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197 Parte : 198 —»— MH —___.6 | 139 Completo. : incon, —P ‘SORBELLI Caps. A Opusc. 224 6611 Proprieta degli Editori. Depositi Mijano.APigna. Trieste Nicentini, Bologna Biancani. Ancona Morelli, Napoli slerino-Sandron. Padova Biasi.Torino-Giudici ¢ Strada. Roma fee SETTER. BRiZzi & NICOOLAT) - sete = Tl le ee le ee ace PREFAZIONH Le difficolta maggiori che si presentano subito a chi intraprende lo studio del mandolino sono due, cio8 Pagilita della mano sinistra ed il tremulo. Ben- ché esistano gid due o tre metodi per questo strumento, pure in nessuno é stato trattato efflcacemente 1a maniera di superare con poca fatica queste dif- ficolta. L? avere mescolate fra loro dopo pochissimi esempi e studi le sette posizioni senza avere per mezzo di esercizi meccanici e progressivi impostato aperfezione la mano nella prima, e V’avere adottato tna quantita di esempi per Papplicazione del tremulo senza averne fatta conoscere la maniera per acqui- starlo, ha fatto si che lo studioso il pit delle volte si é scoraggiato ed il metodo gli é parso incomprensibile. Nel presente invece ho cereato di portare Pallievo a suonare perfettamente adoperando esercizi graduati e basandomi sempre sull’ esperienza dell’ insegnamento. Ho supposto Io scolaro gid padrone della teorla musicale ¢ cosl non mi sono occupato che del maneggio dello strumento; nella prima parte ho trat- tato soltanto della prima posizione, riserbando la seconda per le altre sei: ho omesso di parlare degli abbellimenti perche per quanto si possano dare esempi e spiegazioni questi non otterranno lo scopo senza Ia viva voce e P esempio del maestro. In quanto alle regole per tenere la penna, per la posizione della mano sinistra e tutto quello che si riferisce all’impostazione generale del man- dolino ho dato delle spiegazioni illustrate da qualche figura ma lo dico fran- camente lo seolaro imparera pitt dall’ esperienza e dall’ esempio del maestro; pur nonostante si cerchi di interpetrare il pid: possibilmente le regole qui unite. Quando uno prende per Ja prima volta in mano il mandolino sembra che a difflcolta maggiore sia nel tremulo, perché succede che qualche nota piz- zicata anche toccando la tastiera, a caso tutti la possono trovare, mentre” é impossibile di sostenere anche per poco tempo una nota tremulata; ma perd @ d’ uopo convincersi che il cosiddetto meccanismo ovvero Pagilita della mano nll ll ae i as ree ae —4- sinistra é la vera difficolta del mandolino, per cul non raccomanderd mai ab- bastanza allo scolaro la tenacita e la perseyeranza nello studiare i diversi esercizi meccanici come raccomanderd parimente di non scoraggiarsi sul prin- cipio se il progresso del meccanismo non corrisponde alla volonta.¢ allo studio impiegatovi, perché innanzi che la mano si sia sciolta e che i diti abbiano acquistato la necessaria forza ed indipendenza bisogna passare un poco di tempo studiando sempre con la pit grande costanza. Concluderd con dire che per imparare a suonar bene il mandolino prima di tutto bisogna procurarsi un buon maestro ed un buono strumento; non & possibile imparare da sé, anche mettendovi la maggior perseveranza ¢ paZien? il metodo servira soltanto di guida ed avviamento. E qui giova avvertire che conviene diffidare di un maestro che non suoni ed eserciti veramente Il Man- dolino e che suonando qualche altro strumento analogo ne conosca Ja tastier soltanto, poiché con tal maestro lo scolaro non potrebbe arrivare ad ottenere ‘un bel tremulo (cosa la pitt importante come quella che raggiunge I effetto e V'espressione) e senza mai apprendere quelle raffinatezze e malizie che pud insegnare Jl provetto suonatore, prenderebbe invece dei vizi che diffieilmente possono togliersi. Nomenclature del Mandolina * SS 1 Palette 2Piroli 3 Testiora 4 Rosa 0 Buce. 5 Soudo 6 Ponticallo, Lfevolao Piano armanite ° 8 Botton o Cade IMPOSTAZIONE GENERALE DEL MANDOLINO. Il mandolino si pud suonare seduti e in piedi; nel primo caso deve collo- carsi fra il disopra della coscia e Y addome, nel secondo sulla regione dello stomaco; generalmente stando seduti si usa sovrapporre la gamba destra sul ginocchio sinistro (Fig. II). POSIZIONE DELLA MANO SINISTRA. Tl manico del mandolino deve stare nel mezzo della mano sinistra e soste- nuto dal pollice che sara collogato fra il primo e il secondo tasto al disotto del manico. Le dita devono cadere sulle corde con forza, flessibilita ed eguaglianza ed arcuate in modo che non si urtino fra loro ¢ che coprino le altre corde; comunemente si dice tenere Je dita a martellino. Il gomito e per conse~ guenza il braccio sinistro deve esser tenuto molto vieino al corpo del mandolin onde evitare il caso che s’inforchi il manico col pollice ¢ coll’indice cosa con- traria alla buona impostazione delia mano. Conviene adoprare la maggior co- stanza e pazienza per fare agire come gli altri il dito mignolo (quarto) che & per natura pitt pigro (Fig. II). DEL TREMULO E DELLA MANO DESTRA. 11 wemulo consiste nel mettere le corde in vibrazione per mezzo della pena facendole scattare rapidamente con un movimento dall’alto in basso o pid propriamente con movimento da destva a sinistra e vieeversa. Siccome é chiaro che pit frequenti sono i colpi di penna e pitt si aumenta Ja voce dell’istru- mento cosi lo scopo del mandolinista sara quello di studiare e di esercitarsi indefessamente onde acquistarsi un tremulo serrata. Le regole per acquistare il tremulo sono le seguenti; ma pitt di queste, sara utile I’ imitare il movimento e P impostazione del maestro. La penna si deve tenere col police ed indice della mano destra in modo che la terza parte di essa percuota le corde: le altre dita della nano devono tenersi un poco apertetnon appoggiando mai il mignolo sullo seudo poiché in tal modo si arresterebbe il movimento della mano: Tantibraceio poi deve appoggiarsi sul? orlo della cassa ¢ precisainente sulla piegatura delle corde facendo*in modo che non si muova affatto e che il solo polso sia flessibile come quello che da il movimento alla mano: (Fig. Te VI) la penna deve esser tenuta fra le dita con leggerezza per non produrre un suono aspro; solamente nei sont pieni ¢ rinforzati si stringera alquanto ai pits I pant di pereussione rela nel inezzo dello seudo; perd volendo ottenere un stiono pitt dolee si pud portare In mano pitt in su verso Ia tastiera. Le corde devono esser battute in modo che ne risulti un suono solo. ‘D comune a tutti indistintamente il easo di perdere momentaneamente 0 di pallentare il tremulo producendo anche un poco di dolore al polso; questo fun ineonveniente eh aceade perd sul principio dello studio e che in seguito conta magaior pratiea e con Tesereizio giornaliero si togiie affatto, Per ar- ivare ad ottenere wn tremulo fitto & necessario tutti i giornl esercitarsi con Mistanaa osservando serupolosamente Ye regole riguardanti I medesimo. ACCORDATURA DEL MANDOLINO. YVarie sono le maniere per accordare il mandolino, Benché si ottenga pit faciimente Paccondo con T’ aiuto delf orecehio cio’ battendo le tre quinte fra oro cote si usa pel violino, pure per i prineiplante che non ha ancora ab- pastanza pratica sara piit utile esempio qui appresso: ‘Si prenda un diapason e si batta il La, (come pure st Dud prendere il La da un Pianoforte o da qualche altro stramento) si porti alla stessa_intonatiatt La del Mandolino (cio8 2 corda); coprendo col quarto dito il settiine tasto della stessa corda dara il Af col quale si metterd. all'unisono 1a prima corda sorantino, Si copra col terzo dito la 2° corda sul quinto tasto © sul suon® the ne resultera si aeeordi non al'unisono ma all'ottava bassa In terza corda (Re), Finalmente si metta il terzo dito sul quinto tasto di questa corda & come si @ detto per il Re si accordi la quarta 0 Sol. SPIRGAZIONE DEGLI ESEMPI. 11 mandotino ha otto corde aecordate due per due all’unisono che produ. cendo nell’effetto una sola corda si considerano sempre come quattro. Queste fquatteo corde sono Sol — Re — La —Mfi: (N° 1) ped si cominell & con- tare dalla pit acuta e cosi si chiama prima 0 cantino il Mi, seconda il La, tensa il Re, € quaria i} Sol. Queste note naturali del mandoliao St chiamano avowoti; vi sono pol sulla tastiera 17 linee trasversali o tasti (in qualche man- sotino ve ne sono 18 ¢ pit) che ne dividono le corde in tanti semitonts mettendo le dita della mano sinistra vicino a questi tasti si abbreviano le corde e cosl si producono ‘unitamente agli ayvuoti tutti i suoni della scala (Vedi Fig. VII) e N° 1, 2,3. 7" 1 n- le si I) L’esempio della figura VIII dimostra in modo chiavo e facile Ja posizione dei diti sulla tastiera e poco tempo ci vuole per impadronirsene: come sapra Jo scolaro fra il Mi e il Fa e fra il Si e il Do vi passa un solo semitono e perd vedra dall’esempio che i diti devono porsi accanto. Le note Re, Lae Mi (cio& quelle che corrispondono agli avvuoti) si possono fare anche col quarto dito; come pure qualche volta onde facilitare un passo si adopera un dito invece di un altro e questa sostituzione si chiama mezza posizione come si chiama collo stesso nome l'allungatura che si fa col quarto dito cio’ portan- dolo un semitono ed anche un tono pitt avanti. Quando lo scolaro si é impadronito delle note naturali della scala e che ha abituato i diti a pereuotere le corde nel punto giusto, poco gli costa fare anche i diesis e i bemolli poiché non fara altvo che trasportare il dito un tasto pitt avanti dovendo fare un diesis, e un tasto indietro se bemolle ; i doppi diesis e i doppi bemollé si faranno tasportando il dito di un tono in- vece di un semitono; per dare un esempio, supponendo di trovare un Fa doppio diesis (in primo spazio) benché venga a risultare come un Sol, pure si fara non col terz0 ma col secondo dito, ¢ cid sia, detto per tutte le altre note. Quando Vallievo avra presa sufficente cognizione di quanto ho detto sopra € che si sara fatta una chiara idea della tasticra del Mandolino potra dividere il suo studio in due parti cioé nei procurarsi il trenulo e nel procurarsi l'agi- lita della mano; cosi gli sar& anche di minor tedio potendo esercitarsi a vicenda. 4, Questo esercizio serve per impostare la mano sulla tastiera: é necessario tener ferme e pigiate le dita sulle corde ad onta che cid resti alquanto faticoso; cosi la mano prendera Ja sua giusta piega e rotondita. Bisogna altvesi tenere i diti arcuati in modo che le corde suonino simultaneamente tutte e quattro, 5. E il solo esercizio col quale si possa arrivare ad acquistare i] tremulo. il primo colpo si dara in git (cioé partendo dal Sol verso il Re) il secondo in sz cioe dal He verso il Sol e cosi sempre di seguito. Conviene eseguirlo a rigore di tempo onde abituare il polso ai diversi movimenti e rammentarsi bene a mettere in pratica le regole dette sul principio riguardo al tremulo. Si ripeta molte volte ciascuna battuta. Quando lallievo avra presa una suf ficente sicurezza nel muovere e molleggiare il polso e che gli costera meno fatica allora si potra accelerare gradatamente il movimento di tutto l'eserei- zio ondé arrivare al tremulo propriamente detto. 6. Nel medesimo tempo che si esercita il N° 5 si pud cominciare ad eser- citarsi in questo per sciogliere la mano e prender pratica gradatamente della tastiera; @ inutile il dire che deve essere studiato con Ja pil gran tenacita, specialmente in quelle battuie in cui é adoperato il quarto dito. Tanto in questo come nei seguenti esereizi del medesimo genere s’intende chiaramente che non si devono tremulare ma bens) farli a note sciolte cioé una pennata per nota io ente fitto e che la mano salti e cosi lo scolaro asi totalmente la ato un tremulo relativam forza si pud passare ai ‘ando la battuta ed imparera qu 8-13. Quando siasi acquis abbia preso una Suificiente piuseira a tremulare misur tastiera, 44. Le scale si dovranno fare tremulate in principio onde poter correggere lio gli ervorl: in seguito si possono fare. a note seiolte. 5-18. Esercizi per sviluppare Fagilita dei dit: $i devono studiare in prin cipio molto Jenti econ forza, osservando sempre A diti segnati. 19. Questo stitdio tanto Ingegnosamente composto dal Campagaoli é i pitt efticace per selogliere 1a mano, allungare jl quarto dito e nello stesso tempo Tmpostare a perfezione la mano sulla tastiora: por utilizzarlo perd come si deve bisogna eseguitlo non meno di elnque volte al giorno comineiando in prineipio col dargii un movimento lento © pol accelerando gradatamente. 20. Ginnto a questo punto Jo scokaro pud accingers! & leggere della musica facile ed a spartire il tremuto nelle diverse combinazion) di figure; ed @ qui che il maestro gli fard leggere 1 duetti di Gebauer, Pleyel op. 8, Muller ec, @ gli indicher’a quali note devono esser Hutte sciolte e quali tremulate poiché dase stesso rion troverebbe certamente Ja ehlave di tutto eid e prenderebbe snveoe i viai inerentl a quasi tutit git oneechianll ¢) mandolino. ACCORDO DEL MANDOLINO SCALA NATURALE IN PRIMA POSIZIONE fh 0 cxntine Ul segno @ indica che fra le due note passa un semitono e percid i diti si collocano uno accanto all’altro., POSIZIONE DELLA MANO SI¥ISTRA ESERCIZIO. PEL TREXULO 4 vetoes Ad ESERCIZIO PER-:IMPADRONIRST DELLA TASTIERA pi. £. + = x a ut Salti di 74 Salté di 82 “SCALE IN TUTTI I TON MAGGIORI E MINORI ~ TONT MAGGIORE 7 4 a 9 TOM RELATIVE MINORI ‘ong 1197 SSS eo a ; f (Cot ‘permesso dt Fito at Gio: Ricordl proprieteri det!’ Sonnamava And! Sosti eee pers) Bocescero . ‘ Andante stent. a piae, an ~ gy Pi Andante ~ Allegratté affrett. F Nora (Cot permesco di Fito dt Gio, Ricotdt Preprietario del!” opers) Aidante Sostassat dim, a . * ane 4 ee i (Cit permete Tite dt Gio; Ricerdl Propristrte det épere) #8 24 “ Loew eg rere ~~ un poso pir nosso @ piacere "(Col permesso Fito di. Gio: icordl.propietero dl? opers) sane SERENATA DI; SCHUBERT “Moderato Fayonrm Cantabile *DUETTO PER DUE* MANDOLINI’ *dndants Cantabile expressive: ‘MANDOLINO 4° MANDOLINO 2 —~ ‘atace.a note sciolte leggerist. = 20 1197 2 SECONDA PARTE Le posisioni composte si adoprano: 4. per exeguire fe note acute sul cantino chenon Pe pe Pi pegut al successit esittono nella prima cio dal _£ 22 per eseguire pit agevolmen. te 5 passi difficiti: per dare maggior grasia ed espressione alla frase portand la voce ed ereguendo i? passo sopra una sola corda. 2 Per rendersi esattamente padroni dell porisioni ed wearle con sicuresza conviene basarsi molto bene nelle’ scale naturali ¢ xudiare col maggior impegno non passando ad.al. tra posisione finché non ai raggiunga Uintento di exeguire un periods qualungue con fran chesxa nell’antecedente. If maestro e Mesperiensa steesa accenneranno quando un passe con. tiene eseguirto in una posisione piutisto che in un allra, come altrest surd la pration ed & buon guato che indicheranno quando devond ester futte le portate di voce per te guait si adoprano diverse posiziont, e che phoducona al piii grande effetto quando peré:tion_ steno {atte con sforsn e con stento, Le position’ pid usitate ne? Mandolino sano la tersa,guarta ¢ quinta: le alire +i adoprano raraniente in speeiti! modo la seconda, Nelle scale a due ctiave e negli studé (tolté quateuno dal Violivi) & dinostratoingenerale Vinpiego delle postcisni e etd pud ser. tire di norma per altré studi che si yoletsero eseguire in seguito, che la piocolessa del presente Metodo teortco pratico non pernetieva aggiungere. TERZA POSIZIONE SCALA NATURALE SOL RE La mr rT tT s Trnze OTTAVE ESRRCIZIO: 35 J QUARTA POSIZIONE SCALA NATURALE J sou RE La Mi 7 * _ : eazegté 4 See a eae = Py | ol J 4 OTTAVE 1198" QUINTA POSIZIONE +3R+ SCALA NATURALE son. RE ° 4198 Sesser Yee Ves ws ed ww ee) tI BL SESTA POSIZIONE +m: SCALA NATURALE soL Ea a TTT 7 zie 4 ln 2 2 2F “pees Esa Beata eens stun 2 Orrave Esercizio 1198 36 SETTIMA POSIZIONE Teaze OrTAVE POSIZIONI COMPOSTE I SCALE 4899, 3 FA Min, Eb Mapp. = = pS ae eS SI} Min, a ee ett 198 f _ _ =‘? SSE LA Hees Set eer DOZMin. # E SOLgmin 198 5 STUDI NELLE POSIZIONIT: COMPOSTE Allegro non troppo ete =P ptipt ot pt tie # tet si98 st98 ot Oe So Sr ets tetetatage | st98 4g Andantino faeedeett 4, ' aww to J ok 2 7 (/ SSS SS teeter = SOP Ss” Gage ate Fs E | othe fet ft fof,e on! : SSS = ,o.e y)ereuet eee ere Law "ee ue = > fate ets wpe ee ee rall. 50 DUETTO PER DUE MANDOLINI All’ Moa!” : fee a4 m7 7] 74) lam rq ~ 1198 t198 by by Ly by ba ba Lo ta ba ta bots ba to bo ba ta tata ta RONDO Allegretto ton 58 4498 mora o mam ao TOTO Mm meee tt ee