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CORSO DI PHOTOSHOP

Elementi di grafica digitale


ELEMENTI DI GRAF
FICA DIGITAL
LE
BITMAP O RASTER?

IMMAGINE DIGITALE
Un'immagine digitale è la rappresentazione di un'immagine bi-dimensionale tramite una
serie di valori numerici, che la descrivono a seconda della tecnica utilizzata.

BITMAP o RASTER VETTORIALE


Immagine descritta tramite una matrice Immagine descritta tramite primitive geometriche
di punti (punti, linee, curve)
BITMAP O RASTER?

BITMAP o RASTER (R 30, G 138, B 213)

Il termine RASTER (= trama, reticolo, griglia) indica


la griglia ortogonale di punti che costituisce
un'immagine. BITMAP (= mappa di bit)

L'immagine viene vista come una “scacchiera” e ad


ogni elemento della scacchiera, chiamato pixel,
viene associato uno specifico colore.
Matrice N (righe di pixel) x M (colonne di pixel)

PROPRIETA'
■ Risoluzione
■ Profondità di colore
RISOLUZIONE

RISOLUZIONE
Misura della DENSITA' dei pixel:
quantità di pixel rapportata ad una dimensione
lineare (ad esempio pixel/cm o pixel/pollice).

si misura in DPI (Dots Per Inch)

RISOLUZIONI TIPICHE
Schermo: 72 dpi
Stampanti comuni: 200-600 dpi
Pellicola fotografica: 3000-4000 dpi
RISOLUZIONE

Esempio:
Devo stampare un'immagine
che ha una dimensione di
1600px per 1000px con una
RISOLUZIONE di 150dpi
RISOLUZIONE
RISOLUZIONE
RISOLUZIONE
RISOLUZIONE

La stessa immagine stampata a risoluzioni diverse


RISOLUZIONE

PROFONDITA'
profondità di colore (in inglese
color depth) è la quantità di
bit necessari per
rappresentare il colore di un
singolo pixel in un'immagine
bitmap

si misura in BPP (Bit Per


Pixel); maggiore è il numero
di bit, maggiore è il numero di
colori che è possibile
descrivere.
RISOLUZIONE
FONDAMENTI

IMMAGINE VETTORIALE
un'immagine è descritta mediante un insieme di
primitive geometriche che descrivono punti, linee,
curve e poligoni ai quali possono essere attribuiti
colori e anche sfumature

utilizzo nell'editoria, nell'architettura,


nell'ingegneria e nella grafica realizzata al
computer.
Tutti i programmi di grafica tridimensionale
salvano i lavori definendo gli oggetti come
aggregati di primitive matematiche.
Nei personal computer l'uso più evidente è la
definizione dei FONT

A A AA A
FONDAMENTI

La grafica vettoriale è indipendente dalla risoluzione, mentre la grafica raster, se viene


ingrandita perde di definizione
FONDAMENTI

IMMAGINE VETTORIALE
PRO
● qualità, maggiore compressione dei dati facile
gestione delle eventuali modifiche.
● adatto per gestire grandi quantità di dati come

quelli cartografici che sono tipicamente gestiti in


modalità vettoriale

CONTRO
● la realizzazione di immagini vettoriali non è una
attività intuitiva come nel caso delle immagini
raster.
● le risorse richieste per trattare l'immagine non

sono definibili a priori.


FONDAMENTI

RASTERIZZAZIONE
La Rasterizzazione è la conversione di
un'immagine vettoriale in un'immagine raster.

Il problema principale è di doversi spostare da una


descrizione lineare (ad esempio un segmento
avente estremi p1 e p2) ad una discreta, ovvero i
pixels dell'immagine raster.

VETTORIALIZZAZIONE
E' l'operazione inversa rispetto alla rasterizzazione.
FONDAMENTI

ANTI ALIASING
L'antialiasing (delle volte abbreviato con AA) serve
a ridurre l'effetto aliasing (in italiano, scalettatura)

senza anti aliasing con anti aliasing

l'immagine viene campionata come se invece di un


singolo pixel ce ne fossero di più e al pixel finale
viene assegnato il colore medio
FONDAMENTI

RICAMPIONAMENTO
durante le operazioni di riduzione o ingrandimento

Ricampionare significa modificare la quantità di dati di un’immagine alterando le


dimensioni in pixel o la risoluzione dell’immagine.

Il ricampionamento verso il basso


(riduzione del numero di pixel), o Modalità Modalità Modalità
downsampling, elimina delle informazioni Vicina più Bilineare Bicubica
dall’immagine. prossima (più morbida
Il ricampionamento verso l’alto (aumento o più nitida)
del numero di pixel), o upsampling,
aggiunge nuovi pixel.

Per specificare come aggiungere o eliminare


i pixel, dovete scegliere un metodo di
interpolazione.

http://helpx.adobe.com/it/photoshop/using/image-size-resolution.html
http://www.graphics.com/article-old/anti-aliasing-and-resampling-artwork-part-2
FORMATI FILE
FORMATI FILE

FILE
Il file, “archivio” o “raccoglitore”, è un contenitore di
informazione digitalizzata in una sequenza di bit che
l'utente finale visualizza come un unico elemento,
identificato secondo un nome univoco.
Al suo interno le informazioni sono codificate e leggibili
soltanto da appositi software e sono ordinate secondo
precise regole e convenzioni.

FORMATI FILE
I formati di file sono descritti in documenti in cui si raccolgono le “specifiche” cioè
appunto le regole, organizzative e strutturali, per l'utilizzo del file in modo tale che i
software possano, interpretando la sequenza di bit, scrivere, leggere e modificare questo
specifico file.

Possiamo pensare al formato del file come ad una lingua: è comprensibile solo a chi
conosce quella grammatica, la sintassi e il vocabolario.
FORMATI FILE

CARATTERISTICHE
per la scelta del formato di salvataggio delle immagini.

TIPO DI COMPRESSIONE
TIPO DI LAVORAZIONE DA ESEGUIRE

TIPO DI SOGGETTO DELL' IMMAGINE

PRESENZA DI BREVETTO
FORMATI FILE

FORMATI PROPRIETARI
Formati proprietari chiusi
■ Talvolta bleeding edge es. DWG – Autodesk
■ Sovente segreto industriale

■ Talvolta definito implicitamente (no specifiche)

■ Raramente e parzialmente retro-compatibili

● Continui aggiornamenti
● Veloce obsolescenza
● Difficile la condivisione

Formati proprietari aperti


■ Specifiche pubblicate secondo licenze d'uso es. PDF – Adobe
■ Maggiore diffusione del formato e longevità

■ Ottenimento di standard ISO

■ Può essere consentito solo un uso parziale

■ Possono cambiare le specifiche dall'oggi al domani


FONDAMENTI

FORMATI APERTI
■ Specifiche pubbliche
■ Liberi da restrizioni legali
es. HTML, SVG – W3C
● Sovente creato da molte società: completo e utile

● Indipendente da interessi economici

● Tendenza a compatibilità passata e futura: non sono fonte di reddito

● Preferibile per l'archiviazione sul lungo periodo


COMPRESSIONE

COMPRESSIONE DELL'IMMAGINE
è il nome generico sotto il quale si raggruppano gli algoritmi e le tecniche che si utilizzano
per ridurre la dimensione delle immagini digitali.
Le tecniche di compressione utilizzano le peculiarità delle immagini per ridurre
l'entropia locale del file in modo da rendere il file più piccolo.

LOSSY vs LOSSLESS
La compressione dati lossless non porta alla perdita di una parte
dell'informazione originale durante la fase di compressione/decompressione dei dati stessi.
È indicata per immagini a colori piatti.

La compressione dati lossy porta alla perdita di parte dell'informazione originale durante
la fase di compressione/decompressione dei dati che la rappresentano.
i metodi di compressione a perdita di informazioni in genere tendono a scartare le
informazioni poco rilevanti, archiviando solo quelle essenziali. Una volta compresso un file
con un metodo lossy, le informazioni perse non saranno più recuperabili.
E' indicata per immagini fotografiche.
COMPRESSIONE

COMPRESSIONI LOSSLESS
RLE Run-length encoding.

Prevede la memorizzazione di zone di colore uniforme tramite stringhe speciali. Per


esempio se in un'immagine si trovano mille punti dello stesso colore il programma di
compressione salva il colore poi un carattere speciale e in seguito in numero di punti da
colorare con lo stesso colore. Per immagini formate da un numero limitato di colori.

LZW Lempel-Ziv-Welch

Tecnica di compressione “a dizionario”. Questo algoritmo costruisce dei dizionari


contenenti gruppi di punti che si ripetono frequentemente e poi memorizzano l'immagine
utilizzando il dizionario creato.
Comprimere una sequenza finita di simboli (stringa) significa esprimere la stessa
informazione impiegando un numero inferiore di simboli.

Es: nel DNA → ACGTACGTACG → AC=a; GT=b → ababaG


COMPRESSIONE

COMPRESSIONE LOSSY
JPEG (Joint Photographic Experts Group)
www.jpeg.org/

-Acronimo del comitato che ha definito il primo standard internazionale di


compressione per immagini a tono continuo, sia a livelli di grigio che a colori.
- È un formato gratuito e open-source.
-Attualmente JPEG è lo standard di compressione delle immagini fotografiche più
utilizzato. Adatto per immagini fotografiche, scansionate o scene realistiche con gradienti
di colore. Evidenzia la compressione sui contorni, quindi non è adatta per immagini a tinte
piatte quali loghi, testi, linee. Non adatto per multiple editazioni.
-JPEG è uno standard di compressione non un formato di file. Quando qualcuno parla
di "file JPEG" generalmente intende un file JFIF (o alcune volte un file Exif JPEG)
- utilizza varie tecniche di compressione combinandole per ottenere compressioni molto
elevate.

- Basato sulla trasformata discreta del coseno.


La compressione JPEG provvede a salvare le componenti a bassa frequenza (zone di
colore uniformi) e una parte delle componenti ad alta frequenza (particolari dell'immagine).
Più si incrementa la qualità più componenti vengono salvate e nel contempo più il file
diventa grande.

-
COMPRESSIONE

- Basato sulla trasformata discreta del coseno.


La compressione JPEG provvede a salvare le componenti a bassa frequenza (zone di
colore uniformi) e una parte delle componenti ad alta frequenza (particolari dell'immagine).
Più si incrementa la qualità più componenti vengono salvate e nel contempo più il file
diventa grande

Quadrettatura o “Blocking”

Qualità 10% Qualità 50% Qualità 90% Qualità 100%

il miglior rapporto qualità/dimensione si ha con valore intorno al 90%. È inoltre


immediatamente osservabile come, all'aumentare del livello di compressione, compaiano
artefatti sempre più visivamente evidenti
FORMATI FILE
Qualità vs dimensione del File
FORMATI FILE

Immagine non compressa

Differenza tra le due immagini. In evidenza gli


artefatti dovuti alla compressione

Immagine compressa
FORMATI FILE

FORMATI DI FILE GRAFICI


BMP, WINDOWS BITMAP
fu introdotto con Windows 3.0 nel 1990.

-generalmente non compresso


-permette operazioni di lettura e scrittura molto veloci e senza perdita di qualità, ma
richiede generalmente una maggior quantità di memoria rispetto ad altri formati analoghi.
profondità di 1, 4, 8, 16, 24 o 32 bit per pixel.

-Le bitmap con 1, 4 e 8 bit contengono una tavolozza per la conversione dei
(rispettivamente 2, 16 e 256) possibili indici numerici nei rispettivi colori.
Le bitmap con 8, 16, 24, 32 il colore è codificato direttamente nelle sue componenti
cromatiche RGB
- non supporta il canale alfa (no trasparenza), né i metadati
-non è adatto ad Internet (peso eccessivo, limitazione per il web design,alcuni OS non
supportano il formato)
- è possibile comprimere un immagine BMP con una compressione RLE (ma non è troppo
efficace)
FORMATI FILE

FORMATI DI FILE GRAFICI


TIFF (Tagged Image File Format) di Adobe

Il TIFF è largamente utilizzato per lo scambio di immagini raster fra stampanti e scanner
perché permette di specificare numerose indicazioni aggiuntive come ad esempio le
informazioni sulla calibratura del colore.

Il TIFF quindi è utilizzato per far comunicare più macchine all'interno dello stesso studio
fotografico o di editing che hanno la stessa calibratura.
Sono possibili anche diversi formati di compressione loseless tra cui l'LZW.
Non è adatto al web per le sue dimensioni, ottimo per la stampa.
FORMATI FILE

FORMATI DI FILE GRAFICI


Il GIF (Graphics Interchange Format) creato da CompuServe e Unisys
Dal 1994 pretesero il pagamento dei diritti di utilizzo del brevetto.

- formato per immagini di tipo bitmap molto utilizzato nel World Wide Web, sia per
immagini fisse che per le animazioni.

- Compressione RLE e in seguito la LZW.


- Massimo 256 colori, tavolozza 8 bit
- Trasparenza:
un singolo colore della tavolozza può essere, opzionalmente, definito come trasparente e
quindi, in fase di visualizzazione, viene sostituito con il colore di sfondo o con l'immagine
sottostante.
Questa caratteristica differisce dal (canale alfa) in quanto non permette di rappresentare
la semitrasparenza; il risultato è paragonabile all'effetto di chroma key.
FORMATI FILE

FORMATI DI FILE GRAFICI


PNG (Portable Network Graphics)
Il PNG è stato creato nel 1995 da un gruppo di autori indipendenti e approvato il 1º ottobre 1996 dalWorld Wide Web
Consortium (W3C), terminando il suo iter nel gennaio 1997. Creato come alternativa al GIF dopo l'introduzione al
pagamento di royalties per il suo utilizzo (1994). Formato aperto

-gestione dei colori classica tipo bitmap oppure


indicizzata;
-visualizzazione progressiva dell'immagine, grazie
all'interlacciamento della medesima
- supporto alla trasparenza mediante un canale
alfa dedicato, ampliando le caratteristiche già presenti
nel tipo GIF89a;informazioni ausiliare accluse al file;
-completa indipendenza dall'hardware e dalla
piattaforma in uso;
- compressione dei dati di tipo lossless;
- verifica dell'integrità dei file;
- Formato indicato per il web
- non supporta il CYMK
FORMATI FILE

FORMATI DI FILE GRAFICI


PDF (Portable Document Format)
è un formato di file basato su un linguaggio di descrizione di pagina sviluppato da Adobe Systems nel 1993 Nel
Dicembre 2007 è diventato un formato standard ISO 32000

-Un file PDF può descrivere documenti che contengono testo e/o immagini in
qualsiasi risoluzione.

-È un formato aperto, nel senso che chiunque può creare applicazioni che leggono e
scrivono file PDF senza pagare i diritti (Royalty) alla Adobe Systems.

-Ogni documento PDF contiene una completa descrizione del documento, informazioni
specifiche per software, hardware e sistema operativo usato. Ciò permette che il
documento venga visualizzato e renderizzato nella stessa esatta maniera
indipendentemente dalla piattaforma e/o dispositivo utilizzato per leggerlo.
formato standard molto diffuso per la condivisione dei documenti.

- Un file PDF usa per le immagini la compressione JPEG


FORMATI FILE

FORMATI DI FILE GRAFICI


PSD
è un formato di file grafico di Adobe Photoshop (file proprietario chiuso), in grado di salvare
un'immagine completa di tutti i livelli che la compongono.

Un'immagine salvata in PSD, ha il vantaggio di essere lavorabile in fasi successive.


Le dimensioni eccessive non rendono agevole il suo trasferimento.
FONDAMENTI

FORMATI DI FILE GRAFICI


SVG (Scalable Vector Graphics)
Raccomandato dal World Wide Web Consortium nel settembre 2001

-indica una tecnologia in grado di visualizzare oggetti di grafica vettoriale e di gestire


immagini scalabili dimensionalmente.
- linguaggio derivato dall'XML, cioè di un'applicazione del metalinguaggio posto a base
degli sviluppi del Web da parte del consorzio W3C

- SVG permette di trattare tre tipi di oggetti grafici:


forme geometriche, cioè linee costituite da segmenti di retta e curve e aree delimitate da
linee chiuse;
immagini della grafica raster e immagini digitali;
testi esplicativi, eventualmente cliccabili.
Gli oggetti grafici possono essere raggruppati in oggetti muniti di attributi di stile e aggiunti
ad oggetti grafici precedentemente costruiti e visualizzati.
Il repertorio delle operazioni attuabili include trasformazioni annidate, percorsi
di clipping, Canale alpha, effetti di filtro.
FORMATI FILE

CHE FORMATO?
RASTER

ANCORA DA EDITARE? Livelli, es. PSD, XCF, TIFF


PER LA STAMPA? Lossless, es. PDF*, TIFF
PER IL WEB? Compresso
es. JFIF (JPEG), PNG, GIF
VETTORIALE
Dipende dallo strumento
* il PDF è un “pacchetto”, può contenere
immagini salvate con diverse compressioni: è
bene, per la stampa, comprimerle con metodi
lossless.

http://en.wikipedia.org/wiki/Comparison_of_graphics_file_formats
IL COLORE
IL COLORE

L’USO DEL COLORE


NELL’ELABORAZIONE DELLE IMMAGINI

L’uso del colore nell’elaborazione di immagini


è motivato da due fattori principali:

●Il colore è un potente descrittore che spesso semplifica


l’identificazione e l’estrazione dalla scena di un oggetto

●Un osservatore umano è capace di distinguere tra numerose tonalità


di colore, mentre si limita a poche decine di tonalità di grigi
IL COLORE

PERCEZIONE DEL COLORE


La luce visibile è composta da un insieme di frequenze in una banda piuttosto limitata
nello spettro della radiazione elettromagnetica.

La lunghezza d'onda della luce visibile nell'aria va indicativamente dai 380 ai 750 nm

La massima sensibilità dell'occhio la si ha attorno ai 555 nm (540 THz), in corrispondenza


del colore verde.

Le radiazioni con lunghezza d'onda minore (e quindi frequenza maggiore) sono gli
ultravioletti, i raggi x e i raggi gamma; quelle con lunghezza maggiore (e frequenza
minore) sono gli infrarossi, le microonde e le onde radio. Tutte queste radiazioni hanno
la stessa natura, sono infatti tutte composte da fotoni.

Lo spettro visibile non contiene come si può pensare tutti i colori che l'occhio e il cervello
possono distinguere: il marrone, il rosa, il magenta, per esempio, sono assenti, in quanto
si ottengono dalla sovrapposizione di diverse lunghezze d'onda.
IL COLORE

LO SPETTRO VISIBILE
IL COLORE

PERCEZIONE DEL COLORE


I colori degli oggetti percepiti da un osservatore sono legati alla natura
della sorgente luminosa e delle caratteristiche di riflettanza degli oggetti.

Il colore è prodotto dall'assorbimento di


determinate lunghezze d'onda da parte
di un oggetto.

Si può pensare che gli oggetti assorbano Luce incidente


tutti i colori tranne il colore con cui
appaiono, il quale viene riflesso come Luce riflessa
mostrato nella figura a destra.

Un oggetto blu illuminato da una luce


bianca, assorbe tutte le lunghezze d'onda
tranne quella corrispondente al colore blu.
Queste lunghezze d'onda del blu vengono
riflesse
IL COLORE

SINTESI ADDITIVA
Possiamo vedere la maggior parte dei colori come una combinazione
variabile di tre colori primari*: rosso (R), verde(G) e blu (B)
* E’ importante tenere presente che il termine “primario” non significa che è possibile generare tutti i
colori dello spettro con una combinazione pesata dei tre colori primari definiti.
●I colori primari possono essere sommati per
ottenere i colori secondari:
Magenta (rosso + blu)
Ciano (verde + blu)
Giallo (rosso + verde)

●Sommando i tre primari, oppure un secondario


ed il primario complementare si ottiene la luce
bianca

● La luce si comporta in modo additivo.

La sintesi additiva è la tecnica che si impiega


per riprodurre i colori sui monitor. Colore RGB


IL COLORE

SINTESI ADDITIVA

r100g0b0 r0g100b0 r0g0b100 r0g0b0

r100g100b0 r0g100b100 r100g0b100 r100g100b100

I valori di RGeB sono espressi in percentuale.


IL COLORE

SINTESI SOTRATTIVA
In questo caso, non si intende produrre una radiazione luminosa di un
particolare colore, ma un colorante che assorba alcune lunghezze d’onda
e ne rifletta altre.
● L'inchiostro si comporta in modo sottrattivo.

●Nella sintesi sottrattiva, si definiscono primari* i


pigmenti che assorbono la radiazione luminosa
di un colore primario, riflettendo le altre due
Magenta (assorbe il verde)
Ciano (assorbe il rosso)
Giallo (assorbe il blu)
IL COLORE

RAPPRESENTAZIONE DEL COLORE


Alcune caratteristiche descrittive del colore frequentemente utilizzate
sono:
● Luminosità (brightness): attributo che si riferisce alla quantità di luce presente
● Tinta (hue): attributo legato alla lunghezza d’onda dominante. Rappresenta ciò che un

osservatore definisce “il colore dominante”


● Saturazione (saturation): attributo che si riferisce alla purezza della tinta; si ha una bassa

saturazione quando nel colore è presente un’elevata quantità di luce bianca mescolata alla
tinta

●L’insieme della tinta e della saturazione definiscono la cromaticità, ovvero ciò che
caratterizza il colore indipendentemente dalla intensità luminosa presente
IL COLORE

RAPPRESENTAZIONE DEL COLORE


●Per definire univocamente un colore è necessario
specificare tre valori.

●Diagramma dello spazio colore CIE 1931* nel


quale sono indicati i valori di saturazione (dal bordo
verso il centro) e di tono (lungo i bordi del disegno).

●Per definire un colore basta scegliere un punto


all'interno del grafico (ottenendo un valore di tono
e uno di saturazione) e aggiungere il suo valore di
luminosità.

*CIE (Commission Internationale de l’Eclairage)


IL COLORE

RAPPRESENTAZIONE DEL COLORE


GAMUT: è la gamma di colori che un
dispositivo è in grado di produrre, o
riprodurre, o catturare e, generalmente, è un
sottoinsieme dei colori visibili.

Diagramma dello spazio colore CIE 1931


(gamma percepibile dall'occhio umano) e
gamut del modello di colore sRGB (il
triangolo nero contenente i colori
riproducibili con l'RGB)
IL COLORE

MODELLI DI COLORE
●Un modello di colore (o spazio di colore o sistema di colore) è uno strumento con il
quale si può specificare, creare e visualizzare un colore

● I modelli di colore sono quindi necessari per definire un colore senza ambiguità

●I modelli di colore in uso oggi sono orientati verso


Hardware di acquisizione (RGB) e di restituzione (CMY,CMYK)
Elaborazione ed analisi di immagini (RGB, HSI, HSV)
Trasmissione (YUV,YIQ)
IL COLORE

MODELLO RGB

Spettro di uno schermo RGB

●Nel modello RGB ogni colore è rappresentato dalle sue componenti spettrali di rosso,
verde e blu.

●Le immagini rappresentate nel modello RGB consistono di tre immagini componenti, una
per ogni colore primario.
IL COLORE

MODELLO CMY-CMYK
● Il modello CMY assume come colori primari il ciano, il magenta ed il giallo.
● Questi sono i colori primari impiegati in sintesi sottrattiva.

● Il modello CMY è quindi orientato ai dispositivi hardware di restituzione di colore che

depositano su carta pigmenti colorati (stampanti ink-jet e laser)


● La conversione tra RGB e CMY è molto semplice:

C = 1-R, M = 1-G, Y = 1-B


● il modello CMY non è molto usato perché è difficile produrre un nero di qualità sufficiente

come sovrapposizione dei tre pigmenti. Si considera quindi un modello quadricromatico


CMYK che assume il nero (K) come quarto colore primario
IL COLORE

MODELLO HS-
●I modelli RGB e CMY Non corrispondono alla tipologia di descrizione dei colori propria
degli esseri umani

●Esistono perciò dei modelli di colore basati sulle caratteristiche con cui un essere umano
usualmente definisce un colore:
Tinta, Saturazione, Luminosità

●Permettono all’utente di specificare i colori in modo intuitivo. Sono molto usati


nell’interfaccia di applicativi dedicati alla gestione del colore

● Esistono diversi modelli di questo tipo HSI, HSV, HSB...etc.


IL COLORE

CILINDRO HSB
HUE, SATURATION, BRIGHTNESS H Tonalità
HSB, indica sia un metodo additivo di
S Saturazione
composizione dei colori che un modo
per rappresentarli in un sistema
digitale.

Per saturazione si intende l'intensità


e la purezza del colore, mentre la
luminosità (valore) è un'indicazione
della sua brillantezza.

B Brillantezza
IL COLORE

CILINDRO HSB
HUE, SATURATION, BRIGHTNESS
S H

B
IL COLORE

HUE, SATURATION, BRIGHTNESS


H S

B
FONDAMENTI

HUE, SATURATION, BRIGHTNESS


H B

S
TRASPARENZA
TRASPARENZA

TRASPARENZA, OPACITA'
Alpha compositing
E' il processo con il quale si combina un immagine con lo sfondo in modo da dare
l'impressione di una trasparenza parziale.

Si lavora per immagini separate che poi vengono combinate nell'immagine finale
(processo di compositing)
TRASPARENZA

Il canale alpha descrive il grado di trasparenza o di opacità di ogni pixel

Nelle modalità più semplici ha solo due valori 1 o 0, opaco o trasparente.

Nella modalità a 32 bit il canale alpha:


●ha 8 bit (256 colori)

●è una maschera di opacità che specifica come i colori di due pixel dovrebbero essere

fusi quando sono sovrapposti, uno sopra l'altro.


● permette di creare oggetti rettangolari che appaiono come se fossero di forma irregolare
TRASPARENZA

RGBA, 32 bit
RGBA (Red Green Blue Alpha) 32 bit
Modalità di colore basata sulla modalità RGB alla quale va a sommarsi un canale Alpha.

Il canale Alpha determina l'opacità del pixel.


Alpha= 100% o l'immagine è opaca
Alpha= 0% o l'immagine è completamente trasparente

Un formato che supporta questa modalità è il PNG.

RGB Alpha RGBA

+
TRASPARENZA

RGB vs RGBA
Contributo dei tre canali RGB

Contributo dei quattro canali RGBA


TRASPARENZA
TRASPARENZA

Alpha 100%
Colore: Bianco
opaco

Alpha 50%
Colore: grigio
Semi trasparente

Alpha 0%
Colore: Nero
trasparente
TRASPARENZA

Immagine di partenza

Mappa di opacità
TRASPARENZA

possiamo notare che i pixel a media opacità si sono fusi con il colore di sfondo variando a
seconda del colore di quest'ultimo (Alpha blending)

R141 G45 B45 R105 G14 B08

La porzione individuata nella prima immagine ha un valore di rosso predominante. Il dado rosso si fondecon lo
sfondo bianco. I valori verde e blu sono uguali.
Nell'immagine a destra il rosso va a fondersi con lo sfondo verde scuro ed otteniamo un colore più scuro (i valori
sono più bassi) e tendente al verde (G > B)