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Fenomeni "strani" che hanno portato alla scoperta della meccanica quantistica:

- Effetto fotoelettrico: Esperimento di Hertz condensatore colpito da luce: viene


registrata una corrente quando il catodo viene colpito
con radiazione elettromagnetica avente una certa frequenza. Il grafico Frequenza-
Corrente presenta una frequenza di cutoff, prima della
quale non viene registrata nessuna corrente. Aumentando l'intensit� la corrente
aumenta soltanto se siamo dopo la frequenza di taglio.

- Radiazione di corpo nero: qualsiasi corpo avente una certa temperatura T emana
radiazione elettromagnetica, in maniera continua su tutto
lo spettro di lunghezze d'onda. Si conoscevano l'andamento dell'intensit� della
radiazione per lunghe lunghezze d'onda (legge di Rayleigh-Jeans,
la radiazione � proporzionale a 1/lambda^4) e per corte lunghezze d'onda (Legge di
Wien, radiazione proporzionale a (e^-const/lambda)/(lambda^5).
Tuttavia queste due leggi non andavano d'accordo per lunghezze d'onda intermedie.
Inoltre la legge di Rayleigh prevedeva il fenomeno
irreale della catastrofe ultravioletta (UV catastrophe), che v� contro il
prinicipio di conservazione dell'energia: la legge di
Rayleigh prevedeva infatti che l'intensit� della radiazione emessa dal corpo nero
aumentasse al diminuire della lunghezza d'onda, e cio voleva dire
che il corpo emanava energia infinita! Ma ci� � impossibile.
Wienn dunque venne fuori con la legge che porta il suo nome, ricavata dai risultati
empirici, ma queste due leggi, come detto, non facevano predizioni
corrette per lunghezze d'onda intermedie (si disdicevano a vicenda)

Quello a cui si conviene � un problema energetico: la soluzione deve per forza


andare a "parare" su qualche questione energetica!
Max Planck propone che l'energia elettromagnetica non � una grandezza continua, ma
quantizzata: Planck utilizza la parola di "quanto di energia e.m." per indicare
l'unit�
fondamentale di energia elettromagnetica. Lui stesso ritiene questo un "trucco" per
far quadrare i conti.
I fotoni per Planck sono piccole porzioni di energia, entit� discrete attraverso
cui gli atomi emettono e ricevono (e dunque si scambiano) energia e.m., ma per lui
la radiazione em
resta continua, di natura ondulatoria.
L'energia del "quanto di energia e.m." tuttavia non � una quantit� fissa, come la
carica elettrica, che � una grandezza quantizzata ma il "quanto di carica
elettrica", cio�
l'elettrone ha valore fisso pari alla carica dell'elettrone. L'energia del "quanto
di energia em" � infatti una quantit� dipendente dalla frequenza della radiazione,
E=hf.
Ogni quanto porta una quantit� infinitesima di energia, ma messi insieme formano
una grossa quantit� di energia.
OSS: corpi neri a diverse temperature irradiano uno spettro diverso. Planck ricava
attraverso il trucco di quantizzare l'energia elettromagnetica una legge per la
radiazione di corpo nero avente una certa temperatura, che ci d� lo spettro per
tutte le lunghezze d'onda, sia corte che lunghe che intermedie.

Einstein, spiegazione effetto fotoelettrico : i "quanti di energia em" usati da


Planck diventano per Einstein delle vere particelle, corpuscoli di cui � formata la
luce.
I fotoni rappresentano dunque il "quanto di energia elettromagnetica". Possono
avere anche energia zero, quando non vibrano a nessuna frequenza.

Un altro esperimento importante � quello di Compton: esso ha dimostrato che i


fotoni non solo rappresentano il quanto di energia elettromagnetica, ma sono delle
vere
e proprie particelle in quanto possiedono quantit� di moto.