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COPERTINA

Iniziazione alle Acque vibrazionali


Fabio Nocentini – Federico Jeantet
Copyright

Iniziazione alle Acque vibrazionali


di Fabio Nocentini e Federico Jeantet

ISBN 978-88-272-2403-8
I edizione digitale
© Copyright 2013 by Edizioni Mediterranee
Via Flaminia, 109 - 00196 Roma
www.edizionimediterranee.net

Versione digitale realizzata da Volume Edizioni srl - Roma


Gli autori
Fabio Nocentini, naturopata e scrittore, si è formato con una
laurea in materie letterarie e frequentando poi numerosi corsi
sulle discipline olistiche e sulle terapie naturali. Ha
approfondito in particolare argomenti come radiestesia, test
kinesiologici, rimedi erboristici e vibrazionali. Ha pubblicato
libri per le Edizioni Mediterranee, la Giunti Demetra e la
Flora srl. Tiene corsi a Firenze e altrove.
<www.fabionocentini.it>
olistik@libero.it

Federico Jeantet – Randhir Singh, diplomatosi alla A.MI.


University come operatore in tecniche bionaturali, tra le quali
riflessologia plantare e pranopratica, ha poi integrato le sue
conoscenze occupandosi anche di rimedi vibrazionali. Oltre a
tenere incontri individuali nelle suddette discipline, conduce
seminari dedicati all’utilizzo delle campane tibetane e lezioni
di yoga kundalini, come insegnato da Yogi Bhajan.
<www.benu-olistica.com>
info@benu-olistica.com
Ringraziamenti
Si ringraziano per avere reperito alcune acque e per aver
partecipato ai test:

Mauro Aresu e Arianna Mendo dell’Associazione Uomo


Natura Energia di Palau (Olbia-Tempio).
<www.uomoterra.it>
info@uomoterra.it

Laura Ceccherini, naturopata, diplomatasi alla SIMO –


Scuola Italiana di Medicina Olistica discutendo una tesi sulle
acque vibrazionali; tiene corsi e consulenze a Firenze.
<www.suragi.com>
lauraceccherini@suragi.com

Roberto Garzella, ricercatore medico: presso il Centro di


Ricerca Medica Heliopolis di Pisa da lui diretto si effettuano
trattamenti di idrocolonterapia con un sistema innovativo,
terapie con onde soniche e altri interventi in vari campi.
<www.ricercamedica.com>
info@ricercamedica.com

Luca Gramaccia, operatore shiatsu e studioso di rimedi


naturali, svolge le proprie attività in Umbria.
grace4ever@libero.it

Luciano Pederzoli, ingegnere di Firenze, si occupa di


ricerche nei campi della biopsicocibernetica e dell’archeologia
psichica.
pederzoli@tin.it

Claudia Unisoni, esperta di ecologia e prodotti biologici:


presso il negozio Insoliti Tessuti di Firenze sono disponibili
le 50 acque vibrazionali presentate in questo libro; inoltre
abbigliamento in fibre naturali (canapa, bambù, cotone e
altre), sementi biologiche e articoli per il benessere.
<www.insolititessuti.com>
info@insolititessuti.com
Dedica

Questo libro è dedicato


ai nostri spiriti guida,
Richard e Muah
1. La memoria dell’acqua

Gli studi del ricercatore giapponese Masaru Emoto hanno


dimostrato una cosa che era già empiricamente conosciuta,
soprattutto da chi si interessa di rimedi omeopatici, floreali e
simili: cioè che l’acqua è capace di memorizzare le
informazioni energetiche da cui viene investita. Emoto, come
spiega nei suoi libri, tradotti anche in italiano (vedi
Bibliografia), ha messo a punto una tecnica per esaminare al
microscopio e fotografare i cristalli che si formano durante il
congelamento di diversi tipi d’acqua. Esponendo l’acqua a
parole scritte o pronunciate, a musica, preghiere e altre fonti
d’informazione, l’acqua risponde ghiacciando in cristalli
armoniosi e regolari, che esprimono bellezza ed equilibrio, in
presenza di vibrazioni positive, mentre crea strutture amorfe,
disordinate e sgradevoli in presenza di vibrazioni negative. Ad
esempio, le parole “Amore” o “Gratitudine”, le frasi “Ti amo”
e “Ti ringrazio”, esprimendo un’energia emozionale positiva,
creano strutture regolari e piacevoli, alla stessa maniera di
gran parte della musica classica che venga fatta “ascoltare” a
bottiglie d’acqua; al contrario parole ed espressioni come
“Odio”, “Sei uno stupido”, “Mi fai schifo”, cariche di energia
emozionale negativa, cristallizzano in qualcosa di brutto,
come se si trattasse di fango o di una struttura caotica e
minacciosa.
Anche l’acqua degli acquedotti cittadini, congelata e
fotografata, mostra un livello di vitalità molto inferiore
all’acqua proveniente dalle sorgenti di montagna o da quelle
che scaturiscono in luoghi incontaminati. I cristalli che si
formano in questi casi sono costituiti da strutture irregolari,
prive di chiarezza e di armonia, al contrario dei cristalli
ottenuti da acque reperibili in natura, soprattutto in luoghi
sacri o dove sono presenti energie particolari.
Secondo la fisica quantistica la materia si compenetra con
l’energia, tanto che tutto ciò che esiste è composto da
vibrazione e informazione. Inoltre l’energia precede la materia
e la crea; pertanto per qualunque forma materiale (che si tratti
di un essere vivente come di un oggetto inanimato) è sempre
presente una sorgente energetica a essa legata, responsabile di
quella forma materiale. Anche una parola o una frase scritta su
un biglietto di carta, così come un’immagine, porta con sé
un’informazione energetica: la differenza tra frasi scritte e
immagini e parole dette a voce o brani musicali consiste nel
fatto che le vibrazioni e le informazioni contenute nella
scrittura e nelle immagini si basano su frequenze non udibili.
Ma l’acqua è in grado di recepire ugualmente tali frequenze:
un biglietto o un’immagine applicate a un bicchiere pieno di
acqua influenzano il liquido lasciandovi tracce specifiche di
quell’informazione. L’acqua comunica con noi attraverso la
formazione di innumerevoli tipi di cristalli, secondo il
messaggio che vuole trasmetterci; e noi, studiando tali cristalli,
abbiamo la possibilità di elevare la nostra consapevolezza.
Emoto ha effettuato anche esperimenti a distanza, allo scopo
di dimostrare che il pensiero è in grado di influenzare l’acqua.
Ad esempio si è messo d’accordo con circa 500 amici e
conoscenti, in tutto il Giappone, stabilendo una data e un’ora
in cui ciascun partecipante all’esperimento doveva inviare
mentalmente, concentrandosi, la propria energia vitale (il chi,
o il prana) a un flaconcino di acqua poggiato sulla scrivania di
Emoto. L’acqua contenuta nel flaconcino è stata congelata e
fotografata prima e dopo l’esperimento, e naturalmente si è
notata una notevole differenza nei cristalli: influenzata da un
così ampio gruppo di persone, l’acqua ha prodotto forme
geometriche regolari. Emoto decise allora di procedere con
un’altro test. Riunì circa 300 persone una mattina all’alba
intorno a un lago giapponese chiamato Biwa, da molti anni
inquinato a causa di alghe che ne ricoprivano quasi tutta la
superficie e che d’estate emanavano cattivo odore; mentre il
sole sorgeva, il gruppo inviò al lago preghiere e invocazioni di
purificazione, e in effetti le alghe diminuirono
vertiginosamente a partire dal giorno successivo, per poi
tornare a ricrescere dopo qualche mese. Emoto commentò il
fatto facendo notare che se invece di 300 persone il gruppo
fosse stato formato da 30.000 o 300.000 individui,
probabilmente il risultato sarebbe stato duraturo, e le alghe
sarebbero scomparse definitivamente.
L’acqua assume dunque una particolare importanza per noi,
considerando inoltre che il nostro pianeta, la Terra, è coperto
di acqua per circa il 70% della sua superficie, e che il corpo
umano è composto dello stesso liquido più o meno per la
stessa percentuale. L’acqua è il simbolo della vita: le sue
caratteristiche e l’energia che essa trasporta non possono
essere trascurate da coloro che hanno a cuore il benessere
personale e quello del pianeta. Conoscere e rispettare l’acqua
significa conoscere e rispettare noi stessi e le leggi che
regolano la nostra sopravvivenza.
2. Le acque vibrazionali e come agiscono

Le acque vibrazionali sono acque particolari che,


analogamente ai rimedi omeopatici, floreali e a quelli ricavati
dai cristalli, contengono un’informazione energetica capace di
produrre effetti terapeutici. Alcune di queste sono reperibili in
chiese o in santuari di antica fondazione, altre sgorgano in
luoghi carichi di energia, altre ancora sono state prodotte da
vari ricercatori secondo procedimenti diversi. Infatti, affinché
si produca un’acqua vibrazionale entrano in gioco vari fattori:
la qualità dell’acqua che scaturisce naturalmente da una
sorgente; l’energia del luogo; l’intenzione umana, soprattutto
espressa attraverso la meditazione e la preghiera; il fatto che il
luogo in cui sgorga l’acqua sia da secoli meta di adorazione
religiosa, di pellegrinaggi e simili; la presenza, in prossimità
dell’acqua, di reliquie o di altri oggetti aventi un’alta
irradiazione energetica; l’abitudine di celebrare funzioni
religiose vicino all’acqua in questione; l’utilizzo di cristalli
(cioè minerali), di elementi naturali o di congegni particolari
per caricare l’acqua. Inoltre abbiamo potuto riscontrare che,
in termini di effetti terapeutici, quando un’acqua fuoriesce da
una sorgente naturale, oltre ad avere qualche traccia delle
caratteristiche del luogo e del tipo di adorazione (se si tratta di
un luogo sacro) molto spesso sembra anche essere adatta al
carattere e alle problematiche della gente che abita in quel
posto. Quando invece si tratta di un’acqua creata da un
ricercatore, essa rispecchia alcune caratteristiche personali di
colui che l’ha prodotta. Poiché, come abbiamo detto in
precedenza, l’acqua ha una sua memoria e viene influenzata
da ciò con cui entra in contatto, si capisce come sia possibile
creare acque vibrazionali anche per proprio conto, se si sa
come agire e se si possiedono strumenti di verifica. Si leggano
ad esempio le schede dell’acqua di Santa Maria della Salute e
della Tibet 2A, riportate più avanti.
Al di là dell’effetto terapeutico, la caratteristica comune a
tutte le acque vibrazionali è quella di non imputridire, e
quindi di non risentire di germi o batteri: si conservano a
tempo indeterminato senza bisogno di aggiungere alcun tipo di
conservante. Inoltre sono tutte riproducibili per semplice
contatto con acqua di buona qualità e mediante l’uso del
decagono regolare, come spiegato nel capitolo 5.
Le acque sono tuttavia disturbate dai campi elettromagnetici,
i quali riescono a inattivarle per periodi più o meno lunghi:
trattandosi di rimedi vibrazionali, cioè ciascuno portatore di
una frequenza specifica, è ovvio che sia così. Il campo
elettromagnetico, o una particolare fonte di energia,
interferisce con il modello energetico dell’acqua vibrazionale
alterandolo: è come se l’acqua venisse messa in tilt e non
riuscisse più a trasmettere la sua vibrazione caratteristica. In
certe circostanze l’acqua riprende la vibrazione che le è
propria dopo alcune ore che è stata allontanata dal campo
elettromagnetico, ma talvolta si potrebbero produrre
alterazioni permanenti. Quindi è una regola tassativa quella di
mantenere le acque vibrazionali lontane da simili interferenze.
In tale ottica bisogna quindi evitare di porre i rimedi energetici
nel frigorifero, anche durante la stagione calda: nessuna paura,
essi non andranno a male a causa del calore ambientale.
Un’acqua vibrazionale per essere tale, cioè per avere
proprietà terapeutiche e conservarsi a tempo indeterminato
senza andare a male (come qualsiasi rimedio omeopatico),
deve avere come minimo una frequenza energetica di 13.500-
14.000 UB sulla scala di Bovis: le acque cominciano a essere
vibrazionali a partire da questo valore. Se il livello energetico
è inferiore l’acqua dopo un po’ di tempo perde le sue
proprietà e si corrompe.
Il fisico francese Alfred Bovis (1871-1947), con la
collaborazione dell’ingegnere André Simoneton, compì studi
sulle vibrazioni energetiche, arrivando a creare il cosiddetto
“biometro Bovis”, ancora oggi comunemente utilizzato in
radiestesia. Il biometro rappresenta una scala di misurazione
per verificare ad esempio: l’intensità delle radiazioni terrestri
nell’ambiente o nel punto che si vuole esaminare; la
radiazione vitale degli esseri viventi; l’energia dell’acqua, dei
cibi, dei rimedi e degli oggetti. L’intensità delle radiazioni
viene espressa in Unità Bovis (ogni UB corrisponde a un
ångstrom, unità di misura della lunghezza d’onda utilizzata in
fisica). Ponendo il pendolino sul grafico adeguato e
concentrandosi sulla domanda si ottiene la lettura energetica
del soggetto esaminato: naturalmente a patto che si abbiano
doti di radiestesia e si riescano a compiere letture attendibili.
La scala Bovis parte da 6500 UB per indicare il valore neutro
(ciò che ha irradiazione energetica inferiore rappresenta
qualcosa di indebolito, o di vibrazione negativa), e può
arrivare a valori altissimi, in quanto non c’è un limite: non
sappiamo infatti quali tipi di energie possono esistere
nell’universo, o in altre dimensioni.

Esempio di biometro Bovis per letture da 0 a 10.000 UB

Interpretazione delle letture effettuate con la scala


Bovis

* 0-2000 UB: zona di forte perturbazione energetica,


gravi malattie, sostanza fortemente tossica. Ad
esempio il nodo di Hartmann si colloca intorno alle
2000 UB.

* 2000-6500 UB: zona di disturbo dannosa per


l’organismo, carenza di energia vitale, probabili
malattie, sostanza tossica o poco salutare.

* 6500 UB: alore neutro.

* 6500-10.000 UB: zona di radiazione ottimale, piena


vitalità, sostanza positiva.
La sosta su un punto o in un ambiente dove si registra
un’intensità superiore alle 10.000 UB può essere positiva per
un breve periodo (magari con l’intento di effettuare una
terapia, oppure durante la preghiera, la meditazione e simili),
ma non è consigliabile prolungarla per molte ore continuative,
poiché si verrebbe investiti da radiazioni eccessivamente
stimolanti. Infatti, più si sale oltre le 10.000 UB e più si va
verso vibrazioni particolari, che agiscono sulle emozioni, sulla
mente e su altri livelli energetici.
Tornando alle acque vibrazionali, dobbiamo precisare che in
certi casi è stato necessario riportare i livelli energetici di
alcune di esse ai loro massimi, poiché le acque in questione ci
erano arrivate dentro contenitori di plastica. Come si sa questo
materiale artificiale abbassa sempre la vibrazione di ciò con
cui entra in contatto; pertanto l’acqua conservata nella
plastica era certamente indebolita nel suo potenziale
terapeutico. Ad esempio abbiamo reperito in boccettine di
plastica l’acqua di Boa Vontade, del fiume Giordano, del
Gange, di Santa María de Guadalupe, di Santa Lucia e altre.
Per valorizzare l’acqua in questione l’abbiamo versata in un
bicchiere di vetro chiaro senza decorazioni di alcun tipo (né
colori, né disegni, né nervature o altro in rilievo): migliori
sono i bicchieri a calice o a coppa, con o senza gambo, che
abbiano una forma armonica; vanno bene tuttavia anche
semplici bicchieri da cucina, purché di vetro bianco, liscio e
senza ornamenti o fregi. Quindi è stato applicato su un lato
del bicchiere un biglietto rivolto verso l’interno con la scritta
“Acqua di … [nome dell’acqua, ad esempio fiume Giordano,
Santa Lucia, ecc.], … [località da cui l’acqua proviene, ad
esempio Venezia]”. Il biglietto può essere scritto a mano, in
lettere minuscole o maiuscole ma in maniera chiara,
utilizzando una penna o un pennarello nero e carta bianca
senza righe né quadretti; oppure si può ricorrere a un analogo
biglietto stampato al computer. Il testo deve essere sempre
inserito dentro un rettangolo nero, in modo da “racchiudere e
concentrare” l’informazione rappresentata dal biglietto. Ecco
alcuni esempi di biglietti:

È buona norma mettere il nome in lingua originale del luogo


da cui proviene l’acqua, o della chiesa (ad esempio: “Acqua di
Notre-Dame de la Guérison, Courmayeur”), oppure il nome
tradotto accreditato. Se si tratta di acqua di Santa María de
Guadalupe, a parte la necessità di prestare attenzione
all’ortografia spagnola, come città di provenienza possiamo
scrivere sia Ciudad du Mexico sia Città del Messico, poiché
questa seconda forma è quella comunemente affermatasi come
traduzione in italiano.
Non sarebbe invece corretto apporre la scritta “Acqua della
Madonna della Guarigione, Courmayeur”, perché il santuario
non è conosciuto con questo nome, quindi si tratterebbe di
una traduzione arbitraria. Se si possiede anche un’immagine
sacra o qualcosa di simile, che sia riferibile solamente a
quell’acqua vibrazionale senza possibilità di errore, si può
aggiungere l’immagine sull’altro lato del bicchiere, rivolta
verso l’acqua, oppure sotto il bicchiere, se la base dello stesso
è sufficientemente ampia. Può trattarsi di un santino, di una
cartolina presa nella chiesa o nel luogo sacro, di una fotografia
della fonte da cui scaturisce l’acqua, e simili. Tutto ciò per
fare in modo che l’acqua legga le informazioni che la
riguardano e riporti così il suo livello energetico al valore
massimo che essa ha nel luogo in cui sgorga.
Se l’acqua vibrazionale disponibile è scarsa (pensiamo a una
boccettina minuscola come viene venduta talvolta), possiamo
triplicarne la quantità aggiungendo acqua Humana Amorosa
(reperibile in tutte le farmacie) nel bicchiere insieme all’acqua
vibrazionale di partenza: si consiglia comunque di fare in
modo che l’acqua vibrazionale sia almeno 1/3 del contenuto
del bicchiere, e non meno. Talvolta è necessario aggiungere un
po’ di acqua Humana Amorosa per permettere al livello
dell’acqua nel bicchiere di raggiungere il punto in cui è
applicato il biglietto, o per far sì che l’acqua possa vedere
l’intero santino o l’immagine equivalente.
Una volta che il bicchiere è pronto, si applica sulla sommità
dello stesso un po’ di pellicola di plastica trasparente, di
quella utilizzata per avvolgere i cibi: ciò allo scopo di
proteggere l’acqua dalla polvere. Il bicchiere viene quindi
collocato sul decagono regolare, in un luogo tranquillo
lontano da campi elettromagnetici, e mantenuto in posizione
per almeno 24 ore consecutive (volendo anche per un tempo
più lungo). Il decagono regolare (vedi capitolo 5) è una figura
geometrica capace di potenziare ciò che viene messo al suo
interno: in altre parole, il decagono genera un’onda di forma
che innalza e rafforza la vibrazione propria di qualsiasi cosa,
in particolare dei rimedi energetici.
Trascorse le 24 ore, si toglie il bicchiere dal decagono e si
può imbottigliare l’acqua vibrazionale in flaconcini di vetro
scuro con contagocce: adesso possiamo essere sicuri che il
potenziale terapeutico del rimedio è stato riportato al suo
massimo.
Quando vengono assunte per bocca le acque vibrazionali
lavorano in prevalenza a partire dal corpo fisico: l’energia
dell’acqua viene recepita dall’organismo inizialmente
attraverso il corpo fisico, e successivamente l’informazione si
trasferisce nel campo energetico individuale (quindi nei corpi
sottili e nei chakra). Se le acque vengono invece nebulizzate
sui chakra, l’azione terapeutica avviene direttamente sul
chakra interessato, su tutti i livelli del chakra in questione nei
corpi sottili, ma relativamente al chakra. Per agire su altri strati
dell’aura lontani rispetto a un chakra bisogna nebulizzare
l’acqua più volte nel punto in cui si vuole intervenire.
Queste acque agiscono principalmente su persone
polarizzate sulla fase energetica Acqua della medicina
tradizionale cinese, che comprende come si sa tutta una serie
di implicazioni fisiche, emotive e mentali, e che contempla
come organi di riferimento la coppia costituita da reni e
vescica urinaria, oltre all’apparato genitale, i capelli, le
orecchie, le ossa e i denti. Ciò significa che le persone che
hanno squilibri sulla fase energetica Acqua sono più sensibili
all’effetto terapeutico delle acque vibrazionali, così come
coloro che, pur non essendo particolarmente disturbati su tale
loggia energetica, hanno comunque caratteristiche psicofisiche
molto forti in relazione a essa. Anche gli individui non
polarizzati in modo caratteristico sulla loggia Acqua possono
comunque beneficiare delle proprietà terapeutiche delle acque
vibrazionali.
Un’altra indicazione relativa ai soggetti che meglio
rispondono ai trattamenti con le acque vibrazionali ci viene
dall’astrologia: se nel tema natale o nella rivoluzione solare
(quest’ultima calcolata secondo la dottrina astrologica
occidentale per un determinato anno, da compleanno a
compleanno) si evidenziano dominanti d’Acqua (Acqua intesa
come elemento astrologico secondo la concezione
occidentale), è chiaro che la persona in questione sarà più
sensibile di altre alla terapia con le acque vibrazionali. Come
dominanti d’Acqua si considerano i tre pianeti d’Acqua: Luna,
Nettuno e Plutone; i Segni zodiacali Cancro, Scorpione e
Pesci; le Case astrologiche IV, VIII e XII. Inoltre la presenza
di accumuli di pianeti (almeno 4 pianeti, cioè lo “stellium”) in
una delle tre Case suddette, oppure uno o più dei tre pianeti
d’Acqua strettamente congiunti a uno o più dei quattro angoli
del Cielo (Ascendente, Medio Cielo, Discendente, Fondo del
Cielo), o ancora uno o più dei tre pianeti suddetti forti per
collocazione nel proprio Segno zodiacale o nella propria Casa
(Luna in Cancro e in Casa IV, Nettuno in Pesci e in Casa XII,
Plutone in Scorpione e in Casa VIII).
Le modalità di utilizzo delle acque vibrazionali sono
numerose: le spieghiamo in dettaglio nel capitolo 4.
Parliamo adesso dei livelli dell’aura, in quanto nella scheda
descrittiva di ciascuna acqua sono riportate varie informazioni:
dai chakra ai corpi sottili su cui l’acqua agisce, dai meridiani
alle analogie con i fiori di Bach. Riguardo ai chakra e ai
meridiani chi lo desidera potrà informarsi meglio su questi
argomenti consultando testi specialistici; riguardo ai corpi
sottili, o livelli dell’aura, ci sembra opportuno entrare nel
merito, in quanto abbiamo avuto modo di compiere alcune
osservazioni che interessano anche le acque vibrazionali.
Seguiamo la classificazione dei livelli dell’aura adottata da
Barbara Brennan, autrice di libri quali Mani di Luce e Luce
Emergente (citati in Bibliografia), che prevede 7 corpi sottili.
Secondo le nostre ricerche tale classificazione è attendibile,
tuttavia abbiamo motivo di credere che esista anche l’8°
livello del campo energetico umano, cioè il corpo hosir
spiegato più avanti.

Corrispondenze tra l’irradiazione energetica secondo la scala


Bovis e i corpi sottili dell’uomo(aura)

* 6500-13.500 UB: corpo eterico (1° livello dell’aura)

* 13.500-21.500 UB: corpo emotivo (2° livello


dell’aura)

* 21.500-30.500 UB: corpo mentale (3° livello


dell’aura)

* 30.500-40.500 UB: corpo astrale (4° livello


dell’aura)

* 40.500-51.500 UB: corpo eterico matrice (5° livello


dell’aura)

* 51.500-63.500 UB: corpo celestiale (6° livello


dell’aura)

* 63.500-76.500 UB: corpo causale (7° livello


dell’aura)

* 76.500-90.500 UB: corpo hosir (8° e ultimo livello


dell’aura)

Questi valori sono fissi e riguardano l’aura di tutti gli uomini


e di tutte le donne presenti sul pianeta Terra,
indipendentemente dal livello evolutivo individuale (cultura,
religione, stato sociale del singolo e così via), nel senso che i
livelli dell’aura di ciascuno corrispondono agli intervalli di
Unità Bovis sotto riportati. Il corpo fisico, la materia,
corrispondono all’intervallo compreso a partire da poche UB
fino a 6500: alcuni virus e batteri si situano intorno a 10 UB.
Diamo di seguito alcuni cenni sui corpi sottili.
1° livello dell’aura. Corpo eterico. 6500-13.500 UB

Risuona in particolare con il 1° chakra. L’etere è lo stato


intermedio fra materia ed energia e questo primo strato sporge
dal corpo fisico di pochi centimetri (fino a un massimo di 5). È
un doppione del corpo fisico e lo riproduce fedelmente, anche
per quanto riguarda gli organi interni e tutte le parti
anatomiche. Appare come un insieme di linee di luce
scintillanti, il cui colore può variare dall’azzurro pallido al
grigio: in persone delicate e sensibili, il corpo eterico assume
più propriamente i toni dell’azzurro, mentre in individui
robusti e atletici rivela una colorazione grigia. Il corpo eterico
dà la struttura al corpo fisico e riflette tutti i processi
fisiologici che avvengono in quest’ultimo; dato che funge da
supporto della conformazione fisica dell’individuo, il 1°
livello dell’aura contiene tutte le informazioni sulla realtà
materiale propria di quell’individuo. La terapia su questo
livello agisce su disturbi di lieve entità, soprattutto su squilibri
fisiologici e funzionali.

2° livello dell’aura. Corpo emotivo. 13.50-21.500 UB

Risuona in particolare con il 2° chakra. Riguarda emozioni,


sensazioni, sentimenti, paure e capacità di provare piacere;
sporge dal corpo fisico da 2,5 a 7,5 centimetri. Al contrario
del corpo eterico, il corpo emotivo non riproduce fedelmente
il corpo fisico, ma è costituito da addensamenti fluidi di colori
in movimento. Le tinte che vi si osservano comprendono tutti
e sette i colori dell’iride, e variano da scure a brillanti in
relazione alle emozioni del soggetto, alla sua chiarezza nei
sentimenti o al grado di confusione che lo caratterizza. I sette
chakra di questo livello dell’aura hanno, nell’ordine, i colori
propri di ciascun vortice. Analogamente al 2° chakra, questo
corpo registra le informazioni del lato emotivo della
personalità. Si formano in questa sede tutti gli squilibri che
hanno a che fare con le emozioni.

3° livello dell’aura. Corpo mentale. 21.500-30.500 UB

Risuona in particolare con il 3° chakra. Sporge dal corpo


fisico da 7,5 a 20 centimetri. Poiché questo livello riguarda le
attività intellettuali e le funzioni mentali, il suo colore
dominante è il giallo in varie tonalità. Nel caso di un soggetto
impegnato in occupazioni mentali, il giallo si accentua in
corrispondenza della testa e delle spalle. I pensieri di qualsiasi
tipo che condizionano l’individuo sono rilevabili dall’analisi
di questo corpo, nel quale si riversano anche altri
addensamenti di colore provenienti dal corpo emotivo: tali
addensamenti rappresentano le emozioni connesse con idee e
pensieri specifici. Se un’idea è chiara e ben delineata, i colori
delle emozioni a essa associati saranno vivaci e luminosi,
altrimenti si noteranno tinte opache e scure. Le disarmonie
energetiche presenti in questo livello sono collegate alla
mente razionale e ai pensieri coscienti.

4° livello dell’aura. Corpo astrale. 30.500-40.500 UB


Risuona in particolare con il 4° chakra. Anche questo livello
si distingue per la presenza di colori, generalmente più intensi
e splendenti di quelli del corpo emotivo, spesso attraversati da
bagliori verdi e rosa. Nel corpo astrale, che si estende per 15-
30 centimetri a partire dal corpo fisico, si osserva lo scambio
energetico tra le persone: se due soggetti sono profondamente
uniti da un rapporto d’amore, i loro corpi astrali appaiono
collegati da flussi energetici sotto forma di cordoni dalla tinta
rosata. Infatti questo corpo riguarda tutte le esperienze di tipo
affettivo da cui l’individuo può venire attraversato: se il cuore
è chiuso nel risentimento, nell’odio e in simili atteggiamenti
negativi, i colori del corpo astrale saranno scuri, spenti, privi
delle sfumature di verde e rosa. Quando una relazione
sentimentale o un’amicizia si spezza, i flussi energetici che
collegano le aure di due persone si interrompono più o meno
contemporaneamente. È necessario operare su questo corpo
per correggere gli squilibri legati all’amore e all’affettività, alla
gioia (o alla mancanza di gioia) nell’affrontare le situazioni di
vita.

5° livello dell’aura. Corpo eterico matrice. 40.500-51.500 UB

Risuona in particolare con il 5° chakra. Questo corpo viene


ch iamat o matrice poiché riflette tutto ciò che esiste
nell’individuo sul piano fisico, come se fosse un modello, una
specie di negativo fotografico. Esso si diffonde a partire dal
corpo fisico per 45-60 centimetri, e contiene la configurazione
originaria del corpo eterico: se quest’ultimo si altera a causa di
un trauma o di una malattia, è possibile agire sul corpo eterico
matrice per sostenere il processo di rigenerazione.
Rappresenta l’archivio della nostra esistenza. Le forme e le
strutture che appaiono nel 5° livello dell’aura sono costituite
da linee trasparenti su uno sfondo di colore blu cobalto. Le
patologie profonde, degenerative, che affliggono il corpo
fisico, insieme ai problemi di comunicazione e di espressione
di sé hanno spesso come radice squilibri energetici presenti in
questo livello.

6° livello dell’aura. Corpo celestiale. 51.500-63.500 UB

Risuona in particolare con il 6° chakra. Ci si riferisce di


solito al corpo celestiale come a un corpo emotivo trasposto
sul livello spirituale. Si colloca in un intervallo che va da 70 a
90 centimetri rispetto al corpo fisico. È percepibile come un
insieme di tinte delicate, molto luminose e attraversate da
raggi argentei, dorati e madreperlacei. Mediante le qualità di
questo livello dell’aura sono possibili le pratiche di
meditazione che conducono all’elevazione della coscienza
individuale. Esso contiene tutte quelle verità di cui ciascuno di
noi è alla ricerca, e come tale rappresenta la dimensione in cui
ottenere l’accrescimento della conoscenza. Inoltre, similmente
al 6° chakra, il corpo celestiale può essere interessato da
interventi che non necessitano della vicinanza fisica di due
soggetti, come la telepatia e la guarigione a distanza. Tra le
esperienze che vengono riflesse da questo corpo troviamo
anche le forme di misticismo volte a condurre l’uomo
all’estasi spirituale. Si deve operare su questo livello nel caso
di gravi problemi mentali, incapacità di vedere correttamente
la realtà, eccesso di razionalità.

7° livello dell’aura. Corpo causale. 63.500-76.500 UB

Risuona in particolare con il 7° chakra. Viene chiamato


anche corpo ketherico, termine che deriva dall’ebraico kether,
cioè “corona”. Rappresenta il livello mentale del piano
spirituale; sporge dal corpo fisico da 75 a 100 centimetri.
Attraverso questo corpo sperimentiamo la trascendenza e
l’unione con l’Assoluto. È un campo di energia dalle
vibrazioni estremamente alte: la fascia esterna, a forma di
guscio d’uovo, contiene informazioni sulle vite precedenti,
mentre la zona sottostante, inglobando gli strati dell’aura dal
1° al 6°, si riferisce all’incarnazione attuale. Il colore
dominante è l’oro: esso appare sia in filamenti minuscoli, che
racchiudono i livelli precedenti dell’aura come in una rete, sia
come tonalità di luce dorata legate ai chakra e alle
conformazioni del corpo fisico. Il 7° è il livello che sembra
dotato di maggiore resistenza; vi è inscritto il programma
dell’incarnazione presente, inoltre ospita gli spiriti guida.
Poiché questo corpo è collegato al karma, risulta piuttosto
difficile influenzarlo terapeuticamente.

8° livello dell’aura. Corpo hosir. 76.500-90.500 UB

È la matrice individuale da cui si origina la singola entità:


corrisponde cioè al frammento spirituale di partenza che
persegue la propria evoluzione. In questo corpo sono inscritte
tutte le situazioni relative al singolo, positive o negative che
siano; le informazioni qui raccolte vengono via via completate
attraverso le varie incarnazioni, i cicli evolutivi e le esperienze
condotte nell’aldilà o su altri piani di realtà. Le conoscenze e i
percorsi evolutivi riuniti nel 7° livello dell’aura si riversano
poi nell’8° e ultimo livello. Sembra che il corpo hosir sia
suddiviso in 3 livelli, caratteristica questa che potrebbe
confermare alcune concezioni indiane, come quella del raja
yoga, secondo cui esisterebbero 10 livelli dell’aura. Il primo
livello del corpo hosir contiene tutte le azioni, i pensieri, le
esperienze, i comportamenti sia positivi sia negativi che si
riferiscono a quella persona specifica: questi dati sono qui
registrati come nella memoria di un computer. Il secondo
livello riguarda l’abbandono di tutte le emozioni, le
riflessioni, le passioni, i pensieri (tipici della mente razionale o
relativi al campo degli istinti), in modo che si possa
successivamente accedere ad azioni di tipo spirituale, cioè
condotte su un piano più alto. Infine, il terzo livello dovrebbe
servire come collegamento con Dio, o come ricongiungimento
con la nostra origine. Il corpo hosir non può essere
influenzato da terapie di alcun genere, tuttavia la preghiera e
la meditazione possono contribuire ad armonizzarlo. Il nome
hosir è stato ottenuto mediante radiestesia e test kinesiologici
utilizzando un quadrante con le lettere dell’alfabeto.
I 7 livelli dell’aura e i 7 chakra principali

I primi tre corpi fanno parte del piano fisico, in quanto


metabolizzano le energie collegate alla materia, alla fisicità; il
corpo astrale, fungendo da cerniera di passaggio tra piano
fisico e piano spirituale, rappresenta la zona dell’aura dove le
energie di tipo materiale vengono trasformate in energie di tipo
spirituale; infine, il compito dei corpi 5°, 6° e 7° è quello di
gestire la vita spirituale dell’individuo. I livelli aurici dal 4° al
7° si collocano al di là del mondo fisico, e come tali
riguardano altri stati di realtà: sintonizzandosi su questi livelli
possono essere percepite varie entità prive di corpo fisico,
come ad esempio gli spiriti guida.
Secondo le nostre indagini alla morte del corpo fisico di un
individuo i corpi sottili dal 1° al 6° compreso si disgregano e
quindi spariscono, mentre rimangono ben presenti nella
dimensione ultraterrena il corpo causale e il corpo hosir.
L’anima dell’individuo, stando a quanto abbiamo potuto
comprendere, dovrebbe coincidere con il corpo causale,
mentre lo spirito sarebbe rappresentato dal corpo hosir.
Nel caso di terapie dei chakra effettuate utilizzando le acque
o altri rimedi vibrazionali (essenze di cristalli, rimedi
omeopatici e floreali e via dicendo), abbiamo rilevato quanto
segue:

1. L’azione terapeutica raggiunge il livello del chakra dove è


presente la disarmonia che il rimedio è in grado di trattare
senza bisogno di applicare direttamente il rimedio a distanza
rispetto al corpo fisico, cioè nella fascia del campo
energetico individuale dove si situa il chakra in questione.
Basta mantenere in posizione il rimedio (applicato su un
dischetto di ovatta qualora si tratti di un liquido), sul punto
preciso del corpo fisico corrispondente al chakra da trattare,
e l’effetto energetico si esplica nel livello dove è necessario:
è come se la vibrazione terapeutica risalisse il chakra per
intervenire sul livello di quel chakra (dal 1° al 7°, o anche su
più di un livello) dove è richiesta.

2 . Non esiste una correlazione particolare tra l’azione di


un’acqua vibrazionale sui chakra con i quali è più in
risonanza (elencati per ciascuna acqua nella scheda relativa)
e l’azione della stessa acqua sul livello dell’aura che le
corrisponde. In altre parole, l’azione su un chakra può
interessare il chakra nel suo insieme su tutti i livelli
dell’aura, dal 1° al 7°, ma solo limitatamente al chakra in
questione; mentre l’effetto dell’acqua su un preciso corpo
sottile può avvenire al di fuori dei chakra presenti in quel
corpo, esplicandosi in altre zone di quel livello dell’aura.
Per trattare più specificamente zone dell’aura che non siano
comprese in un determinato chakra bisogna nebulizzare
numerose volte l’acqua o il rimedio in questione sul punto
preciso dell’aura dove si vuole agire.
Nella nostra esperienza ciascun tipo di terapia naturale
(omeopatia, rimedi floreali, riflessologia, agopuntura, acque
vibrazionali e via dicendo) agisce su uno o più livelli dell’aura:
quindi ciascun tipo di terapia può essere appropriata o non
appropriata per una specifica persona e per i suoi problemi.
Bisogna infatti vedere dove si collocano, a livello energetico,
le radici dei disturbi psicofisici di un soggetto, e come tale
soggetto risponde a una terapia piuttosto che a un’altra: tutte
le discipline terapeutiche sono rispettabili e ciascuna ha un
proprio potenziale, ma nessuna può sostituirsi alle altre e
diventare universale, altrimenti avremmo da tempo constatato
la sparizione di alcune di esse e il prevalere di quelle che
riescono a risolvere in maniera ottimale i problemi della
maggioranza delle persone. I sintomi patologici che
interessano il corpo fisico rappresentano l’ultimo stadio di
manifestazione, in senso verticale, di squilibri formatisi nel
campo energetico individuale, o aura: il conflitto o la
disarmonia si verifica dapprima a livello energetico e, se non
viene risolto, precipita nella materia (cioè nel corpo fisico)
creando sintomi di malattia. L’energia precede la materia e la
crea: dunque, se la radice di un disturbo si colloca ad esempio
nel 5° livello dell’aura, il corpo eterico matrice, è evidente che
una terapia che agisce solo sul corpo emotivo non potrà
produrre grandi risultati.
Per ottenere la massima efficacia terapeutica è quindi
necessario ricercare, caso per caso, le 3-4 terapie principali
necessarie per quella persona e per i suoi squilibri: nessuna
terapia è adatta a tutti indistintamente, nessuna agisce in
qualsiasi circostanza e in qualsiasi patologia. Questo concetto
riguarda anche le acque vibrazionali: esse sono interessanti e
possono dare ottimi risultati, ma non devono essere
considerate miracolose e non si deve credere che
rappresentino la soluzione giusta per ogni tipo di problema.
Com’è possibile allora individuare le terapie più idonee?
Bisogna avvalersi di sistemi sensitivi o empirici, capaci tuttavia
di dare risposte affidabili. Al di là delle tecniche sensitive in
senso stretto, come la chiaroveggenza o vista psichica, il
contatto con gli spiriti guida e le altre capacità medianiche,
due discipline interessanti e alla portata di tutti sono la
radiestesia e i test kinesiologici (vedi capitolo 3). Utilizzando
queste tecniche per prima cosa si individuano su un apposito
quadrante le 3-4 terapie più idonee a trattare il caso: per
velocizzare la ricerca si adopera il pendolino e si scrivono su
un pezzo di carta le terapie in ordine di importanza. Quindi si
mette il biglietto in mano alla persona e si procede a una
verifica mediante test muscolare. Se si ottiene la conferma che
le 3-4 terapie individuate sono quelle giuste, il passo
successivo è di vedere se il terapeuta conosce e padroneggia
tutte le terapie che sono risultate, o almeno alcune di esse. Nel
caso affermativo, avvalendosi sempre della radiestesia o anche
solamente dei test muscolari, il terapeuta ricerca i rimedi, i
prodotti o i trattamenti più appropriati appartenenti alle varie
discipline terapeutiche; nel caso che invece le terapie
individuate non siano praticate dal terapeuta, bisognerà
indirizzare la persona ad altri operatori, eventualmente
testandone i nominativi per scoprire il più idoneo tra essi.
Facciamo un esempio pratico e consideriamo che al signor X
escano come terapie più efficaci per trattare i suoi disturbi: 1.
rimedi ayurvedici; 2. essenze di cristalli; 3. agopuntura; 4.
rimedi floreali. Se il terapeuta conosce i rimedi ayurvedici,
prosegue utilizzando una lista o un prontuario di tali rimedi e,
mediante il test kinesiologico, individua i più appropriati con
le relative posologie; lo stesso dicasi per le essenze di cristalli
e per i rimedi floreali. Ponendo il caso che il terapeuta non sia
abilitato a effettuare l’agopuntura, suggerirà al signor X di
rivolgersi a un medico agopuntore, proponendo eventualmente
di testare, tra vari nominativi, il medico più congeniale rispetto
alle esigenze del signor X.
Nella nostra opinione questo metodo è molto efficace e
produce risultati profondi, al contrario dell’applicazione di
una o due terapie tout-court, a qualunque persona e a
qualunque problema, inseguendo l’illusione che “tutto”
funzioni su “tutti” indistintamente. Inoltre, in questa maniera
viene anche stimolata la collaborazione tra terapeuti
specializzati in discipline differenti, e si responsabilizza la
persona inducendola ad acquisire una visione più ampia del
significato della sua malattia.
Concludiamo con una tabella in cui riportiamo, secondo
quanto è risultato dalle nostre indagini, le correlazioni tra le
principali terapie naturali e i livelli dell’aura su cui ciascuna di
esse agisce. Le acque vibrazionali non compaiono in questa
tabella perché l’azione dipende dal tipo di acqua, quindi
abbiamo segnalato la correlazione nella scheda descrittiva di
ciascuna. In particolare abbiamo osservato che la maggioranza
delle acque lavora sui livelli emotivo e mentale: poche acque
sono in grado di influenzare i livelli superiori, ma non è detto
che nel mondo non ne esistano altre rispetto a quelle da noi
studiate e descritte in questo libro, oppure che non sia
possibile crearle. Il lettore è dunque invitato a compiere
ricerche e a sperimentare per proprio conto: certamente non
resterà deluso avventurandosi in un campo così affascinante.
Esempio di quadrante per individuare la giusta terapia

Azione delle principali terapie naturali sui livelli dell’aura

* Acque termali: 1° livello.


* Agopuntura: 1° e 2° livello.
* Campane di cristallo: nella maggioranza dei casi
agiscono sul 1° livello; secondo le capacità
dell’operatore e in relazione a come vengono suonate
possono agire anche sul 2° livello.
* Campane tibetane: in generale l’azione è sul 3°
livello; secondo l’operatore e le sue capacità, possono
produrre effetti anche sul 4° livello.
* Chiropratica: 1° livello.
* Cristalli (minerali): le pietre applicate sul corpo
agiscono generalmente sul 4° e 5° livello; le essenze
ricavate dai cristalli solo sul 4° livello.
* Cromopuntura (applicazioni di luci colorate sui
punti di agopuntura): 1°
e 2° livello.
* Cromoterapia (applicazione di luci colorate su parti
del corpo o sui chakra): 1° livello.
* Dieta, alimentazione controllata: 1° livello.
* Fisioterapia: 1° livello.
* Fitoterapia: i rimedi fitoterapici preparati secondo le
procedure occidentali (soprattutto di scuola francese,
come tinture madri, gemmoderivati M.G. 1 DH, estratti
secchi in compresse e capsule con polveri
micronizzate) agiscono tutti solo sul 1° livello.
* Litoterapia dechelatrice: i rimedi di scuola francese
preparati da rocce e minerali alla 8 DH agiscono sul 2°
livello.
* Massaggio in genere: il massaggio rilassante in stile
occidentale lavora solo sul 1° livello.
* Massaggio ayurvedico: se viene eseguito con oli e
altre sostanze, secondo l’antica tradizione indiana, può
agire sui livelli dal 1° al 6° compresi, in relazione alle
tecniche adottate e alle capacità dell’operatore.

* Meditazione: secondo come viene eseguita e con


quali metodi, può agire sui livelli dal 4° al 7° compresi.
* Moxa: 1° e 2° livello.
* Musicoterapia: 2° e 3° livello.
* Oli essenziali: 2° e 3° livello.
* Oligoterapia catalitica: gli oligoelementi lavorano sui
livelli 3° e 4°.
* Omeopatia: l’argomento è complesso, poiché entrano
in gioco le varie potenze e i sistemi utilizzati per
preparare i rimedi. L’omeopatia unicista (un rimedio
singolo) e la complessista (più rimedi miscelati
insieme) agiscono alla stessa maniera, in quanto la
miscela di più sostanze genera un rimedio unico con
una sua energia specifica. Le potenze decimali fino alla
30 DH agiscono sul 1° livello; la 200 DH sul 2°
livello; la 1.000 DH sul 3° livello; la 10.000 DH sul 4°
livello. Le potenze centesimali fino alla 9 CH lavorano
sul 1° e 2° livello; la 15 CH sul 3° livello; la 30 CH
sul 4° livello; la 200 CH sul 5° livello; la 1.000 CH sul
6° livello; la 10.000 CH sul 7° livello.
* Osteopatia: 1° livello.
* Pranoterapia: può agire su tutti e 7 i corpi sottili
secondo come viene effettuata e secondo il tipo di
operatore (le capacità di quest’ultimo, il suo livello
evolutivo).
* Rebirthing: 2° e 3° livello.
* Reiki: 1° livello.
* Riflessologia plantare e palmare: 1° livello.
* Rimedi ayurvedici di tipo comune (generalmente
reperibili in Italia): 1° e 4° livello.
* Rimedi ayurvedici di tipo particolare (generalmente
non reperibili in Italia): 1°, 4° e 5° livello.
* Rimedi floreali: 2° e 3° livello.
* Shiatsu: 1° e 2° livello.
* Tai Chi: 1° e 2° livello.
* Terapia con onde soniche (effettuata con la speciale
apparecchiatura biomedicale brevettata da Roberto
Garzella, <www.ricercamedica.com>): 2° livello.
* Terapia craniosacrale: 1° e 2° livello.
* Training autogeno: 2° livello.
* Ultrasuoni: 1° e 5° livello.
* Vitamine, integratori: 1° livello.
* Yoga: può agire su tutti e 7 i livelli secondo il tipo di
yoga, la scuola, i metodi e via dicendo.

Come si può notare, la maggioranza delle terapie qui


esaminate agisce sui livelli inferiori dell’aura, dal 1° al 3°.
Poche discipline riescono a influenzare i corpi sottili dal 4°
in su; riguardo al 7° livello è ancora più difficile ottenere
risultati terapeutici, anche perché si tratta del corpo sottile in
cui è inscritto il karma individuale.
3. Il protocollo di studio

Lo studio volto a individuare le proprietà di ciascuna acqua


vibrazionale è stato condotto mediante tecniche di radiestesia
e attraverso i test kinesiologici, cioè i test di risposta
muscolare. Grazie anche alla collaborazione di alcuni colleghi
naturopati e di persone conoscitrici di queste discipline, per
prima cosa abbiamo individuato con i test kinesiologici per
ciascuna acqua l’energia prevalente (yang o yin), le Unità
Bovis, il corrispondente livello dell’aura, i chakra e i meridiani
principali della medicina tradizionale cinese interessati
dall’azione del rimedio, e infine le analogie con i rimedi
floreali di Bach. Da questo primo insieme di informazioni
siamo quindi risaliti, con domande mirate e testate una per
una, alle indicazioni emotive e mentali, alle indicazioni fisiche
e agli utilizzi particolari.
Ci siamo serviti di tavole radiestesiche recanti gli organi e gli
apparati del corpo umano, e di altre tavole con indicazioni su
vari tipi di disturbi fisici e di squilibri emotivo-mentali.
Ciascuna affermazione è stata ricontrollata più volte
utilizzando strumenti radiestesici come il pendolino e il
biotensor, e poi procedendo a ulteriori conferme con i test
muscolari. Una volta steso il profilo completo dell’acqua, la
pagina con tutte le informazioni è stata ritestata varie volte su
persone ignare, mediante test kinesiologici, per vedere se
veniva confermata ogni singola frase o se c’erano correzioni da
apportare.
Diamo adesso alcuni cenni sulla radiestesia e sui test
kinesiologici, così da permettere di comprendere meglio le
tecniche adottate.
La radiestesia è un’antichissima disciplina sensitiva che
permette di ottenere risposte attraverso le oscillazioni di un
pendolo o di una bacchetta: è molto probabile che venisse
utilizzata già nelle antiche civiltà, come quella egizia e cinese,
poiché sono stati ritrovati reperti figurativi che mostrano
persone con in mano simili strumenti. Sembra che il termine
radiestesia sia stato coniato dall’abate francese Alexis Bouly
(1865-1958) sul finire dell’Ottocento, e verrà ufficializzato
nel 1929, in Francia, con la nascita dell’Association des Amis
de la Radiesthésie: esso deriva dall’unione del latino radius,
“raggio”, con il greco áisthesis, “sensibilità”: dunque significa
“sensibilità ai raggi, alle radiazioni”. Secondo questa
definizione l’operatore entra in contatto con le radiazioni
emesse dagli oggetti, dalle situazioni, dalle persone e dagli
ambienti, visualizzando le proprie percezioni per mezzo di
strumenti come quelli citati. Al di là del fatto che gli oggetti, i
luoghi e le persone emettano vibrazioni – poiché tutto
nell’universo è riconducibile a qualche forma di energia – il
pendolino e gli altri strumenti analoghi funzionano come
un’antenna dell’operatore, un’estensione del corpo capace di
sintonizzarsi sulla domanda e ottenere la risposta attraverso
quelle doti di percezione extrasensoriale che ciascuno di noi
possiede. La mano che regge il pendolino va soggetta a
micromovimenti, a vibrazioni impercettibili che influenzano lo
strumento determinandone l’oscillazione, e ciò in risposta alla
concentrazione mentale sulla domanda che viene espressa.
Rilassandosi, creando il vuoto mentale e concentrandosi poi
sulla domanda, lo strumento comincia a oscillare secondo il
codice personale di risposta e indica un “sì” o un “no”, oppure
si muove su un grafico contenente varie risposte segnalando
quella giusta. La rabdomanzia, ancora oggi utilizzata talvolta
nelle campagne per trovare l’acqua, è la stessa disciplina, solo
che il nome deriva dall’uso di una forcella a Y (rhábdos in
greco significa “bacchetta”), ricavata solitamente da un ramo
di salice o di nocciolo. Oggi si usa di solito il biotensor, una
bacchetta di metallo costruita appositamente per la radiestesia.
Poiché la radiestesia comporta sempre un margine di errore,
riconducibile a scarsa concentrazione, stanchezza, pregiudizi
personali sull’oggetto della ricerca e via dicendo, abbiamo
affiancato a questa disciplina il metodo dei test kinesiologici,
in modo da avere un riscontro sui risultati ottenuti.
I test di risposta muscolare sono una derivazione della
kinesiologia, disciplina che nasce ufficialmente intorno al
1960 negli USA per opera di un chiropratico, George
Goodheart, anche se conoscenze analoghe erano presenti nelle
antiche culture come quella cinese. Attraverso una serie di test
specifici si studia la resistenza muscolare in relazione agli
organi del corpo umano: poiché a ogni muscolo del corpo è
abbinato un organo, la kinesiologia risale alla condizione
dell’organo valutando la maggiore o minore resistenza del
muscolo a esso collegato. Viene impiegata sia per individuare
squilibri, sia per armonizzare l’organismo. Il test kinesiologico
permette di comunicare con il corpo senza l’interferenza della
mente, così da avere risposte precise. Se correttamente
eseguito è altamente attendibile per stabilire la compatibilità
di un rimedio, un prodotto, una sostanza qualunque con
l’organismo, per ricercare le intolleranze alimentari, per
comprendere addirittura quali cosmetici o gioielli siano più
appropriati alla persona in oggetto e per individuare
disarmonie in varie parti del corpo.

Quadrante dei meridiani

Pendolino e biotensor
Quadrante dei chakra

Il test viene sempre condotto da una persona su un’altra,


non è possibile autotestarsi (o perlomeno è più difficile
eseguire un autotest: tale pratica richiede maggiore sensibilità
e presenta un più ampio margine di errore). Se una coppia di
operatori è affiatata e in armonia, questa metodica può venire
utilizzata anche per scoprire informazioni relative a sostanze
estranee rispetto alle persone che formano la coppia di
operatori. Cioè si può analizzare un prodotto senza che
l’azione o l’efficacia di quest’ultimo siano riferite direttamente
alla persona che si presta a ricevere il test: in tal caso si scivola
nella sensitività, in quanto una delle due persone formanti la
coppia funge da antenna e, rilassandosi, capta la risposta
attraverso un “sesto senso”, quindi visualizza tale risposta
mediante la reazione muscolare; l’altra persona funge da
operatore attivo, il quale pone domande servendosi del
compagno come di un pendolo. Il corpo umano è sensibile
anche alla voce e alle domande così poste: la persona che
svolge la funzione di antenna tiene in mano la boccetta
contenente l’acqua vibrazionale da indagare, mentre l’altra
persona pone la domanda (la boccetta viene anche poggiata
sulle tavole radiestesiche, ad esempio quella delle Unità
Bovis, quella dei chakra principali, dei meridiani e così via) e
chiede al compagno di stringere le dita della mano o di
irrigidire il braccio (secondo il tipo di test adottato). La
reazione muscolare di forza, di tenuta delle dita o di
irrigidimento del braccio (le dita messe ad anello non si
separano, il braccio a 90° non si abbassa) corrisponde alla
risposta affermativa, al “sì”; viceversa, se il muscolo perde
forza e si indebolisce (le dita si aprono, il braccio cede), viene
evidenziata una risposta negativa, corrispondente al “no”. In
questa maniera, padroneggiando la tecnica e armandosi di
pazienza, aiutandosi con tavole e grafici adeguati, è possibile
indagare le proprietà di un’acqua vibrazionale come di
qualsiasi altra sostanza.

Il test kinesiologico delle dita


Il test kinesiologico del braccio
4. Le numerose possibilità di utilizzo

È possibile beneficiare delle acque vibrazionali in vari modi.


Citiamo i principali, ma non escludiamo che possano esisterne
altri. Secondo la nostra esperienza, raramente è opportuno
miscelare insieme acque vibrazionali diverse, poiché la miscela
che si ottiene rappresenta qualcosa di differente rispetto alle
proprietà terapeutiche delle singole acque. Se necessario, è
invece più appropriato assumere 2-3 acque diverse, ciascuna
separatamente e in momenti diversi della giornata, così da
mantenere intatto il potenziale terapeutico di ciascuna di esse;
se tuttavia si intuisce che sia utile miscelarle insieme, si può
procedere in tal senso.

— Assunzione orale

Si tratta del metodo più importante, capace di produrre


effetti profondi e duraturi come nel caso degli altri rimedi
vibrazionali per uso interno (omeopatici o similari): a patto
che l’acqua prescelta sia davvero quella giusta per la persona
in questione. Un dettaglio da non trascurare riguarda la
modalità di assunzione, poiché quest’ultima influenza l’effetto
dell’acqua e produce sfumature diverse nei risultati. Le
diluizioni sono importanti, e ciascuna lavora su livelli diversi.
Al momento di prendere il rimedio la bocca deve essere
pulita, esente da odori o sapori forti: quindi si consiglia di non
assumere contemporaneamente cibo, caffè, liquori, caramelle,
aromi di vario tipo (neanche l’aroma particolarmente forte di
un dentifricio). Non è necessario seguire una dieta specifica o
eliminare certi alimenti, basta non assumerli
contemporaneamente al rimedio per non pregiudicare
l’efficacia di quest’ultimo a causa di vibrazioni “anomale”
presenti nell’ambiente della bocca. Per esempio, se si è
appena mangiata una caramella alla menta, conviene
sciacquarsi bene la bocca e aspettare 10-15 minuti prima di
prendere l’acqua vibrazionale.
Come già specificato nel capitolo 2 si ricordi infine di
conservare i rimedi, qualunque essi siano (acque vibrazionali,
rimedi floreali, prodotti omeopatici o fitoterapici), lontano da
campi elettromagnetici.
Vediamo adesso le varie modalità di assunzione orale.

1 . Assunzione dell’acqua pura, non diluita. Si intende


l’acqua così come sgorga dal luogo specifico o secondo come
è stata realizzata. In questo caso l’azione terapeutica avviene
più propriamente su casi acuti, su squilibri legati al momento,
che si verificano a livello superficiale e non investono strati
profondi della personalità o del corpo fisico. Si assume
solitamente almeno mezzo contagocce di rimedio 3-4 volte al
giorno, o anche più frequentemente, fintanto che non si nota
l’attenuazione dei sintomi. In presenza di un disturbo acuto
che si sta manifestando da poco tempo (qualche ora),
l’assunzione del rimedio avviene ogni 10 minuti circa, in
modo da ottenere effetti evidenti al più presto possibile.
Mezzo contagocce di acqua è necessario come quantità
minima per bagnare bene la bocca e trasmettere
l’informazione: è anche buona norma trattenere in bocca il
liquido per alcuni secondi prima di deglutirlo.

2. Diluizione in un flaconcino di vetro scuro. Si utilizzano


flaconcini da 30, 50 o 100 ml, provvisti di contagocce. Alcune
gocce dell’acqua vibrazionale vengono stillate dentro uno di
questi flaconcini pieno di acqua di buona qualità (come la
Humana Amorosa, o le altre indicate nel capitolo 5); si agita
bene e si può cominciare l’assunzione. Il flaconcino così
preparato non deve essere collocato sul decagono regolare,
perché altrimenti si otterrebbe un potenziamento della
soluzione, che non corrisponderebbe più alla diluizione
voluta. Generalmente le diluizioni che escono più spesso,
individuate mediante i test kinesiologici eseguiti sulle persone
interessate, sono quelle nel flaconcino da 30 ml: le diluizioni
su 50 ml e 100 ml sono meno frequenti. Il numero delle gocce
di acqua vibrazionale da stillare nel flaconcino dovrebbe
essere testato caso per caso: tuttavia, nella maggioranza delle
situazioni, il numero di gocce va da 4 a 10 per tutte e tre le
tipologie di diluizione.
Il flaconcino preparato con questo sistema lavora su squilibri
che si collocano in una dimensione intermedia tra il caso
acuto e il caso cronico.

3 . Diluizione in un bicchiere. La procedura è analoga a


quella descritta sopra per il flaconcino: in un normale
bicchiere da cucina, di vetro, pieno di acqua di buona qualità,
si stillano 4-10 gocce dell’acqua vibrazionale prescelta, e si
sorseggia il liquido in 5-6 volte tenendo ogni sorsata un po’ in
bocca prima di inghiottirla. Di solito si assumono 2-3 bicchieri
al giorno, in momenti diversi della giornata. Questa modalità
agisce prevalentemente su casi cronici, o su situazioni da
tempo irrisolte che, pur non essendosi cronicizzate del tutto, si
stanno radicando nel corpo fisico e danno origine a sintomi
specifici. Il metodo del bicchiere si colloca a metà strada tra la
diluizione nel flaconcino e quella nella bottiglia, nel senso
che agisce su casi più profondi rispetto al flaconcino, ma meno
radicati rispetto alla bottiglia.

4 . Diluizione in bottiglie di varia capacità. È preferibile


ricorrere a bottiglie di vetro, poiché come sappiamo i
contenitori di plastica abbassano la qualità energetica di ciò
che vi viene conservato. Nella maggioranza dei casi si usa la
classica bottiglia di acqua Humana Amorosa, della capacità di
un litro, venduta in farmacia: si stilla nella bottiglia il numero
di gocce di acqua vibrazionale messo in luce dai test, oppure si
ricorre a un numero di gocce compreso tra 4 e 16, meno gocce
si mettono e più si agisce su problemi cronici, di vecchia data,
profondi e radicati. In rare occasioni potrebbe essere
necessario ricorrere a bottiglie da mezzo litro o da un litro e
mezzo, e poiché difficilmente si trovano in commercio
bottiglie di vetro di tali capacità, si utilizzeranno quelle di
plastica, avendo però cura di riempirle di acqua Humana
Amorosa o di altra acqua equivalente. Secondo la quantità di
acqua contenuta nella bottiglia, la diluizione lavora su livelli
energetici differenti. In ogni caso, il metodo della bottiglia è il
più adatto per cominciare la terapia riguardo a situazioni
vecchie: dopo qualche tempo, mano a mano che la persona si
riequilibra, si passa a diluizioni in minori quantità di acqua
(bicchiere, flaconcino), fino a sperimentare l’assunzione
dell’acqua vibrazionale pura. Ciò perché, migliorando la
situazione problematica per effetto del rimedio, la persona
viene riportata indietro verso la fase iniziale dello squilibrio.
Utilizzando la bottiglia si assumono 2-3 bicchieri di miscela
al giorno, sorseggiando ciascun bicchiere a più riprese come
indicato sopra per il metodo del bicchiere. Non è necessario
esaurire l’intera bottiglia in giornata: essa può durare alcuni
giorni, una volta consumata si riprepara la diluizione e si
prosegue.

— Applicazione locale su zone del corpo

Nel caso di disturbi che riguardano aree corporee le acque


possono essere applicate direttamente sull’area interessata.
Nella scheda descrittiva di ciascuna acqua vengono indicati,
alla voce Utilizzi particolari, i trattamenti più appropriati, per
esempio per problemi dermatologici, dolori muscolari e così
via. Di solito si ricorre all’acqua pura, non diluita,
nebulizzandola o spandendola a gocce; ma si possono
realizzare anche impacchi.
Per l’impacco conviene stillare 10-12 gocce di rimedio in
circa 50 ml di acqua di buona qualità a temperatura ambiente,
in una ciotolina di vetro; quindi si bagna nella miscela una
garza di cotone o un batuffolo di ovatta e si applica sulla zona
da trattare, tenendo in posizione per almeno 15-20 minuti. Si
può quindi proseguire preparando un nuovo impacco, così da
trattare la zona interessata 3-4 volte al giorno, in maniera
consecutiva o in momenti diversi. Il tipo e la durata del
trattamento dipendono dalle caratteristiche del disturbo: nei
casi acuti è meglio effettuare applicazioni brevi e ripetute
molto frequentemente (anche 7-8 volte al giorno o più), nei
casi cronici si procede lentamente e di solito sono sufficienti 2
applicazioni al giorno, per un lungo periodo.
Un altro sistema prevede di utilizzare argilla ventilata,
acquistabile in farmacia ed erboristeria, soprattutto quando
bisogna “asciugare, assorbire, drenare” le tossine (eruzioni
cutanee, gonfiori, traumi e simili). Si prepara un impasto in
quantità necessaria a coprire tutta la zona da trattare, unendo
una sufficiente quantità di acqua vibrazionale pura all’argilla
in una ciotolina di vetro e mescolando con un cucchiaio o con
un bastoncino di vetro, plastica, legno, ceramica (non
utilizzare strumenti di metallo: meglio di tutto è il vetro, ad
esempio una pipetta contagocce). L’impasto deve essere fluido
ma non troppo liquido; lo si stende sull’area interessata e lo si
lascia asciugare, quindi lo si rimuove con acqua o con una
spugnetta bagnata. Eventualmente si prosegue con altre
applicazioni in maniera analoga a quanto detto per gli
impacchi.
In aggiunta a questi metodi possiamo sperimentarne altri,
tenendo presente che non si possono usare oli vegetali poiché
l’acqua non si miscela con l’olio. Le creme base neutre, cioè
prive di principi attivi, potrebbero risultare utili come veicolo,
ma l’acqua vibrazionale applicata direttamente o in impacco
dà risultati migliori. Un vettore che funziona bene è il gel
elettroconduttivo per apparecchiature di analisi medica
(ecografie e simili): a base acquosa, ipoallergenico e
idrosolubile, si compra in farmacia a prezzo modico ed è il
vettore ideale per i rimedi vibrazionali (oltre che per le acque
lo consigliamo per diluire gli oli essenziali, i fiori, le essenze
di cristalli, i prodotti omeopatici).

— Collirio

Generalmente si può utilizzare l’acqua vibrazionale pura,


oppure si crea una diluizione stillandone 2 gocce in 10 ml di
soluzione fisiologica (sodio cloruro 0,9 %, reperibile in
farmacia). Il collirio verrà applicato 2-3 volte al giorno, o
anche più frequentemente, fino alla risoluzione dei disturbi.
Naturalmente si tenga presente che non sempre il solo collirio
è in grado di curare completamente una patologia: potrebbero
essere necessarie altre terapie, diverse dalle acque vibrazionali,
o l’assunzione orale dell’acqua in questione.

— Sciacqui e gargarismi, instillazioni nelle orecchie e nel


naso

Alcune acque che agiscono su disturbi di denti, gengive,


gola, vie respiratorie e orecchie si prestano a questi interventi,
come specificato nelle schede descrittive. Si utilizza l’acqua
vibrazionale pura nei casi acuti, una diluizione nei disturbi
cronici. Se lo squilibrio è in fase acuta si ripete il trattamento
4-5 volte al giorno; se lo squilibrio è cronico si aggiungono a
un bicchiere d’acqua di buona qualità (o a circa 50 ml di
acqua veicolante) 10-12 gocce del rimedio necessario e si
effettuano le applicazioni 2 volte al giorno.

— Lavaggi e clisteri

I lavaggi e i clisteri si fanno con modalità analoghe al punto


precedente. La quantità di gocce per la diluizione è la stessa
indicata sopra: circa 10-12 gocce di rimedio in 50 ml di acqua
di buona qualità.

— Bagni, pediluvi e maniluvi

Talvolta, anche allo scopo di rafforzare l’effetto dell’acqua


vibrazionale assunta per bocca, può essere utile ricorrere a
questi metodi.
Per il bagno in vasca si prepara uno strato di acqua di 2-3
centimetri e si stillano, lungo tutta la lunghezza della vasca,
30-40 gocce dell’acqua vibrazionale scelta; quindi si mescola
bene lo strato di acqua con movimenti rotatori della mano in
senso orario, per permettere all’informazione energetica di
diffondersi. Si aggiunge altra acqua e si stillano ancora 30-40
gocce di rimedio, mescolando come detto prima; si finisce di
riempire la vasca e si mescola per l’ultima volta. A questo
punto ci si immerge e ci si rilassa, aspettando almeno 10-15
minuti prima di utilizzare saponi o bagnoschiuma.
Per il pediluvio e il maniluvio si procede in maniera analoga
al bagno, ma è sufficiente un numero minore di gocce di acqua
vibrazionale, dato che la quantità di acqua veicolante è
ridotta: possono bastare 10-15 gocce da aggiungere al bidè, al
lavandino o a una bacinella, in 2 volte (quindi un totale di 20-
30 gocce), sempre mescolando bene con movimenti rotatori
della mano in senso orario.
Bagni, pediluvi e maniluvi non esplicano di solito effetti
profondi, quindi devono essere considerati dei coadiuvanti.

— Applicazione sui meridiani

I meridiani principali della medicina tradizionale cinese (e il


meridiano straordinario Du Mai per quanto riguarda alcune
acque) possono essere trattati con le acque vibrazionali: per
ognuna di esse abbiamo infatti segnalato, nella scheda relativa,
i meridiani su cui agisce. Non è detto che ciascuna acqua
lavori esclusivamente sui meridiani indicati; tuttavia quelli che
citiamo caso per caso sono i più appropriati nella maggioranza
delle persone. Il meridiano da trattare non deve essere inteso
come insieme di punti di agopuntura, cioè in linea generale
non si applica l’acqua vibrazionale sui punti specifici di quel
meridiano, a meno che l’operatore non sia in grado di testare
se il rimedio va bene per quell’agopunto. Più frequentemente
si eseguono massaggi, spugnature e digitopressioni con l’acqua
appropriata lungo tutto il percorso del meridiano, in modo da
stimolare il fluire dell’energia.
Di solito per questo tipo di trattamento si utilizza sempre
l’acqua vibrazionale pura, non diluita: ad esempio è possibile
bagnare un garza, un piccolo pezzo di cotone, un batuffolo di
ovatta o una spugna naturale (non sintetica) con il rimedio
prescelto ed effettuare massaggi e pressioni sulla pelle
seguendo l’andamento del meridiano che si intende stimolare.
Oppure si stillano gocce di acqua vibrazionale in più volte e si
esegue la digitopressione trattando l’intero meridiano.

— Armonizzazione dei chakra e dell’aura

È questo un interessante campo di impiego delle acque


vibrazionali, soprattutto per coloro che si occupano di
pranoterapia, reiki, cromoterapia, aromaterapia sottile e altre
discipline mirate a influenzare il campo energetico individuale.
Come abbiamo già affermato nel capitolo 2, non è
necessario applicare l’acqua vibrazionale a distanza dal corpo
fisico per intervenire sui livelli superiori di un chakra, poiché
l’informazione raggiunge da sola il distretto energetico che
deve essere armonizzato. Per trattare i chakra si procede con
due sistemi, anche in maniera contemporanea nel caso di
sedute di rilassamento condotte a questo scopo.
La persona si stende e l’operatore le applica sul corpo, nel
punto corrispondente al chakra da trattare, un dischetto di
ovatta con 7-8 gocce dell’acqua vibrazionale appropriata per
quel chakra: è importante posizionare il dischetto quanto più
precisamente possibile sul punto in cui il chakra in questione
si collega al corpo fisico; e naturalmente si dovrebbe essere
sicuri che l’acqua vibrazionale scelta per armonizzare quel
centro energetico sia davvero la più indicata. Per intervenire
sui chakra situati sulla parte posteriore del corpo bisogna che
la persona si stenda sul ventre, e i dischetti di ovatta verranno
collocati sui punti corrispondenti. Non è necessario spogliarsi:
i dischetti si applicano sui vestiti, anche se è bene evitare i
tessuti sintetici e le cerniere lampo (soprattutto se queste
ultime se si trovano sulla linea mediana del corpo), perché
potrebbero creare interferenze. Durante la seduta di
rilassamento l’operatore può ricorrere alla pranoterapia, al
reiki o ad altre tecniche che lavorano sul campo energetico, in
maniera da potenziare l’effetto delle acque vibrazionali.
Inoltre è possibile preparare varie boccette spray contenenti le
acque adatte al soggetto, e spruzzare ciascun rimedio sul
chakra relativo, più volte durante la seduta, anche a distanza
dal corpo fisico allo scopo di raggiungere direttamente i livelli
superiori di quel centro energetico. Questo secondo sistema
della nebulizzazione può essere impiegato per effettuare
autotrattamenti, più volte durante la giornata.
Per trattare le zone dell’aura non comprese in un
determinato chakra bisogna nebulizzare varie volte, anche per
qualche settimana, l’acqua in questione sul punto preciso
dell’aura dove si vuole intervenire.
Riguardo ai chakra maggiormente interessati dall’azione di
ciascuna acqua e segnalati nella relativa scheda, bisogna
specificare che, come avviene per i meridiani, l’azione di
un’acqua vibrazionale potrebbe estendersi anche ad altri
chakra oltre quelli che indichiamo; tuttavia i centri energetici
elencati volta per volta sono quelli più probabili.

— Purificazione degli ambienti

La purificazione degli ambienti si effettua solitamente in


quattro modi diversi, sempre utilizzando acqua vibrazionale
pura, non diluita.
Il primo sistema consiste nel procurarsi un nebulizzatore di
vetro (è sempre meglio non utilizzare contenitori di plastica),
cioè un flaconcino con tappo spray come quelli da profumi, o
gli appositi flaconcini di vetro scuro venduti in farmacia. Per
prima cosa si riempie la boccetta in questione dell’acqua più
indicata per il tipo di purificazione da effettuare, oppure si
riproduce l’acqua necessaria direttamente dentro a questa
boccetta spray (vedi capitolo 5); quindi si spruzza l’acqua
nell’ambiente varie volte, cercando di diffonderla nell’aria
accuratamente, coprendo per quanto possibile le varie zone
del luogo.
Il secondo metodo prevede di nebulizzare l’acqua su tutti gli
oggetti, i mobili e gli arredi contenuti nell’ambiente, in modo
da intervenire anche su ciò che occupa il luogo da ripulire.
La terza possibilità è quella di collocare 4 ciotoline piene
dell’acqua vibrazionale adeguata nei 4 angoli dell’ambiente,
una ciotolina in ciascun angolo, lasciando evaporare l’acqua
in maniera naturale. Quando la ciotolina è vuota, o quasi, si
riaggiunge altra acqua e si prosegue. Non è necessario mettere
una grande quantità di acqua, può bastare anche un recipiente
della capacità di 10 ml: l’importante è che la ciotolina o il
recipiente sia di vetro, e bisogna riempirlo nuovamente di
acqua vibrazionale non diluita via via che questa evapora. Se i
4 angoli dell’ambiente non sono facilmente raggiungibili per
la presenza di mobili o di altri impedimenti, può essere
sufficiente posizionare una ciotola più grande al centro della
stanza, e procedere come detto sopra. Riguardo a questa
ciotola, basta riempirla con circa 50 ml di acqua vibrazionale
pura.
Infine si può ricorrere a una piccola fontana da ambienti, di
quelle elettriche con una pompa automatica per il riciclo
continuo dell’acqua: tali fontane sono reperibili nei negozi di
arredamento o di oggettistica (specialmente quelli dedicati ad
argomenti come il feng shui), su Internet e altrove. La fontana
che fa scorrere continuamente acqua vibrazionale rappresenta
probabilmente il metodo più incisivo.
È opportuno continuare la purificazione per diversi giorni, o
anche per settimane: i risultati migliori si ottengono se si
adopera più di un sistema contemporaneamente. Tutto
dipende dalle caratteristiche del luogo da purificare, dalla sua
ampiezza e dall’intensità delle vibrazioni negative lì presenti.

Le acque vibrazionali nei trattamenti di riflessologia plantare

la riflessologia plantare è un interessante campo di studio per quanto


riguarda le acque vibrazionali: infatti attraverso l’applicazione delle
acque appropriate sui punti riflessi dei piedi (e volendo anche delle
mani) si potenzia l’efficacia terapeutica del massaggio zonale. Per
ciascun soggetto sarebbe opportuno testare l’acqua o le acque migliori
da spruzzare varie volte su tutta la superficie dei piedi durante il
massaggio: come sappiamo ogni persona è un caso a sè e risuona con
certe frequenze piuttosto che con altre. in ogni modo un riflessologo
esperto, leggendo le schede descrittive dei rimedi, saprà intuire quali
acque sperimentare in ogni circostanza anche senza ricorrere ai test
radiestesici o kinesiologici.

L’eventualità dell’aggravamento terapeutico

Quando si assumono rimedi vibrazionali come le acque, le essenze


floreali e di cristalli, i prodotti omeopatici, è bene essere preparati
all’eventualità del cosiddetto “aggravamento terapeutico”. Nei giorni
successivi all’inizio della cura certi soggetti possono risentire di una
riacutizzazione dei sintomi e delle problematiche di cui soffrono: tale
apparente aggravamento non deve spaventare, ma anzi va interpretato
come un segnale positivo della reazione dell’organismo alla terapia.
Esso indica che sul piano sottile, a cui fa riscontro sul piano fisico la
malattia, si stanno armonizzando le vibrazioni alterate ed è in corso sia
un drenaggio delle tossine accumulate sia una stimolazione delle
capacità di autoguarigione: è come se l’organismo fosse spinto ad
accelerare la patologia di cui soffre in modo da liberarsene
completamente.
Se, dunque, dopo qualche giorno che si sta assumendo un’acqua
vibrazionale, si prova una sensazione di malessere generalizzato o si
presenta un peggioramento dei sintomi, possiamo essere sicuri che il
rimedio ha cominciato a entrare in azione. Di solito è consigliabile
sforzarsi di continuare l’assunzione dell’acqua in questione, in quanto
l’apparente peggioramento è destinato a scomparire, di norma, nel giro
di pochi giorni. Se tuttavia il malessere fosse troppo accentuato e non
si avesse la volontà di sopportarlo, si può diminuire la normale
frequenza di assunzione giornaliera, per poi riportarla a pieno regime
quando ci si sente meglio; oppure si sospende completamente
l’assunzione del rimedio per un giorno o due, in modo da concedere
all’organismo il tempo necessario per intraprendere il cambiamento
verso cui l’acqua vibrazionale lo sta stimolando.
In ogni modo, durante l’aggravamento terapeutico, si dovrà più che
altro cercare di accettare il fenomeno con una disposizione mentale
serena, dedicando maggior tempo al riposo ed evitando di ostacolare
il processo in corso.
L’aggravamento terapeutico, chiamato anche “crisi di guarigione”, può
manifestarsi con uno o più dei sintomi seguenti, ma se lo stato
generale di salute del soggetto è tendenzialmente buono, i sintomi
saranno deboli: sensazione generale di stanchezza; dolori vari,
indolenzimento muscolare; febbre leggera; aumento della sudorazione;
eruzioni cutanee; odori corporei insoliti; temporanea diminuzione del
desiderio e dell’energia sessuale; irregolarità mestruali; sintomi
emotivi come irritabilità, rabbia, tristezza, ansia, paura; problemi di
stomaco; diarrea o altri squilibri intestinali; disturbi momentanei del
sonno, incubi, sogni agitati.
5. Modalità di riproduzione delle acque e di altri
rimedi

Le acque vibrazionali e i rimedi energetici in genere possono


essere riprodotti perfettamente facendo ricorso al metodo che
qui spieghiamo. Ciò significa che se siamo in possesso di un
rimedio vibrazionale, è possibile ottenere un duplicato di esso
esattamente corrispondente all’originale trasferendo
nell’acqua l’informazione sottile trasmessa dal rimedio in
questione. Il rimedio così ottenuto si conserva a tempo
indeterminato senza bisogno di aggiungere alcol o altri
conservanti, e mantiene inalterata la propria efficacia
terapeutica, purché non venga disturbato da campi
elettromagnetici o da altre forme di energia. Per tale ragione è
sconsigliato riporre in frigorifero i rimedi vibrazionali, anche
durante la stagione calda: il calore dell’ambiente non è in
grado di corrompere un rimedio energetico che sia tale, mentre
il frigorifero, apparecchiatura in cui passa corrente elettrica, ne
altera l’informazione sottile.
Per riprodurre perfettamente un’acqua vibrazionale è
necessario aggiungere a un’acqua di buona qualità (detta
“acqua veicolante”) almeno 6 gocce dell’acqua vibrazionale
ogni 10 ml di acqua veicolante. Se si aggiungono meno di 6
gocce ogni 10 ml si riproduce sì l’acqua vibrazionale di
partenza, ma con un’intensità energetica minore rispetto
all’originale: in pratica, si ottiene una diluizione. Lo stesso
discorso vale per la riproduzione di molti rimedi vibrazionali,
come ad esempio i rimedi omeopatici di qualunque tipo, le
essenze floreali e quelle ricavate dai cristalli. In ogni caso
conviene sempre testare (tramite radiestesia e test
kinesiologici) se quel particolare rimedio è perfettamente
riproducibile con il sistema qui segnalato. Non sono ad
esempio duplicabili in questo modo le tinture madri
fitoterapiche, i gemmoderivati, i rimedi ayurvedici e molti altri
prodotti che contengono molecole di piante o minerali, o che
sono stati realizzati attraverso procedimenti chimici o
alchemici.
Come acqua veicolante si consiglia di utilizzare l’acqua
Humana Amorosa reperibile in farmacia; altre acque che
possono andare bene sono la Lauretana, la Lete, la Panna e
la Sangemini, tutte e quattro rigorosamente in bottiglia di
vetro. Conviene evitare acque veicolanti di cui non si è sicuri,
seppur contenute in bottiglie di vetro: le cinque suggerite
sopra sono state testate appositamente per questo scopo.
Naturalmente l’acqua del rubinetto non è consigliabile: se si
usa un’acqua veicolante di basso livello energetico non si
ottiene un duplicato di acqua vibrazionale fedele al 100%
all’originale.
Il decagono regolare

Una volta che si è in possesso dell’acqua veicolante


appropriata, ecco come procedere.

— In un flaconcino da 30 ml: riempire quasi del tutto il


flaconcino di acqua Humana Amorosa, quindi aggiungere
come minimo 18 gocce dell’acqua che si intende
riprodurre.

— In un flaconcino da 50 ml: riempire quasi del tutto il


flaconcino di acqua Humana Amorosa, quindi aggiungere
come minimo 30 gocce dell’acqua che si intende
riprodurre.

— In un flaconcino da 100 ml: riempire quasi del tutto il


flaconcino di acqua Humana Amorosa, quindi aggiungere
come minimo 60 gocce dell’acqua che si intende
riprodurre.
Se il contagocce utilizzato per stillare le gocce del rimedio
che vogliamo riprodurre è molto piccolo, bisogna raddoppiare
o triplicare il numero di gocce da aggiungere all’acqua
veicolante. Pensiamo ad esempio ai flaconcini da 10 ml
contenenti i rimedi floreali, di Bach o di altro tipo,
comunemente venduti: la goccia che esce da quel contagocce è
piccolissima, quindi in 30 ml di acqua veicolante conviene
stillare 36-54 gocce del rimedio originale, e comportarsi in
maniera proporzionale se si riproduce il rimedio in 50 o in
100 ml. La goccia alla quale ci riferiamo indicando le quantità
minime di cui sopra (18-30-60) è quella che esce dalla pipetta
di un normale flaconcino di vetro scuro da 30 ml venduto in
farmacia.
Una volta stillate le gocce in numero sufficiente è necessario
agitare bene il flaconcino per diverse volte ed etichettarlo con
il nome dell’acqua riprodotta (o del rimedio vibrazionale). Il
flaconcino così ottenuto deve essere collocato per almeno 8
ore consecutive al centro del decagono regolare, in un luogo
tranquillo lontano da campi elettromagnetici (cellulari,
elettrodomestici, computer, prese e spine della corrente,
lampade elettriche: almeno 1-2 metri di distanza). Bisogna
inoltre evitare che il decagono con sopra il rimedio in corso di
riproduzione si trovi nelle vicinanze di altre forme di energia
che potrebbero alterare il procedimento: ad esempio, cristalli
(cioè minerali), boccette contenenti rimedi vibrazionali di
vario tipo, piastrine vitalizzanti, strumenti musicali i quali
vengano suonati a breve distanza (come le campane tibetane),
e così via. Il decagono può essere conservato dentro una busta
di plastica trasparente (come quelle in cui si inseriscono i fogli
A4) e il flaconcino collocato sopra la plastica. Trascorso il
tempo necessario, si toglie il flaconcino dal decagono ed è
possibile utilizzare l’acqua.
Abbiamo già accennato che il decagono regolare emana
un’onda di forma capace di potenziare la sostanza che viene
messa al suo interno: non trasforma tale sostanza in qualche
altra cosa, ma semplicemente ne innalza il livello energetico
caratteristico. Quindi questa figura geometrica è di aiuto per
far sì che l’acqua riprodotta diventi identica all’originale; ma
essa può essere utilizzata anche per potenziare i cibi e le
medicine o i rimedi di qualunque tipo, semplicemente
collocandoli nel centro e lasciandoveli per un tempo minimo
di 8 ore consecutive.
Il decagono deve essere sufficientemente grande, almeno
della dimensione di un foglio A4, ma volendo anche più
grande, poiché una figura piccola possiede minore potenza. È
poi importante che il disegno sia ben tracciato, senza
irregolarità, attenuazioni d’intensità o sbavature. Il decagono
deve sempre essere di colore nero, stampato su carta o
cartoncino bianchi, senza ombreggiature, righe, puntini o altro
che possano creare interferenze. Potete utilizzare la figura
riportata nella pagina 44, ingrandendola mediante una
fotocopia di alta qualità.
Si possono collocare sul decagono più boccette (un massimo
di 4-5, anche secondo le dimensioni delle boccette e del
decagono), avendo cura di posizionarle tutte nella zona
centrale, cioè lasciando un buon margine di spazio tra il
perimetro del decagono e le boccette stesse. Inoltre bisogna
avere cura di sistemare i flaconcini in maniera armonica e
geometrica, più o meno alla stessa distanza l’uno dall’altro,
evitando di dare l’impressione di qualcosa di sgraziato.
6. Schede descrittive di 50 acque vibrazionali

Le 50 acque studiate sono quelle che siamo riusciti a


reperire in mesi di impegno, sia acquistandole, sia
procurandocele personalmente nei luoghi di origine o
ricevendole da persone che le possedevano. Due di queste
sono state prodotte da noi, come si può leggere più avanti; le
altre 48 sgorgano naturalmente in siti di vario tipo. Certamente
ne esistono moltissime altre, in Italia come all’estero, per non
parlare poi della possibilità di crearle personalmente
ricorrendo a svariati sistemi.
L’analisi delle acque che qui presentiamo rappresenta un
punto di partenza verso un viaggio aperto, che potrà essere
ampliato e completato da chiunque abbia interesse in questo
tipo di ricerca.

Per ciascuna acqua, oltre alla descrizione delle proprietà


terapeutiche, suddivise in emotive e mentali e in fisiche,
diamo altre informazioni, come specificato sotto. Quando
esistono, vengono segnalati anche gli utilizzi particolari.

Energia prevalente: si riferisce alla concezione cinese


secondo la quale ogni cosa ha una prevalenza di energia
maschile (yang) oppure femminile (yin).

Unità Bovis: valore di irradiazione energetica secondo il


biometro di Alfred Bovis (vedi capitolo 2).
Livello dell’aura: livello del campo energetico umano,
secondo la concezione dei 7 livelli ripresa anche da Barbara
Brennan, su cui l’acqua agisce (vedi capitolo 2).

Chakra: i chakra principali interessati dall’azione


dell’acqua.
Meridiani principali MTC: i meridiani principali della
medicina tradizionale cinese sui quali si esplica
particolarmente l’effetto dell’acqua.

Analogia con i fiori di Bach: similitudine delle proprietà


dell’acqua con i rimedi floreali creati da Edward Bach.

Le acque vibrazionali aromatiche

È possibile creare rimedi personalizzati unendo insieme acque


vibrazionali e oli essenziali. anche in questo campo c’è da sbizzarrirsi,
in quanto gli oli essenziali disponibili sul mercato sono numerosi, e le
acque vibrazionali possono essere reperite o scoperte più o meno
facilmente. all’informazione trasmessa dall’acqua si aggiunge quella
dell’olio essenziale, in modo da ottenere una frequenza terapeutica
che non agisce come la semplice somma delle proprietà dei due
ingredienti di partenza, ma che comunque si avvicina a essi.
ovviamente sarebbe poi necessario saper appurare quali indicazioni
terapeutiche possiede il nuovo rimedio così creato.
In un flaconcino di vetro scuro da 30 ml, pulito e con tappo
provvisto di contagocce, si stillano 10-12 gocce di alcol alimentare a
90° (utilizzato comunemente per preparare liquori e reperibile nei
supermercati), quindi 12-15 gocce dell’olio essenziale prescelto; si
agita bene, si riempie il flaconcino con l’acqua vibrazionale desiderata
(pura e al 100% di potenza, cioè non una diluizione), si agita ancora e
il rimedio è pronto. la miscela può essere presa per bocca (a gocce,
senza eccedere e con cautela), applicata localmente, nebulizzata
sull’aura e sui chakra.

Come oli essenziali si consigliano quelli con il marchio Primavera,


prodotti dalla ditta Flora di lorenzana, Pisa (<www.florapisa.it>). Si
tratta infatti di essenze aromatiche di alta qualità e per uso alimentare;
il catalogo comprende più di 150 oli diversi.

1. Acqua Alfashol

Scoperta da Fabio Nocentini e Federico Jeantet nell’ottobre


2009 a Firenze, utilizzando le consuete tecniche di radiestesia
e test kinesiologici. Abbiamo analizzato la cartina topografica
della città domandando se esistesse un’acqua vibrazionale,
con proprietà diverse rispetto alle acque già in nostro
possesso, e se quest’acqua fosse facilmente reperibile:
ottenendo risposta affermativa, abbiamo proseguito a testare le
varie zone di Firenze finché è risultato il giardino di un
palazzo nei pressi di piazza Indipendenza. Ci siamo recati sul
posto e abbiamo notato in un angolo del giardino un tubo di
gomma, di quelli da irrigazione, infilato direttamente nel
terreno: il tubo attingeva a una vena d’acqua sotterranea, e i
test hanno riconfermato che si trattava dell’acqua in
questione.
Secondo le nostre indagini si tratta di un’acqua legata a
rituali di massoneria, effettuati seguendo il rito francese: nelle
vicinanze della vena d’acqua c’è un ambiente (all’interno di
un palazzo) dove si tengono tuttora questi rituali, e l’acqua
sotterranea ne rimane influenzata in maniera positiva. Il nome
“Alfashol” è stato ricavato tramite radiestesia e test
kinesiologici utilizzando una tavola con le lettere
dell’alfabeto: alfa è la prima lettera dell’alfabeto greco, sho è
una lettera del medesimo alfabeto aggiunta in tempi successivi
per tradurre dalla lingua battriana, la l finale è solamente
eufonica, cioè serve a migliorare il suono della parola. Il
battriano era una lingua iranica nord-orientale, parlata nella
regione della Battria in Asia Centrale (Afghanistan
settentrionale) probabilmente prima dell’invasione di
Alessandro Magno nel 323 a.C. circa. Poiché alfa si riferisce
simbolicamente all’inizio e sho a qualcosa di antico,
quest’acqua ha la capacità di portare qualcosa di nuovo nelle
cose antiche, cioè un rinnovamento pur mantenendosi
nell’ambito della tradizione.

Energia prevalente: yang

Unità Bovis: circa 41.000

Livello dell’aura: 5°, corpo eterico matrice

Chakra: 5° e 6°

Meridiani principali MTC: intestino crasso e vescica


urinaria
Analogia con i fiori di Bach: Pine, Wild Rose e Willow
Indicazioni emotive e mentali. Tendenza alla frustrazione a
causa di delusioni, desideri insoddisfatti, speranze inappagate.
Persone soggette a forme di tristezza: queste ultime possono
derivare anche da problemi di lavoro (i soggetti sensibili
all’acqua Alfashol hanno difficoltà a vedere cose positive nel
loro futuro e quindi si sentono rallentati nell’andare avanti).
Sensi di colpa, apatia, inclinazione a lamentarsi. Difficoltà di
comunicazione. Scarsa forza vitale, scarsa vivacità negli
atteggiamenti. L’acqua in questione stimola una diversa
visione delle situazioni e dà nuovi impulsi nell’interazione con
gli altri; è di aiuto a coloro che non sanno esprimere le proprie
potenzialità.

Indicazioni fisiche. Problemi ossei, dello scheletro,


soprattutto legati a un’insufficiente assimilazione del calcio
(ad esempio: osteoporosi). Disturbi dell’apparato genitale
maschile (orchite, patologie della prostata, scarsa produzione
di sperma). Patologie renali (renella). Difficoltà respiratorie,
soprattutto bronchite e laringite. Infiammazioni di ureteri e
vescica urinaria. Squilibri dell’ipofisi.

Utilizzi particolari. Per la purificazione degli ambienti, in


particolare in luoghi tristi, lugubri, anche dove è appena morto
qualcuno: è un’acqua che porta luce e rinnovamento.
Applicazione locale sull’apparato genitale maschile per i
disturbi indicati sopra.

Pagine Internet: <www.fabionocentini.it>, <www.benu-


olistica.com>

2. Acqua di Banneux

Banneux è un piccolo villaggio delle Ardenne, in Belgio,


distante poco più di 20 chilometri dalla città di Liegi. È sede
di un santuario mariano dove sgorga l’acqua omonima. La
Madonna di Banneux, detta “Vergine dei Poveri”, sarebbe
apparsa varie volte, a partire dal 15 gennaio 1933, a una
bambina di circa 12 anni, Mariette Beco.

Energia prevalente: yin

Unità Bovis: circa 15.000

Livello dell’aura: 2°, corpo emotivo

Chakra: 2° e 4°
Meridiani principali MTC: intestino tenue e stomaco

Analogia con i fiori di Bach: Olive e Rock Water

Indicazioni emotive e mentali. È adatta a persone che non


vogliono accettare e integrare qualcosa, come ad esempio
un’esperienza di vita: pertanto tali soggetti si chiudono a ciò
che arriva dall’esterno esprimendo un rifiuto. L’acqua di
Banneux aiuta ad accogliere serenamente le circostanze
sgradevoli e a sorridere di più. Aumenta il livello di sensibilità
affettiva e attenua i sentimenti di odio; agisce su persone
affettivamente bloccate, che hanno il cuore chiuso a causa di
esperienze sfortunate, di traumi subiti in passato (traumi fisici
ed emotivo-psicologici). Indicata nel caso di forti paure ad
affrontare persone, situazioni, esperienze.

Indicazioni fisiche. Agisce in alcuni disturbi dello stomaco e


negli squilibri dell’assimilazione degli alimenti.

Pagine Internet: <www.banneux-nd.be>

3. Acqua di Boa Vontade

Il Templo da Boa Vontade si trova a Brasilia, capitale del


Brasile: significa “Tempio della Buona Volontà” ed è stato
fondato e inaugurato nel 1989 da José de Paiva Netto.
Quest’ultimo è uno scrittore, giornalista, compositore e poeta
originario di Rio de Janeiro, il quale ha creato il Templo come
punto di riferimento ecumenico allo scopo di favorire la
comunione tra l’Umanità della Terra e l’Umanità del Cielo:
per questo è conosciuto anche come “Tempio degli Spiriti
Luminosi o delle Anime Benedette”. All’interno del tempio
sono presenti varie sale per meditazione, lavori energetici e
spirituali, riunioni e lezioni. È presente anche una sorgente
dalla quale proviene l’acqua in oggetto.

Energia prevalente: yin

Unità Bovis: circa 39.000

Livello dell’aura: 4°, corpo astrale

Chakra: 6° e 7°

Meridiani principali MTC: fegato, cuore e triplice


riscaldatore

Analogia con i fiori di Bach: Holly e Red Chestnut

Indicazioni emotive e mentali. Favorisce la meditazione e


l’introspezione; stimola la chiaroveggenza e l’intuizione.
Adatta a persone che possiedono doti di sensitività,
introspezione o creatività artistica, ma che non riescono a
esprimere bene tali doti a causa di atteggiamenti troppo yang
(quindi si tratta di solito di soggetti ansiosi, ipereccitati). Da
tenere presente negli artisti in crisi di ispirazione, caratterizzati
da comportamenti privi di senso della misura. Può essere utile
negli individui indifferenti o poco elastici rispetto ad
argomenti come religione, trascendenza, spiritualità; in coloro
che sono troppo concentrati sulle cose terrene, sulle situazioni
materiali e sugli affetti, mentre avrebbero bisogno di prendere
in considerazione anche le esperienze spirituali orientandosi
su livelli energetici più alti. In generale l’acqua di Boa
Vontade è in risonanza con persone passionali, interessate ai
rapporti affettivi, le quali, a causa di blocchi dovuti a un
eccesso di fuoco (fuoco inteso come fase energetica della
medicina tradizionale cinese), di ansia, di emotività, si rivelano
incapaci di esprimere correttamente simili lati della
personalità. Eccesso di dinamismo, impulsività e calore: gente
che parte in quarta, spesso senza riflettere. Talvolta si tratta di
soggetti ansiosi per il benessere dei propri cari sul tipo di Red
Chestnut, ma, a differenza del rimedio di Bach, chi ha bisogno
di quest’acqua può essere ansioso anche per faccende
personali e per cose che riguardano il proprio corpo o la
propria salute.

Indicazioni fisiche. Disturbi dell’udito, a un orecchio o a


entrambi; in certi casi, livelli più o meno gravi di sordità.
Problemi di vista: cataratta, infiammazioni oculari,
congiuntivite, orzaioli. Vari tipi di cefalea. Disturbi ai muscoli
facciali, tensioni alle mascelle. Squilibri dell’ipofisi e
dell’epifisi. Patologie dell’apparato cardiocircolatorio,
soprattutto problemi alle coronarie e rischio di trombosi. Può
favorire la depurazione del sangue.

Utilizzi particolari. Per la purificazione degli ambienti, in


particolare allo scopo di creare un’atmosfera adatta alla
meditazione e alle pratiche sensitive, oppure per aumentare il
livello di spiritualità e di sensibilità in luoghi frequentati da
individui materialisti. Inoltre come acqua da ambienti può
essere impiegata per favorire l’ispirazione e la creatività
artistica. Applicazione locale per numerosi disturbi elencati
nelle indicazioni fisiche (orecchie, occhi, mal di testa, muscoli
facciali e così via). Utilizzabile come collirio, per instillazione
nelle orecchie, per impacchi e lavaggi.

Pagine Internet: <http://tbv.boavontade.com>,


<www.paivanetto.com.br>

4. Acqua del santuario di Caravaggio

Il santuario mariano di Caravaggio si trova nel Comune


omonimo, in provincia di Bergamo. È dedicato a Santa Maria
del Fonte che, secondo la tradizione cattolica, apparve in tale
località il 26 maggio 1432, di fronte alla giovane contadina
Giannetta de’ Vacchi. L’erezione dell’attuale santuario,
fortemente voluto dall’arcivescovo Carlo Borromeo, iniziò nel
1575 dietro progetto dell’architetto Pellegrino Tibaldi, detto
il Pellegrini. La costruzione si protrasse fino ai primi decenni
del XVIII secolo, alternando fasi di sviluppo a lunghi
intervalli, e furono effettuate numerose modifiche, anche se di
poco conto, rispetto al progetto originario del Pellegrini.

Energia prevalente: yin

Unità Bovis: circa 21.000

Livello dell’aura: 2°, corpo emotivo

Chakra: 3° e 5°

Meridiani principali MTC: fegato e milza-pancreas

Analogia con i fiori di Bach: Elm e Oak

Indicazioni emotive e mentali. È un’acqua adatta a persone


troppo impegnate nel lavoro o in altre attività pratiche:
soggetti eccitati, iperattivi, che hanno bisogno di calmarsi e di
ridurre gli impegni lavorativi o le occupazioni quotidiane.
Aiuta a ricentrarsi in modo da tralasciare certi comportamenti
esagerati e potersi dedicare ad altre cose (magari più rilassanti)
che altrimenti non verrebbero prese in considerazione. Si
rivolge a soggetti testardi, determinati, i quali pur sentendosi
stanchi non vogliono cedere e continuano nel lavoro o nelle
loro attività, fintanto che si manifesta un crollo psicofisico. Il
motto potrebbe essere: “Mi spezzo ma non mi piego”: a lungo
andare si verifica una crisi e allora si vorrebbe mollare tutto,
fuggire dagli impegni. È pertanto un rimedio dello stress
mascherato, cioè non apertamente riconosciuto. Ideale anche
per gli artisti e per le persone creative in genere che
attraversano un periodo improntato alla mancanza di
ispirazione: l’acqua del santuario di Caravaggio porta nuove
idee e fa tornare la sensibilità per creare qualcosa di diverso.
Indicazioni fisiche. Mal di schiena, dolori alla colonna
vertebrale. Iperfunzionamento del fegato, deficit della milza-
pancreas. Cattiva depurazione dell’organismo come problema
di fegato. Epatite B. Cirrosi epatica. Squilibri delle paratiroidi.
Calore nello stomaco, bruciori gastrici, disturbi digestivi.
Ulcere gastriche.

Utilizzi particolari. Purificazione degli ambienti di


qualunque tipo (ma soprattutto industrie, luoghi di lavoro),
caratterizzati da un eccesso di attività, di dinamismo, dove la
gente lavora troppo ed è stressata o eccitata. Applicazione
locale e impacchi con acqua pura o diluita per dolori alla
schiena.

Pagine Internet: <www.santuariodicaravaggio.it>


5. Acqua di Collevalenza

Il santuario dell’Amore Misericordioso di Collevalenza si


trova presso Todi, in provincia di Perugia. La sua costruzione
si deve a madre Speranza (1893-1983), una religiosa spagnola
le cui spoglie riposano nella cripta del santuario. Madre
Speranza giunse a Collevalenza nel 1951 e fondò la cappella
dell’Amore Misericordioso, che fu poi eretta a santuario nel
1959. Nel santuario, insieme al Crocifisso, si venera la
Madonna con il titolo di “Maria Mediatrice”. Papa Giovanni
Paolo II visitò il santuario nel 1981 e lo insignì del titolo di
Basilica Minore.

Energia prevalente: yin

Unità Bovis: circa 17.000

Livello dell’aura: 2°, corpo emotivo

Chakra: 2°

Meridiani principali MTC: intestino crasso


Analogia con i fiori di Bach: Star of Bethlehem come
rimedio singolo; Crab Apple, Olive e Walnut considerati
come rimedio unico. I test hanno indicato che questi ultimi tre
fiori, se miscelati insieme in parti uguali, generano un quarto
tipo di rimedio a cui si riferisce l’energia di quest’acqua: il
rimedio così ottenuto non ha niente a che vedere con i tre fiori
singoli, ma è qualcosa che si avvicina molto a Star of
Bethlehem, e agisce soprattutto su forme di stanchezza
psicofisica legate all’incapacità di smaltire cose vecchie.

Indicazioni emotive e mentali. Per persone che trattengono


le emozioni (cioè non le esprimono) e sono caratterizzate da
una stasi energetica che investe sia il corpo fisico sia il campo
energetico. Si tratta spesso di individui che non si concedono
un gioco interiore ed esteriore di emozioni, il quale sarebbe
utile per scoprire le situazioni, gli aspetti, i comportamenti che
dovrebbero essere eliminati dal proprio vissuto o dalla propria
personalità. Coloro che sono in risonanza con quest’acqua
avrebbero bisogno di liberarsi di qualcosa ma non lo fanno, e
rimangono dunque immobilizzati. Il rimedio aiuta a sciogliere i
traumi irrisolti dell’infanzia, ma agisce anche su traumi di altro
genere, vecchi o recenti che siano. È poi utile per intervenire
in soggetti dalla sessualità bloccata, mortificata, non vissuta:
induce a rilassarsi in tutto ciò che riguarda il sesso, a
esprimere liberamente la propria energia sessuale e a provare
maggior piacere. L’acqua di Collevalenza si rivolge anche a
chi ha difficoltà a gioire, a lasciarsi andare per paura di
perdere il controllo. Altre indicazioni sono: diffidenza, paura
di essere ingannati e di subire raggiri; stanchezza psicofisica
legata all’incapacità di eliminare situazioni vecchie; tendenza
a trascinarsi nei soliti problemi senza risolverli.

Indicazioni fisiche. Disturbi della fertilità maschile e


femminile. Patologie dell’apparato genitale maschile e
femminile: orchite, infezioni varie, malattie veneree, presenza
di parassiti, infiammazione dell’uretra, irregolarità mestruali,
fibromi uterini, cistite. Squilibri dei reni: infezioni, calcoli,
deficit del jing renale. Problemi vari aventi come oggetto la
vescica urinaria: polipi, incontinenza, enuresi. Infiammazione
degli ureteri. Disturbi dell’intestino crasso: stitichezza, colite,
emorroidi.

Utilizzi particolari. Per purificare gli ambienti caratterizzati


in particolar modo da repressione sessuale, soffocamento del
piacere fisico o negatività relative al sesso: può trattarsi di
collegi, monasteri e via dicendo, ma anche di ambienti
domestici o di altro tipo. Induce ad avere un atteggiamento più
rilassato riguardo alla sessualità in qualsiasi luogo, qualora il
rimedio venga spruzzato nell’aria o lasciato evaporare in
maniera continuativa. In applicazione locale si usa sulla pelle
nelle zone segnalate in precedenza per i disturbi fisici; utile
anche per lavande dell’apparato genitale maschile e
femminile.

Pagine Internet: <www.collevalenza.it>


6. Acqua di Delfi

Realizzata dal Center of the Sun di Sedona, Arizona, grazie


a ricercatori americani che si sono recati in vari luoghi sacri
allo scopo di produrre essenze vibrazionali. Il tempio di Delfi,
situato sulle pendici del Monte Parnaso, in Grecia, era famoso
nell’antichità come sede dell’oracolo del dio Apollo. Centro
abitato già in età micenea (XI-X secolo a.C.), Delfi mostra le
prime tracce di culto a partire dall’VIII secolo a.C.
L’acqua è stata ottenuta dalla sacra sorgente che scorre in
una profonda gola tra le due rupi Fedriadi, per poi sgorgare da
un’antica fontana risalente agli inizi del VI secolo a.C. Alla
sacralità del luogo e della sorgente si è aggiunta la
meditazione per rafforzare le proprietà dell’acqua.
Produttore dell’essenza: Center of the Sun, Aluna Joy
Yaxk’in, PO Box 1988, Sedona, AZ 86339, USA. Nome
originale dell’essenza: Delphi – The Oracle Essence.

Energia prevalente: yang

Unità Bovis: circa 28.000

Livello dell’aura: 3°, corpo mentale

Chakra: 3° e 5°
Meridiani principali MTC: milza-pancreas

Analogia con i fiori di Bach: Cerato

Indicazioni emotive e mentali. L’acqua di Delfi è l’acqua


della fratellanza universale: spinge le persone a essere più
unite, in modo da poter affrontare insieme tematiche di vario
genere. È indicata per creare armonia in un gruppo, in un team
di lavoro o in famiglia, soprattutto quando i membri del
gruppo tendono a non collaborare gli uni con gli altri, o
mantengono un certo distacco (anche emotivo) rispetto alle
esigenze del gruppo e dei singoli componenti. Può essere
utilizzata in una classe di studenti o in una equipe di ricerca
per armonizzare le varie energie: in tal modo ciascun
componente avrà la possibilità di esprimere al meglio i propri
talenti e di eccellere per le proprie caratteristiche, dando così
il maggior contributo personale in relazione al progetto
collettivo. Il rimedio aumenta l’autostima, migliora la
sicurezza di sé e induce un’intima serenità. Poiché attenua
l’ansia, è consigliabile anche negli attacchi di panico e in certe
fobie, come ad esempio la claustrofobia.

Indicazioni fisiche. Elimina l’aria e i gas dall’apparato


digerente. Agisce sui polmoni favorendo la dilatazione degli
alveoli polmonari e quindi aumentando la capacità di
respirazione. Rafforza il sistema immunitario, riducendo in
particolare la possibilità di andare soggetti a malattie virali.
Antibatterico da utilizzare su tagli e ferite. Esplica effetti
terapeutici nel caso di eruzioni cutanee, dermatiti e altri
sintomi fisici, causati da ansia e stress, che possono investire
varie parti del corpo.

Utilizzi particolari. Per le sue proprietà antisettiche può


essere nebulizzata sugli impianti sanitari pubblici (ad esempio
nelle toilette di bar, ristoranti, scuole, uffici). Esplica
un’azione rasserenante sugli animali domestici che tendono a
sporcare l’abitazione lasciando escrementi dappertutto, così
da correggere questo problema che di solito è imputabile a
disturbi ansiosi. Inoltre è da tenere presente nei soggetti
(generalmente bambini) affetti da enuresi.

Pagine Internet:
<www.kachina.net/~alunajoy/essences.html>,
<http://it.wikipedia.org/wiki/Delfi>

7. Acqua di Efeso
Efeso fu un importante centro commerciale dell’antichità, e
dal 129 a.C. divenne capitale della provincia romana di Asia.
Le sue rovine sono situate in Anatolia, sulla costa dell’odierna
Turchia. Secondo la tradizione cristiana, dopo la morte e la
resurrezione di Gesù, San Giovanni e Maria Vergine si
rifugiarono a Efeso: i verbali del Concilio di Efeso asseriscono
che la Vergine abitò in una casa edificata su un’altura (oggi
chiamata “Monte dell’Usignolo”) e vi rimase fino al-l’anno 46
d.C., quando a 64 anni d’età fu chiamata in Cielo. L’ubicazio-
ne di tale casa fu presto dimenticata, anche perché nella zona
non era molto diffuso il Cristianesimo. Anna Katharina
Emmerick (1774-1824), una suora tedesca malata e incapace
di camminare, ebbe una visione e indicò il luogo dove la
Vergine avrebbe trascorso gli ultimi anni. Dopo
l’interessamento di altri personaggi, sulla fine del XIX secolo
si accettò che la rivelazione della Emmerick era esatta. Si deve
in particolare a papa Paolo VI e a papa Giovanni Paolo II
l’aver confermato che quella è la casa dove abitò la Madonna:
i due pontefici si recarono infatti a Efeso e pregarono
all’interno dell’edificio, e la stessa cosa ha fatto in tempi più
recenti papa Benedetto XVI. La casa è tuttora esistente e meta
di pellegrinaggi; la sorgente d’acqua si trova lì nei pressi.
Energia prevalente: yang

Unità Bovis: circa 33.000

Livello dell’aura: 4°, corpo astrale

Chakra: 4°, 5° e 7°

Meridiani principali MTC: polmoni e vescica urinaria

Analogia con i fiori di Bach: Honeysuckle, Hornbeam e


Impatiens
Indicazioni emotive e mentali. Può essere considerata come
il rimedio del “guerriero”, cioè di colui che combatte contro
problemi e avversità senza mai fermarsi: è l’oasi nel deserto
nella quale riposarsi e rigenerarsi. Adatta a soggetti iperattivi
che tendono a mettere i loro bisogni primari all’ultimo posto,
occupandosi principalmente delle necessità delle persone che
li circondano. L’acqua di Efeso permette all’individuo di
recuperare tranquillità, di rallentare il ritmo e di prendersi le
dovute pause di riposo, senza per questo sentirsi in colpa.
Induce una maggiore consapevolezza riguardo ai bisogni
personali e a ciò che sarebbe opportuno fare per favorire il
proprio benessere.
Le persone in risonanza con quest’acqua tendono a
considerare il loro contributo indispensabile: si tratta di solito
di individui carismatici (o che pensano di esserlo), i quali
fanno da calamita sugli altri, lasciandosi investire dalle
richieste o dalle problematiche altrui e sentendosi in dovere di
consigliare, svolgere un ruolo guida o soprintendere alle
attività svolte dalla gente del proprio entourage. Un simile
atteggiamento li porta piano piano a esaurirsi sul piano
psicofisico, ma grazie all’acqua di Efeso queste persone
possono trovare il giusto equilibrio così da evitare il rischio di
stress e logoramento delle energie. Infatti il rimedio induce a
vedere gli altri in maniera differente e favorisce lo sviluppo
delle capacità di relazione, in modo che si riesca a infondere
alle persone che ci circondano (parenti, amici o collaboratori)
coraggio e fiducia in se stesse. La persona “Efeso” imparerà
dunque a stimolare gli altri a svolgere per proprio conto certe
attività o certi impegni senza che vi sia sempre necessità di
qualcuno che sorveglia e controlla: in sintesi, questo tipo di
persona diverrà più propensa a delegare alcuni compiti agli
altri, e sarà capace di istruire compagni o familiari affinché
questi acquistino competenza nelle cose da fare senza dover
chiedere sempre suggerimenti o supervisioni.

Indicazioni fisiche. Squilibri della tiroide. Permette di


bruciare i grassi e può essere di aiuto in caso di diete
dimagranti. Attacchi di asma nervosa, disturbi alle vie
respiratorie (ristagno di muco). Da utilizzare in soggetti a
rischio di infarto, purché il temperamento corrisponda almeno
parzialmente a quanto detto sopra; può essere utile anche
dopo un infarto. Problemi alle coronarie. Mal di testa.
Epilessia. Per ripulire il sangue dalle tossine.
Utilizzi particolari. Per la purificazione degli ambienti,
soprattutto in relazione a una persona che tende a
soprintendere a tutto, come la personalità descritta nelle
indicazioni emotive e mentali. Oppure quando nel luogo in
questione sono presenti forme di machismo, o di dominazione
benevola degli altri (ad esempio in caserme, collegi, carceri).
Può servire anche per eliminare le energie disarmoniche in
ambienti nei quali c’è una forte concorrenza tra due o più
frequentatori.

Pagine Internet: vari siti, tra cui


<http://it.wikipedia.org/wiki/Efeso>,
<www.mariadinazareth.it/santa casa efeso.htm>

8. Acqua di Fatima

Proviene dal famoso santuario mariano situato in Portogallo,


edificato tra il 1928 e il 1951. Secondo il racconto di tre
piccoli pastori, i fratelli Francisco (9 anni) e Giacinta Marto (7
anni) e la cugina Lucia dos Santos (10 anni), a partire dal 13
maggio 1917 la Madonna sarebbe apparsa loro varie volte.

Energia prevalente: yang

Unità Bovis: circa 18.000

Livello dell’aura: 2°, corpo emotivo

Chakra: 3°, 4° e 6°

Meridiani principali MTC: milza-pancreas

Analogia con i fiori di Bach: Willow

Indicazioni emotive e mentali. Lavora sulla sottocorteccia


cerebrale, quella parte del cervello che presiede alle funzioni
di collegamento tra il sistema nervoso centrale e le parti
periferiche del corpo. L’acqua di Fatima è correlata alla
sensazione di sentirsi a proprio agio o a disagio; dona capacità
ricettive, maggiore fiducia e comprensione delle situazioni di
vita. Mitiga l’ansia e rende più tranquilli e soddisfatti; aiuta ad
avvicinarsi al mondo spirituale. Agisce contro tristezza,
delusione e tendenza al vittimismo.

Indicazioni fisiche. Regola le funzioni digestive ed endocrine


(tranne quelle surrenaliche); rafforza il sistema immunitario.
Appropriata per disturbi di stomaco e di milza-pancreas. Può
essere utile in caso di febbre e nell’influenza.

Utilizzi particolari. Applicata sul 6° chakra anteriore e


posteriore (nebulizzata o direttamente alcune gocce
spandendole un po’) può favorire le doti sensitive: ad esempio
durante meditazione, visualizzazioni, radiestesia, medianità e
simili. In alcune persone, per lo stesso scopo, può essere utile
applicarla anche sul 3° chakra (anteriore o posteriore, o tutti e
due). Naturalmente possono servire almeno 3-4 applicazioni
consecutive prima di intraprendere la pratica sensitiva.

Pagine Internet: <www.santuario-fatima.pt>,


<http://it.wikipedia.org/wiki/Madonna_di_Fatima>

9. Acqua della Fonte delle Fate

La Fonte di Vallepiatta, detta “delle Fate”, è una grande


fontana pubblica che si trova in provincia di Siena, sulla
strada che porta alla frazione di San Lucchese (Co-mune di
Poggibonsi). Si tratta dell’unico reperto architettonico
appartenente a Poggio Bonizio oggi conservatosi: la fonte era
infatti inserita in una cittadella fortificata, costruita dai Senesi
a controllo della via Francigena e in funzione antifiorentina.
Risalente agli inizi del XIII secolo, fu riscoperta nel 1803,
dopo che era stata interrata nel 1484 con la costruzione della
Fortezza del Sangallo; completamente restaurata alcuni anni
fa, è caratterizzata da una sorta di portico con sei arcate
doppie a sesto acuto, all’interno del quale si trovano le vasche
per la raccolta delle acque, le quali vengono in parte
alimentate dal grande impluvio sovrastante mediante una
lunga serie di gallerie e cunicoli. Oggi la fonte, situata in un
parco archeologico-ambientale, è inserita negli itinerari dei
borghi e dei castelli della zona.

Energia prevalente: yin

Unità Bovis: circa 22.000

Livello dell’aura: 3°, corpo mentale

Chakra: 3° e 5°

Meridiani principali MTC: vescicola biliare, polmoni e reni

Analogia con i fiori di Bach: Vervain e White Chestnut


Indicazioni emotive e mentali. Insegna a gestire meglio le
situazioni, a essere più opportuni, ad assumere un
atteggiamento idoneo ai vari casi. Aiuta a rimanere distaccati
dalle circostanze e a riconoscerle e comprenderle con
maggiore lucidità: dona direzione e sicurezza. È adatta a
soggetti ipereccitati e disorientati, a persone chiuse, introverse,
che non si esprimono bene e temono di fare brutta figura, a chi
pensa di non essere ben compreso dagli altri. Esplica azione
antidepressiva e agisce soprattutto su varie forme di tristezza;
indicata nella paura di non essere all’altezza e di
intraprendere relazioni in generale. Aumenta il senso del
potere personale; favorisce l’autostima; potenzia la creatività.

Indicazioni fisiche. Problemi alle vie biliari: agisce come


fluidificante della bile. Disturbi alle vie aeree superiori:
soprattutto raffreddore, formazione di muco, sinusite.
Debolezza dei reni: l’acqua della Fonte delle Fate è in grado
di innalzare l’energia di questi organi.

Utilizzi particolari. Purificazione degli ambienti: luoghi dove


ristagnano tensioni e squilibri nei rapporti tra le persone, a
causa di insicurezza, eccitazione e incapacità di esprimersi
correttamente. Instillazioni nasali nel caso di raffreddore,
presenza di muco, sinusite. Nebulizzazioni sulla zona dei reni
(anche senza bisogno di spogliarsi, direttamente sui vestiti) per
aumentarne l’energia.

Pagine Internet: vari siti, tra cui


<http://brunelleschi.imss.fi.it/itinerari/galleria/FonteFate.html

10. Acqua di Gallinaro

Proviene dalla chiesetta edificata nel 1975 nei pressi di


Gallinaro (Frosinone), sul luogo dove Gesù Bambino sarebbe
apparso varie volte a una ragazzina, Giuseppina Norcia, a
partire dalla primavera del 1947. La chiesetta è diventata negli
anni meta di comitive di pellegrini e di fedeli.

Energia prevalente: yin

Unità Bovis: circa 18.000

Livello dell’aura: 2°, corpo emotivo

Chakra: 1° e 3°

Meridiani principali MTC: fegato e intestino crasso

Analogia con i fiori di Bach: anche per quest’acqua i test


hanno indicato le stesse analogie con i rimedi floreali tipiche
dell’acqua di Collevalenza, cioè Star of Bethlehem come
rimedio singolo; Crab Apple, Olive e Walnut considerati
come rimedio unico. Come detto in precedenza, questi ultimi
tre fiori, se miscelati insieme in parti uguali, generano un
quarto tipo di rimedio a cui si riferisce l’energia delle acque di
Collevalenza e di Gallinaro: il rimedio così ottenuto non ha
niente a che vedere con i tre fiori singoli, ma è qualcosa che si
avvicina molto a Star of Bethlehem, e agisce soprattutto su
forme di stanchezza psicofisica legate all’incapacità di smaltire
cose vecchie.

Indicazioni emotive e mentali. Dona forza emotiva e


sicurezza di sé. È adatta a periodi di transizione, di
rinnovamento, di cambiamento, soprattutto se il soggetto
soffre per traumi attuali o dispiaceri in corso: quest’acqua
aiuta a ripulirsi dalle emozioni negative e ad andare avanti, a
procedere verso un cambiamento. Favorisce il radicamento,
spinge a stare con i piedi per terra mentre si attraversa la fase
di cambiamento. Si rivolge a persone nervose, ma non
particolarmente ansiose e nemmeno depresse. Altre
indicazioni: difficoltà di rapportarsi con il corpo fisico; scarsa
voglia di vivere (relativa al momento di crisi in corso); scarsa
energia sessuale.

Indicazioni fisiche. Disfunzioni epatiche e biliari: epatite A e


C, iperfunzionamento del fegato, calcoli biliari (aiuta a
rendere più fluida la bile, quindi agisce principalmente come
preventivo perché non si formino i calcoli, ma non è detto che
aiuti a dissolvere quelli già esistenti). Lavora sui muscoli:
indolenzimenti, strappi muscolari, muscoli flaccidi. Rende più
forti e resistenti contro i virus dell’AIDS (HIV-1 e HIV-2), ma
non è in grado di debellarli: l’azione di quest’acqua è solo
quella di rafforzare l’organismo. Esplica un’azione antivirale
generica, ad esempio su alcuni ceppi di influenza, sull’herpes
simplex e sulla candida vaginale: non elimina i virus, tuttavia
rafforza l’organismo nel contrastarli. In alcuni casi può essere
utile per abbassare la febbre. Ottima contro la stanchezza
cronica; indicata anche nella debolezza alle gambe,
soprattutto in persone troppo intellettuali. Infine è da tenere
presente in caso di problemi intestinali (colite, emorroidi,
ragadi anali).

Utilizzi particolari. Per la purificazione degli ambienti,


durante i periodi di transizione o di cambiamento quando vi
sono persone sofferenti per dispiaceri in corso e quando si ha
la necessità di ripulire il luogo dalle emozioni negative legate
appunto alle sofferenze di chi lo frequenta. Come clistere nel
caso di emorroidi, ragadi anali, disturbi intestinali.
Applicazione locale su muscoli doloranti, strappi muscolari e
simili (effetto antidolorifico).

Pagine Internet: <www.nuovagerusalemme.it>

11. Acqua del fiume Gange


Da millenni è il fiume sacro dell’India e rappresenta Ganga,
la dea delle acque celesti. Nasce nel ghiacciaio di Gangotri,
nell’Himalaya centrale, e sfocia nel Golfo del Bengala. Sulle
sue rive pregano ogni giorno migliaia di fedeli, specialmente
nelle città sante di Haridwar e Varanasi (Benares). Sebbene sia
fortemente inquinato per gli scarichi industriali e per altri
motivi, le sue acque hanno la capacità di rigenerarsi
continuamente e sono quindi di qualità vibrazionale.
A questo proposito è interessante un articolo presente su
Internet, all’indirizzo <www.science-
frontiers.com/sf094/index>, nel quale si parla dell’acqua del
Gange e delle sue proprietà di autoripulirsi. Ecco la
traduzione del testo inglese.

Science Frontiers
IN LINEA
N. 94, Luglio-Agosto 1994

Molti stranieri hanno registrato gli effetti delle “magiche”


proprietà ripulenti di questo fiume: l’acqua del Gange non va
in putrefazione, persino dopo un lungo periodo che è stata
imbottigliata. L’acqua dei fiumi inizia ad andare in
decomposizione quando la mancanza di ossigeno stimola la
proliferazione dei batteri anaerobici, fattore che determina il
caratteristico odore di stantio.
Il medico britannico C.E. Nelson osservò che l’acqua
raccolta dal fiume Hughli [spesso indicato nella
traslitterazione inglese come Hooghly], ramo occidentale del
delta del Gange e uno dei più inquinati, si mantenne fresca
anche durante il viaggio sulla nave che faceva ritorno in
Inghilterra.
Nel 1896 il medico britannico E. Hanbury Hankin scrisse
nella rivista francese Annales de l’Institut Pasteur che i
microbi del colera morivano entro 3 ore nell’acqua del Gange,
mentre continuavano a essere attivi nell’acqua distillata anche
dopo 48 ore.
Uno scienziato francese di nome Herelle si stupì di scoprire
che “solo a qualche piede di profondità sotto i cadaveri
galleggianti nel Gange, cadaveri di persone morte di
dissenteria e colera, proprio dove ci si aspetterebbe di trovare
milioni di germi, non vi erano germi di alcun tipo”.
Più recentemente D.S. Bhargava, un ingegnere ambientale
indiano, misurò le notevoli proprietà autoripulenti del Gange:
“I calcoli di Bhargava, ottenuti da un esauriente studio del
Gange durato tre anni, mostrano che il fiume è in grado di
ridurre i livelli di richiesta biochimica di ossigeno molto più
velocemente rispetto ad altri fiumi”.

Quantitativamente, il Gange sembra sia in grado di


bonificare gli agenti inquinanti con una velocità da 15 a 20
volte maggiore rispetto ad altri fiumi.

(Kalshian, Rakesh; “Ganges Has Magical Cleaning


Properties”, Geographic, 66:5, April 1994)
Secondo i test il campione di acqua del Gange da noi
studiato proviene dalle vicinanze della sorgente, ed è stato
dunque prelevato in un’area non inquinata.

Energia prevalente: yang

Unità Bovis: circa 54.000

Livello dell’aura: 6°, corpo celestiale

Chakra: lavora su tutti e 7 i chakra principali

Meridiani principali MTC: vescicola biliare, cuore e maestro


del cuore

Analogia con i fiori di Bach: Agrimony, Pine e Rock Rose

Indicazioni emotive e mentali. Rimuove i sensi di colpa;


induce a essere più spontanei, a mostrare la vera personalità, a
non nascondersi dietro maschere. Utile negli attacchi di
panico e nelle paure che paralizzano, nell’ansia che blocca il
respiro. Aumenta la gioia personale, ci fa sentire più contenti e
inclini a sorridere. Esplica un’azione antidepressiva generica.
Lavora sul senso del piacere aumentandolo: il piacere in
generale nei vari campi della vita e anche il piacere sessuale.
Aiuta i soggetti che hanno difficoltà ad accettare ciò che capita
loro, in quanto rende più sereni e innalza il livello vitale
dell’individuo. Promuove l’armonizzazione e la
comunicazione energetica tra il corpo fisico e i vari strati
dell’aura (in particolare riguardo ai piani emotivo, mentale e
spirituale). Agisce sui blocchi karmici, quindi è utile per
effettuare terapie karmiche e durante le regressioni in vite
precedenti (in particolare la si può applicare sul 6° chakra
anteriore e anche sul 7° per favorire le visualizzazioni).
Indicazioni fisiche. È un’acqua antibatterica, antisettica,
antivirale. Attiva su alcuni ceppi di influenza. Rende più
fluida la bile, quindi è utile in caso di colecistite. Serve da
preventivo contro l’infarto in persone predisposte a questo
tipo di problema, ed è di aiuto anche in caso di infarto già
verificatosi. Inoltre svolge un’azione interessante nella
pericardite (infiammazione del pericardio).

Utilizzi particolari. Ottima per la purificazione degli


ambienti: è un’acqua molto potente in vari casi di
inquinamento ambientale e contro la presenza di energie
negative in genere. Utile anche per armonizzare i luoghi in
relazione a sensi di colpa e blocchi karmici. Si può utilizzare
tranquillamente su ferite aperte, piaghe, ulcerazioni della pelle
(pura o diluita). Se applicata sui chakra li ripulisce eliminando
le tossine energetiche, ma non armonizza completamente i
vortici.

Pagine Internet: numerosi siti, rintracciabili con i motori di


ricerca, descrivono il Gange.
12. Acqua del fiume Giordano

Il fiume Giordano nasce dal Monte Hermon, sul confine


libanese-siriano: attraversa Libano, Siria, Giordania, Israele e
Palestina per sfociare nel Mar Morto. Secondo la tradizione
cristiana vi fu battezzato Gesù Cristo. In alcune località lungo
le rive del fiume si pratica ancora oggi il rito del battesimo per
adulti e bambini secondo i precetti cristiani, oltre a incontri di
meditazione e preghiera. Una di queste località è chiamata
Yardenit: si trova all’estremo sud del Mare di Galilea, e qui
Gesù avrebbe appunto ricevuto il battesimo da Giovanni
Battista.

Energia prevalente: yang

Unità Bovis: circa 27.000

Livello dell’aura: 3°, corpo mentale

Chakra: 6°

Meridiani principali MTC: cuore e vescica urinaria


Analogia con i fiori di Bach: Crab Apple e Pine

Indicazioni emotive e mentali. Libera dai sensi di colpa,


armonizza le sensazioni ricollegabili all’idea del peccato,
apporta gioia e ottimismo. Induce a vedere meglio le
esperienze: chiarifica la visione di cose, persone, ambienti,
circostanze. Lavora su alcuni problemi di coppia: permette di
capire, inquadrare meglio il partner e le sue esigenze e di
adattarvisi. Stimola la disponibilità e l’adattamento nei
confronti dell’altro. Elimina i sensi di colpa anche nel
rapporto di coppia; rimuove la sensazione di essere sporco, di
provare vergogna, di reputarsi immeritevole. Sul piano
spirituale favorisce lo scioglimento dei blocchi karmici.

Indicazioni fisiche. È di aiuto nei disturbi dell’apparato


cardiocircolatorio; regolarizza la pressione sanguigna e può
giovare in alcuni squilibri della tiroide.

Utilizzi particolari. Consigliabile per ripulire i luoghi dalle


energie negative: agisce in maniera generica rimuovendo
vibrazioni negative di vario tipo, in qualunque ambiente.
Esercita comunque anche un’azione antibatterica e si addice a
luoghi dove ristagnano sensi di colpa, blocchi di tipo karmico
e sensazioni di peccato.

Pagine Internet: vari siti illustrano il fiume Giordano.


13. Acqua di Kibune

Il tempio shintoista di Kibune, chiamato anche Kifune Jinja,


sorge sul Monte Kurama, ed è incluso nella città di Kyoto, in
Giappone. Il Monte Kurama è famoso anche come luogo di
nascita della disciplina del reiki, fondata da Mikao Usui nei
primi anni del XX secolo: Usui avrebbe meditato per 21 giorni
su questa montagna ricevendo infine la rivelazione sul potere
terapeutico del reiki. Nel tempio di Kibune si venera
Takaokami, il dio shintoista dell’acqua.
L’acqua di Kibune proviene da una fontana situata nel
cortile del tempio: l’abbiamo reperita attraverso una ditta
inglese che offre rimedi vibrazionali. Poiché i test hanno
rivelato che il flaconcino in oggetto conteneva sì l’acqua di
tale fontana, ma il suo potenziale energetico era indebolito
(probabilmente per la presenza di vodka come conservante e
per le modalità di imbottigliamento), si è provveduto a
riportare l’informazione vibrazionale al suo pieno regime con i
consueti sistemi del decagono regolare e del biglietto con
tanto di foto della fontana da far leggere all’acqua (vedi
capitolo 2).
Produttore dell’essenza: Green Man Essences, PO Box 6,
Exminster, Exeter, Devon EX6 8YE, United Kingdom. Nome
originale dell’essenza: Earth Dragon Essence.

Energia prevalente: yang

Unità Bovis: circa 47.000

Livello dell’aura: 5°, corpo eterico matrice

Chakra: 3° e 5°

Meridiani principali MTC: fegato, vescicola biliare, triplice


riscaldatore e reni

Analogia con i fiori di Bach: Holly, Hornbeam e Vervain


Indicazioni emotive e mentali. Aiuta ad allontanare i
pensieri ricorrenti che tendono a creare ansia e nervosismo,
induce rilassamento. Favorisce il distacco da schemi fisici e
mentali, in particolare quelli legati all’ambiente professionale;
permette di sviluppare nuove inclinazioni e di sperimentarle in
pratica, creando maggiori sfaccettature nella vita quotidiana. È
un’acqua adatta a persone rigide, cervellotiche, inclini
all’eccesso di analisi e alla critica: spinge a lasciarsi guidare
maggiormente dal proprio istinto, in modo da evitare i
pregiudizi verso se stessi e verso l’ambiente circostante.
Armonizza sia il dialogo interno, cioè le riflessioni personali,
sia la comunicazione con le altre persone.

Indicazioni fisiche. Lavora sui problemi articolari e di


movimento, aumentando la fluidità delle articolazioni. Adatta
a trattare gli strappi muscolari, in particolare quelli legati alle
attività sportive. Agisce sulla termoregolazione
dell’organismo: può servire per abbassare la febbre o per
alzare la temperatura corporea nel caso di ipotermia, inizio di
congelamento e simili. Utile contro le vampate di calore della
menopausa.

Utilizzi particolari. Può essere applicata localmente sugli


strappi muscolari e sulle articolazioni doloranti. Inoltre
allontana certi tipi di termiti e altri insetti infestanti da mobili
e oggetti in legno: in tal caso è necessario lavare varie volte
l’oggetto con una spugna imbevuta di acqua, oppure ricorrere
a un flacone nebulizzatore.

Pagine Internet: <www.greenmanshop.co.uk>,


<http://en.wikipedia.org/wiki/Kibune_Shrine>,
<http://en.wikipedia.org/wiki/Mount_Kurama>

14. Acqua di La Salette


Notre-Dame de La Salette è un luogo di culto mariano
situato in Francia, nel Comune di La Salette-Fallavaux, vicino
alla cittadina di Corps, a 1787 m di altitudine. L’apparizione
della Madonna risale al 1846: protagonisti due pastorelli,
Mélanie Calvat e Maximin Giraud (rispettivamente di 15 e 11
anni). L’edificio fu completato nel 1865 e divenne basilica nel
1879.

Energia prevalente: yin

Unità Bovis: circa 25.000

Livello dell’aura: 3°, corpo mentale

Chakra: 4° e 7°

Meridiani principali MTC: cuore e vescica urinaria

Analogia con i fiori di Bach: Chestnut Bud e Chicory

Indicazioni emotive e mentali. Quest’acqua è da tenere


presente in soggetti che tendono a manipolare gli altri e a
imporre la propria volontà, così come in chi fa fatica ad
ammettere i propri errori soprattutto nel campo delle relazioni
interpersonali. Tendenza a ripetere sempre lo stesso schema di
comportamento con gli altri: apparentemente si tratta di
persone affettuose, protettive e materne, ma che in realtà
vogliono dominare chi interagisce con loro, specialmente
quando si tratta di congiunti stretti. Molto spesso rientrano nel
campo d’azione di questo rimedio gli individui con problemi
relativi alla maternità o alla paternità: durezza o disinteresse
nei confronti dei figli o dei genitori.

Indicazioni fisiche. Può giovare nei casi seguenti:


ipertensione; tendenza alle tachicardie; mal di testa,
emicranie; squilibri relativi alla sudorazione (il soggetto suda
troppo o non suda per niente).
Utilizzi particolari. Purificazione degli ambienti: da usarsi
quando nel luogo vi è una persona che tende a dominare i
propri congiunti (familiari, parenti, ma anche amici stretti), a
manipolarli, a imporre la propria volontà.

Pagine Internet: <http://lasalette.cef.fr>

15. Acqua di Lichen

La basilica dedicata alla Madonna di Lichen, “Vergine


Addolorata” e “Regina della Polonia”, sorge nel piccolo
agglomerato di Lichen, a breve distanza dalla cittadina di
Konin, nella regione polacca di Wielkopolska. La basilica
attuale, di grandi dimensioni, fu costruita tra il 1994 e il 2004,
ma la “fonte miracolosa” era già presente nel sito e fu
consacrata nel 1968. Le apparizioni mariane risalgono al XIX
secolo.

Energia prevalente: yang

Unità Bovis: circa 17.000

Livello dell’aura: 2°, corpo emotivo

Chakra: 1°

Meridiani principali MTC: polmoni e reni

Analogia con i fiori di Bach: Mustard

Indicazioni emotive e mentali. Incapacità di imporsi,


mancanza di coraggio, difficoltà a prendere decisioni per paura
di non farcela. Persone con problemi relativi al denaro:
soprattutto eccessiva prodigalità, tendenza a spendere troppo.
Soggetti poco radicati, che non sanno stare con i piedi per
terra ed essere concreti: si tratta solitamente di persone che
spostano l’energia di base (del 1° chakra) su livelli più alti
(piani emotivo e mentale). Scarsa carica sessuale: quest’acqua
è adatta a casi di impotenza e frigidità, nei cali del desiderio
sessuale o in alcuni problemi sessuali pur con desiderio
conservato. Scarso controllo sulla propria fisicità. Atteggia-
mento cupo, non si riesce a sorridere; desiderio di essere
lasciati da soli. Tendenza a piangere in solitudine. Sensazione
di dispiacere o di perdita riferiti a qualcosa di ignoto (analogia
con il rimedio di Bach Mustard). Attacchi di ansia che
bloccano il respiro. Difficoltà di relazione con le altre
persone. Utile anche nei soggetti stressati.

Indicazioni fisiche. Stanchezza psicofisica, astenia,


affaticamento cronico: quest’acqua stimola le ghiandole
surrenali. Emorroidi e ragadi anali. Problemi dell’intestino
crasso, tra cui alcune forme di colite. Sensazione di vuoto ai
reni. Anoressia e bulimia; indicata anche in persone sottopeso.
Disturbi alle ossa e ai denti, soprattutto dovuti a difficoltà di
fissazione del calcio: osteoporosi, carie dentali. Problemi
muscolari della parte bassa del corpo (dalla vita in giù).

Utilizzi particolari. Come clistere per emorroidi e disturbi al


retto. Utile nella preparazione all’idrocolonterapia: nei giorni
precedenti al trattamento si può prendere per bocca e anche
applicarla localmente sull’addome.

Pagine Internet: <www.lichen.pl>

16. Acqua di Loreto


Il santuario di Loreto è uno dei più visitati e importanti
santuari mariani d’Italia: si trova in provincia di Ancona. Vi
viene venerata la “Vergine Lauretana”, patrona dell’aviazione,
ed è famoso soprattutto per la Santa Casa, custodita al suo
interno. Secondo la tradizione si tratterebbe della casa della
Madonna, edificata a Nazareth, e poi trasportata in Italia dai
Crociati. Fonti storiche indicano che il piccolo edificio giunse
prima a Tersatto, nell’odierna Croazia, nel 1291,
successivamente ad Ancona nel 1293 e infine a Loreto nel
1294. Gli studi condotti sulle pietre della Santa Casa ne
confermerebbero l’origine palestinese, anche per la presenza
di numerosi graffiti simili a quelli giudeo-cristiani dei secoli II-
V d.C. ritrovati in Terra Santa, in particolare a Nazareth. Il
santuario, costruito per proteggere la Santa Casa, si deve
all’iniziativa del vescovo di Recanati, Nicolò delle Aste: i
lavori iniziarono intorno al 1469 e si conclusero nel 1587; il
campanile è invece del XVIII secolo. L’acqua viene venduta in
boccette all’interno della sacrestia del santuario.

Energia prevalente: yang

Unità Bovis: circa 19.000

Livello dell’aura: 2°, corpo emotivo

Chakra: 1°
Meridiani principali MTC: fegato

Analogia con i fiori di Bach: Cherry Plum e Willow

Indicazioni emotive e mentali. Lavora su persone


caratterizzate da una spiccata inclinazione a lamentarsi,
lagnarsi e spesso anche a mugolare allo scopo di manifestare
apertamente le loro sofferenze e le loro insoddisfazioni. Un
simile comportamento viene attuato per attirare su di sé
l’attenzione altrui. L’acqua di Loreto è dunque adatta a
soggetti pessimisti, i quali riescono a vedere solo i lati negativi
delle situazioni: il rimedio riporta piano piano un raggio di
sole nella vita quotidiana, permettendo di vedere le cose in
una nuova prospettiva. Dona la capacità di aprirsi agli
individui tendenzialmente chiusi, introversi. Può essere
utilizzata come trattamento d’urto per riportare il dialogo in
quelle coppie che hanno smesso di comunicare da molto
tempo, cedendo alla convinzione che non ci fosse più nulla da
dirsi. Inoltre quest’acqua permette di ritrovare il piacere in vari
campi, anche nella sessualità.

Indicazioni fisiche. Utile nelle diete dimagranti per drenare le


tossine accumulate. Da non sottovalutare come coadiuvante in
malattie reumatiche di vario tipo. Lavora su alcune forme di
anorgasmia maschile e femminile, e su alcuni disturbi
dell’apparato genitale come l’orchite.
Utilizzi particolari. Se ne possono assumere alcune gocce
oralmente e nebulizzarla sul corpo prima di entrare in sauna:
ciò allo scopo di favorire l’eliminazione di tossine. Adatta alla
purificazione di ambienti saturi di lamentele, frequentati da
persone inclini al vittimismo.

Pagine Internet: <www.santuarioloreto.it>,


<http://it.wikipedia.org/wiki/Santuario_della_Santa_Casa>

17. Acqua di Lourdes

Proviene dal famoso santuario mariano situato in Francia.


Nel territorio del Comune di Lourdes, tra l’11 febbraio e il 16
luglio 1858, la giovane Bernadette Soubirous, contadina
quattordicenne del luogo, riferì di aver assistito a diciotto
apparizioni di una “Bella Signora” in una grotta poco distante
dal piccolo sobborgo di Massabielle. Nel luogo indicato da
Bernadette fu collocata nel 1864 una statua della Madonna;
intorno alla grotta si è poi sviluppato, negli anni, un
imponente santuario.

Energia prevalente: yang

Unità Bovis: circa 19.000


Livello dell’aura: 2°, corpo emotivo

Chakra: 1°, 3° e 5°

Meridiani principali MTC: intestino crasso e vescica


urinaria

Analogia con i fiori di Bach: Chicory e White Chestnut

Indicazioni emotive e mentali. È un buon calmante per il


sistema nervoso centrale; talvolta esplica la sua efficacia in
alcuni problemi psichici. Dona fede, autenticità, apre al Sé
trascendente; stimola l’autoguarigione. Indicata in persone
possessive, critiche, pignole, intellettuali, che pensano molto e
soffrono di eccitazione mentale: spesso questi soggetti hanno
difficoltà a liberarsi delle cose vecchie e incontrano problemi
nelle relazioni interpersonali, specialmente con il proprio
partner.

Indicazioni fisiche. Utile nelle patologie della pelle: allergie,


acne, eritemi, eczemi, herpes simplex e zooster, foruncoli,
bruciori, punture d’insetti, arrossamenti, tagli, ferite. Può
essere indicata anche per intervenire su certi organi come gli
occhi (ad esempio nella congiuntivite e negli orzaioli), i denti,
l’apparato genitale sia maschile sia femminile. Coadiuvante in
certi tipi di tumore.
Utilizzi particolari. Se spruzzata negli ambienti è utile per
ripulire questi ultimi dalle energie negative; può essere
nebulizzata più volte al giorno sull’aura per schermarsi contro
attacchi psichici, vibrazioni destabilizzanti provenienti
dall’esterno e simili. Anche durante la meditazione l’acqua di
Lourdes può servire per creare una protezione. Si addice
particolarmente alla pulizia energetica di luoghi in cui si
svolgono attività intellettuali le quali, in eccesso, creano
disarmonie anche al luogo stesso; inoltre quest’acqua è utile
per dare una spinta verso il cambiamento, il rinnovamento,
quindi la si usa in ambienti statici, nei quali bisognerebbe
eliminare il vecchio per far posto al nuovo. Poiché favorisce la
purificazione dell’organismo, può essere consigliata per
limitare gli effetti nocivi dei farmaci di sintesi (chimici). Un
altro utilizzo raccomandabile è quello dell’applicazione
diretta sulla pelle nelle zone colpite da problemi (eruzioni,
ferite, cicatrici, gonfiori).

Pagine Internet: <www.lourdes-france.org>

18. Acqua di Machu Picchu


Ricavata da ricercatori americani nella parte est di Machu
Picchu, il 23 settembre 2009, utilizzando le acque di sorgenti
sacre che scorrono in vari punti del complesso. Il Machu
Picchu è un sito archeologico inca situato in Perú, nella valle
dell’Urubamba, a circa 2430 m di altitudine. Il nome deriva
dai termini quechua (lingua ufficiale dell’impero Inca, parlata
ancora oggi attraverso vari dialetti) machu (“vecchio”) e
pikchu (“cima” o “montagna”).
Produttore dell’essenza: Center of the Sun, Aluna Joy
Yaxk’in, PO Box 1988, Sedona, AZ 86339, USA. Nome
originale dell’essenza: Machu Picchu – The Oracle Essence.

Energia prevalente: yang

Unità Bovis: circa 26.000

Livello dell’aura: 3°, corpo mentale


Chakra: 2°

Meridiani principali MTC: vescicola biliare

Analogia con i fiori di Bach: Clematis

Indicazioni emotive e mentali. Dona stabilità ed è


particolarmente indicata per i bambini e gli adolescenti:
secondo i nostri test infatti quest’acqua è stata prodotta in
un’area di Machu Picchu legata ai bambini, o comunque la
carica vibrazionale del rimedio agisce soprattutto su di loro.
Ottima nel caso di bambini che stanno affrontando il trauma
della separazione dei genitori, o che hanno altri tipi di
problemi in famiglia. Può trattarsi ad esempio
dell’allontanamento da uno o da entrambi i genitori, o di altre
situazioni che creano incertezza, depressione e simili. Lavora
su tutti i traumi relativi al distacco, portando forza e sicurezza:
trasferimento di abitazione o di città, con cambiamento di
abitudini, amicizie e via dicendo; distacco da punti di
riferimento e necessità di inserirsi in un nuovo contesto. In
certi casi può essere utile anche agli adulti per le difficoltà fin
qui esposte.

Indicazioni fisiche. Dolori e fastidi ai denti, soprattutto nei


bambini durante la perdita dei denti da latte. Coliti e disturbi
intestinali. Stitichezza. Difficoltà digestive.

Utilizzi particolari. Applicare sulle gengive dei bambini


quando cambiano i denti da latte.

Pagine Internet:
<www.kachina.net/~alunajoy/essences.html>,
<http://it.wikipedia.org/wiki/Machu_Picchu>

19. Acqua della Madonna del Sasso

Il santuario della Madonna del Sasso (più precisamente


intitolato alla Madonna delle Grazie, ma ampiamente
conosciuto con questo secondo nome) sorge nei pressi
dell’abitato di Santa Brigida, nel Comune di Pontassieve pres-
so Firenze. L’edificio venne costruito nel 1490, al posto di un
oratorio di origine medioevale, in seguito ad alcune
apparizioni della Madonna che avrebbero avuto luogo nel
1484. L’attuale chiesa è stata rimaneggiata nei secoli
successivi. L’acqua sgorga da una piccola fonte situata sul
sentiero che passa accanto all’edificio, dalla parte a valle, e
proviene da sotto il santuario.
Energia prevalente: yang

Unità Bovis: circa 16.000

Livello dell’aura: 2°, corpo emotivo

Chakra: 1°

Meridiani principali MTC: fegato e stomaco

Analogia con i fiori di Bach: Cherry Plum

Indicazioni emotive e mentali. Soggetti rigidi, molto


controllati, sul tipo di Cherry Plum. Persone trascurate, pigre
e stanche: abitualmente chiuse e introverse, esercitano un forte
autocontrollo sulle proprie pulsioni, ma quando si trovano
sotto stress o sono esasperate possono reagire
improvvisamente in maniera collerica, o cadere in raptus
incontrollabili. Il rimedio agisce infatti sulla rabbia trattenuta,
sulle collere represse.
L’acqua della Madonna del Sasso lavora sulla mancanza di
legame con la madre, sulla malnutrizione e sulle difficoltà a
nutrirsi correttamente. Adatta a persone avide, che vogliono
accaparrare tutto, fissate sulle cose materiali. Aiuta a sentirsi
più forti, tonici, più vivaci e vitali.

Indicazioni fisiche. Obesità, tendenza a mangiare troppo.


Bulimia. Ulcere gastriche. Agisce anche in alcuni casi di
nausea e vomito. Ipofunziona-mento del fegato. Disordini
dell’intestino crasso, disturbi anali.

Pagine Internet: informazioni sul santuario sono contenute in


vari siti web, anche dedicati al Comune di Pontassieve; in
particolare si può consultare
<http://it.wikipedia.org/wiki/Santuario_della_Madonna_al_Sasso_

20. Acqua di Maranatha

Il santuario di Maranatha si trova a Elyria, Lorain County,


Ohio, Stati Uniti. L’area di oltre 80 acri era in passato una
fattoria: nel dicembre del 1995 la veggente Maureen riferì di
essere stata guidata dalla Madonna in un punto
dell’appezzamento dove scavando fu scoperta la sorgente da
cui proviene l’acqua in oggetto. Si attribuiscono a questa
sorgente proprietà di guarigione fisica e spirituale, tanto che i
pellegrini che si recano in visita al santuario sono soliti
raccoglierla. Maranatha è retto da un’organizzazione senza
scopo di lucro: Holy Love Ministries.

Energia prevalente: yin

Unità Bovis: circa 41.000

Livello dell’aura: 5°, corpo eterico matrice


Chakra: 2°

Meridiani principali MTC: cuore

Analogia con i fiori di Bach: Cerato

Indicazioni emotive e mentali. È un’acqua di nuova


generazione: risponde a molte problematiche tipiche della
nostra epoca, poiché lavora su numerosi squilibri generati
dall’aumento esponenziale della tecnologia, dell’elettronica e
dell’informatica, fattore questo che condiziona sempre più la
vita del singolo. Ad esempio, l’acqua di Maranatha è utile per
coloro che tendono a vivere le relazioni interpersonali in
maniera virtuale, attraverso computer, Internet, telefoni
cellulari: soggetti che ricercano affannosamente incontri o
l’anima gemella nelle chat, fanno uso eccessivo di messaggi
sms, di e-mail e via dicendo. Oppure è adatta a chi sente di
non poter vivere senza un uso continuo e quotidiano di
apparecchiature e di ritrovati tecnologici. Il rimedio spinge a
mettersi in discussione, a uscire allo scoperto, a frequentare le
persone realmente e non virtualmente, a vivere in maniera più
concreta i propri sentimenti e i propri bisogni. Induce a
condividere con gli altri le proprie esperienze; porta
l’individuo a una nuova conoscenza di sé e permette di
elevarsi spiritualmente; dona pace e tranquillità.
Poiché armonizza gli eccessi, può essere di aiuto sia a chi
tende a mettersi in disparte, sia a chi desidera essere sempre al
centro dell’attenzione.

Indicazioni fisiche. Ansia, attacchi di panico, difficoltà a


prendere sonno. Drenante del sistema linfatico, può essere
utilizzata per inestetismi quali cellulite e pelle a buccia di
arancia. Favorisce la digestione e l’assimilazione degli
alimenti: da tenere presente nell’anoressia, anche per
assimilare al massimo il poco cibo ingerito. Sfiamma i nervi e i
muscoli.

Utilizzi particolari. Purificazione degli ambienti


ipertecnologici, carichi di congegni elettronici: non tanto per
ridurre i campi elettromagnetici, quanto per stimolare le
persone a non eccedere nell’uso di tali congegni e a non
improntare la loro vita solo su di essi. Applicazione locale in
caso di cellulite, inestetismi cutanei, massaggi di drenaggio
linfatico: può essere aggiunta all’argilla o al gel
elettroconduttivo per apparecchi medicali. Impacchi contro
infiammazioni e altri problemi di muscoli e nervi.

Pagine Internet: <www.holylove.org>,


<www.rosaryoftheunborn.com>

21. Acqua di Maria SS. della Fontenova


Nel santuario omonimo, situato a Monsummano Terme
(Pistoia), dal 1602 è presente una fonte, dalla quale proviene
l’acqua in oggetto. La storia del santuario comincia nel 1573
quando Jacopina Mariotti, una pastorella della zona, secondo
una documentata tradizione avrebbe ricevuto l’apparizione
della Vergine Maria, all’epoca detta “Madonna del Piano”.
Sul luogo viene costruito un tabernacolo, e inizia la devozione
popolare. Un’altra manifestazione della Madonna del Piano si
verifica nel giugno del 1602, mentre nel luglio dello stesso
anno, durante la celebrazione della messa, sgorga
improvvisamente una sorgente, dopo un lungo periodo di
siccità. La Madonna del Piano diventa dunque Maria SS. della
Fontenova. Il granduca di Toscana Ferdinando I de’ Medici
ordina che si eriga il santuario, la cui prima pietra viene posta
nel dicembre 1602. Nel 1967 fu costruita una cripta, allo
scopo di raggiungere più comodamente la sorgente
sotterranea.

Energia prevalente: yang

Unità Bovis: circa 25.000

Livello dell’aura: 3°, corpo mentale

Chakra: 3° e 6°

Meridiani principali MTC: intestino tenue e stomaco


Analogia con i fiori di Bach: Pine e Wild Oat

Indicazioni emotive e mentali. Lavora sui sensi di colpa


relativi in particolare ai tradimenti amorosi: aiuta a fare
chiarezza sulle scelte più opportune da compiere in campo
affettivo, sentimentale e sessuale. Indicata in persone
promiscue, che hanno molti partner sessuali e non sanno
quale scegliere. Soggetti che accettano di tutto (esperienze,
situazioni, altre persone) credendo che qualsiasi cosa vada
bene per loro o sia interessante e piacevole, ma poi rimangono
delusi e vengono assaliti dai sensi di colpa. Si tratta di soggetti
che non riescono a discernere bene le varie circostanze, i
contesti nei quali si trovano ad agire. È un’acqua adatta a chi è
caratterizzato da una grande immaginazione, da una spiccata
attività mentale e da doti pratiche (cioè si dà da fare in vari
campi: lavoro, sesso, impegni quotidiani e così via); questa
persona vuole ricevere, acquisire, fare esperienza, ma poi
rimane delusa e si ritrova “con un pugno di mosche”.
L’acqua di Maria SS. della Fontenova rende più sicuri e
centrati, più inquadrati nelle scelte davvero significative:
induce a sfrondare il superfluo, le cose inadeguate e le
esperienze che si rivelerebbero deludenti.

Indicazioni fisiche. Problemi di digestione e di assimilazione


degli alimenti. Può essere utile nel caso di intolleranze
alimentari e nelle persone sottoposte a regime dietetico.
Carenza di succhi gastrici, malassorbimento dell’intestino
tenue. Disturbi agli occhi: cataratta, glaucoma. Epatite B,
epatite C, epatite D. Ipoglicemia, squilibri del pancreas anche
a livello endocrino (malfunzionamento delle isole di
Langerhans). Infezioni dell’apparato genitale maschile e
femminile, soprattutto veneree: sifilide, gonorrea, parassiti
genitali.

Utilizzi particolari. Come collirio in alcune affezioni degli


occhi. Applicazione locale e lavaggi nel caso di malattie
veneree.

Pagine Internet: <www.madonnadellafontenova.it>

22. Acqua di Maria SS. dello Splendore

Il santuario di Maria SS. dello Splendore si trova a


Giulianova (Teramo). La tradizione lo collega all’apparizione
della Madonna circondata di luce e seduta su un ulivo, ai
piedi del quale scaturì una sorgente tuttora esistente:
protagonista dell’apparizione sarebbe stato un taglialegna di
nome Bertolino, originario del vicino villaggio di Cologna.
L’anno dell’apparizione sembra sia il 1557, ma secondo altre
fonti storiche sarebbe precedente, poiché sul luogo venne
edificata una chiesa affidata ai monaci Celestini e
successivamente un monastero, e in alcuni documenti risalenti
ai primi decenni del Quattrocento è già citato il complesso
religioso.

Energia prevalente: yin

Unità Bovis: circa 26.000

Livello dell’aura: 3°, corpo mentale

Chakra: 6°

Meridiani principali MTC: vescicola biliare e intestino


tenue

Analogia con i fiori di Bach: Cerato e Water Violet

Indicazioni emotive e mentali. Per soggetti che si trovano ad


affrontare perdite legate al campo affettivo, come lutti e
rotture di relazioni sentimentali: è un’acqua che infonde
coraggio e tranquillità. Lavora sulla stabilità dell’individuo,
dona certezze, colma i vuoti affettivi e apre la strada verso un
nuovo percorso evolutivo. Adatta a chi desidera intraprendere
un cambiamento di vita che riguardi principalmente il livello
spirituale, pur mantenendo un buon rapporto con il corpo
fisico: l’acqua di Maria SS. dello Splendore armonizza i piani
più bassi (materiali) con quelli più alti (spirituali), creando
equilibrio. Genera quiete interiore, calma i moti tumultuosi
della mente e spinge a esprimere maggiormente l’energia del
cuore: in questo modo le emozioni possono fluire e la persona
recupera gioia e spontaneità. Permette inoltre di entrare in
connessione profonda con se stessi e di ascoltare con serenità
e attenzione i messaggi che possiamo ricevere anche da piani
elevati: quindi rappresenta un aiuto per favorire doti di
chiaroveggenza e medianità. Lavora su alcuni squilibri del
sistema nervoso, ad esempio il morbo di Parkinson.

Indicazioni fisiche. Digestione lenta. Irritazioni degli occhi;


pericolo di distacco della retina. Otite. Labirintite. Cefalea a
grappolo. Disturbi della prostata. Libera le vie respiratorie dal
muco in eccesso. Adatta anche a chi soffre di chinetosi (mal
d’auto, di nave, di aereo).

Utilizzi particolari. Può essere utilizzata durante la


meditazione o nel caso di pratiche sensitive per favorire la
concentrazione, migliorare l’ascolto e l’intuizione. Per
purificare gli ambienti da energie stagnanti createsi in
relazione a una persona defunta.

Pagine Internet: <www.madonnadellosplendore.it>

23. Acqua di Medjugorje


Proviene dal famoso santuario mariano situato nei pressi di
Citluk, in Bosnia-Erzegovina. Nel giugno del 1981 la
Madonna apparve a sei persone (adolescenti e bambini),
presentandosi come “Regina della Pace”. L’acqua sgorga da
una fontana che si trova davanti alla chiesa di San Giacomo.

Energia prevalente: yin

Unità Bovis: circa 19.000

Livello dell’aura: 2°, corpo emotivo

Chakra: 3° e 4°

Meridiani principali MTC: cuore, milza-pancreas e reni

Analogia con i fiori di Bach: Scleranthus, Water Violet e


Wild Oat

Indicazioni emotive e mentali. Aumenta l’energia yang


generale e si rivolge dunque a disturbi causati da un eccesso di
yin. Poiché si tratta di un’acqua con energia prevalente yin,
l’affermazione precedente può sembrare un paradosso, ma i
test hanno segnalato che l’effetto di quest’acqua è quello di
aumentare al massimo lo yin dell’organismo in modo che esso
si trasformi in yang: infatti, come sappiamo dalla medicina
tradizionale cinese, ciascuna delle due energie quando
raggiunge il culmine si trasforma nell’altra. L’acqua di
Medjugorje lavora sui sistemi nervoso e neurovegetativo,
riportandoli in equilibrio. Inclina a sviluppare la bellezza e la
grazia personali, nel senso che permette di riconoscere la
propria luce interiore in modo da accettarsi e piacersi
maggiormente. Come conseguenza di ciò, la persona,
apprezzando di più le proprie doti, sperimenta uno stato di
gioia e rilassamento; l’iperemotività viene attenuata e si
tralasciano le cose terrene non importanti per concentrarsi su
argomenti spirituali.
Indicazioni fisiche. Regola le funzioni ossee e i reni; stimola
il sistema linfatico. Viene utilizzata nelle patologie
dell’apparato deambulatorio, soprattutto per intervenire sulle
ossa (ottima in caso di osteoporosi); indicata anche in alcune
malattie del sangue, poiché agisce come depurativo ematico.
Può essere utile negli squilibri urinari, in particolare per
favorire l’eliminazione di tossine attraverso le urine.

Pagine Internet: <http://medjugorje.hr.nt4.ims.hr>,


<http://it.wikipedia.org/wiki/Medjugorje>,
<http://medjugorje.altervista.org>
24. Acqua di Montichiari

Reperibile a 3 chilometri da Montichiari (Brescia), in


località Fontanelle. La protagonista delle apparizioni mariane
fu la veggente Pierina Gilli, la quale riferì di avere ricevuto
numerosi messaggi da parte della Madonna, presentatasi con il
titolo di “Rosa Mistica”. Le apparizioni si sarebbero verificate
dal 1947 al 1977, nella zona tra Montichiari e Carpenedolo.
La sorgente di Fontanelle rappresenterebbe un dono di Maria.

Energia prevalente: yang

Unità Bovis: circa 24.000

Livello dell’aura: 3°, corpo mentale

Chakra: 2°

Meridiani principali MTC: intestino tenue

Analogia con i fiori di Bach: Olive

Indicazioni emotive e mentali. L’azione di quest’acqua


riguarda soprattutto disagi emotivi e psicologici legati
all’alimentazione: in particolare la bulimia e il controllo
dell’alimentazione (cioè armonizza le persone che vogliono
bloccare il peso forma e hanno paura di ingrassare o di
dimagrire). Induce a trovare piacere nel cibo, a mangiare in
maniera più serena.

Indicazioni fisiche. Regola le funzioni digestive e favorisce il


recupero psicofisico in presenza di problemi di stomaco e
pancreas; inoltre promuove l’eliminazione delle tossine
presenti in questi due organi. L’acqua di Montichiari trasmette
un’energia adatta alla nutrizione; pertanto è indicata negli
squilibri di assimilazione degli alimenti e per favorire la
corretta utilizzazione del cibo da parte dell’organismo. Agisce
come una specie di ricostituente: lavora sulle intossicazioni
alimentari, sia vecchie che hanno lasciato strascichi, sia recenti
(cioè acute).

Pagine Internet: vari siti, tra cui


<www.tanogabo.it/religione/fontanelle.htm>
25. Acqua di Notre-Dame de la Guérison
Reperibile presso il santuario omonimo, situato in località
Val Veny La Villette, a Courmayeur, in Val d’Aosta. Pare che
in questo luogo, fin dal XVII secolo, si siano verificate
numerose guarigioni ritenute miracolose. Nella zona era
venerata una statua della Madonna dedicata alla Vierge du
Berrier, dapprima collocata in una nicchia e successivamente
trasferita all’interno di un vicino oratorio. Dopo varie
vicissitudini, nel 1821 fu costruito un nuovo edificio su cui,
nel 1867, venne elevato l’attuale santuario.

Energia prevalente: yin

Unità Bovis: circa 21.000

Livello dell’aura: 2°, corpo emotivo

Chakra: 1° e 5°

Meridiani principali MTC: fegato

Analogia con i fiori di Bach: Crab Apple e Vervain


Indicazioni emotive e mentali. Esplica effetti armonizzanti
sulle “intossicazioni psichiche”, soprattutto quando la persona
recepisce in maniera sbagliata gli stimoli provenienti
dall’ambiente e si crea false impressioni. Quest’acqua è
consigliabile nei soggetti caratterizzati da una tendenza
generalizzata a considerare sempre positivo per loro ciò che
incontrano, ciò che fanno o ciò che utilizzano, nel senso che
sono carenti di capacità discriminatorie. Spesso si tratta di
persone poco radicate, che hanno difficoltà a stare con i piedi
per terra; sono inoltre affette da problemi di comunicazione a
vari livelli.

Indicazioni fisiche. Favorisce la depurazione dell’organismo.


Indicata nei problemi epatici dovuti principalmente a
intossicazione: quest’ultima può essere stata causata
dall’assunzione di sostanze chimiche (come farmaci o altro),
droghe, alimentazione inadeguata, fattori inquinanti di vario
tipo. È comunque di aiuto in generale in vari problemi di
fegato, e anche nei disturbi digestivi causati da squilibri
epatici.

Utilizzi particolari. Utile per la purificazione di ambienti di


qualunque tipo (abitazioni, luoghi di lavoro, negozi e via
dicendo), quando le energie circolanti sono improntate alla
rabbia, alla collera e all’aggressività, o anche all’iperattività
(salita dello yang di fegato secondo la MTC). Nel caso di
contratture e crampi muscolari dovuti a problemi di fegato,
può essere di aiuto applicare varie volte al giorno quest’acqua
direttamente sulla pelle nella zona interessata, spandendola e
lasciandola asciugare. La stessa cosa si può fare in presenza di
disturbi epatici e digestivi: si spruzza l’acqua con un
nebulizzatore (sempre meglio che si tratti di un flaconcino di
vetro con tappo spray) sulle zone di fegato e stomaco e si
lascia asciugare. Indicata anche come collirio nei disturbi
oculari legati a problemi di fegato.

Pagine Internet:
<www.courmayeur-mont-
blanc.com/CourmaNotreDame.htm>

26. Acqua di Omiwa

Il tempio shintoista di Omiwa Jinja, conosciuto anche come


Miwa Jinja, sorge in Giappone, a Sakurai, una cittadina della
prefettura di Nara. Caratteristica del tempio è di non
contenere né immagini né oggetti sacri, perché è dedicato al
culto del Monte Miwa sul quale è stato edificato. Omiwa è
uno dei templi più antichi del Paese ed è simbolicamente
legato ai produttori di sakè.
L’acqua in questione proviene da una fontana situata nel
complesso sacro: come per le altre essenze commercializzate
dalla Green Man Essences (Kibune, Saint Columba, Saint
Nectan) si è provveduto a ricondizionarla per riportarla al
pieno potenziale energetico (vedi capitolo 2).
Produttore dell’essenza: Green Man Essences, PO Box 6,
Exminster, Exeter, Devon EX6 8YE, United Kingdom. Nome
originale dell’essenza: Healing Dragon Essence.

Energia prevalente: yang

Unità Bovis: circa 35.000

Livello dell’aura: 4°, corpo astrale

Chakra: 7°

Meridiani principali MTC: intestino crasso

Analogia con i fiori di Bach: Clematis

Indicazioni emotive e mentali. È l’acqua adatta per chi cerca


stabilità nella propria vita e desidera sfrondare il superfluo per
riconoscere e potenziare solo le cose essenziali. In un’era in
cui siamo sopraffatti da eccessi di qualunque tipo, dalla
tecnologia al comfort, dagli accessori inutili ai comportamenti
estremistici, questo è il rimedio per chi sente il bisogno di una
controtendenza: aiuta a dare il giusto valore a tutto ciò che ci
circonda e ci predispone a un dialogo profondo con la nostra
anima, così da riscoprire la nostra vera interiorità. L’acqua di
Omiwa agisce riportando a galla le verità nascoste
nell’inconscio; pertanto può essere indicata in soggetti che
stanno affrontando un periodo di confusione e non sanno
quali scelte effettuare. Inoltre quest’acqua induce reazioni e
comportamenti armoniosi nel caso di cambiamenti di lavoro o
di modifiche all’interno dell’ambito professionale; può essere
di sostegno per ridurre lo stress non solo lavorativo, ma anche
ad esempio nel caso di un trasloco, un cambiamento di
abitazione.

Indicazioni fisiche. Asma di origine allergica, problemi delle


vie respiratorie (raffreddore, adenoidi). Può essere utilizzata
come ricostituente in caso di inappetenza; dopo l’assunzione
di antibiotici o di altri farmaci chimici aiuta a riequilibrare
l’organismo.

Utilizzi particolari. Nebulizzazioni in gola in presenza di


asma allergica; lavaggi e instillazioni nasali nei casi detti
sopra.

Pagine Internet: <www.greenmanshop.co.uk>,


<www.oomiwa.or.jp>,
<http://en.wikipedia.org/wiki/Omiwa_shrine>

27. Acqua di Oropa


Sgorga da una sorgente situata nell’omonimo santuario
mariano, dedicato alla Madonna Nera. Oropa si trova a circa
12 km a nord di Biella, a 1200 m di altitudine. Il santuario
comprende oltre al Sacro Monte di Oropa la chiesa originaria
sorta sulla base di un antico sacello e una serie di strutture
destinate all’ospitalità di fedeli e turisti. Secondo la tradizione
la fondazione del complesso risalirebbe a Sant’Eusebio, primo
vescovo di Vercelli, e sarebbe databile al IV secolo d.C. Il
santuario si sviluppò nel tempo, fino a raggiungere le
monumentali dimensioni odierne, anche grazie all’intervento
di numerosi architetti sabaudi tra cui Arduzzi, Beltramo,
Gallo, Juvarra.
La statua gotica della Madonna Nera che vi si venera è della
prima metà del Trecento, e le vengono attribuiti numerosi
miracoli; inoltre è caratterizzata da alcuni fenomeni
particolari: per esempio non presenta tracce di tarlatura e di
logoramento; il piede, nonostante l’antica consuetudine di
lasciarlo toccare ai devoti e ai malati, non è consumato; sui
volti della Vergine e del Bambino non si deposita mai la
polvere.

Energia prevalente: yin

Unità Bovis: circa 46.000

Livello dell’aura: 5°, corpo eterico matrice

Chakra: 3° e 6°
Meridiani principali MTC: polmoni

Analogia con i fiori di Bach: Chestnut Bud e Oak

Indicazioni emotive e mentali. Indicata nelle persone che


devono sviluppare il sentimento della tolleranza a vari livelli.
In primo luogo aiuta a essere tolleranti con se stessi, ad
accettare le proprie caratteristiche personali, le debolezze e le
differenze individuali rispetto agli altri: quest’acqua insegna
che ogni aspetto della personalità può essere una ricchezza, e
anche ciò che viene visto come esclusivamente negativo se
trasformato con saggezza diventa un valore positivo. In
secondo luogo il rimedio spinge a essere tolleranti riguardo
alle manchevolezze altrui: armonizza i soggetti caratterizzati
da difficoltà di comunicazione e di accettazione di cose,
persone e situazioni; attenua l’inclinazione a giudicare con
facilità basandosi sulle prime impressioni, in modo da non
perdere l’occasione di conoscere realmente e in profondità i
propri simili.
Infine l’acqua di Oropa è adatta a chi tende a sviluppare
manie di vario tipo, ad esempio la mania dell’ordine e della
pulizia.

Indicazioni fisiche. Utile in presenza di ulcere gastriche e


anche di ulcerazioni della pelle su varie parti del corpo;
infiammazioni muscolari e infiammazioni interne; emorroidi
sia interne che esterne. Lavora sul mal di testa e sulle coliti di
origine psicosomatica.

Utilizzi particolari. Purifica gli ambienti saturi di energie


improntate all’intolleranza, come detto sopra, e quando ad
esempio arrivano nuove persone che non vengono accettate
dagli altri frequentatori del luogo. Può essere di aiuto contro i
parassiti del legno (tarli, termiti), spruzzandola su mobili e
arredi e anche bagnando gli stessi con una spugna imbevuta;
inoltre per allontanare gli insetti molesti dalle abitazioni.

Pagine Internet: <www.santuariodioropa.it>,


<http://it.wikipedia.org/wiki/Santuario_di_Oropa>

28. Acqua Otto

Scoperta nel 2008 a Faenza (Ravenna) dal ricercatore Gian


Domenico Marchi. Proviene da una fontana che attinge a un
pozzo artesiano, situata nel giardino di un’abitazione privata
in Borgo Durbecco. Vicino alla fontana si erano originati due
cerchi nell’erba del prato, distanziati di 8 metri (da cui il
nome dell’acqua): la falda acquifera passa sotto ai due cerchi.

Energia prevalente: yang

Unità Bovis: circa 21.000


Livello dell’aura: 2°, corpo emotivo

Chakra: 5° e 7°

Meridiani principali MTC: cuore e stomaco

Analogia con i fiori di Bach: Clematis, Walnut e White


Chestnut

Indicazioni emotive e mentali. Potenzia la concentrazione e


la memoria e si rivolge a soggetti distratti, confusi, che fanno
fatica a pensare chiaramente o che soffrono di ideazione
eccessiva. In loro possono essere presenti squilibri nel
percepire le cose e le situazioni in modo veritiero, insieme
all’incapacità o alla difficoltà di saper accogliere o gestire tali
cose e tali situazioni. In alcuni casi è presente una tendenza
alla menzogna o comunque a mascherare la verità, anche in
maniera non del tutto cosciente né intenzionale. L’acqua Otto
aumenta l’attenzione e la sensibilità e induce a essere più
precisi in ciò che si fa, a stare più attenti alle proprie
valutazioni; inoltre migliora l’affettività, il modo di porsi nei
confronti degli altri. Indicata in persone che, oltre ai problemi
fin qui esposti, risentono di difficoltà nella comunicazione e
nell’espressione: spesso non sono in grado di manifestare
correttamente la propria creatività. Quest’acqua può essere
utile infine per attraversare al meglio periodi di cambiamento
o di assestamento, senza lasciarsi fuorviare dalle opinioni
altrui.

Indicazioni fisiche. Epilessia. Ipertiroidismo. Alcuni tipi di


polmonite. Disturbi visivi, calo della vista in genere
(soprattutto miopia e glaucoma). Squilibri del sistema nervoso
centrale. Ritardo della chiusura della fontanella nei bambini.

Pagine Internet: <www.faenzashiatsu.it>

29. Acqua di Our Lady of Knock

Il santuario della Madonna di Knock, “Queen of Ireland”, è


situato nella contea irlandese di Mayo, sulla costa ovest del
Paese. Nell’agosto del 1879 la Madonna, San Giuseppe, San
Giovanni Evangelista e Gesù Cristo sotto forma di Agnello di
Dio apparvero sul timpano sud della chiesa parrocchiale di
Knock, almeno secondo le testimonianze di una quindicina di
persone, tra cui giovani e anziani. Da quel momento venne
istituito il santuario mariano di Knock.
Energia prevalente: yang

Unità Bovis: circa 21.000

Livello dell’aura: 2°, corpo emotivo

Chakra: 2° e 6°

Meridiani principali MTC: polmoni e vescica urinaria

Analogia con i fiori di Bach: Centaury e Larch

Indicazioni emotive e mentali. Per persone che soffrono di


complessi d’inferiorità e sono caratterizzate da scarsa forza di
volontà. Tendenza a trattenere le emozioni; paura di perdere il
controllo e di lasciarsi andare. Insicurezza nei comportamenti;
difficoltà nel capire cosa si vuole veramente fare, cosa si
desidera e cosa ci attrae, come comportarsi e così via.
Mancanza di fiducia nelle proprie intuizioni. Paura di
affrontare la vita e le esperienze in generale. Incapacità di
sbloccarsi, di rinnovarsi eliminando i vecchi comportamenti e i
modi di essere ormai inadeguati. Disarmonie varie tra il livello
fisico e il livello emotivo-mentale dell’individuo.
Indicazioni fisiche. Alcuni tipi di polmonite e di
broncopolmonite. Polipi alla vescica urinaria. Disturbi della
vista e degli occhi: soprattutto congiuntivite, alcune
infiammazioni oculari, distacco della retina. Cefalea frontale.
Sinusite. Alcune patologie delle orecchie; eccesso di
produzione di cerume.

Utilizzi particolari. Purificazione degli ambienti: luoghi cupi,


con energie basse e pesanti, privi di vitalità, dove si ha
difficoltà a rinnovarsi; ambienti statici, nei quali non cambia
mai nulla. Si può utilizzare come collirio.

Pagine Internet: <www.knock-shrine.ie>

30. Acqua del santuario di Padre Pio

Il santuario di Padre Pio sorge a San Giovanni Rotondo, in


provincia di Foggia. San Pio da Pietrelcina, noto anche come
Padre Pio da Pietrelcina, al secolo Francesco Forgione
(Pietrelcina, 1887-San Giovanni Rotondo, 1968), è stato un
religioso dell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini, e nel 2002
fu proclamato santo da papa Giovanni Paolo II. Nel 1916 si
stabilì nel convento di San Giovanni Rotondo, ricoprendo la
carica di direttore spirituale del seminario serafico.

Energia prevalente: yin

Unità Bovis: circa 26.000

Livello dell’aura: 3°, corpo mentale

Chakra: 3° e 5°
Meridiani principali MTC: polmoni

Analogia con i fiori di Bach: Agrimony

Indicazioni emotive e mentali. È adatta a soggetti che


portano una maschera: si mostrano sempre felici e sereni,
nascondendo i tormenti interiori. Si tratta di persone
estroverse che amano parlare, dialogare con gli altri e
intrattenere relazioni interpersonali, ma evitano di rivelare i
lati più intimi della propria personalità e non gradiscono
rendere manifesti i propri problemi. Quest’acqua permette di
sviluppare un comportamento più equilibrato, dona maggiore
sicurezza di sé sia nei rapporti con gli altri sia nell’ambito
lavorativo; spinge a comunicare in maniera completa aprendo
il proprio lato oscuro; attenua la sensazione di vergogna o di
difficoltà nel parlare delle proprie preoccupazioni.

Indicazioni fisiche. Agisce nei problemi di respirazione, nelle


allergie dell’apparato respiratorio, sulle mucose dell’albero
respiratorio e sul catarro. Esplica un effetto positivo nei
fumatori: disintossica dal fumo e attenua il bisogno di fumare.

Pagine Internet: <www.conventopadrepio.com>,


<www.padrepio.it>

31. Acqua della grotta del Romito


Scaturisce nella grotta del Romito, che si trova nei pressi di
Marradi (Firenze). Da Marradi, in direzione di Firenze, si
raggiunge Biforco e si svolta sul ponte verso Campigno: una
volta imboccata questa strada si prende la deviazione per la
località Albero, da dove si prosegue a piedi per circa 40
minuti in un bosco di castagni. Da Biforco si incontrano via
via vari cartelli che indicano il percorso per la grotta. Sembra
che in questo luogo abbiano meditato a lungo alcuni asceti, tra
cui il monaco camaldolese Pietro da Portico, detto Pietro
Candido (nato a Portico di Romagna verso la metà del XV
secolo e morto a Firenze nell’aprile 1513).

Energia prevalente: yin

Unità Bovis: circa 26.000

Livello dell’aura: 3°, corpo mentale

Chakra: 6°

Meridiani principali MTC: stomaco e reni

Analogia con i fiori di Bach: Gorse

Indicazioni emotive e mentali. L’acqua della grotta del


Romito esplica azione antidepressiva, dona chiarezza mentale
e una nuova visione delle situazioni; aumenta la forza
personale per affrontare i problemi contingenti, attenua la
paura nei confronti degli altri e delle circostanze di vita. È
adatta a soggetti che hanno difficoltà ad accettare ciò che
capita loro, o ciò che si trovano a dover sperimentare: si tratta
del rimedio per chi ha ormai perso la speranza di risolvere i
propri problemi.

Indicazioni fisiche. Può essere indicata nel caso di renella e


calcoli renali.

Pagine Internet: informazioni sulla grotta sono reperibili


attraverso i motori di ricerca.

32. Acqua del Sacro Speco

A 14 km da Narni, località in provincia di Terni, sorge un


santuario fondato da San Francesco nel 1213. Nei pressi del
santuario si trova il Sacro Speco, una grande fenditura nella
roccia dove San Francesco si ritirava in preghiera. L’acqua
proviene da una fonte nelle vicinanze.

Energia prevalente: yin

Unità Bovis: circa 34.000

Livello dell’aura: 4°, corpo astrale


Chakra: 4°

Meridiani principali MTC: nessuno dei 12 principali, in


quanto lavora sul meridiano straordinario Du Mai o Vaso
Governatore, situato lungo la colonna vertebrale. Du Mai
influenza tutti i meridiani yang e viene solitamente trattato per
rafforzare lo yang dell’organismo, tonificare i reni e il
cervello.

Analogia con i fiori di Bach: Gentian e Mustard

Indicazioni emotive e mentali. È un’acqua di lavaggio


interiore che agisce soprattutto su squilibri affettivi, non solo
nel campo delle relazioni interpersonali ma anche riguardo
all’amore verso un argomento, un passatempo, un’attività o
una situazione. Lavora sulle problematiche inconsce che
creano un freno rispetto alla serenità affettiva e alla
soddisfazione nello svolgere le proprie occupazioni o nel
portare avanti i propri interessi. Può essere di supporto agli
artisti e alle persone creative in crisi d’ispirazione, a coloro
che si ritengono insoddisfatti dei risultati ottenuti. L’acqua del
Sacro Speco è il rimedio per chi cerca un cambiamento
profondo: essa crea un tumulto interiore che permette di
osservare e valutare aspetti sconosciuti della personalità.
Indicata per le persone che stanno attraversando un periodo
difficile e cadono in forme depressive: spinge a sbrogliare i
grovigli nascosti e induce a non sentirsi più inadeguati rispetto
alle situazioni di vita. Infine incrementa e armonizza la
spiritualità, predispone alla meditazione e alla preghiera.

Indicazioni fisiche. Cataratta, infiammazioni e allergie


oculari, disturbi visivi. Utile anche nelle otiti, nelle gengiviti e
in certi tipi di mal di testa. Si può applicare sulle ustioni come
coadiuvante.

Utilizzi particolari. Purificazione degli ambienti, soprattutto


per armonizzare l’energia circolante in relazione a quanto
detto sopra: artisti o persone creative in crisi d’ispirazione;
luoghi frequentati da persone insoddisfatte o depresse; per
favorire una trasformazione interiore. Si utilizza poi come
collirio, per instillazione nelle orecchie, per impacchi o
lavaggi sulla pelle ustionata. Antiparassitario per gli animali
domestici e per le piante, da impiegare soprattutto tramite
nebulizzazione.

Pagine Internet: vari siti illustrano il Sacro Speco.

33. Acqua di Saint Ann

Proviene dal santuario omonimo dedicato a Sant’Anna, che


sorge negli Stati Uniti a Cleveland, Ohio. Sant’Anna è
venerata nella tradizione cristiana come madre della Vergine
Maria: nel santuario di Cleveland è presente una reliquia
appartenente al corpo della santa. Informazioni sulla reliquia e
sul santuario possono essere reperite nel relativo sito Internet.

Energia prevalente: yang

Unità Bovis: circa 31.000

Livello dell’aura: 4°, corpo astrale

Chakra: 4°

Meridiani principali MTC: milza-pancreas e reni

Analogia con i fiori di Bach: Holly, Wild Rose e Willow

Indicazioni emotive e mentali. Induce un atteggiamento


materno o paterno più armonioso e profondo; aiuta a essere
più accondiscendenti rispetto alle esigenze dei familiari.
Aumenta l’allegria, soprattutto nei confronti delle persone di
famiglia o di quelle che vengono frequentate spesso.
Preoccupazioni relative alla coppia: mancanza di dialogo e di
intimità con il partner, e la cosa causa depressione, infelicità,
frustrazione affettiva. Paura di rompere o perdere la relazione
sia con il partner (relazione coniugale o di altro tipo), sia con i
figli o con i congiunti stretti (oppure uno dei due casi).
Problemi con i riferimenti e i modelli dell’ambito familiare
(padre, madre, fratelli) e con l’educazione ricevuta
nell’infanzia. L’acqua di Saint Ann ci fa sentire protetti e
amati come dentro l’utero materno: lavora sui casi più difficili
legati al rapporto con l’energia materna o paterna. Indicata per
rimuovere delusione, amarezza, vittimismo, apatia o
risentimento per faccende affettive e problemi sentimentali.

Indicazioni fisiche. Oltre che come drenante del sistema


linfatico agisce come depurativo del sangue: utile in caso di
anemia, disturbi circolatori, aritmie cardiache. Da tenere
presente come rimedio preventivo dell’infarto e della
trombosi. Inoltre: eczemi, psoriasi, patologie dermatologiche,
forfora; disturbi reumatici; renella; squilibri mestruali e
vampate di calore della menopausa.

Pagine Internet: <www.st-ann-shrine.org>

34. Acqua di Saint Columba

Il pozzo di San Columba (Saint Columba’s Well ) si trova


nell’isola di Barra, nelle Ebridi Esterne della Scozia. Si tratta
di un pozzo sacro seminascosto nella campagna, nei pressi
della località di Cille Bharra, a circa un miglio a nord-est
dell’aeroporto di Barra.
San Columba di Iona (521-597 d.C.), in gaelico irlandese
Colum Cille (cioè “Colomba della Chiesa”), fu uno dei più
importanti monaci irlandesi che nell’Alto Medioevo
introdussero il Cristianesimo in Scozia. Insieme a San Patrizio
e a Santa Brigida è uno dei patroni dell’Irlanda. Secondo la
tradizione Columba partì per la Scozia nel 563, approdando
successivamente nell’isola di Iona, la quale divenne il centro
della sua missione evangelizzatrice.
Quest’acqua, reperita in un flaconcino con aggiunta di
liquore come conservante, è stata ricondizionata come di
consueto (vedi capitolo 2).
Produttore dell’essenza: Green Man Essences, PO Box 6,
Exminster, Exeter, Devon EX6 8YE, United Kingdom. Nome
originale dell’essenza: Key 4 – St Columba’s Well.

Energia prevalente: yin

Unità Bovis: circa 50.000

Livello dell’aura: 5°, corpo eterico matrice

Chakra: 4° e 7°

Meridiani principali MTC: polmoni e reni

Analogia con i fiori di Bach: Heather

Indicazioni emotive e mentali. Dona sollievo a chi attraversa


un periodo di confusione interiore: persone che stanno
scavando nell’inconscio alla ricerca di nuove risposte. Si può
dire quindi che è l’acqua della chiarezza interiore, poiché
stimola la speranza e permette all’individuo di comprendere
meglio le proprie problematiche nascoste, così da essere
incoraggiato a sperimentare percorsi alternativi. Indicata in
coloro che si stanno impegnando per uscire da dipendenze di
vario genere, come droghe, alcol, sesso; in quest’ultimo caso
può essere utile anche per prendere consapevolezza delle
proprie tendenze sessuali e di eventuali squilibri, trovando il
coraggio per affrontare l’argomento. L’acqua di Saint
Columba consente inoltre di riportare a galla vecchi traumi
adolescenziali di cui non siamo più coscienti, e ci trasmette la
forza necessaria per analizzarli e superarli.

Indicazioni fisiche. È un energizzante dell’organismo in


generale e del fegato in particolare: su quest’organo esplica
anche un effetto di riequilibrio e di depurazione. Lavora sulle
impurità della pelle, soprattutto sull’acne giovanile e su
squilibri dermatologici imputabili a stress e a problemi
psicosomatici. Può essere utilizzata in gravidanza per
attenuare le nausee.

Utilizzi particolari. Indicata per ripulire energeticamente un


ambiente che è rimasto chiuso da tempo e che viene riaperto
per essere destinato a un nuovo uso. In tal caso è consigliabile
nebulizzare l’acqua di Saint Columba nell’aria (e servirsi degli
altri metodi di purificazione ambientale proposti nel capitolo
4) in preparazione all’inaugurazione di una nuova attività
commerciale (nei giorni precedenti e successivi
all’inaugurazione), poiché aiuta ad attirare la gente,
incuriosisce le persone a entrare nel locale. Inoltre si applica
localmente su aree del corpo colpite da acne e problemi
dermatologici, soprattutto quando la radice di tali disturbi è da
ricercarsi nel fegato.

Pagine Internet: <www.greenmanshop.co.uk>; vari siti


illustrano la figura di Saint Columba e l’isola di Barra.

35. Acqua di Saint Nectan

San Nectan, chiamato anche San Nectan di Hartland, è un


santo di origine celtica del V secolo d.C., originario di Stoke-
by-Hartland, località situata nella contea inglese del Devon,
dove sorge ancora oggi la chiesa parrocchiale a lui dedicata. È
associato con alcuni luoghi sacri, tra cui la valle e la cascata di
Saint Nectan a Trethevy, vicino a Tintagel in Cornovaglia,
dove si dice che trascorse un periodo di tempo come eremita.
Dopo la morte, avvenuta intorno all’anno 510, si diffuse il suo
culto nelle località a lui collegate.
L’acqua in questione proviene dalla cascata di Saint Nectan
a Trethevy, Tintagel. Anche in questo caso, come per gli altri
rimedi ottenuti dallo stesso produttore, si è provveduto a
ricondizionare l’essenza originaria per riportarla al massimo
potenziale energetico (vedi capitolo 2).
Produttore dell’essenza: Green Man Essences, PO Box 6,
Exminster, Exeter, Devon EX6 8YE, United Kingdom. Nome
originale dell’essenza: Air Dragon Essence.

Energia prevalente: yin

Unità Bovis: circa 52.000

Livello dell’aura: 6°, corpo celestiale

Chakra: 4° e 7°

Meridiani principali MTC: stomaco, polmoni, reni e vescica


urinaria

Analogia con i fiori di Bach: Holly, Mimulus, Olive e Pine

Indicazioni emotive e mentali. Si rivolge in particolare a


soggetti inclini a scoppi di rabbia e aggressività, i quali
esprimono tale comportamento in qualsiasi circostanza o
ambiente (lavorativo, familiare, di studio e via dicendo).
L’acqua di Saint Nectan placa gli animi: è consigliabile a
individui agitati e nello stesso tempo estremamente emotivi.
Favorisce l’ascolto delle persone con le quali si intrattengono
relazioni di vario tipo; migliora la comunicazione, la
concentrazione e l’apprendimento; induce a prestare maggiore
attenzione alle situazioni nelle quali siamo impegnati e ad
assimilare gli insegnamenti o i suggerimenti. In quest’ottica
può essere di aiuto agli studenti e a coloro che devono
imparare un argomento, una materia, un tipo di lavoro, ma che
risentono di difficoltà legate alla propria emotività e a
tendenze aggressive o colleriche. Gli ipertesi vengono riportati
dolcemente in equilibrio; i pigri, le persone svogliate, ricevono
uno stimolo a essere più efficienti e determinati, oltre che
maggiormente disposti al cambiamento.

Indicazioni fisiche. Rafforza il sistema immunitario. Può


essere un valido coadiuvante in alcuni tipi di influenza.
Indicata anche in problemi delle alte vie respiratorie (tra cui il
semplice raffreddore), soprattutto in presenza di muco.
Cefalee di varia natura, in particolare quelle a grappolo.

Utilizzi particolari. Può essere impiegata per lavaggi del


naso, allo scopo di ridurre la secrezione di muco e migliorare
la respirazione, anche in soggetti con il setto nasale deviato.

Pagine Internet: <www.greenmanshop.co.uk>,


<www.camelotcastle.com/st_nectan.htm>,
<www.tintagelweb.co.uk>,
<http://it.wikipedia.org/wiki/San_Nectan>

36. Acqua di Saint Paraskevi


Scaturisce da una sorgente naturale situata nell’omonima
chiesa greco-ortodossa (St. Paraskevi Greek Orthodox Shrine
Church) di New York City. La chiesa è dedicata a una santa di
origine greca, nata a Roma intorno al 130 d.C. da genitori
greci di fede cristiana e morta martire. Secondo la tradizione i
genitori di Paraskevi non riuscivano ad avere figli, ma
pregando Cristo e conformandosi ai suoi insegnamenti videro
il loro desiderio esaudito: la bambina nacque di venerdì e fu
chiamata Paraskevi, che in greco significa “venerdì”. In età
adulta la santa si adoperò per la diffusione del Cristianesimo:
subì numerosi martiri a opera degli imperatori romani
Antonino Pio e Marco Aurelio e morì decapitata. Saint
Paraskevi è patrona della salute degli occhi e della salute in
generale.

Energia prevalente: yin

Unità Bovis: circa 40.000

Livello dell’aura: 4°, corpo astrale

Chakra: 4° e 6°

Meridiani principali MTC: nessuno dei 12 principali, agisce


sul meridiano straordinario Du Mai o Vaso Governatore

Analogia con i fiori di Bach: Holly e Vine


Indicazioni emotive e mentali. Aiuta a perdonare i torti
subiti, mitiga la rabbia e gli eccessi di collera. Rende più
affettuosi e interessati ai bisogni altrui; potenzia la forza di
volontà nel campo affettivo, nel senso che induce a essere più
comprensivi e tolleranti; favorisce la collaborazione al posto
della competizione; aiuta a sviluppare il sentimento della
gratitudine. Incrementa l’autostima e l’amore per se stessi e
per gli altri. Scioglie i blocchi relativi a situazioni che hanno
indotto o inducono rabbia e che producono conflitti, anche di
tipo interpersonale e soprattutto di vecchia data: agisce quindi
su problemi legati al passato, su squilibri antichi e irrisolti.
Favorisce le giuste percezioni nei rapporti affettivi.

Indicazioni fisiche. Coadiuvante in alcuni tipi di tumore.


Disturbi cardiocircolatori: angina pectoris, tachicardia,
problemi alle coronarie. Molto potente in numerose patologie
degli occhi: abbassamento della vista (presbiopia, miopia,
astigmatismo), cataratta, glaucoma, congiuntivite, blefarite,
secchezza oculare, retinopatie in genere, tic oculari.
Confusione mentale, cefalee. Sinusite, raffreddore, polipi
nasali. Epilessia. Disturbi del cervelletto, in particolare che
generano problemi di deambulazione.

Utilizzi particolari. Adatta alla purificazione degli ambienti


in relazione a problemi affettivi di qualunque genere e nel
caso di ristagno di rabbia, mancanza di affetto, freddezza
emotiva, intolleranza nei confronti degli altri. Ottima come
collirio per i problemi oculari citati in precedenza. Si applica
sulla testa nelle cefalee, con impacchi o mediante
nebulizzazione. Instillazioni e lavaggi nasali in presenza di
raffreddore e sinusite.

Pagine Internet: <www.stparaskevi.org>,


<http://en.wikipedia.org/wiki/Paraskevi_of_Rome>

37. Acqua di Saint-Sulpice

Proviene dalla cripta della chiesa di Saint-Sulpice, situata


nel VI arrondissment di Parigi. La data esatta di fondazione
della chiesa originaria è sconosciuta; tuttavia secondo certe
fonti storiche sembra che sul luogo esistesse una cappella a
partire dal X secolo d.C. I lavori per realizzare la chiesa
attuale cominciarono nel 1646 con la regina Anna d’Austria,
la quale pose la prima pietra, e durarono più di 130 anni, in
quanto l’edificio sacro venne via via parzialmente modificato
sotto le direttive di vari architetti.
San Sulpizio, o Sulpicio, detto il Pio (... - Bourges, 647
d.C.), fu un vescovo franco, capo della diocesi di Bourges dal
624 alla morte.
Saint-Sulpice è famosa per una serie di riferimenti esoterici,
esposti anche da Dan Brown nel suo romanzo Il Codice da
Vinci. Le interpretazioni in chiave esoterica degli arredi e
delle particolarità della chiesa sono numerose: si va dalla
presenza di linee di forza a collegamenti con i cavalieri
Templari, come si può scoprire ad esempio attraverso i siti
Internet.

Energia prevalente: yang

Unità Bovis: circa 36.000

Livello dell’aura: 4°, corpo astrale

Chakra: 4° e 5°

Meridiani principali MTC: stomaco e reni

Analogia con i fiori di Bach: Heather e Vine

Indicazioni emotive e mentali. È adatta alle persone che


tendono a sviluppare sentimenti di invidia nei confronti di chi
le circonda: questo genere di invidia nasce da una cattiva
centratura riguardo se stesse. I soggetti in risonanza con
quest’acqua sono inclini agli eccessi, ai fanatismi di qualsiasi
genere, perché hanno bisogno di estremizzare le cose per
sentirsi appagati e migliori degli altri. Indicata in persone
logorroiche ed egocentriche, che amano parlare sempre di sé e
attirare l’attenzione: l’acqua di Saint-Sulpice armonizza questi
comportamenti e porta chiarezza ed equilibrio. Utile in coloro
che hanno subìto violenze fisiche, poiché induce a perdonare
l’autore della violenza e spinge a voltare pagina superando il
trauma; inoltre è di aiuto nei soggetti che hanno esercitato
violenze fisiche o che sono propensi a esercitarle con una
certa frequenza, poiché permette di correggere simili
atteggiamenti riconoscendo le cause che stanno alla base della
propria aggressività. Infine, assumendo il rimedio, coloro che
si sono allontanati dalla fede religiosa o da qualche forma di
spiritualità potranno rientrare in contatto con l’energia e
l’amore del divino.

Indicazioni fisiche. Herpes simplex e zooster. Nausee di vario


tipo. Come cicatrizzante in escoriazioni, piccole lacerazioni e
ferite sia interne che esterne, soprattutto dell’apparato genitale
e dell’ano.

Utilizzi particolari. Per purificare gli ambienti nei quali


hanno avuto luogo violenze fisiche, in particolare nei
confronti di minori. Applicata sulle escoriazioni e sulle ferite
favorisce una rapida cicatrizzazione.

Pagine Internet: <www.paroisse-saint-sulpice-paris.org>,


<www.duepassinelmistero.com/La chiesa di Saint Sulpice a
Parigi.htm>,
<http://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_di_Saint_Sulpice>
38. Acqua di San Cristoforo di Labante

Si tratta dell’acqua di una cascata naturale che sgorga al di


sopra della grotta omonima, situata in località San Cristoforo
di Labante-Castel d’Aiano (Bologna). La grotta si trova al
centro di un parco (punto di partenza per escursioni turistiche)
e rappresenta un fenomeno carsico di notevole importanza in
virtù della sua rarità: è infatti la più grande grotta primaria nei
travertini d’Italia e forse una delle più grandi d’Europa.
Per raggiungere il sito: da Bologna prendere la SS 64
Porrettana in direzione sud; dopo Vergato svoltare a destra
lungo la SP 68 in direzione Castel D’Aiano; giunti a Labante
seguire le indicazioni per la grotta.

Energia prevalente: yin

Unità Bovis: circa 41.000

Livello dell’aura: 5°, corpo eterico matrice

Chakra: 4° e 5°

Meridiani principali MTC: fegato

Analogia con i fiori di Bach: Agrimony


Indicazioni emotive e mentali. Agisce sui tormenti interiori
legati all’incapacità di realizzare le proprie aspirazioni:
problemi affettivi, di espressione e di relazione con gli altri;
tendenza a mascherare la verità, le reali preoccupazioni o i
desideri, e tale copertura viene attuata non solo con le persone
con le quali si entra in contatto, ma anche con se stessi. Mitiga
la rabbia e la frustrazione non esternate: induce a esprimere e
armonizzare tali sentimenti. L’acqua di San Cristoforo di
Labante lavora principalmente su squilibri acuti, pertanto è
meno consigliabile in situazioni croniche.

Indicazioni fisiche. Problemi di fegato: intossicazioni, cirrosi,


steatosi, epatite A, B e C. Dolori fisici che tormentano, in
varie parti del corpo. Patologie della pelle: eruzioni cutanee,
eczemi, psoriasi, dermatiti.

Utilizzi particolari. Applicazione locale sulle parti del corpo


colpite da dolori di vario tipo e da affezioni dermatologiche.

Pagine Internet: immagini e descrizioni della grotta appaiono


in numerosi siti, tra cui
<www.sassomolare.it/grotte_di_s_cristoforo_di_labante.html

39. Acqua di San Damiano


Scaturisce nella frazione di San Damiano, attigua
all’aeroporto militare di Piacenza, nella sede
dell’Associazione Ospizio Madonna delle Rose. Anche in
questo caso siamo in presenza di apparizioni mariane: la
protagonista è Rosa Buzzini, una modesta contadina la quale,
nell’ottobre 1964, si sente chiamare da una voce
soprannaturale, finché le appare la Madonna vestita di luce.
La “Città delle Rose” sorge sul luogo delle apparizioni nelle
vicinanze di San Damiano, e la sua edificazione sarebbe
avvenuta in seguito all’esplicita richiesta della Vergine Maria.

Energia prevalente: yang

Unità Bovis: circa 30.000

Livello dell’aura: 3°, corpo mentale

Chakra: 7°

Meridiani principali MTC: maestro del cuore e triplice


riscaldatore

Analogia con i fiori di Bach: Agrimony e Aspen

Indicazioni emotive e mentali. Poiché regola l’equilibrio


delle simmetrie, cioè il bilanciamento tra i due emisferi del
cervello, l’acqua di San Damiano è utile nelle problematiche
nervose, specialmente quando si ha difficoltà a gestire la
molteplicità, la diversificazione, l’eccesso di informazioni o
impressioni contemporanee che la persona si trova a dover
assimilare. Agisce sui disturbi legati alla corteccia cerebrale:
allontana gli stati d’ansia e il nervosismo. Favorisce un sereno
riposo notturno. Dona l’attitudine al servizio, inclina a
sviluppare le proprie qualità, migliora la consapevolezza,
induce ottimismo. Può essere utile in coloro che mascherano
le insoddisfazioni sotto una facciata di serenità. Esplica azione
armonizzante, contenitiva e calmante riguardo a una libido
eccessiva, senza freni: pertanto può essere indicata in persone
dagli appetiti sessuali esagerati.

Indicazioni fisiche. Lavora sull’orecchio interno e sui centri


dell’equilibrio: è da tenere in considerazione nel caso di
disturbi quali vertigini, chinetosi, labirintite. Utile in alcune
forme di cefalea.

Pagine Internet: <www.cittadellerose.it>

40. Acqua di San Filippo Benizi

Il santuario mariano di Monte Senario si trova non lontano


da Firenze, nel Comune di Vaglia. Il convento fu eretto nel
1234 da sette nobili fiorentini, fondatori dell’ordine dei Servi
di Maria, e perciò detti i Sette Santi Fondatori; fu ampliato
nel XV secolo, e di nuovo nel 1594 dal granduca Ferdinando I
de’ Medici, per essere poi in parte modificato nei secoli XVIII
e XIX. Nei dintorni del santuario vi sono grotte nelle quali
abitarono alcuni asceti: tra questi San Filippo Benizi (1233-
1285), dalla cui grotta scaturisce una fonte.

Energia prevalente: yang

Unità Bovis: circa 16.000

Livello dell’aura: 2°, corpo emotivo

Chakra: 1° e 4°

Meridiani principali MTC: fegato e intestino crasso

Analogia con i fiori di Bach: Chicory e Star of Bethlehem

Indicazioni emotive e mentali. Persone che presentano


difficoltà varie e forme di incapacità rispetto alla maternità o
alla paternità: non sanno essere madri o padri equilibrati,
hanno carenze nel ruolo di genitori o sono disinteressate a
questo tipo di esperienza. Non è detto che si tratti di
incapacità gravi in relazione a quanto sopra, poiché il rimedio
può servire anche nel caso di ansie, timori e insicurezze dei
genitori rispetto ai figli o viceversa. L’azione dell’acqua
riguarda inoltre soggetti che non sono direttamente genitori,
ma che comunque non sanno accudire gli altri (parenti, amici,
animali domestici e così via) con un atteggiamento affettuoso e
protettivo. All’origine dell’incapacità di essere una buona
madre o un buon padre possono talvolta essere rintracciati
traumi infantili o dell’età adulta, da cui l’analogia di
quest’acqua con il rimedio di Bach Star of Bethlehem:
pertanto essa può essere appropriata per intervenire su traumi
di questo tipo e per armonizzare i cattivi rapporti con i propri
genitori. È comunque un’acqua che lavora sulle disarmonie
karmiche dei gruppi di famiglia.
L’acqua della grotta di San Filippo Benizi aumenta la
capacità di dare e ricevere amore; inclina a sviluppare
sentimenti di amore incondizionato, cioè non legato a interessi
egoistici. Promuove il radicamento, riporta le persone con i
piedi per terra: spinge a essere più attivi, più concreti, a darsi
da fare per soddisfare i bisogni primari. Dona maggiore
equilibrio tra il lato materiale e quello spirituale
dell’individuo.

Indicazioni fisiche. Ipofunzionamento del fegato. Alcuni tipi


di colite. Stitichezza. Placa la fame e pertanto può essere
consigliabile in alcune diete. Agisce anche in caso di anoressia
e può essere di aiuto durante il digiuno terapeutico.

Utilizzi particolari. Per purificare gli ambienti, soprattutto


quelli frequentati da persone della stessa famiglia: utile
quando vi sono conflitti familiari e cattivi rapporti tra genitori
e figli, o anche cattivi rapporti tra i coniugi o tra gli altri
appartenenti al nucleo familiare.

Pagine Internet: vari siti, tra cui


<http://it.wikipedia.org/wiki/Montesenario>,
<www.senario.it>,
<www.itinerariitaliani.com/luogsenario.htm>

41. Acqua di San Lazzaro degli Armeni

L’isola di San Lazzaro si trova nella laguna veneziana, a


ovest del Lido, ed è completamente occupata da un monastero
dell’ordine dei Mekhitaristi. Si tratta di un ordine cattolico di
rito armeno, fondato nel 1700 da Mekhitar, un monaco
benedettino armeno il quale, insieme a diciassette monaci,
ricevette l’isola in dono dalla Repubblica di Venezia.
Mekhitar e i suoi erano fuggiti da Istanbul in seguito alla
persecuzione turca e si erano rifugiati a Venezia: l’isola di San
Lazzaro (precedentemente adibita a lazzaretto, da cui il nome)
fu ingrandita di quattro volte grazie all’impegno dei monaci, i
quali vi costruirono anche il monastero.
L’acqua sgorga da una fontana situata nel chiostro del
complesso religioso: si tratta di un’acqua vibrazionale già di
per sé, ma è stata comunque valorizzata mettendola dentro
una ciotola di vetro con sul fondo una foto aerea dell’isola di
San Lazzaro e un biglietto sul fianco recante la scritta “Acqua
di San Lazzaro degli Armeni, Venezia”; la ciotola così
preparata è stata collocata per 24 ore sul decagono regolare.

Energia prevalente: yang

Unità Bovis: circa 24.000

Livello dell’aura: 3°, corpo mentale

Chakra: 2° e 3°

Meridiani principali MTC: fegato e vescicola biliare

Analogia con i fiori di Bach: Crab Apple e Holly

Indicazioni emotive e mentali. Acqua di purificazione,


adatta per la pulizia dei livelli fisico e mentale. Si addice in
particolare a forme di intossicazione mentale: dipendenza da
computer, Internet, televisione, telefoni cellulari e altro.
Persone poco dinamiche, troppo rilassate, che non si danno
abbastanza da fare in certi aspetti della vita. Difficoltà di
gioire, di provare piacere, tendenza a crearsi forme di
penitenza o di privazione. Fantasie erotiche, immaginazione
sessuale anche in eccesso che difficilmente vengono messe in
pratica: la sessualità è quindi scarsa, vissuta sporadicamente o
mediante onanismo. Si ha difficoltà nel rapportarsi con il
corpo fisico e nel gestire la propria sessualità anche perché ci
si occupa di altre attività e si tende a spostare la pulsione
sessuale sul piano mentale. Dipendenza dal cibo e dalle
medicine (anche psicofarmaci). Tendenza alla prodigalità, a
dare molto agli altri: amore per il prossimo (Holly inteso come
rimedio positivo, per la sua analogia con l’amore universale),
ma carenza di amore per se stessi. Persone umili e servili nei
confronti degli altri; soggetti poco vivaci che mostrano grande
compassione per gli individui con cui entrano in relazione, ma
così facendo dimenticano alcune esigenze personali e
trascurano se stessi.

Indicazioni fisiche. Ipofunzionamento del fegato e della


vescicola biliare: organi pigri che quest’acqua è in grado di
stimolare. Intossicazioni alimentari, avvelenamento da cibo,
medicinali, sostanze tossiche. Utile per smaltire un’anestesia
di qualunque tipo. Agisce nelle difficoltà digestive e
armonizza l’appetito (di solito si tratta di appetito eccessivo).
Infezioni genitali, anche veneree, dell’apparato sessuale
maschile: orchite, condilomi, infiammazione dell’uretra,
problemi della prostata, impotenza sessuale, sterilità maschile.
Lombosciatalgie, dolori alla parte bassa della colonna
vertebrale. Ernie dei dischi intervertebrali. Enuresi, polipi alla
vescica urinaria. Squilibri della milza. Infine lavora sui
muscoli in genere, tonificandoli: è quindi adatta a muscoli
flaccidi e a coloro che vanno in palestra per rafforzare
soprattutto la muscolatura dell’addome.

Utilizzi particolari. Per la purificazione degli ambienti nei


quali è presente un eccesso di energia yin: soprattutto luoghi
dove vi è repressione sessuale, o dove comunque non si vive
bene la sessualità e si sposta l’energia sessuale sul cibo (si
tende a mangiare troppo, a essere golosi e via dicendo).
Applicazione locale dell’acqua pura sui muscoli flaccidi per
tonificarli. Applicazione locale e lavaggi dell’apparato
genitale maschile per i disturbi indicati sopra (anche nel caso
di malattie veneree).

Pagine Internet: vari siti, tra cui <www.mekhitar.org>,


<http://it.wikipedia.org/wiki/San_Lazzaro_degli_Armeni>

42. Acqua di Santa Lucia

Viene venduta in minuscole boccette, recanti l’effigie della


santa, dentro la chiesa dedicata ai santi Geremia e Lucia,
situata nel sestiere di Cannaregio in Venezia. La chiesa ospita
il corpo mummificato di Santa Lucia da Siracusa (283-304
d.C.), vergine e martire cristiana durante le persecuzioni di
Diocleziano. Invocata come protettrice della vista
(probabilmente per il suo nome derivante dal termine latino
lux, cioè “luce” e quindi per l’analogia della luce con gli
occhi), Santa Lucia morì per decapitazione a soli 21 anni di
età. Il suo corpo fu dapprima tumulato a Siracusa nelle
catacombe cristiane, poi trasferito nella chiesa edificata sul
sito, quindi portato nel 1039 a Costantinopoli e da qui
recuperato dal doge Enrico Dandolo durante la IV Crociata. A
Venezia, la salma della santa fu ospitata dapprima nella
basilica di San Giorgio Maggiore (1204), poi nella chiesa
erettale dalla Repubblica (1313) e infine in quella di San
Geremia (1860).

Energia prevalente: yang

Unità Bovis: circa 27.000

Livello dell’aura: 3°, corpo mentale

Chakra: 4° e 7°

Meridiani principali MTC: nessuno dei 12 principali, agisce


sul meridiano straordinario Du Mai o Vaso Governatore

Analogia con i fiori di Bach: Red Chestnut e Scleranthus

Indicazioni emotive e mentali. Preoccupazioni derivanti da


problemi di coppia e da squilibri sessuali: scarso appetito
sessuale, delusione a causa del partner (non lo si apprezza o si
hanno difficoltà di vario tipo con quest’ultimo). Persone che
temono di essere tradite sentimentalmente; tristezze e
dispiaceri legati all’amore. È l’acqua dell’innamorato triste,
non appagato, o del single che cerca il vero amore ma non
trovandolo sublima le sue emozioni affettive dedicandosi a
cose trascendenti, a interessi spirituali. Indecisione tra scelte di
tipo amoroso e scelte relative ad altri campi (lavoro, interessi
personali). Fobie varie, anche rispetto a insetti o animali:
ragni, serpenti e così via. Cattiva gestione dello stress. L’acqua
di Santa Lucia armonizza il cuore con la spiritualità,
permettendo di calarsi nell’affettività con un atteggiamento
più sereno e spontaneo.

Indicazioni fisiche. Patologie degli occhi: cataratta,


infiammazioni oculari, congiuntivite, orzaioli. Calcoli renali,
renella. Scarsa produzione di cortisolo da parte delle
ghiandole surrenali. Squilibri dell’intestino tenue (scarsa
assimilazione del cibo) e dell’intestino crasso (colite, diarrea).
Ipertiroidismo, noduli alla tiroide. Infiammazione degli ureteri,
calcoli negli ureteri.

Utilizzi particolari. Purificazione di luoghi nei quali si


raccolgono energie di sofferenza a causa di lutti, problemi di
coppia, solitudine sentimentale. Collirio generico per disturbi
degli occhi.

Pagine Internet:
<www.carasantalucia.it/chiese/chiese_Italia/Venezia/Venezia.htm
<http://digilander.libero.it/santigeremiaelucia>,
<http://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_di_San_Geremia>

43. Acqua di Santa Maria alla Fontana

Sgorga dagli undici ugelli collocati nell’omonima chiesa in


Milano. Sul luogo era presente fin dal Medioevo una fonte
sacra, la stessa da cui ancora oggi scaturisce l’acqua, appunto
da un antico blocco di pietra a cui erano stati applicati undici
ugelli. Successivamente, ai primi del Cinquecento, intorno alla
fonte fu eretta la chiesa, secondo la tradizione come
riconoscimento per la miracolosa guarigione di tre fanciulli
francesi che dissero di aver visto in quel luogo la Madonna.

Energia prevalente: yin

Unità Bovis: circa 18.000

Livello dell’aura: 2°, corpo emotivo

Chakra: 2° e 3°

Meridiani principali MTC: stomaco

Analogia con i fiori di Bach: Rock Water


Indicazioni emotive e mentali. Agisce su persone iperattive,
ma emotivamente e mentalmente rigide. Lavora sui blocchi
emotivi collegati a una scontentezza generale per ciò che
succede nel proprio ambiente di vita: si rivolge a soggetti
incapaci di accettare e gestire con tranquillità le situazioni che
sono chiamati ad affrontare. Tali persone reagiscono di solito
con le modalità dell’autopunizione e del masochismo
(negazione del piacere personale), arrivando a sviluppare, nei
casi più gravi, malattie degenerative. Talvolta può essere utile
per armonizzare certi squilibri sessuali.

Indicazioni fisiche. L’acqua di Santa Maria alla Fontana


regola le funzioni muscolari e ossee, agisce sui reni e sul
sistema neurovegetativo. Stimola la funzionalità ossea e il tono
muscolare: libera le articolazioni, agevola le innervazioni e
favorisce la conduzione degli stimoli relativi appunto ai
muscoli, alle ossa e ai nervi. Può essere usata per problemi di
artrite e artrosi, nei casi di blocchi alla fluidità del movimento,
nei disturbi reumatici di vario tipo. Rappresenta un valido
aiuto nei problemi connessi alla scioltezza, alla
deambulazione: riattiva quei processi di ricambio che tendono
a ristagnare per eccesso di tossine. Utile anche nel caso di
nevralgie e nevriti.

Pagine Internet: informazioni sulla chiesa sono reperibili


attraverso i motori di ricerca.
44. Acqua di Santa María de Guadalupe

Proviene dalla basilica di Santa María de Guadalupe, situata


sulla collina di Tepeyac a nord di Città del Messico. È il
principale santuario di culto cattolico del Messico e di tutta
l’America Latina. Si tratta di un complesso formato da varie
chiese ed edifici: la basilica attuale, inaugurata nel 1976 per
sostituire l’antica basilica che stava sprofondando a causa del
peso; il Tempio Espiatorio a Cristo Re, conosciuto anche
come “Antica Basilica” (risalente al XVII secolo, è l’edificio
che stava sprofondando e che è stato salvato e restaurato); la
Cappella del Pocito, la Parrocchia delle Cappuccine, la
Cappella del Cerrito e la Parrocchia degli Indios. Le
apparizioni mariane che portarono alla costruzione del
santuario riguardano San Juan Diego Cuauhtlatoatzin (1474-
1548), un indigeno messicano canonizzato dalla Chiesa
cattolica nel 2002.

Energia prevalente: yang

Unità Bovis: circa 26.000

Livello dell’aura: 3°, corpo mentale

Chakra: 3° e 6°
Meridiani principali MTC: intestino tenue e triplice
riscaldatore

Analogia con i fiori di Bach: Scleranthus e Wild Oat

Indicazioni emotive e mentali. È adatta a persone indecise,


titubanti, che non riescono a focalizzare bene le proprie
aspirazioni e che si sentono prive del coraggio e della
fermezza necessari per compiere i passi appropriati alla loro
evoluzione. Chiarisce la visione delle situazioni e apporta
maggiore determinazione; evita lo spreco di energie e di
tempo; rende più sicuri nelle scelte e inclina a impegnarsi a
fondo per conseguire quei risultati che si desidera veramente
raggiungere. Permette di assimilare meglio le esperienze di
vita, nel senso che induce a comprenderle, ad affrontarle e a
trarne soddisfazione.

Indicazioni fisiche. Agisce sui problemi legati al cibo: induce


ad apprezzare di più il cibo e ad avere un rapporto migliore
con esso. Armonizza lo stomaco e favorisce la digestione; è
indicata anche per riequilibrare la milza. Consigliabile nel
caso di malassorbimento dei nutrienti. Lavora su vari disturbi
di vista, relativi in particolare all’occhio sinistro: cataratta,
glaucoma, problemi della retina, infiammazioni oculari. Può
giovare in alcuni squilibri della tiroide. Inoltre, poiché ha
un’azione sulla termoregolazione dell’organismo, è da tenere
presente nelle vampate di calore della menopausa, nei casi di
mani e piedi freddi, nelle alternanze di caldo e freddo risentite
in varie parti del corpo. Un’altra proprietà è quella di
esplicare un effetto armonizzante contro le vertigini: in
particolare le vertigini dovute all’altezza (affacciandosi a
finestre, terrazzi, oppure camminando in montagna). Talvolta
risulta efficace anche su vertigini da mezzi di trasporto
(chinetosi). È infine attiva sulle ginocchia e sui problemi a
esse connessi: ossa del ginocchio, muscoli, legamenti, dolori e
infiammazioni varie.

Utilizzi particolari. Pura o diluita si può usare come collirio.


Inoltre in applicazione locale, sempre pura o diluita, per
problemi alle ginocchia.

Pagine Internet: <www.virgendeguadalupe.org.mx>

45. Acqua di Santa Maria della Salute


Creata da Fabio Nocentini nell’agosto 2009 a Venezia,
utilizzando un procedimento che permet-tesse di convogliare
nell’acqua Humana Amorosa l’energia della famosa basilica
dedicata a Santa Maria della Salute, edificata sulla Punta della
Dogana tra il 1631 e il 1687 (anno in cui fu consacrata).
L’edificio sacro fu costruito in segno di ringraziamento alla
Ma-donna, invocata dai Veneziani af-finché liberasse Venezia
dalla peste che tra il 1630 e il 1631 decimò la popolazione: in
effetti dopo le so-lenni cerimonie e le implorazioni alla
Vergine, condotte dal Doge e dal clero, l’epidemia di peste si
affievolì fino a scomparire, e si procedette alla progettazione e
alla realizzazione della basilica.
L’acqua è stata ottenuta in due fasi distinte. Per prima cosa
un bicchiere di vetro pieno di acqua Humana Amorosa, con
l’immagine della Madonna della Salute su un lato del
bicchiere e la scritta “Acqua di Santa Maria della Salute,
Venezia” sull’altro lato è stato mantenuto al centro del
decagono regolare per circa 12 ore; l’immagine della
Madonna che si è utilizzata è quella del quadro esposto
sull’altare maggiore della basilica, nella prima versione
risalente al XII secolo. Una volta imbottigliata l’acqua così
preparata in un flaconcino di vetro scuro, il passo successivo è
stato quello di recarsi nella chiesa, in prossimità dell’altare
maggiore, ed effettuare una meditazione di circa mezz’ora,
tenendo le mani sul flaconcino, chiedendo che l’energia della
chiesa si trasferisse all’acqua.
L’acqua di Santa Maria della Salute è tuttora perfettamente
limpida, anche dopo che è trascorso oltre un anno dalla sua
preparazione: utilizzata più volte da varie persone, ha
confermato di possedere le qualità terapeutiche descritte sotto.
Ciò dimostra che è possibile creare acque vibrazionali di
propria mano, ricorrendo alla meditazione, alle immagini sacre
e ad altri procedimenti.

Energia prevalente: yang

Unità Bovis: circa 41.000

Livello dell’aura: 5°, corpo eterico matrice

Chakra: 4° e 5°

Meridiani principali MTC: vescicola biliare

Analogia con i fiori di Bach: Vervain


Indicazioni emotive e mentali. Persone ipocondriache, che
pensano di avere grandi problemi, di essere malate: eccesso di
apprensione e di ascolto riguardo a se stesse. Sensazione di
non essere capaci di esprimere le proprie verità e la propria
creatività: questo stato può creare insoddisfazione, anche se
non è detto che non si riesca sempre a esprimersi. Sensazione
di solitudine affettiva, tendenza a sublimare l’amore e la
relazione di coppia dedicandosi ad altre attività. È un’acqua
adatta a soggetti che danno troppo agli altri e fanno fatica a
ricevere; individui troppo compassionevoli, i quali sono
comunque caratterizzati anche da pessimismo e da mancanza
di fiducia nel prossimo. Timore di non essere capiti e di non
piacere. Eccesso di comunicazione, inclinazione alle
esagerazioni nel mettere in pratica le proprie idee o nello
svolgere le occupazioni quotidiane; entusiasmo sfrenato,
desiderio di impegnarsi in qualcosa che appassiona. Difficoltà
di lasciar andare cose, situazioni, oneri e interessi di vario tipo.
Soggetti stressati per eccesso di attività psicofisica. L’acqua di
Santa Maria della Salute armonizza questi comportamenti
riportando equilibrio tra i livelli energetici più alti
dell’individuo e quelli più bassi: piani emotivo-mentale-
spirituale e piano fisico.

Indicazioni fisiche. I test hanno indicato che quest’acqua può


essere utile nel caso di peste bubbonica, malattia endemica
scomparsa in Occidente ma che ancora affligge alcune aree del
Terzo Mondo. In effetti la basilica di Santa Maria della Salute
fu costruita come ringraziamento alla Madonna per aver
liberato Venezia dalla peste: ora non è detto che quest’acqua
sia in grado di risolvere completamente tale malattia, ma
sicuramente rappresenta un coadiuvante. Agisce in varie
patologie della pelle (eruzioni cutanee, alcuni tipi di eczemi e
di psoriasi, herpes simplex e zooster). È indicata per limitare i
danni prodotti dal fumo di tabacco, e anche come aiuto per
smettere di fumare. Inoltre: colecistite, calcoli biliari, bile
troppo densa; disturbi alla gola (faringite, tracheite, tonsillite);
problemi alle orecchie (soprattutto ai centri dell’equilibrio,
quindi labirintite, vertigini, chinetosi).

Utilizzi particolari. Applicazione locale sulla pelle per


problemi dermatologici. Gargarismi nel caso di disturbi di
gola.

Pagine Internet: sono presenti numerose pagine web sulla


basilica della Salute, tra cui
<http://it.wikipedia.org/wiki/Basilica_di_Santa_Maria_della_Salu

46. Acqua di Santa Maria del Pozzo

La basilica di Santa Maria del Pozzo sorge a Capurso, in


provincia di Bari. L’acqua in questione non deve essere
confusa con quella della chiesa di Santa Maria in Via (Roma),
che pure proviene da una sorgente dedicata alla “Madonna del
Pozzo” presente dentro la chiesa. Secondo la tradizione nel
1705 il sacerdote Domenico Tanzella, gravemente ammalato,
ebbe la visione della Madonna che gli diceva di bere l’acqua
del pozzo di Santa Maria, situato in contrada Piscine, per
ritrovare la salute, e di erigere una cappella a suo nome. Il
sacerdote bevve l’acqua e si sentì subito meglio, quindi
cominciò a far erigere la cappella in un proprio podere.
Successivamente si recò al pozzo con altre persone, tra cui il
pittore Giambattista Converso, e insieme agli altri vide
sull’intonaco di una parete del pozzo l’immagine della
Madonna dipinta in stile bizantino. L’imma-gine fu staccata
senza problemi e trasferita nella cappella in costruzione. Da
quel momento in poi altri miracoli vennero attribuiti alla
Madonna del Pozzo, cosicché la sacra immagine venne
ufficialmente incoronata dalle autorità ecclesiastiche nel
maggio 1852.

Energia prevalente: yin

Unità Bovis: circa 24.000

Livello dell’aura: 3°, corpo mentale

Chakra: 2° e 4°

Meridiani principali MTC: polmoni

Analogia con i fiori di Bach: Crab Apple e Water Violet


Indicazioni emotive e mentali. Esplica azione di
purificazione emotiva: rimuove vecchi blocchi collegati
soprattutto al senso del piacere e alla sfera affettiva. In questi
due ambiti la persona viene spinta a vedere le situazioni in una
nuova prospettiva. È un’acqua adatta a soggetti taciturni e
tendenzialmente solitari (come rivela l’analogia con il rimedio
di Bach Water Violet ), i quali evitano di confidare le proprie
difficoltà a chi li circonda, e in qualche modo rifuggono dal
dialogo. Induce una maggiore apertura di carattere nei rapporti
sentimentali; migliora la comunicazione e favorisce la presa di
coscienza di quei problemi (anche sessuali o riferibili
all’amore) che da tempo la persona si trascina dietro.
Favorisce la chiarezza e la tranquillità con se stessi e
nell’interazione con gli altri. Nel caso di una relazione di
coppia, quest’acqua stimola la creazione di un legame più
leale e sincero, in modo che si possano porre le basi per uno
sviluppo armonioso del rapporto.

Indicazioni fisiche. Disintossicante generico dell’organismo,


esercita azione di pulizia in particolare sul sistema linfatico.
Disturbi infiammatori delle mucose vaginali e dell’uretra. Utile
in caso di ipotensione.

Utilizzi particolari. Può essere consigliabile per effettuare


cicli di purificazione psicofisica, soprattutto nel periodo a
cavallo del proprio compleanno: infatti in prossimità del
giorno di nascita (talvolta il giorno precedente, talvolta il
successivo), astrologicamente parlando il Sole ritorna alla
posizione esatta di nascita e si crea il nuovo anno personale
(la cosiddetta “rivoluzione solare”). In quel periodo l’acqua di
Santa Maria del Pozzo può dare un aiuto per eliminare le cose
vecchie e disporsi con il giusto stato d’animo alle sfide
evolutive del nuovo anno.

Pagine Internet:
<www.madonnadelpozzo.org>,
<http://it.wikipedia.org.wiki/Capurso>

47. Acqua di Santa Maria in Via

Scaturisce dalla sorgente dedicata alla “Madonna del


Pozzo”, inclusa all’interno della chiesa di Santa Maria in Via
nella strada omonima, a Roma. La chiesa è situata nelle
vicinanze di largo Chigi e della Fontana di Trevi. L’edificio
attuale risalirebbe al 1594, ma la cappella del Pozzo fu creata
durante il pontificato di papa Alessandro IV Conti (circa
1199-1261) per ospitare l’immagine della Madonna che,
secondo la tradizione, il cardinale Pietro Capocci trovò in un
pozzo nel 1256.

Energia prevalente: yang


Unità Bovis: circa 18.000

Livello dell’aura: 2°, corpo emotivo

Chakra: 1°

Meridiani principali MTC: cuore, reni e vescica urinaria

Analogia con i fiori di Bach: Elm

Indicazioni emotive e mentali. Lavora su persone che hanno


bisogno di riscoprire se stesse e i propri spazi, eliminando
quegli impegni che non riescono a soddisfare. L’eccesso di
impegni e uno stile di vita troppo attivo, se in passato
attiravano questi soggetti, al momento presente non procurano
più né interesse né gioia: pertanto queste persone vorrebbero
sentirsi alleggerite, aspirano a liberarsi da cose vecchie, a
fuggire dagli impegni e dalle situazioni contingenti. L’acqua di
Santa Maria in Via attenua la paura di non riuscire a evitare gli
impegni, gli obblighi e le incombenze a cui siamo sottoposti:
agisce contro lo stress, rende più stabili, induce a vedere i
problemi come superabili e aiuta ad affrontarli con maggiore
energia, con sicurezza e senza perdite di tempo. Dona una
sorta di protezione psichica per cui non si ha più la sensazione
che il proprio spazio vitale sia invaso dagli altri. Agisce anche
su alcune dipendenze psicofisiche, come l’alcolismo, e può
essere utile nei soggetti sottopeso a causa di stress eccessivo.
Indicazioni fisiche. Ipofunzionamento dei reni (deficit del
jing renale), calcoli renali, eccesso di proteine nei reni, deficit
delle ghiandole surrenali. Favorisce la produzione di cortisolo
da parte delle ghiandole surrenali. L’acqua di Santa Maria in
Via rende il sangue più yang, quindi può costituire un rimedio
per l’eccesso di yin (ad esempio nel caso di alimentazione
basata su zuccheri raffinati, latticini e altri alimenti che
rendono il sangue yin). Aumenta il numero delle piastrine
ematiche. Agisce su alcuni disturbi urinari (tra cui
l’incontinenza urinaria), sull’eiaculazione precoce e sui
problemi delle ginocchia (in particolare alle cartilagini e ai
legamenti). Svolge un’azione depurativa sul sistema linfatico.

Pagine Internet: si possono consultare alcuni siti, tra cui


<www.romaspqr.it/ROMA/CHIESE/Chiese_rinascimentali/s_maria

48. Acqua di Santiago de Compostela


Proviene dall’omonima località spagnola, dove sorge la
famosa cattedrale dedicata a San Gia-como Maggiore:
Giacomo di Ze-bedeo, o San Jacopo, secondo la tradizione
cristiana uno dei dodici apostoli di Gesù, martire sepolto a
Gerusalemme e le cui spoglie sarebbero poi state trasportate in
Spagna. La cattedrale risale alla fine del secolo XI: è stata
successivamente rimaneggiata nei secoli XVI e XVIII. La
tomba di San Giacomo è collocata nella cripta sottostante
l’altare maggiore.

Energia prevalente: yang

Unità Bovis: circa 26.000

Livello dell’aura: 3°, corpo mentale

Chakra: 6°

Meridiani principali MTC: milza-pancreas e reni


Analogia con i fiori di Bach: Mimulus

Indicazioni emotive e mentali. Infonde speranza in persone


colpite da mania di persecuzione e vittimismo, le quali si
credono assalite dalle negatività e ritengono che tutti ce
l’abbiano con loro. Permette di integrare al meglio ogni forma
di cambiamento sia nell’ambito privato che in quello
lavorativo. Rappresenta un valido aiuto per armonizzare la
personalità durante un trasferimento da un luogo a un altro,
oppure nel caso si debbano affrontare traslochi e altri
cambiamenti che causano timore e insicurezza. Utile in coloro
che stanno intraprendendo un divorzio o una causa legale,
allo scopo di vivere il percorso in maniera naturale, senza
lasciare nulla al caso. Attenua la possibilità di traumi
psicologici e allontana i sensi di colpa. Agisce anche in alcuni
squilibri sessuali legati a paure specifiche e alle difficoltà dette
in precedenza.

Indicazioni fisiche. Rafforza il sistema immunitario. Aumenta


l’energia dei reni e armonizza il funzionamento di questi
organi. Utile in caso di enuresi e problemi muscolari (strappi,
infiammazioni). Inoltre: cistiti e altre infezioni delle vie
urinarie; arrossamenti e fastidi oculari.

Utilizzi particolari. Può essere adoperata come collirio.

Pagine Internet: <www.santiagodecompostela.org>,


<http://it.wikipedia.org/wiki/Santiago_di_Compostela>

49. Acqua di Su Tempiesu

Il pozzo sacro Su Tempiesu si trova in Sardegna, nel


Comune di Orune (Nuoro), ed è un bellissimo esempio di
pozzo nuragico realizzato con blocchi di basalto
perfettamente lavorati. Si presume che risalga all’Età del
Bronzo ed era destinato al culto delle acque. Fu scoperto
casualmente nel 1953 du-rante i lavori di sistemazione della
vena acquifera da parte dei proprietari del fondo. Si raggiunge
tramite la SS 389 Nuoro-Bitti fino al km 29,7 e percorrendo
poi una diramazione per circa 8,5 km.

Energia prevalente: yang


Unità Bovis: circa 54.000

Livello dell’aura: 6°, corpo celestiale

Chakra: 6° e 7°

Meridiani principali MTC: intestino crasso e vescica


urinaria

Analogia con i fiori di Bach: Rock Water, Wild Oat e Willow

Indicazioni emotive e mentali. Accresce la spiritualità e aiuta


a connettersi con energie superiori: induce a tralasciare la
razionalità, il giudizio e gli atteggiamenti troppo mentali per
affidarsi all’intuizione, in modo da ottenere una visione delle
situazioni più ampia, più profonda e spirituale. Dona una
maggiore completezza di percezioni: favorisce le doti sensitive
come chiaroveggenza, telepatia e simili. Rende emotivamente
e psichicamente più flessibili; spinge a scoprire nuovi
orizzonti, a trovare la propria strada, ad aprirsi a dimensioni
inesplorate, a lanciarsi in nuove esperienze. Aiuta a vedere
meglio, a discriminare le circostanze contingenti; promuove
una maggiore maturità.
L’acqua di Su Tempiesu è inoltre adatta a persone
intellettualmente confuse, con problemi psichici o affette da
ritardo mentale. Si utilizza nelle dipendenze da droghe,
farmaci, psicofarmaci, sostanze varie e anche nelle dipendenze
affettive o in quelle relative a comportamenti e stili di vita;
riguardo alle dipendenze il rimedio dona sollievo durante le
crisi di astinenza. Può essere utile anche nei disturbi collegati
al cambiamento di fuso orario.

Indicazioni fisiche. Colon irritabile, stitichezza, diverticoli.


Cistite. Labirintite. Sinusite. Emicrania. Disturbi ai muscoli
facciali, nevralgie. Squilibri del sistema nervoso centrale.
Epilessia. Problemi dell’epifisi. Consigliabile in generale nelle
neuropatie.

Utilizzi particolari. Per favorire le pratiche sensitive, l’ipnosi,


la regressione in vite precedenti: oltre a essere diffusa negli
ambienti in cui si tengono tali pratiche, l’acqua di Su
Tempiesu deve essere nebulizzata ripetutamente sui chakra 6°
(anteriore e posteriore) e 7° e assunta per bocca. Utilizzata
alla stessa maniera potenzia l’invio di energia e la guarigione a
distanza, la telepatia e le doti medianiche. Impacchi o
applicazioni sul viso e sulla testa nel caso di emicranie e
dolori ai muscoli facciali. Instillazioni nasali contro la sinusite.

Pagine Internet:
<http://it.wikipedia.org/wiki/Fonte_sacra_Su_Tempiesu>,
<www.atlantides.it/la_fonte_sacra_nuragica_su_tempiesu.html
<www.archeologiasarda.com/nuova/Pozzo-sacro-Su-
Tempiesu-Orune.asp>
50. Acqua Tibet 2A

Realizzata da Federico Jeantet nel mese di luglio 2009,


utilizzando una campana tibetana di 15 centimetri di diametro,
riempita per metà con acqua del fiume Giordano e acqua di La
Salette in parti uguali. La campana con la miscela delle due
acque è stata esposta al sole di mezzogiorno, in un giardino, e
suonata ininterrottamente per circa mezz’ora.
Come nel caso dell’acqua di Santa Maria della Salute,
anche la Tibet 2A si è conservata ottimamente senza
imputridire.

Energia prevalente: yang

Unità Bovis: circa 17.000

Livello dell’aura: 2°, corpo emotivo

Chakra: 3° e 4°

Meridiani principali MTC: maestro del cuore e polmoni

Analogia con i fiori di Bach: Clematis e Holly

Indicazioni emotive e mentali. Aiuta i soggetti che hanno il


cuore chiuso e non riescono a esprimere amore e affetto.
Promuove la freschezza mentale e ripulisce la mente dai troppi
pensieri. Utile contro certi tipi di insonnia, soprattutto causata
da stress, eccesso di lavoro, ipereccitazione sensoriale. Riporta
con i piedi per terra i soggetti sognatori e poco pratici, sul tipo
d i Clematis. Agisce contro rabbia, gelosia e desiderio di
vendetta, stimolando invece la gioia e il perdono. Spesso,
nelle persone in risonanza con quest’acqua, le sensazioni di
rabbia, tristezza e irritazione sono risentite a livello dei
polmoni.

Indicazioni fisiche. Lavora sul diaframma e sugli squilibri a


esso collegati. È di aiuto in caso di svenimento per far
riprendere velocemente i sensi. Da tenere in considerazione
anche in alcuni tipi di coma. Indicata nei danni da tabacco e
come coadiuvante per smettere di fumare. Esplica azione
positiva anche nelle broncopolmoniti e in certe forme di asma.

Utilizzi particolari. Appropriata per favorire qualunque tipo


di meditazione e comprendere meglio, attraverso la pratica
meditativa, le azioni giuste da compiere nella vita o in
situazioni specifiche. Applicata sul 6° chakra anteriore e
posteriore e sul 7° può favorire le visualizzazioni durante le
regressioni in vite precedenti. In caso di svenimento, per fare
riprendere i sensi alla persona conviene spandere l’acqua
Tibet 2A soprattutto sulle tempie, sulla fronte e sui punti
riflessi dei reni nei piedi e nelle mani (varie applicazioni
consecutive in queste zone, seguite da massaggio o
digitopressione).
È poi un’acqua ottima per la purificazione degli ambienti di
qualunque tipo (domestici o lavorativi), soprattutto in caso di
energie negative prodotte da persone che hanno frequentato
l’ambiente in precedenza o da situazioni e vicende che hanno
interessato il luogo. Utile anche quando si ha a che fare con
spiriti, spettri, presenze invisibili. Infine, la si usa per
purificare oggetti di qualsiasi tipo (spruzzandola più volte su
di essi).

Pagine Internet: <www.benu-olistica.com>


7. Tabelle delle corrispondenze

Per facilitare la scelta delle acque più appropriate ai vari


casi, riportiamo alcune tabelle riassuntive da utilizzare per
effettuare una prima selezione, in modo da essere in grado di
restringere il campo di ricerca. Basandosi sui chakra, sui
meridiani e sulle altre informazioni date nelle tabelle sarà
possibile orientarsi su alcuni rimedi, e individuare poi i più
opportuni leggendo la scheda descrittiva di ciascuno.

Chakra, meridiani principali MTC e analogia con i fiori di Bach

Alfashol Chakra: 5° e 6°. Meridiani principali MTC: intestino crasso e vescica


urinaria. Analogia con i fiori di Bach: Pine, Wild Rose e Willow.

Banneux
Chakra: 2° e 4°. Meridiani principali MTC: intestino tenue e stomaco. Analogia con i
fiori di Bach: Olive e Rock Water.

Boa Vontade
Chakra: 6° e 7°. Meridiani principali MTC: fegato, cuore e triplice riscaldatore.
Analogia con i fiori di Bach: Holly e Red Chestnut.

Santuario di Caravaggio
Chakra: 3° e 5°. Meridiani principali MTC: fegato e milza-pancreas. Analogia con i
fiori di Bach: Elm e Oak.

Collevalenza
Chakra: 2°. Meridiani principali MTC: intestino crasso. Analogia con i fiori di
Bach: Star of Bethlehem come rimedio singolo; Crab Apple, Olive e Walnut
considerati come rimedio unico.
Delfi
Chakra: 3° e 5°. Meridiani principali MTC: milza-pancreas. Analogia con i fiori di
Bach: Cerato.

Efeso
Chakra: 4°, 5° e 7°. Meridiani principali MTC: polmoni e vescica urinaria. Analogia
con i fiori di Bach: Honeysuckle, Hornbeam e Impatiens.

Fatima
Chakra: 3°, 4° e 6°. Meridiani principali MTC: milza-pancreas. Analogia con i fiori
di Bach: Willow.

Fonte delle Fate


Chakra: 3° e 5°. Meridiani principali MTC: vescicola biliare, polmoni e reni.
Analogia con i fiori di Bach: Vervain e White Chestnut.

Gallinaro
Chakra: 1° e 3°. Meridiani principali MTC: fegato e intestino crasso. Analogia con i
fiori di Bach: Star of Bethlehem come rimedio singolo; Crab Apple, Olive e Walnut
considerati come rimedio unico.

Fiume Gange
Chakra: lavora su tutti e 7 i chakra principali. Meridiani principali MTC: vescicola
biliare, cuore e maestro del cuore. Analogia con i fiori di Bach: Agrimony, Pine e
Rock Rose.

Fiume Giordano
Chakra: 6°. Meridiani principali MTC: cuore e vescica urinaria. Analogia con i fiori
di Bach: Crab Apple e Pine.

Kibune
hakra: 3° e 5°. Meridiani principali MTC: fegato, vescicola biliare, triplice
riscaldatore e reni. Analogia con i fiori di Bach: Holly, Hornbeam e Vervain.

La Salette
Chakra: 4° e 7°. Meridiani principali MTC: cuore e vescica urinaria. Analogia con i
fiori di Bach: Chestnut Bud e Chicory.
Lichen
hakra: 1°. Meridiani principali MTC: polmoni e reni. Analogia con i fiori di Bach:
Mustard.

Loreto
Chakra: 1°. Meridiani principali MTC: fegato. Analogia con i fiori di Bach: Cherry
Plum e Willow.

Lourdes
Chakra: 1°, 3° e 5°. Meridiani principali MTC: intestino crasso e vescica urinaria.
Analogia con i fiori di Bach: Chicory e White Chestnut.

Machu Picchu
Chakra: 2°. Meridiani principali MTC: vescicola biliare. Analogia con i fiori di
Bach: Clematis.

Madonna del Sasso


Chakra: 1°. Meridiani principali MTC: fegato e stomaco. Analogia con i fiori di
Bach: Cherry Plum.

Maranatha
Chakra: 2°. Meridiani principali MTC: cuore. Analogia con i fiori di Bach: Cerato.

Maria SS. della Fontenova


Chakra: 3° e 6°. Meridiani principali MTC: intestino tenue e stomaco. Analogia con i
fiori di Bach: Pine e Wild Oat.

Maria SS. dello Splendore


Chakra: 6°. Meridiani principali MTC: vescicola biliare e intestino tenue. Analogia
con i fiori di Bach: Cerato e Water Violet.

Medjugorje
Chakra: 3° e 4°. Meridiani principali MTC: cuore, milza-pancreas e reni. Analogia
con i fiori di Bach: Scleranthus, Water Violet e Wild Oat.

Montichiari
Chakra: 2°. Meridiani principali MTC: intestino tenue. Analogia con i fiori di Bach:
Olive.

Notre-Dame de la Guérison
Chakra: 1° e 5°. Meridiani principali MTC: fegato. Analogia con i fiori di Bach:
Crab Apple e Vervain.

Omiwa
Chakra: 7°. Meridiani principali MTC: intestino crasso. Analogia con i fiori di
Bach: Clematis.

Oropa
Chakra: 3° e 6°. Meridiani principali MTC: polmoni. Analogia con i fiori di Bach:
Chestnut Bud e Oak.

Otto
Chakra: 5° e 7°. Meridiani principali MTC: cuore e stomaco. Analogia con i fiori di
Bach: Clematis, Walnut e White Chestnut.

Our Lady of Knock


Chakra: 2° e 6°. Meridiani principali MTC: polmoni e vescica urinaria. Analogia
con i fiori di Bach: Centaury e Larch.

Santuario di Padre Pio


Chakra: 3° e 5°. Meridiani principali MTC: polmoni. Analogia con i fiori di Bach:
Agrimony.

Grotta del Romito


Chakra: 6°. Meridiani principali MTC: stomaco e reni. Analogia con i fiori di Bach:
Gorse.

Sacro Speco
Chakra: 4°. Meridiani principali MTC: nessuno dei 12 principali, in quanto lavora
sul meridiano straordinario Du Mai o Vaso Governatore. Analogia con i fiori di
Bach: Gentian e Mustard.

Saint Ann
Chakra: 4°. Meridiani principali MTC: milza-pancreas e reni. Analogia con i fiori di
Bach: Holly, Wild Rose e Willow.
Saint Columba
Chakra: 4° e 7°. Meridiani principali MTC: polmoni e reni. Analogia con i fiori di
Bach: Heather.

Saint Nectan
Chakra: 4° e 7°. Meridiani principali MTC: stomaco, polmoni, reni e vescica
urinaria. Analogia con i fiori di Bach: Holly, Mimulus, Olive e Pine.

Saint Paraskevi
Chakra: 4° e 6°. Meridiani principali MTC: nessuno dei 12 principali, in quanto
lavora sul meridiano straordinario Du Mai o Vaso Governatore. Analogia con i fiori
di Bach: Holly e Vine.

Saint-Sulpice
Chakra: 4° e 5°. Meridiani principali MTC: stomaco e reni. Analogia con i fiori di
Bach: Heather e Vine.

San Cristoforo di Labante


Chakra: 4° e 5°. Meridiani principali MTC: fegato. Analogia con i fiori di Bach:
Agrimony.

San Damiano
Chakra: 7°. Meridiani principali MTC: maestro del cuore e triplice riscaldatore.
Analogia con i fiori di Bach: Agrimony e Aspen.

San Filippo Benizi


Chakra: 1° e 4°. Meridiani principali MTC: fegato e intestino crasso. Analogia con i
fiori di Bach: Chicory e Star of Bethlehem.

San Lazzaro degli Armeni


Chakra: 2° e 3°. Meridiani principali MTC: fegato e vescicola biliare. Analogia con
i fiori di Bach: Crab Apple e Holly.
Santa Lucia
Chakra: 4° e 7°. Meridiani principali MTC: nessuno dei 12 principali, in quanto
lavora sul meridiano straordinario Du Mai o Vaso Governatore. Analogia con i fiori
di Bach: Red Chestnut e Scleranthus.
Santa Maria alla Fontana
Chakra: 2° e 3°. Meridiani principali MTC: stomaco. Analogia con i fiori di Bach:
Rock Water.

Santa María de Guadalupe


Chakra: 3° e 6°. Meridiani principali MTC: intestino tenue e triplice riscaldatore.
Analogia con i fiori di Bach: Scleranthus e Wild Oat.

Santa Maria della Salute


Chakra: 4° e 5°. Meridiani principali MTC: vescicola biliare. Analogia con i fiori di
Bach: Vervain.

Santa Maria del Pozzo


Chakra: 2° e 4°. Meridiani principali MTC: polmoni. Analogia con i fiori di Bach:
Crab Apple e Water Violet.

Santa Maria in Via


Chakra: 1°. Meridiani principali MTC: cuore, reni e vescica urinaria. Analogia con i
fiori di Bach: Elm.

Santiago de Compostela
Chakra: 6°. Meridiani principali MTC: milza-pancreas e reni. Analogia con i fiori di
Bach: Mimulus.

Su Tempiesu
Chakra: 6° e 7°. Meridiani principali MTC: intestino crasso e vescica urinaria.
Analogia con i fiori di Bach: Rock Water, Wild Oat e Willow.

Tibet 2A
Chakra: 3° e 4°. Meridiani principali MTC: maestro del cuore e polmoni. Analogia
con i fiori di Bach: Clematis e Holly.

Energia prevalente

Yang
Alfashol, Delfi, Efeso, Fatima, Fiume Gange, Fiume Giordano, Kibune, Lichen,
Loreto, Lourdes, Machu Picchu, Madonna del Sasso, Maria SS. della Fontenova,
Montichiari, Omiwa, Otto, Our Lady of Knock, Saint Ann, Saint-Sulpice, San
Damiano, San Filippo Benizi, San Lazzaro degli Armeni, Santa Lucia, Santa María
de Guadalupe, Santa Maria della Salute, Santa Maria in Via, Santiago de
Compostela, Su Tempiesu, Tibet 2A.

Yin
Banneux, Boa Vontade, Santuario di Caravaggio, Collevalenza, Fonte delle Fate,
Gallinaro, La Salette, Maranatha, Maria SS. dello Splendore, Medjugorje, Notre-
Dame de la Guérison, Oropa, Santuario di Padre Pio, Grotta del Romito, Sacro
Speco, Saint Columba, Saint Nectan, Saint Paraskevi, San Cristoforo di Labante,
Santa Maria alla Fontana, Santa Maria del Pozzo.

Livelli dell’aura
1. Corpo eterico
6500-13.500 UB
Nessuna delle acque studiate lavora direttamente su questo livello, poiché la loro
energia è sempre più alta. Sul corpo eterico agiscono le acque termali e le acque di
buona qualità non vibrazionali.

2. Corpo emotivo
13.500-21.500 UB
Banneux, Santuario di Caravaggio, Collevalenza, Fatima, Gallinaro, Lichen, Loreto,
Lourdes, Madonna del Sasso, Medjugorje, Notre-Dame de la Guérison, Otto, Our
Lady of Knock, San Filippo Benizi, Santa Maria alla Fontana, Santa Maria in Via,
Tibet 2A.

3. Corpo mentale
21.500-30.500 UB
Delfi, Fonte delle Fate, Fiume Giordano, La Salette, Machu Picchu, Maria SS. della
Fontenova, Maria SS. dello Splendore, Montichiari, Santuario di Padre Pio, Grotta
del Romito, San Damiano, San Lazzaro degli Armeni, Santa Lucia, Santa María de
Guadalupe, Santa Maria del Pozzo, Santiago de Compostela.

4. Corpo astrale
30.500-40.500 UB
Boa Vontade, Efeso, Omiwa, Sacro Speco, Saint Ann, Saint Paraskevi, Saint-
Sulpice.

5. Corpo eterico
matrice
40.500-51.500 UB
Alfashol, Kibune, Maranatha, Oropa, Saint Columba, San Cristoforo di Labante,
Santa Maria della Salute.

6. Corpo celestiale
51.500-63.500 UB
Fiume Gange, Saint Nectan, Su Tempiesu.

7. Corpo causale
63.500-76.500 UB
Nessuna delle acque esaminate agisce su questo livello.

8. Corpo hosir
76.500-90.500 UB
Nessuna delle acque esaminate agisce sul corpo hosir: stando ai test, sembra anzi che
questo corpo non possa essere influenzato da alcuna terapia eseguibile sulla Terra.

Chakra

1° chakra
Plesso radicale
Gallinaro, Fiume Gange, Lichen, Loreto, Lourdes, Madonna del Sasso, Notre-Dame
de la Guérison, San Filippo Benizi, Santa Maria in Via.

2° chakra
Plesso sacrale
Banneux, Collevalenza, Fiume Gange, Machu Picchu, Maranatha, Montichiari, Our
Lady of Knock, San Lazzaro degli Armeni, Santa Maria alla Fontana, Santa Maria del
Pozzo.

3° chakra
Plesso solare
Santuario di Caravaggio, Delfi, Fatima, Fonte delle Fate, Gallinaro, Fiume Gange,
Kibune, Lourdes, Maria SS. della Fontenova, Medjugorje, Oropa, Santuario di Padre
Pio, San Lazzaro degli Armeni, Santa Maria alla Fontana, Santa María de Guadalupe,
Tibet 2A.

4° chakra
Plesso cardiaco
Banneux, Efeso, Fatima, Fiume Gange, La Salette, Medjugorje, Sacro Speco, Saint
Ann, Saint Columba, Saint Nectan, Saint Paraskevi, Saint-Sulpice, San Cristoforo di
Labante, San Filippo Benizi, Santa Lucia, Santa Maria della Salute, Santa Maria del
Pozzo, Tibet 2A.

5° chakra
Plesso laringeo
Alfashol, Santuario di Caravaggio, Delfi, Efeso, Fonte delle Fate, Fiume Gange,
Kibune, Lourdes, Notre-Dame de la Guérison, Otto, Santuario di Padre Pio, Saint-
Sulpice, San Cristoforo di Labante, Santa Maria della Salute.

6° chakra
Plesso frontale
Alfashol, Boa Vontade, Fatima, Fiume Gange, Fiume Giordano, Maria SS. della
Fontenova, Maria SS. dello Splendore, Oropa, Our Lady of Knock, Grotta del Romito,
Saint Paraskevi, Santa María de Guadalupe, Santiago de Compostela, Su Tempiesu.

7° chakra
Plesso coronale
Boa Vontade, Efeso, Fiume Gange, La Salette, Omiwa, Otto, Saint Columba, Saint
Nectan, San Damiano, Santa Lucia, Su Tempiesu.

Meridiani principali MTC

Fegato
Boa Vontade, Santuario di Caravaggio, Gallinaro, Kibune, Loreto, Madonna del
Sasso, Notre-Dame de la Guérison, San Cristoforo di Labante, San Filippo Benizi,
San Lazzaro degli Armeni.
Vescicola biliare
Fonte delle Fate, Fiume Gange, Kibune, Machu Picchu, Maria SS. dello Splendore,
San Lazzaro degli Armeni, Santa Maria della Salute.

Cuore
Boa Vontade, Fiume Gange, Fiume Giordano, La Salette, Maranatha, Medjugorje,
Otto, Santa Maria in Via.

Intestino tenue
Banneux, Maria SS. della Fontenova, Maria SS. dello Splendore, Montichiari, Santa
María de Guadalupe.

Maestro del cuore


Fiume Gange, San Damiano, Tibet 2A.

Triplice riscaldatore
Boa Vontade, Kibune, San Damiano, Santa María de Guadalupe.

Stomaco
Banneux, Madonna del Sasso, Maria SS. della Fontenova, Otto, Grotta del Romito,
Saint Nectan, Saint-Sulpice, Santa Maria alla Fontana.
Milza-pancreas
Santuario di Caravaggio, Delfi, Fatima, Medjugorje, Saint Ann, Santiago de
Compostela.

Polmoni
Efeso, Fonte delle Fate, Lichen, Oropa, Our Lady of Knock, Santuario di Padre Pio,
Saint Columba, Saint Nectan, Santa Maria del Pozzo, Tibet 2A.

Intestino crasso
Alfashol, Collevalenza, Gallinaro, Lourdes, Omiwa, San Filippo Benizi, Su
Tempiesu.

Reni
Fonte delle Fate, Kibune, Lichen, Medjugorje, Grotta del Romito, Saint Ann, Saint
Columba, Saint Nectan, Saint-Sulpice, Santa Maria in Via, Santiago de Compostela.

Vescica urinaria
Alfashol, Efeso, Fiume Giordano, La Salette, Lourdes, Our Lady of Knock, Saint
Nectan, Santa Maria in Via, Su Tempiesu.

Meridiano straordinario Du Mai MTC


Sacro Speco, Saint Paraskevi, Santa Lucia.

Purificazione degli ambienti


Alfashol, Maria SS. dello Splendore.
Luoghi tristi, lugubri, dove vi sono stati decessi; morti violente o morti di bambini

Boa Vontade, Lourdes, Maria SS. dello Splendore, Su Tempiesu, Tibet 2A.
Per creare un’atmosfera adatta alla meditazione e alle pratiche sensitive

Boa Vontade.
Per favorire la spiritualità e la creatività

Sacro Speco.
Ambienti frequentati da artisti o persone creative in crisi d’ispirazione, individui
insoddisfatti o depressi, soggetti che ricercano una trasformazione interiore

Santuario di Caravaggio.
Luoghi interessati da eccesso di attività pratiche che creano stress

Fonte delle Fate.


Per eliminare il ristagno di tensioni e squilibri nei rapporti interpersonali, in
presenza di soggetti insicuri, eccitati, incapaci di esprimersi correttamente

Collevalenza, San Lazzaro degli Armeni.


Ambienti dove si reprimono le energie sessuali, o dove vi sono problemi relativi
alla sessualità

Saint Paraskevi, Santa Lucia.


Energie negative relative a dispiaceri sentimentali, rotture di relazioni, lutti e
problemi di coppia in genere

Efeso, La Salette.
Luoghi dove una persona carismatica soprintende a tutto, anche con un atteggiamento
assistenzialista; forme di machismo e di dominazione degli altri; concorrenza tra i
frequentatori dell’ambiente

Gallinaro.
Durante i periodi di transizione e cambiamento che generano sofferenza

Maranatha.
Ambienti ipertecnologici, carichi di congegni elettronici: non per ridurre i campi
elettromagnetici, ma per stimolare le persone a non eccedere nell’uso di tali
congegni e a non basarsi esclusivamente su di essi

Delfi, Fiume Gange, Fiume Giordano, Lourdes, Tibet 2A.


Energie negative in genere; azione antibatterica; luoghi dove ristagnano sensi di
colpa, blocchi di tipo karmico e sensazioni di peccato

Loreto.
Ambienti saturi di lamentele, frequentati da persone inclini al vittimismo

Lourdes, Our Lady of Knock.


Luoghi in cui si svolgono attività intellettuali le quali, in eccesso, creano disarmonie
anche al luogo stesso; ambienti statici, nei quali bisognerebbe eliminare il vecchio
per far posto al nuovo

Notre-Dame de la Guérison, Saint Paraskevi.


Energie circolanti cariche di rabbia, collera, aggressività o iperattività

Tibet 2A.
Luoghi infestati da entità disincarnate (spettri e simili)

Oropa, Saint Paraskevi.


Ambienti saturi di energie improntate all’intolleranza, ad esempio se arrivano nuove
persone che non vengono accettate dagli altri frequentatori del luogo

Saint Columba.
Per ripulire energeticamente un ambiente che è rimasto chiuso da tempo e che viene
riaperto per essere destinato a un nuovo uso; in preparazione all’inaugurazione di
una nuova attività commerciale

Our Lady of Knock.


Luoghi cupi, con energie basse e pesanti, privi di vitalità, dove si ha difficoltà a
rinnovarsi; ambienti statici, nei quali non cambia mai nulla

Saint-Sulpice.
Ambienti nei quali si sono verificate violenze fisiche
San Filippo Benizi.
Conflitti familiari, cattivi rapporti tra genitori e figli; problemi tra i coniugi o tra gli
altri appartenenti al nucleo familiare

Kibune, Oropa.
Contro i parassiti del legno (tarli, termiti) e per allontanare gli insetti molesti dalle
abitazioni
Tibet 2A.
Purificazione generica di oggetti di qualunque tipo
Elenco delle acque vibrazionali trattate

Acqua Alfashol
Acqua di Banneux
Acqua di Boa Vontade
Acqua del santuario di Caravaggio
Acqua di Collevalenza
Acqua di Delfi
Acqua di Efeso
Acqua di Fatima
Acqua della Fonte delle Fate
Acqua di Gallinaro
Acqua del fiume Gange
Acqua del fiume Giordano
Acqua di Kibune
Acqua di La Salette
Acqua di Lichen
Acqua di Loreto
Acqua di Lourdes
Acqua di Machu Picchu
Acqua della Madonna del Sasso
Acqua di Maranatha
Acqua di Maria SS. della Fontenova
Acqua di Maria SS. dello Splendore
Acqua di Medjugorje
Acqua di Montichiari
Acqua di Notre-Dame de la Guérison
Acqua di Omiwa
Acqua di Oropa
Acqua Otto
Acqua di Our Lady of Knock
Acqua del santuario di Padre Pio
Acqua della grotta del Romito
Acqua del Sacro Speco
Acqua di Saint Ann
Acqua di Saint Columba
Acqua di Saint Nectan
Acqua di Saint Paraskevi
Acqua di Saint-Sulpice
Acqua di San Cristoforo di Labante
Acqua di San Damiano
Acqua di San Filippo Benizi
Acqua di San Lazzaro degli Armeni
Acqua di Santa Lucia
Acqua di Santa Maria alla Fontana
Acqua di Santa María de Guadalupe
Acqua di Santa Maria della Salute
Acqua di Santa Maria del Pozzo
Acqua di Santa Maria in Via
Acqua di Santiago de Compostela
Acqua di Su Tempiesu
Acqua Tibet 2A
Bibliografia

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tramite il campo energetico umano, Milano, Corbaccio,
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Masaru Emoto – Jürgen Fliege, L’acqua che guarisce, Roma,
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Antonio Diego Manca, La donna delle sette fonti. Un viaggio
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Paolo Molesti, Medici di pietra. I poteri di guarigione dei
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Fabio Nocentini, Chakra. Come armonizzarli con cristalli,
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Piergiorgio Spaggiari – Caterina Tribbia, Le meraviglie
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Referenze fotografiche

Tutte le immagini sono di Fabio Nocentini a eccezione delle


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Madonna delle Grazie (della Madonna del Sasso)”,
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