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APPENDICE 4 

APPENDICE 4: INTRODUZIONE ALL’USO DI C‐

MAP 

DATA AGGIORNAMENTO: 01‐09‐2015 

© 2007‐2014 Università Telematica eCampus ‐ Sistemi Informativi di Ateneo ‐ Via Isimbardi 10 ‐ 22060 Novedrate (CO)
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APPENDICE 4 

DEFINIZIONE 
Una mappa concettuale è uno strumento per rappresentare le conoscenze.

Tali conoscenze devono essere ordinate in modo gerarchico, per rispecchiare in parte il modo in cui le
conoscenze stesse vengono immagazzinate nella nostra mente.

UTILIZZO DELLE MAPPE CONCETTUALI 
Una mappa concettuale non dovrebbe essere utilizzata allo scopo di elencare o esplorare possibili contenuti,
ma con la funzione di illustrare i rapporti esistenti tra i concetti.

Nel caso la costruzione di una mappa concettuale proceda di pari passo con l’apprendimento di un dato
argomento, allora essa subirà profonde mutazioni nel tempo, che rispecchieranno i cambiamenti della
struttura cognitiva del soggetto che apprende.

ELEMENTI DI BASE 

A. CONCETTI 
Un concetto può essere formato da una singola parola, o anche da una serie di parole; può anche
comprendere alcuni attributi che lo connotano.

I concetti possono essere di due tipi: concetti oggetto (fiore, storia, legge…) e concetti evento (rivoluzione,
eclissi, arrugginimento…). Ogni concetto compare una sola volta in una mappa concettuale.

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B. FRASI LEGAME 
Le frasi legame contengono in genere predicati che esprimono denotazione, azione, consequenzialità ‐
dipendenza (logica, temporale, mezzo‐fine), appartenenza, articolazione, esemplificazione, ecc. Ciascuna di
tali relazioni individua un concetto più sovraordinato, generale o inclusivo, e un concetto a questo
subordinato. Dalle frasi legame sono escluse domande, avversative, pronomi relativi.

Le parole concetto possono entrare a far parte delle frasi legame solo se sono concetti molto ricorrenti e
inclusivi, o se non appartengono al contesto della mappa. (es. inserire la parola “numero” in una mappa
concettuale sui numeri).

C.CARATTERISTICHE 
Le frecce si aggiungono solo nei casi in cui una proposizione deve essere letta in direzione orizzontale,
leggermente obliqua o dal basso verso l’alto (per evitare ambiguità ). Un singolo concetto può essere
collegato a più concetti. Poiché ogni relazione va letta dall’alto in basso, dovrà esistere un concetto più
inclusivo di tutti gli altri: il c.d. concetto radice, che si troverà al vertice della struttura piramidale.

Dal concetto radice si diramano le proposizioni con i concetti di primo livello e da questi si procede verso il
basso ampliando la struttura ad albero del secondo livello e dei successivi, con concetti via via sempre più
specifici e subordinati.

D. CRITERI SU LARGA SCALA 
1. Sviluppare una mappa tenendo conto di una chiave interpretativa o di una domanda focale precisa;

2. iniziare a valutare la presenza di concetti più comprensivi di quelli relativi alla domanda focale, che
potrebbero essere utili a inquadrare il contesto e i presupposti per dare senso e autonomia di significato
all’intera struttura;

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3. limitare lo sviluppo gerarchico ai livelli strettamente necessari a rispondere alla domanda focale e non
introdurre ulteriori legami arbitrari o di tipo associativo con altri concetti superflui.

E. CRITERI SU LARGA SCALA 
4. Se ci sono molti concetti di primo livello, legati al concetto radice (quello al vertice), occorre individuare
altri concetti di livello gerarchico intermedio, per raggrupparli in due‐quattro categorie al massimo, quindi
sviluppare in modo bilanciato tali categorie.

5. I collegamenti trasversali, proposizioni tra concetti distanti nella mappa, indicano processi di integrazione
della struttura cognitiva – se non se ne abusa. Un numero eccessivo di collegamenti trasversali rende
semplicemente intricata la mappa, pertanto vanno usati solo per chiarire connessioni “rivelatrici” all’interno
della materia trattata.

6. Nel caso di argomenti molto vasti, frazionare la mappa in più sezioni (anche diversificate per colore). Se
ciascuna sezione deve essere strutturata in dettaglio, si consiglia di costruire delle mappe concettuali
distinte e collegate da legami ipertestuali tra loro o a una mappa – indice, creando quello che viene chiamato
Modello di Conoscenza (KM); oppure delineare la sola ossatura dell’argomento complessivo in una singola
mappa.

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F. CRITERI SU PICCOLA SCALA 
7. Scegliere le parole più semplici possibili per i concetti e non scrivere interi periodi, contenenti più
concetti, in ciascun nodo. Evitare anche l’errore opposto di frammentare il testo piano in tanti nodi quante
sono le parole, ricordando che ogni nodo deve contenere un singolo concetto rilevante.

8. In ogni proposizione individuare qual è il concetto da disporre a un livello gerarchicamente superiore e


scegliere il termine o le parole più semplici e più possibile accurate al fine di indicare la relazione peculiare
tra i due concetti. Per questo compito è spesso utile un buon dizionario.

9. Se ci sono più concetti accomunati dallo stesso tipo di relazione, rispetto a un concetto più comprensivo,
evitare di concatenarli con “e”, come si farebbe nel testo normale; collegarli, invece, tutti alla stessa frase
legame, parallelamente e al di sotto del concetto più inclusivo. In alternativa, se tali concetti si trovano in
posizione terminale, si possono elencare tutti in un singolo nodo.

10. Per quanto possibile costruire relazioni binarie dotate di senso compiuto (“coerenti”), evitando gerundi,
pronomi relativi e congiunzioni che richiedano di estendere i periodi secondo una lettura testuale obbligata.
Occorre rileggere ogni proposizione come a sé stante.

Le frasi‐legame non devono contenere concetti che potrebbero avere funzione nodale nella struttura della
mappa, ma solo quei termini necessari a fungere da collegamento (verbi, preposizioni, articoli ecc.)

11. Non inserire lo stesso concetto in diverse regioni nella mappa, anche se con etichette diverse (si può fare
eccezione a questa regola per concetti molto comprensivi, e per questo ricorrenti, o per attributi).
Eventualmente accorpare nello stesso nodo i diversi termini denotativi e connotativi (es. <imperatore Carlo
Magno>)

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INSTALLAZIONE DI CMAP 
Per partecipare alle e‐tivities inerenti C‐MAP, è necessario installare nel dispositivo personale la relativa
applicazione, selezionando (gratuitamente) il download necessario dall’indirizzo:

http://cmap.ihmc.us/cmaptools/cmaptools‐download/.

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Effettuata la registrazione, occorre cliccare sul download desiderato (per es. Windows (32 bits)) e poi sul
tasto ‘Esegui’.


Al termine del download parte automaticamente il wizard per l’installazione del client:

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Cliccare su NEXT per continuare, poi occorre accettare le condizioni della licenza e scegliere l’installazione
tipica.


Quindi accettare tutte le scelte seguente fino alla partenza dell’installazione:

Infine, occorre accettare tutte scelte fino ad arrivare alla schermata seguente, cliccando sul tasto ‘Done’:

La prima volta che si accede al programma si aprirà una finestra

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in cui risulterà obbligatorio inserire un ID Utente:

‐ se studente, coincidente con il proprio numero di matricola. In tutto devono essere nove cifre, occorre
ricordarsi di includere anche gli zeri;

‐ se docente, uguale alla Username utilizzata per accedere al VLE.

e una Password, da impostare uguale a quella usata per accedere alla propria Area Riservata del Portale di
Ateneo, sia per lo studente che per il Docente.

Per la condivisione remota delle mappe è necessario aggiungere, alla lista dei Server Cmap presente di
default, il Server Cmap Uniecampus; quindi, cliccando su “Cmap in rete”, poi su “Aggiungi Sito”,

Selezionare “Aggiungi un sito che non fa parte della lista” e utilizzare i seguenti dati:

‐ Host Name di Internet: cmap.uniecampus.it

‐ Numero Porta: 4447

‐ Numero di Porta del Web Server: 90

REDIGERE ELABORATI CON CMAP 

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1. AVVIO DI CMAP 
Eseguendo l’applicazione si aprirà la finestra Viste – CmapTools che non deve essere chiusa finché si lavora
con CmapTools.

2. CREAZIONE MAPPA 
Cliccare sull’icona del server “Uniecampus”, selezionare la cartella dell’esercitazione e, all’interno di questa,
andare su File‐Nuova Cmap per aprire l’editor delle mappe.

3. CREARE NODI E CONCETTI 
Per creare il primo nodo fare un doppio clic in un punto qualsiasi della finestra ‘Nuova Cmap’ e scrivere
direttamente il primo concetto.

Per creare un secondo nodo, collegato al primo, portarsi con il puntatore sulle frecce e trascinare il mouse in
un punto qualsiasi della finestra. Rilasciare il tasto.

Per compilare il testo di concetti e frasi legame, fare doppio clic sui punti interrogativi e digitare il testo.

4. COLLEGARE I CONCETTI 
E possibile collegare concetti creati precedentemente:

• creare i nodi “concetti” e “relazioni” (come detto prima con doppio clic in un punto qualsiasi della
finestra);

• selezionare il nodo sovraordinato e trascinare la freccia sul nodo subordinato.

5. COLLEGARE UN CONCETTO AD UNA RELAZIONE 
Quando si crea un collegamento non orizzontale dall’alto verso il basso, Cmap automaticamente creerà una
freccia. E possibile anche creare il collegamento da una relazione ad un nodo; ciò può servire ad evitare di
ripetere la stessa relazione per due o più concetti collegati ad uno stesso nodo.

6. CANCELLARE UN CONCETTO O UNA RELAZIONE 

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Per cancellare un nodo (o una relazione) fare un click con il tasto sinistro del mouse su di esso e premere da
tastiera il tasto Canc.

NB. Se si elimina la relazione i nodi non vengono eliminati; se invece si elimina il concetto verrà eliminata
anche la relazione corrispondente

7. SPOSTARE UN CONCETTO O UNA RELAZIONE 
Per spostare un nodo o una relazione è sufficiente selezionarli con il tasto sinistro e trascinarli, cosı̀ anche la
linea di collegamento si sposterà (ma non i concetti e le relazioni collegati).

Per selezionare e spostare anche più oggetti: è sufficiente cliccare su un punto dello schermo vicino ai
concetti da selezionare e trascinare il mouse, creando un rettangolo che includa tutti gli oggetti.

Per selezionare tutti gli elementi dello stesso tipo scegliere le opzioni corrispondenti nel menu Modifica,
scegliere invece “Seleziona tutto” se si vuole selezionare tutta la mappa.

8. SALVARE UNA MAPPA 
Si può salvare una mappa scegliendo dal menù FILE le opzioni: Salva Cmap o Salva Cmap Come… .

Inserire eventualmente le informazioni richieste.

NB: Le mappe possono essere aperte, semplicemente facendo doppio clic sulla loro icona.

9. ESPORTARE UNA MAPPA COME IMMAGINE PDF O COME PAGINA WEB 
E possibile esportare una mappa in un’immagine selezionando dal menu File l’opzione Esporta Cmap
come… e nella finestra che si apre scegliere Immagine (o pagina web o PDF).

Le mappe salvate come immagine non possono essere più modificate con C‐map.

Il salvataggio come Pagina web si utilizza di solito per consentire la visualizzazione della mappa anche a chi
non possiede Cmap.

MODIFICA DELLE MAPPE 

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1. LA FINESTRA STILI 
Quando si apre il file, contemporaneamente alla mappa si apre la finestra “Stili”; oppure si può aprire tale
finestra scegliendo l’opzione Stili dal menu Formato.

Nella finestra Stili ci sono 4 schede :

‐ Carattere, per la scelta del font, della dimensione, del colore, allineamento…

‐ Oggetto, dove puoi scegliere la forma, il colore, l’ombreggiatura ecc. dei nodi e dei riquadri contenenti le
relazioni;

‐ Linea, per la scelta del formato delle linee di connessione e delle linee di contorno degli oggetti (colore,
spessore, forma, verso della freccia);

‐ Cmap, per impostare un colore o un’immagine di sfondo.

2. INSERIRE RISORSE IN UNA CMAP 
In una CMap è possibile inserire diverse risorse, tra cui:

* documenti di testo in formati vari;

* file video;

* immagini;

* altre Cmap;

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* file audio;

* presentazioni;

* pagine web;

* file eseguibili.

In tal modo una mappa può diventare la struttura base per un ipertesto o un ipermedia.

Le risorse possono essere inserite sia direttamente, mediante trascinamento nei nodi o nelle frasi legame
delle mappe, sia importandole mediante il comando Aggiungi risorse del menu File.

Rilasciando il tasto del mouse si aprirà la finestra Modifica Collegamento alle Risorse con un modulo di
informazioni.

N.B. :E possibile sia salvare le risorse che creare un collegamento senza importarle nelle cartelle di
destinazione di Views (in tal caso spuntare la casella relativa).

3. AGGIUNGERE/MODIFICARE LE RISORSE. 
Per modificare le risorse già inserite nella CMap o per aggiungerne altre si può , dopo aver cliccato sul nodo a
cui si vogliono aggiungere/modificare Risorse, scegliere dal Menu Modifica della Cmap aperta l’opzione
Aggiungi/ Modifica Collegamenti a Risorse……

Ricordarsi, dopo aver modificato una risorsa, di cliccare su Aggiorna per salvare le modifiche.

4. CANCELLARE, SPOSTARE O COPIARE UNA RISORSA. 

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Cliccare con il tasto destro del mouse sulla risorsa e selezionare Elimina, copia o taglia.

Per eliminare una risorsa è possibile anche intervenire dalla finestra Aggiungi/modifica Risorse.

5. COLLEGAMENTO AD ALTRE MAPPE. 
E possibile inserire un collegamento ad un’altra mappa come si inserisce qualsiasi risorsa.

Quando una mappa è molto complessa è possibile spezzarla in due e poi unirle attraverso una frase legame.
E sufficiente trascinare il nodo di una mappa su quello dell’altra (dopo avere visualizzato entrambe le
mappe) e completare la frase legame.

6. INSERIRE COLLEGAMENTI A PAGINE WEB. 
Se la risorsa da inserire è collegamento a una pagina di Internet si deve selezionare, dalla finestra Views,
l’opzione Aggiungi Pagina Internet.

Si può mettere il collegamento alla pagina web sul nodo della mappa come visto per le altre risorse.

7. AGGIUNGERE/INSERIRE INFORMAZIONI.

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E possibile aggiungere delle informazioni ai concetti: cliccare sul concetto scelto con il tasto destro del
mouse e scegliere l’opzione Aggiungi Informazioni (saranno visibili al passaggio del mouse).

Per inserire un’annotazione, cliccare in un punto qualsiasi della Cmap o su un concetto con il tasto destro del
mouse e nella finestra che appare scegliere Annotazione cliccando con il tasto sinistro . Si aprirà la finestra
Annotazione in cui sarà possibile inserire un commento.

Si sottolinea che l’annotazione non è legata al concetto ma può essere spostata in vari punti della mappa;
inoltre, lo strumento Annotazione può essere utile sia in una costruzione collaborativa di mappe sia al
docente per inserire commenti alla mappa degli studenti.

VISUALIZZAZIONE DI MAPPE GIÀ PUBBLICATE SUL SERVER REMOTO 

E possibile apportare modifiche alla mappa: quando si proverà a salvare le modifiche, verrà richiesto di
inserire ID e Password.

Se ci si autentica sarà possibile salvare le modifiche alla mappa sul server remoto; se invece non si
posseggono i diritti di modifica, sarà possibile solo salvare la mappa sul computer locale.

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PUBBLICAZIONE DI UNA MAPPA SUL SERVER REMOTO 

A) CREAZIONE DELLA CARTELLA: 
* selezionare dalla finestra Viste l’opzione Cmap in rete;

* selezionare il server pubblico su cui registrare la mappa;

* dalla finestra del server selezionato scegliere: File – Nuova cartella;

* scegliere un nome per la cartella.

B) IMPOSTARE LE AUTORIZZAZIONI.
Dalla finestra Nuova Finestra cliccare sul pulsante Autorizzazioni.


Potrebbe capitare di non poter accedere a delle cartelle/oggetti in CMAP. Questo perché il Docente
probabilmente non ha ancora impostato le autorizzazioni di accesso all’oggetto/cartella richiesti.

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C) CREAZIONE DI UN NUOVO UTENTE:  
‐ selezionare Aggiungi Utente.

‐ assegnare un nome (ID) ed una password all’utente;

‐ spuntare le autorizzazioni concesse all’utente creato.

D) SALVARE LA MAPPA SUL SERVER REMOTO: 
E sufficiente trascinare la mappa, precedentemente creata, dalla cartella locale a quella creata sul server
remoto.

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Quando la mappa viene salvata sul server, automaticamente viene pubblicata come pagina HTML
all’indirizzo che si trova alla base della mappa. La mappa è cosı̀ raggiungibile e visualizzabile da qualsiasi
browser.

E) MODULO REGISTRAZIONI. 
E possibile registrare le fasi di costruzione di una mappa ed è l'ideale per porre l’attenzione sul processo di
costruzione delle mappe concettuali:

* dal menu Viste scegliere Nuova Cmap;

* dal menu della nuova mappa scegliere Strumenti –Registrazione Cmap;

* avviare e interrompere la registrazione al momento opportuno.

F) STRUMENTI DI COLLABORAZIONE. 
Permettono di:

* collaborare simultaneamente alla costruzione/modifica di una mappa, condividendo idee anche


attraverso una chat;

* collaborare alla costruzione di un gruppo di mappe concettuali;

* condividere idee, fare commenti, e commentare criticamente le mappe degli altri studenti;

* collaborare tramite la condivisione di proposizioni mentre ciascuno costruisce la propria mappa


concettuale in un dato dominio di conoscenza, senza essere in grado di visualizzare le altrui mappe. La lista
delle proposizioni condivise è continuamente aggiornata sulla base di quanto gli utenti decidono di
pubblicare del contenuto delle proprie mappe.

G) COLLABORAZIONE SINCRONA. 
Attraverso gli strumenti di collaborazione sincrona è ovviamente possibile che più utenti condividano
contemporaneamente la stessa mappa e collaborino/cooperino alla costruzione della stessa, utilizzando
anche una chat per dialogare e concordare il lavoro in corso.

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