Sei sulla pagina 1di 8

1-8ok 2_Layout 1 28/03/2018 15:47 Pagina 1

ilDucato
Quindicinale - Anno 28 - Numero 6

Periodico dell’Istituto
per la formazione al giornalismo di Urbino

30 marzo 2018
L’editoriale
IFG, XIV BIENNIO
L’ULTIMO NUMERO
Il Sessantotto a Urbino
PER RACCONTARE
QUELLE SPERANZE Storie, protagonisti e sogni
“C
e n’est qu’un
début. Continuons
le combat”: lo slo-
gan del Maggio Francese 50
anni fa risuonava anche per le
vie di Urbino. Oggi, l’eco se
n’è perso: la carica di conte-
stazione, e per molti versi di
rivoluzione, di quei giorni s’è
stemperata e consumata. Le prime assemblee,
Qualcosa ci è rimasto attac-
cato, di quei simboli, di quelle l’occupazione
battaglie. Molto, forse la parte delle facoltà
più vitale, l’ansia di cambiare
e di realizzare una società le lotte per una società
coesa e solidale, in cui i pro- più giusta
blemi di una parte sono i pro-
blemi di tutti s’è perso.
Noi Sessantottini, tutta una Cinquant’anni fa
generazione, abbiamo presto il vento nuovo
dimenticato che il cambia-
mento dev’essere una molla che spira in Italia
costante e ci siamo ridotti a e in tutta Europa
idealizzare quel momento,
ormai fossilizzato nella me- arriva anche
moria; mentre i comporta- nella nostra città
menti, lo scarso rispetto del
bene comune, la corruzione,
l’egoismo individuale e so- In questo numero
ciale, tornavano a essere
quelli ‘piccoli borghesi’ conte-
speciale del Ducato
stati, da giovani. gli universitari di allora
Ci sarebbe oggi bisogno di un ripercorrono quei mesi
’68? La società, i giovani, non
sembrano avvertirne la neces- e quegli anni,
sità, avendone forse introiet- raccontano singoli
tato l’inutilità, un po’ come
giudicare la Rivoluzione Fran- episodi, rivivono
cese all’epoca della Restaura- emozioni e speranze,
zione. Gli anni dell’impegno
sono sfociati negli anni di fanno bilanci
piombo; e poi ci sono stati
quelli del profitto, del disim-

Notiziario
pegno e, adesso, dei social.
Forse, la scintilla del prossimo
’68 – ché, prima o poi, uno ci
Galleria nazionale Marche Repubblica del Titano Cronaca Viabilità
sarà – sarà un tweet. E, forse,
la prossima contestazione si
farà su piazze virtuali, anche Inaugurati i giardini LaureatoallaCarloBo Scritte sui muri Bocca Trabaria sud
se le marce di #metoo e di
#saveourlives hanno echi e di Palazzo Ducale ora guida San Marino Presi due writer riapre a fine estate
luoghi dell’ ‘I have a dream’ di 'I giardini dei Duchi’, la mostra Matteo Ciacci, sammarinese ‘Traditi’ dall’aver scritto su La frana che ha bloccato
Martin Luther King. curata dalla Galleria nazionale classe 1990, dal primo aprile è uno dei muri del centro via Bocca Trabaria sud
Al ’68 di Urbino, Il Ducato de- delle Marche apre a Palazzo Capitano Reggente di San storico il nome di un Comune continua a muoversi verso
dica questo suo numero. Ducale. Fino al 10 giugno i Marino. Sarà il più giovane della loro provincia di il confine tra Marche e
Questo è anche l’ultimo nu- giardini appena restaurati capo di Stato o di Governo al provenienza. La Polizia di Umbria. Chiusa la strada
mero fatto dai giornalisti pra- ospiteranno una serie di mondo in carica, togliendo il Urbino ha denunciato due da Borgo Pace, Mercatello
ticanti di questo nostro XIV
eventi: letture di poesie, primato al cancelliere fratelli campani, un ragazzo di sul Metauro e Sant’Angelo
biennio: un gruppo di colle-
ghi bravi, preparati, volente-
esposizioni, feste per bambini. austriaco Sebastian Kurz. 24 anni e una ragazza di 20, in Vado direzione Arezzo. I
rosi, capaci, quando si “Abbiamo scelto questa data Rimarrà in carica per sei mesi. iscritta alla Carlo Bo, ritenuti lavori dovrebbero essere
faranno strada nei media, per inaugurare la primavera. Urbino occupa un posto responsabili di aver sporcato completati entro fine
d’iniettare rigore e vitalità nel- Sempre più persone erano speciale nella sua vita: qui con almeno 30 “graffiti” le estate. Da Urbino si potrà
l’informazione italiana. Lo interessate a questa zona del infatti ha frequentato mura, il centro commerciale raggiungere la Toscana
auguriamo loro; e ce lo augu- palazzo”, spiega il direttore l’università e si è laureato in Santa Lucia, un’auto delle passando per Umbertide.
riamo: ne abbiamo tutti biso- Peter Aufreiter. Giurisprudenza. Poste e dei cassonetti.
SEGUE A PAGINA 8 ▼
gno.
2-3_ducatoultra def.qxd 28/03/2018 15:49 Pagina 2

2 ilDucato

“Cinquant’anni fa
noi a Urbino
sognavamo così
il cambiamento”
■ MARIA CONCETTA DE SIMONE Le cronache di quei tempi,
appannaggio de Il Resto del
FEDERICA OLIVO Carlino, definiscono gli stu-
denti “fanatici comunisti filo-

U
rbino, 5 marzo cinesi guidati come mario-
1968. A Roma c’è nette dal partito” e racconta-
già stata la “batta- no solo una parte di quella
glia di Valle Giulia” storia.
quando studenti e Polizia si I ragazzi del movimento sono
sono affrontati per ore sulle definiti “facinorosi”, incapaci
scalinate della facoltà di di pensare e strumentalizzati
Da febbraio l’agitazione Architettura. A Urbino da dai capi politici della sinistra.
degli studenti si diffonde giorni ci sono pacifiche occu- Ma gli studenti sono motivati
pazioni, assemblee, volanti- da un desiderio di cambia-
anche in città. naggi. Le prime facoltà occu- mento. Vogliono prendere in
Le prime facoltà pate sono Lettere e mano le loro vite ed essere
Magistero. Sta iniziando il artefici del loro futuro. Un
occupate sono Lettere Sessantotto, il Movimento futuro che sarà fatto, imma-
e Magistero che, cinquant’anni fa, ha ginano, di emancipazione, di
innescato un processo di libertà e di diritti per tutti, in
profondo cambiamento nella ogni angolo del mondo. studiava a Urbino e nel libro stanche di essere spettatrici,
Nelle aule si susseguono società. Inizia una rivoluzio- Chiedono di avere uno sti- Il mio Sessantotto ha raccolto vogliono essere protagoniste
ne culturale che cambierà la pendio per poter frequentare i suoi ricordi del periodo del cambiamento. Seguono
assemblee, riunioni storia. La mattina di quel 5 l’università senza essere delle contestazioni giovanili. miti fino ad allora sconosciu-
e dibattiti a volte marzo, anche a Urbino, il ses- costretti a lavorare per man- Le ragazze, anche nella pic- ti. “Miti come la minigonna
santotto diventa Sessantotto tenersi - la maggior parte di cola Urbino, iniziano a riven- di Mary Quant che noi ragaz-
anche molto accesi dicare un ruolo diverso nella ze, in Urbino, anche se non
con la esse maiuscola. Gli loro, infatti, non può contare
studenti del Movimento che sul sostegno economico della società. Partecipano alle proprio una città del Nord,
assemblee, disobbediscono indossavamo con disinvoltu-
A Giurisprudenza si arriva sta nascendo, gli studenti di famiglia per pagare le spese
ai genitori che non capiscono ra, mentre le nostre amiche
sinistra, vogliono occupare la universitarie - di scegliere i
allo scontro. facoltà di Giurisprudenza. percorsi didattici da seguire le loro ragioni e iniziano a che dal Sud venivano a iscri-
vestirsi seguendo la moda versi all’università lo faceva-
Gli studenti di destra Un gruppo di estrema destra perché sono stanchi dei pro-
che arrivava dall’estero. Sono no con più imbarazzo,
cerca di impedirlo. Prendono grammi stabiliti dall’istitu-
accusano i giovani delle funi, le legano a uno dei zione, senza che a loro sia

LE DATE
del movimento di essere battenti del grande portone chiesto alcun parere, che
di accesso al palazzo di via nelle commissioni d’esame ci
1966
“marionette siano anche gli studenti, per-
Saffi e, con forza, lo scardina-
■ 24 gennaio. A Trento scatta la prima occupazione
in mano alla politica” no. La tensione è alta ma alla ché a determinare il voto non
nella facoltà di Sociologia.
fine il portone torna al suo devono essere solo i profes-

1967
posto e l’occupazione ha ini- sori. Ma il loro obiettivo è
Le proteste per il diritto zio. Per i ragazzi del rivoluzionare la società, in
allo studio Movimento è la prima vitto- ogni suo ambito. Vogliono ■ 27 novembre. A Torino gli studenti occupano Palazzo Campana,
scardinare un contesto che sede del Municipio.
1968
ria. A distanza di pochi giorni
e per una società a Roma gli studenti fascisti, giudicano troppo autoritario,

■ 3 febbraio. A Roma iniziano i primi movimenti. Occupate le facoltà


più giusta continuano guidati dal deputato del in cui gli unici principi accet-

di Architettura, Fisica e Magistero.


Movimento sociale (Msi) tati sono quelli borghesi e
fino all’inizio degli anni abolire il consumismo che,
■ 17 febbraio. L’ondata di proteste arriva a Urbino. I giovani di sinistra
Giulio Caradonna, assaltano
Settanta la facoltà di Giurisprudenza ritengono, genera disugua-
della Sapienza e attaccano i glianze e addormenti il pen- si chiudono nelle facoltà di Lettere e Magistero.
ragazzi del Movimento, in siero. Nelle loro parole ci ■ 24 febbraio. Gli studenti si stendono davanti al Rettorato
uno degli scontri più violenti sono rabbia ed entusiasmo.
dell’Università di Urbino per impedire l’ingresso ai docenti.
■ 1 marzo, la Battaglia diValle Giulia. A Roma i manifestanti, dopo
di quel periodo. Credono che il cambiamento

esser stati sgomberati dalla facoltà di Architettura, si scontrano con la


Da quel 5 marzo anche la pic- sia a portata di mano, che

Polizia.
cola università di Urbino (il tutto sia possibile. “Eravamo
rettore è Carlo Bo e gli stu- felici e volevamo cambiare il
denti sono meno di 9000) mondo”, racconta Bruna ■5 marzo. A Urbino gli studenti di destra scardinano il portone della
vive i mesi della protesta stu- Tamburrini, insegnante e facoltà di Giurisprudenza per cercare di evitare l’occupazione. Ma
dentesca in una città che non scrittrice che vive vicino a gli attivisti del Movimento si chiudono ugualmente nella facoltà.
sempre le è amica. Fermo. Alla fine degli anni ‘60
2-3_ducatoultra def.qxd 28/03/2018 15:49 Pagina 3

ilDucato 3
1

1
Studenti dell’università
in assemblea (foto tratta
dal libro: Urbino: il movi-
mento studentesco nella
libera università del sot-
tosviluppo, Urbino,

1
1968).
Nella foto grande,
una manifestazione
a Milano

9
no uno dei documenti più mente eletto. Voi ricchi uno da una finestra. Qualche
importanti per il movimento: distruggete la cultura italiana tempo dopo i fascisti sono
la dichiarazione messa a e create un grave danno alla stati premiati da Giorgio
punto dagli studenti dell’uni- città di Urbino”, sostengono. Almirante, (l’allora segretario
versità di Torino dove le con- Nasce, proprio in quei giorni, del Movimento sociale, ndr)”.
testazioni erano iniziate già Rinnovamento studentesco, È dicembre quando una bat-

8
alla fine del 1967, con l’occu- un’associazione che si oppo- taglia unisce studenti e citta-
pazione di Palazzo Campana, ne alle ragioni e ai metodi del dini urbinati: le proteste per
sede del municipio. movimento. il mancato riconoscimento
Con l’arrivo della primavera a Le contestazioni vanno avan- della facoltà di Sociologia. Il 5
Urbino continuano le agita- ti per tutto l’autunno. C’è un dicembre un gruppo di gio-
zioni degli studenti. Nei avvenimento di cui molti stu- vani dell’Istituto di Scienze
primi giorni di aprile gli denti dell’epoca si ricordano: Sociali occupa la sede del
iscritti a Farmacia preparano l’incendio nella facoltà di Comune. Hanno paura di

7
e lanciano sostanze lacrimo- Farmacia. “Un episodio per finire il corso senza avere una
gene contro i ragazzi che sta- laurea, di avere investito
vano facendo un sit-in di denaro e anni di studio in un
protesta. A fine mese le facol- percorso che non darà loro
tà occupate sono tre, le lezio- alcun riconoscimento legale.
ni sono sospese e gli esami “Seguivamo miti come Capiscono che devono orga-
bloccati. Non tutti, però, par- la minigonna nizzarsi e rendere pubbliche

6
tecipano alle contestazioni. le loro richieste. La scuola di
Il Resto del Carlino del tempo di Mary Quant che noi studi sociologici di Urbino
soprattutto perché subivano poca raccontano che, verso la sostiene che alcuni studenti era nata nel 1965 ed era la
un maggiore controllo socia- fine dell’inverno, 25 universi-
ragazze di Urbino, anche
fuorisede sono così spaven- seconda in Italia. La prima
le da parte dei genitori e dei tari si distendono davanti tati dalle proteste al punto da se non proprio una città era quella di Trento fondata
fratelli”, racconta Lella all’ingresso del palazzo. Il
Mazzoli, oggi direttore della loro obiettivo è non far entra-
lasciare la città per tornare a del Nord, indossavamo nel 1962 e riconosciuta come
casa. “In due mesi gli urbinati facoltà nel 1966.

5
scuola di Giornalismo di re i docenti. Hanno appena hanno perso 12.000.000 di con disinvoltura, mentre Proprio nella facoltà di
Urbino che nel Sessantotto partecipato ai controcorsi – lire”, si legge in un articolo. le nostre amiche del Sud Sociologia di Trento va in
era una studentessa. voluti dagli studenti in oppo- A maggio intanto Parigi scena la prima occupazione
Gli universitari di Urbino non sizione alle lezioni conven- diventa il cuore delle prote-
lo facevano del periodo delle contesta-
si limitano a occupare le aule zionali - ma vogliono lanciare ste, è il Maggio francese. con imbarazzo, zioni in Italia. A organizzarla
delle loro facoltà. Le proteste un segnale forte ai vertici L’espulsione di alcuni stu- sono Marco Boato, tra i fon-
si spostano anche davanti al dell’Università. Prendono la soprattutto perché
denti anarchici dall’universi- datori di Lotta Continua e poi
Rettorato. Le cronache dell’e- parola uno alla volta e leggo- subivano un maggiore

4
tà di Nanterre provoca l’oc- senatore, Renato Curcio, che
cupazione degli atenei, controllo da parte qualche anno dopo avrebbe
manifestazioni in tutta la dato vita alle Brigate Rosse, e
città e barricate al Quartiere dei genitori” Mauro Rostagno, giornalista

■ 16 marzo. A Roma scontri a Giurisprudenza tra fascisti e studenti.


Latino, poco distante dalla ucciso dalla mafia in Sicilia
Sorbona. La Polizia carica i nel 1988.
■ 7 aprile. Gli studenti di Farmacia di Urbino lanciano sostanze contestatori. Dalle finestre le Passano due anni prima che
lacrimogene contro i loro compagni che fanno un sit-in di protesta. niente difendibile che aveva

3
persone gridano insulti con- Sociologia a Urbino sia rico-
■ 5 maggio. Molti studenti di Urbino tornano a casa per paura degli
tro gli agenti. Appoggiano gli visto tanti dissociarsi e crede- nosciuta come corso di lau-

scontri che stanno avvenendo in città.


studenti, prendono parte alla re che la partecipazione rea. Nell’aprile del 1970 ini-
protesta. In quelle settimane doveva esprimersi in altro ziano a laurearsi i primi stu-
■24 maggio. A Milano l’Università Cattolica è occupata. si marcia, si urlano slogan modo”, ricorda ancora Lella denti che frequentano il
■25 maggio, a Parigi la Polizia reprime nel sangue le manifestazioni contro la guerra in Vietnam, Mazzoli. Il 17 febbraio 1972, corso. I cortei, le assemblee e
studentesche. De Gaulle scioglie l’Assemblea nazionale e ammassa si cantano nuove canzoni. poi, l’incendio all’istituto di le occupazioni continuarono
le truppe intorno alla capitale.
Nei cortei si respira la rabbia Filologia: “I fascisti volevano negli anni successivi.

2
contro il sistema, ma anche la sostenere l’esame in maniera A Urbino come nel resto
■8 giugno. Un gruppo di studenti urbinati crea Rinnovamento gioia. È la gioia di chi sa che diversa dagli altri - ricorda d’Italia. Le tracce di quei
studentesco, un’associazione che si oppone al Movimento.
sta riscrivendo la storia. Carlo Migani che all’epoca momenti sono anche su

1969
A giugno la tensione tra gli studiava all’Istituto d’arte - Facebook dove sono nati
studenti, anche a Urbino, si sono nati dei tafferugli con il gruppi in cui gli studenti di
■12 dicembre , strage di piazza Fontana. A Milano l’attentato fa più alta. Un gruppo anoni- Movimento e loro si sono allora condividono gli scatti e

terroristico causa 17 morti e 88 feriti.


mo di universitari scrive una chiusi in un bagno. A un certo i ricordi delle contestazioni.

1
1970
lettera ai colleghi che occu- punto è partito un incendio. Uno di questi è “Urbino negli
pano le facoltà: “Non avete Non si sa quale delle due anni ‘70” che raccoglie, tra
■ 1 novembre. L’istituto di Scienze Sociali diventa corso di laurea
rispetto per le istituzioni ita- fazioni l’abbia appiccato. I l’altro, le foto delle iniziative
della facoltà di Magistero.
liane. Disconoscete l’esisten- Vigili del fuoco li hanno sal- studentesche di quegli anni
za di un Parlamento legal- vati portandoli via a uno a in città.
4-5ok_ducatoultra def.qxd 28/03/2018 15:50 Pagina 4

4 ilDucato

Quando quei ragazzi


si presero la città
Istantanee di un’epopea

Eskimo, capelli lunghi,


pugni chiusi.
Le contestazioni
studentesche che, a fine
anni ‘60, avevano iniziato
a sollevarsi nelle grandi
città d’Italia e del mondo
nel 1968
arrivano anche a Urbino

E con queste anche


gli scontri con Polizia
e studenti di destra

In queste foto d’epoca


le fibrillazioni
di una tranquilla città
di provincia che si scoprì
anche rivoluzionaria
4-5ok_ducatoultra def.qxd 28/03/2018 15:50 Pagina 5

ilDucato 5
1

1
Maria Pia Di Nicola

Il diario racconta
“Così in quei giorni
cambiò la mia vita” 1
■ GIOVANNI BRUSCIA dopo. Lì trovò “una pattu-
glia di poliziotti che stan-

P 1
er Maria Pia Di ziava davanti all’Università,
Nicola, originaria di bardata con armi e scudi in
Roseto degli assetto di guerra, pronta ad
Abruzzi, il attaccare”. Alcuni studenti
Sessantotto è stato così uscirono e si scontrarono in
importante che ha deciso di modo violento con le forze
affidare i suoi ricordi a un dell’ordine, scrive Maria

9
diario personale, Binario Pia. In quei mesi di Urbino
21, consegnato nel 2008 “iniziai a vedere il mondo
all’Archivio diaristico da un’altra prospettiva,
nazionale di Pieve Santo diversa da quella che fino a
Stefano. quel momento mi aveva
Era il maggio del 1968. trasmesso mia madre, origi-
Maria Pia era studentessa di naria delle campagne

8
Pedagogia a Urbino. abruzzesi. Lei era convinta
“L’anno spartiacque della che le cose non sarebbero
mia vita”, scrive nel diario. mai cambiate”. A Urbino
Maria Pia, in aula, assistette viveva con altre ragazze
a un battibecco della sua stes-
tra alcuni stu- Originaria di Roseto sa città.
denti che “volu- degli Abruzzi, Maria Pia “Dor mivamo

7
tamente distur- da una coppia
bavano” la ha studiato Pedagogia di affittacame-
lezione di storia in città dal 1965 al 1970 re; vivevano
medievale del nella stanza
professor e ha consegnato accanto alla
Cantarelli. i suoi ricordi nostra. Il mari-
“Basta con il to poi si alzava
all’Archivio dei diari.

6
n oz i o n i s m o, molto presto la
basta con la “All’inizio non capivo, mattina. Per
lezione ‘fronta- avevo paura. non disturbar-
le’, basta con la ci addirittura
demagogia e Gli studenti si ribellavano c a m m i n a v a
l’autoritarismo. ai ‘padri padroni’” con le scarpe
Noi studenti in mano.

5
vogliamo una Università Questo – spiega – fa capire
diversa e nuova!”. Il profes- che quelli erano altri tempi,
sore impallidì, sospese la in cui c’era molto rispetto
lezione e in aula “ci fu scon- per gli altri”.
certo”. Maria Pia all’inizio Il 3 marzo 1970 Maria Pia si
era scettica, non sapeva se laureò. “Lasciai Urbino ma
unirsi o meno alla lotta dei con dolore. L’amavo e l’amo
suoi colleghi. “Non capivo, ancora quella città”. “Ci

4
avevo paura”. Poi, un gior- stavo bene psicologicamen-
no, la svolta: “Dopo una te, si trattava di una sicurez-
lezione facemmo un’assem- za per me inconsueta - rac-
blea enorme nell’aula conta oggi - era nato un
magna di Magistero insie- concetto di lotta che aveva
me a ragazzi anche di altre come obiettivo quella di
facoltà. Da quel momento cambiare un sistema, vole-

3
Urbino ha cambiato il mio vamo che tutti potessero
modo di concepire la condi- studiare all’università”.
zione degli studenti, soprat- Gli anni vissuti nella città
Da sinistra in senso orario. Studenti in posa con Il tutto quando rivendicavano ducale hanno condizionato
Manifesto (per gentile concessione di Carlo Migani); una nuova consapevolezza molto la sua vita. Ha fatto
un particolare di una manifestazione a Urbino per il diritto allo studio e si politica. È stata consigliere
(foto da Urbino: il Movimento studentesco ribellavano ai ‘padri padro- comunale e assessore nella

2
nella libera università del sottosviluppo, Urbino, ni’”, scrive. sua città, Roseto degli
1968); Infine, l’occupazione: nel- Abruzzi, dal 1974 al 1985.
studenti di Urbino manifestano l’aula magna moltissimi L’anno successivo è stata
per il “Maggio francese” (da Urbino: studenti assiepati l’uno eletta consigliere regionale
il Movimento studentesco nella libera università sull’altro pronti a prendere del Pci in Abruzzo. Oggi è
del sottosviluppo. Urbino, 1968); la parola e a confrontarsi. un’insegnante di lettere e
studenti del Movimento studentesco “Su un grande striscione da molti anni è attiva nel-
alzano il pugno davanti a un murales che fu dipinto

1
posto sopra la cattedra c’era l’associazionismo cattoli-
sui muri esterni della Casa dello studente
scritto “Università co.“Urbino è stato per me
(foto per gentile concessione di Carlo Migani)
Occupata’” scrive. Maria Pia un grande, vero, amore. La
non restò a dormire in porto sempre con me”, con-
facoltà e tornò la mattina clude.
6-7_Layout 1 28/03/2018 15:51 Pagina 1

6 ilDucato
Francesco Siliato Bruna Tamburrini

“Appena mio figlio è nato “Chi si laureava


l’ho subito avvolto con anni di ritardo
nel mio vecchio eskimo” diventava un eroe”
B
Hanno studiato a Urbino ■ MARTINA MILONE runa Tamburrini, in-
segnante in pen-
Assemblee e occupazioni

H
a avvolto il figlio sione, ha scritto il
erano la loro quotidianità appena nato nel- libro Il mio Sessan-
l’eskimo verde con totto (edizioni Simple, 2016)
Con nostalgia e orgoglio la fodera viola che in cui rivive gli anni in cui a
raccontano quegli anni aveva religiosamente conser- Urbino studiava all’univer-
vato dai tempi delle battaglie sità. Un’ epoca di cambia-
delle piccole rivolte e delle occupazioni a Urbino, menti che ricorda con
e delle grandi vittorie promemoria del Sessantotto e passione: “Eravamo tutti anti-
di una “rivoluzione”. “Mio fi- conformisti e volevamo cam-
glio è nato con la sciarpa biare il mondo - spiega –
Dalle prime assemblee rossa”, racconta oggi, a di- anche se alla fine, forse, ci
al collegio Il Colle stanza di 50 anni dalle lotte, siamo imborghesiti”.
Francesco Siliato, classe 1948, Come era Urbino in quel pe-
alle lotte contro i fascisti tra i primi a scendere in
L’ex studente nella foto del suo
riodo?
Insegnante e scrittrice l’autrice
libretto universitario del 1967 vive nella sua città natale
fino al controllo politico piazza nella città ducale. “Il “Frequentavamo il circolo in provincia di Fermo
mio ‘68 si può riassumere nel dell’università, un bar per
degli esami all’università grido ‘Riconoscimento’, bito la contrapposizione de- studenti. Per le strade si pote- come un eroe che resisteva al
I ricordi sono tutti vividi quello dell’Istituto di sociolo- stra-sinistra. I fascisti preferi- vano sentire cori come ’Fasci- sistema”.
nella loro memoria gia come facoltà”, dice Siliato. vano l’ordine e la disciplina, sti carogne tornate nelle Quali episodi le sono rimasti
“Quando sono arrivato a Ur- ma alla fine vincemmo noi”. fogne’, o ‘Fascisti, borghesi impressi?
bino da Siracusa per studiare Tra i ricordi più vividi c’è la ancora pochi mesi’. Sui muri “Dovevo stare attenta perché
Ma c’è anche chi è critico sociologia ho scoperto che ‘protesta delle mele’. “Era- esterni del circo comparivano da un momento all’altro po-
non avrei mai ottenuto una vamo stanchi di mangiare scritte come ‘Contro la guerra teva avvenire una manifesta-
Come il poeta Piersanti laurea”. La sua lotta, nei quat- solo quel frutto – dice Siliato del Vietnam’ “. zione violenta.
“Restano zone d’ombra tro anni di permanenza a Ur- - quindi una volta a mensa Che cosa volevate voi stu- Una volta a Sociologia un pro-
bino, dove si è laureato in raccogliemmo tutte le mele denti del ’68? fessore fu rinchiuso dentro
l’ideologia di allora Scienze Politiche nel 1971, è che ci avevano dato e le por- “Eravamo contro il lusso dei l’aula per essersi rifiutato di
infatti si rifaceva stata quasi interamente dedi- tammo al tavolo della ‘diret- borghesi. Volevamo e dove- dare un 30 politico. Poi un
cata all’Istituto di sociologia. tora’ in segno di ribellione”. “Il vamo essere proletari per co- giorno fu bruciata la biblio-
ai regimi della Cina “Erano stati gli stessi docenti struire un mondo più giusto. teca di Magistero. L’episodio
nostro gruppo si chiamava ‘i
e della Russia” a spingere affinché manife- Ciliegi’, come il primo fiore di Il nemico di tutti era il capita- che ricordo meglio avvenne
stassimo per farlo riconoscere maggio”, racconta riferendosi lismo. Il nostro mito era Che quando abitavo a San Bartolo.
come facoltà”. Obiettivo che al Maggio francese. Guevara. Chi era ricco non Ci fu una guerriglia lungo il vi-
venne raggiunto solo nei “Per noi quelli del Movimento era ben visto, anche se molti colo tra estremisti di sinistra e
primi anni ’70. studentesco erano esagerati, di noi provenivano da un am- fascisti. Questi erano sui tetti
Nei corridoi del collegio Il ci sentivamo più avanti nella biente borghese”. con i fucili”.
Colle, ricorda, presero vita le lettura degli eventi, più ‘iro- Ricorda qualche personaggio Con i fucili?
prime assemblee. “Era un nici’ pur nella serietà”. Nella in particolare? “Sì, proprio con i fucili”.
posto con molte limitazioni sua vita di studente “rivolu- “C’era il Duca Materasso II, il Quali sono state le conquiste
come fosse gestito dalle zionario” Francesco Siliato vero padrone della mensa e del ’68 ?
suore”. Maschi e femmine di- non ricorda scontri con la Po- un veterano dell’università. “Siamo usciti da un ambiente
visi, con un bar interno dalla lizia. “Una volta che occu- Stabiliva il prezzo del pasto e retrogrado, soprattutto per la
chiusura tassativa a mezza- pammo Sociologia venne se qualcuno aveva qualche donna e per i suoi diritti, ma
notte. “Le prime richieste fu- chiamata la Polizia, ma lo problema lo aiutava a risol- alla fine ci siamo imborghe-
rono per abolire le restrizioni ‘scontro’ finì con una tratta- verlo. In quegli anni chi non si siti, siamo diventati anche noi
– racconta - Si vide fin da su- tiva”, conclude. laureava in tempo era visto parte del sistema”. (g.t.)
6-7_Layout 1 28/03/2018 16:39 Pagina 2

ilDucato 7

Mauro Murgia Guido Cavazzani e Claudia Pandolfi

A processo 13 volte “Parigi brucerà


“Le nostre battaglie Urbino brucerà”
contro i fascisti” “Dopo il Maggio era diventato il nostro motto.
Volevamo cambiare il mondo, ma non ci siamo riusciti”

“L
e nostre lotte Il riferimento è alla seconda

“V
erano per i pre- visita che l’allora ministro di o levamo uno dei nostri motti preferiti”,
salari, per il Grazia e Giustizia, il democri- cambiare il spiega Guido. “Venivo da una
caro affitti, e per stiano Guido Gonella, fece a mondo, ma famiglia cattolica, in parte ho
il diritto allo studio”. Comin- Urbino nel ‘73. Gli studenti non ci siamo rovesciato i miei valori”.
cia così il racconto di Mauro lo accolsero con delle riusciti”. Guido Cavazzani e “Io – dice Claudia - venivo da
Murgia, studente alla Carlo trombe, intonando ‘Bandiera Claudia Pandolfi riassumono una famiglia di radicata con-
Bo di Urbino dal ’71 al ’76, gli Rossa’. così il loro Sessantotto. “Ci vinzione comunista, per me il
anni più vivi della rivoluzione “Già due settimane prima siamo conosciuti durante ’68 è stato un momento di
universitaria. Secondo l’allora avevamo protestato contro di un’assemblea. Poco dopo, nel confronto sui modi di vivere,
capo del Movimento studen- lui – ricorda Murgia – quando marzo 1968, nel pullman più che un rovesciamento
tesco l’obiettivo del gruppo arrivò con Carlo Bo ci chiu- verso Roma, ci siamo messi delle mie convinzioni”. E sulla
era quello di “studiare in ma- demmo dentro l’Aula sesta, insieme. A Roma abbiamo presa di coscienza femminile
niera diversa”. in segno di protesta, ma il aiutato i compagni quando i sottolinea: “In realtà i ragazzi
Le battaglie quotidiane però, rettore non chiamò la poli- L’ex leader del Movimento studente- fascisti hanno occupato la fa- del Movimento ci mettevano
erano quelle contro i fascisti. zia”. sco di Urbino, Mauro Murgia, mentre coltà di Giurisprudenza. Due a fare gli striscioni. Fu un
“Credo di essere la persona Tra gli obiettivi del Movi- legge una copia del giornale anni dopo siamo diventati punto di partenza per le
più denunciata a Urbino”, rac- mento studentesco, ricorda marito e moglie”, raccontano. donne, non un traguardo”.
conta Murgia, andato a pro- Murgia, c’era anche il diritto Come coppia hanno sempre Forte era anche il legame con
cesso 13 volte. “Una volta allo studio, soprattutto delle vissuto in via Giro dei debi- la popolazione. “Nella tradi-
bloccammo i fascisti che ragazze. “Riuscimmo a rag- tori, nella casa di famiglia di zione di sinistra di Urbino
erano venuti a provocarci al giungerlo grazie al controllo Claudia, a pochi passi dal col- erano tutti antifascisti come
circolo universitario e li scor- politico degli esami. Alcuni legio Il Colle, dove Guido, to- noi”, sottolinea Guido. Il
tammo in commissariato. professori non amavano le rinese d’origine, viveva da luogo di ritrovo del gruppo
Fummo denunciati per se- donne, le bocciavano spesso. studente. “Mi ricordo ancora era il chiostro dell’Istituto di
questro di persona e violenza Così, una volta, irrompemmo quando Claudia scavalcava Filosofia, lungo via Saffi. Lì
privata”. A processo il pm Sar- durante un esame”. per venirmi a trovare ai col- era scritto “Solo il popolo è il
delli chiese sei anni, ma a di- Anche lui, come Francesco legi”, racconta Guido. “Con il motore della storia”. “Era la
fendere i sessantottini, gratis, Siliato, conserva ancora Movimento studentesco cer- nostra frase simbolo”, ricorda
come sempre, arrivò l’avvo- nell’armadio l’eskimo che in- cavamo di dare un respiro in- Guido, il più ‘rivoluzionario’
cato Lucio Paleani. “Era dossava a Urbino. Ricordo, ternazionale a Urbino”. Nelle della coppia. Il ricordo intimo
l’unico legale di sinistra a Ur- insieme alle poche foto con occupazioni, nelle assemblee, di quegli anni è di Claudia,
bino”, spiega Murgia. in mano il giornale del Movi- ricorda, si faceva sempre rife- all’epoca solo diciottenne:
“Una volta venni arrestato du- mento studentesco di Mi- rimento al Maggio francese, “Considero il ’68 una bella
rante gli scontri per Gonella”, lano, di quelle giornate. alla Cina, al Vietnam. “ ‘Parigi eredità, una rivoluzione per-
racconta l’ex leader. (m.m.) brucerà, Urbino brucerà’ era sonale”, conclude. (m.m.)

Piersanti, critico del Movimento:


“Si passavano esami senza merito”
■ GIACOMO TIROZZI cinesi e russi di Mao e Sta- gli esami erano delle scioc- porre fine all’occupazione
lin”. chezze. Il merito non veniva dell’università: “Si presenta-

U
mberto Piersanti, La più grande vittoria del premiato ed era visto come rono alle porte dell’ateneo
poeta e professore ’68, per Piersanti, è stata la qualcosa di negativo - ri- dicendo che a loro non inte-
dell’Università Carlo liberazione dei costumi: “Le corda Piersanti - molte volte ressava la politica, volevano
Bo, nel ’68 era uno studente donne hanno iniziato a il professore era sotto il con- solo fare lezione. Tentarono
e faceva parte del Movi- prendere la parola, prima trollo di una sorta di com- di sfondare il portone, ma
mento: “Alle assemblee pro- non lo facevamo mai. Du- missione studentesca”. alla fine ci salvò il segretario
vavo a mettere in rante le assemblee non era Uno degli episodi che ri- della sezione locale del Pci”.
discussione quello che dice- insolito vedere una ragazza corda bene è la spedizione Il professore è rimasto coin-
vano gli altri membri del che parlava in pubblico. di alcuni esponenti del Mo- volto anche nell’occupa-
Movimento. Ma molte volte Questa, accanto alla libera- vimento per impedire la zioni delle scuole superiori.
ero contestato violente- zione sessuale, è stata una proiezione di un film cele- “Facevo il supplente all’isti-
mente. Quando ho criticato grande vittoria - sostiene il brativo sulla guerra del Viet- tuto magistrale quando i ra-
la Cina sono stato insultato professore – a volte poteva nam, Berretti Verdi con John gazzi occuparono. Mi resi
Umberto Piersanti, classe 1941.
e offeso - ricorda - a diffe- capitare che una donna sa- Wayne. “Gli studenti anda- disponibile organizzando
Durante il ‘68 dirigeva la sezione
renza di molti altri non lutasse allegramente il pro- rono a Fano e urlarono agli gruppi di studio”. In quei
locale del Pci all’interno
avevo le manie dei fanatici. prio compagno prima di operatori di uscire dal ci- mesi una studentessa ri-
del Movimento studentesco
C’era una gran voglia di andare con un altro”. nema. Sostenevano che era mase incinta e non fu più
cambiare il mondo e le sue Il Movimento voleva esami un film fascista e per questo ammessa a scuola. “Riuscii a
strutture sociali. Abbiamo di gruppo e il voto collettivo. non poteva essere proiet- farla riammettere in modo
sconfitto il tabù della vergi- Durante le prove i professori tato. Alla fine riuscirono nel tale che potesse seguire le
nità. Ma sono rimaste delle mettevano quasi sempre 30 loro intento”. Piersanti ri- lezioni. È forse il contributo
zone d’ombra come i riferi- o 30 e lode. “Si studiava corda anche di quando un più concreto che ho dato al
menti a regimi dittatoriali molto per conto proprio, ma gruppo di fascisti cercò di ‘68”. (g.t.)
1-8ok 2_Layout 1 28/03/2018 15:47 Pagina 8

8 ilDucato / Notiziario
Ospedale Casa Raffaello
LO SCATTO Goya arriva a Urbino
Lavori alla cappella
finiti dopo Pasqua In mostra fino a maggio
Termineranno nella prima Raffaello ospita Goya. Da
metà di aprile i lavori alla sabato 31 marzo è aperta la
cappella dell’ospedale di mostra di incisioni storiche
Urbino. La nuova chiesetta del pittore spagnolo. La
doveva essere pronta per mostra è visitabile nei
Pasqua, ma la sua normali orari di apertura
ristruttazione ha subìto dei della Casa di Raffaello,
ritardi a causa del bar che si disponibili sul sito
trova sullo stesso piano. Si dell’Accademia Raffaello, e
concluderà così la maxi durerà fino al 13 maggio.
ristrutturazione del Santa Saranno esposti i Proverbi: 22
Maria della Misericordia tavole realizzate da Goya tra il
iniziata a maggio dello scorso 1816 e il 1819. Le opere sono
anno. state rese disponibili dalla
Galleria Ceribelli di Bergamo.
Arte
Dipinto di Raffaello Tribunale

vola al museo di Riga Accettò denaro rubato


Un pezzo di Urbino è arrivato Patteggia quattro mesi
in Lettonia: la Santa Caterina Aveva accettato dei soldi da un
d’Alessandria, opera di amico, ma non sapeva si
Raffaello Sanzio, ha lasciato trattasse di denaro rubato dal
la Galleria nazionale delle giovane in un circolo Arci.
Marche per approdare al Il fatto è successo a Macerata
museo di Riga, dove sarà Feltria (Pu) nel 2015.
esposta per un mese. Prima Inchiesta “palloni gonfiati”. Indagato anche il sindaco Gambini G.S., che all’epoca dei fatti
della presentazione aveva 20 anni, finito sotto
dell’opera (presente anche Il sindaco di Urbino Maurizio Gambini è stato 23 marzo, a conclusione delle indagini disposte dal processo per complicità nel
l’ambasciatore italiano in indagato, insieme ad altre 18 persone, per false Pubblico ministero Irene Lilliu e condotte dalla furto di denaro, ha patteggiato
Lettonia, Sebastiano Fulci), il fatturazioni alla società calcistica Asd Pieve di Guardia di Finanza. Secondo il pm per sapere se si una condanna a quattro mesi,
direttore della Galleria, Peter Cagna. Le ipotesi di reato, per dirigenti della andrà a processo bisognerà aspettare la fine con pena sospesa.
Aufreiter, ha tenuto una società, imprenditori e due direttori di banca sono, dell’estate. I fatti contestati dalla Procura risalgono Il giovane, pur avendo poi
conferenza dal titolo a vario titolo, di emissione e utilizzazione di fatture agli anni tra il 2012 e il 2017 e riguardano un giro di restituito il denaro rubato, ha
“Urbino, la città di Raffaello”. per operazioni inesistenti. I 19 avvisi di garanzia sponsorizzazioni gonfiate. Una parte sarebbe stata deciso per il patteggiamento
perché ha confessato davanti
Cultura
sono stati emessi dalTribunale di Urbino venerdì restituita illegalmente agli imprenditori. (g.t.) (e.b.)
alle autorità di aver preso i
IlweekenddelFai soldi.
Il processo Olimpiadi di italiano Comune
1000visitatoriaUrbino Viabilità
Giornate Fai di primavera: Denunciatoperstalking Studente del Raffaello Fusione Megas e Mms Progetto #bastabuche
oltre mille presenze a dalcompagnodell’amante sfiora il podio a Firenze Liste civiche contrarie Anas investe 24 milioni
Urbino. Tre i luoghi della Denuncia per stalking l’ex Studia al liceo classico Il coordinamento civico della
città aperti in via L’Anas investirà 24 milioni di
amante della compagna e Raffaello di Urbino, si chiama provincia (Pu) contro la
straordinaria nel fine euro nel 2018 per risanare
chiede centomila euro di Damiano Toderi e alle fusione tra Megas e Marche
settimana del 24 e 25 marzo. 1.250 chilometri di strade nelle
risarcimento. L’imputato, un Olimpiadi di Italiano, Multiservizi. I consiglieri
Il palazzo Ubaldini, in via Marche. Nella provincia di
uomo della provincia di organizzate dal ministero comunali appartenenti alle
Puccinotti 33, dove vivevano Pesaro e Urbino verranno fatti
Pesaro e Urbino, secondo dell’Istruzione a Firenze ha liste civiche stanno tenendo
l’ebanista Baccio Pontelli e il interventi sulla statale SS73bis
l’accusa, avrebbe sfiorato il podio, arrivando una serie di incontri, il
suo erede Luciano Laurana, ‘Bocca Trabaria’, sulla ex SS3
perseguitato con minacce e quinto. Ha 18 anni e nella secondo lunedì 26 marzo, per
architetto di Palazzo Ducale, ‘Flaminia’, sulla SS423
violenza la donna con cui finale nazionale ha sensibilizzare la popolazione
ha avuto 430 visitatori. In ‘Urbinate’, sulla SS452 ‘della
aveva una relazione rappresentato la Regione sul tema. “ La nuova società
460 hanno invece visitato il Contessa’, sulla ex SS257
clandestina, il compagno e il Marche dopo aver superato le privatizzerà l’acqua, una
palazzo comunale e in 180 la ‘Apecchiese’ e sulla ex SS424
padre di lei. La storia prime due prove il 31 gennaio decisione opposta rispetto
Casa della poesia. ‘dellaValcesano’. I lavori
d’amore segreta comincia e l’8 marzo scorsi. A giugno la all’idea che i cittadini hanno
rientrano nel programma
Tribunale
nel 2008. Due anni dopo la maturità, poi sogna di calcare espresso nel referendum del
#bastabuche sulle strade , per il
donna rimane incinta. Nel il palcoscenico del teatro La 2011”, spiega Enrico
Spaccioedestorsioni quale negli ultimi due anni
2012 la relazione viene a Scala. Da piccolo leggeva i Magnanelli della lista Cut. “Il
sono stati stanziati 890 milioni
duecondannati galla e con essa arrivano le fumetti, oggi Shakespeare. Ma rischio è che la Mms
in tutta Italia. Di questi, 35
Dueragazzisonostati prime denunce. La sentenza specifica: “Amo la lingua ma monopolizzi il mercato”,
sono destinati alle Marche.
condannatidalgiudice è in programma a maggio. non sono un ‘nazigrammar’”. conclude.
MassimoDiPatria:3annienove ASSOCIAZIONE PER LA FORMAZIONE AL GIORNALISMO Scuola superiori
mesia C.X.,albanesedi23anni, Fondata da Carlo Bo. Presidente: Vilberto Stocchi, Rettore dell'Università di Urbino Carlo Bo. Perleborsedistudio
perfurto,spaccio edestorsione; Consiglieri per l'Università: Bruno Brusciotti, Lella Mazzoli, Carlo Magnani;
1annoeseimesiaV.Q., per l'Ordine: Dario De Liberato, Franco Elisei, Simone Incicco; domandeentroil12aprile
per la Regione Marche: Alessandra Ciolli, Roberto Signorini; Per gli studenti delle scuole
napoletano,conprecedenti,per per la Fnsi: Silvia Sinibaldi, Giancarlo Tartaglia
tentataestorsione. ISTITUTO PER LA FORMAZIONE AL GIORNALISMO Direttore: Lella Mazzoli superiori con Isee inferiore a
Peridue,ilpubblicoministero SCUOLA DI GIORNALISMO Direttore: Giampiero Gramaglia 10.633 euro sarà possibile,
IreneLilliuavevachiesto, IL DUCATO Periodico dell'Ifg di Urbino entro il 12 aprile, consegnare
rispettivamente,3annieotto Piazza della Repubblica 3, 61029 - Urbino all’Ufficio educative del
telefono 0722304760 - fax 0722304785 Comune di Urbino la
mesie2annieduemesi. ifg.uniurb.it; e-mail: redazioneifgurbino@gmail.com
Ifattirisalgonoal2011esono Direttore responsabile: Giampiero Gramaglia; domanda per la borsa di
Stampa: A.G.E. Srl - Urbino - Telefono 0722328733 studio. L’eventuale vincita
avvenutitraPiandimeleto,
Registrazione Tribunale Urbino n. 154 del 31 gennaio 1991 sarà caricata sulla Carta
SassocorvaroeLunano.
dello Studente.