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FORMAZIONE – GUIDA AL TRADING

CON I CFD
A cura di Matthew Carstens

Agosto 2017

WWW.INVESTING.COM FOREX TRADING GUIDE 1


INDICE

Questa guida ha lo scopo di fornire le informazioni basilari che bisogna conoscere


prima di avventurarsi nel trading di CFD ma non ha lo scopo di incoraggiarti né di
scoraggiarti ad usarli nel fare trading. Qualsiasi decisione riguardo agli investimenti
che intendi fare deve essere presa dopo aver consultato il tuo broker o consulente
finanziario, considerando la tua situazione finanziaria.

1. Breve storia dei CFD.............................................................................................. 03

2. Cosa sono i CFD?.................................................................................................. 04

3. I principali termini sui CFD...................................................................................... 05

4. CFD disponibili....................................................................................................... 07

5. Trading con i CFD.................................................................................................. 10

6. Pro e contro........................................................................................................... 11
Pro.............................................................................................................................. 11
Contro......................................................................................................................... 12

7. 5 dritte di trading.................................................................................................... 13

8. Scegliere un broker................................................................................................ 15

9. Rischi nel trading.................................................................................................... 18

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Breve storia dei CFD

Breve storia dei CFD


Il primo CFD venne creato negli anni novanta da un’agenzia di intermediazione in strumenti
derivati chiamata Smith New Court a Londra, al fine di soddisfare le necessità degli hedge
fund che volevano mantenere posizioni corte sul mercato usando una leva finanziaria alta
per poter puntare di più.

I CFD inoltre garantivano agli hedge fund la possibilità di evitare le imposte di bollo (perché
in realtà non venivano acquistate vere e proprie azioni), il che fece guadagnare loro
maggiore attenzione, sebbene fossero comunque soggetti all’Imposta sulla Plusvalenza
applicata sugli utili derivanti dalle operazioni chiuse. La prima compagnia a portare i CFD
agli investitori privati su larga scala fu GNI. Lo fecero attraverso il loro sistema di trading
online chiamato GNI Touch. Attraverso GNI Touch, investitori privati e piccole compagnie
di investimento furono in grado di scambiare asset sulla Borsa di Londra come CFD.

In quel periodo, la volatilità era la norma per qualsiasi titolo del settore tech ed era un
ambiente perfetto per il trading dei CFD dal momento che le oscillazioni giornaliere di
questi titoli tech rendevano inutili gli investimenti a lungo termine. Dopo che i trader
capirono i vantaggi dei CFD rispetto al più convenzionale trading di azioni, l’offerta di CFD
si allargò ad altre classi di asset, come gli indici, le materie prime e le valute. Al momento,
circa il 25% del volume del mercato azionario britannico è collegato al trading di CFD.

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Cosa sono i CFD?

Cosa sono i CFD?


L’acronimo CFD significa contratto per differenza. Si tratta di un accordo per lo
scambio della differenza dei movimenti di prezzo in un mercato o per uno strumento
finanziario.

Il trader non possiede in realtà partecipazioni di una compagnia o asset, ma piuttosto


ha il diritto di acquistare o vendere una quantità di azioni o contratti sulla sola base del
possesso di un margine frazionale a garanzia, operazione che produrrà un profitto o
una perdita per il trader stesso. In parole povere, i CFD non sono altro che un ulteriore
strumento di trading che ti consente di speculare, il cui prezzo viene derivato da un
mercato sottostante e scambiato su una borsa.

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I principali termini sui CFD

I principali termini sui CFD


Il trading di CFD utilizza molti dei termini usati nel trading dei contratti Future Forex
e delle azioni, tuttavia ci sono alcune differenze da notare.

Margine e Leva
Un deposito frazionale utilizzato come collaterale a garanzia, per controllare una posizione
di dimensione maggiore. Anche se i broker differiscono per il margine richiesto sui diversi
asset, non è insolito vedere richieste di margine iniziale di solo il 5% del valore totale di
una posizione (leva finanziaria di 20:1).

Dividendi
Quando si scambiano i CFD bisogna notare che i broker di solito hanno bisogno di
giustificare le modifiche dei dividendi sugli asset applicabili che vengono mantenuti in
quel periodo. Generalmente questo viene fatto con un piccolo aggiustamento del debito
(in caso di posizione corta) o del credito (in caso di posizione lunga) sul conto.

NOTA: Gli aggiustamenti del dividendo avvengono solo se la compagnia che possiede le
azioni sottostanti dichiara e paga i dividendi agli azionisti.

Interessi o finanziamenti
Dal momento che stai prendendo in prestito fondi o margini quando scambi i CFD,
riceverai anche una commissione finanziaria giornaliera su ciascuna posizione tenuta
durante la notte. Questa commissione corrisponde di solito al tasso LIBOR attuale, più o
meno la commissione aggiunta dal broker.

Esempio: LIBOR +/- 300 punti base.

NOTA: Sulle posizioni lunghe viene addebitata la tariffa finanziaria giornaliera. Sulle
posizioni corte viene accreditata la tariffa finanziaria giornaliera.
Determinazione di profitti e perdite
I profitti e le perdite dei CFD vengono realizzati inoltre nella stessa valuta sottostante in cui
vengono scambiati gli asset.

Esempio: se stai operando sullo UK 100 (Indice FTSE 100), i profitti o le


perdite saranno in sterline, mentre se stai scambiando sullo US 30 (Indice
Dow Jones Industrial Average) i profitti o le perdite saranno in Dollari USA.

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I principali termini sui CFD

Commissioni
Alcuni CFD (in particolare azioni singole) prevedono commissioni o come ammontare
fisso o come percentuale del valore della posizione che vengono addebitate quando si
entra o si esce dagli scambi. Assicurati di verificare come viene calcolato con il tuo broker
prima degli scambi.

Dimensione del contratto


È la quantità minima di asset che puoi controllare. Le dimensioni variano a seconda del
broker e del tipo di asset, perciò assicurati di controllare prima di iniziare a fare trading.

DMA
Conosciuto anche come Direct Market Access (Accesso Diretto al Mercato), il DMA
ti consente di fare trading direttamente sui libri ordini delle principali borse globali.
Diversamente dai prezzi CFD degli OTC (Over-the Counter), il trading DMA offre ai trader
accesso a partecipazioni di secondo livello e persino la possibilità di fare trading all’interno
dello spread di azioni singole.

Ordine stop garantito


Un limite assoluto pre-impostato sulla responsabilità che hai su una posizione a prescindere
dalle azioni di mercato. Possono essere considerati un ordine stop convenzionale con
protezione aggiunta. Gli stop garantiti di solito prevedono una commissione addizionale
per la garanzia.

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CFD disponibili

CFD disponibili
Di seguito una lista dei diversi asset su cui puoi operare a seconda dell’offerta di CFD
dei broker. Poiché una lista completa sarebbe infinita ed in continuo cambiamento,
ne riportiamo solo alcuni per renderti conto della flessibilità che hai a disposizione.

Indici
Gli indici mondiali possono essere scambiati letteralmente dall’Australia al Messico, da
Singapore alla Germania, dall’India agli Stati Uniti o in qualsiasi altro posto.

Fonte: it.investing.com/indices/indici-cfds »

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CFD disponibili

Titoli azionari
Qualsiasi titolo scambiato a livello globale può essere scambiato come un CFD.

Fonte: it.investing.com/indices/investing.com-italy-40-components »

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CFD disponibili

Materie prime
Oro, argento, granturco, soia, succo d’arancia, carbone, cacao, zucchero, greggio, ecc.

Forex
Tutte le coppie di valute, principali ed esotiche, possono essere scambiate come CFD.

Bond
I bond mondiali sono disponibili in paesi come l’Italia, la Germania, il Regno Unito, gli Stati
Uniti e il Giappone.

Inflazione
Possono anche essere scambiati, tra gli altri, l’indice dei prezzi al consumo di Regno
Unito o Stati Uniti.

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Trading con i CFD

Trading con i CFD


Il trading con i CFD è molto simile al trading di altre classi di asset in marginazione.
Di seguito un esempio che comprende delle spese sulle transazioni ed una
commissione giornaliera per una posizione overnight.

NOTA: Alcuni CFD non hanno commissioni sulle transazioni in percentuale al valore
nozionale, perciò utilizzano una commissione fissa, alcuni CFD uniscono tutte le spese
nello spread e altri ancora applicano una commissione fissa. Assicurati di controllare con
il tuo broker prima di iniziare a fare trading.

Primo passo: apri una posizione


Compra 10 CFD Apple a 500 Dollari per un valore di 5.000 Dollari. Il margine richiesto
è del 5% quindi i fondi necessari per tenere la posizione sono (500 X 10) X . 05, o 250
Dollari. La commissione per questa transazione è dello 0,1% del totale valore ipotetico del
trade, vale a dire (5.000 Dollari X 0,1%) = 5,00 Dollari

Secondo passo: interessi overnight


Ipotizziamo che il prezzo di chiusura di Apple sia il nostro prezzo di acquisto, cioè 500
Dollari.
L’interesse in genere sarà (LIBOR +/- il ricarico dei broker) / 365. In questo caso
(,005 + , 03) / 365.
Dunque il tasso di interesse overnight per 10 CFD Apple dal valore di 500 Dollari ognuno
sarà (10 X 500) X (,035 / 365) = 48 centesimi.

Terzo passo: chiudi la posizione


Il giorno seguente il prezzo di Apple sarà 510 Dollari e la posizione è chiusa a questo
prezzo con il valore di 5.100 Dollari con la vendita di 10 CFD Apple a 510 Dollari
Il profitto lordo sarà 5.100 Dollari - 5.000 Dollari = 100 Dollari
La commissione applicata a questa transazione è dello 0,1% del valore totale nozionale
del trade, vale a dire (5.100 X 0,1%) = 5,10 Dollari
I costi totali sul trade sono: due commissioni di transazione da 5,00 e 5,10 Dollari ed un
interesse overnight di 48 centesimi, per un totale di 10,58 Dollari.

Il profitto netto sarà 100 Dollari (profitto lordo) - 10,58 Dollari (costi totali)
= 89,42 Dollari

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Pro e contro

Pro e contro

Pro
Leva con margine
Effettuando un piccolo deposito per rispettare le condizioni di margine, un trader è in
grado di mantenere una posizione maggiore rispetto a quella che avrebbe senza leva e
quindi può ottenere un ritorno maggiore dagli investimenti.

Niente spese di bollo


Dal momento che i trader non acquistano gli asset sottostanti, non hanno bisogno di
entrare sulla borsa reale per le transazioni e di conseguenza non ci sono spese di bollo
da imporre sulle transazioni di CFD.

Nessuna scadenza
A differenza di un’opzione, non ci sono limiti di tempo massimo nel quale tu possa
mantenere aperta la tua posizione, poiché non ci sono scadenze nel trading di CFD.
Ovviamente, essendo un prodotto a marginazione con commissioni finanziarie, può non
essere adatto a tutti i metodi di trading ma puoi mantenere una posizione per qualsiasi
periodo di tempo fino a quando hai i fondi sul conto per controllarla.

Portafoglio hedge
Grazie alla disponibilità dei CFD in qualsiasi tipo di asset, utilizzandoli un trader ha
l’opportunità di bilanciare il proprio portafoglio.

Dividendi pagati
Visto che possedere un CFD è simile a possedere azioni, se un trader detiene una
posizione CFD lunga all’atto dello stacco dei dividendi dell’azione sottostante ne riceverà
il pagamento.

Possibilità di vendere azioni


I CFD consentono ai trader di avere profitti anche in caso di ribasso dei mercati.

Scambi dopo la chiusura


A volte i trader possono acquistare i CFD dai broker anche dopo che il mercato degli
asset sottostanti ha chiuso.

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Pro e contro

Vasta scelta
I CFD non sono limitati ad asset basati su titoli azionari ma comprendono anche i principali
indici, materie prime, valute e altri settori. I trader hanno un’ampia gamma di scelte per il
loro portafoglio di investimenti, tutte su un unico conto.

Contro
Leva con margine
Effettuando un piccolo deposito per rispettare le condizioni di margine, un trader è in
grado di mantenere una posizione maggiore rispetto a quella che avrebbe senza leva e
quindi può ottenere un ritorno maggiore dagli investimenti.

NOTA: Oppure potrebbe accusare una perdita di percentuale maggiore, se non di tutto
l’investimento

Interessi o costi di finanziamento


Dal momento che i CFD sono scambiati sui margini, essenzialmente il trader prende in
prestito i fondi da un broker CFD. Se il trader mantiene la posizione CFD nella notte,
l’interesse sul margine fornito dal broker CFD viene addebitato sul conto del trader.

Nessun diritto di voto


Possedere CFD è simile a possedere azioni di una compagnia, con la differenza che il
trader non le possiede in realtà. Di conseguenza, i possessori di CFD non hanno diritto di
voto come gli azionisti.

Dividendi addebitati
Se un trader ha una posizione corta su una compagnia quando vengono annunciati i
dividendi, dal suo conto verrà dedotto l’ammontare del dividendo.

Disponibilità limitata
Il trading di CFD non è legale in tutti i paesi, in particolare non lo è negli Stati Uniti.

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5 dritte di trading

5 dritte di trading
Ci sono molti modi per fare speculazioni e ogni trader può provare e decidere quale
sia il più adatto alle proprie esigenze. Di seguito alcune dritte valide per qualsiasi
metodo di trading che ogni trader vincente può utilizzare.

1. Poniti degli obiettivi chiari


Prima di iniziare un trade devi sapere esattamente quali sono i tuoi obiettivi in termini di
obiettivi di profitto prefissati o obiettivi in percentuale. Devi avere gli obiettivi chiari in mente
e ragionarci su in maniera lucida se vuoi andare avanti e diventare un trader di successo.

2. Definisci una strategia


Metti le probabilità a tuo favore utilizzando un semplice rapporto rischio/guadagno,
utilizzando delle tecniche per entrare e uscire dai trade, facendo uso di indicatori o grafici
o di qualsiasi altro strumento che ti aiuti ad entrare e uscire dai trade. Assicurati di avere
un piano e definiscilo in maniera chiara, in modo da poterlo utilizzare per imparare e capire
se è necessario cambiare qualcosa per migliorare come trader.

3. Fai trading con disciplina


Questo forse è il consiglio più difficile da seguire, in quanto entriamo nella sfera emotiva
del trading. Sarai spesso tentato di cambiare obiettivi e strategia dalla paura o dalla voglia
di avere di più. Non farlo perché gli obiettivi che ti sei posto sono stati valutati in maniera
razionale prima di iniziare a fare trading. Esistono sempre delle eccezioni alla regola, ma
convincersi che “questa volta è diverso” ti predisporrà a pensare che anche la prossima
volta sarà diverso, e ti ritroverai a non avere più alcuna regola. Fai sempre trading con
disciplina e non discostarti dalla tua strategia e dai tuoi obiettivi.

4. Tieni un diario
Molti trader non lo fanno ma questo può essere un ottimo strumento di apprendimento in
quanto tiene traccia dei ragionamenti che spingono ad entrare in un trade. Non soltanto
mostra la logica del trade, ma tiene traccia dei passi precedenti all’apertura del trade, da
ripetere o da rivedere e correggere per i trade futuri. Tenere un diario è uno strumento
efficace come pochi per tenere traccia delle strategie, degli obiettivi e delle regole.

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5 dritte di trading

5. Aspettati di poter sbagliare


In questo gioco il tuo ego potrebbe schiacciarti, ma se metti in conto di poter sbagliare
potrai superare meglio gli errori. Sapere ed accettare di poter sbagliare ti offre una certa
tranquillità mentale e ti permette di concentrarti su cosa devi fare per eseguire dei trade
con un buon rapporto rischio/guadagno e proteggere il tuo capitale. Capire che sbagliare
fa parte del gioco ti prepara meglio a livello mentale, che si tratti di considerare meglio i
parametri di rischio, di cambiare i tuoi obiettivi o di rimanere paziente e comprendere le
infinite opportunità che esistono.

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Scegliere un broker

Scegliere un broker
Ecco i principali criteri da prendere in considerazione quando scegli un broker di
CFD. Chiedi sempre di provare un conto demo per testare la piattaforma, le politiche
sui margini e sugli interessi overnight, i trade minimi ed altri fattori importanti per gli
asset su cui intendi fare trading.

Fonte: it.investing.com/brokers/cfd-brokers »

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Scegliere un broker

Politiche sui margini


La maggior parte dei provider di CFD consentono almeno una leva 10:1 (10% margine
richiesto), tuttavia, esistono alcuni CFD che possono richiedere dei margini superiori,
dal 20% al 70% a seconda della liquidità dello specifico CFD. Tieni a mente che fornitori
diversi offrono condizioni diverse anche per la stessa classe di investimento, dunque non
dare per scontato le politiche sui margini tra diversi broker.

Numero di CFD disponibili


Ci sono numerosi CFD disponibili tra i broker. Alcuni broker si concentrano principalmente
sui principali indici, sull’oro e sull’argento, mentre altri broker possono offrire letteralmente
migliaia di CFD con tutti gli indici, migliaia di titoli, metalli, tassi di interesse, materie prime,
bond, coloniali, ecc.

Adattamenti del tasso di interesse


Controlla il tasso base utilizzato per calcolare il tasso di interesse sui CFD ed il loro ricarico.
La maggior parte dei broker di CFD seguono il tasso LIBOR e aggiungono o sottraggono
il 2 - 3%.

Commissioni
La maggior parte dei broker di CFD applica una commissione variabile tra lo 0,1% e lo
0,2% dell’importo nominale del trade, o un minimo tra 10 e 25 Dollari. Proprio come
succede per le politiche sui margini, broker diversi applicano commissioni diverse per
ogni classe di strumenti finanziari.

Spread
Alcuni broker potrebbero offrire commissioni minori ma applicare spread maggiori, mentre
altri potrebbero applicare commissioni maggiori ma offrire spread minori. Tieni traccia
delle spese.

Altre spese
A seconda del paese in cui avviene lo scambio del CFD, il trader potrebbe incorrere in
una spesa mensile per accedere alle quotazioni in tempo reale, o addirittura nell’addebito
di spese se il livello di attività di trading non è considerato sufficiente dal broker. Chiedi al
tuo broker una lista di tutte le spese applicate.

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Scegliere un broker

Regolamentazione del broker


Assicurati di lavorare con aziende regolamentate da almeno una delle principali autorità
di controllo.

Le aziende indicano questa informazione a piè di pagina del loro sito o nella pagina “chi
siamo”. Alcune delle principali autorità di controllo sono:

• Financial Services Authority (FSA) nel Regno Unito


• Australian Securities and Investments Commission (ASIC) in Australia
Reputazione del broker
Controlla se l’azienda è stabile e ben organizzata. Puoi farlo facilmente tramite internet,
leggendo le esperienze degli altri trader. Inoltre, è sempre un fattore positivo se un provider
di CFD fa parte di un gruppo finanziario più ampio.

Assistenza Clienti
Chiama per verificare la prontezza delle risposte alle tue domande, il grado di preparazione
sui CFD, le modalità di gestione delle richieste sui fondi, e, ovviamente, chiedi come
gestirebbero un eventuale trade se dovesse verificarsi qualche errore o se il loro software
dovesse smettere di funzionare.

Beni intangibili
C’è molta competizione tra i broker che puoi sfruttare a tuo vantaggio. I migliori ti possono
offrire assistenza tramite delle risorse interne o di terzi che i broker minori meno strutturati
non hanno. Tra queste risorse i commenti giornalieri e a volte in tempo reale degli analisti
di mercato che possono aiutarti a tenere il passo con gli eventi.

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Rischi nel trading

Rischi nel trading


Il trading di CFD in marginazione implica un elevato livello di rischio, pertanto
potrebbe non essere adatto agli investitori avversi al rischio. Qualsiasi tipologia
di speculazione che può portare dei ritorni sugli investimenti decisamente elevati
comporta al contempo un livello di rischio di perdita anch’esso molto alto. Dovrai
utilizzare solo fondi eccedenti le tue necessità, per le operazioni di trading e chi non
dispone di fondi eccedenti da poter investire non dovrebbe partecipare al trading
live. Di seguito alcuni, ma non tutti, dei principali rischi in cui si potrebbe incorrere
nel trading di CFD.

Overtrading
Molti trader fanno trading perché amano il brivido che regala, e si fanno prendere la mano
trascurando regole e metodologie. L’overtrading si verifica di solito per noia o dipendenza
da trading e deve essere tenuto sotto stretto controllo.

Rischi legati al mercato


I rischi legati al mercato sono i rischi legati all’andamento del prezzo del CFD con cui si
sta operando che possono derivare da cambiamenti di natura economica e/o politica.

Rischi legati alla liquidità


I rischi legati alla liquidità sono i rischi derivanti dalla diminuzione di liquidità di un CFD.
Fanno parte di questa categoria i cambiamenti improvvisi ed inattesi di natura economica,
ambientale e/o politica. Una minore liquidità può portare delle condizioni di “mercato
veloce” in cui il prezzo di un asset subisce forti rialzi o ribassi, con un pattern up/down
volatile.

Leva eccessiva
La leva è a vantaggio dello speculatore quando il movimento del prezzo è favorevole, ma
può anche lavorare contro lo speculatore in una situazione sfavorevole. Di conseguenza,
può verificarsi che il margine inizialmente impegnato per una posizione di trading, ed il
totale dell’equity nel conto venga completamente esaurito, o che vada in negativo per via
dell’utilizzo di una leva eccessiva.

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Rischi nel trading

Rischi tecnologici/Rischi del trading su internet


Esistono alcuni rischi associati all’utilizzo di sistemi di trading basati su internet. Ad
esempio, il guasto di una periferica, di un software o della connessione a internet potrebbe
verificarsi in qualsiasi momento.

Truffe
Le truffe possono verificarsi ovunque, quindi assicurati che il tuo broker sia regolamentato
da un ente ben conosciuto e che abbia accumulato una lunga serie di buone pratiche.

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