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MR DARCY E MR GARDINER

N.d.A. Questa storia è stata ideata immaginando la scena, mai descritta dall'autrice, tra Mr
Darcy e Mr Gardiner. Si basa sul film recitato da Kira Knighsley, ma considera la famiglia
Gardiner come descritta nel libro (cioè con quattro figli invece che nessuno.)

Il maggiordomo bussò allo studio di Mr Gardiner ed entrò.


“Mr Darcy chiede un colloquio”
Mr Gardiner era sconcertato: aveva lasciato Mr Darcy a casa sua, nel Derbyshire, solo
alcuni giorni prima. L'aveva visto l'ultima volta quella sera, quando la lettera della nipote li
avvertiva della fuga di Lydia.
“Cosa potrà mai volere adesso.”

Mr Darcy era uscito poco dopo l'ora di pranzo per andare a Gracechurch Street,
all'abitazione dei Gardiner. Aveva aspettato per essere sicuro che Mr Bennet fosse partito,
non voleva parlare di questa faccenda con Mr Bennet, non poteva. Quindi aveva
aspettato, con pazienza “
Sembra che io stia imparando ad essere paziente.” Dopo essersi fatto annunciare, fu fatto
accomodare nello studio di Mr Gardiner.
“Mr Darcy, come state?” Disse Mr Gardiner, allungando la mano nel salutare Mr Darcy.
“Bene grazie, Mr Gardiner, e voi e vostra moglie?”
Mr Gardiner scosse la testa, ma rispose “Bene, mia moglie tornerà oggi dall'Hertfordshire
con i nostri figli.” Sembrava una conversazione assurda da tenere in quelle circostanze, in
tutta onestà Mr Gardiner non riusciva proprio a capire cosa Mr Darcy poteva volere.
Osservava attentamente quell'uomo più giovane di lui, e notò nuovamente qualcosa che
aveva visto di sfuggita quando Mr Darcy se ne era andato dalla locanda a Lambton. Non vi
aveva fatto caso in quel momento, troppe cose a cui pensare in fretta. Aveva visto una
maschera, sul viso di Mr Darcy, che nascondeva i suoi sentimenti. La voce, mentre
parlava con sua nipote era addolorata, ma calma; Mr Gardiner aveva visto altre volte
uomini indossare maschere come questa. Nascondevano sotto di esse i propri sentimenti,
normalmente per poterti imbrogliare meglio, ma non poteva essere questo il caso. Mr
Darcy non aveva nessun motivo ne vantaggio nell'imbrogliarlo.

“Dunque , Mr Darcy, a cosa devo l'onore della vostra visita?”


Mr Darcy aveva pensato più volte come spiegare la propria ingerenza negli affari privati
della famiglia Bennet, ma non sapeva proprio come incominciare il discorso. “Bene” si
disse “meglio non usare giri di parole.” E cosi incominciò.
“Mr Gardiner, sono venuto per avvertirla che ho trovato Mr Wickam e Miss Lydia.” Di tutti
motivi che Mr Gardiner poteva aver pensato, questo era proprio l'ultimo. Si sedette
ammutolito per un secondo, Mr Darcy attese prima di continuare. “Sono qui a Londra, ed
ho parlato con loro.”
Mr Gardiner incominciò a pensare a cosa fare ora. “La ringrazio immensamente per l'aiuto
che avete dato alla mia famiglia, Mr Darcy. Potreste indicarmi dove hanno preso alloggio
così che io possa andare a parlare con loro?” Per Mr Gardiner l'aspetto pratico delle cose
era quello più facile da affrontare, e non poneva in mezzo tempo quando vi era una cosa
da fare.
“Ora viene il difficile.” pensò Mr Darcy.
“Non è necessario, ho già parlato con loro, varie volte con Mr Wickam ed una volta con
Miss Lydia. Avrei trovato una soluzione, se vorrete acconsentirvi.”
Mr Gardiner aggrottò le ciglia, incominciava ad inquietarsi.
“Mr Darcy, cosa significa tutto questo? Cosa avete voi a che fare con tutto questo, per
prendervi tutto questo incomodo?”
Mr Darcy sapeva che sarebbe venuto questo momento. Per quanto gioviale ed
amichevole all'aspetto, egli aveva riconosciuto in Mr Gardiner le qualità di un uomo che
non si lasciava distrarre negli affari, corretto e preciso, anche se ne andava a suo
svantaggio.
“Quante cose si possono capire di un uomo solo parlando, in un pomeriggio di pesca.” Mr
Darcy sorrise tra se e se a questo ricordo. Aveva pensato a cosa dire a Mr Gardiner fin dal
momento in cui era riuscito ad accordarsi con Mr Wickam.

“La mia conoscenza con Mr Wickam è purtroppo di lunga data. Deve sapere che
quell'uomo è il figlio dell'amministratore di Pemberley al tempo di mio padre. Siamo
cresciuti insieme, era il pupillo di mio padre, da bambini lo consideravo un amico.
Crescendo compresi la sua vera natura, e alla morte dei nostri padri, recisi ogni rapporto
con lui. Purtroppo vostra nipote non è l'unica fanciulla che è stata ingannata da Mr
Wickam. Per proteggere il buon nome della mia famiglia non ho denunciato Mr Wickam,
così la sua vera natura non è stata rivelata prima. Considero quindi una mia precisa colpa
che vostra nipote abbia potuto prestare fede ad un simile essere.”
Aveva ricavato una scusa abbastanza precisa da non richiedere altre spiegazioni e
abbastanza vaga da non rivelare nulla di propria sorella, era soddisfatto di se.

“Quanto?” disse Mr Gardiner facendo finta di prendere per buona quella spiegazione, ma
rendendosi pienamente conto che di ben altro doveva trattarsi.
“Non dovete preoccuparvi, a questo penserò io.” La ricerca di Mr Wickam, le trattative con
quell'uomo avevano sfinito la mente di Mr Darcy tanto da fargli sottovalutare il senso
dell'onore di Mr Gardiner, che ora si era infuriato.
“Come sarebbe a dire di non preoccuparmi.” disse quest'ultimo alzando il tono della
propria voce. “Uno sconosciuto, senza alcun legame con la mia famiglia, tratta il
matrimonio riparatore di mia nipote senza dire niente e non vuol dare spiegazioni su questi
termini. Vuole pagare lui per ottenere questo matrimonio ed io non debbo preoccuparmi?
Che uomo pensate che io sia, per permettere che la mia famiglia sia in debito con voi, e
senza neanche sapere di cosa?”
Se Mr Gardiner era balzato in piedi arrossendo violentemente, Mr Darcy era impallidito
rendendosi conto di averlo offeso.
“No, la prego, non intendevo offendervi, e non intendo assolutamente che la vostra
famiglia mi sia debitrice di nulla. Come vi ho detto considero una mia colpa ciò che è
successo, quindi non mi dovete niente. Perdonatemi, non volevo.” La sua voce esprimeva
tutto il rammarico che Mr Darcy provava in quel momento. “Vi dirò tutto se è questo che
volete.”

Mr Gardiner si calmò, si sedette nuovamente e ascoltò il racconto di come Mr Darcy aveva


trovato i due e delle sue conversazioni con loro. Aveva cercato di convincere Miss Lydia a
lasciare Mr Wickam ed aveva trattato con quest'ultimo per convincerlo a sposare la
giovane.
Mr Gardiner ripeté la propria domanda “Quanto?”
Prendendo un profondo respiro si decise “ Il pagamento dei suoi debiti, più di mille sterline,
mille sterline come dote a vostra nipote e una commissione nell'esercito regolare al nord.
Ho pensato fosse meglio allontanarli dalle chiacchiere. Ah, dimenticavo, alla morte di Mr
Bennet, la parte spettante a Miss Lydia dell'eredità.”
Mr Gardiner rimase in silenzio, considerando ciò che aveva appena saputo. “Mio cognato,
Mr Bennet, non accetterà mai di esservi in debito, senza avere mai la possibilità di
ripagarvi, di una simile somma. Non credo che lo abbiate ben conosciuto, quando eravate
nell'Hertfordshire. Per quanto sembri distratto o singolare nel suo comportamento, è un
gentiluomo, e non permetterà che un altro uomo spenda una simile cifra per l'onore della
sua famiglia.”
Mr Darcy sospirò. “Questa è un'altra questione, per cui devo chiedere il vostro aiuto. Non
desidero assolutamente che Mr Bennet o alcuno della sua famiglia venga a sapere del mio
coinvolgimento in tutto questo.”
Mr Gardiner riconobbe un cambiamento nel tono con cui questa frase era stata
pronunciata. Non si trattava di un desiderio, era un preciso volere, o così o niente.
“Perché?”
“Come vi ho detto, non voglio che la vostra famiglia, Mr Bennet o nessun altro si senta in
debito con me in alcun modo. E' una mia colpa, io non ho esposto Mr Wickam per quello
che realmente è quando ne ho avuto modo. Non consideravo dignitoso esporre i fatti
privati della mia famiglia. Quindi considero un mio preciso dovere riparare ai danni che ne
sono derivati e non intendo per questo che nessuno si senta in debito con me.”
Mr Gardiner scosse la testa. Il motivo doveva essere un altro, forse lo stesso che gli aveva
fatto invitare due perfetti sconosciuti appena incontrati a pranzo a casa propria: Elisabeth.
“Non vuole che Elisabeth si senta condizionata ad accettarlo.” pensò Mr Gardiner. “O non
vuole che la famiglia si intrometta forzandola. E' proprio una brava persona.”
“Così sia.” rispose a voce alta. I due uomini rimasero in silenzio per un poco. Mr Darcy era
talmente stanco che si sarebbe volentieri addormentato. Stranamente si fidava di
quell'uomo conosciuto da così poco. Era un brav'uomo, amabile, non lo trattava con il
sussiego che molti altri avevano, e con un forte senso dell'onore. Gli era piaciuto parlare e
pescare con lui a Pemberley, Sorrise al ricordo di quel giorno, con Georgiana, Elisabeth e
la sia famiglia. Elisabeth... il suo viso sconvolto dal dolore lo tormentava ogni volta che
chiudeva gli occhi.
“Sir, temo sia troppo tardi.” Si passò una mano sul viso.
“Come possiamo convincere Mr Bennet ad accettare di non diseredare Miss Lydia?” disse
infine Mr Darcy.
Mr Gardiner sorrise. “Non è di questo che mi preoccuperei, mio cognato non crederà mai
che Mr Wickam sposi Lydia solo con questo ricavo. Credo che dovremo riparlarne.” Mr
Gardiner guardò l'orologio. “Fra poco arriverà mia moglie con i nostri figli, ed è molto
tempo che non riesco a passare una serata con tutta la mia famiglia. Mr Darcy, voi
sembrate molto stanco, forse è meglio se andate.” Addolcì il suo tono guardando il
giovane uomo con affetto.
Mr Darcy annuì e si alzò. Mr Gardiner lo accompagnò alla porta di casa. “Un'ultima cosa,
meglio due. Primo non posso nascondere la verità a mia moglie, ma vi assicuro fin da ora
che anche lei manterrà il segreto.”
Mr Darcy annuì.
“Secondo, sarei onorato se domenica prossima verrete a pranzo da noi. Così potremo
anche finire di discutere di questa questione. Sono sicuro che mia moglie sarà felice di
avervi suo ospite.”
Mr Darcy sorrise, “Sarà un onore ed un vero piacere per me venire.” Con questi accordi Mr
Darcy lasciò la casa di Mr Gardiner.
Mentre tornava verso Grosvenor Square, ripensò ad Elisabeth chiedendosi come stava
Era stato tentato di chiederlo a Mr Gardiner, ma non aveva avuto il coraggio di farlo.
“Temo di conoscere quanto sta soffrendo perché non resisterei dal correre da lei. Quanto
mi è stato difficile non abbracciarla per consolarla quella sera a Lambton”

Mr Gardiner era rimasto colpito “Non ha chiesto niente di Elisabeth. Non ha chiesto come
sta, ne pronunciato il suo nome. Niente.” Sorrise tra se e se.
“Deve esserne veramente colpito se non riesce neanche a chiedere come sta l'unica
persona di comune conoscenza che abbiamo.”
Sorrise alla moglie appena entrata dalla porta di casa. “Grandi notizie, Susan mia cara,
grandi notizie. Dobbiamo parlare, prima di cena.” disse baciando la moglie sulla guancia.
“Vieni nel mio studio appena puoi.”
Quando Mr Gardiner ebbe raccontato la conversazione avuta con Mr Darcy alla moglie, le
disse. “Non ha mai chiesto di Elisabeth, eppure a Pemberley sembrava molto preso da
nostra nipote. E anche lei sembrava molto presa.”
“Mio caro, Mr Darcy non sembrava preso, ma innamorato, profondamente.” replicò Mrs
Gardiner. ” E nostra nipote, prima dice che lo conosce un poco. Poi tranquillamente gli
racconta i fatti privati di famiglia. Se fosse una stupida potrei anche non farci caso, ma
Elisabeth non lo è.”
La stessa idea era sorta nelle loro menti Sorrisero ed andarono dai loro figli per la cena.
“Tra Mr Darcy ed Elisabeth c'è più di quanto loro raccontano.”
Passarono la serata gioiosamente giocando con i loro figli.

Mr Darcy trascorse la serata in biblioteca ripensando alla giornata appena trascorsa.


Rivedeva l'espressione di Mr Gardiner quando aveva parlato della serata in famiglia che lo
aspettava. Felice, emozionata.
“Quell'uomo è veramente fortunato. E' evidente l'amore che lo lega a sua moglie. Devono
essere già alcuni anni che sono sposati.”
Per la prima volta in tutta la sua vita provava invidia per qualcuno. E quando andò a
dormire sognò una serata a Pemberley con Elisabeth ed i loro figli che giocavano per la
stanza. E pianse nel sonno.