Sei sulla pagina 1di 54

RESISTRON

RES-406
Istruzioni per
l‘uso

Caratteristiche principali

• Tecnologia a microprocessore
• Interfaccia PROFIBUS-DP per il controllo completo del regolatore
• Calibrazione automatica del punto zero (AUTOCAL)
• Ottimizzazione automatica (AUTOTUNE)
• Configurazione automatica della tensione e della corrente al secondario
(AUTORANGE, da febbraio 2006)
• Correzione automatica di fase (AUTOCOMP, da febbraio 2006)
• Adeguamento automatico alla frequenza
• Ampio range di corrente e di tensione
• Uscita booster di serie
• Uscita analogica 0…10VDC per temperatura effettiva
• Funzione di allarme con diagnostica
• Selezione della lega del termoconduttore e del range di temperatura
11.3.13

Industrie-Elektronik GmbH Tel: +49/(0)7142/7776-0 E-Mail: info@ropex.de


Gansäcker 21 Fax: +49/(0)7142/7776-211 Internet: www.ropex.de
D-74321-Bietigheim-Bissingen (Germania) Con riserva di Modifiche
Indice
1 Indicazioni generali di sicurezza . . . . . . . . 3 10 Funzioni dell'apparecchio . . . . . . . . . . . . . 23
1.1 Impiego . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 3 10.1 Elementi di visualizzazione
1.2 Termoconduttore . . . . . . . . . . . . . . . . . 3 e di comando . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 23
1.3 Trasformatore d’impulsi . . . . . . . . . . . . 3 10.2 Comunicazione PROFIBUS "fino a
gennaio 2006"/"da febbraio 2006" . . . 25
1.4 Trasformatore amperometrico
PEX-W2/-W3 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 3 10.3 File dati di base
dell'apparecchio (GSD) . . . . . . . . . . . 25
1.5 Filtro di rete . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4
10.4 Protocollo PROFIBUS . . . . . . . . . . . . 26
1.6 Norme / Marcatura CE ............ 4
10.5 Dati d'ingresso . . . . . . . . . . . . . . . . . . 28
1.7 Condizioni di garanzia . . . . . . . . . . . . . 4
10.6 Dati d'uscita . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 30
2 Impiego . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4
10.7 Dati dei parametri . . . . . . . . . . . . . . . 32
3 Principio di funzionamento ............ 5 10.8 Ampliamenti del protocollo DPV1
4 Descrizione del regolatore . . . . . . . . . . . . . 6 (dalla versione GSD v2.0) . . . . . . . . . 39
10.9 Visualizzazione della temperatura
5 Accessori e modifiche ................ 7
(uscita valore effettivo) . . . . . . . . . . . 41
5.1 Accessori . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 7
10.10 Collegamento Booster . . . . . . . . . . . . 42
5.2 Modifiche (MODs) . . . . . . . . . . . . . . . . 8
10.11 Interfaccia diagnostica/Software di
6 Dati tecnici . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9 visualizzazione (da febbraio 2006) . . 42
7 Dimensioni . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 11 10.12 Contatore numero totale di cicli
(da febbraio 2006) . . . . . . . . . . . . . . . 42
8 Montaggio e installazione . . . . . . . . . . . . . 12
10.13 Contaore
8.1 Norme per l'installazione . . . . . . . . . . 12
(da febbraio 2006) . . . . . . . . . . . . . . . 42
8.2 Indicazioni per l'installazione . . . . . . . 13
10.14 Funzione di registrazione
8.3 Allacciamento alla rete . . . . . . . . . . . 14 (a partire dalla rev. software 107) . . . 43
8.4 Filtro di rete . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 15 10.15 Controllo del sistema/Trasmissione
8.5 Trasformatore amperometrico allarmi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 43
PEX-W3 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 15 10.16 Messaggi d'errore . . . . . . . . . . . . . . . 44
8.6 Schema di allacciamento (standard) . 16 10.17 Zone di errore e cause . . . . . . . . . . . 49
8.7 Schema di allacciamento con
11 Impostazioni di fabbrica . . . . . . . . . . . . . . 50
collegamento booster . . . . . . . . . . . . 17
12 Manutenzione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 51
9 Messa in servizio e funzionamento . . . . . 18
9.1 Vista dell'apparecchio . . . . . . . . . . . . 18 13 Codice di ordinazione . . . . . . . . . . . . . . . . 52

9.2 Configurazione dell'apparecchio . . . . 18 14 Glossario . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 53


9.3 Sostituzione e "burn-in" del
termoconduttore . . . . . . . . . . . . . . . . 20
9.4 Norme per la messa in servizio . . . . . 21

Pagina 2 RES-406
Indicazioni generali di sicurezza

1 Indicazioni generali di sicurezza


Questo regolatore di temperatura RESISTRON è La regolazione risp. il settaggio del regolatore di tempe-
prodotto secondo la Norma DIN EN 61010-1 ed è stato ratura RESISTRON va effettuata in base al coefficiente
sottoposto a ripetuti controlli di qualità durante tutto il di temperatura del termoconduttore utilizzato.
processo produttivo.
Ha lasciato la fabbrica in condizioni ineccepibili. L’utilizzo di leghe errate con un coefficiente
Per assicurare un funzionamento sicuro, è necessario ! di temperatura troppo basso oppure un
attenersi scrupolosamente alle indicazioni e alle avver- errato settaggio del regolatore di temperatura
tenze contenute nel presente manuale. RESISTRON comporta un riscaldamento incontrol-
Onde evitare di comprometterne la funzionalità e la lato con conseguente incandescenza del termo-
sicurezza, l’apparecchiatura va utilizzata in base alle conduttore!
indicazioni contenute nella scheda "dati tecnici".
L’installazione e la manutenzione vanno effettuate Mediante contrassegni adeguati, disposizione degli
esclusivamente da personale qualificato e informato attacchi, lunghezza ecc. va garantita la riconoscibilità
sulle norme di sicurezza e di garanzia. del termoconduttore originale, in modo che non possa
essere scambiato con uno non originale.

1.1 Impiego
1.3 Trasformatore d’impulsi
I regolatori di temperatura RESISTRON vanno utilizzati
esclusivamente per il riscaldamento e la regolazione Per il corretto funzionamento del circuito di regolazione
della temperatura di termoconduttori idonei seguendo è necessario l’impiego di un apposito trasformatore
attentamente le disposizioni, le indicazioni e le avver- d’impulsi. Il trasformatore deve essere costruito
tenze contenute nelle presenti istruzioni. secondo la norma VDE 0570/EN 61558 (trasformatore
di separazione ad elevato isolamento) ed essere a
L’inosservanza e l’uso non conforme pregi- monocamera. Il montaggio del trasformatore d’impulsi
! udicano la sicurezza con conseguente deve prevedere – secondo le disposizioni nazionali di
rischio di surriscaldamento dei termoconduttori, installazione e di costruzione – una sufficiente prote-
dei cavi elettrici, dei trasformatori d’impulsi, ecc. In zione contro il contatto accidentale. Inoltre deve essere
tal caso il produttore declina qualsiasi responsabi- impedita qualsiasi infiltrazione di acqua, soluzioni
lità. detergenti o liquidi conduttori nel trasformatore
d’impulsi.

1.2 Termoconduttore Montaggio e installazione non corretti del


! trasformatore d’impulsi pregiudicano la sicu-
Presupposto fondamentale per il corretto funziona- rezza elettrica.
mento e la sicurezza del sistema è l’utilizzo di termo-
conduttori idonei.
1.4 Trasformatore amperometrico
Per il corretto funzionamento del regolatore PEX-W2/-W3
! di temperatura RESISTRON la resistenza del
termoconduttore deve avere un coefficiente di tem- Il trasformatore amperometrico associato al regolatore
peratura minimo positivo. di temperatura RESISTRON è parte integrante del
sistema di regolazione.
Il coefficiente di temperatura deve essere indicato
come segue: Per evitare guasti utilizzare esclusivamente il
TCR ≥ 10 ×10 K
–4 – ! trasformatore amperometrico ROPEX
PEX-W2/-W3 originale.
ad.es. Alloy A20: TCR = 1100ppm/K
NOREX: TCR = 3500ppm/K
Il trasformatore amperometrico va messo in funzione
solo dopo il corretto allacciamento al regolatore di tem-
peratura RESISTRON (vedi cap. "Messa in servizio").

RES-406 Pagina 3
Impiego

Osservare le avvertenze sulla sicurezza contenute nel L’osservanza di queste norme e disposizioni è assicu-
capitolo "Allacciamento alla rete". Per una maggiore rata solo attraverso l’utilizzo di accessori originali ossia
sicurezza operativa è possibile utilizzare gruppi di con- componenti periferici autorizzati da ROPEX. In caso
trollo esterni. Si tratta di componenti non inclusi nel contrario non è garantito il rispetto delle norme e delle
sistema di regolazione standard, descritti in una docu- disposizioni. L’uso di componenti non autorizzati
mentazione separata. avviene in tal caso a rischio esclusivo dell’utente.
La marchiatura CE sul regolatore attesta la
rispondenza dell’apparecchiatura a suddette norme.
1.5 Filtro di rete Ciò non significa che l’intero sistema risponda a tali
norme.
In adempimento alle norme e disposizioni riportate nel È responsabilità del produttore della macchina e
cap. 1.6 "Norme / Marcatura CE" a pagina 4 è previsto dell’utilizzatore verificare la conformità alle disposizioni
l’uso di un filtro di rete originale ROPEX. L’installazione di sicurezza e alle direttive EMC prima della messa in
e l’allacciamento vanno eseguiti secondo le indicazioni servizio, una volta installato e cablato il sistema nella
riportate nel capitolo "Allacciamento alla rete" risp. nella macchina (vedi anche cap. "Allacciamento alla rete").
documentazione separata dei relativi filtri di rete. In caso di utilizzo di componenti periferici di altre
marche (ad es. trasformatori di saldatura, filtro di rete)
ROPEX non si assume alcuna garanzia per il funzio-
1.6 Norme / Marcatura CE namento.

L’apparecchio di regolazione di seguito descritto ris-


ponde alle seguenti norme, disposizioni e direttive: 1.7 Condizioni di garanzia

DIN EN 61010-1:2001 Norme di sicurezza per appa- Valgono le norme riguardanti le condizioni di garanzia
(2006/95/EG) recchi elettrici di misurazione, per una durata di 12 mesi dopo la data di consegna.
comando, regolazione e
Tutti gli apparecchi sono collaudati e calibrati in
strumenti di laboratorio
(direttiva bassa tensione): fabbrica. La garanzia non comprende apparecchi dan-
Grado di inquinamento 2, neggiati in seguito ad allacciamenti errati, cadute acci-
Grado di protezione II, dentali, sovraccarichi elettrici, normale usura, uso non
Categoria di misura I
(per morsetti UR e IR) corretto o negligenza, agenti chimici o sovraccarichi
meccanici nonché apparecchi modificati o manomessi
DIN EN 60204-1 Attrezzatura elettrica per dal cliente oppure apparecchi modificati in altro modo,
(2006/42/EG) macchine (Direttiva macchine)
in seguito a tentativi di riparazione o aggiunta di com-
EN 55011:1998 + A1:1999 + Emissioni elettromagnetiche ponenti.
A2:2002 EMC: Tutte le richieste di garanzia devono essere verificate e
EN 61000-3-2:2006-04 Gruppo 1, classe A
EN 61000-3-3:1995-01 + accettate dalla ROPEX.
A1:2001 + A2:2005-11
(2004/108/EG)

EN 61000-6-2:2005 Immunità elettromagnetica EMC:


(2004/108/EG) classe A (ESD, radiazioni in alta
frequenza, burst, surge)
Eccezione:
non soddisfa EN 61000-4-11 in
caso di interruzione della rete di
alimentazione (il Regolatore
fornisce specificatamente un
messaggio d'allarme)

2 Impiego
Questo regolatore di temperatura RESISTRON fa parte temperatura RESISTRON servono per la regolazione
della "Serie 400", la cui caratteristica peculiare consiste della temperatura di termoconduttori (piattine, piattine
nella tecnologia a microprocessore. Tutti i regolatori di con nervatura, fili da taglio, salda-taglia, archetti sigil-

Pagina 4 RES-406
Principio di funzionamento

lanti, ecc. ) utilizzati in molteplici processi di saldatura • saldatrici di pellicole termoplastiche


di pellicole termoplastiche. • ecc.
Il principale campo d'impiego è la saldatura di pellicole
di polietilene secondo il procedimento di saldatura ad L'impiego dei regolatori di temperatura RESISTRON
impulso: permette:

• confezionatrici verticali e orizzontali • qualità costante della saldatura in tutte le condizioni


di lavoro
• macchine per il riempimento e la chiusura di sac-
chetti • aumento delle prestazioni della macchina

• fardellatrici • aumento della durata dei termoconduttori e del rive-


stimento in teflon
• macchine per la produzione di sacchetti e buste
• semplice utilizzo e controllo del processo di salda-
• imballatrici multiple tura

3 Principio di funzionamento
Mediante la misurazione della corrente e della ten- Il circuito di regolazione si chiude: e: temperatura effet-
sione, la resistenza del termoconduttore che varia con tiva = temperatura nominale. Carichi termici, anche
la temperatura, viene misurata 50 volte al secondo (60 minimi, sul termoconduttore vengono rilevati e corretti
volte a 60Hz), visualizzata e comparata con il valore velocemente in modo estremamente preciso.
nominale impostato. Con la misurazione di pure grandezze elettriche e l'alta
In caso di differenza tra il valore misurato e il valore frequenza di misurazione si ottiene un circuito termoe-
nominale, la tensione al primario del trasformatore lettrico di regolazione estremamente dinamico. Il prin-
d'impulsi viene regolata sulla base del principio della cipio della regolazione del trasformatore sul primario
parzializzazione di fase. La corrispondente variazione risulta particolarmente vantaggioso in quanto con-
della corrente nel termoconduttore produce una sente, oltre ad un'ampia gamma di correnti al secon-
variazione di temperatura con conseguente variazione dario, di minimizzare la potenza dissipata. Ciò permette
della resistenza. La variazione viene misurata ed ela- un ottimale adattamento al carico e alla dinamica desi-
borata dal regolatore di temperatura RESISTRON. derata in un apparecchio dalle dimensioni molto ridotte.

RES-406 Pagina 5
Descrizione del regolatore

NOTA BENE! d'impulsi, il cablaggio, il comando e il regolatore sono


accuratamente sintonizzati tra loro.
I regolatori di temperatura RESISTRON svolgono un
ruolo essenziale nell'incremento della produttività delle
macchine moderne. Le possibilità tecniche offerte da Siamo lieti di mettere a
questo sistema di regolazione possono dimostrarsi vostra disposizione la
efficaci solamente quando i componenti dell'intero nostra pluriennale espe-
sistema, cioè il termoconduttore, il trasformatore rienza per ottimizzare il
Vostro sistema di salda-
tura.

Termoconduttore R = f (T)

Trasformatore
amperometrico Regolatore RESISTRON
(TA)
Valore
IR VR reale
R=f(T)
Visualizzazione
V2 e gestione,
sec. Start
V1 oppure
_
prim. bus di
+ Valore comunicazione
nominale
Trasformatore d’impulsi
Rete

4 Descrizione del regolatore


La tecnica a microprocessore conferisce al regolatore Il regolatore di temperatura RESISTRON RES-406 è
di temperatura RESISTRON RES-406 proprietà finora dotato di un'interfaccia PROFIBUS-DP. Attraverso
irraggiungibili: questa interfaccia si possono controllare tutte le fun-
zioni del regolatore e richiedere informazioni sul rego-
• Uso semplificato grazie ad AUTOCAL, ricerca auto-
latore stesso.
matica del punto "zero" di calibrazione
La temperatura effettiva del termoconduttore viene
• Elevata dinamica di regolazione grazie ad AUTO- trasmessa mediante l'interfaccia PROFIBUS e
TUNE, adattamento automatico dei parametri di un'uscita analogica 0…10VDC. La visualizzazione
regolazione. della temperatura reale del termoconduttore può così
• Elevata precisione grazie alla migliorata precisione essere effettuata attraverso un terminale di visualizza-
di regolazione e alla possibilità di rendere lineari le zione esterno (ad es. ATR-x).
caratteristiche del termoconduttore. Il regolatore di temperatura RESISTRON RES-406 dis-
• Elevata flessibilità: attraverso la funzione AUT- pone di una diagnostica integrata che controlla sia il
ORANGE (da febbraio 2006), si ottiene la copertura sistema esterno (termoconduttore, cablaggio, ecc.) che
del range di tensione al secondario da 0,4V fino a i componenti elettronici interni e, in caso di guasti,
120V e del range di corrente da 30 A a 500A. visualizza messaggi differenziati di errore.
Per aumentare la sicurezza di funzionamento e l'affida-
• Adeguamento automatico alla frequenza di rete nel
range da 47Hz a 63Hz. bilità tutti i segnali PROFIBUS sono disaccoppiati gal-
vanicamente dal circuito di riscaldamento.
• Maggiore sicurezza contro condizioni pericolose
come il surriscaldamento del termoconduttore.

Pagina 6 RES-406
Accessori e modifiche

L'adeguamento alle diverse leghe del termoconduttore fica sullo stesso regolatore di temperatura
(Alloy A20, NOREX, ecc.) e l'impostazione del range di RESISTRON o attraverso l'interfaccia PROFIBUS.
temperatura (0…300°C, 0…500°C, ecc.) possono La struttura compatta del regolatore di temperatura
essere effettuati attraverso l'apposito selettore di codi- RESISTRON RES-406 e i morsetti di collegamento ad
innesto facilitano il montaggio e l'installazione.

5 Accessori e modifiche
Per il regolatore di temperatura RESISTRON RES-406 5.1 Accessori
è disponibile una vasta gamma di accessori e appa-
recchi periferici. In questo modo è possibile un ottimo Gli accessori elencati di seguito sono un estratto del
adeguamento alla propria applicazione di saldatura e al vasto programma di accessori per i regolatori di tempe-
tipo di impianto e/o di operazioni richieste. ratura RESISTRON (ªprospetto "Accessori").

Strumento di visualizzazione analogica della temperatura ATR-x


Montaggio a pannello o montaggio su guida.
Per la visualizzazione analogica della temperatura effettiva del termoconduttore
in °C. L'attenuazione dell'apparecchio di misura è sintonizzata sui rapidi cambia-
menti di temperatura durante il funzionamento ad impulsi.

Strumento di visualizzazione digitale della temperatura DTR-x


Montaggio a pannello o montaggio su guida.
Per la visualizzazione digitale della temperatura effettiva del termoconduttore in °C,
con la funzione HOLD.

Filtro di rete LF-xx480


Indispensabile per la conformità CE.
Ottimizzato per i regolatori di temperatura RESISTRON.

Trasformatore d'impulsi TR-x


Secondo VDE 0570/EN 61558 con struttura a monocamera.
Ottimizzato per il funzionamento a impulsi con i regolatori di temperatura
RESISTRON.
Il dimensionamento dipende dalla applicazione.
(ª Relazione applicativa ROPEX).

Interfaccia di comunicazione CI-USB-1


Interfaccia per la connessione di un regolatore di temperatura RESISTRON con
interfaccia diagnostica (DIAG) ad un PC (porta USB). Corrispondente software di
visualizzazione PC per la visualizzazione delle impostazioni e dei dati di configura-
zione nonché del diagramma dei valori di temperatura nominale ed effettivo, in
tempo reale.

RES-406 Pagina 7
Accessori e modifiche

Booster B-xxx480
Amplificatore di comando esterno, necessario per elevate correnti del primario. (Cor-
rente permanente > 5A, corrente ad impulsi > 25A)

Trasformatore amperometrico di sorveglianza MSW


Per l'individuazione di cortocircuiti di massa sul termoconduttore.
Per l'uso alternativo al trasformatore amperometrico standard PEX-W2/-W3.

Cavo di misurazione UR UML-1


Cavo twistato per la misurazione della tensione UR.
Idonea per catena portacavi, priva di alogeni e siliconi.

5.2 Modifiche (MODs) MOD 01


Amplificatore supplementare per piccole tensioni al
Grazie alla sua configurazione universale, il regolatore
secondario (UR = 0,25…16VAC). Questa modifica è
di temperatura RESISTRON RES-406 è adatto per
necessaria in caso ad es. di termoconduttori molto corti
molteplici applicazioni di saldatura.
o a bassa resistenza.
Per applicazioni speciali il regolatore di temperatura
RESISTRON RES-406 può essere sottoposto a varie
modifiche (MOD).

Pagina 8 RES-406
Dati tecnici

6 Dati tecnici
Tipo di costruzione Contenitore per il montaggio nell'armadio elettrico
Ad innesto su guida TS35 (35 mm) secondo DIN EN 50022
Base: 90 x 75 mm; altezza: 135 mm (incl. morsetti di collegamento)

Tensione di rete Dalla data di produzione febbraio 2006:


Versione 115VAC: 110VAC -15%…120VAC +10% (corrisp. 94…132VAC)
Versione 230VAC: 220VAC -15%…240VAC +10% (corrisp. 187…264VAC)
Versione 400VAC: 380VAC -15%…415VAC +10% (corrisp. 323…456VAC)

Dalla data di produzione gennaio 2004 fino a gennaio 2006:


Versione 115VAC: 115VAC -15%…120VAC +10% (corrisp. 98…132VAC)
Versione 230VAC: 230VAC -15%…240VAC +10% (corrisp. 196…264VAC)
Versione 400VAC: 400VAC -15%…415VAC +10% (corrisp. 340…456VAC)

Fino alla data di produzione dicembre 2003:


115VAC, 230VAC o 400VAC, tolleranza: +10% / -15%

In base alla versione (ª cap. 13 "Codice di ordinazione" a pagina 52)

Frequenza di rete 47…63Hz, 47…63Hz, adeguamento automatico della frequenza in questo range

Alimentazione 24VDC, Imax = 100mA


24VDC Tolleranza: +10 / -10%
Morsetto 5+7 o connet- L'alimentazione 24VDC può essere effettuata, a scelta, attraverso i morsetti 5 e 7
tore PROFIBUS, pin o attraverso il connettore PROFIBUS nei pin 2 e 7.
2+7

Interfaccia Baud rate: 9,6kBaud; 19,2kBaud; 45,45kBaud; 93,75kBaud; 187,5KBaud;


PROFIBUS-DP 500KBaud; 1,5MBaud; 3MBaud; 6MBaud; 12MBaud
Connettore secondo IEC 61158

RES-406 Pagina 9
Dati tecnici

Tipo di termocondut- Dalla data di produzione febbraio 2006:


tore e range di tem- Oltre all'impostazione tramite il selettore rotante di codifica o l'interfaccia PRO-
peratura FIBUS (vedere sotto), tramite il software di visualizzazione ROPEX (cap. 10.11
"Interfaccia diagnostica/Software di visualizzazione (da febbraio 2006)" a pagina
40) può essere effettuata l'impostazione del range di temperatura e del coeffici-
ente di temperatura. Oltre all'impostazione tramite il selettore rotante di codifica o
l'interfaccia PROFIBUS (vedere sotto), tramite il software di visualizzazione
ROPEX (ª cap. 10.11 "Interfaccia diagnostica/Software di visualizzazione (da
febbraio 2006)" a pagina 42) :
Range di temperatura: 200°C, 300°C, 400°C oppure 500°C
Coefficiente di temperatura: 400…4000ppm (impostazione variabile)

Dall'inizio della produzione:


Cinque range impostabili tramite il selettore rotante di codifica o l'interfaccia
PROFIBUS:
Coefficiente di temperatura 1100ppm, 0…300°C (ad.es. Alloy A20)
Coefficiente di temperatura 780ppm, 0…300°C (ad.es. Alloy L)
Coefficiente di temperatura 1100ppm, 0…500°C (ad.es. Alloy A20)
Coefficiente di temperatura 780ppm, 0…500°C (ad.es. Alloy L)
Coefficiente di temperatura 3500ppm, 0…300°C (ad.es. NOREX)

I due coefficienti di temperatura con 780ppm sono presenti solo nei regolatori a
partire dalla data di produzione ottobre 2003.

Uscita analogica 0…10VDC, Imax = 5mA


(valore effettivo) corrispondente a 0…300°C / 0…500°C
Morsetti 17+18 Precisione: ±1% più 50mV

Relè d'allarme Umax = 30V (DC/AC), Imax = 0,2A,


Morsetti 12, 13, 14 Contatto di scambio a potenziale libero, invertibile attraverso ponticello esterno

Corrente massima di Imax = 5A (ED = 100%)


carico Imax = 25A (ED = 20%)
(corrente primaria del
trasformatore
d'impulsi)

Potenza dissipata max. 20W

Temperatura +5…+45°C
ambiente

Grado di protezione IP20

Montaggio In caso di montaggio di più apparecchi su una


guida, rispettare una distanza minima di 20 mm.

Per il montaggio su guida in posizione orizzontale,


l'apposita clip di fissaggio deve essere rivolta
verso il basso.

Per il montaggio su guida in posizione verticale


occorre fissare il regolatore dai due lati con fermi meccanici.

Peso ca. 0,7kg (incl. morsettiera)

Pagina 10 RES-406
Dimensioni

Materiale del conteni- Plastica, policarbonato, UL-94-V0


tore

Cavi di collegamento Rigidi o flessibili; 0,2…2,5mm² (AWG 24…12)


Tipo/Sezione Collegabili mediante morsetti a innesto

Impiegando puntalini e/o capicorda, la crimpatura deve soddisfare le


! norme DIN 46228 e IEC/EN 60947-1.
Diversamente non c’è garanzia di un sicuro contatto elettrico nel morsetto.

7 Dimensioni

135,0
113,0

75,0 90,0

RES-406 Pagina 11
Montaggio e installazione

8 Montaggio e installazione
ª Vedere anche cap. 1 "Indicazioni generali di sicu- 4. Cablaggio del sistema secondo le istruzioni conte-
rezza" a pagina 3. nute nel cap. 8.3 "Allacciamento alla rete" a
pagina 14, cap. 8.6 "Schema di allacciamento
Il montaggio, l'installazione e la messa in ser- (standard)" a pagina 16 e nella Relazione applica-
! vizio vanno effettuati esclusivamente da per- tiva ROPEX. Attenersi inoltre alle indicazioni conte-
sonale competente e qualificato che conosce i peri- nute nel cap. 8.2 "Indicazioni per l'installazione" a
coli connessi a tali operazioni e le condizioni di pagina 13.
garanzia. Durante l'installazione deve essere previsto un dis-
positivo di protezione contro le sovracorrenti (ad es.
fusibile). Nella Relazione applicativa ROPEX, a
8.1 Norme per l'installazione causa delle correnti calcolate, è indicata la specifica
minima possibile per questo dispositivo di prote-
Per il montaggio e l'installazione del regolatore di tem- zione. Se il dispositivo di protezione viene dimensio-
peratura RESISTRON RES-406 procedere come nato diversamente, il carico di corrente ammissibile
segue: nei componenti utilizzati (ad es. cavi, trasformatore
1. Staccare il cavo di collegamento alla tensione di rete d'impulsi, ecc.) deve essere adeguato corrispon-
e verificare l'assenza di tensione. dentemente.
2. Montare solo un regolatore di temperatura 5. Collegare il regolatore di temperatura RESISTRON
RESISTRON la cui tensione di alimentazione, indi- al master PROFIBUS con un cavo di collegamento
cata sulla targhetta, corrisponde alla tensione di rete secondo IEC 61158.
dell'impianto/della macchina. Il regolatore di tempe-
ratura RESISTRON riconosce automaticamente la Controllare che tutti i morsetti di collega-
frequenza di rete nel range da 47Hz a 63Hz.
! mento del sistema siano correttamente ser-
rati, compresi i morsetti dei terminali di avvolgi-
3. Montaggio del regolatore di temperatura
mento del trasformatore d'impulsi.
RESISTRON nell'armadio elettrico su una guida
TS35 (secondo DIN EN 50022). Per il montaggio di 6. Verifica del cablaggio secondo le
più di un apparecchio è indispensabile rispettare la
norme di installazione nazionali e internazionali
distanza minima indicata nel cap. 6 "Dati tecnici" a vigenti.
pagina 9.

Pagina 12 RES-406
Montaggio e installazione

8.2 Indicazioni per l'installazione

Impiegare solamente termoconduttore con Evitare


Terminali del adeguato coefficiente di temperatura connessioni
termoconduttore ramati ad innesto

Termoconduttore R= f (T)

Nessuna resistenza Collegare il cavetto


F supplementare nel di misura direttamente
circuito secondario Osservare sul termoconduttore
numero
Adeguata sezione passaggi
dei cavetti
A Twistare
TA nel TA!
Trasformatore ampe- Cavetti misura della
V1 rometrico PEX-W2/W3
(primario) corrente IR
V2
(secondario)
Rete
Visualizzazione
Evitare Filtro di rete
della temperatura
elevate LF-xx480
ATR-x
lunghezze
Rispettare
il senso di
Trasformatore rotazione
d'impulsi
Rispettare Regolatore Potenziometro
la polarità settaggio
Dimensionare correttamente temperatura
il trasformatore d'impulsi PD-x
- Tensione secondario Configurare
- Potenza Nel caso di montaggio
correttamente i
- % di servizio di più regolatori affiancati
DIP-switch
rispettare la distanza
(fino gennaio 2006)
minima di 20mm

RES-406 Pagina 13
Montaggio e installazione

8.3 Allacciamento alla rete

Rete Rete
L1 (L1)
N (L2) 115VAC, 230VAC, 400VAC
PE 50/60Hz
Protezione contro sovracorrenti
Interruttore automatico bipolare o fusibili a cartuccia
K1
Marcia (ª Relazione applicativa ROPEX).
Protezione solo per cortocircuito. Nessuna prote-
I> I> ! zione del regolatore di temperatura RESISTRON.
Arresto di 3
emergenza Ka Contattore Ka
Per l’eventuale funzione "RISCALDAMENTO ACCESO-
SPENTO" (su tutti i poli), oppure "arresto di emergenza".
Filtro di rete
Filtro Il tipo e la dimensione del filtro dipendono dal carico, dal
di rete trasformatore d’implusi e dal cablaggio della macchina
(ª Relazione applicativa ROPEX).
Cavi corti Non posare adiacenti l’ingresso filtro (lato rete) con
3 ! l’uscita filtro (lato carico).
VR
Regolatore di
temperatura Regolatore di temperatura RESISTRON della serie 4xx.
IR ROPEX Contattore Kb
Per disinserire il carico (bipolare), ad es. insieme con
Kb l’uscita d’allarme del Regolatore di temperatura
(raccomandato da ROPEX).
Nel caso sia impiegato il resistore di limitazione
! RV-...-1 bisogna installare anche il contattore Kb.
V1 3
Trasformatore d’impulsi
prim. Esecuzione secondo VDE 0570/EN 61558 (Trasformatore
di separazione ad elevato isolamento). Collegare a terra il
nucleo.
Utilizzare esclusivamente la forma a monocamera.
2
V2 ! La potenza, la percentuale di servizio e i valori di
sec. tensione devono essere individuati in base al tipo di
1 impiego (ª Relazione applicativa ROPEX risp. Prospetto
2 accessori "Trasformatori d’impulsi").
Cablaggio
La sezione dei cavi è in rapporto al tipo di impiego
(ª Relazione applicativa ROPEX).
Valori indicativi:
Circuito primario: min. 1,5mm², max. 2,5mm²
Circuito secondario: di 4,0…25mm²
R
c È indispensabile twistare (>20spire/metro)
d È necessario twistare (>20spire/metro) quando vi
sono più circuiti di regolazione in adiacenza
(per evitare la "comunicazione" tra essi).
e Si consiglia di twistare (>20spire/metro) per
migliorare il comportamento EMC.

Pagina 14 RES-406
Montaggio e installazione

8.4 Filtro di rete RESISTRON e, se correttamente installati e collegati,


garantiscono il rispetto dei valori soglia EMC.
Per rispettare le direttive EMC – secondo EN 50081-1 Le specifiche del filtro di rete sono riportare nella Rela-
e EN 50082-2 i circuiti di regolazione RESISTRON zione applicativa ROPEX predisposta per il Vostro
devono essere dotati di filtri di rete per lo smorzamento sistema di saldatura.
dei disturbi provocati dalla parzializzazione di fase Ulteriori informazioni tecniche: ª Documentazione
verso la rete e per la protezione del regolatore dai "Filtro di rete".
disturbi provenienti dalla rete.
È ammesso l’impiego di un unico filtro di rete
L’uso di un filtro di rete adeguato è fonda- ! per più circuiti di regolazione RESISTRON, a
! mentale per la conformità alle norme ed è condizione che la somma delle correnti non superi
indispensabile per la marchiatura CE. il valore massimo di corrente del filtro.

I filtri di rete ROPEX sono stati ottimizzati specifica- Attenersi alle indicazioni riportate nel cap. 8.3 "Allaccia-
mente per l’impiego nei circuiti di regolazione mento alla rete" a pagina 14 relative al cablaggio.

Grossa sezione del conduttore


di terra

max. 1m

PE

Rete Regolatore di
temperatura
ROPEX

Non posare adiacenti Piastra di montaggio (zincata)

Grossa sezione del conduttore Elevata superficie di contatto della massa


di terra

8.5 Trasformatore amperometrico zione. Il trasformatore amperometrico può essere


PEX-W3 messo in funzione solo se è stato collegato corretta-
mente al regolatore di temperatura (ª cap. 8.3 "Allac-
Il trasformatore amperometrico PEX-W3 fornito con il ciamento alla rete" a pagina 14).
regolatore è parte integrante del sistema di regola-

24 75 14
23 28

Cavetti di
collegamento
60

12
39
26
14

Morsetto di
collegamento

Montaggio a clip su guida DIN 35 x 7,5mm o 35 x 15mm secondo la Norma DIN 50022

RES-406 Pagina 15
Montaggio e installazione

8.6 Schema di allacciamento (stan-


dard)

Connettore PROFIBUS Filtro rete LF-xx480


SUB-D / 9-Poli 1
RES-406 RETE
Schermo 1 2
(GND Alimentazione)
2
M24
15
B 3

RTS 4 16
Controller
DGND 5 PROFIBUS
separato
(+5V) VP 6 galvanicamente 3
(+24V Alimentazione)
7 4
P24
V1
A 8
prim.
NC 9 Trasformatore
d'impulsi
V2
+24VDC 5 24V
sec.
ALIMENTAZIONE IN 5V
OUT
GND 7
8 Termo-
VR R
conduttore
12 9
Twistare
USCITA
ALLARME 13
max. 30V/0,2A Fino alla data 10
14 di produzione IR
gennaio 2006 11
Trasformatore
Questo 6 amperometrico
collegamento 0V PEX-W2/-W3
deve essere messo (Massa interna)
a terra per scaricare Non collegare
eventuali correnti a terra!
elettrostatiche!
_
18
ATR
°C 17 0V
+ (Massa interna)
USCITA Non collegare
ANALOGICA a terra!
+0...10VDC

Pagina 16 RES-406
Montaggio e installazione

8.7 Schema di allacciamento con


collegamento booster

Connettore PROFIBUS Filtro rete LF-xx480


SUB-D / 9-Poli 1
RES-406 RETE
Schermo 1 2
(GND Alimentazione) Booster
2
M24
3 1
15
B 3
IN OUT
RTS 4 16
4 2
Controller
DGND 5 PROFIBUS
separato
(+5V) VP 6 galvanicamente 3 NC
(+24V Alimentazione)
7 4 NC
P24
V1
A 8
prim.
NC 9 Trasformatore
d'impulsi
V2
+24VDC 5 24V
sec.
ALIMENTAZIONE IN 5V
OUT
GND 7
8 Termo-
VR R
conduttore
12 9
Twistare
USCITA
ALLARME 13
max. 30V/0,2A Fino alla data 10
14 di produzione IR
gennaio 2006 11
Trasformatore
Questo 6 amperometrico
collegamento 0V PEX-W2/-W3
deve essere messo (Massa interna)
a terra per scaricare Non collegare
eventuali correnti a terra!
elettrostatiche!
_
18
ATR
°C 17 0V
+ (Massa interna)
USCITA Non collegare
ANALOGICA a terra!
+0...10VDC

RES-406 Pagina 17
Messa in servizio e funzionamento

9 Messa in servizio e funzionamento

9.1 Vista dell'apparecchio

Display dei LED


Morsetti di collegamento

Connettore PROFIBUS

Schema dei morsetti Targhetta

Selettore di codifica
e ponticelli

9.2 Configurazione dell'apparecchio rente da 30A a 500A. Qualora la tensione e/o la cor-
rente siano al di fuori dei range consentiti, il regolatore
Per la configurazione dei selettori di codifica fornirà un dettagliato messaggio d'errore (ª vedere
! e dei ponticelli il regolatore deve essere cap. 10.16 "Messaggi d'errore" a pagina 44).
spento.
Configurazione con selettori di codifica
9.2.1 Configurazione dei selettori per il (DIP switch, fino a gennaio 2006)
settaggio della tensione e corrente
al secondario Codifica per la selezione della tensione al secondario
V2 e della corrente al secondario I2 impostando
Configurazione automatica (AUTORANGE) il DIP switch per il settaggio nella posizione specificata
(da febbraio 2006) per il Vostro impiego.

La configurazione della tensione e della corrente al Per la corretta configurazione dei DIP switch
secondario avviene in modo automatico durante la pro- ! per il settaggio consultare la Relazione Appli-
cedura di calibrazione, anch'essa automatica cativa ROPEX redatta appositamente per le Vostre
(AUTOCAL). La configurazione avviene nel range di esigenze.
tensione da 0,4VAC fino a 120VAC e nel range di cor-

Pagina 18 RES-406
Messa in servizio e funzionamento

OFF

1-10
Impostazione di fabbrica
ON 1 2 3 4 5
SWITCH

U2 ( V )
ON

3
U2 DIP Switch I2 DIP Switch
12345

4
1 2 3 4 5
1...10V ON OFF OFF 30...100A OFF OFF
OFF

ON

6...60V OFF ON OFF 60...200A ON OFF

20...120V OFF OFF ON 120...400A ON ON

Per correnti al secondario I2 inferiori a 30A, il trasforma- provvisto di 2 passaggi (cioè 1 spira) (ª Relazione
tore amperometrico PEX-W2/PEX-W3 deve essere applicativa ROPEX).

2x

9.2.2 Configurazione del selettore


rotante di codifica per il
range di temperatura e la lega

Posizione Range di Coefficiente di Lega del


del selettore temp. temperatura termoconduttore
0 300°C 1100ppm/K Ad es. Alloy-20
1 300°C 780ppm/K Ad es. Alloy L
4 500°C 1100ppm/K Ad es. Alloy-20
5 500°C 780ppm/K Ad es. Alloy L
SWITCH POS. TEMP. RANGE ALLOY
8 300°C 3500ppm/K Ad es. NOREX 0 300°C 1100ppm/K (A20)
1 300°C 780ppm/K (L)
9 PC-CONFIGURATION 0 4
5
500°C
500°C
1100ppm/K (A20)
780ppm/K (L)
789
1
2 34

8 300°C 3500ppm/K (NOREX)


0
6

5 9 PC CONFIGURATION
1
789

2 34
6

5
0 = Impostazione di fabbrica

Le impostazioni con coefficiente di tempera- Selezionando la posizione del selettore "9" (da
! tura 780ppm (posizioni selettore 1 e 5) sono febbraio 2006), si possono impostare ulteriori range di
presenti solo nei regolatori con data di produzione temperatura e leghe mediante il software di visualizza-
da ottobre 2003. zione ROPEX (ª vedere cap. 10.11 "Interfaccia dia-
gnostica/Software di visualizzazione (da
L'impostazione del selettore rotante di codi- febbraio 2006)" a pagina 42).
! fica per il range di temperatura e la lega può
essere sovrascritta con i dati dei parametri
(ªcap. 10.7 "Dati dei parametri" a pagina 32).

RES-406 Pagina 19
Messa in servizio e funzionamento

9.2.3 Configurazione del selettore FIBUS da 0 a 99. Le modifiche diventano attive solo
rotante di codifica per l'indirizzo dopo l'accensione.
della stazione
In questo selettore di codifica può essere impostato
l'indirizzo della stazione del RES-406 nella rete PRO-

Indirizzo stazione PROFIBUS

01 = Impostazione di fabbrica 0
0

1
789

2 34
x 10

1
789

2 34

6
5
PROFIBUS
6 0
5
STATION ADDRESS

1
789

2 34
x1
0

6
5
1
789

2 34
6

5
Scatola parte superiore

9.2.4 Configurazione del relè d'allarme

Relè allarme non attivo DE-ENERGIZED / PC


CONFIGURATION
AT ALARM
in caso di allarme/ ENERGIZED
ALARM OUTPUT
CONFIGURAZIONE PC
Relè allarme attivo
0
in caso di allarme
789
1
2 34

(Impostazione di fabbrica)
6

Per i regolatori fino alla data di produzione saggio d'errore quando il regolatore è acceso
! gennaio 2006, se il ponticello non è inserito, (ª cap. 10.16 "Messaggi d'errore" a pagina 44).
il relè di allarme è permanentemente attivo (con-
tatto di allarme fra i morsetti 13 e 14 chiuso). Le Selezionando la posizione "Relè d'allarme non attivo
altre funzioni del regolatore (ad es. riscaldamento nella Configurazione PC/allarme" (da febbraio 2006), si
del termoconduttore, AUTOCAL, ecc.) non sono possono impostare ulteriori configurazioni per il com-
prese in considerazione. portamento dell'uscita dell'allarme mediante il software
Per i regolatori dalla data di produzione di visualizzazione ROPEX (ª s. cap. 10.11 "Interfaccia
febbraio 2006, se il ponticello non è inserito o se diagnostica/Software di visualizzazione (da
non è inserito correttamente, viene fornito un mes- febbraio 2006)" a pagina 42).

9.3 Sostituzione e "burn-in" del termo- pertanto a mettere in rilievo alcune importanti caratteri-
conduttore stiche fisiche ed elettriche:
Il principio di misurazione utilizzato esige che la lega
9.3.1 "Burn-in" del termoconduttore del termoconduttore abbia un adeguato
coefficiente di temperatura TCR. Un valore TCR troppo
Il termoconduttore è un componente fondamentale del basso produce una instabilità della regolazione.
circuito di regolazione, poiché è al tempo stesso ele- Per valori TCR più elevati, il regolatore deve essere
mento riscaldante e sensore. Data la complessità calibrato appositamente.
dell'argomento, non è possibile soffermarsi in questa Con il primo riscaldamento a ca. 200…250°C, si pro-
sede sulla geometria del termoconduttore. Ci limitiamo duce nella lega una variazione di resistenza (effetto
"burn-in"). La resistenza a freddo del termoconduttore

Pagina 20 RES-406
Messa in servizio e funzionamento

subisce una diminuzione approssimativamente del 9.4.1 Prima messa in servizio


2…3%. Questa variazione, seppure minima, produce
un errore del punto "zero" di 20…30°C. Occorre perciò Condizione: l'apparecchio è montato e collegato cor-
correggere il punto "zero" dopo alcuni cicli di riscalda- rettamente (ª cap. 8 "Montaggio e installazione" a
pagina 12).
mento, cioè è necessario ripetere la funzione
AUTOCAL. Per la prima messa in servizio del regolatore procedere
Non è necessario prestare attenzione a questo effetto come segue:
"burn-in" se il termoconduttore è stato sottoposto a un 1. Scollegare il cavo di collegamento alla tensione di
pretrattamento termico dal produttore. rete e verificare l'assenza di tensione.
2. La tensione di alimentazione indicata sulla targhetta
Un surriscaldamento o l'incandescenza del del regolatore deve corrispondere alla tensione di
! termoconduttore produce una variazione rete indicata sulla targhetta dell'impianto/della mac-
irreversibile del TCR e il termoconduttore non è china. La frequenza di rete viene riconosciuta auto-
quindi più utilizzabile. maticamente dal regolatore nel range tra 47…63Hz.
3. Per i regolatori con data di produzione fino a
Una caratteristica costruttiva molto importante è la
gennaio 2006, l'impostazione dei selettori di codifica
ramatura o l'argentatura dei terminali del termocondut-
deve essere effettuata in base alla Relazione appli-
tore. Terminali freddi permettono una regolazione
cativa ROPEX, al termoconduttore impiegato e
esatta della temperatura e aumentano la durata del
all'indirizzo della stazione desiderato nella rete
rivestimento di teflon e del termoconduttore.
PROFIBUS (ª cap. 9.2 "Configurazione dell'appa-
recchio" a pagina 18).
9.3.2 Sostituzione del termoconduttore
4. Includere il file GSD nel master PROFIBUS
Per la sostituzione del termoconduttore occorre togliere (ª cap. 10.3) e selezionare il modulo di comunica-
la tensione di alimentazione del regolatore di tempera- zione desiderato (protocollo "compatto" o
tura RESISTRON da tutti i poli. "ampliato"), avviare la comunicazione.
5. Assicurarsi che non sia impostato il bit "ST".
Per la sostituzione del termoconduttore, atte-
! nersi alle istruzioni del produttore.
6. Inserire la tensione di rete e l'alimentazione 24VDC
nella sequenza preferita.
Dopo ogni sostituzione del termoconduttore, occorre 7. Dopo l'accensione, si accende per ca. 0,3 sec. il
eseguire la calibrazione, a termoconduttore freddo, LED giallo "AUTOCAL" che conferma la corretta
mediante la funzione AUTOCAL per compensare even- accensione del regolatore stesso. Finché non è
tuali tolleranze di fabbricazione nella resistenza del ter- attiva alcuna comunicazione PROFIBUS, questo
moconduttore. Nei termoconduttori nuovi eseguire LED lampeggia lentamente (1Hz) e si spegne solo
sempre il procedimento di "burn-in" sopra descritto. quando la comunicazione è attiva.

Dalla data di produzione febbraio 2006:


9.4 Norme per la messa in servizio ! Se all'inserimento si accende oltre al LED
giallo "AUTOCAL" anche il LED rosso "ALLARME"
Fare riferimento al cap. 1 "Indicazioni generali di sicu- per 0,3 sec., questo significa che su questo regola-
rezza" a pagina 3 e al cap. 2 "Impiego" a pagina 4. tore è stata modificata la configurazione per mezzo
del software di visualizzazione (ª cap. 10.11 "Inter-
Il montaggio, l'installazione e la messa in ser- faccia diagnostica/Software di visualizzazione (da
! vizio vanno effettuati esclusivamente da per- febbraio 2006)" a pagina 42). Prima di procedere
sonale competente e qualificato che conosce i peri- alla messa in funzione, occorre verificare la confi-
coli connessi a tali operazioni e le condizioni di gurazione del regolatore per prevenire funziona-
garanzia. menti errati.

8. Se la comunicazione PROFIBUS è attiva, si


accende il LED verde "DATA EXCHANGE".

RES-406 Pagina 21
Messa in servizio e funzionamento

9. Poi possono subentrare le condizioni seguenti: tivo si ha una tensione di 0,66VDC (con range di
300°C) e di 0,4VDC (con range di 500°C). Se è col-
Fino alla data di produzione gennaio 2006: legato un ATR-x, l'indicatore deve trovarsi sul sim-
bolo "Z".
LED LED CONTROMI- Se la calibrazione del punto zero non è stata ese-
"ALLARME" "OUTPUT" SURA guita correttamente, è impostato il bit "AL" (allarme
attivo) e il LED rosso "ALLARME" lampeggia lenta-
SPENTO Brevi impulsi Andare al mente (1Hz). In questo caso la configurazione del
ogni 1, 2 punto 10 regolatore non è corretta (ª cap. 9.2 "Configura-
sec. zione dell'apparecchio" a pagina 18, Relazione
applicativa ROPEX). Una volta eseguita corretta-
LAMPEGGIA SPENTO Andare al
mente la configurazione dell’apparecchio, eseguire
velocemente punto 10
nuovamente la calibrazione.
(4Hz)
11. A calibrazione avvenuta, impostare una tempera-
Sempre SPENTO Diagnostica tura definita mediante il protocollo PROFIBUS
ACCESO (ª cap. 10.16) (valore nominale) e impostare il bit "ST". A questo
punto il bit "RA" (regolazione attiva) è attivo e si
accende il LED "HEAT". Nell'uscita del valore effet-
Dalla data di produzione febbraio 2006: tivo è possibile seguire il processo di riscaldamento
e di regolazione:
LED LED CONTROMI- Il funzionamento corretto si ha quando la tempera-
"ALLARME" "OUTPUT" SURA tura (cioè la variazione del segnale nell'uscita ana-
logica o il valore effettivo nel protocollo PROFIBUS)
SPENTO Brevi impulsi Andare al
rimane stabile, cioè senza oscillazioni, o senza tem-
ogni 1, 2 punto 10 poranei brevi picchi in direzione opposta. Qualora
sec. ciò avvenisse, significa che la linea di misurazione
LAMPEGGIA SPENTO Andare al UR non è stata posata correttamente.
velocemente punto 10 Nel caso in cui venga emesso un messaggio
(4Hz) d'errore, procedere in base a quanto descritto nel
cap. 10.16 "Messaggi d'errore" a pagina 44.
Sempre SPENTO Errore n. 901:
12."Burn-in" del termoconduttore(ª cap. 9.3 "Sostitu-
ACCESO (gruppo errori: 7):
zione e "burn-in" del termoconduttore" a pagina 20)
assenza di ten-
e ripetere la funzione AUTOCAL.
sione di rete/
segnale sinc.
(ª cap. 10.2) Il regolatore è pronto
Altrimenti:
Diagnostica
(ª cap. 10.16) 9.4.2 Rimessa in servizio dopo la
sostituzione del termoconduttore
10.A termoconduttore freddo attivare la funzione
Per la sostituzione del termoconduttore procedere
AUTOCAL impostando il bit "AC" (AUTOCAL) nel
come descritto nel cap. 9.3 "Sostituzione e "burn-in" del
protocollo PROFIBUS (ª cap. 10.4 "Protocollo
termoconduttore" a pagina 20.
PROFIBUS" a pagina 26). Durante la procedura di
calibrazione (ca. 10…15sec.) si accende il LED
Fare attenzione alla corretta lega, dimen-
giallo "AUTOCAL". Durante questa procedura è ! sione e ramatura del termoconduttore nuovo
impostato il bit "AA" (AUTOCAL attiva) e nell'uscita
per evitare guasti e surriscaldamento.
del valore effettivo (morsetto 17+18) è presente una
tensione di ca. 0VDC. Sull'ATR-x collegato viene
Procedere secondo le indicazioni riportate nel cap. 9.4,
visualizzato 0…3°C.
dal punto 5 al punto 12.
A calibrazione del punto zero avvenuta, il LED
"AUTOCAL" si spegne e nell'uscita del valore effet-

Pagina 22 RES-406
Funzioni dell'apparecchio

10 Funzioni dell'apparecchio
Vedere anche il cap. 8.6 "Schema di allacciamento
(standard)" a pagina 16.

10.1 Elementi di visualizzazione


e di comando

Dalla data di produzione febbraio 2006:

ALARM ALARM Si accende o lampeggia in caso


1

HEAT
OUTPUT
(LED rosso) di allarme
AUTOCAL
2

24V SUPPLY
HEAT Si accende durante la fase di
BUS POWER OK (LED giallo) riscaldamento
3

PROFIBUS

µC POWER OK
DATA EXCHANGE
Lampeggia durante la funzione
4

OUTPUT di monitoraggio. Si accende con


(LED verde) intensità luminosa proporzionale
alla corrente di riscaldamnto
durante la regolazione
RESISTRON
12 13 14 1516 17 18
5 6 7 8 9 10 11

RES- 406 AUTOCAL Rimano acceso durante


Temperature (LED giallo) I´operazione di AUTOCAL
controller

ROPEX
Tel:+49(0)7142-7776-0

24V SUPPLY Si accende quando è presente


Made in Germany
(LED verde) la tensione di alimentaz. 24VDC
BUS PWR OK Si accende quando la tensione
(LED verde) interna 5VDC per
Profibus-Interface è ok
µC PWR OK Si accende quando la tensione
(LED verde) interna 5VDC per
µC-Controller è ok
DATA EXC Si accende durante lo scambio
(LED verde) dei dati Profibus con il Master

RES-406 Pagina 23
Funzioni dell'apparecchio

Data di produzione fino a gennaio 2006

Il LED verde indica la presenza


POWER ON
di tensione di rete.
1

AUTOCAL
Profibus
2

OUTPUT
Il LED giallo rimane acceso durante
l'operazione di AUTOCAL.
3

HEAT

Il LED verde lampeggia durante la


4

ALARM

DATA
funzione di monitoraggio. Si accende con
EXCHANGE intensità luminosa proporzionale alla corrente
di riscaldamento durante la regolazione.
! Il LED giallo si accende in fase di riscaldamento.
12 13 14 15 16 17 18
5 6 7 8 9 10 11

RESISTRON Il LED si accende o lampeggia in caso di allarme.


µP-Controller

ROPEX
INDUSTRIE - ELEKTRONIK
LED verde, si accente durante lo scambio
dei dati PROFIBUS con il Master
.

Oltre alle funzioni rappresentate nella figura sopra, i


LED visualizzano anche altre condizioni di funziona-
mento del regolatore riportate in dettaglio nella segu-
ente tabella:

Lampeggia lentamente Lampeggia velocemente


LED Sempre acceso
(1Hz) (4Hz)

Nessuna comunicazione
Richiesta AUTOCAL, ma la
PROFIBUS o impostato bit Viene eseguita l'AUTOCAL
AUTOCAL funzione è bloccata
"RS" (reset)
(giallo)
Il LED lampeggia con un'altra frequenza:
tensioni di alimentazione errate (troppo basse)

HEAT Richiesto START,


— START viene eseguito
(giallo) ma la funzione è bloccata

OUTPUT Durante la regolazione l'intensità luminosa è proporzionale alla corrente di riscalda-


(verde) mento.

Errore di configurazione, Il regolatore è calibrato in


ALLARME
non è possibile eseguire modo non corretto, ese- Errore, ª cap. 10.16
(rosso)
l'AUTOCAL guire l'AUTOCAL

DATA EXCHANGE Comunicazione con master


— —
(verde) PROFIBUS attiva

Le descrizioni seguenti contengono soltanto


! funzioni specifiche dell'apparecchio. Per
informazioni generali sul PROFIBUS e sulla confi-
gurazione del sistema, consultare la descrizione
del proprio PLC.

Pagina 24 RES-406
Funzioni dell'apparecchio

10.2 Comunicazione PROFIBUS "fino a mento della tensione di rete provoca un errore bus
gennaio 2006"/"da febbraio 2006" nel master PROFIBUS.

Nei regolatori fino alla data di produzione


gennaio 2006, la comunicazione PROFIBUS è garan- 10.3 File dati di base
tita solo se sono presenti l'alimentazione di tensione dell'apparecchio (GSD)
24 VDC (morsetti 5+7 e/o connettore PROFIBUS pin 7
+ 2) e la tensione di rete. Se la tensione di rete viene Tool di progettazione per il master PROFIBUS-DP da
disinserita (ad es. per motivi di sicurezza durante progettare interpretano il contenuto dei file GSD degli
l'apertura di una porta), il master PROFIBUS segnala slave e generano una serie di parametri master per il
un errore bus perché il RES-406 non esegue più la master PROFIBUS, che effettua la trasmissione dei
comunicazione PROFIBUS. dati utili. Il file ROxy0613.GSD (xy:: versione GSD; ad
es. "15" per la versione "v1.5") del RES-406 contiene
Ciò invece non accade nei regolatori a partire dalla tutte le informazioni sul regolatore necessarie per la
data di produzione febbraio 2006. nei quali la comuni- progettazione, ad es. i baud rate possibili, le descrizioni
cazione PROFIBUS è sempre garantita se è presente dei parametri, i messaggi d'allarme, ecc. I file GSD,
l'alimentazione di tensione 24VDC. Cioè, il disinseri- nonché i relativi file di immagini .DIB (per la visualizza-
mento della tensione di rete non produce più un errore zione dello stato) sono forniti, su disco, assieme al
bus. regolatore, in tedesco (.GSG) e inglese (.GSD o
.GSE), oppure possono essere richiesti per e-mail
L'assenza di tensione di rete (ad es. per il (support@ropex.de) o scaricati dalla nostra homepage
! disinserimento durante l'apertura di una (www.ropex.de).
porta), nei regolatori a partire dalla data di produ- Dopo l'inserimento del file GSD desiderato nel tool di
zione febbraio 2006, provoca il messaggio d'errore progettazione, si deve selezionare uno dei due moduli
n. 901 (gruppo errori n. 7, assenza di tensione di di comunicazione ("compatto" o "ampliato"). In questo
rete/segnale sinc.) e viene attivato il relè d'allarme. modo si stabilisce tramite quale protocollo il RES-406
Questo è provocato dall'assenza di tensione di comunica con il master PROFIBUS.
rete. Il messaggio d'errore può essere cancellato
dopo un reinserimento della tensione di rete medi- Per potere sfruttare tutte le funzioni del rego-
ante l'attivazione del bit "RS" (ª cap. 10.5.3 "Reset ! latore, si deve usare la versione GSD ade-
(RS)" a pagina 29) . guata. A partire dalla data di produzione
giugno 2002, la versione GSD da impiegare è indi-
Il messaggio d'errore provocato o l'attivazione del relè cata sull'alloggiamento del regolatore.
d'allarme, in seguito al disinserimento della tensione di
rete, può essere elaborato e/o eliminato senza pro- Versione GSD necessaria
blemi nel programma PLC.

Per il montaggio di regolatori a partire dalla


! data di produzione febbraio 2006 nelle mac-
chine di più vecchia data (ad es. in caso di ripara-
zioni), questa nuova funzione del regolatore, a
seconda della programmazione PCL, provoca mes-
saggi d'errore al disinserimento della tensione di
rete.
In questi regolatori, mediante un disinserimento
permanente dell'alimentazione di tensione 24VDC
(morsetti 5+7 e/o connettore PROFIBUS pin 7 + 2) si
può ottenere lo stesso comportamento dei vecchi
regolatori (fino a gennaio 2006). Cioè il disinseri-

RES-406 Pagina 25
Funzioni dell'apparecchio

10.4 Protocollo PROFIBUS controllo, è così possibile una decodifica più semplice
nel master PROFIBUS.
Il protocollo PROFIBUS può essere configurato come
"compatto" (16 bit per i dati di ingresso e 16 bit per i dati I bit 0…7 formano il Low-Byte, i bit 8…15
d'uscita) o come "ampliato" (2 x 16 bit per i dati ! l'High-Byte (formato "INTEL").
d'ingresso e 2 x 16 bit per i dati d'uscita). Il protocollo
viene determinato durante la progettazione selezio- 10.4.1 Protocollo "compatto" con codice
nando il relativo modulo ("compatto" o "ampliato"). Il d'errore a 4 bit
protocollo compatto consente una comunicazione
I dati d'ingresso a 16 bit dal master PROFIBUS al
efficiente con il RES-406. Con il protocollo ampliato il
RES-406 contengono il valore nominale e le funzioni di
valore nominale e il valore effettivo del RES-406 sono
controllo e sono strutturati come segue:
separati dalle informazioni di stato e dalle funzioni di

Funzione di controllo Riserva Valore nominale/Temperatura AC

Nome: RS ST AC MP 0 0 0
N. bit.: 15 14 13 12 11 10 9 8 7 6 5 4 3 2 1 0

I dati d'uscita a 16 bit dal RES-406 al master PRO-


FIBUS contengono il valore effettivo o codice d'errore e
le informazioni di stato e hanno la struttura seguente :

Codice d'errore, con


AL = 1

Informazioni di stato Valore effettivo (compatto), con AL = 0

Nome: AA AG AL TE TO RA VZ A3 A2 A1 A0
N. bit: 15 14 13 12 11 10 9 8 7 6 5 4 3 2 1 0

10.4.2 Protocollo "compatto" con codice vato nei dati dei parametri (ª cap. 10.7.9 "Formato
d'errore a 10 bit codici d'errore" a pagina 36).

Il codice d'errore a 10 bit è disponibile a par- I dati d'ingresso a 16 bit dal master PROFIBUS al
! tire dalla data di produzione 24.07.2006 e RES-406 contengono il valore nominale e le funzioni di
dalla relativa versione GSD v1.6 e deve essere atti- controllo e sono strutturati come segue:

Funzione di controllo Riserva Valore nominale/Temperatura AC

Nome: RS ST AC MP 0 0 0
N. bit: 15 14 13 12 11 10 9 8 7 6 5 4 3 2 1 0

I dati d'uscita a 16 bit dal RES-406 al master PRO-


FIBUS contengono il valore effettivo o i codici d'errore
e le informazioni di stato e hanno la struttura seguente:

Codice d'errore, con AL = 1

Informazioni di stato Valore effettivo (compatto), con AL = 0

Nome: AA AG AL TE TO RA VZ/A9 A8 A7 A6 A5 A4 A3 A2 A1 A0
N. bit: 15 14 13 12 11 10 9 8 7 6 5 4 3 2 1 0

Pagina 26 RES-406
Funzioni dell'apparecchio

10.4.3 Protocollo "ampliato" con codice nel termine c il valore nominale e nel termine d le
d'errore a 4 bit funzioni di controllo:

Nel protocollo ampliato vengono trasmessi 2 x 16 bit. I


dati d'ingresso dati d'ingresso 2 x 16 bit contengono

c Riserva Valore nominale/Temperatura AC

Nome: 0 0 0 0 0 0 0
N. bit: 15 14 13 12 11 10 9 8 7 6 5 4 3 2 1 0

d Riserva Funzione di controllo

Nome: 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 MP RS ST AC
N. bit: 15 14 13 12 11 10 9 8 7 6 5 4 3 2 1 0

Idati d'uscita 2 x 16 bit contengono nel termine c il


valore effettivo e nel termine d il codice d'errore e le
informazioni di stato:

c Valore effettivo (con segno)

Nome: VZ
N. bit: 15 14 13 12 11 10 9 8 7 6 5 4 3 2 1 0

d Riserva Codice d'errore Riserva Informazioni di stato

Nome: 0 0 0 0 A3 A2 A1 A0 0 0 AA AG AL TE TO RA
N. bit: 15 14 13 12 11 10 9 8 7 6 5 4 3 2 1 0

10.4.4 Protocollo "ampliato" con codice attivati nei dati dei parametri (ª cap. 10.7.9 "For-
d'errore a 10 bit mato codici d'errore" a pagina 36).

I codici d'errore a 10 bit sono disponibili a Nel protocollo ampliato vengono trasmessi 2 x 16 bit. I
! partire dalla data di produzione 24.07.2006 e dati d'ingresso dati d'ingresso 2 x 16 bit contengono
dalla relativa versione GSD v1.6 e devono essere nel termine c il valore nominale e nel termine d le
funzioni di controllo:

c Riserva Valore nominale/Temperatura AC

Nome: 0 0 0 0 0 0 0
N. bit: 15 14 13 12 11 10 9 8 7 6 5 4 3 2 1 0

d Riserva Funzione di controllo

Nome: 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 MP RS ST AC
N. bit: 15 14 13 12 11 10 9 8 7 6 5 4 3 2 1 0

RES-406 Pagina 27
Funzioni dell'apparecchio

I dati d'uscita 2 x 16 bit contengono nel termine c il


valore effettivo e nel termine d il codice d'errore e le
informazioni di stato:

c Valore effettivo (con segno)

Nome: VZ
N. bit: 15 14 13 12 11 10 9 8 7 6 5 4 3 2 1 0

d Codice d'errore Informazioni di stato

Nome: A9 A8 A7 A6 A5 A4 A3 A2 A1 A0 AA AG AL TE TO RA
N. bit: 15 14 13 12 11 10 9 8 7 6 5 4 3 2 1 0

10.5 Dati d'ingresso può essere effettuato nel range 0…+40°C. Il valore
predefinito per la temperatura di calibrazione deve
I dati d'ingresso sono i dati che vengono trasmessi dal essere registrato all'attivazione della funzione
master PROFIBUS al RES-406. Contengono il valore "AUTOCAL" (bit "AC" = 1) nei dati d'ingresso "Valore
nominale e le funzioni di controllo, come ad es. START nominale/Temperatura AC". Questo valore predefinito
o AUTOCAL per il RES-406. Le funzioni sono descritte deve rimanere registrato fino al termine della funzione
di seguito. "AUTOCAL".
Se viene predefinita una temperatura troppo elevata
10.5.1 Calibrazione automatica del punto (maggiore di 40°C) o se il valore predefinito è oscil-
zero "AUTOCAL" (AC) lante, viene emesso un messaggio d'errore (codici
d'errore 115 e 116; ª cap. 10.16 "Messaggi d'errore" a
Mediante la calibrazione automatica del punto zero pagina 44).
(AUTOCAL) non è necessaria un'impostazione
manuale del punto zero nel regolatore. Con la funzione La richiesta AUTOCAL (bit "AC" = 1) viene eseguita dal
AUTOCAL il regolatore si adegua ai segnali di corrente regolatore, se la funzione AUTOCAL non è bloccata.
e di tensione presenti nel sistema, e si imposta al valore L'operazione di calibrazione automatica dura ca.
predefinito nei dati dei parametri (ª cap. 10.7.4 "Tem- 10…15sec. Non avviene nessun riscaldamento sup-
peratura di calibrazione variabile" a pagina 34). Se non plementare del termoconduttore. Durante l'esecuzione
viene trasmesso alcun dato dei parametri dal master della funzione AUTOCAL si accende il relativo LED
PROFIBUS, il valore standard è di 20°C. giallo sul pannello frontale e il regolatore segnala
"AUTOCAL attiva" (bit "AA" = 1) nei dati d'uscita.
In alcuni master PROFIBUS, i dati dei parametri non L'uscita del valore effettivo (morsetto 17+18) passa a
possono essere modificati durante il funzionamento. 0…3°C (cioè ca. 0 VDC).
Non è pertanto possibile adeguare la temperatura di Nei regolatori a partire da febbraio 2006 in caso di
calibrazione alle condizioni ambientali attuali nelle oscillazioni termiche del termoconduttore, la funzione
macchine. "AUTOCAL" viene eseguita al massimo 3 volte. Se a
A partire dalla data di produzione 24.07.2006 e dalla questo punto non è possibile terminare con successo la
relativa versione GSD v1.6, la temperatura di calibra- funzione, viene emesso un messaggio d'errore
zione può pertanto essere predefinita mediante i dati (ª cap. 10.16 "Messaggi d'errore" a pagina 44).
d'ingresso "Valore nominale/Temperatura AC" durante
ogni calibrazione del punto zero, con la rispettiva impo- Eseguire la funzione "AUTOCAL" solo
stazione nei dati dei parametri (ª cap. 10.7.4 "Tempe- !quando il termoconduttore e il supporto si
ratura di calibrazione variabile" a pagina 34) – Questo sono raffreddati (temperatura base).

Pagina 28 RES-406
Funzioni dell'apparecchio

Bloccaggio della funzione AUTOCAL: temperatura di calibrazione o il bit "RS" è attivo. In


1. Una richiesta AUTOCAL viene accettata solo questo caso il LED "HEAT" lampeggia.
10sec. dopo l'accensione del regolatore. Il regola- Resettando il bit "ST", il procedimento di riscaldamento
tore in questo arco di tempo segnala "AUTOCAL viene terminato, anche in caso di errori PROFIBUS.
bloccata" (bit "AG" = 1) nei dati d'uscita.
Il bit "ST" viene accettato solo se la funzione
2. La funzione AUTOCAL non viene eseguita se la ! AUTOCAL non è attiva e se non è presente un
velocità di raffreddamento del termoconduttore è
allarme.
maggiore di 0,1K/sec. Con il bit "AC" attivato, la fun-
zione viene eseguita se la velocità di raffredda-
In presenza di un messaggio di avvertimento con codici
mento si è abbassata al di sotto del valore predefi- d'errore 8…12 (da febbraio 2006 anche: 104…106,
nito. 111…114, 211, 302 o 303) all'attivazione del bit "ST"
3. Con il bit "START" attivato (bit "ST" = 1), la funzione viene attivato il relè d'allarme (ª cap. 10.16 "Messaggi
AUTOCAL non viene eseguita (si accende il LED d'errore" a pagina 44). In questo caso non si ha un ris-
"HEAT"). caldamento.
4. Con il bit "RESET" attivato (bit "ST" = 1), la funzione
AUTOCAL non viene eseguita. 10.5.3 Reset (RS)
5. Se compaiono gli errori n. 1…3, 5…7 (da Questo bit serve per ripristinare il regolatore, se si trova
febbraio 2006 anche: 101…103, 201…203, in stato d'allarme.
801, 9xx) (ª cap. 10.16 "Messaggi d'errore" a Finché è impostato il bit "RS", non viene accettata
pagina 44) non è possibile eseguire la funzione alcuna richiesta AUTOCAL e START. Con la diagno-
AUTOCAL immediatamente dopo l'accensione del stica vengono sono valutati ed emessi solo gli errori n.
regolatore. Se il regolatore, dopo l'accensione, ha 5 e 7 (da febbraio 2006: 201…203, 901, 913). In questo
già funzionato in modo corretto almeno una volta, stato non viene effettuato un controllo della sezione di
non è possibile l'attivazione della funzione potenza e non sono generati impulsi di misurazione. In
AUTOCAL se compaiono gli errori n. 5…7 (da questo modo non avviene nemmeno l'aggiornamento
febbraio 2006 anche: 201…203, 801, 9xx). del valore effettivo. La richiesta Reset viene elaborata
solo con il ripristino del bit "RS". La comunicazione
Se la funzione AUTOCAL è bloccata
PROFIBUS non viene interrotta con il ripristino del
! (bit "AG" = 1) e se è stata effettuata contem-
regolatore. Il regolatore richiede nuovamente soltanto i
poraneamente una relativa richiesta (bit "AC" = 1),
dati dei parametri dal master PROFIBUS.
il LED "AUTOCAL" lampeggia velocemente (4Hz).
Durante l'attivazione del bit "RS" nei regolatori dalla
data di produzione febbraio 2006 l'uscita del valore
10.5.2 Start (ST) effettivo passa a 0…3°C (cioè circa 0VDC). Un
Con l'attivazione del bit "START" (bit "ST" = 1) viene comando sovraordinato (per esempio un PLC) può
abilitato il confronto nominale-effettivo interno all'appa- interpretarlo come risposta.
recchio e il termoconduttore viene riscaldato alla tem- L'esecuzione della funzione "AUTOCAL" non viene
peratura NOMINALE impostata. Questo avviene fino al interrotta dall'attivazione del bit "RS".
ripristino del bit "ST" oppure quando la durata di ris-
caldamento supera il limite del tempo di riscaldamento Dopo il ripristino del bit "RS" il regolatore
impostato nei dati dei parametri (ª cap. 10.7.5 "Limita-
! esegue un'inizializzazione interna per ca. 500
zione del tempo di riscaldamento" a pagina 34). ms. Solo dopo l'inizializzazione può essere avviato
Il LED "HEAT" sul pannello frontale del RES-406, il procedimento di saldatura successivo.
durante questo tempo di riscaldamento, è permanente-
Un eventuale relè Kb impiegato per la disatti-
mente acceso.
! vazione del circuito di regolazione
Una richiesta START non viene elaborata finché la fun-
(ª cap. 8.3 "Allacciamento alla rete" a pagina 14)
zione AUTOCAL è attiva, il regolatore si trova in stato
deve essere riattivato entro 50 ms dal ripristino del
di allarme, il valore nominale non supera di 20°C la
bit "RS". Se l'attivazione viene ritardata il regola-
tore emette un messaggio d'allarme.

RES-406 Pagina 29
Funzioni dell'apparecchio

10.5.4 Pausa di misurazione (MP) 10.6.1 Autocal attiva (AA)


Impostando il bit "MP", il regolatore non genera più Il bit "AA" indica che è in corso la funzione AUTOCAL.
impulsi di misurazione. Con la diagnostica sono valu-
tati ed emessi solo gli errori n. 5 e 7 (da febbraio 2006: 10.6.2 Autocal bloccata (AG)
201…203, 901, 913). Inoltre il valore effettivo non
Se è impostato il bit "AG", la funzione AUTOCAL è
viene più aggiornato. Viene emesso l'ultimo valore
valido, prima del ripristino del bit. Dopo la cancellazione momentaneamente bloccata. Questo accade quando è
del bit vengono generati nuovamente impulsi di misura- attivo "START" o quando il termoconduttore è ancora
nella fase di raffreddamento.
zione, vengono valutati tutti i messaggi d'errore e viene
aggiornato il valore effettivo.
Questo bit è attivo soltanto durante il funzionamento di 10.6.3 Allarme attivo (AL)
misurazione. Hanno la precedenza "ST", "RS" e "AC". Se è impostato il bit "AL", se è stato attivato un allarme
Il bit è indicato per le applicazioni nelle quali i collega- e non è ancora stato ripristinato. Il codice d'errore
menti elettrici del termoconduttore durante il normale spiega l'esatta causa dell'errore (ª cap. 10.16 "Mes-
funzionamento devono essere separati, senza che saggi d'errore" a pagina 44).
debba essere emesso un allarme (ad es. in caso di
contatti delle barre di lucidatura). 10.6.4 Temperatura raggiunta (TE)
Contrariamente al bit "RS" (RESET) con l'impostazione
del bit "MP" non viene cancellato nessun messaggio Se la temperatura effettiva ha raggiunto il 95% della
d'allarme. Dopo la cancellazione del bit il regolatore temperatura nominale, viene impostato il bit "TE". Non
ridiventa subito attivo, non viene eseguita alcuna fase appena è terminata la regolazione (bit "ST" = 0) o viene
di inizializzazione. emesso un allarme (bit "AL" = 1), questo bit di stato
viene ripristinato.
Dopo l'accensione del regolatore, il bit "MP"
! viene valutato dal regolatore solo se è stato 10.6.5 Temperatura OK (TO)
portato a termine con successo il controllo del
Il RES-406 verifica se, all'interno di un intervallo di tol-
sistema (incl. controllo del funzionamento del cir-
leranza impostabile ("Finestra OK"), la temperatura
cuito di riscaldamento). Questo può durare
effettiva corrisponde all'incirca alla temperatura nomi-
parecchi 100 ms.
nale. I limiti inferiore ( Δϑ inf ) e superiore ( Δϑ sup )
Il bit "MP" è disponibile dalla data di produzione dell'intervallo di tolleranza possono essere separati
14.07.2003 e dalla relativa versione GSD v1.3. mediante i dati dei parametri (ª cap. 10.7 "Dati dei
parametri" a pagina 32). Sono possibili le seguenti
impostazioni.
10.5.5 Valore nominale
In base al range di temperatura selezionato 1. „off“
(ª cap. 10.7.1 "Range di temperatura e lega" a Il bit "TO" è sempre ripristinato.
pagina 33) il valore nominale può essere preimpostato
2. "Attivo se Teff = Tnom"
fino a 300°C o a 500°C. In caso di valori nominali mag-
(Impostazione di fabbrica per revisioni software
giori, viene effettuata una limitazione interna a 300°C o
fino a 017 e da 103)
500°C.
Il bit "TO" viene impostato se la temperatura effet-
tiva rientra nell'intervallo di controllo della tempera-
tura impostato. Se la temperatura effettiva è al di
10.6 Dati d'uscita fuori dell'intervallo di controllo, il bit "TO" è ripristi-
nato (vedere grafico seguente).
Sono i dati che vengono trasmessi dal RES-406 al
master PROFIBUS. Contengono il valore effettivo
attuale e tutte le informazioni importanti sullo stato
momentaneo del regolatore. In caso di allarme, in base
al codice d'errore, può essere effettuata una diagno-
stica precisa.

Pagina 30 RES-406
Funzioni dell'apparecchio

a.) Temperatura non OK


Valore effettivo
Nom+ Δϑ sup Nom+ Δϑ sup
Valore effettivo

Nominale
Nominale
Nom+ Δϑ inf Nom+ Δϑ inf

Tempo Tempo
Bit „TO“ Bit „ST“ 1
1
0
0 Tempo
Tempo Bit „TO“ 1
0
La valutazione della temperatura effettiva in questo Tempo
caso, contrariamente al bit di stato "Temperatura
raggiunta" (bit "TE"), avviene indipendentemente b.) Temperatura OK
dalla regolazione.
Valore effettivo
3. "Attivo se Teff = Tnom", con funzione latch Nom+ Δϑ sup
(a partire dalla revisione software 100)
(Impostazione di fabbrica per le revisioni Nominale
software 100…102) Nom+ Δϑ inf
Un ciclo di saldatura inizia con l'impostazione del bit
"ST". Se la temperatura effettiva in un ciclo di salda-
tura raggiunge per la prima volta l'intervallo di con- Tempo
trollo termico, viene impostato il bit "TO". In caso di Bit „ST“ 1
uscita dall'intervallo di controllo quando il bit "ST" è
ancora impostato, il bit "TO" viene ripristinato 0
Tempo
(vedere figura a.) Se la temperatura effettiva non
Bit „TO“ 1
esce più dall'intervallo di controllo quando il bit "ST"
è impostato, il bit "TO" viene ripristinato solo 0
all'inizio del ciclo di saldatura successivo (funzione Tempo
latch, vedere figura b.). Lo stato di accensione del
bit "TO" può così essere richiesto dopo il ripristino Nei regolatori con revisioni software 100, 101 e 102,
del bit "ST" e prima dell'inizio del ciclo di saldatura l'impostazione per il bit "TO" può essere modificata
successivo. mediante il software di visualizzazione ROPEX. A par-
tire dalla revisione software 103, l'impostazione per il
bit "TO" può essere effettuata soltanto mediante i dati
dei parametri nel master PROFIBUS (anche mediante
DPV1). Non è più possibile un'impostazione mediante
il software di visualizzazione ROPEX.

I limiti di tolleranza, dalla data di produzione


! febbraio 2006 e dalla versione GSD v1.5 sono
impostabili fino a un valore massimo di +-99K
(negli apparecchi più vecchi fino a un valore mas-
simo di +-20K).

10.6.6 Regolazione attiva (RA)


Il RES-406 ha accettato con successo la richiesta
"START" e sta effettuando la regolazione, se il
bit "RA" = 1.

RES-406 Pagina 31
Funzioni dell'apparecchio

10.6.7 Segno (VZ) Tramite la diagnostica PROFIBUS vengono


! sempre trasmessi codici d'errore a 4 bit, indi-
Il bit "Segno" indica nel protocollo compatto se il valore pendentemente dall'impostazione del parametro
effettivo è positivo o negativo. "Formato codici d'errore" (ª cap. 10.7.9 "Formato
codici d'errore" a pagina 36).
10.6.8 Valore effettivo
Se viene impiegato il protocollo compatto, il valore
effettivo stesso rappresenta sempre una cifra positiva. 10.7 Dati dei parametri
Il bit "Segno" (VZ) indica se il valore effettivo è positivo
o negativo. In caso di allarme il valore effettivo contiene I dati dei parametri contengono valori per la selezione
il codice d'errore. della lega del termoconduttore, il range di temperatura,
Con il protocollo ampliato, tutti i 16bit del primo termine i limiti inferiore e superiore dell'intervallo di tolleranza
devono essere valutati come cifra con segno (rappre- per il controllo della temperatura, la temperatura di cali-
sentazione in complemento a due). In caso di allarme o brazione e la limitazione opzionale del tempo di ris-
durante la calibrazione, il valore effettivo è 0. Il codice caldamento. Ad ogni avvio del sistema vengono tras-
d'errore si trova su bit separati. messi dal master PROFIBUS al RES-406. Se durante
il funzionamento vengono modificati i dati dei parametri
10.6.9 Codici d'errore (se ciò è supportato dal bus master), il RES-406
effettua un ripristino. La comunicazione PROFIBUS in
In caso d'allarme (Bit "AL" = 1), con il codice d'errore è questo modo non viene interrotta. I dati dei parametri
possibile stabilire la causa precisa dell'errore. Il para- hanno la struttura seguente:
metro "Formato codici d'errore" stabilisce se debbano
essere emessi codici d'errore a due o tre cifre. Con i
Valore
codici d'errore a due cifre alcuni allarmi vengono rag- N. Funzione stan- Valori
possibili
gruppati, mentre con i codici d'errore a tre cifre è possi- dard1
bile stabilire con maggior precisione la causa del
guasto. 0…3 Riservata, impo- 0 0
Nel protocollo compatto il codice d'errore viene visua- stare 0
lizzato al posto del valore effettivo in bit 0…3 (formato 4 Range temperatura/ 10 0, 1, 4, 5, 8,
codici d'errore = 4 bit) o in bit 0…9 (formato codici Lega 10
d'errore = 10 bit).
Nel protocollo ampliato il codice d'errore compare nel 5 Soglia temperatura 10K 3…99K
secondo termine nella posizione bit 8…11 (formato OK inferiore
codici d'errore = 4 bit) o nella posizione bit 6…15 (for-
6 Soglia temperatura 10K 3…99K
mato codici d'errore = 10 bit) (ª cap. 10.16 "Messaggi
OK superiore
d'errore" a pagina 44).
7 Temperatura di cali- 20°C -1, 0…40°C
I codici d'errore a 10bit sono disponibili dalla brazione
! data di produzione 24.07.2006 e dalla relativa
8 Limitazione tempo di 0 0…250
versione GSD v1.6. Negli apparecchi più vecchi
riscaldamento (unità (0…25,0s)
sono disponibili soltanto i codici d'errore a 4 bit.
100 ms)
Oltre ai codici d'errore viene impiegata anche la dia- 9 Diagnostica appa- Atti- Disattivata,
gnostica PROFIBUS per trasmettere i messaggi recchio ampliata vata Attivata
d'errore al master PROFIBUS. I messaggi d'errore dei
relativi codici d'errore sono già memorizzati nel file 10 Durata impulso di 17 17…30
GSD e vengono così visualizzati automaticamente nel misurazione (dal (1,7…3,0ms)

master PROFIBUS in testo in chiaro, se viene richiesta 14.07.2003 e dalla


la diagnostica del RES-406. La lingua in cui vengono versione GSD v1.3)
visualizzati i messaggi d'errore dipende dal file GSD
selezionato.

Pagina 32 RES-406
Funzioni dell'apparecchio

Valore Valore
stan- Valori stan- Valori
N. Funzione N. Funzione
possibili possibili
dard1 dard1

11 Formato dati (dal 23/ High/ High/Low 23 Bit "Temperatura Attivo Attivo, se
07/04 e dalla ver- Low Byte (Intel), OK" , se EFFETTIVO =

sione GSD v1.4) Byte Low/High (da febbraio 2006 e EFFET- NOMINALE

(Intel) Byte (Moto- dalla versione


TIVO = con latch
NOMI-
rola) GSD v2.0) NALE

12 Formato codici 4-Bit 4-Bit, 10-Bit 24 Modalità Hold OFF OFF,


d'errore (dal (da febbraio 2006 e ON,
24.07.2006 e dalla dalla versione 2 sec.
versione GSD v1.6) GSD v2.0)
13/ Coefficiente di tem- 1100 400…4000 1. Il valore standard è memorizzato nel file GSD
14 peratura (da ppm ppm e, all'avvio del sistema, viene trasmesso dal
febbraio 2006 e master PROFIBUS al RES-406.
dalla versione
GSD v2.0) 10.7.1 Range di temperatura e lega
15 Range di tempera- 300 200, 300, Con questo parametro è possibile selezionare sia il
tura (da febbraio °C 400, 500°C range di temperatura che la lega del termoconduttore.
2006 e dalla ver- Modificando il valore standard (10) è possibile sov-
sione GSD v2.0) rascrivere l'impostazione del selettore rotante di codi-
fica (ª cap. 9.2.2 "Configurazione del selettore rotante
16/ Temperatura mas- 300 200…500° di codifica per il range di temperatura e la lega" a
17 sima (da febbraio °C C pagina 19).
2006 e dalla ver-
sione GSD v2.0)
Valo-
Range di temperatura Lega
18 Diagnostica della Disat- Disattivata, re
temperatura (da feb- tivata Attivata
0 300°C TCR = 1100ppm,
braio 2006 e dalla
ad es. Alloy 20
versione GSD v2.0)
1 300°C TCR = 780ppm,
19 Ritardo diagnostica 0s 0…99
ad es. Alloy L
della temperatura (0…9,9s)
(unità 100ms) da 4 500°C TCR = 1100ppm,
febbraio 2006 e ad es. Alloy 20
dalla versione
5 500°C TCR = 780ppm,
GSD v2.0)
ad es. Alloy L
20/ Controllo tempo di 0s 0…999
8 300°C TCR = 3500ppm,
21 riscaldamento (unità (0…99,9s)
ad es. NOREX
100ms) (da febbraio
2006 e dalla ver- 9 Impostazione Impostazione
sione GS v2.0) mediante mediante
visualizzazione PC visualizzazione PC
22 AUTOCOMP (da OFF OFF,
febbraio 2006 e ON, 10 Impostazione del Impostazione del
dalla versione AUTO selettore rotante di selettore rotante di
GSD v2.0) codifica codifica

Le impostazioni con coefficiente di tempera-


! tura 780ppm (valori 1 e 5) sono presenti solo

RES-406 Pagina 33
Funzioni dell'apparecchio

nei regolatori con data di produzione da 10.7.5 Limitazione del tempo di riscalda-
ottobre 2003. mento
"L'Impostazione della visualizzazione PC" Con la limitazione del tempo di riscaldamento è possi-
! (valore 9) è presente solo nei regolatori con bile ottenere un controllo supplementare per evitare ris-
data di produzione da marzo 2007 e dalla relativa caldamenti permanenti indesiderati. Il regolatore disat-
versione GSD v2.0. tiva automaticamente l'impulso di riscaldamento al
termine della limitazione del tempo di riscaldamento
Dopo una modifica di questo paragrafo, deve impostata, se il bit Start dovesse rimanere impostato
! essere eseguita la funzione AUTOCAL. più a lungo del tempo impostato mediante la limitazione
del tempo di riscaldamento. Prima del nuovo avvio del
10.7.2 Soglia temperatura OK inferiore regolatore, il bit Start deve essere ripristinato.
La limitazione del tempo di riscaldamento di norma è
Soglia inferiore per "Finestra OK". disattivata (valore 0) e può essere selezionata con
Vedere il cap. 10.6.5 "Temperatura OK (TO)" a valori compresi fra 0 s e 25,0 s (0 e 250).
pagina 30 e il cap. 10.7.11 "Diagnostica della tempera-
tura (dalla versione GSD v2.0)" a pagina 37). 10.7.6 Diagnostica apparecchio ampliata
10.7.3 Soglia temperatura OK superiore La diagnostica dell'apparecchio ampliata utilizza il
canale diagnostico del protocollo PROFIBUS per
Soglia superiore per "Finestra OK". segnalare al master PROFIBUS le possibili condizioni
Vedere il cap. 10.6.5 "Temperatura OK (TO)" a d'errore del RES-406. Nel file GSD per ogni condizione
pagina 30 e il cap. 10.7.11 "Diagnostica della tempera- d'errore sono memorizzati messaggi di testo che pos-
tura (dalla versione GSD v2.0)" a pagina 37). sono essere visualizzati automaticamente dal master
PROFIBUS, se è dotato di visualizzazione.
10.7.4 Temperatura di calibrazione varia- Con l'aiuto del parametro n. 9, è possibile attivare o
bile disattivare la diagnostica dell'apparecchio ampliata.
Nell'impostazione standard la diagnostica dell'apparec-
La temperatura di calibrazione è impostata di norma a
chio ampliata è attiva.
20°C. Può essere modificata fra 0°C e 40°C e quindi
Indipendentemente da questo parametro, rimane la
adeguata alla temperatura del termoconduttore raffred-
possibilità di chiedere lo stato dell'apparecchio tramite
dato.
i dati utili.
In alcuni master PROFIBUS, i dati dei parametri non
possono essere modificati durante il funzionamento.
Questo parametro è disponibile dalla data di
Non è pertanto possibile adeguare la temperatura di ! produzione 17.06.2002 e dalla relativa ver-
calibrazione alle condizioni ambientali reali nelle mac-
sione GSD 1.2.
chine.
A partire dalla data di produzione 24.07.2006 e dalla
Ampliamento del protocollo DPV1
relativa versione GSD v1.6, la temperatura di calibra-
(modello allarme):
zione può pertanto essere attivata impostando il valore
La diagnostica dell'apparecchio ampliata non è dispo-
"-1" nei dati dei parametri per l'impostazione mediante
nibile, se si impiegano l'ampliamento del protocollo
i dati d'ingresso. L'impostazione della temperatura di
DPV1 e la versione GSD dalla v2.0 (ª cap. 10.8
calibrazione viene poi effettuata mediante i dati
"Ampliamenti del protocollo DPV1 (dalla versione
d'ingresso"Valore nominale/Temperatura AC"
GSD v2.0)" a pagina 39) Deve poi essere impiegato il
(ª cap. 10.5.1 "Calibrazione automatica del punto zero
relativo modello d'allarme DPV1 (ª cap. 10.8.2
"AUTOCAL" (AC)" a pagina 28).
"Modello allarme DPV1" a pagina 39) Con il parametro
n. 9 del file GSD in questo caso viene attivato o disatti-
Dopo una modifica della temperatura di cali-
! vato il cosiddetto allarme diagnostico DPV1.
brazione, deve essere eseguita la funzione
Se deve ancora essere utilizzata la diagnostica
AUTOCAL.
dell'apparecchio ampliata impiegata finora (ad es. per
motivi di compatibilità del software), si deve usare una
versione GDS inferiore alla v.2.0. In questo modo nel
master PROFIBUS la funzionalità DPV1 per il RES-406
viene automaticamente disattivata. Se deve ancora

Pagina 34 RES-406
Funzioni dell'apparecchio

essere utilizzata la diagnostica dell'apparecchio 10.7.7 Durata degli impulsi di misurazione


ampliata impiegata finora (ad es. per motivi di compati-
bilità del software), si deve usare una versione GDS Mediante il parametro numero 10 è possibile impostare
inferiore alla v.2.0. In questo modo nel master PRO- la lunghezza degli impulsi di misurazione generati dal
regolatore. Per determinate applicazioni può essere
FIBUS la funzionalità DPV1 per il RES-406 viene auto-
necessario prolungare l'impulso di misurazione oltre gli
maticamente disattivata.
1,7 ms standard previsti.

Questo parametro è disponibile dalla data di


! produzione 14.07.2003 e dalla relativa ver-
sione GSD v1.3.

RES-406 Pagina 35
Funzioni dell'apparecchio

10.7.8 Formato dati Bit AUTOCAL <2,0s


Con questo parametro viene stabilita la sequenza dei 1
byte (Intel: "High/Low Byte", Motorola: "Low/High
Byte") nei dati ciclici sia per i dati d'ingresso che per
quelli d'uscita (ª cap. 10.4 "Protocollo PROFIBUS" a 0
pagina 26). Nei controlli Siemens, si consiglia l'impo- t
stazione "Low/High Byte (Motorola)".
Funzione
AUTOCOMP
Questo parametro è disponibile dalla data di
! produzione 23.07.2004 e dalla relativa ver-
AUTOCAL
sione GSD v1.4.
0
t
10.7.9 Formato codici d'errore
LED „AUTOCAL“
Con questo parametro viene definita la lunghezza dei
codici d'errore nei dati ciclici. Può essere selezionato si accende
un valore a 4-10 bit (ª cap. 10.4 "Protocollo PRO-
FIBUS" a pagina 26). L'impostazione a "4 bit" genera
codici d'errore a 2 cifre nella gamma 1…13 ed è l'impo- OFF
stazione standard. L'impostazione a "10 bit" genera t
codici d'errore a 3 cifre, più dettagliati (ª cap. 10.16 LED „OUTPUT“
"Messaggi d'errore" a pagina 44)
si accende
Questo parametro è disponibile dalla data di
! produzione 24.07.2006 e dalla relativa ver-
sione GSD v1.6. OFF
t

10.7.10 Correzione automatica di fase


Durante l’esecuzione della funzione "AUTOCOMP",
(AUTOCOMP)
il LED "OUTPUT" lampeggia ripetutamente e
(dalla versione GSD v2.0)
l'uscita del valore effettivo (morsetto 17+14) passa a
In particolari applicazioni di saldatura può essere 0…3°C (cioè ca. 0VDC).
necessario compensare lo sfasamento tra i segnali di 3. „AUTO“
misurazione UR ed IR (ª Relazione applicativa (a partire dalla revisione software 105)
ROPEX). In questo caso può essere necessario utiliz- Con questa impostazione la funzione "AUTO-
zare la funzione "AUTOCOMP". Sono possibili le segu- COMP" viene eseguita automaticamente a condi-
enti impostazioni: zione che la funzione "AUTOCAL" sia stata eseguita
1. „OFF“ (impostazione di fabbrica) con successo.
Funzione "AUTOCOMP" disattivata.
2. „ON“ Tasto „ENTER“
premuto
La funzione "AUTOCOMP" viene eseguita, se la
„AC“
funzione "AUTOCAL" (cap. 10.5.1 "Calibrazione
automatica del punto zero "AUTOCAL" (AC)" a
pagina 27) viene richiamata due volte in rapida suc- 0
cessione. La pausa fra il termine della prima esecu- t
zione di "AUTOCAL" e l'inizio della seconda deve
essere inferiore a 2,0 s. La seconda esecuzione Funzione
AUTOCOMP
della funzione "AUTOCAL" dura soltanto ca. 2,0 s e
contiene la funzione "AUTOCOMP".
AUTOCAL
Se la pausa fra le due esecuzioni dura più di 2,0 s,
viene eseguita per la seconda volta la funzione nor- 0
t
male "AUTOCAL".

Pagina 36 RES-406
Funzioni dell'apparecchio

Durante l’esecuzione della funzione "AUTOCOMP", temperatura EFFETTIVA non ha superato il limite infe-
il LED "OUTPUT" lampeggia ripetutamente e riore dell'intervallo di tolleranza o non è scesa al di sotto
l'uscita del valore effettivo (morsetto 17+14) passa a del limite superiore dello stesso), viene emesso il cor-
0…3°C (cioè ca. 0VDC). rispondente codice d'errore 309, 310 e si attiva il relè di
allarme.
La funzione "AUTOCOMP" deve essere atti- Nei dati dei parametri (file GSD) o mediante l'amplia-
! vata nei dati dei parametri (ª cap. 10.7 "Dati mento del protocollo DPV1 può anche essere impo-
dei parametri" a pagina 32) o mediante l'amplia- stato un tempo di ritardo (0…9,9sec.). Quando viene
mento del protocollo DPV1 (ª cap. 10.8 "Amplia- superato per la prima volta il limite inferiore dell'inter-
menti del protocollo DPV1 (dalla versione vallo di tolleranza, la diagnostica della temperatura
GSD v2.0)" a pagina 39) (impostazione standard: viene effettuata solo allo scadere del tempo di ritardo
AUTOCOMP OFF)). impostato. Ciò consente di disattivare in modo mirato la
diagnostica della temperatura, per esempio nel caso di
10.7.11 Diagnostica della temperatura una variazione brusca della temperatura dovuta alla
(dalla versione GSD v2.0) chiusura delle pinze di saldatura.

Nei dati dei parametri (file GSD) o mediante l'amplia- I limiti di tolleranza inferiore e superiore non
mento del protocollo DPV1 può essere attivata una dia- ! possono essere impostati mediante il soft-
gnostica della temperatura supplementare. In questo ware di visualizzazione ROPEX. Sono gli stessi
caso, il RES-406 verifica se all'interno di un intervallo di limiti che si hanno con il bit TO. Questi possono
tolleranza impostabile ("Finestra OK") la temperatura essere impostati soltanto mediante i dati dei para-
EFFETTIVA corrisponde all'incirca alla temperatura metri (ª cap. 10.7 "Dati dei parametri" a pagina 32)
NOMINALE. I limiti di tolleranza inferiore ( Δϑ inf ) e o mediante l'ampliamento del protocollo DPV1
superiore ( Δϑ sup ) sono uguali a quelli per il controllo (ª cap. 10.8 "Ampliamenti del protocollo DPV1
della "Temperatura OK" (bit TO, ª cap. 10.6.5 "Tem- (dalla versione GSD v2.0)" a pagina 39).
peratura OK (TO)" a pagina 30). Questi limiti sono
impostati in fabbrica a - 10K e + 10K.
10.7.12 Controllo del tempo di riscalda-
Se, dopo l’attivazione del segnale "START", la tempe-
mento (dalla versione GSD v2.0)
ratura EFFETTIVA è compresa nell'intervallo di toller-
anza definito, viene attivata la diagnostica della tempe- Nei dati dei parametri (file GSD) o mediante l'amplia-
ratura. Se la temperatura EFFETTIVA esce mento del protocollo DPV1 può essere attivato un con-
dall'intervallo di tolleranza, vengono segnalati i rispet- trollo del tempo di riscaldamento supplementare.
tivi codici d'errore 307, 308 e si attiva l'uscita Questo controllo viene attivato al momento dell'attiva-
dell'allarme (ª cap. 10.16 "Messaggi d'errore" a zione del bit "ST". Il RES-406 controlla poi il tempo che
pagina 44). impiega la temperatura EFFETTIVA a raggiungere il 95
% della temperatura nominale. Se questo tempo è più
lungo del tempo impostato, viene fornito il codice
Temp. EFFETTIVA
Nom+ Δϑ sup d'errore 304 e si attiva l'uscita dell'allarme
(ª cap. 10.16 "Messaggi d'errore" a pagina 44).
Nominale

Nom+ Δϑ inf

Tempo
Allarme
307

Se la diagnostica della temperatura non è stata attivata


fino alla disattivazione del segnale di "START" (cioè la

RES-406 Pagina 37
Funzioni dell'apparecchio

vamente visualizzata la temperatura EFFETTIVA in


Temp. EFFETTIVA tempo reale.

La modalità Hold riguarda solo il valore della


Nominale
95% di
! temperatura EFFETTIVA visualizzato medi-
nominale ante il protocollo PROFIBUS e l'indicazione nume-
rica della temperatura nel software di visualizza-
zione ROPEX. Non viene modificata l'indicazione
della temperatura EFFETTIVA mediante l'uscita
Controllo analogica del regolatore o il grafico nel software di
visualizzazione ROPEX.

Nella seguente figura sono rappresentate le varie


Tempo modalità Hold:
Tempo di riscaldamento Allarme
304
Bit „ST“
La funzione "Controllo del tempo di riscalda-
! 1
mento" deve essere attivata nei dati dei para-
metri (ª cap. 10.7 "Dati dei parametri" a pagina 32)
o mediante l'ampliamento del protocollo DPV1 0
(ª cap. 10.8 "Ampliamenti del protocollo DPV1 Temperatura t
(dalla versione GSD v2.0)" a pagina 39) (imposta- EFFETTIVA
zione standard: Controllo del tempo di riscalda- T
mento OFF).

10.7.13 Modalità Hold 0


t
(dalla versione GSD v2.0) Visualizzazione EFFETTIVA
Il comportamento dell'indicazione della temperatura
Hold OFF
EFFETTIVA mediante il protocollo PROFIBUS può T
essere impostato mediante i dati dei parametri (file
GSD) o l'ampliamento del protocollo DPV1 nel modo
seguente: 0
t
1. „OFF“ (impostazione di fabbrica)
Viene sempre indicata la temperatura EFFETTIVA Hold ON Hold Hold
T
in tempo reale.
2. „ON“
Viene sempre indicata la temperatura EFFETTIVA 0
rilevata al termine dell'ultima fase di saldatura. Dopo t
l'accensione del regolatore e fino al termine della Hold 2 sec. Hold Hold
prima fase di riscaldamento, viene visualizzata la T
temperatura EFFETTIVA reale.
3. „2 sec.“ 0
Con questa modalità, al termine di una fase di sal- t
2 sec. 2 sec.
datura viene visualizzata per ulteriori 2 secondi
l'attuale temperatura EFFETTIVA mediante il proto- Fine
collo PROFIBUS. Successivamente e fino al ter- fase di saldatura
mine della successiva fase di saldatura, viene nuo-

Pagina 38 RES-406
Funzioni dell'apparecchio

Le impostazioni per la modalità Hold devono


! essere effettuate nei dati dei parametri
(ª cap. 10.7 "Dati dei parametri" a pagina 32) o
mediante l'ampliamento del protocollo DPV1
(ª cap. 10.8 "Ampliamenti del protocollo DPV1
(dalla versione GSD v2.0)" a pagina 39) (imposta-
zione standard: Modalità Hold OFF).

10.8 Ampliamenti del protocollo DPV1 zione del progetto. Non è possibile apportare modifiche
(dalla versione GSD v2.0) durante il funzionamento della macchina/impianto.
Con l'ampliamento del protocollo DPV1, è possibile
Capitolo in preparazione. modificare queste impostazioni e funzioni durante il
funzionamento del regolatore. In questo modo è per
10.8.1 Identificazione e manutenzione esempio possibile adeguare il coefficiente di tempera-
(Funzioni I&M) tura per il termoconduttore durante il processo di con-
valida mediante il controllo PLC.
Capitolo in preparazione. I parametri del regolatore possono essere sia letti che
scritti mediante questo servizio aciclico. L'accesso ai
10.8.2 Modello allarme DPV1 dati dei parametri viene effettuato facoltativamente
mediante l'indirizzamento indice slot. Poiché il regola-
Capitolo in preparazione.
tore non memorizza i parametri ad esso trasmessi, si
deve assicurare che dopo ogni nuovo avvio del regola-
10.8.3 Dati dei parametri DPV1 tore o del bus, siano ritrasmessi i parametri che sono
Le impostazioni e funzioni fondamentali del regolatore stati modificati rispetto alla configurazione statica.
devono essere impostate mediante i dati dei parametri
nel file GSD (ª cap. 10.7 "Dati dei parametri" a Per informazioni sul modo in cui il sistema
pagina 32). ! PLC impiegato supporta l'ampliamento del
In alcuni sistemi PLC, le impostazioni nel file GSD pos- protocollo DPV1, consultare il produttore.
sono essere modificate solo al momento della realizza-

Tabella dei parametri DPV1 del RES-406


I valori standard sono indicati in grassetto/corsivo

Slot Indice Parametro Campo valori

x 255 Funzioni I&M (IM0) Codice articolo, numero di serie,


numeri versioni, ID produttore

0 0 Dati ciclici ª cap. 10.4 "Protocollo PROFIBUS"


a pagina 26

1 4 Lega/Range 0: 1100ppm/K, 300°C


1: 780ppm/K, 300°C
4: 1100ppm/K, 500°C
5: 780ppm/K, 500°C
8: 3500ppm/K, 300°C
9: Configurazione PC
10: Selettore rotante di codifica
11: variabile

1 5 Soglia di temperatura inferiore [K] 3…99 (10)

RES-406 Pagina 39
Funzioni dell'apparecchio

Slot Indice Parametro Campo valori

1 6 Soglia di temperatura superiore [K] 3…99 (10)

1 7 Temperatura di calibrazione [°C] -1: variabile attraverso dati ciclici


0…40 (20)

1 8 Limitazione del tempo di riscalda- 0…250 (0=Nessuna limitazione)


mento [0,1s]

1 9 Diagnostica apparecchio 0: disattivata


1: attivata

1 10 Durata degli impulsi di misurazione 17…30 (17)


[0,1ms]

1 11 Formato dati 0: Intel


1: Motorola

1 12 Formato codici d'errore 0: A 4 bit (2 cifre))


1: A 10 bit (4 cifre)

1 13 Coefficiente di temperatura [ppm/K] 400…4000 (1100)

1 15 Range di temperatura 0: 200°C


1: 300°C
2: 400°C
3: 500°C

1 16 Temperatura massima [°C] 200…500 (300)

1 18 Diagnostica temperatura 0: disattivata


1: attivata

1 19 Ritardo diagnostica [0,1s] 0…99 (0)

1 20 Controllo del tempo di riscaldamento 0…999 (0)


[0,1s]

1 22 AUTOCOMP 0: OFF
1: ON
2: AUTO (a partire dalla revisione
software 105)

1 23 Uscita 1 (Bit "Temperatura OK") 0: OFF


1: attiva, se EFFETTIVO = NOMI-
NALE
2: attiva, se EFFETTIVO = NOMI-
NALE, con latch

1 24 Modalità Hold 0: OFF


1: ON
2: 2sec.

Pagina 40 RES-406
Funzioni dell'apparecchio

10.9 Visualizzazione della temperatura Il rapporto fra la variazione della tensione d'uscita e la
(uscita valore effettivo) temperatura EFFETTIVA è lineare.

Il RES-406 fornisce ai morsetti 17+18 un segnale ana- °C Range 0 - 300°C


300

Temperatura T
logico 0…10VDC, proporzionale alla temperatura
EFFETTIVA reale. 270
240

RES-406 210
180
Uscita valore max. 5mA
effettivo 17 150
0...10VDC 120
0V 18 90
60

20°C

1 2 3 4 5 6 7 89 10
0...10VDC
0.66V Tensione V VDC
+ "ZERO"

Display della °C Range 0 - 500°C


Temperatura T

500
temperatura
ad es. ATR-3 450
400
350
300
250
Valori della tensione:
0VDC Æ 0°C 200
10VDC Æ 300°C o 500°C 150
(in base alla configurazione
100
dell'apparecchio).

20°C
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10
0.4V Tensione V VDC
"ZERO"

In questa uscita si può collegare uno strumento di


visualizzazione per monitorare la temperatura del ter-
moconduttore.
Considerate le sue caratteristiche generali (dimensioni,
graduazione, comportamento dinamico), lo strumento
di visualizzazione della temperatura ATR-x ROPEX è
ottimale per questo impiego e dovrebbe sempre essere
utilizzato (ª cap. 5 "Accessori e modifiche" a
pagina 7).

RES-406 Pagina 41
Funzioni dell'apparecchio

Esso consente non solo di effettuare delle compara- possibile realizzare un collegamento dati con il soft-
zioni NOMINALE-EFFETTIVO, ma anche di valutare ware di visualizzazione ROPEX.
altri criteri come la velocità di riscaldamento, il raggiun-
gimento del valore nominale nel tempo predefinito, il
raffreddamento del termoconduttore, ecc.

DIAG
Sullo strumento di visualizzazione è inoltre possibile
osservare molto bene, e di conseguenza interpretare,
le disfunzioni del circuito di regolazione (collegamenti
allentati, problemi di contatto e di cablaggio) e disturbi
0
della rete di alimentazione. Ciò vale anche per la reci-

789
1
2 34
6
5

proca influenza di vari circuiti di regolazione vicini.

Questa uscita non è a potenziale zero e può


! condurre la tensione del secondario del tras- Nell'interfaccia diagnostica può essere colle-
formatore d'impulsi. Non va eseguito alcun collega- ! gata solo un'interfaccia di comunicazione
mento a terra esterno altrimenti si possono verifi- ROPEX. Altri collegamenti (ad es. cavo telefonico)
care danni al regolatore in seguito a correnti di possono danneggiare il regolatore e provocare
massa. Occorre prevedere un'adeguata protezione malfunzionamenti.
dal contatto accidentale sulle connessioni dello
strumento di visualizzazione esterno. Per il software di visualizzazione ROPEX è disponibile
una documentazione propria.
In caso di allarme, viene impiegata questa uscita ana-
logica per la trasmissione di messaggi d'errore differen-
ziati (ª cap. 10.16 "Messaggi d'errore" a pagina 44). 10.12 Contatore numero totale di cicli
(da febbraio 2006)
10.10 Collegamento Booster Nel regolatore viene memorizzato il numero di cicli di
saldatura effettuati (bit "ST" = 1) dal momento della for-
Il regolatore RES-406 è dotato di serie di un collega- nitura. Questo contatore può solo essere visualizzato.
mento per un amplificatore di comando esterno (Boo- Non è possibile ripristinare il contatore. La visualizza-
ster). Questo collegamento (ai morsetti 15+16) è zione è possibile soltanto con il software di visualizza-
necessario per elevate correnti del primario (corrente zione ROPEX ((ª cap. 10.11 "Interfaccia diagnostica/
permanente > 5A, corrente ad impulsi > 25A). Il colle- Software di visualizzazione (da febbraio 2006)" a
gamento dell'amplificatore di comando deve essere pagina 42).
effettuato come indicato nel cap. 8.7 "Schema di allac-
ciamento con collegamento booster" a pagina 17.
10.13 Contaore
(da febbraio 2006)
10.11 Interfaccia diagnostica/Software di
visualizzazione (da febbraio 2006) Nel regolatore vengono memorizzate le ore d'esercizio
dal momento della fornitura. Questo contatore funziona
È prevista l'interfaccia con presa tipo Western da 6 poli con una precisione di 6 minuti e può soltanto essere
per la diagnostica del sistema e per la visualizzazione visualizzato. Non è possibile ripristinare il contatore. La
del processo. Mediante questa interfaccia, utilizzando visualizzazione è possibile soltanto con il software di
l'interfaccia di comunicazione ROPEX CI-USB-1, è visualizzazione ROPEX (ª cap. 10.11 "Interfaccia dia-
gnostica/Software di visualizzazione (da
febbraio 2006)" a pagina 42).

Pagina 42 RES-406
Funzioni dell'apparecchio

10.14 Funzione di registrazione 10…12 (da febbraio 2006 anche: 111…114).


(a partire dalla rev. software 107) 3. È acceso a luce fissa:
Indica che vi sono dei difetti che impediscono una
A partire dalla revisione software 107, il RES-406 ha la messa in servizio (codici d'errore 1…7, da
funzione di memorizzazione per la registrazione dei febbraio 2006 anche: 101…103, 107, 108,
messaggi d'errore (ª cap. 10.16 "Messaggi d'errore" a 201…203, 307, 308, 801, 9xx).
pagina 44) e delle calibrazioni del punto zero effettuate Normalmente si tratta di errori di cablaggio esterno.
(funzione AUTOCAL, ª cap. 10.5.1 "Calibrazione
automatica del punto zero "AUTOCAL" (AC)" a B.) Relè d'allarme
pagina 28). Vengono memorizzati gli ultimi 30 mes- (contatti relè morsetti 12+13+14):
saggi nel protocollo. Questi messaggi vengono memo-
rizzati assieme al contatore del numero totale di cicli e Nell'impostazione di fabbrica il relè d'allarme è:
al contaore. Questo protocollo può solo essere visualiz- • NON ATTIVO nelle condizioni A.1 e A.2, ma viene
zato. Non è possibile ripristinare il protocollo. La visua- attivato quando, in questa condizione, viene dato il
lizzazione è possibile soltanto con il software di visua- segnale "START".
lizzazione ROPEX (ª cap. 10.11 "Interfaccia
• ATTIVO nella condizione A.3.
diagnostica/Software di visualizzazione (da
febbraio 2006)" a pagina 42). Se il relè d'allarme è configurato in modo diverso
Con questa funzione di registrazione per i messaggi dall'impostazione di fabbrica (ª cap. 9.2.4 "Configura-
d'errore e le calibrazioni del punto zero (funzione zione del relè d'allarme" a pagina 20) , queste condi-
AUTOCAL) è possibile una valutazione successiva zioni si invertono.
delle condizioni di funzionamento. Ciò semplifica l'ana-
lisi degli errori. C.) Trasmissione del codice d'errore tramite
il protocollo PROFIBUS

10.15 Controllo del sistema/Trasmis- Se si verifica un errore, viene impostato il bit "AL". Il
sione allarmi codice d'errore nel protocollo compatto viene visualiz-
zato al posto del valore effettivo in bit 0…3, nel proto-
Per aumentare la sicurezza di funzionamento ed evi- collo ampliato nel secondo termine nella posizione bit
tare errori di saldatura, questo regolatore è dotato di 8…11 (ª cap. 10.6.9 "Codici d'errore" a pagina 32).
una diagnostica con la visualizzazione di messaggi
D.) Trasmissione del codice d'errore tramite
d'errore differenziati mediante dispositivi hardware e
l'uscita valore effettivo 0…10VDC
software. In questo modo viene effettuato un controllo
(morsetto 17+18):
sia del cablaggio esterno che del sistema interno.
Questa caratteristica è di grande aiuto all'utente nella
Poiché in caso di guasto non è necessaria la visualiz-
localizzazione di una condizione d'esercizio difettosa.
zazione della temperatura, se si verifica un allarme
Un guasto del sistema viene segnalato o differenziato
l'uscita del valore effettivo viene utilizzata per la tras-
mediante gli elementi seguenti.
missione degli errori.
Perciò vengono forniti 13 livelli di tensione compresi nel
A.) Si accende il LED rosso "ALLARME"
range 0…10VDC (fino a gennaio 2006: 12 livelli di ten-
nel regolatore, in
sione), a ciascuno dei quali viene assegnato un codice
tre diversi modi:
d'errore. (ª cap. 10.16 "Messaggi d'errore" a
1. Lampeggia velocemente (4Hz): pagina 44).
Significa che deve essere eseguita la funzione Per condizioni che richiedono la funzione AUTOCAL, o
AUTOCAL (codice errore 8+9, da febbraio 2006 se la configurazione dell'apparecchio non è corretta
anche: 104…106, 211, 302, 303). (codici d'errore 8…12, da febbraio 2006 anche:
104…106, 111…114, 211, 302, 303) l'uscita del valore
2. Lampeggia lentamente (1Hz):
effettivo varia di 1Hz tra il valore di tensione corrispon-
Significa che la configurazione del sistema non è
dente all'errore e il valore di fondo scala (10VDC, cioè
corretta e che di conseguenza la calibrazione del
300°C o 500°C). Se durante queste condizioni viene
punto zero eseguita (funzione AUTOCAL) non è
dato il segnale di "START", il valore di tensione non
riuscita (ª cap. 9.2 "Configurazione dell'apparec-
varia più.
chio" a pagina 18). Ciò corrisponde ai codici d'errore

RES-406 Pagina 43
Funzioni dell'apparecchio

Attraverso l'ingresso analogico di un PLC, e la relativa La tabella seguente mostra l'attribuzione dei codici
interpretazione, è possibile realizzare facilmente ed d'errore trasmessi agli errori comparsi. Sono inoltre
economicamente l'individuazione e la visualizzazione indicate le cause degli errori e le contromisure da adot-
selettiva dell'errore (ª cap. 10.16 "Messaggi d'errore" tare.
a pagina 44). I messaggi d'errore sono indicati in tabelle diverse per
i regolatori "fino a gennaio 2006" o "da febbraio 2006".
Il ripristino di un messaggio d'errore può Lo schema di principio indicato nel cap. 10.17 "Zone di
! essere effettuato attivando il bit "RS" o disat- errore e cause" a pagina 47 permette una rapida ed
tivando/attivando il regolatore. efficiente eliminazione degli errori.
I regolatori dalla data di produzione febbraio 2006 for-
Quando si impiega il bit "RS" per ripristinare niscono per la diagnostica 13 livelli di tensione, tramite
! il messaggio d'allarme, questo avviene solo l'interfaccia PROFIBUS e l'uscita del valore effettivo.
al momento della disattivazione del bit "RS". All'interno del regolatore i messaggi d'errore vengono
differenziati in modo ancora più dettagliato. Con il soft-
Quando il regolatore viene spento si pos- ware di visualizzazione ROPEX (ª cap. 10.11 "Inter-
! sono avere messaggi d'allarme non validi, a faccia diagnostica/Software di visualizzazione (da
causa dello stato indefinito in cui si trova. Occorre febbraio 2006)" a pagina 42) si possono visualizzare i
tenerne conto nel controllo di livello superiore (ad codici d'errore a 3 cifre indicati fra parentesi. Ciò con-
es. PLC) per evitare falsi allarmi. sente di effettuare la ricerca degli errori in modo ancora
più efficace.

10.16 Messaggi d'errore Per evitare valutazioni errate, la valutazione


! dell'uscita del valore effettivo per l'identifica-
Oltre alla diagnostica codificata nel protocollo, è possi- zione di un messaggio d'errore, per esempio nel
bile accedere anche alla diagnostica PROFIBUS (dia- controllo di livello superiore, deve essere effettuata
gnostica ampliata). I codici d'errore sono visualizzati in con una finestra di tolleranza adeguata. Prestare
testo in chiaro nel tool di progettazione, perché sono attenzione alle tolleranze dell'uscita del valore
memorizzati nel file GSD. effettivo (ª cap. 6 "Dati tecnici" a pagina 9).

Pagina 44 RES-406
Parte 1 di 3: Messaggi d'errore da febbraio 2006

Uscita Temp. Temp. STATO Rimedio se la


Errore LED Rimedio se prima
valore 300°C 500°C Relè Allarme Causa macchina ha già
Nr. Allarme installazione
tens. [V] [°C] [°C] (Imp. di fab.) lavorato condut-

1 (101) 0,66 20 33 Manca il segnale IR zona di errore c zona di errore c


Funzioni dell'apparecchio

2 (102) 1,33 40 66 Manca il segnale VR zona di errore e zona di errore e

3 (103) 2,00 60 100 Mancano i segnali VR e IR zona di errore d zona di errore dk

(107) Sbalzi di Temp. verso l’alto zona di errore fgh zona di errore fgh
(108) Sbalzi di Temp. verso il basso ("falso contatto") ("falso contatto")

4 (307) 2,66 80 133


(308) Temperat. troppo bassa/alta
(309) (ª cap. 10.7.11)

RES-406
(310) acceso
ATTIVO
(201) continuo
Frequenza rete instabile,
5 (202) 3,33 100 166 Verificare rete Verificare rete
freq. rete inamissibile
(203)
Tempo di risc. troppo lungo
6 (304) 4,00 120 200 operare RESET operare RESET
(ª cap. 10.7.12)

(901) Manca Frequenza rete o (ª cap. 10.2) (ª cap. 10.2)


il segnale di sincronismo
(913) Triac difettoso Sostituire apparecchio Sostituire apparecchio
(914) Err. interno, App. difettoso Sostituire apparecchio Sostituire apparecchio
7 (915) 4,66 140 233 Err. interno, App. difettoso Sostituire apparecchio Sostituire apparecchio
(916) Err. interno, App. difettoso Sostituire apparecchio Sostituire apparecchio

(917) Ponticello uscita Allarme controllare controllare


(918) sbagliato ponticello ponticello

Pagina 45
Parte 2 di: Messaggi d'errore da febbraio 2006
Nota: I messaggi di errore vengono inizialmente forniti come avviso/preallarme (l'uscita valore effettivo oscilla tra due valori;

Pagina 46
il relè allarme è non attivo). Dopo l'attivazione del segnale START
l'avviso/ preallarme passa alla notifica di errore (l'uscita valore effettivo non oscilla più, vedere i valori
in grassetto corsivo; il LED Allarme diventa acceso continuo; il relè allarme è attivo).

Uscita Temp. Temp. STATO Rimedio se la


Errore LED Rimedio se prima macchina ha già
valore 300°C 500°C Relè Allarme Causa
Nr. Allarme installazione lavorato condut-
tens. [V] [°C] [°C] (Imp. di fab.)
tore non modif.

Segnale IR errato,
(104) Dimensionamento errato
del trasformatore d'impulsi

operare AUTOCAL,
Segnale VR errato,
Avviso/ Verificare le specifiche
(105) Dimensionamento errato
preallarme: del trasformatore,
del trasformatore d'impulsi
Avviso/ NON ATTIVO zona di errore ij

RES-406
preallarme:
lampeggia Segnali VR e IR errati, zona di
¯5,33« ¯160« ¯266«
8 (106) veloce Errore: Dimensionamento errato errore fgh
ª 10 ® ª300® ª500®
(4Hz) ATTIVO del trasformatore d'impulsi ("falso contatto")

Errore: (poi la Temperatura troppo bassa,


acceso tensione calibrazione non effettuata,
(302)
continuo di uscita falso contatto, variazione operare AUTOCAL
analogica non temperatura ambiente e/oppure
cambia più) Temperatura troppo alta, zona di errore fgh
calibrazione non effettuata, ("falso contatto")
(303)
falso contatto, variazione
temperatura ambiente
¯6,00« ¯180« ¯300«
9 (211) Dati errati operare AUTOCAL ---
ª 10 ® ª300® ª500®
Funzioni dell'apparecchio
Parte 3 di 3: Messaggi d'errore da febbraio 2006
Nota: I messaggi di errore vengono inizialmente forniti come avviso/preallarme (l'uscita valore effettivo oscilla tra due valori;
il LED Allarme lampeggia; il relè allarme è non attivo). Dopo l'attivazione del segnale START
l'avviso/ preallarme passa alla notifica di errore (l'uscita valore effettivo non oscilla più, vedere i valori
in grassetto corsivo; il LED Allarme diventa acceso continuo; il relè allarme è attivo).

Uscita Temp. Temp. STATO Rimedio se la


Errore LED Rimedio se prima
Funzioni dell'apparecchio

valore 300°C 500°C Relè Allarme Causa macchina ha già


Nr. Allarme installazione lavorato condut-
tens. [V] [°C] [°C] (Imp. di fab.)
tore non modif.
¯6,66« ¯200« ¯333« Segnale IR errato, zona di errore j,
10 (111) ---
ª 10 ® ª300® ª500® Calibrazione impossibile verificare configuraz.
Avviso/
¯7,33« ¯220« ¯366« preallarme: Segnale VR errato, zona di errore i,
11 (112) Avviso/pre ---
ª 10 ® ª300® ª500® NON ATTIVO Calibrazione impossibile verificare configuraz.
allarme:
¯8,00« ¯240« ¯400« lampeggia Segnali VR e IR errati, zona di errore ij,
12 (113) Errore: ---
ª 10 ® ª300® ª500® lento Calibrazione impossibile verificare configuraz.
ATTIVO
(1Hz)
Sbalzi di temperatura,
(114) (poi la

RES-406
Errore: calibrazione impossibile
tensione
acceso
¯8,66« ¯260« ¯433« di uscita Temp. di calibraz. est. troppo
13 (115) continuo
ª 10 ® ª300® ª500® analogica non elevata, calibrazione imposs.
cambia più)
Sbalzi temp. di calibraz. est.,
(116)
calibrazione impossibile

Pagina 47
Messaggi d'errore fino a gennaio 2006

Pagina 48
Errore Uscita Temp. Temp. LED STATO Rimedio se prima Rimedio se la
valore 300°C 500°C Relè Allarme Causa macchina ha già
Nr. Allarme installazione
tens. [V] [°C] [°C] (Impost. di fab.) lavorato
1 0,66 20 33 Manca il segnale IR zona di errore c zona di errore c

2 1,33 40 66 Manca il segnale VR zona di errore e zona di errore e

3 2,00 60 100 Mancano i segnali VR e IR zona di errore d zona di errore dk

zona di errore fgh zona di errore fgh


4 2,66 80 133 Sbalzi di temperatura
acceso ("falso contatto") ("falso contatto")
chiuso
continuo
Frequenza rete instabile,
5 3,33 100 166 Verificare rete Verificare rete
freq. rete inamissibile

6 4,00 120 200 Errore interno operare RESET operare RESET

Errore interno Sostituire Sostituire


7 4,66 140 233
Apparecchio difettoso apparecchio apparecchio

RES-406
¯5,33« ¯160« ¯266«
8 lampeg- Segnali VR e IR errati operare AUTOCAL zona di errore fgh
ª 10 ® ª300® ª500®
gia
veloce aperto,
¯6,00« ¯180« ¯300«
9 (4Hz) Dati errati operare AUTOCAL ---
ª 10 ® ª300® ª500®
chiude con il se-
¯6,66« ¯200« ¯333« gnale di "START" Segnale IR errato, zona di errore j,
10 ---
ª 10 ® ª300® ª500® (poi la tensione Calibrazione impossibile verificare configuraz.
lampeg- di uscita
¯7,33« ¯220« ¯365« gia analogica non Segnale VR errato, zona di errore i,
11 ---
ª 10 ® ª300® ª500® lento cambia più) Calibrazione impossibile verificare configuraz.
(1Hz)
¯8,00« ¯240« ¯400« Segnali VR e IR errati, zona di errore ij,
12 ---
ª 10 ® ª300® ª500® Calibrazione impossibile verificare configuraz.
Funzioni dell'apparecchio
Funzioni dell'apparecchio

10.17 Zone di errore e cause

5 1 2 2 9

6 3

Regolatore
4

HARDWARE
9

123 45
8 I2 8
VR
7
1 U2 7
IR
8

Nella seguente tabella sono riportate le spiegazioni per


le possibili cause di errori.

Zona di
Spiegazioni Possibili cause
errore

Interruzione del circuito di - Rottura dei cavetti, rottura del termoconduttore


potenza dopo il punto di connes- - Contatto difettoso sul termoconduttore
sione UR
c
Interruzione del segnale dal tras- - Linea di misurazione IR dal trasformatore amperometrico
formatore amperometrico PEX- interrotta
W2/-W3

- Rottura dei conduttori, triac nel regolatore difettoso,


Interruzione del circuito primario - Avvolgimento primario del trasformatore d'impulsi inter-
rotto
d
Interruzione del circuito secon- - Rottura dei cavetti
dario prima del punto di connes- - Avvolgimento secondario del trasformatore d'impulsi inter-
sione UR rotto

e Segnale UR mancante - Linea di misurazione interrotta

- Il termoconduttore viene parzialmente cortocircuitato da


f Cortocircuito parziale (Delta R)
una parte conduttrice (supporto, controbarra, ecc.)

Interruzione nel collegamento in - Rottura dei cavetti, rottura del termoconduttore


g
parallelo - Contatto difettoso sul termoconduttore

- Termoconduttore montato in modo non corretto, teste delle


barre senza isolamento o montate in modo non corretto
h Cortocircuito totale
- La parte conduttrice cortocircuita totalmente il termocon-
duttore

RES-406 Pagina 49
Impostazioni di fabbrica

Zona di
Spiegazioni Possibili cause
errore

- Fino a gennaio 2006: configurare correttamente il


DIP-switch 1 - 3 (campo V2)
i Segnale UR sbagliato
- Da febbraio 2006: V2 al di fuori del range consentito
0,4…120VAC

- Fino a gennaio 2006: configurare correttamente il


DIP-switch 4 + 5 (campo I2)
Segnale IR sbagliato
- Da febbraio 2006: I2 al di fuori del range consentito
j 30…500A

Passaggi attraverso il trasforma- - Controllare il numero dei passaggi (per correnti < 30A
tore amperometrico PEX-W2/-W3 sono necessari due o più passaggi)
non corretti

- Errore hardware (sostituire il regolatore)


k Errore interno dell'apparecchio
- Ponticello per relè d'allarme sbagliato o non collegato

11 Impostazioni di fabbrica
In fabbrica il regolatore di temperatura RESISTRON
RES-406 viene configurato come segue:

DIP-switch V2 = 6…60VAC
per OFF I2 = 30…100A
tensione al secondaria
V2 e corrente I2 DIP-switch: 2 ON
(fino a gennaio 2006) ON 1 2 3 4 5 1, 3, 4, 5 OFF

Negli apparecchi a partire da


febbraio 2006, l'impostazione viene effet-
tuata automaticamente con la funzione
AUTORANGE.

Selettore rotante di Lega termoconduttore: Alloy A20


codifica Range di temperatura: 300°C
per
lega termoconduttore SWITCH POS.
0
Selettore rotante di codifica: posizione „0“
1
e range di temperatura 0 4
5
1
789

2 34

8 300°C
6

5 9

Ponticello Relè d'allarme attivo in caso di allarme


per
relè d'allarme
SWITCH POS.
0
1
4
0
5
789
1
2 34

8 300°C
6

5 9

Pagina 50 RES-406
Manutenzione

Selettore rotante di Indirizzo stazione = 01dez


codifica
per 0

1
789

2 34
x 10
per indirizzo stazione

6
5

1
789

2 34
x1

6
5

Scatola parte superiore

Correzione AUTOCOMP: OFF


automatica di fase
(AUTOCOMP)
[X]

Diagnostica Diagnostica temperatura: disattivata


temperatura

[X]

Controllo del tempo Controllo del tempo di riscaldamento:


di riscaldamento disattivato

[X]

[X] Da febbraio 2006 e dalla versione GSD v2.0:


impostazione mediante il file GSD o
l'ampliamento del protocollo DPV1

12 Manutenzione
Il regolatore non richiede particolari manutenzioni. Si gamento degli avvolgimenti al trasformatore d'impulsi.
consiglia il regolare controllo e/o il serraggio dei mor- Eventuali depositi di polvere sul regolatore possono
setti di collegamento, e anche dei morsetti per il colle- essere asportati con aria compressa asciutta.

RES-406 Pagina 51
Codice di ordinazione

13 Codice di ordinazione
Regolatore RES - 406 / . . . VAC
115: tensione di rete 115VAC, codice articolo 740601
230: tensione di rete 230VAC, codice articolo 740602
400: tensione di rete 400VAC, codice articolo 740603
Fornitura: regolatore con morsettiera
(senza trasformatore amperometrico)

Modifica MOD . . (opzionale, se necessaria)


z.B.
01: MOD 01, codice articolo 800001 (amplificatore addi-
zionale per tensioni ridotte)

Sull'ordine devono essere indicati il codice articolo del regolatore e le modifiche desi-
derate (opzionali),
z.B. RES-406/400VAC + MOD 01
(regolatore per tensione di rete 400VAC con amplificatore addizionale
per tensioni ridotte)
Ordinare codice art. 740603 + 800001

Trasformatore amperometrico PEX-W3


codice articolo 885105

Filtro di rete LF- . . 480


06: corrente permanente 6A, 480VAC,
codice articolo 885500
35: corrente permanente 35A, 480VAC,
codice articolo 885506

Trasformatore d'impulsi
Configurazione e dati per l'ordinazione
vedere Relazione applicativa ROPEX

Interfaccia di comunicazione CI-USB-1


codice articolo 885650

Strumento di visualizzazione della temperatura ATR - .


3: 300°C-range, codice articolo 882130
5: 500°C-range, codice articolo 882150

Booster B- . . . 400
075: carico ammissibile impulsi 75A, 400VAC,
codice articolo 885301
100: carico ammissibile impulsi 100A, 400VAC,
codice articolo 885304

Pagina 52 RES-406
Glossario

14 Glossario
A funzione di registrazione 43
Alimentazione 24VDC 9
Allacciamento alla rete 14 G
allarme 30 grado di protezione 10
AUTOCAL 6, 28 GSD, file 25
attiva 30
bloccaggio della funzione 29, 30
I
AUTOCOMP 36
impiego 4
AUTOTUNE 6
impostazione di fabricca 50
impulsi di misurazione 35
B Installazione 12
bit "AA" 30 interfaccia di comunicazione 7, 52
bit "AC" (AUTOCAL) 28 interfaccia diagnostica 42
bit "AG" 30 interfaccia PROFIBUS-DP 9
bit "AL" 22, 30
bit "MP" 30
L
bit "RA" 22
lega 19, 22
bit "RS" 29
linea di misurazione Vr 8
bit "ST" (START) 22, 29
bit "TE" 30
bit "TO" 30 M
Booster 8, 17, 52 manutenzione 51
"Burn-in" del termoconduttore 20, 22 messa in servizio e funzionamento 18
messaggi d’errore 6, 44
modifica (MOD) 8, 52
C
montaggio 10
Cablaggio 12, 14
calibrazione "zero" automatica 6, 22, 28
CI-USB-1 7, 42, 52 N
Coefficiente di temperatura 3, 20 norme di installazione 12
Collegamento Booster 42
contatore 42 P
contatore numero totale di cicli 42 pausa di misurazione 30
controllo del sistema 43 PEX-W2/-W3 3
controllo del tempo di riscaldamento 37 PEX-W3 15, 52
corrente secondaria I2 18 potenza dissipata 10
correzione automatica di fase 36 procedimento di saldatura ad impulso 5
Protezione contro sovracorrenti 14
D Protocollo
dati d’ingresso 28 "ampliato" con codice d’errore a 10 bit 27
dati d’uscita 30 "ampliato" con codice d’errore a 4 bit 27
diagnostica apparecchio 6, 34 "compatto" con codice d’errore a 10 bit 26
diagnostica apparecchio ampliata 34 "compatto" con codice d’errore a 4 bit 26
diagnostica del sistema 42
diagnostica della temperatura 37 R
dimensioni 11 range di temperatura 10, 19
DIP switch 18 regolazione attiva 31
DPV1 Ampliamenti del protocollo 39 regolazione della temperatura 4
Relazione applicativa 12, 15
F Relè d’allarme 10, 20
Filtro di rete 7, 14, 15, 52 Reset 29
formato codici d’errore 33, 36
formato dati 36 S
frequenza di rete 6, 9 schema di allacciamento 16, 17

RES-406 Pagina 53
Glossario

software di visualizzazione 42 trasmissione allarmi 43


sostituzione del termoconduttore 21, 22
surriscaldamento del termoconduttore 6 U
uscita analogica 10
T uscita valore effettivo 41
TCR 3, 20
temperatura ambiente 10 V
temperatura OK 30 valore effettivo 32
temperatura raggiunta 30 valore nominale 30
tensione di rete 9 vista dell’apparecchio 18
tensione secondaria V2 18 visualizzazione della temperatura 7, 41, 52
tipo di costruzione 9 visualizzazione digitale della temperatura 7
tipo di termoconduttore 10
Trasformatore 52
Trasformatore amperometrico 15, 52 Z
Trasformatore d’impulsi 3, 7, 14, 52 zone di errore 49

Pagina 54 RES-406