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ARTICOLO PER CONTATTO

IL VALORE DEL TEMPO ORDINARIO

Siamo nel tempo liturgico chiamato «ordinario»; è quello più lungo dell’anno e
celebra il Mistero di Cristo nel quotidiano dell’uomo. Si caratterizza per il colore verde
dei paramenti liturgici, il colore della speranza, la virtù teologale che guarda sempre al
futuro. Infatti del tempo ordinario ciò che viene spesso dimenticato, per non dire
addiritura svalutato, è proprio il tempo.
Noi ci immaginiamo un tempo lineare che, dal passato, avanza verso il futuro e
il presente è quell’istante che fugge appena viene colto. Questa però non è stata sempre
l’idea dominante. Tanto nell’Antica India come nella cultura Maya si credeva in un
tempo ripetitivo che approfondiva secondo cicli quello che già era accaduto; così si
capisce il tema della reincarnazione. Nella Bibbia il tempo viene concepito in un modo
diverso, non lineare o ciclico, ma simile a un contenitore che deve essere riempito. Una
volta che il contenitore è pieno (cf Mc 1, 14) –il momento è arrivato–, ecco
l’avvenimento che doveva accadere. Così si comprende san Paolo quando parla della
«pienezza del tempo» (Gal 4, 4). Per noi il tempo si è «riempito» –è arrivato al suo
culmine– con la nascita di Gesù di Nazaret. Questo è il fulcro che fa girare tutta la
storia. Noi non contiamo il tempo a partire dalla nascita di Gesù a Betlemme come i
greci lo facevano a partire dalla prima Olimpiade (776 a. C.) o i romani a partire dalla
fondazione di Roma (753 a. C.), ma vediamo in questo avvenimento il centro sul quale
tutto l’asse spazio-temporale, cioè tutto l’universo e tutta la sua storia girano. Lui
rappresenta la pienezza dei tempi e la realizzazione del progetto salvifico di Dio.
Fondati in Lui, viviamo la nostra quotidianità secondo le tre virtù teologali del
nostro credo: la fede, la speranza e la carità. La fede guarda al passato, al punto
culminante della nostra fiducia in Dio, cioè alla Risurrezione di Gesù, il Cristo, alla sua
vittoria sulla morte e con la sua vittoria, la nostra; la speranza guarda al futuro, essa
anima il nostro cuore e lo rinvigorisce (colore verde) e ci aiuta ad alzare il nostro capo e
ad aspettare la gloriosa venuta del Nostro Salvatore; la carità ci innesta nel presente,
essa rappresenta le braccia della fede e della speranza; è la spinta nel nostro quotidiano
che ci aiuta a guardare gli altri come fratelli e ci fa capire che siamo amati da Dio Padre
in Dio Figlio secondo il Dio Spirito Santo. Questo è il tempo ordinario, che è però un
tempo straordinario che ci introduce nell’eternità attraverso il quotidiano. Non possiamo

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sprecare questo tesoro: in questo tempo, non in un altro, dobbiamo essere capaci di
renderci degni dell’incontro eterno con il Dio Trinitario; in questo tempo, non in un
altro, abbiamo la possibilità di imparare ad amare ed ad essere amati; in questo tempo,
non in un altro, il Dio eterno ci regala la Sua amicizia presente e futura.
Viviamo quindi questo tempo ordinario con intensità, amando con passione,
perdonandoci con compassione e lodando Dio con tutte le forze del nostro cuore.