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Lauta Marianna Yatta

Ottavio Adriano Spinelli

F R O N D E
DELL'ANTICO
N O C E
RICETTARIODI POTEREE LIBERTA'

EDIZIONI LIBRARIEFRANCOSPINARDI
A L L ' I N S E G N A D I I S H T A R
Dedìchiarnoquestosognoai nostrifigli Irene e Fabio.

I
I

FRONDE DELL'ANTICO NOCE


(C) Copyright 1992 All'Insegnadi Ishtar
Edizioni Librarie Franco Spinardi
Via Michele Amari7ll,10127 Torino

Tutti i diritti sono riservati.


Nessunaparte di questo libro può essereriprodotta, adattata, tradotta o diffusa con qualsiasi
mezzo, microfilm, cataloghi VPC o altto, senza il permessoscritto dell'Editore

Illustrazioni:Laura Marianna Vatta, Ottavio Adriano Spinelli-

Foto di copertina: Beniamino Antonello.

Stampa:Graf'Arr, Torino
Febbraio 1992
INDICE

p^g- 10
S i g i l l o. . . . . . . . . . . . . pag. t2
Ierogamia pag. ).)
pag. t4
G e n e s .i . . . . . . . . . . pag-
't7
Pan, il Signoredelle Porte della Materia p^9. )I

pà9. 1C)

p^9. 45
p^9. o_t
pag. 63
ll Noce Nuovo paq. 64
Monito ........-. pag. 71
Amrita dell'Ament^ (L^ coppa,II Bastone,Incensoastrale,
Elisir di Orpheo, Unguento sabbatico,Sabbaastrale)..... pag. 78
Pan, il Figlio delle Forze del Tempo pag. 96
Tavola dei Profumi pag. 1 1 1
Il Calderone(Os, il Cerchio magico)..... ..... p^9. 1t2
Fronde di Sole(Incensodel Sole,Rito di purificazionee ri-
generazione,Amuleto del Sole, Polveremagica,Incantesi-
mo del girasole,Sacchettodellamedicina,Sacchettodel So-
l e ) . . . . . .... . . . . . . pag. 1 i 8
Fronde di Venere(Incensodi Venete, Incantesimodella Fon-
te, Torta dell'amore,Incantesimoper la salute,Incantesimo
del melograno, Sacchetto di Venere) p^9. 734
Fronde di Mercurio (Incensodi Mercurio, Talismanodel Po-
tere occulto,Incantesimodella fusioneandrogina,Incante-
simo di viaggio,Delirium, Sacchettodi Mercurio) . . .... .... p^9. r45
Frondedi Luna (Incensodi Luna, Acquadi Luna, Incantesi-
mo del fascino, Rito della Pioggia,Incantesimo di giovinez-
za, Sacchettodi Luna) p^9. 1.55

7
-
Frondedi Saturno(Incensodi Saturno,Domus magica Ri-
to di bando, Domus magica- Rito di purificazionee consa-
crazione,Giacula contro i ladri, Rito di purificazionedell'au-
tomobile, Sacchettodi Saturno) pag. 170
Fronde di Giove (Incensodi Giove, Incantesimodella Li-
bertà, Rito del denaro,Bagnoper la úcchezza,Incantesimo
di Giunone, Sacchettodi Giove) pag. 181
Fronde di Marte (Incensodi Matte, Controfattura,La bot-
tiglia della Strega,Talismanodi Bathym, Olio aftodisiaco,
Sacchettodi Marte) p^9. 189
S i g i l l o. . . . . . . . . . . . p^9. 201
Congedo p^9. 20)
Interpretazionedel disegnodi copertina p^9. 206
Profilo desli Autori ............ p^9. 207
EPIGRAFE

PER UN LIBRO CONDANNATO

(Lettore quieto e bucolico, sobrio


uomo ingenuoe dabbene,getta vla
questomio libro saturnino,orgiastico.
tutto venato di malinconia.
Se non hai larto il corsodi retorica
da Satana,decanoscaltro,via
gettalo! Nulla vi comprenderesti
o penseresli che sonoun isterico.
Ma se, senzalasciarsiaffascinare,
I'occhio tuo sa scrutarenegli abissi,
leggimi allora,per sapermiamare:
anima curiosache t'affanni
e vai cercandoil paradiso,
compiangimi. se no ti maledico".

(CharlesBaudelaire)
E S B A T

1f-onobbi Laura Marianna e Ottaaio Ad.rianoalcuni anni fa a casadi


lJ fratetti in <Arten.ospiti inuitati. come me, in occasionedi una festa
molto più er blenatica d.ì quanto potesseapparireall'occhio estraneo.
I ntiei impegni ,ni portano saltuariatnentea Trieste,cittò belk e oi-
branteche, da sempre,è padronadel nio cuorc e che, o/a, quandone sono
lontana,amo icordare attruuersol'incanto nisterioso dei pùni oeri di un
conponimento di Ottauio Adnano:

<<Trieste,
dolce e sensuale
Entità ctonia dalle orofonde e latebre viscere.
T^^-"r^ - i'".. i^

pudica cappadrappeggiataa celare


arcaiciabissia{follati di innominateforme.
Muta pietra cresceasprasui tuoi fianchi,
úgida bellezza offerta al caldo sole adriatico.
Pierrache si rizza.
nudo simulacrodi una Madre Antica,
volitiva e insiemeabbandonata
all'amplessodi venti mai domi...>.

Quella notte ero fiella città gialiana e k festa, ifitorfto a ne, pe$e la
sua concretezzanofi appenaincominciai a parlarecon Ia mislenosacoppia
che da subito aúeDoltotato, oittima consapeoole di quell'inesistibileflaido
nagnetico-aninaleche alcune persone promanano da sè.
Fui affascinatatanto da Laara quanto d.aOttauio: lei dolcezzaserpen-
tina, lui intelligenzatagliente,cosìd.iuersie al tenpo stesso sinili comestel-
le delk nedesina gdlissia.E furono parole, gesti, isate, pensieri:nacque
una profonda anicizia ancoraogì rinuerdiu dall'ffitto e dallz nie ftequenti
uisitealla loro casa.Durante una di queste,in occasionedel Lannas scor-
so, essìrni chieseto di leggerele bozze del loto ultino lauoro letterario e,
se ni auessefatto piacere, scrùterneuna breueprefazione.

10
Io ne fui felice e grata e, pur non avendo mai scritto alcunchédi
slmile,accettaicon entusiasmopensando:saràil mio cuorea trovarele
parole.
Lessi e rilessi Fronde dell'Antico Noce ttaendoneuna sensazione di
piacelee appaganentoprofondo: in essocoesistonodrînonicamente lineari-
tà concettaalee ottinú tecnicamagica'il tutto pertneatoe uolutamentecon-
fuso da un'atnosferadi sognoirriuerenteed estatico
Forsenon tutti coffiprcnderanno tppiefio I'armonìcatrama,il pensiero
acuto e le genialìilluminazioni di questolibrc, ma coloro chene penetrasse-
ro lucidamentei significaticornpiluftnoI'arcanogestodi chi, ttittorioso' co-
glie il purpureofiore del sortilegio.
Cornunque,anchealla luce delln mia lunga espetieflza di slrega,sono
cont)i/ttachechiunqaeleggetàquest'operaconsciatnente od inconscianente
"sognare",lccelelerà
ne anà uantagio; sepoi, oltrc che legere, riusciràa
senz'altroil suo iter iniziatico.
Augurandouidi capirc,t''i lascioalla lettura. Non prima di auercitato
un uecchiodetto strcgonesco: <<Visonopiù cosein tera di quante l'uorno
ne immagini nel cielo>.
Baon uiaggio.

Arianna Balestrieri- Signorud'ellnFonte


Trieste,Sanhain 1990

11
12
essenzadell' Opera consisteneI
<<L'
congiangimentodel maschilecol fernminile>.
Zosimo

I E R O G A M I A

Donna e Uomo, Uomo e Donna,


disegnatinel crudo contrastodella luce solare;
Femminae Maschio, Maschio e Femmina,
immaginatitra le pieghedel morbido manto di Selene;
Aquila dal volo regalee Leone che ruggisce,
evocatie congiuntinel sognoermelico:
Alambiccoe Athanor,
vivificati simulacridel parto alchemico.

Quel che pensiamod'esserenoi siamo:

1 - ardore di Fuoco urlato nelle gole di agili Salamandre,


2 - cantod'Acqua agitatadalle sensualimembra di inquiete Ondine,
I - sibilo d'Aria scossadalle sottili ali di snelleSilfidi,
4 - tuono di Terra percossa nellelatebreviscereda potenti spiriti Ctonii.
Ciò che vogliamoesserenoi siamo.
Folli di dolore,mitighiamoI'orrore dei sensicon vino rossoe bian-
co nettare;ebbri di vita, plachiamoi deliri della mente col potere del-
l'Anima e la libertàdello Spirito:
schiavidel sessodiviso, soggiogatidal panicoIaccio,appariamoco-
me due demoni volgarmenteincatenatialla matetia elementare.
Coppa e Bastone,Femminae Maschiouniti nella sceltaribelle, aspi-
riamo a divenireUno; un unico e bellissimoAngelo Portatoredi Luce.

t3
<Il cosmoè un uorticepùuo di ordine,ufr ocea o
ùbollente di forze cieche,nel quale k gioin più
grandeè I'incoscienzae il maggiordolore
è la consapeoolezza>.
H. P. Louecraft

C A O S

! Antico Noce, maestoso,ombreggiala radura;scopertainattesa,


essosi rivela al tuo sguardodove prima parevanon fosse.
La mente, colmadi fantasieeccitate,lo immaginatrasfigurazione
di Yggdrasil,I'Albero Cosmicole cui folte fronde toccanoil cielo e le
stellelontane;colonnadelledimensionipossibili,essoinfiggeprofonda-
mente le nodoseradicí nei cuori dei me mondi, quello delle ombre, dei
demoni e degli uomini.
In un luogoindefinito, ospiti di una tealtàfluttuante fra spazicon-
tigui ed osmotici,ha principio il nostroitinerariovisionarioe parimenti
il sognotuo... audacelettore. Ai piedi del gigantearboreonoi affidia-
mo, nelletue mani, il libro che racconta,insieme,materiaed estasi:Frcnde
dell'Antico Noce.Al tuo tócco curiosoessovibra, rimembrandole ele-
ganti dita elfichechene hannoordito il canovaccio. Una tramascaturita
dall'intrecciodi due anime, idealecontraltarea due possibililivelli di
lettura; una coppia di modelli interpretativi antitetici, ma coniugati.
Libro, sogno,incantesimo,tutto fuso in un indistinto e caldopal-
pitare nel paleseintento di evocareIa volontà sensualee libertaria.
A te spettaI'individualesceltasortedi considerarequest'operaun
semplicericettario atricchitodi qualchefronzolo intrigante,oppureac-
cettarlanella suaorganicastruttura di fabula simbolicache, immagina-
rio calderone,fonde in sésvariatitemi mitici e fantastici,eterogeneiso-
lo in apparenza.
Nel primo casopuoi direttamentepassarealla secondaparte del li-
bro, dove vengonodescritti i tempi e i modi delle operazionistregone-

14
sche, sfogliando disffattamente le pagine che la precedonoe contando
unicamente sulla tua abilità, realizzatli'ce.
Se invece ami sognaree apprezzile tesi di antropologi come Victor
Turner, che nel suo saggioDal lito ol teatro affetma: <I simboli produco-
no l'azione>>, làsciatirapire dalla fantasiastrumentaleche ha concepito
i primi capitoli quali espedienti psichici atti a stimolare il risveglio e il
potenziamentodelle capacitàmagicocreativepresentinelle profondità
dellacoscienza dÍ chiunqueleggaascoltisognicon il cuore,oltre che con
la mente.
SecondoRogerde Lafforest, nel suoRealtàmagica,<<Magia è la no-
biltà luciferinadell'uomoo;tale nobiltà si conquistasia armandosidi lu-
cida analisi,sia attraversoil trasportoestatico.L'excatsus onirico inizia-
tico proposto da Frcndzdell'Antìco Noce mira ad incidere nella tua men-
te e nel tuo cuoreconcettiche sonotivelabili, spesso,unicamentesfrut-
tando suggestionipsicosensoriali che eludanola censuradel coscientequo-
tidiano.
A tale scopoi temi fondamentalisi confondono,accavallano, rin-
corronoe invertono fino al raggiungimentodi una percettivitàultraco-
sciente che apre un varco alla realizzazionedei fenomeni volontati.
Figure mitiche e storicheconcorronoalla fissazione,nel tuo "Io
sotterraneo",di emozionibasilari per la riuscita del sortilegio.
Sarai fecondato dal sensoe dallo scopo della fusione dei principî
femminile e maschile. Visualizzandola realtà boschiva, esorcizzeraile
metropoli soffocanti, invertendo il processorcalizzatoda quanti, in odio
al mondo naturale,hanno ghettizzatogli umaní.
Abbraccerai il corpo virgineo e fremenre della Libertà, imparando
a scinderegli àmbiti dellasensorialità, madredell'osservazione, da quel-
li della sensualità,nutrice dell'abilitàcreativa,fondendonel gestodel-
I'amore il "sé" oggettivo a quello soggettivo.
Scopriraiin te 1"'atteggiamento del potere" risvegliando,con 1'au-
silio delle "trasformazioni
sciamaniche",gli automi dell'animalitàsopí-
ta e degli atavismirisorgenti.
Affrontando la grigia meccanicadelle "ricette" come si approccia
una fabula, trasformerail'agire, solitamenteincerto, in folgorazioneli-
minale ed in saggioo prova trionfale.

I5
I1 mondo fatato della sincronia tra pensieroe azioneattende iì tuo
passodefinitivo; femminao maschio,dimentica.Entità dalla memotia
stordita, ricorda i versi di \X/illiam Blake: <Allora fu dimenticato dagli
uomini che tutte le deità dimoranonel cuoredell'uomo>,e accettail no-
stro sinceroausurio di buona sorte.

Laura Marianna Vatta


Ottavio Adriano Spinelli

16
<La Luna, altra Tena celeste,è androgina.E' Lu-
na e Lunus in uno,femrninile in rapportoal Sole,
ntaschilein rappoltoalla Tera: na la na.turana-
schileè in leì secondaria;è originananentedon-
na, e solo in un secondoffiomento uomo. E' fe-
condatadal Sole,e trasmettealla Teta questafe-
condazione.Cosìmantienel'ordinenel cosmo;così
è internediariafra i mortali e gli immortali>.
Plutarco

G E N E S I

_.f n principio era solo Tenebra,la Grande Madre cosmicala cui na-
<(I ,";, si manifestavafemminilee maschilead un remDo.Essasi di-
visein due fotze ugualied opposte,notte e giorno,partorendouna figlia-
figlio, Diana,la Luna, a cui diedeil dominiodellanottej e un figlio-figlia,
Lucifero, il Sole, a cui assegnòil governodel giorno.
Dian^, ^ttratta dal suo opposto, sí innamorò del fratello Lucifero
e lo sedusseassumendola forma e gli attributi di un gatto. La conse-
guenzadei loro focosiamplessifu la nascitadi una figlia, Aradia, madre
di tutte le streghe>.
Questoè il mito dellacreazionecomeviene narratodallaTradizio-
ne stregonesca italiana,in generale,e in quellasannitabeneventanain
particolare.
I1 raccontodelle origini, per te che ci leggi ascoltisogni, saràun
buon viatico alla conquistadi libertà e potere.
Nel tuo sogno...saraiAradia, ad onta del sessoche ancoranascon-
dí. Sappiche, per sognareil "vero", l'esseredotato degli attributi virili
non è di alcunostacolo,a patto che si rinunci a qualsiasiparanoiafallo-
cratica.
Nel tuo sogno.-.noi saremoDiana, la Luna, e Lucifero, il Sole,il
principioumido e quellosecco,senzai quali Aradia, la Terra, non parto-
rirebbe frutti fecondi. Afferra con la mano sinistrala destradi Diana
e con la destraquellasinistradi Lucifero. Solocosì noi potremoessere

71
"dimensioni separate"alla ricercadei sen-
il tuo sestantee guidarti nelle
tieri degli Dei.
"spazi esterni" non è impresaper pavidi e per
L'esplorazionedegli
"Io sotterraneo"ed il lato a
ipocriti, quindi sarannola natura del tuo
'
quantificarei"doni che sapraimeritarti.
Monda l'anímo dalla ttmidezzae la mente dalle perplessitàe, come
uno sparvieroal suoprimo volo, lìbrati, prudente,al di sopradel te stes-
so che ancotasi agitatra le sferedel quotidiano,sí da avereun'immagi-
ne d'insieme.Vola, volteggiaalto nel cielo mentre sotto di te scivolano
le visioni di mettopolipullulanti;plumbeinastri d'asfalto,solitariefore-
ste in fiamme,mefiticheareeindustriali,interminabilischieredi mostri
meccanicisinistramentesimili, nel loro brulicantefragore,a orde di fa-
melicheprocessionatie intente al freneticoassaltodi un boscod'abeti.
Sorvolagli ottusi strumentidi morte e distruzionecreatidall'uomo
con la paternabenedizionedella scienzae della religione.Solcai cieli
e guarda,scruta,osservaogni cosa,ogni luogo,ogni nequiziache riceva
la luce del giorno e, quindi, torna. Torna innanzi a noi e urla, se ne hai
l'animo, il tuo ctistiano sdegnonei riguardi dei figli della notte e della
spudotatasensualitàbaccantedelle streghefotnicatrici figlie di Diana.

Cancellaogni pudoree, con voce sicuramentetremula ed incerta,


osadefinire blasfemal"'intelligenza luciferina" che ha guidatouomini
come Giordano Bruno, filosofo e martire.
No, tu non ti sdegnerai,non baceraila mano di tisti e grigi inqui-
sitori, perchémolto ti hanno tolto, ma non tutto; per buona sorte pos-
siedi ancorauna provvidenzialemisura di vista, udito, olfatto, acume
e coraggio.Vieni, andiamo(ora)fta la gente,per le stade, nelle fabbri-
che, nelle case,negli uffici, negli ospedali...ovunque.
Spiamoi volti palesidi uomini camuffaticon mascheretrasparenti.
Scopriamoinsiemein qualeabissodi ciecafollia si sianoprecipitatii fi-
gli dellaTerra per stolidoossequioai principî dellaculturailluministico-
clericale.
La societàdel XX secoloè un esempioraccapricciante di quanto
si possasnaturarel'essenzadel creato,quandosi partoriscanoideologie
in opposizionead esso.

l8
Apologiadel suicidioe mafiosalogicadel poteresonoi cardini con-
cettualiocculti di una scienzache, pur di arrogarsiil prepotentediritto
a spiegareogni cosa,ha rinnegatoe tacciatodi superstizionequalsiasi
ideanon rientrassenegliangusticonfini di un "reale" concepitocon be-
cera ottusità.
Santificazionedel masochismoe colpevolececitàdogmaticasono
i vizi velenosi di una religione che divinizza il dolore, assolvei riranni,
ghettizza e uccide chiunque offra resistenzaall'ineluttabile evangelizza-
zione.
E'tempo che i figli di Adamo cessinodi conformarsisupinamente
alle astruserieetiche di qualsiasiriformatore che pensi di oscurareil sole
con la propria ombra, poiché il loro numero è infinito e la frequenzacon
cui essi adeguanola morale della civilizzazione alle cosiddette "nuove
pfospettive" ha presouna scadenzaormai stagionale.
Disertai laboratoridel "costume" e rornaa scoprirela dignità del-
I'animalità ancestrale.
La deambulazione su due soli arti e la conseguente progressiva con-
quistadellaposturaerettaci hannopermessodi fruire, in manieradiver-
sa rispetto ad altri animali,delle emanazionigeomagnetiche ed eteree.
La colonnavertebraleè un potenziale"assecosmico", ed essere
in gradodi ricevereperpendicolarmente le "vibrazioni occulte" equiva-
"bagno
le a un di potere", un'assunzione di "energia" altrimenti irrag-
giungibile,come testimonianole speciemeno "evolute".
Da questoed altro che scoprirai,trae origine la forza intellettuale
e psichicadel genereumano ma, al tempo stesso,proprio in virtù delle
accresciute capacità,siamodivenuti fertile colturaper il subdologerme
della follia istericache corrodee dilania la Spirito dal suo inrerno.
Mammiferi condannatia vivere comeinsetti; tale è il destinoche
f intellighènziapositivista ha disegnatoper i popoli. Il leone, non più re,
privato di territorio e libertà, trascinala suatriste fierezzain Vicolo del-
la Gabbia numero 17, quotidianamenteespostoall'umiliantecuriosità
di incolti marmocchistrepitantie di grigi impiegatiassenteisti.Il toro
possentenon alzapiú, orgoglioso,le cornaal cielo,né per essoha ormai
alcun sensoil muggitodi sfida, da quando,mesto,abita il civico 48 in
angiportodel recinto, dove anchela sua sessualitàè programmatadal

19
custodeumano.
E a te, Giovanni, Francesca,Ettote, Maria, qualunquesia il tuo
nome, non è stata riservatasorte migliore.
"efficienza" e profumatodi mia-
Quando,in un mattinocoloratodi
"unità abitativa" in piazzadella
smi industtiali,apri la finestradellatua
libertà, i sensisono immediatamenteoffesi da cacofonìemeccanichee
I'animo si sgomentaalla vista dell'informe e sterminatotermitaio che
"cella".
circonda,sorreggee soffocala tua anonima
E' universalmentenoto comesia piú facileper un cammellopassa-
te attraversola crunadi un agocheper un riccoandarein paradiso.Gioi-
sci, dunque,abitatoredelle cattedtalidi cementoarmato,muti simboli
dell'ediliziapopolaree dominatrici delle periferie urbane
Esulta,le porte di quel paradisosarannosicuramenteaperteper te
che dividi il tempo della tua vita in giorni glorificati nel canto stridente
della fonderiao addolciti dal ritornello polverosodella burocrazia,e jn
notti spesein appartamentiresi simili a tane dall'intolletanzae dall'iso-
lamento,prodotti di un modelloculturaleemarginanteche spingeal ri-
fiuto della societàe ri.dicolizzaI'originalità emotiva, favorendo il gioco
del potere a quanti applichinola regola,anticama sempreefficace,del
diuide et impera.
Sorridi pure del nosffo sarcasmo:tu sai già che Paradisie Inferni
sono semprestati teorizzatiin modo strumentaleper poter incatenare
gli Spiriti, oltre che i corpi; a questopropositoricorda ciò che scrisse
il poetae profeta\llilliam lllake: <Conle pietredellaLeggehannoinnal-
zato Prigioni, coi mattoni della Religione,Bordelli>>. Sonotrascorsicir-
ca duecentoanni da quandola genialitàmisticae blasfemadi Blakepar-
torì questiversi;da alloragli srumenti di condizionamentomoralesono
stati notevolmenteaffinati. Oggi, anchese in misuradiversada indivi-
duo a individuo. viviamo tutti una dimensionedi ordinato sonnambuli-
smo della coscienza,vittime colpevolidello stato ipnotico indotto dai
mezzi di comunicazionedi massa.
I rnass-media,investiti del ruolo di ispiratobardo della civiltà dei
consumi,sonodivenuti missionaridell'ordinedi SanVuoto. Essi,schia-
vi di un viziosoe squallidopredicarsiaddosso,frenetici innalzanoi pro-
pri sracci intimi lordi di luoghi comuni a immondo vessillodell'ultima

20
crociata del secondomillennio: la progressiva spersonalizzazione spirj-
tuale e moraledell'individuo, fino ad inquadrarloin masseanonlmee
amorfe.
Senzaombra di dubbio, il piú subdolofra i messaggi è quelloirra-
diato attraversogli schermitelevisivi.Essopenetrafurtivo e accattivan-
te nell'intimità di ogni tana, rapiscel'attenzione,saturala mente con
opinioni precottee concettipredigeriti,distogliendocida tante altre at-
tività, sianoquesterapportiumani,letture, meditazioni,ludi sessuali od
altro...
A ben guardare,la sequenzadelle contraddizioniè infinita, come
interminabilerisultaI'elencodei fattoti che sonocausadellamalinconia
e della impotenzafisica e spirituale.
Noi siamostanchidi sfogliareíl diario del doloree tu, curiosocom-
pagno,certamenteintuisci comea volereindagaretroppo a fondo facil-
mentesi finiscaper smarrirela via e scordarela propriaidentità, aggiun-
gendo follia alla follia.
Lo scopoda noi perseguitoe la mèta che ti prefiggi, al contrario,
sonochiarezzadi animo e di intenti, lucidità mentalee sensualitàemo-
zionale,progressivamente conseguitinel corsodi un affascinante"viag-
gio" iniziaticoattraversole dimensionidellafenomenología magicae psi-
chica.
Per poter cominciareqtesto ìter era ed è necessarioil raggiungi-
mento dello stato liminale, di una frattura nella consequenzialità degli
awenimenti quotidiani che si verifica realizzandol'eversionedegli schemi
abitudinari,in modo da individuarela <Soglia>che divide le esperienze
e le sensazioniindotte da quelleoriginali e illuminanti. In altre parole,
per assaporare appienol'ebbrezzae il piaceredi esserevivo, bisognauscire
dal vicolo ciecodella routinefrantnmandole barriereideologicheed esten-
dendo all'infinito il limite del possibile.
Se vuoi percepireo addirittura padroneggiare l'energiache vibra
in ogni particelladel tutto, devi assumereatteggiamentiarmonici con
ciò chelambiscela sferadellatua esistenza, senzadimenticarechi tu sia;
identìficati senzaspersonalizzarti.
Il processodi liberazioneavvienesempreper gradi ed è figurabile
come una scalai cui gradini simboleggiano le varie fasi evolutivedella

2l
cosctenza.
11superamento di ogni singologradinoè c^t^tterizzaroda una ctisi
chepuò esserespontaneao procuratama che, comunque,determinauna
rottura degli equilibri preesistentiper instaurarnealtri.
Gli insegnamentiiniziatici tradizionali preparavanogli adepti a que-
ste situazioniliminali, o addirittura le provocavanose il casone avesse
suggeritoI'opportunità.
Ecco, quindi, spiegatoil motivo per il quale ti è stato chiestodi
mutarti in uccello e di sfiorare. con volo radente, le miserie materiali
del nostro quotidiano.
La crudezzadellavisioneche si è dispiegatasotto i tuoi occhiè sta-
ta volutamenterepulsiva,proprio per {avorire il primo passolungo la
via del <Potere>>, scatenandoin te una crisi di tigetto pet tutto ciò che
nella vita di ogni giorno tende ad ingabbiate,limitare e frusttare le legit-
time aspirazionial piaceree aÌla libertà.
Come Teseoriuscì nell'impresadi abbattereiI Minotauro solo in
virtù del dono di Arianna, il mítico filo che - si narra - egli dipanasse
lungo il percorso del labirinto per ritrovare la via del ritorno, così noi
invochiamo la sensibilità di Diana e l'ingegno di Lucifero per aprire un
"so-
varco che ci permetta di passarea piacimentoattraversole trame del
gno" evocato da Frondedell'Antico Noce.
I fenomeni occulti si verificano con maggior facilità nelle situazio-
"ve-
ni di forte tensioneemotiva,cosicchéè indispensabile, affinchétu
"senta", la creazionedell'atmosferaemozionaleadeguata.
da" e
Le quarantanovericette stregonescheche leggeraiascolteraisogne-
rai, rappresentano il cuorepulsantedell'awentura magicache ti propo-
niamo, e la loro efficaciasaràdirettamente proporzionaleallo sforzo im-
maginativodi chi se ne farà attore.
Capiresignificaimmedesimarsi, penetrarel'essenzadellecose,riu-
"reale" in sintesi,co-
scirea vivere piú piani del contemporaneamente;
noscere.
Conoscerele armonieflautatedel Dio Pan, le storieraccontateal-
l'ombra dell'Antico Noce beneventanoe quelleancorada inventarenel-
l'abbracciodel Noce Nuovo, affinchétutto contribuiscaa disegnareuno
scenarioconforme alla tua danza Íatata.
.,.)
Dipingeremo una duttile cornice con la quale amplificare I a portata
e gli effetti delle proiezioni mentali, esaltandola vibtazione dell'animo
eccrtato.
Assiemepenetreremoalcunidei mondi simboliciche la <Tradizio-
ne> ha individuato come ricche miniere di energievitali.
Vagabondandotra i reami della storia del mito, cercheremodi com-
porre un mosaicocoerentefondendoi tassellidel saperecon quelli della
fantasiacreativa.
Cittadini di un mondo semprepiú alieno dal contestonaturalee
dalla semplicitàespressiva, surrogheremole foreste,i torrenti, i cerchi
di pietre sacree le danzein circolo, con la capacitàdell'intelletto.
Inseguiremoi nostri simili e chiederemoil loro aiuto, useremoogni
artiÍizio pur di scatenaree guidare le forze dei poteri dello Spirito che,
è bene tu lo sappiasin d'ora, sonoquasitutte di origine psico-sessuale.
'lVitches
Tom Lethbridge, nell'ultimo capitolo del suo libro (Stre-
ghe),dice: <La Magia era il grandescopoda realizzaretamite il rituale
"semplice" espe-
delle streghe,ed il loro metodo per conseguirloera il
diente di ricorrereall'eccitazionecollettiva.I cerchi di pietre sulleno-
stre colline e le danzefrenetiche delle streghe avevano questo grande
fine. Era così in tutto il mondo antico. Il potere magicoera generato
da questedanze,e veniva contenutoe diretto versoil suo obiettivo da
cerchidi pietre, sistematiin modo che il poterenon si disperdesse nella
campagnaf>.
Il meccanismoe la tecnicaper ottenererisultati fuori dell'ordina-
rio sonosemprei medesimi;ciò che è cambiatoè unicamenteil contesto
spaziotemporale,per cui elaboreremoun sistemamagicoche, pur nel
rispetto contingenzialedelle mutate condizioni ambientalie storiche,con-
"realtà" materializzatein equilibrio fra le dimen-
servi il fascino delle
sioni del soggettivofantasticoe dell'oggettivofenomenico.
Abbandona, quindi, momentaneamentele ali dello Sparviero, ri-
nuncia all'ebbrezza del volo e lasciache il tuo corpo torni all'abbraccio
della Grande Madre Terra.
Stringiamocivicini fino a che le dita possanosfiorarsie godiamo,
insieme,il caldo estinguersidel Fuoco di un ancestralebivacco.
Inspira1'Ariasperandonel messaggio di odori lontani e, infine, as-

2)
saporaqualchesorsodi limpida Acqua, lasciandoche la mareainterna
si uniscaa quella esterna,realizzandola comunioneua il piccolo e il
grande.
Il migliore augurio che si possafare a chiunque sia alla ricerca delle
radici dellacoscienza è di giungere,nel suoperegrinare,allafonte dell'e-
nergiavitale che anima anchela più insignificanteparticellacosmica.
Per ottenererisultati tangibili, è necessarioil rispettodi alcunere-
gole fondamentali,a cominciaredalleoQuattro leggimagiche>per l'ac-
quisizionedel potere di base.Esse,conosciutecome le pietre angolari
della piramide delle sreghe, sono:

l) - Immaginazionevivida e mordace.
Una fervida immaginazione creativaè la facoltàdi attribuire consi-
stenzaalleimmaginidellafantasia.La capacitàdi evocarevisioni e man-
tenerlestabiliè il primo strumentopet Ia rcalizzazione di qualsiasisorti-
legio. Nutri ed amplificala naturaletendenza a fantasticare,dando ai
"sogni
ad occhiaperti" àmbiti e percorsiconsoniagli scopiche ti prefig-
gi di raggiungere. Seriuscirai^viso Tlzzre mentalmenteogni particola-
re di un avvenimentoipotetico e a caricarlocon la necessaria quantità
di energiaemozionale,la percentualedi successo dell'operazionemagica
saràaltissima.Useraiogni mezzocheritenai opportunoper raggiungere
una forte tensioneemotiva: danzesfrenate,suoni,canti, sesso,profumi,
qualunqueespedienterisultassefunzionaleal risvegliodelle vibrazioni
profonde.

2) - Volontà limpida e ardente.


La volontàè una dellechiavi che apronolo scrignodel potere.Essa
non deve tollerarené opposizioni,né ostacoli,né distrazioni,in modo
da divenire l'arco che dirigerà e scaglieràla freccia forgiata al fuoco del-
le pulsionipartorite dall'immaginazione. Concentrazionee meditazione
ti aiuterannoa imobustirei meccanismivolitiví. Queste,unite a piccoli
esercizipratici (adesempio:stabiliscicheper un meseintero ti recherai,
semprealla medesimaora, alla stessafontana per buttarvi una moneta
da cento lire, senzapermettereche nulla possaostacolarequestopropo-
sito)farannodellatua volontàun'armapotente.Ricorda,comunque,che

)A
l'esserevolitivi non deve far dimenticarela necessitàdi usaref intelli-
genzarn ogni singologesto.La formica non muove guetra all'elefante,
cosìtu non imbarcartimai in situazionichesuperinola tua capacitàcom-
prensivao il tuo raggiod'azione;soprattuttonon cercaredi volerequal-
cosache nell'intimo senti impossibile.Facilmentela cosavoluta non si
avvererebbe,procurandotigravi ripetcussioniper la stima e la fiducia
che riponi in te stesso.

3) - Fedegranitica.
Il poteremagicodipendein largamisuradalla Fede,sia che questa
vengaproclamatain un consessodi streghe,sia che animi un concilio
di religiosi.Un incantesimoresta un incantesimoal di là che la veste
assuntasomiglia quelladi una preghierao ad un sortilegio.E' necessa-
rio che tu credafermamentein tutto quantofai e dici, mentreoperi per
la rcaTizzazlonedi qualsiasimalìa,penail fallimento.Senzafede, anche
lo sforzoimmaginativoe la volontàfecondaperdonoparte dellaloro ef-
ficacia.Nessunaazionemagicasaràmai coronatada successo,senzala
convinzionenei propri mezzi e la certezzadel risultato.

4) - Segretezza
Anche se,incoraggiatodai segnidell'avventodell'Era dell'Acqua-
rio, Eolo pietoso,liberandodalla suacavernaun possentesoffio di Bo-
reaha spentola torciamaleolente chearmavail bracciodi positivistispoc-
chiosi,preti ottusi e frigide megeredelarici, impedendoloro di accen-
derenuovi roghi,la segretezza è una virtrì che coltiveraiancoraai giorni
nostri. I motivi per la riserv^tezz^sonomolteplici;ad esempio,è un fat-
to che il mondosiapopolatoda moltissimiimbecilliintolleranti.Appare
evidenteche non si possasbandierareai quattro venti tempo, luogo e
scopodi un'operazionemagicasenzarischiareinterferenzeinficianti da
parte dellacuriositàinvadentedell'ignorante.E' noto a chiunquequan-
to le cosedette e non dette risultinopiú affascinantie penetrantirispet-
to a quellepalesemente descritte.Ed infine, un vecchioadagiodellaTra-
dizione sregonesca:<<IlPotere condivisoè Potere perduto>.

Questequattro leggi magicheinsiemecostituisconola chiaveper

25
aprire la prima delle porte che si affaccianosul mondo dell'invisibile.
Il passoimmediatamentesuccessivo saràquello di dinamizzarein
fenomenila sostanzadei sognicreati con I'ausiliodelle quattro regole.
7 mezzi pet vitalizzare la "materia fantasma" sonoi mantrae le formule
magiche.
Molto ancoradevi leggere,ascoltare,sognare...
Ora concentrai tuoi sforziper dimenticarel'insicurezza,le frustra-
zioni, i dolori e quanto imprigiona ancorala Volontà.
Cala il velo dell'oblìo su retaggi,convenzioni,tabù e su ognr pen-
siero che limiti lo scatenarsidel Desiderio.
Immaginadi morire agli occhi del mondo e ai tuoi.
Strappai viscidilaccidel banaleche awinghiano il petto soffocan-
doti, e affermail diritto ad esisterecomeentità autonomae soggettiva.
Libera la mente dai vincoli dei ruoli imposti dalle ideologiealtrui,
perchéla loro oggettivitàapparespessoartificiosa.E, infine, sognadi
nascerea nuova vita, circondandotidell'auradi un fanciullo divino.
Il Dio delle streghe,I'Antico Bicorne, non è mai morto, quindi canta
la vita per ridonare a Pan il sorrisoche illumina il mondo.

26
INNO A PAN
nFretnial flessuosoincanto d.ellaluce,
O Uomo! Mio Uomo!
Lascia dietro di te, lanciato in corsa
La llotte d.elDio Pan! Iò Pan
Diò Pan! Iò Pan! Vieni attrauersoil mare
Dalk Sicilia e dall'Arcadia!
Vagantecome Bacco.con i launi
E pardi e ninfe e satiri Per guardie
Sull'asinellocolor latte, uieni
A me, a me!
Vieni insiene ad Apollo in abito nuziale
(Pastorae Pitonessa)!
Vieni insiemead Artemide, zolla sericea,
E la tua bianca coscialaua, o Dio
Bellissino, nella luna dei boschie soprail nonte
Di rnamro, nell'alba delln fonte d'anbra!
La porpora della preghieradppassionata
Inmergi nel sacrariotuo scatlatto,
Nella trappola cremisi,
L'anima che sussultaaprendoglì occhi
Per uedertifiltrare dal grouiglio
Dei cespugli,e d.altronco contorto
Dell'albero Dirente,anima e spirito,
Corpo e ceruello..,Vieni attruoersoil rnare
Diò Pan! Iò Pan!
DiauolooDio,ame,ame,
Mio Uono! Mio Uono!
Vieni con tronbe che squilhno acute
Sulla collina!
Vieni con tarnbun che rullano cupi
Dalla fontana!
Vieni col flauto e la zampogna!
Non sonfone maturo?
lo, che attendo e chefrerno e che lotto
Con l'aria che non offre rami uerdi
Come nìdo al rnio corpo
Stnncodi ouoti abbracci,
Forte come un leone e cone un'aspide
Scattafite,oieni, oh, uieni!
Sono stordito
Dalla lussuriasolitaria
Del demoniaco.
Tu taglìa con la spada i dui ceppi,
DiuoratoreJ ogni rcsa c d'ogni cosa
Procrcatore:dammi tu ìl segno
Dell'Occhio Aperto,
E il pegnoeretto della dura cosua,
E la parola di follia e mistero,
O Pan! Iò Pan!
Diò Pan! lò Pan Pan! Pan Pan! Pan,
Io sono un uorno.
Fai ciò che auoi, come può fare un dio,
O Pan! Iò Pan!
Diò Pan! Iò Pan Pan! Son desto
Nella strettadel serPe.
L'Aquila straziacon atigli e becco;
E gli Dei si ntraggono:
Vengonle grandi belae,Iò Pan! Son nato

28
Per morire sul como
Dell'Unicomo.
Io sono Pan! Diò Pan! Iò Pan Pan! Pan!
Io sono il tao conpagno ed il tuo uono,
Il capro d.eltr4ogrege, ed oro e d.io,
Carnesulle t e ossd,e fiore
Delln tua uerga.Con zoccoli d'acciaio
Io cor"tosulle rocce,dal solstizto
Ostinato
Ì
All'Equinozio.
E delirc; io staPlo e stlappoe infario
Eternamente,rnondo senzafine,
) Manichino,fanciulla, nìnfa, uomo
I Nella forza di Pan,
Diò Pan! Iò Pan Pan! Pan! Iò Pan!>.

Aleìster Crowley
)0
<Cornunque perptimociò cheè spi'
sia,nonaelrne
rituale,maciò cheè naturale:e in seguitociò che
è spirituale.>
Saulodi Tarso,
floto corne Paolo, apostolo del Nazareno.

P A N

IL SIGNORE DELLE PORTE DELLA MATERIA

energia
l'indispensabile
n anticomito ricotdachePanrappresenta
universale, senza cui nulla può esistere: alla sua morte scompari-
ranno Ìe civiltà e il mondo.
Dio dei boschi,dei culti pastorali,delleselve,dei pascoli,dellegrotte,
dellebalzemontane,diventa il Dio dell'originedellavita e dellavita stessa:
in altre parole,il Dio di tutto. Infatti il termine grecoPan significalet-
teralmente<(tutto>ed è sintomaticocome le ttaduzioni in altre lingue
(il latino Omne, 11sanscritoAum, l'indìt Om, l'egiziano Amoun e 1'e-
braico Amen) siano,comunque,tutte designazionidel Dio Occulto della
{oresta,dell'Abisso,del profondo, del mondo sotterraneo:di qualsiasi
"ritirata" e fuori dalla gammadella coscienzadesta.
regione
Questaforza cosmicaè volgarmenteconosciutasotto forma capti-
na, essendola caprasimbolodi chi, solitario,balzaversoI'alto; cioé I'a-
spirazionee la conseguente esaltazionedell'animaai vettici supremi.
Pan, eccellentemusicistaed inventoredel flauto a sei canne(sirin-
ga),diletta Dei, uomini e bestie.Felice,senzaproblemi,buontempone;
vivace, rapido e dotato di scaltrezzaferina, si diverte, seguitoda Ninfe
e Satiri danzanti,a spaventarepastorie viandanti,ptovocandoin loto,
col suonodel flauto e con la sua voce formidabile,il cosiddettotimor
panico:la paura che turba lo spirito e smarriscei sensi.
Conosciutoanchecon I'attributo di <Figlio delle forze del Tempo>'
egli si manifestacon aspettosingolare:la parte inferiore della figura è

)l
villosa,con zampe,zoccolie codadi capro,simbolodi sessualità inesau-
sta; il tronco e le bracciasonopoderose,le mani delicate,e le cornache
ornanola fronte ricciuta sonoun segnodi potenzaanímalee spirituale.
Nelle strumentali rafÍigurazioni della iconografia cristiana, Pan di-
vienel'immaginestessadel diavoloe riuniscein sé (sic!)tutte le perver-
sioni. La chiesadi Pietro, per boccae bracciodei suoi ministri terreni,
catechizzai popolí condizionandolia consideraredemoniachetutte le
deità dell"'Antica Religione".
Rozzi ftati dal saio di canapae alti prelati ingioiellati popolarono
la natura di mostri e le animedi peccati.Essi inchiodaronoal palatola
lingua di Giordano Bruno perchéquesri, al pari di altri, affermavala
presenzadello spirito divino nell'animadi ogni pietra e bestia facesse
parte dell'universo.
La culturaoccidentale,figlia del distruttivo Dio di Mosè,ha parto-
rito ideologiein contrastoalla natura, anzichéin armoniaad essa,con
i risultati catastroficipalesiagli occhi dei vivi. La vista dell'albatrosof-
focato dalla mareainquinata vela di tristezzalo sguardodi Pan, la cui
canzoneha gli accentiironicamentenostalgicidi chi vedeil proprio cor-
po in preda al disfacimentooperatodalla lebbra positivista.
L'espressione <<Panè morente>sta a significarel'agonìadellecivil-
tà, delle società,delle istituzioni naturali. Pan vivo e vitale, infatti, è
l'immaginedella sfrenatezzasessuale, ma anchedell'ordinee dell'ordi-
namentodi tutto ciò che vive.
Egli è Dio di tutto ed energiaprimaria,pertantola sualentaagonìa
acquistaun particolaresignificatosimbolicoin un periodosroricocome
il nostro, durante il qualel'ambiente subiscequotidianamentebrutali vio-
lenzee le foreste,dellequali Pan è supremoparono, vengonoaggredite
con selvaggiae ciecaferocia.Il genereumanoha smessodi celebrareil
piaceredi esserevivo, ed insegueun pazzesco idealedi morte ed olocau-
sto, consciodi aver tradito se stessocon il proprio operato.Come chi,
commessoun crimine innominabile,è talmenteangosciatodal sensodi
colpada tentaredi rimuoveredalla propria psicheaddirittura il ricordo
del gestosacrilego,cosìcoloroche rinnegaronoe rinneganoil Dio della
vita, dellagioiae del sesso,si scagliarono e si scaglianocontro.ilsuotem-
pio... il bosco.

z')
Eppure, qualchevoce si leva per invitare i figli della genesia pon-
derarei propri gesti; infatti, come si leggenell'operaThe Unexplained
(pubblicatoin Italia dalla Edipem),<La psicanalisimodernaha in parte
riscopertoil sensodel boscoe i motivi per cui in tempi remoti lo si rite-
nevaoggettodi culto>.Ma nulla sembrascuoteregli epigonidella scelta
tecnologica.
La venetazionedei nostri antichi padri e dellecongreghestregone-
scheper la natura e per lo spirito divino che la aníma,si spiegacon la
consapevolezza di comeÌ'ambientesilvanosia la repÌica- a livello ma-
crocosmico- della giungladegli atavismi,strutture archetipee simboli-
che che agitanoil microcosmorappresentatodalle profondità della no-
stra coscienza.
Seneca(Ep. V, l) e Plinio (Nat. Hist. XIl, )) eranogiunti alla con-
clusione che i profondi silenzi delle selve e le loro quasi impenetrabili
latèbte destassero nell'uomo una speciedi angosciache evocail senso
dellapresenzadivina. Le forestesuscitanoil "terror panico", cioélo spa-
vento ispirato da Pan, dio della vegetazione.
GiosuéCarducci,presodallamedesimainquietanteemozione,scri-
veva:<<Pan l'eterno che su I'erme alture/ a quell'orae nei pian solingova>.
Agli inizi del nostro secoloI'angosciaboschivaè statail motivo di
costanteriferimentonellacorrentelettefariachiamata<<panismo>>: Pan,
il Divino Tutto, abita i luoghi selvosie solitari, e si manifestaa chi sa
scoprirloal di sotto delle apparenzesensibilidi una natura misteriosa.
mente anrmata.
Pan è l'anima vibrante che serpeggianel mondo e attira alla vita
vegetalee all'immersionenello spirito silvestreD'Annunzio e la suacom-
pagnaErmione, còlti dall'acquazzone improvvisoal limitare del pineto
di Viareggio.Con la stessalevìtà di canto e dolcezzadi sensazioni,Pan
pervadeil boschettodi ulivi, immobile nel silenzio meridiano in cui <(rra-
svolasenzasuono>> I'evanescente ed enigmaticadonna nuda del Poeta:
<(Stabatnuda €stas>.
Nello stessoperiodol'analisipsicoanalitica rilevò comeil boscosia
una rappresentazione simbolicadel subconscio,connotatoal pari dell'Ade
da un plutonianosensodi profondità,impenetrabilità,angosciae smar-
rimento: un luogo figurato molto simile,nell'essenza, alla.,selvaselvag-

3)
gia> che <<nel pensiet rinnova la paura)>in cui si era persoDante.
Da vecchidocumentiletterari, relativi a culture diversedal1ano-
stra,il boscoapparecomeun luogodi "potere", abitatoda presenzemi-
stetiose,sempreinvestito di una sacralitàultramondana.Chi la violava
subiva punizioni talora raccapriccianti:secondole antiche leggi germa-
niche (popoloche adoravae dlvintzzavagh spiriti arborei),chiunquestrap-
passela cortecciadi un albero appartenentead un boscosacrosubiva
il taglio de1l'ombelico che venivainchiodatoalla superficiescortecciata,
dopodichéil reo era trascinatoin un macabrogirotondo attorno allapianta
e il supplizionon avevatermine finché tutte le budella non si fossero
awolte al tronco. In Lituania, per chi avessespezzafoancheun solo ra-
metto in un boscosacro,la pena comminataera altrettantoferoce:o la
morte o la amputazionedi un arto.
Il mondo grecoe fomano optò per un trattamentomeno brutale,
ma decisamente pirì vantaggiosoper le cassedello stato,ricorrendoa pe-
ne pecuniarie. Le arcaicheLegesLucorum (Leggi dei boschi) vietavano
anchesoloI'insudiciarei luoghi sacricon immondizie,e stabilivanol'en-
tità dellemulte per i trasgressori; multe sempremolto salate.In proposi-
to, è stato tramandatoche chiunqueavessedanneggiatoun cipressodel
boscodi Asclepio,nell'isoladi Coo, dovessepagareuna sanzronepecu-
niara di mille dracme.
Veneratie protetti dallaleggedegliuomini, i boschirimaserorigo-
gliosi per tutta I'antichità. Ma questaamorosatutela ebbe fine quando
la Chiesaimpose,con leggi drastiche,l'abbattimentodelle sacreselve.
Per dieci secoli,e sporadicamente anchepiù tardi, la Chiesacri-
stianasi impegnòcon barbaraferocia in una guerraspietatacontro le
foresteche {urono estirpateo bruciate nel tentativo di incenerirecon
essetutti i tesiduí dell'Antica Religione.Tortura e morte furono com-
minate,in età cristiana,a chiunquesi ostinassea venerareil culto paga-
no dei boschi: chi avesseeretto un altare in un luogo arborosoe vi offi
ciassegli antichi riti, veniva accusatodi connivenzacon il demonio,quindí
torturato e messoal rogo. I beceri predicatori dellapietascrisrica cerca-
rono di soffocarenell'orore urlantedellecameredi tortura e con r mas-
sacriindiscriminatidella (sicl) "Santa Inquisizione" i Sabbadelle stre-
ghe, ultima soprawivenza dei culti boschivi.

1A
Ma il richiamo arcanoe vitale del boscoanimato dalle armonieflau-
tate del Bicorne- conosciutocon i nomi di Herne, Cernunnos,pan, il
Grande Sconosciutoed altri ancora- è infinitamente superioreal timore
per le torture e la morte; cosicché,dopo un millennio di disboscamenti
e di eccidi, le autorità della chiesaufficiale compreseroche il "Demone
del Bosco" era ed è inestirpabilee trovaronopirì producenteusarel,a-
stuziae venire a patti. Deciserodi usaref ingannoper superarela co-
scientema ingenuariluttanza delle popolazioni rurali, maggiormentere-
stìe all'evangelizzazionerispetto a quelle urbane, per I'evidente motivo
che, essendoquotidianamentea contatto con l'ambiente naturale,ne per-
cepivanoil "Potere" e I'afllato trascinanre.
Il problema fu risolto sovrapponendoall'antjca devozione il culto
della "madonna" o di qualchesanto (generalmente san Silvestroo Sil-
vano,il nomecioéche in latino designavai satiri e le entità boscherecce
al seguito di Pan).
Presidiaticon le strategichepresenzedi cappellecristianededicate
alla vergineMaria ed ererte suí siti precedentemente deputati al culto
della<GrandeMadre>e del suo fratello amante<<ilBicorne>,alcunibo-
schi sacri sono sopravvissutifino ai nostri giorni.
Pan, il Demone del Bosco,tollera di spartireil suo regno con la
Madonnadel Bosco,del Noce, della Quercia,dell'Olmo o del platano
e, gioioso, conrinua a guardarebenevoloi propri figli, esercitandola sua
misteriosae fatale attrazione
Tu, figlio della curiosità e occasionalecompagnodel nosrro vrag-
gio, vèstiti della cappa di Diana per risvegliare l'intuito e àrmati della
spadadi Lucifero le cui parti taglienti hanno i nomi di analisie vertigine.
Mùtati in Herne, cervo dalle cornasuperbee dal passoveloce;in-
seguiil suonolontano della siringa di Pan. Superavalli e foreste alla ri
cercadel sogno-chiaveche apre la via d'accessoai mondi simbolici, spie-
gando i meccanismimagici e rivelando il sensodel sacro alla compren-
sione intuitiva della coscienzaatavica.
La sacralità del bosco viene lucidamen,teanalizzatanel già citato
The Unexplained: <Seesaminiamola struttura dei boschisacri,consta-
tiamo che è identica in tutta Europa: si tratta di un recinto boschivo
attorno a una radura; è pettanto il primordiale e naturale cerchio magico

)5
che come tale ha lo scopodi separaredue spazietetogenei.Il tabù del
qualeè investitoindica chiaramenteche la suafunzioneconsistenel re-
cingeree limitare uno spazioconsacrato,tappresentatodalla raduta in-
ternar>.
Sfogliandole illuminanti paginedel libro dei principî e dellecause,
non potrà sfuggirtiche l'antico nomecelticoper <<santuario>> 'netlreton,
radurasilvestre- è identiconelleorigini e nel significatoal latino nentus'
,,bosco,,o <,raduradel bosco>(il boscodi Nemi ne è I'evidenteantono-
masia);e il latino nernusderiva dalla stessaradice del greconèmo che
significa<dividere,spartire>>. Pertanto"nemus",boscoconsacrato, è ori-
ginariamentela barriera che divide il sacrodal profano.
Un altro termine per definire questoluogoè, in latino, lucus,della
stessaradicedi lux,la luce. Inizialmentedesignavasoltantola radura,
zonaluminosanel folto della selva,e successivamente fu estesoa tutto
il bosco.11luctts,in cui sorgevanogli altari delle divinità sih'erecce,era
diviso dal mondo circostantedal nenus, il bosco,che lo circondavaa guisa
di anelloprotettivo. Questastruttura naturaleispirò la forma del tem-
pio classico,costituitoda tn naos,o recinto consacratointerno, e da un
colonnatocircostante:un vero e vibtante boscodi pietra.
Non è un casoche la parola (tempio>>,dal latino templum, signifi-
chi appuntodivisione,separazione. In greco,comein latino, I'anticara-
dice del verbo temno (divido\ si trova rispettivamente in téînenose ten-
plum, e significa di nuovo bosco sacro.
Sedistogli l'attenzione dai caldi profumi mediterraneiper rivolgerla
ai fteddi venti del nord, il messaggio del libro delleorigini saràcomun-
que il medesimo.Infatti il Grimm, esaminandole parolegermanichesi-
gnificantitempio,ha dimostratocomepressoquestipopolii santuaripiù
arcaicifosseroi boschi con le loro radure.
Ascolta,novelloGiasone:nellespogliedel Cervo il tuo vello sfiora
le fronde dei giovani arbusti, lo zoccoloaffonda nel fogliame,mentre
dell'eroegrecodividi il destino,accomunatidallaperegrinazioneiniziatica.
Ciò che il figlio di Esonetrovò nellaCoÌchidea te è rivelatodall'u-
morososognosilvesre. Il boscoè il recinto naturalechedivide lo spazio
profano dallo spaziosacrodimora del divino: immergiti in esso,attra-
versaloanchecol solo ausiliodi immaeinievocatedalla fantasiacreati-

j6
va. Così facendosupereraiil cerchiomagicoche separala dimensione
umana dal mondo degii Dei
Penetrarenel boscoe giungerealla radurasacrasimboleggial'atto
ritualecheconsenteÌ'accesso alledímensionísuperumane dellerealtàse-
patate,sia che il gestovengacompiuronello spaziofisico, che in quello
onirico o nei dominî dello Spirito. 11cammino,però, non è facile e a
pochi è dato sconfiggerei potenti <Guardianí della Soglia>(i rigidi cen-
sori endopsichiciper superareil controllo dei quali il genio del pittore
stregoneAustin Osman Spareconcepìil delirante ma efÍicacissimoAlfa-
beto del Desiderio).
Il boscosacrorappresenta la trasposizionesu di un piano materiale
del concettodi selvaincantata,immaginericorrentenei poemiesoterici,
nell'èpicae nella favole.
Le re fiere dell'oscuraselvadantesca,Ie archetipeimmaginidi draghi
nellesaghenibelungiche,la stregacherapisceHansele Gretel, sonoma-
nifestazionidiversedellastessaentità che sbarrala via a chi tenta di ac-
cedereallo spaziosacro,rappresentatodalla radura.
Estemamentesignificativaappare,in ral senso,l'antícaleggenda
del <Redei boschi>,ambientatanel boscosacrodi Nemi, nei pressidel-
l'omonimo lago. Il boscodi Nemi era consacratoa Diana; nel recinto
inviolabiledel santuarioa lei dedicatosorgevaun alberoe fra i cui rami
spiccavauno d'oro. Strapparequel ramo era permessosoltanto ad un
uomo che si trovassenella condizionedi schiavofuggíasco,e I'impresa
di appropriarsen e lo autorizzavaa misurarsicon il Re dei boschi.Se,nel
corsodella lotta, lo avessevinto e ucciso,lo schiavodiveniva re in sua
vecee, trascorrendola vita tra gli agi e la piacevolecompagniadelle sa-
cerdotesse devoteallaDea, attendevacheun alro, comelui schiavofug-
gitivo, lo sconfiggesse e lo uccidessea sua volta.
Colui che riescea liberarsidai laccidellepassionie della materiali-
tà diventadegnodi intraprendereil camminoche, sia pure tra gravi pe-
ricoli, gli riveleràle dimensionidella vera conoscenza,simboleggiatadallo
stato regale.
Ma prima è necessaria un'iniziazioneche nella leggendaè rappre-
sentatadalla possibilitàdi cogliereil ramo d'oro: il che confermail ca-
ratterecerimonialedell'accesso al bosco.Il ramo d'oro è collesatoad una

)7
regalitàsacramentale anchenell'Eneidedi Virgilio: prima di poter rag-
giungeteil suo regno, Enea deve srappate l'arbusto aureonella selva
di Cuma e vincerel'orrore suscitatodai mostri del Regno dei Morti.
La selva,comeil labirinto di Minosse,rappresentalo scenariosim-
bolico del processodi iniziazioneai Misteti, e l'albero è la figurazione
naturale della fusione fta \e forze telluriche e quelle aeree.
E' talmenteforte I'attrazioneesercitatadallaforesta,siacomeesptes-
sionefisica,sia comeimmaginementale,che nonostantele persecuzioni
e la derisioneignorantegli altari nei boschicontinuanoad essereeretti,
perpetuandoI' antica Tradizione: pressodi essisi celebranoriti notturni
(Sabba)in cui vengonoevocatele potenzedivine della Terra e della Na-
tura.
Le Stteghesi recanoal Sabbamaterialmenteo attraversoI'uscita
"corpo astrale",stimolatacon appropriatetecnichepsichichee spal-
del
"unguento satanico" sul corpo fisico.
mando
Ma questaè materiache appartienead un altto sogno;ora la radu-
ra ed il Noce che hai raggiunto dopo lunga corsa ti intimoriscono ed il
sudoreghiacciala schiena.Ascolta il cuore che pulsa violentemente nel
petto del cervo ospitedella tua volontà: il battito è un profondo suono
di tamburo che saturala mente; abbandònatial suo ritmo e torna... ri-
torna... esaustopellegrino.

l8
<EKO;EKOAZARAK!EKO;EKOZOMELAK!
EKO:EKOCERNT'VNÒIJ
EKO;EKOARADIA!
BAGABILACHABACHABÈ;
LAMACCAHIACHABABÈ,
KARELLùOS!
LAMACLAMECBACHALÌAS;
CABAHAGYSABALÌOS,
BARYOLLAS!
LAGOZATHA CABYOLÀS;
SAMAHACET FAMÌOLAS
HARRAHÌA!>,

SABBAT

orna, esploratoredel sognovivido. Abbandonal'organismoanima-


le e ascoltail ritmo del tuo cuore,dimentical'odore muschiatodel
cetvo lasciandotirisucchiarenel vortice della coscienzaormai desta.
Il lieve precipitare,le sensazioni di spazioe tempo infiniti si estin-
guono nel volgeredi pochi istanti. Riaffiorano le percezioniabituali men-
tre intuisci un corpo, un letto: oggetti cari che riconoscicome tuoi.
Le membra torpide, carezzatedalle densevibrazioni della notte esti-
va, si offrono lascivea magneticicontrasti nella luce lunare.
Levanah, argenteotrionfo di pienezza,domina i cieli. E' la notte
dello Sbabat,la festa del Plenilunio; sorgi dal giaciglio inondato di palli
do lucore,e protesonel gestofluttuante del visitatorealienoimmergiti
risoluto nel "nuovo" sogno,quindi, esci.
Agli occhi della mente apparela strada, una qualsiasitra Ie infinite
frequentate dalla tua fantasia. Scivola silenziososfiorando mura irreali,
vicoli muti, indefinite dimensioni trasudanti il pegno arcaicodella "Vi-
ta Segreta".Ineluttabilmentestordito dalle vacuitàdell'infinito imma-
teriale, assecond a la danzadei fili orditi nella trama onirica. Attendi si-
no a che I'eco dell'arcanozufolare di Pan non giunga ad agitarelo spazio.
D'incanto I'urlo bestialesi muta in malìa awolgendo e penetrando

39
spettri eccitati.Comela Terta, inaridita e ghiaccia,si scuotefinalmente
esultante,percossa dal passorisorgentedi Persefone,amatafiglia di De-
metra che torna recandoin grembo il semefecondodi Ade, così essi,
fantasmielementali,radici delle forme, fremono di nuova vita
Intorno, ogni immagine,pervasadal suono,perdeconsistenza: ab-
bandònatiall'ondaritmica che dolcementeattira trascinandoversoun
borgo antico semprepiú vicino e nitido, attoccatolí, sul colle innanzi a te.
Il volo è finito, curiosoe intrepido esplotatoredel mistero.Musica
nella musica, il metallico zoccolìo del Signore delle Porte della Materia
risuonanella mente.
Sotto di te, nellapiazzasilenziosa, il Dio del boscosaltellasull'ac-
ciottolato e, suonandola siringa,chiamaa raccoltai propri {igli Dalle
volte del porticato,buia coronache delimita la piazza,emergeuna tor-
ma umanavivificatae liberataper mezzodellamagicachiave,la melodia
divina.
Rapitadal poteredi Pan,l'eterogeneaschierapenetrail cuoredella
selva;seguilae lasciatiguidare al Sabbat.
Le torce trattate con alcol di gineproe miele zuccherososaturano
l'aria notturna, disegnandolungo i1camminogli incerti contorni di querce
nodosee ombrosicastagni.Vividi bagliorilampeggianonell'oscurità,ri-
verberandola fissaluminositàdegli occhi del gufo.
Nelf intrico dei sentierioccultati,il fuoco, sempremeno lontano,
segnala1amèta. Finalmenteraggiunto,un falò nutrito da novedifferen-
ti tipi di legno rivela la radura ed il Noce che tu già conosciper averli
scrutati con gli occhi del cervo.
Una lunga tunica nera, emersadal corteo, con passosveltodirige
a settentrionee si paradecisamenteinnanzial Noce. Con gestosolenne
l'officiante alzale t:raccia, rivolgendo alla Lrsnapiena il canto barbaro
che erompedalla suagola. Undici paroledi undici lettere tuonano nel
silenzioe, mentreil fuoco alle spalledel Maestro si gonfiae gtizza cte-
pitando,Selene,occhionotturno di Diana, trasfiguraammantandosi del
caldo sfolgorìodi Helios.
Così I'astro notturno, per un istante,manifestaa chi l'ama la pro-
prra natura segtera.
La forza vibrante del rnantra schiude i rieidi battenti delle Porte

40
di DiamanteNero, permettendoI'osmoticoamplessonel qualesi subli-
mano il mondo delle causee quello degli effetti.
L'urlo goeticosi estingueper volontà del cuoree dellelabbra del-
l'evocatore,divenuto ora perno centraledel cerchioche i partecipanti
al Sabbatstringonoattorno a lui. RisuonaI'antica cantilena:

EKO; EKO AZARAKIEKO; EKO ZOMELAK!


EKO;EKO CERNUNNOS! EKO; EKO ARADIA!
B A G A B LI A C H AB A C H A B È ,
KARELLYOS!
TAMACLAMECBACHALVAS;
CABAHAGY SABALYOS,
BARYOLLASI
LAGOZATHA CABÌOLAS;
SAMAHAC ETFAMVOLAS.
I{ARRAHÌA!

Le singolevoci divengonocoro e tutti, nel capacecerchio,cantan-


do assorti,si dondolano,ora su di un piede,ora sull'altro...Sinistro,de-
stro... Ondeggiandosimulanoil flussoe le mareedell'oceanoprimordiale.
In un continuocrescendoemozionale,il celebranteripeteper sette
volte I'intero scongiuro,quindi, con forza,batte per otto volte le mani
e per otto volte ogni singolopartecipanteruota fapidamentesu se stes-
so, a simboleggiare il caosvorticanteresocreativodal gestomercuriano.
Storditi eppur ebbri, eccitati nell'abbracciovivificante, i danzatori
stringonoil cerchio,le mani incontranole mani, il fianco premecontro
il fianco, la spallaconro la spalla.
I cuori, le membraawampanogenerandouna frenesiaestinguibile
unicamentenella fusione:individualità fisicheprima estranee,amalga-
mate infine in un'unica personalitàpsichicae rituale.
Un nuovo organismomultiplo acquistacoscienzadi sé, articolan-
dosi nella sincroniadel movimentocorale.
Il cetchiodegli adepticoncretizzal'emotiva intuizione di unità espri-
mendosiin gestisimultanei,armonici;e comeun anellodi fiammeulu-
lanti sÍenate dal vento capriccioso,ognuno si piegasui fianchi a sinistra,

41.
a destra, indietto, avanti, per poi girare a mancina, muovendo piccoli
passisemprepiù veloci.
La "Danza dell'Incontro" è guidata dalla "Principessa degli Anti-
chi". Giovanecotpo fra i corpi, essacomandale variazioniubbidendo
unicamentealla propria vertigine; sonosuele labbra che, all'improvvi-
so, liberano la cantilena:

PALASARON OZINOMAS
BASKEBANO TUDAN DONAS
GEHEAMEL,CLA ORLAY
BERECHE PANTARASTAY.

E'lei che inverte il sensodel girotondoe, prestoimitata da tutti,


volge a destrail turbine della danzascandendoil canto con il battere
ritmico dei piedi sul terreno.
Personell'estasivorticante,sàziatid'ardoree godi ogni istante,oc-
"Custode
culto testimone,poichéil del Sogno"ha girato I'ultima clessi-
dra del tuo tempo onirico.
Lucifero Helel Ben Shahar,il Figlio dell'Auror^, affefta saldamen-
"ombra
te la tua astrale"per ricondurlaal corpo addormentato,lí nelle
dimensioni abitate da chi ti è simile.
I1 bosco,la radurae il Noce, suo arboreoalfiere,sfumanoveloce-
mente,lontano,ormai irraggiungibili,mentrenegli spazidi un altro rea-
"Danza "matrimo-
le il Sabbatcontinua:la della Catena" culminanel
nio di Cielo e Terca", preludio alle gioie del succulentobanchetto.
Non dolerti del repentinoritorno: vi sonocosecui non è dato assi-
"sogno".
stere,neppurein

Armato d'amote e di tolleranza, dovrai cogliete mille e uno piccoli


fiori di conoscenzapúm^ di poter comprenderee vivere un Sabbat.
Il termine Sabbat è una corruzione dell'ebraico Shabat,originaria-
"cessa-
mentela festadellaLuna piena;shabat,in(atti, derivadal verbo
re": la Luna cessadi ctescere.
Le congreghestregoneschecelebranoi propri sabbat conforman-
dosi al ciclo della Luna (Diana) e al corso del Sole (Lucifero), nell'inten-

42
to di riaccostarsialle naturali fonti dell'energia cosmica.
Le stagioni dei grandi sabbat sono:

1) - SAMHAIN (la vigilia di Ognissanti, il trentunesimogiorno del


decimo mese,inizio dell"'anno delle streghe",la Danza della Spada).
2) - YULE (Solstiziod'Inverno, giorno in cui trionfa il Re del Gelo
e del Caos,la rinascitaastraleT.
J) - CANDLEMAS (la Candelora,il secondogiorno del secondo
mese,quando Brigida diviene Signoradelle Luci).
4) - EOS (Equinoziodi Primavera,il Giotno della Signora,I'inizio
dell'annonaturale,la rinascitamondana).
5) - BELTANE (la notte di Valpurga, alla vigilia del Calendimag-
gio, quando i fuochi ardono sulle colline).
6) - MEZZESTATE (Solstizio d'Estate, il culmine della marealu-
minosa,il matrimonio tra Cielo e Tera).
7) - LAMMAS (il primo giorno dell'ottavomese,la Festadel Rac-
colto).
8) - MICHAELMAS (l'Equinoziod'Autunno, equilibriofra Luce
e Ombra, e inizio dell'annolunare).

In occasionedelle tredici lune piene e delle tredici lune nuove ven-


gono celebratigli Esbat (dal ftanceseébattre,"fare scherzi", "divertìr-
"
si" , scotrazzare"): riunioni durante le quali si effettuano rituali collet-
tivi di minore importanza.
"Società
I convegnidelle di Diana" (Sabbat)non sono e non furo-
no mai quell'astrusomiscugliodi volgaritàe cattivo gustotramandatoci
dalla cultura popolare.Le menzognee, nel migliore dei casi,la negligen-
te informazionesi possonospiegare,sepur non giustificare,con il terro-
re che le esperienzespirituali conoscitivefondate sull'estasihanno sem-
pre suscitato nelle civiltà evolutesi nutrendosi al seno della ragione ra-
ziocinante.
La fantasiadei pavidi ha voluto popolaredi demoni-vampiriil mondo
naturalee le profondità dell'Io unicamentepet giustificarela propria inet-
titudine.
Per contro, tentennamenti,eccessidi prudenzae ttemori non tro-

4J
vano cittadinanzanell'universodella Magia.
Chiunquevoglia valicarele barrieredel "possibile" e navigarele
acquedello "straordinario", si immagini marinaiosulla nave di Ulisse
:P
f[ e innanzi alle Colonned'Ercole ascoltiil re dí ltaca ammonire:<<Fatti
I non foste per viver come bruti, ma per seguirvirtute e conoscenza)>.
L.' Solo af{rontandose stessie superandole colonnedel timore igno-
rante, si potrannoudire le sirenedell'immensoMare Oceanocantaremille
e una canzonisconosciute.
Il Sabbatè una rappresentazionedrammatica ÍinaTizzataal supera-
mento dei pregiudiziculturali; chi vi partecipacompiei gestie le prati-
che rituali con I'intento di rendereintercambiabilied equiparabilile espe-
rienze del "sogno" estaticocon quelledi "veglia" raziocinante,come
afferma Austin Osman Sparein The Zoetic Grimoire of Zos: <Il Sabbat
delle Stregheha per proprio scopola traduzionein realtàdel sognoine-
rente>.
Tale è ancheil fine di Frcndedell'Antico Noce:intrecciandomali-
ziosamente"sogno" e "realtà", tradizionemistericae informazionesto-
rica, caose legge,giungeremoa fecondareil campodellaconoscenza og-
gettivacon il semedellacomprensione inruiLiva.
Noi vogliamodanzarcla vita, pensando,volendo,agendoistintiva-
menteguidati dalle note che le carezzevolie agili dita di un saggíogiul-
lare ttaggonodalle corde di un'arpa fatata.
La psichemagicamente orientatae stimolataci consentiràdi "so-
gnare" soggettie situazioniche apparirannopiù "reali" degli eventi ve-
rificatisi quandola "coscienza"viene,erroneamente, consideratadesta.
Questa è, probabilmente, la più importantedelle condizionisenza
le quali qualsiasiIncantesimo rimane un'incomprensibile accozzagliadi
gesti e parole.

44
unguento,mandnnealLt Nocede Be-
<<IJnguento,
s pradcquaetspMaue to,etsuprc4d
net)eflto,
otnne maltetnPo>>.

L'ANTICO NOCE

el suoaereocorso,lo sfolgorìofiammeggiante del carrosolarerive-


la il mondo dei colori diurni, lasciandoall'Anima la memoriadel-
la Madre Luna. Luciferoti ha rapito, confusolettore; trascinatonei cieli
dal cocchiochele sueforti bracciaconduconosicuro,ammiri, incredulo
e affascinato,la bellezzadi Diana inattesacompagna-guida nel cuoredi
Helios.
11caloreche arde le membrae la sfetzadel vento non riesconoa
dagliocchi,dallamente,immaginie sensazioni
cancellare del delirio sab-
batico.
"sogno" impossibile
Continuanoa vivere in te gli avvenimentidel
da considerare tale, e una nuovaenergiaanimail pensieromentreacqui-
sti consapevolezza che, ovunquedonne e uomini si radunino,si svilup-
perannopoteri psichici se desidèrie volizioni vengonoorientati su di
un medesímosoggettooperativo.In seguito,malgradola separazione'
ogni membropartecipanteal sabbato a qualunqueconvegno,conserve-
ràla Íorzadi tutti gli alri. Ora seiconsciodi quantoriunirsi sia necessa-
rio affinchési mantengauna corente vibrazionaletta l'intera congrega
ed i singoli componentiI'eggregora.
Immersonella meditazione,odi appenale parolerivolte al tuo in-
diizzo dalleumide labbra di Diana: <Mùtati in fratello Corvo!> Nep-
pure il tempo di afferrarei suoni o di coglierneil significato,e intorno
a te è solo azztrro cielo:ogni altra cosasvanita:il carro, Lucifeto, Diana'
Punto nero volteggiantesotto le bianchenubi, la ragionevacilla'
Piume ricoprono il corpo che ti ospita e giaietto è il loro colore; improv-
viso il panico attanagliail cuore, e nella mente sconvolta nascel'istinti-
45
ma, in rispostaall'irrefrenabile
va volontàa liberareI'utlo esorcizzante
impulso,dal forte beccoerompel'owio e lacerante<CRROAAA'
CRROOOAAA!>.
La coscienza del "reale", ormaiineluttabilmentealterata,accetta
con gioia allucinata il moto armonico e totalmente involontario delle ali
robuste:schiavoe signoredei venti tu voli, mentreal terrorelentamen-
te si sostituisceI'euforiadell'incredibile.Stretto in spogliealiene,diret-
to versouna mèta sconosciuta cominci ad intuite la superficialitàdella
logica mentale.Come dopo un tuf{o nelle gelide acquedi un torrente
montano,tutto il tuo essereriacquistavigore e lucidità; scossodal fre-
mito dell'illuminazionesupercosciente finalmentecomprendiche la tra-
sformazione,il volo e altro avvengonoper volontà dell'Io segreto'
Nessundemonetiranno si trastullacon i fili della sorte,nessunpo-
tere ultramondano travolgel'intelletto, nessunatrappola mortale è in ag-
guato per carpire l'Anima. Adessosai: questastraordinariaavventura
"personalitàarcaica"che, decisa
è {rutto di una trama ordita dalla tua
a risorgere,ha frantumatole barriereimpostedal Guardianodella So-
glia (il censoreendopsichico), ed ebbradi libertà compieil proprio fato
trascinandoti nel regno delle rivelazioni.
Ogni evento,ogni dettaglio,tassellidi un archetipomosaico,tro-
vanola propriacollocazione dandoti I'inconsciacertezz^di poter preve-
dere dove si concludetàil magicoitinetare del feticcio volante che è an-
che te stesso.
Tum, il tramonto,non ha ancoraappostoil suorossosigilloal tem-
po de1giorno e già il cetchio perfetto di Levanah prende possessodei
cieli, annunciandola prossimafine del volo.
I monti e il boscoappaionofamiliari; non giungequindi inattesa
la vista dellaraduraancoraminuscolama via via piú grandee chiaranei
particolari mentre, planando,ti awicini ad essa.
Ancora una lenta spiralesoprail maestosoNoce, poi, con un legge-
ro frullare d'ali, l'uccello si posa silenziososul ramo di uno degli alberi
al limitar della selva.
Nello spiazzo innanzi al Noce tredici corpi nudi formano un cer-
chio saldato in un'ininterrotÍa cateîa di mani nelle mani; uno di essi è
maschio,dodici le femmine e tutti, assorti,con vocepenetrante,cantano:

46
<TU CHE ERI PRIMA DELLA FORMAZIONE DELLA
TERRA
EA. BINAH. GE.
MARE SENZA MAREE O SUONO O LIMITE,
MARE AMARO
SIAMO LA TUA PROLE, RISPONDICI.
ARCO CELESTELASSU"E QUAGGIU'TERRA,
DONATRICE DI VITA E ARRECATRICEDI MORTE.
PERSEFONE,ASTARTE, ASHTORETH,
SIAMO LA TUA PROLE, RISPONDICI.
DORATA AFRODITE, AWICINATI!
FIORE DELLA SCHIUMA, SORGI DAL MARE AMARO!
L'ORA DELLA MAREA DEL PLENILUNIO
S'APPROSSIMA,
ASCOLTALE PAROLEDELL'INVOCAZIONE,
ASCOLTA E MANIFESTATI
iSIDE SVELATAED EA, BINAH, GE!
SIAMO LA TUA PROLE, RISPONDICI!
NELLA TERRA INTERNA, DOVE PORTANO I TRE
SENTIERI,
CHI BEVE L'ACQUA DI QUELLA SORGENTE
NASCOSTA
VEDRA' COSECHE NON OSERA'RACCONTAREA
NESSUNO,
CAMMINERA' PER L'OMBROSO SENTIERO
DI CUI SONO LA META
IO, DIANA DEI CROCICCHI,IO ECATE,
IO SELENE DELLA LUNA, IO PERSEFONE.
L'ALTA LUNA RISPLENDECHIARA
NEL MEDIO CIELO;
ASCOLTA LE PAROLE DELL'INVOCAZIONE,
ASCOLTA E MANIFESTATI!
SHADDAI EL CHAI, E RHEA, BINAH, GE!
AFFONDA. AFFONDA. SEMPREPIU'
PROFONDAMENTEAFFONDA.
NEL SONNO ETERNO E PRIMORDIALE.
AFFONDA, DIMENTICA, TACI, RITIRATI
NEL PIU' SEGRETOCUOREDELLA TERRA INTERNA.
BEVI LE ACQUE DI PERSEFONE,
ALLA FONTE SEGRETAPRESSOL'ALBEROSACRO.
IO SONO PERSEFONE, LA SEGRETAREGINA,
CUI TUTTE LE MAREE APPARTENGONO
E RISPONDONO,
MAREE DELL'ARIA O DELLA TERRA INTERNA,
MAREE SILENZIOSEE SEGRETEDELLA MORTE E
DELLA NASCITA,
MAREE DELLE ANIME UMANE E DEI SOGNI E DEL
DESTINO,
S O N O I S i D E V E L A T AE R H E A ,B I N A H , G E , " ] .

Spentasil'eco vibrante del canto,silenziosamente, quasirispondendo


ad un ordine muto, i ttedici convenuti siedonoa terra e mantenendo
le rispettive posizioni sprofondanoin una immobile concentrazione.
Il crepuscolosi scioglienellanotte argenteae luminosadel Plenilu-
nio. Un quieto stormire di fronde culla il pensieroparalizzatodel volatile-
uomo sino a quando una perentoriavoce femminile esclama:<HOOR
APEP, il Drago del Profondo, cominciaad agitarsi:ora puoi rivelarti,
umanochenascondila tua curiositàcon le sembianzedel fratelìoCorvo;
vieni senzatimore poiché eri atteso!>.
Rispondendoall'invito abbandonil'inutile rifugio e con pochi bat-
titi d'ali raggiungiil cenro del cerchiodi streghe,posandotiproprio in-
nanzi a colei le cui paroleti hanno tratto dallo stato di stuporeattonito
nel qualeeri caduto.
La donna scrutacon occhiprofondi, magneticie subito sorgein te
1aconsapevolezza di non poterle nasconderenulla. Trascorronoalcuni
istanti dal saporeeternodurantei quili, possedutoda un languorestrug-
gente, ne ammiri la bellezz^ aîc^nafinché ella non rompe il silenzio apo-

I L'invocazion. alla Dea è liberamente ttàtta d^ Moon Mapic di Dion Fortune.

48
strofandoticon voce dolce:<<Benvenuto e salutea te, uomo-cotvo,che
sappiamovenire in pace con l'unico intento di conosceree scrutareil
neto specchiodel sapereproibito. Questaè la sacraraduradel NoceAn-
tico che, se pur estirpatoda mano sacrilega,sernprerisorgein vittù del
potere di Aradia, figlia di Diana la Luna e di Lucifero il Sole.
Qui è il nido di Plutone,vicino alla riva del fiume Sabbato,disco-
standosíversosciroccodue miglia dalla città sannitadi Malies, che co-
noscicol nomeche Romale diedeper onorarela suavittoria lí ottenuta
dalle proprie legioni sul re epiro Pirro: Benevento.
Io narreròuna storiaintessutadí Magia e portenti; prima però ob-
bedirò alle eterneleggi dell'ospitalitàpresentandotii membri della no-
stra congrega,la qualeesistee operaad onta dei ristretti e strumentali
confini che dotti e filosofi hanno dato ai concetti di spazioe tempo.
Lo spazioinfatti non è una rigida scatolaa tre dimensioni,e il tem-
po è solouna funzionesoggettivadella tradizioneche nel suo senoper-
mette di coniugarepassato,presentee futuro.
Conoscere,far parte della Tradizionedona una qualità dell'essere
che consentedi colÌegarequalsiasiavvenimentodella vita terrestrealla
catenadell'eternità.La morte fisica è solamenteun passaggio: non un
purgatorio,un inferno o un paradisoipotetici, bensìuna trasmigrazione
dell"'esserereale" nell"'ennesimadimensione" della nosra realizzazione.
Prima e dopo la morte noi abitiamoin un mondoche è realequan-
to e piú di quello terresffe,nel qualeviviamo altre esperienze e dimen-
sioni della Conoscenza. La Tradizionee i rituali permettonoun collega-
mento medianicodi continuità fra coloro che ci hanno preceduti,che
vivono ora e che ci seguiranno;fra ciò che è awenuto, che avvienee
avvenà.I riti dellaMagia e della Stregoneriasonole chiavi con le quali
è possibileaprire lo scrignoove sonocustoditi i Poteri dello Spiríto di
coloroche sonovissutinel passato,nel presenteo nel futuro: eccoquin-
di spiegataÌa prowisorietà delladimensione-tempo al cospettodellava-
lenza di eternità che assumonole forze psicospirituali.
Sii paziente,uomo-corvo:tali e tante sonole coseda narraree spie-
gareche ogni piú piccoloaccennocostringea lunghedisgressioniespli-
cative, ma ora sapraichi siamo.
Alla mia sinistra siede Orsolina la Rossada Modena. bruciata nel

49
l5)9 a causadella sua fede nella Magica Noce; a Íianco alelè Costafiza,
Stega di SanMiniato; qtindi Maria Gioaanna,Janaradi Cereto Sannita;
appressoeccoMaria Rosariala Sanbartolorneana,così chiamata perché
nata a San Bartolomeoin Galdo e nota per esserestatafino a cinquan-
t'anni fa - del tuo tempo,ovviamente- la Maesra dellarinomatascuola
delle Streghea Baselice.La scuolaè nascostaagli occhidel mondoe per
trovarla,secondoil rito, bisognagiungervinellanotte tra un venerdìed
un sabato:l'aspirantestregao stregonedeve scivolarelungo le casemu-
te, finché suoni melodiosie paroleignote, talvolta ancheI'aria improv-
visamenteprofumata,l'avvertiranno,setale à la suasorte,del luogoove
siedeil consessodelle vecchiejanareche insegnanoI'Arte alle giovani,
affinchéla vocedellaTradizionesi perpetui.
Più avanti chi ti sorride è la famosaAlcina di Pietra Pulcina. che
ebbe l'onote di esserecantatada Ludovico Ariosto:

La belk Donna, che cotanto artaaa,


Nouellamentegli è dal col paltita,
Che per incanto Alcina gli lo kua
D'ogni antica atnorosasuaferita,
E di sé sola e del suo amor lo graua,
E in quello essariman sola scolpita.

E ancora eccola Menand.ra,abitante nel luogo ove si trova la Grot-


ta di Menarda che da lei preseil nome; Boiarona,che usavainstillare
le virtù dei demoni all'internodelle noci onde sfruttarnei servigi;Glo-
conna,chepossedeva la stessacapacitàdi legaregli Spiriti dell'Aria al
frutto della Noce; Violante da Pontecoruo,arcijanara;Luuezia la Sabina,
bellissimaincantatriced'uomini e demoni; Rosa,signoradei giuochi d'ac-
qua che si tenevanoal Lammasnellapozzaall'internodell'antrocollina-
re chiamato Ripa delle janarc; Martinello, nobiluomo da Castelveterein
"Sole
Valfortote, Nero" della nostracomunitàe portatoredel Talisma-
no di Set.
"Arte", la
Questaè la mia famigliain congregadellaqualeio sono
la Vecchia,la Sacerdotessa anzianadella Dea.
Il mio nome è Matteucciadi Fruncesco di Ripabiancadi Derata pres-

50
so Todi. Fui e sono,comedel restoogni mia sorellao fratelloin ,.Arte,,,
espertain Arti Magiche,conoscitricedei segretidellanatura,guaritrice
e levatrice,abilenell'alchimiadei semplici(le erbe);preparai,per chiun_
que ne facesserichiesta,efficacielettuari,decotti, infusi e pozioni che,
pur sein parte compostedi droghee veleni,eranoquasisemprein grado
di guarire il male fisico e morale perché confezionatesecondoi dettami
del millenario patrimonio della medicina popolare. Sempre ossequrosa
allaleggedellaTradizione,trattai le malattieconside.andol,.rser. umr_
no rn stretto rapportocon la naturacircostante,raccogliendole erbe
in
determinatiperiodi dell'annoper sfruttarneil massimogradodi effica_
cia ed infondendovi le appropriate influenze telluriche, cosmicheo divi
ne, al fine di lenire le pene dello Spirito e dell,Anima che al corpo sono I

stfet[4menteIegate.
"crimini,',
Questi furono i miei in un,epocain cuí veniva fatto espli
cito divieto alledonnedi frequentarele università,di dedicarsiallacura
degli ammalatie di raccoglierele etbe, perchéil medicodovevaessere
rigorosamente di sessomaschile,laureatoe di accertatafede cattolica.
I miei compaesani,insieme a coloro che vivevano nelle valli vicine,
figli tutti di una realtà fatta di miseriae af izione,privi di qualsiasi
assi
stenzache li sollevassedai quotidiani bisogni, si rivolgevano a me affin_
ché li aiutassinei momentidi *ibolazione, for...o.rri d,ordineorsani_
co o spirituale.
Ma in quei giorni venne in Todi a predicarele suevelenosemenzo_
gne l'infame domenicanoBernardinoda Sienache, confondendola mente
dei superstiziosie infiammando di sacro zelo la pretaglia faziosa, fornì
il pretestoper l'intervento del Tribunale dei malefizi.
Venni imprigionat4e sottopostaalle piú aroci torture. prostrata
da tanto scempio,infine, confessaiqualunqueturpitudineessimi voles_
seroaddebitare,purchécessasse quell,allucinante calvariod,orrore.Al-
l'alba del 28 marzo 1.428fu data lettura, nellapiazzacentrale,della
sen_
tenza di motte, quindi il mio corpo terreno venne dato alle fiamme.
Comunque,comepuoi ben constatare,uomo_corvo,I'ignoranzae
l'ingiustiziadei seguacidel Nazarenoben pocohannopotuto contro una
figlia della Grande Madre e, per renderti compleramente edotto della
malignastupidità che animò ed animagli ,,agnellidi Dio',, voglio
che

5l
ascoltiil testo della sentenza;essoè in latino ma io 1oleggerònella tua
lingua, affinché nulla ti sfuggae tutto sia chiaro. Dunque stai bene a
sentire:
Abbiarno fornalme te proced to cofltro Matteucciadi Francescodi
Ripabiancadi Deruta da tutti riconosciutae ritenutd, standoalla leggedel
Comunedi Todi, corneuna donnadi cattiueabitudìni di oita e di makffare,
pubblica incantatlice,fattucchìerc,a tnce di sortìlegi,strega.Matteaccia,
non at)endopresenteDio, lna piîtttosto il nemico del genercut?îano,negli
anni 1426, 1427 e L428, sino al tempo in cui fu definitiuamenteìmpedita
di praticarela sra arte, ruoltissìmexolte e con infiniti modifece incantesimi
sui sofferentidel corpo,del capoe di altre fietlblú, sia dircttamente,sia at-
trauersocosea essaportate, coîne sono le cintute, soprauuesti e consirnilì,
htluì molti drltafiti di donne,che si recaado clalei e loro fomì il rimed'io,
dando loro l'erba uinca, incdntdtacon i suoi incantesimi,perchéla dessero
da nangiarealle loro arnantie cheancheprefidesserc I'acquain cui si erano
lauati il t;olto e le rnani e la desserolorc a bereper ottenercla loro accondi
scendenzae far riuolgereuero loro stessiil loro amore.
Essendo giuntì al castellodi Ripabiancadue coniugìdal castellodi Col-
letaezzo,del distrettodi Todi, k moglie si recò d.alk detta Matteuccia,Id'
mentandosidi suo marito e dicendoche lo stesso la tldttaùdmalee pregando
ln stessaMatterccia di darle un qualche ùmedio per compensarladi tante
uniliazioni che ogni giomo le plocaruaa,e la detta Matteucciadiedealk
suddettanoglìe un ouo e I'erbadenominatacostacauallinae dissedi cuo-
cerli insieffiee di darli da mangiarea suo malito che si sarebbeinfattunto
per qualchegiomo; e la moglìe cosìfece e il marito rimaseinfatturato per
îe gtomt.
Inoltre nel 1127 essendosì rccatadalla dettaMatteucciaufta certaspo-
sa di nome Catarinadel distrettod.i Oruìetodicendodi auereun rtor o che
poco la c Mad, e chegiorfialttentela percuoteua,prcgòla stessa ,lúatte cciL
di fomiryli il rimedio, Ia qualeMatteucciadissedi fare ufla certdimmagìne
di cerae di portargliela,aouta la quale la dettaMatteucciaauuolsela stessa
immaginecon accia (filo di lino o canapafìlato da rcgazzaoergine)e disse
alla stessaCatarinadi nettere detu immapinesotto il letto di suo marito
dicend.o:

52
Sta in te
come stecteChristo
Sta fìxo
come stecteCbristo cracifixo,
toma a me
come tomò Christo in se,
torna alla uolantà mia
come tomò Christo a la patria sua.

E disseche ali parole d,ot,eaanoessercripetutetre uolte e che la detta


immagine doueuaesseteposta a capo del texo del dexo sao narito e questi
ritornerebbeal suo amore e alla sua uolontà.
Inobrc nell'anno 1427, nel mesedi mar7o, essefidosi presentatoalla
dettaMatteucciaun certogioaanelegatoda amore ue$oun) certagiouane
suaamantecheda lango tempodesidetaua sposate,e non riuscendoad aaer_
la, poiché i parentidi dettasuaamantenon uoleuanoacconsentire. uolendo-
la darein mogliea un altro, ùchiesealla stessaMatteucciaun rimedio tale
dafar sí chenai i suddettisposipotessero auerereciprocapace,né fosseloro
possibileln coabitazione,la qualeMatteuccìa,auendodinanzi aglì occhi lo
spirito diabolico, disseal stddetto giouanedì procurursiuna candelabene_
detta accesa,di teneia in un certo trioio, e înentle la detta sposasi recaaa
a nozze, la spegnesse e Ia piegassepronunciando le sottoscritte Darolee altrc
peggioi e d.iaboliche,cioé:

Cone se piega q esta candela in qaesto ardore


cossì lo sposoet la sposa
non se possamai congiangerein queslo amore.

Fatto q esto, dìsseche q ella candela cosìpiegata doueuaessereripo_


sta in luogo sicuroe per qaanto telnpofosserimasta cosìpiegata,per altret-
títnto tenpo il rnarito e Ia moglìe sarebberorimasti in maniera tale da non
potelsicongiangere; la qaalefatturc fece a molti e diuerseuolte efa operata
per altri.
Inoltre nel 1427, nel mesedi dicembre,essendosi recatadalla stessa
Matteuccia una celta Giouanna del castello di San Martino det distrctto di

5)
Perugia,/amentandosila stessa del proprio marito che conttitteoacon un'al-
tra donnae inoltre lamentandosicon la dettaMatteucciaper ilfatto chedet-
to suo ffiarito flon cr4rauala stessaGiouanna,na la trattauamale, affinché
le desseun consigliopet riacquistalel'anore di detto suo ma to, la stessa
Matteacciale dissed.itloqale ufi rcndinino, e flatùto con zucchelo,di d#lo
a nangiale a d.ettosao narito e inoltre di lnoarsi i piedi e di datgli a bete
quell'acq a tnescolataa uiflo. Inoltrc, non contentadi questecoseJtna ag-
giangendo male a male, dissea una donna di Mercatello che le richiedel)a
an rimedio pel il maito chepoco la carauana prefeliuala compagniadi
altre donne,di prenderee bruciareuna cioccadei suoi stessicapelli,e ndot'
tili in poluere,li desse a bereo a mangiarea suomarito;faxo questoaurebbe
riceuuto le sue attenzioni: il chefece nel 1427 fiel ffiesedi ottobre.
Nel nese di settembred.el1427, Ia suddztu Mattetrcciagettò nella struda
in detto castellodi RipabiancaI'acqua(ottenttta)d'allacotturadi trentaetbe
per un taleparalizzato(il quale,rrtalridotto in tutta h suapersoltde incapa-
ce d,i canminare,fu portato dalh stessaMatte ccia perchélo guarisse),af-
finché quabuno, passandosoptadcta acqaa,prendesse detta inferniaà e perché
qaelk infermiaà cessdsse da quello per il qualc qael d.ecottoaoettafatto; la
q al cosafece scientenente,consapenolrnente, dolosanente,con l'anino di
n ocele e a scopodi lucro.
Inoltre, dettaMatteuccia,suarintissime uolte, in dìueú temPisu diuer-
sepe$ofledi diuersiluoghifece incantesimiper gli scopisuddetti,e a rnolti
e nolti uomini e donne di diuersiluoghi e in diuersitempi fece fatture e
nalìe con I'animo di fiuocerelorc e con praaaintenzione,auendodinanzi
agli occhi il nenico del genereunano.
Inolae nel 1427,nel nesedi dicembre,essendosi recatidalln dettaMat-
teucciaalcani del castello di Panicale, del distretto di Perugia,rzostrando
una pennalegatain ufta ceftapezzî.chediceuanodi *uer trcúato ifi un celto
cusci,tottoe dicendod'informarli se era tna fdtt ro, infatti affermauanodi
at)erenello stesso castellodi Panicalcafi cefto fiipote che iteneua di essere
statofattulato perché andauafantasticando e perché aueuanotlouato dette
penne cosìauuoltenel cuscinottosoprail quale essodormiaa,la dexa Mat'
teuccia,prendendonelle suemani la dettapennae pronuncìandoincantesi-
ni, distrussedeta fattura e gli ordinò di riportarla al detto castello di Pani-
cale e iui aúe t.

54
Inoltre nel nooembrc1427,una certanoglie di n tale soprannomina-
to il pouetello del castelh d.i Deruta si recò d.allastessdMatte ccia dicendo
di at,ercuna cettafiglia infenna, d.allaquale infermità noft poteta essercli-
berata, e di credereche a detta suafiglia era statafdtta una fattura da una
certaaltra donnacon il cui manto di dettasaafiglia nolte uolteaueuacoa-
bitato; la stessaMatte ccirt disseche, ricercandoin casadi suafiglia sotto
la sogliadelk porta, trouerebbela fattura e ln bruciasse;pochi giorni dopo
Ia predeuadonna insiene con I'aomo di detta suafiglia ritomatono dalla
stessaMatteuccia e disserodi areÍ troùato sotto la detta soglia della polta
tre animali neri cone topi, auooltì in una stoffa di lino e canapae aaerlì
bntciati, come aueuasaggeritola detta Matteuccia.
Inolbe nel mesedi dicenbredel 1427essendosi lecatadalla stessa
Mat-
teucciauna certadonna del tenitorio, che confessaua alk dettaMatteuccia.
di anare afl celto uomo e che, seÍossestato possibileuolentiei oonebbe
spandere odio, affinchédetto uotîxo,abbandonataIa moglie,amasselei stes-
sae ffinché potesse ottenelequalîtnquecosauohsse,la soprannominata Mat-
teucciadissealla stessadorcnadi lauarsile rnani e i piedi riuolu all'indietro
e con gli stessiliaoltati e piegatele gìnocchia6i huasse)i piedi uobati all'in-
d.ietuoe cosìlauati prendesse quell'acquae In gettassedouequella donna e
quell'uomopassaadno, con I'anitno, il propositoe lafidacia di generare
odio
tru lo stessouomo e la donna; la qaale donna cosìfece e nferì alla stessa
Matteucciache In dexa acquaaueuageneratoodio tla la fioglie e il narito,
in rnodo che per il ternzineposto dallo stessotlotl si potelono più uedere,
na si odiafofio.
Matteucciaua al nocedi Beneuentodurantesei mesiall'anno, cioé in
aprile,naggio, dgosto,settembre,mano e dicembree in tre giomi della set-
tinana, cioé il lunedì, il sabatoe la domenica.
Inoltrc, Matteuccianon contentadelk cosesuddette,na. aggi ngendo
ffiale al nale, istigatada spirito diabolico, infinite oolte andò al cofloegno
d.ellestreghedeuastand.o banbini, il sanguedcgli *essi latanti succhiando
in molti e diuersiluoghi, e anchenolte uolte si recò insiemecon altre stle-
ghe al Noce di Beneoentoo pressoaltri Noci ungendosicotl n certo un-
guentofatto con ìl grassodi aauoltoio, con il sanguedelle nottole, con il
sangaedi fanciulli kttanti e altrì ingredientidicendo:

55
Unguento,unguefito
alla noce de Beneuento
ffianda.rne
suPÍdacqua et suqraa uento
et suPraad onne mdltenPo

E per di più, d'opoesersi /'r.ntl,inuocmdo Lucifeto, diceùaquesteplrcle:

O Lucibello,
detnonìodeIl' inferno,
poiché banditofosti,
el nome cagnastt
el ay nome Lucifeto maiure
uienead ne o na da u tuo sen)itote.

E imrnediatarnente apparcinnanzia lei un certodemonìosotto l'aspet-


to di un caproed essastessa ttasfonnatasiircmoscaua al detto Nocecaual-
catldosopl4 lo stesso capro,andandosenpreperfossatisibikndo comefol-
gofe,e lí tloua moltissine stteghee spiriti incantatie dernoniinfetnali e Lu-
ciferonaggiore,il quale,presiedendo, ordina 4ll4 stessae agli altri di andare
in giro per distruggerei bantbini e per fare altre cosecdttioe'
Nel mesedi settenbredel 1427,dettaMatteuccia,trasformataifi strc-
ga, colltesopra,si recòal castellodi Montefalcoin casadi una certadonna
chiatnataI'Andreuccia,che uitteuanel boryo di detto castelloe sugòe pe/-
cosseun suofiglio d'i non Lncordun anlto' pel il qualet'axo dexo bambino
si amnalò e si consunse.
Nel mesedi rnagtliodel 1427, la stessa Mdtteuccia'trusfoffitatain stte-
ga, coffiesoPlasottofoftnd di înoscl, insiemecon una sua tale socidstrega
si recaronoal castellodi Canale,nel disÚettodi Todi, nelh casadi una certa
donna di none Andtellina, che aoeuaun figlio di non ancorasei mesi, e
lo percosseroe h succhiaronocorne eranosolitefate
Matteaccia aggiungendonale a male, nel rnesedi agostodello stesso
anno, si recò in un certo oillaggioesistentetticino al castellodi Andria, nel
distrettodi Perugia,nella casadi un certoAngelino di detto uillaggio,e tru-
sfortnatain strega,cotze soprt, sugòun certo suofiglio di circa otto nesi'
Matteuccianel nese di nagio det 1427, il giorno di giooed'ì,si recò

56
perfarc incantesini alk uilh di Rotelle, dìstrettodi Onieto, e iui entrò in
casadi un certoMecarellodi deuo luogo, trcuandouiuna certafiglia di d'et-
to Mecarello,e pelcossee sugòquesta stessa figlia cosìcorneè solita fare.
A causad.idexi delitti, Noi Lorenzo,capitano,sedentenel Tribunale
dei mateficidi Tod.i,incarichiamo,mandiamoe ordiniamoa ser Giouanni
di ser Antonio da Paaia qui presentee in facoltà di udite e di intendere,
di andareinsiemecon la nostracorte,di pore o far pone la detta Matteuc'
cìa, dopoauerleimpostosul capouna nitra, e legatele mani dietroalle spal-
le, sopraun celto asiltoe di condurlapersonalmente al luogo doueabitual-
ffientesi amninistra la giustizia,o in qualunquealtro luogo nell'intetno o
fuori di deua città a giudizio e sceltadi detto ser Giouanni soldatoe iui sia
bruciatacon il fuoco in manìeratale che ln colpeuolemuoia e la suaanitta
si sEari dal corpo in esecuzione di queva nostrusefitettzL,della cui esecu-
zione deoefare fede a noi per mezzodi pubblico istromefitoe deuedire e
fare tutte le altre coseche dete ed è tenuto a dire e;t'atesecondoIo spirito
degli statuti e orJinamenti Ji Jlta città Ji Todi.,,'

La vocetacee il silenzioancestrale, nellanotte di questoennesimo


"sogno", è rotto solo dal gemito scricchiolantedella pergamena
velocementeriavvolta,con agili dita di strega,al cospettodei tuo occhi
animali.Pochiistanti chepaionoetetni e nuovamentele morbidelabbra
di Matteucciasi animanoper raccontare:
"Esaurita questadisgustosa parentesisulleidee dei piccoli uomini
artefici dellamodernità,tornerò a narrarti del Noce, dellaDea e del suo
amanteBicorne.
Prima che la penisolaricevesseil nome di Enotria, in ossequioal
deliziosonettaredellavita, e la terra del sacroNoce fossechiamataSan-
nio dalle fiere tribù che l'abitavano;prima che ogni storiafossescritta,
le Sacerdotesse della Grande Madre, veicoloteneno per i1messaggio degli
Antenati, danzaronoí riti della fertilità, vaticinarono estatichele sorti
della cacciae della guerra e tutelarono il futuro dei loro figli stipulando
" P a t t i " c o n i G e n i d e g l iE ì e m e n r i .
Giunsero,dallecaldeterre d'Africa, i neri Re Draghi dai rossives-

2 I l t e s t o d e l l a s e n t e n z ai,n u n a v e r s i o n ei n i t a l i a n ov o l g a r ed e l l ' e p o c aè, l i b e r a m e n t et r a t t o d a l l ' o


Defi Difl?ensìone,nagia, vo|. 5

57
silli; essiadoravanol'Uccello-Serpente e vennero per razzíaree rapire
le femmine,ma la Dea li allontanòe, salvandole proprie figlie, divenne
Signoradel Serpente.
Arrivarono poi le genti dalle terre fredde ornate del verde delle fo-
restee recantile insegnee i feticci cornuti del Dio Cervo; venneroper
fuggire il gelo, ma i loro occhi erano dolci e le figlie della Dea li amarono
e ne ebberofigli donandoalla Grande Madre I'omaggiodi un nuovo co-
lore, ed Essa fu Verde quanto Rossa.
Trascorseun lungo tempo duranteil qualei riti seguironoil ritmo
stagionaledella Terra, finché il Mare portò la novella di come Dioniso
avesseamatoArtemide Caryatisdonandolela chiaroveggenza e mutan-
dola in Noce dai frutti fecondi; le profetessericonobberole virtù del
Noce che mescolagli umori della Íantasia formando immagini e visioni
poiché,comeavrebbepiú tardi affermatoAristotele, "essendoassaiumido
è oltremodo adatto al nostro cervelloche è umidissimo".
Quindi vi fu l'èra in cui le genti dellaLidia migrarononel Sannio;
la Dea assunseil nome di Cibele,un tempio venneeretto sul nostro monte
Partenioe a primaveraIe fu ributata una grandefesta,durantela quale
donnee uomini celebravano la Ierogamia,il matrimoniofra cieloe terra.
A Beltaneil popolosi spargevasullependicidel sacromonte gioen-
do in libertà del piaceredella vita. I fuochi ardevanosullecolline men-
tre gli evitati sacerdoti,detti Galli, accompagnavano processionalmente
il simulacrodella Dea per monti e per valli, con canti e danzesensuali;
la musicadegli Dei riempivaI'aria rendendogli uomini Satiri inesausti
e le donne ebbre Baccanti.
Poi trionfò I'imperio di Romacheunificò, sotto le proprieinsegne,
tutte le genti e le culture; fu così che dal lontano Egitto del Nilo e dei
faraonigiunseronelle nostre conrade i Misteri Isiaci. La Grande Ma-
dre fu chiamataIside e si adornòdel crescentelunaree del sacroserpen-
te attotcigliato.Beneventoeressealla Dea un tempio grandiosoinnanzi
al qualesi ergevanoaltissimiobelischi;tanto splendoreresistettealla mano
sacrilegadei ctistiani fino al IV secolod. C. quandoquestilo raseroal
suolo per erigeresulle rovine la loro chiesacattedrale.
Lalsart:arareligione nata in Asia cominciavala suaoperadi distru-
zionee persecuzione soloin parteritardatadallacalatadellepopolazioni

58
paganedel Nord e dell'Est, che sceseroin Italia a banchettaresullespo-
glie dell'ImperoRomano,le cui istituzionieranostateminatedall'inter-
no proprio ad opera dei seguacidel Nazareno.
Trascorseroi secolie, quandoi Longobardipreseropossesso del San-
nio, le Sacerdotesse e i Sacerdotidella Dea continuarono i loro riti eri-
gendo altari solo al riparo degli antichi boschi, e il popolo era ancora
con noi.
I nuovi venuti trovarono la loro cosmogoniae dendrolatria paralle-
le e per{ettamenteintegrabilialle nostrecredenzee all'anticadevozione
del Noce. I signoridi Beneventocelebraronoil ttionfo di \X/othan,pa-
dre degli Dei, fuori le mura dellacittà onorandoil sacroNoce, dal quale
lasciavano pendereuna pelledi serpente(vipera),animalesacroa Iside'
Tutti i presenti,volgendole spalleall'albeto,cavalcavano il piú veloce-
mentepossibile,spronandoa sanguei cavalliper giungereprimi a colpi-
re il feticcio e poternecosì mangiareun pezzetto,affinché venisseroesau-
diti i voti che in quell'occasione essiformulavano
Ai Beneventanicattolici,gretti e superstiziosi,il rito apparvedia-
bolico; e diabolico finì per diventare ai loro occhi anche il Noce'
Per tale motivo essicovaronoin cuorestizzae rancote,meditando
di imporre i propri rigidi schemi mentali non appenagli eventi gliene
avessero offerto l'opportunità.L'occasionefavorevolesi presentòquan-
do il saggioGrimoaldo lasciò al figlio Romualdo VI il governo del duca-
to, essendoegli stato chíamatoad assumerequello del reamelongobardo
del nord.
Romualdoera giovaneed inesperto,e suamoglieTeodolindainge-
nua e facile preda dei nggiri e delle mire di un tal prete cattolico di no-
me Barbato.
Accaddein quei giorni, sul finire del VII secolo,che CostanteII
Eraclio, imperatoredi Costantinopoli,sbarcasse con una grossaarmata
a T arantoe, depredatala Pugliae rasaal suolola città di Lucera,cinges-
sed'assedioper molti mesiBenevento.In città il cibo scarseggiava e gli
aiuti dal nord tardavano a giungere. Approfittando dello sconforto ge-
nerale, Barbato cominciò a predicare per le piazze e nelle chiese,affer-
mandoche la città si ttovava in tal pericolo a causadei gravi peccaticom-
messidai paganiintorno al Noce.

59
Tanto brigaronoil prete e i suoi accoliti, nel seminaremenzogne
e disfattismo,da indutre il popolo in frustrazionee instillareil dubbio
neila fragile Teodolinda,la qualeconvinseil duca suo marito a dareudien-
"" "1 n,.Ai."rn..

Barbato,segretamente informatodi comeil forte esercitodi re Gri-


moaldofosseormai giunto al fiume Sangroe si apprestasse a portaresoc-
corso al figliuolo, liberandola città dall'assedio,si presentòinnanzi a
Romualdosentenziando che la guertae le discordieintestineeranocon-
seguenza dell'ira divina per la loro vita paganae dell'ingannevoleispira-
zionedi un demoneentrato nelle radici dell'alberooggettodi venerazione.
Il pretecompletòil raggirooffrendosidi salvarli,supplicando e pre-
gandola santavergine,a patto che essisi fosseroconvertiti al cristiane-
simo, nominato lui vescovodi Beneventoe dotata la chiesadi beni e
privilegi.
Fu così che, sconfitti i greci, non per intercessione della madonna
bensìper il valoree la virtù dell'esercitodi Grimoaldo,Barbatocoronò
il suo sognodi poteredivenendovescovoe, armatodi un'ascia,in gran
processioneestirpòI'odiato Noce, interrato poi nell'enormefossaall'uopo
scavatadai villici.
Il miseroBarbato,comunque,poco poté al cospettodella potenza
di Diana:infarti il Nocevennee vieneperennemente rinnovatoe rige-
netato dall'abilitàdi Lucifero. nonostantenumerosialtri vescoviconti-
nuasseroad estirpado.
La Grande Madre rispondeamorevolmentealla devozionedei fi-
gli; il suo sguardobenevolofu sullenostteconttadeanchequandofollia
e assassinio sconvolsero l'Europa tutta, portandosul rogo ben sei milio-
ni di Streghe.
La terra del Noce fu solosfioratadallapersecuzione, anchequando
f intolleranteconsuetudinedellacacciaalle Stregheraggiunsela vertigi
ne paranoicaper ispirazionedi ttisti istigatorie infami libelli, comel'at-
cinotoMallcusMal.eficaram, operaeternamentemaledettadi Jakob Spren-
ger e Heinrich Institoris, i quali diederoalle stampeil libro sotto coper-
tura della bolla papaledi Innocenzo YIIl (Surnnisdesiderantes affectibus,
1) dicembre1484),con la dotta approvazione dell'universitàdi Colonia.
Nelle nostre comunitàle vittime non furono piú di duecentoad onta

60
di quanti inteseroriproporre,all'ombradel Noce, le stragiche insangui-
navanoil resto del mondo.
Sappichevivevanellacittà sannitaun oscuromedicodi originegiu-
dea:il suo nome esecratoera Píetro Piperno.Costui ebbela ventura di
rivestirela caricadi protomedicoin Benevento.Il compito cui disone-
stamenteattendevaera7a vigilanzasu colleghi,cerusici,speziali,leva-
trici e barbieri; la poca moralità che lo animavaè testimoniatada una
denunziadel 20 ottobre 1639, dallaqualerisulta comei batbieri bene-
ventanisi lamentassero del suosoverchiozelo nei controlli, severitàche
mascherava la pretesadi illeciti emo]umenti.
Quest'uomo,fulgido esempiodi corcettezzanel peculato,pensò,
facendoi conti senzagli Dei, che imitando gli scrítti di famosidemono-
logi come Giovanni Pico della Mirandola, PaoloGrillando o il gesuita
belga Martin del Rio, ne avrebbereplicatoil successo e la Íama.
Pietro Piperno,nel 16)5, scrisseil De NucemagaBeneuentana: rac-
cogliendoin essaabbondantematerialesimbolicoe mitico, compresala
"diabolica" rap-
leggendadi Barbato,egli intendevadimostrarela realtà
presentatadai raduni all'ombradel Noce, per scatenarela persecuzione
"guaritrici"
nei confronti di quelle che, con i loro quotidiani successi
nel lenire le malattiedel popolo,ridicolizzavanola colta incapacitàsua
e dei colleghimedíci.
Così non fu, né in seguitomiglior fortuna ebberoalri assertoridella
necessitàdi debellarela scandalosa presenzastregonesca nelle nostre teme
e, gtaziea Diana e a Lucifero suofratello,il Noce continuaa verdeggia-
re per noi e per chir-rnque abbia fede nei poterí dello Spiríto.
Sevolessinarrarti tutte le mistìficazionioperatedai nostri nemici,
per cancellareancheil ricordo dell"'Antica Religione",occorrerebbeto
secoli.Dilungarsinon saràperò necessario, perchéio sentola tua mente
^perta ^11^comprensione;tu che hai conosciutoil mistico volo dello Spar-
viero, il regalepassodel Cervo e l'attenta presenzadel Corvo, facilmen-
te comprendila perversitàinumanadi quanti hannointesomutarela se-
rena vitalità naturaledi Pan nel cruccio ctudele del diavolo cristiano,
l'ispiratacoscienza manticain malattiadiabolica,labelTezza delleNinfe
in abominio,e il potere profetico in stregoneria.Per te che hai udito
la"vera" musicadi Pan,non saràpiú possibileconsiderareservitoredel

61
Male chi evoca nel proprio corpo la presenzadivina.
Tu sorella,tu fratello, figlio di un'epocanella qualei nass-media
son diventati i roghi collettivi sui quali arderela Srega quotidiana,non
avrai sorte migliore della nostra se manifesteraiamoreper Libertà, la
figlia prediletta di Lucifero.
Gli Dei hannosalvatoi corpi dalletorture, diversamente è awenu-
to per le menti: nuovepire ancorabruciano!Su di essesi sacrificanoI'ar-
monia, iI piacere,la gioia di vivere, il diritto che nascedal reciprocori-
spetto,i sognidellagioventù,le passionidella maturità,la serenitàdella
vecchiaiae tutto quanto sarebbenecessario per sfuggireinfelicità, ne-
vrosi, follia o, peggio,I'agghiacciante abbracciodelle tenebrespirituali.
Siamosolo ombre, delle quali odi, però, chiaramentela voce, per
nulla confusafra le cacofoniedel tempo moderno. Magicaproiezionedel-
I'atcaico,noi esistiamo,reali quanto la faccianascostadella Luna che
nessunovede ma tutti intuiscono.
I nostri doni sarannouna Coppae un Bastone,armi predilettedal
"Viaggiatore"
chevuole trasformarei "Sogni" in "Realtà": consegnan-
doli nelle tue mani estinguiamoil debito di solidarietà.Ora vai, torna
a te stesso,fratello corvo!>.
Di nuovoil silenzio,quindi un lampoe poi la luceaccecanre di neon
troppo luminosi;le ali tornate mani, le tue mani lordate di rossamate-
ria: non sangue,bensì ketchup colato dall'hamburperormai freddo.

62
<,Perché
domandi
La mia stirpe, il mìo nome?
IJnane scbinttesonfronde di bosco:inariditeo oeùi,
Le spargeil uento e le rinnoaa Aprile>.
Omero, rispostadi Gtaaco a Dionede

Z E F I R O

f I vento leggeroche alita sulle arboreechiome, scuotendo,agitando


I .ami e fosliame.si muta in canto ancestraleall'orecchiodi chi, come
te annichilitl . d"lnro dalla cultura snaturante di una societàebbra di
meccanismiliberticidi, anelaancoraalla coscienzadel proprio séinterio-
re, armonicoal sé esteriore,naturalee cosmico.
Le fronde stormenti,ora monotoneallo stimolo dellabrezzacostante,
ora ululanti sotto la sferzadi folate e taffiche repentine,rapisconol'at-
tenzionee, schiudendofurtive lo scrignodell"'Io emozionale",insinua-
no nell'animoil semedel risveglioistintivo.
Ammaliatodallasinfoniasilvestre,abbandònatiall'orgiadei sensi.
Immersonell'auradell'Antico Noce, spògliatidegli abiti mentali, delle
angosce,delle ftustrazioni.
Spalancale porte dell'Io interiote alf ipnoticomoto di fronde simi-
li a Ninfe danzanti,estatichee invasate,al suono delirante dello zufolo
di Pan.
Ossetvacomel'oscillaredisordinatodellaselvaevochiil guizzodel
Fuoco. Fiuta le fragranzedel mondo naturale sino ad esserebbro d'A-
ria. GustaI'umidità dell'univetsovegetale,traendovita dall'Acqua.Tocca
le membraeccitatedalfacarezzadi Zefiro e rivela la sensualitàdella Terra'
Ascoltail fischio del vento, i cui toni rendonovibrante lo Spirito. Così
si tracciaun Pentagtammadi Conoscenzae Potere.Fremi di emozioni
nel sognoche generail Noce Nuovo...

6)
La stregoneùaè un atto d.eliberato pet plouocLle
rnetdfiotfosi con l'impiego degli elementali.Essa
creaun legamecon le potenzedel/anaturadi mezzo
o l'etere,gli astralidei grandialberi e glì animali
di ogni tipo. ll nostromezzoè la Volontà, la Fede
è il ueicoloe il Desiderioè Iaforza che si combi-
na con gli elementi.I cnttogramnì sono i nosttì
Talismanied i nostn protettori. '
Austin Osnan SPare

IL NOCE NUOVO

1f1 ) erauna volta un re il qualedonò un grandetesoroad un alchimi-


f.-, sta girovagopur di conoscereil segretodella Pietra Filosofale.
Dopo aver fornito al re lunghee complicateistruzioniche questiripeté
a memoria,l'alchimistasorrisee, approvando,disse:<VostraMaestàha
ricordatoperfettamenteogni particolare;c'é soltantoun altro punto da
chiarire:per tre minuti, prima della coagulazione della sostanzaalche-
mica, quandoquestabolle nell'alambicco,doveteconcentrarela vostra
mentesullasualucentezza.Durante questitre minuti non dovete,tutta-
via, permettere,per alcunaragioneal mondo,che il pensierodel suoco-
lore verde sfiori, nemmenoper un attimo, la vostramente.t> Il monarca
ringraziòl'alchimistae si apprestòa manipolarela Pietra. Ogni cosasi
svolsesecondoi piani fino agliultimi istanti,quando,d'un tratto, la con-
centrazionedel re fu travolta da una miriade di oggetti verdi che egli
fu impotentea scacciare. Fu cosìche I'AltissimaSuaMaestàinutilmen-
te si privò delle proprie ticchezze,non potendo penerare, senzaade-
guata preparazione,i segreti della natura.
Leggi ascoltasognala favola del re aÌchimista,poiché le fiabe, se
ben comprese,surroganoil difetto di conoscenzae addestramento.
Sullaterra {ertile, all'ombradel Noce Nuovo, cresceI'erbapiù ver-
de punteggiatadi fiori odorosiil cui profumo dona l'oblìo, chiaved'ac-
cessoalledimensioniseparate:magmaastraleovesi realizzalo straordi-
nario.

64
Il regno astraleè situato a mezz^ stî^da tra il mondo spiritualee
quellodella materia;per raggiungerloè necessario cancellarei pensieri,
gli schemi abituali e tutte le forme di costrizione che impedisconoil ri
svegliodell"'Io sotterraneo", il naturaleinterprete dei fenomenielemen-
tari ed elementali.
La stregoneria,uiatico per il raggiunginentodelfine nagico, prina d'es'
seredottina, stnttnentoo religione,è atteggiamento fisico e spirituale,tiuer-
bero tradizionalcdcll'esperienzamillenana che l'uomo ha suiluppatoentrundo
in conunicazionecon le rcaltà ultrasensoriali, poeticamentedefiniteSentie-
ri degli Dei.
Tu, donna, tu uomo che desideriesseretale, chiudi gli occhi per
non renderticomplicedellatragicafarsaogni giorno rappresentata dalla
"compagniadel buon costume".Sul palcoscenico del quotidiano,la pri-
"consuetudine"e l'attor giovane"luogo comune";
madonnaha nome
la "Porta della Vita" (il sessofemminile)viene definita abominevole,
impura, mentreil sessomaschileed i suoi attributi sonodichiarativer-
gognosi.
"l'agnello", cominciòla persecuzione dell"'Antica
QuandoRama,
Religione",millenniot sono,questaavevagià dato vita alleprime mani-
festazionidellamedicina,della scienzae di tutte le conoscenze chehan-
no permessoall'umanitàdi rascenderei propri limiti apparenti.
Oggi, I'antico credochianato Stregoneriarinane I'unica aa coftcessa
a donnee uomini per ritrouarsiin manieraoriginale,perflzettendo a chiun-
que di naniftstare i poteri psichicicelati in sé, onostanteh caltura del con-
formisrno continai a bandiree a defonnarequel poco che è dato sapereai
piu circa la ConoscenzaArcaica.
Il mondooccidentale,intriso di Cristianesimoe di teligionida esso
derivate, ha fatto credete ai popoli che le Streghefosserocreature mal-
vagie, catalogandoleinsieme a rigide gerarchiedi Angeli e Diavoli nelle
"categorie" (nell'accezione kantianadel termine) del proibito.
La selvadei tabrì, concimatacon I'ignotanza,si è fatta talmente
intticata da indutre il confusospirito delle genti a non vederealcunapos-
sibilità di salvezzaal di fuori del risretto ambito delle chieseufficiali.
Le realtà naturali sono stateoccultateper favorire il profitto dei
preti, la maggioranzadei quali si è semprecomportala allastreguadi mer-

65
canti del tempio.
La stregoneriaè esecrataa causadi un eccesso di ingenuitàmanife-
stato, in passato,dai suoi seguaci:i quali commiserol'errore di dimo-
strareallepetsoneincoltedi possedere maggiorpoteredei rappresentan-
ti legali di scienzae religione.
Chiunquevoglial'assolutoconttollo dei propri sottopostinon può
tollerarepossibiliconcorrenti,e cosìvenneroaccesiroghi che,continua-
mente alimentati,bruciaronosino a due secolifa.
Per avereil controllodellesituazionie delleanime,la leggepraticò
la tortura e istruì ridicoli processia vittime innocenti,l'ultimo dei quali
fu celebratoa Melun, nei pressidi Patigi, nel gennaìodel 1926.
Lucifero, l'Angelo di Luce conttopartemaschiledella Dea, venne
"Principe
fatto decaderee strumentalmente definito delleTenebre".La
nudità rituale delle Streghefu demonizzatada quanti avevanoorrore del
proprio corpo sgraziato.La pratica di riti della fertilità e l'uso a fini ma-
gici delle energiepsicosessuali divennero peccati mortali agli occhi di chi
considerava la sessualitànon comesemplicepiaceredel corpoe dello spi-
rito, bensìfunzioneda controllaree limitare all'unicoscopodi produrre
automi per le guerredei potenti e bracciaper le terre dei padroni.
I Portatori di Luce o, se preferisci,le Streghee gli Stregonigene-
ralmentesonoindividui forti, intelligenti,equilibrati;personeche non
amanopiegareil capoinnanzi ai notabili e, a causadi ciò, difficilmente
possonoessereamatida chi vorrebbeil prossimodocileagnelloe sestes-
so dispotico pastore.
La terribile mistificazionedella qualenon vogliamoesserevittime
consenzientiè quella telativa al peccatooriginale.In primo luogo non
crediamonel concettodi peccato,secondariamente pensiamochel'esse-
re umano sia inutilmente gravatoda due pesantifardelli: ignoranzae man-
canzad'amoreper se stesso,responsabilientrambidell'infelicitàe dello
scarsoattaccamento alla vita
Sin dalle prime timide speculazioni, l'uomo a','evaintuito di avere
in sédue elementifondamentali:Corpo e Spirito. Più tardi, questalogi-
ca linearedegeneròfino all'aberrazionetotale: il corpo fu ripudíato e
relegatoalla funzione di accessoriovergognoso.
L'età dell'oroebbefine; tinnegandotutto ciò che non fossespirito

66
I'umanità rinunciava al rapporto armonicotra I'Io interiore e quelÌoeste-
tiore, instaurandocon Ia natura un rapporto conflittualeche la conse-
gnavadirettamentead una nuovarealtà,nellaqualegli imperativi cate-
gorici erano<<Tu uomo lavoreraicon gran sudore,>, e <<Tudonnapartori-
rai con gran doloren.
Noi rifiutiamo il concetto di vita dolorosae, fuggendourlanti dalla
"valle
di lacrime", affermiamo il diritto alla gioia e al piacere.Fieri del-
l'esserefisico che sostienementee spirito, consideriamola naturacome
il nostro<Libto dellerivelazioni>;imitandopiantee animaliche, asseta-
ti d'energia,cercanoincessantemente la luce per cresceree svilupparsi,
esponiamoi corpi nudi al trionfo del Sole e al chiarore lunare, consape-
voli di allontanare,con questogesto,malattie e squilibri mentali. La pelle,
eccitatadal contattodiretto con luce,vento, pioggiae rugiada,fremerà
ascoltandoi muscolirittovare potenza,le viscerepassione,la mente chia-
rezza, 1o spirito volontà: e quel tutto indistinto che è il nostro essere
vibrerà felice nella comunione con gli elementi, generandoi fenomeni
psichici conosciuti col nome di Magia.
I riti individuali e collettivi sarannof infallibile strumento per con-
vogliate l'enorme forza interiore vetso \a rcalizzazionedi scopi precisi;
la vibrazione incanalatadalla Fantasia,diretta dalla Volontà e sorretta
dalla Fede restituiràla dignità perduta a chiunquespezzile catenedel
compromesso per affermarela libertà di aspiraread un postofra gli Dei.
Non tutti colorocheci leggonoascoltanosognanopossonoaver avuto
espetienzepsichichedeterminantiper una sceltadi vita rivoluzionaria
o singolare;in attes4dell"'evento scatenante",racconteremo, al lettore
paziente,di un espetimentoche, olre a convalidarecon fatti incontro-
vertibili le nostre tesi, risulterà illuminante per chiunque.
Tra marzo e aprile del 1981, lo StregoneJacquesRubin-steinvolle
dimostrare al mondo il potere della Volizione (proiezionedella Volontà)
rcalizzandouna catenapsichica fra molte persone,in maniera da repli
carestrumentalmente le grandi energiemessein moto duranteun ritua-
le collettivo. Rubinstein, con la collaborazionediJacquesPradele Marie-
Christine Thomas, realizzòsulle onde di Frunce-Inter(la rete radiofonica
nazionalefrancese)una trasmissionedal titolo: <E gli uomini crearono
gli Dei>>.Egli intendeva spiegarea centinaia di migliaia di radio ascolta-

67
tori le ragionie le implicazionidel culto rivolto agli Dei Antichi. Duran-
te la suddettatrasmissione, venneconcepítaed attuataun'esperienza più
che straordinaria: Ia creazione di un Dio. S{ruttandol'abilità e la dispo-
nibilità dei due giotnalisti suoipartners,Rubinstein incanalò e finalizzò
l'attenzionedegli ascoltatoricreandoun elementale,una Dea chiamata
per comodità Veronica. Attribuendole la capacitàdi far cessarei dolori
corporalidegli ascoltatoripattecipanti,attraversol'etere,all'esperimen-
to, essafu concepitaper vivere non più di ventiquattr'ore.
Aiutato da una musicache favorissela concentrazione, il pubblico
fu invitato a pensate,per novanta secondi,esclusivamente a Veronica
e alle sue virtìr. E l'incredibile si verificò. Centinaiadi lettere, giunte
in redazionenelle settimaneseguenti,testimoniaronola perfettariusci-
ta dell'esperienza stregonesca:la Dea, volutamenteeffimeraper saggia
precauzione,non solo si manifestòin mille modi a chi la visualizzòma,
"creatori", curò i malannidi quanti ebberofe-
a maggiotgloriadei suoi
de, usandoipoteri a lei dari preceden lemente.
Ora anchetu, comequellemigliaiadi francesi,hai una prova della
realeesistenzadei poteri psichici.Comportarsicome Tommaso,tutta-
via, può risultarecontroproducenteal fine della Conoscenza: infatti ciò
che devi perseguiresonola coscienzadi esisteree il vuoto mentale,poi-
ché fetmandoil flussodei pensieriordinari è possibiletrasformareI'idea
in fatto. A tal proposito,Austin Osman Sparedicevache <Il vuoto è
il calicedel Grande Desiderio>.alrimenti detto ID.
"Alleati",
Fai del Fuoco,dell'Acqua,dellaTerra e dell'Aria i tuoi
"At-
della Volontà, della Fantasia,della Fedee della Segretezza le tue
mi", della Mente una palestta,dello Spirito un tempio,dellaVita un'a-
rena; canta i Manra segteti e il mondo delle rcalizzazioni spalancherà
le sue porte al tuo approssimarsr.
Il Noce Nuovo allargherài suoi rami per proteggerechiunquelo
eleggetàimmaginarioTempio delÌa proptia iniziazrone,rigettandogli sche-
mi precostituitied invocandoun'idealeNoumenia(Novilunío)dello Spi
rito; rinsecchiràfino a sparireper coloroche rinunciassero alla Fantasia
creativa,lasciandosiottunderedalle eternefacili critiche di superficiali
ed ipocriti.
Un detto, noto a tutti i praticanti dell"'Arte", recita:<Non è ne-

68
cessariocelarei Segtetidella Magia, infatti essiappaionofole supersti-
zioseagli occhi di quanti non ne sono degni>.
Le parolee i sognisonoaffidati al vento, comei semida essotra-
sportati,e saràla sorte a deciderese cadrannosu terreni fertili o aridi,
diventandopianterobusteo aborti purrescenti.
Non lasciarticonfondereo, peggio,offenderedalla violenzadella
nostra prosa; la crudezzae l'irriverenza sono espedienti voluti al fine
di troncaretraumaticamente la sequenzaininterrotta di luoghi comuni
alla quale ti ha abituato la cultura moderna:solo creandouna frattura
emotivasi può speraredí trovarenellacoscienza ordinariaquel momen-
to di liminalità necessario per accederealle "dimensioni
separate".
La stregonerianon è empirismoignorantee superstizioso, bensìfe-
condoretaggiotradizionale,strumentalmentemistificatoper comodità
di quanti (clero,classemedica,borghesiapreindustriale,ecc.)intende-
vano ritagliarsiuno spaziodi potere e cfeareuna nuova etica sociale,
riformandola precedentestrutturaculturaledefinita arcaicaperchénon
contemplavala loro presenzacomenecessaria: processodi rimozionefor-
zata ben deÌineatodalle parole di Robert Mandrou: <<Lacacciaalle stre-
ghe, rappresentando la pirì grandecensuracompiutadalla civiltà occi
dentalenei confronti del proprio passato,contribuì a forgiarele basi neoet-
niche dell'uomomodernoridisegnandoi confini del suo paesaggio inte-
rlore>>.
Qualsiasirito, íncantesimo,filtro od altro sarannototalmenteinef-
ficaci se non verrannosoddisfattele adeguatecondizionidi tempo e si-
tuazione,e se non satannoassuntigli atteggiamentifisico psichicifun-
zionali alla riuscita.
Non caderein comportamentiegoicio distruttivi, ma credi nell'ar-
monia della Natura; e ricercala compagniadi quanti sono simili anche
a costodi sacrificied umiliazioni,poichéil raggiungimento di grandi ri-
sultatiè condizionatodallaquantitàdi energiaimpiegata,quindi dal nu-
mero dei partecipantial rito.
ln relazioneai riti collettivi e periodici (Sabbat)è necessario
fare
una precisazione:molti autori, riferendo sulle tecnichee sulle dinami-
che del Sabbat, affermano categoricamenteche il luogo dove questo va
tenuto deve necessariamente essereun camDooosto al limitare del bo-

69
scoe non una raduraall'interno di esso,come noi. insiemead altti, af'
fermiamo.La ragionedi questaapparentecontraddizioneè molto sem-
plice,e una tecnicaoperativanon escludeI'altra, in quantole due desi
gnuzionispazialitiflettono situazionie necessitàdiverse lnfatti il Sab-
bat è ceiebratoda grandi gruppi in uno spiazzoal limitare del boscoquan-
(Fuoco,
do il suo scopoè quellodel contatto iniziaticocon gli elementi
Terra, Aria, Acqua),oppureevocativo(chiamatadello Spirito all'appa-
renzaoggettiva)di Entità di varia natura;viene tenuto in uno spazio
alf interno della radura,invece,se il gruppoè limitato nei suoi compo-
nenti (gli alberi si ergonoa guisadi colonnedi un tempio idealedove
le forze raggiungonoil massimogradodi concentrazione) ed il suo fine
sia invocativo(chiamatadello Spirito ad appariresoggettivamente), af-
finché le virtrì delladivinità designatapermeinoi partecipantial convegno
La scienzamagicadetiva da una conoscenzatadizionale unitaria:
le distinzionisonoartificioseclassificazioni di individui chedell"'Arte"
assaipocosapevanoe ancormenoavevanocapito.Citiamo, per mettere
un po' d'ordine nellabolgiadelledefinizioni,un brano tratto dal nostro
Le Legioni di Shaytùn- Gimorio dell'arcaicoprossimouenttuo' pagina 18:
<<LaMagla non è mai né buona né cattiva; poi, essanon è né bianca,
né nera,rossao verde.La magiaè uno strumentochepuò assumere con-
notati morali solo se tu glieli vuoi dare: essadiventa nera solo se tu sei
nero nell'animo, così come diviene bianca se vi è purezza nel tuo cuore
e limpidezzanella tua mente; saràrossase il tuo corpo brucia di deside-
tio, e diventerà aerdese aneli dialogarecon gli Ent, gli Spititi degli albe-
"fun-
ri. Ricotda, poi, che vi è un solo tipo di vera magia,ed è quellache
ziona": quella, cioé, che dà il risultato che ti eri prefissodi ottenere'
Il resto sono etrori, allucinazionio, peggio,frottole>
Lo smembramentoe la miope catalogazionedell'antica dottrina è
in gran parte frutto del periodo che va dalla fine del XV agli inizi del
XVIII secolo. Gli intellettuali della cultura preindustriale, affidandosi
unicamentea criteri di ordine etico morale (la loro morale,ovviamen-
te!), operaronouna netta distinzionenell'àmbitodegli insegnamenti tra-
dizionali coniandoi termini di Magia Biancae Magia Nera: la ptima,
ipocrita privilegio della emetgente e tazionalizzanteclassecolta, assu-
mevai connotatidi naturale,cristiana,urbana,maschilistae si poneva

70
in aperto conflitto con la secondache, con i toni di una irrevocabilecon-
dannasocialedel mondo rurale, venivadefinita contadina,supersrizio-
sa, tellurica,orale, sensitiva,femminile e, infine, maledettaperché,a
loro dire, diabolica.
Arricchisci costantementeil tuo bagaglioculturale,leggi, sperimenta
sforzandotidi non crederemai d'avere "capito" o di "conoscere";la
gammadi nozioni ed informazionia nostradisposizioneè talmenteim-
ponenteda tisultare impossibileper chiunquepossederneuna misura suf-
ficiente,ammessa e non concessa la possibilitàdi stabilireuna qualsiasi
"misura"
cognitiva.La lettura riservacomunquepiacevolisorprese;suc-
cederàcosì di scoprirecome,nonostanteI'anatemae il marchiodi su-
perstizioneriservatoledallascienzaufficiale,la stregoneriapossaessere
consideratacome campo di proficua ricercada parte di molti studiosi
illuminati e privi di pregiudizi.Una coppiadi scienziatifrancesiha re-
centementeraggiuntolodevoli risultati nel campodella memoriamole-
colare: purroppo, affermando la capacitàmnemonica dell'acqua, i due
ricercatori si sono guadagnati l'irata scomunicadella classeaccademica,
in barbaalla "libertà di pensiero".Nel 1960 il direttore dell'Istituto di
Etnologiadell'Universitàdi Góttingen compìun interessanreesperimenro
con l"'unguento satanico":il medico,dopo essetsiunto con una pomata
preparatasecondola formula magicadescrittada Giovan Battistadella
Potta in Magn Naturalis(1558),caddein un profondo sonnodi circa venti
ore, durantele quali gli si manifestaronotutte le visioni e le sensazioni
descrittedalle Sreghe partecipantial Sabbatcol "corpo astrale".E co-
me questi si potrebbero citare infiniti casi.
Yiaggia il più spessopossibile per conoscerepaesi, genti, cosrumi
diversima, soprattutto,visita i "Luoghi di Potere": siti, templi, megali-
ti, qualunqueposto che tradizionalmentesia stato o sia ancoraoggetto
di devozionemagica.Esorcizzandola sfida del rempo,pietre, acque,pian-
te engrammanole vibrazioni psichiche per restituirle, quasi osmotica-
mente, a chi vi si appressicon l'adeguatostato d'animo.
La cultura e la fantasiaispirerannole esperienzee i "pellegrinag-
gi" più consoni alla tua sensibilità; non di meno intendiamo suggerirti
tre itinerari indicati per fecondarel"'Io magico":

7T
- i monti del Sanniobeneventano,nei cui boschi ti auguriamodi in-
contrare il Noce;
- "mitica isolafra le nebbie": Avalon (al secoloGlastonburynel So-
la
merset,in Inghilterra),ultimo rifugio di Morganae delle suesorelle.
"nuriva" le Sacerdotesse
A1 Chatice'Vell betai la stessaacquache
dellaDea e, ascendendo il sacroTor, a Beltanevedraiarderei fuochi
dell'anticapratica di culto;
- I'isola di Man in Gran Bretagna,dove troverai I'unico museodella
Stregoneriaesistenteal mondo. Lungo la stradache dall'aeroporto
"Ponte delle Fate": prima di
conducea Douglas,dovrai passaresul
"Dame del mon-
attraversarloricordati di fermarti per chiedere alle
"pegno" sim-
do di mezzo" il permessodi proseguiree per offrire un
bolico.
In relazioneai punti precedenticonsigliamo,fra tutte le altre pur
degnedi nota, due letture in particolare:il romanzoLe nebbiedi Aualon
di Marion Zimmer Bradley (edito in ltalia da Longanesi),encomiabile
"ricercasul campo" svoltadall'autrice,affascinante per
per la minuziosa
le atmosferemistetichee preziosomosaicotradizionaleche incornicia
ed esaltala vivezzadellepetsonalitàdesctitte;quindi il s^ggioIlDi*uolo
di Pier Carpi (EditorialeAlbero, 1988),sicuramente uno dei migliori tra
i tanti pubblicati sull'argomento.
Pier Carpi, semprein prima linea nella difesadei valori spirituali
dell'uomo,è autoreda conoscerea fondo non soloper la vastaproduzio-
ne letterariama ancheper quellacinematografica (indimenticabileil suo
Cagliostro,20thCentury Fox, 1971),e sicuramente ci perdoneràdi aver
usato le sue parole per descrivereil museodí Man.
<Nell'isoladi Man, a Castletown,nel mared'Irlanda, c'é un castel-
lo ove vennerotorturate e assassinate centinaiadi Streghe.E accanto
al castelloc'é un anticomulino. Nel 1950,il dottor Gardnet, funziona-
rio dell'ONU dedicatosiintensamenteallalotta contro il raffico di stu-
pefacenti,acquistòil mulino. Appassionatodi magiae di stregoneria,
aprì l'unico grandeimpareggiabilemuseodelle sreghe che esiste.Rac-
colsecimeli in tutto il mondo.Arnesi di tortura, libri magici,oggettidei
culti delle congreghe:spilloni, teste di toro, amuleti, ossa,pianolecon
il suonosatanico,unguenti, erbe, zampedi tigre e tutta la gammadel
'7)
demoniacoe dello stregonescoancorareperibile.Da statuedi ceradi stre-
goni a scopeper il sabba,da àthanor alchemicia erbe e pietre pet gli
elisir. E nella raccoltaaggiunsele vergini di Norimberga,gli attrezzi e
gli arnesiusati dall'Inquisizioneper torturare le streghe.
Oggi il luogoè il più completoe vastomuseochepossaesisteredel-
la stregoneria;il dottor Gardnerlo completòspendendoun patrimonio:
viaggiandoil mondo intero alla rícercadi oggetti e reperti, venne rlcevu-
to da capi di governoe di Stato, che donaronoal museotutto quanto
possedevano. I più munifici furono la reginaElisabettaII d'Inghiltetra
e Giulianad'Olanda,chedell'isoladi Man divenneun'abitualefrequen-
tatflce.
Prima di morire, il dottor Gardner chiamò a dirigete il museodella
stregonetiadue coniugi, che divenneto il gran ptete Loic delle Streghe
e lady Owen, la gran sacerdotessa. Andandosul luogoin certi giorni sta-
biliti, si vedonodonne giunte da ogni parte del mondo: sonole streghe
moderne,che non abitanopiù le baracchenei boschi, ma i grattacieli.
Celebranoriti. in ricordo delle confraternitedi Diana, in memoriadei
milioni di sotellearsesui toghi. Si tramandanole anticheconoscenze,
\e ragazzinevengono iniziate alla societàdi Diana, le notti deputate ve-
dono i riti con grandi fuochi sullecolline dei dintorni. Ho parlatocon
questedonne:hannodei poteri, si sentonodiscendentidellestregheper-
seguitate, fanno latica a sposarsi,a inserirsi nel mondo di oggi, come
possedessero qualcosache le rendediversee capacedi fare attorno a lo-
ro il vuoto. Ognuna vive un dramma, grandeo piccolo, e ffova compfen-
sionee consolazione soloall'Isoladi Man o nei piccoli circoli di streghe
che si formanonellevarie città del mondo. Sonodonne che non hanno
nulla a che fare con il Demonio,ma chenon riesconoa trovaresestesse,
a comprendereí poteri occuÌtidi cui sonodotate sin dallanascita;poteri
che, più che usare,le dominano,le emarginano.
Una visita al museo della Stregoneria all'Isola di Man è agghiac-
ciante,soprattuttonel vederegli attrezzidi tortura, le statuecon all'in-
terno le lameinsanguinate, i libri inquisitoriali,gli strumentidellagran-
de persecuzione mescolatiaglioggettidellapratic magica- p^gana,agreste
- che in tutto il mondo si praticavacome arma contro il sopruso,e che
ancoraoggi soprawive. Ci si rende conto che il tempo dei roghi e delle

7J
petsecuzlomnon e llnlro.
Le streghesonogli artisti, gli scienziaticreativi)i dissidenti,i mo-
stri che vengono creati e che non si è nemmeno capaci di distruggere
perchénon esistono,sono soltantouomini che vengonoperseguitati.
La cacciaalle stregheè più subdola,più sottile. Il gillag, il manico-
mio criminale, il carcere,I'esilio, l'aggressioneattraverso i' rnass-medìa,
I'emarginazionesociale,la criminalizzazionesono i nuovi mezzi di tot-
tura, ancorapirì spietati,sonoi nuovi roghi. L'inquisizione,da santasi
è Íattalaica, ma è ancorapiù cinica e dogmaticaed ha fatto deile perse-
cuzioni un'industria, con i suoi padtoni e i suoi servi, i suoi lacchée i
suoi carnefici.
In questotempo di carnefici e di vittime semprein nome delle ideo-
logie contro le idee, di potenti e perseguitati, è difficile comprendere
quali maschereportino il bene e il male e quali giochi facciano.
I tuoli non sono stabiliti, in questodramma scritto da giganti ma
recitato da nani impazzrtt.
E il Diavolo, è cetto, non ha bisognodi intervenire.Gli bastaesi-
stere,non fossecheper daretestimonianzadell'esistenzadi Dio. In quanto
al suo lavoto, ci pensanogli uomini a svolgerlo,con una volgarità di cui
il Diavolo non sarebbecapace.Satanaguarda,impassibile,forse senten-
dosi inutile. In un tempo incapacedi grandi crimini, di gtandi tragedie,
il lavoro del Male, quello pirì basso,quello più crudele e violento, I'uo-
mo sa farlo molto meglio del Diavolo>.
Noi non siamoil ragno, il cui genio geometricosi esprimenella tela
vischiosae che consumala propria vita assisosul trono da essostesso
eretto al centro di un universoartaîamentelimitato, nell'immotaattesa
dellevittime catturatedalla suatrappolaimpalpabile;non cerchiamociechi
seguaci,non intendiamo salvarel'anima ad alcuno poiché è già difficile
emendarela propria. Come lo Sparvieroche mai si volta indietro, caval-
chiamo i venti nati dal respiro degli Dei, la nostra esistenzaè un volo
ardito e solitario;la nostra casaed il tempio, però, sono sempreaperti
a quanti, "vagabondi della desolazione",ne varchino la soglianulla chie-
dendo, se pur affamati nel Corpo e depressinello Spirito, ma speranzosi
di un abbraccio fraterno.
Onora la Libertà e le tue sceltenon condurranno alla schiavitù mo-

74
rale; ascoltai nostri consigli ma decidi in modo conscioed indipenden-
te; coltiva l'istinto sensualee l'Albero della Vita infiggerànel terreno
del Fato la radiceche ha nomeVolontà, producendoil frutto chiamato
Piacere.
Non esistemedagliapriva del proprio rovescio,per cui al giorno
corrispondela notte, al caido il freddo, al seccol'umido, alla gioia il do-
lore; dalla conoscenz4delf infimo ha otigine la percezionedel sublime,
dalla putrescenzadella motte nascelo splendorerigogliosodella vita: co-
sì, solo intraprendendo la terrificante discesanel regno di Plutone sa-
ranno concessele ali per volate nell'alto dei cieli.
L'etica del nostrotempoprivilegiail culto dell'esteriorità,condan-
nandocialla svilentecompagniadi involucri lrroti, automi meccanicisenza
cuore. Riconquistal'intetiorità che partoriscei sentimentiotiginali e,
{\}èrs\eloe{\ ste\te,inbsthuai
.Í'gg.naaipietett\àe\Yirniitmttà
1'arduo ma esaltantesentieto della conquista faticosa. Al contrario, la-
sciandotisedurredallavia apparentemente più facile, perderestiil rispetto
"Potere" che non conosce
per te stessoe ogni possibilitàdi risvegliareil
ostacolie non abbisognadi strumenti.
Se ti senti solo, confuso nella moltitudine di chi dovrebbe esserti
simile, se la caldapromiscuitàdella stallanon ti impediscedi sentirne
il fetore,escinella notte e, lasciatoalle spallel'anonimorifugio, a{fron-
ta le intempetieseguendocinel camminoche potta al Noce: più volte
cadrai e noi non torneremo indietro per aiutarti ma, se i demoni dell'A-
"l:at'
bisso volesseroghermirti, allora ti saremoal fianco, poiché la t'ta
taglia" diverrebbela nostra.
L'uomo non può mantenerearmonia e salutequando viene privato
del contattodiretto con la Natura, quindi non permettereche rascorra
più di una Luna (ventinove giorni circa) senzarecaîti in un bosco: per
quanto piccolo o assediatodal cemento, essoripagherài tuoi sforzi tra-
smettendoti il vigore che suggedalÌa Terra, dall'Acqua, dall'Atia e dal
Sole (Fuoco): nùriti senzalimiti della sua vibrazione vitale, rispettan-
done però i delicati equilibri.
EsorcizzaI'isolamentospiritualescagliandonell'eterele vibrazioni
ideali che animanoe motivano la sceltaanticonformista: con questo ge-
sto della fantasiati allacceraiall'invisibile catenapsichicache legaquan-

75
ti possiedanola tua stessasensibilità.
L'esplorazionecoscientedell'asttaletichiede qualcheprecauzione
ed alcuniaccorgimenti,per cui ti insegneremo ad usare,nelia dimensio-
ne onirica, i doni ricevuti dalla Dea, tramite Matteucciae la suacongrega.
Al cospettodel Noce Antico sonostati affidati alla tua custodiai
simboli arcanidellacreazione:una Coppada alzarenella mano sinistra,
un Bastoneper armarela destra.
L'eredità del passatocolma il calicedella vita da cui bere il vino
del sogno,e la promessadi un Noce Nuovo sotto al quale rievocarei
simboli della Tradizione si realizzabrandendola magicaverga.

ppi*iro

Atìa A V Aclua

fitr,a rr A Fuo"o
M O N I T O

<<Ilbene o il male che uoi uolete, sia a uoi sia


agli altri, nell'estercsione della oostruuolontà e nella
sferadella oostraazione,ruggiungerà infallibilntentee
uoi stessie gli altri, se conformereteil uostrouoleree
fisseretela determinazionemedidntel'atto>.

ElìphasLeui

APO PANTOS KAKODAIMONOS

(Si allontanino da rne tutti gli spiriti maligni)


A M R I T A D E L L ' A M E N T A

(Nettate della terta nascosta)

78
LA COPPA

a coppa,o calice,è il tondo, la vaginadella Dea e al pari del celtico


.,Calderonedi Ceridwen>simboleggiala passivitàricettiva del grem-
"Porta della Vita" da cui ogni cosarae origine.
bo de1lanatura, la
Il caliceè l"'arma" di Diana: in essosi consumanobevandesacra-
mentalicomeI'elisir sabbaticoe il vino, rossosanguedellaTerra, magi-
co effluvio di Sheela-Na-Gog, la Madre Antica.
Strumentoindispensabile dell"'atsenale"stregonesco, la coppapuò
esserecostruitapersonalmente da quanti posseggono la necessaria abili-
tà manuale,o acquistata,seciò risultasse piú pratico; nel secondocaso,
compralaquandola Luna è crescentee non mercanteggiare sul prezzo.
Il gustoesteticoe l'istinto orienterannola sceltadellafoggia,que-
stioni pratiche consiglierannoun calicedel diametro di almenodieci cen-
timetri, mentrele esigenzesimbolicherestringerannola gammadei ma-
teriali ad argento(nel qual casoassicuratiche l'interno sia rivestito in
oro), coccio,legno o corno.
Una volta enrato in possesso dellacoppaprocedetaiallasuapurifi
cazionee consacrazione(ricordati di operatecon la Luna crescente).Pro-
curati dell'acquada una fonte non contaminata(seciò non fossepossibi-
le usa acquadistillata),mettine un po'in un recipiente,gettacidentro
un pizzicodi salee una piccolaquantitàdelle seguentierbe tritate: ver-
bena,menta,basilico,rosmarino,issopo,lavanda,salvia,valerianae fi-
nocchio.Quando awai fatto tutto questo,adoperala misturaper lavare
lo strumento,accompagnando i gesti con la formula:

79
IO TI PURIFICO DA OGNI NEGATIVITA"
CREATURADI ... (argento,coccio,legno,ecc.),
E TI CONSACROCOPPA DELL'ARTE
IN ACCORDO ALLA MIA VOLONTA'.

Dopodichéla coppava ripostain un luogosicuroe possibilmente


avvoltain un Dannodi setao coroneneri.

80
IL BASTONE

f I bastone,o vergadellaStrega,è il fallo di Lugh, emblemadel potere


a .
I Drotetrco.
La verga,scettrodel fulmine, va brandita comel'alato caduceodi
Mercurio,o càvalcata imitandoil gestochele figlie di Diana compivano
il volo astraleper recarsial
durantei riti di fertilità o a simboleggiare
Sabbat (la verga fu camrfÍata da scopadurante il periodo della persecu-
zione).
11bastoneè l"'arma" di Lucifero; essova tagliatoin primaverada
un giovaneNoce, un giorno di mercoledì,con la Luna che cresce,all'al-
ba, a mezzogiorno,al tramonto o a mezz^rrotte.Scegliin precedenzal'al-
bero dal qualericavareil ramo che dovrà esseredritto e sufficientemen-
te lungo da poter ottenere,a lavoroultimato, un'astalungacentotrenta
centimetri.
Giunto il mercoledìe l'ora deputati al taglio, operain manierada
far soffrire il menopossibilela pianta e, soprattutto,fai attenzioneche
il ramo, una volta staccato,non cadaa terra; durante il lavoro concèn-
trati sul tuo scopoe ricordatiche la vergasaràl'alato destrierosul quale
volerai negli spazi astrali. Quando avrai fínito, bagna la ferita del Noce
con la salívae ringrazia gli Ent, i verdi spiriti dei boschi, per il loro dono.
Se non potessitagliarepersonalmente il ramo (cosache comunque
ti consigliamodi fare) ma fossicostrettoa reperirlocon altri mezzi,re-
cati di mercoledìalleore prescritte(alba,mezzodì,tramonto, mezzanot-
te) in un bosco,o perlomenoai piedi di un grandealbero e, versando

81
un po' di vino rosso sulla tetra, recita:

ECCO IL SANGUE DELLA TERRA


CHE AD ESSA RITORNA.
RUCEVIT NOD ERAP.

Quando saraifinalmentein possesso del ramo, procederaialla sua


consacrazione.Questava fatta di mercoledìcon la Luna crescente,co-
minciandodurante uno dei quattro quarti della giornata:mezz^notte,
alba, mezzod\, tramonto. Per la consacrazioneavrai bisogno di un in-
censomercuriale;se ne fossi sprovvisto,preparaneuno mescolandoad
un po' di miele le seguentierbe tritate:

- radice di valeriana
- zafÍerano
- assenzlo
- erba di San Giovanni (HyPeicum)
- cinnamomo.

Preparail luogo dove lavoreraibruciandouna buona quantità di


incenso,quindi cominciaa mondareil legnoda ogni ramoscelloe dalla
piú piccolaescrescenza; scorteccialoe, dopo aver resoil bastoneleviga-
to, intaglianela punta a forma fallica.
Mentre le mani sarannointente a tali compiti, mantieni la mente
concentratasul tuo scopocantilenando:

IN TE, VERGADI AEREASAPIENZA


VIVE LO SPIRITODEL BOSCO,
iN TE, VERGAD'ALATO POTERE
DIMORALA FORZADI LUCIFERO.

Ultimato il lavoro di intaglio, brucia ancoraun po'di incensoed


esponendoil bastoneai fumi ripeti 1aprecedentecantilena;chiudi infi-
ne il rito, affermandocon decisione:

82
COSi' SIA IN ACCORDOALLA MIA VOLONTA'.

In un secondomomentopottai, eventualmente,personalizzare I
bastonecon incisioniin sintoniacon la naturae le funzioni dell'oggetto,
oppure annodarvi sette nastri di raso di cotone, uno per ogni colore pla-
netario,rispettandol'ordinesotto riportato:

o Sole : giallo

? Venere = verde

Y
(
Metcurio = arancio o multicolore

Luna = bianco

h Saturno = nero

?- Giove : azz\ÍÍo

d Marte : rosso

8)
INCENSO ASTRALE

dellanotte, infat-
T ! incensoastraleè di naturalunare;è il luminate
IJ ti, che maggiormente influenzale esperienzeoniriche,i sognipro-
fetici e i viaggi fuori dal corpo. Gli ingredienticon i quali comporrela
miscelasono:

- canfora
- legno di aloe (polvere)o radice di iris (polvere)
- semi di cetriolo (polvere)o radice di angelica(polvere)
- legno di sandalobianco (polvere)o salice(cortecciapolvere)
- assenzio(tritato) o verbena(tritata)
- foglie di noce (tritate)
- sigillo di SalomoneUìliurnpolygonatum,ttitafoi) o giusquiamo(tritato)
- gelsomino(essenza profumata od olio essenziale),9 gocce'

Un lunedìdi Luna crescente,pestain un mortaio redici (o multipli


di tredici) grani di incensoda chiesa,aggiungigli ingredientisoprade-
scritti in parti uguali (eccettoI'olio essenzialedi gelsominodel quale met-
terai nove - o multipli di nove - gocce)e continuando ^ màrtiúzzarc iI
compostorecita piú volte il mantra di caricamento:

AL - GÈ-ALIM. GÈ.

un
Quando il preparatosaràsufficientementeomogeneouniscigli

84
po' di miele,fino ad ottenereuna massaresinosache conserveraiin un
recipientea ciò predisposto,in attesadi usareI'incensonelle occasioni
ideali.
Bllà (radice-seme): vogliamopiantareun piccolosemed'esperienza
nel fertile terreno della curiositàdi coloro che non avesserodimestichezza
nell'usodegli incensi.Gli incensisonousati per le fumigazionirituali,
per crearecioé la giustacorrispondenza vibrazionalein accordocon la
naturae con gli scopidi un rito o di qualunqueoperazionemagica.Nor-
malmentecompostidi erbee resine,sceltein quantitàe per qualitàana-
logiche,essivengono,usualmente,bruciati in bracieri detti turiboli, sfrut-
tando il caloredellabracedi legnao del ben noto carboncino.Il carbon-
cino va semprecontrollatoprima dell'uso,per accertarsiche non sia umido
ed abbiauna buonacombustione.Al fine di accenderlocompletamente,
senzascottarsile dita, è opportunostringerlo,delicatamente, con un paio
di pinze (idealisonoquellechirurgiche),quindi scaldarecon un accendi-
no a fiammaaltaprima una facciae poi l'altra. Quandocominceràa bru-
ciare,il carboncinosfrigoleràemettendomolte piccolescintíllee un fu-
mo denso,perciò sollevaloin alto per non inalare tale sostanzaacre e
sgtadevole;cessatoquestofenomeno,soffiaglisoprafino a farlo diveni-
re una brace ardentee infine ponilo nel braciere,sul fondo del quale
saràbuonaprecauzione metrereun po'di sabbia.

8t
ELISIR DI ORPHEO

f ! elisir di Orpheo è un infuso da ptepararee bere quandodesideti


lJ sognarein maniera vivida, o tentare esperienzeoniriche fuori
dell'ordinario.Le ricette sono due, una semplice,I'altra piú completa
e prevedonol'uso delle seguentierbe:
- rosolaccio(fiori), 1/l
- primula (Íiori), ll)
- alchemilla (foglie), 1/3

oppure
- rosolaccio(fiori), 1/9
- primula (fiori), 1/9
- alchemilla (foglie), 1/9
- acaci.a(Íioú), ll9
- sambuco(fiori), 1/9
- valetiana (pianra), ll9
- verbena (pianta), 119
- gelsomino (fiori), 1/9
- alloro (foglie), 1/9.
Per ottenerel'infuso, porta a bollore dell'acquae, tolta dal fuoco,
versalasoprala mistuta d'erbe precedentemente postain un recipiente
nove
non metallico.Copri il tutto e, trascorsi minuti, filtra il pteparato
con un colino. Bevi la pozionee sogni d'oro...

86
UNGUENTO SABBATICO

el Medioevo ebbe grande reputazionela dtoga psichicache gli oc-


"Unguento Populeone" o "Unguen-
cultisti di allora chiamavano
to Satanico",sullacui composizionee preparazioneessifornrvanosva-
riate ricette. Fra tutte citiamo la formula di Paracelso: 5 grammi di ha-
shish con aggiuntadi un pizzico di fiori di canapa,di rosolaccio,di radi
ce d'elleboro polverrzzatae un pugno di semi di girasolepestati; facen-
do cuocerequestiingredientiin 100 grammi di sugna,finché l'umidità
non sia del tutto evaporata,se ne ricavaun unguentocon cui strofinare
caviglie,collo e braccia.Il celebrestudiosocommentache il preparato
da lui desctittoprocura,in sogno,la sensazione di partecipareal sabba.
Superandoii dettato della speculazione occultista,molte streghemo-
dernehanno eliminatodalla ricetta tradizionalei componentipericolo-
si, sostituendolicon altri di pari efficacia.Esseprima di recatsial Sab-
bat, indipendentemente dal fatto che questoabbialuogonell'àmbitofe-
nomenicoapparenteo in quello astrale,spalmanosul ptoprio corpo un
unguentosabbaticocomposto,in parti uguali, di:

- balsamo di Gilead (gemmedi pioppo)


- cinquefoglie (tormentiIk potentilk)
- zaÍferano
- verbenaodorosa
- foglie di noce
- foslie di menta

87
Per trasformarei suddettielementiin un efficaceunguento,biso-
gna tritarli finemente,dutante il primo quarto della lunazione(i primi
settegiorni di Luna crescente), metterli in un recipienteinsiemead olio
di mandorle, tappare il tutto e riporlo al buio fino alla Luna Piena se-
guente.Giunto il plenilunio,sarànecessario filtrare I'olio con una mus-
sola sottile, al fine di scartarele impurità e i residui solidi, quindi ag-
giungervile seguentiessenze:

muschio,13 $occe
patchouli, 13 gocce
ambra grigia, 7 gocce

Il prodotto cosìottenuto va mescolatocon polveredi radicedi ireos,


fino a taggiungerela densitàdi una crema,e poi raccoltoin un vasoche
possaesserechiusoermeticamente.(La Tradizione insegnachel'unguento
andrebbetenuto in un corno di caproneo di bue: il valoresimbolicodi
tale espedienterisultaovvio, ma finché non avraia disposizioneil corno
usapure un recipientedi tua scelta,magariconservandolo in frigorifero
per usarloin pirì occasioni).
SABBAT ASTRALE

f I sabbatastraleè un rito abbastanza complessoa causadella sottinte-


I sa abilità necessaria a visualizzare, quindi concretizzare,luoghi idea-
li e simboli archetipiesistentiunicamentenei piani supersensibilie nei
dominî dell"'Io sotterraneo".Inoltre la sua attuazionerichiedel'espe-
rienzadi chi è avvezzoallarappresentazione drammaticadei cerimonia-
li simbolici, tanto da farlo sembraredestinatoesclusivamentea praticanti
edotti nell"'Arte stregonesca"ed a congregheaffiatate.L'esperienzaperò
ci insegnacome nel mondo della Magia, a fianco di quanti costruiscono
le propriecapacitàattraversoil lungo e duro camminoiniziaticoe il pa-
ziente apprendimentosotto la guida di capaciMaestri, trovjno posto e
dignità quegli individui o gruppi che, per doti innate, ostinataapplica-
zione, incrollabilefede nel risultato finale nonostantegli immancabili
reiteratiinsuccessi, perseguano il solitariosentierodell'autodidatta,tag-
giungendocomunquemète inimmaginabiliai piú.
Alla luce di quanto sopra, e stimolati dalla consapevolezzadelle
straordinarieemozioniriservatedal Sabbatastralea coloro che riusci-
"realtà separata",il-
ranno nelf impresadi penetrarequestaparticolare
lustreremo,nel modo piú semplicepossibile,la tecnicaper reahzzaretn'e'
sperienzaonirica dai connotati marcatamentesabbatici.
"sognareil vero" e il tuo intento è quellodi incontrare,
Sedesideri
negli spaziastali, spiriti gemelli,fabbricao procurati i seguentistrumenti:

- 2 candelebianchecon i rispettivi sostegni(i pilasti della"Porta Lunate")

89
- "Torre
1 candelarossae il suo portacandela(la del Fuoco")
- incensoastrale
- unguento sabbatico
- elisir di Orpheo
- una ciotola con del salegrosso
- vino rossogiovanee di ottima qualità (prowedi che sia di tuo gusto
o, seappartenessiall'esiguaschieradi quanti non amanoil vino schietto,
correggilomiscelandovitanto miele quanto ne suggeriràil palato)
- un braciere(turibolo) e i carboncinisui quali bruciareI'incenso
- un foglio di carta pergamena(vegetale)
- un sacchettoe un cordoncinodi setao cotone neri (confezionatiin
modo da poter essereappesi al collo)
- 1l frutti di noce.

Questi oggetti,il rituale ed un pizzicodi fortuna è quantooccorre


per inviare il proprio corpo astrale al Sabbat del Noce.
Attendi chegiungail tempo del trionfo di Levanah,lo Shabat(ple-
nilunio), quindi preparatiad interptetareuna singolarenotte di tregen-
"opera" non necessitala solitudinema, al fine della riu-
da (per questa
scita,è importanteche chiunquesiapresentefisicamentepartecipial ri-
to in modo convinto ed entusiasta).
Quandoil Solesaràda poco tramontato,consumaun pastoleggero
a basedi carne e cibi piccanti, innaffiandogenerosamente le pietanze
con buon vino rosso.Poi, con calma,ritaglia dal foglio di pergamenaun
rettangolodi tredici per tre centimetri,sul quale,usandoinchiostrone-
ro, disegneraiil duplice sigillo del Noce e vergherai i barbari segni del
Mantra sesreto:

MoVgòlB.b+AiedàR.
@ @
4 ^ pelòoF"àTCup.lào A,
90
Pet favorire la concentrazione, mentreeseguile fasi preliminari e
preparatorie del tito, fai suonare (usandoun marchingegnomeccanico
o, se fossitanto fortunato, musicicompiacenti)una musicache permei
l'ambientedove operi: sceglimelodiedi tuo gusto,ricordandotuttavia
che il suonoevocatorein sommogrado è quello monotono del tamburo.
Ultimato il disegno,rivolgi le tue cute alla camerada letto o al lo-
caleche ritettai piú idoneo allo svolgimentodell'azione:stendiin terra
un tappetoche ti isoli dal pavimento(in difetto di tappeti,stuoiee simi-
li, sèrviti di una morbidacoperta,avendol'accottezzadi porte sotto al
braciere ed ai candelieri qualcosache impedisca al calore di bruciare il
tessuto).
Determina,con I'aiuto di una bussola,l'orientamentodei quattro
punti cardinali,quindi sistemaa Sud (Fuoco)la candelarossa,ad Ovest
(Acqua)la Coppacolmadi vino e il sacchettonero, ad Est (Aria) il bra-
ciere,i catboncini(con il necessario per bruciarli e una scatoladi fiam-
miferi di legno per accenderele candele),I'incensoe la petgamenacon
mantra e sigilli; a Nord (Terra) porrai la ciotola del sale,adagiandovi
soprale medicinoci e disponendole due candelebiancheuna a sinistra,
l'altra a destradi essa(Porta Lunare).Le tre candele(la rossae le due
bianche)sarannoi vertici di un triangoloimmaginario,all'interno del
qualedovrannotovar posto tutti gli sffumenti e l'operatore(o gli ope-
ratori) che assumeràla posizionedell"'Antico" provenienteda Sud (il
"Torre del Fuoco" di Sud),
volto che guardaa Nord e, alle spalle, la
con allapropriadestrail Bastone(Est)ed allasinistaI'unguento(Ovest).
Collocatutti gli oggettinecessari in modo tale da poternedisporre
con facilità,senzaperditedi tempoo cadutedi concentrazione. Pet evi-
tare disguididutanteil rito, controllapiú volte di averea portatadi ma-
no qualunquecosapotesserisultarti utile.
Rimboccaora il giacigliousandolenzuolae federebianchefresche
di bucato; sistemail cuscinoin manierada avere,durante il sonno,il
capo a Nord ed i piedi a Sud (dormire col corpo orientato in tale ditezio-
ne è una precauzione che ti consigliodi adottarepermanentemente per-
ché, insiemea quelladi non abitarecasecostruitein cementoatmato,
contribuirà a mantenertiin salute).
"Elisir di Orpheo" e, versatolo
Preparainfine I'infuso chiamato

91,
in un recipientetermicoper conservarneil calore,collocaloa fiancodel
letto, in attesadi sorbirlo quando saràil momento.
Cercadi rilassartie di attenderead ogni incombenzacon gestical-
mi e misurati, organizzandole varie operazioni in modo che, dopo aver
adempiutoai preliminari,resti il tempo sufficienteper purificareil tuo
corpo con un'abluzionerituale prima dello scaderedella mezzanotte,isran-
te fatale in cui cominciareI'avventuradello Spirito.
Effettueraila predettaabluzioneprendendoun bagnocaldo(sètvi
ti delladocciasolosenon potessifare altrimenti),nellacui acquamesco-
lerai un pugno di semi di papaveroe sette goccedi:

- olio di lavanda
- olio di rosmarino
- olio di menta piperita
- olio di timo

la pelleper
Immergiti e lavati con cura, frizionandoenergicamente
aprirnei pori (evitacomunquel'uso di detergentichimici che irritereb-
bero I'epidermide);asciugatie, nudo, raggiungiil luogo dove hai appre-
stato il tempio domestico.(Nel casonon fossi solo e il numerodei con-
venuti risultassetale da ridicolizzare I'ampiezzadella vasca,in funzione
di un bagnocomunee contemporaneo, ti consigliamodi riempired'ac-
qua bollente u.natinozza sufficientementegrande da permettere di di-
sporretutto il gruppointorno ad essa;nell'acquaverseraile essenze pri-
ma citate,e disribuirai teli di cotonebiancoin numerobastanteda con-
sentiread ognunodi servirsene,una volta spugnati,per lavaree frizio-
nare il proprio corpo).
Tutto è pronto. La Luna Pienasplendepadronadel cielo di mezza-
notte; il tuo corpo nudo conservaancorail caloredell'acquae il profu-
mo delle essenze nell'istantein cui giungeil Khephra,il tempo del rito.
A Sud, standoin piedi dietro la candelarossache simboleggiala
"Torre del Fuoco", guardaintensamentein
direzione Nord, quasi lo
sguardopotesseforare le paîetl alz^ le bracciasoprail capo,batti con
forzaIe mani per tre volte e recila:

97
IO SONO... (il tuo nomedi battesimoo, selo possiedi,quellomagico);
E CON LA PROTEZIONEDEGLI ELEMENTI
AL COSPETTO
AFFRONTO I SENTIERIDEL SOGNO.

Abbassale bracciae, trascorsoqualcheistante,àrmati dei fiammi-


feri di legno,con questiaccendila candelarossainnanzia te, poi, giran-
do all'esterno,la candelabiancaa Est, infine quellaa Ovest; quindi en-
tra nel triangoloidealedi cui Ie candelerappresentano i vertici e, rivol-
gendoti a Nord, ripeti con voce tonante:

IO SONO L'<ANTICO> CIIE ATTENDE IL PASSO.


IO SONO LA FIAMMA DEL SUD
INNANZI ALLA PORTADI LEVANAH!

Trascorsipochi attimi, awicinati al turibolo, accendialcuni carbon-


cini, ponivi soprauna generosa manciatadi incensoastralee inalane(leg-
germente!)i fumi; quindi raccoglila pergamenacon su tracciatii sigilli
e il mantra,e fumiga anch'essasull'incenso.Ripeti la stessaoperazione
con il sacchettonero, poi inseriscila pergamenaarrotolatae, infilato il
sacchettoal collo, afferma:

IO VADO DOVE IL VENTO PORTA I FUMI DELL'INCENSO,


IO VOLO DOVE MI PORTA LA VOLONTI,..

Siediti, ora, semprevolgendola schienaa Sud e la facciaa Nord;


prendi l'unguentoe spalmaneun leggerostrato sulla pianta dei piedi,
dietro le ginocchia,sul pube (non sui genitali),sul plessosolare,sui polsi
e sulle temoie cantando:

QUA E LA'! QUA E LA'!


EMEN HETAN! EMEN HETAN!
UNGUENTO,UNGUENTO,
MANDAME ALLA NOCE DE BENEVENTO
SUPRAACQUA E SUPRAVENTO,
ET SUPRAAD OMNE MALTEMPOI

9J
Continuandoa cantilenaree a massaggiare energicamente il corpo,
chiudi gli occhi e immaginadi vedere, dall'alto, una radura circolare alla
qualefaccianocoronagrandi alberi fronzuti in una sequenzainterrotta
solo dai varchi d'accessodei tre sentieriche, attraversoun fitto bosco,
conduconoal luogo sabbatico.I varchi sonodisposti (al pari delle cande-
le nella stanza)come vertici di un triangolo inscritto nel cerchio disegna-
to dai tronchi nodosi intorno allo spiazzoe, al centro di questo, si erge,
maestosa,una pianta antica e fotmidabile, il Noce.
Quando la visionesaràdivenuta stabile,continua,chiarain ogni
suo particolare,apri gli occhi e smetti di ungerti; raccoglicon la destra
il Bastone,àlzati e, stringendolocon le mani, mettilo fra le gambecon
la punta fallica rivolta al Nord.
Cavalcal'astae, comele Streghefacevanocon la mitica scopa,tra-
sformala,usandola fantasia,nel tuo destrieroastrale.In arcionealJaYerga
e mimandocol corpo l'oscillaredel cavalierelanciatoal galoppo,recita
con voceroca il Mantra Segreto,la chiaveper accederealle dimensioni
separate:

NECOVIGOL BABÀSNEDAR
SELORFIRÀTCUPELÀR,

Ripeti il mantraper redici volte, sforzandotinel frattempo di vi-


sualizzaredi nuovo la precedente immagine della radura e del Noce.
Completal'invocazionevolitiva, sieditie, tenendoil Bastonenella
manodesra, prendi con la sinistrail Calicecolmodi vino, per vuotarne
il contenutobevendoloin tredici sorsi.(Non vi sonolimiti di tempo per
compietequesteoperazioni,quindi agiscisenzafretta, non trascurando
alcunparticolaree, seavessidif{icoltà a ricordareil numerodellebattu-
te senzaperderela concentrazionesulla visione,escogitaun modo co-
modo per contarle,servendotidelle tredici noci).
Menre suggiil sanguedeilaTerra (vino rosso),torna a vederecon
gli occhidellamenteil luogodel Sabbat,aggiungendo allascenala trion-
fante {igura caprinadi Pan che, suonandola siringa,saltellaintorno al
grandeNoce.
Il dio dei boschichiamaal radunoi suoi figli, e il sonoroinvito giunge
qz.
anchea te: ascoltagli arcanisuoni:la musicasaturaogni celluladell'es-
seree, rapendoe trascinando1ospitito sulle onde della vibrazione ance-
strale,trasfotmala coscienzain una spadache fende le fiamme, com-
piendo il miracolo di dividere le dimensioni del pensiero da quelle del
delirio sttumentalesenzaperò separarleeternamenfe.
"reale" perdeconsistenza
Il vino ha scaldatomembrae visceri,il
e il Calice è ormai vuoto; apri gli occhi e, con convinzione,tuona:

IO ... (nome)VOLERO'AL SABBAT Di LEVANAH!

Riponi il Bastonee, tenendola Coppatra le mani, raggiungiil gia-


ciglio: la via è illuminata dal chiarore delle candele che lasceraiardere
fino alla consunzionetotale.
Nudo, con il solosacchettonero chependedal collo,distenditi fra
le lenzuola,versal'Elisir di Orpheo nella Coppa e, dopo aver sorbito
lentamentela pozione,abbassale palpebre: sullo sfondo nero delle reti-
ne cominceranno, presto,ad apparirecolori e immaginidellaraduracon
il Noce: stavolta,però, lo spaziosaràanimatoda forme semprepiù nu-
merose,dipinte ed animateper volontà magica.
Addormèntati, e... buon Sabbat!

95
P A N

IL FIGLIO DELLE FORZE DEL TEMPO


Repertorio stotico-geograficodel mito

econdola Tradizione,tributaria di una forte influenzaclassica,Pan


dal piededi capraè senzadubbio la figurapiù familiaredel Dio Cor-
nuto, altrimenti noto come Cernunnoso Herne.
Per la cultura grecaegli fu, in origine,dio dei pastori,dei boschi
e dellacaccia.Frazer,nel suoRamo d'oro, rlporta comegli Accadiusas-
seropercuoterela suaimmagineal ritorno da una cacciainfruttuosa;que-
sto rituale non simboleggiava una "punizione" del dio, bensìuna purifi-
cazionedalle influenzenegativeche gli avevanoimpedito di esercitare
la sua divina funzione nel procurarela selvagginaai cacclatorr.
"Tutto", ebbe in realtà,fin dall'inizio dei tempi, at-
Pan, dio del
tribuzioni molto più ampiee qualificantiche non quellariduttiva di si-
gnoredi cacciae pastorizia;in effetti la suanaturapolivalenteè simbio-
si e fusionedei principi, apparentemente opposti,di caldoe freddo,sec-
co e umido, maschilee femminile.Le analogiee le corrispondenze ela-
boratein merito da Crowleysono,in tal senso,illuminanti:il suo nume-
ro è 26, di cui 6 numerodel Sole(maschile)e 2 uno di quellilunari (fem-
minile)e il risultatodellaloro sommaè comunque8 (Mercurio,I'Andro-
gino). Ancora: per la simbologiaplanetariaè sia Venereche Luna, e la
sovrapposizione graficadei due pianeti ( ? * ( ) dà ancoraun risulta-
to mercuriano( H ). Potremmocontinuarecitando,sempredalle tavole

96
del Liber 777 di Crowley, la fig,aradivina parallela nella cultura indù e
precisamente il binomio Lingam-Yoni,dove il Lingam è chiaramenteil
membro virile e la Yoni la "Porta di Vita" femminile.
La baseetimologicaPan ("tutto", "ogni cosa")è rintracciabilegià
negli inni omericie, secolipiù tardi, negli studi dei dotti d'Alessandria,
i quali sostenevanoche Pan fosse personificazionedel Cosmo.
Per un lungo periodo Pan fu esclusivamente un dio dell'Arcadia (Pe-
loponneso),dove si ritenevavivessesul monte Menalo o Liceo: da ciò
permanenel linguaggiopoeticola visionedi idillica ruralità legataall'e-
spressione"Atcadia".
Si narrache il semedel culto di Pan germinòe si estesein occasio-
ne della battaglia di Maratona, prima della quale egli apparvea Filippi
de, messaggero ateniese,sulla stradaper Sparta.Pan gli chieseperché
i suoi concittadinilo trascurassero e gli promisevittoria sui Persiania
patto chei Greci l'avessero,in futuro, venerato.A Maratona,i Persiani
furono sgominatitanto dalle armi quanto da un "inspiegabile"panico:
così,comeI'onore e la prudenzarichiedevano,gli Ateniesi costruirono
un tempio al dio sull'Acropoli e il suo culto presto si estese^ ttrtt^ l^
Grecia.
La parola"panico" stessadetiva da Pan; comeJohn Pinsent (in rì41-
tologia Greca)espone,Pan causaselvaggiotimore irrazionale nel silenzio
del mezzodìnei versantimontani deserti e nelle selveoscure.
Anche Ermete, dio della Sapienza,fu originariamenteuna deità del-
l'Arcadia e si disseesserepadredi Pan; infatti, nella suaraffigurazione
arcaica,sembtaavesseanch'eglicorna e piedi di capra.Con 1'assorbi
mento di entrambi nella cosmogoniadell'Olimpo, turtavia, Pan acquisì
una notevolequantità di genitori: da Ermete e Driope, a Ermete e Pe-
nelope,o Penelopestessae uno dei pretendenti (Proci)mentre Ulisse
eta lontanoda casa,o ancorafiglio di Zeus e Timbris o Callisto.Un'al-
tra madredeputataglifu Amaltea,la dea creresedai piedi di capra,nu-
trice di Zeus infante.
Con il propagarsidel suoculto, Pan assunse diverseforme a secon-
da del paese di adozione:i Romani, ad esempio,lo identificaronocol
loro Faunoe si ebbela tendenzaa confonderloanchecon Priapo,l'iti
{allicodio dellafertilità, importatoin Greciada Misia, in Asia Minore.

97
Gli amori attribuiti a Pan furono molti, a causadella suainesausta
cacciadi nin{e boschiveo degli antri; di conseguenza, nella tradizione,
grotte furono spessodedicateal dio e a qualcheNinfa, memoriaperaltro
di locali divinità primordiali femminili, selvaggee sfrenate,lungi dalla
successiva visionepoeticachele volle timide e graziosecreature.Ancora
"ninfe", a si-
oggi petmane,in Grecia,l'usanzadi denominarele spose
gnificarele loro potenzialitàmagiche;parimenti, nell'Irlandarurale, si
sostieneuna sposacapacedi calmareil mate in tempesta.
Pan sedusse la deadellaLuna. Selene,trasformandosiin un bianco
montone e attirandolanella selvacon la magiadella sua musica.
La tradizioneriporta anchesuoi amori tristi e sfortunati. Come quel-
lo {ta il dio e la ninfa Pitys, vittima di tenzoneamorosafra Pane Borea,
il Vento del Nord e re dei Venti, il quale,gelosodella preferenzaaccor-
data dall,adriade al suo rivale, la scataventòdall'alto d'una roccia Si
narrache Gea, la dea primigeniadella Terra, mossaa pietà per l'atroce
fine della sfortunatacreatura,la trasformassein pino.
Un'altra lacrimevolestoria, questavolta atribuita alla colleradel
dio stesso,è quellache narradi Eco, ancelladi Era, che,rifiutate le ptof-
ferte del formidabileAmante, vennefatta a pezzi dai pastoriper ordine
del loro nume. Ancora la divinità della Terra intervennee, ricevutele
martoriate spoglienel suogrembo, ne immortalò la voce che ancoraudia-
mo, specienelìe zone montane.
La cacciadi Pan alla ninfa Siringafu, invece,frustrataquandoquesta
chiamòin aiuto il proprio padreLadone:accorsaall'invocazione,la dei
tà fluviale dell'Arcadia tramutò la figlia in una cannasalvandolacosìdalle
btame del dio dal piededi capra.Pan, delusonel suodesiderio,strappò
alcunicalamie li intagliò,creandocosìlo strumentocui derte nome si-
ringa in onore del perduto amore.
Al di là dellasuanaturapastorale,boschivao musicale,Pan condi-
videva col padre, Etmete, i doni della sàggezza e della profezia; in que-
sto sensosembra personificare il concetto di saggezzain armonia con
la Natura e attraversoil riconoscimentoche essaè la manifestazione di
"realtà", quindi la nosra chiavepiù immediata
tutti gli altri livelli di
per accedetead essi.Come Brewer nel suoDizionario (Dictionaryof Phrase
and Fable,voce Pan) lo definisce,Pan è la personificazione della deità

98
manifestatasinellacreazione,permeanteogni cosa;in tal sensoviene chia-
mato anche "Dio della Materia" e "Figlio del Tempo".
Il suo aspettofisico riflette questoconcettodi totale spettrodella
realtà: piedi di capra, in accordo alla terra; gambe animalescheche sal-
gono verso fertili energicilombi; torso puramenteumano, culminante
nella testa saggiae profeticache ha il potere di crearemusicamagica
che confondelo spirito e la mente.

PAN NELLA CABALA (conispondenze


magiche)

Il numero di Pan è 26, la suanatura è legata alla Terra ( Y ) ma


subisceuna forte influenza da parte degli astri Venere ( e Luna ( ( ).
f )

Tarocco:Il Diavolo (laminaXV)


Colore: indaco
Dio Egizio: Khem (Set); Dio Indù: Lingam-Yonr
Animali: capro, asino
Piante:canapaindiana, radice d'orchidea,cardo
Pietre:diamantenero, onice nero

Arma magica:laForza segretache nascedallafusionedi Cop-


pa e Bastone;il mistero crudeledell'altruismo

Profumi:muschio,ziberto,aromi saturnini
Pianeta:Saturno
Zodiaco: Capricorno
Arcano: "Il SignoredellePorte dellaMateria", "Il figlio del-
le Forze del Tempo".

INCENSODI PAN

Ingredienti:
- Dittamo di Creta o Menta (pulegio),8 parri
- Vaniglia in stecca, 1 parte

99
- Benzoino,4 parti
- Legno di sandalo,2 parti
- Pino (aghi)o cipresso(aghi), 1 parte
- Patchouli (olio essenziale),3 gocce
- Muschio (oÌio essenziale),8 gocce
- Peli di capra, 8 peli

Un sabatodi Luna crescente,sbriciolail dittamo di Creta con le


mani, tritura la vanigliae, incorporandotutte le erbenel mortaio,amal-
gamail compostoaiutandoticol pestello.Unisci I'essenzadi muschioe
quelladi patchouli,continuandoa rimestare,infine aggiungi,nel caso
riuscissia procurarteli,i peli di capra(li puoi eventualmentesostituire
con della lana di pecora,essendoPan anchedio dei pastori,sebbenela
suacorrispondenzazodiacalecon il segnodel Capricornosuggerisca l'u-
so di quella caprina).Per ultimo, ingloba nel tutto un po' di miele.
Quando la miscelasaràomogeneaed i singoli ingredienticonfusi
in un unico corpo, riponi l'incensoin un contenitoredi tua sceltae, do-
po averloetichettato,conservaloper usado all'occorrenza.

RITUALE DI PAN

Prima di iniziarc ll rituale, come per tutte le operazioni magiche,


sia ben chiarolo scopoda conseguiree le formule da usarenell'invoca-
zione al Dio della Materia, affinché non vi sianopossibilitàdi incom-
prensioni;saràperciòsaggiomettereper iscritto le paroleche meglioespri
mono i desideriche ti spingonoalla sua convocazione.
Il rito, sepossibile,dovrebbeesseretenuto all'aperto,megliosein
un bosco,ricordandoche se fai parte di una congregae qualcunodei
membri dovesseessereimpossibilitatoa parteciparvifisicamente,anche
il suo fluido magnetico a àistanza sarà di grande aiuto, purché questi
sia edotto circa i tempi, gli scopie le formule da usareal momentodel
convegno.Lavorandoall'aperto,owiamente, I'armamentariomagicosarà
ridotto allo stretto indispensabile.
Per comoditàdiscorsiva(e perchéè semprepir) difficile trovareun

100
boscoaccessibile e allo stessotempo su{ficientemente appartatoda non
richiamate i curiosi), il rituale che ti desoiviamo lo collocheremonel tra-
dizionale Tempio (non avendo a disposizioneun occaltum, qualunque
luogo, da te precedentemente purificato, andrà ugualmentebene).
Gli strumentisarannodispostisull'altare(un tavolo)postoa Nord,
con il Bastonea terra proprio davanti ad esso;almenouna candelanera
(megliotre) sull'ata(a Notd) e una a ciascunodegli alti punti cardinali
(Est, azzvra; Sud, rossa;Ovest, verde) sul perimetro del cerchio.
Sull'altaresi troverannoil turibolo su cui bruciarel'incensodi Pan,
la coppacon l'acquae una ciotolacon sale,rispettivamentea Est, Ovest,
Nord di un pentagrammadisegnatoal centro.
Il Gran Sacerdotee la Gran Sacerdotessa (questoin casodi una
congrega,altrimentiopereraida soloomettendola gestualitàe le formu-
Ie tradizionali di gruppo) si inginocchiano davanti all'akare, mentre gli
alri rimangonofuori dal cerchio a Nord-Est.
La Gran Sacerdotessa appoggiala Coppa dell'Acquasull'altareal-
I'interno del pentagrammae vi immergela punta del suo indice destro,
dicendo:

IO TI ESORCIZZO, CREATURAD'ACQUA,
AFFINCHE' SI CANCELLINO
IN TE NEGATIVITA" IMPURITA' E LARVE,
IN NOME Di CERNUNNOE DI ARADIA.

Fatto ciò, togliela coppadal pentacolo, nellamano


stringendola
destrainnanzia sé.
Il Gran Sacerdotepone la ciotolacol salesul pentagramma
e, sem-
pre infilandovi la punta dell'indice desro, esclama:

IO TI BENEDICO, CREATURADI TERRA,


CHE OGNi MALIGNITA'ESCA DA QUL
PER FAR POSTOA CIO' CHE E' A NOI POSITIVO.
iO TI INVOCO
AFFINCHE' IL TUO POTERE MI PROTEGGA,
IN NOME DI CERNUNNO E DI ARADIA.

101
Egli mette tn pizzicodi salenella coppadella Sacerdotessa ed en-
trambi ripongonole rispettivecoppesull'altare.Il Gran Sacerdotelascia
il cerchioper taggiungeregli altri membri a Nord-Est.
La Sacerdotessa, raccoltoda tena il Bastone,con essofotma un
cerchio,in sensoorario (da Nord a Nord), curandodi alzareil Bastone
a Nord-Est, sulletestedei partecipanti,quasia formareun v^Îco ^tffa-
verso cui gli altri potranno poi accedereal cerchio.
Mentre erige il simbolo del limite invalicabile, di misura adegúata
al numero dei partecipanti,così si esprime:

IO TI SCONGIURO, CERCHIO DI POTERE,


CHE TU SIA UN LUOGOSACRO,
SCUDOCONTROOGNI ATTACCO
E MALVAGITA'NEINOSTRICONFRONTI,
CONFINETRA IL MONDO DEGLI UMANI
E I REAMI DEI POTENTI;
PROTEZIONECHE PRESERVI
E CONTENGAIL POTERE
DA NOI ACCRESCIUTO.
IO Ti CONSACRO
IN NOME DI CERNUNNOED ARADIA

Ripone I'astae ammetteil Gran Sacerdotenel cerchiocon un ba-


cio, quindi gira con lui seguendoil perimetrointerno, nel sensodel Sole
(orario).Il Sacerdotefa entrareuna donna allo stessomodo, questaun
uomo e così via fino a che anche I'ultimo membro della congreganon
sia dentro il cetchio.
La Gran Sacerdotessa chiudeiI varcolasciatoaperto,sempredeam-
bulandonello stessosenso.Ella, impugnandodi nuovola verga,pronun-
cia i nomi (magici)di tre sreghe: di queste,la prima, presala Coppa
con I'acqua,gira in sensoorario da Nord a Nord aspergendo il perime-
(se
tro del cerchio,poi spruzzaogni singolopartecipante è un maschio,
terminerà aspergendola Gran Sacerdotessa, altrimenti il Gran Sacerdo-
te) e infine riponela Coppasull'altare.La secondagira allo stessomodo
portando però il turibolo accesolungo il circolo e quindi tornandolo a

102
poggiaredove lo avevaraccolto;\a terza, invece,compie il medesimo
passaggio recandosecola candelanera dell'altare,poi, terminatoil giro
e giunta nuovamentea Nord, la riadagiaal suo posto, come i precedenti
strumenti.
Giunti a questopunto, tutti i convenutiguardanoversol'Est, mentre
f invocatrice,davantiad essi,traccianell'ariail Pentagramma di Invoca-
zionedellaTerra,usandoil Bastonequasifosseun magicolaser(dal vet-
tice in alto, girì in bassoa sinistra,poi a destra,ancoraa sinistta,in bas-
so a desra e di nuovo su all'apice).

Disegnando il pentagramma ideale, recita:

SIGNORI DELLA TORRE DELL'EST,


POTENZE DELL'ARIA,
IO VI CONVOCO PER ACCRESCERELA FORZA
DEI NOSTRI RITI
E A DIFENDERELO SPAZIODEL CERCHIO.

imitai gestidellainvocatrice
Il restodellacongrega servendosi
del
proprioindicedestro,puntatoa guisadi bacchetta.
Lo stessovieneripetuto,usandoi medesimi gesti,a Sude dicendo:

SIGNORI DELLA TORRE DEL SUD,


POTENZEDEL FUOCO,

101
IO VI CONVOCO
PERACCRESCERE LA FORZADEI NOSTRIRITI
E A DIFENDERELO SPAZIODEL CERCHIO.

Poi ad

SIGNORIDELLATORREDELL'OVEST,
POTENZEDELL'ACQUA,
ARTEFICIDELLA MORTEE DELLA RINASCITA,
IO VI CONVOCO
PERACCRESCERE LA FORZADEI NOSTRIRITI
E A DIFENDERE LO SPAZIODEL CERCHIO.

Infine a Nord:

SIGNORI DELLA TORRE DEL NORD,


POTENZE DELLA TERRA;
BOREA, GUARDIANO DEI PORTALI A SETTENTRIONE,
ANTICO IMMORTALE E GRANDE DEA,
IO VI CONVOCO
PER ACCRESCERELA FORZA DEI NOSTRI RITI
E A DIFENDERELO SPAZIODEL CERCHIO.

Esauritele {ormuled'apertura si inginoc-


delrito, tutta la congrega
chiaa Sudguardando vetsoNotd; la Gtan Sacetdotessa, al contrario,
mosta la schienaall'altaree, ritta in piedi,attende1'omaggio del Gran
dei "Cinque
Sacerdote che,pronoai suoipiedi,la onoracon il Gesto
BaciIncrociati"recitandola formula:

SIANOBENEDETTII TUOI PIEDI


CHE TI HANNO CONDOTTO
SU QUESTI SENTIERI (eglibaciaptima il piededestroe poi il sinistto);

SIANO BENEDETTE LE TUE GINOCCHIA


CHE SI PIEGHERANNO
INNANZI AL SACROALTARE (baciandole
il ginocchiodestro,quindi
il mancino);
SIA BENEDETTO IL TUO UTERO,
ETERNA PORTA DELLA VITA (baciandola un po' più in alto del
pube);
SIA BENEDETTO IL TUO SENO,
SIMBOLODELLA MADRE (baciandole destrae sinistra);
la mammella

SIANO BENEDETTE LE TUE LABBRA


CHE PRONUNZIERANNOI NOMI DIVINI (baciandola
sullelabbra).

"Segnodella
Inginocchiandosi nuovamente,il Sacerdote tracciail
Luna" sfiorandole conl'indicedestrola mammella destra,poi la sinistra
e giù versoil suoventre,tracciando il triangolodell'Acqua(V ) e, ri-
passando i tre punti ancoraunavolta,in sensoopposto,terminaancora
sul seno destto della Dea incarnata, dicendo:

IO TI INVOCO E TI CONVOCO,
GRANDE MADRE DI TUTTI NOI,
PORTATRICEDI OGNI FECONDITA':
SEME E RADICE,FUSTOE GEMMA,
FIORE E FRUTTO. VITA E AMORE;
IO TI INVOCO AFFINCHE' TU SCENDA
A PERMEAREI CORPI DEI TUOI SERVITORI
E DELLA TUA DEVOTA SACERDOTESSA.

ora
di un passo;la Sacerdotessa
Quindi egli si alzae indietreggia
traccia col bastone nell'aria davanti a lui il Pentagrammadi Invocazione
della Terra, rivolgendogli queste parole:

DI DIANA INFERA E CELESTE


MIO LO SCETTROE LA VESTE,
PER LA STELLA A CINQUE PUNTE
IO TI RIVESTO
DELLE VIRTU' CONGIUNTE.

105
"Dea Incarnata" ha investitodel poteredel "Consor-
Dopo chela
te Divino" il Gran Sacerdote,tutti si alzanoe il dio, fattosi uomo, spa-
lancandole bracciaverso il cielo e rivolto a Nord, intona:

BAGABI LACHA BACHABE


LAMAC CAHI ACHABABÈ
KARELLYOS!
LAMAC LAMEC BACHALYAS
CABAHAGY SABALYOS
BARYOLLAS!
LAGOZ ATHA CABYOLAS
SAMAHAC ET FAMYOLAS
HARRAHYA!

"HARRAHYA", do-
La Sacerdotessa e l'interogrupporipetono
podichéi dueofficianti,guardando versoI'altarea Nord, alzanole brac-
ciae gest:;alizzano l'antico salutoal Dio Cotnuto con entrambele mani
(il segnodi Voor,le classiche "corna").
Gli elementidellacongtega,muovendosicon sincronicaeleganza,
si apprestano oraa comporre un cetchio,disponendosi I'unoaccanto al-

I I'altro,donnee uominialternatifinchée sepossibile;


guardano per
alf interno,tenendos.i mano,
"Danza
inizianoil
con le
girotondo
facceche
in senso
orario,o delleStreghe",cantandoin coro:

EKO, EKO, AZARAK,


EKO, EKO, ZOMELAK,
EKO, EKO, CERNUNNOS!
EKO. EKO. ARADIA!
NOTTE OSCURA
E LUNA SPLENDENTE,
IL CERCHIODIVENGA UN'UNICA MENTE!
EST. SUD,OVEST E NORD,
TERRA E ACQUA, ARIA E FUOCO
IL VOSTRO POTERE IO QUI INVOCO,
CON LA COPPA ED IL BASTONE

106
SI CONSUMIIL SACRORITO,
IL MIRACOLODAL CERCHIOCONCEPITO,
COSI'VOGLIO,COSI' SIA DECRETATO
PERLA FORZADEL CANTOFATATO.
EKO, EKO,AZARAK,
EKO,EKO,ZOMELAK,
EKO,EKO CERNUNNOS,
EKO, EKO ARADIAI

L'eco delledue ultime rime ancorarivetberanell'atmosferaovatta-


"A terra!" e tutti si mettonoa sede-
ta, quandola Sacerdotessa otdina:
re, semprein cerchiocon la facciarivolta all'interno.
A ouestopunto il Gran Sacerdoteinvoca il Dio Pan:

GRANDE PAN, SIGNORE DELLE PORTE DELLA


MATERIA,
FIGLIO DEL TEMPO, INFONDI NEi NOSTRI
CUORI
LA FORZA DELLA TUA ESSENZA;
FA VIBRARE IL NOSTRO SPIRITO
AL SUONO DELLA TUA MUSICA PRODIGIOSA.
ESAUDISCII NOSTRI VOTI CON IL POTERE
MAGICO.
O DIO DEI BOSCHI,DEI MONTI E DEL COSMICO
TUTTO,
CONCEDI AI TUOI FIGLI RIPARO
NELL'ORMA DEL TUO PASSO.
FA CHE IL CERVO
E TUTTI GLI ANIMALI DELLA SELVA,
AL PARI DI OGNI ABITATORE DEI REAMI
DEL POSSIBILE,
TROVINO CONFORTO NEL TUO CONTATTO.
LASCIA CHE GLI UCCELLI DELL'ARIA
E I PIPISTRELLIDELLA NOTTE DANZINO
LIBERI,

107
AMMALIATI DALLA MELODIA DELLA TUA SIRINGA,
E CHE I PESCI DEI FIUMI E DEL GRANDE MARE
TROVINO PACE ALL'ECO DEL TUO RICHIAMO,
DONA AGLI SPETTRI ERRANTI ED AI DEMONI
URLANTI
LA PACE DELL'ABBRACCIOCHE OBLIA,
E LASCIA CFIE TUTTE LE PICCOLECOSE,
MANIFESTE E CELATE,
SI ANNIDINO SICURE TRA LE TUE POSSENTI
GAMBE,
PROTETTE DAL DIO DAL PIEDE DI CAPRA.

Il Gran Sacerdote si rivolgeoraa Pan,specificando


il lavoroda svol-
gere,gli rinnovale richiestedi protezioneaffinchénessun dannosiaar-
recatoai membridellacongrega o a qualsiasi
altrapersonacoinvolta,e
concludeillustrandoi particolari,gli scopi dell'operazione.
Ogni partecipante,a turno, aggiungeuna propria richiesta,se ne
abbisogna.Una volta che tutti hannoespostociò cheavevanoda chiede-
re, la Gtan Sacerdotessa ordina la ripetizionedella "Danza delle Stre-
ghe" con relativo "Canto", finché ella di nuovo comanda"A terra!",
sprigionandoil poteredel Cerchiounito che, coscientemente, viene al-
lora liberato per potenziarela portata degli intenti magici.
Poi ogni convenutosi rivolge a Est per il bando di chiusuradel ri-
to, con la Sacerdotessa
postadavantia tutti che, tracciandonell'ariacon
il Bastonei1Pentagrammadi Bando della Terra (dal bassoa sinisrra,verso
l'apice,poi in bassoa destra,a sinisra, quindi a destrae di nuovo giù
a sinistra)

BanJ"
108
salutacon questeparole:

SIGNORI DELLA TORRE DELL'EST,


POTENZEDELL'ARIA,
VI RINGRAZIAMO PER AVER ATTESO
AL NOSTRO RITO
E, RIMANDANDOVI AI VOSTRI REAMI,
CI CONGEDIAMO DA VOI IN PACE,

La congrega copiai gestidell'officiante, il dito indice


atteggiando
destroa mo' di bacchetta.
Lo stessoa Sud,dicendo:

SIGNORIDELLA TORREDEL SUD,


POTENZEDEL FUOCO,
VI RINGRAZIAMO PER AVER ATTESO
AL NOSTRORITO
E, RIMANDANDOVI AI VOSTRI REAMI,
CI CONGEDIAMO DA VOI IN PACE,

Poi ad Ovest:

SIGNORIDELLA TORRE DELL'OVEST,


POTENZEDELL'ACQUA,
ARTEFICI DELLA MORTE E DELLA RINASCITA,
VI RINGRAZIAMO PER AVER ATTESO
AL NOSTRORITO
E, RIMANDANDOVI AI VOSTRI REAMI,
CI CONGEDIAMO DA VOi IN PACE,

Quindi a Nord:

SIGNORI DELLA TORRE DEL NORD,


POTENZE DELLA TERRA;
BOREA, GUARDIANO DEI PORTALI DI
109
SETTENTRIONE,
ANTiCO IMMORTALEE GRANDEDEA,
VI RINGRAZIAMOPERAVERATTESO
AL NOSTRORITO
E, RIMANDANDOVIAI VOSTRIREAMI,
CI CONGEDIAMODA VOI IN PACE.

Dopo il congedola cerimonia è terminara ed osnuno saràlibero di


fare ciò che megliocredeo quelloche precedenremÀt.fors. srarocon-
cordato, come ad esempioun banchettocollettivo, piacevoleprerestopet
gioire della compagniae godere degli effluvi magici fin Ií sviluppati.

110
I P]?Of U}II

f. D. :Q-h:eEo

-6-À dANCR O v

INCENSO

IÉt. nill.fredie
f D. ìG<os
li D. Muschio
![ D. Qiaeifiló
Frattagliee battaglie
Vino, divino
Il nome del Nume
Che toglie le voglie
Lingua di prete placa la sete
Petrolio e caffame saziala fame
Cuor di dottore dammi I'amore
Unghia di banchieredonami il potere
Pel d'inquisitore cancellail dolore
Budello di bigotto sanaciò ch'è rotto
Milza e polmone, astrologoe santone
Gii-rnel calderone.chi lega la passione
Mescola,mescola
bolll e flDolll
Un grano di scienzae poca demenza
Stalle e stelle, striscedi pelle
Vinci la sorte, cacciaIa morte
Annega chi nega
E ascoÌtala strega.

I L C A L D E R O N E

112
O S I L C E R C H I O M A G I C O

s è la boccadell'utero,il cerchioattraversoil qualeogni mammife-


ro sperimenta,nel Corpo e nello Spirito, il primo rito di passag-
gio, la prima iniziazione reafizzataviolando la barriera liminale che se-
paral'universocircoscrittodella realtà acqrea,Íatta di passivitàdipen-
dentenel caldobuio ovattatodel grembofemminile,e la dimens.ione ae-
îea, caotic^,dinamica,sconvolgente caleidoscopio di luci e suoni, esal-
tante palestradi esperienze evolutive,nellaqualeil nuovo venuto esor-
discecol gestotraumatico,ma determinato,della respirazioneautonoma.
La rotondità,caratteristicatipicamentefemminile,evocail cerchio
dellaLuna piena,il recinto sacronellaselva,il circolodi protezioneusa-
to durantele operazionigoetiche,la TavolaRotondaal centrodellaqua-
le si materializzail Graal, il circolo dei dodici Nasham(consiglieri) di-
spostointorno alla figura del Dalai Lama: tutti mediatorisimbolicidel
rapporto uomo ombra, uomo divinità.
Il cerchionon ha né principio né fine, ma citcoscrive,quindi rea-
lizza, in termini sia microcosmiciche macrocosmici,l'idealeuniversale
di totalità; essorappresentail ciclo eterno,la matricedellavita, I'origi-
ne e il ritorno all'origine.
I cerchi megaliticitestimonianol'arcaicaintuizione che, evolven-
dosi e tadicandosinel tessutodelletradizioni,continuaad esprimersiin
praticheabituali,quali quelladel triplice cerchiotemplaretracciato,an-
cora oggi, su molte cappe di camino nelle abitazioni rurali, allo scopo
di salvaguardarne gli abitanti dagli attacchidegli Spiriti dell'Aria.

LL3
L'origine del simbolo e la gammadei significati connessisfiora su-
perficialmentele menti semplici,menre l'inconsciorichiamo alla suafun-
zioneprotettiva si manifestanel quotidianodi personestoricamentein-
dipendenti ma saldamentelegateI'una all' altra dal nessoatemporaleco-
stitutivo del patrimonio culturale collettivo della specie.
La Strega disegnavanella stanzadel focolare il cerchio di cenere,
all'intetno del quale si sarebbeposta per operareil sortilegio,amplifi-
candola potenzadella proiezionevolitiva, protetta da influenzeester-
ne. Il negromanteiscriveva in duplici o triplici circoli nomi divini e crit-
togrammi cabalistici,compiendo gesti diversi unicamentesul piano
estetico-concettuale, non della funzioneoggettivae pratica del tondo,
qualeprimitivo simbolodi vita: testimonegraficoed idealedel contatto
iniziatico con le dimensionialiene.
Sono stati scritti fiumi di parole per illustrare 7a realizzazionetec-
nica e funzionaledel cerchiomagico,ma, spesso,si è trascuratodi ticor-
dare che esso,cometutti i simboli,ha origine dalla percezioneistintiva
del1'ambiente,si sostanzianell'osservazione soggettivaed acquistaes-
senzae poteredi influenzatel'immaginariocollettivo graziead un con-
tinuo processodi integrazioneculturaledel qualefurono e sonoptotago-
nisti individui d'ogni epocae di qualsiasiestrazioneche, nel tentativo
di leggereil simbolo,ne rinnovanoed arricchisconoil repertoriodi si-
gnificati.
I1 circolo,il tondo, sonoideeforma che si plasmanonellacoscienza
profonda dell'uomo, riflettendo la sommadelle esperienzeindividuali
e collettive.
Le tenebrefetali (la sferaprotettiva)e la travagliatadinamicadella
nascita(superamento del cerchiodi carne:la boccadell'utero)incidono
emozionideterminantinella duttile materiadella psiche,già arricchita
dal retaggiogenetico,seminatoredi engrammiereditari (il patrimonio
tradizionaledi conoscenza e caratteritrasmessoci dai nostri avi che, at-
travetsoil codicecellulate,si innerva nel Corpo e nello Spirito della nuova
entità umana).
Il concettodi cerchio,filtrato al setacciodi innumerevolidimen-
sioni culturali, sfuggea qualsíasisclerosiideologicae manifestatutta la
suavitale potenza archetipadi univetsaleespressionesimbolicadella di-

rt4
fesa e della proiezione di energie.
Il segnografico che il magista raccia attorno a sé o alla congrega
riunita, pur possedendotutti gli attributi estetici e strumentali conferi-
tigli, in accordo al progetto ideale, si sostanziaeffettivamente baniera
psichicaed anello di potere nel momento in cui I'operatore diviene pon-
te medianico{ra I'archetipo"Cerchio" e le immaginie i tratti apparte-
nenti alla sua dimensionespaziotemporale.
La Strega,erigendo il cerchio mentale e fisico, evoca nella propria
coscienzaiI riverbero di innumerevoli "sigilli" istintivi e fantasiosi nel
frattempo sovrappostisie sedimentati;ella, coagulando,solvendoe nuo-
vamentecoagulandola teoria infinita di idee e sensazioni,linfa vitale
dell'ente simbolico, coîcteÍizza, sul piano operativo, la spinta emotiva
che la invasa,riversandoin lei, e attraversolei nello spaziocircosrante,
Ìa vibrazione della tenebra, animaradalle forme pensierodi tutti coloro
che furono sono saranno.
La "mente profonda" dell'evocatriceassorbel'impatto dell,enor-
me massadi messaggi,ricevuti attraversoun cordone ombelicalepsichi-
co che la lega al reamedegli archetipi e li sublima in impulsi sotili, tali
da stimolare, nello Spirito, la visione feconda con cui trasformarela so-
stanzadei sogni in plasticamareriamagicamentemetamorfica.
In altre parole, il potere del simbolo è reso vitale, sfrutando una
lucida Visualizzazione dell'estasifantastica,accompagnata dalla logica
Volontà di rcalizzare,nel mondo fenomenico,le aspirazioniche la Fede
instilla nello Spirito.
In accordoa quantoprima espresso, risultaevidentela nostraposi-
zione di completodisinteresse rispetto a qualsiasidisputadottrinaria e
concettualeintorno ai metodi per tracciareil "cerchio magico" e, lasciando
al lettore il piacere-doveredi scorere il ricco repertorio di descrizioni
in metito 1, riteniamoutile consigliareI'erezionedel circolo tradiziona-
le soltanto in occasionedi riti che vedano coinvolte piú persone, o nel
casodi cerimoniali magici di particolare complessità,per i quali la minu-
ziosapreparazionedi un cerchioevocativosarà,anzi. uno stimolantevia-
tico alla creazione degli scudipsichiciprorettivi.

' CIî.
Le Le,iofli .lí Shar#r, Appendice suì Cerchio magico, pzsg. 167-8 9.

115
Gli incantesimi descritti in Frondedell'Antico Noce (ove nel testo
non sia fotnita indicazionediversa),sonoconcepitiin modo tale da per-
mettere all'operatore di agire erigendo unicamente il cerchio psichico e
mentale,la cui eventualeproiezionegrafica(circoloevocativoo di dife-
satracciatosul suolo),nel contestospaziotemporalecontingente(realtà
fisicaapparente),assumeil valoredi un succedaneo esteticostrumentale.
"Cerchio di
La tecnica volitiva e 1o sforzo di visnalizzazionedel
Fiamme" (barrierapsichicache cingeed amplificail poteredel magísta,
isolandolo,nel contempo,dalle vibtazioni esterneestranee)sarannoun
ottimo esercizioper gli studenti alle prime armi (Misti) che, attraverso
tale proficuapratica,vedrannoaumentaresensibilmentee progressiva-
"potere" personalee la fiducia in se stessi,una volta
mente il proprio
in gtado di costruirele difesepsichicomentali, in qualsiasimomentoe
un'in-
oltre a rappresentare
in qualsivogliasituazioneil {ato li costringesse,
dubbia economiadi tempo spazioe una fecondaabitudine al contatto
con le energieorgoniche(forzecosmicheed elementariche possonoes-
serecatturatee sfruttate dalla fantasiacreativadi chi opera).
"Cerchio di Fiamme" ponendosiinizialmente
Il magistarcalizzail
con lo sguardorivolto a Sud e, ruotandopoi su se stesso,progressiva-
menteversoOvest,Nord, Est, per fermarsidi nuovo a Sud. Mentre egli
gira con lo sguardoattorno a sé,visualizzafiamme rossoazzttre che cte-
sconoe si propaganovelocementelungo il petimetrodelimitantelo spa-
zio circolare,all'internodel qualesi è posto(soloo in compagniadi even-
tuali assistenti).
La fantasiacreativadel Magus alimentetàcostantemente le vam-
pe, vedendoil muro di fuoco crescerefino a lambite le stellelontane.
Questatecnicaè uno strumentoideoneoalla produzionedi imma-
gini mentalivivi{icate che, però, hanno ancoral'etereasostanzadei so-
gni se non vengonopronunciati- mentre le si concepisce- appropriati
no//ti11darcana(mantra), atti a cristaTlizzarele forme fantasma,fungen-
do da fatato sigillo della volontà generatricedel magista.
Tra le formule consonea questoscopo,ti suggeriamoI'efficacee
semplicechiave

OS - EX PAN OS.

116
In piedi, rivolto a Sud, alzale mani soprail capo,battile cor'fotz^
volta e scandisci

OS

prolungandoe sibilandola esse:OSSS.


Abbassale braccia,poi punta il dito indice destroinnanzi a te ver-
so Sud ed esclamacon voce ferma

EX PAN OS (Osss)

Ruotandosu te stesso,ripetí la medesimaformula e lo stessogesto


al cospettodelle altre Torri cardinali (Ovest, Nord, Est); quindi, tor-
nando a guardareil Sud, alzale bracciasul capoe batti con forza le mani
per tre voìre,pronunciando ad ogni battito

OS (Osss),

mentre la t:uaimmaginazioneconcretizzerà,intorno, il muro di lin-


gue fiammeggiantiche la volontà anela.
(Per "spegnere" il Cerchio, una volta terminato un rito, basterà
battere le mani una volta e dire EX SO).
Esèrcitati spesso,impegnandotia vederechiaramenteI'anellodi fuo-
co, la cui vivezzaed efficaciasaranno,al pari di ogni altra operazione
magica,direttamenteproporzionaliall'abilità e conoscenza di chi si fa
interprete del "miracolo metamorfico" ed inversamenteproporzionali
all'ingerenzadi varianti karmicheo casuali.
I segniche confermerannola buonariuscitadell'esperienza psichi-
ca saranno:aumento del calore corporeo, rarcÍazionee raffreddamento
momentaneodell'ariacircostante,accompagnati da un'esaltantesensa-
zione di leggerezzafisica e dilatazione spirituale.
Quando la porzionedi spaziolimitata e cintata dalla fantasiasarà
saturadella tua essenza, quasifosseparte e funz.ionedel tuo "Io supe-
riore", allorasaraipronto ad operareil sortilegioe... buon volo, Strega!

1t7
Xilka, Xilka, Besa, Besa

(Tavolettaa carattericuneiformi
rinvenuta a Ninive)

F R O N D E

DI

SOLE
L ' I N C E N S O

f a tabbricazionee l'uso degli incensi è pratica antica quanto è arcai-


L ca I'aspirazioneumana a comunicare con gli <Enti> che abitano i
"piani sottili". Aereo tramite fra ie dimensionitenena e celeste,le fu-
migazionicon l'incenso simboleggianol'espansionedella coscienzaindi-
viduale e il suo fondersi con quella universale.
Le densevolute profumateche si alzanodai bracierirappresentano
"penetrazione"e, al tempo stesso,I'alatalibertà del pen-
la volontà di
siero fantastico.Essevìolano e permeanoancheil recessopiú oscuro,
trasportandoil messaggio delle virtù intrinsechedelle fragranze,fecon-
date dall'appottocreativodi quanti ne percepiscono e volutamentecon-
voglianole vibrazioni armoniche.
"qualità"
Brucial'incenso,soventee in abbondanza,a patto chele
della sostanzausatasianocorrelatealle situazionie ai {ini dell'atto magico.
Normalmentele misceledegli incensisonocompostedi resine,et-
be, eventualitestimoni(peli,sangue,ecc.)esostanze polivalentichefun-
gonoda amalgama del composto (per quel che riguardagli incensida noi
proposti,ove nel testonon vi fosseuna diversaindicazione,consigliamo
di servirsidel miele quale adraganteuniversale).
La preparazionerituale degli incensideve risponderead esigenze
temporali(giornied ore fauste),asrali (la faselunare),simpatiche(l'ac-
"energie" specifiche),volitive (inditizzo strumen-
cordo analogicocon le
"caricamento"tramite la
tale del composto)e magnetiche(il necessatio
"fissazione magrca"
visualizzazioneemotiva delle forze interessate,e la
da operarevibrando il mantra adeguato,durante la mattitizzazione del'
le sostanzenel tradizionalemortaio).

tt9
I N C E N S O D E L S O L E

reparaI'incensodel Soledi domenicacon la Luna crescentee du-


rante le ore diurne.
Accendi una candela giaTlae martlrizza nel mortaio Ie seguentiso-
stanze:

- Olibano (o Copale),2 parti


- Alloro, 2 parti
- ZafÍerano, 2 pizzichi
- 6 gocce.
Cinnamomoo Cedro, olio essenziale,
"Mantra pla-
Mentre eseguil"'Opera", vibra ininterrottamenteil
netario"

AL LUGH A L I M L U G H

120
RITO DI PURIFICAZIONE E RIGENERAZIONE

f ucifero.il Sole,astrodel giornoe principioseccodelìavita' rappre-


L sentaun'insostituibilefonte di luceed energiae, dal suopotererag-
giante- unito a quelloriflettente di Diana, la Luna - dipendeil benesse-
re di Corpo e Spirito.
Oggi I'uomo spendetroppo del suotempoin ambientichiusi,espo-
nendosiirrazionalmentead ibride luci artificiali, nemichedella salute'
Al contrario,le emanazioniasrali donanovigore ed equilibrio, iniben-
do le malattie.
Affida il tuo corpo alla carezzadi Helios ed ullizza ogni giorno
con cielosereno,per assorbireIe energieche rinnovanoi sanie guarisco-
no gli infermi.
Per fruire delle qualità taumaturgichedel Sole,pratica il rito che
ti proponiamo,come modernainterpretazionedi quelli antichi'
Essoè studiatoe articolatoin modo taleda permetternel'esecuzio-
ne anchein presenzadi estranei(bagnanti),senzasuscitarescalporeod
imbatazzo.
Il suosvolgimentosi risolvenell'arcodi una settimanae la relativa
semplicitàtecnicane consenteI'attuazionea chiunque:donne,uomini,
anzianie bambini.I tempi idealiper l"'Opera" sonol'alba (Ra)o il mez-
zogiorno(Hathoor).
Prima di iniziareil rito, fai un bagnonel mare,oppureun'abluzio-
ne in una vascariempita d'acqua,nella quale va miscelatosalegrosso
(marino),e nùtriti unicamentedi frutta fresca.
Scegliun luogoil piú possibilevicino all'acquae, rivolto al lumina-
re diurno, distenditial suolo,nudo (o copettodel minimo indispensabile
per non scatenarel'irata reazionedi moralistie bigotti); rilàssati,assu-
mendo una posizionecomoda,con le braccialungo il corpo.
Concenra poi I'attenzione sulle tue spalle,contraendoi muscolite-
lativi ad esse,mentre conti fino a tre; quindi rilasciali,contandofino
a cinque.
Ripeti la medesimaoperazionecon i muscolidellebraccia,a segui-
re le mani (stringi i pugni, contando fino a tre e riaprili, contando fino

12r
a cinque),poi ventre, glutei, cosce,polpaccied infine i piedi.
Esauritaquestafase,sfòrzatidi metterein tensionetutti i muscoli
del corpo simultaneamente, contandofino a tre e, dopo, ripòsati, con-
ranto (mentalmente) fino a cinque.
Respiraprofondamente,cadenzandoinspirazioni ed espirazionicon
"vivi" intensamentela sensazione
un ritmo regolare,chiudi gli occhi e
dei raggisolariche,comemille mani delicatee sensuali,attraversoi pori
dellapellefecondanoil tuo intimo; lasciatipenetrare,possedere,
imitan-
do I'abbandonodi una fanciullainespertache si doni entusiastaall'ab-
bracciodell'amplessolungamentedesiderato,godendo,comeella godreb-
be, del naturalepiacerefisico.
Applica questatecnica,eseguendola nel medesimomodo ogni gior-
no deÌlasettimanadeputataal cerimoniale,rispettandosemprelo stesso
orario, in precedenzaliberamentescelto.
Gli esercizimuscolati,sempreuguali,fungonoda preliminareal ri-
to vero e proprio che, al contrario, si differenzia di giorno in giorno.
Non dar pesoall'eventualepresenzadi genteestraneaintorno a te (an-
che se sarebbepreferibileoperarein un luogo isolato),perchénessuno
avràil minimo sospettodi quanto stia awenendo. (Stimolantesarebbe,
"Atte", distesiI'uno a fianco
invece,la compagniadi fratelli e sorellein
all'altro,a formareuna catenadi potenziamentodelleenergieinvocate).
Completatala preparazione,ecco quanto dovrai fare giorno per
giorno.

Lunedì: grotnodominatodalla Luna, Levanah,Signoradell'istinto


profondo, dei viaggi, delle emozionie della fluidità acquea.
Disteso,esauritala pratica di contrazionee rilassamento,mentre
assorbivoluttuosamente il caloreche ti inonda,continuaa teneregli oc-
chi chiusi,visualizzandoI'immaginementaledi una donna biancovesti-
ta, dai capellibruni, affascinantitratti felini, occhi neri come tenebra
profonda e avvolta di una luce àiafana,se opererai all'alba (Ra), o dora-
ta, se 1o îarai a rnezzogiorno(Hathoot).
Non appenala visione sia divenuta nitida e stabile,mormora:

122
LEVANAH, SPOSADI RA (all'alba),oppure
LEVANAH, SPOSADI HATHOOR (a mezzogiorno)

Quindi cancellaf immaginee sostituiscila,nel tuo pensiero,con le


fantasticherierelativea qualunqueviaggio,sia fisico geogra{icoche psi-
co mentale,volessiintraprendere.
Una volta fotmulato con chiarczzail desiderio volontà, il rito del
lunedì saràterminato. Rilàssati,àlzati, respiraprofondamentee, se ne
avrai la possibilità, fai un lungo bagno in mare.

Martedì: giorno dominato da Marte, Herta, Dea del Fuoco, Signo-


e della passione.
ra degli eserciti,dell'aggressività
Eseguii soliti esercizi,quindi visualizzauna donna dalla fluente
chiomarossa,il viso leonino, copertada una tunica scarlattae arm ta
di spada,dicendo,in modo da non farti udire da altri, senon fossisolo:

HERTA, SPADA DI RA (all'alba)


HERTA, SPADA DI IIATHOOR (a mezzogiorno)

Poi, allontanataquestavisione, immàginati vittorioso in qualchedi-


sputapetsonale,o sessualmente conquistatoredi qualcunoche ecciti la
tua libido.
Rilàssatie fai un bagno.

Mercoledì:giornodominatoda Mercurio, Zu-En, androginoSigno-


re della Conoscenza,del pensierocreativo e delle metamorfosi.
Ultimati i preliminari, visualizzauna donna efebica, abbigliata con
vesti maschilidai molti colori cangianti e con tratti serpentini' sibilando

ZU-EN, GIOIA DI RA (all'alba)


ZU-EN,GIOIA Dl HATHOOR (a mezzogiorno)

Cancellataquestaimmagine,vediti gioioso e danzantedurante una


{esta dalle mille luci.
Rilassamentoe abluzione.

123
Giortedì:giorno dominatoda Giove, Habondia,Madre di tutte le
cose,Signoradelle delizie, dell'abbondanzae della giustizia.
Fatti gli esercizi,visualizzauna donna dall'aspettomatronale,ve-
stit^ d'azzlJrro e con il volto velato. ouindi mormota

HABONDIA, NUTRICE Di RA (all'alba)


HABONDIA, NUTRiCE DI HATHOOR (a mezzosiorno)

Oblìa Ia visione e immàginati soddisfattoproprietario di grandi ric-


chezze.
Rilàssatie, se puoi, bàgnati nel mare.

Venedì: giorno dominatoda Venere,Ishtar, Dea dell'amore,Stel-


la del martino.Signoradel Fato.
Conclusala fasepreliminare,v'tsualizza una bellissímadonna, ve-
stita di verde, dai lunghi capellibiondi ed i magneticiocchi color del mare.
Poi bisbiglia

ISHTAR, SIGNORA DI RA (all'alba)


ISHTAR, SIGNORA DI HATHOOR (a mezzogjorno)

CancellataI'immagine,rivivi con la fantasiail repertoriodellecose


e dellepersoneche ami, animandoogni particolarecon sensazionidi dolce
sictrezza.
Rilassamentoe bagno.

Sabato:glornodominato da Saturno,Pan, Signoredel Tempo e della


Materia, Arbitro degli umani, Maestro della Terra.
Eseguigli esercizipreparatorî,quindi costruiscinellamenteun'in-
tensavisualizzazionedel Dio Cornuto dallo zoccolocaprino (aiùtati con
Ia rafÍigvazione che diamo in questo volume).
Quando l'immagine saràvivida ed evocatrice,mormora:

PAN, SIGNORE DI RA (all'alba)


PAN, SIGNORE DI HATHOOR (a mezzogiorno)

124
Abbandona la visione arcana,memorizza7a malattia o ciò che piú
ti affliggefisicamentee sfòrzatidi estrometterla,concretizzandola in un
globo nero opaco fuori di te, all'altezzadel plessosolare; poi scaglialo,
conla forza del pensiero,lontano,oltre i pianeti e le stelleeterne,guat-
dandoloscomparirealla vista, divenuto ormai solo un punto destinato
a perdersinel cosmo.Assaporafino all'ultima cellulala gioia della libe-
razionee della guarigione.
Rilàssatie prendi un lungo bagno.
Donenica:giorno dominatodal Sole,Lugh, Dio dellaLuce, Signo-
re del trionfo e della Vita feconda.
Ultimate le contrazionie i rilassamentimuscolari,visualizzaun gio-
vaneuomo dallachiomacorvinae fluente,il nudo torso possenteavvol-
to in un manto dorato e fieramenteassisosu di un carro trainato da sei
splendidistallonibíanchi.
Quando ti sentiraipregnodel riverberopsichicodell'immagineda
te stessoconcretizzata,afferma
LUGH, TRIONFO DI RA (all'alba)
LUGH, TRIONFO DI IIATHOC)R (a mezzogiorno)

Poi fa buio nellamentee rimembrauna situazioneparticolarmente


penosache ti abbia visto umiliato e perdenteprotagonista.
Fatto ciò, rivivi lo stessoavvenimento,ribaltandoneperò i termini
negativi, trasformandotida oscurosconfitto in radiosotrionfatore.
Quindi, una volta rilassato,àlzati'tn piedi orgogliosoe, ad occhi
aperti, rivolgi all'astrodel giorno questeparole:
RA (o HATHOOR),LUMINOSOMAESTRODELLA LUCE,
CANCELLA LE OMBRE DAL MIO SPIRITO,
ALLONTANA LA DEBOLEZZADAL MIO CORPO,
DONAMI, INFINE, LA FORZA GIOIOSA
DEL POTERECHE FECONDA!
Attendi qualcheistanteed esclama
SIA!
Il rito si concluderàcosìed i suoieffetti positiviinizieranno, da
quelfistante,a gratificatÌi.dello sforzoe delladedizioneprofusinell'ef-
ficacissima oratica.

725
A M U L E T O D E L S O L E

ropizia la fortuna ed il benessere,fabbricando I'amuleto de1 So-

i.a .o.{"rio.r"re tale amuleto. Drocùratr:

- una candeladorata (o gialla)


- un quadrarodi lino di 6 centimetriper laro
- incensodel Sole
- una fettuccia di cotone giallo lunga 24 centimetri
- olio essenzialedi lavanda
- un bel topazio giallo oro

A mezzogiotnodi una domenicadi Luna crescente,brucia incenso


del Solee, rivolgendotia Levante(Est), accendila candeladorata (gial-
la), mantrandocon enfasi

H A T H O O R !

Poi passa,piú volte, il topaziosui fumi dell'incenso;bagnala stoffa


di lino con sei goccedi olio di lavandae usalaper strofinarela pietra.
Mentre eseguiraiquestaoperazione,pensaai casidella tua vita in
termini totalmentepositivi.
Quando ti sentíraipronto, chiudi la stoffa, intorno al ropazio,a
mo' di fagottino. Legala,usandola fettucciadi cotonegiallo,con la qua-
le stringeraisei nodi, recitandoad ognuno

PER LUGH, FRATELLO DELLA LUNA,


OGNI MIO GESTO AVRA'FORTUNA.

L'amuletoè pronto. Portalocon te e, srofinando di tanto in tanto


la piera attr4versola stoffa, la sorte ti saràamica.
Seppelliscial piú prestoil mozziconedi candelae ricòrdati di rin-
novare la " carica magica" ogni sei mesi, bagnando il sacchettocon sei
goccedi olio essenziale di lavanda,semprea mezzogiornodi domenica
e con la Luna crescente.

126
P O L V E R EM A G I C A

f ! uro della polveremagicaè un tradizionaleespedientedelle Stre-


Lt ghe per accrescere I'efficacia dei propri riti e delle formule di scon-
g1uro.
La polvere, rcalizzata seguendole nostre istruzioni, sarà utile so-
prattutto seusatadurantepratichedi purificazioneo rituali per la buo-
na salute.
Durante le prime ore diurne di una domenicacon la Luna crescen-
te, apprestetaiuna pira, compostacon almenonove tipi differenti di ve-
getali,scelti{ra i trentaquattroqui sotto elencatie avendocura che nel-
la sua costituzionesiano presentilegna,foglie ed eventualifiori:

CASTAGNO EDERA
ULIVO QUERCIA
CILIEGiO ACACIA (ROBINIA)
ROVO FICO
ROSA RUTA
CARCIOFO MALVA
NOCE MELO
ALLORO PERO
VITE CATALPA
NOCCIOLO IRIS
MANDORLO GINESTRA
SALVIA RODODENDRO
PRUGNO LOTO
ALBICOCCO MIGLIO
ABETE YUCCA
SAMBUCO ROSMARINO
GELSO OLMO

Potrai bruciare l^ catast^vegetalein un focolate (o caminetto), nel


qual casodovrai prowedere a ripulirlo con estremacura,prima di siste-
marvi legnae fronde, oppurein una radura,discostoowiamente da al-
beri e altri materialiinfiammabili.
Quando sarà giunto mezzogiotno(Hathoor), poniti di fronte alla

127
pira e, dopo avervi gettato 15 grani d'incenso(olibano),appiccaviil fuoco.
Mentre le fiammeavvamperanno, avvolgendoin un sudariodi fuo-
co ciocchi legnosie foglie odorose,aÍfermaa voce alta:

HATHOOR, SPLENDOREE PIENEZZA


INFONDI ALLE CENERI DI QUESTA PIRA
iL POTERECHE GUARISCE!
APO PANTO KAKODAIMONOS!

Passata la combustione, e poi rac-


attendichele bracisi raffreddino
cogliunadiscreta quantitàdi cenerie carboncini,riempendovi un'urna
di terracotta.
La <polveremagica>>, realizzatadallatua Fede,è pronta:conserva
l'urnain un luogoSegreto, in attesad'usarneil contenutoin tutte le si-
tuazioniche,in futuro, ti suggeriranno Volontàe Fantasia.

128
I N C A N T E S I M O D E L G I R A S O L E

! incantesimo sepur semplicissimo


del Girasole. pra-
nell'attuazione
f
tJ tica, ha dimostratonei secolila propria eÍficacia,ridonandosere-
nità a molti commerciantiche, travagliatida rovescifinanziari, si sono
affidati fiduciosia questatecnicamagicaper darenuovoimpulsoai pro-
pri affari.
Nel casonon possedessi alcunnegozioo attività similare,consiglia-
lo a qualunqueoperatoreeconomico(ovviamentea te caro) si trovasse
"ingranate".
in angustieperchéil suo mestierenon riescead
Bisogneràprocurarsi,non importa come, almenoventi litri di ac-
qua di mare e immergervisei fiori di girasole,per una notte intera.
Alla mezzanottedi una domenicacon Luna crescente,i fiori an-
drannotolti e una donna (non mestruata),usandouno strofinaccionuo-
vo, laveràcon l'acquamarinai1pavimentodell'interolocalecommerciale.
Terminataquestaoperazione,un uomo (non importa che sia o me-
no un commerciante),volgendolo sguardoad Est, dirà:

IL MARE PORTA RICCHEZZA


IL SOLE DONA VITA E BENESSERE
LA PORTADEL NEGOZIO E'APERTA
ENTRINO IN GRAN COPIA ORO E ARGENTO!

I seifiori di girasole
dovrannoinveceesseregettatiin mare,dallo
stessouomocheha recítatola formula,al piú prestopossibile
e comun-
que primachela Luna siapiena.
Ad onta della semplicità di attuazione, f incantesimo del girasole
farà tornare in poco tempo i clienti a frotte, per la gioia del cassiere.

129
S A C C H E T T OD E L L A M E D I C I N A

! a confezionee l'uso dei sacchettimagici,in funzionedi amuleti o


I-t talismaniamplificatoridel poterepersonale,sfruttala loro speci{ica
"antenne" ricettive delleforze sottili che aleggianointor-
peculiaritàdi
no, pervadendoci.Essi, cari alla memoriacol romanticoappellativodi
"sacchettidellamedicina",traggonola propriaorigine,attraversoil det-
tato tradizionale,da un arcaicopassato.Remota testimonianzagiunta,
seguendomille vie diverse,fino ai giorni nostri, a confermarel'antica
abitudinedei nostri avi a servirsidi questasempliceproceduramagica,
per "allineare" l'aura individualedell'operatorea quelladelleFone con
cui desiderasseentrare in comunione.La componentebasilaredi tali ma-
nufatti era ed è tuttora quellavegetale(foglie,radici, semi,fiori, cortec-
"corrispon-
ce, ecc.)unita ad altri matetiali, cotrelati in ossequioalle
denze" tradizionalmentericonosciute,evocantila vibrazionedi cui si
intende far uso.
Un tempole misceledi vegetali,mineralie di altri elementinatura-
li (peli, denti, unghie di animali ed altro) venivanointrodotte in corna
cave,conchiglie,sacchettidi pelle, medaglioni Gli anelli magicierano
conservatiin astucciriempiti di erbee gemmeche, con le loro virtù oc-
culte, favorivanola magnetizzazione dell'oggettoe ne potenziavanodi-
namicamentele energieinerti.
"sacchetti magici" sono in generecostituiti di un
Attualmente i
involucroesternodi stoffa (rigorosamente in tessutinaturalie cioé: co-
tone, seta, feltro, juta, lino, lana), alf interno del quale trovano posto
le miscele,vegetali e non, che meglio stimolino \a menteprofondadell'o-
"energie" (planetarie,ele-
peratoreall'allineamento"simpatico" con le
mentari,elementali,zodiacali,ecc.)piú appropriateper concretizzare le
aspirazionifantastiche.
Le dimensionidei sacchettivarierannoin relazioneall'uso (di di-
mensioniridotte quelli da portareaddosso,più grandiquelli confeziona-
"cor-
ti per essereposti in casa,negozio,ufficio, automobile,ecc.)e alle
rispondenze"(vatiazionicromatiche,analogienumerichee cabalistiche,
e differenti materialid'impiego),tenendocomunquenel dovuto conto
i gusti personalie gli estemporaneisuggerimentidell"'intuito magico"
Dopo aver decisocolore,dimensionie qualità del tessuto,selezio-
neraierbe,pietre,ptofumi, resinee qualunquealtra sostanza chela Tra-
"esperienza
dizionee la personale operativa" consiglino,in accordoalle
caratteristicheàelrleForcee del risultato da conseguire.
Setvendoti di un mortaio (o di un frullatore elettrico, volendo pti-
vilegiarela comodità, a scapitodel dettato tradizionale)polverizzai com-
ponentierbosi,mescolalie "potenzia" il tutto visualizzandoforme, co-
lori e sceneideali attinenti al tipo e alle qualità degli.Enti evocati. Sarà
quanto modo utile servirti delle vibrazioni del Mantra (formula vocale)
idoneoa vitalizzatee m^gîetizzaîela materiain Úasformazione. Come
in qualsiasialtro rituale magico, utilizza candeleed incensi rispettando
le analogie(colori, aromi, ecc. "simpatici") per incrementareulterior-
mente la Potenzadel sortilegio.
"caricamento",
Conclusala fasedi occultaÌa miscela(insiemead
eventualialtri elementied oggetti non polverizzati)in un sacchettodi
stoffaprecedentemente confezionato.Nel casola ricettaper la fabbrica-
zione dell'Amuleto-Talismano prevedal'aggiuntadi oli essenziali e pro-
fumi, sparginealcunegocce(il numerovaria a secondadei casi)sullami-
scelamagnetizzata(prima che sia avvolta dal tessutodella sacca),o sulla
stoffa,a con[ezioneultimata.
In ogni caso,chiudi accuratamente i lembi dell'apertura,ltilizz^n-
do un legaccioo un nastrino,normalmentedellastessafibra e del mede-
simo colore.
Per favorirel'immediatopropagarsidelle fragranzee quindi la ve-
locizzazionedelle "energie" funzionali allo scopodesidetato, schiaccia,
di quando in quando,il sacchettocon tocco delicatodelle dita.
Nel casola "creatura" sia stataconcepitain funzionedi Amuleto,
essasaràattiva se portatacon te (sulcorpo, in tasca,nellaborsetta,nel
portafogli); altrimenti, volendoleattribuire le qualità del Talismano,eser-
citerà le proprie virtù nel luogo deputato ad ospitarlo,indipendentemente
da chi Io possieda e lo s{rutti.
Ricòrdati di rinnovareperiodicamentei sacchetti(la "durata po-
tenziale" varieràin reÌazioneagli elementicostituenti,alla modalitàdi
composizione, allatipologiamagicaed ai capriccidel Fato),sostituendo-
li o, perlomeno, rawivandone la "vibrazione" con I'aggiuntadi oli e pro-
fumi appropriatie ripetendoi sufficienti gesti e auguri rituali.
I sacchetti"scaduti" (e già sostituiti)vanno seppellitiin un luogo
noto unicamentea te o, eventualmente,a Sorelle-Fratellidi congrega.

l)1
S A C C H E T T OD E L S O L E

possibil-
f I sacchettodel Sole andrà confezionatoin tessutodi lino,
I mentegiallo, o perlomenobianco,e chiusoda una fettucciadi coto-
ne oro giallo,nellaforma di un quadratoe delledimensionidi ó cm. per
lato (oppure Írazioni efo multipli del medesimo numero).
Opereraidi domenicacon la Luna crescente,durantele ore diurne,
ricordandotidi accendere una candelagiallae bruciareincensodel Sole.
La miscela(polverizzatae caricata)saràcompostadi (sceglisei fra
i seguentivegetali,prendendodi ognuno sei pizzichi):

- Alloto
- Aloe
- Arancio
- Cedro
- Cinnamomo
- Eliotropio
- Girasole
- v tscnlo
- ZaÍÍerano

Disponendone,aggiungipietre, minerali,metallie altri componen-


ti (o frammenti di essi),scelti fra quelli qui elencati:

- Diamante
- Crisolito
- Zaffiro giallo
- T opazio
- Ambra
- Citrino
- Occhiodi gre
- Oto

Durante t:uttala ptepaî^zione,tipeti ininterrottamente il seguente


Mantra di carica.nento:

1)2
AL-LUGH - ALIM LUGH

I servigi e le potenzialità di questa " creattra magica" si riveleran-


no in tutte le situazionirelativea: Salute,PoterePersonale,Protezione,
Successo, Illuminazione,EnergiaFisica,Autotità, Carriera,Ricchezza,
e tutto ciò che l'intuito e 1'esperienza ti consiglieranno.
L"'Ente Magico" cui poter indirizzare-attingereenergia psichica,
coerentea tale sacchetto,appartienealla sferadi Divinità quali Rà, Apollo,
Helios, Lugh, Lucifero, ecc.

1,3)
<E' dit't'icìlecoftbattelecontrcil desidetio:
ciò cheouoleinfatti lo comprapagandolo
con l'anima>.
Eraclito

F R O N D E

DI

VENERE
<E' dit't'icìlecoftbattelecontrcil desidetio:
ciò cheouoleinfatti lo comprapagandolo
con l'anima>.
Eraclito

F R O N D E

DI

VENERE
INCENSO DI VENERE

reparal'incensodi Veneredi venerdìcon la Luna crescentee in ore


nol!urne,
Accendi un ceto verde e martirizzaIe seguentisostanze:

- Sandaloo Aloe, 2 parti


- Rosa,(petali),2 parti
- Melo, (fiori), 1 parte
- Mirto o Timo, 1 parte
- Verbena, 1 parte
- 7 gocce.
Melissao Geranio, olio essenziale,

Mentre operi, vibra ininterrottamentetI Mantta

A L - S H A R R A T - A L I M -S H A R R A T

135
INCANTESIMO DELLA FONTE

f ! incantesimodella Fonte è un delicato anifizio per riconquistare


LJ l'amoredi una personao risvegliaregli ardori sopiti di un amante
distratto.
Il rito va eseguitoda una personasolaed ha due possibilivarianti,
la prima delle quali è realizzabllese avrai la fortuna di trovare una fonte
il cui flussoscorraa rigagnolo,lontanada sguardiindiscretie orientata
aSudoaSud-Ovest.
Nel casotu conoscaun sito con tali caratteristiche,rècati presso
di essonella tarda mattinata del primo venerdì di Luna crescente,du-
rante le stagionidi ptimaveraestate.Attendi iJ mezzogiornosolarequindi,
eretto il cerchio di {iamme intorno a te, rivolgi lo sguardoalla fonte,
denùdati,inumidisciil corpocon I'acquadella stessae asciugatiall'aria.
Riempi, semprecon l'acqua sorgiva,una ciotola di terracotta,in-
tingivi il dito indice della mano sinistrae tracciaun piccolocerchioin
mezzo allafronte (terzo occhio). Ripeti la stessaopetazionesui due ca-
pezzoli,sullaparte superioredel pube, sulle e dietro le ginocchiae sul
dorso dei piedi.
Muoviti con graziae studiatalentezza,pensandointensamente alla
personaamatamentrecompi ogni gesto.VersaI'acquarimanentein una
bottiglia di vetro, tappalabeneed esponilaper settenotti allaluce della
Luna crescente.
Trascorsala settimana,sarànuovamentevenerdì e la fase lunare
ancoracrescente:momento ideale per trasformare I'acqta magnetizzata
in elisir d'amore.
Quando il Solescompariràa ponentee le prime ombre annunzie-
ranno le tenebre,erigi un circolo psichicoe, rivolto a Sud, accendiin-
nanztz te una candelarossa.Nel turibolo, bruciaincensodi Venere,ag-
giungendociun pizzicodi Sanguedi Drago (resinain polvere);disponi
la bottiglia con I'acquafra te ela candelain modo che la fiammadi que-
sta riverberi sanguignanel liquido, quindi recita:

136
ACQUA, LINFA DELLA TERRA, PREGNA DEL FUOCO
TRATTO DAL MIO CORPO, PENETRA ... (nomedell'amato-a)
DI ME ... (il tuo nome).
ATTRAVERSO L'ARIA VOLI IL MIO DESIDERIO, AFFINCHE'
IL CORPO E LO SPIRITO DI ... (nome dell'amato-a)
BRUCINO D'AMORE E DI PASSIONE PER ME ... (tuo nome).

Fatto questo,il filtro saràpronto e, al momentooppottuno,verrà


mischiatoal cibo o alle bevandedestinati alla personadesiderata.
Dopo la completariuscitadell'incantesimo,raggiuntolo scopopre-
fisso,rècatinuovamenteallafonte per ringraziaree omaggiare lo Spirito
che ivi risiede,promettendodedízionee cura al sito, ove torneraialme-
no una volta I'anno, senon vorrai perderequantoottenuto tramite sor-
tilegio.
La secondaversionedelf incantesimoè riservataa quanti, non tro-
vando una fonte con le caratteristicherichieste,intendanougualmente
"simpatico".
s{ruttarele potenzialitàpositive di questoprocedimento
Mantenendoinalterati i tempi e la sequenzadinamicadel rito, si
sostituiràI'acquasorgivacon rugiadaraccoltapersonalmente avendocu-
ra, nel casosi operassein un interno anziché all'aperto, di asciugateil
proprio corpo non all'ariabensìcon un pannodi cotonerossoche potrà
poi essereusatocometovagliarituale, su cui poggiarela candela,il turi-
bolo e la boccettadi elisir nel corso della pratica magica.

Biià
"Acqua di Vita", è l'espressione con-
La Rugiada,altrimenti detta
cretadellavita che si rinnovaogni mattino, la sintesi
alchemica del con-
giungimentodi Cielo e Terra coniugati all'alba tramite il veicolo acqueo.
Generalmente,la Tradizionestregonesca subordinal'uso dell'ac-
"atti
qua di fonte alla indisponibilitàdi rugiada,consideratamolto più
"pregnante". L'Acqua di Vita può essereraccoltain occasionedelle
va" e
noumeniee delle successive fasi di Luna crescente,durante il periodo
che va dal 15 maggioal 25 giugno.Nell'arco di questoperiodo,con la
Luna propizia,individuato un prato erbosolontano da forme di inqui-
namentodiretto, tecaticipocoprima dell'albae, a piedi nudi, stendiun

t)7
candidolenzuolodi cotonesull'erbabagnatadi rugiada(il lenzuolodo-
vrà esserelavato, qualchegiorno prima, senzafar uso di detersivio sa-
poni, asciugatoall'at'tae conservatodentro un sacco,protetto da polve-
re e insetti, in attesadell'uso).
Trascinacon manoleggerail telo sul prato, sí da arrecareil minor
danno possibilealle creatureche vi vivono e, quando sentiraila stoffa
divenire pesanteperchéintrisa del liquido prezioso, stizzala su di un
recipientedi terracotta.Raccoltoil magicobottino, carico peraltro di
evidenti impurità, travasalolentamentein una bottiglia di vetro, lasciando
depositarequanti piú residuipossibilesul fondo del primo contenitore.
Abbi cura poi di filtrare ulteriormentel'<Acquadi Vita>, servendotidi
un^ gaîzaposatasull'imbuto,fintanto che la rugiadarisulti trasparente
alla vista.
Ultimata la raccolta,lasciacomepegnoun po' della tua salivasul-
l'erba, come simbolicacompensazione di quanto sottratto alla natura.

Nota: puoi sostituire1l Sangaedì Drugo,prodotto assaicaro e non


sempre facilmente reperibile, con Olibano di buona qualità.

r)8
TORTA DELL'AMORE

..pr., questo."dolced'amore" per aumentarela vitalità sessuale del


f) è nota
.lI too umant"e impedirne,nel contempo,l'infedeltà.La ricetta
da centinaiad'anni ed ha semprefunzionato egregiamente
Scegliun venerdì di Luna crescente,quindi procedi così: metti in
una padella200 grammidi salsicce dolci e falle soffriggetea fuocolento,
fino a quandoil grassosi sia asciugato(le salsiccesarannodiventatema-
gre, trasudandola sugna).Spappolale con una forchett^, arom ttzzà con
zenzeîoe aggiungi200 grammi dí frutta candita, tagliata a pezzi picco-
lissimi.
Prepara,a parte, un impasto con due tazze dt farina per dolci, mez-
di canna,un uovo, una tazza àilatte e mezzadi caÍÍè
za tazzadi azlttcchero
Mescolaall'impastole salsiccecon lo zenzeroe la {rutta candita,
spolvetandoil tutto con un po' di cacaoamaro.
Ungi di burro e infarinauna teglia,versavil'impastoe cuociin for-
no a media temperatura,come qualunquealtra torta.
Offri i1 dolce all'amante e i tuoi desideri si avvereranno.

r39
INCANTESIMO PER LA SALUTE

èrviti dell"'Incantesimoper la Salute" quandoti sentissiafflitto nel


Corpo e nello Spirito.
Per operare,scegliun venerdìdi Luna calante,attendi il tramonto,
quindi, dopo averfatto un bagno(o una doccia),disponi su di un tavolo
i seguentioggetti:

una ciotola riempita di terra, in corrispondenzadel Nord


un braciere,nel qualebtucerai a suo tempo un po'di sandalo,a Est
una candelarossa,a Sud
- una coppacolma di acquadi fonte (o rugiada),ad Ovest
- un piatto di rame con sopraun portacandela,al centro del tavolo
- una candelaporpora(o viola),I'urna della "polvere magica"e una boc-
di rosa(a tal propositoed in relazioneall'unzio-
cettadi olio essenziale
ne rituale delle candele,leggila magistraledescrizioneche troverai in
FuocoMagicodi FrancoSpinardi,Edizioni All'insegnadi Ishtar), di-
sposte,sulla tavola, nel punto dove ti siederai.

Ultimati i preparativi,spògliatidi ogni indumento(a tal proposito


provvediche l'ambientedove opereraisia molto caldo)e, in píedi rivol-
to ad Est, recita l'esorcismo

APO PANTOSKAKODAIMONOS

Ripetilo,poi, rivolgendotiad ogni cardine(nell'ordíneSud, Ovest,


Nord). Quindi erigi il "Cerchio di Fiamme" e, infine, siediti al posto
prescelto.
Bruciaun po' di sandalopolverizzato(o, sene fossisprovvisto,un
bastoncinodi sandalodel tipo che sí trova facilmentein commetcio);
accendila candelarossa,bevi settesorsid'acquadalla coppae spòrcati
la fronte con della terra.
Dopo la comunione con gli elementi, prendi la candelaporpora ed
ungila,usandol'olio di tosa;inseriscilanel portacerial centro del piatto

140
"polvere magica".
di rame e circondalacon un ininterrotto cerchiodi
Rilàssatie, dopo aver accesola candelaporpora,fissandoneinten-
samentela fiamma gt:,izzante, esclama:

BRUCIA, CREATURA DI CERA,


E CON TE BRUCI OGNi NEGAT]VITA';
ESTINGUITI,CREATURADI CERA,
E CON TE SI ESTINGUAOGNI MALE
NEL MiO CORPOE NEL MIO SPIRITO.

Batti le mani per sette volte ed afferma:

SIA!

Alzati. Cancellail cerchiodi fiamme, spegnila candelarossae la-


sciache quella porpora arda sino alla consunzionetotale.
Non è necessario che tu assistaal lento consumarsidel cero, ma
è fondamentaleche,il mattino dopo, tu raccolgain un sacchettodi carta
biancala polvere(cenere)usataper i1 cerchio,vi aggiungaiÌ mozzicone
di candelarossa,riponendoil iagotto in un luogo segreto, in attesadi
seppellirloal piú presto.

t4r
INCANTESIMO DEL MELOGRANO

n antico mito raccontail rapimentodella bellissimaPetsefonead


operadi Ade. Il Dio dell'Abisso,mossodal desiderio,intendeva
far di lei la propria sposa,affinchéle oscurevisceredel mondo nascosto
conoscessero il caloree la luce; ma la Dea della fecondità,sgomentaal-
l'idea di abitaregli Inferi, scuotevaanrri e cavernecon rerrificanti la-
menti e suamadreDemetra,SignoradellaVita, rabbiosabattevala Ter-
ra con venti gelidi che inaridivanoogni cosa.Ade, però, sedussePerse-
fone offrendoleun melograno,simbolodel piacereproibito e del reci-
proco amore;il magicoespedienteconvinsela Dea a trascorrerecon il
dio sei mesi all'anno (autunnoinverno)e vivere nel regnodella madre
i sei rimanenti (primaveraestate).Fu così che Demetra,placata,tornò
a far germinarele messie fruttificare le piante.
A questomito si ispira l'incantesimodel Melograno,concepitoin
modo da garantirela fedeltàdegli amanti e cancellarele pened'amore.
Ciò di cui avrai bisosno saranno:

- 7 semi,di melograno
- / cnlccnl d1 rlso
- 7 foglie di edera
- 7 candeleverdi
- un sacchettinodi seta verde ed una fettuccia rossa
- un piattino d'argentooppure di porcellanabianca
- incensodi Venere.

Quandola Luna è piena,attendila notre e, nel casoil cielosia sere-


no, prepàratiad operaredi fronte ad una finestra,dalla quale si possa
vederel'astro notturno (nei giorni precedentiil rito, ti consigliamodi
osservareil corsodi Selenein modo da poter stabilirea che ora essasia
visibiledallaposizioneprescelta);disponiintorno a re, a mo' di cerchio,
le sette candeleverdi, e poi accendile.
Concèntratisui tuoi desiderie sull'immaginedellapersonache ami
(meglioaverneuna foto); bmcia nel turibolo un po' di incensodi Venere

r42
e passasoprai fumi il sacchettoverde e la fettucciarossa,dicendoper
sette volte:

O NUL MIDA RAM HEC VIGOL IS

Infila nel sacchettoi sette semi di melogranoe i sette chicchi di


riso, quindi brucia nel turibolo le settefoglie d'edera(simbolodella fe-
deltà e del desiderioche non muore)e, mentrequestesi consumetanno,
fissa intensamentel'astro splendente,ripetendoper sette volte:

O NUL MIDA RAM HEC VIGÒL IS

Aggiungi infine settepizzichi della cenererimastaagli altri ingre-


dienti nel sacchetto,che poi adageraisul piattino d'argento(o bianco),
dopo averlo chiusolegandolostretto con una fettuccia.
Spegnile candelee appoggiail piattino con il sacchettosul davan-
zaledellafinestra,in modo che resti tutta la notte espostoallaluce luna-
re. Il giorno dopo ritira il sacchetto,divenuto ormai Talismanod'amo-
re, e portalo sul lato sinistro del corpo.

14)
SACCHETTO
DI VENERE

onfezionaloin setaverde(o rosa)e nellaforma di un quadratodelle


dimensioni di 7 centimetri per lato (oppure frazioni elo multipli del
medesimonumero).
Opera di venerdìcon la Luna crescentee in ore notturne.Accendi
una candelaverde e brucia incensodi Venere.
La miscela è composta di (7 erbe, 7 pizzichi):

- Capelvenere- Cardamomo
- Geranio - Melissa
- Melo - Mirto
- Rosa - Timo
- Verbena

Pietree altri componenti:

Smeraldo
Turchese
Quarzo rosa
Malachite
Acquamarina
Giada
Rame

"Mantra
di caricamento" e :

A L - S H A R R A T A L I M . S H A R R A T

La "creatura" asseconderà i tuoí fini per quel che riguarda:


Amore, Riconciliazioni, Bellezza,Gioia, Amicizie, BenessereEco-
nomico e Fisico, Paceri...
Enti divini: Hathoor, Afrodite, Ishtar dal manto verde, ecc.

r44
Iniziato è chiunque:
presti orecchioalla natura
per sentireI'erba che Ùesce,
il fruscìo delle nurtole,
il telaio del ragno,
gli utensili delle formiche,
il fìschio del tenpo che Passa.

GiusePPelerace

F R O N D E

D I

M E R C U R I O
INCENSO DI MERCURIO

reparal'incensodi Mercurio di mercoledìcon la Luna crescentee


in ofe notturne.
Accendi una candelaporporao arancionee mattirizzale seguenti
sostanze:

- Mastice (o Storace),3 parti


- Finocchio (semi),.l parti
- Maggiorana, 2 parti
- Origano (olio essenziale),8 gocce

Mentre pesti il composto,vibra ininterrottamenteil Mantra:

A L . V O D- A L I M - V O D

146
TALISMANODEL POTEREOCCULTO

! I Talismanodel Potereè particolarmente indicatopergli aspirantistre-


(Streghe), "ener-
I goni poichéconferiscefiduciain sestessi,stimolale
gie nascoste",allontanale larvee i vampiri astrali,proteggedallemalat-
tie e ^ttiîa amanti focosi.
Un mercoledìdi Luna ctescente,attendila mezz^notte,quindi sie-
diti ad un tavolo, in modo che lo sguardosia rivolto ad Est. Accendi
davanti a te una candelaporporae taglia,da un pezzodi setadello stes-
so colore,due cuori delle medesimedimensioni;poi, usandodel filo di
cotonenero, cucili insieme,mettendoal loro interno uno spicchiod'a-
glio (non liberato dal suo naturaleinvolucro)e un pezzettod'argento.
Il rito è finito: spegnila candelae seppelliscilail più prestopossibile.
Perchésia efficace,il cuoredi setava portato, fissandolocon uno
spillo d'oro, sul lato sinistro del cotpo, all'interno degli abiti.
Essova tinnovato ogni tre mesi(sempredi mercoledì,con la Luna
crescente), usandolo stessopezzod'argentoe lo spillo d'oro, ma sosti-
tuendo lo spicchiod'aglio e confezionandoun nuovo cuore di seta.

147
INCANTESIMO DELLA FUSIONEANDROGINA
(Amplessofluidico)

uesto rito ha il potere di fondere una coppiaumana in un'unica


entità spirituale.Rimaneimplicito che,per taleesperienza,
la scel-
ta del compagnoo della compagnav^ f^tt^ con molta saggezz^.
Il momentoidealeper opetatel'amplessofluidico coincidecon il
Solstiziod'Estate:l'incantesimo, comunque,può essere conbuon
eseguito,
profitto, durante tutta la stagioneestiva,di mercoledìquandola Luna
sia crescente.
Sceglieteun luogo appartato:sarebbeperfetta una tranquillapic-
cola radurain un bosco.Se ciò non fossepossibile,abbiatecura di tro-
vare un edificio in un luogo amenoe silenzioso.Se operatein un inter-
no, sistematevidi fronte ad una finestrarivolta ad occidente,tenendola
apertaper tutta la durata del rito.
Alle prime luci dell'alba,digiuni, purificateil corpocon acquafre-
sca,individualmente.
Ttacciatein terra (o segnatecon salegrosso)un cerchioed un trian-
golo equilatero,con la punta ad Est, in essoinscritto e di dimensioni
tali da contenerviambeduecomodamente.Collocatetre candelerosse,
una per ciascunvertice del triangolo.
Nudi, enrate nel cerchioe nel triangoloda Ovest,lato doveavrete
lasciatoun piccolovarco (nellatracciadel sale)che ora chiuderetedietro
di voi, semprecon Ia stessasostanza.
Accendetele candele:l'uomo quellainfissaa Sud, la donna quella
a Nord ed insiemequellaad Est: fatelo senzatoccarví,ma guardandovi
negli occhi e desiderandoviintensamente.Mettetevi a sedere(l'uomo
a Sude la donnaa Nord) nellaposizionede7mezzoloto (gambeincrocia-
te) e in manierada dare un fianco all'occidente.
In mezzoa voi poneteil braciere,la coppapiena d'acquadi fonte
(o di rugiada),un campanellod'argentoed uno spillo dalla testa rossa
mai usatopríma (oppureuna lancettapungidito).Dopo il rito conserve-
rete lo spillo o la lancettaper sempre.

148
Bruciate un incensocosì composto:
- alloro (foglíe),1 parte
- ulivo (foglie), 1 parte
- rosmarino(foglie),3 parti
- mastice(resina),3parti.
Inalatenele Íragranzee, rimanendosedutil'uno di fronte all'altro,
concentfatevi.
"Sublimatevi"
con il cosmo, visualizzateuno stato fluidico, trasforma-
tevi in flussicontinui di energia"orgonica". (La sublimazioneè una tec-
nica mentalee psichicatendentea raggiungere la sorgentedelle energie
cosmiche,dove poter attingereal PatrimonioUniversale,servendosene
poi con I'umiltà del pellegrinonel tempio del suo Dio. L'energianon è
solamenteunaforza,ma "Vita Vivificata". MantenendocostanteIa con-
centrazioneed armonicoil ritmo respiratorio,visualizzatevo.i stessie
la sfera radiantedi cui sietecircondati,in equilibrio tra i corpi celesti
dell'immensanotte stellare.Fate sì chel"'Energia Orgonica", o energia
cosmicaovunque presentenell'universo, si mateúalizzi in una colonna
di fuoco turchesee che questofasciodi energiein continuomovimento
ascensionale e discensionalefluiscain voi, entrandodal "centro corona-
le" (sommitàdel capo),attraversandola colonnavertebrale,per uscire
dal "cenro sacrale"(coccige)e viceversa,poiché questoassecosmico
non ha né inizio, né fine. Ora il vostro corpo rigido ruota attorno all"'asse
cosmico",comeintorno ad essoruota la vostrasferaradiantee il Cosmo
intero. Vi sentiretepervadereda un'energiaimmensa,calda,avvolgen-

149
te, e poco dopo il vostro corDo risplenderà di una luce azztrta: allota
saretepfonti...)1.

"assi
Immaginategli cosmici" di luce turcheseche attraversanoil
"centro coronale"ed uscendoda quello "sa-
vostrocorpo,entrandodal
crale".
Cominciatelentamentee progtessivamente a piegarel"'assecosmi-
co", in modo che si congiungacon quello del compagno-a, intento alla
medesimaoperazione.
Quandogli assisi sarannocongiunti,creandoun circolodi energia
vibrante,vi sentiretepercorsie scossida una grandeforza tonificante.
I'ondaemotivae riacquistatol'equilibrio sufficiente,
Stabilizzatasi
l'uomo si punge con lo spillo il dito indice sinistro e lasciacaderenella
coppad'acquatre goccedel ptoprio sangue,dicendo:

SiS-IÈ N A T Ù - N O S È R- V O L - O I

La donna {arà altrettanto, compiendogli stessigesti e ripetendo


la formula.
La donna beva tre sorsidi liquido dalla coppae la passiall'uomo
che la imitetà.
Si ripongail calice;prima la donna e poi I'uomo suoninouna volta
il campanellod'argento, per aprire la via alla rcalizzazionedella volontà
di fusione.

' l l t . l . î L e g n a r ú . \ h a t t a n .p
E ('0.

150
Spentasil'ultima eco dell'argenteotintinnìo, ptonunciateall'uni-
"centro
sono il mantra HUM e visualizzate,^71'altezza del vostro sacra-
Ie", il rossofuocodi Kundalini.

It

"regime
L'esaltazionedel di fuoco" (Kundalini) viene, automati-
"principio freddo"
camente,controllatae limitata allazonagenitaledal
"Asse Co-
dell'energiaorgonicache scorrenel corpo attraversoI'ideale
smico", rcalizzandol"'equilibtio magico". Instauratotale occultoequi-
librio, si saràraccoltain voi una grandequantitàdi energia:ora è giunto
il momentodi usatla.
Desideratevi,fondetevi, amatevicon continuità, aspiratevi,non toc-
candouimai e - non compiendoalcun movimentofisico - provereteI'e-
"realmente" fusi l'uno nell'altra,uniti da
saltantesensazione di sentirvi
questoamplessoiperfisico.Molto presto sopraggiungerà l'estasispirituale.
Lasciateche il ptincipio freddo (energiaorgonica)domini il regime
di fuoco (Kundalini),e torneretelentamenteallanotmalità;quindi usci-
te dal cerchioe bevetequalchesotsodi acquapura. L'incantesimoè finito.
Non fate l'amore prima di qualcheota e ricordate che questaè
un"'Opera" di grande potenza.

1.57
INCANTESIMO DI VIAGGIO

pessoil piacereche aneliamoda una vacanzao da un viaggio viene


S inibito da piccoli incidenti, screzie contrattempiche impediscono
un serenosvolgimentodegli eventi legati allo spostamento.
La Tradizionestregonesca ci soccorte,anchein questocaso,sugge-
concepitoper tutti coloroche debbanoin-
rendoun rito specificamente
traprendereun viaggio.
Ciò che servesono:

- una cartageograficadellazonadove soggiotnerai


e del tragitto da com-
piere per raggiungerla
- una candelabianca
- un pastellorosso
- un cordoncino bianco in fibra naturale

Scegliun mercoledìdi Luna crescenteprima delladatadi partenza.


e siediti davanti ad essa,avendo
Spiega,su di un tavolo, Ia carta geografica
cura d'esserrivolto a Est.
Individuata,soprala mappa,I'areainteressata al transitoe allaper-
m nenza,poni, approssimativamente al centro della stessa,la candela
bianca,retta owiamente da un portaceri;poi, usandoil pastellorosso,
traccia un cerchio che delimiti tutta \a zona.
Accendi la candelae lascialabruciare, mentre ti sforzeraidi visua-
lizzarcla tua ipotesidi un viaggiofelice;quindi spegnila(senzasoffiarvi
sopra)e arrotolavi intorno la carta geografica,legandoinfine il tutto con
la corda bianca, alla quale farai otto nodi.
Conservail rotolo in un luogosicuro(è fondamentale,per la buona
riuscitadel rito, che in tua assenzaalcun occhio non veda l"'oggetto"
e, tanto meno, nessunavolontà sacrilegapossamanometterlo).
Quandosaraitornatodal tuo piacevoleviaggio,ricòrdatidi seppel-
lire ogni cosa.

152
DELIRIUM

quelladi rendereturgida
f I Delirium è un olio magico;la suavirtù è
I lr lr..g, maschilee stimolareI'otgasmonelle femmine,donandoal-
l'amplessonuove vibrazioni di piacere.
Se sei una donna lo spalmeraiall'esternodella vulva, se invecesei.
un uomo ti ungeraiabbondantemente il glandeed i testicoli(ovviamen-
te prima di dat inizio ai ludi sessuali).
11primo mercoledìdi Luna crescente,preparala miscelaqui sotto
descritta:
- gherigli di noci sminuzzati,4 parti
- mirta, k parte
- olibano, Y, patte
- ortica, Y2 pafie
- noce moscata, h p^Île
- zeîzero, t/2 parte
- resinadi pino, % parte
- semi di ^nice, Y2 p^rte

Metti il compostoin una ciotola di terracotta, quindi mescolalocon


un'abbondantequantità di olio di jojoba o di sesamo.
Scaldala ciotola a bagnomaria,e spegniil fuoco dopo che l'acqua
abbiabollito per 8 minuti; poi coptilacon una tavolettadi legnoe lascia-
la raffreddare.
Quando il miscugliosaràfteddo, conservaloin luogo sicuro,dove
possamaturare,senzaesserernosso,fino al plenilunio quando,dopo averlo
filtrato, vi aggiungeraii seguentioli essenziali:
- santoreggia,8 gocce(o multipli di 8)
- rosmatino,8 gocce(id.)
- ambra, 8 gocce(id.)
- patchouli, 8 gocce(id.)

VersaI'olio, ormai divenuto Delirium, in una bottigl.iadi vetro scuro,


tappalae chele gioie dell'alcovasianola dolceconsuetudinedelle tue notti.

15)
SACCHETTO
DI MERCURIO

onfezionaloin cotone porpora o arancionee nella forma di un qua-


drato delle dimensioni di 8 cm. per lato (multipli o frazioni).
Opera di mercoledìcon Luna crescente e in ore not.turne.
Accendiuna candelaporporao arancionee bruciaincensodi Mer-
cuf10.
La miscela è composta di (8 erbe, 8 ptzzichi):
- Anice
- Cassia
- Cinquefoglie (Tornentilk Potentilla)
- Cumino
- Finocchio
- Maggiorana
- Mostarda
- Nocciolo
- Noce moscata
- Origano

Pietre e altri componenti:

Ag ta
Zaffiro arancio
Opale variegato
Lega oro-argento
Oro bianco
Ottone

"Mantra
Il di caricamento"è:

AL-VOD-ALIM-VOD
La "creatura" favorirà: Conoscenza,
Affari, Gioco d'azzardo,In-
ganni, Ladri, Divinazíone,Viaggi, Comunicazioni...
Enti divini: Ermete,Thorh, Woden, Odino, Herne...

t54
L'arte è Anore.
Saggezza e follia sonouna aaùazionedi liuello.
Realizzare la -combinazioneitmica- è cultura.
Austin OsmanSPare

FRONDE

DI

LUNA
INCENSO DI LUNA

reparaI'incensodi Luna di lunedì, in ore notturne e con la regina


della notte nella sua fase crescenre.
Accendi un cero bianco e martirizza le seguenti sostanze

- Aloe o Sandalocitrino, I parti


- Ireos, 3 parti
- Cocomero(semi),2 parti
- Gelsominoo Gardenia (petali), 1 parte
- Canfora (olio o cristalli sciolti in olio di mandorle),9 gocce.

Mentre operi, vibra ininterrottamenteil Mantra:

AL GÈ ALIM GÈ

156
ACQUADI LUNA

evanah, la Luna, dona fascino magnetico e delicata bellezza, vittrì


che ti insegneremo a catturare tramite l'acqua, elemento magicamente
connessoall'astronotturno.
Due giorni prima del Plenilunio, rècati ptessouna fonte da cui sgor-
ghi acquaputa o, in m îc nz di questa,individua una fontanellapub-
blica che abbiala necessaria peculiaritàdi fornire un liquido particolar-
mentelimpido e ossigenato (senon riuscissia soddisfarenessunadi que-
ste due indicazioni,dovrai ripiegaresull'acquamineralenon gassata).Rac-
cogli, in un capacerecipiente,almenouna ventina di litri del prezioso
elisir naturale(acqua),torna a casae disponiti ad attendereil tramonto.
Quando Levanahsaràdivenutareginadei cieli e le tenebteawol-
gerannocompliciogni tuo gestoe volontà, versal'acquain :unarinozza
che esporraiall'argentea lucelunare,per tre nott; consecutive, sí da "ca-
ricare"il liquido con il magnetismodel luminare caro a Diana.
Ricòrdati di esporreI'acquasolo dopo il crepuscoloe di ritirarla
(coprendo,se fosseil caso,il recipente)prima del sorgeredel Sole.
Trascorsala terza notte (quelladella Luna piena),il liquido potrà
esseretravasato(semprein assenzadi luce solare)in bottiglie di vetro
da un litro (precedentemente pulite e completamenteavvoltedi stagno-
"domopack')che tapperaicon cura.
la tipo
L'acquadi Luna è cosìpronta.Conservala gelosamente ed usalaper
la puliziadel viso (servendoti di un tamponedi cotone),comebasenella
preparazione di filtri, unguenti,creme,pozioni e ogni qualvoltaritenes-
"lavoro"magico(vediIn-
si utile 1'apportodellavibrazionelunarein un
cantesimodel Fascino).

1.57
INCANTESIMO DEL FASCINO

f ! incantesimodel Fascinoè un efficacemetodotradizionaleper di-


LJ venire più belli ai nosri e agli altrui occhi, stimolandofisico e
psicheal raggiungimentodella sicurezzadi sé.
"scienza"stregonesca sug-
Per ottenerequestoambìtorisultato,la
gerisceun rito di facilee gratificanteesecuzione,da ripetereogni giorno
ner rrna ccttirnana

Al fine di concîetizzarele ammiccanti promessedi questa malìa,


procùrati:

- 7 litri di "Acqua di Luna"


- 7 candele bianche
- 7 nastri di cotone,lunghi 9 cm. e in corrispondenzaai colori planetari
(descrizionenel testo)
- i due profumi personali(unoper il segnoastrologicoe uno per l'Ascen-
"Tabella
dente, vedi in propositola dei profumi" in questolibro)
- angeìica(tadice)
- issopo
- malva
- melissa
- vefbena
- rosa (petali)
- saponealla calendula
- olio di mandorle
- acquadi rose o infuso di fiordaliso
- un telo di lino bianco
- un telo di cotone verde

Quando saraiin possesso di tutto il necessario,scegliun lunedì di


Luna crescente comegiorno per iniziareil riro.
Alla data prestabilita,attendi il tramonto del Solee miscela,in parti
uguali, issopo,malva, melissa,verbena,rosa.
Converrà prepararei, cocktail vegetalein quantità sufficiente a sod-

158
disfarele esigenzedi tutta la settimana.Per cui, consideraroun consu-
mo giotnaliero di circa due manciate,il totale della miscelasia di almeno
quattordici pugni.
Poi, lega alla basedi ognunadelle candeleuno dei nastri colorati:

1) Argento o bianco, per il cero da bruciare il lunedì


2) Rossoper quello del martedì
3) Porpora o arancione da legare inrorno a quello del mercoledì
4) Blu od aza)rro pet il giovedì
5) Verde per il venerdì
6) Nero per il sabato
7) Dorato o gíallo per la domenica.

Ultimati i preliminari, procedi come ti suggeríamo:


- Fai bollire per circa9 minuti due manciatedella miscela(issopo,mal-
va, melissa,verbena,petali di rosa)in un litro d'acqua(ovviamente
quellaabitualmentefornita dall'acquedotto);lasciariposarea fuoco
spentoper altri 9 minuti e poi filtra accuratamente.
- Riempila tua vascada bagno,per due terzi, di acquacaldaed aggiun-
gi il decotto e un litro di "Acqua di Luna".
- Sistemala candela,ornatadel nastroadeguatoal giorno (peril lunedì
saràquello argentatoo bianco),in modo che, una volta distesonella
vasca,essasia vicino a te, all'altezzadegli occhi.
- Spògliaticon studiatalentezza: sacralizzaquestogestoliberatorio ban-
dendodalla menteogni contrarietà,e dal corpo tutte le tensioni(per
facilitare il rilassamentosèrviti della musica,quella di maggiorgradi
mento, scegliendone, se possibile,una dai toni dolci e delicati).
- Ungi ogni centimetrodella pellecon l'olio di mandorle:massaggian-
doti, esasperala sensualitàdel tocco.
- Accendi il cero e scivola nell'abbraccio del caldo liquido rigeneraro-
re, oblìaogni pensieroestraneoe, concentrandotiunicamentesul tuo
benesserefisico, con le palpebre serrate abbandònati alla visione di
piacevoliimmagini,languidefantasiesoavementeeccitanti,magica-

159
disfarele esigenzedi tutta la settimana.Per cui, consideraroun consu-
mo giotnaliero di circa due manciate,il totale della miscelasia di almeno
quattordici pugni.
Poi, lega alla basedi ognunadelle candeleuno dei nastri colorati:

1) Argento o bianco, per il cero da bruciare il lunedì


2) Rossoper quello del martedì
3) Porpora o arancione da legare inrorno a quello del mercoledì
4) Blu od aza)rro pet il giovedì
5) Verde per il venerdì
6) Nero per il sabato
7) Dorato o gíallo per la domenica.

Ultimati i preliminari, procedi come ti suggeríamo:


- Fai bollire per circa9 minuti due manciatedella miscela(issopo,mal-
va, melissa,verbena,petali di rosa)in un litro d'acqua(ovviamente
quellaabitualmentefornita dall'acquedotto);lasciariposarea fuoco
spentoper altri 9 minuti e poi filtra accuratamente.
- Riempila tua vascada bagno,per due terzi, di acquacaldaed aggiun-
gi il decotto e un litro di "Acqua di Luna".
- Sistemala candela,ornatadel nastroadeguatoal giorno (peril lunedì
saràquello argentatoo bianco),in modo che, una volta distesonella
vasca,essasia vicino a te, all'altezzadegli occhi.
- Spògliaticon studiatalentezza: sacralizzaquestogestoliberatorio ban-
dendodalla menteogni contrarietà,e dal corpo tutte le tensioni(per
facilitare il rilassamentosèrviti della musica,quella di maggiorgradi
mento, scegliendone, se possibile,una dai toni dolci e delicati).
- Ungi ogni centimetrodella pellecon l'olio di mandorle:massaggian-
doti, esasperala sensualitàdel tocco.
- Accendi il cero e scivola nell'abbraccio del caldo liquido rigeneraro-
re, oblìaogni pensieroestraneoe, concentrandotiunicamentesul tuo
benesserefisico, con le palpebre serrate abbandònati alla visione di
piacevoliimmagini,languidefantasiesoavementeeccitanti,magica-

159
mente velate di un'aura screziatad'argentoe di verde.
- Quandosaraicompletamente a tuo agio,quasisentendoi muscolidi-
venuti fluidi come l'acqua cheli accarezza,liberail corpo dalla guai-
na oleosastrofinandolocon il saponealla calendula.
- Esci dallavascae, ancoravibranteper le sensazioni evocate,avvolgi-
ti nel telo di lino bianco, asciugandola pelle senza Íúzionarla.
- "Tabella dei
Ptofùmati con le essenzeastrologicheappropriate(vedi
Profumi"), massaggiando a lungo il "terzo occhio" (al centro della
fronte), le tempie,il plessosolare,i polsi,il pube (noni genitali),l'in-
cavo posterioredelle ginocchia,le cavigliee la pianta dei piedi.

Armati del cero ardentee rècati in camerada letto dove, nel caso
non ve ne fossegià uno, avrai collocatouno specchio.Ponivi davanti
la candelaaccesae fissala tua immagineriflessa,vedendola- con la mente
- mutarenei punti dove vorrai che ciò avvenga.
Avvicìnatí al tuo letto, scopriloe distendi,soprail cuscinoe il len-
zuolo,il telo di cotoneverde.Imbevi con acquadi rose(o infuso di fior-
daliso)due batuffoli di cotone,quindi, stendendotisul telo verde, nella
penombra danzanteal guizzo fiammeggiantedel cero, appoggiali sugli
occhie, assumendo un ritmo respiratorioregolare,sciogligli ormeggial-
la navedellaFantasia.Immaginatigioiosamente avviluppatoín un'ovat-
tata nube verde-argento. (Setemessidi aver freddo, puoi benissimoav-
volgereil corpo nudo nelle coltri, rimanendo però distesosul telo vetde).
Persistinello stato di beatitudineautoindottail più a lungo possi-
bile, evitando,però, di addormentartimentrele vibrazionilunari com-
piono il miracolometamorfico.
Trascorsoil tempo che riterrai sufficiente,àlzati,indossabianche-
ria pulita e preparatiúîa tazzadi decottoI di radici di angelica(un cuc-
chiaio per tazza). Dolcificalo con miele e degustalolentamente, mentre
la candelacontinueràad arderesino alla naturaleconsunzione.
Ripeti il rito per settegiorni consecutivi,sempreseguendole stesse
modalitàed i medesimitempi, ricordandocheI'unicavariantesaràquel-

! np - t1
decotto, all'opposro dell'infuso, si prepara netteniìo unzro più erbe i,r urr rccqrclre co'
perto conlenenre acqua fredda, che poi si hscia bollire per qualche tempo (ne1nostro caso 9 minuti).

160
la rcIativa alla candela,ornata del nastro appropriato alle influenze pla-
nerariepeculiaridellagiornataín cui operi.
ConclusaIa settimana,se avrai ben "lavorato", l'incantesimoini-
zierà a dare benefici, spessosuperiorialle più ottimistiche attese.

161
RITO DELLA PIOGGIA

arlare,al giorno d'oggi, di Danza della Pioggia, o comunquedi riti


P per far scenderedal cieloil liquido rigeneratore,può sembrareridi-
colo. Però vi sono sempreperiodi di grandesiccità,durante i quali la
massimaaspirazioneumanae ambientalesaràl'umido miracolodella piog-
gia, rcalizzabileusandomagici espedientiche la Tradizione stregonesca
da bocca a orecchio tramandacome esaltanteprova della nostra affinità
con gli elementinaturali.
Il rito andrebbecelebratodi lunedì e con la Luna crescente,anche
se I'atto di ordinate la pioggiarappresenta,generalmente,I'ovvia rea-
zione ad un periodo di carcnzadellastessa;quindi, in accordoalla situa-
zione contingente,ti regoleraicome meglio crederai.
Per la buonariuscita,è essenziale la presenzadi un discretonume-
ro di persone(almenocinque),possibilmentedispari,privilegiando,in
termini quantitavi, la presenzafemminile, senzaperaltro trascurarequella
maschile,per evidentiragioniarmoniche.La donna,al pari dellefemmi-
"sensibi-
ne di altre specieanimali,ha sempredimostratouna maggiore
lità" nei confronti dei delicatiritmi elementariche animanoe ordinano
la natura, spessoda essainterpretati in chiaveistintiva e misterica.La
motivazione(dannatissimovizio maschile,il voler sempretrovare una
"logica" ad ogni eventoe situazione)può esserfatta risalire
spiegazione
allanecessità di comprendereI'ambienteper garantire,al frutto del pro-
prio ventre (prole),la soptawivenzae un'esistenzanon conflittualecon
le forze e gli enti occulti che con noi dividono un mondo, nel qualevi-
viamo senzaaverneancoracompresoappienoi meccanismie le leggise-
grere.
Volendoinvecedar ctedito al mito narrato nel primo Libro di Enoch,
la ragionedelÌasconcertanteabilità magicache molte donne manifesta-
no, pur in assenzadi un'adeguatapreparazionespecifica,è da mettere
in relazionea quantoavvennein un lontanopassato:<Quandoi figli dei
primi uomini si furono moltiplicati,ad essinacquerofigliolebelle ed at-
e I'uno disse
traenti. Gli angeli,figli dei cieli, le videro e le desiderarono
"Andiamo, scegliamole nostremogli fra le figliole degli uomi
all'altro:

162
ni e che esseci generinodei figli". Gli angeliscesisulla Tetra eranochia-
mati "Insonni" e appartenevano all'ordinedei "Guardiani". Essi,sod-
disfatti e grati del piaceretrovato nell'amplessocon le sposedellaTerra,
insegnatonoloro magiee incantesimi.T ale arcaicafamiliaritàall'intesa
carnalecon i Demoni ha trasformatole discendentidi Eva in deliziose
Streghedalle mani affusolate, dando alle loro dita I'abilità di disegnare
i sentieridel piaceree del potere mondanon1.
Esauritaquestapatentesispeculativa, torniamoall'argomento piog-
gia. Al crepuscolodel giorno prescelto,radunatevi,femminee maschi,
coltivandoe nutrendo,ognunonel proprio cuore,la gioia che devesem-
pre accompagnarei momenti delle grandi rcalizzazioni.
In precedenza,procuratevi uno specchiocircolare del diametro di
novecentimetri,tre picchettimetallicilunghi circaventi centimetri,una
discretaquantità di ceneree carbonedi legna(i residui di un falò o di
tronchi bruciati in un focolare)e un po' di incensodellaPioggia,confe-
zionato di lunedì con la Luna crescentee così composto:

- Erica (piantaintera),4 parti


- Felce (foglie), 1 parte
- Giusquiamo (pianta intera), Y, patte

Ricordateche questoincensonon va mai inalato mentre brucia.


Scegliete,per la vostra assemblea, una radura nel bosco,un prato
o comunqueun luogo al riparo da sguardiindiscreti, da intromissioni
inficianti, e con l'erba sufficientementecurata da permettervidi cam-
minarea piedi nudi, senzaferirvi.
Giunti nel sito prescelto,mentrele prime ombredellanotte avvol-
gonole forme, donandoloro il fascinomagneticodellalucelunare,sede-
tevi in terra a formareun cerchio.Intorno a voi segnate,servendovidel-
la ceneree del carbone legnoso,un circolo più grande, al:bastanzaam-
pio da permettervidi correree saltarenel suo interno.
Al centro,soprai tre picchettiinfissinel terreno,sistematelo spec-
chio, con la superficieriflettente rivolta versoil bassoe, vicino, un bra-
ciere e l'incensodella Pioggia.

) Cfr Le Leeioni di
Shaytólî, past .25.26.

16J
ciere e l'incensodella Pioggia.
Quando la'superficiedello specchiotivolta a terra saràvelatadal-
I'alito del suolo,coprendosidi umida rugiada,il rito potrà cominciare.
Tutti si libererannodei propri vestiti e delle calzature,spogliando-
si anchedi abiti mentalie incrostazioniculturali dellaciviltà delle mac-
chine. Riposti i capi d'abbigliamentoin un mucchiocomuneentro lo spa-
zio magico,colui o colei designatocomeofficiantedella cerimoniabru-
cetà f in."nto della pioggia.Ognuno siederàa terra, disponendosiin
tondo.
Rimarreteaccosciatie immobili, finché il primo a sentireil proprio
corpo saturo del frescodella seraesordirà,mantrando:

HUM HUM

A questosegnale,vi alzeretein piedi contemporaneamente e I'offi-


ciante,imitato dagli altri, cominceràa correre,in sensoorario, sempre
più rapidamente,alf interno dellacirconferenzadello spaziomagico,finché
i corpi non siano sudati.
Allora, il celebranteordinerà di fermarela corsaed esclamerà:

OFFRIAMO LA NOSTRA ACQUA


AL SIGNORE DELLA PIOGGIA!

Ognuno raccoglieràcon le mani un po' del proprio sudore,con cui


bagneràil petto del vicino, quindi, sempread un cennodel celebrante,
la corsariptenderàad un titmo menoveloce,fino a chei corpi non siano
nuovamenteasciutti.
A quel punto l'invocatoreordineràdi rivestirli e di riprenderei po-
sti nel cerchioe, mentre il resto dei convenutiinizierà un ininterrotto
coro cantando

HUM, HUM, HUM, HUM,

eglidirà:

t64
L'UMIDITA" DA] PETTI DEI NOSTRIFMTELLI FECONDATORI
E DAI SENI DELLE NOSTRE SORELLENUTRIC],
GIUNGA ALLA TERRA CHE MUORE;
SIGNORE DELLA PIOGGIA,
SALVA LA NATURA INARIDITA!
SIGNOREDELLA PIOGGIA,
SCUOTITI DAL TUO SONNO
E IRRORA DI ViTA LA TERRA NOSTRA MADREI
HUMA.I. O .U-CANTA LA PIOGGIAI

La cerimoniaè cosìultimata.I convenutiseguono il celebrante fuori


dal cerchio,da lui aperto,e tutti si allontanano,
camminando all'indie-
tro per qualchemeffo.
Seil rito saràstatoeseguito correttamente,
entrounasettimana la
pioggiatorneràa irrorarela Terra.

165
INCANTESIMO DI GIOVINEZZA

f ! incantesimo della Gtovinezza è una tecnica rituale volta a tonifi-


t-.t care il Corpo e a corroborare lo Spirito; fatato artifizio che, al
pari delle melodiemagiche,stimolala realizzazionedell'eternosognoidea-
le: menssanain cot1toresano.
Essorappresentail tentativo della Volontà di arrestareed eventual-
mentemodificareil flussodel "tempo ceÌlulare"sfruttandole armi della
Fedee della Fantasia,e I'uso dello specchioper invertire la polaritàde-
gli elemenLied il moto delle mareetemporali.
Al fine di concretizzareuna sí grandeaspirazione,procùrati:

- un grandespecchio
- incensolunare
- acquadi fonte (o rugiada)
- due candelebianche
- una candelanera

Scegli,per operare,l'ultimo lunedì di Luna calante,prima della Nou-


menia (Luna Nuova). Giunta la mezzanotte(Khephra),sistemaad Ovest
lo specchio,in modo che la superficieriflettente sia rivolta ad Est; di
fronte ad essodisponile candelea triangolo(la basedellafigura rappre-
senteràla Porta Lunare le cui colonne,considerandoche cominceraiil
rito guardandol'Ovest, sarannoun cero bianco a sinistraed uno nero
a destra,mentreil biancorestantesegneràil verticeorientatoa Levante-
Est).
Prendiposizioneall'internodello spaziotriangolaredelimitatodal-
le tre candelee, col volto a Ponente(Ovest),spècchiatinel "te stesso"
che ti scrutadall'immagineriflessa.Alle tue spallecollocauna coppacolma
d'acqua e, innanzi a te, il braciere (turibolo) per le fumigazioni.
Brucia incensodi Luna. Accendii ceri, cominciandoda quellobianco
a sinistra;proseguicon il nero a destrae, continuandoa girarein senso
orario, dona la fiamma alla testa della candelanivea, situata ad Est.
Completala rotazionesu te stesso.Torna a guardartiallo specchio,

166
poi, chiudendogli occhi,immaginae senti il buio che ti avvolgerasfor-
marsi in una massaaliena,tanto opprimenteda soffocarti.
Quando la sensazionediventeràinsopportabile,spalancadi colpo
le palpebreed esclamain tono perentorio:

B A A L I

Quindi vòltati e, dandole spalleallo specchio,


recita:

SI iNVERTANO NEL MIO SPIRITO


LE MAREE DI LEVANAII,
AFFINCHE'IL MIO CORPO
SIA GIOVANE E VIGOROSO!

Pronunziata la frasechesigillala Volontà,alzala coppae, suggen-


do da essanovelunghisorsi,rinnovail pattocon l'Acqua,Madredella
Vita.
Poi, con le labbraancoraumide,afferma:

S I A I

Smorzale candelee gettaleal più prestoin un fiume, torrente,ru-


scelloo cascata(più veloci sarannole acque,prima raggiungeraiil tuo
scopo).
Il lunedì seguente(il primo di Luna crescente), attendi nuovamen-
te la mezzanotte.Sistemalo specchionella stessaposizione della volta
precedentee disponidavanti ad essole candelea riangolo, invertendo
però le colonnedella Porta di Luna (nera a sinistra,bianca a destra).
Al tuo cospetto,rivolto alla superficieriflettente, troveràposto la
coppacolma d'acquae, dietro alla schiena,il braciete.Preparataogni
cosa,volgiti a Est ed apri il rito con le fumigazionilunari. Dopo aver
inalato le Íragranzedi Levanah,gìrati ed accendile candele(prima la
nera a sinistra,poi la biancaa destrae infine la biancarímasta,l'ebur-
neo pilastro dell'Est).
Osserva,ora, nello specchiole tte Íattezzeapparenti,menrrecer-

161
cheraidi imprimerenellamentele sembianzeche,invece,desideriassu-
mere. Abbassale palpebree, visualizzandoil tuo corpo snello,agile e
robusto,sfòrzatidi percepireil brivido della vibrazionevolitiva, ideale
esecutricedella metamorfosidelle forme, suggeritadalla Fantasiacreativa.
Apri gli occhi dicendo:

CRESCANEL MIO SPIRITO


LA NUOVA MAREA D] LEVANAH,
AFFINCHE' IL MIO CORPO
SIA COME IO LO VOGLIO!

Bevi nove sorsi dalla coooaed afferma:

S I A I

Spegni i ceri e gettali, al più presto, in un corso d'acqua.


Ripeti spessoquesto rituale, se vorrai realizzareil desiderio segreto
di ogni umano.

168
SACCHETTO DI LUNA

onfezionaloin setabianca,nella forma di quadratoe delle dimen-


sioni di 9 centimetriper lato (multipli o frazioni).Opera di lunedì
con Luna crescentee in ore notturne. Accendi un cero biancoe brucia
incensodi Luna.
La miscelaè compostadi t9 erbe. 9 pizzichi):

- Canfora
- Fresia
- Gardenia
- Gelsomino
- Ireos
- Melone
- Mughetto
- Papavero
- Ranuncolo
- Reseda
- Salice
- Tiglio

D i^r.-
r rLrr!
-
!
^^- ^^nan
lvrrryvri!!rLi.
ti

- Selenite
- Quarzi chiari
- Perla chiara
- Pietra di Luna
- Opale latteo
- Argento

"Mantra di caricamento"è:
Il

AL. GÈ. ALIM-GÈ

La "oeatura" favorirà: Sogni Profetici, Fertilità, Fluidità, Pace,


Spiritualità, Viaggi Astrali, F antasia, Giovinezza...
Enti divini: Diana,Selene,Artemide,Ecate...

r69
<Un Dio ha donato la Magia agli aomini
per aiutalli a d.ifendcrsb>.

FaraoneMerikara,
fine VIII dìnastia

F R O N D E

D I

S A T U R N O
INCENSO DI SATURNO

reparal'incensodi Saturnodi sabato,con la Luna crescentein ore


nollurne.
Accendi una candelanera e martirizzale seguentisostanze:

- Olibano o Mirra, 1.Parte


- Mandragorao Btionia bianca (radice)o Tabacco,1 parte
- Cipresso,1 parte
- 3 gocce
Patchoulio Muschio, olio essenziale,

Mentre operi, vibra ininterrottamenteil Mantra

A L - C R O N. A L I M - C R O N

177
DOMUSMAGICA

RITO DI BANDO

f a casadeve rappresentare, per ognunodí noi, il cenacolodomesti-


l-r co, il rifugio sicuro,il tempio dellaquotidianitàserena.Eseguii riti
che ti suggeriamoe tras{ormeraiil luogo in cui spendi molta parte della
tua vita, da semplicealloggio,spessoanonimoe ostile,in roccadello Spirito.
Attendi il tramonto dell'ultimo sabatodi Luna calante,quindi ap-
prestatiad eseguireil rito per bandiretutte le negativitàdallatua abita-
zione. Disponi, per terra, quatro candelíericon infissealtrettantecan-
dele nere, formando un quadratoideale (abbastanzagte.ndeda conte-
nerti, permettendotilibertà dí movimento),di cui i ceri color giaietto
sarannoi vertici orientati in corrispondenza dei quatro punti cardinali
(Nord, Est, Sud, Ovest).
Sistèmatial centro del quadrato.Bruciaincensodi Saturnoed eri-
gi il Cerchío di Fiamme.Volgiti a Nord, accendila candelarelativa a
questocardinee, inspirando,alza 7ebracciasoprail capo, fino a con-
giungerele mani, formandocon esseuna punta versoil cielo. Ruota le
palmedellemani versol'esterno,abbassa le braccia(sempremuovendo-
le versoI'esterno,quasidisegnassero un arcointorno a te) e, espirando,
recita a voce alta e piena tl mantradi bando:

APO PANTOS KAKODAIMONOS

Ripeti i gesti ed il mantra ancoradue volte (tre in totale).


Lo stessofarai per i cardini rimanenti,girandoversodestra,prima
ad Est, poi a Sud, infine ad Ovest.
Fatto questo,torna a posizionarticon lo sguardoversoNord e sen-
tenzta',

SIA BANDITO IN ETERNO IL MALE DALLA MIA CASA!

Spentasisulle tue labbra l'ultima vocale,batti con forza le mani


per tre volte.
Estingui il cerchiodi fiamme ed esci dal quadrato,lasciandoche
le candele ardano sino alla completa consunzione.
Il rito di bando è così comoruro.

712
DOMUS MAGICA

RITO DI PURIFICAZIONE E CONSACRAZIONE

T l primo sabatodi Luna crescente(rascorsauna settimanadal rito di


I bàndot,eseguiil rito di Purificazionee Consacrazione dellatua casa.
Per portarea termine nel miglioredei modi I'operamagica, ptocù-
rati i seguentistrumenti:

- una candelanera (Terta)


- una candelaazzwn (Aria)
- una candelarossa(Fuoco)
- una candelaverde (Acqua)
- una coppadi cristallo,nuova, acquistataa questo scopo
- acquadi fonte (o rugiada)
- salegrosso
- un ramoscellodi rosmarino
- un incensiereo braciere(fatto in modo da poter esseremaneggiatoa
lungosenzascott arsi)
- incensodi purificazione(compostoda ll) di olibano, ll3 ài mftra, ll)
di benzoino).

Dopo il tramonto del Sole, sistemale candelein corrispondenzadei


quattro punti cardinali(la neraa Notd, l'azzurraad Est, la rossaa Sud,
la verde ad Ovest). All'interno del quadratoideale,di cui i ceri sono
i vertici, terrai a portatadi mano il btacierecon f incensoe la coppadi
cristallo riempita con acquadi fonte, alla quale aggiungeraitre pizzichi
di salegrossoe vi immergeraiil rametto di rosmatino.
Poniti al centrodel quadratoed erigi il Cerchiodi Fiammeintorno
a te, circoscrivendoin essoanchei quattro candelierie le relativecandele.
Volgiti a Nord, accendila candelanera e recita:

IO VI CONVOCO,
SIGNORI DELLA TORRE DEL FREDDO,
IO VI INVOCO,
POTENZE DELLA TERRA
AFFINCHE'PROTEGGIATE LA MIA CASA.

t73
Poi, guardando I'Est, accendi la candela ^zarrîa e tecrra..

IO VI CONVOCO,
SIGNORI DELLA TORRE DEI VENTI TURBINOSI,
IO VI INVOCO,
SPIRITI DELL'ARIA
AFFINCHE' PROTEGGIATE LA MIA CASA.

Quindi, rivolto al Sud,accendila candelarossae recita:

IO VI CONVOCO,
SIGNORI DELLA TORRE ARDENTE,
IO VI INVOCO,
POTENZE DEL FUOCO
AFFINCHE'PROTEGGIATELA MIA CASA.

Al cospettodell'Ovest,ínfine,accendila candelaverdee recita:

IO VI CONVOCO,
SIGNORI DELLA TORRE DELLE MAREF
IO VI INVOCO,
SPIRITI DELLE ACQUE
AFFINCHE' PROTEGGIATE LA MIA CASA.

Torna a sistemartidi fronte al Nord e, concentrandoti,visualizza


nellamentela tua casa,completamente circondatadi unagrandebolla,
una sfera trasparenteche immagineraielasticae resistentissima
proie-
zione della tua volontà.
Quandof immaginesaràdivenutastabilee nitida, mantraa vocealta:

APO PANTOSKAKODAIMONOS

Lasciarascorrerequalcheistante,quindi estinguii.l Cerchiodi Fiam-


me, ormai superfluodopo la creazionedelÌa ,,Sfera,,.
Brucia una notevolequantità di incensodi purificazionenel bra-

174
ciere e, uscendodal quadrato,rècati all'ingressodella casa,dove, con
le spalle rivolte all'uscio, alzerai il tutibolo fumante, dicendo:

IN NOME E PER IL POTERE


DI ARIA E FUOCO,
IO TI PURIFICO DA OGNI NEGATIVITA'

Ripeti la medesimaoperazionein ogni stanza,lasciandoper ultima


quella dove hai eseguitol'aperturadel rito.
Deponi il braciere e, aÍfercatacon la mano sinistra la coppa, torna
a sistemarticon la schienativolta alla porta d'ingresso.
Prendi con la mano destrail tamoscellodi rosmarinoe, usandolo
per aspergereI'acquadella coppa intorno a, te, afÍerrna:

IN NOME E PER IL POTERE


D'ACQUA E TERRA,
IO TI BENEDICO.

Eseguigli stessigesti,tecitandola medesimaformula,in ogni vano


dell'abitazione,ripetcorrendof identico itinerario seguitoper la fumi
gazionepurificarice.
"stanzatempio", riprendi la posizio-
Ultimata la benedizionenella
ne dell'Antico cheguardail Nord e, all'internodel quadratolimitato dai
ceri, esprimiti con questeParole:

IO RINGRAZIO E VI CONGEDO,
SIGNORi DEL NORD;
IN VIRTU' DEL VOSTRO POTERE
LA MIA CASA E' DIVENUTA
UNA FORTEZZA SEGRETA.

Bagnaconla salivail pollicee l'indicedellamanodestrae conessi


spegnila fiammadellacandelaneta.
Poi, rivolto all'Est,dirar:
I75
IO RINGRAZIOE VI CONGEDO,
SIGNORIDELL'EST;
IN VIRTU' DEL VOSTROPOTERE
LA MIA CASAE'DIVENUTA
IL TEMPIODELLA VOLONTA'.

Spegni la candeTàazatfi4 come prima hai fatto per la nera.


Quindi, guardandoil Sud, drar:

IO RINGRAZIOE VI CONGEDO,
SIGNORIDEL SUD;
IN VIRTU' DEL VOSTROPOTERE
LA MIA CASAE'DIVENUTA
IL RIFUGIODELLA FEDE.

Smorzala fiamma della candelarossa.Infine, al cospettodell'O-


vest, dirai:

IO RINGRAZIOE VI CONGEDO,
SIGNORIDELL'OVEST;
IN VIRTU' DEL VOSTROPOTERE
LA MIA CASAE' DIVENUTA
L'ALCOVADELLA FANTASIA.

Soffocala luce dellacandelaverdee, nuovamente,rivolto a Nord,


batti le mani tre volte, affermando:

SIA- SIA - SIA!

II rito è conclusoe i suoi effetti inizierannoimmedtatamente.


Raccoglii mozziconidellecandele,le ceneridel turibolo e il ramo-
scellodi rosmarino,e seppelliscilial più presto.
L'acquasalata,rimastanellacoppa,andràinveceversatanel lavan-
dino.

t76
GIACULA CONTRO I LADRI

na delle preoccupazioni che il "viver moderno" ti ha procuratoè


dover spessolasciarela casaincustodita,con il timore, rientrando,
"tesori" di cui l'hai
di rovarla profanata,messaa soqquadroe priva dei
^ootn l .
"maniero",
Saràutile quindi proteggereil olre checon porte blin-
datee sofisticatisistemid'allarme,usandoun piccoloespediente traman-
dato dalla cultura stregonesca.
Se ti allontaneraidalle mura domestiche,a causadi obblighi lavo-
rativi o per intraprendereun viaggiodi piacere,fissa intensamentela
potta d'ingtesso(dopoaverlaserrataa doppiamandata),immaginandola
comeuna barrierainsuperabile;quindi traccíavisoprauna croceideale
(X), puntandol'indice della mano destraversol'angoloin alto a destra
e lasciandoloscorreretrasvefsalmente, fino all'angoloin bassoa sinistra
e, indicandocon quello della mano mancinaI'angoloin alto a sinistra,
raggiungiobliquamentel'angoloin bassoa desra. Avrai cosìeretto una
barriera magica.
Gira su te stessoe, dando la schienaallaporta, vibra per settevol-
te il siaculacontro i ladri:

N I A - O O O F I !

Essoha la peculiaritàdi provocareun violento mal di panciaa chiun-


que intendessepenetrareillegalmentein casatua, costringendoloa rag-
giungere,il pirì prestopossibile,un luogoappartatodove "liberarsi" dal
tormento.
Scagliatoil giacula,parti tranquillo,perchéla tua magionesaràpro-
"maledizioneintestinale".
tetta da una potentissima

Biià: nel casovolessipotenziarela difesaocculta,da opporrealle ille-


cite mire dei malviventi, brucia, prima di usciredalla tua casa,un'abbon-
dante quantità di incensocontro i ladri, la cui composizioneè la seguente:
- olibano, 3 partí
- ginepro (bacche),2 parti
- rosmarino,1 parte
- cumino (semi), % parte

rtl
RITO DI PURIFICAZIONE
DELL'AUTOMOBILE

! età contemporanea può esseredefinita, senza tema di smentite,


l"'èra delle macchine", ed è caratterizzata, perlomeno nell'area
occidentale,dal fatto che la maggioranza degli individui possiedono,in
aggiunta alú^dizionale focolare domestico,una o più "caseviaggianti",
le automobili.
Sorge,quindi, la necessità di allargarela praticadei riti di purifica-
zione e ptotezioneanchealle vetture, le quali assolvonoil compito di
mezzo meccanicodi locomozione individuale o familiare.
Per operareal megìio,scegliun sabatodi Luna crescente,posizio-
na I'automobiÌecol "muso" rivolto a Levante(Est) e cominciaun'accu-
rata pulizia degli interni e della carrozzeria,avendocura di mescolare
all'acqrsadell'ultimo risciacquo un decotto che otterrai facendo bollire
per un quarto d'ora una miscelacompostain parti uguali di:

- alloro (foglie)
- rosmarino(rametti)
- lavanda(fiori)

Portato a termine iì lavaggiopurifícatorepreliminare,disponi in-


torno al veicoloquatro candelebianche,una in corrispondenza ad ogni
cardine (Est, Sud, Ovest,Nord). Accendiper primo il ceropostoad Est,
poi quello a Sud, ad Ovest e per ultimo quello infisso a Nord; quindi
immaginaun retícolodi luce ed energia(di colorebiancoo blu) chedalle
fiammedellecandelesi irradia per avvolgere,comeun aloneprotettivo,
I'intera automobile.
Quando la visualizzazionesaràsufficientementevivida e chiaranella
tua mente,spargiqualchepizzicodi salegrossosul cofano,sul tettuccio
e sul pavimentodell'abitacolo inrerno.
Eseguitaquestaoperazione,ungi i bordi delle portiere, dei Iine-
strini e di ogni eventualealtra aperturacon olio di olibano (o geranio).
Fatto ciò, accòmodatial postodi guida e, mentrele candelecontinuano

178
a bruciare,rilàssati,sforzandotidi percepirele vibrazioniprotettiveche
penetrano la materia metallica ed il tuo corpo.
Il rito è terminato. Spegnile candelee seppelliscile.
Se vorrai accrescerel' efficacia dell'incantesimo appenadescritto,
fornendoalla macchinaulteriori protezioni,tiení (sempre)nel vano por-
taoggettiun cristallodi quarzo(la peculiarecaratteristicadi questafor-
ma minerale è quella di assorbirela negatività) che purificherai, saltua-
riamente,sotto l'acqua corrente,asciugandolo poi al sole.
Per difenderti dai furti, invece,confezionaun sacchettodi cotone
rossoe, riempitolocon uno spicchiod'aglio, salegrossoe semidi cumi-
no, occultalonell'abitacolo.

179
SACCHETTODI SATURNO

f onfezionalo in lanapettinatanera.in forma di quadratoe delledi-


\-l mensionidi J centimetriper lato.
Opera di sabatocon Luna crescenteed in ore notturne. Accendi
un cero nero e brucia incensodi Saturno.
La miscelaè compostadi (l erbe, l pizzichr):

- Brionia bianca
- Caprifoglio
- Cipresso
- Consolidamaggiore
- Ginepro
- Mandragora
- Muschio
- Patchouli
- Pino
- Tasso

Minerali,ecc.:

Ossidiana
Onice nero
Granato scuro
Opale nero
Diamante nero
Perla scura
Piombo

"Mantra
di caricamento"è:

AL - CRON - ALIÀ4 - CRON

La "creatura" favorirà:il Bandodellenegatività,gli Edifici, la Di-


{esa,lo Spirito Critico, la Vendetta...
t r - , : l : , . : - : . c ^ , f ) ^ ^ l e r n u n n o s ,c r o n o s ,e c c .

180
<La Magia nolx è na fede oscura,
nta un eserciziopratico della natura
su t tti i piani ttoti e ignotit>.
EmanuelKant

F R O N D E

D I

G I O V E
INCENSO DI GIOVE

reparal'incensodi Giovedi giovedìconla Lunacrescente e in ore


diurne.
Accendiunacandela blu-azzurro sostanze:
e m^rtiîizzale seguenti

- Benzoinoo Storace,2 partt


- Quercia (foglieo corteccia),1 parte
- Noce moscata,1 parte
- Ambra gtigia (olio essenziale),
4 gocce

Mentre operi, vibra inintetrottamenteil Mantra:

A L - Z O S- A L I M - Z O S

182
INCANTESIMODELLALIBERTA'

I a pratica delle arti magiche,col tempo, cteerà nel tuo essereuna


l-l vibrazioneparticolare,circondandotidi un'aura di intensomagne-
tismo che promaneràin modo continuoe indipendentedallaVolontà. Que-
sta peculiarità,se da un lato consentiràfacili, innumerevoli e travolgenti
conquiste affettivo-sessuali,dall'altro attirerà su di te, come moscheal
miele, numerosie petulanti ammiratori non desiderati.Molto spesso,per
"convenienza" sociale,non saràfacile liberarsi
ragioni d'educazionee di
dall'appiccicosaattenzione di postulanti, adoranti scocciatorio, peggio,
"vampiri", senzaricorrere a distacchi raumatici, mai op-
inconsapevoli
portuni e particolarmentesconsigliatia chi pratica l"'Antica Scienza".
Anche per questespiacevolisituazioni,1aTtadizione stregonesca
ti soccorrerà,suggerendotiil seguenteefficacissimoincantesimo.
Il primo giovedì di Luna calante, nel rno occultum, o in un luogo
parimenti tranquillo, attendetaiil tramonto (Tum). Dopo aver accesouna
candelanera (non vi dovrà esserealtra fonte dí luce), fai suonareper
tre volte un campanellinod'atgentoe, su di un quadtatodi petgamena
vegetale,della misuradi quattro centimetriper lato, disegnaa destrail
simbolodel Sole ( O ) e a sinistra il simbolo lunare ( ( ).
Con succodi 8 semi di melograno,bagnala pergamena,poi, alla
fiamma della candela,brucialadicendo:

NAI - NO. KAMI

Quando non saràrimastache cenere,usalaper sporcartila fronte


con la mano sinistra.Inserisciin ognunadelle nove buste un po'della
cenererimasta,tre chiodi di garofano,una piuma di colomboe un pizzi-
co di sabbia.Spegnila candelae sigillale buste con ceralacca.
Il giorno dopo (venerdì),sempredopo il ttamonto, imbucala pri
ma busta (inviandola all'indirizzo della persona di cui vuoi liberarti) e
proseguicon tutte le altre, giorno dopo giorno, fino all'ultima.
Prima ancorache la terribile seriesia ultimata. l"'indesiderato" avrà
rinunciato a cercarti.

181
RITO DEL DENARO

ompi questorito quandole tue finanzefosseroparticolarmentedi-


sastratee necessitassidi denaroa breve scadenza-
Procùrati (pressouna qualsiasibanca)un rotolino sigillatodi mo-
nete nuove di zecca;andrà bene qualsiasi tipo di conio, ma I'ideale è
rappresentato dallemoneteda 200 lire che, in virtù del loto coloredora-
to, richiamanoanalogicamente il preziosometallo.
In un giorno di Luna nuova,prendi una m^nciàt^delle tue lucenti
monetee, ponendotiappenaal di fuori della soglia,con le spallerivolte
allaporta spalancata, gettaleda fuori entro la tua casa,lasciandoleroto-
"caso"
lare ovunqueil decida e, con tono sicuro, afferma:

MONETEAL SUOLO
ATTRAVERSO LA SOGLIA,
PORTATEMIORO;
MONETEIN OGNI STANZA,
IN QUESTACASA
PORTATEABBONDANZA.

Per tutta la dtrata della lunazione(fino alla successivaLuna pie-


na), le monetevanno lasciatesul pavimentolí dove sonocadute,senza
spostarle,né toccarlemai (ti consigliamol'uso di nasro adesivoper fis-
sarleal suolo),e i benèficieffetti del rito non tarderannoa influenzare
positivamente le tue finanze.

184
BAGNO PER LA RICCHEZZA

f ldenaro,probabilmente, non donala felicità.ma sicuramente aiuta


I u uiv... sereni,sentimentodifficilmente praticabilenell'indigenza'
Inroduci, quindi, fra le tue abitudini quellarelativaal bagnoper
attrarre il denato, consuetudinefeconda e dínamizzante.
L'abluzionerituale va effettuatadi giovedì,con la Luna crescente
e durante le ore diurne.
Per prima cosapreparaun sacchettodi gana ed in essometti la
seguentemisceladi erbe:

- Patchouli,3 parti
- Basilico,2 parti
- Cinnamomo,1 parte
- Cedro, 1 parte

Riempi per due terzi la vascacon acquacaldaed aggiungiviil sac-


chetto,quattromoneted'argentoe quattropezzettid'oro Spògliati,im-
mergiti nel liquido profumato e rilàssati.
Lasciaviaggiarela fantasia,immaginandosituazionidi particolare
benesseteche ti vedanosoddisfattoprotagonista(è importanteevltare
di pensareal denaroin se stesso,ma unicamentea ciò che con essosi
può avere).
QuandoI'acquacominceràa raffreddarsi,escidallavascae recupe-
ra oro e argentoche useraialla prossimaoccasione.
Il rito è finito. Buona fortuna.

tó)
INCANTESIMO DI GIUNONE

e Streghe, sempre attente alla cura del {ascino personale, hanno con-
cepito l'Incantesimo di Giunone per esaltare labellezza del proprio
seno.
Molte donne, non considerandoquanto fascinoed eleganzadoni
alla loro figura un senopiccoloe ben fatto, si sentonosvilite nella pro-
pria femminilità non possedendo "valchi-
un petto simile a quellodelle
rie" che ammiccanoprovocantidalle copertinedei rotocalchipiù o me-
no di buon gusto;altre constatanocon sconsolata mestiziale ingiuriein-
ferte dal tempo alla freschezzae alla solidità di una delle loro principali
grazie, senzaperò porvi rimedio.
Diana amail sorrisovitale e I'armonicasensualitàche le suefiglie
esprimonoquandosonosoddisfattedel loro corpo: eccodunqueun sor-
tilegio studiatoper trasmetterea tutte le donne le virtù di Giunone, le
cui mammellesuscitavanoanchel'invidia di Venere.
Per totnarea specchiarticompiaciuta,avraibisogno- oltre allesot-
tintesevolontà, fedee fantasia- di nove chicchidi uva nera,mezzobic-
chiere di olio di mandorle e un pugno di semi di finocchro.
Il ptimo giovedìdi Luna crescente,procùratigli ingredientisopra
descritti (a parte i chicchi d'uva), attendi il tramonto del Sole, poi, a1
calar delle tenebre, prepàrati mentalmente e spiritualmente ad operare
in accordoalla tua volontà. Metti i semi di finocchioin un mortaio e,
tenendolofra le cosce,incominciaa martitizzareil vegetale,cantilen-
dando:

CRESCIBELLO
CRESCIPIENO,
COME LUNA SIA IL MIO SENO

Mentreripeti la filastrocca,
sfiòratiil senoe immaginane
la formae la
compattezz^desíderate.Quando, ad operadel pestello,i semi saranno
mutati in polvere,uniscili all'olio di mandorlee metti il tutto al buio,
dove macereràfino al plenilunio.

186
Giunta la Luna piena, filtra l'olio con un panno. Preparai nove
chicchi di uva nera (importanti, ma non indispensabili)e a mezzanotte
rècatiin un luogoisolatoe ben illuminato dallaluce dell'astronotturno:
f idealeè, owiamente, una radura in un boscodove, sea causadella tem-
peratutanon potessioperarepriva di abiti, esporraiil busto nudo ai rag-
ungi il
!i di S"l"n.. Guarda intensamentela luce della Luna e, mentre
senocon l'olio, massaggialodelicatamentedal bassoin alto con le mani,
ripetendoper nove volte:

GRANDE HABONDIA, BIANCHE STELLE'


LUCE DI LUNA CHE RENDE BELLE,
LE MIE MAMMELLEI
FATECRESCERE

(seè tua intenzioneche essecrescano),oppure' sempteper nove


volte,

DOLCE LUNA, TONDO PIENO,


SODO E BELLO SIA IL MIO SENO!

(se lo scopoè quello di rassodarlo).

Una volta eseguitoil giacula,continuandoa fissarelo splendoredi


Levanah,mangiai nove chicchid'uva pensandoal tuo nuovo seno,alza
la mano sinistrasoprail capoe, articolandole dita nel segnodi vittoria
reso celebre da sir \Winston Churchill e da molti usato equivocandone
I'antico significatosimbolico,dí:

COSI'SIA!

L'incantesimoè finito: la suaripetizione,in altre occasioni,e I'ese-


guirlo in compagniadi altre persone(non necessariamente partecipanti
o di sessofemminile)ne aumentetàI'efficacia.

187
SACCHETTO DI GIOVE

C onfezionaloin lino blu-azzurro,o perlomenoin lino bianco ma le-


gatocon una fettucciadi cotoneblu-azzuno,nellaforma di un qua-
drato e delle dimensionidi 4 centimeri per lato.
Opera di giovedìcon la Luna crescentee in ore diurne. Accendi
una candelablu-azzurroe brucia incensodi Giove.
La miscela è composta di (4 erbe, 4 pizzichl\:
- Chiodi di garofano
- Ciliegio
- Felce
- Fico
- Frassino
- Issopo
- Pioppo
- Quercia
- Violetta

Pietre, ecc.:
- Corniola
- Zaffîo bht
- Lapislazzuli
- Sodalite
- Stagno

ll "Mantra di caricamento"è:

AL. ZOS - ALIM - ZOS


"creatura"
La favorirà:Denaro,Espansioni,Crescite,Matrimonio,
Affari Legali, Prosperità (ricorda di usufruire con cautela delle energie
gioviane,in quanto essefanno cresceretutto quanto già esiste,quindi
anchela miseria,sequestofosseil tuo statoe non avessi,nemmeno,im-
mediateprospettivedi miglioramento).
Enti divini: Zeus, Amoun-Ra...

188
<Ognundi noi uccid.equel che ama
ognun di noi lo intenda
il ualorosouccidecon la sPada
ìl uile con un bacio>,
Oscar 'X/ilde

F R O N D E

D I

M A R T E
INCENSO DI MARTE

reparaI'incenso
di Martedi martedì,conla Lunacrescente
e in ore
diurne.
Accendiun cerorossoe martiizzale seguentisostanze:

- Galbano od Olibano, 2 parti


- Ortica o Assenzio,1 parte
- Sanguedi Drago (polvere),i parte
- Pepeo Peperoncino,1 parte
- Lavanda,olio essenziale,
5 gocce

MenÚe operi, vibra ininterrottamenteil Mantra:

A L - T O R . A L I M TOR

190
CONTROFATTURA

"fattura"
f e origini della si perdononella notte dei tempi. I reperti
Il archeologicidelle anticheciviltà e i resocontiscritti di quellestori-
checonlermano l'esistenza di questatecnica,ancoroggipraticarapresso
popolazionitribali, nei "gabinetti magici" di molti professionisti dell'oc-
culto e nelf intimità di innumerevoli anonime abitazioni, dove si anni-
dano massaieinvidiosee mediocri inaciditi.
Anche alle soglie del Duemila, può capitare a chiunque di cadere
vittima di un tale procedimentonegativo,ma il fatto piú rilevanteè che,
anchein assenzadi qualsivogliamaleficio,la sola convinzionedel sog-
getto d'essereinermebersagliodi una volontàveneficaestraneascatena
in lui una teazioîe emotivadi tipo distruttivo, innescandoun processo
di autodisgregazione dagli effetti devastanti,tanto a livello psichico,quan-
to fisico.
"for-
Per altro, dalla constatazione dell'esistenzadi meccanismie
ze" atte ad offendere,conseguela necessaria reversíbilitàdelle stesse,
"colpo
in funzionedifensiva,tramite procedimenti che scateninoil famoso
"effetto boomerang",il colpo di ritorno si
di ritorno". Definito anche
sostanzianel momentoin cui la correntefluidica,canahzzata ed orienîa-
ta per danneggiare qualcunoo qualcosa,non trovandoil proprio bersa-
glio o venendorespintada una volontà magicaopposta("muro di gom-
ma"), si riflette, immancabilmente,sull'operatorechel'avesseinizialmente
aftivata, restituendo ad essouna misura moltiplicata delle sciaguread
akri indirizzate.
Per schermartida eventualifatture, come dal semplicema ugual-
"malocchio",
mentepernicioso compòrtatinel modo chestiamoper sug-
gerirti.
Un mattedì,duranteil periododi Luna calante,procùratiuna can-
dela rossa,incensodi Marte ed un grandespecchio.
Subitodopo il tramontodel giornoprescelto,disegna,su di un car-
toncinorossodi 25 centimetriper lato, l'immaginedi un occhio.Quindi
preparail luogo deputatoallo svolgimentodel rito, sistemandolo spec-
chio ad Ovest (in modochela superficieriflettentesiarivolta versoEst);

1.91
poni davanti a essola candelarossaed il turibolo per bruciarel'incenso.
Il cartoncinocon il disegnodell'occhiova messoin modo che,spec-
chiandoti, essosi rifletta giusto soprail tuo capo (per ottenerequesto
effetto, puoi apprestareun appositosostegno)o poggiareil cartone,te-
nuto in piedi da un bicchiereo da qualunquealtro oggetto,su di un ta-
volo o mobile che si presti efficacementeallo scopo).
Ultimati i preliminari,fai una docciacaldaoppureun lungo bagno,
rilassandotie cercandodi allontanare,il piú possibile,i pensierinegativi.
Quando saràgiunta la mezz notte, poniti, nudo, di fronte allo spec-
chio. Accendi la candelarossae tecita l'esorcismo:

APO PANTOS KAKODAIMONOS

Poi erigi il "Cerchio di Fiamme" (o qualsiasialtro cerchiosia con-


sono alle tue idee) e brucia una notevole quantità di incenso marulale.
Mentre si al.zeranno i fumi dell'incenso,fissa,per alcuni istanti, la tua
figura nuda riflessanello specch.io, con soprail capoil disegnodell'oc-
chio; quindi abbassale palpebreed immàginaticompletamenteavvolto
e ptotetto da una sfera di luce dorata. Non appenala vistalizzazione sta
divenuta stabilee nitida, apri gli occhi e ripeti, con energia,questeparole:

HERTA, IMPLACABILE ED INVINCIBILE


SIGNORA DELLA GUERRA,
FA CHE I MALVAGI NON CONOSCANOPACE
SULLA TERRA.
HERTA, DAL ROSSOMANTELLO,
IN TUO NOME OGNI NEMICO DEBELLO;
CHIUNQUE MI VOGLIA DANNEGGIARE
I SUOI INFAMI STRALI SI VEDA TORNARE;
CTIIUNQUECONTRO D] ME ABBIA OPERATO
SIA VITTIMA DEL SUO STESSOMALE
CENTUPLICATO!

192
Batti le mani per cinque volte ed afferma:

SIA!

Spegnila candelarossa,estingui il cerchiodi fiamme (o escidal cer-


chio) ed il rito sarà{inito, ma, da quelf istante,inizierà l'occultaperse-
cuzionedi chi ttama nell'ombra.
Ricòrdatidi seppellite,al piú presto,il mozziconedi cero,le ceneri
dell'incensoed il cartoncinorosso.

19)
LA BOTTIGLIA DELLA STREGA

"maloc-
P er proteggerela tua casae coloro che in essaabitano da
chio" e cattive influenze,vogliamoconsigliartiI'anticapraticama-
grca della bottiglia delle Streghe.
Un martedì di Luna crescente,dopo il tramonto del Sole, scegli,
secondotuo gusto,una bottiglia di vetro scuro;lavalaaccuratamente e,
dopo averla asciugata,fumigala con incenso rnarziale.
Poi, alla luce di una candelarossa,riempi la bottiglia con rosmari-
no e una quantità di oggetti puntuti (aghi,spílli, chiodi arrugginiti e non),
pronunciandouna ininterrotta sequenzadi

A R R E. A R R E. A R R E- A R R E- A R R E

scanditi in modo seccoe teso.


Copri il tutto con vino sanguigno,sapido(un barolo, un chianti clas-
sico,un nettarecomunquevecchioe profumato),quindi tappa,usando
un sugheroche dovrai infilare fino in fondo e sigillarecon ceralaccapur-
putea.
La bottiglia della Stregaè pronta.Occultalain un angolonascosto,
"cuore" interno macererà,amplifi
lontanoda sguardiestranei.Lí il suo
cando il ootere delle tue di{ese.

t94
TALISMANODI BATHYM

strumentoper garantireil sonno


f I Talismanodi Bathym saràun utile
I del giustoa chiunquesi ponesse sotto la protezionedi questopossen-
te ente magico.
Bathymè uno dei settantadueDemoni del Lemegeton(informazio-
ni pirì dettagliate a riguardo le trovetai consultandola nosra operaLe
Legioni di Shayt'6a):essoti fornirà una potente protezione contro incubi
e vampiri asrali, schetmandoti,inoltre, dalla volontà negativae dagli
attacchi"sottili" di quanti mettanoallaprovala serenaintegritàdel tuo
Spirito.
Crea questoscudopsichico,operandoin occasionedi un martedì
di Luna calante; inizia il lavoro magico dopo la mezzanotfe.
La naturadel Talismanoè essenzialmente lunare,ma gli scopiche
si voglionoraggiungeresuo tramite consiglianodi sftuttarel'aggressiva
peculiaritàdel pianetarosso(Marte, l'Istigatore),per inibire definitiva-
"nemici" uma-
mentequanti attentinoal tuo riposonottutno, sianoessi
ni o etetei.
Per realizzareun incantesimo realmente efficace, procùrati:

- un rombo di pergamenavegetaledi 5 centimetri per lato


- un sacchettodi cotonerosso,di misura4deguataa contenerela perga-
mena
- incensodi Marte
- una candelabianca
- una candelanera
- una candelarossa

Giunto il martedì prescelto,attendi la mezzanotte,quindi disponi


le tte candeleai vertici di un triangoloorientato con la punta, segnata
dalla candelarossa,ad Est (punto focaledelleenergieinvocate),la can-
dela biancain bassoa sinistrae quella nera in bassoa destra(porta di
Luna calante).
Al cenro del triangoloideale,metti la petgamenagià tagliatanella

195
forma e nelle dimensioni richieste,una penna ad inchiosro nero, un bra-
ciere, l'incensodi Marte ed il sacchettorosso.
Quandotutti gli srumenti sarannoal loro posto,rilàssatie concèn-
trati sul tuo obiettivo, quindi erigi il "Cerchio di Fiamme" (o qualun-
que altro cerchio magicosoddis{i il personaleretaggioculturale); poi, ri-
volgendotiverso Est, con voce tonante (sele condizioniambientalied
il rispetto del vicinato lo permettono)recita I'esorcismo

APO PANTOSKAKODAIMONOS
Ripeti la stessaoperazionein corrispondenzadei cardini rimanenti
(Sud,Ovest, Nord), ruotandoin sensoorario.
AccendiIe candele(primala rossa,poi la nerae, per ultima, quella
bianca)e torna a guardareI'Est. Trascorsoqualcheistante,vibra il man-
tra segretodi Bathym:

BATHYM BELEM GOMOR

giaculache tivolgeraianchea Sud, Ovest, Nord, sempregirando


verso destra.
Ancora una volta col viso in direzionedi levante(Est), prendi la
pergamenae disegnaviil sigillo qui illusttato:

196
Tracciail simboloÌunare ( ( )in alto e, a seguire,quello dell'A-
ria ( = ) a destra,il pentagramma( rt ) in bassoe, nuovamenrea sini-
stra, l'Atia ( = ). Poi inscrivi nella prima coronacircolarel'esorcismo,
nellasecondail mantrae, nel cerchiocentrale,il tuo nomedi battesimo
o, se già ne hai uno, quello magico(convenà,per comodità,disegnare
i cetchi prima di cominciareil rito).
Ultimato il lavoro grafico,brucia dell'incensodi Marte e poni la
pergamenasoprai suoi fumi (sempreguardandol'Est, perchéBathym
è uno Spirito dell'Aria), dicendo:

BATHYM, POTENTEE AEREO SIGNORE,


INFONDI IN QUESTA CARTACEA CREATURA
LE TUE VIRTU'
AFFINCHE' LE OSCURETRAME A ME OSTILI
SIANO FRANTUMATE,
E FA CHE QUESTO TALISMANO, TUO TRAMITE,
PROTEGGAIL MIO SONNO.

Batti le mani cinque volte e pronuncia:

SIA!

Fumigaancheil sacchettodi stoffa,inseriscivila pergamena e ripo-


nilo momentaneamente fra le candeleaccese.
Alza le mani soprail capo, battile insiemeuna volta vibrando:

APO PANTOS KAKODAIMONOS

L"'Opera" è cosìconclusa.Spegnile candele,escidal cerchioe metti


il Talismano sotto il materassodel tuo letto, in corrispondenzaalla zona
dove abirualmentepoggi iJ capo mentre dormi.
11Talismanodi Bathym va ricaricato,con tito analogo,ogni cinque
anni.
Non sottovalutarel'importanzadi questoprocedimento,ma ricor-
da che,quandoriposi,le tue difesenaturalisonomenoefficacie, di con-
seguenza,piú "penetranti" le influenzedi chi non ti ama.

1.97
OLIO AFRODISIACO

serai l'olio afrodisiacoper massaggiareil corpo dei tuoi amanti, al


fine di stimolareed accrescere il loro desideriosessuale.
Il primo martedì di Luna crescente,attendi il tramonto, accendi
una candelarossa,quindi poniti ín modo da guardateil Sude, recitando
il mantradi caricamentomarziale,pestain un mortaioi seguenricompo-
nenti. in parti uguali.fino a ridurli in polvere:

- Cumino
- Resinamastice
- Ortica
- Timo
- Chiodi di garofano
- Salvia
- Macis
- Noce moscata
- Zenzeto
- Rosmarino

Sepossibile,operanudo, immaginandole scenee le situazioniche


ritieni piú eccitanti.Puoi aiutarti a stimolarela fantasiae la libido con
disegnie foto di orge e amplessi(questafasedel rito è particolarmente
importante,perchéassaipiù dellesostanzeimpiegatepotrà il tuo "desi-
derio", al fine di "caricare" e "vitalizzare" il miscuglio).
Mescolala polverecosì "caricata" con olio di jojoba o di sesamo
(chetroverainei negozidi alimentazionenaturale)e versail tutto in una
ciotola.Taglia ora un tondo di cartoncinorosso(abbastanzagranded^
fungere da coperchioalla tazza\ed incollavi soprauna fotografia (o dise-
gno) che trovi particolarmenteeccitante.
Copri la ciotola con il cartonerosso,avendocuta che l'immagine
siarivolta versol'interno. Spegnila candelae conservatutto in un luogo
sicuro.
Quando la Luna piena sarà alta nel cielo, accendila candelarossa

198
usatain precedenzae, semprerivolto a Sud, filtra il compostooleoso
con una garza.Aggiungi.poi:

- Ambra, 5 gocce(o multipli di 5 sela quantitàdi "olio" fossenotevole)


- Muschio, 5 gocce(comesopra)

Versa1'elettuarioin una bottiglia di vetro scuro,tappala,quindi


brucia sullafiammadella candelarossail cartoncino,rivolgendoal Sud
ouesteoarole:

HUM, HUM,
FIAMMA DI ROSSOCOLORE,
NEI CORPIACCENDI L'ARDORE.
IJI II\i TJI IA;

Spegni la candela(mozziconee ceneri andranno seppellite al piú


presto).
L'incantesimoè finito e, se avrai ben operato,l' uso di quest'olio
darà risultati che supererannole piú ardite fantasie.

199
SACCHETTODI MARTE

C onfezionaloin iuta rossao, perlomeno,in iuta color naturale,ma


legatocon una fettucciadi colorerosso,nellaforma di un quadrato
delle dimensionidi 5 centimetri per lato.
Opera di martedìcon Luna crescentee in ore diurne. Accendi un
cero rossoe brucia incensodi Marte.
La miscelaè compostadi (5 pizzichidi 5 erbe, comesemprepesta-
te nel mortaio):

Aglio
Agrifoglio
Assenzio
Basilico
Caffè
Erica
Ginestra
Ortica
Pepe
Peperoncino
Sanguedi Drago

Alt.i -^*^^-.^ti.

- Rubino
- Spinello
- Granato rosso
- Ematite
- Ferro
' Magnetite
- ZoiÍo
"Mantra
Il di caricamento"è:

AL-TOR-ALIM-TOR

La "creatura" favorirà: Lussuria,Forza Fisica,Coraggio,Azione,


Difesa, Attacco, Competizione,Volontà...
Enti divini: Ares, Ishtar dal manto rosso,Herta...

200