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Ad celebrandam sanctam Missam

iuxta ritum Missalis Romani anno 1962 editi


Orationes sub infimum gradum altaris. Preghiere ai piedi dell'Altare.

S - In nómine Patris + et Filii et Spíritus Sancti. S - Nel nome del Padre + e del Figlio e dello
Spirito Santo.
M - Amen. M - Cosí sia.
. .
Psalmus 42 Salmo 42
(In Missis defunctorum, et in Missis de Tempore a (Il Salmo Iudica me si omette nelle SS. Messe del
dominica I Passionis usque ad feriam V in Cena Tempo, dalla I Domenica di Passione fino al
Domini inclusive, omittitur psalmus Iudica me, sed Giovedí Santo incluso, nonché nelle SS. Messe dei
solum dicitur: Introibo et Adiutorum) defunti, si dice solo l'Introibo e l'Adiutorum)

Antiphona Antifona
S - Introíbo ad altáre Dei. S - Mi accosterò all'altare di Dio.
M - Ad Deum qui laetíficat iuventútem meam. M - Al Dio che allieta la mia giovinezza.

Psalmus 42, 1-5. Salmo 42, 1-5.


S - Iúdica me, Deus, et discérne causam meam de S - Fammi giustizia, o Dio, e difendi la mia causa
gente non sancta: ab hómine iniquo, et dolóso érue da gente malvagia: liberami dall'uomo iniquo e
me. fraudolento.
M - Quia tu es, Deus, fortitúdo mea: quare me M - Tu sei la mia forza, o Dio; perché mi
repulísti, et quare tristis incédo, dum afflígit me respingi? e perché devo andare cosí triste sotto
inimícus? l'oppressione del nemico?
S - Emítte lucem tuam et veritátem tuam: ipsa me S - Degnami del tuo favore e della tua grazia, onde
deduxérunt et adduxérunt in montem sanctum tuum, mi guídino e mi conducano al tuo santo monte, e ai
et in tabernácula tua. tuoi tabernacoli.
M - Et introíbo ad altáre Dei: ad Deum qui M - Mi accosterò all'altare di Dio, al Dio che
laetíficat iuventútem meam. allieta la mia giovinezza.
S - Confitébor tibi in cíthara, Deus, Deus meus; S - Te loderò sulla mia cetra, o Dio, Dio mio;
quare tristis es, ánima mea, et quare contúrbas me? perché sei tu triste, o anima mia? perché mi turbi?
M - Spera in Deo, quóniam adhuc confitébor illi: M - Spera in Dio, perché ancora potrò lodarlo,
salutare vúltus mei, et Deus meus. Lui che è la salvezza mia e il mio Dio.
S - Glória Patri et Fílio et Spirítui Sancto. S - Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo.
M - Sicut erat in princípio et nunc et semper, et M - Come era in principio, e ora, e sempre, e nei
in saécula sæculórum. Amen. secoli dei secoli. Cosí sia.
.
Antiphona Antifona
S - Introíbo ad altáre Dei. S - Mi accosterò all'altare di Dio.
M - Ad Deum qui laetíficat iuventútem meam. M - Al Dio che allieta la mia giovinezza.
. .
(Sacerdos signat se, dicens:) (Il sacerdote si segna, e anche i fedeli)
S - Adiutórium nostrum + in nómine Dómini. S - Il nostro aiuto + è nel nome del Signore.
M - Qui fécit cœlum et terram. M - Che ha fatto il cielo e la terra.
.
(Sacerdos, iunctis manibus, profunde inclinatus (Il sacerdote, congiunte le mani, si inchina
facit confessionem) profondamente e récita il Confíteor, invocando la
. testimonianza di tutta la Chiesa)
S - Confíteor Deo omnipoténti, Beátae Maríae … S - Confesso a Dio onnipotente, alla beata Maria
.
(I fedeli invocano sul sacerdote la misericordia di
(Ministri respondent) Dio)
M - Misereátur tui omnípotens Deus, et dimíssis M - Dio onnipotente, abbia pietà di te, e,
peccátis tuis, perdúcat te ad vitam aetérnam. perdonati i tuoi peccati, ti conduca alla vita
. eterna.
(Sacerdos erigit se, dicens:) .
S - Amen. (Il sacerdote si alza e dice:)
. S - Cosí sia.
.
.
.
(Ministri repetunt confessionem) (I fedeli, profondamente inchinati, ripetono la
confessione)
M - Confíteor Deo omnipoténti, beátæ Maríæ M - Confesso a Dio onnipotente, alla beata
semper Vírgini, beáto Michaéli Archángelo, sempre Vergine Maria, al beato Michele
beáto Joánni Baptístae, sanctis Apóstolis Petro et Arcangelo, al beato Giovanni Battista, ai Santi
Paulo, ómnibus Sánctis et tibi, pater: quia Apostoli Pietro e Paolo, a tutti i Santi e a te, o
peccávi nimis cogitatíone, verbo et ópere: padre, di aver molto peccato, in pensieri, parole
(percutit sibi pectus ter, dicens) ed opere:
mea culpa, mea culpa, mea máxima culpa. Ideo (ci si batte il petto per tre volte)
precor beátam Maríam semper Vírginem, per mia colpa, per mia colpa, per mia
beátum Michaélem Archángelum, beátum grandissima colpa. E perciò supplico la beata
Joánnem Baptistám, Sanctos Apóstolos Petrum sempre Vergine Maria, il beato Michele
et Paulum, ómnes Sanctos, et te, pater, oráre pro Arcangelo, il beato Giovanni Battista, i Santi
me ad Dóminum Deum nostrum. Apostoli Pietro e Paolo, tutti i Santi, e te, o
. padre, di pregare per me il Signore Dio nostro.
.
(Sacerdos, iunctis manibus, facit absolutionem, (Il sacerdote, congiunte le mani, domanda a Dio di
dicens:) perdonare i nostri peccati)
. S - Dio onnipotente abbia pietà di voi e, rimessi i
S - Misereátur vestri omnípotens Deus, et dimíssis vostri peccati, vi conduca alla vita eterna.
peccátis vestris perdúcat vos ad vitam aetérnam. M - Cosí sia.
M - Amen. .
.
(Sacerdos signat se signo crucis, dicens:) (Il sacerdote si segna e chiede a Dio, per sé e per
S - Indulgéntiam, + absolutiónem, et remissiónem tutti, l'assoluzione)
peccatórum nostrórum, tríbuat nobis omnípotens et S - Il Signore onnipotente e misericordioso +
miséricors Dóminus. (segno di croce) ci accordi il perdono, l'assoluzione
. e la remissione dei nostri peccati.
M. - Amen. M - Cosí sia.
. .
(Sacerdos, inclinatus, prosequitur) (Il sacerdote, inchinato, prosegue)
S - Deus, tu convérsus vivificábis nos. S - Volgendoti a noi, o Dio, ci farai vivere.
M - Et plebs tua laetábitur in te. M - E il tuo popolo si rallegrerà in Te.
S - Osténde nobis, Dómine, misericórdiam tuam. S - Mostraci, o Signore, la tua misericordia.
M - Et salutáre tuum da nobis. M - E da' a noi la tua salvezza.
S - Dómine, exáudi oratiónem meam. S - O Signore, esaudisci la mia preghiera.
M - Et clámor meus ad te véniat. M - E il mio grido giunga fino a Te.
S - Dóminus vobiscum. S - Il Signore sia con voi.
M - Et cum spíritu tuo. M - E con lo spirito tuo.
. .
(Sacerdos, extendens ac iungens manus, clara voce (Allargando e congiungendo mani, il sacerdote dice
dicit:) a voce alta)
S - Orémus. S - Preghiamo.
. .
(I fedeli si alzano e rimangono in piedi) (I fedeli si alzano e rimangono in piedi)
. .
(Sacerdos, ascendens ad altare et dicit secreto:) (Il sacerdote salendo all'Altare, a voce bassa,
. domanda ancora la purificazione dei peccati)
Aufer a nobis, quaésumus, Dómine, iniquitátes Togli da noi, o Signore, le nostre iniquità: affinché
nostras: ut ad sancta sanctórum puris mereámur con ànimo puro possiamo entrare nel Santo dei
méntibus introíre. Per Christum Dóminum nostrum. Santi. Per Cristo nostro Signore. Cosí sia.
Amen. .
. (Quindi, congiunte le mani sopra l'Altare,
(Sacerdos, manibus iunctis super altare, inclinatus inchinato, dice:)
dicit:) Ti preghiamo, o Signore, per i mériti dei tuoi Santi
Orámus te, Dómine, per mérita Sanctórum tuórum (bacia l'Altare nel mezzo)
(osculatur altare in medio) dei quali son qui le relíquie, e di tutti i tuoi Santi:
quórum relíquiae hic sunt, et omnium Sanctórum: ut affinché ti degni di perdonare tutti i miei peccati.
indulgére dignéris ómnia peccata mea. Amen. Cosí sia.
. .

. .
Incensatio altaris Incensamento dell'Altare
(In Missa solemni sacerdos, antequam incipiat (Nella S. Messa solenne il sacerdote, prima di
antiphonam ad Introitum, incensat altare) iniziare l'antifona dell'Introito, incensa l'Altare)
. .
(Diaconus, parum inclinatus versum sacerdotem, (Il diacono - o il ministro - un po' inchinato verso il
dicit:) sacerdote, dice:)
Benedícite, pater reverénde Benedite, reverendo padre
. .
(Sacerdos benedicit incensum, dicens:) (Il sacerdote benedice l'incenso, dicendo:)
Ab illo bene+dicáris, in cuius honore cremáberis. Sii bene+detto da Colui in onore del quale sarai
Amen. bruciato. Cosí sia.
. .
(Sacerdos, accepto turibolo a diacono, et facta Cruci (Il sacerdote, ricevuto il turíbolo, fa una profonda
profunda reverentia, eam ter incensat, nihil dicens, riverenza alla Croce e, in silenzio, la incensa per
et , facta iterum Cruci reverentia, incensat altare, tre volte; quindi, fatta ancora una profonda
nihil dicens) riverenza alla Croce, in silenzio incensa l'Altare)
. .
(Diaconus, recepto turibolo a sacerdote, incensat (Il diacono - o il ministro - ricevuto il turíbolo dal
illum tantum) sacerdote, incensa solo lui)
. .
. (Il sacerdote, portatosi al lato dell'Epistola, si segna
(Sacerdos, accedit ad cornu Epistolae et, signans se e legge a voce alta l'antifona dell'Introito; finita la
signo crucis, intelligibili voce incipit antiphonam ad quale si reca a mani giunte in mezzo all'Altare e,
Introitum: qua finita, iunctis manibus, accedit ad alternandosi con il ministro e i fedeli, dice:)
medium altaris et, alternatim cum ministris, dicit:) .

Litaniae Litanie
(A Kyrie ad Collectae) (Dal Kyrie alle Collette)
. .
S - Kyrie, eléison. S - Signore, abbi pietà.
M - Kyrie, eléison. M - Signore, abbi pietà.
S - Kyrie, eléison. S - Signore, abbi pietà.
M - Christe, eléison. M - Cristo, abbi pietà.
S - Christe, eléison. S - Cristo, abbi pietà.
M - Christe, eléison. M - Cristo, abbi pietà.
S - Kyrie, eléison. S - Signore, abbi pietà.
M - Kyrie, eléison. M - Signore, abbi pietà.
S - Kyrie, eléison. S - Signore, abbi pietà.
. .
(Sacerdos, in medio altaris extendens et iungens (Il sacerdote, in mezzo all'Altare, allargando e
manus, caputque aliquantulum inclinatus, dicit:) congiungendo le mani, col capo un po' inchinato,
. dice:)
. .
.
Gloria Gloria
(Non dicitur Gloria in Missis de Tempore ab (Non si dice il Gloria: nelle SS. Messe del Tempo,
Dominica prima Adventus usque ad vigiliam dalla I Domenica di Avvento fino alla Vigilia di
Nativitatis Domini inclusive, et ab Dominica in Natale inclusa, dalla Domenica di Settuagesima fino
Septuagesima usque ad feriam IV Hebdomadae al mercoledí della Settimana Santa incluso, e nelle
sanctae inclusive, et in Missis defunctorum) SS. Messe dei defunti)
. .
Glória in excélsis Deo Gloria a Dio nell'alto dei cieli.
Et in terra pax homínibus bonae voluntátis. E pace in terra agli uomini di buona volontà.
Laudámus te. Noi Ti lodiamo.
Benedícimus te. Ti benediciamo.
(caput inclínat) Adorámus te. (si china il capo) Ti adoriamo.
Glorificámus te. Ti glorifichiamo.
(caput inclínat) Grátias ágimus tibi propter (si china il capo) Ti rendiamo grazie per la tua gloria
magnam glóriam tuam. immensa.
Dómine Deus, Rex coeléstis, Deus Pater Signore Iddio, Re del cielo, Dio Padre
omnípotens. onnipotente.
Dómine, Fili unigénite (caput inclínat) Iesu Signore, Figlio unigenito, (si china il capo) Gesú
Christe. Cristo.
Dómine Deus, Agnus Dei, Filius Patris. Signore Iddio, Agnello di Dio, Figlio del Padre.
Qui tollis peccáta mundi, miserére nobis. Tu che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi.
Qui tollis peccáta mundi, (caput inclínat) Tu che togli i peccati del mondo, (si china il capo)
súscipe deprecatiónem nostram. accogli la nostra supplica.

Qui sedes ad déxteram Patris, miserére nobis.


Tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà di noi.
Quóniam tu solus Sanctus.
Tu solus Dóminus. Poiché Tu solo il Santo.
Tu solus Altíssimus,(caput inclínat)Iesu Christe. Tu solo il Signore.
Tu solo l'Altissimo, (si china il capo) Gesú Cristo.
Cum sancto Spiritu + (seípsum signat) in glória Con lo Spirito Santo + (ci si segna) nella gloria di
Dei Patris. Dio Padre.
Amen. Cosí sia.
.
(Sacerdos, osculatur altare in medio, et versus ad
populum dicit:) (Il sacerdote, baciato l'Altare in mezzo, si volge ai
S - Dóminus vobíscum. fedeli e dice:)
M - Et cum spíritu tuo. S - Il Signore sia con voi.
. M - E con il tuo spirito.
S - Oremus. .
. S - Preghiamo.
Collectae .
(Sacerdos orationes, unam aut plures, ut Ordo Collette
Officii postulat, dicit) (Il sacerdote recita le orazioni, una o piú come
. richiesto dall'Ordine dell'Ufficio; e poi conclude:)
. .
S - Per ómnia saécula saeculórum. S - Per tutti i secoli dei secoli.
M - Amen. M - Cosí sia.
Epistola Epistola
(Sacerdos, positis super librum vel super altare (Il sacerdote, poste le mani sul Messale, o sull'Altare,
manibus, ita ut palmae librum tangant, vel (ut ma in modo che le palme tòcchino il Messale, oppure
placuerit) librum tenens, legit Epistolam (se ritiene) tenendo il Messale, legge l'Epistola a voce
intellegibili voce) alta)
. .
Lectio Epistolae Beati… Lettura della Lettera del beato…
……… ………
M - Deo grátias. M - Rendiamo grazie a Dio.
Evangelium Vangelo
(cum diaconum) (col diacono)
. .
(Sacerdos in medio altaris exspectat donec (Il sacerdote, posto in mezzo all'Altare, aspetta che il
subdiaconus missale in latere Evangelii suddiacono - o il ministro - ponga il Messale dal lato del
collocaverit et diaconus librum Evangeliorum Vangelo, e che il diacono còllochi l'Evangeliario in
in medio altaris deposuerit; deinde incensum mezzo all'Altare; quindi benedice l'incenso com'è d'uso.
imponit et benedicit more solito. Postea Il diacono, genuflesso sul gradino piú alto dell'Altare,
diaconus, genuflexus in supremo gradu dice:)
inclinatus dicit:) D - Mondami il cuore e le labbra, o Dio onnipotente,
D - Munda cor meum, ac lábia mea, che mondasti con acceso carbone le labbra del profeta
omnípotens Deus, qui lábia Isaiae prophétae Isaia; con la tua benigna misericordia degnati di
cálculo mundásti igníto; ita me tua grata mondarmi in modo che io possa annunziare degnamente
miseratióne dignáre mundáre, ut sanctum il tuo santo Vangelo. Per il Cristo nostro Signore. Cosí
Evangélium tuum digne váleam nuntiáre. Per sia.
Christum Dóminum nostrum. Amen. .
. (Il diacono, preso l'Evangeliario dall'Altare, chiede la
. benedizione al sacerdote, sempre genuflesso sul gradino
(Diaconus, accipiens librum Evangeliorum de piú alto dell'Altare)
altari, petit benedictionem a sacerdos similiter .
genuflexus in superiori gradu altaris) D - Degnati, o Signore, di benedirmi.
D - Iube, Dómne, benedícere. .
. (Il sacerdote dice:)
(Sacerdos dicit:) S - Il Signore ti sia nel cuore e sulle labbra, affinché in
S - Dóminus sit in corde tuo et in lábiis tuis: ut modo degno e conveniente tu annunzii il suo Vangelo.
dígne et competénter annúnties Evangélium Nel nome del Padre e del Figlio + e dello Spirito Santo.
suum: in nómine Patris, et Fílii, + et Spíritus Cosí sia.
Sancti. Amen. .
. (Il diacono, baciata la mano del sacerdote, e preceduto
(Diaconus, osculata sacerdotis manu, dal turiferario e da due accoliti con i candelabri accesi,
praecedentibus thuriferario, et duobus acolytis si reca col suddiacono - o col ministro - sulla sinistra del
cum candelabris accensis, vadit cum presbiterio, dal lato del Vangelo: qui, mentre il
subdiaconum a sinistris ad locum Evangelii, suddiacono - o il ministro - , posto in mezzo ai due
ubi, subdiacono librum tenente, medio inter accoliti con i candelabri accesi, tiene l'Evangeliario,
duo acolytos tenentes candelabra accensa, dice:)
dicit:)
. D - Il Signore sia con voi.
D - Dóminus vobiscum. .
. (I fedeli si alzano e rispondono:)
(Fideles surgunt et dicunt:) M - E con il tuo spirito.
M - Et cum spíritu tuo. .
. D - + Séguito (o Inizio) del santo Vangelo secondo …
D - + Sequéntia (vel inítium) sancti Evangélii (Il diacono, mentre dice: Séguito…, segna l'Evangeliario
secúndum… all'inizio del Vangelo e sé stesso sulla fronte, sulle
(Diaconus, cum dicit: Sequentia… signat labbra e sul petto; quindi incensa tre volte
librum in principio Evangelii, et se in frontem, l'Evangeliario: in mezzo, a destra e a sinistra; poi
os et pectus: postea ter librum incensat, hoc prosegue la lettura o il canto del Vangelo a mani giunte)
est, in medio, a dexteris, et a sinistris, et .
prosequitur Evangelium, iunctis manibus)
. (I fedeli si segnano anch'essi, sulla fronte, sulle labbra e
(Fideles pariter se signant, et dicunt:) sul petto, e rispondono:)
. M - + Gloria a Te, o Signore.
M - + Glória tibi, Dómine. .
. (Finita la lettura o il canto del Vangelo, i fedeli dicono:)
(Fideles, finito Evangelio, dicunt:) M - Lode a Te, o Cristo.
M - Laus tibi Christe. .
.
(Finito Evangelio subdiaconus defert librum (Finita la lettura o il canto del Vangelo, il suddiacono - o
sacerdoti, qui, osculatur principium Evangelii, il ministro - porta l'Evangeliario dal sacerdote, che lo
dicens:) bacia e dice:)
S - Per evangélica dicta deleántur nostra S - Per questi evangelici detti siano perdonati i nostri
delícta. peccati.
.
(Quindi il diacono incensa per tre volte il sacerdote)
(Et sacerdos a diacono ter incensatur)
Evangelium Vangelo
(sine diacono) (senza diacono)
. .
(Sacerdos in medio altaris exspectat donec (Il sacerdote, posto in mezzo all'Altare, aspetta che il
minister missale in latere Evangelii ministro ponga il Messale dal lato del Vangelo,
collocaverit, ibique stans iunctis manibus ante rimanendo lí, congiunge le mani sul petto, alza gli occhi
pectum, levatisque ad Deum oculis, et statim a Dio e, riabbassandoli, profondamente inchinato, a
demissis, tum profunde inclinatus, dicit voce bassa dice:)
secreto:) S - Mondami il cuore e le labbra, o Dio onnipotente, che
S - Munda cor meum, ac lábia mea, mondasti con acceso carbone le labbra del profeta Isaia;
omnípotens Deus, qui lábia Isaiae prophétae con la tua benigna misericordia degnati di mondarmi in
cálculo mundásti igníto; ita me tua grata modo che io possa annunziare degnamente il tuo santo
miseratióne dignáre mundáre, ut sanctum Vangelo. Per il Cristo nostro Signore. Cosí sia.
Evangélium tuum digne váleam nuntiáre. Per .
Christum Dóminum nostrum. Amen.
.
. S - Degnati, o Signore, di benedirmi.
S - Iube, Dómne, benedícere. .
. S - Il Signore mi sia nel cuore e sulle labbra: affinché in
S - Dóminus sit in corde meo et in lábiis meis: un modo degno e conveniente io annunzii il suo
ut dígne et competénter annúntiem Evangélium Vangelo. Cosí sia.
suum. Amen. .
. (Detto questo, il sacerdote va al Messale e, rimanendovi
(Sacerdos, quibus dicit, vadit ad librum rivolto, dice a voce alta:)
missalis, ubi stans versus illum, iunctis S - Il Signore sia con voi.
manibus ante pectus, dicit intellegibili voce:) .
S - Dóminus vobiscum.
. (I fedeli si alzano e rispondono:)
(Fideles surgunt et dicunt:) M - E con il tuo spirito.
M - Et cum spíritu tuo. .
. (Quindi il sacerdote, col pollice della mano destra,
(Deinde pollice dexterae manus signo crucis traccia un segno di croce, prima sul Messale, all'inizio
signat primo librum super principio Evangelii, del Vangelo che si deve leggere, poi su sé stesso: sulla
quod est lecturus, postea seipsum in fronte, fronte, sulle labbra e sul petto, dicendo:)
ore, et pectore, dicens:) S - + Séguito (o Inizio) del santo Vangelo secondo …
S - + Sequéntia (vel inítium) sancti Evangélii .
secúndum…
. (I fedeli si segnano anch'essi, sulla fronte, sulle labbra e
(Fideles pariter se signant, et dicunt:) sul petto, e rispondono:)
. M - + Gloria a Te, o Signore.
M - + Glória tibi, Dómine. .
. (Finita la lettura o il canto del Vangelo, i fedeli dicono:)
(Fideles, finito Evangelio, dicunt:) M - Lode a Te, o Cristo.
M - Laus tibi Christe. .
. (Finita la lettura o il canto del Vangelo, il sacerdote
(Finito Evangelio sacerdos, osculatur bacia il Messale all'inizio del Vangelo e dice:)
principium Evangelii, dicens:)
. S - Per questi evangelici detti siano perdonati i nostri
S - Per evangélica dicta deleántur nostra peccati.
delícta.

Credo Credo
. .
(Sacerdos, ad medium altaris extendens, elevans et (Il sacerdote, in mezzo all'Altare, allarga, eleva e
iungens manus, dicit:) congiunge le mani, e dice:)
Credo (caput inclinat) in unum Deum Credo (si china la testa) in un solo Dio
Patrem omnipoténtem, factórem coeli et terrae, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra,
visibílium ómnium, et invisibílium. di tutte le cose visibili ed invisibili.
Et in unum Dóminum (caput inclinat) Iesum E in un solo Signore, (si chiana la testa) Gesú
Christum, Fílium Dei unigénitum. Cristo, unigenito Figlio di Dio.
Et ex Patre natum ante ómnia saécula. Nato dal Padre prima di tutti i secoli.
Deum de Deo, lumen de lúmine, Deum verum de Dio da Dio, luce da luce, Dio vero da Dio vero.
Deo vero. .
Génitum, non factum, consubstantiálem Patri: per Generato, non creato, della stessa sostanza del
quem ómnia facta sunt. Padre: per mezzo di Lui tutte le cose sono state
create.
Qui propter nos hómines, et propter nostram Per noi uomini e per la nostra salvezza discese
salútem descéndit de cœlis. dal cielo.
(genufléctitur) .
Et incarnátus est de Spíritu Sancto ex Maria (ci si inginocchia)
Vírgine: et homo factus est. E per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel
(surgit) seno della Vergine Maria: e si è fatto uomo.
Crucifíxus étiam pro nobis: sub Póntio Pilato (ci si rialza )
passus, et sepúltus est. Fu crocifisso per noi: sotto Ponzio Pilato morí e
Et resurréxit tértia die, secúndum Scriptúras. fu sepolto.
Et ascéndit in coelum: sedet ad déxteram Patris. Il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture.
Et íterum ventúrus est cum glória iudicáre vivos et È salito al cielo: siede alla destra del Padre.
mórtuos: cuius regni non erit finis. E di nuovo verrà nella gloria a giudicare i vivi e i
Et in Spíritum Sanctum, Dóminum, et morti: e il suo regno non avrà fine.
vivificántem: qui ex Patre, Filióque procédit. Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la
Qui cum Patre et Filio simul (caput inclinat) vita: e procede dal Padre e dal Figlio.
adorátur et conglorificátur: qui locútus est per E con il Padre e il Figlio è (si china la testa)
Prophétas. adorato e glorificato e ha parlato per mezzo dei
Et unam, sanctam, cathólicam et apostólicam Profeti.
Ecclésiam. Credo la Chiesa: una, santa, cattolica e
Confíteor unum baptísma in remissiónem apostolica.
peccatórum. Confesso un solo battesimo per il perdono dei
Et expécto resurrectiónem mortuórum. peccati.
Et vitam + ventúri sæculi.(seípsum signat) Aspetto la risurrezione dei morti.
Amen. E la vita + del mondo che verrà. (segno di croce)
Cosí sia.

Offertorium Offertorio
. .
(Sacerdos, altare osculatur in medio, et iunctis (Il sacerdote, baciato l'Altare in mezzo e congiunte le
manibus ante pectus, vertit se ad populum, et mani sul petto, si volge verso i fedeli, e allargando e
extendens ac iungiter manus dicit:) congiungendo le mani dice:)
S - Dóminus vobiscum. S - Il Signore sia con voi.
M - Et cum spíritu tuo. M - E con il tuo spirito.
. .
(Et iunctis manibus revertitur ad medium altaris, (Poi a mani giunte si volge all'Altare, allarga e
ubi extendens et iungens manus, caputque Cruci congiunge le mani, china il capo alla Croce e dice:)
inclinans, dicit:) S - Preghiamo.
S - Orémus. .
. (Quindi, a mani giunte, dice l'Antifona
(Tum iunctis manibus dicit antiphonam ad dell'Offertorio:)
Offertorium:) S - ………
S - ……… .
.
(Antiphona absoluta, sacerdos accipit patenam (Detta l'Antifona, il sacerdote prende la patena con
cum hostia, et ambabus manibus usque ad pectus l'ostia e tenendole alzate fino al petto con entrambe
eam elevatam tenens, oculis ad Deum elevatis, et le mani, elevati gli occhi a Dio e subito
statim demissis, dicit:) riabbassandoli, dice:)
S - Súscipe, sancte Pater, omnípotens aetérne S - Accetta, Padre santo, onnipotente eterno Iddio,
Deus, hanc immaculátam hóstiam, quam ego questa ostia immacolata, che io, indegno servo tuo,
indígnus fámulus tuus óffero tibi Deo meo vivo, et offro a Te Dio mio vivo e vero, per gli innumerevoli
vero, pro innumerabílibus peccátis, et peccati, offese e negligenze mie, e per tutti i
offensiónibus, et negligéntiis meis, et pro ómnibus circostanti, come pure per tutti i fedeli cristiani vivi e
circumstántibus, sed et pro ómnibus fidélibus defunti, affinché a me ed a loro torni di salvezza per
christiánis vivis atque defúnctis: ut mihi et illis la vita eterna. Amen.
profíciat ad salútem in vitam aetérnam. Amen. .
. .
(Deinde faciens crucem cum eadem patena, (Fatto un segno di croce con la patena, il sacerdote
deponit hostiam super corporale. Diaconus depone l'ostia sul corporale. Il diacono - o il ministro
ministrat vinum, subdiaconus aquam in calicem, et - mesce il vino nel calice; il suddiacono - o il
aquam miscendam in calice benedicit signo crucis, ministro - mesce l'acqua; quindi il sacerdote, li
dicens:) benedice con un segno di croce, e dice:)
.
S - Deus, qui humánæ substántiæ dignitátem S - O Dio, che in modo meraviglioso creasti la
mirabíliter condidísti, et mirabílius reformásti: da nobile natura dell'uomo, e piú meravigliosamente
nobis per huius aquae et vini mystérium, eius ancora l'hai riformata, concedici di diventare,
divinitátis esse consórtes, qui humanitátis nostrae mediante il mistero di quest'acqua e di questo vino,
fieri dignátus est párticeps, Iesus Christus Fílius consorti della divinità di Colui che si degnò farsi
tuus Dóminus noster: Qui tecum vivit et regnat in partecipe della nostra umanità, Gesú Cristo tuo
unitáte Spíritus Sancti, Deus, per ómnia saécula Figlio, Nostro Signore, che è Dio e vive e regna con
saeculórum. Amen. Te nell'unità dello Spirito Santo per tutti i secoli dei
. secoli. Cosí sia.
. .
(Accipit manu dextera calicem, et stans ante (Il sacerdote, stando in mezzo all'Altare, prende il
medium altaris, ipsum ambabus manibus elevatum calice, con la destra sul nodo sotto la coppa e con la
tenens, videlicet cum sinistra pedem, cum dextera sinistra alla base, lo tiene elevato, alza gli occhi a
autem nodum infra cuppam, intentis ad Deum Dio, e lo offre dicendo:)
oculis, offert, dicens:) .
S - Offérimus tibi, Dómine, cálicem salutáris, S - Ti offriamo, o Signore, questo calice di salvezza,
tuam deprecántes cleméntiam: ut in conspéctu e scongiuriamo la tua clemenza, affinché esso salga
divinae maiestátis tuae, pro nostra, et totíus mundi come odore soave al cospetto della tua divina
salúte cum odóre suavitátis ascéndat. Amen. maestà, per la salvezza nostra e del mondo intero.
. Cosí sia.
. .
(Deinde facit signum crucis cum calice, et illum (Quindi, fatto un segno di croce col calice, lo poggia
ponit super corporale, et palla cooperit: tum, sul corporale e lo copre con la palla; poi, congiunte
iunctis manibus super altare, aliquantulum le mani sopra l'Altare, un po' inchinato, dice
inclinatus, dicit secreto:) sottovoce:)
S - (Dan. 3, 39-40) S - (Dan. 3, 39-40)
In spíritu humilitátis, et in ánimo contríto Con spirito di umiltà e con animo contrito, possiamo
suscipiámur a te, Dómine: et sic fiat sacrifícium noi, o Signore, esserti accetti, e il nostro sacrificio si
nostrum in conspéctu tuo hódie, ut pláceat tibi, compia oggi alla tua presenza in modo da piacere a
Dómine Deus. Te, o Signore Dio.
. .
(Postea erectus, elevans ad coélum oculos, (Il sacerdote si erge, eleva gli occhi al cielo, allarga
manusque expandens, easque in altum porrectas le mani, le alza, le congiunge sul petto, e un po'
iungens ante pectus, et statim demissis, dicit:) curvato dice:
S - Veni, sanctificátor omnípotens, aetérne Deus, .
(benedicit manu dextera communiter super S - Vieni, Dio eterno, onnipotente, santificatore,
hostiam et calicem, sinistra posita super altare) (benedice con la mano destra l'ostia e il calice
et +bénedic hoc sacrifícium tuo sancto nómini insieme, mentre tiene la sinistra poggiata sull'Altare)
praeparátum. e + benedici questo sacrificio preparato nel tuo
. santo nome.
.
.
Incensatio .
. Incensamento
(Tum, iunctis ante pectus manibus, accedit ad .
latus Epistolae, et benedicit incensum, dicens:) (Il sacerdote, congiunte le mani sul petto, va al lato
S - Per intercessiónem beáti Michaélis dell'Epistola, e benedice l'incenso, dicendo:)
Archángeli, stantis a dextris altáris incénsi, et S - Per intercessione del beato Michele Arcangelo,
ómnium electórum suórum, incénsum istud che sta alla destra dell'altare dell'incenso, e per quella
dignétur Dóminus bene+dícere, et in odórem di tutti gli eletti suoi, il Signore si degni di bene+dire
suavitátis accípere. Per Christum Dóminum quest'incenso e di accettarlo come soave profumo.
nostrum. Amen. Per Cristo nostro Signore. Cosí sia.
. .
(Et, accepto thuribolo a diacono, incensat oblata, (e, ricevuto il turibolo dal diacono - o dal ministro -,
dicens:) incensa le offerte, dicendo:)
.
S - Incénsum istud a te benedíctum, ascéndat ad S - Quest'incenso da Te benedetto salga fino a Te, o
te, Dómine: et descéndat super nos misericórdia Signore, e discenda su di noi la tua misericordia.
tua. .
.
(Deinde incensat altare, dicens:) (quindi incensa l'Altare, dicendo:)
S - (Psalmus 140, 2-4) S - (Salmo 140, 2-4)
Dirigátur, Dómine, orátio mea, sicut incénsum in Salga, o Signore, la mia orazione come l'incenso al
conspéctu tuo: elevátio mánuum meárum tuo cospetto; sia l'elevazione delle mie mani come il
sacrifícium vespertínum. Pone, Dómine, sacrificio della sera. Custodisci, o Signore, la mia
custódiam ori meo, et óstium circumstántiae lábiis bocca e sorveglia le mie labbra: non permettere che
meis: ut non declínet cor meum in verba malítiae, il mio cuore trascenda a maliziose parole e a cercare
ad excusándas excusatiónes in peccátis. scuse ai peccati.
. .
(Dum reddit thuribulum diacono, dicit:) (Mentre restituisce il turibolo al diacono - o al
ministro -, dice:)
S - Accéndat in nobis Dóminus ignem sui amóris, S - Accenda in noi il Signore il fuoco del suo amore
et flammam aetérnae caritátis. Amen. e la fiamma dell'eterna carità. Cosí sia.
. .
(Il diacono - o il ministro - incensa il sacerdote, poi il
clero nel presbiterio, quindi i fedeli.
(Postea incensatur sacerdos a diacono, qui deinde (All'atto di essere incensati, i fedeli si alzano, poi si
incensat clerum et populum.) risiedono.)
. .
.
.
.
Lavabo Lavabo
(In Missis de Tempore a Dominica prima (Nelle SS. Messe del Tempo, dalla I Domenica di
Passionis usque ad feriam V Hebdomadae sanctae Passione fino al Giovedí Santo incluso, e nelle SS.
inclusive, et in Missis defunctorum, omittitur Messe dei defunti, si omette il Gloria Patri)
Gloria Patri) .
. (Intanto il sacerdote si lava le mani, dicendo:)
(Interim sacerdos lavat manus, dicens:) S - (Salmo 25, 6-12)
S - (Psalmus 25, 6-12) Laverò fra gli innocenti le mie mani: ed andrò
Lavábo inter innocéntes manus meas: et attorno al tuo altare, o Signore:
circúmdabo altáre tuum, Dómine: Per udire voci di lode, e per narrare tutte quante le
Ut áudiam vocem laudis, et enárrem univérsa tue meraviglie.
mirabília tua. O Signore, ho amato lo splendore della tua casa, e il
Dómine, diléxi decórem domus tuae, et locum luogo ove abita la tua gloria.
habitatiónis glóriae tuae. Non perdere insieme con gli empii, o Dio, l'anima
Ne perdas cum ímpiis, Deus, ánimam meam, et mia, né la mia vita con gli uomini sanguinarii:
cum viris sánguinum vitam meam: Nelle cui mani stanno le iniquità: e la cui destra è
In quorum mánibus iniquitátes sunt: déxtera piena di regali.
eórum repléta est munéribus. Io invece ho camminato nella mia innocenza:
Ego autem in innocéntia mea ingréssus sum: riscàttami e abbi pietà di me.
rédime me et miserére mei. Il mio piede è rimasto sul retto sentiero: ti benedirò
Pes meus stetit in dirécto: in ecclésiis benedícam nelle adunanze, o Signore.
te, Dómine.
Gloria al Padre, e al Figlio e allo Spirito Santo.
Glória Patri, et Fílio, et Spirítui Sancto. Come era in principio, e ora e sempre, e nei secoli
Sicut erat in princípio, et nunc et semper, et in dei secoli. Cosí sia.
saécula saeculórum. .
Amen.
. (Quindi, un po' inchinato in mezzo all'Altare, con le
(Deinde, aliquantulum inclinatus in medio altaris, mani giunte poggiate su di esso, il sacerdote dice:)
iunctis manibus super eo, dicit:) S - Accetta, o Santissima Trinità, questa offerta che
S - Súscipe, sancta Trínitas, hanc oblatiónem, ti facciamo in memoria della passione, risurrezione e
quam tibi offérimus ob memóriam passiónis, ascensione di nostro Signore Gesù Cristo, e in onore
resurrectiónis, et ascensiónis Iesu Christi Dómini della beata sempre Vergine Maria, di san Giovanni
nostri: et in honórem beátae Mariae semper Battista, dei santi Apostoli Pietro e Paolo, di questi
Vírginis, et beáti Ioánnis Baptistæ, et sanctórum [martiri le cui reliquie sono nell'Altare], e di tutti i
Apostolórum Petri et Pauli, et istórum, et ómnium Santi, affinché ad essi sia d'onore e a noi di salvezza,
Sanctórum: ut illis profíciat ad honórem, nobis e si degnino d'intercedere per noi in Cielo, mentre
autem ad salútem; et illi pro nobis intercédere noi facciamo memoria di loro in terra. Per il
dignéntur in coélis, quorum memóriam ágimus in medesimo Cristo nostro Signore. Cosí sia.
terris. Per eúmdem Christum Dóminum nostrum. .
Amen.
. (Il sacerdote bacia l'Altare, si volge verso i fedeli,
(Postea osculatur altare et, versus ad populum, allarga e congiunge le mani, e a voce alta dice:)
extendens et iungens manus, voce paupulum
elevata, dicit:) S - Pregate, fratelli,
S - Oráte, fratres: (e prosegue a voce bassa, volgendosi di nuovo
(et secreto prosequens, revertens ad medium all'Altare)
altaris) affinché il mio e vostro sacrificio sia gradito a Dio
ut meum ac vestrum sacrifícium acceptábile fiat Padre onnipotente.
apud Deum Patrem omnipoténtem. .
. (Il ministro e i fedeli rispondono:)
(Minister et circumstantes respondent:) M - Il Signore riceva dalle tue mani questo
M - Suscípiat Dóminus sacrifícium de mánibus sacrificio, a lode e gloria del suo nome, per il
tuis, ad laudem, et glóriam nóminis sui, ad bene nostro e di tutta la sua Santa Chiesa.
utilitátem quoque nostram totiúsque Ecclésiae
suae sanctae.
. (Il sacerdote récita la stessa preghiera, dicendo:
(Sacerdos alioquin per seipsum dicens: … …dalle mie mani questo sacrificio…, e conclude a
sacrifícium de mánibus meis … , submissa voce voce bassa:)
concludit:) S - Cosí sia.
S - Amen. .
. Secrete
Secretae .
. (Quindi, allargate le mani, senza dire Oremus, récita
(Deinde, manibus extensis, absolute sine Oremus le orazioni segrete. Giunto alla conclusione, a voce
subiungit orationes secretas. Quibus finitis, cum alta dice:)
pervenerit ad conclusionem, clara voce dicit:) .
S - Per omnia saécula saeculórum. S - Per tutti i secoli dei secoli.
M - Amen. M - Cosí sia.

Canon Missae Cànone della S. Messa

Praefatio Prefazio

(Sacerdos stans in medio altaris, depositis super eo (Il sacerdote, in mezzo all'Altare, con le mani
manibus hinc inde extensis, dicit convenienti et allargate e poggiate su di esso, dice a voce alta tutto
intellegibili voce praefationem) il Prefazio)
S - Dóminus vobiscum. S - Il Signore sia con voi.
M - Et cum spíritu tuo. M - E con il tuo spirito.
(Sacerdos manus elevat hinc inde ante pectus (alza le mani allargate, all'altezza del petto, con le
extensas, dicit:) palme che si guardano, e dice:)

S - Sursum corda. S - In alto i cuori.


M - Habémus ad Dóminum. M - Sono rivolti al Signore.

(Sacerdos ante pectus manus iungit, et caput (congiunge le mani sul petto, china il capo e dice:)
inclinat, et dicit:)
S - Grátias agámus Dómino Deo nostro. S - Rendiamo grazie al Signore nostro Dio.
M - Dignum et iustum est. M - È cosa degna e giusta.

(Sacerdos disiungit manus, et disiunctas, ita ut


palma unius manus respiciat alteram, tenet usque ad (Il sacerdote allarga le mani, con le palme che si
finem praefationis. Cum dicit Sanctus, iunctis ante guardano, e le tiene cosí fino alla fine del Prefazio.
pectus manibus, et inclinatus voce mediocri Quando dice Sanctus, congiunge le mani sul petto
prosequitur, ministro interim parvula campanulam e prosegue a voce piú bassa. Quando dice
pulsante. Cum dicit Benedictus qui venit, erigit se, Benedictus qui venit, si rialza e si segna.)
et signum crucis sibi producit.)
. .

Praefatio de Nativitate Domini Prefazio di Natale


(in Missis de Nativitate Domini et de eiusdem (Si récita da Natale all’Epifania, alle feste del
octava, in festo Purificationis B. Mariae Virg., et a Santo Nome di Gesú, della Trasfigurazione, della
die 2 ad 5 ianuarii) Purificazione e del SS. Sacramento.)
È veramente degno e giusto, conveniente e
Vere dignum et iustum est, aéquum et salutáre, salutare, che noi, sempre e in ogni luogo, Ti
nos tibi semper et ubíque grátias ágere: Dómine, rendiamo grazie, o Signore Santo, Padre
sancte Pater, omnípotens aetérne Deus: Quia per Onnipotente, Eterno Iddio: Poiché mediante il
incarnáti Verbi mystérium, nova mentis nostrae mistero del Verbo incarnato rifulse alla nostra
óculis lux tuae claritátis infúlsit: ut dum visibíliter mente un nuovo raggio del tuo splendore, cosí che
Deum cognóscimus, per hunc in invisibílium mentre visibilmente conosciamo Dio, per esso
amórem rapiámur. Et ídeo cum Angelis et veniamo rapiti all’amore delle cose invisibili. E
Archángelis, cum Thronis et Dominatiónibus, perciò con gli Angeli e gli Arcangeli, con i Troni
cumque omni milítia coeléstis exércitus, hymnum e le Dominazioni, e con tutta la milizia
glóriae tuae cánimus, sine fine dicéntes: dell’esercito celeste, cantiamo l’inno della tua
gloria, dicendo senza fine:

Praefatio de Epiphania Domini Prefazio dell’Epifania


(in Missis de festo Epiphaniae et de (Si récita il giorno dell’Epifania e nella festa della
Commemoratione Sacra Famiglia,
Baptismatis D. N. Iesu Christi, e a die 7 ad 13 nonché nei giorni dal 7 al 13 gennaio)
ianuarii) È veramente degno e giusto, conveniente e
Vere dignum et iustum est, aéquum et salutáre, salutare, che noi, sempre e in ogni luogo, Ti
nos tibi semper et ubíque grátias ágere: Dómine, rendiamo grazie, o Signore Santo, Padre
sancte Pater, omnípotens aetérne Deus: Quia, cum Onnipotente, Eterno Iddio: Poiché quando il tuo
Unigénitus tuus in substántia nostrae mortalitátis Unigénito apparve nella nostra natura mortale, ci
appáruit, nova nos immortalitátis suae luce riparò con la luce nuova della sua immortalità. E
reparávit. Et ídeo cum Angelis et Archángelis, perciò con gli Angeli e gli Arcangeli, con i Troni
cum Thronis et Dominatiónibus, cumque omni e le Dominazioni, e con tutta la milizia
milítia coeléstis exércitus, hymnum glóriae tuae dell’esercito celeste, cantiamo l’inno della tua
cánimus, sine fine dicéntes: gloria, dicendo senza fine:
. .
Praefatio de Quadragesima Prefazio della Quaresima
(in Missis de Tempore a feria IV cinerum (Si récita dal Mercoledí delle Ceneri fino alla I
usque ad sabbatum ante dominicam I Passionis) Domenica di Passione esclusa, in tutte le SS.
Vere dignum et iustum est, aéquum et salutáre, Messe del Tempo.)
nos tibi semper et ubíque grátias ágere: Dómine, È veramente degno e giusto, conveniente e
sancte Pater, omnípotens aetérne Deus: Qui salutare, che noi, sempre e in ogni luogo, Ti
corporáli ieiúnio vítia cómprimis, mentem élevas, rendiamo grazie, o Signore Santo, Padre
virtútem largíris, et praémia: per Christum Onnipotente, Eterno Iddio: Che col digiuno
Dóminum nostrum. Per quem maiestátem tuam corporale raffreni i vizii, sollevi la mente, largisci
láudant Angeli, adórant Dominatiónes, trémunt virtú e premii: per Cristo nostro Signore. Per
Potestátes. Coéli, coelorúmque Virtútes, ac beáta mezzo di Lui, la tua maestà lodano gli Angeli,
Séraphim, sócia exsultatióne concélebrant. Cum adorano le Dominazioni e tremebonde le Potestà. I
quibus et nostras voces, ut admítti iúbeas, Cieli, le Virtú celesti e i beati Serafini la célebrano
deprecámur, súpplici confessióne dicéntes: con unanime esultanza. Ti preghiamo di
ammettere con le loro voci anche le nostre, mentre
supplici confessiamo dicendo:
.
Praefatio de Sancta Cruce Prefazio della Passione e della Santa Croce
(in Missis de Tempore a dominica I Passionis (Si récita nelle SS. Messe del Tempo dalla I
usque ad feriam V in Cena Domini, in Missis Domenica di Passione al Giovedí Santo, nelle
votivis de Sancta Cruce, de Passione Domini et feste della Santa Croce, della Passione, degli
instrumentis Passionis Domini, de pretiosissimo Strumenti della Passione, del Preziosissimo
Sanguine D. N. Iesu Christi, de SS. Redemptore) Sangue di Nostro Signore Gesú Cristo e del SS.
Vere dignum et iustum est, aéquum et salutáre, Redentore.)
nos tibi semper et ubíque grátias ágere: Dómine, È veramente degno e giusto, conveniente e
sancte Pater, omnípotens aetérne Deus: Qui salutare, che noi, sempre e in ogni luogo, Ti
salútem humáni géneris in ligno Crucis rendiamo grazie, o Signore Santo, Padre
constituísti: ut, unde mors oriebátur, inde vita Onnipotente, Eterno Iddio: Che hai procurato la
resúrgeret: et, qui in ligno vincébat, il ligno salvezza del genere umano col legno della Croce:
quoque vincerétur: per Christum Dóminum cosí che da dove venne la morte, di là risorgesse
nostrum. Per quem maiestátem tuam láudant la vita, e chi col legno vinse, dal legno fosse vinto:
Angeli, adórant Dominatiónes, trémunt Potestátes. per Cristo nostro Signore. Per mezzo di Lui la tua
Coéli, coelorúmque Virtútes, ac beáta Séraphim, maestà lodano gli Angeli, adorano le Dominazioni
sócia exsultatióne concélebrant. Cum quibus et e tremebonde le Potestà. I Cieli, le Virtú celesti e i
nostras voces, ut admítti iúbeas, deprecámur, beati Serafini la célebrano con unanime esultanza.
súpplici confessióne dicéntes: Ti preghiamo di ammettere con le loro voci anche
le nostre, mentre supplici confessiamo dicendo:
.
Praefatio Paschalis Prefazio di Pasqua
(in Missis de Tempore a Missa Vigiliae paschalis (Si récita dal Sabato Santo fino alla vigilia
usque ad vigiliam Ascensionis Domini. dell’Ascensione, eccetto che nelle feste con un
In Missa Vigiliae paschalis dicitur: * in hac Prefazio proprio.
potissimum nocte; a die autem Paschae usque ad Alla S. Messa del Sabato Santo si dice: * ma
sabbatum in Albis inclusive: * in hac potissimum soprattutto in questa notte; da Pasqua fino al
die.) sabato in Albis incluso si dice: * ma soprattutto
Vere dignum et iustum est, aéquum et salutáre: Te in questo giorno.)
quídem, Dómine, omni témpore, sed * in hoc È veramente degno e giusto, conveniente e
potíssimum gloriósius praedicáre, cum Pascha salutare: Che Te, o Signore, esaltiamo in ogni
nostrum immolátus est Christus. Ipse énim verus tempo, ma ancor piú gloriosamente * in questo
est Agnus, qui ábstulit peccáta mundi. Qui tempo in cui, nostro Agnello pasquale, si è
mortem nostram moriéndo destrúxit et vitam immolato il Cristo. Egli infatti è il vero Agnello,
resurgéndo reparávit. Et ídeo cum Angelis et che tolse i peccati del mondo. Che morendo
Archángelis, cum Thronis et Dominatiónibus, distrusse la nostra morte, e risorgendo ristabilí la
cumque omni milítia coeléstis exércitus, hymnum vita. E perciò con gli Angeli e gli Arcangeli, con i
glóriae tuae cánimus, sine fine dicéntes: Troni e le Dominazioni, e con tutta la milizia
dell’esercito celeste, cantiamo l’inno della tua
gloria, dicendo senza fine:
.
Praefatio de Ascensione Domini Prefazio dell’Ascensione
(in festo Ascensione Domini, et in Missis de (Si récita dall’Ascensione fino alla Vigilia di
Tempore a feria VI post Ascensionem usque ad Pentecoste esclusa, eccetto nelle feste che hanno
feria VI ante vigiliam Pentecostes ) un Prefazio proprio.)
Vere dignum et iustum est, aéquum et salutáre, È veramente degno e giusto, conveniente e
nos tibi semper et ubíque grátias ágere: Dómine, salutare, che noi, sempre e in ogni luogo, Ti
sancte Pater, omnípotens aetérne Deus: per rendiamo grazie, o Signore Santo, Padre
Christum Dóminum nostrum. Qui post Onnipotente, Eterno Iddio: per Cristo nostro
resurrectiónem suam ómnibus discípulis suis Signore. Il quale dopo la sua resurrezione apparve
maniféstus appáruit, et ipsis cernéntibus est manifestamente a tutti i suoi discepoli, alla cui
elevátus in coélum, ut nos divinitátis suae tribúeret vista salí al cielo, per farci partécipi della sua
esse partícipes. Et ídeo cum Angelis et divinità. E perciò con gli Angeli e gli Arcangeli,
Archángelis, cum Thronis et Dominatiónibus, con i Troni e le Dominazioni, e con tutta la milizia
cumque omni milítia coeléstis exércitus, hymnum dell’esercito celeste, cantiamo l’inno della tua
glóriae tuae cánimus, sine fine dicéntes: gloria, dicendo senza fine:
. .
Praefatio de Sacratissimo Corde Iesu Prefazio del Sacro Cuore di Gesú
(in Missis festivis et votivis de Sacratissimo Corde (Si récita nelle SS. Messe festive votive del Sacro
Iesu ) Cuore.)
Vere dignum et iustum est, aéquum et salutáre, È veramente degno e giusto, conveniente e
nos tibi semper et ubíque grátias ágere: Dómine, salutare, che noi, sempre e in ogni luogo, Ti
sancte Pater, omnípotens aetérne Deus: Qui rendiamo grazie, o Signore Santo, Padre
Unigénitum tuum in Cruce pendéntem láncea Onnipotente, Eterno Iddio: Che hai voluto che il
mílitis transfígi voluísti, ut apértum Cor, divínae tuo Unigénito, pendente dalla croce, fosse trafitto
largitátis sacrárium, torréntes nobis fúnderet dalla lancia del soldato, cosí che quel cuore
miseratiónis et grátiae, et quod amore nostri aperto, sacrario della divina clemenza, effondesse
flagráre numquam déstitit, piis esset réquies et su di noi torrenti di misericordia e di grazia; e che
paeniténtibus patéret salútis refúgium. Et ídeo esso, che mai ha cessato di ardere d’amore per
cum Angelis et Archángelis, cum Thronis et noi, fosse pace per le ànime pie e aperto rifugio di
Dominatiónibus, cumque omni milítia coeléstis salvezza per le ànime penitenti. E perciò con gli
exércitus, hymnum glóriae tuae cánimus, sine fine Angeli e gli Arcangeli, con i Troni e le
dicéntes: Dominazioni, e con tutta la milizia dell’esercito
. celeste, cantiamo l’inno della tua gloria, dicendo
. senza fine:
. .
Praefatio de D. N. Iesu Christo Rege Prefazio di Cristo Re, Sommo Sacerdote
(in Missis festivis et votivis de D. N. Iesu Christo (Si récita nelle SS. Messe di Nostro Signore Gesú
Rege) Cristo Re.)
Vere dignum et iustum est, aéquum et salutáre, È veramente degno e giusto, conveniente e
nos tibi semper et ubíque grátias ágere: Dómine, salutare, che noi, sempre e in ogni luogo, Ti
sancte Pater, omnípotens aetérne Deus: Qui rendiamo grazie, o Signore Santo, Padre
Unigénitum Fílium tuum, Dóminum nostrum Onnipotente, Eterno Iddio: Che il tuo Figlio
Iesum Christum, Sacerdótem aetérnum et unigénito, Gesú Cristo nostro Signore, hai
universórum Regem, óleo exsultatiónis unxísti: ut, consacrato con l’olio dell’esultanza: Sacerdote
seípsum in ara Crucis hóstiam immaculátam et eterno e Re dell’universo: affinché, offrendosi egli
pacíficam ófferens, redemptiónis humánae stesso sull’altare della croce, vittima immacolata e
sacraménta perágeret: et, suo subiéctis império pacífica, compisse il mistero dell’umana
ómnibus creatúris, aetérnum et universále regnum redenzione; e, assoggettate al suo dominio tutte le
imménsae tuae tráderet maiestáti: regnum veritátis creature, consegnasse all’immensa tua Maestà un
et vitae; regnum sanctitátis et grátiae; regnum Regno eterno e universale, regno di verità e di
iustítiae, amóris et pacis. Et ídeo cum Angelis et vita, regno di santità e di grazia, regno di giustizia,
Archángelis, cum Thronis et Dominatiónibus, di amore e di pace. E perciò con gli Angeli e gli
cumque omni milítia coeléstis exércitus, hymnum Arcangeli, con i Troni e le Dominazioni, e con
glóriae tuae cánimus, sine fine dicéntes: tutta la milizia dell’esercito celeste, cantiamo
. l’inno della tua gloria, dicendo senza fine:
. .
Praefatio de Pentecoste et Spiritu Sancto Prefazio di Pentecoste e dello Spirito Santo
(in Missis de Tempore a vigilia Pentecostes usque (Si récita dalla Vigilia di Pentecoste fino al sabato
ad subsequens sabbatum, et in Missis festivis et successivo incluso, nonché nelle SS. Messe
votivis de Spiritu Sancto, festive e votive dello Spirito Santo, nelle quali
in quae omittuntur verba: * hodierna die.) però si omette: * oggi.)
Vere dignum et iustum est, aéquum et salutáre, È veramente degno e giusto, conveniente e
nos tibi semper et ubíque grátias ágere: Dómine, salutare, che noi, sempre e in ogni luogo, Ti
sancte Pater, omnípotens aetérne Deus: per rendiamo grazie, o Signore Santo, Padre
Christum Dóminum nostrum. Qui ascéndens super Onnipotente, Eterno Iddio: per Cristo nostro
omnes coélos, sedénsque ad déxteram tuam, Signore. Che, salito sopra tutti cieli e assiso alla
promíssum Spíritum Sanctum * hodiérna die in tua destra * oggi effonde sui figli di adozione lo
fílios adoptiónis effúdit. Quaprópter, profúsis Spirito Santo promesso. Per la qual cosa, aperto il
gáudiis totus in orbe terrárum mundus exsúltat. varco della gioia, tutto il mondo esulta. Cosí come
Sed et supérnae Virtútes, atque angélicae le superne Virtú e le angeliche Potestà cantano
Potestátes, hymnum glóriae tuae cóncinunt, sine l’inno della tua gloria, dicendo senza fine:
fine dicéntes:
.
Praefatio de SS.mae Trinitate Prefazio della SS. Trinità
(in Missis de Tempore in dominicis Adventus, et (Si récita nelle SS. Messe festive e votive della
in omnibus dominicis II classis extra tempus SS. Trinità, nelle Domeniche di Avvento, e in
natalicium et paschale, tutte le Domeniche minori dell’anno, tranne in
et in Missis de festo et votivis SS.mae Trinitatis) quelle che hanno un Prefazio proprio.)
Vere dignum et iustum est, aéquum et salutáre, È veramente degno e giusto, conveniente e
nos tibi semper et ubíque grátias ágere: Dómine, salutare, che noi, sempre e in ogni luogo, Ti
sancte Pater, omnípotens aetérne Deus: Qui cum rendiamo grazie, o Signore Santo, Padre
unigénito Fílio tuo, et Spíritu Sancto, unus es Onnipotente, Eterno Iddio: che col Figlio tuo
Deus, unus es Dóminus: non in uníus singularitáte unigénito e con lo Spirito Santo, sei un Dio solo
persónae, sed in uníus Trinitáte sabstántiae. Quod ed un solo Signore, non nella singolarità di una
énim de tua glória, revelánte te, crédimus, hoc de sola persona, ma nella Trinità di una sola
Fílio tuo, hoc de Spíritu Sancto, sine differéntia sostanza. Cosí che quanto per tua rivelazione
discretiónis sentímus. Ut in confessióne verae crediamo della tua gloria, il medesimo sentiamo,
sempiternaéque Deitátis, et in persónis propríetas, senza distinzione, e di tuo Figlio e dello Spirito
et in esséntia únitas, et in maiestáte adorétur Santo. Affinché nella professione della vera e
aequálitas. Quam láudant Angeli atque sempiterna Divinità, si adori: e la proprietà nelle
Archángeli, Chérubim quoque ac Séraphim: qui persone e l’unità nell’essenza e l’uguaglianza
non céssant clamáre cotídie, una voce dicéntes: nella maestà. La quale lodano gli Angeli e gli
. Arcangeli, i Cherubini e i Serafini, che non
cessano ogni giorno di acclamare, dicendo ad una
voce:
Praefatio de Beata Maria Virgine .
(in Missis festivis et votivis beatae Mariae Prefazio della Beata Vergine Maria
Virginis, praeterquam in festo Purificationis (Si récita nelle SS. Messe festive e votive della
beatae Mariae Virginis. Dicitur autem vel Et te in Madonna, eccetto in quella della Purificazione.
Annunciatióne, vel Visitatióne, vel Assumptióne, Secondo le diverse feste, al segno * si aggiunge:
vel Nativitáte, vel Praesentatióne, secundum Annunciazione: e Te nell’Annunciazione
denominationem festi. Visitazione: e Te nella Visitazione
In Missis vero de Conceptione Immaculata Assunzione: e Te nell’Assunzione
dicitur: Natività: e Te nella Natività
Et te in Conceptióne Immaculáta. Presentazione: e Te nella Presentazione
In Missis vero de Septem Doloribus dicitur: Immacolata Concezione: e Te nell’Immacolata
Et te in Transfixióne. Concezione
In Commemoratione de Monte Carmelo dicitur: Addolorata: e Te nel Trafiggimento
Et te in Commemoratióne. del Carmelo: e Te nella commemorazione
In omnibus aliis festis beatae Mariae Virginis del Rosario: e Te nella solennità
dicitur: altre feste: e Te nella festività
Et te in festivitáte. votive: e Te nella venerazione
In Missa sanctae Mariae in sabbato et in Missis del sabato: e Te nella venerazione)
votivis, È veramente degno e giusto, conveniente e
in quibus speciale mysterium non sit salutare, che noi, sempre e in ogni luogo, Ti
exprimendum, dicitur: rendiamo grazie, o Signore Santo, Padre
Et te in veneratióne.) Onnipotente, Eterno Iddio: * e Te, nella… della
Vere dignum et iustum est, aéquum et salutáre, Beata sempre Vergine Maria, lodiamo,
nos tibi semper et ubíque grátias ágere: Dómine, benediciamo ed esaltiamo. La quale concepí il tuo
sancte Pater, omnípotens aetérne Deus: Et te in Unigenito per opera dello Spirito Santo e,
*** beátae Mariae semper Vírginis collaudáre, conservando la gloria della verginità, generò al
benedícere et praedicáre. Quae et Unigénitum mondo la luce eterna, Gesú Cristo nostro Signore.
tuum Sancti Spíritus obumbratióne concepísti: et, Per mezzo di Lui, la tua maestà lodano gli Angeli,
virginitátis glória permanénte, lumen aetérnum adorano le Dominazioni e tremebonde le Potestà. I
mundo effúdit Iesum Christum Dóminum Cieli, le Virtú celesti e i beati Serafini la célebrano
nostrum. Per quem maiestátem tuam láudant con unanime esultanza. Ti preghiamo di
Angeli, adórant Dominatiónes, trémunt Potestátes, ammettere con le loro voci anche le nostre, mentre
Coéli coelorúmque Virtútes, ac beáta Séraphim, supplici confessiamo dicendo:
sócia exsultatióne concélebrant. Cum quibus et
nostras voces ut admítti iúbeas, deprecámur,
súpplici confessióne dicéntes:
.
.
Praefatio de S. Ioseph, Sponso B. Mariae
Prefazio di San Giuseppe, Sposo della B. V.
Virginis
Maria
(in Missis festivis et votivis S. Ioseph.
(Si récita nelle SS. Messe festive e votive di San
In festo S. Ioseph, die 19 martii, dicitur: Et te in
Giuseppe.
festivitáte.
Secondo le diverse feste, al segno * si aggiunge:
In festo S. Ioseph Opificis, die 1 maii, dicitur: Et
San Giuseppe, 19 marzo: nella festività
te in solemnitáte.
San Giuseppe Operaio, 1 maggio: nella solennità
In Missis votivis dicitur: Et te in veneratióne.)
votive: nella venerazione)
Vere dignum et iustum est, aéquum et salutáre, È veramente degno e giusto, conveniente e
nos tibi semper et ubíque grátias ágere: Dómine,
salutare, che noi, sempre e in ogni luogo, Ti
sancte Pater, omnípotens aetérne Deus: Et te in
rendiamo grazie, o Signore Santo, Padre
*** beáti Ioseph débitis magnificáre praecóniis,
Onnipotente, Eterno Iddio: e, * nella… del beato
benedícere et praedicáre. Qui et viri iustus, a te
Giuseppe, Ti magnifichiamo con le dovute lodi,
Deíparae Vírgini Sponsus est datus, et fidélis
Ti bendiciamo e Ti esaltiamo. Lui infatti, uomo
servus ac prúdens, super Famíliam tuam est
giusto, hai dato in Sposo alla Vergine Madre di
consitútus: ut Unigénitum tuum, Sancti Spíritus
Dio, e, servo fedele e prudente, lo hai costituito
obumbratióne concéptum, patérna vice custodíret,
sopra la tua Famiglia: affinché custodisse, con
Iesum Christum Dóminum nostrum. Per quem
funzione paterna, il tuo Unigenito, concepito per
maiestátem tuam láudant Angeli, adórant
opera dello Spirito Santo, Gesú Cristo nostro
Dominatiónes, trémunt Potestátes, Coéli
Signore. Per mezzo di Lui, la tua maestà lodano
coelorúmque Virtútes, ac beáta Séraphim, sócia
gli Angeli, adorano le Dominazioni e tremebonde
exsultatióne concélebrant. Cum quibus et nostras
le Potestà. I Cieli, le Virtú celesti e i beati Serafini
voces ut admítti iúbeas, deprecámur, súpplici
la célebrano con unanime esultanza. Ti preghiamo
confessióne dicéntes:
di ammettere con le loro voci anche le nostre,
.
mentre supplici confessiamo dicendo:
.
.
Praefatio de Apostolis
Prefazio degli Apostoli
(in Missis festivis et votivis Apostolorum et
(Nelle SS. Messe degli Apostoli e degli
Evangelistarum.)
Evangelisti.)
Vere dignum et iustum est, aéquum et salutáre. È veramente degno e giusto, conveniente e
Te, Dómine, supplíciter exoráre, ut gregem tuum,
salutare, implorarti supplici, o Signore, affinché, o
Pastor aetérne, non déseras: sed per beátos
Eterno Pastore, non abbandoni il tuo gregge, ma
Apóstolos tuos, contínua protectióne custódias: Ut
per mezzo dei tuoi beati Apostoli Tu lo custodisca
iísdem rectóribus gubernétur, quos óperis tui
con perpetua protezione: Cosí che sia governato
vicários eídem contulísti praeésse pastóres. Et
da quei medesimi reggitori che, quali vicarii
ídeo cum Angelis et Archángelis, cum Thronis et
dell’opera tua, hai stabilito che ne fossero i
Dominatiónibus, cumque omni milítia coeléstis
pastori. E perciò con gli Angeli e gli Arcangeli,
exércitus, hymnum glóriae tuae cánimus, sine fine
con i Troni e le Dominazioni, e con tutta la milizia
dicéntes:
dell’esercito celeste, cantiamo l’inno della tua
.
gloria, dicendo senza fine:
.
.
Praefatio communis
Prefazio comune
(in festo Corporis Domini, et in Missis quae (Si récita alla festa del Corpus Dómini e in tutte le
praefatione propria carent, nec sumere debent SS. Messe che non hanno un Prefazio proprio,
praefationem de Tempore) salvo che non si debba recitare quello relativo a
. qualche commemorazione o quello del Tempo.)
Vere dignum et iustum est, aéquum et salutáre, È veramente degno e giusto, conveniente e
nos tibi semper et ubíque grátias ágere: Dómine, salutare, che noi, sempre e in ogni luogo, Ti
sancte Pater, omnípotens aetérne Deus: per rendiamo grazie, o Signore Santo, Padre
Christum Dóminum nostrum. Per quem Onnipotente, Eterno Iddio: per Cristo nostro
maiestátem tuam láudant Angeli, adórant Signore. Per mezzo di Lui, la tua maestà lodano
Dominatiónes, trémunt Potestátes, Coéli gli Angeli, adorano le Dominazioni e tremebonde
coelorúmque Virtútes, ac beáta Séraphim, sócia le Potestà. I Cieli, le Virtú celesti e i beati Serafini
exsultatióne concélebrant. Cum quibus et nostras la célebrano con unanime esultanza. Ti preghiamo
voces ut admítti iúbeas, deprecámur, súpplici di ammettere con le loro voci anche le nostre,
confessióne dicéntes: mentre supplici confessiamo dicendo:
. .
Praefatio defunctorum Prefazio dei defunti
(in omnibus Missis defunctorum) (in tutte le SS. Messe dei defunti)
Vere dignum et iustum est, aéquum et salutáre, È veramente degno e giusto, conveniente e
nos tibi semper et ubíque grátias ágere: Dómine, salutare, che noi, sempre e in ogni luogo, Ti
sancte Pater, omnípotens aetérne Deus: per rendiamo grazie, o Signore Santo, Padre
Christum Dóminum nostrum. In quo nobis spes Onnipotente, Eterno Iddio: per Cristo nostro
beátae resurrectiónis effúlsit, ut, quos contrístat Signore. Nel quale rifulse a noi la speranza della
certa moriéndi condício, eósdem consolétur beata resurrezione: cosí che coloro che sono
futúrae immortalitátis promíssio. Tuis énim contristati dalla certezza della morte, siano
fidélibus, Dómine, vita mutátur, non tóllitur, et, consolati dalla promessa della futura immortalità.
dissolúta terréstris huius incolátus domo, aetérna Poiché, o Signore, la vita dei tuoi fedeli non si
in coélis habitátio comparátur. Et ídeo cum distrugge, ma si cambia, e dissolta la casa di
Angelis et Archángelis, cum Thronis et questa dimora terrestre, si acquista eterna
Dominatiónibus, cumque omni milítia coeléstis abitazione in cielo. E perciò con gli Angeli e gli
exércitus, hymnum glóriae tuae cánimus, sine fine Arcangeli, con i Troni e le Dominazioni, e con
dicéntes: tutta la milizia dell’esercito celeste, cantiamo
. l’inno della tua gloria, dicendo senza fine:
.
Sanctus
Sanctus
(Il sacerdote congiunge le mani, si inchina e dice:)
(Sacerdos, finita praefatione, iungit manus, et (i fedeli chinano il capo e récitano o cantano)
inclinatus dicit:) Santo, Santo, Santo il Signore Dio degli esérciti
I cieli e la terra sono pieni della tua gloria.
Sanctus, Sanctus, Sanctus Dóminus Deus Sábaoth. Osanna nell'alto dei cieli.
Pleni sunt coéli et terra glória tua. (il sacerdote si segna - e anche i fedeli)
Hosánna in excélsis. Benedetto colui che viene nel nome del Signore.
(signum crucis sibi producit a fronte ad pectus) Osanna nell'alto dei cieli.
Benedíctus qui venit in nómine Dómini.
Hosánna in excélsis.

.
Canon Cànone
. .
(Ad finem praefationis accenduntur duo saltem (Alla fine del Prefazio, gli accòliti accendono
intorticia ab acolythis, qua exstinguuntur post almeno due candelabri, che spegneranno dopo la
Communionem) Comunione)
. .
(Sacerdos, finita praefatione, extendens, elevans (Il sacerdote, finito il Prefazio, allarga, eleva un
aliquantulum et iungens manus, elevansque ad po’ e congiunge le mani, alza gli occhi al cielo, li
coelum oculos, et statim demittens, profunde riabbassa súbito, e profondamente inchinato, con
inclinatus ante altare, manibus super positis, dicit le mani sopra l’Altare, dice a voce molto bassa:)
secreto:) .
. .
Te ígitur, clementíssime Pater, per Iesum Christum Te dunque, o clementissimo Padre, per Gesú
Filium tuum Dóminum nostrum, súpplices Cristo tuo Figlio nostro Signore, noi
rogámus, ac pétimus supplichiamo e preghiamo
(osculátur altare et, iunctis mánibus ante pectus, (bacia l'Altare e, congiunte le mani davanti al
dicit:) petto, prosegue)
uti accépta hábeas, et benedícas di aver grati e di benedire
(sígnat ter super hóstiam et cálicem simul, dícens:) (fa tre segni di croce sull'Ostia e sul Calice,
haec + dona, haec + múnera, hæc + sancta dicendo)
sacrifícia illibáta questi + doni, questi + regali, questi + santi ed
(exténsis mánibus proséquitur:) illibati sacrificii
in primis, quae tibi offérimus pro Ecclésia tua (allargate le mani, prosegue)
sancta cathólica: quam pacificáre, custodíre, che noi ti offriamo, anzitutto per la tua santa
adunáre et régere dignéris toto orbe terrárum: una Chiesa Cattolica, affinché ti degni pacificarla,
cum fámulo tuo Papa nostro N…, et Antístite custodirla, riunirla e governarla in tutto il mondo,
nostro N…, et ómnibus orthodóxis, atque insieme con il tuo servo e Papa nostro N…, e col
cathólicae, et apostólicae fidei cultóribus. nostro Vescovo N…, e con tutti i veri credenti e
. seguaci della cattolica ed apostolica fede.
.
Commemoratio pro vivis Meménto dei vivi (díttici)
Meménto, Dómine, famulórum, famularúmque Ricordati, o Signore, dei tuoi servi e delle tue
tuárum N… et N… serve N…… e N……
(iúngit manus, órat aliquántulum pro quibus orare (congiunge le mani e prega un po’ per coloro per i
inténdit: deínde mánibus exténsis proséquitur:) quali intende pregare; quindi stende le mani e
et ómnium circumstántium, quorum tibi fides prosegue)
cógnita est, et nota devótio, pro quibus tibi e di tutti i circostanti, di cui conosci la fede e la
offérimus: (vel qui tibi ófferunt) hoc sacrifícium devozione, pei quali ti offriamo (o che ti offrono)
láudis, pro se, suísque ómnibus: pro redemptióne questo sacrificio di lode, per sé e per tutti i loro
animárum suárum, pro spe salútis, et incolumitátis cari, a redenzione delle loro ànime, per la sperata
suae: tibíque reddunt vota sua aetérno Deo, vivo et salute e incolumità; e rendono i loro voti a Te, o
vero. eterno Iddio vivo e vero.
. .
.
Infra Actionem Communicantes Communicantes
(Infra octavas Nativitatis Domini, Paschatis et (A seconda del tempo liturgico la prima parte del
Pentecostes, Communicantes et Hanc Igitur propria Communicántes cambia, resta uguale la seconda
dicuntur, quoque in Missis quae non sunt de octava, parte a partire dal segno *)
etiamsi praefatione propria gaudeant.) .
Communicántes, et memóriam venerántes, in Uniti in comunione e venerando anche la
prímis gloriósae semper Vírginis Mariae, Genetrícis memoria, anzitutto della gloriosa sempre Vergine
Dei et Dómini nostri Iesu Christi: sed et beáti Maria, Genitrice del nostro Dio e Signore Gesú
Ióseph, eiúsdem Vírginis Sponsi, Cristo e poi del beato Giuseppe Sposo della stessa
* et beatórum Apostolórum ac Mártyrum tuórum: Vergine,
Petri et Pauli, Andréae, Iacóbi, Ioánnis, Thomæ, * e di quella dei tuoi beati Apostoli e Martiri:
Iacóbi, Philíppi, Bartholomaéi, Matthaéi, Simónis Pietro e Paolo, Andrea, Giacomo, Giovanni,
et Thaddaéi: Lini, Cleti, Cleméntis, Xysti, Cornélii, Tommaso, Giacomo, Filippo, Bartolomeo,
Cypriáni, Lauréntii, Chrysógoni, Ioánnis et Pauli, Matteo, Simone e Taddeo, Lino, Cleto, Clemente,
Cosmae et Damiáni: et ómnium Sanctórum tuórum; Sisto, Cornelio, Cipriano, Lorenzo, Crisógono,
quorum méritis, precibúsque concédas, ut in Giovanni e Paolo, Cosma e Damiano, e di tutti i
ómnibus protectiónis tuae muniámur auxílio. tuoi Santi; per i meriti e per le preghiere dei quali
. concedi che in ogni cosa siamo assistiti dall'aiuto
(iúngit manus) Per eúmdem Christum Dóminum della tua protezione. (Congiunge le mani) Per il
nostrum. Amen. medesimo Cristo nostro Signore. Cosí sia.
. .
In Nativitate Domini et per octavam Communicántes di Natale e dell’Ottava
Communicántes, et diem sacratíssimum (in Uniti in comunione celebriamo il giorno
prima vero Missa dicitur: et noctem santissimo (nella prima Messa: notte
sacratíssimam) celebrántes, quo (qua) beátae santissima) nel quale (nella quale) l’intemerata
Maríae intemeráta virgínitas huic modo édidit verginità della Beata Maria generò a questo
Salvatórem: sed et memóriam venerántes, in mondo il Salvatore: di piú veneriamo la
prímis eiúsdem gloriósae semper Vírginis memoria, anzitutto della medesima gloriosa
Mariae, Genetrícis Dei et Dómini nostri Iesu sempre Vergine Maria, Madre del medesimo
Christi: * Dio e Signore nostro Gesú Cristo: *
. Communicántes dell’Epifania
In Epiphania Domini Uniti in comunione celebriamo il giorno
Communicántes, et diem sacratíssimum santissimo in cui il tuo Unigénito, a Te
celebrántes, quo Unigénitus tuus, in tua tecum coeterno nella tua gloria, apparve visibilmente
glória coaetérnus, in veritáte carnis nostrae uomo nella realtà della nostra carne: di piú
visibíliter corporális appáruit: sed et memóriam veneriamo la memoria, anzitutto della gloriosa
venerántes, in prímis gloriósae semper Vírginis sempre Vergine Maria, Madre del medesimo
Mariae, Genetrícis eiúsdem Dei et Dómini nostri Dio e Signore nostro Gesú Cristo: *
Iesu Christi: * Communicántes di Pasqua e dell’Ottava
A Missa vigiliae Paschalis usque ad sabbatum in Uniti in comunione celebriamo il giorno
albis santissimo (nel Sabato Santo: la notte
Communicántes, et diem sacratíssimum (in santissima) della resurrezione secondo la carne
Missa de Sabbato Sancto dicitur: et noctem di nostro Signore Gesú Cristo: di piú
sacratíssimam) celebrántes Resurrectiónis veneriamo la memoria, anzitutto della gloriosa
Dómini nostri Iesu Christi secúndum carnem: sempre Vergine Maria, Madre del medesimo
sed et memóriam venerántes, in prímis gloriósae Dio e Signore nostro Gesú Cristo: *
semper Vírginis Mariae, Genetrícis eiúsdem Dei .
et Dómini nostri Iesu Christi: * Communicántes dell’Ascensione
In Ascensione Domini Uniti in comunione celebriamo il giorno
Communicántes, et diem sacratíssimum santissimo in cui nostro Signore, Figlio tuo
celebrántes, quo Dóminus noster, unigénitus unigénito, collocò alla destra della tua gloria
Fílius tuus, unítam sibi fragilitátis nostrae l’assunta natura della nostra umanità: di piú
substántiam in glóriae tuae déxtera collocávit: veneriamo la memoria, anzitutto della gloriosa
sed et memóriam venerántes, in prímis gloriósae sempre Vergine Maria, Madre del medesimo
semper Vírginis Mariae, Genetrícis eiúsdem Dei Dio e Signore nostro Gesú Cristo: *
et Dómini nostri Iesu Christi: * Communicántes di Pentecoste e dell’Ottava
A vigilia Pentecostes usque ad sequens Uniti in comunione celebriamo il giorno
sabbatum santissimo della Pentecoste, nel quale lo
Communicántes, et diem sacratíssimum Spírito Santo apparve agli Apostoli in molte
Pentecóstes celebrántes, quo Spíritus Sanctus lingue: di piú veneriamo la memoria, anzitutto
Apóstolis innúmeris linguis appáruit: sed et della gloriosa sempre Vergine Maria, Madre
memóriam venerántes, in prímis gloriósae del nostro Dio e Signore Gesú Cristo: *
semper Vírginis Mariae, Genetrícis Dei et .
Dómini nostri Iesu Christi: *
(tiene le mani allargate sulle offerte)
. Ti preghiamo, dunque, o Signore, di accettare
(tenens manus expansas super oblata, dicit:) placato questa offerta di noi tuoi servi e di tutta la
Hanc ígitur oblatiónem servitútis nostrae, sed et tua famiglia; fa che i nostri giorni scorrano nella
cunctae famíliae tuae, quaésumus, Dómine, ut tua pace e che noi veniamo liberati dall’eterna
placátus accípias: diésque nostros in tua pace dannazione e annoverati nel gregge dei tuoi
dispónas, atque ab aetérna damnatióne nos éripi, et eletti.
in electórum tuórum iúbeas grege numerári. (Congiunge le mani) Per Cristo nostro Signore.
(iúngit manus) Per Christum Dóminum nostrum. Cosí sia.
Amen. .
. Hanc ígitur di Pasqua e di Pentecoste
A Missa vigiliae Paschalis usque ad sabbatum in (con le rispettive Ottave)
albis, et Ti preghiamo, dunque, o Signore, di accettare
A vigilia Pentecostes usque ad sequens placato questa offerta di noi tuoi servi e di
sabbatum tutta la tua famiglia, che a Te rivolgiamo per
Hanc ígitur oblatiónem servitútis nostrae, sed et coloro che Ti sei degnato di rigenerare con
cunctae famíliae tuae, quam tibi offérimus pro l’acqua e con lo Spirito Santo, concedendo
his quoque, quos regeneráre dignátus es ex aqua loro la remissione di tutti i peccati; fa che i
et Spíritu Sancto, tríbuens eis remissiónem nostri giorni scorrano nella tua pace e che noi
ómnium peccatórum, quaésumus, Dómine, ut veniamo liberati dall’eterna dannazione e
placátus accípias: diésque nostros in tua pace annoverati nel gregge dei tuoi eletti.
dispónas, atque ab aetérna damnatióne nos éripi, Per Cristo nostro Signore. Cosí sia.
et in electórum tuórum iúbeas grege numerári.
Per Christum Dóminum nostrum. Amen.
(Il ministro suona leggermente il campanello
prima della Consacrazione. Poi, quando il
(Minister paulo ante Consecrationem campanulae sacerdote eleva l’Ostia, con la mano sinistra gli
signo fideles moneat. Deinde, dum sacerdos elevat solleva la pianeta, e con la destra suona il
Hostiam, manu sinistra elevat fimbrias posteriores capanello per tre volte: quando il Sacerdote
Planetae; quod et facit in elevatione Calicis; et genuflette, fa l’elevazione e genuflette di nuovo;
manu dextera pulsat campanula ter ad lo stesso fa quando il sacerdote eleva il Calice. Il
unamquamque elevationem. turiferario, genuflesso al lato dell’Epistola,
Thuriferarius, genuflexus in latere Epistolae, ter incensa l’Ostia e il Calice quando il sacerdote li
incensat Hostiam, cum elevatur, et similiter eleva.)
Calicem.) .
La quale offerta Tu, o Dio, dégnati, te ne
supplichiamo, di rendere in tutto e per tutto (fa tre
Quam oblatiónem tu, Deus, in ómnibus, segni di croce sopra le offerte)
quaésumus, bene+detta, ascrit+ta, ratifi+cata, ragionevole e
(sígnat ter super obláta) bene+díctam, adscríp+tam, accettabile
ra+tam, rationábilem, acceptabilémque fácere (fa un segno di croce sull'ostia) affinché diventi
dignéris per noi il Cor+po
(sígnat sémel super hóstiam) ut nobis Cor+pus (e uno sul calice) e il San+gue del tuo dilettissimo
(et sémel super cálicem) et San+guis fiat Figlio
dilectíssimi Filii tui (congiunge le mani) nostro Signore Gesú Cristo.
(iúngit manus) Dómini nostri Iesu Christi.
Il Quale nella vigilia della Passione
Qui pridie quam paterétur (prende l'ostia) preso del pane nelle sue sante e
(accípit hóstiam) accépit panem in sanctas ac venerabili mani
venerábiles manus suas (elévat óculos ad coélum) (alza gli occhi al cielo), alzati gli occhi al cielo, a
et elevátis óculis in coélum, ad te Deum Patrem Te Dio Padre suo onnipotente
suum omnipoténtem, (china il capo) rendendoti grazie,
(caput inclínat) tibi grátias ágens, (fa un segno di croce sull'ostia) lo bene+disse, lo
(sígnat super hóstiam) bene+díxit, fregit, dedítque spezzò e lo diede ai suoi discepoli, dicendo:
discípulis suis, dicens: Prendete e mangiatene tutti:
Accípite, et manducáte ex hoc ómnes: (Tenendo con ambo le mani l’ostia tra gli indici e
(tenens ambabus manibus hostiam inter indices et i pollici, dice sull’ostia le parole della
pollices, profert verba consecrationis distincte et consacrazione: distintamente e accuratamente;
attente super hostiam, et simul super omnes, si cosí come sulle altre ostie, se ve ne sono da
plures sint consecrandae) consacrare.)

Questo è il mio Corpo.


Hoc est enim Corpus meum.
(Dette queste parole, subito genuflette e adora
(quibus verbis prolatis, statim hostiam consecratam l’Ostia consacrata: si rialza, La eleva per
genuflexus adorat: surgit, ostendit populo, reponit mostrarLa ai fedeli, La ripone sul corporale, e,
super corporale, et genuflexus iterum adorat: nec genuflesso La adora ancora. Non disgiunge piú
amplius pollices et indices disiungit, nisi quando gli indici dai pollici fino all’abluzione delle dita,
hostia tractanda est, usque ad ablutionem tranne che non debba prendere l’Ostia. Quindi,
digitorum. Tunc, detecto calice, dicit:) preso il calice, dice:)
.

Nello stesso modo, dopo aver cenato


Símili modo póstquam cenátum est (con ambo le mani prende il calice), preso nelle
(ambábus manibus accípit cálicem) accípiens et sue sante e venerabili mani anche questo glorioso
hunc præclárum cálicem in sanctas ac venerábiles calice: di nuovo
manus suas: item, (china il capo) rendendoti grazie,
(caput inclínat) tibi grátias ágens (tenendo con la sinistra il calice, vi traccia sopra
(sinistra ténens cálicem, déxtera sígnat super eum) un segno di croce)
lo bene+disse, e lo diede ai suoi discepoli,
bene+díxit , dedítque discípulis suis, dicens: dicendo:
Prendete e bevetene tutti:
Accípite et bibíte ex eo ómnes: (dice le parole della consacrazione sul calice:
(profert verba consecrationis super calicem attente accuratamente e senza interruzione; tenendolo un
et continuate, tenens illum parum elevatum) po’ elevato)
.

Hic est enim Calix Sánguinis Questo è il Calice del mio


mei, Sangue,
novi et aetérni testaménti: della nuova ed eterna
mystérium fídei: Alleanza:
Qui pro vobis et pro multis mistero di Fede:
effundétur in remissiónem Il Quale per voi e per molti
peccatórum. sarà sparso in remissione
dei peccati.
(dette queste parole, depone il Calice sul
(quibus verbis prolatis, deponit calicem super
corporale, e dice:)
corporale, et dicens:)
Ogni qual volta farete questo, lo fate in
Haec quotiescúmque fecéritis, in mei memóriam
memoria di me.
faciétis.

(genuflesso adora il Calice: si rialza, Lo eleva per


(genuflexus adorat: surgit, ostendit populo, deponit,
mostrarLo ai fedeli, Lo depone, Lo copre, e,
cooperit, et genuflexus iterum adorat.
genuflesso Lo adora ancora.
Deinde, disiunctis manibus, dicit:)
Quindi, allargate le mani, dice:)

Onde anche noi tuoi servi, o Signore, come pure


Unde et mémores, Dómine, nos servi tui, sed et
il tuo santo popolo, ricordando la beata Passione
plebs tua sancta, eiúsdem Christi Fílii tui, Dómini
del medesimo Cristo tuo Figlio, nostro Signore, e
nostri, tam beátae passiónis, nec non et ab ínferis
certo anche la sua Risurrezione dagli inferi e la
resurrectiónis, sed et in coélos gloriósae
sua gloriosa Ascensione in cielo: offriamo
ascensiónis: offérimus praeclárae maiestáti tuae, de
all'eccelsa tua maestà, delle cose che ci hai donate
tuis donis, ac datis
e date
(iúngit manus et sígnat ter super hóstiam et cálicem
(congiunge le mani e fa tre segni di croce
símul, dícens:)
sull'Ostia e sul Calice, e dice) l'Ostia + pura,
hóstiam + puram, hóstiam + sanctam, hóstiam +
immaculátam, l'Ostia + santa, l'Ostia + immacolata, (traccia un
(sígnat sémel super hóstiam, dícens:) Panem + segno di croce sull'Ostia, e dice) il Pane + santo
sanctum vitae aetérnae della vita eterna (e un segno di croce sul Calice,
dicendo)
(et sémel super cálicem, dícens:) et cálicem +
salútis perpétuae. e il Calice + della perpetua salvezza.

(extensis manibus prosequitur:) (allargate le mani, prosegue:)


Supra quæ propítio ac seréno vultu respícere Su questi doni, con propizio e sereno volto,
dignéris: et accépta habére, sícuti accépta habére dégnati di guardare e di gradirli, come ti degnasti
dignátus es múnera púeri tui iusti Abel, et gradire i doni del tuo giusto servo Abele e il
sacrifícium Patriárchae nostri Abrahae: et quod tibi sacrificio del nostro Patriarca Abramo e quello
óbtulit summus sacérdos tuus Melchísedech, che ti offrí il tuo sommo sacerdote Melchisedech,
sanctum sacrifícium, immaculátam hóstiam. santo sacrificio, immacolata ostia.

(profunde inclinatus, iunctis manibus et super altare


positis, dicit:) (molto inchinato, congiunge le mani, le poggia
Súpplices te rogámus, omnípotens Deus: iube sull’Altare, e dice:)
haec perférri per manus sancti Angeli tui in sublíme Supplici ti preghiamo, o Dio onnipotente:
altáre tuum, in conspéctu divinae maiestátis tuae: ut comanda che questi doni, per le mani dell'Angelo
quotquot tuo santo, vengano portati sul tuo sublime altare,
(osculátur altare) ex hac altáris participatióne al cospetto della tua divina maestà, affinché
sacrosánctum Fílii tui quanti (bacia l'Altare), partecipando a questo
(iúngit manus et sígnat sémel super hóstiam et altare, riceveremo il sacrosanto (congiunge le
sémel super cálicem) mani e traccia un segno di croce prima sull'Ostia
Cór+pus et Sán+guinem sumpsérimus e poi sul Calice) Cor+po e San+gue del Figlio
tuo, veniamo ricolmi
(seípsum sígnat) ómni benedictióne coelésti et (si segna) d'ogni celeste benedizione e grazia.
grátia repleámur. (congiunge le mani) Per lo stesso Cristo nostro
(iúngit manus) Per eúmdem Christum Dóminum Signore. Cosí sia.
nostrum. Amen.
.

Commemoratio pro defunctis


Meménto étiam, Dómine, famulórum, Memento dei morti (díttici)
famulorúmque tuárum N… et N… qui nos Ricordati anche, o Signore, dei tuoi servi e delle
praecessérunt cum signo fídei et dórmiunt in somno tue serve N… e N… che ci hanno preceduto col
pacis. segno della fede e dormono il sonno di pace.
(Iungit manus, orat aliquantulum pro iis defunctis, (Congiunge le mani, prega un po’ per i defunti
pro quibus orare intendit, deide, extensis manibus per i quali intende pregare, quindi, allargate le
prosequitur:) mani, presegue:)
Ipsis, Dómine, et ómnibus in Christo quiescéntibus, Ad essi, o Signore, e a tutti quelli che riposano in
locum refrigérii, lucis et pacis, ut indúlgeas, Cristo, noi ti supplichiamo di concedere, benigno,
deprecámur. il luogo del refrigerio, della luce e della pace.
(iúngit manus, et caput inclínat, dícens:) Per
eúmdem Christum Dóminum nostrum. Amen. (congiunge le mani e china il capo) Per il
. medesimo Cristo nostro Signore. Cosí sia.
(manu dextera percutit sibi pectus, elata
aliquantulum voce, dicens:) (con la destra si percuote il petto, ed elevata un
Nobis quoque peccatóribus poco la voce, dice:)
(extensis manibus ut prius, secrete prosequitur:) E anche a noi peccatori
fámulis tuis, de multitúdine miseratiónum tuárum (allarga le mani e sottovoce prosegue:)
sperántibus, partem áliquam, et societátem donáre servi tuoi, che speriamo nella moltitudine delle
dignéris, cum tuis sanctis Apóstolis et Martyribus: tue misericordie, dégnati di dare qualche parte e
cum Ioánne, Stéphano, Matthía, Bárnaba, Ignátio, società coi tuoi santi Apostoli e Martiri: con
Alexándro, Marcellíno, Petro, Felicitáte, Perpétua, Giovanni, Stefano, Mattia, Bárnaba, Ignazio,
Ágatha, Lúcia, Agnéte, Caecília, Anastásia, et Alessandro, Marcellino, Pietro, Felícita, Perpetua,
ómnibus Sanctis tuis: intra quorum nos consórtium, Ágata, Lucia, Agnese, Cecilia, Anastasia, e con
non aestimátor mériti, sed véniae, quaésumus, tutti i tuoi Santi; nel cui consorzio ti preghiamo di
largítor admítte. (iúngit manus) Per Christum accoglierci, non guardando al merito, ma
Dóminum nostrum. elargendoci la tua grazia. (congiunge le mani).
. Per Cristo nostro Signore.
Per quem haec ómnia, Dómine, semper bona .
creas, Per mezzo del quale, o Signore, Tu crei sempre
(sígnat ter super hóstiam et cálicem simul, dícens:) tutti questi beni (fa tre croci sull'Ostia e sul Calice
sanctí+ficas, viví+ficas, bene+dícis, et praestas insieme, dicendo:)
nobis. li santi+fichi, vivi+fichi, bene+dici e li procuri a
. noi.
.
(discooperit calicem, genuflectit, accipit hostiam (scopre il Calice, genuflette, prende l’Ostia tra
inter pollicem et indicem manus dexterae: et tenens l’indice e il pollice della mano destra e, tenendo il
sinistra calicem, cum hostia signat a labio ad Calice con la sinistra, con l’Ostia fa tre segni di
labium calicis, dicens:) croce sui bordi del Calice, dicendo:)
Per ip+sum, et cum ip+so, et in ip+so, Per mezzo di + Lui e con + Lui e in + Lui,
(cum ipsa hostia signat bis inter se et calicem, (con la stessa Ostia fa due segni di croce tra sé
dicens:) stesso e il Calice) viene a Te, Dio Padre +
est tibi Deo Patri + omnipoténti, in unitáte Spíritus onnipotente, nell'unità dello Spirito + Santo
+ Sancti (eleva un po’ il Calice con l'Ostia) ogni onore e
(élevans parum cálicem cum hóstia) ómnis honor gloria.
et glória.
.
(reponit hostiam, calicem palla cooperit, (ripone l’Ostia, copre il Calice con la palla,
genuflectit, surgit, et dicit intellegibili voce vel genuflette, si rialza, e a voce alta dice o canta:)
cantat:) .
. S - Per tutti i secoli dei secoli.
S - Per ómnia saécula saeculórum. .
. (I fedeli si rialzano e rispondono:)
(Fideles surgentes dicunt:) M - Cosí sia.
M - Amen.

Communio Comunione

(Sacerdos iungit manus, et dicit intellegibili voce vel (Congiunte le mani, il sacerdote inizia la recita o il
cantat:) canto del Pater noster:)

Orémus. Preghiamo
Praecéptis salutáribus móniti, et divína institutióne Esortati da salutari precetti e ammaestrati da
formáti, audémus dícere: (exténdit manus) un'istruzione divina, osiamo dire: (allarga le mani)
S - Pater noster, qui es in coélis: S - Padre nostro, che sei nei cieli
Sanctificétur nomen tuum: Sia santificato il tuo nome
Advéniat regnum tuum: Venga il tuo regno
Fiat volúntas tua, sicut in coelo et in terra. Sia fatta la tua volontà, come in cielo cosí in terra.
Panem nostrum quotidiánum da nobis hódie: Dacci oggi il nostro pane quotidiano
Et dimítte nobis débita nostra, E rimetti a noi i nostri debiti,
sicut et nos dimíttimus debitóribus nostris. come noi li rimettiamo ai nostri debitori.
Et ne nos indúcas in tentatiónem. E non c'indurre in tentazione.

M - Sed libera nos a malo. M - Ma liberaci dal male.


S - (secrete) Amen. S - (sottovoce) Cosí sia.
(Deinde manu déxtera accipit inter indicem et (Il sacerdote prende la patena fra l'indice e il
medium digitos patenam, quam tenens super altare medio della destra, la tiene diritta sull’Altare, e
erectam, dicit secrete:) dice sottovoce:)
Líbera nos, quaésumus, Dómine, ab ómnibus malis, Liberaci, te ne preghiamo, o Signore, da tutti i
praetéritis, preséntibus et futúris: et intercedénte mali passati, presenti e futuri: e per intercessione
beáta et gloriósa semper Vírgine Dei Genetríce della beata e gloriosa sempre Vergine Maria,
Maria, cum beátis Apóstolis tuis Petro et Paulo, Madre di Dio, e dei tuoi beati Apostoli Pietro e
atque Andréa, et ómnibus Sanctis Paolo, e Andrea, e di tutti i Santi
(sígnat se cum patena a fronte ad pectus) da propítius (si fa il segno di croce con la patena) concedi
pacem in diébus nostris: benigno la pace nei nostri giorni
(paténam osculátur) ut, ope misericórdiae tuae adiúti, (bacia la patena): affinché, sostenuti dalla tua
et a peccáto simus semper líberi, et ab ómni misericordia, noi siamo sempre liberi dal peccato e
pertubatióne secúri. sicuri da ogni turbamento.
(submittit patenam hostiae, discooperit calicem, (sottopone la patena all’Ostia, scopre il Calice,
genuflectit, surgit, accipit hostiam, et eam super genuflette, si alza, prende l’Ostia e, tenedola sul
calicem tenens utraque manu, frangit per medium, Calice con due mani, la spezza per metà, dicendo:)
dicens:)
Per eúmdem Dóminum nostrum Iesum Christum Per il medesimo Gesú Cristo nostro Signore, tuo
Filium tuum Figlio

(et mediam partem, quam in dextera manu tenet, (ripone sulla patena la metà dell’Ostia che ha nella
ponit super patenam. Deinde ex parte quae in sinistra destra, stacca una particella dall’altra metà che
remanserat frangit particulam, dicens:) tiene con la sinistra, e dice:)
Qui tecum vívit et régnat in unitáte Spíritus Sancti, Che è Dio e vive e regna con Te, nell'unità dello
Deus, Spirito Santo
(Aliam mediam partem, quam in sinistra manu habet, (unisce la metà che ha nella sinistra con quella che
adiungit mediae super patenam positae, et particulam si trova sulla patena, tiene con la destra la
parvam dextera retinens super calicem, quem sinistra particella, sopra il Calice, che tiene con la sinistra,
per nodum infra cuppam tenet, dicit intellegibili voce per il nodo sotto la coppa, e dice a voce alta o
vel cantat:) canta:)

S - Per ómnia saécula saeculórum. S - Per tutti i secoli dei secoli.


M - Amen. M - Cosí sia.
. .
(Cum ipsa particula signat ter super calicem, dicens:) (Il sacerdote, con la particella dell’Ostia, fa tre
segni di croce sul Calice, e augura la pace ai
fedeli:)
S - Pax + Dómini sit + semper vobís+cum. S - La pace + del Signore sia + sempre con + voi.
M - Et cum spíritu tuo. M - E con il tuo spirito.

(lascia cadere la particella dell’Ostia nel Calice, e


(Particulam ipsam immittit in calicem, dicens dice sottovoce:)
secrete:)
Haec commíxtio, et consecrátio Córporis et Questa mescolanza e consacrazione del Corpo e
Sánguinis Dómini nostri Iesu Christi, fiat del Sangue di nostro Signore Gesú Cristo giovi per
accipiéntibus nobis in vitam aetérnam. Amen. la vita eterna a noi che la riceviamo. Cosí sia.

(Cooperit calicem, genuflectit, surgit, et inclinatus (Il sacerdote copre il Calice, genuflette, si alza, e,
Sacramento, iunctis manibus, et ter pectus inchinatosi al Sacramento, congiunge le mani e
percutiens, intellegibili voce dicit:) battendosi il petto per tre volte, dice a voce alta:)
(I fedeli accompagnano il sacerdote in questa
triplice invocazione: recitando o cantando e
. battendosi tre volte il petto)
Agnus Dei, qui tollis peccáta mundi: miserére nobis. Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo,
Agnus Dei, qui tollis peccáta mundi: miserére nobis. abbi pietà di noi.
Agnus Dei, qui tollis peccáta mundi: dona nobis Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo,
pacem. abbi pietà di noi.
Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo,
dona noi la pace.

(In Missis defunctorum non dicitur:miserére nobis, (Nelle SS. Messe dei defunti non si dice: abbi
sed eius loco: dona eis réquiem, et in tertio additur: pietà di noi, ma: dona loro il riposo; e alla terza
sempitérnam.) volta si aggiunge: eterno)

(Deinde, iunctis manibus super altare, inclinatus dicit (Il sacerdote congiunge le mani sull’Altare e,
secrete sequentes orationes:) inchinato, dice sottovoce le seguenti orazioni:)
Dómine Iesu Christe, qui dixísti Apóstolis tuis: Signore Gesú Cristo, che dicesti ai tuoi Apostoli:
Pacem relínquo vobis, pacem meam do vobis: ne Vi lascio la pace, vi dò la mia pace, non guardare
respícias peccáta mea, sed fidem Ecclésiae tuae: ai miei peccati, ma alla fede della tua Chiesa, e
eámque secúndum voluntátem tuam pacificáre et degnati di pacificarla e di riunirla secondo la tua
coadunáre dignéris: Qui vivis et regnas, Deus, per volontà. Tu che sei Dio e vivi e regni per tutti i
ómnia saécula saeculórum. Amen. secoli dei secoli. Cosí sia.

(Qua oratione finita, sacerdos osculatur altare in (Nelle SS. Messe con l’usilio del diacono, ultimata
medio et instrumentum pacis ei porrectum a diacono questa orazione, il sacerdote bacia l’Altare nel
iuxta ipsum ad dexteram, hoc est, in latere Epistolae, mezzo, e dà la pace al diacono che è inginocchiato
genuflexo, et dicit: Pax tecum. Diaconus respondet: alla sua destra, al lato dell’Epistola, e dice: La
Et cum spiritu tuo. Postea, iterum Sacramento in pace sia con te. Il diacono risponde: E con il tuo
altare adorato, vertet se ad subdiaconum retro post spirito. Quindi, adorato il SS. Sacramento che sta
sacerdotem, ut similiter dat ei pacem. Subdiaconus, sull’Altare, va dal suddiacono che sta dietro il
accepta pace a diacono et facta altari genuflexione, sacerdote e gli dà la pace allo stesso modo. Il
dat pacem acolytho qui ipsum comitaverat , qui at suddiacono, ricevuta la pace dal diacono, fatta la
aliis acolythis circa altare dat pacem.) genuflessione verso l’Altare, dà la pace
all’accolito che sta con lui, il quale la dà agli altri
accoliti che stanno vicino all’Altare.)

(Si non adsit qui huiusmodi instrumento pacem (Se non vi è nessuno che in questo modo possa
recipiat a sacerdote, pax non datur, etiamsi illius ricevere la pace dal sacerdote, quantunque sia cosa
datio Missae conveniat; nec osculatur altare, sed, conveniente per la S. Messa, il sacerdote non bacia
dicta praemissa oratione, statim subiungit alias l’Altare, ma, detta la precedente orazione, súbito
orationes ut in Ordine Missae.) prosegue con le altre previste dall’Ordine della S.
Messa.)

(In Missis defunctorum non datur pax, (Nella S. Messa dei defunti non si dà la pace,
neque dicitur praecedens oratio) né si récita la precedente orazione)
Dómine Iesu Christe, Fili Dei vivi, qui ex voluntáte Signore Gesú Cristo, Figlio del Dio vivente, Tu
Patris, cooperánte Spíritu Sancto, per mortem tuam che per volontà del Padre, con la cooperazione
mundum vivificásti: líbera me per hoc sacrosánctum dello Spirito Santo, con la tua morte hai restituito
Corpus et Sánguinem tuum ab ómnibus iniquitátibus al mondo la vita, liberami, mediante questo
meis, et univérsis malis: et fac me tuis semper sacrosanto Corpo e Sangue tuo, da tutte le mie
inhaerére mandátis, et a te nunquam separári iniquità, e da tutti i mali: e rendimi sempre fedele
permíttas: Qui cum eódem Deo Patre, et Spíritu ai tuoi comandamenti, e non permettere che io mai
Sancto vivis et regnas, Deus, in saécula saeculórum.mi separi da Te, che sei Dio e vivi e regni con lo
Amen. stesso Dio Padre e lo Spirito Santo nei secoli dei
secoli. Cosí sia.
Percéptio Córporis tui, Dómine Iesu Christe, quod La comunione del tuo Corpo, Signore Gesú
ego indígnus súmere praesúmo, non mihi provéniat Cristo, ch'io indegno ardisco ricevere, non mi torni
in iudícium et condemnatiónem: sed pro tua pietáte a delitto e condanna; ma per la tua bontà mi giovi
prosit mihi ad tutaméntum mentis et córporis, et ad a difesa dell'anima e del corpo e come spirituale
medélam percipiéndam: Qui vivis et regnas cum Deo medicina, Tu che sei Dio e vivi e regni con Dio
Patre in unitáte Spíritus Sancti, Deus, per ómnia Padre nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i
saécula saeculórum. Amen. secoli dei secoli. Cosí sia.

(Sacerdos genuflectit, surgit, et dicit:) (Il sacerdote genuflette, si alza, e dice:)


Panem coeléstem accípiam, et nomen Dómini Riceverò il pane del cielo e invocherò il nome del
invocábo. Signore.

(quo dicto, dextera manu accipit de patena, (detto questo, con la mano destra prende dalla
reverenter, ambas partes hostiae et collocat inter patena, con riverenza, le due parti dell’Ostia e le
pollicem et indicem sinistrae manus, quibus patenam pone fra il pollice e l’indice della mano sinistra, e
inter eumdem indicem et medium digitos supponit, mette la patena fra lo stesso indice e il medio,
et eadem manu sinistra tenens partes huiusmodi tenendo la stessa mano sinistra tra il petto e il
super patenam inter pectus et calicem, parum Calice, quindi, un po’ inchinato, si percuote tre
inclinatus, dextera tribus vicibus percutit pectus volte il petto con la destra e per tre volte ripete a
suum, interim etiam tribus vicibus dicens voce voce chiara:)
aliquantulum elevata:)
Dómine, non sum dignus Signore, non son degno
(et secréte proséquitur) ut intres sub téctum meum: (e prosegue sottovoce) che Tu entri sotto il mio
sed tantum dic verbo et sanábitur ánima mea. tetto, ma di' soltanto una parola e l'anima mia sarà
guarita.

(Postea, ex sinistra accipit ambas partes praedictas (Poi, prende dalla mano sinistra, con l’indice e il
hostiae inter pollicem et indicem dexterae manus, et pollice della mano destra, le parti dell’ Ostia e con
cum illa supra patenam signat seipsum signo crucis, esse si segna, sulla patena, e dice:)
dicens:)

Corpus Dómini nostri Iesu Christi custódiat ánimam Il Corpo di nostro Signore Gesú Cristo custodisca
meam in vitam aetérnam. Amen. l'anima mia per la vita eterna. Cosí sia.

(et, se inclinans, cubitis super altare positis, (e, inchinatosi, con i gomiti poggiati sull’Altare,
reverenter easdem ambas partes sumit: quibus consuma con riverenza entrambe le parti
sumptis, deponit patenam super corporale, et erigens dell’Ostia, quindi depone la patena sul corporale,
se, iunctis indicibus et pollicibus, ambas quoque si alza, congiunge gli indici e i pollici, e,
manus ante faciem iungit, et aliquantulum quiescit in congiunte le mani davanti al viso, si sofferma un
meditatione sanctissimi Sacramenti; po’ nella meditazione del SS. Sacramento;
deinde, depositis manibus, dicit secreto:) quindi, abbassate le mani, dice sottovoce:)

Quid retríbuam Dómino pro ómnibus quae retríbuit Che renderò io al Signore per tutte le cose che ha
mihi? dato a me?
(et interim,discooperit calicem, genuflectit, surgit, (intanto, scoperto il Calice, genuflette, si rialza,
accipit patenam, inspicit corporale, colligit prende la patena, esamina il corporale, e, se ve ne
fragmenta cum patena, si qua sint in eo, patenam sono, raccoglie i frammenti con la patena, quindi
quoque diligenter cum pollice et indice dexterae con diligenza, con il pollice e l’indice della mano
manus super calicem extergit et ipsos digitos, ne destra, pulisce sul Calice la patena e le stesse dita,
quid fragmentorum in eis remaneat; inde, iunctis affinché non rimangano dei frammenti; poi,
pollicibus et indicibus, calicem dextera manu infra congiunti i pollici e gli indici, prende il Calice con
nodum cuppae accipit, sinistra patenam, dicens:) la mano destra, al nodo sotto la coppa, e con la
mano sinistra prende la patena e dice:)

Cálicem salutáris accípiam, et nomen Dómini Prenderò il Calice della salute e invocherò il nome
invocábo. Laudans invocábo Dóminum, et ab del Signore. Lodandolo invocherò il Signore e
inimícis meis salvus ero. sarò salvo dai miei nemici.

(accipit calicem manu dextera et, eo se signans, (prende il Calice con la destra e si segna con esso,
dicit:) dicendo:)

Sánguis Dómini nostri Iesu Christi custódiat ánimam Il Sangue di nostro Signore Gesú Cristo
meam in vitam aetérnam. Amen. custodisca l'anima mia per la vita eterna. Cosí sia.
(postea, manu sinistra supponens patenam calici, (poi, sottoponendo con la sinistra la patena al
stans reverenter, sumit totum Sanguinem cum Calice, prende con riverenza tutto il Sangue
particula in calice posita) unitamente alla particella)
(Si qui sunt communicandi in Missa, sacerdos post (Se vi sono dei fedeli che debbono comunicarsi, il
sumptione Sanguinis, antequam se purificet, facta sacerdote, dopo aver assunto il Sangue e prima di
genuflexione, ponat particulas consecratas in pyxide, purificarsi, fatta la genuflessione, mette le
vel, si pauci sint communicandi, super patenam. particole consacrate nella pisside o, se i
comunicandi sono pochi, sulla patena.
Minister et fideles faciunt confessionem: Confíteor, Il ministro e i fedeli fanno la confessione:
Dei omnipotenti… Confesso a Dio onnipotente…
Sacerdos, manibus iunctis, vertens se ad populum in Il sacerdote, congiunte le mani, si volge verso i
cornu Evangelii, dicit: Misereatur vestri, fedeli dalla parte del Vangelo, e dice: Dio
omnípotens Deus… onnipotente abbia pietà di voi…
et dat absolutionem: Indulgentiam, absolutionem e dà l’assoluzione: Indulgentiam, absolutionem
et…, et…,
et manu dextera facit signum crucis super eos. mentre con la mano destra fa un segno di croce sui
Postea, genuflectens, accipit manu sinistra pyxidem fedeli.
seu patenam cum Sacramento, dextera vero sumit Dopo, genuflette, con la mano sinistra prende la
unam particulam, quam inter pollicem et indicem pisside o la patena con il Sacramento, prende con
tenet aliquantulum elevatam super pyxidem seu la mano destra una particola, tra l’indice e il
patenam, et, conversus ad communicandos, in medio pollice, e tenendola un po’ elevata, rivolgendosi ai
altaris, dicit:) comunicandi, in mezzo all'Altare, dice:)
S - Ecce Agnus Dei: ecce qui tóllit peccáta mundi. S - Ecco l'Agnello di Dio: ecco Colui che toglie i
peccati del mondo.

(Minister, genuflexo, percutiens pectus, elata (Inginocchiati dinanzi al Corpo di Nostro Signore
aliquantulum voce, ter dicit devote et humiliter:) Gesú Cristo, i fedeli si battono il petto ripetendo
per tre volte ad alta voce:)

M - Dómine, non sum dígnus ut intres sub téctum M - Signore, non son degno di partecipare alla
meum: sed tantum dic verbo et sanábitur ánima tua mensa: ma di' soltanto una parola ed io
mea. sarò salvato.

(Sacerdos accedit ad eorum dexteram, hoc est, ad (Il sacerdote distribuisce il SS. Sacramento a
latus Epistolae, et unicuique porrigit Sacramentum partire dalla destra dei fedeli, cioè dal lato
faciens cum eo signum crucis super pyxidem vel dell’Epistola, e mentre Lo porge ad ognuno fa con
patenam, et simul dicens:) Esso un segno di croce sulla pisside o sulla patena,
dicendo:)
S - Córpus Dómini nostri Iesu Christi custódiat S - Il Corpo di nostro Signore Gesù Cristo
ánimam tuam in vitam aetérnam. Amen. custodisca l'anima tua per la vita eterna. Cosí sia.

(Fidelibus communicatis, sacerdos ad altare (Finito di comunicare i fedeli, il sacerdote ritorna


revertitur; in calicem immitit fragmenta quae all’Altare, mette nel Calice i frammenti che si
inveniuntur in patina. Deinde dicit secreto:) trovano sulla patena, e dice sottovoce:)
Quod ore súmpsimus, Dómine, pura mente Ciò che con la bocca abbiamo ricevuto, fa, o
capiámus: et de múnere temporáli fiat nobis Signore, che l'accogliamo con anima pura, e da
remédium sempitérnum. dono temporaneo ci diventi rimedio sempiterno.

(interim porrigit calicem ministro, qui infundit in eo (intanto, porge il Calice al ministro, che vi versa
parum vini, quo se purificat: deinde prosequitur:) un po’ di vino, perché si purifichi, e prosegue:)
Corpus tuum, Dómine, quod súmpsi, et Sánguis O Signore, il tuo Corpo che ho ricevuto e il tuo
quem potávi, adhaéreat viscéribus meis: et praesta; Sangue che ho bevuto, aderiscano all'intimo
ut in me non remáneat scélerum mácula, quem pura dell'ànima mia; e fa che non rimanga macchia
et sancta refecérunt sacraménta: Qui vivis et regnas alcuna di peccato in me, che questi puri e santi
in saécula saeculórum. Amen. sacramenti hanno rinnovato, o Tu che vivi e regni
nei secoli dei secoli. Cosí sia.

(Sacerdos abluit et extergit digitos, ac sumit (Il sacerdote lava ed asciuga le dita, e beve
ablutionem: extergit os et calicem, quem, plicato l’abluzione; poi si asciuga la bocca, deterge il
corporali, cooperit et collocat in medio altari. Calice, che copre col corporale ripiegato, e lo
Minister defert liber Missalis ad latus Epistolae. colloca in mezzo all’Altare.
Deinde sacerdos, stans iunctis manibus, legit Il ministro porta il Messale dal lato dell’Epistola.
antiphonam ad Communionem:) Quindi il sacerdote, a mani giunte, legge l’antifona
S - ……… della Comunione:)
S - ………

(qua lecta, iunctis itidem manibus ante pectus, vadit (dopo, con le mani congiunte, sul petto, va in
ad medium altaris, et eo osculato, vertit se ad mezzo all’Altare e, baciatolo, si volge verso i
populum, et dicit:) fedeli e dice:)
S - Dóminus vobíscum. S - Il Signore sia con voi.
M - Et cum spíritu tuo. M - E con il tuo spirito.
S - Orémus. S - Preghiamo.

(Sacerdos redit ad librum, dicit orationes post (ritorna quindi al Messale e dice le orazioni del
Communionem.) Postcommunio.)

Dimissio Congedo
. .
(Sacerdos, orationes post Communionem finitis, (Il sacerdote, finite le orazioni del Postcommunio,
claudit librum, et iungens manus ante pectus, chiude il Messale, e congiunte le mani sul petto, va
revertitur ad medium altaris, ubi, eo osculato, vertit in mezzo all’Altare, lo bacia, si volge verso i fedeli,
se ad populum, et dicit vel cantat:) e dice a voce alta o canta:)
S - Dóminus vobíscum. S - Il Signore sia con voi.
M - Et cum spíritu tuo. M - E con il tuo spirito.
. .
S - Ite, missa est. S - Andate, la Messa è finita.
M - Deo grátias. M - Rendiamo grazie a Dio.
. .
(In Missis quas sequitur aliqua processio, (Nelle SS. Messe seguite dalla processione
dicitur Benedicamus Domino. si dice: Benedicamus Domino.
Infra octavam Paschatis, in Missis de Tempore, ad Nell’ottava di Pasqua, nelle SS. Messe del Tempo,
Ite, missa est et ad sequens Deo gratias duplex all’Ite, Missa est e al seguente Deo gratias, si
additur Allelúia.) aggiunge: Allelúia.)

(Si vero non sit dicendum, dicto Dominus (Se non si deve dire: Ite, missa est, dopo aver
vobiscum, revertitur ad medium altaris, ubi stans detto: Dominus vobiscum, il sacerdote si porta in
versus ad illud, iunctis ante pectus manibus, mezzo all’Altare e, rivolto ad esso, con le mani
dicit:) congiunte sul petto, dice:)
S - Benedicámus Dómino. S - Benediciamo il Signore.
M - Deo grátias. M - Rendiamo grazie a Dio.

(In Missis autem defunctorum, eodem modo stans (Nelle SS. Messe dei defunti, sempre rivolto verso
versus altare, dicit:) l’Altare, come prima, dice:)
S - Requiéscant in pace. S - Riposino in pace.
M - Amen. M - Cosí sia.

(Sacerdos, ante medium altaris stans iunctis (Il sacerdote, in mezzo all’Altare, a mani giunte,
manibus super eo, inclinatus dicit secreto:) inchinato, dice sottovoce:)
Pláceat tibi, sancta Trínitas, obséquium servitútis O santa Trinità, Ti piaccia l'omaggio della mia
meæ: et praesta: ut sacrifícium, quod óculis tuae servitú, e concedi che questo sacrificio, offerto da
Maiestátis indígnus óbtuli, tibi sit acceptábile, me, indegno, agli occhi della tua Maestà, a Te sia
mihíque, et ómnibus, pro quibus illud óbtuli, sit, te accetto, ed a me e a quelli per i quali l'ho offerto,
miseránte, propitiábile. Per Christum Dóminum torni giovevole, per tua misericordia. Per Cristo
nostrum. Amen. nostro Signore. Cosí sia.
. .
(In Missis in quibus dictum est Benedicamus (Nelle SS. Messe in cui si dice: Benedicamus
Domino vel Requiescant in pace, non datur Domino o Requiescant in pace, non si dà la
benedictio, sed dicto Placeat tibi, et osculato altari, benedizione, ma, recitato il Placeat tibi e baciato
sacerdos legit Evangelium S. Ioannis.) l’Altare, il sacerdote legge súbito il Vangelo di San
Giovanni)

(Deinde osculatur altare: et elevatis oculis, (Quindi, baciato l’Altare, alzati gli occhi al cielo,
extendens, elevans et iungens manus, caputque allarga ed eleva e congiunge le mani, china il capo
Cruci inclinans, dicit voce intellegibili:) alla Croce, e dice a voce alta:)
S - Benedícat vos omnípotens Deus, S - Vi benedica Dio onnipotente
(et iunctis manus, ac demissis ad terram oculis, (a mani giunte, con gli occhi bassi, si volge verso i
vertens se ad populum, extensa manu dextera fedeli e, con la mano sinistra sul petto, alza la destra
iunctisque digitis, et manu sinistra infra pectus con le dita unite e benedice i fedeli, dicendo:)
posita, semel benedicit populo dicens:) Padre, Figlio + e Spirito Santo.
Pater, et Filius, + et Spíritus Sanctus. M - Cosí sia.
M - Amen.

.
.

Ultimum Evangelium Ultimo Vangelo


. .
(Ultimum Evangelium omittitur: in Missis in quibus (L’Ultimo Vangelo si omette: nelle SS. Messe in
dictum Benidicamus Domino, in Festo Nativitates cui si dice Benedicamus Domino, nella terza S.
Domini, ad tertiam Missam, in dominica II Passionis Messa di Natale, nella S. Messa delle Palme
seu in palmis, in Missa quae sequitur beneditionem seguita dalla benedizione e dalla processione dei
et processionem ramorum, in Missis Vigiliae rami, nelle SS. Messe della vigilia di Pasqua, nelle
paschalis, in Missis defunctorum, cum sequitur SS. Messe dei defunti seguite dall’assoluzione sul
absolutio super tumulus.) tumulo.)

(Sacerdos accedit ad latus Evangelii, et iunctis (Il sacerdote va al lato del Vangelo e, congiunte le
manibus, dicit:) mani, dice:)
S - Dóminus vobíscum. S - Il Signore sia con voi.
M - Et cum spíritu tuo. M - E con il tuo spirito.

(Et signans signo crucis primum altare vel librum, (fa un segno di croce sull’Altare o sulla
deinde se in fronte, ore et pectore, dicit:) Cartagloria, poi tre segni di croce su sé stesso:
sulla fronte, sulle labbra e sul petto - lo stesso
fanno i fedeli -, e dice:)
S - + Inítium sancti Evangélii secúndum Ioánnem. S - + Inizio del santo Vangelo secondo Giovanni.
M - Glória tibi, Dómine. M - Gloria a te, o Signore.
. .
(iunctis manibus, prosequitur:) (e congiunte le mani, prosegue:)
In princípio erat Verbum, In principio era il Verbo,
et Verbum erat apud Deum, e il Verbo era presso Dio,
et Deus erat Verbum. e il Verbo era Dio.
Hoc erat in princípio apud Deum. Egli era in principio presso Dio.
Ómnia per ipsum facta sunt: Tutto è stato fatto per mezzo di Lui,
et sine ipso factum est nihil, quod factum est: e senza di Lui nulla è stato fatto di tutto ciò che è
in ipso vita erat, stato creato.
et vita erat lux hóminum: in Lui era la vita,
et lux in ténebris lucet, e la vita era la luce degli uomini.
et ténebrae eam non comprehendérunt. e la luce splende tra le tenebre,
Fuit homo missus a Deo, e le tenebre non la compresero.
cui nomen erat Ioánnes. Ci fu un uomo mandato da Dio,
Hic venit in testimónium, il cui nome era Giovanni.
ut testimónium perhibéret de lúmine, Questi venne in testimonio,
ut ómnes créderent per illum. per rendere testimonianza alla luce,
Non erat ille lux, perché tutti credessero per mezzo di lui.
sed ut testimónium perhibéret de lúmine. Non era egli la luce,
Erat lux vera, ma per rendere testimonianza alla luce.
quæ illúminat ómnem hóminem veniéntem in hunc Era la luce vera,
mundum. che illumina tutti gli uomini che vengono in questo
In mundo erat, mondo.
et mundus per ipsum factus est, Era nel mondo,
et mundus eum non cognóvit. e il mondo fu fatto per mezzo di Lui,
In própria vénit, ma il mondo non lo conobbe.
et sui eum non recepérunt. Venne nella sua casa
Quotquot autem recepérunt eum, e i suoi non lo accolsero.
dedit eis potestátem fílios Dei fíeri, Ma a quanti lo accolsero
his qui crédunt in nómine eius: diede il potere di diventare figli di Dio,
qui non ex sanguínibus, essi che credono nel suo nome:
neque ex voluntáte carnis, i quali non da sangue,
neque ex voluntáte viri, né da voler di carne,
sed ex Deo nati sunt. né da voler di uomo,
(genufléctit dicens:) ma da Dio sono nati.
Et Verbum caro factum est , (ci si inginocchia)
(et surgens prosequitur:) E il Verbo si fece carne
et habitávit in nobis; (ci si alza)
et vídimus glóriam eius, e abitò fra noi;
glóriam quasi Unigéniti a Patre, e abbiamo contemplato la sua gloria:
plenum grátiae et veritátis. gloria come dal Padre al suo Unigénito,
pieno di grazia e di verità.

M - Deo grátias. M - Rendiamo grazie a Dio.

(Sacerdos accipit sinistra calicem, dextera ponens (Il sacerdote prende il Calice con la sinistra,
super bursam, descendit ante infimum gradum poggia la destra sulla borsa, posta sopra il Calice,
altaris, et, in medio vertens se ad illud, se profunde scende sotto i gradini dell’Altare e, rivolto ad
inclinat, vel, si in eo est tabernaculum sanctissimi Esso, si inchina profondamente o genuflette, se nel
Sacramenti, genuflectit, et redit ad sacristiam, tabernacolo vi è il SS. Sacramento; e ritorna in
interim dicens antiphonam Trium puerorum et segrestia dicendo nel frattempo l’antifona dei Tre
canticum Benedicite vel alias preces quas maluerit.) fanciulli e il cantico Benedicite, o altre preghiere
che preferisce.)

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