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DISPENSE DI PHOTOSHOP 2 di 2

Photoshop è studiato ed è nato come supporto alla grafica tradizionale, indirizzata alla
stampa, ma con l'avvento di Internet si è rivelato un ottimo "aiuto" per il webdesigner.
Supporta i maggiori formati di salvataggio per immagini, tra cui: GIF JPEG e PNG.

Analizziamo la sua area di lavoro, cioè quello che si trova sullo schermo alla sua apertura.
Essenzialmente esso è suddiviso in 4 "aree":

A sinistra vi è la barra degli strumenti, che permettono di selezionare, colorare,


modificare e visualizzare le immagini. Altri comandi consentono di selezionare i
colori di primo piano e di sfondo, di creare maschere veloci e modificare la
modalità di visualizzazione.
La maggior parte degli strumenti presenta delle palette Pennelli e Opzioni, con
cui potete impostare effetti di colorazione o di modifica. In questa finestra potete
selezionare uno strumento facendo clic sulla sua icona (un piccolo triangolo a
destra di uno strumento indica che contiene un menu a comparsa di strumenti
nascosti).

A destra appaiono le Pallette con le varie informazioni: sui


colori, sui layer o livelli, sui pennelli e molti altri (queste
pallette si modificano in base allo strumento che si utilizza).

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Al centro la vera e propria area di lavoro.

E in basso "la barra di stato", che mostra informazioni utili, come l’ingrandimento e la
dimensione del file correnti dell’immagine attiva, nonché brevi istruzioni per lo strumento
in uso. [attivazione: Finestra > Mostra barra di stato].

In ultimo, un breve accenno alle possibilità di personalizzazione del programma.


PhotoShop può essere settato a proprio piacimento, grazie alla possibilità di
memorizzazione in un file "preferenze" a cui potete accedere dal menù cliccando su File,
[File > Preferenze] a vostra discrezione ed in base alle impostazioni del programma.

Questa lezione è un'introduzione al programma, una base per capire come PS funziona ed
è impostato. Nelle prossime, introdurremo le varie funzioni degli strumenti e le
metteremo in pratica.

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Quando apriamo il programma, compaiono subito una serie di
strumenti che si possono usare non appena c'è un'immagine attiva su
cui compiere delle operazioni. Il pannello principale si chiama appunto
pannello strumenti, e come tutti gli altri pannelli in Photoshop, può
essere chiuso in qualunque momento. Ecco una breve descrizione
degli strumenti che più ci serviranno nella elaborazione delle
immagini per il web.

Selezione
Questo strumento serve a selezionare parti di un'immagine o aree
vuote della tela (canvas) su cui intervenire (riempiendole con un
colore, un gradiente, deformandole ecc.). Una volta selezionata
un'area, gli interventi che facciamo avranno effetto SOLO su quell'area
dell'immagine o del canvas.

Ci sono quattro tipi di selezione:


rettangolare, ellittica (SHIFT+sel crea una selezione circolare),
taglierina. Lo strumento taglierina consente di ritagliare una parte
dell'immagine, eliminando tutto ciò che sta al di fuori dell'area
definita. Infine, con lo strumento selezione 1 pixel, si possono fare
selezioni di precisione per eliminare o modificare aree di 1 pixel di
spessore.

Muovi (sposta)
Serve a spostare testo, selezioni e livelli

Lazo
Di tre tipi: a mano libera, poligonale e magnetico. Consente di fare
selezioni a mano libera, seguendo contorni irregolari e/o poligonali. Il
lazo magnetico segue automaticamente il contorno degli oggetti in base
al loro colore.

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Bacchetta magica
Seleziona aree di colore all'interno di un'immagine.
E' possibile impostare un livello di tolleranza tale da
includere o escludere le sfumature (vedi pannello
opzioni)

Aerografo
Disegna con lo stile di una bomboletta di vernice spray. Si impostano pressione (intensità
dello spruzzo), dimensioni del pennello (ovvero larghezza dello spruzzo) e dissolvenza (cioè
se il colore deve dissolversi nel colore di sfondo o diventare gradualmente trasparente)

Pennello
Disegna con lo stile di un pennello. Si possono
determinare le dimensioni del tratto, lo stile (bordi
bagnati ad esempio fa sì che il colore sia più
accentuato verso i bordi del tratto) e la sfumatura,
nonchè alcune forme particolari (stella, sole ecc.)
personalizzabili.

Timbro
Lo strumento timbro è uno dei segreti della
perfezione di certe ragazze da calendario........;-
)).Consente infatti di PRELEVARE una parte di
un'immagine e REPLICARLA in un altro punto
della medesima immagine, cancellando eventuali
imperfezioni o irregolarità e uniformandone
l'aspetto(ad esempio un cielo o un prato).
Con ALT+click si seleziona la zona da clonare, e poi
si clicca ripetutamente sulla zona che va ritoccata.
Anche qui occorre determinare la dimensione del
pennello: più grande il pennello, maggiore sarà
l'area prelevata. Meglio cominciare con pennelli
medi e leggermente sfocati, in modo da camuffare
meglio l'operazione.

Gomma
Cancella porzioni di un'immagine rivelandone lo sfondo (o i
livelli sottostanti).

Sfumino, Sfocatura, Contrasto


Servono a regolare la sfumatura, la sfocatura e il contrasto di aree
di un'immagine (per modificare l'intera immagine è preferible
usare il menu principale)

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Strumento misura
Cliccando su un punto di origine e poi su un punto di arrivo, calcola le
coordinate del punto di partenza e la distanza tra i due (in pixel, ma si possono
impostare altre unità di misura).

Strumento testo
Consente di aggiungere del testo alle nostre immagini. Quando aggiungiamo
del testo, Photoshop lo carica in un nuovo livello, per cui è possibile
modificarlo e spostarlo indipendentemente dal resto dell'immagine. Una volta
ottenuti gli effetti desiderati (colore, dimensione, stile), il teso può essere
trasformato in un livello vero e proprio tramite il rendering. A quel punto
potremo applicare al testo i medesimi effetti grafici di un livello normale.

Gradiente
E' uno strumento di RIEMPIMENTO
che crea una sfumatura personalizzata
(da primo piano a sfondo, o a
trasparente, con molte variazioni). Si
può regolare il grado di opacità
dell'effetto e il tipo (lineare, radiale,
angolare, riflesso e a rombi).
Secchiello
Riempie una selezione con un colore

Contagocce
Serve a prelevare un colore che diventa
poi il colore di primo piano. Si possono
prelevare i colori direttamente da
un'immagine facendo click con il
contagocce sul colore da selezionare.

Sfondo e Primo Piano


Indicano i colori di sfondo e primo piano correntemente impostati.
Per ripristinare i colori standard (nero di primo piano e bianco di
sfondo, basta cliccare una volta sulla finestra piccola al di sotto di
quella principale)

Modalità di visualizzazione
A seconda del tipo di lavoro che si fa, può essere utile disporre di un piano di lavoro con un
minimo ingombro. In questo caso si può scegliere di cambiare VISUALIZZAZIONE. Ce ne
sono di tre tipi: normale (quella che compare quando apriamo il programma), a schermo
intero con menu e a schermo intero (scompare anche il menu superiore). In qualunque
momento è possibile ripristinare la visualizzazione normale.

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I FORMATI DELLE IMMAGINI

Per formato grafico non si intende la grandezza dell'immagine, ma la particolare tecnologia


utilizzata per memorizzare l'immagine .

I principali formati RASTER (immagini composte di pixel e non vettoriali) sono:

BMP appartiene al mondo Windows (microsoft), generalmente non è compresso.


PSD è il formato usato da Photoshop quando salviamo
TIF è usato nel mondo della grafica e della editoria, è comune sia al modo
Microsoft che Macintosh. GIF può memorizzare non più di 256 colori; è usato per
rappresentare semplici componenti grafici privi di sfumature. È molto comune
nelle pagine web sotto forma di pulsanti, logo, ecc. È compresso
JPEG (JPG) è il più compresso; è possibile aumentare la sua compressione a
discapito però della qualità dell'immagine. Viene usato nelle pagine web per
immagini con tanti colori e sfumature

RASTER (bitmap) o vettoriali?


Le immagini bitmap o RASTER sono molto diverse dalle vettoriali. Queste ultime vengono
rappresentate da formule matematiche che ne individuano la posizione nel piano, dai valori
delle loro coordinate (x, y). Le RASTER, che sono poi quelle che tratteremo in questa
dispensa, vengono rappresentate utilizzando non formule matematiche ma appunto una
mappa di tutti i punti (pixel) che le compongono. Un tipico modo per distinguere una bitmap
da una vettoriale è zoomare l'immagine molte volte; se l'immagine zoomata mostra i pixel
(sgrana) allora è una bitmap, se non è così si tratta senz'altro di una vettoriale.

Numero di colori, bit e byte


Il bit è la parte più piccola di memoria e costituisce una cifra binaria. Infatti può assumere
soltanto due valori: 0 o 1, on o off, vero o falso, ecc.

Il byte è costituito da 8 bit e costituisce l'unità di memoria. Un byte può rappresentare fino
a 256 valori. Infatti 2 elevato x 8 = 256.

Immagini a 256 colori: le immagini RASTER sono memorizzate come una sequenza di
punti. Nel caso di immagini a 256 colori, ogni punto può essere colorato in 256 modi
diversi, tali colori sono rappresentabili con numeri che vanno da 0 a 255.

Righe e colonne
Righe e colonne costituiscono il numero di punti per lato di una immagine. Ad esempio una
immagine con 480 righe e 640 colonne è costituita da colonne di 480 punti e righe da 640
punti.

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Rappresentazione di file immagine con 3 righe e 7 colonne

Numeri di colori
Abbiamo visto al capitolo primo che nei principali formati grafici esistono immagini che
possiedono un certo numero di colori. Vedremo in questo capitolo i principali modi di
rappresentazione del colore.

Non esistono solo immagini bianco e nero o a colori.

Immagini in Scala di colore


 A 8 bit : possiedono fino a 256 colori e utilizzano 8 bit per punto.
 A 4 bit : possiedono fino a 16 colori e utilizzano 4 bit per punto.
 Immagini in Bianco e nero o Bitmap
 utilizzano un bit per punto.
Immagini in Scala di
grigio
 utilizzano 4 o 8 o 16 bit; i bit memorizzano le diverse tonalità di grigio. Colore RGB o

True color
 è una tecnica che si basa sulla combinazione di tre colori fondamentali: Red,
Green, Blue. Ogni punto dell'immagine è costituto dalla combinazione di questi 3
colori. Ognuno dei 3 colori è rappresento nel punto in genere con 8 bit, dunque ogni
punto di una immagine RGB è costituito da triplette di bit. Con triplette di 8 bit si
possono rappresentare 16,8 milioni di colori.

Quadricromia (CMYK) e Tricromia (RGB)

Tricromia di luci Comparazione Quadricromia su carta

Per ottenere 16,8 milioni di colori oltre alla tecnologia RGB (usata per le immagini a
video) esiste anche la tecnologia della Quadricromia. La quadricromia è simile alla RGB,
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con la differenza che i colori di base sono: Ciano, Magenta, Giallo, oltre a questi 3 però
viene aggiunto anche il Nero; dunque una immagine in quadricromia occupa più spazio in
quanto necessitano di un quarto byte per il colore nero. Tale tecnologia viene utilizzata
nel mondo della stampa tipografica. In pratica le scale sono invertite: la somma dei colori in
RGB è il bianco, mentre nel CMYK è il nero; allo stesso modo l'assenza di luce da il nero in
RGB, mentre in CMYK l'assenza di colore da il bianco (cioè la carta!!).

Risoluzione delle immagini


Photoshop e altri programmi di elaborazione dell'immagine generano immagini bitmap,
chiamate anche immagini raster, che utilizzano una griglia (la mappa di bit o retino) di
piccoli quadrati, detti pixel, per la rappresentazione. A ciascun pixel vengono assegnati una
posizione specifica e un valore cromatico. Ad esempio, il pneumatico di una bicicletta di
un'immagine bitmap è composto da un insieme di pixel presenti in quella posizione. Quando
lavorate con immagini bitmap, modificate gruppi di pixel invece che oggetti o forme.
Le immagini bitmap dipendono dalla risoluzione ossia contengono un numero fisso di
pixel che rappresentano i dati corrispondenti in una unità di spazio. Pertanto, le immagini
bitmap possono perdere dettaglio e apparire dentellate se ingrandite eccessivamente sullo
schermo o se stampate con una scarsa risoluzione. Le immagini bitmap sono quelle che
meglio riproducono sfumature sottili di ombre e colore, ad esempio, su foto o dipinti.

Maggiore è la risoluzione maggiore è la qualità delle immagini

Dunque la risoluzione è il numero di punti presenti nell'unità di lunghezza. Ad esempio,


un'immagine di 1 pollice per 1 pollice con una risoluzione di 72 (ppi pixel per pollice)
contiene complessivamente 5184 pixel (72 pixel di larghezza x 72 pixel di altezza = 5184). La
stessa immagine di 1 pollice per 1 pollice a 300 ppi conterrebbe 90.000 pixel. Vediamo nella
immagine seguente come una maggiore risoluzione produca un immagine più nitida.

Anche alcuni dispositivi hardware hanno come parametro i punti per pollice

Questa di fianco è una porzione quadrata di una


immagine; possiamo immaginare i lati di questo
quadrato lunghi un pollice (2,54 cm.) Come
possiamo vedere la risoluzione è di 6 pixel per
pollice. Dunque in questo quadratino
dell'immagine sono presenti 6x6=36 pixel
Maggiore è il numero di pixel per pollice
maggiore è la risoluzione.

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La sigla dpi (dots per inch) sta appunto per "punti per pollice".

Quando acquisiamo una immagine da scanner dobbiamo indicare la risoluzione ovvero i dpi.
Maggiori saranno i punti per pollice impostati, maggiori sarà la dimensione del file che
costituisce l'immagine.

Scanner e risoluzione
Lo scanner è il dispositivo con cui una immagine viene acquisita. Tutte le immagine prese da
scanner o da foto camera digitale, sono in formato raster. Possiamo acquisire una immagine
impostando diverse risoluzioni e parametri:

Qual è la risoluzione più adatta?


La risoluzione determina il livello di dettaglio acquisito da un originale. Più alta è la
risoluzione, maggiore sarà il livello di dettaglio. Selezionare un valore in base alla
destinazione dell'immagine digitalizzata. In generale, si raccomanda di mantenere la
risoluzione su valori il più possibile bassi, in quanto maggiore è la risoluzione, più lenta
sarà l'operazione di scansione e più grande sarà la dimensione del file risultante. Usata con
le modalità a milioni di colori e a scala di grigi, una risoluzione più bassa (100~200 dpi)
può catturare una quantità di informazioni sul colore e sui dettagli maggiore di quella
gestibile dalla maggior parte delle stampanti e dei monitor. Quando si imposta la risoluzione,
tenere d'occhio la dimensione del file prevista nella barra dei messaggi: raddoppiando la
risoluzione si quadruplica la dimensione del file!

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Interfaccia di Photoshop
Il programma ha un'interfaccia con menu e finestre.

Per creare un nuovo file, dopo aver scelto


"file-nuovo", dobbiamo indicare le
caratteristiche dell'immagine che stiamo per
creare.

Oltre alle dimensioni dobbiamo specificare la


risoluzione in pixel/pollice ed il metodo (RGB
o CMYK)

Infine il contenuto... ossia lo sfondo


dell'immagine. Solitamente, per immagini a
più livelli utilizziamo uno sfondo trasparente.

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Gli "strumenti"
Qui sotto descriviamo gli strumenti (attivabili o disattivabili dal menù "visualizza") visti a
lezione.

Adobe Photoshop permette l'utilizzo di strumenti di selezione: Selezione


rettangolare, Selezione ellittica, strumento Lazo, strumento Lazo poligonale,
strumento Lazo magnetico, Bacchetta magica.
Gli strumenti Selezione rettangolare e Selezione ellittica sono selezionabili dalla
stessa icona nella Barra degli strumenti. L'icona mostra l'ultimo strumento
utilizzato; per accedere al menu di scelta fare clic sull'icona o cliccare sulla piccola
freccia in basso.

Selezione rettangolare
Questo strumento permette la selezione di aree rettangolari e
quadrate. Per tracciare una selezione:
Passaggio 1. Selezionare lo strumento Selezione rettangolare cliccando
sull'icona , oppure, se tale strumento non è stato l'ultimo utilizzato,
selezionarlo dal menu a scomparsa.
Passaggio 2. Posizionare il cursore del mouse su uno dei vertici
dell'ipotetico rettangolo e premere il tasto sinistro del mouse.
Passaggio 3. Tenendo premuto il tasto sinistro, spostare il cursore diagonalmente verso
il vertice opposto e rilasciare quando il rettangolo ha raggiunto le dimensioni
desiderate.
Per selezionare un'area quadrata tenere premuto, durante l'operazione appena descritta, il
tasto Maiusc. Tenere presente che se è già attiva una selezione la nuova sarà aggiunta alla
precedente.
Nota: Se è già attiva una selezione, la nuova verrà aggiunta alla precedente.

Selezione ellittica
Lo strumento permette di tracciare selezioni ovali e
circolari. Per tracciare una selezione:
Passaggio 1. Selezionare lo strumento Selezione ellittica cliccando sull'icona , oppure, se
tale strumento non è stato l'ultimo utilizzato, selezionarlo dal menu a scomparsa.
Passaggio 2. Posizionare il cursore del mouse su uno dei vertici dell'ipotetico rettangolo
contenente l'ellissi e premere il tasto sinistro del mouse.
Passaggio 3. Tenendo premuto il tasto sinistro, spostare il cursore diagonalmente verso
il vertice opposto e rilasciare quando si raggiungono le dimensioni volute.
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Per selezionare un'area circolare tenere premuto, durante l'operazione appena
descritta, il tasto Maiusc.

Nota: Se è già attiva una selezione, la nuova verrà aggiunta alla precedente.

Tenendo premuto il tasto Alt durante la selezione ellittica o rettangolare, la selezione sarà
generata dal centro e non da un vertice.
Gli strumenti Lazo, Lazo poligonale, Lazo magnetico sono selezionabili dalla stessa icona
nella Barra degli strumenti. L'icona mostra l'ultimo strumento utilizzato; per accedere al
menu di scelta fare clic sull'icona o cliccare sulla piccola freccia in basso.

Lazo
Questo strumento permette di creare selezioni a mano
libera. Per tracciare una selezione:
Passaggio 1. Selezionare lo strumento Lazo cliccando sull'icona , oppure, se tale
strumento non è stato l'ultimo utilizzato, selezionarlo dal menu a scomparsa.
Passaggio 2. Posizionare il cursore sull'oggetto da selezionare e, tenendo premuto il
tasto sinistro, tracciarne i contorni.

Lazo poligonale
Lo strumento permette di tracciare selezioni a mano libera utilizzando però una serie di
segmenti continui. Per tracciare una selezione:

Passaggio 1. Selezionare lo strumento Lazo poligonale cliccando sull'icona , oppure, se


tale strumento non è stato l'ultimo utilizzato, selezionarlo dal menu a scomparsa.
Passaggio 2. Posizionare il cursore vicino l'oggetto da selezionare e premere il tasto
sinistro, questo sarà il primo punto della selezione.
Passaggio 3. Spostare il cursore selezionando il punto successivo della selezione che si
sta tracciando avendo cura di non scegliere punti troppo distanti tra loro per avere una
selezione precisa, fare clic con il tasto sinistro, il programma traccerà un segmento tra i
due punti.
Passaggio 4. Continuare a tracciare i vari segmenti in questo modo fino a quando l'intero
perimetro dell'oggetto è completato.

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Lazo magnetico
Lo strumento permette di creare una selezione a mano libera in maniera semplificata.
Utilizzando questo strumento non sarà necessario seguire precisamente il contorno
dell'oggetto da selezionare, infatti, se esso è ben differenziato dallo sfondo, il contorno verrà
tracciato automaticamente muovendo il cursore lungo il suo perimetro.
Per tracciare una selezione:

Passaggio 1. Selezionare lo strumento Lazo magnetico cliccando sull'icona , oppure, se tale


strumento non è stato l'ultimo utilizzato, selezionarlo dal menu a scomparsa.
Passaggio 2. Posizionare il cursore del mouse sul bordo dell'immagine da selezionare.
Passaggio 3. Premere il pulsante sinistro del mouse e cominciare a muoverlo lentamente
lungo il bordo dell'oggetto. Fare attenzione a seguire il contorno. Per impostare
manualmente un punto fare clic con il tasto sinistro. Se un punto tracciato non è ben
posizionato, è possibile eliminarlo premendo Canc.
Passaggio 4. La selezione sarà completata congiungendo l'ultimo punto con il primo o
facendo doppio clic con il mouse.

Bacchetta magica
Questo strumento permette la selezione di ampie aree aventi colori simili. È possibile
impostare la Tolleranza della bacchetta nella Barra delle opzioni. Maggiore sarà il valore più
colori saranno aggiunti alla selezione. La Tolleranza può accettare valori compresi tra 0 e
255. Con la Tolleranza impostata a 0 la bacchetta selezionerà solo le aree dello stesso colore
(un solo colore); impostando la Tolleranza a 255 verranno selezionati tutti i colori
dell'immagine, quindi l'intera immagine.
Per selezionare un'area significativa:

Passaggio 1. Selezionare lo strumento Bacchetta magica cliccando sull'icona , oppure, se tale


strumento non è stato l'ultimo utilizzato, selezionarlo dal menu a scomparsa.
Passaggio 2. Posizionare il cursore su un pixel dell'immagine da includere alla selezione e
fare clic con il tasto sinistro del mouse. Una selezione apparirà attorno al pixel includendo
le aree con colori simili a quello del pixel selezionato secondo la tolleranza impostata.
Questi strumenti di selezione risultano molto efficienti anche grazie alla grande flessibilità: è
possibile aggiungere, sottrarre, intersecare diverse selezioni. Per aggiungere una selezione
ad una già esistente, tracciare la nuova tenendo premuto Maiusc (Shift); per sottrarre una
selezione tenere invece premuto Alt. Se si premono contemporaneamente i tasti Maiusc ed
Alt, si otterrà una nuova selezione risultante dall'intersezione delle due selezioni.

Muovere un oggetto
Per muovere un oggetto, è possibile farlo spostando l'intero livello nel quale l'oggetto è
contenuto, oppure selezionando un'area del livello e spostare solo quella.

Selezionare lo Strumento sposta nella Barra degli


strumenti. Attivare il livello da modificare e seguire le
istruzioni:
 Passaggio 1. Per spostare un'area e non l'intero livello, è necessario tracciare una
selezione.
 Passaggio 2. Selezionare lo
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Strumento sposta .
 Passaggio 3. Posizionare il cursore all'interno della selezione per spostare solo l'area
selezionata, o su un punto qualsiasi del livello per spostare l'intero livello.
 Passaggio 4. Trascinare l'oggetto tenendo premuto il tasto sinistro del mouse.

Gli strumenti correttivi

Sono tutti strumenti per correggere e migliorare una parte di un immagine. Il pennello
correttivo al volo clona i contenuti di una parte rovinata di un immagine e sfuma i pixel
con quelli adiacenti. E’ un ottimo metodo per eliminare velocemente delle imperfezioni. Lo
strumento pennello correttivo molto simile al timbro clone si differenzia da esso perchè evita
di oscurare la trama e l’ombreggiature di un immagine. La Toppa consente di effettuare delle
selezioni di una parte dell’immagine e clonarla. Lo Strumento Occhi Rossi come facilmente
intuibile dal nome consente di risolvere il fastidioso problema delle fotografie con il famoso
effetto occhi rossi. Non è sempre la scelta migliore da utilizzare per rimuovere gli occhi
rossi, per un risultato migliore si possono utilizzare lo strumento selezione per selezionare
la parte dell’immagine affetta da occhi rossi e utilizzare le Curve (Immagini > Regolazioni
> Curve per avere un ampio controllo sui colori).

Strumento Timbro Clone e Timbro Clone con Pattern

Lo strumento Timbro Clone serve per clonare una


parte di un immagine. Per selezionare la parte da
clonare premere Alt+Clic (Windows) o
Opzione+Clic (Mac) e poi rilasciare nel punto
dove si intende clonare una parte dell’immagine. E’ possibile indicare le dimensioni da
clonare impostando la dimensione del Pennello e ottenere clonazioni più omogenee
lavorando sull’opacità. Lo Strumento Timbro Clone con Pattern consente di affiancare delle
immagini ripetute (Pattern) ripetendo più volte un immagine.

Gli Strumenti Gomma, Gomma per Sfondo, Gomma magica.


La gomma consente di cancellare un livello o parte
di esso semplicemente cliccando e trascinando lo
strumento. La Gomma per Sfondo elimina lo
sfondo da un immagine se viene trascinata lungo lo
sfondo ed il primo piano. La gomma magica
funziona come la bacchetta magica
cancellando una serie di
pixel selezionati o colorati in modo simile.

Strumenti Sfumatura,
Secchiello
La Sfumatura consente di realizzare delle sfumature
varie fra di loro. Il secchiello riempie con un colore
aree colorate in modo simile

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Trasformazione degli oggetti
Esistono diversi strumenti utili alla trasformazione dell'oggetto inserito.
Per modificare il livello o la selezione, utilizzare uno degli strumenti del menu Modifica ->
Trasforma. Per esempio: Scala, Ruota, Inclina, Distorci, Prospettiva, Altera, Ruota a 180°,
Ruota a 90° orario, Ruota a 90° antiorario, Rifletti orizzontale, Rifletti verticale.
Per effettuare le varie operazioni di modifica in maniera coordinata, è possibile utilizzare il
comando Modifica -> Trasformazione libera. Selezionando questo comando, il livello o la
selezione sarà incluso in una cornice con otto punti e nella Barra delle opzioni verranno
visualizzati diversi parametri sui quali poter agire.

Scala – Per regolare la scala spostare uno degli otto punti. Per mantenere le proporzioni
posizionarsi su uno dei quattro angoli e ridimensionare tendo premuto il tasto Maiusc
(Shift). Nella Barra delle opzioni è possibile inserire direttamente il valore desiderato nei
campi L e A, ciò consentirà di modificare la dimensione in percentuale. Per mantenere le
proporzioni selezionare il simbolo tra i campi L e A.
Rifletti – Per riflettere un'immagine, utilizzare i comandi Rifletti orizzontale e Rifletti
verticale da Modifica
-> Trasforma.
Ruota – Per ruotare un'immagine, posizionare il cursore su uno dei 4 angoli, il cursore si
trasformerà in una freccia curva a doppia punta, premere il tasto sinistro del mouse, e
tendendolo premuto, ruotare la figura; oppure impostare direttamente l'angolo di rotazione nel
campo Ruota.
Inclina – Per inclinare un'immagine, cliccare su uno dei punti della selezione ed inclinarla
nella direzione desiderata, tenendo premuto il tasto Ctrl; oppure inserire i valori nel campo
Inclina impostando i parametri O e V.
Distorci – È possibile distorcere un'immagine posizionando il mouse su uno dei punti
della cornice, e tenendo premuto il tasto Ctrl, trascinarlo nella posizione desiderata.
Prospettiva – Per creare una prospettiva, trascinare uno dei punti tenendo premuto Ctrl e
Maiusc. Se si vogliono trascinare due punti simultaneamente, tenere premuti
contemporaneamente i tasti Ctrl, Alt e Maiusc.
Per confermare la modifica premere Invio (Enter) o fare doppio clic con il tasto
sinistro del mouse all'interno dell'oggetto. È possibile anche confermare la modifica

premendo su nella Barra delle opzioni.

Per annullare la trasformazione premere Esc o cliccare su nella Barra delle opzioni.

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Cosa sono i livelli? (Layers)

Di solito, quando si disegna o si dipinge, con


un pennello o piuttosto con una matita o con
qualsiasi altro strumento di disegno su foglio,
tela ecc., in seguito ad un errore di qualsiasi
natura solo con difficoltà si ha la possibilità di
porre rimedio velocemente e senza
inconvenienti al pasticcio. Nelle applicazioni di
disegno digitale, in genere, tutto questo non
rappresenta un guaio poiché in essi vengono
utilizzati dei fogli virtuali; una sorta di lucidi
sovrapponibili in sequenza preferita e in
quantità il cui limite risulta essere quasi
indefinito. Diventa subito intuibile, quindi, che
i layer, possono essere creati duplicati ed
eliminati a piacimento con tutti i vantaggi che ne
conseguono.

Se non si vuole visualizzare nell'area di lavoro un determinato livello (o un gruppo di


livelli), senza per questo eliminarlo e quindi "mettendolo da parte", si ha la possibilità di
nasconderlo; a tal proposito basta semplicemente
cliccare con il tasto sinistro del mouse sopra l'icona
posta di fianco al livello stesso che manifesta il livello attivo.

Nella figura di esempio ci sono 3 livelli: se si vuole


mutare l'ordine dei livelli, l'operazione risulta assai
semplice. Basta infatti un clic con il tasto sinistro del
mouse sul livello, agganciarlo, tenendo premuto sempre
il medesimo tasto e trascinarlo nella posizione
desiderata. Nel momento in cui il livello è agganciato lo
si sposta al di sopra degli altri livelli e appena lo si
avvicina nella nuova posizione desiderata, bisogna solo
fare in modo che appaia una linea di demarcazione che
ci avvisa che in quel punto è possibile sganciare il livello
semplicemente rilasciando il tasto del mouse.

Se si desidera creare un
nuovo livello cliccare sul
pulsantino con il foglio
bianco, se si desidera
eliminare un livello
trascinarlo sul piccolo
cestino.
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