Sei sulla pagina 1di 1

Storia Sindone

30 d.C.
Quel telo di lino per gli ebrei era il ricordo di un’enorme vergogna, ma per gli apostoli era prezioso! Per loro Gesù era il
Maestro, il Figlio di Dio! Decisero pertanto di nasconderlo e lo portarono nelle grotte di Qumran, vicino a
Gerusalemme. Gerusalemme, intanto, si è ribellata ai Romani, che dominano la Palestina, e i Romani fanno strage dei
suoi abitanti; qualcuno si rifugia allora nelle grotte di Qumran, dove c’è la Sindone.

II secolo
Uno sconosciuto la porta poi ad Edessa, in Turchia.

II secolo - 1205
Quando Edessa è stata conquistata dai musulmani, i bizantini attaccano la città; nelle trattative di pace l’imperatore
Costantino II chiede che gli venga consegnata la Sindone, la ottiene e la fa portare a Costantinopoli, dove rimane sino
al 1205.
Da Costantinopoli la Sindone giunge in Grecia, dove lo stesso Othon de la Roche la consegna (forse la vende) ai
cavalieri dell’ordine dei templari

XIV secolo
Nella metà del XIV secolo grazie ad un valoroso cavaliere e uomo di profonda fede la Sindone arriva in Francia.

1453
Nel 1453 una sua lontana discendente, Marguerite, la cede, forse la vende, ai Savoia, che la portano a Chambery, la
capitale del loro ducato.

1532
Un incendio danneggia la Sindone e nel 1578 la Sindone è trasferita a Torino, Le suore clarisse l’hanno poi
rammendata e hanno cucito sul retro un telo di rinforzo. Da allora la Sindone rimase definitivamente a Torino.

1898
Nel 1898 un avvocato di Torino, Secondo Pia, l’ha fotografata. Da questa fotografia appare l’immagine in negativo di
un corpo umano.

1983
Nel 1983 Umberto di Savoia la lascia in eredità al papa, che l’affida all’arcivescovo di Torino

1997 - 2002
Nel 1997 la Sindone esce intatta da un altro incendio. Nel 2002 viene restaurata, il restauro è consistito nello scucire le
toppe messe nel 1532 e sostituire il telo di rinforzo.