Sei sulla pagina 1di 2
al tetto e agli elementi di arredo esposti in Museo. La vita della citta si concluse intorno alla meta del IV secolo a.C., in seguito alla calata dei Galli in area padana, | Galli occuparono alcuni settori dell abitato etru- ‘Sco e apprestarono un sepolereto ai piedi dell'acropoli La citta, non avendo subito nei secoli successivi un'occu- pazione stabile, resta I'unico esempio di citta etrusca integralmente conservata ILMUSEO All'interno dell’area archeologica si trova il Museo Nazionale Etrusco “P. Aria’ nelle cui sale sono esposti secondo un criterio cronologico topografico, i materiali riferibili alle diverse fasi di occupazione del sito: dalla seconda meta del VI secolo a.C., fino alla fase di occu- pazione gallica e al periodo romano, quando in un set- tore marginale della citta venne costruita una fattoria, | Museo dispone di un ricco apparato didattico come le parziali ricostruzioni dei tetti delle case. GIORNI E ORARI DI APERTURA Museo e I'area archeologica non prevedono giorno di chiusura settimanale e sono aperti tutto 'anno esclusiil 1° Maggio, il 25 Dicembre e il 1° Gennaio. Area archeologica visitabile dalle 8,00 alle 19,00. Museo aperto dalle 9,00 alle 13,00 e dalle 15,00 alle 18,30. Visite guidate a cura del Dipartimento di Archeologia. Info e prenotazioni: tel. 05120977 15/0512097700- fax 0512097701 Crafeseimgaginanione: Massena Bozz0t- Testo: Chara Mato ‘Darien & rchelopa, Unierta a Bologna Ministero per i Beni le Attivita Culturali Soprintendenza per i Beni Archeologici del!’Emilia-Romagna Dipartimento di Archeologia - Universita di Bologna LA CITTA’ ETRUSCA DI MARZABOTTO. AREA ARCHEOLOGICA E MUSEO. NAZIONALE ETRUSCO “POMPEO ARIA” LACITTA'ANTICA La citta etrusca di Marzabotto fu fondata all'inizio del V secolo a.C. nella media valle de! Reno, lungo i principale percorso appenninico che metteva in comuni- cazione l'Etruria Tirrenica con Bologna, t'antica Felsina, e Etruria Padana La struttura urbanistica molto complessa di questa antica citta, che ancor ogi é possibile vedere nella sua quasi totalita, fu preceduta nella seconda meta del VI secolo a.C. da un villaggio di semplici capanne gia dotato perd di strutture artigianali e di un piccolo luogo di culto. Agi inizi del V secolo a.C. fu invece fondata la vera e propria citta, progettata secondo criteri urbanistici razionali, Infatti 'area urbana fu suddivisa in vasti settor, denominati regioni, dalle quattro strade principali larghe 15 metri che lattraversavano da Nord a Sud e da Est ad vest. Queste regioni furono ulteriormente suddivise al loro interno in isolati per mezzo di strade minori, larghe 5 metri orientate in senso Nord-Sud, all'interno dei quali vennero costruite le abitazioni Delle abitazioni restano solo le fondazioni in ciot- toli a seco e i crolli delle coperture dei tetti, realizzati con tegole e coppi. Le case dal punto di vista planimetri- co presentano una sostanziale omogeneita: si sviluppano intomo ad un cortle centrale a cielo aperto, spesso dota- to di un pozzo per 'acqua. Generalmente lungo le strade principali si aftacciavano i vani a destinazione artigianale e commerciale delle abitazioni, nonché le grandi officine per la lavorazione del- Vargilla e del metallo, nelle quali sono state rinvenute grandi fornaci e strutture tutto- ra visibil Ai margini settentri- onale e orientale della citta si trovano i due sepolereti. Le tombe, costruite con lastre di travertino e conformate a cas- sone, erano indicate fuori terra da segnacoli funerari di vario tipo, generalmente ciottoli flu- viali di grandi dimensioni, ma talvolta anche monumenti pid complessi, come colonnette, Cippi a cipolla e stele in alcuni casi decorati Sullaltura di Misanello, che domina a Nord-Ovest la citta, sorse l'acropoli, dove furono edificate important strutture per il culto: templi e altari Di questi edifici restano i muri di fondazione e alin temo del Museo si possono vedere tegole, coppi & antefisse decorate perti- enti ai crolli dei loro tett Unvaltra area sacra - il santuario fontile- venne apprestata a Nord-Est della citta, in area extraurbana, presso una polla d’acqua che veniva considerata salutare. II piccolo edificio aveva un apprestamento architettonico molto curato, come dimostrano i resti della decorazione riservata