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Formazione di Jasmuheen

Jasmuheen, "telepatica cosmica", è tra l'altro autrice di opere quali


The Art of Resonance (L'arte della risonanza) e Inspirai iom\
(,Ispirazioni), voi. I (in collaborazione con Lord Sananda e i "libe-
rati" '), volumi 11 e 111, lavori attraverso i quali l'Autrice informa,
ispira, illumina.

Suoi articoli sono regolarmente pubblicati sul Silver Cord


(Australia), su Eagles Wings International (Australia), Sedona
Journal of Emergerne e New Age Magazine (Hong Kong).
Jasmuheen ha fatto anche parte di un gruppo che per primo spe-
rimentò con successo un procedimento in grado di far sì che i campi
di energia dei corpi potessero venire "alimentati panicamente". Dalla
metà del 1993 Jasmuheen trae nutrimento puro dalla luce liquida.
Questo volume contiene una esposizione dettagliata delle sue ricerche
e del suo viaggio iniziatico.

Dopo aver ricevuto per molti anni messaggi telepatici da amici e


parenti defunti, Jasmuheen dal 1993 è in contatto con esseri di luce.
Ispirata dagli "esseri evoluti", opera attualmente in stretto contatto
con Arcturius, Lord Sananda (sotto la cui guida fu costituita la
"Self Empowerment Academy" - Accademia per l'autopotenziamento) e, in
tempi più recenti, con Kuthumi, St. Germain e la Signora degli esseri
evoluti, i quali sono attivamente coinvolti nel fissare l'energia divina e il
princìpio del corpo di luce dell'11. e 12. livello per il nuovo millennio.

Jasmuheen fondò dunque sotto la guida di Sananda la "Self


Empowerment Academy", il cui nucleo è costituito dal sistema M.A.P.S.,
sigla che significa Movement of an Awakened Positive Society
(Movimento di una società positiva ridestata). Questo movimento ci aiuta a
trovare la nostra via. Ci aiuta a riubicarci nel mondo. Il M.A.P.S. ci indica
il giusto cammino. Il M.A.P.S. può rivelare tesori. Alla attuazione del
M.A.P.S. opera il gruppo S.E.A., teso a fornire principi individuali, globali
ed universali per entrare nel nuovo millennio.
Lo scopo principale del M.A.P.S. è di offrire un modello universale
equilibrato ed agevolmente adattabile a tutti.

* A questo si deve anzitutto la scoperta e/o la creazione e l'applicazione


di un Principio Personale attraverso il quale, come individui, creiamo un
modello di realtà che ci permette di vivere ta nostra vita al potenziale più
alto - dal punto di vista fisico, emozionale, mentale e spirituale - si da
onorare tutte le forme di vita.

* In secondo luogo, la creazione del Principio Globale, che agisce


positivamente a livello sociale, economico, educativo-culturale e politico.
-Ambito sociale: siamo coinvolti in una "dolce rivoluzione" tesa ad un
positivo trapasso in questa nuova era che si sta determinando all'interno del
nostro sistema, in modo da esaltare col nostro agire tutti i valori umani.

- Ambito economico: tutti i beni e le attività devono promuovere e


sostenere una "abbondanza etica".

-Ambito educativo-culturale: il primo progetto della S.E.A. è di


introdurre il programma del M.A.P.S. nel sistema scolastico attuale. I
giovani rappresentano il futuro, per cui il miglioramento del nostro sistema
educativo costituisce il nostro scopo principale. Questa azione sarà svolta
parallelamente ai seminari mensili diretti alla comunità in generale.
-Ambito politico: il programma riconosce la necessità di un'educazione
distica, di una ricchezza etica, di sistemi di energia globale positiva che
esaltino l'ambiente.

* In terzo luogo il M.A.P.S., attraverso lo studio di un Progetto


Universale ha offerto i seguenti risultati:

- Esistono altre forme di vita nell'universo collocate su diverse bande di


frequenza vibratoria.
- La chiave per mettersi in contatto con loro e per interagire con gltre
forme di vita è la coscienza.

- Nel creare un rapporto equilibrato fra i nostri campi d'energia fliica,


emotiva, mentale e spirituale, possiamo agevolmente acqui- ilre lutto quel
che desideriamo, a livello personale come in senso uni- Versale. Questa
armonia ci permette dì utilizzare la nostra naturale € opacità
chiaroveggente, telepatica e di autoguarigione.

Jasmuheen è anche editrice e curatrice dellaELRAANIS Voice. Si fratta


di un notiziario la cui finalità consiste nel promuovere l'attività del M.A.P.S.
e nell'illustrare i risultati positivi raggiunti da questo movimento in ambito
sociale, economico e politico.
Jasmuheen ha praticato la meditazione e compiuto ricerche in metafisica (la
filosofia teoretica dell'esistenza umana e della cono- leenza), in filosofìa
orientale e nell'ambito della New Age per più di Ventidue anni. Istruita nel
Reiki dall'uno all'undici, pratica la "Magnified Healing"2, ed è una
consigliera di grande esperienza nel settore metafisico. Viaggia
costantemente per tenere sessioni di lavoro in Australia e in varie parti del
mondo.Premessa

È strano, ma quando sei veramente intenzionato a fare qualcosa,


quest'idea non fa altro che assillarti! È come un diavoletto rinchiuso in una
scatola che salta su dal coperchio e dice "olà" o "buu" a caso. Tu allora
richiudi il coperchio, ma ecco che quello torna a saltare su.

Penso che con questo libro e con la pratica da me seguita mi accada la


stessa cosa, tanto che adesso molti altri hanno appreso ad alimentare il
proprio corpo esclusivamente con la luce.
Sebbene nel settembre del 1995 mi sentissi ispirata a scrivere un
opuscolo di carattere informativo sul Sostentamento dell 'Essere attraverso
il Frana, non avevo mai nutrito il desiderio di diffondere questa idea o le
mie esperienze, oppure di aiutare altre persone, dal punto di vista fisico,
mediante una simile pratica. In tale fase non ho mai pensato a questo.

Dopo aver condotto a termine la "pratica" nel giugno del 1993 (per i
particolari si vedano i capitoli successivi), vissi per un periodo di sei mesi
in profonda solitudine. Trascorrevo in meditazione circa tre ore al giorno,
tenevo un diario e cercavo infine di tenere aperti i miei canali di
comunicazione affinché la mia guida interiore personale potesse farvi fluire
con chiarezza e con forza i suoi dettami. La cosa si protrasse per lungo
tempo.
Durante questo periodo incominciai a ricevere istruzioni estremamente
chiare dal mio lo Divino per quanto concerneva il mio scopo e la mia
"missione" in questa incarnazione. Costituii quindi la

Self Empowerment Academy ed incominciai ad insegnare l'"arte della


risonanza" e a tenere seminari su tutte le mie acquisizioni. Ero inoltre solita
recarmi dovunque fossi invitata.

Verso Ja metà del 1995 fui invitata all'"Incontro Internazionale dei


Maestri", a Lake Tupo in Nuova Zelanda. L'invito mi fu rivolto
specificamente perché esponessi la mia teoria sull'alimentazione pra- nica.
In verità non avevo mai pensato a comporre qualcosa di sistematico al
riguardo, tuttavia in questo periodo elaborai molti appunti e dati, che
utilizzai per il capitolo 27 del volume L'arte della risonanza (non
disponibile in lingua italiana) e che mi sembrano adatti per questa
esposizione.

Non credo che nessuna delle dodici persone che si sottoposero alla
pratica dei 21 giprni nel giugno del 1993 avesse alcuna idea dello
sconvolgimento che si sarebbe prodotto, non solo nella nostra comunità di
"Operatori della Luce", ma in tutte le comunità di Melbourne, Adelaide,
Perth, della Tasmania e probabilmente in altre di cui non sono a
conoscenza, in conseguenza delle nostre scelte.

Molti reagirono a questa pratica opponendo il principio che non si può


"accelerare il proprio cammino ascensionale"; molti risposero che non
potevano rinunciare al cibo; altri mi offrirono del danaro per seguirmi passo
passo, onde provare che non mi astenevo completamente dal cibo. Questa
pratica produsse molti dubbi e paure, molte critiche e giudizi favorevoli o
contrari.

Molti che si sottoposero alla pratica, si misero poi a seguire una dieta
leggera basata sul consumo di frutta fresca e di verdure, altri ripresero le
loro abitudini alimentari. Al di là di ogni atteggiamento e valenza
personale, tutti coloro che si sottoposero a questo procedimento si nutrirono
realmente di luce.

Non si tratta di digiunare, si tratta di saper utilizzare questa nuova fonte


di alimentazione, di credere, di penetrare in un modello ener getico di
conoscenza per cui la nostra vera sostanza è sostentata dalla luce cosmica,
la quale del resto alimenta molti esseri umani di di versi universi, e
costituisce una possibilità che ci viene offerta qui ed ora. Non si tratta
neppure di una pratica di rifiuto.
Negli ultimi due anni sono stata per lo più guidata dai Maestri, c he mi
hanno aiutato a privarmi persino del bere, assicurandomi §he il corpo ha
bisogno soltanto di "luce liquida". Confesso tut- tavia che provo piacere nel
bere una tazza di tè, per socializzare, per stare in compagnia. Non ho
ancora vinto inoltre un saltuario disagio per la perdita del gusto. Quando
potrò viverla senza disagio, lo farò, perché voglio ascendere ogni gradino
del mio percorso nella gioia e nel piacere, con leggerezza ed armonia.

Dopo l'eccitazione iniziale per aver scoperto che si può essere


alimentati dal prana, cui seguì un certo disappunto dovuto alle reazioni
negative da parte della gente, smisi di parlare di questo aspetto della mia
esperienza ed anche di menzionarlo. L'esperienza andava bene per me, per
cui continuavo a viverla, ma potevo vedere che per la maggior parte della
gente costituiva una possibilità remota, dal momento che nella nostra
società occidentale il piacere del cibo è enorme. Ho conosciuto molti che
non mangiano per vivere, ma vivono per mangiare.
I Maestri, che hanno intrapreso il processo evolutivo, mi mostrano
visioni di un mondo senza fame, non rivendite né produzione di
alimenti, ma la sola cura della bellezza. Immaginate quanti milioni di
dollari potrebbero essere convogliati su altre attività se ciascuno fosse
convinto di poter alimentarsi esclusivamente della Sostanza
Universale, soltanto della Luce di Dio!
Mutamenti personali e sociali si devono a sogni e visioni, all'azzardo dì
esplorare altre possibilità. Per me questo percorso iniziatico ha richiesto
grande disciplina e fede, visto che non avevo nessun referente scritto cui
appigliarmi, nessun terapeuta che mi potesse preventivamente informare
sui mutamenti fisici che si sarebbero prodotti. A causa delle reazioni alle
quali ho fatto prima cenno, come paura, pregiudizi, ecc., proseguii in
silenzio il mio cammino, condividendo la mia esperienza solo con chi me
lo chiedeva. Poiché viaggiavo spesso per tenere i miei incontri, seminari,
ecc., la voce si diffuse, e verso la metà del 1995 trovai che circa il 50% di
coloro che partecipavano ai laboratori sentivano il sincero bisogno di avere
maggiori informazioni al riguardo.

In seguito ai miei seminari, molti dei partecipanti decisero di in-


traprendere la pratica - che descriverò in maniera dettagliata in questo libro
- pur avendo pochissime cognizioni al riguardo. La conoscenza non solo dà
potere, ma anche capacità di scelta. Lo scopo di questo libro è di offrire più
informazioni possibili per rendere questo itinerario più agevole possibile.
Questo è un cammino adatto solo a coloro che si lasciano guidare dal
cuore.
Tra le verità alle quali sono pervenuta, è fondamentale il dato che il nostro
unico e vero limite è imposto dalle nostre stesse convinzioni. Dobbiamo
avere coscienza che è in noi la capacità e la possibilità di vivere la nostra
vita nel suo più completo potenziale. Se la nostra vita non si esplica al
livello più alto, adeguandosi alle nostre potenzialità ed aspettative, ciò
dipende dalle nostre convinzioni inveterate, per cui la vera soluzione
consiste nell'ampliare o nel trasformare il nostro modo di pensare.

Il modello da me creato abbraccia una realtà di leggi universali, bande


energetiche di coscienza, esseri di luce e di ascensione, e si trasforma nella
misura in cui cresco per ridestarmi alla mia Divinità. Da questo modello ho
appreso che si tratta di un viaggio meraviglioso recante gioia, e che nel
momento in cui veniamo a conoscenza di quel che veramente siamo, perde
di importanza il dove siamo, o su quale piano di espressione ci
concentriamo, in quanto tutto è collegato e tutto è Uno. Non ci sono
separazioni al di fuori di quelle che noi creiamo deliberatamente. La
capacità di vivere di luce aggiunge un ulteriore elemento di libertà
all'esistenza, che viene cosi enormemente potenziata.
Nel mio itinerario ho trovato molti individui interessati al "Brea-
tharianism"1 da un punto di vista dietetico, mentre non nutrono particolare
interesse per il principio del maestro "elevato". Altri, attraverso la
comprensione di difformi bande energetiche ed altre "forme di vita", hanno
visto nella pratica dei 21 giorni, o una perdita di tempo, oppure qualcosa di
troppo radicale, mostrando quindi interesse per una "via più dolce". Per
questi ultimi, in questa seconda edizione, ho inserito il capitolo "Altre vie".

In questa edizione riveduta abbiamo anche incluso maggiori notizie


sulla armonizzazione, sul sistema dei quattro corpi e sulle frequenze
vibratorie, nella certezza che chi è interessato a questo libro si prefìgge di
raggiungere una perfetta armonia interiore, e nella consapevolezza che non
tutti hanno letto e assimilato gli insegnamenti impartiti nell'altro mio
volume L'arte della risonanza.
Se provate dunque interesse per quel che questo volume vi suggerisce,
utilizzatelo come guida, durante le vostre ore di meditazione, per i vostri
passi ulteriori, e leggete in particolare le indicazioni offerte da Charmaine
Harley nel 14° capitolo. Ottobre 1997

Questa è la mia storia personale e la mia ricerca, ma ora la deci- iione di


sottoporsi alla pratica menzionata deve provenire dal vostro cuore, per il
semplice motivo che sentite che è giusto farlo. Cercate di capire che questa
pratica costituisce potenzialmente una delle iniziative di maggior portata
che mai avete assunto, e che se vi preparate in maniera adeguata, dopo
questa esperienza non sarete mai più gli stessi. La vostra vita cambierà,
cambierà la vostra prospettiva e non solo...

Aggiorniamo di nuovo questo diario. Anzitutto per cambiarne il nome,


da Prema e immortalità in Nutrirsi di luce, titolo che rispecchia più
fedelmente il nostro lavoro ed in più include l'articolo sulla
""autoguarigione" e i capitoli "Trasmutazione" ed "Essere in armonia", che
forniscono dati sulla fase successiva alla pratica. Come suggerisce il
buonsenso, vi incoraggiamo ad usare il discernimento e ad accettare solo
quello che il vostro cuore percepisce come giusto. Se anche non sentiste
alcuna propensione verso questa pratica iniziatica, voglio tuttavia indicarvi
come essa si realizza, onde offrirvi comunque la possibilità di intraprendere
questo cammino.
Nomaste
,1.Energia - Il sistema dei quattro corpi, energia
fotonica e il corpo come sistema di energia

Ho compreso che la pratica alla quale mi sono sottoposta assieme a


molti altri individui, che ha permesso al mio corpo di essere alimentato
dalla luce, è basata sull'utilizzazione di energia fotonica, la quale ci sostenta
mediante un processo simile alla fotosintesi. Piuttosto che assumere energia
dal sole, come fanno le piante, abbiamo sviluppato la capacità di assorbire
la forza vitale universale, detta energia chi, immettendola direttamente nelle
nostre cellule. Ciò si verifica una volta ottenuto il dominio della mente,
allorché volontà ed aspettativa permettono l'utilizzazione della "legge
universale della risonanza", per la quale il simile attrae il simile. La mia
aspettativa che le forze praniche mi alimentino e mi sostentino dopo essermi
sottoposta alla pratica dei 21 giorni, procedimento che viene delineato nei
capitoli seguenti, fa sì che ciò accada realmente.
La capacità di essere alimentati dal prana è una conseguenza naturale
dell'essere uno strumento armonico. La ricerca nell'ambito della medicina
distica indica che gli esseri umani esistono all'interno di quel che viene
definito sistema dei quattro corpi: il corpo fisico, l'emozionale, il mentale e
lo spirituale. In termini semplici, direi che questo insieme può essere
paragonato ad una chitarra a quattro corde. Quando queste sono in
disarmonia, possiamo sperimentare vari livelli di malessere fisico,
emozionale o mentale, o anche disaffezione alla vita. Quando sono invece
ben accordate, la vita diviene magica.

Quando questi corpi ubicati ad un basso livello nella scala evolutiva


(ciò è dovuto al loro più lento ritmo vibratorio) vengono sintonizzati sulla
frequenza dei corpi più elevati, allora gli esseri umani possono
effettivamente vivere ai loro massimo potenziale. Telepatia,
chiaroveggenza e l'essere in grado di vivere senza mangiare o dormire,
sono effetti consequenziali di uno strumento armonico.
Per quel che concerne il concetto di energia, diciamo che questo
termine, in base al dizionario di Oxford, significa "capacità della materia o
della radiazione di effettuare un lavoro". Secondo quanto afferma Stephen
Hawking nella sua A Brief History ofTime {Breve storia del tempo),
l'espressione "conservazione dell'energia" è la legge scientifica che
stabilisce che l'energia (o il suo equivalente quale è la massa), non può né
essere creata, né distrutta, ma può essere solo trasformata.

Secondo quanto sostiene il dott. Deepak Chopranel libro Ageless Body,


Timeless Mind (Corpo senza età, mente senza tempo), ogni atomo è vuoto
per più del 99,9% e le particelle subatomiche, che si muovono a gran
velocità attraverso questo spazio, sono un insieme costituito di energia
vibratoria che trasporta informazioni e codici esclusivi. Egli definisce
questo sistema "non-materia pensante", dal momento che non può apparire
allo sguardo umano.
Allo scopo di produrre vita da materia senza vita, energia ed infor-
mazioni devono esser trasferite attraverso PRNA e il DNA, per poter creare
una struttura cellulare. Il flusso di questa intelligenza è quel che ci sostiene
e ciò che il dott. Chopra chiama "campo universale". Egli stabilisce che il
mondo fisico è soltanto uno specchio di una intelligenza più profonda, la
quale risiede anche in noi, e che organizza la materia e l'energia. Noi siamo
parte del tutto, per cui dobbiamo avere amorevole cura di ogni cosa. Pur
nella nostra individualità e unicità, siamo tuttavia legati insieme da un filo
comune di energia pura, che sostiene ogni cellula, il nostro essere e la vita
nella sua globalità.

Le religioni chiamano Dìo questa energia, oppure coscienza superiore, e


considerano questa entità onnipresente, onnipotente ed onnisciente. La
fìsica quantica definisce questa energia la "grande energia unificante" e la
considera presente dappertutto, onnipotente ed onnisciente. Gli esponenti
dellaNewAge definiscono in altro modo questa energia: totalità, intelligenza
divina, ecc. Si tratta di etichette che di fatto individuano la medesima forza
o potenza. L'energia è soltanto energia: il fattore che la misura è la purezza
della coscienza che vi aderisce.
Il libro di Joseph Cater The Awesome Life Force {La grandiosa forza
vitale) descrive questa energia come consistente in etere e in "particelle
morbide" più complesse. La combinazione di particelle di etere produce
fotoni di luce, che a loro volta producono elettroni e protoni. Questo
sistema permetterebbe il formarsi di oggetti solidi da un qualcosa di
apparentemente inesistente.

Il nostro corpo è composto di etere, di atomi e di cellule, che con-


tengono questa energia e queste informazioni. È dunque ragionevole che se
Dio è dappertutto e, attualmente, secondo la scienza, è un campo di energia
pura che alimenta la vita nella sua globalità, allora possiamo penetrare in
questa energia e, se lo desideriamo, contattare questa energia oppure il
nostro "Dio interiore".

Pensieri, parole ed azioni sono comunque energia. L'energia si espande,


si contrae e muta di forma, per cui quel che emettiamo ritorna a noi. In
termini religiosi si può dire: quel che semini, raccogli. In termini di energia
diciamo che tutto è governato dalla "legge universale della risonanza" e
dalla "legge di attrazione", per la quale ogni elemento attrae il suo simile.

Come prima menzionato, gli esseri umani posseggono quattro corpi


"inferiori" di energia, che risuonano a diverse frequenze. 11 corpo d'energia
fisica (l'unico visibile o meglio, che appare solido ai nostri occhi fisici), il
corpo emozionale, il mentale e lo spirituale. Abbiamo anche corpi d'energia
superiore, nel senso che essi ri suonano con più alti picchi di frequenza. Il
libro di Barbara Ann Brennan, Hands ofLight (Mani di luce), tratta dei
corpi e dei campi d'energia in maniera molto dettagliata, per cui ne
raccomando la lettura a chi sia interessato all'argomento.

Quando conduciamo questi corpi di energia ad una coesistenza


compiutamente armonica, allora acquisiamo una "conoscenza" più elevata,
e sentiamo di dare un più alto scopo alla nostra esistenza attraverso la
restaurazione di un giusto ordine delle cose.

Questo stato di illuminazione, individuato in maniera così pregnante


dagli studiosi di esoterismo orientale, si fonda non solo sul disporre in
perfetta risonanza tra loro i quattro corpi inferiori, ma anche su un alto
livello di risonanza, che permette di inserire stabilmente all'interno del
corpo fisico la parte più elevata dell'Io, ossia P Anima, la presenza dell'Io, il
Dio interiore o la Coscienza di Cristo.

In sintesi diciamo che siamo sistemi di energia, che trasmettono ed


emettono segnali. Se inviamo segnali a caso, otteniamo esperienze di vita
occasionali o disordinate. Se regoliamo i segnali da noi emessi, possiamo
avere un più ampio controllo sulla nostra vita. Facendo un passo avanti,
dico che se armonizziamo i nostri corpi e sintonizziamo le nostre frequenze
(i segnali di energia che trasmettiamo) ad un livello più puro, più
armonioso, saremo in grado di controllare l'aspetto qualitativo e
quantitativo della nostra vita e delle nostre esperienze.

Visto che questo libro contiene anche dati concernenti l'immortalità


fisica, mi piacerebbe porre alcune considerazioni intorno alla
reincarnazione. Essendo stato scientificamente stabilito che l'energia non
può essere creata o distrutta, ma che può solo mutare di forma, ed avendo
compreso che gli esseri umani sono sistemi di energia, deduco con
coerenza logica che la reincarnazione è semplice conseguenza
dell'indistruttibilità dell'energia. Mentre dunque la materia, e quindi il
nostro corpo fisico, possono degenerare e morire, l'energia interna che
sostiene il corpo può soltanto trasformarsi e dislocarsi. Chi è interessato ad
approfondire il concetto di reincarnazione può prendere in esame il
materiale elaborato da Edgar Cayce4, che rappresenta la documentazione
più ampia relativa a casi attestanti questo principio.
Esiste una legge universale chiamata "legge dell'evoluzione e della
rinascita", in base alla quale l'umanità si muove «attraverso un lento e
costante processo evolutivo, che si realizza attraverso reincarnazioni in
esseri sempre più perfezionati, sì che tutti potranno elevarsi ad un sommo
livello spirituale che permetterà di individuare la vera Fonte». Questa legge
è conosciuta anche come la "legge della periodicità", come è indicata nella
Visione di Ramala.

Dalla mia approfondita ricerca e dalla personale esperienza di re-


gressione nelle vite passate e future, mediante un ripristino della memoria
cellulare, posso affermare che la reincarnazione è un fatto provato, per cui
se ne parlerà solo sporadicamente nel corso di questa trattazione. In
maniera esemplificativa diciamo che la vita durante la incarnazione è una
scuola, un processo di crescita e di apprendimento. Quando muorìamo, il
campo d'energia del corpo fisico si disperde, mentre vengono mantenuti i
campi d'energia dei corpi emozionale, mentale e spirituale. Questi vengono
integrati in un campo di energia cosciente, per cui noi ci troviamo
letteralmente in vacanza.
Questa vacanza rappresenta un momento di riflessione, in cui os-
serviamo il passato periodo scolastico, consideriamo quel che abbiamo
appreso, se abbiamo superato agevolmente le nostre prove o se non le
abbiamo superate. Le prove non superate dovranno essere riproposte nel
successivo anno scolastico, onde organizzare il nostro curriculum e
individuare le materie che vogliamo studiare.

Questo apprendere e sottoporsi ad esami determina la nostra crescita


come esseri umani; le lezioni concernono realtà indiscutibili come empatia,
amore, compassione, carità, ecc. In questo periodo si apprende anche dalle
relazioni umane e dalle esperienze, sulla base di un programma intensivo. Il
motivo per il quale le scintille del Divino, quale siamo noi, hanno scelto di
frequentare questa scuola di vita sulla terra costituisce un'altra storia.
Una volta appreso dunque tutto quel che dovevamo imparare in questa
scuola ed abbiamo superato gli esami, ci muoviamo verso un'altra
istituzione educativa, rompendo con ciò il ciclo delle reincarnazioni su
questo piano terrestre.

I nostri campi d'energia continuano a mutare di forma, così come fa


l'energia stessa, in base alla "legge universale del mutamento e della
trasmutazione", la quale stabilisce che il solo elemento costante è il
mutamento dell'energia e la sua natura indistruttibile. Ciò significa
l'immortalità dell'anima. L'immortalità del corpo è ugualmente possibile, e
ci permette di continuare nella medesima forma corporea, non solo per
completare questo apprendimento, ma, se lo vogliamo, di migliorare il
nostro curriculum. Questi argomenti verranno trattati nel capitolo
sull'immortalità.
Per molti breathariani e liquidariani, l'immortalità fisica è anche una
conseguenza naturale dell'essere alimentati e rigenerati dalla loro scintilla
interiore.

Gli studenti di yoga sovente mi domandano se sia necessario adottare


specifiche tecniche di kriayoga per condurre le forze praniche nei corpo;
altri mi chiedono se occorra esporsi al sole per molte ore al giorno. Il
procedimento che ci permette di essere alimentati dal prana qui esposto, si
basa essenzialmente sulla nostra convinzione al riguardo. Dopo 21 giorni di
pratica infatti la cosa sarà naturale e non richiederà ulteriori sforzi, ma solo
un atteggiamento positivo renderà possibile tale prodigio.

I nostri corpi respirano per noi senza che glielo ordiniamo. Allo stesso
modo, se riprogrammato, il nostro corpo assorbirà le forze pra- niche
direttamente, e queste sole forze saranno sufficienti a sostentarci e a nutrirci
una volta eliminate le convinzioni contrarie. Questo è un processo di
dominio della mente, un'iniziazione sacra, che permetterà di non aver più
bisogno di mangiare. È un processo di purificazione che ci fornirà forze
potenti per quanto sottili.
Per comprendere a fondo gli aspetti più sottili del nostro essere dobbiamo
considerare in maniera più specifica il principio delle vibrazioni e delle
frequenze
.2. Vibrazioni e frequenze
Ricordo che ero per strada in una soleggiata primavera di Brisbane, alla
metà degli anni Ottanta, quando ebbi l'intuizione di dovere acquisire una
maggiore conoscenza delle vibrazioni e delle frequenze. In quell'epoca
avevo compiuto pratica di meditazione con regolarità per 15 anni, e ne
avevo tratto molti vantaggi; ma ecco che dalla mia interiorità sorse come
una rivelazione: il gradino successivo e significativo della mia ascesa
spirituale implicava la conoscenza delle bande di energia. Nel corso dei miei
studi avevo infatti compreso che i nostri quattro corpi inferiori - fisico,
emozionale, mentale e spirituale - potevano essere paragonati a una chitarra
a quattro corde. Se tutti e quattro questi corpi o campi di energia sono
accordati, la vita fluisce in maniera armoniosa, ma se anche uno solo non lo
è, la vita perde la sua armonia. Capii anche che eravamo liberi di scegliere
se produrre tale armonia o se rifiutarla. Essendo del resto i nostri corpi
sistemi di energia, abbiamo la possibilità di essere strumenti armonizzati e di
plasmare la nostra esistenza come vogliamo, oppure di subire quel che nella
vita accade per pura casualità
.Come scrive Annalee Skarin nel suo libro You are Gods {Voisiete dèi):
«Imparate a controllare le vibrazioni controllando il pensiero ed avrete nelle
mani la chiave della vita eterna. L'energia eterna che vive nella materia, la
potenza dell'esistenza che si esprime negli atomi con il loro turbinio di
molecole e di elettroni che compongono la sostanza terrestre, non sono né
più né meno che vibrazioni condensate sino al punto di una tangibilità densa,
pesante, mortale. Controllate le vibrazioni e avrete il potere di controliare la
sostanza e l'energia della materia: questa è la chiave della vita eterna, poiché
l'eneigia è vita, e la vita, la luce, l'amore e l'energia sono elementi eterni, in
quanto vibrazioni create dal pensiero.
Ogni pensiero formulato è una vibrazione senza fine, che si muove
attorno all'universo per riportarci quel che da noi è stato emesso. Possiamo
controllare le vibrazioni che emaniamo, per cui possiamo controllare il
nostro destino. Con ciò scienza e religione possono alla fine stringersi la
mano ed entrare insieme nel dominio spirituale del progresso eterno e della
felicità. La somma conoscenza deriva dalla comprensione completa degli
elementi materiali che si fondono in luce, energia e vibrazione, e tale
comprensione si raggiunge solo attraverso la ricerca. Altro modo per
acquisirla consiste in un penetrare direttamente nell'elemento spirituale: le
due vie si conciliano, poiché ciascuna esprime gradi difformi di intensità e
di frequenza vibratoria.

Una ricerca ulteriore mi ha portato all'opera We theArcturians (Noigli


Arcturiani), della dottoressa Norma Milanovich: «Abbiamo scoperto che la
frequenza alla quale un essere umano vibra è direttamente proporzionale al
dominio che questi ha sui suoi pensieri, sulle sue parole e sulle emozioni.
Quando un essere umano vibra a bassa frequenza, fa sì che molte altre
forme di energia si mescolino e si confondano con il suo complesso
energetico e con i suoi cicli. Quando ciò accade, i pensieri hanno la
tendenza al disordine, alla confusione, cosa che determina nell'uomo uno
stato di frustrazione. Chi opera a questa bassa frequenza sperimentando una
"mancanza-di-essere", può cadere in uno stato di scoraggiamento e de-
pressione profondi. Cosa che porta ad agire ad un livello vibratorio sempre
più basso».
Quando si intensifica la propria frequenza, portandola alla velocità della
luce, allora inizia invece il padroneggiamento di questo processo
trasformativo. Il che significa che l'essere umano ha ora accesso ad una più
ampia informazione nell'ambito della Coscienza Universale, ma vuol anche
dire che questi ha tra l'altro il potere di decidere quel che deve o non deve
passare attraverso il proprio filtro.

A questo punto il processo iniziatico diviene più complesso, ma anche più


agevole. L'essere umano può attraversare cicli ad alta o bassa frequenza, e
la sua coscienza viene diretta e controllata da queste frequenze. Quando
scopre che a una certa frequenza ha il controllo del suo pensiero, può
gradualmente apprendere a mantenere questa frequenza vibratoria. La
ragione per cui una più alta frequenza protegge l'individuo dal riceverne
altre, ossia vibrazioni di minor intensità, sta nel fatto che la luce irradiata
all'interno dell'essere è impenetrabile. Quando questa luce interna è
deliberatamente trasformata dall'individuo, che ha assunto piena coscienza
di tale realtà, allora anche il corpo si trasforma ed un profondo silenzio
penetra in lui. In questo processo di metamorfosi, l'individuo assume una
posizione centrica, sì che i suoi schemi di energia assumono carattere
distico e non casuale.
Da questa nuova centralità ci è possìbile accedere al codice universale, e
quando entriamo in questa frequenza comprendiamo anche gli schemi delle
altrui frequenze. Nell'unitarietà di questa esistenza siamo in grado di
trasmettere e ricevere messaggi e, cosa ancora più importante, diveniamo
emittenti e ricevitori di messaggi, sulla base di un codice perfettamente
comprensibile.

Nell'opuscolo Revelation from an Archangel -Ascension to the 12th


Dimensìon (Rivelazione di un arcangelo - ascesa alla 12" dimensione),
l'arcangelo Ariel dice: «La materia, come la conoscete nella terza
dimensione, è luce condensata... Quando si ha un processo di
condensazione come quello del vostro universo, si giunge al punto in cui si
raggiunge la massima distanza dalla più pura forma di luce. A questo punto
di massimo allontanamento, si ha un cambiamento, ed il pianeta incomincia
ad invertire questa tendenza per ritornare al punto uno». Ogni volta che un
pianeta si evolve, la sua intensità vibratoria si trasforma: esso incomincia ad
essere meno denso e più luminoso. Questo cammino è lineare e progressivo.
Nel volume Mahatma 1 & 11, Brian Grattan dice che intercorrono 352
cicli fra la terra e la fonte originaria. Un'altra ricerca conferma che vi sono
sette bande, ciascuna con sette sottolivelli. La prima può identificarsi con i
sette pianeti del sistema solare con sette subpianeti, ed è conosciuta come il
livello cosmico-fisico. Vi sono quindi sette livelli o piani cosmici: fisico,
astrale, mentale, buddhico, at- mico, monadico e logoico. I piani del nostro
sistema solare appartengono al livello cosmico-fisico. Una volta completati
questi sette sottolivelli, ci muoviamo verso il livello inferiore del piano
cosmico successivo e così via, in una lenta evoluzione che conduce, come
una forza magnetica, verso la sorgente. Si dice che un giorno di Dio, fatto di
una espirazione ed una inspirazione, duri 4 bilioni e 320 milioni di anni, e
che attualmente manchino 1,2 bilioni di anni del nostro tempo a che
l'inspirazione sia completa e il ciclo ricominci.

Questo è un concetto interessante e peraltro ben analizzato soprattutto


dai teosofi. L'esatto punto mediale fra l'inspirazione e l'espirazione si dice
si avrà nel 2012, data dell'ultimo calendario Maya, marcata dagli Indiani
Hopi e da molte altre civiltà. Questo sarà un anno di mutamenti
straordinari, con moltitudini che si desteranno al vero senso del divino. Il
fatto che l'inspirazione avviene più rapidamente dell'espirazione si spiega
facilmente con un esempio calzante: un elastico deve essere teso con forza
e giunge quindi lentamente al suo massimo grado di tensione, ma una volta
lasciato torna con incredibile velocità al suo stato originario.
In questo ritorno, a causa di un mutamento della frequenza vibratoria,
cambia anche il nostro concetto di tempo. Per cui, anche se non abbiamo
superato il punto mediano, per quel che concerne il tempo lineare (1,2 non
è la metà di 4,3), lo scorrere del tempo si accelera con l'aumentare della
intensità delle oscillazioni. È come quando si invecchia: sembra che il
tempo "voli", per il fatto che è rimasto meno tempo a nostra disposizione.
Se ci è dato vivere 80 anni, ad 8 anni ci rimangono i 9/10 (90%) del nostro
tempo; a 40 ci resta il 50%. Si dice inoltre che, a causa di una frequenza
vibratoria più intensa, attualmente i nostri giorni di 24 ore siano divenuti in
effetti di 16.

Per quanto concerne le dimensioni o i livelli, intesi come bande di


frequenza, e considerando del livello cosmico-fìsico soltanto la banda di
frequenza massima, cioè la settima, diciamo che questa produce una
esperienza multidimensionale. Un gruppo di identica matrice quale
complesso di memoria sociale (complesso vibrazio- nale), una volta che la
densità è giunta a un punto critico, si proietta e si espande attraverso un
prisma (o il punto d'uscita d'un buco nero) ed intraprende una nuova ascesa
verso le successive sette bande di frequenza. Si dice che la coscienza
individuale non esista più a questo livello, trattandosi del piano posto al di
sopra della monade o deH"'Io sono". La settima dimensione è pura luce,
pura armonia, geometria sacra, pura espressione e creatività. Un livello
estremamente leggero, puro.
La comunicazione con gli "esseri di luce" conduce il nostro pianeta a
vibrare al di sopra del piano astrale, e nella misura in cui continua a
muoversi e a progredire, le dimensioni inferiori vengono «trasformate nelle
dimensioni più elevate cessando in tal modo di esistere», afferma
l'Arcangelo Ariel. Le dimensioni al di sotto della quinta sono conosciute
come "bassi livelli di creazione", e dalla quinta alla nona, come "reame
medio della creazione".

Il sesto livello è la coscienza di Cristo, o del Buddha, stato di con-


sapevolezza in cui il principio individuativo abdica in favore di una
responsabilità globale. È la dimensione alla quale si connette la monade. Si
dice che questo sia il livello di coscienza che esisteva in Gesù allorché
divenne il Beato. Il sesto livello contiene anche il modello del DNA di tutta
la creazione. È costituito di colore e suono e contiene tutti i linguaggi della
luce. È il luogo in cui la coscienza crea il pensiero, e dove si apprende e si
lavora mentre si dorme. Gli esseri di questo livello sono energia, ma
possono creare un corpo, se lo vogliono, così come avviene nel quinto
livello.
Il quinto è un piano di conoscenza sperimentale dell'"io" in quanto
identità di gruppo, e non è legato al tempo lineare. Il grado di saggezza qui
costituitasi determina un desiderio di ascendere, di emergere verso l'io più
elevato. Gli esseri di questo livello possono prendere forma fisica se e
quando vogliono. La quinta è la dimensione della luce, dove tutti sono
maestri, hanno una coscienza mul- tidimensionale e si dedicano totalmente
allo spirito e alla volontà divina. Secondo il testo The Keys of Enoch {Le
chiavi di Enoch), la quinta dimensione è il prossimo "vestito di luce", in
cui entreranno la nostra materia e il nostro corpo di energia. È un corpo di
materia meno grossolana per il suo assimilarsi a Dio, per cui governerà il
processo fisico. Qui verrà trasportata l'umanità della terza dimensione per
completare la sua educazione, in questo regno "dell'immagine e della
similitudine".

Il quarto è uno stato di supercoscienza e di reintegrazione dell'identità di


gruppo, cosa che avviene senza la perdita dell'individualità o dell'ego. Qui è
possibile connettersi con realtà multidi- mensionali e dalla densità difforme.
È questa l'ultima densità che implica un corpo fisico. Si dice che la quarta
dimensione abbia la sua base nell'emozione: essa è anche conosciuta come
mondo astrale. Ed ancora che il pianeta e l'umanità, nella loro evoluzione,
siano già entrati nelle energie della quarta dimensione, e che molti si siano
quindi già allontanati dalla coscienza della dimensione precedente. La
convergenza armonica ha portato a una maggiore sintonizzazione e ad un
più intenso flusso di energie, sia nel pianeta che nei suoi es teri. Il
12/12/1994 vide un ulteriore afflusso di energie, a causa di un riequilibrio
planetario, e questo afflusso è destinato a perdurare, in maggiore o minor
grado.
Il terzo livello si fonda sulla materia e presenta uno stato di coscienza
volumetrica dell'ego e dell'individuo. La vibrazione di questo piano crea
l'illusione della separazione, e rappresenta pertanto una sfida al risveglio
individuale. Qui si dà all'umanità l'opportunità dì scoprire che siamo esseri
spirituali che si sforzano di essere umani, piuttosto che esseri umani che
cercano di essere spirituali.

Il secondo piano è quello della densità dei regni vegetali e animali,


sebbene la frequenza vibratoria di questi due regni, affinatasi a causa di
mutamenti nelle vibrazioni planetarie, faccia sì che essi si muovano verso i!
terzo piano. Il secondo piano di solito è privo di autocoscienza e dell'ego.
La coscienza procede infatti in linea retta.

Il primo piano è quello del minerale, dell'acqua, di atomi e molecole


che costruiscono i codici genetici di base: qui non regna la coscienza. Nella
misura in cui un essere evolve spiritualmente, ciò si riflette sia nelle sue
frequenze vibratorie che nella struttura molecolare. Riguardo alla densità
molecolare, i "maestri elevati" hanno spiegato che lo spazio fra elettroni,
neutroni e protoni, nella struttura atomica diviene più ampio nella misura in
cui la "luce" si espande all'interno dell'atomo. Questa "luce" è anche
consapevolezza delta loro intima natura divina, in quanto fonte di pura
energia. A mano a mano che questa luce cresce, si espande per riempire lo
spazio in ogni suo atomo, per cui la frequenza o l'intensità di oscillazioni di
ciascun atomo muta. E con l'espansione della coscienza e l'incremento del
quoziente di luce posto all'interno delia loro struttura cellulare, gli atomi
divengono multidimensionali, ossia in grado di spostarsi verso altre
dimensioni di realtà.

Varie ed attendibili fonti riportano che, nel modo in cui noi evolviamo
verso la luce, il nostro DNA muta per porsi in sintonia con queste
trasformazioni, sino a divenire un insieme di 12 elementi. Questo afflusso
di energie superiori che si sta attualmente verificando, permetterà
all'umanità di svilupparsi nei prossimi 40 anni più rapidamente di quanto
abbia fatto negli ultimi 3 bilioni di anni. Queste energie sono responsabili
anche del trascorrere del tempo.
Col mutare delle nostre frequenze, divengono del tutto naturali alcune
capacità, come la telepatia, la capacità di curare col tatto, la chiaroveggenza
e la telecinesi. Diveniamo strumenti ben accordati, che operano con la
massima efficienza; la nostra vita diventa armoniosa, gioiosa e piena di
grazia e magia. Se non possiamo evitare questo processo di trasformazione
- con l'evoluzione della terra anche noi dobbiamo cambiare - possiamo
averne coscienza ed accelerarlo, se lo vogliamo.

Principi chiaramente dimostrati, uniti a tecniche pratiche per mutare le


frequenze vibratorie attraverso una scelta consapevole, sono esposti in
maniera ben dettagliata nel mio libro L'arte della risonanza, Ecco in sintesi
le indicazioni al riguardo:
- La pratica più importante ed efficace è la meditazione - esercitarsi col
respiro e con la luce - soprattutto se utilizzata per accrescere il quoziente di
luce nella nostra struttura cellulare.

- Occorre utilizzare il carburante adatto al corpo fisico: si può trattare il


veicolo fisico come una Porsche adatta a grandi prestazioni, o come un
vecchio catenaccio: sta a noi la scelta.

- Bisogna avere padronanza del corpo emotivo e della memoria


cellulare.
- Bisogna avere padronanza del corpo mentale attraverso una
riprogrammazione mirata che permetta l'accesso ai quattro quinti del
cervello, dove risiede la coscienza superiore.

~ Bisogna recitare il proprio mantra e creare sintonia interna utilizzando


onde sonore.

Questo procedimento consapevole di armonizzazione determina anche


una forte sensazione di potenziamento, perché veniamo a conoscere il gioco
per il quale si produce la realtà: essa è prodotta dai segnali da noi lanciati in
quanto centri d'energia. Molti, attualmente, avendo compreso le leggi che
governano l'energia, slanno mettendo in pratica questo insegnamento.
Costoro, con il dominio della loro mente e la disciplina del loro pensiero,
testimoniano i cambiamenti che si stanno verificando nella realtà
quotidiana. È tempo di trasferire la comprensione intellettuale dalla nostra
ricerca nella coscienza cellulare, cosa che può realizzarsi soltanto mediante
un'esperienza pratica. Vivere di luce è quanto di più concreto esista per
dimostrare questa nuova comprensione e per garantire la non morte. La
conoscenza della scienza della luce superiore e la sua utilizzazione
garantiranno che non moriremo se ci lasceremo sostentare interamente da
questo maestro interiore.
La pulsazione universale

Basandosi sulla conoscenza delle frequenze vibratorie e della loro


potenza, ci si può rendere conto se si è in armonia. A questo punto è
interessante analizzare quel che si intende per battute e ottave.

La ricerca esoterica stabilisce che la realtà fisica opera sulla frequenza


sette, con sette sottolivelli (ottave) per ciascuna frequenza. Sette chakra,
sette colori di rifrazione di luce bianca, e così via. La pulsazione
dell'umanità nella sua fisicità sul pianeta Terra può quindi essere
contrassegnata dalla risonanza sette. Abbiamo così una gamma di possibilità
per la creazione della realtà fisica di sette alla settima potenza.

Una ulteriore ricerca mostra che la pulsazione del sistema solare è 10,
con 19 sottolivelli per ciascuna frequenza di energia. Il battito della galassia
è 12 con 12 sottolivelli. Il battito più alto e più raffinato, fin tanto che si
mantiene la fisicità, è 33: questo è il battito universale. Ancora questa
pulsazione si frammenta o si affina in 33 sub-frequenze: 33 elevato alla
trentatreesima potenza.

Questo percorso di affinamento conduce alla comprensione di tutte le


complessità e delle realtà parallele poste lungo il cammino. Per semplificare
diciamo che, se ci concentriamo sulle realtà fisiche - "l'io credo solo a quel
che vedo" - allora solo 77 variazioni si magnetizzeranno nella realtà umana,
e che non si sarà in grado di andare oltre tale possibilità fintanto che non si
sarà giunti al livello della frequenza successiva.

Ciò si verifica quando ci si sottopone ad un processo di concentrazione,


di riflessione, di contemplazione e ci si collega alla divina unità, l'Io divino
che è in noi. La frequenza di questo Io divino è 33, quale scintilla creatrice
ed essenza del campo unificato, perché determinato da quantum fisici. Qui
è l'entroterra o la lavagna sulla quale tutta la creazione si delinea sotto varie
forme. Un essere nel suo "evolvere" a livello di consapevolezza, e nel
creare in sé una nuova armonia, può accedere a nuove possibilità, a più
realtà, IO10, 1212 e persino 3333. Esistono pertanto molte persone che hanno
incrementato la loro capacità sensitiva sino ad un livello multidimen-
sionale, dal momento in cui il loro maestro interiore ha incominciato a
mostrare loro tutto il pregio delle potenzialità umane, di esseri cioè che
vanno ben oltre la densità del veicolo fisico, in quanto testimoni e fruitori
della realtà espressa dal principio 77.
L'affinamento consapevole porta grande libertà e ad un'esistenza senza
limiti. Libertà dalla necessità di dormire. Libertà dall'usare la ripartizione
gregoriana del tempo di 12h e 60', o quella Maya di 13h e 20', e di
muoverci verso il tempo divino dove ci si trova sempre nel luogo perfetto e
nel tempo perfetto.

Le particelle subatomiche o "particelle morbide" dei campi quantici,


conosciute anche come prana o chi, l'energia vitale dell'universo, o anche
Dio, pulsa secondo l'ottava 33". Questa è la sua espressione più raffinata,
almeno nel quadrante di questo universo.

Quando ci poniamo in sintonia con questo ritmo, così come sin-


tonizziamo una radio su una frequenza specifica, entriamo letteralmente nel
principio dell'unità. Vediamo la perfezione divina di ogni cosa. Perdiamo
ogni senso o percezione della disgregazione. Tutto è legato, in quanto è in
noi. Ed attraverso la legge della risonanza tutto viene continuamente
recuperato, come particelle che vengono attratte nel nostro campo d'energia,
per riflettere il nostro allargato stato di coscienza.

Per me è un percorso affascinante. Nei viaggi che compio per diffondere


queste concezioni metafisiche e assistere chi vuole seguire questi dettami,
mi vengono sovente poste delle domande; ma ora sento di dover io
domandare: «A che livello volete l'informazione?». Dipende infatti dalla
frequenza del proprio battito e dalle proprie capacità accedere all'uno o
all'altro livello di realtà. Il modo più semplice per porsi in armonia con
qualcuno consiste nel disporsi in modo che il nostro operato sia finalizzato
al sommo bene suo e vostro. Ciò garantisce che l'interazione sia efficace e
si ponga in risonanza col principio più elevato possibile al quale entrambi
possiate accedere.
Trovare la sintonìa è come esercitarsi a fare le scale su di un pianoforte.
Sono gli elementi di base per introdurre le combinazioni ritmiche. Così, con
l'ampliamento della nostra consapevolezza - cosa che si ottiene attraverso
un forte desiderio - si approda a differenti livelli di affinamento.

Si comprende al fine di avere il potere di creare o di accedere ad ogni


livello di realtà - cosa che avviene attraverso le Varie incarnazioni - sino
alla capacità di creare realtà parallele. La mente universale - o intuizione,
istinto - ci guiderà nel semplificare il gioco e armonizzarci al principio
supremo cui si può accedere, quale è la pulsazione divina. È questa la
sinfonia che sta introducendo la realizzazione del progetto divino, e quando
un essere diventa parte dell'orchestra ponendosi in perfetta consonanza con
la volontà divina, tutte le porte si aprono.
L'unica via per raggiungere questa meta - come individuato da molti - è
adeguarsi al ritmo divino, poiché tutto viene regolato in base a questo. Si
può essere strumento dell'orchestra divina senza essere in sintonia. Il
pronunziare la frase "Cara Madre, Dio Padre Creatore, io chiedo che il
prossimo perfetto gradino della mia ascensione al Divino mi si mostri
chiaramente, e che porti con sé le persone perfette che siano in grado di
rendere manifesto adesso questo mio ruolo nella realtà fisica", garantisce,
come molti hanno potuto provare, integrazione nel ritmo divino.

E questa la maniera per confluire nel mare dell'unità. Come dice Sai
Baba, «L'individuo e l'universo sono la stessa cosa, così come l'onda è il
mare. L'immergervisi dà pienezza. Nell'immergersi in esso, l'ego si
dissolve; tutti i simboli e i segni dell'individualità, come nome, forma,
casta, colore, credo, nazionalità, chiesa, setta, diritti e doveri conseguenti,
svaniscono. Per tali individui, che si sono liberati della ristrettezza
dell'individualità, l'unico compito è il perfezionamento dell'umanità, il
benessere del mondo e la diffusione dell'amore. Anche senza che essi
agiscano, lo stato di beatitudine in cui si trovano spanderà beatitudine sul
mondo. L'amore è tutto; l'amore è di tutti; l'amore è tutto».
L'aspetto vibratorio della percezione di questa pulsazione è puro amore,
amore divino, con variazioni che vanno dal 33" alla più spessa vibrazione
T, e alla espressione inferiore del corpo emozionale. L'amore divino non è
soltanto la fonte e la struttura di tutta la creazione energetica, ma anche la
più potente forza di trasformatone, Se ci si sintonizza e ci si concentra su di
esso, tutte le più basse emozioni vengono assorbite, affinate ed elevate al
livello del più elevato e più puro pulsare, anche durante la fase corporea. E
ciò torna a generare libertà.

11 chiedere alla Divina Unità di armonizzare i nostri campi d'energia e


di esprimere una incorporazione ottimale nella nostra realtà fisica, ci pone
automaticamente in armonia con il ritmo universale. Tutti i veli
dell'illusione e della disgregazione svaniscono: questo involucro viene
rimosso come una corteccia, per liberare l'essenza del tutto, e far sì che
realizzi una perfetta armonia.
Questo l'ho definito "inserire la spina nell'interruttore del circuito
cosmico". A questo punto ci conduce l'analisi del breatharia- nismo e del
liquidarianismo. Per quanto concerne la capacità di vivere di luce, diciamo
che è un portato naturale del sapersi alimentare della divinità che è in noi.
Ugualmente, saper superare il bisogno di dormire, o saper sopportare le
temperature estreme adattando semplicemente la temperatura del corpo
all'ambiente esterno, è una facoltà per la quale continuo ad allenarmi.

Tutto questo è soltanto grezzo potenziale umano. Arrivare a un punto di


espansione dove non vi è differenza tra l'essere incarnati o T essere "seduti
nel grembo di Dio e tra le sue braccia", significa raggiungere l'unità. Siamo
uniti al tutto. Questo è quanto l'ascetismo indiano definisce "Jai Sat
ChitAnand" - consapevolezza di verità, beatitudine -, espressione che vuole
anche intendere che io vedo in te me stesso. Questo è il principio dell'unità
e dell'essere illimitato.
I sette elementi e il 33 - la pulsazione universale

I dati che qui espongo sono conseguenza logica dei capitoli precedenti.
Mi ero programmata in maniera che la tessera successiva della mia
partecipazione al progetto divino si rivelasse chiaramente, portando con sé
alcuni esseri che avrebbero sostenuto tale manifestazione nella mia attuale
realtà fisica. Nel mio campo si sarebbe magnetizzato Léonard Orr.

Per chi non conosce l'attività di Léonard, dico che nel 1974 fondò il
''Rebirthing Movement" (Movimento per la rinascita attraverso la
respirazione consapevole), che oggi ha circa 10 milioni di aderenti in tutto
il mondo. In giro per l'Australia, entrammo in reciproco contatto e
conoscemmo i nostri scritti. Ci scambiammo libri e decidemmo di
viaggiare insieme attraverso l'Europa e il Sud America. Indicherò alcune
sue opere sulla purificazione spirituale nel capitolo dedicato ai grandi
"immortalisti".
La lettura degli scritti di Léonard 5 mi ha permesso di comprendere un
altro aspetto della mia personalità, che mi ha sempre reso agevole trovare
punti di contatto. Fu il mio istinto in particolare a favorire questo contatto,
che aveva la sua radice tra l'altro in una mia tendenza ad apprezzare la
vivacità intellettuale, la libertà di pensiero. Aggiungendo a queste
prerogative, del resto comuni ad entrambi, un particolare interesse per ia
reincarnazione, ecco che vedemmo sorgere tra noi un ponte avente il suo
saldo appoggio sulla nostra affinità. Affinità basata essenzialmente nella
conoscenza dei quattro elementi e nella purificazione del campo d'energia
mediante gli elementi.

La purificazione mediante gli elementi, ossia il sistema dei quattro corpi


- fisico, emozionale, mentale e spirituale -, Léonard la definisce
purificazione spirituale. I dati qui esposti si collegano alla precedente
esposizione delle frequenze vibratorie e della pulsazione universale.
Il primo elemento è il fuoco - imparare a convivere con una fiamma
viva - questo è il campo fisico del battito 7 7 prima esposto. 11 fuoco
primordiale brucia anche tossine emozionali accumulate in ciascun campo
d'energia controllato dalla mente.

II secondo elemento è la terra: il sintonizzarsi sull'elemento terra


implica la pratica del digiuno, del dominio del cibo e una costante ascesi.

Il terzo elemento è l'aria: ci si sintonizza su questo elemento attraverso


il controllo del respiro. L'inspirazione e l'espirazione devono esser leggere e
profonde, sino a che si prova la sensazione di "essere respirati". In termini
più consoni, si tratta di un'esperienza di akasa, il sesto elemento. Il respiro
collega consapevolmente l'elemento fisico con quello eterico, nel condurre
un'esperienza più sottile nel veicolo fisico.
Il quarto elemento è l'acqua. Il bagnarsi a lungo, in acqua calda, pone in
sintonia la potenza sacrale e tutti i chakra. I bagni riequilibrano anche i
campi d'energia corporei e sciolgono quel che Léonard chiama "scorie
d'energia", accumulate permanendo nel campo morfogenetico della
coscienza collettiva. Lunghe docce calde giornaliere puliscono anche l'aura,
ma non sono così efficaci come i bagni, dicono i fautori della "rinascita".
Per costoro, il fare due bagni al giorno alternati a sessioni di "rinascita",
può pulire la memoria cellulare a molti livelli all'interno di molte bande
temporali.

Il successivo, il quinto elemento, è una luce astrale, che appartiene alla


vibrazione solare 1010. E la vibrazione della vita alimentata dal prana,
attraverso l'utilizzazione dell'energia fotonica.

Il sesto elemento, V akasa, la vibrazione galattica 1213, è il campo del


quantum. Akasa è il primo elemento oltre la fonte, quando la creazione
respirò espandendosi per la prima volta. È semi-manifesto, è l'elemento nel
quale ciascuna cosa si produce ed anche l'essenza entro la quale tutto si
produce.

Il settimo elemento costituisce la vibrazione universale 33", è il fuoco


cosmico, conosciuto anche come il principio. Nella fase di espansione è il
primo elemento, nella contrazione è il settimo.

I cinque elementi includono la luce astrale e corrispondono ai nostri


cinque sensi. Fuoco - vista; terra = olfatto; aria = tatto; luce astrale = udito;
il sesto elemento, akasa = sesto senso, intuizione. Il senso del fuoco
cosmico è forse il semplice senso della conoscenza.
Collegare i mondi significa scoprire i tre elementi sottili, godere nel
provare la loro potenza e quindi tornare a dirigere il loro flusso nel tempo
lineare e nella realtà fisica.

II porre in sintonia il sistema dei quattro corpi con i quattro elementi


rafforza nel piano fisico il dominio sulla mente, come è già stato
dimostrato. Porta anche nella nostra coscienza cellulare una significativa
forza elementare che ci porrà in sintonia con la pulsazione cardiaca della
madre Terra. Quanto più siamo in sintonìa con la pulsazione di Dio - in
modo che le forze degli elementi ci sintonizzino con le pulsazioni del
nostro pianeta -, tanto più forte sarà il nostro ponte che ci collega con le
diverse vibrazioni di questi mondi.

Questo collegamento tra i mondi si verifica allorché le porte interiori si


aprono mediante la pratica della purificazione spirituale, o mediante la
sintonizzazione del sistema dei quattro corpi con la pulsazione divina.
Quando queste porte vengono aperte, la pura coscienza può fluire
direttamente da voi al vostro maestro.

I maestri sanno che solo un aspetto della loro coscienza appare nella
realtà fìsica. Un maestro è consapevolmente familiare con tutti i livelli della
creazione, col microcosmo come col macrocosmo, con il superiore e con
l'inferiore.

Il complesso atomico dei nostri corpi fisici è un microcosmo rispetto al


macrocosmo della terra, che a sua volta è microcosmo del macrocosmo
dell'universo, la cui chiave è 33. Tutti questi elementi sono speculari nel
loro vibrare a vari livelli.
In base alla legge universale di risonanza, al principio "quel che hai visto
raccoglierai", sappiamo che quanto più siamo consapevolmente sintonizzati
con la pulsazione universale di 33" (l'Unità), tanto più vedremo in noi
l'immagine speculare di questi elementi. Questa Unità, nel realizzarsi sul
piano fisico, rispecchia la nostra vibrazione e il nostro potere creativo
.4. La forza sostentatrice del prana

Per capire come un essere può venire alimentato dalla sola luce,
dobbiamo premettere che a sostentarlo è il prana, conosciuto anche come la
forza vitale dell'universo o "luce liquida".

Il prana è un elemento sottile, che pervade ciascuna cellula di ogni


tessuto vivente ed ogni elemento fluido dell'organismo, come l'elettricità
pervade gli atomi di una batteria. La controparte biologica del prana, che
Gopi Krishna chiama apana, è un'essenza sottile, che risiede nel cervello e
nel sistema nervoso, ed è in grado di generare una sottile radiazione che non
può essere analizzata in laboratorio. Questa circola nell'organismo come un
impulso motorio e come una facoltà sensitiva, e dirige tutte le funzioni
organiche del corpo. Essa è diretta a sua volta dalla suprema intelligenza
cosmica dell'energia vitale, il prana, di cui il corpo è perennemente
permeato.

Col termine prana si intende sia l'eneigia vitale del cosmo che il sottile
conduttore biologico del corpo: i due elementi sono inseparabili.
L'estrazione di prana per alimentare il cervello è eseguita da un gruppo
limitato di nervi, che operano in una certa area del corpo. Col ridestarsi
della kundalmi, avviene una radicale alterazione, ed entrano in gioco altri
gruppi di nervi di maggiore estensione, per fornire al cervello formazioni di
radiazioni di prana più concentrate, radiazioni che vengono tratte da una più
ampia parte del corpo.

Si può presupporre che per potersi alimentare esclusivamente di prana o


di luce liquida, si debba aver raggiunto un certo grado di elevatezza
spirituale. Tuttavia, la completa attivazione dell'energia della kundalini,
potrebbe ugualmente far sì che questo processo si realizzi pienamente.

Esistono tre canali di energia (nadi) nella spina dorsale, che possono
trasportare l'energia della kundalini e che si ripartono nei vari chakra.

Fingala, il nervo solare, regola l'afflusso di calore e si trova sulla parte


destra del Susumma, che corre all'interno del midollo spinale.
Idakalai è l'elemento freddo e si trova sulla parte sinistra: rappresenta la
luna.

Tutti e tre i canali si trovano all'interno del corpo astrale.

La medulla oblongata è un centro del cervello alla base del cranio, e


viene detto il chakra "minore", in quanto è un centro che trae energia
spirituale dai corpi più elevati. TI tenere la testa eretta durante la
meditazione permette alla medulla oblongata di ricevere questo afflusso di
energia pranica in maniera libera. Le energie spirituali o praniche fluiscono
in questo centro attraverso l'ipotalamo e, nella misura in cui il quoziente di
luce del nostro essere si accresce, questo incremento fa sì che aumenti la
nostra capacità telepatica.
La kundalini. Prima dell'attivazione dell'energia della kundalini, vorrei
raccomandare che i chakra siano sincronizzati e pienamente attivati
mediante la luce, e che si realizzi la "meditazione del chakra unificato"
(questa meditazione viene descritta alla fine di questo capitolo). Vorrei
anche raccomandarvi di istruire il vostro io a mettere in funzione e a
connettere i sistemi nervosi eterico e fisico, in maniera che siate in perfetto
equilibrio elettromagnetico, sebbene ciò dovrebbe verificarsi con la
"meditazione del chakra unificato".

È estremamente importante inoltre che istruiate il vostro Io sono, onde


attivare l'energia della kundalini ed evitarne una sua potenziale
"distruzione". È ben indicato dagli asceti indiani che, se non si è preparata
la propria coscienza e armonizzato il veicolo fisico, il destare il "serpente
dormiente" (la kundalini) prematuramente può produrre un grande danno,
ossìa provocare la combustione del circuito elettrico del corpo e persino la
morte. Notizie ulteriori su questo argomento si trovano nel libro di Gopi
Krishna sulla kundalini. 11 ridestarsi della kundalini può avvenire
rapidamente o lentamente; a far da guida è l'Io sono, e la velocità di
realizzazione dipende dalla capacità e dalla volontà di ciascuno.
Per ridestare la kundalini, nella vostra meditazione dovete soltanto
pronunciare quanto segue:

"Io richiamo ed attivo pienamente la mia energia-kundalini, guidato


dalla mia monade e dalla forte presenza del mio Io sono".

Se si accresce l'immissione di forza vitale di prana, assorbendola dalla


fonte della vita cosmica, si può anche vincere la morte. Respirare a lento
ritmo fa sì che si assorba maggiore quantità di prana, e che questo si
accumuli nel cervello e nei centri nervosi. Il prana fornisce energia elettrica
ai nervi, magnetizza il ferro corporeo, e produce l'aura quale emanazione
naturale.
Dal libro Babaji and the 18 Siddha - Kria Yoga Tradìtion (.Babaji e i
18 Siddha-La tradizione del Kria Yoga), leggiamo: «Il segreto della
longevità è nella tecnica di dirigere il respiro in canali e centri sottili. La
secrezione di nettare viene dalla regione cerebrale attraverso l'apertura
posta dietro l'ugola e la ghiandola mistica posta nell'ipotalamo. Questo
elisir di lunga vita rafforza il sistema umano e lo rende immune dalla
decadenza, dalla degenerazione, dalle malattie e dalla morte».

Nel libro Kundalini, the Evolutionary Energy in Man {Kundalini,


l'energia evolutiva dell'uomo), scrìve Gopi Krishna: «Tutti i sistemi di
Yoga sono basati sul presupposto che i corpi vivi debbano la loro esistenza
all'operato di una sostanza immateriale estremamente sottile, che pervade
l'universo e che si chiama prana, che è la causa di tutti i fenomeni organici,
che controlla gli organismi attraverso il sistema nervoso e il cervello, e che
si manifesta come energia vitale. Il prana, nella moderna terminologia
"energia vitale", assume differenti aspetti ed assolve a differenti funzioni.
Esso circola in due flussi separati, uno producente caldo, l'altro freddo,
chiaramente percepibili dagli yogi che hanno raggiunto il risveglio».
Ed aggiunge: «In base alla mia esperienza posso anche confermare che
certamente ci sono due tipi principali di correnti vitali nel corpo, dall'effetto
riscaldante o raffreddante sul sistema. Prana ed apana si trovano fianco a
fianco in ogni tessuto e in ogni cellula, e scorrono attraverso il sistema
nervoso centrale e le sue ramificazioni sottili come due distinte correnti.
Tale flusso non viene mai percepito nel normale stato di coscienza, dal
momento che il sistema nervoso è abituato a tale fluire sin dall'inizio della
vita».

Inteso dunque il prana come essenza della vita, possiamo allora forse
capire come un organismo possa essere alimentato esclusivamente con
sostanze eteriche e col prana. Alcuni individui hanno ben assimilato questo
principio, avendo esteso la loro coscienza a più elevate frequenze
vibratorie, tanto che nella loro azione mutano la struttura molecolare del
loro corpo fisico, emozionale e mentale e lo liberano dal bisogno di
assumere sostanze dall'atmosfera. Questi esseri sono detti breathariani.
Altri, che definisco liquidariani, hanno scelto di nutrirsi esclusivamente di
luce liquida, ma questi bevono ancora per piacere e per gusto.
Scrive Maestro Hiiarion nel trattato Seasons ofthe Spirit {Stagioni dello
spirito)-. «È sbagliato immaginare che l'energia che guida il corpo fisico
dell'uomo provenga dal cibo di cui si nutre. Questo è uno dei più eclatanti
malintesi del mondo d'oggi... L'energia del corpo umano deve provenire da
una fonte più sottile e affinata che non le molecole di carboidrati, così come
oggi si crede. J1 processo vitale nell'uomo non si realizza ad un livello
puramente chimico, altrimenti l'uomo non sarebbe altro che una provetta in
cui si mescolano sostanze chimiche reattive senza l'intervento di alcuna
intelligenza "vitale" o spirito. Se ciò fosse, una volta verificatasi la reazione
chimica, il contenitore dovrebbe rimanere inanimato, senza vita, vuoto: ciò
dovrebbe allora avvenire anche per l'essere umano.

No, la forza che guida la macchina umana non è chimica, ma eterica.


L'etere è una sorta di sostanza avvolgente, più rarefatta del più sottile degli
elementi chimici che compongono il corpo umano, e tuttavia è la "materia"
dalla quale, per un processo di precipitazione, si generano tutti gli elementi
conosciuti, proprio come le goccioline d'acqua che vengono precipitate dal
vapore acqueo che si leva nell'aria. Mescolata con l'etere, che riempie
interamente lo spazio tridimensionale dell'uomo (si trova persino fra i
protoni e gli elettroni della materia, in quello che la scienza considera
spazio "vuoto"), c'è una sostanza che chiameremo prana, usando questo
termine della tradizione orientale per indicare l'energia vitale. In verità le
religioni orientali hanno compiuta conoscenza di questa sostanza
miracolosa e conoscono molto bene il ruolo che essa svolge nel
sostentamento dell'essere umano.
Quando un essere umano immette aria nei propri polmoni, il prana sito
all'interno della controparte eterica di quest'aria è assorbito dalla
controparte eterica del corpo, e viene trasformato nelle varie forme di
energia necessarie alla vita: energia mentale, energia emozionale ed energia
fisica. L'ossigeno che fluisce nel sangue attraverso i polmoni ed entra nel
metabolismo, svolge soltanto un ruolo minore a confronto di quello svolto
dal prana che viene assunto».

Invocazione al chakra unificato

(dal libro di Tony Stubbs, Ari Ascensìon Handbook - Diario di ma


ascensione)

Respiro luce con il centro del cuore aprendo il mio cuore in


una meravigliosa sfera di luce per potermi espandere.
Respiro luce col centro del cuore perché
la luce si espanda cingendo il mio chakra
della gola e il chakra del plesso solare
all'interno di un unificato campo di luce,
attraverso il mio corpo e attorno ad esso.

Respiro luce col centro del cuore perché la luce si espanda


cingendo il chakra frontale e il chakra ombelicale all'interno di
un unificato campo di luce, attraverso il mio corpo e attorno ad
esso.

Respiro luce col centro del cuore perché


la luce si espanda,
abbracciando il chakra della corona e quello della radice in un unificato
campo di luce, attraverso il mio corpo e attorno ad esso.

Respiro luce col centro del cuore perché la luce si espanda,


abbracciando il chakra alfa sulla sommità del capo e il chakra
omega alla base della colonna in un unificato campo di luce,
attraverso il mio corpo e attorno ad esso.

Faccio in modo che l'onda di metatrone risuoni tra loro. Sono


una unità di luce.
Respiro luce col centro del cuore perché
la luce si espanda,

abbracciando l'ottavo chakra sulla sommità del capo e le mie gambe in un


unificato campo di luce, attraverso il mio corpo e attorno ad esso.

Unisco il mio corpo emozionale con quello fisico. Sono unità di


luce.
Respiro la luce col centro del cuore perché la luce si
espanda,

abbracciando il mio nono chakra sulla sommità del capo

e le mie gambe
in un unificato campo di luce,

attraverso il mio corpo e attorno ad esso.

Unisco il mio corpo mentale con quello fisico. Sono unità di luce.
Respiro luce col centro del cuore perché la luce si
espanda

ed abbracci il mio decimo chakra posto sul mio capo sino alla base dei
miei piedi in un campo unificato di luce, attraverso il mio corpo e attorno
ad esso.

Unisco il mio corpo spirituale con quello fisico. Sono unità di


luce.
Respiro luce col centro del cuore perché la luce si espanda
abbracciando l'undicesimo chakra sul mio capo sino alla base dei miei
piedi in un unificato campo di luce attraverso il mio corpo e attorno
ad esso.

Unisco la mia anima superiore con la fìsica. Sono unità di luce.

Respiro luce col centro del cuore perché la luce si


espanda
abbracciando il mio dodicesimo chakra sul mio capo sino alla base dei
miei piedi in un unificato campo di luce attraverso il mio corpo e attorno
ad esso.
Unisco la mia superiore anima cristiana alla fisica. Sono unità di luce
.Respiro luce col centro del cuore, chiedo che il sommo livello del mio
spirito irradi dal centro del cuore

empiendo completamente questo campo unificato.


Irradio viva luce in questo giorno. Sono unità di spirito.5. La storia
di Giri Baia

Molti anni fa lessi un libro meraviglioso intitolato Autobiografia di


uno Yogi. Tratta della vita di Paramahansa Yogananda, ed è il primo
libro che mi fece percepire un'energia d'amore e di conoscenza fluire
dalle sue pagine. Era anche la prima volta che leggevo di qualcuno che
viveva soltanto della luce della divinità.

La storia di Giri Baia è raccontata da Yogananda, che la conobbe


quando ella aveva 68 anni. A quel tempo la donna non mangiava né
beveva da oltre 56 anni. Conduceva un'esistenza tranquilla in un
villaggio, quando, ancor giovane, si dice che, in seguito alla fama che si
era acquistata, fu condotta nel palazzo del governatore della provincia.
Ivi fu messa sotto stretta osservazione e fu rilasciata solo dopo che tutti
si convinsero che viveva effettivamente di sola luce.
Ella raccontò a Yogananda che, da bambina, aveva un appetito
vorace, per cui era spesso rimproverata e presa in giro. All'età di nove
anni fu promessa sposa, e quindi andò a vivere nell'abitazione della
famiglia del suo futuro marito. Un giorno Giri si arrabbiò tanto con la
suocera che la prendeva in giro, che esclamò: «Ti proverò im-
mediatamente che non toccherò più cibo per tutto il resto della mia
vita». Ulteriormente presa in giro, abbandonò il villaggio.

Presa da grande disperazione, pianse dal più profondo dell'anima e


pregò Iddio di inviarle un guru che potesse insegnarle a vivere esclu-
sivamente di luce divina. Allora il guru si materializzò dinanzi a lei, e
così Giri Baia fu iniziata nell'arte del Kria Yoga, tecnica per liberare il
corpo dal bisogno di sostentamento fisico.
Il guru le disse: «Cara piccola, io sono il guru mandato qui da Dio
per esaudire la tua urgente preghiera. Egli è stato profondamente toc-
cato dalla natura così insolita della tua richiesta. Da oggi in poi vivrai di
iucc astrale. Gli atomi del tuo corpo saranno ricaricati da una corrente
infinita».

Da quel giorno Giri non mangiò né bevve, né andò di corpo.


Yogananda dichiarò: «Ella agisce in tal modo per provare col suo
esempio che l'uomo è realmente spirito, e che può vivere dell'eterna
luce di Dio».
(Citato da Forty of the World Great Saints and Spiritual Masters -
Quarantafra i grandi santi e maestri spirituali del mondo, del dott.
Stone).
L'uomo è all'eterna ricerca

di qualcosa d'altro,

che egli spera gli dia felicità


eterna ed infinita,

ma per gli spiriti

che hanno cercato e trovato Dio


la ricerca è finita.

Egli è il qualcosa d'altro.


Paramahansa Yogananda

La storia di Teresa Neumann

Sempre nell'opera Autobiografia di uno Yogi, Yogananda racconta


del suo incontro con Teresa Neumann, narrazione che viene ripresa dal
dott. Stone nel citato libro sui quaranta maestri.
«Teresa Neumann nacque un venerdì del 1898 nel nord della
Baviera. All'età di vent'anni, in seguito ad un incidente, divenne cieca e
paralitica. Guarì miracolosamente nel 1923, in seguito a preghiere
rivolte alla Santa Teresa di Lisieux. Da allora Teresa non toccò cibo
alcuno né acqua, ad eccezione di una piccola ostia consacrata al giorno.

Stimmate o sacre ferite di Cristo incominciarono a comparirle sulla


testa, sul petto, sulle mani e sui piedi ogni venerdì, allorché viveva la
passione di Cristo. Yogananda successivamente disse che nella sua vita
passata ella era stata Maria Maddalena. Teresa mostra quindi (come
Giri Baia) che è possibile vivere di Luce divina».
Durante i trentasei anni in cui Teresa portò le stimmate, migliaia di
turisti accorsero nella sua piccola dimora per osservare il miracolo.
Teresa morì nel 1962. Il libro di Paola Giovetti intitolato 7eresa
Neumann narra la sua vita in maniera dettagliata6.

Queste storie di Giri Baia e di Teresa Neumann possono essere


facilmente liquidate in quanto esperienze di persone "sante". Ma esse
erano entrambe persone semplici, animate da una profonda fede. Dalla
mia ricerca risulta che, pur se Giri e Teresa erano sostentate
esclusivamente da luce liquida, nessuna di loro aveva alcuna idea di
immortalità del corpo, sì che entrambe invecchiarono serenamente
.6. Immortalità fisica

È interessante notare che anche i breathariani e i liquidariani pos-


sono subire i processi di invecchiamento e di morte. L'umanità è stata
sempre rinchiusa nella consapevolezza e nella certezza del limite.
Questo credere, questo essere convinti della necessità della morte, è
così fortemente radicato, che alcune ghiandole, come la pituitaria e la
pineale, secernono "ormoni mortali", piuttosto che adempiere al loro
naturale compito dì alimentare la struttura umana e di rigenerarla. 11
libro New Cells, New Body, New Life (Cellule nuove, corpo nuovo,
vita nuova) curato da Virginia Essene, tratta questo tema nel saggio di
Joanna Cherry.
Una ricerca approfondita rivela anche che il corpo costituisce la
struttura molecolare più complessa ed autosufficiente esistente. Le
cellule sono create nel numero di bilioni (per esempio ogni cinque
giorni si rigenera il rivestimento intemo dello stomaco). Si dice che
ogni due anni un essere umano si rigeneri completamente a livello
cellulare.

Perché allora invecchiamo e muoriamo se abbiamo l'innata capacità


di ricreare l'intera struttura cellulare? Nel suo libro Quantum Healing
(Guarigione quantica), il dott. Chopra afferma che ciò dipende dai
nostri sistemi di programmazione e dalle nostre convinzioni, e che le
cellule sono soltanto memorie espresse in materia. Léonard Orr, nel suo
libro Immortalità, espone l'idea che la gente muoia anzitutto perché ciò
rientra nella sua aspettativa.
L'aver trascorso una decina d'anni nel mondo degli affari, lavorando
spesso 50 o 60 ore a settimana, tirando su le mie figlie come unico
genitore, ed in più dedicandomi alla mia meditazione e ad interessi
esoterici, mi portò a una ottimale organizzazione del tempo, in modo da
poter condurre un tipo di vita sufficientemente salutare. Sì che ad un
certo momento giunsi alla conclusione che la morte fisica è dovuta ad
un'errata gestione del tempo.

Ero vegetariana da vent'anni, mi alimentavo soltanto di verdure, e


praticavo molta ginnastica cercando di mantenere una salute ottimale,
quando compresi che il corpo è una macchina meravigliosa che si
mantiene da sola e si rigenera, e che si logora soltanto a causa di un alto
livello di tossicità. Questa tossicità deriva da errata alimentazione e da
un tipo di pensiero negativo (ricordiamo che i nostri pensieri creano le
nostre emozioni e che il malessere emozionale crea la malattia).
11 mio desiderio di mantenere una perfetta salute era motivato dal
semplice fatto che non potevo permettermi il lusso di essere malata;
avevo infatti poco tempo amia disposizione e c'erano modi migliori di
trascorrerlo che non in malattia.

Oltre all'organizzazione ottimale del tempo, l'attrattiva dell'idea


dell'immortalità del corpo crebbe nella misura in cui non mi piaceva
l'idea di raggiungere un certo livello di coscienza o di liberazione e
vedere, per negligenza, il mio veicolo fisico logorarsi. Il dover pre-
parare un nuovo veicolo e condizioni favorevoli per la vita successiva,
l'essere nata, essere in fasce, avere genitori, frequentare la scuola,
l'adolescenza, non mi "eccitavano" affatto.
(Considerate che ho avuto un'infanzia meravigliosa, ottimi genitori,
ecc., un'adolescenza vivace e formativa, con la libertà di crescere e di
svilupparmi e di "fiorire" come avevo scelto consapevolmente. In tale
fase mi resi inoltre conto di aver anche scelto, prima di incarnarmi, il
giardino dove sarebbe stato piantato il mio seme, oltre che "i
giardinieri").
Tornare a percorrere lo stesso cammino per ricordare alfine quel che
ero riuscita a comprendere dopo anni di ricerca e di esperienza in questa
vita e nelle precedenti, sembrava assurdo alla mia mente logica.

A questo punto ero stata già vagamente introdotta all'idea del-


l'immortalità fisica, ed avevo ben compreso di avere l'opportunità che
questa fosse la mia ultima incarnazione sulla terra. Sapevo anche di
avere un'"opera" da compiere, un "ruolo" da svolgere, per cui decisi di
voler sondare quando avrei terminato la mia opera e sarei stata pronta.
Non volevo morire a causa di una cattiva cura del veicolo fisico o per
ignoranza.
La realizzazione della vita immortale fa sì che si superi la paura
della morte. Tutti quelli che ho conosciuto, che abbracciano l'idea
dell'immortalità, vedono la morte come un processo meno drammatico e
più positivo rispetto alla nascita: esso comporta certamente meno
dolore, ma questa è un'altra storia.

Basti dire che la vita su questo livello terreno di esistenza può essere
paragonata a una scuola, e che il tempo trascorso fuori dall' incarnazione
è come una magnifica vacanza. Sovente si è omologato un desiderio
individuale di immortalità fìsica al timore della morte e dell'ignoto, e in
alcuni casi è vero.
Comunque nell'evoluzione dell'uomo si raggiunge un punto in cui
l'immortalità del corpo non dipende solo da una conduzione positiva del
tempo, ma è una conseguenza naturale. L'immortalità fìsica non è
possibile senza una corrispondente risonanza o fede in questa
possibilità.

Per diventare immortale (a livello fisico, cosa che è una logica,


consapevole estensione dell'immortalità dell'anima), occorre seguire i
seguenti princìpi:

1. Liberarsi dall'idea dell'inevitabilità della morte.


2. Eliminare tutti gli aspetti negativi - pensieri ed emozioni - dai
campi d'energia dei nostri corpi.

3. Padroneggiare il corpo fisico, l'emozionale e il mentale.

Abbandonare l'idea dell'inevitabilità della morte è molto facile


quando si comprende realmente che siamo soltanto sistemi di energia e
che il livello di degenerazione cellulare, e/o di rigenerazione, dipende
dalla capacità di padroneggiare la mente (il corpo mentale) che si è
raggiunta. Negli esercizi di visualizzazione contenuti nel mio libro
L'arte della risonanza è indicato il metodo per eliminare le negatività.
In sintesi quindi, padroneggiare il corpo mentale conduce al dominio
del corpo emozionale, e di conseguenza al dominio del corpo fisico.

Ci sono comunque anche tecniche pratiche, facilmente adottabili, in


grado di invertire o di arrestare il processo di invecchiamento.
Visto che si può vivere di solo prana, l'immortalità fisica deriva
semplicemente dal poter avere vera libertà di scelta. Non si tratta di
essere fortemente attaccati alla vita-perché l'esistenza e la coscienza
sono davvero eterne. Più ampliamo la nostra coscienza e ricordiamo
tutto quel che siamo, più riconosciamo che la nostra incarnazione co-
stituisce solo un aspetto trascurabile del nostro essere.

La conoscenza ci dà dunque la capacità di scegliere. È questo il


momento opportuno affinché tutte le culture vengano a conoscenza dei
modi di essere, di pensare e di vivere che danno forza e potere su
questo pianeta.
Bisogna sapere che ci sono persone che hanno intrapreso il
cammino dell'immortalità in questo pianeta, che hanno pieno dominio
sul loro corpo. Come una persona che parcheggia la sua auto, molti
yoghi ed asceti possono "parcheggiare il loro corpo" e venire ed andar
via a proprio piacere. Possono sollevare il loro corpo nella luce,
spostarsi in un'altra onda di energia, come indicato nella Profezia di
Celestino. Essi tra l'altro sono "invisibili" a chi è sintonizzato su
un'altra onda. Questa onda di energia più sottile indica una più elevata
coscienza, e i suoi doni sono incommensurabili.

Può accrescere il nostro potenziale anche il sapere che attualmente


ci sono popoli sul pianeta che hanno liberato il loro corpo dal bisogno
del cibo e si nutrono di prana. Ciò è particolarmente positivo per quelli
che ogni giorno muoiono per cattiva alimentazione, o per fame, su
questa terra. Vivere di luce può costituire una valida opzione al-
ternativa.
Procedendo con quest'idea dell'immortalità fisica, suggerisco di
attingere a un'altra magnifica fonte di nozioni e di tecniche per arrestare
o invertire il processo di invecchiamento. Si tratta del libro I cinque
tibetani, best-seller in tutto il mondo, di Peter Kelder 7. Ne analizzeremo
alcune idee nel prossimo capitolo.

Rigenerazione e ringiovanimento

È mia concezione e convinzione che quanto più elevato è il quoziente di


luce all'interno del corpo, tanto più forte o naturale è la capacità
rigenerativa delle cellule. Logicamente, quanto più è immune la nostra
struttura cellulare da tutte le forme di tossicità, tanto maggiore è la luce
e più intensa è la frequenza vibratoria del nostro campo d'energia, e
tanto minore è l'eventualità di malattia, di decadimento fisico e di
degenerazione. La luce attrae la luce, la luce trasforma e dissolve quel
che non è luce. Di conseguenza, mentre possiamo riprogrammare le
nostre ghiandole perché producano soltanto ormoni vitali e/o utilizzare
rituali indicati nel testo Icinque tibetani (come abbiamo prima visto), il
nostro obiettivo principale deve consistere nell'accrescere il quoziente di
luce all'interno della struttura cellulare.
Nel libro The Complete Ascension Manual (Il manuale della com-
piuta ascensione), il dott. Stone stabilisce che un quoziente di luce
dell'80 - 83% permette l'ascensione, del 96 - 98% la dematerializzazione
e la rimaterializzazione in altro luogo, in quanto si manipola la struttura
cellulare del veicolo fisico attraverso un semplice comando. In questi
stati l'immortalità fìsica costituisce una conseguenza naturale, dal
momento che la luce liquida fluisce attraverso il corpo unificando i
chakra in una colonna di luce. Con questo compiuto corpo dì luce e con
la monade (Io sono) saldamente fissata, tutto diventa naturale e
spontaneo.

Dice un passo tratto da Icinque tibetani di Peter Kelder: «Il corpo ha


sette centri di energia che, in inglese, si dicono 1vortexes' (vortici). Gli
Indù li chiamano chakra. Sono potenti campi elettrici, invisibili
all'occhio, ma tuttavia assolutamente reali. Ciascuno di questi sette
vortici si colloca su una delle sette ghiandole endocrine, ed ha la
funzione di stimolare la loro secrezione ormonale. E questi ormoni
regolano tutte le funzioni del corpo, anche il processo di crescita e di
invecchiamento.
11 più basso di questi centri si colloca sulle ghiandole riproduttive. il
secondo sul pancreas, nella regione addominale. 11 terzo sulla
ghiandola preposta alla secrezione dell'adrenalina, nella regione del
plesso solare. Il quinto sulla tiroide, nel collo.

Il sesto, sulla ghiandola pineale alla base del cervello. Il settimo, che
occupa la zona più elevata, sulla ghiandola pituitaria alla base anteriore
del cervello.

In un corpo in salute ciascuno di questi vortici ruota a gran velocità,


producendo energia vitale chiamata anche "prana" o "energia eterica", la
quale fluisce attraverso il sistema endocrino. Ma se uno o più di questi
centri inizia a rallentare, il flusso di energia vitale è inibito o bloccato: e
questo significa invecchiamento e malattia.

I vortici in un individuo sano fuoriescono dalla superfìcie epiteliale,


ma nell'anziano, nel malato, difficilmente raggiungono questa
superficie. Il modo più veloce per riottenere gioventù, salute e vitalità,
consiste nel rinormalizzare questi centri ruotanti ed emananti energia».

Il libro citato procede spiegando che vi sono sei "rituali" o semplici


esercizi con cui stimolare questi centri. Queste tecniche per la longevità
sono state praticate sin dai tempi più antichi dai lama, presso monasteri
isolati nella regione himalayana.
I lama sono anch'essi vegetariani e per lo più pranzano con un solo
tipo di pietanza in quantità ridotta. Questo esercizio fisico determinato
dalla dieta, e i rituali da loro praticati, fanno loro guadagnare circa 25
anni di vita.

1 lama dicono anche che il parlare a bassa voce produce una vi-
brazione salutare nel chakra di base, in quanto si sintonizza con l'ottava
inferiore. Perciò essi sogliono cantare: ciò li aiuta ad allineare i sette
vortici. Non è consigliabile alle donne cantare ad una tonalità bassa, dal
momento che la loro risonanza è diversa da quella maschile. Anche
questi monaci dicono che si dovrebbe pensare ed agire con spirito
giovanile, perché la mente agisce sulla materia.
Per motivi editoriali non possiamo presentare il diagramma di questi
riti in maniera particolareggiata. Comunque, per chi è interessato,
raccomando la lettura del libro su indicato, molto utile e pratico. Molti,
compreso mio padre ottantenne, stanno sperimentando i benefici del
ringiovanimento e del ricaricarsi d'energia praticando queste tecniche
contenute nel libro di Peter Kelder.

Riprogrammazione delle ghiandole corporee per la rigenerazione


cellulare

La tecnica insegnatami da Joanna Cherry in occasione


dell'"Ascension Mastery International" a Mt. Shasta in California, è
piuttosto semplice ed è finalizzata a favorire la produzione di tutti gli
ormoni che alimentano la vita anziché inibirla. Dal momento che è la
mente a fungere da guida, è la mente ad avere il dominio sulla materia,
le ghiandole endocrine sono divenute incapaci di sostenere la pura
rigenerazione della struttura cellulare a causa della convinzione della
ineluttabilità della morte. Finché saremo convinti che la morte sia
qualcosa di naturale, i nostri corpi sosterranno tale convinzione pur
essendo in grado di disubbidire a tale principio.
Ecco ora una semplice tecnica di riprogrammazione della pro-
duzione ormonale, che può però risultare efficace soltanto quando sarà
stata eliminata questa "mentalità di morte".

- Sedete in meditazione/contemplazione.

- Sintonizzate i vostri campi energetici mediante respiro e luce.


- Visualizzate un fascio di luce proveniente dalla fonte più alta,
fatelo passare attraverso i 12 chakra, mediante i quali l'Io sono si col-
lega al vostro essere. Una volta disceso lungo i chakra, fatelo salire fino
alla sommità del capo.

- Fate sì che questo fascio di luce dorata, bianca riempia ogni cellula
del cervello.

- Fate in modo che questa luce vi compenetri totalmente ed attivate


la ghiandola pituitaria, poi la pineale.
- Dite a queste ghiandole di abbandonare le vecchie nozioni e
convinzioni, e di produrre da questo momento soltanto ormoni vitali che
favoriscano e sostengano l'immortalità fisica.

- Sentite il fascio luminoso penetrarvi in gola e riempire di luce


ogni cellula.

- Dite ancora alla tiroide di fare la medesima cosa.


- Percepite o visualizzate la luce che va in basso attraverso il corpo
e riempie ogni cellula.

- Dite al timo, alle ghiandole surrenali, al pancreas e alle ghiandole


riproduttive di fare la medesima cosa.

Ringraziate infine tutte le ghiandole per il meraviglioso servizio


prestato in ubbidienza delle vostre indicazioni; ribadite che adesso
assumete lo stato di immortalità fìsica, e chiedete loro di sostenere la
nuova convinzione in perfetta armonia con la vostra perfetta impronta
divina.
7.1 grandi "immortalisti"

Oltre alla storia di Babaji e di St. Germain, parlerò in sintesi anche


degli Arcturiani, in quanto conosciuti come maestri della tecnologia
della luce. Essi sono anche maestri di immortalità in grado di
riorganizzare la struttura molecolare e di comandare sul corpo.

Nel libro di Norma Milanovic, We, the Arcturians (Noi, gli


Arcturiani), costoro affermano che entro 100 anni tutta l'umanità vivrà
esclusivamente della luce di Dio. Il mio rapporto personale con
Arcturius ebbe inizio poco tempo dopo essermi sottoposta alla pratica
iniziatica (1993). Questi si pose con me in contatto telepatico, quindi in
contatto visivo, attraverso una visione interiore data dalla meditazione.
Rimase molto legato a me sin da quel tempo, e diffuse il messaggio
Laporta del cuore nel periodo in cui mi trovavo in Nuova Zelanda per
esporre la teoria sull'alimentazione pranica. Il suo fine era di
padroneggiare la struttura molecolare, fine cui deve aderire chiunque
voglia il vero dominio.

Arcturius ha anche detto che, come Giri Baia e Teresa Neumann, si


può vivere di sola luce divina, cosa provata anche da Babaji e Sai Baba.
Questi, con la loro capacità di smaterializzarsi e di rimaterializzarsi,
mostrano anche come si possa avere assoluto dominio sulla struttura
molecolare.
I maestri testimoniano inoltre che l'alimentarsi di pura luce, la ca-
pacità di dematerializzarsi e ri materializzarsi, l'immortalità fisica, la
capacità di guarire col semplice contatto, sono facoltà naturali acquisite
o riscoperte nel momento in cui ci immergiamo nel Dio che è in noi.

Babaji

Nel libro Immortalità, Léonard Orr indica che, mentre la maggior


parte della gente individua nel corso della storia solo il Cristo quale
essere immortale che ascese al cielo, si trovano in effetti molti esempi di
immortali: St. Germain, Anna Lee Skarìn, Elijah, vari indiani Hopi e gli
alchimisti europei, per indicarne soltanto alcuni. Ma non tutti hanno
scelto di rimanere su questo piano terreno. Uno di questi è Babaji.
Si narrano molte storie su Babaji, il grande immortale. Risiedeva a
Herakan in India, si dice che nella sua prima vita fosse un maestro yoghi
e che avesse vinto la morte. Che abbia mantenuto il suo corpo fisico e
che, pur avendo migliaia d'anni, abbia l'apparenza di un giovane
venticinquenne*. Tra l'altro sarebbe stato maestro di Gesù. Si dice
inoltre che sia in grado di trasformare il suo corpo in luce, di
smaterializzarsi e di ri materializzarsi come persona anziana o come
giovane, a suo piacimento.

Babaji si smaterializzò, a detta di Orr, nel 1922, e quindi si ri-


materializzò nel suo corpo attuale in una caverna nel 1972 (sebbene
altre fonti dicano che ciò accadde nel 1970). Dal 1924 al 1958 visse
come semplice yoghi a Dhanyon, un villaggio vicino Almora, in India.
Ancora Léonard Orr afferma che una delle forme originarie di
Babaji fu quella di Shiva, poi di Ram, quindi di Krishna. Poi come
Goraknath diede l'immortalità a due re nel 57 a.C. Essi sono ancora vivi
ed attivi, e sono Gopchand, in Nepal e Bhartara nel Rajistan. E scrive
ancora che, oltre a far da guida a Gesù, Babaji operò con Mosè e con
Elia. Si dice infine che Babaji rimarrà su questo pianeta sino a che ogni
cosa sarà pienamente illuminata.

Il conte di Saint Germain

Parlando dì grandi maestri, è interessante notare che essi operano su


due livelli. Uno è l'aspetto pubblico, l'altro è per il Divino e per la
gerarchia spirituale che sorveglia attualmente l'evoluzione dell'umanità
sulla Terra.
Un emissario della Grande Confraternita Bianca, che opera al set-
timo raggio dell'Ordine Cerimoniale e Magico, è conosciuto negli spazi
eterei come il maestro Ragoczy.
Molti individuerebbero in Saint Germain lo scrittore delle opere di
Shakespeare. Sue precedenti incarnazioni sarebbero Merlino e
Cristoforo Colombo. Si dice anche che fosse stato Giuseppe, il padre di
Cristo, e il profeta ebreo Samuele.

Attualmente è noto per il suo libro The IAm Discourses {Discorsi


dell'Io sono), apparso nel 1930 sotto lo pseudonimo di Godfre Ray
King. Tra le attività che gli diedero maggior fama si indica la fon-
dazione della "Society of Rosicrussa Freemasons", cosa che realizzò
incarnato in Francis Bacon. Predisse tra l'altro la Rivoluzione Francese.
St. Germain trascorse inoltre 85 anni con la "Confraternita
Transhimalayana" e i maestri HI Morya, Kuthumi e Djwhal Khul, che
trasmisero la letteratura teosofica originale attraverso Madame
Blavatsky. Si dice anche che avesse collaborato alla formulazione della
costituzione americana e della dichiarazione di indipendenza.

Dovrebbe essere nato nel 1561, quale conte di Saint Germain, co-
nosciuto anche come il Reggente d'Europa. Egli fu un promotore
fondamentale della crescita della coscienza di quel mondo. Dotto di
linguistica, parlava tutte le lingue d'Europa; era inoltre esperto
spadaccino, abile violinista dal potere mentale eccezionale e dotato di
una peculiare memoria fotografica.
Era molto ricco, in quanto la leggenda lo indica come maestro al-
chimista in grado di trasformare metalli vili in oro puro ed indete-
riorabile9. Si dice che non mangiasse né bevesse e che il suo aspetto
fosse giovanile, ossia di un uomo dell'età di circa 45 anni. Vivendo da
"immortalista", metteva continuamente in scena la propria morte per
assumere altre identità.

Operando attualmente con l'arcangelo Zadkiel, egli insegna al-


l'umanità come trasformare l'energia negativa accumulata utilizzando la
trasmutante fiamma violetta del perdono. Aiuta inoltre l'umanità ad
abbracciare il Settimo Raggio della libertà spirituale nel corso della sua
evoluzione. Le insegna inoltre come raggiungere la libertà dal ciclo
della vita e della morte, la libertà di assecondare la volontà di Dio
creatore, la libertà di superare i limiti terreni, la libertà di riconoscere la
forza vitale divina, la libertà di riconoscere che la forza vitale divina è
espressione di Dio nella miriade degli individui, la libertà di riconoscere
la totalità cui ogni cosa partecipa, la libertà di dischiudere i veli
dell'illusione, della disgregazione e dell'ignoranza.
La libertà spirituale è il settimo gradino del processo di liberazione,
e sarà garantita solo dopo che si sia assimilata l'essenza della volontà
del potere, della saggezza, dell'amore divino, della purezza, della
salvezza e della pace.

Lo yoga della vita eterna - Vrishvahan Samadhi (Soruba)

di Acharaya Léonard Orr Raja

Lo yoga più elevato è lo yoga immortale. Esso è un ammaestra-


mento globale dello spirito, della mente e del corpo. Coloro che lo
praticano possono sopravvivere e raggiungere la somma felicità senza
cibo e senza quei prodotti della civiltà che la maggior parte della gente
considera essenziali alla sopravvivenza e al benessere dell'umanità. Lo
yoga immortale è libero, totalmente libero. Per chi ne ha coscienza, lo
yoga immortale costituisce lo scopo dell'esistenza umana.
Gli yoghi che lo praticano padroneggiano la terra, l'aria, l'acqua e il
fuoco. Sono maestri della morte, del tempo e dello spazio. Sviluppano
corpi di luce che possono smaterializzare, far viaggiare alla velocità del
pensiero e rimaterializzare. Essi sono i grandi umanitari. Insegnano con
l'esempio piuttosto che con discorsi o con scritti. Sono artefici della
propriamente e delle proprie emozioni. Le pratiche yoga che non
impediscono la morte del corpo sono solo l'ombra dello yoga della vita
eterna. E dire che lo yoga della vita eterna e del dominio totale è così
semplice! Quando lo praticherete vi stupirete di non averlo scoperto da
soli.

Gesù è l'esempio più prossimo che il mondo occidentale conosce


dello yoga immortale. Gesù trascorse metà della sua vita in India,
studiando presso degli "immortalisti". La predicazione di Gesù in Occidente
durò soltanto tre anni, e non lasciò molti ammaestramenti dietro di sé,
almeno che non si voglia considerare frutto di questi ammaestramenti il
Vangelo Esseno della Pace, che fu chiaramente scritto dopo la sua
resurrezione.

Dopo aver assimilato tutto quanto mi era possibile dai ventidue anni di
lettura della Bibbia, mi apparve l'angelo del Signore, che mi disse di andare
in India a studiare presso gli "immortalisti". Nel 1977 incontrai il mio
primo yoghi immortale. Da allora ne ho incontrati otto. Ho preso in
considerazione solo coloro che sono rimasti nello stesso corpo per almeno
300 anni. L'immortalità fisica non è inoltre significativa, se non si è
mantenuto un corpo in buone condizioni per almeno 200 anni.
La mia descrizione dello yoga della vita eterna considera gli elementi
essenziali che lo caratterizzano, denominatori comuni delle pratiche dei vari
"immortalisti" da me incontrati. Notate che tali elementi non hanno
carattere intellettuale. Sono pratiche. Non sono qualcosa che si possa
apprendere in maniera teorica. Sono qualcosa da realizzare. Sono come
l'acqua che scorre per sempre, un fuoco che sempre consuma. Il vento che
sempre soffia. La terra che continuamente muta e si alimenta. Gli yoghi
immortali che praticano questi semplici esercizi sono sempre desti e vivi.
Questo è il fondamento di una nuova forza vitale. L'immortalità fisica è
qualità di vita, non quantità.

L'esistenza umana senza il fine del potere totale, per me è vuota, senza
significato. Si potrebbe dire che lo studio degli immortali è lo scopo
essenziale della mia vita. Mi stupisce il fatto che la gente si contenti di una
vita superficiale e mortale.

Vrishvahan è una parola sanscrita che indica l'avere un corpo di luce


immortale e indistruttibile, che può trasmutarsi o smaterializzarsi e
rimaterializzarsi a piacere. Soruba è una parola tamil che significa la stessa
cosa: avere un corpo umano perfetto, nel quale spirito, mente e corpo sono
totalmente integrati.

Gli esercizi basilari descritti in questo libro hanno la funzione di


sviluppare l'anima sino a farle raggiungere l'elevato potere di dominio del
corpo. Per alcune persone bastano pochi decenni di pratica, per altre
occorrono secoli. Lo yoga della vita eterna può essere semplice, ma non
superficiale.

I segreti dei grandi yoghi immortali dell'India sono così semplici ed


ovvi da essere stati trascurati dai filosofi.

L'eterna sadhana dello yoghi Shiva è integrata nella cultura indiana. Da


quando sono nata, negli Stati Uniti d'America e sono diventata cristiana
evangelica, risulta più facile per me, piuttosto che per la gente nata in India,
comprendere questo dato elementare. Ho avuto il privilegio di studiare con
Shiva Yogi Goraknath Baba Haidaklan. Nella Bibbia è conosciuto come
l'Angelo del Signore, l'eterno Abba, il Padre in forma umana. Abba è la
parola che indica il Padre nel Nuovo Testamento: è una forma familiare del
sanscrito baba. Gesù visse nove anni in India con Babaji, l'Angelo del
Signore.

Aria, fuoco, acqua e terra sono i segreti della vita eterna, della salute e
della giovinezza del corpo. Il mantrayoga racchiude il segreto della salute
mentale e possiede il dominio della mente e delle emozioni.

In Occidente tutti hanno a casa acqua corrente fredda e calda. Ne


consegue che è cosa normale per la maggior parte della gente bagnarsi due
volte al giorno, come del resto prescrive la pratica dello yoga immortale.
Ho trovato necessario per me immergermi almeno per un'ora al giorno
nell'acqua calda, per purificarmi delle scorie dell'energia emozionale
negativa che mi derivano dalla vita quotidiana. L'acqua calda apre i chakra
e li pulisce. L'acqua fredda li chiude automaticamente. Di solito concludo i
miei bagni con una doccia fredda. Molti milionari americani ricevettero
l'ispirazione mentale che determinò il loro successo mentre facevano il
bagno in acqua calda.

Tutti coloro che in India apprezzano la vita eterna degli yoghi immortali
possono guadagnare abbastanza danaro per comprarsi una vasca da bagno
ed uno scaldabagno. Quando scalavo l'Himalaya mi servivo di un semplice
lenzuolo di plastica, e avevo con me acqua calda in un contenitore
metallico. Appoggiavo questo lenzuolo di plastica tra le rocce, in modo da
formare una vasca da bagno.

Soluzione davvero economica. Bagnarsi in acqua calda lo considero il


dono di maggior pregio della civiltà spirituale. L'acqua può essere riscaldata
dal sole, da un apparecchio a energia solare o dal vostro dhuni.
Il sommo segreto della vita eterna consiste nel purificare il corpo d'energia.
Bagni giornalieri raggiungono tale scopo. L'acqua può purificare la mente
più velocemente di quanto la mente possa purificare se stessa. Il battesimo è
il simbolo cristiano della purificazione con l'acqua. Il bagno quotidiano è
l'espressione pratica di questo simbolo
.Dall'esempio dei saddhus (santi) indiani, che vivono in un dhunì, ho
appreso il potere purificatorio del fuoco. E, naturalmente, grazie alla
disponibilità e al sommo esempio di Babaji (Shiva Yogi Goraknath di
Herakan), sono riuscita a padroneggiare il segreto del fuoco. Elia è il
grande yoghi del fuoco nella Bibbia.

Credo di aver ricevuto maggior beneficio dormendo ogni notte col


fuoco, come fanno i saddhus, che da un yagna (rituale del fuoco), ma
di ciò non sono sicura. Ho ricevuto un'enorme forza mistica nelle
profondità della mia anima ogni volta che ho partecipato a questa ce-
rimonia del fuoco. Fino al 70 d.C. la religione ebraica era basata sulla
cerimonia del fuoco.
Quando siamo seduti o dormiamo presso una fiamma viva, le onde
energetiche del nostro corpo si muovono attraverso la fiamma e
vengono purificate. Le scorie emozionali assunte dalla vita quotidiana
vengono bruciate. L'istinto di morte viene dissolto dal fuoco, che
opera assieme all'acqua nel purificare ed equilibrare l'energia
corporea. La purificazione con l'acqua e col fuoco sono i grandi se-
greti della vita e della giovinezza eterne. Fuoco e acqua nutrono il
corpo con la loro energia vitale, allo stesso modo del cibo.

Aria significa respiro. Dobbiamo apprendere a respirare energia


così come respiriamo aria: pranayama. Il semplice pranayama che io
pratico è il pranayama dei bambini appena nati. I bambini fondono
l'inspirazione e l'espirazione in un ritmo continuo. Legare l'inspi-
razione all'espirazione rappresenta il pranayama più semplice e più
naturale. È il pranayama della vita eterna. Anche Baba Goraknath mi
mostrò l'importanza di tre respiri nasali alternati al giorno per tenere
puliti le nadi.
Nel 1974 diedi inizio negli Stati Uniti d'America ad un movimento
spirituale che si sviluppò spontaneamente coinvolgendo oltre

10 milioni di persone chiamate alla rinascita in tutto il mondo.


Rinascita significa fare il pranayama mentre ci si rilassa in una vasca
da bagno con acqua calda. Rinascere significa anche interrompere
il ciclo nascita-morte, liberare l'anima e il corpo dal trauma della
nascita e dall'angoscia della morte. Rinascere significa diventare
espressione cosciente dello Spirito Eterno e inserire il nostro corpo
fisico nell'espressione consapevole del'Io Eterno. Babaji una volta
definì la rinascita un nuovo yoga. Respirare energia intuitiva nella
vasca da bagno è uno yoga molto pratico e molto elevato.Yoga terreno
significa padroneggiare il cibo, il dormire e il benessere. Le discipline
di base consistono nell'alimentarsi di soli liquidi per un giorno alla
settimana: prima latte o succhi, quindi bere solo acqua pura, allorché ci
si sente in grado di farlo. Alzarsi prima del levar del sole ogni giorno e
fare degli esercizi in maniera sistematica.
Gli immortali della Bibbia, Mosè, Elia e Gesù, resistettero per
quaranta giorni senza mangiare né bere. Gli yoghi immortali possono
resistere per anni. Possiamo dominare il sonno rimanendo svegli
durante la luna piena il più a lungo possibile e alzandoci ogni giorno
prima del sorgere del sole. Sonno significa morte. Benessere significa
produrre idee, beni, azioni funzionali al bene degli altri ed al nostro. Il
benessere ovviamente deriva dal servire gli altri. Riceviamo infatti
danaro dagli altri quando diamo loro idee, beni e servizi per i quali
essi ci pagano.

Il grande yoga per l'età del kali yuga y è il karma-yoga. I saddhus di


quest'età operano a tempo ridotto nel mondo con astinenze parziali. 11
karma-yoga è anche una forma di astinenza. L'operare nel mondo si
traduce nel dharma e nel sadhana. Dio dice: "Lavorare è servire
Iddio". Ma non potremmo sopravvivere senza pratiche spirituali. La
gente perde rapidamente la salute e il corpo, che facilmente si
corrompe in questo mondo "pazzo per il danaro", se non si purifica
spiritualmente con terra, aria, acqua e fuoco. Digiunare, regolare il
respiro, bagnarsi e accostarsi al fuoco, purificano il corpo emozionale
e guariscono il corpo fisico.
Se non effettuiamo una purificazione spirituale sufficiente, pos-
siamo sviluppare una pancia da guru. Un eccesso di scorie di energia
emozionale si accumula nel plesso solare e produce la pancia da guru:
può essere denominata grasso psichico o scoria di energia emozionale.

Ci sono 8 esercizi base per lo yoga della vita eterna. Tutte queste
pratiche alimentano e puliscono la nostra energia vitale, l'anima e il
corpo, l'aura fìsica dell'arcobaleno. Respiro, fuoco, bagno, domìnio sul
cibo e lavoro, sono le quattro pratiche che determinano dominio sul
corpo. Il corpo è terra, aria, acqua, fuoco e mente. La Shiva Samhita
dice: «L'energia e il pensiero prima crearono l'aria, poi il fuoco, quindi
l'acqua e al fine la terra».
Il mantra-yoga detiene il dominio supremo sulla mente. Babaji mi
disse che "om namaha shivaiycT è il maha mantra. In ebraico lo
stesso mantra viene pronunciato al contrario: "yava shim omeri".
Questo mantra è sempre nella mia mente. Anch'io traggo giovamento
dal lavorare con alcuni mantra quali: "bhole boba kijai, on maha
mrjitenjaijai maha maya ki" e "om Jesus Christ, jai Jesus Chrisf\

Il sesto principio è la grazia. La grazia si determina quando il no-


stro amore per Dio incontra l'amore di Dio per noi. La grazia della vita
eterna può venire espressa dal seguente pensiero: "Adesso sono vivo,
per cui le esigenze della mia vita sono più forti di quelle della mia
morte". Sino a che rafforzo i miei impulsi vitali ed indebolisco
l'impulso di morte, vìvrò in salute e rimarrò giovane.
Dobbiamo apprendere la maniera di rimanere in Dio, la nostra
fonte. Le pratiche di purificazione spirituale ci rendono più vivi, ma la
grazia della vita ci mantiene vivi mentre le pratichiamo.

L'ottavo principio dello yoga della vita eterna consiste nel rispetto
per i santi. Ciò significa saper trarre insegnamento dai grandi yoghi
immortali che hanno mantenuto i loro corpi giovanili e in salute per
oltre 300 anni. Trascorrere del tempo con queste persone è il privilegio
più grande. Uno degli insegnamenti che ci impartiscono è di vedere
Dio in ogni persona, soprattutto in coloro che ci sono molto vicini: la
famiglia e gli amici.
Gli Arcturìani. Messaggio da parte di Arcturius.

"La porta del cuore"

«Saluti, cari seguaci della luce. È Arcturius che parla a voi qui
riuniti. Non è così facile da capire che ciascuno ha dentro di sé il
potere di spostarsi oltre le dimensioni ed attraverso le dimensioni,
oltre lo spazio ed oltre il tempo.

Perciò siamo d'accordo con voi che il vostro essere può realizzarsi
al di là di ogni dimensione, che siate o che non siate collegati con la
fonte della creazione, che ha fatto nascere tutti gli esseri mediante il
fuoco, l'energìa e l'amore di Dio Padre/Madre Creatore. Voi avete
acquisito la coscienza di non essere separati, che questa Madre (Padre)
divina risiede all'interno del vostro essere, non all'esterno.

Alcuni stanno incominciando a capire, altri hanno già compreso in


maniera approfondita, che il cambiamento dimensionale, l'accesso alla
parte più grande della vostra espressione, avvengono attraverso le vie
interiori.

Avete compreso che voi siete i maestri, i co-creatori e che la co-


creazione contiene la creazione. Che potete creare ogni tipo di
esperienza che il vostro cuore desidera, attraverso la vostra concen-
trazione. E sufficiente che ogni giorno vi concentriate sul semplice
darvi, sul vostro essere fisico, che prendiate un bagno ed una doccia di
luce interna per diventare luce.

Dovete comprendere la vastità della coscienza. La coscienza quale


io sono, Arcturius, è ben individualizzata, ha una vasta gamma di co-
noscenze, ma è la stessa coscienza che risiede all'interno della vastità
di tutto quel che è, e con la quale vi identificate.

E passato molto tempo da quando la mìa coscienza si è identificata


con il nostro sistema stellare. È come se una parte del mio essere si
ridestasse, facendo risuonare i fasci di energia nei cuori di tutti. È una
parte della mia coscienza che, colpita dalla luce del Dio Io sono che
alberga nei vostri cuori, è stata attratta verso di voi. Ecco perché si è
destato in voi il desiderio di sapere qualcosa almeno sulle energie
degli Arcturiani.

La coscienza è elastica ed è governata dalla mente, la Divina


Intelligenza che in essa risiede. Questa costituisce la capacità, che è in
voi, di giungere a quello stato di Conoscenza Totale. È questo aspetto
che la luce interna ridesterà, e che vi permetterà di imbarcare la vostra
percezione, la vostra concentrazione, in questo viaggio finalizzato a
riunirvi con tutto quel che desiderate. Se desiderate essere una volta
ancora nel sistema di Sirio, pensate semplicemente di esserci.
È come un pescatore che getta la sua lenza nel vasto oceano. Pur
se l'amo si allontana molto dalla fonte, è l'intenzione del pescatore di
gettare la propria lenza che crea la possibilità di far abboccare la
preda.

Avviene la medesima cosa quando lanciate la vostra coscienza


attraverso galassie ed universi, da questa ad un'altra dimensione. È la
vostra volontà ad operare, la vostra concentrazione su quel che volete
raggiungere, su dove volete andare. Ebbene, una parte della vostra
coscienza ci arriverà. Questa parte è come l'amo e il piombo che lo
accompagna. Esso ha il peso per immergersi nel mare dell'energia e va
dove voi io gettate. Mentre è la potenza del vostro pensiero, della
vostra concentrazione, della vostra volontà, a catapultarlo attraverso il
tempo e lo spazio.
Il vostro viaggio interdimensionale è reso possibile soltanto dal
desiderio, dalla consapevolezza di essere, nella vostra essenza, realtà
multi dimensionali. La consapevolezza, la certezza, incrementeranno
la vostra energia esterna ed interna: è sufficiente esserne convinti. È il
vostro pensiero che vi deve condurre a questa disciplina, non è così?
Poiché sta a voi pensare di essere limitati oppure di essere illimitati.

Il nostro sistema stellare, miei cari, è un sistema di esseri ascen-


sionali. Tutti gli esseri che si muovono sopra e dentro i campi dì
energia conosciuti come il sistema Arcturiano, comprendono la
Divinità che è in loro. Comprendono il potere creativo della mente, ed
hanno ben chiaro il dato che il braccio fu creato quando la mente era
piena di impurità. Quando invece, attraverso la disciplina, la mente si
concentrò sulla purezza dell'espressione creativa del Padre/Madre
Dio, allora ci ponemmo in un cammino ascensionale.
Abbiamo compreso di essere in grado di accendere la luce
dell'Essere Divino dentro di noi, di determinare la crescita interna
della nostra forma cellulare creando una nuova matrice di energia: voi
definite il vostro corpo di luce e dissolvete la struttura molecolare
della forma solida nella luce. Questo noi lo abbiamo fatto eoni di
tempo fa, e questa è la sfida degli esseri di questo piano nella fase
attuale del vostro tempo lineare.

È un viaggio che tutti avete già affrontato. Avete nel vostro interno
la memoria cellulare di averlo fatto allorché eravate esseri alimentati
con etere, abitanti i livelli più elevati, sorretti dalla forza universale.
Un tempo però la vostra base costitutiva si trasformò da silicone in
carbonio. Adesso, una volta invertito il processo, avrete nuovamente
la purezza energetica del silicone.
Questa è la stessa sostanza che compone i cristalli. Infatti quegli
esseri che sono rifratti in questi fasci di luce, conosciuti come cristalli,
posseggono una potenza illimitata. Essi sono conduttori d'energia.
Illuminano grandi città, dirigono i fasci luminosi di grandi città
ponendoli in perfetto ordine ed armonia. Essi sintonizzano le forme di
pensiero delle masse con le scintille individualizzate della coscienza e
pongono in armonia le energie che risiedono nei reami più elevati, in
quanto espressione e dimostrazione della potenza divina. La chiave di
questa porta, miei cari, che dà l'accesso ai regni più elevati, consiste
soltanto nel provarne il desiderio nel profondo del cuore.

È interessante osservare il vostro sistema planetario, perché si po-


trebbe vedere come molti stiano ricercando nuove forme di energia
mediante la fusione, la fissione, il frazionamento dell'atomo, spinti dal
desiderio di esplorare il vostro spazio con veicoli fatti di metallo.
Sappiate però che una civiltà che opera con mezzi metallici non ha
ancora compreso la matrice dì energia divina che è dentro il suo es-
sere. In quanto è il veicolo di luce (quel che chiamate il vostro merka-
bahs, che è la potenza del pensiero dietro il vostro merkabahs, creato
tale dalla Divina Intelligenza) che, quando vi sarete legati alla matrice
interna d'energia della Divinità, vi darà la libertà di accedere a tutte le
dimensioni, viaggiando con la più grande leggerezza.
Non manca molto tempo al momento in cui i vostri scienziati, i
vostri fisici, incominceranno ad aprirsi alla Divinità, per cui saranno
in grado di creare veicoli di luce andando al di là dei limiti imposti
dall'attuale tecnologia.

E così facile accedere a questi benefici, ma siete stati per così tanto
tempo chiusi nei vostri limiti fisici, che avete dimenticato la
semplicità. Non è stato detto che saranno i bambini a creare questo
paradiso, o che ne saranno gli eredi? È un'espressione simbolica, miei
cari. È un fatto simbolico nella concezione del genere umano
considerare la fanciullezza come innocenza.
La semplicità è la chiave per capire. Capire che essa è la purezza
di cuore, la capacità di amarsi vicendevolmente e incondizio-
natamente. Che la scienza dell'alta luce è semplicemente la capacità di
muovere energia attraverso il corpo, l'energia della luce e dell'amore,
perché è solo questa che vi porterà in alto, vi solleverà nella di-
mensione successiva.

Nei vostri cuori già sapete quel che vi aspetta, perché ci siete già
stati. Questo nuovo stato reca con sé la possibilità per tutti gli esseri di
vivere nel rispetto e nella conoscenza della luce interna, in-
dipendentemente dalle manifestazioni fìsiche.

Nel sistema degli Arcturiani tutti gli esseri appaiono uguali.


In tale realtà non si prova il desiderio di riconoscersi, perché
nelPincontrarci entriamo in perfetta assonanza mediante l'emissione di
energia, l'emissione di segnali di luce e d'amore, che scaturiscono
dalla parte più intima del cuore. Non ci si concentra sulla forma fisica,
perché vengono letti semplicemente i modelli energetici di luce, la
profondità dell'amore che proviene dal centro del cuore. Poiché è il
cuore che costituisce la porta verso le dimensioni più elevate: non è
forse vero?

Come avviene nel vostro sistema, gli Arcturiani continuano ad


evolversi sino alla completezza del loro essere. II loro sistema si ar-
ticola su cinque dimensioni. Esso sta incominciando a spostarsi
nell'ottava superiore del quinto livello conducente al sesto. Noi ope-
riamo liberamente con il maestro "elevato" e gli altri esseri di luce che
si muovono all'interno di tutte le altre dimensioni.
Si ha libera comunicazione attraverso la telepatia o l'uso dei
linguaggi della luce, perché questi linguaggi della luce vanno oltre il
vostro pensiero telepatico. I linguaggi della luce permettono di
riconoscere le vibrazioni dell'emanazione luminosa di ciascuno spirito,
di ciascuna individualizzata unità di coscienza.

Spostandosi dalla quinta dimensione nella sesta e nella settima, la


coscienza si sposta da uno stato di individualizzazione verso una
massa di coscienza operante in forma unitaria ed armonica al di là del
principio di individualità.
Il vostro sistema planetario, e quelli della quarta e della terza di-
mensione, hanno unità individuali di coscienza rinchiuse in forme li-
mitate, circoscritte dall'ego e dalla mente inferiore. Voi state inco-
minciando a ridestarvi alle qualità più elevate che sono in voi, alla
natura illimitata del vostro essere, divenendo con ciò consapevoli di
non essere circoscritti in un io limitato, ma di costituire un insieme che
ha appreso a suonare in maniera armonica come un'orchestra. E se pur
ora siete strumenti singoli, sappiate che avverrà una grande
trasformazione nel vostro pianeta.

Voi state ora imparando a porvi in sintonia, ad armonizzare tra loro


le vostre energie. Perché c'è una canzone da intonare, una melodia da
suonare su questa Terra. Le parole di questa canzone, l'emozione di
questa canzone, sono semplice risultato di quella armonia, di quella
unità.
Avete trascorso così tanto tempo nel pregiudizio, non è vero? Nel
''questa è l'unica via, questa è la mia via, dovete seguirla e se non lo
farete sarete puniti...". Ma le cose non hanno funzionato, vero?
Arrestarsi al vicendevole pregiudizio ha creato soltanto separazione e
dolore.

Questo gruppo qui riunito esprime invece unità di cuori, non è


così? Di cuori che nutrono pace interna e portano pace all'esterno. Di
cuori che vorrebbero conoscere ancora una volta la grandezza del-
l'essere.
In ciò non vi siete forse esercitati? Sovente nei reami della notte
siete stati liberati del vostro corpo fisico per accedere alla più elevata
dimensione di luce, verso altri sistemi planetari, per il grande
apprendimento e la grande conoscenza. Non ve lo ricordate più?

Ed infatti molte volte, al vostro ritorno, accade al corpo fisico di pro-


vare la sensazione di essere altrove, perché in effetti siete altrove.

Voi esistete in ogni dimensione e ad ogni respiro potete conoscere


sempre più il Dio che è in voi, fino alla completa coscienza. E ad ogni
livello avete il potere di muovervi liberamente nella concentrazione
del vostro pensiero, con la forza della vostra volontà.
Non sapevate, miei cari, che per ottenere la vostra ascensione tutti
voi dovete istruire il vostro pensiero con i! potere dato dalla con-
centrazione, dalla ferma volontà? Per fare ciò ripetete dentro di voi,
nel vostro cuore e nella vostra anima, con ferma volontà, questa
espressione: "Io sono un essere elevato di infinita luce e di infinito
amore", e così ci riuscirete!

Non dovrete fare nient'altro. Del resto non è divertente giocare


queste partite lungo il percorso, non lo è forse? Questo è un processo
di riscoperta. Forse ci sono alcune persone che vogliono sapere, porre
domande, vi invito a farlo, miei cari esseri di luce».
Domanda: Per quanto concerne l'ubiquità e la capacità di spo-
starvi col pensiero, qual è la sua esperienza?

Risposta: «Esseri come me non assumono forma fisica, sì che per


noi non ci sono problemi al riguardo, in quanto non occorre
manipolare la struttura molecolare. Noi abbiamo avuto il privilegio
per cui, pur essendo stati forniti di un corpo fisico, abbiamo potuto
scegliere di abbandonarlo già da tempo incalcolabile. I nostri esseri, i
nostri campi d'energia, sono manipolati mediante le espressioni
universali, mediante il pensiero che agisce all'istante.
Un aspetto della mia coscienza risiede all'interno della globale
struttura atomica, all'interno di tutto lo spazio ed il tempo, per cui
abbiamo compreso che siamo Tutto Quel Che È, siamo l'energia crea-
tiva. E che possiamo, attraverso la concentrazione, raccogliere in-
sieme fasci energetici di luce e proiettarli in forme di esseri.

Nel sistema arcturiano si può assumere un "corpo" piccolissimo e


sottilissimo, ma quando lo materializziamo nel vostro piano, possiamo
assumere la forma di angeli, cosa necessaria per metterci in contatto
con voi. Ma torniamo alla domanda.
Molti di voi pensano che il vostro centro focale, più che trovarsi
nella vostra natura multidimensionale, si trovi nella vostra forma
fisica. Non ricordate invece di avere la capacità di smaterializzarvi e
di dislocarvi dove volete, e che il corpo fisico non ha assolutamente
alcun limite?

Nella misura in cui saprete mutare la vostra matrice d'energia e con


questa la vostra consapevolezza, elevando al massimo livello la
consapevolezza del vostro essere illimitato, sarete in grado di muo-
vervi senza gli impedimenti del corpo fisico, senza le limitazioni della
forma fisica. Se il vostro punto focale si limita al corpo fisico, ciò vi
creerà dei limiti.
Quel che dovete imparare è che potete allontanarvi dall'elemento
fisico a vostro piacere; solo così avrete mezzi e tecniche per tra-
sformare la vostra coscienza; questo significa ubiquità.

Gli esseri di luce operanti su questo livello, che hanno collocato il


Cristo stesso dentro di sé, portandolo in primo piano, svolgono -
almeno alcuni di essi - un ruolo di insegnamento mediante il quale
accendono i cuori di molti.

Molti, quando apprendono la capacità di muoversi al di là della


forma fisica, non decidono di agire su questa terra, perché non ci sono
molte cose su questo piano terreno che non siano già state provate in
questa o in altre incarnazioni.
Molti, quando incominciano ad essere consapevoli delle proprie
capacità, di potersi bilocare mediante il potere della mente, lo fanno
soltanto per accedere alle porte che conducono alle più elevate
dimensioni espressive, onde rendersi conto di quel che hanno di-
menticato. Questo è tutto. Ho risposto in maniera esauriente alla
vostra domanda?».

(Sì, la risposta è stata più che esauriente).

Domanda: Durante l'assunzione della luce, la volontà deve sempre


rimanere concentrata?
Risposta: «La luce è illimitata, la luce è la forza di Dio. Ho veri-
ficato che molti di voi, quando essa inizia a manifestarsi, desiderano
ancora padroneggiare i dettagli di tale manifestazione. Non è così?

Questo, miei cari, è un processo basato sulla fede, sull'abbandono.


Nel vostro agire dovete semplicemente avere chiarezza di con-
centrazione e di volontà. Quale dominio volete creare su questo piano?
Determinatelo e crediateci con fermezza: esso si produrrà!

Se la vostra aspettativa, il vostro desiderio, consiste realmente nel


ridestare il Dio che è in voi, di portare la Luce e l'Amore di Dio in
ogni cellula del vostro essere, ordinatelo! E così sarà fatto. Ed ulte-
riore conseguenza di ciò, miei cari, sarà una nuova armonia, che vi
porterà verso la meta più elevata».

Domanda: Potrebbe spiegarci con chiarezza il significato del-


l'ascensione, dei mutamenti che subiremo?

Risposta: «Ascensione è lo stato dell'essere, quello stato di


perfezione che concede la libertà di muoversi attraverso ogni onda
d'energia, in ogni dimensione. Ascensione è l'abbraccio della natura
completa del vostro Io. E come essere riempiti di luce, e la luce è
l'immagine del Dio che è in noi.
Molti esseri sono in continua ascensione. Da una dimensione si
ascende verso quella superiore. È come passare dall'asilo alle scuole
elementari, alle medie, giungere quindi alle superiori ed infine al-
l'università. E, una volta laureato, trovarsi nelle braccia del Divino,
dal momento che un punto di coscienza completamente unificato non
è più soltanto un punto, perché si disperde nella vastità di Tutto Ciò
Che È. Questo sarà il dono della vostra laurea. È chiaro? Altre do-
mande?».

Domanda: Potrei sapere qualcosa di più sui mutamenti conse-


guenti a tale processo?
Risposta: «D'accordo, ora parlerò dei mutamenti. La quarta di-
mensione è l'ultima in cui si ha bisogno di un corpo, in cui la co-
scienza è contenuta in un involucro fisico. Quando vi muovete verso
la matrice d'energia della quinta dimensione create un corpo a vostro
piacere. Ed essendo andati dalla terza alla quarta, il passaggio vi si è
aperto.

Proprio adesso vi state concentrando sulla vostra forma in questa


dimensione e siete a conoscenza delle porte e degli accessi che
conducono alla dimensione superiore. Quando sarete al quinto livello
la situazione sarà invertita. Il punto focale della vostra coscienza sarà
ubicato nel quinto livello e sarà aperto il passaggio conducente al
quarto e al terzo, perché siete guidati dal vostro cuore, dalla consa-
pevolezza dei vostri obblighi. Poiché ogni dimensione è legata
all'Unità Divina.
E quando vi troverete nella quinta dimensione, incomincerete ad
entrare nelle dimensioni più alte, cosa che potete fare anche adesso,
miei cari. Poiché i maestri "elevati!' possono risiedere nella settima
dimensione e tornare indietro attraverso le differenti realtà, ponendosi
in sintonia all'interno della realtà globale che ogni dimensione crea.
La realtà globale di questa dimensione si è espressa in forma di
separazione: ha prodotto pensieri limitati, disarmonia. Essa ora sta
cambiando, nella misura in cui le energie più elevate e il desiderio nel
cuore di tutti determinano una nuova formula dell'essere.

Nella quinta dimensione tutto viene creato istantaneamente at-


traverso il pensiero. Quel che pensate si realizza. Se desiderate vi-
sitare templi, eccovi un tempio. Quel che pensate si manifesta. Qui c'è
bisogno di una disciplina del pensiero, di una verifica universale
dell'armonia, di realizzare una armonia universale, di riconoscere il
Dio Io sono nel suo esprimersi in tutti gli esseri, sì che nessuno possa
venirne privato, e che tutti raggiungano il punto più elevato. Su questo
piano si assumono i corpi che ciascuno vuole. Non si hanno fenomeni
come l'ubiquità, o la dematerializzazione, perché basta pensare e tutto
accade all'istante.
Qui si trova una energia di amore completo e incondizionato e la
gioia derivante dal desiderare di abbracciare in ogni momento il Dìo
Io sono.

Nel sesto livello i punti di espressione di energie creative divengo-


no sempre più puri. Vi è stato utile quanto vi ho detto?». (Sì, grazie).

Domanda: Ci potrebbe un po' spiegare la differenza tra morte fì-


sica ed ascensione, ascensione con questo corpo?
Risposta: «Si dice che questa sia la natura, vero? II morire è real -
mente "un vecchio cappello" ereditato dalla nostra forma espressiva.
Sapendo però che abbiamo creato il corpo, possiamo invertire il pro-
cesso oppure tornare a produrlo a nostro piacere. Voi rimanete invece
legati alla forma fisica di questo livello, perché non riconoscete la
natura illimitata della vostra essenza divina o il potere di questa vostra
essenza divina.

Voi potete, miei cari, assumere un corpo o disfarvene a vostro pia-


cimento. Se desiderate essere un biondo Scandinavo potete farlo. Così,
come se per gioco vi cambiaste di abito.
È per una forma di autolimitazione che si resta così strettamente
legati alla forma fisica. Il processo di nascita su questo piano è molto
più diffìcile che quello di morte. La ripercussione karmica, la rap-
presentazione immutabile della morte è proprio questa..

Si può essere abbastanza desti da comprendere l'immortalità del-


l'anima, come nel Buddhismo. Molti buddhisti sentono che il corpo
fisico è irrilevante, mentre l'anima è eterna. Ma se qualcuno ha
realmente abbracciato il potere, allora non può mantenere i campi
d'energia della forma fìsica, che alloggia questo aspetto della co-
scienza umana in questa fase in cui si è ancora in servizio, visto che il
servizio non è stato ancora completato.
Potete ancora spostarvi verso una frequenza più alta dopo la morte ed
intraprendere il vostro cammino ascensionale. Accade infatti che su
questo piano vi sia sufficiente forza energetica costruttiva, atta a
scagliare l'intera matrice d'energia verso il livello superiore. Ciò vale
per tutti coloro che si trovano su questo piano, che siano forniti o privi
di corpo.

Ma l'ascensione in questo corpo fisico è soltanto un dominio tem-


poraneo, legato ai presente. Il contratto al quale siete legati è di ri-
manere qui per un certo tempo, quindi di mantenere la forma fisica
nella condizione più elevata, e quando il termine di questo accordo
sarà scaduto, allora condurrete il vostro corpo fisico nella luce. Al fine
di mantenere il suo modello di memoria, la sua matrice d'energia
accumulata nel dominio eterico, dovete assumere questo "costume",
questa concezione molecolare, per utilizzarla quando verrà richiesto.
La Madonna che noi conosciamo è un essere composto di una luce
abbagliante, che occupa campi energetici di luce dorata. Ella opera
con gli esseri angelici, è madre degli Angeli, Ella ne ha assunto la
forma. La Madonna possiede tuttavìa la figura della sua precedente
incarnazione su questo piano, perché è l'Uno che, quando ella assume
la propria forma molecolare, agisce all'interno del suo cuore.
Se Ella fosse venuta sulla Terra come un piccolo mostro verde,
pelosa e con occhi rossi, la gente non l'avrebbe considerata e non
avrebbe esclamato con reverenza: "Oh, questa è la Madre di Dio!",
Ma quando Ella si presenta nella sua veste azzurra e con il volto
angelico, allora tutti esclamano all'unisono: "Oh, Vergine Maria,
riconosco la tua immagine!".

Ciò accade con colui che conoscete come Lord Sananda, miei cari.
La consapevolezza dell'Uno è vastissima. Non è Sananda che si
incorporò nell'esser di Gesù - ne costituì soltanto un aspetto -, che
mantenne la vibrazione alla frequenza più alta, più sottile, sì che la
persona conosciuta come Gesù potè essere usata come un santo calice
per poter agire sul vostro piano, onde poter trasmettere il messaggio
dei piani più elevati.
Eppure quell'essere aveva la sua propria coscienza individuale -
come è possibile? - voi direte. E mentre da un lato procedeva nel
proprio cammino evolutivo, era tuttavia semplicemente al servizio
della più grande causa - la Causa Prima -, sostenuto da quella scintilla
di Lord Sananda. Ma quando l'Uno presenta un'immagine, questa è
l'immagine di Cristo, del Signore Gesù: perciò reca la conoscenza nel
suo cuore.

Ho compiuto una breve digressione, miei cari, ma spero di aver


risposto alla vostra domanda».

(Sì, grazie!).
Domanda: Ho un'altra domanda da porre. Poiché attualmente
siamo in una fase di trasformazione - la maggior parte di noi sta
immettendo più luce nel corpo - , sperimentiamo a volte aree che
possono entrare in conflitto creando forme di tensione nell'io. Ci po-
trebbe lei dare un consiglio pratico su come fare per impedire al-
l'intelletto di trovarsi in conflitto e per pacificare quella parte di noi?

Risposta: «È facile, miei cari, dolci bambini di luce. Avete co-


nosciuto un grande dolore. Molti di voi incarnati si trovano nello stato
di bambini impauriti. Non è il corpo fisico, ma è il campo d'energia ad
essere dominato dal corpo emozionale.
Tuttavia il corpo emozionale ha piena comprensione e percezione
di ogni sua esperienza in ogni incarnazione. È stato guidato dalla
mente che ha operato mano nella mano con l'ego. Esso si sta spo-
stando verso una matrice d'energia dove ha bisogno di abbandonare il
controllo, dove la mente inferiore deve andare verso l'espressione
divina superiore.

Così il corpo emozionale e l'ego si sentono un po' insicuri per


quanto accade, come se il loro potere, la loro posizione, venissero in
qualche modo usurpati. Voi dovete semplicemente amare ogni aspetto
di voi. E quando queste paure vengono alla luce dovete semplicemente
autoconvincervi attraverso la vostra conoscenza superiore dicendovi:
"Io cammino sicuro, in gioia, in armonia, ed adesso salto nell'ignoto",
sapendo che l'ignoto è di fatto noto, e che vi sembra ignoto soltanto
perché non si trova ancora depositato completamente nella vostra
memoria cosciente.
Questo è un modo di potenziarvi con l'amore. Quando queste
paure crescono, identificatele immediatamente. Sappiate che vi si sta
dando l'opportunità di muovervi al di là della paura, di combatterla
mediante la conoscenza della vostra grandezza, in quanto esseri
d'amore illimitati, in grado di procedere sicuri verso la vostra propria
divinità. Vi è d'aiuto quanto io vi dico?».

Domanda: Ho da porre una domanda concernente la vibrazione.


Recentemente ho praticato la pulsazione olistica. Quel che vorrei
sapere è quali sono le altezze più elevate della vibrazione che
possiamo creare nel corpo. Tra l'altro quest'operazione può recare
benefici?
Risposta: «Mio caro, qualsiasi cosa che ti senti di operare nel tuo
cuore è giusto che la faccia. Perché voi siete i soli modelli d'energia e
quando seguite la vostra guida interiore è come se vi si desse da
provare un nuovo piacevole sapore, per così dire.

Se dunque la vostra guida interiore vi dice di agire in tal modo, è


perché c'è qualcosa che avete bisogno di abbracciare nel vostro campo
d'energia, ed una volta abbracciata, dovete far sì che altri siano
partecipi della vostra conoscenza.

Cercate di comprendere che si tratta di un processo duplice, miei


cari fratelli di luce, che in esso si attua la vostra apertura, la vostra
apertura planetaria. State operando in congiunzione con una matrice
d'energia globale. Sì che nel trasmutare voi stessi, trasmutate anche gli
altri.

Nella misura in cui siete guidati ad esplorare questi elementi, ogni


pratica che affini le vostre frequenze, elevandole, vi sta semplicemente
permettendo da un punto di vista energetico di aprirvi le porte verso il
corpo di luce, onde sostituirlo al vostro.

Molti di voi hanno dei blocchi nel circuito elettrico. Blocchi cau-
sati dal non riuscire, a causa di cattiva conoscenza, a comprendere il
bisogno del libero fluire di energia, e a causa dell'iniziale incorpo-
razione di dolore e sofferenza che hanno prodotto tale deficienza.
Se, miei cari, siete guidati da un'esigenza intima di fare una certa
cosa, interpretate tale voce come un dono, come qualcosa che vi per-
metterà di perfezionarvi, di armonizzarvi a poco a poco. Ma state at-
tenti, tutto deve provenire da un'esigenza intima, dal maestro interiore.
Deve essere il cuore a suggerirlo e non esclusivamente le parole degli
altri. Allora miei cari, un'altra domanda e poi mi sembra opportuno
fare una pausa».

Domanda: Potrebbe chiarire la nostra relazione con gli animali e il


nostro ruolo con gli altri aspetti della natura in questo nostro livello?

Risposta: «In quale momento? Forse è una domanda-trabocchetto.


Miei cari, cercate di comprendere che quando l'umanità, gli umanoidi
si incarnarono su questa terra bilioni di anni fa, fu come aver ricevuto
dalla Madre/Padre Creatrice il paradiso più straordinario.

Per questo pianeta terreno la madre Gaia era abbondante di tutto


quel che si potrebbe immaginare. Il meglio di ogni cosa creata in altri
sistemi planetari fu portato su questo pianeta: le vostre forme di vita,
gli animali, gli uccelli, le espressioni della natura erano tutte qui. Agli
esseri umani, quando si incarnarono in questo piano - la storia di tale
incarnazione è molto complicata e non rilevante per quel che sto ora
dicendo - fu assegnato il compito di sorvegliare queste bellezze, nella
consapevolezza che ogni creatura aveva in sé una scintilla dell'energia
divina, la stessa scintilla che pulsava dentro jl suo cuore. Essi erano
vostri fratelli, vostre sorelle. Forse i loro corpi non avevano raggiunto
la vostra complessità, ma avevano l'intera forza vitale.
Era un'epoca meravigliosa, ma voi l'avete dimenticata. Gli animali
operavano a livello intuitivo in forma armonica, perciò erano così
felici nella purezza della loro espressione. La discordia nel regno
animale è stata mutuata dal regno dell'uomo, nel quale si sono
compiuti abusi, uccisioni, massacri, nel nome della sopravvivenza. E
se aveste compreso la vera essenza dell'energia che vi sostiene, non
prendereste più parte a tali nefandezze.

Ma non siamo qui per giudicare, miei cari. Quel che si è prodotto
in questo piano è stato pur parte della divina perfezione. Ora quindi,
mossi dalla scintilla divina che è nella vostra coscienza, potete
abbracciare quella divinità con profonda gioia, perché del resto non
l'avete abbandonata da molto tempo. Tutto è perfezione.
Il legame che avete con gli animali deriva dalla profonda cono-
scenza che essi sono una parte di voi stessi ~ se vi ponete in sin tonia -
che vi può permettere di essere più completi nella vostra espressione.
Fra di voi si può infatti produrre un mutuo scambio di energia.
L'accettare il loro amore cura la matrice energetica della sofferenza
ereditata dai tempi più antichi, in quanto gli animali possono trasferire
la loro armonia nel vostro campo d'energia.

Ricordate, miei cari, che qualsiasi cosa siate indotti a fare, la vostra
sicura fede, espressione di risonanza vibratoria, vi renderà più degni,
più belli di quanto pensiate ora di essere.
Pertanto, cari fratelli di luce, forse il nostro messaggio è stato
semplice, ripeto, poiché questa espressione della vostra vera essenza è
semplice nel modo in cui è potente, è essenza d'amore, È proprio
l'essenza d'amore, del resto, a porre in armonia la struttura molecolare
di ogni forma esistente. Èssa appare come una grande luce. L'oscurità
può essere amata dalla luce e tutto è creato dall'Uno.

Amate ed onorate ogni cosa, miei cari, cari bambini di luce.


Sappiate scorgere in ogni cosa la scintilla divina. La prossima volta in
cui sentirete di voler giudicare o proverete rancore verso i vostri simili,
andate oltre il vostro limite e cercate la scintilla divina che è nei loro
occhi, nella loro anima e nei loro cuori. E quando tutti vedranno che li
guardate con occhi di un amore incondizionato, rifletteranno su voi
questo amore.
Sarete in grado di capire in quel momento che sarà stata questa
essenza d'amore a creare una trasformazione molto più radicale in
questo livello d'esistenza, piuttosto che la vostra pretesa di giudicare?
Noi amiamo ed onoriamo la luce di Dio che è dentro ciascuno di voi.
Questi è Arcturius, miei cari».
8. La prima via

Dopo aver fornito dati su come un essere potrebbe vivere di luce


ed aver chiarito che cosa sono energia e prana, nei capitoli successivi
mostrerò le applicazioni pratiche. Se da un lato la mia attrazione
iniziale per questo viaggio iniziatico ha avuto un carattere
profondamente personale, di fatto io stessa e molti altri abbiamo poi
fatto da cavie, agendo da pionieri nell'ambito del mondo occidentale.
Imparare ad alimentarsi di prana non è qualcosa di assolutamente
nuovo. Tale pratica risale infatti ai Veda ed oltre. Un tempo dunque
tutti gli esseri erano così alimentati nell'ambito dei domini eterei, ma
solo dopo "la perdita della grazia" si incominciò a trarre nutrimento
dagli spazi atmosferici. Ci era stato dato ii controllo sui minerali, sul
regno vegetale e sul regno animale, affinché lo amassimo, lo
rispettassimo e vi convivessimo in pace. Ma nel corso del tempo si
divenne meno raffinati, meno civili, meno sensitivi, meno rispettosi.

Io sono convinta che tornare ad alimentarsi con la sostanza eterica


significhi ritornare alla civiltà.
Intanto comprendo la divina perfezione del tutto, e riconosco quel
che è accaduto nell'evoluzione dell'umanità. Per essere una parte na-
turale, pre-determinata di questo viaggio, io sono anche convinta che
si debba vivere in questo momento al massimo potenziale. Mi seduce
l'idea di far sì che tutte le altre forme di vita raggiungano la libertà di
un essere completo. Che abbiano la possibilità di vivere senza la paura
di "essere il pasto dell'uomo", di essere vittime dell'ignoranza.
Comprendo anche che questo modo di pensare è all'avanguardia
rispetto alla coscienza delle masse su questo pianeta.

Testimonio per mia personale esperienza che per la cultura oc-


cidentale queste mie idee sono assolutamente innovative, che sov-
vertono le idee radicate nella massa. Con questo lavoro stiamo let-
teralmente sfidando il principio profondamente radicato per cui "chi
non mangia muore", e quello della inevitabilità della morte.
Ricordo quanto mi fece intendere, nel corso di una intervista che
rilasciai ad Hong Kong nel corso di quest'anno una giornalista: se
fossimo scienziati in un laboratorio, impegnati nella ricerca e nello
sviluppo di una terapìa per la fame nel mondo, avremmo certamente
un sostegno da parte della stampa, del governo, di fondazioni private
ecc. E se avessimo trovato la soluzione dopo aver compiuto
esperimenti dal risultato positivo su cavie umane, avremmo ricevuto
persino un premio importante come il Nobel per il nostro contributo
alla soluzione del più grave problema del mondo. Due terzi della
popolazione mondiale soffre di fame, oltre che di mancanza di una
alimentazione adatta.

Purtroppo non siamo scienziati, ma persone comuni, e ascoltiamo


la nostra guida interna, e saggiamo il nostro potenziale umano sotto il
vessillo della "spiritualità". 11 nostro successo è tuttavia innegabile: i
risultati possono essere comprovati e presentano uno sviluppo
grandioso del quale parleremo più dettagliatamente nel corso di questo
libro.
Queste nozioni sono rivoluzionarie e richiedono che ci si in-
cammini consapevolmente lungo il sentiero dell'autodominio, perché
la capacità di alimentarsi di luce venga poi trasferita alla società glo-
bale.
9. Alimentarsi col prana

Se è possibile essere oggettivi, vorrei esserlo nel parlare degli


esercizi ai quali mi sono sottoposta per potermi nutrire di prana. Sento
che questa scelta è molto personale e può essere fatta solo sulla base
dell'esigenza che ciascuno sente nel suo cuore. Molti non la faranno in
questo momento, ma molti potranno compierla presto.
Indipendentemente dalla personale convinzione, sappiate che è
possibile alimentarsi esclusivamente di luce senza assumere cibo.
Sapere che ciò è possibile e praticare questa forma di alimentazione
costituisce un'esperienza affascinante ed esaltante.
All'inizio del 1993 mi si presentò l'opportunità di sottopormi ad un
procedimento di riarmonizzazione, del quale esporrò in seguito i
particolari. Premetto di doverlo però esporre in base a punti di vista:
come lo vedevo allora e come Io vedo con la prospettiva attuale.

A quel tempo, credo che solo una mezza dozzina di persone nel
mondo si fosse sottoposta a questo procedimento. Per questo motivo
l'esperienza di quei giorni rappresentò qualcosa di veramente pio-
nieristico. Le istruzioni su come agire venivano ricevute telepatica-
mente e non erano disponibili manuali né guide, ma solo una "co-
noscenza interiore" che veniva rafforzata da una sensazione prove-
niente dal cuore che mi comunicava di trovarmi sul cammino
"giusto".
La storia di questo processo iniziatico ebbe inizio nel 1992 a
Byron Bay, nella parte settentrionale del Nuovo Galles del Sud, in
Australia. In quell'epoca in Australia venivano ascoltate molte cassette
registrate diffuse dalie comunità "New Age". Queste registrazioni,
denominate dell' Ascensione, venivano trasmesse attraverso un canale
radio statunitense da Eric Kliene. Seppi successivamente che la
composizione e la diffusione di queste registrazioni era orchestrata da
uno ""spirito" di grande potere, allo scopo di creare una massa
ridestata di operatori di luce, cosa che in effetti accadeva.

Sebbene esercitassi la meditazione da oltre vent'anni, cosa che


rendeva la mia vita più facile e più gioiosa, le forme di conoscenza e
l'energia che mi derivarono da queste registrazioni mi colpirono
profondamente. Incominciai ad avere infatti una visione delle cose
ben più ampia che in precedenza.
Molte persone, come me, avevano provato una forte riconoscenza
nei loro cuori nell'udire questo messaggio e questa offerta d'ascen-
sione. Jn qualche modo ci attraemmo ed attendemmo in maniera
entusiastica ulteriori notizie. All'inizio del 1993 avemmo la notizia
che una donna a Byron Bay aveva raggiunto l'ascensione.

Poco tempo dopo, il marito venne a parlare ad un piccolo gruppo


di persone interessate, spiegando come ciò fosse accaduto. Pare che
da tempo la donna avesse acquisito il potere della chiaroveggenza e
che avesse incominciato a ricevere messaggi telepatici dai maestri
"elevati" riguardo a una "pratica particolare" che rapidamente avrebbe
incrementato in maniera definitiva la frequenza vibratoria
dell'individuo. I campi d'energia del loro corpo si sarebbero
sintonizzati favorendo, attraverso la discesa dell'Io elevato, l'ascen-
sione degli iniziati.
Quando venni a conoscenza di questa pratica, pur essendo aperta a
tali idee, rimanevo alquanto distaccata. Pensavo che fosse il caso di
compiere ulteriori ricerche. Ma dopo vari incontri con persone
coinvolte in tale pratica, decisi di prendervi parte. In retrospettiva
direi che chi si sottopose a questa pratica sviluppò soprattutto una
notevole capacità di giudizio: costoro infatti attualmente seguono la
loro guida interna in ogni passo del loro cammino.

Questa pratica era in sé molto semplice, purché ci si fosse pre-


ventivamente sottoposti ad una fase preparatoria atta a cancellare al-
meno il 51% della propria colpa karmica e quindi curato il campo
della propria aura.
La pratica consisteva in: a) non mangiare né bere per sette giorni;
b) bere acqua o succhi molto diluiti per altri sette giorni, in modo che
il corpo si potesse adattare ai mutamenti dei sette giorni precedenti;

c) riposare per altri sette giorni per favorire l'integrazione di energie


dell'Io divino.

Qual è dunque lo scopo di questa pratica di 21 giorni e che cosa


produsse effettivamente? Anzitutto le tre serie di sette giorni sono
connesse con le sacre geometrie, per cui l'individuo deve vivere
questa esperienza con spirito libero e senza interruzioni. Per me fu
come una iniziazione religiosa, che seguii con profonda scrupolosità e
non certo in maniera affrettata e superficiale.

Pur se per me non fu assolutamente un esercìzio finalizzato al-


l'astenermi dal cibo, questa pratica permise tuttavia a me e ad altre
persone in Australia di sostenersi esclusivamente col prana, visto che
per 21 giorni non abbiamo consumato alcun cibo solido. Adesso ci
alimentiamo esclusivamente di sostanze eteriche. Questo è un dato di
fatto. Siamo in salute, pieni di energia e, cosa strana, riusciamo a
seguire facilmente questo regime.

Col trascorrere dei mesi mi sentivo benissimo, i miei livelli


d'energia erano elevati e mostravo tutti i segni della mia ottima salute,
ma i miei cari non ne erano convinti. Per convincerli, dopo essere
vissuta per cinque mesi con liquidi di luce e senza vitamine, mi
sottoposi a varie analisi cliniche, e non soltanto fui trovata in buona
salute, ma si vide che da adulta non ero mai stata così bene! Buone
notizie per i miei cari ed una chiara conferma per me.

Vorrei ancora nominare una cosa. Il fatto che tutti i pionieri non
hanno un metro preordinato cui commisurarsi. Qualche volta ho pro-
vato dolori, ma ho dovuto confidare esclusivamente nella mia guida
interiore per orientarmi in quanto accadeva. Non potevo né andare a
consultare un dottore, né rivolgermi ad un terapeuta alternativo. La
maggior parte dei dottori nel mondo occidentale è ancora convinta che
le malattie siano causate per lo più da un malessere emozionale e da
carenza di alimentazione: questi fattori deteriorerebbero i campi fisici
di energia per poi colpire il corpo fisico. I terapeuti alternativi trattano
il paziente in maniera più olistica ed incoraggiano a mangiare cibo
fresco, a nutrirsi in maniera appropriata, ecc. In entrambi i casi,
comunque, l'idea di alimentarsi con la sola energia della luce potrebbe
apparire, a causa delle loro inveterate convinzioni relativamente ai
bisogni del corpo, molto "stressante" per il fisico.
Mi rivolsi persino ad un terapeuta operante secondo l'Ayurveda,
pensando che fosse davvero aperto a quest'idea, grazie alla sua base
formativa e alla sua pratica. Dopo una discussione sui Dosha, in cui
mi rivelò che il mio Pita era 13, il Vata 14 ed il Kapha 15, mi
congedò con un certo scetticismo: egli mi disse che solo rare persone
hanno dosha così bilanciati ed espresse ulteriori dubbi sulla possibilità
che un essere umano potesse vivere esclusivamente di luce.

I livelli di sfiducia incontrati nei campi non tradizionali della me-


dicina erano inattesi, ma ora capisco come ciò fosse dovuto soltanto a
mancanza di conoscenza. Come potrebbero molti liquidariani o
breathariani andare d'accordo con un medico tradizionale o con un
terapeuta alternativo?
In ogni modo sviluppai alfine il mio proprio sistema, usando la
chinesiologia, assieme alla mia guida interiore, per seguire i miei
cambiamenti fisici.

Stiamo vivendo in una società in cui la maggior parte della gente


reagisce all'idea di non mangiare con la completa incredulità e/o con
la totale mancanza di interesse nel seguire una tale pratica.

Le motivazioni di chi ha intrapreso questo processo iniziatico sono


varie e personali. A me è sembrato un passo naturale. Ero una
igienista riguardo all'alimentazione da oltre vent'anni. A due anni ri-
fiutai la carne, ai quindici mi occupavo personalmente di tutta la mia
alimentazione; digiunavo per purificarmi ed appresi ad ascoltare le
esigenze del mio corpo. Trovai questo linguaggio particolare di facile
interpretazione. Mi occupai della salute, delle fonti proteiche e feci
esperimenti al riguardo. Per me, cibo leggero e fresco divennero
essenziali, e il mio corpo reagiva positivamente a questo tipo di ali-
mentazione.

Ebbi il cancro e me lo curai da me, dal momento che appresi l'ef-


fetto che emozioni negative irrisolte, che accumuliamo nel nostro
corpo, hanno sul corpo fisico. Mi sforzai però di non purificare sol-
tanto il mio corpo fisico, ma di sciogliere anche i miei blocchi d'ener-
gia situati nel corpo emozionale, per armonizzare e liberare la mia
memoria cellulare. A causa del mio stile di vita - meditazione, dieta ed
esercizio quotidiano - la crescita del tumore venne sensibilmente
rallentata. Ma a causa di tensioni, di forme emozionali non risolte e
del fatto che avevo ancora bisogno di apprendere, non scomparve del
tutto, e ci vollero poi quattro mesi di intenso impegno per dissolverlo.
Quando iniziai la pratica dei 21 giorni, il mio sistema era ben pu-
rificato. Mi ero preparata mangiando cibi leggeri, zuppe e frutta, visto
che volevo fare una piacevole esperienza. L'iniziale digiuno mi aveva
procurato forti mal di testa, nausea, dolori muscolari ed ossei ecc.,
derivanti dal rilascio di tossine. Rimanevo tuttavia ben motivata nel
desiderio di elevarmi, di realizzare il mio pieno potenziale nella mia
realtà fisica: essere uno strumento mediante il quale si manifestasse la
volontà di Dio. Questa forte motivazione continuò ad essere la spinta
naturale anche dopo vent'anni ed oltre di costante meditazione
giornaliera e ricerca metafisica. Avevo sviluppato, attraverso queste
pratiche, una voce interna relativamente chiara che mi indicava quel
che era "giusto" per me, e la mia scelta in effetti si rivelò "giusta".
Questa intuizione e questo apprendimento furono eccezionali.

Così, attraverso la preparazione alla quale mi sottoposi, trascorsi i


primi sette giorni con un alto livello di energia, riposai in quanto
guidata e sostenuta da una goccia eterica di luce liquida, sì che quando
avevo fame, mi limitavo a chiedere un aumento di queste gocce. La
cosa avveniva regolarmente, e in tal modo mi spariva la fame. Come
hanno fatto anche altri, tenevo un diario giornaliero di
quest'esperienza, e da allora continuo a tenerlo affinché altri com-
prendano il potere della luce del prana come nutrimento e la conse-
guente liberazione da me raggiunta.
Guardando ora verso quell'esperienza, posso dire che quei 21
giorni rappresentarono un'operazione di grande purificazione (dal
primo al settimo), di guarigione e di armonizzazione (la seconda set-
timana), e di acquisizione di energie superiori (la terza settimana), e
aggiungo che questa pratica può essere paragonata alla purificazione e
alla sterilizzazione di una vecchia bottiglia di vetro, che può quindi
essere riutilizzata per contenere una diversa sostanza.

La mia ricerca mi ha mostrato che questa pratica, che ha permesso


la discesa dell'Io divino nel veicolo fisico, è paragonabile alla terza
iniziazione del processo dei sette livelli indicato dal dott. Stone in The
Complete Ascension Manual (Manuale della completa ascensione),
dai teosofi e da Alice Bailey.
La guida interna e la ricerca mi indicarono che, a causa delle
difformi frequenze vibratorie del corpo fisico (personalità), rispetto
all'Io superiore (anima) e alla la presenza dell'Io sono (monade), fin
tanto che il sistema dei quattro corpi (fisico, emozionale, mentale e
spirituale) non è in armonia perfetta, né l'anima né la monade possono
svilupparsi completamente in questo piano. La pratica dei 21 giorni mi
servì semplicemente a fornire completo dominio sul corpo fisico, e
dominio parziale sui corpi emozionale e mentale, visto che si richiede
forza sia emozionale che mentale per sottoporsi a tale pratica. Ma
questo in retrospettiva è soltanto un gradino della "scala", e sebbene
non avessi raggiunto il pieno potere mentale di un essere 'liberato", i
benefici che ne ricevetti furono ugualmente incommensurabili.

Anch'io scoprii presto che per me e per molti altri mangiare era un
fatto emotivo. Dopo essere vissuta per quasi un anno in un forte stato
emotivo per la morte improvvisa di un genitore, i miei livelli di
energia si abbassarono, sì che il mio "fanciullo interiore" incominciò a
cercare consolazione nel cibo. Decisi allora di proseguire con rin-
novata intensità il viaggio di liberazione cellulare e di riprogram-
mazione del mio sistema di vita.
Visto che il corpo emozionale dipende anche dal corpo mentale
(siamo letteralmente costruiti a pensare prima di sentire), cercai di
intensificare il mio apprendistato per il dominio della mente, con lo
scopo di eliminare la radicata convinzione della necessità del cibo.
Imparai in tal modo che potevo programmare il corpo a mantenere il
peso desiderato, e che potevo trasformare la mia figura a piacere.
Appresi quindi che il mio corpo riflette il mio stato emotivo, e che il
mio corpo emozionale è in diretta relazione con i miei processi
mentali.

Appresi ancora che il corpo emozionale è come un bambino vo-


lenteroso, e il fatto che si sia deciso di ripulire la casa (attraverso il
dominio della mente) a partire dal momento presente, non significa
che non si debba anche fare pulizia nel bagaglio emotivo del passato,
che ha accumulato scorie a causa di un processo avvenuto nella
memoria cellulare (ecco gli scheletri nell'armadio!). L'interna pulizia
di primavera è indispensabile: solo allora potrà la casa, cioè il nostro
essere, funzionare in base alle sue piene capacità.
Questa pratica apre dunque anche un'altra porta, quella di raffinare
la mia frequenza vibratoria sino al punto che armonia, salute, chia-
roveggenza, ubiquità, creazione col solo pensiero, mi appaiano capa-
cità naturali e relativamente facili. Ho imparato ad onorare ed amare
tutti gli aspetti del mio essere, ad amare e rispettare le scelte degli altri,
a comunicare liberamente con vari esseri di luce e a legarli saldamente
alla mia propria individualità. La mia vita attuale è allegra e ricca. Non
solo so come creare, ma creo effettivamente la realtà che desidero, sì
che la mia vita è proprio come voglio che sia.

Dicevo che dal giugno 1993 vivo esclusivamente di tè e di acqua,


quindi del piacere di assaggiare piccole quantità di cibo "bianco" (in
una fase ho consumato ridotte quantità di patate, cosa dovuta a una
certa noia e a una perdita di dominio sulla mente) o qualche pezzetto
di cioccolata. Al di là di queste piccole debolezze, so comunque che
l'unico elemento che mi nutre e sostiene è la luce.
Non sono anoressica, godo di una salute eccellente e ho molta
energia, e in generale dormo un terzo delle ore in meno rispetto al
precedente bisogno. Una volta superata la mia fase di prova ed in-
trapreso il nuovo cammino, trovo una cosa estremamente valida e
concreta l'alimentazione pranica, e non mi importa che a molti appaia
di impossibile realizzazione e di fatto ridicola. Io so che non è così.

Annotazione del maggio 1996: La mia voce interiore mi rivela


che lo scopo per cui questa pratica venne diffusa fu l'integrazione
dell'Io superiore, e che si è giunti in una fase - dopo tre anni cioè - in
cui molti hanno già superato il momento dell'iniziazione, con-
sciamente o inconsciamente, nei regni eterici. Poiché l'io superiore è
luce, tutto può essere alimentato con la luce, una volta superato il
terzo livello iniziatico. Tuttavia molti non credono ancora di poter fare
a meno del cibo e di potersi alimentare con la sola forza del pensiero e
della volontà.
Così questa pratica continua ad essere proposta al semplice scopo
di far sì che la transizione dal corpo fisico avvenga dolcemente. Essa
accelererà inoltre l'integrazione delle energie della presenza dell'Io
sono (il quinto livello iniziatico).

Si dice che in Australia e Nuova Zelanda, oltre 200 persone si


siano sottoposte alla pratica dei 21 giorni, alcuni avendo una certa
conoscenza dei "liberati", altri col solo sostegno della loro "guida".
Indipendentemente dalle fedi personali, dobbiamo soltanto "credere"
che come esseri di luce possiamo alimentarci con la luce. Questo è
semplicemente il "dominio della mente sulla materia".
Annotazione del novembre 1996: Molti hanno contrassegnato
questo mio cammino come "principio dell'ascensione" e fu il maestro
"liberato" Serapis Bey che originariamente diffuse questa iniziazione
dei 21 giorni di "ascesa interiore". Poiché molti sono interessati alla
concezione breathariana da un punto di vista ben superiore a quello
dietetico, dedicherò a questo argomento il capitolo intitolato "Altre
vie".
10. Domande e risposte

Questo capitolo tratta delle problematiche che hanno suscitato


maggiori domande, per quel che mi concerne, da quando mi sono de-
dicata a questa pratica. Aggiungo inoltre, in questa edizione, una mia
intervista apparsa sul Bangkok Metro Magazine (gennaio 1997), in
cui vengono trattate ulteriori problematiche non ancora considerate.
Le domande che seguono costituiscono la base del capitolo "Il
cammino di altri".
Domanda: Che cosa l'ha interessata in particolare dell'esperienza
dei 21 giorni?

Risposta: Quando sentii parlare di questa pratica iniziatica tra il


gennaio e il febbraio del 1993, si diede il caso che la persona che mi
aveva trasmesso tale informazione avesse già raggiunto la liberazione.
In tale periodo molte persone avevano già sentito parlare dei nastri
concernenti 1'"ascensione" registrati da Eric Kliene, ed erano state
prese da quella che definisco "febbre d'ascensione".

Pensai allora che, sottoponendomi a questa pratica, avrei realizzato


anch'io la mia ascensione; ma presto scoprii che si trattava solo di un
gradino del percorso ascensionale. Percorso che fu facilitato e
accelerato dalle mie nozioni al riguardo.

Domanda: Ha dovuto affrontare problemi di carattere personale, o


dei contrasti in ambito familiare, oppure fra le sue amicizie, nel-
Paccedere alla pratica?

Risposta: Ho dovuto anzitutto lottare con il mio ego. Ricordo che fui
spinta ad intraprendere il cammino ascensionale da un forte impulso,
ma che la reazione immediata, allorché, trovandomi in meditazione,
mi fu comunicata la data d'inizio della pratica, fu: «Perché proprio io?
Che cos'è che mi rende speciale? Io non merito l'onore
dell'ascensione». Ma si trattava di un esempio eclatante di falsa mo-
destia.

In forma telepatica mi fu trasmesso che si perdono molte occasioni


nella vita a causa di quel che i maestri "liberati" chiamano "falsa
umiltà". E ciò deriva dal fatto che il nostro ego e la mente inferiore
hanno controllato le nostre vite così a lungo, che l'idea di abbandonare
il nostro Io divino ed immergerci nella Totalità dell'Essere ci
atterrisce, così ci difendiamo sostenendo di non esserne all'altezza.

Essendo io inoltre l'unica persona con figli, avevo il problema di


lasciare il lavoro per un mese, e di dovermi tra l'altro occupare delle
mie giovani figlie. Compresi comunque che avevo bisogno della
massima serenità per affrontare con successo quella pratica. Così af-
fidai entrambi i miei problemi quotidiani alle "potenze superiori", con
la fiducia che esse li avrebbero magicamente risolti.

Domanda: Come fa a mantenere invariato il suo peso?

Risposta: L'idea che si debba perdere peso e poi morire se non si


mangia, è soltanto una convinzione infondata. La società ci dice che
abbiamo bisogno di una dieta bilanciata, a base di vitamine e d'altro,
per essere in salute, e questo sistema di convinzioni acquista il peso di
una verità assoluta. L'alimentarsi col prana ha invece molto più a che
fare con il nostro viaggio spirituale e con il risveglio: è questo a far sì
che ci si possa sostenere nutrendosi di luce. Il corpo fisico ubbidisce a
quello mentale, che a sua volta ubbidisce a quello spirituale. Mutando
le nostre convinzioni e concezioni possiamo facilmente, con la nostra
volontà, mantenere il peso desiderato. In India attualmente ci sono
yoghi che comandano la loro struttura molecolare esercitando un tale
potere mentale da poter rimanere sepolti vivi per settimane, o bere
veleni senza subire danni fisici.

Essendomi resa conto che l'apparire anoressica non sarebbe stata


una buona pubblicità per questa pratica, programmai il mio corpo af-
finché si stabilizzasse su un peso di 47-48 chili, indipendentemente
dalla quantità di fluido che bevevo e da quel poco che mangiavo.
Annotazione del marzo 1996

11 fatto che vi siano persone che, nel seguire questa pratica, per-
dono molti chili del proprio peso, è dovuto essenzialmente ad una
convinzione in base alla quale il non mangiare per sette giorni be-
vendo soltanto acqua, determina necessariamente una perdita di peso.
Ma questo non è vero, ed infatti chi sa riprogrammarsi non deve per-
dere assolutamente peso. È invece più difficile cercare di guadagnar
peso dopo la pratica di quanto non lo sia il programmarsi in modo di
non perderlo nella prima fase. Il modo più semplice per programmarsi
consiste nel chiedere che "il corpo si attenga al peso esatto che la
presenza dell'Io sono desidera". (Ho anche conoscenza diretta di
persone motivate ad intraprendere questa pratica iniziatica per
risolvere problemi di peso, utilizzandola come "pratica dietetica":
costoro non riuscirono assolutamente a perdere peso! Integrità morale,
consapevolezza e sincerità sono le chiavi per accedere a questa
pratica).
Domanda: Quali sono i suoi livelli d'energia? Si sente stanca?

Risposta: I miei livelli d'energia sono di molto superiori a quelli d


un tempo. Ci sono momenti in cui mi sento un po' meno carica, ed
allora la mia guida interiore mi avverte che ciò è dovuto ad un
processo di sintonizzazione che si sta verificando all'interno dei
corpi, di solito del corpo emozionale.

Domanda: Ha bisogno di dormire a lungo?


Risposta: Attualmente dormo tra le 4 e le 6 ore per notte, mentre
prima ne dormivo 8-10. Adoro andare a letto e dormire, in quanto
utilizzo questo tempo per esercitarmi e per operare su altri piani e
dimensioni. Sono convinta di potere eliminare del tutto il sonno una
volta eliminato il bere e il mangiare, ma per adesso non me la sento
ancora di farlo.

Annotazione del novembre 1996

Quest'anno ho imparato anche a non dormire, senza subire effetti


fisici negativi. Ciò mi ha dato un ulteriore livello di libertà, e per gli
esseri umani avere la libertà di esercitare il proprio arbitrio sulle
abitudini alimentari e sul sonno, è qualcosa che dà un grande potere.
Mentre noi Occidentali ci siamo sempre rallegrati della nostra liberta
di scegliere che cosa, quando e quanto mangiare o dormire, questa
nuova possibilità ci rende padroni del corpo, che non è più soggetto
ai bisogni fisici.
Col passare del tempo trovo che i miei livelli d'energia si sono
sensibilmente elevati, mentre la perdita d'energia è estremamente rara.
Constato di poter svolgere molto agevolmente le mie attività,
lavorando per oltre venti ore al giorno prima di sentire il desiderio di
dormire. Una cosa che ho notato, è che la mia capacità di non dormire
dipende dal "tipo di energia" che al momento riesco a sintonizzare.
Quando "lavoro" immergendomi in quel che chiamo circuito cosmico,
ricevo tanta energia da non provare alcun bisogno fisico.

Domanda: Che ci dice dell'evacuazione e delle mestruazioni?

Risposta: Dopo due anni in cui assaggiai solo acqua, tè ed un po' 1


di sciroppo diluito quando mi trovavo in compagnia, fra l'agosto del
1995 e gennaio del '96 provai a mangiare qualcosa. Sapevo che quel
che assumevo non serviva a mantenermi, anche se si trattava di bi-
scotti al cioccolato o qualcosa di appetitoso che non avrei mangiato in
passato a causa della loro "mancanza di potere nutritivo". A quel
tempo l'evacuazione avveniva una volta a settimana.

Quando prendevo al massimo 3 bicchieri di liquidi al giorno, ori-


navo una volta ogni tre settimane circa, cosa che chiamo "a goccia di
topo", per me alquanto scomoda. Mi fu comunicato telepaticamente
che, poiché vivevo in una città, inquinamento e cellule morte
avrebbero fatto sì che questo stato di cose si protraesse. Suc-
cessivamente sperimentai che il prendere un po' di succo di prugna
una volta alla settimana, rendeva più comoda l'evacuazione.
Per quanto concerne le mestruazioni, avendo esaurito la mia fun-
zione generativa, pensai che sarebbe stato opportuno farle cessare.
Visto che non ci riuscivo, consultai il mio maestro, e questi mi disse
che le mestruazioni periodiche erano un segno "tradizionalmente"
accettato di salute, e che sarebbe stato importante continuare a
mostrare i segni di una perfetta salute.

Domanda: Lei prende vitamine?

Risposta: No. Una delle prime cose che appresi fu che mi avrebbe
alimentato soltanto la luce. Se dovevo mutare il mio modo di pensare
onde credere che solo la luce potesse alimentarmi, non dovevo
prendere vitamine, e del resto non ve ne sarebbe stato bisogno. Ciò mi
fu alquanto difficile, essendo stata vegetariana per oltre vent'anni, ed
avendo preso per tutto questo tempo varie vitamine, soprattutto la
spirulina e la B 12. Se avete fiducia nella luce, quale nutrimento e
sostegno del corpo, ciò sarà possibile.

Domanda: Quali trasformazioni fisiche ha notato?

Risposta: Lo stomaco si è ritirato, il mio metabolismo si è ridotto,


e sino a quando incominciai a "sbocconcellare" non avevo mai fame
(la sensazione della fame mi pareva qualcosa di alquanto remoto, per
il fatto che lo stomaco si era alquanto ritirato). Mi sentivo molto "leg-
gera", come espansa, multidimensionale. A volte, quando camminavo,
percepivo come unico segno della mia fisicità il rumore dei miei passi
e la presenza dell'ombra. Queste sensazioni potrebbero derivare dai
temporanei influssi energetici che interessavano il pianeta e che
producevano i loro effetti su molte persone.

Potei constatare anche una certa perdita di capelli, quando li lavavo


o li asciugavo, cosa che anche altri hanno provato. Ma ciò è solo
temporaneo, e dopo alcuni mesi tutto torna normale.

Domanda: Qual è stato il suo maggior problema prodottole da


questa pratica?
Risposta: Direi che la mia sfida l'ho dovuta combattere soprattutto
con la noia. II corpo fisico, in virtù della mia preparazione di base, l'ho
potuto dominare con una certa facilità. Ma, a causa della mia
educazione europea con la sua enfasi sociale per il cibo e i suoi riti di
compartizione, è stato meno facile dominare il mio legame
emozionale col mangiare. È facile constatare come il 90% dell'attività
nutritiva sia basata su spinte emotive. Anche il pranzo, nel suo
carattere sociale, presenta aspetti emotivi.

Dominare il corpo mentale è stata la cosa più difficile. Inoltre, in


seguito ad un digiunare prolungato, i sensi divengono notevolmente
eccitati. L'odorato, il tatto, l'udito, la vista e il gusto. Tutti questi sensi
vengono naturalmente soddisfatti nel corso dell'esistenza, ma quando
si cessa di mangiare, viene ad essere ignorato il gusto. Tanto è che
alcuni di coloro che si sono sottoposti a questa pratica hanno cercato
di soddisfare il loro senso del gusto con ogni sorta di bevande ricche
di sapore. Ma poiché io bevevo essenzialmente acqua e tè per
eliminare il desiderio di cibo, mi colse un fastidioso senso di
insoddisfazione a causa della mancanza di sapori, e questo divenne
ben presto un problema molto pressante. Credo che un sistema effi-
cace a rimuovere il desiderio di cibo mi permetterà di superare tale
insoddisfazione.
Di recente ho trovato un sistema per superare questo disagio.
Quando ho bisogno di una pausa nella mia attività quotidiana, invece
di pensare ad un tè, per superare quel senso di insoddisfazione mi
dedico al nuoto. Non avevo mai pensato a quanto fosse socialmente
radicata l'abitudine di fare una pausa con un tè: tè per colazione, per
pranzo, il tè delle cinque, a cena, tè per uno spuntino prima di dormire.
Si tratta di abitudini e quindi di bisogni immaginari, cui non si fa caso
sino a che non ci si sottomette alla disciplina dell'astinenza.

In seguito a tale disciplina, ho scoperto che la tradizione ayur-


vedica offre una meravigliosa gamma di erbe e di spezie per soddisfare
completamente il nostro palato. Questa scienza esatta della salute
coinvolge anche i nostri organi del gusto, ed io spero dì condurre
ulteriori ricerche su questo senso dì noia o desiderio di gusto che
interessa tutti coloro che si sottopongono alla pratica dell'astinenza.
Un altro elemento di difficoltà per molti sta nel sentirsi isolati, in
quanto il cibo svolge una importante funzione nella comunicazione
sociale. Tratterò di questo problema nella parte finale di questo libro,
in quanto si tratta di un problema piuttosto grave per molti di coloro
che intraprendono questa pratica.

Domanda: Quali altri vantaggi derivano dall'alimentarsi con la


luce?

Risposta: La funzione digestiva richiede energia, e se tale funzione


non viene più esercitata, l'energia può essere orientata su altre finalità.
Per quanto mi concerne, mi sembra di aver incrementato le mie
capacità telepatiche dopo un mese dal compimento di questa pratica
iniziatica. Dal momento che opero in stretto contatto e con profonda
coscienza con il maestro "elevato", mi risulta impossibile individuare
che cosa determini i poteri magici dei quali oggi dispongo.

Capacità di concentrazione nella pratica della meditazione, forte


padronanza interiore, capacità di porre il mio agire al servizio della
mia evoluzione: ecco le capacità acquisite alimentandomi con la luce.
Forse il processo iniziatico e quanto ho appreso sul potere della mente
sulla materia, mi hanno ulteriormente aperto la mente per quanto
concerne l'immortalità fìsica. Sottoporsi a questa pratica non è
fondamentale per raggiungere l'ascensione, ma ha una funzione
collaterale opzionale che però, attraverso il legame con i maestri
"elevati" e la gloriosa presenza dell'Io sono, offre benefici
incommensurabili.
Io tendo a paragonare l'esperienza del risveglio alla divinità che è
in noi, alla quale tendiamo e che alla fine realizziamo, con il gioco dei
"grandi bambini" (i maestri "elevati"), i quali conoscono tutti i trucchi
e si divertono moltissimo.

Posso ora dire che la pratica dei 21 giorni costituisce soltanto un


modo per dominare i quattro corpi inferiori. Sebbene sì manifesti per
lo più nel corpo fisico, come ovvio, essa presuppone un intenso lavoro
su entrambi i corpi, quello emozionale e il mentale, mentre si è guidati
dall'essere spirituale interiore durante l'intero processo.

Indipendentemente dal metodo che si sceglie, lo scopo di tutti gli


esseri collocati su questo piano è di esercitare l'autodominio e di porre
in armonia i loro corpi. A questo punto non abbiamo più opzioni, in
quanto il pianeta deve seguire un corso evolutivo determinato, guidato
dal divino progetto. Quanto più presto ci sintonizzeremo con la
volontà divina, tanto più rapidamente troveremo quel che cercavamo.

Breatharianismo - Un sacro viaggio individuale

(Intervista apparsa sul Bangkok Metro Magazine del gennaio 1997)

Domanda: Che cos'è esattamente il breatharianismo, e in che cosa


consiste? Dove e quando è sorto?
Risposta: Il breatharianismo è sorto all'alba dei secoli. La Mente
Universale indica che ci fu un tempo in cui tutti gli esseri erano so-
stenuti da forze praniche. Breatharianismo è la capacità di assorbire
tutti gli elementi nutritivi - vitamine e cibi dei quali si ha bisogno per
avere un veicolo fisico sano - dalla forza vitale universale o energia
chi. Colui che lo pratica non ha bisogno di cibo. Se si vuole divenire
breathariani occorre esercitare il dominio sulla propria mente, attuare
cioè una consapevole riprogrammazione della memoria cellulare,
eliminando ogni convinzione limitativa e meschina.

Domanda: Come si diventa breathariano e quali sono i requisiti?


Risposta: Come detto, il problema sta nella capacità di porsi in
sintonia. La ricerca indica che gli esseri umani hanno un sistema
basato su quattro corpi: fisico, emozionale, mentale e spirituale; si-
stema paragonabile a una chitarra a quattro corde. Ciascuna corda
rappresenta una nota, e quando è accordata, la musica che ne scatu-
risce (come la vita che si vive) è magica: allo stesso modo un essere
umano acquista armonia e capacità illimitate. Se è invece in
disarmonia, l'individuo, come uno strumento scordato, proverà
malessere emotivo, fisico e mentale. I requisiti per essere un breatha-
riano consistono unicamente nel forte desiderio di non avere limiti e
di condurre la vita al massimo potenziale. Questo significa esaltarsi
sino al punto di aprire la mente a seducenti possibilità. Significa avere
il cuore pieno di gioia e gratitudine per il dono che ci è stato elargito
di creare e di essere testimoni della grandiosità della creazione.
Significa avere la capacità di assorbire tutto quello che desideriamo da
tutte Je dimensioni, attraverso questi cinque sensi cui si aggiungono i
due sensi più sottili: l'intuizione e il sapere. Vivere di luce è
semplicemente una conseguenza naturale del viaggio e dell'esperienza
di essere assolutamente perfetti.

Domanda: Quanti breathariani vi sono nel mondo e dove si tro-


vano?
Risposta: Per quel che ne so, oltre 200 persone dell'area oceanica
sono coinvolte in questo movimento. Da circa quattro anni ho
intrapreso questo particolare viaggio iniziatico, e la mia attività attuale
è molto differenziata; comunque, a causa dei miei continui spo-
stamenti vengo a conoscenza di molte iniziative al riguardo. Non si
conoscono però nomi e luoghi, e non vi sono documenti indicanti
quanto il fenomeno sia esteso. Comunque si tratta di una pratica molto
comune per gli sperimentatori dell'immortalità, per gli yoghi dell'India
e dell'Himalaya: costoro vivono senza nutrirsi né dormire, e sono in
grado di mutare a Joro piacimento la temperatura corporea.

Domanda: Quali sono i vantaggi e quali gli svantaggi di questa


pratica?
Risposta: Uno dei primi vantaggi di cui potei godere fu una in-
credibile luminosità del mio essere, una ampiezza nel sentire, un per-
cepirmi carica d'energia, estesa, multidimensionale. Tutti benefici
derivanti dal lasciarsi sostentare dalla scintilla divina che è in noi.
Ricordo il primo giorno in cui provai la sensazione di non essere più
limitata dalla realtà fisica, ma di essere completamente libera. Libera
di scegliere. Libera di creare. Libera di studiare, di ricercare, e quindi
di mettere in pratica questi nuovi modi di essere e di pensare. Ogni
giorno sento che la vita è un dono, e per questo ringrazio la forza
creatrice per la gioia che mi concede di vivere questa esperienza
fìsica. Cerco di avere sempre presente il dato di "essere un ente
spirituale che vive un'esperienza umana". Sento che tutto è
meraviglioso, in quanto essere spirituale la cui essenza si fonda sulla
legge di risonanza, la quale opera - a vari gradi e in tutti i campi - in
maniera elettromagnetica.

Per quanto concerne altre prerogative, in molti si elevano i livelli


energetici e con questi la capacità terapeutica, la chiaroveggenza e la
sensibilità uditiva. Ad alcuni ricrescono i capelli, ad altri i capelli grigi
riacquistano il loro colore naturale. Badate che ciò non dipende dal
tipo di alimentazione, ma dalla acquisita libertà di scelta.
Ribadisco infatti, che nessuna cellula del mio corpo ha bisogno di
essere alimentata per vivere. Avendo la consapevolezza di ciò, sia a
livello teorico che pratico, so che ha ben poca importanza il fatto di
mangiare o di non mangiare. La mia predisposizione naturale è di vi-
vere di luce. Poterlo fare è così semplice che potrei dire faccia parte
dei data base della mia memoria. In ogni caso la mia ricerca e il
comunicare quanto vado apprendendo, serve a facilitare ad altri questa
pratica iniziatica. Pratica che se ormai non mi preoccupa più, essendo
attivamente impegnata nel M.A.P.S., è rivolta ad insegnare agli altri il
vero potenziale umano. In tal modo l'energia debilitante della sfiducia,
determinata da paura ed ignoranza, può essere trasformata nella luce
della conoscenza.

Nella mia ricerca e nei viaggi compiuti nella regione oceanica, ho


tratto alcuni insegnamenti che riassumerei nel modo seguente:
In quest'opera siamo come delle cavie che sperimentano una pos-
sibile soluzione del problema della fame nel mondo. La pratica del
digiuno è d'antica origine, ma è stata dimenticata dal mondo moderno
industrializzato. La sfida principale per noi consiste nello spingere la
gente al di là dell'abituale sistema di vita, dei valori comunemente
accettati. Dobbiamo quindi, per realizzare questo nostro scopo ed
estendere questa nuova conoscenza al mondo intero, disattivare questa
energia negativa prodotta dal timore a dalla sfiducia.

Molti di noi hanno tratto risultati positivi dalla loro ricerca, studiando
metafisica, prima a livello intuitivo, quindi a livello consapevole,
durante molte vite. Ora, dal momento in cui ricordiamo e riponiamo
la nostra fiducia in questa conoscenza, comprendiamo che questa
pratica iniziatica può determinare un senso di sconforto nella massa
inconsapevole. Questi sono argomenti di discussione riservati a menti
superiori: solo coloro che hanno attivato i quattro quinti del loro
cervello sono in grado di comprendere e di apprezzare i nostri ideali e
le nostre visioni. In seguito a questa nostra opera di diffusione - molti
non conoscono neppure il processo della reincarnazione - speriamo di
piantare dei semi di speranza, d'amore e di gioia nei cuori di tutti
coloro che intuiscono il valore di questo insegnamento che affratella
l'umanità. Il problema non consiste nel mangiare o nel non mangiare.
Per le culture economicamente sviluppate ed industrializzate il vero
problema consiste nel riuscire ad essere liberi nel proprio essere come
nelle proprie scelte, alla cui base non deve albergare alcun senso di
paura. Per le civiltà e le regioni che soffrono la fame, si tratta della
libertà dal bisogno di cibo e quindi dalla morte provocata dalla sua
mancanza. Stiamo offrendo all'umanità la possibilità di scegliere di
creare collettivamente un modello di realtà che rechi una
trasformazione positiva individuale e planetaria, che porti ad onorare
tutte le forme di vita. La durata di questa azione dipende da quanti
cuori e quante menti vorranno udire e comprendere questo messaggio
per poi agire di conseguenza.

La nostra attuale missione è di ambasciatori del M.A.P.S. e il mio


specifico ruolo è quello di un Essere senza limite.

Stiamo apprendendo insieme, insegnando insieme, dimostrando


insieme. I miei compagni di viaggio trovano che il problema prin-
cipale consista nell'alienazione sociale derivante da questa scelta, visto
che la maggior parte delle civiltà occidentali consuma il cibo
essenzialmente per un piacere emotivo; vale a dire che l'agire sociale
si fonda principalmente sul mangiare. Un altro problema, ancora
legato al cibo, è il senso di noia derivante dal non mangiare e quindi
dal non gustare il cibo, sì che un forte disagio investe coloro che si
nutrono soprattutto per piacere. Molti breathariani hanno pertanto
scelto di mantenere la possibilità di provare il piacere del palato
consumando ad esempio un biscotto al cioccolato una volta al mese, o
altro che li soddisfi.

Una volta appreso e dimostrato che il nutrimento proviene inte-


ramente dalle frequenze più elevate e più sottili dell'energia pra- nica
(che indichiamo come energia fotonica), si ottiene la liberazione dal
preconcetto bisogno del cibo. A questo punto si può indulgere al
consumo di qualche alimento per il solo senso del gusto e del piacere,
non per bisogno. Stiamo ancora indagando sulla profondità e
complessità della psiche umana per quanto concerne la connessione
del mangiare, quale attività fondata su basi emotive, con questo
aspetto di noia. Come dice Sai Babà, una volta dominato il senso del
gusto, si riesce a dominare tutti gli altri sensi.
Domanda: Si possono determinare rischi per la salute, problemi o
carenze (di ferro ad esempio, o di vitamina B12)?

Risposta: Riprendendo la domanda precedente, affermo che la vita


è prana. Se una persona sceglie di essere alimentata dalle forze
praniche, queste gli apportano tutte le vitamine e le altre sostanze ne-
cessarie per mantenere un corpo fisico, che nell'auto-rigenerarsi, di-
viene immortale. Da ciò si deduce che il sentirsi stanchi o avere pro-
blemi di salute deriva esclusivamente da un atteggiamento mentale,
dal non aver saputo trasformare la propria struttura mentale/cellulare
da cui si originano le proprie convinzioni. Personalmente non
consiglierei questo viaggio iniziatico a chi non è ancora riuscito a
sintonizzare il proprio campo energetico su questa nuova armonia, a
chi non abbia appreso questa metafìsica o la "legge universale dei
quanti". Perché questa pratica sia proficua e non produca danni,
occorre saper esaltare il nostro intelletto attraverso la ricerca e
superare ogni preconcetto limitante.
Domanda: li corpo è soggetto a mutamenti fisiologici?

Risposta: Attraverso questa pratica di dominio della mente, si potrà


cambiare a proprio piacere la forma del corpo. E ciò lo chiamiamo
riplasmazione. Il nostro lavoro consiste nell'attivare e quindi utilizzare
i quattro quinti del cervello, dove alberga la consapevolezza più
elevata. Di solito si è troppo presi dalla "mente inferiore" tesa alla
sopravvivenza nella realtà fisica, per poter esplorare il pieno
potenziale umano. Ma una volta ottenuto il completo dominio dei bi-
sogni elementari, allora si è liberi di esplorare la coscienza superiore,
attraverso la meditazione ed altre pratiche tradizionali. Questa nuova
coscienza ci permetterà allora di godere del nostro Essere illimitato.
Dal punto di vista fisiologico, la ghiandola pituitaria e quella pi-
neale, nel l'accrescere le nostre capacità, fanno sì che la telepatia
diventi prerogativa normale di molti individui. Una cosa che vor-
remmo fare è documentare questo lavoro con filmati, utilizzando
macchinari moderni in grado di leggere i campi di energia, con la
partecipazione di terapeuti accreditati sia nell'ambito della medicina
tradizionale che di quella elaborata in ambito NewAge\ così fece il
Dalai Lama nel 1991 in collaborazione con l'Università di Harvard.
Stiamo pertanto cercando chi sia interessato a finanziare e sostenere
questo progetto.

Domanda: Che cosa accadrà agli organi dell'apparato digerente?


Si atrofizzeranno o si ridurranno?
Risposta: Se si osserverà il corpo all'interno, si potrà vedere un fiorire
di energia, simile ad un'onda, che lo magnetizza. Ciò dipenderà dalla
vostra decisione e dal vostro comando di venire alimentati
pranicamente. Il prana allora affluisce attraverso i pori della pelle. Ciò
mi fa ricordare il modo di nutrirsi delle balene, che filtrano ettolitri di
acqua per nutrirsi del plancton. Il guardare allora gli organi, le ossa, il
flusso sanguigno, produrrà un'impressione meravigliosa. Quel che di
solito "vedo" è un riflesso di salute vibrante. Questa "diagnosi" interna
basata sulla lettura intuitiva dei campi d'energia, la si raggiunge
attraverso Fattivazione del sesto senso. La diagnosi dipende molto
dall'essersi liberati delle scorie cellulari. È scoria un pensare negativo,
un sentire negativo ed un alimentarsi con sostanze nocive.

Attraverso tecniche tradizionali si producono fenomeni facilmente


comprovati: il metabolismo cambia e lo stomaco si riduce, dal mo-
mento che non è più impegnato nella "normale" funzione digestiva.
Molti di noi hanno utilizzato terapie alternative, sia tradizionali che
non tradizionali, ed hanno ottenuto risultati positivi. L'azzardo è
dovuto al fatto che molte pratiche nel mondo occidentale non sono
mai state sperimentate, per cui non si hanno modelli con i quali
confrontarsi. In generale, comunque, una volta che si è riusciti ad
alimentarsi col prana, la parte fisica non ha più patito malesseri di
alcun genere.
La digestione e l'alimentazione costituiscono due problemi se-
parati. Che gli organi, il sangue e le ossa, vengano nutriti con la so-
stanza eterica del prana o con la sostanza fìsica del cibo, essi man-
terranno e dimostreranno perfetta salute e vitalità. Per poter compiere
una autodiagnosi, suggerisco che l'individuo richiami alla memoria il
tempo in cui gli organi erano ben allenati nell'operare questo raffinato
lavoro energetico e comandi piena consapevolezza di ciò: questo
faciliterà la pratica di una diagnosi energetica. Si tratta di un'azione
puramente intuitiva che ci pone in grado di sintonizzarci e di
connetterci con la Mente Universale o con la coscienza superiore. È
comunque fondamentale tener presente il fatto che possiamo soltanto
attrarre una vibrazione che rispecchi la nostra propria consapevolezza.

In sintesi diciamo allora che gli organi si mantengono in forma,


quindi migliorano, raggiungendo la piena salute, nella misura in cui si
esercita il completo dominio del corpo: allora si sperimenta una
consapevole e illimitata capacità di creare la realtà. La sfida del-
l'alimentazione pranica è uno dei più potenti mezzi che conosco per
verificare il potere della pura scintilla di energia che realmente ci
sostiene. Senza di questa non potremmo vivere. Senza questa non
conosceremmo il piacere, la gioia, oppure l'illimitato. Ecco il modo
per richiamare tale potere: «Cara potente presenza dell'Io sono, io
ordino il completo dominio di tutti i miei corpi inferiori, affinché tu
possa manifestarti completamente. Io adesso esprimo completamente
Magia Divina e Dominio e Paradiso in tutti gli ambiti, in alto come in
basso. E così sia!». Che grande enunciato! Un atteggiamento e un
pensiero positivo producono una positiva esperienza di vita.

Oppure evocate la forza divina che è in voi, il Maestro interno,


Dio, Padre o Madre creatori, o quel che voi volete.

Domanda: Che cosa accade agli organi del gusto? Forse si atro-
fizzeranno?
Risposta: Un grosso problema per chi vuole intraprendere questa
pratica è la perdita del gusto, dei piaceri del palato. E importante non
assumere un atteggiamento negativo in tal senso, sì da creare una di-
pendenza emozionale dal cibo, per cui possiamo continuare ad in-
dulgere ad un piacere intermittente del cibo. Quel che abbiamo
sperimentato è che le persone, quando smettono di mangiare, di-
vengono desiderose di sapori molto forti o molto dolci, oppure oscil-
lano fra le due tendenze. Con un po' del sapore desiderato si rimuove
tale bisogno, mentre parallelamente si utilizzano metodi di ri pro-
grammazione per eliminare la dipendenza dal cibo. È nostra inten-
zione che questa pratica sia piacevole e non negativa.

Domanda: E possibile tornare a mangiare? Possono sorgere dei


problemi?
Risposta: La maggior parte della gente che compie questa pratica
torna a mangiare senza alcun problema, e facilita questo ritorno
all'alimentazione solida mediante ingestione di liquidi: dal brodo si
passa alla frutta e alla verdura per giungere in fine a una normale
alimentazione. La ragione principale per la quale la gente ricomincia a
mangiare sta nella pressione sociale, nello stancarsi di apparire un
diverso. Notate che del resto questa pratica non attrae molte persone;
la maggior parte della gente che ne sente parlare, conclude o che è
impossibile non alimentarsi, oppure pensa che non valga la pena di
privarsi di qualcosa di così piacevole come il mangiare.

Domanda: Costituisce un problema la disidratazione? Che cosa


bevono i breathariani? Soltanto acqua o anche altre sostanze liquide?
Che cosa pensa della caffeina, dell'alcool o di altri stimolanti?
Risposta: Ci sono persone che non mangiano e non bevono, ma la
maggior parte dei breathariani del mondo occidentale mantiene il
rituale socializzante di una tazza di tè, per non essere completamente
alienati. La maggior parte non indulge in alcolici, in quanto hanno un
effetto negativo sui cambi di energia del corpo. Alcuni però pensano di
potere, attraverso il dominio esercitato dalla mente, trasmutare in luce
tutto quel che viene ingerito. Io personalmente preferisco sempre una
buona tazza di tè!

Domanda: Ci possono essere problemi con la maternità? Una


breathariana può allattare?
Risposta: Ho conosciuto solo una donna che ha partorito prati-
cando il breatharianismo. Non ha avuto problemi di allattamento e il
bambino era perfettamente in salute. Si ritorna a quello che è un
problema mentale. Occorre una trasformazione mentale, occorre ren-
dersi assolutamente conto che quando ci si nutre della forza vitale
universale, il corpo fisico rimane vitale e gode di ottima salute.

Domanda: Si può divenire breathariani sin dalla nascita o c'è


un'età minima per questa pratica?

Risposta: Molti bambini che vengono attualmente al mondo non


provano il desiderio di mangiare. E una conseguenza naturale del loro
elevato grado vibratorio e dell'alto livello di coscienza raggiunto. Per
quanto concerne l'età minima, dipende dalla famiglia in cui si vive e
dall'ambiente sociale, perché molti bambini vengono facilmente
influenzati, al di là delle loro capacità innate. Sovente vengono
limitati nelle loro capacità intuitive dagli adulti, che proprio per la loro
età pensano di avere una maggiore conoscenza (principio discutibile a
livello esoterico).

Domanda: Il breatharianismo può danneggiare la crescita, lo svi-


luppo fisico? Esistono dei breathariani grassi?
Risposta: Coloro che attuano questa pratica sono sempre in ar-
monia, hanno un completo dominio sulla loro struttura molecolare e
possono regolare a piacimento la loro misura corporea e la loro figura
attraverso una riprogrammazione. 11 corpo è un computer biologico,
la mente è il software, la vita è la stampa. Se non piace la vita o un
suo aspetto, si può riprogrammare il software. Un pensare positivo
produce una vita di valore, un pensare senza limiti produce una vita
senza limitazioni.

Per quanto concerne la domanda sui "breathariani grassi", dico che


ci sono persone che hanno intrapreso questa pratica con l'intenzione di
dimagrire. Ma poiché questa è una iniziazione sacra adatta al
guerriero dello spirito, non sono stati in grado di continuare a seguirne
i dettami, per cui hanno ricominciato a mangiare. L'intenzione di chi
vuole intraprendere questo cammino deve essere pura. Al di là
comunque di chi ricomincia a mangiare, considerate che il successo
dell'iniziativa sta nel fornire un nuovo modello di conoscenza. La
memoria cellulare deriva dall'esperienza di poter vivere mesi o anni
alimentandosi col prana. Questa convinzione è trasferita nella
memoria cellulare, cosa che determina un livello sottile ma potente di
libertà.
Domanda: Che nesso ha questa attività col sonno? Tutti i breatha-
riani praticano la meditazione? Sono ricchi di energia?

Risposta: I breathariani in maggior parte dormono la metà di


quanto erano soliti dormire, o di quanto viene considerato giusto dor-
mire. Essi dormono soltanto quando vogliono; di solito allo scopo di
uscire dal corpo ed entrare in altre bande d'energia.

Per quanto concerne la meditazione, dico che costituisce il metodo


più efficace per produrre armonia interiore. Essa ci permette inoltre di
accedere all'illimitata natura della pura scintilla d'energia che è in noi.
Molti breathariani hanno fissato la loro profonda consapevolezza in
un eterno presente, e scelgono di meditare in maniera formale per la
gioia del rimanere in silenzio senza distrazioni esterne, distrazioni ben
diffuse nell'ambito della cultura occidentale. I livelli di energia sono
fantastici, in particolare quando se ne ha piena convinzione.
Ricordatevi di questo principio allorché intraprenderete il vostro
viaggio iniziatico che vi porterà al dominio della mente sulla materia.

Domanda: Quali saranno gli influssi del breatharianismo sul-


l'aspettativa di vita? E una fontana di giovinezza o conduce alla vec-
chiaia? Influenza la bellezza fìsica?

Risposta: Non posso parlare a nome di tutti i breathariani, ma


soltanto in base alla mia esperienza personale, per cui la mia im-
mortalità fisica si sviluppa di pari passo con il principio del
breatharianismo. L'indiano Giri Baia e Teresa Neumannn, che ebbe le
stimmate di Cristo, erano entrambi breathariani: essi invecchiarono
serenamente e Teresa morì. L'essere un breathariano non garantisce
l'immortalità fisica, a meno che non si riprogrammino la ghiandola
pineale e quella pituitaria, affinché secernano soltanto ormoni vitali.
Per essere fisicamente immortale occorre abbandonare il preconcetto
per cui la morte è ineluttabile, e depurare i campi di energia dei corpi
di tutte le impurità intellettuali, emotive e materiali (attinenti cioè
all'alimentazione). E un'azione di purificazione e costituisce lo
strumento armonizzato nella maniera più sublime nell'orchestra del
divino, che si rivela nella realtà fisica. Ciò vuol dire allora che la
fontana della giovinezza è connessa con un nostro atteggiamento
mentale. Dal canto mio posso dire di esercitare dominio sul mio
veicolo (il corpo fisico) e di non esserne schiava, ed è mia intenzione
perseguire lo scopo che mi sono fissata nella vita: elevare il mio corpo
verso la luce o disfarmene allorché avrò condotto a termine la mia
opera, piuttosto che provocarne la morte per negligenza o eccessi.
Aggiungo che poche persone hanno capacità sciamaniche e possono
trasformare a loro piacere il loro aspetto fisico. Il valore del resto non
sta nella bellezza fisica, ma nella bellezza vibratoria.

Domanda; Questa pratica influisce sul campo sessuale e sulle re-


lazioni sessuali?
Risposta: Molti breathariani che hanno un loro partner, seguono
sovente la pratica tantrica, o quella taoista, per cui i flussi di energia
sessuale stimolano sia l'orgasmo cerebrale che quello sessuale. Questa
pratica fa in modo che l'energia sessuale (chakra di base e chakra
sacrale) venga incanalata assieme all'energia spirituale (corona e
chakra frontali) e all'energia di un amore incondizionato (chakra del
cuore) mediante la tecnica dell'orbita microcosmica (come indicato da
Mantak Chia, l'autore del Tao Yoga dell 'amore)10.

Molti possono scegliere il celibato, e non per mancanza di pos-


sibilità di esprimersi sessualmente, ma in seguito ad una trasforma-
zione consapevole della vita sessuale determinata dall'aver incanalato
l'energia sessuale in una vibrazione creativa più alta, più raffinata. Le
energie sessuali devono essere trasformate in una più elevata
vibrazione oppure utilizzate per la procreazione o indirizzate mediante
una pratica tantrica.
Domanda: I breathariani possono avere bambini? Ci sono
breathariani che concepiscono?

Risposta: Certamente!
Domanda: Esiste un'organizzazione internazionale di breathariani e se
esiste come funziona? I breathariani costituiscono un gruppo
omogeneo o un movimento religioso
?Risposta: Assolutamente no. Per conto mio l'essere breathariana
costituisce il 2 per cento del mio io, comunque è qualcosa di positivo
che, assieme ad altri, sto sperimentando. La nostra accresciuta energia
ha poi creato una serie di ramificazioni tese a combattere la fame nel
mondo. Col nostro operato stiamo semplicemente cercando di fare in
modo che la gente acquisisca un nuovo modo di essere che le permetta
di liberarsi del bisogno del cibo, del dormire e persino delle costrizioni
del tempo. Il controllo della temperatura del corpo, visto che questo
non richiede cibo o sonno, è un derivato dell'essere senza limite e in
grado di sfruttare il nostro pieno potenziale. Queste pratiche sono
seguite da innumerevoli yoghi. Disse Gesù: «Tutto quel che ho fatto lo
potete fare anche voi, e meglio».
Come già detto, sono una ambasciatrice del M.A.P.S., che è il mo-
vimento di una Società Positiva Ridestata. Coloro che sono interessati
alla trasformazione personale e planetaria, per il bene di tutti, sono i
benvenuti in quest'azione di sostegno, senza distinzione di credo
religioso o altro. 11 nostro notiziario, la Elraanis Voice, è dedicato
alla ricerca e alla divulgazione di una illuminazione sia individuale
che collettiva, che si rifletta in ambito sociale, economico, educativo e
politico.

Domanda: Vi sono dei breathariani famosi?

Risposta: 11 conte di Saint Germain, che compose le opere attri-


buite a Shakespeare: non lo si vide mangiare né bere in pubblico, e
mantenne per secoli un'età indefinita. Maestri come Sai Baba, Babaji
ed altri yoghi delPHimalaya, i quali non hanno bisogno di alimentarsi.
Altri maestri spirituali sono rimasti per 40 giorni senza acqua né cibo.
L'"immortalista" più ragguardevole si dice sia Bhartriji, yoghi di
duemila anni. Secondo Léonard Orr, il fondatore del Rebirthing,
Bhartriji ha la sua residenza in un ashram nel villaggio di Bhartara, nel
distretto di Alwar, nello stato indiano del Rajasthan.

Ecco ora in sintesi alcuni vantaggi derivanti dall'alimentarsi con la


luce:

- Quel che non si spende in cibo lo si può spendere in vestiti: bel


vantaggio per le ragazze!
- Sarà dimezzato o annullato il tempo dedicato al sonno.

- Non dovrete perdere tempo per l'acquisto del cibo, per cucinare e
per la pulizia della cucina,

-Avrete poteri metapsichici, come la chiaroveggenza, e il vostro


essere acquisirà una luminosità straordinaria.
-Acquisirete un'energia illimitata ed altro ancora!

Annotazione del novembre 199


6La coscienza del corpo, il ri programmarlo per poterlo dominare...
Dopo due anni in cui non ho assunto nulla come nutrimento dalla sfera
terrestre, stavo ancora combattendo col mio desiderio di sapore. Come
già detto, per me era importante non assumere un atteggiamento
negativo ed esaltare tutte le mie componenti sottoposte a questo
processo di "transizione".

All'inizio avevo deciso che sarebbe stato davvero bello godere del
gusto, quindi masticare il cibo e poi sputarlo, dal momento che il
corpo fisico non era assolutamente più interessato al cibo. Ma questa
idea era assolutamente inaccettabile dal punto di vista sociale: come
potevano i liquidariani suggere e poi sputare? L'idea di sputare il cibo
già masticato mi apparve estremamente "incivile", specialmente se mi
fossi trovata in compagnia, e del resto si mangia quasi sempre in
compagnia visto che il nostro corpo emozionale è spinto al mangiare
da una sorta di complicità sociale, dal desiderio di essere "parte della
scena sociale", che nel mondo occidentale ha come sua ambientazione
quasi sempre il cibo!
Provai allora ad assaggiare piccole quantità di cibo, per goderne
del sapore, cercando di trasformarle in luce, ma sentii una certa
confusione interna. Sedendomi in meditazione ebbi la sensazione che
il mio corpo elementare (ovvero la mìa coscienza fisica), fosse
confuso. Avendo assunto nutrimento dalle energie praniche per così
tanto tempo, ero adesso insicura su che cosa fare con la piccola
quantità di cibo che consumavo. Ricominciare col processo di
digestione o continuare con l'assorbire energia fotonica mediante la
fotosintesi, o ancora praticare i due tipi dì alimentazione allo stesso
tempo?

Ricordando ancora una volta che la pratica non concerne il fatto di


mangiare o no ma il dominio dei quattro "corpi inferiori" affinché
siano sottoposti al Sé Divino, decisi di assumere la funzione di
maestro e richiamai alla mia attenzione il corpo elementare. Lo vidi
starmi di fronte in piena salute, e come ad un componente del mio
esercito personale, gli ordinai quanto segue:
«Richiedo la piena attenzione e la presenza della mia coscienza
fisica. Ordino che da questo momento in poi tu assorba tutte le vi-
tamine e tutte le sostanze necessarie per mantenerti in perfetta salute
dalle forze praniche. Il fatto che io goda di piccole quantità di cibo per
puro gusto è soltanto un'esigenza del corpo emozionale e non ti deve
riguardare!».

Dopo aver impartito quest'ordine al mio corpo elementare ed


averlo ri programmato, diedi quest'altro ordine al mio corpo emo-
zionale:
«Ti ordino, mio corpo emozionale, di magnetizzare da questo mo-
mento in poi soltanto le esperienze di un amore incondizionato e di
estasi!».

A questo punto evocai il mio corpo mentale e gli ordinai: «D'ora in poi
il tuo fine sarà di armonizzarti con la Mente Universale e col battito
de) cuore di Dio. Ti ordino di essere chiaro, concentrato e in sintonia
con l'impronta divina!».

Nel prosieguo di questo volume darò ulteriori informazioni sul


sistema di riprogrammazione per l'effettivo dominio della mente.
Dopo questo esercizio la confusione spari.

Esercizio fisico

Così come molti altri, ho ricevuto il suggerimento interno di man-


tenermi in forma, forte e atletica, esercitando la mia struttura mu-
scolare. In ciò mi aiutano i miei viaggi attorno al mondo, in cui devo
caricarmi valigie piene di libri. Del resto, quanto più forte è il veicolo
fisico, tanto maggior voltaggio può attraversarlo.

11 programma di potenziamento, seguito da molti, attraverso la


completa manifestazione dell'Io Divino nella realtà fìsica, deve essere
fatto senza creare disarmonia o corto circuiti nel corpo. Un veicolo
forte, ben in armonia, sarà buon conduttore delle forze divine.

Molte persone sentono questa voce interna che dice loro di co-
struire una massa muscolare attorno alle spalle, sulle braccia e sul
collo. I maestri indicano che alla base del cranio si trova il nesso tra il
sistema nervoso fisico e il corpo eterico del corpo luminoso. Essa
costituisce un tratto d'unione fra i due. Gli angeli indicano, col loro
senso dell'umorismo, che i dolori fra le scapole dipendono dal fatto
che le nostre ali eteriche sono ancorate all'elemento fisico. Anche
questo ci incoraggia a rafforzare il veicolo fisico.

Forte veicolo, forte voltaggio.


11. Spiritualità e sessualità

Uno dei problemi più "delicati" e più comuni che mi si sono posti
nel corso delle mie pratiche, concerne la sessualità e la spiritualità. Ciò
concerne in particolare chi sceglie di vivere della luce dell'Io sono.
Sono compatibili le energie della sessualità con le elevate e raffinate
frequenze del Divino che è in noi? Si tratta di un argomento di grande
importanza, perciò gli ho dedicato un intero capitolo.

Riferendomi al mio viaggio personale, dopo i 21 giorni di pratica


provavo la sensazione di agire su un'onda d'energia o di frequenza del
tutto "differente". L'aver praticato la meditazione per molti anni mi
aveva fatto raggiungere un elevato grado di sensitività, che mi
permetteva di percepire le forme di energia. All'improvviso divenni in
grado di vedere l'energia della gente. L'ira, ad esempio, mi appariva
sotto forma di lance o di spade rosse emananti campi d'energia. Fu in
questa fase che mi andai ponendo ulteriori domande sul mio impegno
di astinenza sessuale. La mia motivazione era basata sulla volontà di
potenziare al massimo la mia energia e di dirigerla a mio talento. Il
praticare l'astinenza sessuale è una scelta personale. Da parte mia sono
passata attraverso la dottrina taoista appresa leggendo l'opera di
Mantak Chia, Tao Yoga dell'amore11 e l'altro volume a questo
complementare, Tao Yoga femminilel2, dello stesso Mantak Chia e di
Maneewan Chia.

Per chi è interessato a sviluppare la sua spiritualità sensuale, rac-


comando di leggere entrambi i testi. Mentre tale pratica può inizial-
mente apparire molto difficile, diviene poi abbastanza facile im-
padronirsi delle tecniche che la rendono possibile. La mia personale
decisione di esplorare questi cammini si basava sul fatto che
desideravo analizzare ogni cosa fino al più alto potenziale positivo, e
quest'ambito, sia io che il mio partner, non lo avevamo ancora
completamente esplorato. Come indicano i lama di tradizione tibetana,
il celibato dovrebbe essere una scelta basata su un desiderio cosciente
di sintonizzare i campi di energia ad un livello più elevato, secondo
una frequenza specifica, e non dovrebbe costituire una carenza
espressiva.

Se un essere umano è in sé completo, l'amore romantico è un


aspetto dell'Amore Divino. Ritrovare il bene eterno dell'amore al-
l'interno di se stessi collegandosi con l'Essere Divino è, fra le
esperienze umane, la più completa, ed è in grado di riempire lo spirito
e di dargli gioia. Condividere questo amore con altri in maniera
incondizionata aggiunge un nuovo livello d'esperienza alla condizione
umana. Due esseri che consapevolmente uniscono le loro energie
sessuali col cuore e con lo spirito, creano una nuova armonia.
Sessualità e spiritualità - Potenza maschile (Eltrayan)

I due articoli che seguono sono tratti dall'edizione estiva della ri-
vista The Elraanìs Voice.

Devo qui premettere che io, Eltrayan, sono di genere maschile. Lo


dico per spiegare la posizione particolare degli uomini in questa
discussione concernente i vantaggi che possono derivare dall'uso di un
tipo di astinenza sessuale coinvolgente ed elevata. Si tratta di un
argomento del quale ho una conoscenza di prima mano, e pur non
volendo escludere a priori le donne, devo ammettere che il modello
femminile cade fuori dalla mia esperienza.
L'uso di tecniche fìsiche per accrescere la coscienza è valido e
corretto, perché, dal momento che possediamo un corpo spirituale, uno
mentale, uno emozionale ed uno fisico, e dal momento che essi si
strutturano nell'ordine indicato, il contributo dato dal corpo fisico a
questa pratica non deve essere trascurato, visto che alcune esperienze e
certe lezioni sono possibili solo al livello vibratorio fisico.
L'illuminazione indica lo stato in cui queste forze agiscono sincro-
nicamente e divengono veicoli perfetti perché l'Io, la scintilla indi-
viduale del divino, possa vivere le sue esperienze nelle diverse vi-
brazioni dei corpi.

L'astinenza sessuale si definisce solitamente come mancanza di


scambi sessuali. Mentre ci possono esser uomini attratti da questa
pratica che sembra loro conveniente, almeno per un certo periodo, per
la maggior parte degli uomini risulta poco attraente. Considero, da un
punto di vista esoterico, che l'intimità offerta dal corpo fisico,
dall'esperienza tattile, dal dolce senso di partecipazione che si prova
facendo l'amore, in special modo quando vengono coinvolti i
sentimenti, sia un'esperienza valida, positiva. L'aspetto negativo
dell'atto sessuale maschile è invece lo spreco di una delle sue mag-
giori risorse per il progresso spirituale: la dispersione dello sperma
che si verifica con l'eiaculazione. Lasciamo perdere il futile problema
se la prestazione di un atleta risenta negativamente di un rapporto
sessuale precedente la gara, per considerare invece come questa es-
senza sessuale possa essere incanalata verso la realizzazione spiri-
tuale, con l'ulteriore vantaggio di trasformare un comune amatore in
un tesoro sensuale e sessuale.

Si dice che la fonte d'energia primaria che abbiamo a nostra di-


sposizione sia quella sessuale. Tra il 25 ed il 40% dell'energia (prana o
chi) che accumuliamo respirando, bevendo, mangiando, assorbendo la
luce del sole, della luna, ecc., serve per produrre energia sessuale, che
nell'uomo si trasforma, dal punto di vista fisico, in sperma. Una
singola eiaculazione contiene da 200 a 500 milioni di cellule
spermatiche, ed ogni cellula è un essere umano in potenza.

L'emissione di seme significa che il corpo ne produce ancora altro;


la materia grezza è tratta dal sangue, che fa circolare per il corpo
sostanze preziose per ciascun organo, compreso il cervello. Nella vita
di un uomo mediamente si hanno 5.000 eiaculazioni, che comportano
una fuoriuscita di 15 litri di liquido seminale; e con la fuoriuscita di
una quantità di spermatozoi che va - dicevamo - dai 200 ai 500
milioni, si avrebbe che un solo uomo potrebbe nella sua vita sessuale
generare un numero di individui duecento volte superiore alla
popolazione che attualmente vive sulla terra. Ciascun uomo
costituisce dunque un'enorme riserva di energia, e la natura non è così
stravagante o dissipatrice per utilizzare tanta energia solo per far sì
che vengano generati solo alcuni bambini nel corso di una vita.

È possibile per un uomo avere un orgasmo con poca o con la totale


mancanza di eiaculazione, come dimostrato dai maestri taoisti, senza
con ciò rinunciare a nessuno dei piaceri della relazione fisica, ma
trattenendo l'energia sessuale.
Fare l'amore aiuta a ripristinare l'equilibrio chimico del corpo,
stimola gli ormoni sessuali, stimola la secrezione ormonale delle
ghiandole maggiori: ghiandola adrenalinica, timo, tiroide, ghiandola
pituitaria e pineale.

La pratica di conservare l'energia sessuale e di trasformarla fa-


vorisce l'equilibrio del sistema energetico interno dell'uomo. I te-
sticoli, nell'ambito del sistema ormonale maschile, sono collegati alla
ghiandola pituitaria, ed operano assieme a questa nella trasformazione
dell'energia sessuale. La ghiandola pituitaria regola le attività delle
altre ghiandole. I testicoli producono sperma ed ormoni maschili, e
quando non vengono eiaculati, questi ormoni maschili entrano in
circolazione nel sangue e vengono trasportati dappertutto nel corpo.
I vantaggi del conservare l'energia sessuale sono quindi concreti.
La prima cosa che si richiede all'uomo per una tale operazione è di
comprendere quali sono questi vantaggi, e che questa pratica non
comporta alcuna perdita nel piacere del rapporto. Anzi avviene proprio
il contrario: si determina una stabilizzazione ed un prolungamento del
piacere. Specifico che per molti uomini, per raggiungere tale risultato,
occorre una trasformazione mentale per quel che concerne il sesso.

Per comprendere come favorire uno stato di illuminazione at-


traverso l'energia sessuale, occorre comprendere i percorsi dell'energia
sottile del corpo. Nel fare l'amore e specificamente nel momento
dell'orgasmo, una corrente di energia eterica, di solito solo una parte
trascurabile del totale emesso, perché la parte maggiore viene eia-
culata, si muove dal chakra della radice posto alla base della spina
dorsale, su per il sistema nervoso centrale lungo la spina dorsale fino
alla ghiandola pituitaria posta nel capo. Questa spinta è determinata da
pompe eteriche collocate nella parte inferiore delle spalle e alla base
del collo. Queste pompe eteriche dovrebbero essere visualizzate
mentre si fa sesso, cosa che evidentemente renderebbe molto più
agevole il loro controllo.
La tecnica taoista di trasposizione dell'energia sessuale è chiamata
tradizionalmente "grande trazione". Come dice questa denominazione,
essa comporta il trarre indietro la scarica di energia sessuale, facendo
sì che non vada verso il basso, ma ascenda dalia spina dorsale verso la
testa. Questa è la pratica tantrica di base. Per quanto concerne la
ritenzione del seme, ossia il controllo della sua fuoriuscita nella fase
dell'orgasmo, i muscoli coinvolti in quest'azione inibitoria sono gli
stessi muscoli usati per arrestare la minzione. Questo esercizio di
arrestare e di aprire il flusso nella minzione è un metodo semplice ed
efficace per ottenere il controllo muscolare necessario, ed è
caldamente raccomandato.

Solo la pratica svilupperà la capacità di ritenzione dell'urina. La


crescita della potenza sessuale che seguirà sarà notevole, e le donne,
partner di questa pratica, entreranno in contatto con una forza sessuale
animata da una grande libido, una forza sessuale prorompente
sostenuta da una enorme sensualità.
La càpacità sempre più sviluppata di mutare la direzione dell'ener-
gia sessuale farà sì che si riesca a spingere tale energia all'altezza della
testa, per cui, per completare il circuito bisognerà toccare con la punta
della lingua il palato. L'energia passerà allora lungo la parte anteriore
del corpo, raggiungerà il chakra più basso per poi risalire in maniera
circolare. Tale ridirezionamento dell'energia sessuale può essere
applicato anche dalle donne. L'energia può essere ridirezionata
secondo un movimento circolare lungo la parte anteriore e posteriore
del corpo del partner, in modo da formare la figura di un otto: ciò
produrrà una esperienza straordinaria.

L'uomo della nuova era può pertanto giustamente aspirare dal


punto di vista sessuale ad essere un moderno maestro taoista, e la ca-
pacità di attenzione e di interesse che sarete in grado di esprimere
determinerà il vostro grado di successo. Aver fortuna in ambito
economico è invece un'altra cosa, ma se accetterete questa raffinata
astinenza attraverso la ritenzione dell'energia sessuale e il suo
ridirezionamento, allora potrete veramente essere fortunati in amore.
Sessualità e spiritualità - Potenza femminile

Passiamo ora dall'esperienza maschile a quella femminile. La dif-


ferenza nelle tecniche è anzitutto anatomica e richiede per la donna
una più sottile armonizzazione. Nella donna l'energia sessuale si rac-
coglie negli organi riproduttivi, ossia nel chakra di base e nel secondo.
Questa energia viene fatta defluire mediante le pompe della spina
dorsale per compiere il circuito prima descritto da Eltrayan, chiamato
"orbita microcosmica". Una volta che l'energia è stata spinta nel
cervello, e siano stati collegati i circuiti della lingua e del palato,
allora raccomandiamo di aprire il chakra del cuore e di coprirla di
incondizionato amore mentre viene portata lungo la parte anteriore del
corpo verso il basso, per completare il laccio energetico.
Mediante questa tecnica ci si impossessa dell'energia sessuale, la
si indirizza verso i centri spirituali superiori dei chakra della corona e
della fronte, e quindi vi si aggiunge la vibrazione di un amore in-
condizionato per completare la triade. Questa miscela di energia ses-
suale, spirituale ed affettiva crea una potenza enorme, che può essere
convogliata nel vostro partner facendola fluire attraverso la spina
dorsale in modo da riprodurre il simbolo dell'infinità.

Come per ogni attività si richiede esercizio, oltre che ferma vo-
lontà: i vantaggi che si ottengono, inizialmente appena percepibili,
divengono poi enormi. La principale differenza fra le pratiche tan-
niche e taoiste consiste nel fatto che il Tantra ha un carattere mag-
giormente ritualistico, mentre il Tao utilizza soprattutto l'energia.
Entrambi sono comunque potenti mezzi per trasferire su un piano
spirituale l'energia sessuale. Molti di coloro che seguono le pratiche
sessuali tantriche o taoiste dicono che attraverso di esse:
- Si realizza un profondo senso di unità fra voi e il vostro partner:
ci si sente come se si fosse un tutt'uno (ciò accade col liberare questi
flussi di energia e col farli fluire nei corpi di entrambi con Ìntima par-
tecipazione).

- Si ha un miglioramento dello stato fisico e una crescita di vi-


talità, in base a quanto dichiara Mantak Chia nel suo libro Tao Yoga
femminile1. (Il lama tibetano sente che lo "spargere i semi" del corpo
ne sottrae forza vitale e crea una vecchiezza prematura).

1 Mantak e Maneewan Chia, Tao Yoga femminile, Edizioni Mediterranee,


Roma.
- Si ha la possibilità di avere molteplici orgasmi che coinvolgono
interamente il corpo e il cervello.

- Si accresce il numero degli atti sessuali e la loro durata nel


tempo.

- Orientando e riassorbendo questa forza vitale dello sperma e


degli ovuli si raggiunge l'immortalità fisica e la rigenerazione cel-
lulare.
- Si raggiunge un legame telepatico col partner.

- Le donne possono controllare il loro ciclo mestruale, utilizzando


tale abilità come mezzo contraccettivo, e possono a loro piacimento
favorire o inibire le mestruazioni.

È dunque raccomandabile, assieme agli esercizi prima indicati,


l'utilizzazione del mantra o programma "Sesso, spirito, amore, re-
cano equilibrio". Questo mantra deve essere ripetuto continuamente
affinché si accumuli energia nel perineo, quindi la si sposti nella base
della spina dorsale (area della kundalini), utilizzando il comando
sesso; poi verso la parte superiore della spina dorsale mediante il co-
mando spirito, allorché entra nel chakra della corona. A questo punto
si usa il comando amore, perché entri nel cuore; alfine il comando
equilibrio, quando ritorna nell'area del perineo. Successivamente,
allorché scagliate questa energia equilibrata nel vostro partner (o
attorno al vostro corpo, se siete soli) come in un'orbita microcosmica,
pronunziate il medesimo ordine: "Sesso, spirito, amore donano
equilibrio". Questo mantra facilita l'esercizio. Invece di visualizzare
questo impulso d'energia che si muove su per la colonna vertebrale, si
può comandare il suo flusso attraverso le varie aree, con l'intenzione
di comporre in maniera armonica e bilanciata le tre forme di energia:
la sessuale, la spirituale e la forza di un amore incondizionato.

Questa tecnica può essere usata sia che il partner voglia parteci-
parvi consapevolmente, sia che non lo voglia. Si tratta solo di vi-
sualizzare il flusso d'energia e di usare il mantra parallelamente alla
produzione dell'energia, e quindi alla sua immissione del corpo del
partner. Ciò permetterà di mescolare le energie della coppia e condurrà
ad un equilibrio puro delle forze yin e yang che in essa agiscono.
Sovente nei miei viaggi sento donne (delle quali poi il 60-80%
finiscono col partecipare ai miei seminari) esprimere il desiderio di
unire la loro carica erotica alla carica spirituale nell'atto d'amore. Ciò
porta probabilmente ad un diffuso uso delle pratiche tantriche e
taoiste, le quali danno ottimi risultati sia per quanto concerne il creare
questa comunione, sia nell'orientare e purificare il flusso d'energia.
Per non allargare troppo il nostro discorso, non ci dilunghiamo su
questa antica pratica, ma torniamo a raccomandare a chi è interessato la
lettura dei due libri prima indicati di Mantak Chia e di Maneewan
Chia. Aggiungo che non si ha bisogno di un partner fìsso per praticare
queste tecniche o per godere dei vantaggi di questa acquisita capacità.
Una volta che si è riusciti a eliminare i legami della memoria psichica e
cellulare, queste tecniche risultano ottimali per riconquistare il dominio
sui quattro corpi inferiori e per creare una sorta di forza sacrale nella
relazione di coppia
.12. Le esperienze degli altri

Questo capitolo espone dettagliatamente le esperienze, non di


grandi santi o maestri, ma di gente comune, di periferia o di campagna,
che vive nel mondo occidentale, gente che ha svolto un'azione
pionieristica in questa ricerca di un nuovo modo di essere, o, come si
potrebbe anche dire, "nel riscoprire come noi eravamo".
Rose Witherow, abitante a Melbourne, si sottopose a questa pratica
nel novembre del 1994. Ella dichiara: «Fui attratta dalla possibilità del
distacco, della liberazione dall'idea della morte dell'io e da modi di
pensare antiquati. Mi volevo mettere in contatto col mio Io Superiore e
raggiungere armonia ed unità col tutto».

Ed aggiunge: «Respiro, credo e sono convinta di essere come devo


essere». 11 peso di Rose si stabilizza nel settembre del 1995 dopo che
ella ha perduto 13 chili. I suoi livelli d'energia rimangono
costantemente alti e dorme da 4 a 6 ore per notte, mentre prima
dormiva 8-9 ore. Non prende vitamine, ma ingerisce 4 o 5 tazze al
giorno di caffè o di tè e, di tanto in tanto, per puro piacere, un brodo
leggero o un gelato.
A livello emozionale Rose dichiara: «Sono molto meno fragile
adesso e molto meno coinvolta dagli eventi quotidiani. Sono più felice,
più serena e più rilassata. Ho più cuore. Ciò vuol dire che ho maggiore
forza mentale, infatti devo disciplinarmi per prendermi di tanto in
tanto una pausa». A livello spirituale: «Sono molto più in pace e felice.
Sono molto più fiduciosa e spiritualmente aperta. Nutro un grande
amore per gli altri e tendo a non giudicarli».

Charmaine Harley di Adelaide, che ha preparato il questionario e


ha curato alcuni capitoli successivi.
Charmaine si sottopose alla pratica nel giugno del 1994, e dichiara
in proposito: «Mi sembrò di essermi posta in armonia col mio cuore,
mi sentivo come se stessi tornando a casa». Ed aggiunge: «La mia
energia è grande. Non mi sento mai stanca, resisto sino a tarda ora. Se
per caso mi sento un po' giù, mi riposo un poco, chiedo aiuto e torno
nuovamente a sentirmi in forma». Anche Charmaine non prende
vitamine» beve essenzialmente tè e caffè, e se si trova a cena con
amici, prende tutt'al più qualcosa di molto leggero.

A livello fisico ella ha subito «dimagrimento, una nuova forma


fisica, una nuova postura più eretta, diverso modo di camminare,
niente più dolori fisici o indolenzimenti». Con maggiore lucidità men-
tale Charmaine dichiara, per quanto concerne il livello emozionale:
«Mi sento più neutra, distaccata, ogni emozione dura poco, e rapi-
damente scompare». A livello spirituale: «Sento di avere maggior
volontà, una forte consapevolezza interna, mi sento in pace, forte».
Per Charmaine il problema più grande consiste nel fatto che dopo
la pratica si è sentita isolata, alienata, per il fatto di non pensare più
come tutti gli altri.

Jim Pesnak, di Brisbane, si è anch'egli sottoposto alla pratica dei


21 giorni, ed attualmente assiste altri che la affrontano. Jim dichiara
che fu come ispirato ad affrontare questa pratica, cosa che fece
nell'agosto del 1995. Adesso beve solo un po' di succo di frutta, di
acqua o di caffè, tuttavia il suo livello d'energia attuale è ben superiore
al precedente e, come molti altri, dorme metà tempo di quanto usava
precedentemente.
Dice che dopo averli portati per 45 anni, ora non usa più occhiali,
non ha più mal di testa e sulla sua "testa pelata" sono ricresciuti i
capelli. Dal punto di vista emozionale, si sente più distaccato, e ha
notato che la sua guida interiore ha acquisito maggior forza in seguito
alla profonda conoscenza spirituale.

La comune esperienza di costoro che si sono sottoposti alla pratica


dei 21 giorni indica che hanno acquisito un maggior distacco dalle
faccende quotidiane, hanno acquisito un più chiaro e più profondo
legame con la loro guida interiore, e che non sentono più
Io stimolo della fame. Al di là del fatto che si sia scelto di prolungare
questa pratica e di alimentarsi di solo prana o di tornare ad una dieta
più regolare, virtualmente tutti hanno avuto molteplici e differenti
vantaggi, così come sono variate le loro esperienze.

Annotazione dell'ottobre 1997

Per il fatto di essere invitata un po dappertutto, ho diffuso il prin-


cipio dell'alimentazione pranica (e le idee del M.A.P.S.) in 11 paesi.
Questo principio ha riscosso particolare successo in Germania, oltre
che nel resto d'Europa, e ha convinto molti ad intraprendere questo
cammino.
I "liberati" indicano che finora migliaia di individui hanno af-
frontato questa pratica in tutte le parti del mondo. Continuamente la
gente misi rivolge per sapere dove possono praticare questo esercizio,
per contattare persone che lo praticano, visto che sinora non si sono
formate né associazioni né reti informatiche a tale scopo. Si tratta
infatti di una forma di iniziazione individuale, per cui chi segue questa
pratica appartiene a una sorta di "razza guerriera" che crede nella sua
intima guida e non cerca il sostegno di gruppi. Costui sa che il gruppo
più potente in grado di sostenerlo è il divino Io che è in lui.
Ho comunque sentito di dover creare il sito internet www.sel-
fempowermentacademy.com.au con cui ci si può mettere in contatto
col "HeartLink Forum", per avere informazioni più dettagliate sulla
nostra attività relativa all'alimentazione pranica. Si può entrare anche
nel nostro sito digitando la parola "Breatharianism"
.13.Una iniziazione sacra - Trasformare il
corpo perché viva di prana attraverso il
mantra dell 'ascensione

Come prima indicato, non ho mai spìnto altre persone a sottoporsi


alla pratica dei 21 giorni. A causa del costante interesse espresso da
molti di essere alimentati soltanto dalla sostanza eterica e di non dover
più mangiare, cerco di offrire informazioni il piìkpossibile esaurienti.
Dal canto mio sento che chi chiede ad altri se è adatto a questa
pratica, costui non è pronto per affrontarla. Bisogna cercare la con-
ferma solo nel maestro che è in noi. Chi non ha una chiara guida in-
teriore, non è pronto.

La pratica dei 21 giorni è adatta a coloro che hanno una profonda


conoscenza. È per gente che è già in contatto con la voce dell'intui-
zione e che, attraverso la pratica iniziatica, rafforzerà tale contatto.
Raccomando che si affronti questa pratica come una iniziazione re-
ligiosa, che questa esperienza sia finalizzata ad assorbire il Dio dentro
di noi, così che possa poi venire espresso attraverso il sistema dei
quattro corpi e possa poi sostenerci con la sua luce.
Questo è il sentiero della divinità e del guerriero. È una fase di
solitudine. Una fase in cui - questo è necessario sapere - pur intra-
prendendo da soli questa prova, in effetti non si è soli. Poiché, pro-
nunciando il paradigma dell'ascensione, si richiameranno le energie
dei "liberati" affinché cooperino con il maestro interiore. Saranno
molti i doni che verranno elargiti a chi sa seguire questo cammino.

Durante i miei viaggi e i miei numerosi incontri, alcuni mi chie-


dono se possono continuare a lavorare e ad avere contatti sociali dopo
la pratica. Coloro che sono pronti sanno che questo è un tempo di
esaltazione, e se comprendono il potere di questa iniziazione non do-
vrebbero porsi tale problema. Ho visto molti sottoporsi alla pratica e
poi tornare ad alimentarsi normalmente, per ragioni diverse e com-
prensibili. Ci occuperemo delle pressioni sociali alla fine di questo
volume. Alcuni si sottopongono alla pratica per perdere peso, per
ritrovare la propria guida interiore, per i più diversi motivi. Vi dico che
dovete essere consapevoli delle vostre esigenze, e pertanto vi chiedo
di sottoporvi a questa riflessione basilare:
Fondamentalmente questa è un 'iniziazione esoterica di alto
livello. Qui non si tratta di mangiare o di non mangiare. Si tratta di
porre in armonia le energie della presenza dell'Io. Il fatto che non si
abbia più bisogno di alimentarsi col cibo tradizionale è soltanto un
derivato di questa iniziazione.
Il contenuto del prossimo capitolo è tratto dal libretto di
Charmaine Harley edito ad Adelaide. Charmaine ed altri aderenti al
movimento hanno operato come assistenti e consiglieri per molti che
si sono sottoposti alla pratica, a partire dal 1994, anno in cui essi stessi
avevano affrontato questo processo iniziatico.

In una recente conversazione con Charmaine ella ha dichiarato


che, come per ogni attività, è importante, anche in questo caso, uti-
lizzare la propria testa. Non è indispensabile avere un assistente
esterno, ma tuttavia può essere d'aiuto. Charmaine non è più coinvolta
personalmente nella supervisione della pratica dei 21 giorni.
Da parte mia credo inoltre che, se si sente il bisogno di una guida
esterna, non si è pronti, perché ciascuno è il maestro di se stesso. Chi è
in armonia con se stesso, non si sentirà smarrito durante la pratica. Se
si ha sufficiente dominio sulla propria mente e se il veicolo fisico è
pronto, non ci si sentirà esauriti. E indispensabile riconoscere ed
eliminare i pregiudizi. Se si vuole perdere peso, ciò si verificherà.
Occorre riprogrammare il corpo e fissare il peso che si vuole: ciò
dimostrerà ed esprimerà l'essenza dell'Io sono completamente
immerso nella realtà fisica. E molto più facile perdere chili o
riacquistarne con una riprogrammazione preventiva che non uti-
lizzando la forza della volontà per mangiare o non mangiare.

Vi raccomando di preparare il vostro veicolo in maniera positiva


affinché questa pratica vi arrechi sollievo e gioia. Alcune persone,
prima di intraprendere la prova, vanno al ristorante a colazione,
pranzo e cena per settimane, per godere di tutto quanto piace loro,
quasi che ogni pasto debba essere l'ultimo. Cosi quando affrontano la
pratica si sentono molto male a causa della tossicità accumulata.
Vi raccomando un'eliminazione graduale della carne rossa, quindi
della carne bianca: passate poi a pietanze crude, ed infine a minestre
liquide e a succhi. Così intraprenderete la pratica dei 21 giorni con un
sistema pulito e armonioso. Il tempo che occorre per questa fase
preparatoria varia da individuo a individuo, ma è comunque im-
portante che la prova venga affrontata con gioia e piacere.

Il corpo, se lo saprete ascoltare, vi guiderà.


Quale pioniere e testimone poi di questa pratica trovo che quanto più si
è in armonia col proprio spirito e con la consapevolezza del proprio
corpo, tanto più è facile questa esperienza, che deve alfine essere intesa
non come una fase temporanea, ma che deve essere assunta come un
sistema di vita
.14. Scegliere Dio senza illusione
II seguente capitolo, contenente informazioni e consigli pratici, è
opera di Charmaine, che ha scritto queste pagine in risposta alle
continue domande postele da curiosi o da chi pensava di sottoporsi a
questa esperienza. Sono soltanto indicazioni orientative, per cui vi
raccomando di usare il vostro discernimento e la vostra guida interiore.

Scegliere Dio oltre l'illusione, di Charmaine Harley

Quanto vi espongo sono i principi orientativi e i chiarimenti di una


pratica iniziatica del giugno 1994. Essa costituisce la parte più
eccitante del nostro viaggio verso noi stessi in questo pianeta, e noi
siamo estremamente lieti che voi mostriate interesse per questa espe-
rienza. Dal giugno 1994 non abbiamo assunto né cibo né bevande per
sostentarci, e il risultato è stato il rafforzamento della nostra con-
sapevolezza del legame con Dio.
Molti sono stati i vantaggi del credere che il nutrimento e l'energia
provengano da Dio, come cercheremo di spiegare nelle pagine
seguenti. Questa esperienza ha fatto sì che si manifestasse la nostra
sintonizzazione con il nostro Io Superiore, ossia il nostro nuovo modo
di essere. Lo spirito sta conquistando il dominio sul nostro io, e ciò ci
dà una nuova sensazione di libertà, di conoscenza, di apertura e di
amore.

Se cercate di trascendere le vostre vecchie convinzioni e credete in


un approfondimento delle vostre conoscenze, questa esperienza può
fare al caso vostro. Noi pensiamo che non dobbiate entrare in
convento né vivere in una grotta per raggiungere un nuovo livello di
consapevolezza.
Queste indicazioni sono offerte a veri viaggiatori, per facilitare il
loro cammino. Devono essere assunte in buona fede e non al di fuori
del contesto.

Queste indicazioni si dividono in due parti:

La prima parte consiste in informazioni basilari a fini preparatori;


la seconda espone in dettagli il procedimento stesso. Chi legge le in-
dicazioni concernenti la seconda parte della pratica deve voler in-
traprendere questo esercizio la notte stessa, e deve aver ben assimilato
la prima parte.
Indicazioni per la pratica dei 21 giorni, di Charmaine Harley

Se pensate dunque di affrontare questa pratica, vi prego di leggere


con attenzione queste indicazioni. *

La pratica delle tre settimane costituisce soltanto uno dei gradini


che dovrete ascendere per compiere il viaggio verso voi stessi.
Comunque può costituire la fase più importante della vostra vita, ov-
vero di tutte le vostre vite trascorse su questo pianeta.
Si tratta di un momento difficile, che richiede coraggio e deve de-
stare ammirazione da parte nostra, del vostro spirito e di Dio. E estre-
mamente importante su questo pianeta seguire il proprio cuore e
capire che Dio è la sola e vera fonte di amore, di luce e di nutrimento.
Se raggiungerete il dominio su voi stessi in questa vita, potrete andare
oltre il ciclo nascita/morte, causa/effetto. È questo un passaggio
fondamentale.

Al completamento dei 21 giorni non avrete più bisogno di cibo per


alimentarvi e per rifornirvi dell'energia necessaria. La vostra ali-
mentazione e la vostra energia (ossia il cibo) vi saranno forniti dalla
Luce di Dio. Dovrete compiere uno sforzo e credere che tutto ciò non
è illusorio.
Nel leggere queste indicazioni, noterete che faccio riferimento a
Dio o a una potenza superiore. Per poter superare il vostro stato e
raggiungere r autodominio avete bisogno di credere in qualcosa.

Ed io utilizzo la parola Dio perché mi fa sentire bene. Se farà sentire


bene anche voi, vuol dire che è giusta anche per voi. Noi siamo parti
di una più grande coscienza, la quale pertanto non presenta forme di
dissociazione. Le parole hanno in sé una goffaggine, una
inadeguatezza, sono limitanti e sembra mettano etichette sulle cose e
tendano ad inscatolare le nostre idee. Onde potermi spiegare userò
pertanto la parola Dio.
Alcuni considerano positive alcune spiegazioni concernenti parti
della pratica, particolarmente quelle tendenti ad alimentare la fiducia.
Questa esperienza dei 21 giorni ha realmente trasformato la nostra
vecchia realtà in un sistema di valori del tutto nuovo. Stiamo real-
mente procedendo al di là, ci stiamo muovendo verso l'ignoto.

I messaggi originali di questa pratica furono diffusi dai maestri


"liberati"... in quanto pratica che avrebbe condotto all'ascensione. Tra
questi indico Sananda, St. Germain, l'Arcangelo Michele, Serapis Bey,
Lady Mary, Ashtar Command ed Hilarion. Questi maestri sono
presenti per offrire il loro amore, aiuto e luce, e per assistere alla
grande trasformazione che attualmente si sta verificando sulla terra.
Essi offrono assistenza e istruzioni per coloro che vogliono liberare le
proprie energie. Il pianeta Terra sta salendo verso la quinta
dimensione, e coloro che desiderano ascendere, attualmente possono
godere dell'amore e dei consigli loro offerti da questi maestri. Si dice
che durante la fase di pratica questi maestri e il vostro Io superiore
spirituale siano sempre con voi, e che basti soltanto chiedere il loro
aiuto. Alcuni percepiscono le loro energie, altri li vedono, mentre altri
ancora non si rendono conto di nulla. Il processo procede comunque.
Ho letto di recente un libro che parla di breatharianismo; esso so-
stiene che la pratica dei 21 giorni è un gradino per diventare breatha-
riano ed immortale. Ho estrapolato una parte di questo libro, che ora
vi citerò, per darvi almeno un'idea del vero potenziale del vostro
essere.

«Breatharianismo era lo stato più perfetto dell'essere umano.


L'uomo e la donna vivevano di radiazione solare. Ma il cibo e le
droghe appesantirono i loro corpi ed ostruirono l'ingresso dello spirito.
Quando lo stomaco lavora, la forza vitale si accumula negli organi
della digestione invece che nei cinque seni del capo. Pochi ricercano
le verità cosmiche della vita e mettono in pratica quanto appreso. "Oh,
quanto è stretta la porta e come è difficile la strada che conduce alla
vita, e quanto pochi sono coloro che la trovano!" (Matt. 7, 14)*
Ogni processo vitale è reversibile. Può durare poche settimane o
molti anni il ritorno alla dieta corretta per l'essere umano, al frutto
paradisiaco. Coloro che hanno l'età di Matusalemme e sono in forma
per arrampicarsi sulle vette, possono giungere al breatha- rìanismo. Il
professor Hilton Hotema discusse dell'argomento in Man 's Higher
Consciousness (La coscienza superiore dell 'uomo). 1 polmoni, non
lo stomaco, sono gli organi vitali dell'essere umano. La linea della
vita è la colonna vertebrale, non il canale alimentare. La funzione
vitale fondamentale è la respirazione. «Se gli esseri umani
consumassero solo radiazioni mediante gli organi respiratori, come si
faceva nell'antica età dell'oro allorché vivevano migliaia di anni,
come dice la tradizi^ie... la malattia sarebbe sconosciuta.

Quando si viveva di raggi solari e d'aria, si riceveva da questi ele-


menti l'energia occorrente per il corpo. 1 polmoni e la pelle racco-
glievano l'energia necessaria ed eliminavano le scorie. Per una ali-
mentazione bilanciata sovente si eccede con un alimento e se ne
trascurano altri. In base al clima del luogo in cui si vive, per com-
pensare l'intensità del sole, la pigmentazione è più scura o più chiara,
in modo che la quantità e la qualità giuste di raggi penetrino nelle
cellule. La pigmentazione agisce come un filtro che riduce l'intensità
e la qualità dello spettro luminoso che penetra nella pelle» (Viktoras
Kulvinskas, Survival i n f o the 21st Century- Sopravvivere al XXI
secolo).
Vi sono altre letture interessanti concernenti la potenza di Dio.

«Non crediate mai che la vostra vita dipenda dal potere del cibo e
non da quello di Dio. È Lui che ha creato ogni forma di nutrimento, è
Lui che ha donato l'appetito, ed è Lui che farà in modo che chi gli è
devoto viva. Non crediate che sia il riso a sostenervi o che vi sostenga
il danaro, oppure gli altri uomini.

Chi vi potrebbe tenere in vita se Dio vi togliesse il respiro vitale?


Ogni cosa è puro strumento di Dio. E forse per vostra capacità che si
verifica la digestione?» (Paramahansa Yogananda, Autobiografìa di
uno Yogi),
«Il 18 settembre del 1962 Teresa Neumann morì a Konnersreuth,
piccolo villaggio nel nord della Baviera, dove era nata e dove era vis-
suta. Resi, come veniva chiamata dai familiari e dagli amici intimi,
aveva 64 anni ed aveva portato stimmate per 36 anni. Prima di averle
era stata miracolosamente guarita dalia cecità e dalla paralisi alle
gambe. Dal momento in cui le stimmate si formarono sulle sue mani,
segni delle ferite inferte al corpo di Cristo, non ebbe più bisogno di
mangiare né di bere. La Chiesa dispose un severo esame del caso e i
medici addetti confermarono la realtà inequivocabile di questo evento
prodigioso. Quando la gente le chiedeva di che cosa vivesse, Teresa
rispondeva in tutta semplicità: "Vivo del Signore!", ossia dell'ostia
consacrata che ella assumeva ogni giorno» (Paola Giovetti, Teresa
Neumanrì).

Nell'indicare l'esistenza di una potenza superiore al di là del nostro


pensiero, Deepak Chopra dice:
«Il nostro corpo è un campo in cui si manifesta un potere orga-
nizzativo infinito. In esso si verificano sei trilioni di reazioni al se-
condo, ed ognuna è correlata a ciascun'altra; ogni singolo processo
biochimico conosce quale altro processo biochimico si verifica nel
corpo. Il corpo umano può pensare, suonare il pianoforte, cantare,
digerire, eliminare tossine, uccidere germi, controllare il movimento
delle stelle e fare un bambino, tutto allo stesso tempo, e correlare cia-
scuna di queste attività con ciascun'altra» (Deepak Chopra, Creating
Affluence - Creare energia).

Mi sembra una forma di arroganza pensare di poter fare tutto ciò


da soli senza l'assistenza di una fonte infinita. C'è un progetto
d'amore, un Creatore che ci ama e che sosterrà ciascuno di noi, se
questi lo vorrà.
«I nostri corpi, ad esempio, hanno la capacità di trasformare i
fotoni della luce stellare o di quella solare nelle sostanze delle quali il
corpo ha bisogno. È un processo simile alla fotosintesi. Questa pre-
rogativa si rivelerà per molti individui allorché si raggiungerà una
superiore coscienza. Può intanto essere già realizzato nello stato di
vera percezione. Non si tratta di un processo consapevole; esso sì ve-
rifica ad un livello animico, allorché si produce il potere di alimentare
la combustione interna del corpo fisico direttamente attraverso gli
elettroni dell'etere, senza una deviazione attraverso la materia, cui
elemento base è il carbonio. Esso si produce in maniera proporzionale
al nostro livello evolutivo. Il processo va oltre: in uno stato di super-
coscienza finiremo di sottrarre energia alla terra (petrolio, minerali,
ecc.), ma trasformeremo direttamente la luce nelle forme necessarie
alla nostra vita» (Peter O. Erbe, G o d I Am - Dio io sono). Da dove
incominciare?

- Bisogna fissare una data d'inizio della pratica.


- Bisogna parlare con chi ha già effettuato questa pratica, po-
nendogli molte domande, ed alfine essere certi di sapere tutto quanto
occorre riguardo alle proprie paure, speranze e gioie.

- Bisogna leggere l'allegato autoquestionario ed essere onesti nelle


risposte. Questa pratica n«n costituisce una fuga dal mondo o dalle
cose che non vanno nella vita. Chi lo pensa rimarrà profondamente
frustrato nello scoprire che il bagaglio personale è sempre lì in attesa.
Esso rimane sempre dinanzi agli occhi. Con la visione interna e il
distacco che si otterranno da questa pratica, si avrà comunque la
sensazione di vedere le cose con maggiore chiarezza e
consapevolezza.
- Non si consiglia di intraprendere questa pratica a scopi tera-
peutici o in vista della forma fìsica. Questi risultati potrebbero essere
benefìci indiretti in seguito al dominio acquisito, ma occorre rinun-
ciare a queste dipendenze, come ad ogni forma di dipendenza.

~ Noi abdichiamo ad ogni responsabilità di carattere medico di


qualsiasi tipo, né facciamo diagnosi o proponiamo cure a chi affronta
la prova.

- Infine, siate certi che chi si prenderà cura di voi sarà la vostra
guida interiore, la quale vi dirà se siete pronti per questa pratica dei 21
giorni.
Nota di Jasmuheen

Questa pratica è riservata esclusivamente a coloro che, nel leggere


questo libro, sentiranno il loro cuore riempirsi di gioia. Questa gioia è
infatti la voce del Divino che è in noi.

Questionario, di Charmaine Harley

Difformi sono le risposte di coloro che per la prima volta sentono


parlare di questo processo. Quelli che si sentono in sintonia con esso e
percepiscono che è loro adatto, dicono che è una cosa grande.
Comunque, oltre che la parte emotiva, a tal fine soprattutto la mente
deve venire convinta. La sfida con questa può generare confusione e
scoraggiamento, cosicché la prima cosa da dire è che questa pratica vi
condurrà a Dio, al di là di tutto quel che possiate pensare. Bisogna
porre in preventivo inoltre che vi sono ostacoli reali da superare o
ponti da attraversare, ed anche ostacoli creati dalla mente che si
oppongono alla vostra realizzazione.

Se conosceste la realtà meravigliosa che rappresentate, il vostro


vero potenziale, questa pratica non sarebbe necessaria, potreste fare le
valigie e tornare subito a casa! Tuttavia la nostra natura attuale ha
carattere aggressivo ed è portata alla sofferenza, piuttosto che essere
pacifica e aperta alla serenità, per cui abbiamo dovuto creare una
pratica che ci renda in grado di arrestare questi elementi negativi. Una
pratica mentale che ci liberi della nostra mente. Ecco quel che state
forse progettando e realizzando. Lo scopo del questionario di
autoanalisi serve a farvi rendere conto se attualmente la pratica dei 21
giorni sia o non sia adatta a voi.
Poiché la pratica è una sorta di abbandono dell'io e di tutte le vostre
convinzioni, è importante che per prendere la vostra decisione
rispondiate con attenzione e con onestà alle domande poste. Se non
siete in grado di rispondere affermativamente a queste domande, do-
vete allora porvi la domanda: «Perché voglio sottopormi a questa
pratica?». Dovete essere in grado, in tutta onestà, di rispondere af-
fermativamente a tutte le domande.

Questionario di autoanalisi

I - Siete preparati perché si verifichi qualcosa di nuovo?


II - Volete affidarvi al cammino di Dio?

Ili - Siete pronti a seguire fedelmente una serie di regole durante i


21 giorni?

IV - Volete porre la vostra intera vita a "disposizione"?


V - Siete in grado di rinunciare all'attaccamento alle cose del
mondo, se ve lo chiedono? Il che può significare alla vostra famiglia,
alle vostre relazioni, ai bambini, alla casa, alla macchina, alla carriera,
al danaro, al vostro stile di vita, ai vostri beni. Siete in grado di farlo
per questi 21 giorni o anche dopo?

VI - Sapete che questo attaccamento che avete alla gente, alle


convinzioni o alle cose, può inibirvi nella realizzazione del vostro
autentico potenziale, della vostra grandezza ed impedire il vostro au-
todominio?
VII - Conoscete la differenza tra il rinunciare alle persone e alle
cose e il rinunciare al vostro attaccamento alle persone e alle cose?

Vili - Conoscete appieno il potenziale della mente e sapete che è


questa a creare interamente ed incessantemente quel che voi definite
realtà, e che continua a farlo durante la pratica?

IX - Sapete anche che ciò significa che qualsiasi cosa accada du-
rante la pratica, questa è prodotta dalla vostra mente? E che fa parte
del processo rinunciarvi per produrre calma e salute?
X - Comprendete che la pratica dei 21 giorni vi cambierà la vita
dall'esatto momento in cui ne sentirete parlare e che nessuno tornerà
ad essere quel che era prima?

XI - Sapete che questa pratica non ha carattere obbligatorio? E che


i problemi che essa può creare sono vostri e soltanto vostri, per cui è
fondamentale che sappiate bene quel che state affrontando? Avete
allora già parlato con qualcuno che si è sottoposto a questa pratica? E
considerate fatto assolutamente positivo il sapere quel che state
scegliendo di fare?
XII - Siete sicuri che la vostra scelta è assolutamente autonoma e
non è influenzata da altri? Ossia dalla famiglia, dagli amici, dal ca-
pufficio, dall'insegnante o dalla pressione sociale?

XIII - Vi possono derivare molti vantaggi da questa pratica come il


miglioramento della salute o il raggiungimento di un peso ideale. Ma
il desiderio di ottenere tali vantaggi non è sufficiente per intraprendere
questa pratica. Sapete che la vostra fede in Dio o in una potenza
superiore è indispensabile per l'autodominio o l'espansione della
coscienza?
XIV - Siete a conoscenza della bellezza, della luminosità, della
beatitudine, del l'amore e della pace, della gioia e del senso di libertà
che questa pratica può determinare nel vostro essere? Siete pronti a
ricevere questi beni?

XV- Desiderate realmente raggiungere Dio ed uno stato di unità?

Se siete in grado di rispondere affermativamente a queste do-


mande, siete nella via della purezza e siete in grado di esaltare la
sacralità della pratica iniziatica.
Indicazioni per la pratica dei 21 giorni - parte I

Assistente:

- In queste indicazioni suggerisco di avere un assistente e un con-


sigliere.
- Un assistente è una persona che comprende quel che è la pratica
ed è in grado di aiutarvi durante il suo corso.

- Un consigliere è una persona che ha piena conoscenza del


procedimento e che ne ha già avuto diretta e positiva esperienza.

- Durante la pratica è importante avere una persona che vi tenga


informati delle varie fasi, ed una che si curi di voi per i vostri bisogni
di carattere fisico. Ciò vuol dire che l'assistente può essere anche
consigliere, o può fare da tramite fra voi e il consigliere, o che potete
scegliere a piacere il vostro consigliere. Penso con ciò di essere stata
abbastanza chiara al riguardo.
- La persona in grado di consigliare deve essere ben consapevole
del proprio ruolo. Essa può venire da voi di persona o vi può contattare
telefonicamente.

- Vi consiglio di avere una sola persona a sostenervi, altrimenti i


diversi pareri potrebbero generare confusione.

- Un assistente dev'essere una persona premurosa, affettuosa, che


può già essersi sottoposta alla pratica oppure no. Questi ha accettato di
sostenervi durante l'intera fase dell'esercizio. Se non siete conviventi,
questi verrà da voi ogni giorno per prendersi cura di voi. Per esempio
verrà a rifarvi il letto, a lavarvi i vestiti, a rassettare il bagno se
necessario, a comprare per voi succhi di frutta, ad innaffiare il
giardino, a dar da mangiare ai vostri animali domestici, insomma ad
aiutarvi per tutto ciò di cui avete bisogno.

- Il ruolo dell'assistente è importante essenzialmente a livello


pratico, affinché non vi distraiate e rimaniate concentrati sulla vostra
pratica. Essi si occupano dunque del cosiddetto "mondo reale", e non
discutono con voi di queste faccende per non distrarvi. Essi in ultima
analisi vi lasciano tranquilli e vi evitano ogni forma di distrazione.

- Durante la pratica molte persone divengono irritabili e irra-


gionevoli (è cosa abbastanza solita), ma per favore, non scaricate sul-
l'assistente questo vostro disagio. Sono esseri umani e cercano di fare
il loro meglio per aiutarvi: siate loro grati per il fatto che si sacrificano
per voi.

- Con l'assistente ci si deve mettere d'accordo prima che si in-


traprenda il periodo di pratica. Ciò è importante perché i 21 giorni
devono essere dedicati esclusivamente a voi e al vostro spirito.

- È tempo di abbandono, di distacco, di liberazione: il vostro ego


cercherà tuttavia di esercitare un'azione di sabotaggio nei confronti
della vostra pace, farà di tutto per distrarvi.
- Quando scegliete un assistente e decidete di seguire la pratica a
casa sua, assicuratevi che abbia i mezzi per coprire i costi che la
pratica comporta.

La maggior parte degli assistenti chiede un qualcosa in cambio e/o


un aiuto per le spese. Mettetevi d'accordo prima di affrontare la prova.
Un assistente, pur essendo contento di fornire il suo aiuto, potrebbe
non essere in grado di sostenere le spese relative.
Il ruolo dell' assistente

- Chi sceglie di fare l'assistente deve essere consapevole dei suoi


compiti. Non solo egli ha una grande responsabilità, ma gode anche di
un grande onore nell'accompagnare qualcuno in questa pratica. È un
ruolo d'amore, di comprensione e di forza interiore. L'amore e il
coraggio sono fondamentali nel sostenere chi affronta questa pratica di
distacco. Come sono differenti tra loro le persone, così risultano
diverse le pratiche iniziatiche, ma unica è l'esperienza che se ne ricava.

-A volte può risultare difficile il ruolo di assistente, e così come


l'iniziato chiede l'aiuto di Dio affinché !o sostenga nella pratica,
l'assistente deve fare la stessa cosa affinché Dio lo aiuti nel suo ruolo.
- Prestate molta attenzione alla persona che state assistendo, alla
sua personalità. Trattatelo con amore, ma allo stesso tempo siate
decisi. Siate comprensivi nei suoi confronti, ma non troppo indulgenti,
né troppo rigidi.

- Ricordate che rappresentate l'unico contatto col mondo che


l'iniziato ha per tre settimane. Fategli una carezza ed egli vi sarà grato
per sempre. Ma se vi mostrerete insensibili, se lo ricorderà per sempre.
Consideratelo come un "bambino vulnerabile", dipendente,
impressionabile, alla vostra mercè. Il vostro amore e la fiducia sono
importanti per la relazione che si viene ad instaurare.
-Non assistete due persone nello stesso luogo e allo stesso tempo,
perché si creerebbero notevoli difficoltà.

- Se preparate qualcuno per la pratica, siate sicuri che si sia ben


organizzato, che abbia chiare cognizioni e tutto quello di cui ha bi-
sogno. Una volta che la pratica ha avuto inizio, non vi devono esser
più discussioni, o faccende da regolare o cose da procurare. O si è
provveduto a tutto prima, oppure non c'è più niente da fare.

- Godete della vostra partecipazione alla pratica e osservate la


bellezza che incomincia a risplendere negli iniziati che aumenta con il
progresso della loro pratica.
Nota: L'assistente deve leggere queste indicazioni per com-
prendere il suo ruolo e possibilmente deve parlare con qualcuno di
noi, per assicurare una prova agevole e positiva al suo assistito.

Preparazione

- Per tre settimane non dovete parlare, né telefonare, utilizzare


computer, lavorare, condurre una vita sociale: è questo un presupposto
che non si ripete mai abbastanza, indispensabile per chi vuole
affrontare con pieno successo questa prova.
- Lasciate perdere le occupazioni e i pensieri.

- Non pensate ad altri in questa fase, se non a voi stessi.

- Estraniatevi il più possibile dal mondo esterno, ossia dal lavoro,


dalla famiglia, dagli amici, dalle attività sociali e persino dalla
compagnia dei vostri animali domestici. Sarebbe meglio allontanarvi
da casa, così avrete minori distrazioni.
- Una volta intrapresa la pratica non sarete più in grado di ab-
bandonare l'ambiente che vi circonda o di occuparvi di faccende quo-
tidiane. Organizzatevi allora in modo che un altro badi al necessario,
ossia ad appuntamenti, incontri, pagamento di fatture, al giardino, agli
animali domestici, ecc.

- Per tre settimane vi si chiede di lasciar perdere ogni cosa.

- Se affrontate questa pratica a casa, siate sicuri che tutto sia a


posto, che tutto l'occorrente sia già stato acquistato.
- Sebbene non sia opportuno dividere lo spazio con la famiglia, gli
amici e gli animali, se ugualmente optate per tale accomodamento,
assicuratevi che non vi importunino, che non vi siano visite e che non
dobbiate rispondere al telefono (munitevi di una segreteria telefonica).

-Affidatevi allo spirito: questa è una prova, una sfida alla quale
dovete abbandonarvi.

- Una settimana prima che intraprendiate questa prova dovete di-


sintossicarvi, ossia dovete mangiare cibi leggeri e non carne rossa.
Nello stesso tempo continuate a gustare il cibo che sentite vi mancherà
e che vi piacerebbe mangiare, come delle aragoste. Viziatevi!
- Ciascuno intende a suo modo quel che significa "essere più leg-
gero", comunque incominciate a prepararvi con la dieta.

- Possibilmente rinunciate all'alcool una settimana prima, o al-


meno tre giorni prima, il tempo che occorre perché il vostro corpo si
purifichi,

- Lasciate perdere ogni tipo di droga e le sigarette.


-Nessun tipo di attività sessuale durante i 21 giorni: alla fine della

pratica avrete bisogno della guida del vostro Io Superiore in questo


campo.

- In questo tempo ricordatevi sempre di sentirvi distaccati dalle


cose. Questo è il primo requisito per progredire nel dominio di voi
stessi.
- Dovrete in queste tre settimane rinunciare anche ad altre pratiche
che di solito seguite, come la meditazione, la regolazione del respiro,
o altri esercizi. Potrete riprendere queste pratiche, se le riterrete
opportune, alla fine delle tre settimane.

La natura opera senza bisturi

Durante la pratica dei 21 giorni il corpo mostra i segni della pu-


rificazione in atto, ma non c'è assolutamente nulla da temere. Madre
natura conosce il meglio e vi farà superare ogni crisi, perché essa è la
vera espressione fìsica di Dio.
Fra i segni che il corpo incomincerà ad evidenziare, si possono
avere: insonnia, mal di testa, nausea, irritabilità, dolori muscolari,
lingua impastata, respirazione difficoltosa, senso di debolezza, irre-
quietezza.

I primi cinque giorni sono di solito i più difficili; in essi si manifestano


da parte dell'iniziato segni di sconforto, ma presto queste difficoltà
vengono superate. Se si prova dolore, questo passa in poche ore, sì che
l'unica cosa da farsi è rimanere in riposo sino a che non sia passato. Il
senso di sconforto è il prodotto delle tossine che possono irritare i
tessuti e i nervi. In qualche area del vostro corpo in cui queste tossine
si sono accumulate, si evidenzierà il processo per il quale esse
verranno eliminate. Non dovete preoccuparvi, perché si tratta soltanto
di segni che attestano la purificazione del corpo e che la natura
eliminerà soltanto quanto è giusto, senza danneggiare i vostri organi.
Voi siete perfettamente sani, la natura sta effettuando le sue "pulizie di
primavera" e voi siete maggiormente in grado di provare la gioia del
vostro corpo purificato, un senso di leggerezza, di amore, di bellezza,
di lucidità mentale e di contatto diretto con lo spirito di Dio.

Nota di Jasmuheen
Vi raccomando fortemente di preparare i vostri sensi prima della
pratica nei seguente modo: 1) tenetevi forti ed in forma; 2) eliminate
gradualmente i cibi più pesanti, soprattutto carne ed alcool; 3)
digiunate e, se assistiti, fate scorrere acqua nel colon, in modo da
pulire gli intestini ed eliminare tossine. Meglio vi preparerete, più
agevole sarà la pratica dei 21 giorni!

Durante la pratica non si devono seguire regole particolari. È


tempo di libertà e di abbandono. Comunque potrete discutere con il
vostro assistente, se ne avete uno (si tratta di una scelta personale e
non di una necessità) e se lo considerate importante.
La pratica si divide in quattro parti:

- I primi tre giorni, sino a che lo spirito vi abbandonerà, cosa che


avverrà durante la terza notte1.

- Dal quarto al settimo giorno.

1 Ciò significa semplicemente che il campo d'energia del corpo spirituale si


mescola con il campo energetico di più alta frequenza dell'Io superiore o della
presenza dell'Io, e ciò dipende dal livello di iniziazione (Jasmuheen).
- Dall'ottavo al quattordicesimo giorno.

- Dal quindicesimo al ventunesimo giorno, allorché la pratica si


completa.

Cose di cui avete bisogno nei 21 giorni

- Uno spazio caldo, accogliente, tranquillo, dove ci sia un letto,


possibilmente una poltrona comoda, molta luce ed aria fresca. Sarebbe
molto vantaggioso avere a disposizione un piccolo spazio esterno per
poter godere di aria e luce.
- Indossare abiti comodi e caldi, a seconda della temperatura. Siate
preparati, perché la temperatura del vostro corpo sarà diversa dal
solito.

- Salsapariglia e acqua.

- Ghiaccio da tenere in bocca e poi da sputare. Ad alcuni piace la


sensazione di freddo.
- Fette di limone per rinfrescarsi.

- Strofinacci.

-Telefono per essere in contatto con l'assistente e il consigliere nel


quarto, nel settimo e nel ventunesimo giorno e comunque in caso di
bisogno, per quanto concerne la pratica.
- Essenze ed incensi: incenso puro, sandalo e lavanda, per aro-
matizzare l'aria, se vi fa piacere.

- Candele per creare atmosfera.

- Sarebbe comodo avere anche una vasca da bagno.


- Uno sgabello per la doccia, se vi sentite deboli.

- Il ciclo mestruale non dovrebbe alterarsi durante la pratica,


comunque siate pronte, perché a volte possono presentarsi delle ir-
regolarità, come un flusso più forte, più debole, o altro.

- Organizzatevi un'attività creativa di carattere artistico, come


suonare la chitarra, oppure un passatempo come lavorare a maglia o
un'altra attività che vi distragga e che vi dia piacere.
- Potrete leggere: cosa di poco impegno e che vi farà sentir bene.
Non importa quali siano le vostre letture, è importante soltanto che vi
occupino la mente per un po' di tempo. Si raccomanda il romanzo
Mìsis ofAvalon {Le nebbie dìAvalon) o altre storie piacevoli, o anche
riviste, racconti, ecc.

- Musica che favorisca la meditazione e l'ispirazione.

- Per la seconda settimana succo d'arancia, di mela o di altra frutta


ad una concentrazione del 25%. Si raccomanda succo in scatola piut-
tosto che succo fresco, in quanto questo è troppo acido e può crearvi
qualche problema.
- Per la terza settimana ancora succhi di frutta in una concentra-
zione non superiore al 40%.

Annotazione di Jasmuheen

Ricordate che il principio fondamentale di questa pratica consiste


nell'ascoltare il proprio Io interiore: perciò, per quel che concerne i
succhi, scegliete i gusti che più vi aggradano, ma è importante che
siano diluiti, così ne sarà più facile l'assimilazione.

- Un blocco di carta e penne colorate per scrivere o disegnare in


maniera creativa.
- Un diario per annotare la vostra esperienza personale nel con-
durre questa pratica.

Quel che non vi è necessario

- Televisione, lavori che impegnino la mente; lettura impegnativa,


materiale che impegna la mente, visite, telefonate.

- Musica lirica, perché vi potrebbe distrarre.


- Intensi esercizi fisici.

-Allontanarvi dalla vostra abitazione o dai suoi dintorni, o altro che


vi possa distrarre dalla pratica.

Annotazione

II completamento della pratica può essere procrastinato per motivi


del tutto personali. Comunque, se seguirete queste prescrizioni, avrete
certamente un periodo veloce e facile. Esse servono per aiutarvi il più
possibile ad andare oltre l'ego, ad abbandonare un modo di pensare
basato sulle abitudini e quindi condizionato. Vi dovete abbandonare
totalmente. Se vi atterrete con scrupolo a queste direttive, sento che
incomincerete ad esercitare il dominio sulla vostra mente e non ne
sarete più schiavi. Maggiore sarà il vostro distacco, più rapidamente il
vostro essere sarà in grado di illuminarsi. Ogni vostra lotta è soltanto
una lotta contro voi stessi.

Il bruco non combatte per la sua vecchia forma, lo fa soltanto per


trasformarsi in una bella farfalla. Non c'è dolore, non c'è resistenza, è
una trasformazione naturale.
La pratica dei 21 giorni - Come trasformare il corpo fisico, di
Charmaine Harley

Primi tre giorni:

- Per ricordare facilmente il momento di inizio potreste intra-


prendere la vostra pratica a mezzanotte: da questo momento non do-
vrete mangiare né bere per i sette giorni successivi.
- È questo un periodo di introiezione, di meditazione (comunque
intendiate questo concetto) e di rimanere con voi stessi.

- Entrate in voi stessi e mettetevi in comunicazione con il vostro


spirito, il maestro interiore.

- Dichiarate a voi stessi che volete che la pratica vada avanti.


- È tempo di rimanere in silenzio e di comunicare con Dio.

- Nel silenzio potrete chiedere il nome dell'Io interiore.

-Nel secondo giorno proverete dolore nell'area renale, nella parte


bassa della spina dorsale e alle cosce. È un fatto normale, visto che la
mancanza di liquidi per irrorare i reni può provocare un certo
malessere e mal di testa. Le tossine rilasciate all'interno del corpo non
sono ancora state espulse, cosa che comporta tempo (questo problema
sarà evitato se già prima dell'inizio della pratica il vostro corpo sarà
privo di tossine - Jasmuheen).
- Vi sembrerà di urinare molto e avrete un senso di bruciore.

- Per quanto concerne i vostri intestini, essi non possono vuotarsi


così rapidamente come pensate (sarebbe opportuno fare un clistere
prima dell'inizio della pratica - Jasmuheen).

- Il vostro corpo potrebbe sentirsi debole e malsicuro, così sarebbe


meglio porre uno sgabello sotto la doccia per sostenervi. Se necessario
fatevi aiutare dal vostro assistente. O se preferite potete utilizzare la
vasca da bagno.
- Se ne sentite il bisogno, utilizzate la salsapariglia: risciacquatevi
la bocca e sputate.

- Introducetevi del ghiaccio m bocca e poi risputatelo; non potete


utilizzare altri sistemi per calmare la sete.

-Non bisogna assolutamente bere.


- La bocca deve essere purificata di ogni tossina, per cui bisogna
continuamente risciacquarla. Pulitevi anche i denti, come al solito.

Terzo giorno:

- Stare tranquilli è l'ordine del giorno.


- Questa sera lo spirito si allontana 13 e rimarrà lontano per un
certo periodo, fino a che il corpo sarà pronto per il suo reingresso in
tutta la sua grandezza.

- Esprimete il vostro desiderio che questa notte lo spirito vi lasci e


la pratica continui.

- Rendetevi conto di quando lo spirito si allontana.

13 L'idea dello spirito che "si allontana" indica il suo immergersi nel campo
dell'energia del corpo spirituale nella più sottile vibrazione deirlo divino. Tutti i
corpi d'energia si trovano all'interno del campo della presenza dell'Io che è sempre
con noi, è la nostra essenza e conduce divinamente l'intera pratica (Jasmuheen).
Quarto mattino:

- Lo spirito dovrebbe avervi abbandonato durante il sonno.

- Potreste sentirvi differenti. Quando lo spirito abbandona il vostro


corpo, ogni sensazione e ogni sentimento d'amore lo abbandona,
perciò potreste sentirvi vuoti.
- Se avete scelto di avere un consigliere potete contattarlo, se vo-
lete, per vedere se lo spirito vi ha lasciati.

- Il vostro lo divino assieme ai "liberati" intraprenderà l'opera


subito dopo la dipartita dello spirito, onde prevenire il "processo di
morte". I "liberati" dovrebbero aver iniziato il loro lavoro già da
giorni, o forse da settimane, ma essi non faranno niente di definitivo
nel caso voi mutiate opinione anzitempo. Durante questi quattro giorni
essi lavorano con i campi d'energia di tutti i vostri corpi, alterando il
vostro sistema, sì da permettervi di utilizzare la luce per intensificare
la vibrazione del vostro corpo.

Dal quarto al settimo giorno:


- Anche dal quarto al settimo giorno non si possono assumere
liquidi.

- Se si beve bisogna interrompere la pratica per 24 ore. Molti


hanno sentito che una "goccia" eterica si pone nella parte posteriore
vicino ai reni, per cui non bisogna aver timore di questa fase in cui non
si beve.

~ Stare tranquilli è ancora il principio di questi giorni.


- In questi giorni dovete rendervi conto di quei che il vostro corpo
ha bisogno.

- Rimanete in silenzio e tranquilli in tre momenti durante il

giorno.
- Scegliete voi i momenti. Io vi suggerisco alle 10, alle 13 ed alle
16.

- Questa attività meditativa e di riequilibrio può durare per circa


due ore.

- Potete rendervi conto di questo riequilibrio.


- Istintivamente saprete quando è il momento giusto per meditare,
per rimanere in silenzio o per andare al bagno, ecc.

- Vi potreste sentire intontiti o pesanti, cosa che non dovrebbe


capitare se vi siete già prima riequilibrati,

- La cosa più importante è stare tranquilli in questa fase: non


dovete pensare che qualcosa sta accadendo; comunque, se rimanete in
silenzio, ve ne renderete conto, e sarà una sensazione estremamente
sottile.
- Il vostro Io divino vi sta guidando. Siete in salute e protetti.

- Tutto quel che dovete fare è di abbandonarvi alla pratica.

- Potreste voler parlare agli angeli che vi assistono.


- Potete fare bagni e docce a piacimento.

- Potreste provare la cosiddetta "temperatura eterica" che vi farà


sentire molto caldo. Questo è un segno che tutto procede bene.
Potreste essere tentati di fare una doccia fredda o di gettarvi in piscina,
invece dovete resistere: è qualcosa di troppo drastico per il vostro
corpo in questa fase. Per abbassare la temperatura mettetevi del
ghiaccio sui collo.

- Durante questi giorni potrete sentire molta sete. Ma fate atten-


zione, non cedete, perché ciò prolungherebbe soltanto la pratica ed
allontanerebbe il momento in cui (al settimo giorno) potrete bere.
- Trovandovi essenzialmente in uno spazio mentale, il vostro pen-
siero potrebbe essere incerto, disubicato, perché è un pensiero non
sorretto da sensazioni. Cercate di calmare la mente e con la medita-
zione cercate la pace mentale.

- Potreste essere molto irritabili, potrebbero riapparire delle vostre


idiosincrasie, sappiatelo e perciò sforzatevi di tenere tranquilla la
mente.

Settimo giorno:
- Contattate il vostro consigliere - se ne avete uno - per chiedergli
a che ora potete assumere la vostra prima bevanda: in genere si beve
nel tardo pomeriggio o alla sera, e si può assumere un succo di frutta.

-11 succo deve essere concentrato al 25%, deve essere a tempe-


ratura ambiente e deve essere piccolo. Un'ora dopo potete bere un
altro piccolo succo di frutta.

- Ricordate che il vostro corpo non ha assunto nulla per sette


giorni, per cui bevete lentamente: siate delicati con voi stessi.
- Vi saranno date specifiche istruzioni per quanto concerne il bere.

Dall'ottavo al quattordicesimo giorno:

-Anche in questa fase dovete rimanere tranquilli.


- Parlate con gli angeli, così vi assisteranno in questa guarigione.
Siate felici. Presto vi sentirete magnificamente.

- D'ora in avanti potrete bere succhi di frutta con concentrazione


del 25%.

- Cercate di capire che potreste aver raggiunto una maggiore


armonia, sebbene etericamente, per cui per favore riposatevi (ancora
una volta vi dico che maggiore è l'armonia raggiunta prima della pra-
tica, meno energia dovrete sprecare per ritrovarla durante i primi sette
giorni - Jasmuheen).
- Adesso viene la pratica che porta alla guarigione. Questa durerà
per sette giorni e bisognerà attenersi rigidamente alle istruzioni fornite
al riguardo.

- II cibo è qualcosa che non fa più parte della vostra realtà, perché
la vostra realtà è cambiata.

- Potreste essere bombardati da proiezioni del pensiero prove-


nienti da una fonte esterna (cosa negativa), perciò dovete trovare un
modo per occupare la mente con qualcosa di più tranquillo. La vostra
mente logica e il vostro io potrebbero in questo momento essere fuori
controllo. Ma questo indica che siete in ottimo stato. Allora, per
favore, non producete negatività attraverso il pensiero.

-È la settimana della guarigione, un tempo davvero bello, perciò


godetene e riposatevi.

- In questa fase siete come degli invalidi: accettate questo fatto e


comportatevi di conseguenza.
- Potete dormire a lungo.

- Potreste sentirvi come drogati.

- Potreste provare ancora spiacevoli sensazioni.


- Ciascuno proverà sensazioni del tutto personali (ciò dipenderà
da come ci si è preparati - Jasmuheen).

- Potreste sentirvi pieni di energia, tuttavia non utilizzate questa


energia - riservatela alla guarigione.

- Delle persone hanno sperimentato che quando non si riposano


abbastanza incominciano a stare male, a sentirsi giù animicamente:
segno questo che lo spirito vuole tranquillità.
- In questa fase potete fare un bagno.

Riposatevi, leggete e trascorrete questi giorni avvicinandovi


all'Unità divina che è in voi.

Dal quindicesimo al ventunesimo giorno:


- La guarigione si sta completando. Le energie superiori dell'onda
energetica più sottile della coscienza - l'Unità divina che è in noi -
incominceranno a liberarsi nel vostro corpo, ogni giorno di più.

- Incomincerete a sentirvi più forti.

- Domandate ora: qual è il mio ruolo, il mio scopo? Che cosa sono
venuto a fare?
- Potrete di tanto in tanto guardare una videocassetta - doman-
datelo al vostro consigliere - ma devono essere dei video che vi
facciano sentir bene.

- Potete bere succhi di frutta concentrati al 40%, ma non brodo né


latte.

- Prendete ciascun giorno così come viene e rimanete ben fissi nel
presente.
Ventunesimo giorno:

- Se ne avete uno, contattate il vostro consigliere, che vi indicherà


la fine della prova alla mezzanotte (sappiate per favore che in questo
caso la mezzanotte non è assunta come "ora delle streghe", ma indica
semplicemente la fine del giorno - Jasmuheen).

Trasformazioni alla fine della pratica dei 21 giorni

Potrete immediatamente notare il distacco raggiunto. Potrete sen-


tirvi normali o potrete percepire in voi qualcosa di straordinario.
Potreste provare una acutizzata sensibilità olfattiva, gustativa o tattile.
I vostri denti potrebbero essere diventati più sensibili. Potreste
provare sensazioni dolorose in alcune parti del corpo... ciò significa
che state guarendo.

Potreste anche non percepire alcun mutamento, ma forse non ve


ne rendete conto. I mutamenti incominceranno in maniera sottile, co-
munque il senso di leggerezza e di salute sarà evidente. Per quanto mi
riguarda, percepii pochi mutamenti, ma col tempo mi rendevo sempre
più conto che qualcosa cambiava. Differente era il mio modo di
camminare (i miei piedi si muovevano in maniera più armonica) e la
mia postura era più eretta. Ci vollero vari mesi perché percepissi di
essere tutt'uno con Dio. Siate pazienti, amatela vostra prova e so-
prattutto consideratela una gioia!
La fede autentica è permanente

Ora che avete completato la pratica dei 21 giorni, vuol dire che avete
superato le vecchie convinzioni. È difficile vivere con queste mentre si
cerca di credere in Dio. Non vi sarà possibile vivere con due sistemi di
pensiero conflittuali. È opportuno ricordare che la pra- tica costituisce
il vero inizio del riposo nella vostra vita: abbracciate dunque il vostro
nuovo lo. Rinascere significa andare oltre il passato e mettere ìì futuro
nelle mani di Dio.

D'ora in poi non avete bisogno né di bere né di mangiare. Se


decidete di bere è importante che non diate potere ulteriore all'io su-
perficiale della mente. Per esempio delle persone sono state tentate di
aggiungere una banana frullata al latte. L'io giustificherà ciò col fatto
che si ha bisogno della banana per le fibre o per il potassio. Alcuni
considereranno naturale scegliere le bevande in base al loro potere
nutritivo, ma in effetti non si ha più bisogno di scegliere una bevanda
in base a tale valore.

Il vostro desiderio di bere o di cibi non ha origine fisica, ma


proviene da una fonte mentale o emozionale. Se vi viene un forte de-
siderio, potete eliminarlo con una bevanda. Potete farlo, ma dovete
essere consapevoli di quel che state facendo. Se siete in grado di com-
portavi da spettatori dinanzi alle vostre sensazioni e ai vostri pensieri,
otterrete capacità introspettiva e crescita. In qualsiasi momento si
produrranno dei cambiamenti.
Potrebbe comunque verificarsi che sentiate il desiderio di alcuni
sapori. Ma col tempo anche questo si estinguerà.

Siate delicati nei vostri confronti. Non dovete essere orgogliosi di


non mangiare né bere. Alcuni berranno solo acqua o tè alle erbe,
perché ciò è considerato molto salutare. Come elemento costitutivo
delrautosabotaggio dell'io attraverso la creazione di illusioni, potreste
credere che vi siano regole stabilite, un rigido sistema regolante il
vostro bere. Invece potrete bere quando lo vorrete.

Scegliere che cosa bere senza perdere la gioia della vita. Se volete
caffè, va bene... se volete acqua, va bene lo stesso... così se volete bere
succhi di frutta. Potete stabilire quel che per voi è opportuno bere in
base alle reazioni del vostro corpo. Saprete se la bevanda scelta è
troppo pesante. Il nostro compito precipuo è di ricercare la luce,
l'amore e la gioia. C'è una linea sottile fra il negare l'io e l'applicazione
di un'autodisciplina. Avete bisogno di trovare l'equilibrio, così non
sentirete alcuna mancanza.

Non giudicate troppo rigidamente quel che è corretto e quel che


non va per quanto concerne il bere. Dopo la pratica alcuni mantengono
una buona autodisciplina e non cercano distrazione nel bere. Altri
sentono maggiormente il bisogno di bere ed hanno bisogno del piacere
del cibo per sentirsi bene. Ciascuno è diverso, certamente, e ciascuno
occupa un punto diverso del cammino. Siamo qui per godere della
nostra evoluzione, siate dunque lieti e siate delicati con voi stessi e con
gli altri.
Dal punto di vista sociale non c'è motivo per non stare a tavola con
gli altri durante il pranzo o la cena. Per esempio si può consumare una
ciotola di brodo e una bevanda, comportandosi con naturalezza. Una
volta che vi sentite bene ed accettate il vostro nuovo modo di essere,
nessuno noterà il vostro differente modo di mangiare. È convinzione
comune che le attività sociali e di lavoro attorno ad una tavola, nei
ristoranti, nei caffè, risultano agevolate. Il fatto è che quando
vivevamo preoccupandoci della salute, consumavamo zucchero
grezzo, ci occupavamo della freschezza e della qualità. Ma adesso
possiamo essere più rilassati e godere di più.

Siete adesso in una fase in cui potete rivolgervi al vostro io inte-


riore e potete chiedere tutto ciò di cui avete bisogno. Durante gli
ultimi 21 giorni vi abbiamo indicato di credere ad una salute e be-
nessere completi. Può trascorrere un certo tempo, persino dei mesi,
prima che il vostro corpo sia in perfetta armonia: fate che questo pro-
cesso vada avanti senza intromissioni esterne. Siete più che capaci di
guarirvi da soli. Abbiamo deciso che per la nostra salute ottimale, non
abbiamo bisogno di terapie fisiche, come la chiroterapia, la ginnastica,
ecc. II peso perfetto e la salute si manifesteranno automaticamente.
Una annotazione finale

Potete chiedere ogni aiuto che volete. Mentre state scoprendo il


vostro senno e la vostra limpidezza, potrebbe esservi d'aiuto parlare
con qualcun altro, forse col vostro assistente o con qualcuno che
conosce il cammino che avete scelto. Ma nessun altro sa più o ha più
consapevolezza di voi stessi; comunque, nel parlare con qualcuno, la
vostra consapevolezza diviene più evidente. Sovente il porre la do-
manda fa sì che voi stessi abbiate immediatamente la risposta. Se vo-
lete mettervi in contatto con noi, siete i benvenuti, perché noi vo-
gliamo mostrarvi le nostre esperienze. Con molto amore, Charmaine
Harley e, per favore, godete dei miracoli...
Quando ci si affida a Dio invece che all'illusione, l'effetto sul-
l'umanità e sul pianeta è incommensurabile, e tremenda è la forza di
guarigione. Ogni giorno qualcuno intensifica le sue vibrazioni e
l'effetto raggiunge l'angolo più lontano dell'universo.

L'annotazione di Jasmuheen sulle considerazioni di Charmaine


relative ai succhi di frutta in scatola, ha fatto sì che alcuni "puristi"
reagissero, ma io voglio chiarire che prima della pratica avevo assunto
molta spirulina e vitamina. Ho compreso che grandissima parte di
questa pratica si basa sulla convinzione. Perché continuare dopo la
pratica a prendere vitamine o bevande salutari, significava non cre-
dere nelle forze della luce o nella loro capacità di alimentarmi. Grande
mancanza di fiducia, questa.
Logicamente pensavo così in quanto credevo - e quindi provai
personalmente i vantaggi dì quella fede con la salute - che tutto il mio
nutrimento, le vitamine ed altre sostanze, provenissero dalla luce, per
cui potevo bere anche succhi conservati e potevo indulgere sulla loro
genuinità, ponendo invece l'accento sul loro buon sapore e non sul
loro valore nutritivo. Incominciai poi a cambiare il mio gusto per i
succhi in quello per il cappuccino o per pezzetti di cioccolato, perché
sentivo il bisogno (a livello di gusto) di qualcosa di dolce.

Per me, una purista del cibo per vent'anni, questa pratica mi portò
ad un risultato estremamente liberatorio. Quello di alimentarmi con la
sola energia pranica, e quindi essere libera di assaggiare la cioccolata
o mangiare una o due patate a settimana, durante l'inverno, soltanto
per gusto.
La vera acquisizione di questa pratica è la libertà. Libertà di scelta,
libertà dalle convinzioni limitative, libertà di far si che l'Io divino che
è dentro di noi possa sostenerci a tutti i livelli, non solo a livello
alimentare. Da parte mia raccomando soprattutto che coloro che si
sottopongono a questa pratica non la abbandonino. Vi chiedo di
rimanere senza mangiare per almeno 6 mesi, o almeno fino a che non
abbiate provato a voi stessi senz'ombra di dubbio che realmente il
prana vi sostenta. Come sempre, questa deve essere una vostra scelta.
Sappiate che il vostro peso si stabilizzerà se avete focalizzato il vostro
pensiero in tal senso. Sappiate che i vostri livelli d'energia diverranno
molto elevati e vedrete che avrete bisogno di dormire meno a lungo di
prima. Questi sono chiari segni che siete alimentati dal prana.

Poiché questa pratica vi immergerà consapevolmente nell'Io divino


che è in voi, usate sempre il vostro discernimento, credete sempre
nella vostra guida interiore: ciò vi sarà continuamente dimostrato in
molti modi. La pratica non è un cammino di "illuminazione" garantita
o un rimedio spiccio per risolvere dei problemi, ma costituisce un
passo nel lungo viaggio verso il dominio su se stessi.
Se avete dei dubbi sul dovervi sottoporre alla pratica, allora non
fatelo: chiedete all'Io divino interno di rendervi chiaro che questa
pratica fa parte del vostro essere. Non è una mania o l'ultima moda
della "New Age", per cui di nuovo vi raccomando che vi sottoponiate a
questa prova soltanto se sentite che rappresenta il passo giusto, se non
nutrite dubbi, problemi, né paure. Questa pratica iniziatica può essere
considerata qualcosa di assolutamente "radicale", adatta ad un io in
armonia con l'Io divino, al guerriero o allo yogi, ma è in realtà
qualcosa di assolutamente naturale, che arreca a tutti enormi benefìci.
Se siete fortemente guidati dal vostro intimo, chiedete all'Io divino
interiore di prepararvi in maniera perfetta a tutti i livelli, così che
possiate superare facilmente e con gioia questa prova
.15. Altre vie

Per coloro che non hanno raggiunto un'armonia interiore o che non
sono interessati a questo sistema che permette l'elevazione, alla
formazione di un sacro spazio e all'iniziazione, offriamo le pagine
seguenti.
L'idea di vivere della luce delle forze cosmiche esiste già dai tempi
primordiali. Personalmente non posso separare tale idea dalla sua base
spirituale, per trasformarla in un semplice principio dietetico, come
cercano di fare Wiley Brooks ed altri attraverso le loro pubblicazioni.
Il programma da loro proposto è estremamente semplice.

Anzitutto ci si può preparare come si vuole ai 21 giorni, quindi


bisognà essere delicati e rispettosi nei confronti del proprio corpo. «Vi
raccomando che si prepari il veicolo fisico in modo da garantire una
pratica agevole e piacevole... Raccomandiamo una eliminazione
graduale di carne rossa, quindi della carne bianca, poi consumate solo
cibi crudi, quindi consumate solo sostanze liquide, fino a che...»
proseguite così come vi suggerisce il vostro intuito. «Il tempo che
occorre per passare dalla carne gii cibo crudo e quindi ai liquidi, è
soggettivo. Fate comunque in modo che ciò vi dia gioia e piacere. 11
corpo vi guiderà, se lo ascolterete».
Senza riguardo a come si possa trasformare il corpo facendo sì che
si alimenti di forze eteriche, vengono espresse affermazioni generiche
riguardo alle reazioni del corpo emozionale e di quello mentale, aventi
un carattere sia cellulare che culturale. Lavorare con le più elevate
forze cosmiche e il fatto che siamo esseri spirituali aventi
un'esperienza umana, sembra fornire una forza ulteriore. In questa fase
del nostro tempo lineare, la scelta di essere alimentato col prana non è
né comune né accettata dalla società. Per coloro di noi che stanno
sperimentando questa via nel mondo occidentale, ogni dato
documentato su questa pratica è utile e noi cercheremo di offrirgliene
quanti più ci è possibile.

Lamia realtà personale è fermamente ancorata all'idea dell'ascen-


sione, e il mio retroterra per quel che riguarda le scelte dietetiche era
intuitivo, fino a che compresi che cosa significava armonizzarsi con il
massimo potenziale. Devo quindi ammettere che è difficile per me
comprendere chi si sottopone a questa pratica senza essere spi-
ritualmente consapevole.
Se operate con le vostre guide o con la vostra intuizione, questa
pratica dei 21 giorni vi servirà per una rapida trasmutazione. A coloro
che sono in contatto con i "maestri liberati", i doni ricevuti da questa
prova sono apparsi miracolosi. Coloro che non godevano di questo
contatto hanno invece detto: «Quali doni? I 21 giorni sono stati tutti
una sfida e una battaglia».

Non assumere cibo o liquidi per sette giorni può rappresentare


un'esperienza radicale, una prova estrema per chi non è preparato e
non è in armonia. Al contrario, quando si ha un forte legame con la
parte interiore di noi, questa iniziazione può essere sacralmente
gioiosa.
Per coloro che desiderano vivere di solo prana raccomandiamo di
incominciare a seguire le seguenti istruzioni immediatamente, in modo
di porre in atto il processo che condurrà all'alimentazione pra- nica.
Ascoltate il vostro corpo. Esso vi guiderà ad eliminare istintivamente
dalla vostra dieta le sostanze nocive.

Apostrofate il vostro corpo ed ordinategli...

- Ti ordino da ora in poi di assorbire dalle forze praniche tutte le


vitamine e il nutrimento richiesto per mantenerti in ottima salute.
16. Potenziale futuro. La fame nel mondo

Come ho prima enunciato i "maestri liberati" mi hanno trasmesso


visioni di un mondo senza fame, senza rivendite di cibi, senza col-
tivazioni, se non quelle dal carattere puramente ornamentale.
Immaginate quanti bilioni di dollari potrebbero essere investiti in altre
iniziative se ciascuno fosse convinto di potersi alimentare con ]a sola
sostanza universale, con la Luce divina!

Sempre più persone si stanno rendendo conto che tutto accade in


base alla forza esclusiva del nostro pensiero. Comprendono il grande
potere della mente. Questo è il vero potenziale dell'umanità:
riconoscere la potenza creativa del pensiero e far sì che sia educato a
produrre soltanto le cose più elevate, tanto per i singoli che per l'intera
umanità. Sul matrimonio tra il cuore e la mente, in cui «la vera
intelligenza è la capacità della mente di onorare il giudizio del cuore»,
si legga il libro di Emmanuel The Choice of Love {La scelta
d'amore).

Fino a che le masse, così come noi, presteranno fede ai mezzi di


comunicazione e ai loro enunciati relativi alla fame del mondo del tipo
"Chi non mangia muore", la massa affamata morirà.
Fino a che noi, come le masse, presteremo fede al principio per cui
"chi non mangia muore", gli anoressici moriranno (bisogna con-
siderare in due diversi modi il problema degli anoressici: prima cosa
l'anoressia è dovuta ad una perdita di autoconsiderazione, e quindi
risente del comune giudizio per cui "chi non mangia muore").

Anche l'accettazione comune del principio che "chiunque è nato


deve morire" fa sì che ciò avvenga "naturalmente".

Ma soffermatevi per qualche ora a pensare:


Quante ore si utilizzano per la preparazione del cibo? Quanto
tempo e quanto danaro si spreca per fare compere negli affollati su-
permercati? Quanto del vostro reddito viene speso per il mangiare e
per le abitudini sociali cristallizzate attorno al mangiare? Quanta
ricchezza e quante energie le nazioni utilizzano per la coltivazione e la
produzione di cibo?

Immaginate:

Un mondo senza mattatoi (i vegetariani e le leghe animaliste ne


sarebbero ben lieti!). Un mondo che non deve produrre mangime per
animali o preoccuparsi di coltivare campi da pascolo. Pensate che non
ci sarebbero fattorie né campi per la coltivazione di prodotti
alimentari. Niente più McDonald o rosticcerie (certamente un'idea
orribile per alcuni!).

immaginate:

Non ci saranno più bambini affamati, mentre oggi ogni secondo in


qualche parte del mondo un bambino muore di fame.
Niente giovani anoressici.

Niente più povertà, perché i bilioni di dollari che si spendono per il


cibo potrebbero essere indirizzati per attività sociali e per creare
uguaglianza... non ci sarebbero più ghetti, crimini, non più assistenza
sociale.

Immaginate:
Un pianeta unito per il bene di tutti, dal momento che il vivere di
luce si fonda su una rinascita spirituale conducente ad un essere più
elevato.

Questa trasformazione deriva dall'essere aperti a nuove idee, dal-


l'avere il coraggio di essere diversi, dal volersi elevare al dì sopra della
mediocrità.

Esiste un modo migliore di essere, un modo di essere più com-


pleto. Un modo di essere che sviluppa il nostro pieno potenziale, in
cui la telepatia è proprietà comune, così l'essere sostentati dalla luce,
ed in cui è cosa normale l'immortalità del corpo.
È questo il futuro del nostro pianeta. Qualcuno deve andare in
avanscoperta su questa via, assumere queste concezioni e viverle.

Annotazione dell'ottobre 1997

È per noi tempo di andare al di là delle parole e di dimostrare il


nostro potere incominciando a ri-sintonizzare i vari sistemi del nostro
pianeta. Questo è quanto il Movement of an Awakened Positive
Society si propone; rieducazione e perfezionamento dei sistemi di vita
in funzione del bene di tutti.
Con l'introduzione dell'idea e del metodo per una perfetta ar-
monizzazione, è nostra intenzione recare il nostro aiuto per eliminare
la fame nel mondo mediante l'alimentazione pranica, cosa che recherà
beneficio anche all'ambiente e creerà un futuro più sostenibile per il
pianeta.

Molti considerano che si trattadi un progetto grandioso, in quanto


viviamo in una società altamente tecnicizzata. Ma proprio una delle
forze maggiori di quésta società è rappresentata dai mezzi di
comunicazione. Utilizzandoli in maniera positiva, nel rispetto del-
l'intelligenza degli utenti, si potranno produrre grandi mutamenti in un
tempo molto breve.
Personalmente, una delle sfide più grandi è stata mettere da parte la
mia originaria sfiducia nei media e togliere l'aspetto sensaziona-
Iistico, per esporre con serietà questa "nuova possibilità" quale pratica
risoluzione contro la fame. 11 viaggio di rieducazione continua..
.17.
"Paradigmi" (trasmessi da Kuthumi
mediante Jasmuheen, 2/9/1996)
Così miei cari fratelli di luce riuniti questa sera, come i sassi che si
accumulano su una spiaggia voi siete diversi gli uni dagli altri, avete
un diverso modo di pensare. Ma siete stati lavati tutti insieme da
un'onda di energia, come la marea che si espande sulla spiaggia.
Questa marea, questa corrente di energia, è soltanto l'attuazione di una
delle leggi che governano il vostro continuum spazio-temporale, una
delle leggi che governano la formazione della vita, della materia e
dell'energia, in questa parte dell'universo che chiamate pianeta Terra.

Quando scorgiamo la luce che risplende dal centro del vostro


cuore, la vediamo giungere in maniera difforme, e diversi sono i suoi
gradi di lucentezza. Ogni informazione raccolta ed ogni chiarimento
vi aiutano nel vostro sviluppo, nella vostra comprensione. 1 vostri
cuori possono essere paragonati ad una porta che forse nascondeva
una stanza buia. Ed ora che questa porta è stata aperta, la stanza ri-
splende di una luce chiarissima. Alcuni di voi stanno cercando questa
porta. Alcuni di voi l'hanno trovata e la porta è appena un po' aperta.
Per altri la porta è completamente aperta, e la luce penetra nella stanza
facendola risplendere.
Come abbiamo più volte ripetuto, l'umanità si sta evolvendo se-
condo l'impronta impressa da Dio. Tutti voi avete ruoli differenti nel
realizzare questo compito. È come se questa impronta, questo pro-
getto, fossero in diretta relazione con i segnali d'energia che voi emet-
tete. Poiché voi emettete sempre segnali, anche se non ve ne rendete
conto. E tutto quel che si realizza nella vostra vita, entro il vostro
campo gravitazionale, corrisponde al segnale da voi emesso.

L'energia e il sapere del "liberato" di nome Kuthumi sono espres-


sione di profonda consapevolezza. Uno dei compiti che questa con-
sapevolezza sì è assunta, è di agire nell'ambito del vostro piano fisico,
in quanto egli è maestro del mondo. La ragione per cui noi (ossia i
"liberati") e la coscienza di Kuthumi siamo stati indotti a radunarvi
questa sera, è di parlarvi di una lotta che si sta scatenando sul vostro
pianeta e della formulazione di una trinità di "paradigmi" (o princìpi).
Vi sono tre paradigmi che si stanno affermando all'interno del
microcosmo della vostra comunità. E la vostra comunità, miei cari,
costituisce solo il microcosmo di un macrocosmo che viene rappre-
sentato sul palcoscenico del mondo. Per cui l'essenza di quel che voi
siete nei vostri diversi gradi di sviluppo, può oggi rispecchiarsi nel
mondo, non è vero?

Il primo principio è la creazione di una realtà personale che vi


permetta, come prima indicato, di vivere come individui la vostra vita
al massimo potenziale. Per non andare più a uno, a due o a tre cilindri,
in quanto essere fisico, emozionale e mentale, dovete capire che esiste
un'altra parte, il vostro Io divino. Dovete far si che questo Io divino
sia pienamente presente nella vostra vita, e che faccia cantare il vostro
cuore.
Quando avrete creato un paradigma personale che vi permetta di
esprimere pienamente la vostra natura divina in questo piano, in modo
da darvi un sistema di vita sereno, gioioso, allora significa che vi
starete muovendo verso quello che definiamo "paradigma globale".

Un paradigma globale è un modello d'energia in cui gli esseri


umani, nell'unirsi, costituiscono un'orchestra anziché un insieme di
singoli suonatori; sono parti di una coscienza collettiva, la quale
forma un'orchestra divina. Questo paradigma globale si manifesterà
sul piano fisico, secondo il vostro modo di vedere, come una totalità.
11 paradigma si manifesterà nei vostri sistemi politici, educativi,
sociali ed economici. Fra di voi ci sono persone che lavorano con-
sapevolmente per l'affermazione di un principio universale che farà sì
che il nuovo millennio, l'età dell'oro, divenga una concreta realtà nel
vostro pianeta e non un semplice sogno di quei pochi che ambiscono
ad un sistema di vita migliore. Non vedete come, con rapidità
progressiva, qualcosa sta cambiando dentro di voi? Ciò accade poiché
è la frequenza vibratoria che sta cambiando rapidamente a causa della
nuova forza divina che è in voi.
Sempre più persone tra voi ricercano la porta interna e fanno sì
che la luce dell'Io divino si manifesti in tutta la sua forza in questo
piano fisico, accelerando con ciò i vari cambiamenti. Poiché l'Io
divino vive in un tempo sincronico, in cui non vi è separazione tra
passato, presente e futuro, e nel quale la frequenza delle vibrazioni
dell'energia elettromagnetica raggiunge tale forza e potenza creativa
da impedire la separazione inerente al tempo lineare.

Ed è il vostro cuore che sta facendo in modo che queste energie


passino attraverso la porta interiore, creando grandi trasformazioni
negli individui in vista dell'affermazione del paradigma globale.
Quanti di voi qui presenti stanno operando per l'affermazione del
terzo principio? L'ultimo principio della terna prima indicata è di am-
piezza universale. Costituisce la preparazione dell'umanità, affinché
comprenda che altre forme di vita sono presenti su altri livelli vi-
bratori, in altre espressioni galattiche, in altre espressioni planetarie.
Ecco perché notizie di altre forme di vita, di intelligenze extraterrestri
stanno giungendo sul vostro pianeta.

In sintesi, abbiamo tre princìpi interdipendenti che si stanno af-


fermando in maniera progressiva. Lo stato di coscienza dì ciascuno
dipende dal paradigma al quale è giunto e che ha assimilato. Molti di
voi hanno realizzato il principio personale. Molti si sono mossi per
attivare un principio globale. Ed ora state incominciando a lavorare
per preparare gli altri fratelli e sorelle alla conoscenza del fatto che
siete tutti parte di una totalità.
E interessante leggere le energie dell'umanità, perché, dinanzi a
questo processo di risveglio, alcuni pensano che la vita si limiti alla
vostra realtà tridimensionale. Costoro stanno operando con le energie
dell'intelletto inferiore e con il corpo emozionale inferiore. Questa
mente inferiore si lascia prendere dall'imperativo della sopravvivenza,
del lavoro, della procreazione, della continuazione della specie su
questo pianeta.

Vi sono però altri, che hanno aperto la loro mente superiore - quel che
di voi è divino, che attende risposte sul perché vi siete incarnati - che
cercano di operare assieme, come gruppo consapevole di trovarsi in
questo mondo al livello delle esperienze fisiche, e che occorre farlo
con coscienza avendo come fine il bene di tutti. Questa è la forza-
guida della mente superiore: lavorare in collettività, sì che quando
l'umanità di questo livello d'esistenza abbia raggiunto il punto di
risveglio, voi possiate assumere il giusto posto nel paradigma
universale.
Questo paradigma universale, miei cari (noi parliamo sia a quelli di
voi qui presenti ed ancora lontani dalla vera comprensione, che a
quelli che l'hanno realmente raggiunta), questo principio universale
dicevamo, vede il vostro pianeta Terra e l'umanità che vi risiede come
una tessera di un puzzle gigantesco, una componente di una miriade di
espressioni di forme di vita, occupanti tutte le dimensioni del tempo e
dello spazio, e create da una forza unica attraverso una azione di
espansione e di contrazione.

Molti sanno che si tratta della "inspirazione" e della "espirazione"


di Dio. Si sa che il quantum è un campo di energia unificata in con-
tinua espansione e contrazione. È un movimento fluido di coscienza,
in cui siete implicati e di cui siete parte. Solo l'uno per cento di questa
realtà, cioè del vostro essere, si colloca nel corpo fisico. E dire che per
molti esso rappresenta la totalità del vostro essere. Ma quando aprirete
con i vostri cuori la porta ai regni superiori e farete in modo che la
parte più elevata di voi si esprima attraverso il piano fisico, allora si
produrrà l'evento magico, allora vi sentirete completi come esseri
umani, allora vi esprimerete secondo il vostro pieno potenziale come
scintille divine di coscienza.
Nel momento in cui sarete in grado di comprendere le leggi della
creazione - le leggi universali - ossia il principio per il quale tutto si
risolve in correnti fluide di coscienza, quando comprenderete che siete
voi a creare la vostra realtà a vostro piacimento, allora incomincerete a
creare paradigmi personali, globali ed universali operanti in armonia
per il bene di tutta l'umanità su questo pianeta.

Si tratta di un semplice gioco, ed è un gioco al quale a molti è stato


chiesto di partecipare, se se la sentono. A decidere deve essere
comunque il vostro cuore. Ed è il cuore a possedere la vera intelli-
genza e il laccio che unisce la mente superiore a quella inferiore. Il
cuore è la porta che permette l'accesso ai quattro quinti del vostro
cervello, che voi dovrete attivare ed utilizzare, in modo da costituire
un essere completo che funziona con tutti i suoi cilindri.
Se vi soddisfa potete fare il gioco della sofferenza e della priva-
zione. Ma tutti i presenti e coloro che hanno operato consapevolmente
con i "liberati", sanno di aver sofferto abbastanza in questa e in
precedenti incarnazioni per essere soddisfatti di questo gioco. E che
quando ci si desta alla gloria dell'Io divino che è in noi, la sofferenza
cessa. Perché la vera natura della divinità, il Dio interiore, è un essere
che conosce amore e gioie senza limiti: questo è il suo modo di essere,
il suo valore, che si manifesta dentro di voi in questo livello evolutivo.

Sentiamo, nel leggere le energie di coloro che sono qui radunati,


che c'è bisogno di sapere e di creare il ponte perfetto, il ponte che
conduce al passaggio interiore. Non cercate forse tutti voi una
conoscenza più profonda?
Sappiate, miei cari, che il vostro essere fisico è semplicemente una
massa di memoria cellulare, e che pertanto avete dentro di voi un
insieme di informazioni che possono essere paragonate ai files di un
computer contenente tutti i dati delle vostre incarnazioni passate,
presenti e future; se dunque cercate qualcosa, sappiate che
l'informazione è dentro di voi. E che se la richiamate, riaffiora.

Abbiamo presentato una serie di princìpi programmatici (si veda il


prossimo capitolo), che permettono di porsi in armonìa con la volontà
divina e di esprimersi attraverso l'Io divino. Ciascuno di voi ha
stipulato un contratto con la forza creatrice prima di incarnarsi su
questo pianeta. Il contratto era come un ruolo che voi eravate d'ac-
cordo di interpretare quale parte di un insieme più vasto, quali
componenti di un'orchestra, in maniera divina e perfetta, dopo aver
padroneggiato il vostro strumento e aver conosciuto la musica che si
doveva suonare.
Se volete conoscere il vostro ruolo, sapendo che siete stati pro-
grammati per essere in armonia con la divina volontà, potete sem-
plicemente chiedere che la prossima tessera perfetta del disegno di-
vino vi si riveli chiaramente in questo momento nella realtà fìsica. Il
programma e le istruzioni, miei cari, che impartirete alle forze uni-
versali, renderanno possibile la rivelazione dell'intero disegno di cui
siete parte, come sono parte gli altri esseri che vi sosterranno.

Voi tutti sapete di operare nella natura in forma triadica, di lavo-


rare come un gruppo cosciente per realizzare il disegno divino dell'età
dell'oro. Si tratta dunque di ideare ed attuare un grande principio, non
è così? Sì tratta di un principio più grande da realizzare nella realtà
fisica, atto a superare i confini ed unificare le vostre strutture sociali,
politiche, economiche ed educative.
La determinazione del paradigma globale è la creazione del do-
dicesimo livello del vostro corpo luminoso. Voi qui presenti state at-
tivando vari livelli della creazione del corpo di luce che è dentro di
voi, consapevoli, direi, di quel che è già dentro di voi. È, come si po -
trebbe dire, entrare nel buio di una casa, ma quando girate la chiave,
ossia aprite la porta interiore, tutte le luci si accendono. A questo
punto dovete sistematicamente attraversare tutte le stanze della casa
ed in ognuna accendere la luce. Ciò significa attivare i vostri corpi di
luce, perché la luce c'è già, ma non l'avete vista. E quando accenderete
la luce interiore, questa si rivelerà.

Alcuni di voi qui presenti hanno aperto la porta ed attivato la luce


che rivela quel che c'è all'ingresso, nei corridoi. Altri hanno acceso le
luci del soggiorno, della cucina, delle camere da letto, e così via. Il
dodicesimo livello è però stato raggiunto solo da coloro che hanno
attraversato l'intera casa ed acceso tutte le luci. È chiaro, vero? Essi
sono così diventati un segnale per il nuovo paradigma globale.
In quel momento il principio personale si sarà realizzato e tutte le
luci saranno accese, e voi sarete diventati dei "ridestati", perché vi
sarete risvegliati alla gloria dell'Io divino e saprete di essere ascesi, di
essere divenuti maestri e di aver instaurato un principio universale in
seguito ad un contratto precedentemente stipulato con l'Io divino.
Quando le luci saranno accese, illumineranno come un faro, saranno
come un segnale per altri esseri che sono ancora alla ricerca di un
potente principio personale.

Il paradigma globale, miei cari, deve pertanto manifestarsi fisi-


camente. Molti di voi attualmente sentono il richiamo, non è vero?
Richiamo ad unirvi fisicamente, a mettervi in contatto, a creare qual-
cosa di concreto su questo pianeta per il bene della comunità. Richia-
mo che vi sprona affinché abbiate il coraggio e l'orgoglio di diffondere
la notizia, a costo di affrontare il ridicolo. Le masse, o cari, non hanno
ancora trovato la porta della dimora interiore, ma voi intanto lasciate
accese le luci di tutte le stanze affinché si riveli la magia, la vera
divinità, la consapevolezza che questo paradigma arrecherà.
Parlare con sicurezza di un principio universale, dello spazio, cari
fratelli, dello spazio, care sorelle, di intelligenze extraterrestri, di es-
seri d'amore e di luce, dell'aver ricevuto l'invito da parte dell'umanità a
divenire parte della Federazione Intergalattica dei Mondi (il corpo di
consapevolezza che governa gli altri paradigmi di tutti i pianeti situati
in differenti campi d'energia), richiede coraggio.

Se molti qui presenti non hanno ancora piena coscienza di voler


parlare di un principio universale, verrà un tempo nell'immediato fu-
turo in cui tutti questi argomenti saranno discussi liberamente, col-
lettivamente: questa notizia vi giunge attraverso i mezzi di comuni-
cazione, non è vero? Ed ora, in risposta alla chiamata che sorge nei
cuori dei risvegliati, è tempo di gettare il dado.
Ripetiamo, è l'ora e non si può più indugiare. È l'ora di tuffarvi nel
centro del vostro cuore, di trovare le porte interiori. Così saprete di
essere senza limiti, multidimensionali. Scoprirete quel 99% di voi
stessi che non vi si è ancora rivelato in questo piano evolutivo. La
vostra missione è di essere qui, ma anche di essere senza limiti. Non si
tratta però, ribadiamo, di un momento di illuminazione personale
finalizzato all'abbandono di questo piano. Dovrete invece, dopo
esservi personalmente illuminati, illuminare il mondo, accendere tutte
le luci in tutti i cuori, illuminare tutte le stanze della residenza
dell'umanità intera e continuare ad esistere in questa incarnazione
fisica nel vostro pianeta e nella sua storia.

Dunque, miei cari, potrebbe sembrare che tutto ciò sia un non-
senso, e alcuni presenti pensano che davvero sia tale. Ma tuttavia po-
treste decidere di ascoltare il vostro cuore, di aprirvi alla compren-
sione degli altri princìpi, al fatto che vi sono altre realtà che molti ora
stanno decidendo di analizzare. E le loro ricerche stanno procurando
frutti notevoli nell'ambito del mondo fisico.
Tra questi frutti che riceviamo in dono, troviamo capacità tele-
patica, chiaroveggenza, visualizzazione delle energie, in questo e in
altri piani d'esistenza, taumaturgia, ed infine la facoltà di porsi al-
l'unisono con la pulsazione di Dio Creatore, proveniente dal cuore di
tutte le forme di vita che animano questo pianeta. Insomma un grande
potere magico.

Bisogna compiere questa scelta, miei cari, e la scelta consiste nel


decidere se vivere nella luce dell'Io divino, e conoscere così la grande
magia e l'essere senza limiti, o continuare forse nel regno della paura e
del dubbio, dell'incertezza. Qui sta la scelta, perché tutti i princìpi che
si affermano nella realtà fisica presentano una inevitabile dualità.
18. Programmazione - Potere della mente

Sono stata guidata, nell'inserire questo capitolo, dal più grande


dono ricevuto dalla pratica cui mi sono sottoposta: l'aver compreso la
necessità di de-programmare la memoria cellulare e di ri-pro-
grammarci per acquisire un autodominio senza limiti, "il vostro corpo
è un biocomputer, i vostri pensieri sono il software, la vostra vita è la
stampa, che da questi deriva. Cambiate il software, riscrivete o
modificate il programma, e la vostra vita cambierà. È semplice".

Quel che segue è un articolo scritto per la rivista Silver Cord di


ottobre, riscritto poi per The Elraanis Voice con alcune integrazioni.
Per l'enorme successo ottenuto da chi si è attenuto a queste norme,
siamo convinti che, se seguirete le indicazioni qui contenute, otterrete
grande gioia dalla trasformazione positiva che si verificherà nella
vostra vita.

Dopo la compilazione del mio secondo libro, L'arte della riso-


nanza, la mia guida interiore mi disse di interrompere questa attività.
Forse perché il progetto era stato perseguito intensamente per oltre sei
mesi, tempo che mi occorse per rielaborare gli oltre 40 testi letti. Era
mia intenzione offrire un manuale di facile uso, utilizzabile senza
ausili, che esaltasse il cuore e l'intelletto nel fornire loro dati esaurienti
ricavati da molte fonti.
Ma più che l'idea di fare una sosta nel corso della ricerca, fu il
comprendere l'importanza di fissare la comprensione intellettuale in
una conoscenza cellulare - cosa realizzabile soltanto vivendo tale
conoscenza - a spingermi verso questa iniziativa. Compresi inoltre
intuitivamente di avere in me ogni nozione necessaria per realizzarmi
come essere illimitato, e volevo dimostrarlo.

Dal momento che ho assistito alla pratica di molti, posso indicare


un modello generale utilizzabile per ogni nostra conoscenza interiore.
L'anima si scuote, incominciamo a ridestarci. Abbiamo sete di
conoscenza. Esaltiamo il nostro intelletto con questa ricerca e tro-
viamo gli elementi comuni: le verità emergenti da tutti gli insegna-
menti tradizionali, dalle antiche scuole e dalle religioni della Terra. Vi
aggiungiamo la conoscenza del quantum. Scopriamo le Leggi
Universali e riconosciamo che governano tutta l'energia e la materia e
che costituiscono le fondamenta di ogni scienza e di ogni religione.
Comprendiamo che queste leggi sono eterne. Sono le leggi della crea-
zione, e quando operiamo nel loro ordine, accade qualcosa di magico.
Noi agiamo, svolgiamo il nostro ruolo, creiamo con consapevolezza.
II sapere di creare la realtà mediante la nostra visione, ci porta a
controllare i nostri processi mentali e a liberare un pensare illimitato.
Noi affiniamo, riprogrammiamo, testimoniamo le leggi dell'energia, e
affermiamo questo nostro principio nella realtà d'ogni giorno.

La meditazione reca il dono del distacco e noi diveniamo i testi-


moni, i creatori che vivono ed operano all'interno della propria crea-
zione. Noi abbiamo compreso che l'incontro fra l'essere e il vivere
rafforza ulteriormente la realtà. Poiché un raggio d'energia del pen-
siero è meno potente della profonda conoscenza cellulare che emana
da ognuna delle nostre cellule, da ogni fibra del nostro essere, mo-
dificando le forme di energia elettromagnetica attorno a noi. Tutto il
corpo emana una frequenza, una risonanza che si giustappone al
fluido universale. Si dice che l'universo si trasformi per adattarsi al
nostro modello di realtà, secondo la "legge della risonanza".
Mediante una creazione consapevole, la sintonizzazione e la ri-
programmazione, troviamo che la Mente Universale ci parla affinché
diffondiamo la sua voce nell'ambito di questo circuito cosmico divino.
Siamo liberi dal bisogno di mangiare e di dormire, liberi dal soffrire
per la nostra divinità, dal momento che consapevolmente ci
programmiamo nella gioia, nella felicità, nella lievità e in tutto ciò che
sia positivo. Risvegliati e resi più forti dalla nostra volontà,
programmandoci e agendo secondo le regole del gioco divino, creiamo
ponti fra i mondi, tra i differenti paradigmi, e sperimentiamo in tutto
l'Unità.

Noi testimoniamo la pulsazione degli operatori di luce ed anche


quelle della cosiddetta società "normale". Molti cercano di divertirsi,
di fare soldi, e molti lo fanno bene. Molti altri desiderano semplice-
mente creare un modello che permetta loro di vivere al massimo
potenziale psichico, emozionale, mentale e spirituale, in una maniera
che esalti i principi positivi in vista di una età nuova.
I princìpi positivi possono essere creati con una programmazione
specifica, mirata. Programmazione significa istruzione ripetitiva.
Poiché il corpo fisico e quello emozionale sono governati dal corpo
mentale - mente superiore ed inferiore - una efficiente e continua
programmazione ci libera e ci guida attraverso la vita. Fate dunque in
modo che il viaggio di sopravvivenza sia semplificato, affinché
possiate svilupparvi in maniera armonica. Quel che segue è il pro-
gramma che si è rivelato più efficace:

"Cara Madre/Padre, Dio creatore, chiedo che ogni attimo di ogni


giorno appaia in completa e perfetta armonia con la volontà divina, col
tempo divino".
Questo programma garantisce il positivo compimento di tutti i
sogni e le visioni armoniose, e fa sì che non ci chiediamo continua-
mente se dobbiamo fare qualcosa. Ci avverte anche che se qualcosa
non si manifesta, è perché non è in armonia o non è ancora pronta
sotto il tempo divino, per cui possiamo lasciarla perdere.

"Chiedo che ogni mia azione, in ogni momento, sia finalizzata al


sommo bene degli altri e al sommo bene mio".

(Perché dovremmo volere che il nostro agire sia altro che il mi-
gliore? Questo vale per tutti, perché ognuno ha il diritto di realizzare
l'intero suo potenziale, al di là dei giudizi altrui).
"Chiedo che i campi d'energia dei miei corpi fisico, emozionale,
mentale e spirituale, siano messi in perfetta armonia, affinché il mio Io
divino si manifesti pienamente nel piano fisico e in tutti i piani
d'esistenza, recandomi grande gioia, leggerezza, felicità, piacere e
abbondanza". (La forza trasformatrice e creatrice più grande
dell'universo è quella del nostro Io divino, o Io sono, o monade.
Comandargli di porci in armonia, significa chiedergli che ci dia gioia,
perché non siamo più destinati a soffrire per la nostra Divinità né a
rimanere nel ciclo di un processo continuo).

Quanto espresso lo definisco un "programma di base" ed è fina-


lizzato a farci ottenere quel che desideriamo creare. I programmi pos-
sono essere a lungo termine o a breve termine, per procurare uri ri-
sultato specifico. Comunque, dopo una riprogrammazione, abbiamo
anche bisogno di vigilare sui nostri pensieri, scegliendo soltanto quelli
che si pongono in consonanza con l'illimitato.
Molti vivono al di sotto della perfezione a causa della memoria
cellulare e delle nostre stesse scelte. 11 dottor Deepak Chopra
sostiene che le cellule sono pura memoria rivestita di materia. Gli
"elevati" suggeriscono che se una persona ha vissuto 1000
incarnazioni alla distanza di 30 anni ciascuna (grosso modo), possiede
una memoria cellulare di 30.000 anni, ossia equivalente al ciclo della
Terra.

Scavare in questo modo nella memoria cellulare senza un progetto


specifico, può procurarci il gusto di andare indietro per un tempo
enorme, ma può anche risultare qualcosa di inutile. Se vogliamo
conoscere il nostro vero io ai fini di una esperienza non limitata,
allora l'approccio più logico sarebbe di concentrarci sul nostro Io
divino, ricordando anche che qualunque cosa ci proponiamo, questa si
realizza e diviene la nostra realtà!
Il nostro ultimo notiziario contiene un programma specifico di
mantenimento adatto a coloro che sono già in armonìa. Esso è fina-
lizzato a sostenerci nei periodi in cui, essendo molto occupati, non
siamo in grado di seguire la nostra routine ""solita" ovvero desiderata.

Programma per i senza limitazioni:

"Tutti i miei corpi sono in armonia, forti, in forma e sani. Essi vi-
brano e si esprimono in una perfetta sincronia con la pulsazione di
Dio creatore. È così, che io mangi, dorma, faccia esercizi o pratichi la
meditazione".
Questo programma ci fa superare il senso di disagio derivante
dalle nostre attività quotidiane, per le quali continuamente siamo oc-
cupati, e i pensieri di colpa o limitanti che ci possono derivare da
queste attività quali il mangiare, il dormire, il meditare o altro. Se vi
state realmente programmando, ripetete queste frasi ogni giorno e
supererete ogni disagio.

Uno dei problemi, dopo aver sintonizzato la nostra volontà con la


volontà divina, è il tempo. Certamente molti hanno verificato che il
fatto di essere in armonia non significa che le cose si manifesteranno
quando si vuole, in quanto vi sono altri pezzi del grande puzzle che
bisogna ideare, comporre, inserire al posto giusto. Ho usato il seguente
programma con grande successo, in quanto permette con certezza che,
passo dopo passo, si raggiunga la sintonia. Fa anche in modo che tutto
si riveli in maniera chiara nel tempo di Dio:
"Chiedo che il mio prossimo perfetto tassello con cui si comporrà
la figura divina e il suo progetto, sì riveli chiaramente e mi conduca
anche i perfetti artefici che partecipano alla creazione di questa figura
e all'attuazione di questo progetto. Chiedo che si manifesti fi-
sicamente, adesso".

Molti di voi sanno che ci stiamo sottoponendo a una "iniziazione di


gruppo", nella quale apprendiamo ad operare insieme in armonia su
questo piano terreno. Questo programma è anche un appello per gli
uomini giusti (coloro che partecipano alla divulgazione del nostro
progetto) perché operino con noi affinché rendano adesso manifeste le
nostre visioni.
[I programma che segue permette a noi, che già operiamo con
simultanee strutture temporali o comunque le comprendiamo, di
recuperare i doni passati e futuri, di rafforzarci per svolgere la nostra
parte già stabilita del "progetto più grande".

"Istruisco il mio lo sono perché mi renda consapevole di tutte le


possibilità, i doni, le conoscenze derivanti da tutte le vite, passate,
presenti e future, che mi renderanno più forte affinché possa svolgere
la mia parte nel progetto divino in questo piano fisico, adesso".

Il vantaggio principale del padroneggiare la mente e


della creazione attraverso la programmazione,
l'intento e la volontà, è la capacità di attrarre,
di dominare e di dirigere la forza
creativa grezza! Quando sono in sintonia con il
"gioco divino" questa forza non conosce lìmiti nella
sua capacità di elargire meravigliosi beni a tutti!

Indicazioni per il nuovo millennio

- Prestate attenzione alla qualità delle informazioni, non alla loro


struttura esterna.

- Non "reinventate la ruota", utilizzate i doni e le capacità di


ciascuno, per partecipare insieme alla creazione di un potere globale.
-Apritevi alla cooperazione, non alla competizione, perché la
competizione genera disgregazione.

- Badate che ogni indicazione si esprima con la voce della gioia,


alla quale risponderà il vostro cuore.

- Rispondete all'appello del maestro interiore di prendere parte


alle lezioni sui reami interni, sulla meditazione e la contemplazione, e
manifestatevi come realmente siete.
- Siate senza limiti nei vostri pensieri: il pensare positivo genera
un vivere di qualità.

- Lasciate correre la vostra immaginazione, ricordando che l'im-


maginazione è un dono dato da Dio per porci in contatto con i reami
dello spirito.

- Siate chiari nella vostra visione e parlatene liberamente a chi vi


domanda.
- Questa è un'iniziazione di gruppo, cosicché tutti devono essere
motivati esclusivamente dalla gioia che è nei loro cuori e dal sapere
che condividono la stessa visione.

- Rivolgete la vostra attenzione a tutti coloro che vogliono coo-


perare nella manifestazione fisica della vostra visione, perché tutti
hanno un ruolo in questa rappresentazione, hanno un dono da recare.

- Fate attenzione al potere del linguaggio ed usate parole essen-


ziali. Usate il linguaggio positivo del paradigma dell'unità, se ambite
all'unità.
-Applicate i vostri princìpi: siate una dimostrazione vivente.

- Siate prodighi di informazioni e del vostro tempo.

- Ricordate che non avete l'esclusiva della Mente Universale.


- Siate leggeri, flessibili: espandetevi nel presente e siate in ogni
momento.

- Siate in armonia, fate sorgere il vostro Io divino!

Gii "evoluti".
Una dolce rivoluzione.
19. Autoguarigione

Tra i più bei doni che vi potete fare vi è il dominio assoluto della
struttura molecolare in tutti i vostri campi d'energia. Questo dominio si
esplica in uno stato di puro benessere, in una capacità di rigenerarsi
continuamente e di essere immuni da malattie a tutti i livelli
dell'essere. Una delle prime cose che abbiamo potuto apprendere è di
porci in armonia, di porre in sintonia i modelli d'energia disfunzionale
e di fare in modo che il nostro corpo raggiunga uno stato di perfetta
salute. Oltre alla decisione consapevole di pensare in maniera positiva,
di sentire in maniera positiva e di alimentarsi nel modo corretto (di
pranao di cibo materiale), vi sono vari esercizi pratici da eseguire ogni
giorno per rafforzare i nostri campi d'energia e produrre una salute
irradiante.
In questo capitolo esporrò un esercizio suggeritomi dai maestri
"elevati", che ubbidisce a tale scopo. A causa della nostra vita sempre
piena d'impegni, è possibile eseguire questo esercizio mentre si fa la
doccia, o lo si può inserire nella meditazione quotidiana, o ancora lo si
può considerare un semplice esercizio ginnico di allungamento. Si
dovranno però utilizzare, oltre che i muscoli, la mente e la volontà, e si
dovrà lavorare con il corpo mentale per programmi di "scarico"
all'interno del corpo fisico.

Se si è in compiuta armonia con l'impronta divina e non sono in


funzione programmi interni di sabotaggio, garantisco il buon fun-
zionamento di questa pratica. A coloro che sono interessati a porsi in
sintonia con il piano più elevato e a sopprimere il sabotatore interiore,
consiglio di prestare attenzione al capitolo intitolato "Potere della
mente - oltre la psicologia".
Prima di tutto dovete sapere che tutto è energia, e che vi è un in-
sieme di linee, chiamate meridiani, che avviluppano la terra come una
griglia, e che attraversano la materia, lo spazio e il tempo, e che i
meridiani d'energia che avvolgono il nostro corpo sono a questi
speculari: "come in alto, così in basso". Il potere di guarire deriva
dalla nostra capacità di concentrarci su questa griglia d'energia,
immaginando e rappresentando visivamente le linee d'energia del
nostro corpo connettersi con le linee e le matrici d'energia delle di-
mensioni superiori. Quando fate la doccia, ad esempio, piuttosto che
pensare che vi state lavando con acqua, immaginate che il getto sia di
pura luce liquida, sia fatto di segmenti d'energia dalla forma di
spaghetti, che, cadendo su di voi, fluiscano dalla sommità del capo
(chakra della corona) e siano assorbiti dai meridiani interni.

In termini semplici, la forma fisica che si crea ad ogni nuova in-


carnazione deriva da un'impronta eterica o da un modello che la ma-
gnetizza, formando tutt'intorno questa griglia, queste matrici d'ener-
gia. Attraverso ripetute incarnazioni, le cellule, che sono memorie
rivestite di materia, si addensano e divengono pesanti - essenzial-
mente a causa di un pensare e di un sentire negativo - prima di arri-
vare al cammino che conduce verso un essere senza limiti. Come nel-
l'impronta eterica la struttura molecolare ed atomica si magnetizza,
così i meridiani, che costituiscono le linee di energia interna, sovente
si atrofizzano sotto il peso. Incrementando quindi la luminosità nelle
nostre cellule e il nostro quoziente di luce, non solo riassumiamo il
comando della nostra struttura molecolare, ma riusciamo ad attivare
completamente la matrice d'energia dei nostri corpi di luce.

Meditazione

Potete dunque immaginare che state entrando in un salone in cui si


riflettono raggi provenienti da un grande sole centrale (questa è la
fonte del potere esoterico di questo universo), i quali, una volta
prodottasi la connessione, incominciano a filtrare attraverso il vostro
chakra della corona. La connessione si verifica in maniera semplice,
mediante la vostra rappresentazione visiva e la vostra volontà. Ecco
come incomincia l'esercizio di meditazione:
Chiudete gli occhi e respirate profondamente. Chiedete all'Io
divino che è in voi di assorbire il perfetto voltaggio dell'energia elet-
tromagnetica della vita/forza, derivante dalla fonte più alta e più pura,
perfetta per la vostra attuale sintonizzazione. Quindi rappresentatevi
visivamente l'incontro dei vostri meridiani interni con quelli eterici: le
linee possono apparire più o meno sottili. Ordinate e visualizzate che,
una volta avvenuta la connessione, energia di pura forza guaritrice
incominci a fluire nel vostro corpo, sino alla punta delle dita delle
mani e dei piedi. Visualizzate ed ordinate di pompare questo flusso -
come se giraste un interruttore - sino a che correnti pure di luce bianca
e dorata correranno attraverso la matrice d'energia del vostro corpo.

Potreste voler visualizzare che queste correnti di luce si muovano


attraverso le dita, i chakra delle mani, attraverso le piante e le dita dei
piedi, unendovi al pianeta Terra e facendo in modo che questa forza di
pura energia vi usi come un conduttore, per cui non soltanto
purificherà e porrà in armonia i vostri meridiani, ma, passando
attraverso di voi, curerà la Terra. Potrete rappresentarvi l'energia che,
riversandosi nel vostro corpo, inizi a ruotare come un vortice,
allargando i meridiani e iniettando correnti di luce nelle cellule, negli
organi, nel sangue e nelle ossa.
Una volta che avrete consapevolmente allargato il flusso d'energia
ed avrete ordinato a questa energia pura di intraprendere il processo di
guarigione/armonizzazione, potrete intraprendere l'ulteriore
programmazione. Il mantra per il primo aspetto di questo potere te-
rapeutico si riferisce al perdono. Non perché noi siamo imperfetti, ma
perché portiamo una memoria cellulare d'altri tempi in cui forse
credevamo di esserlo. Il primo mantra, mentre osservate questo fluire
d'energie attraverso di voi, consiste nel!'aprire il cuore e nel dire
all'universo: "Perdono e sono perdonatoIncominciate a visualizzare
l'energia che si muove attraverso di voi, inspirate profondamente e,
mentre espirate, ripetete il mantra "Perdono e sono perdonato", sino a
che l'Io interno vi dirà basta. Abbiate fiducia nel vostro intuito. Il
mantra successivo della guarigione è: "Adesso rilascio tutte le energie
disarmoniche di tutti i miei campi d'energia". Lo si può abbreviare
usando la sola parola "rilascia".

Rappresentatevi il chakra della corona che spinge i vostri fluidi di


luce lungo i meridiani, e che questo flusso raggiunga una tale pres-
sione da espellere tutte le energie negative delle vostre cellule at-
traverso i pori della pelle. Se preferite, immaginate che la luce scorra
nel corpo e riempia ogni cellula, e che fuoriesca dalla sommità del
capo come champagne da un bicchiere ricolmo, ed incomìnci a creare
una bolla elettromagnetica di luce attorno a voi. Osservatela estendersi
sino al punto cui giungono le vostre mani tese, o almeno raggiungere
una distanza di una ventina di centimetri dal vostro corpo. Questa
bolla elettromagnetica e questo campo di forza da voi creato, potete
considerarlo del tutto impenetrabile a tutte le energie negative, non a
quelle positive. Se assumete che questa bolla sia sempre attorno a voi e
sia piena di pura energia divina, allora tutte le energie attorno al
pianeta, provenienti da fonti conosciute o sconosciute, saranno
rigettate o assorbite e trasformate senza che vi rechino danno. Sappiate
che quando effettuate questo "rilascio", queste energie negative,
passando per i pori della pelle, fuoriescono e incontrano la luce
esterna, vengono automaticamente trasformate e purificate, per cui non
hanno effetti negativi dal punto di vista energetico sull'ambiente.

Ecco il prossimo gradino, dopo aver cessato, per vostra intuizione,


di pronunziare le parole "guarisci" e "rilascia". Nuovamente l'efficacia
di questa operazione è riposta nella vostra volontà e nella fiducia che
avete di poter curare tutte le energie negative e le infermità dei vostri
campi. Visualizzate l'energia che fluisce in voi, la massa, la forza
vitale che il chakra pompa dentro di voi, che, penetrando in ogni
cellula, incomincia a trasformarla da uva passa raggrinzita in lucidi
grappoli di luce (o come le volete immaginare, purché si abbia
l'effetto che le vostre cellule stiano guarendo, rigenerandosi, rinno-
vandosi per raggiungere uno stato di perfetta salute).
11 comando successivo è "rinnova". L'immagine è simile a quella
precedente. A questo punto potete pronunciare il mantra:

"Rilascia, perdona, perdona, rilascia, guarisci, rinnova, rinnova,


guarisci, dai la perfetta salute, una salute divina, adesso".

Dopo di questo potete visualizzare i chakra delle mani pienamente


attivati nella loro capacità di guarire, immersi direttamente nel puro
potere taumaturgico della forza della vita universale. Sedendo in
meditazione, potete pensare di poggiare le vostre mani su ogni parte
del corpo che ha bisogno di essere curata, e comandate e visualizzate
che ciò accada. Un buon sistema per verificare e per misurare le vostre
capacità di guaritori, consiste nel toccare una parte dei vostro corpo
che volete guarire, rimanendo concentrati sino a che non sentite un
mutamento fisico. Ad esempio, toccate una vena della gamba o un
foruncolo della mano, o una piccola cicatrice; se siete seduti in
meditazione, vi siete immersi nella griglia energetica e vi siete
sintonizzati, come vi è stato raccomandato, mentre le mani sono
poggiate sul vostro corpo, potete impartire, nella fase di espirazione,
gli ordini: "Corpo, guarisci adesso", oppure "vene, guarite adesso".
Dovete raffigurarvi che state attirando nel chakra della mano forza
terapeutica pura e potente, che la state facendo passare attraverso di
questo e che viene assorbita dalla parte del corpo che deve guarire:
visualizzate le cellule come spugne che assorbono la luce, che
trasformano le energie tossiche e che guariscono.

Per coloro che vogliano associare a questa pratica esercìzi fisici,


dico di rappresentarvi immersi nelle matrici di energia terapeutica, che
l'avete pompata dentro di voi e che questa scorre attraverso il corpo
come un rapido fiume. Allora, guidati dal vostro intuito, potete
muovervi, o come in una danza sacra, o con esercizi isometrici. Potete
eseguire una serie di esercizi di allungamento o posture ed esercizi
yoga. I benefici non consisteranno soltanto nell'aumento della vostra
flessibilità ed agilità, ma nella guarigione e nella armonizzazione dei
vostri campi d'energia. Quando danzate o fate i vostri esercizi,
distendete i muscoli al massimo, contraendoli e rilassandoli
ritmicamente, e prolungate l'esercizio per quanto potete.
Mentre visualizzate il flusso di luce scorrere attraverso i chakra
delle mani, dei piedi, della corona ecc., state magnetizzando nel corpo,
con il vostro comando e la vostra volontà, pura energia terapeutica.
L'immagine visiva vi vedrà uniti alle correnti d'energia della creazione
e immersi in un fiume d'unità. Potete allora focalizzare la mente anche
su un organo particolare o su un'area specifica del corpo che sentite di
dover curare.

La pratica quotidiana delle tecniche indicate vi assicurerà un vei-


colo forte, specialmente se associata ad una alimentazione pura, ad un
pensiero puro, ad un sentire puro e ad altri esercizi che il vostro intuito
vi suggerisce. Gli "elevati" dicono che più forte è il veicolo fisico, più
intensa è l'energia luminosa che possiamo trasportare ed emanare, cosa
che ci permette di trasformare la pulsazione dei nostri campi
magnetici. Se poniamo in armonia i nostri campi d'energia, attrarremo
a noi livelli di realtà che riflettono la nostra coscienza espansa. Le
tecniche indicate ci assicureranno anche una completa attivazione
delle nostre matrici di energia eterica, ossia dei nostri corpi di luce, e
ci prepareranno per una futura capacità di dislocazione mediante il
pensiero.
20. Reazione della stampa (post-scriptum
del maggio 1996)

Sono stata ispirata ad aggiungere le seguenti annotazioni dopo il


mio recente tour ad Hong Kong ed attraverso gli Stati Uniti, in cui ho
avuto la possibilità di aver contatti con radio, televisione, giornali, ed
ho potuto spiegare il mio principio del vivere di luce.

È importante sapere che coloro che decidono di sottoporsi alla


pratica, nel farlo, spingono molti Occidentali a seguirli. Nel rilasciare
interviste alla stampa ho notato che era ben arduo spiegare in cinque o
dieci minuti una realtà che ho creato in più di vent'anni.

Per comprendere il fenomeno del vivere di luce bisogna avere una


certa conoscenza della scienza della luce superiore e delle leggi
dell'energia. La ricerca sperimentale ed intellettuale che i miei colleghi
ed io stessa stiamo compiendo in questo campo, sta letteralmente
producendo un nuovo linguaggio e un nuovo principio di realtà Questa
nuova realtà può essere compresa molto facilmente da coloro che sono
sufficientemente interessati a studiare e ad operare sulla base della
loro intuizione e del loro discernimento.
Un giornalista, riferendosi al dato che molti bambini muoiono
continuamente per fame o per cattiva nutrizione, sosteneva che, anche
mutando le nostre convinzioni sul bisogno di cibo, non li avremmo
ugualmente salvati. Quando si comprendono le dinamiche dell'energia,
si comprende anche che i bambini sono interconnessi con i campi
energetici dei loro genitori, in particolare con quello della madre i
bambini sino ai 18 mesi o ai due anni. Il processo di completa sepa-
razione avviene, come dicono alcune scuole di pensiero, fra i 14 e i 21
anni, variando da individuo a individuo. Poiché questi adulti possono
avere contatti con le molte persone nel mondo in grado di vivere
effettivamente di luce, essi potranno eliminare le loro paure, mutare le
loro convinzioni, e quindi le energie da loro trasmesse agiranno sui
bambini. Tutto è connesso, e il segreto sta nel comprendere che la
mente è in grado di esercitare il proprio potere sulla struttura
molecolare.

È anche importante avere chiaro lo scopo. Si tratta di un processo


di liberazione. Non si tratta di mangiare o non mangiare. Statistica-
mente il 98% di 200 e più individui che hanno compiuto questa
pratica, riprende a mangiare normalmente. Tuttavia essi hanno dentro
di loro, a livello cellulare, la convinzione intellettuale e pratica che
possono, se vogliono, alimentarsi soltanto di luce liquida. Essi hanno
rimosso pertanto un'altra paura.
In sintesi, stiamo sperimentando un nuovo modo di essere che reca
conseguenze grandiose in campo sociale ed economico. Se gruppi
scientifici o medici stessero ricercando con impegno una soluzione
pratica per salvare dal morire di fame due terzi della popolazione
mondiale, troverebbero uno spazio enorme ed una risonanza altamente
positiva nei mezzi di comunicazione. Ma poiché questa via da me
indicata pone in discussione concezioni profondamente radicate nella
cultura occidentale, molti si trovano dinanzi a vecchie paure, dettate
soprattutto dall'ignoranza.

Noi, come operatori di luce, stiamo creando un nuovo principio


d'amore e di luce, del quale il vivere di luce costituisce soltanto una
conseguenza. Stiamo imparando ad utilizzare i 4/5 del cervello, che,
secondo la scienza e la medicina, non usiamo. Ciò è dovuto al fatto
che il vivere in questa realtà tridimensionale o quadridimensionale
richiede l'uso di solo 1/5 della nostra forza celebrale. La parte
rimanente deve allora essere utilizzata per accedere ad una
consapevolezza superiore. Questo gioco, questo principio, si attua
attorno alla consapevolezza: l'energia viene definita dalla consape-
volezza che vi aderisce. Consapevolezza più alta, bande d'energia più
elevate, significano massimo potere.
Avendo ora a disposizione una eccedenza di energia del 90-95%,
energia che abitualmente utilizziamo per la digestione (alcune fonti
dicono che ne usiamo il 40% per la digestione), significa che siamo
liberi di usarla per esplorare il nostro illimitato potenziale. Diventa
estremamente difficile convincere della bontà di questa pratica coloro
che credono di aver bisogno di cibo (carburante) e non ascoltano altre
ragioni.

In un mio recente viaggio ho avuto l'opportunità di provare a non


dormire. Poiché la mia energia era così sincronizzata con l'energia del
vortice del maestro Shasta, verificai che non mi sentivo stanca pure
non dormendo per circa una settimana. Normalmente al mattino sarei
dovuta essere stanca e avrei dovuto avere gli occhi cerchiati.
Consapevole di questa "vecchia" reazione alla mancanza di sonno,
usai il tempo per riflettere, meditare e deprogrammare e riprogram-
mare il corpo, onde sentirmi carica e fresca al mattino, e così fu.
Questo è stato un semplice esperimento che ha funzionato, e che mi
ha offerto il dono di un nuovo livello di libertà. So di non aver bi-
sogno di dormire, di mangiare, e così sono più libera, rafforzata: li-
bera dalle convinzioni che confinano molti su questo piano per la loro
ignoranza.
Con l'accrescersi del numero delle persone che seguono questo
percorso, esso diviene più agevole, i suoi princìpi vengono comu-
nemente accettati. Come un "telepata cosmico" - essere che riceve e
trasmette telepaticamente agli altri esseri su diverse dimensioni -
sento che, a causa della trasformazione che si sta verificando sul pia-
neta e l'influsso di vibrazioni più sottili, non è necessario che tutti si
sottopongano alla pratica dei 21 giorni. Si può semplicemente
decidere di lasciarsi sostentare da questo campo unificato di energia
(che i fisici chiamano quantum, i religiosi Dio, quelli della New Age,
Forza Vitale Universale), cosa che avverrà a causa dell'aumento della
potenza del campo. II successo di questa istanza dipenderà dal
dominio di ciascuno sulla sua struttura molecolare, e dal livello di
convinzione e di fiducia che si ha nella propria Divinità.

Per alcuni è come dire: «Non prendere l'aeroplano per Parigi:


basta che ti smaterializzi e ti rimaterializzi»; cosa che per molti è più
facile a dirsi che a farsi. Con una adeguata programmazione, che per-
metta la conversione dei campi d'energia dei corpi inferiori in modo
da poter essere sostentati dalla luce, sarà come prendere l'aeroplano.
La conclusione è la stessa, ma è più veloce e più semplice degli anni
di pratica e di ri-programmazion$ che occorrerebbero ad un novizio
per apprendere l'arte della smaterializzazione.
Tutti noi abbiamo queste capacità, ma le abbiamo dimenticate, e il
processo che ci porta a ricordare reca con sé dubbi e paure. Noi,
umanità nel suo insieme, dobbiamo abbandonare la paura per Pamo-
re, il buio per la luce. Il nuovo paradigma di questa settima età dell'oro
è la creazione dell'età del diamante, in cui amore e luce si rendono
presenti per interrompere il modello ciclico del sorgere e del tramonto
dell'umanità.

Il mio principio personale è di vivere la mia vita in maniera da


poter usufhiire del mio massimo potenziale, fisico, emozionale, men-
tale e spirituale. Vedo il mio corpo come un computer biologico, i miei
pensieri sono il software, la mia vita la stampa, lo e molti altri stiamo
consapevolmente riscrivendo i programmi dei software collettivo e
individuale, per poter vivere in armonia, come campi unificati
d'energia su questo piano, per esaltare tutte le forme di vita. Vivere di
luce è una conseguenza di questa consapevolezza, ed esalta la nostra
innata capacità di far sì che il Dio interno ci sostenga in tutti i livelli.
La Legge Universale dell'energia stabilisce semplicemente che la
nostra volontà trionferà, e che se ci porremo come fine la nostra
perfezione, la nostra Divinità, riconosceremo e sperimenteremo la
Divinità e la perfezione in ogni cosa. E ora di avere il coraggio di ac-
cendere questa luce, di intraprendere il lungo cammino e di provare
gioia ad ogni passo.

Reazione sociale (secondo post-scriptum, novembre 1996)

Una delle decisioni da me prese, quando compilai questo libro in


cui esposi i dati concernenti questo viaggio iniziatico, fu di dedicare
un capitolo a quel che accade "dopo la pratica". Col trascorrere del
tempo ho potuto vedere molte persone che si sono sottoposte alla
pratica dei 21 giorni o a versioni similari, alimentarsi di soli liquidi per
una settimana, un mese, sei mesi o un anno. A volte invece, durante il
cammino, decidono di ricominciare a mangiare. Le motivazioni sono
diverse e variano da persona a persona, ma come osservatrice e
ricercatrice, sono interessata agli elementi comuni.
in Nuova Zelanda, questa primavera, ho avuto l'opportunità di
entrare in contatto con molte persone che si erano sottoposte alla pra-
tica dei 21 giorni, in seguito alla mia visita dell'anno precedente. La
discussione rivelò che il desiderio comune di tornare a mangiare era
dovuto alla pressione sociale, alla mancanza di sostegno, al sentirsi
alienati o isolati nella loro scelta. I lettori sono al corrente, attraverso
queste pagine, che la reazione generale della società occidentale
all'essere alimentati dalla luce varia da una generica sfiducia al non
voler rinunciare al cibo, per il forte piacere che esso procura, e in
quanto significativo elemento di socializzazione. Le altre motivazioni
costituiscono varianti di queste due.

Attualmente c'è ben poco sostegno o comprensione a questo tipo


di scelta. Dopo l'eccitazione iniziale di vivere delle forze praniche,
viene la prova della quotidianità. Può darsi che non vi inviteranno a
cene, perché l'altra gente si sentirebbe a disagio nel vedervi seduti a
tavola e non mangiare assieme a loro. Altri sembrano sentirsi col-
pevoli per il fatto di desiderare ancora di mangiare anche quando
sanno che realmente non ne hanno bisogno, sicché la vostra presenza
costituisce una testimonianza viva che può provocare la sensazione di
essere dei deboli (alcuni così dicono). Ma tante altre cose vengono
scatenate dalla vostra scelta e dal vostro esempio.
Attualmente non è una via percorsa da molti. Alcuni si sentono
soli, stanchi o diversi. Manca loro il "sentirsi parte di un gruppo".
Non ne parlano più, non provano più gioia. Altri pensano che li si
voglia provocare, allorché si vuole attirare l'attenzione su di loro
volendo mangiare in situazioni in cui si richiede la loro presenza. E
così via.

Ma bisogna capire che ogni iniziativa pionieristica all'inizio de-


termina solitudine. Osare di essere diversi, avere il coraggio di
tracciare un nuovo sentiero. Accettare il ridicolo e la condanna.
Sapere che l'ignoranza alimenta la paura e che nel mondo occidentale
molti non sono preparati per un simile viaggio.
Per quanto mi riguarda, difficilmente organizzo le mie relazioni
sociali in base a pranzi, perché mi sono resa conto che può produrre
un certo disagio il vedermi presente ma non partecipativa. Basare le
relazioni sociali sul tè del pomeriggio o incontrarsi nei caffè, evita il
problema di mangiare o non mangiare. Molte persone, quando
sentono che non mangi, hanno reazioni opposte. Se ti vedono
prendere un brodo - a causa del gioco sociale - o mettere miele nel tè,
immediatamente esclamano: «Credevo che non mangiassi. Invece
ecco come ti nutrì!», e lo dicono in un modo così cinico che dà la
sensazione di una condanna. Una o due volte, va bene, ma è una rea-
zione estremamente frequente. Dopo un po' di tempo ci si sente come
se si camminasse nell'occhio di un ciclone. Nuotare contro il vortice
della convenzionalità stanca realmente. Ne so qualcosa. Ho fatto tante
esperienze al riguardo... tuttavia so che i doni che reca questo viaggio
verso la propria ridiscoperta sono meravigliosi e straordinari.

Se decidete allora di affrontare questa prova, state attenti. Per voi


può essere qualcosa di naturale, ma non è naturale per il 99,9% degli
Occidentali. Cercate di non reagire, di non confrontarvi. Utilizzate il
buon senso. Sintonizzatevi sulle energie di chi vi è attorno. Fate
attenzione, perché quel che vi entusiasma sovente non entusiasma gli
altri. Proprio per il fatto che pensate che la vostra nuova capacità di
non mangiare e di mantenervi in piena salute e forza sia un fatto
miracoloso, la maggior parte della gente lo rifiuterà considerandolo
ridicolo.
Persino nell'area della New Age e fra i terapeuti alternativi regna
un alto livello di scetticismo. I terapeuti alternativi cercano di mi-
gliorare lo stato fisico mediante diete, esercizi, e cercano di istruire la
gente perché si renda conto del ruolo che svolgono le emozioni
negative nello scatenare la malattia. Quest'idea dell'astenersi dal cibo,
dalle vitamine, da altre sostanze di sostegno, sconvolge quell'industria
non meno di quanto la terapia alternativa - fondata sul principio
"curatevi da soli e soprattutto prevenite la malattia" - sta attualmente
mettendo a rischio il bilione di dollari dell'industria farmaceutica!

Sovente, quando in televisione, in trasmissioni che trattano di


questa pratica, viene intervistato un medico, questi dichiara che è im-
possibile vivere senza alimentarsi e che l'unico carburante del nostro
corpo è il cibo. Questo è vero sino a che abbiamo bisogno di una
alimentazione adeguata per mantenere in salute il nostro corpo. Ma
costoro non riescono a capire che traiamo alimento da una differente
fonte d'eneigia. Come molti terapeuti occidentali non hanno mai sen-
tito parlare del prana, così l'idea di poter vivere senza cibo determina
una reazione immediata, per cui si dice: «Bene, o è una sciocchezza o
è un vero miracolo!». Un dottore dello Huntington Memorial Hospital
in California, interrogato durante lo spettacolo su questa attività,
esclamò: «Che strano universo!».
21. Mangiare o non mangiare

E adesso? Avete compiuto questa pratica, avete tratto una grande


capacità d'introspezione, sapete di poter vivere di luce. Avete capito
che i bisogni del corpo fisico sono minimi, che il problema sta nel
corpo emozionale, che sente la mancanza dell'aspetto sociale del
pranzo, o nel corpo mentale, che sente la mancanza del piacere del
cibo. Qui sta il vero problema.

Per voi che non vivete questi problemi, su il cappello, siete dav-
vero unici. Godete di questo viaggio ed elevatelo al livello successivo.
Non assumete più liquidi. Respirate semplicemente e godete di questo
privilegio, e scrivetemi le vostre intuizioni in modo che si possa
comunicare ad altri i risultati di questa sperimentazione.

Ripeto ancora che questa pratica non concerne il mangiare o no.


Quel che è importante è la libertà che essa procura. Libertà di poter
scegliere, di comandare al corpo come farebbe un maestro. Capacità
di liberarsi delle limitazioni, della convinzione che siano una necessità
il mangiare, il dormire, l'invecchiare, il morire. La libertà di avere il
coraggio di scoprire il nostro pieno potenziale.

Si tratta di inserire un nuovo modello nella memoria cellulare,


basato su un'esperienza di prima mano. Se si vive delle forze pra-
niche per settimane, per mesi o per anni, è un fatto irrilevante. II
corpo lo può se voi Io volete. Più persone se ne renderanno conto,
sempre più diverrà un luogo comune, sempre più diverrà qualcosa di
normale e di meno miracoloso.

Questa possibilità è per tutti, non è riservata a santi o ad antichi


saggi. Si tratta di assimilarsi a Cristo; è il tempo del secondo avvento,
e ciò significa che ciascun uomo ha assunto piena consapevolezza
nell'Unità divina che è in lui. Si tratta di lasciare che la Divina Unità
dentro di noi si prenda cura di tutti i nostri bisogni a tutti i livelli, du -
rante il nostro percorso nella vita.
Una volta che abbiamo lasciato che l'Io divino si manifesti pie-
namente nella vita, possiamo intraprendere consapevolmente la pra-
tica che chiamiamo di re-immaginazione.

Re-immaginazione

Re-immaginazione significa percepire il mutamento derivante da


una riplasmazione positiva della memoria cellulare. La sua appli-
cazione consapevole ci permette di condurre i veli del tempo lineare
nella simultaneità.
Nell'articolo Padroneggiare la mente, edito nel numero di
agosto/settembre 1996 di The Erlaanis Voice, abbiamo scritto che
«Tutti i doni e le capacità, e le conoscenze mutuate dalle iniziazioni
nelle vite passate, presenti e future, servono a darci pieno potere nella
creazione e manifestazione del nostro tassello dell'impronta divina
nella realtà fìsica, adesso».

Nel gioco della "creazione consapevole della realtà" possiamo


letteralmente reinventare la nostra immagine fisica, armonizzando
tutti i campi d'energia con il perfetto ritmo. Questo lo si ricava anche
quando ci concentriamo sulla nostra memoria cellulare di perfezione e
Divinità, quando esprimiamo la nostra piena natura divina.
Compresi ciò allorché, recentemente, operavo nel campo di coloro
che sono sottomessi alle vibrazioni della droga, dell'eroina. La ricerca
del dottor Deepak Chopra mostra che le cellule sono memorie
rivestite di materia, sono "case" o depositi di memoria.

Di conseguenza abbiamo dentro di noi "bobine" di memoria, di


esperienza emozionale. Quando consapevolmente ci poniamo in sin-
tonia mediante la meditazione e ci riprogrammiamo, la nostra vi-
brazione muta, e con questa il segnale elettromagnetico da noi
emesso, e la vita può perdere ogni limitazione: ciò dipende dalla
nostra volontà, dalla nostra ri programmazione all'interno della me-
moria cellulare.
Abbiamo mostrato come, mentre si è in meditazione, si potrebbe
chiedere che la memoria e la conseguente esperienza vibra- zionaie
della droga - eroina - sia rilasciata dalla memoria cellulare nella sua
parte cosciente mediante le endorfine del cervello. In questo modo si
potrebbe godere del "sapore" della droga in base alla memoria
depositata dell'esperienza precedente, senza doversi iniettare dosi di
"droga fresca".

Combinata con il cambiamento del livello d'energia, la medita-


zione fa in modo che le cellule del corpo, attraverso la memoria, ri-
coprano la sensazione data dall'eroina.
Ugualmente possiamo "mutare di stato" connettendo la medita-
zione con il respiro, sì che mentre siamo in meditazione, incomin-
ciano ad affluire memorie profonde con cui letteralmente ricostruiamo
noi stessi.

Possiamo iniziare l'esercizio evocando il ricordo di un tempo an-


tichissimo con l'immagine di:

- Sacerdote/sacerdotessa in Lem uria;


- sacerdote/sacerdotessa in Atlantide;

- sacerdote/sacerdotessa in Egitto

- sacerdote/sacerdotessa in Avalon o a Glastonburu al tempo dei


Druidi;
- sacerdote/sacerdotessa nei tempi primordiali, e ricordare le pra-
tiche nei templi della guarigione; evocare musica e templi, caverne di
cristallo, ricordi della Dea Terra, il frate, la zingara.

Immaginate ancora una volta voi stessi in questi tempi, in tutta la


vostra forza, in piena armonia e dominio. Sentite le energie fluire nel
corpo emozionale a mano a mano che questi ricordi vengono rilasciati
dai data base delle cellule nella vostra piena consapevolezza.
Immaginate la vostra forma fisica mentre esprimete con una postura
decisa la vostra potenza. Potete essere alti e muscolosi o snelli e ben
fatti. Potete figurarvi a vostro piacimento, purché facciate in modo
che l'immagine fluisca nel vostro occhio mentale. Formate quindi ogni
immagine che faccia cantare il vostro cuore.
Re-immaginare significa ri-plasmarsi a partire dal livello cellulare,
senza il costo e il dolore del bisturi del chirurgo o del lettino dello
psicologo.

Di recente ho avuto il piacere di incontrare Rhys Hart, un natu- ropata


di Brisbane, coinvolto nella ricerca e nella profìcua applicazione di un
processo di ricrescita dell'arto. Quando una persona perde un arto, il
suo corpo ritiene tuttavia l'impronta fisica nel campo energetico de!
corpo eterico e così ricresce: la mente trionfa sulla materia.

La stessa cosa avviene con la memoria cellulare. Noi manteniamo


la memoria, l'esperienza di tante vite, in ciascuna delle quali abbiamo
mostrato particolari predisposizioni.
Reimmaginarsi vuol dire scegliere le cose più eccellenti dal bacino
della memoria, per ricreare la nostra immagine fìsica, emozionale e
mentale, così come noi la vogliamo. La mente trionfa sulla materia.
Un maestro che vive all'interno del veicolo fisico è in grado di
guidarlo con abilità.

Immaginate tutto quel che vi sarebbe piaciuto essere. Qualunque


cosa scorra nella vostra mente, costituisce un'immagine speculare di
quel che siete stati, di quel che vi è accaduto. Questo procedimento è
paragonabile a un buffet dove il creatore (voi) seleziona il meglio di
ciascuna vita, sapendo che quel che si vuole - secondo la Legge
Universale - si avvera.
Ecco l'ordine da impartire:

"Adesso ordino che i miei quattro corpi inferiori, il fisico, l'emo-


zionale, il mentale e lo spirituale, manifestino completamente, in
questa realtà fisica la perfetta immagine e le divine qualità della pre-
senza dell'Io o di Dio stesso".

Molteplicità

Molteplicità è l'evoluzione naturale e la conseguenza del reim-


maginare. Quando si utilizza con successo la reimmaginazione - evi-
dente per i cambiamenti fisici ed emozionali - si comprende che si può
assumere uno dei molteplici caratteri e una delle immagini che
possediamo nella nostra consapevole "permanenza" in ogni tempo.

Io so per esempio che c'è un aspetto di me che è ben armonico,


forte e in forma. Questo è l'io che mi sento quando sono ben allenata e
curo il mio veicolo fisico.

Ho anche un aspetto che può essere di una stacanovista, troppo


occupata per dormire o fare ginnastica. A volte, dopo alcune settimane
in cui sono stata molto occupata e ho trascurato il mio fisico, mi posso
sentire stanca, con meno energie. Quando provo questa sensazione,
semplicemente decido di essere e ordino di essere la donna- guerriero,
forte e in forma. Un'energia si libera dentro di me, ecco quel che sento.
Un'energia improvvisa mi solleva.

Le nostre cellule rilasceranno ogni aspetto di noi che coman-


diamo. Posso essere limitata o senza limitazioni. Forte o debole. Piena
di energie o sfinita. Il corpo fisico risponde automaticamente a questi
ordini. Come uno sciamano che cambia forma.

Ugualmente possiamo cambiare i nostri caratteri e le nostre ten-


denze. Ci si può immaginare come l'amante più celebre; il guerriero o
lo sciamano che opera con gioia nella realtà fisica; il guaritore o quei
che voi volete: basta che Io evochiate e vi concentriate su questa
immagine.

Potete anche inviare il vostro guaritore/guerriero/sciamano verso


altri reami, mentre voi vi occupate della vostra realtà quotidiana.
Questa emissione di energia, di volontà focalizzata, concerne l'ap-
prendimento dell'ubiquità e di come si può operare simultaneamente e
consapevolmente attraverso il tempo.
Trasmutazione (inserto dell'ottobre 1997)

E interessante osservare come alcuni eventi appaiano predestinati,


per cui sembrano realizzarsi spontaneamente. Quattro anni fa, quando
intrapresi il mio viaggio nell'alimentazione pranica, non avevo idea di
poter fare da guida ad un ridotto ma potente movimento che si era
costituito nell'ambito della cultura occidentale. A quel tempo si
trattava di un passo in avanti nel primo processo di affinamento.
Adesso è una possibilità dell'esistenza ben radicata in Nuova Zelanda
e in Australia, ed anche in circoli NewAge dell'Asia, dell'Europa e
degli Stati Uniti. Ho scritto questo libro per fornire dati chiari ed
esaurienti, e sento costantemente di essere ispirata e sostenuta dalla
scintilla divina che è in me: questa è la via per un futuro altamente
"civilizzato" in cui questa pratica diverrà appannaggio dei molti che
sceglieranno un modo dì vivere semplificato e nobile.
Ora mi chiedo: «Che cosa accadrà?».

Dopo che un essere ha dimostrato di potersi nutrire esclusiva-


mente di prana, e che non ha più bisogno di mangiare, che cosa ac-
cade? La nostra società sosterrà ancora la socializzazione fondata sul
cibo (e la dipendenza da questo), e questo nuovo movimento di ali-
mentazione pranica e di breatharianismo non è ancora abbastanza
ampio per poter cancellare i McDonald, o i ristoranti in genere. Ma
quale sarà la realtà quotidiana di chi si dedica a questa pratica?

In base alle nostre ricerche, sappiamo che molte persone abban-


donano l'alimentazione pranica, o per motivi sociali, o semplicemente
per il piacere del cibo. Da parte mia, come ho già detto, dopo due anni
in cui mi sono nutrita di luce, assumendo tre bicchieri di liquidi al
giorno, senza vitamine né sali minerali, sono entrata nel gioco della
trasmutazione consapevole. Avevo deciso di assumere qualche
compromesso di carattere sociale bevendo tè o caffè o assaggiando
anche qualche pezzetto di torta di formaggio per venire incontro al
corpo emozionale, ma la cosa mi procurò tremendi dolori di stomaco.

Per il mio corpo era come porre una bomba chimica in un sistema
estremamente purificato. La mia reazione fu di intraprendere il viaggio
della trasmutazione consapevole. E stata una pratica per trasformare la
vibrazione di ogni sostanza, affinché si armonizzasse positivamente
col mio io. Cafie e torta ai formaggio mi parvero un piacevole modo di
incominciare. E così lasciai ancora una volta perdere l'idea di quel che
fosse nutriente, visto che era il prana ad alimentarmi, e mi concentrai
sul sapore e sulla trasmutazione.
È interessante notare che quel che è buono di sapore spesso è con-
siderato cattivo da un punto di vista nutritivo, per cui deve essere
consumato con moderazione. Quando si assume in piccole quantità su
una base di cibo fresco, il corpo sopporta la tossicità, e le scorie
vengono facilmente eliminate mediante la normale evacuazione. Ciò è
dovuto al fatto che la mente umana ricrea ogni giorno il corpo fisico
con un pensare ed un sentire di qualità, mentre una alimentazione di
qualità correlata ad un pensare tossico produce tossicità.

I maestri "elevati", nel guidarmi nella mia alimentazione pranica,


hanno spiegato che la sola ragione per cui molti operatori di luce erano
in salute dipendeva dal fatto che il credere e l'aspettarsi che il
mangiare del cibo nutritivamente equilibrato, il prendere vitamine e
fare esercizi, avrebbe dato loro la salute. Ma ciò dipendeva dalla loro
certezza o dal tipo di cibo ingerito? Nella mia ricerca ho provato che
era la loro aspettativa a farli star bene, come del resto si sa attraverso
molte storie di yoghi indiani, che presero del veleno e lo trasformarono
senza risentirne.
Le nostre menti sono così potenti che possono sostenere una quan-
tità notevole di realtà. Nella sua discussione sulla "natura della realtà",
il dottor Chopra afferma: «Il corpo umano è una macchina fìsica che in
qualche modo ha imparato a pensare; questa è la danza delle molecole
che crea gli epifenomeni della coscienza, dei pensieri, dei sentimenti,
delle emozioni, dei desideri, dei concetti, delle idee, delle filosofie, dei
dogmi, delle religioni... In qualche modo queste molecole, nel
muoversi, generano questi epifenomeni chiamati pensieri. Siamo
macchine fisiche che hanno imparato a pensare».

Forse, ad un altro livello, esisteva un puro pensiero che creò il


veicolo per alloggiare un aspetto della sua coscienza. Se è così, cer-
tamente questo pensiero puro può autoguarirsi, ricostruirsi, reim-
maginarsi e sostentare il veicolo da lui creato.
La scienza prova che il nostro corpo è una macchina complessa
fatta di milioni di cellule interconnesse. Ora, molti dei più fedeli alle
vecchie concezioni, sembrano riconoscere la connessione mente/cor-
po. 11 dottor Chopra così prosegue nello stesso articolo: «Non è
corretto come abbiamo imparato a veder il corpo umano, perché i!
corpo umano è un groviglio dinamico di energia, dati ed intelligenza
che continuamente si rinnova ed è in rapporto con il più ampio campo
di energia, dati ed intelligenza che chiamiamo universo». Egli dice
che è «essenzialmente il movimento della coscienza che esprime se
stessa», attraverso i processi di mangiare, respirare, digestione, me-
tabolismo, eliminazione. E se potessimo vedere questa coscienza al
lavoro, «vedremmo con quanta spontaneità e facilità potete mutare il
vostro corpo, ed infatti ciò avviene continuamente».

Secondo Deepak Chopra, in ogni respiro - inspirazione ed espi-


razione - vi sono dieci atomi alla ventiduesima potenza. Pertanto il
nostro stato è sempre fluido, mutiamo continuamente, e quel che noi
creiamo è il diretto risultato della nostra volontà e della nostra co-
scienza. Jn tre settimane un quadrilione di atomi - dieci alla quindi-
cesima potenza di atomi - ha attraversato il corpo di ogni altra specie
su questo pianeta. Ciascuno di noi, inspirando ed espirando, rimpiazza
il 98% dei suoi atomi. Così la vita di base di un corpo fisico è più
breve dei dati depositati nelle nostre cellule, eppure sono questi dati -
le onde sonore del corpo emozionale e i raggi di luce del corpo
mentale - a decidere che le nostre cellule degenerino o si rigenerino.
Scrive Chopra: «Gli scienziati stanno incominciando a vedere che
non sono i pensieri i prodotti delle molecole, ma che le molecole sono
strutturate come fluttuazioni di informazioni in un campo di infinite
informazioni. La nostra coscienza rappresenta il fenomeno, e la
materia l'epifenomeno. È la coscienza a concepire, a governare, a
costruire trasformandosi in materia». I pensieri creano molecole
chiamate neuropeptidi. I messaggi vengono trasmessi chimicamente,
dal corpo mentale, all'emozionale, al fisico. O può accadere che il
corpo mentale li trasmetta direttamente a quello fisico. Questa è l'es-
senza della trasmutazione.

La cellula immunizzante è il sistema nervoso, programmato per


combattere la malattia, per riconoscere le sostanze cancerogene e tra-
sformarle. 1 recettori dei neuropeptidi si trovano nel corpo. Segnali
chimici inviati dai neuropeptidi ai recettori costituiscono il vero
linguaggio del corpo: il tipo di segnale riflette il pensiero. Questi dati
ci inducono a credere che noi padroneggiamo completamente il
veicolo, perché, per come esso è strutturato, abbiamo il potere
completo di trasformare, di trasmutare, di autoguarigione e persino di
reimmaginarlo. Siamo limitati soltanto se pensiamo di esserlo.
Prima che i nutrizionisti reagiscano male ai miei suggerimenti,
devono sapere che prima di intraprendere questa parte del viaggio ero
una vera purista del cibo, e che seguivo una corretta dieta vegetariana
da oltre vent'anni. Praticavo regolarmente la meditazione, facevo
esercizi fisici, per cui avevo instaurato un saldo legame fra spirito,
mente e corpo. Attualmente sto cercando soltanto di elevare questa
concezione ad un livello superiore, al quale adesso fa da sostegno la
concezione dei neuropeptidi.

Persino la nostra idea del "buon istinto" deriva dal dato che anche
il nostro stomaco ha peptidi, e che compie la medesima operazione
che compie il cervello quando pensa. Un pensiero rilascia sostanze
chimiche, che vengono trasmesse attraverso i neuropeptidi nei loro
recettori nei vari organi, i quali divengono anche la base di come pos-
siamo curare il nostro corpo nel suo insieme o ciascun singolo organo.
Poiché il meccanismo del pensiero negli organi non si è evoluto al
livello dell'auto-dubbio e tutto viene loro comandato, essi pensano di
avere la capacità di farlo. Così forse il miracolo dell'autocrescita è
prodotto da un'intensa volontà di vivere che passa nelle cellule
attraverso i neuropeptidi, determinando così la guarigione. Secondo
Chopra la scienza sta scoprendo che ogni cellula pensa, e che è
connessa chimicamente con ogni altra cellula.
Fra gli agenti più potenti prodotti dal nostro corpo e che rafforzano
il nostro sistema immunitario, troviamo le interleuchine e gli
interferoni, prodotti da sensazioni di gioia. Quando siamo presi dal
panico o dalla paura rilasciamo adrenalina cortisolica, che distrugge il
sistema immunitario. In poche parole, il corpo mentale interpreta la
realtà. Questa interpretazione scatena una risposta emozionale. 11 tipo
e la profondità della risposta emozionale producono pulsazioni
chimiche - dai neuropeptidi ai recettori - entro il corpo fisico, e ciò
crea armonia o malessere.

In sintesi tendo a paragonare il corpo fisico a un cane. Prima di


tutto bisogna incominciare ad avere una relazione consapevole con
questo, vederlo come il veicolo che fa si che si possa esistere più
profondamente nella realtà fisica. Una volta che si è creato il contatto
con la coscienza del corpo, allora si può incominciare a programmarlo
per creare una relazione potenziarne per entrambi. Allo stesso modo,
una volta che avete stabilito un livello di comunicazione/fiducia con
un cane, potete incominciare a far sì che vi obbedisca con gioia, sì che
vi potrà essere utile e persino insegnarvi qualcosa in piena serenità. A
volte, quando si allena un cane (il nostro corpo fisico) per nuovi
giochetti - come l'alimentazione pranica e la trasmutazione - si ha un
intervallo fra il cessare dei vecchi schemi culturali limitanti ed il
nuovo potenziamento.
Per quanto mi riguarda, negli ultimi due anni ho portato il corpo
all'estremo, dormendo 2-3 ore per notte (ne dormivo 8-10), e una volta
alla settimana, e a volte più, ingerivo sostanze nocive per puro gusto,
senza pensare al loro valore nutritivo. In tal modo ho appreso che si
può essere perfettamente alimentati dal prana, come confermato dalla
mia recente analisi del sangue. Intuitivamente ho compreso di aver
raggiunto un punto in cui potevo impartire al cane degli insegnamenti
alquanto difficili, elargendogli allo stesso tempo po' di tenerezza. Per
me significava semplicemente riposare un po' di più e bere un po' di
caffè o di tè solo per soddisfare il mio desiderio di gusto e la mia
esigenza di socialità.

L'alimentazione pranica, che permette uno spuntino una volta la


settimana, costituisce un sistema puro e raffinato. Coloro che vivono
di prana e di acqua non hanno a che fare con sostanze tossiche. Coloro
che godono del piacere di qualcosa dì gustoso, possono scegliere so-
stanze naturali non irritanti o scegliere la trasmutazione cosmica. Sia
l'alimentazione pranica che la trasmutazione cosmica ci danno accesso
alla nostra potenza creatrice, ed espandono la nostra coscienza che
può così riconoscere la natura illimitata del nostro essere. Come disse
il filosofo tedesco Friedrich Nietzsche: «Viviamo nella presunzione di
pensare, mentre è possibile che noi veniamo pensati».
22. Essere in armonia

I) capitolo precedente ha trattato di come è possibile essere ali-


mentati col prana e come trasformare l'alimentazione tossica in modo
che non sia nociva per il corpo. Ciò si fonda essenzialmente sul
rapporto fra mente e corpo, fra neuropeptidi e recettori. Per quanto
concerne il corpo emozionale, discutiamo ora di alcune sperimen-
tazioni effettuate.

Vari esperimenti, anche quelli effettuati presso la Stanford


University negli Stati Uniti, con i topi, hanno concluso che le piante e
gli animali comunicano mediante feromoni. Secondo il dottor Chopra,
i risultati di queste ricerche hanno portato al principio che «i feromoni
possono anche essere sostanze molecolari delle nostre emozioni».
Sembra che le nuove dinamiche della neurobiologia stiano
incominciando ad accettare l'idea esoterica dell'interconnessione di
tutte le forme di vita e della armonia fra spirito, mente, emozione e
corpo.

Gli esperimenti hanno mostrato che «si sa che ad ogni singola


emozione che viviamo corrisponde un evento molecolare, non solo
all'interno del nostro corpo ma anche al di fuori, visto che rilasciamo
come substrati di informazioni questi feromoni nel nostro ambiente».
Così forse il nostro sesto senso, l'intuizione, dipende dal liberarsi di
questi feromoni, i quali ci danno una sensazione di pace o di disagio.
Chopra continua sostenendo che il testo più antico, i Veda, dice:
«Come è l'atomo, così è l'universo; come è il microcosmo, così è il
macrocosmo; come è il corpo umano, così è il corpo cosmico; come è
la mente umana, così è la mente cosmica». Prosegue chiamando la
mente cosmica un «campo di informazioni confeedbacks cibernetici
autoreferenziali». Egli considera che «i nostri corpi sono letteralmente
la musica della natura. Noi abbiamo qui una sinfonia che è parte di una
sinfonia che è esistita sempre». 1 Veda dicono: «Dietro la maschera
dell'immortalità c'è il quantum del corpo meccanico, quel sottile corpo
causale... non è mai nato e non muore mai».

Guarire significa essere in equilibrio e muoversi oltre le restrizioni


dei nostri corpi più densi. Noi siamo esattamente sistemi di energia.
Chiunque ha fatto ricerche sul quantum in fìsica, ha letto i libri di
Chopra e ha fatto esperienze personali mediante la meditazione, sa
che ciò è vero, che la scienza e la medicina occidentali siano o no in
grado di confermarlo.
A livello esoterico e quantico, si tratta di un'armonia di suoni o di
onde luminose. Una mistura di energia sottile, che interessa il singolo
individuo come la massa. L'equilibrio lo si ottiene trovando l'esatta
mescolanza di energia personale all'interno del nostro corpo
spirituale, mentale, emozionale e fisico. Per me, vivere di luce o
l'alimentazione pranica rappresentarono una facile transizione per il
corpo fisico, e ricordo che vìvere in questo modo mi diede una sen-
sazione di profonda armonia. Però, dopo alcuni anni, il mio corpo
emozionale era disequilibrato, e il soddisfare il suo desiderio di gusto
lo ricondusse in equilibrio. Quindi il mio corpo fisico visse ancora
una situazione di disequilibrio a causa della tossicità che mi derivava
da questa assunzione di sostanze alimentari, e allora l'energia del
corpo mentale dovette rafforzarsi per ricondurre in equilibrio il corpo
fisico. L'energia è un fluido, quel che dà equilibrio ad uno non lo dà
ad un altro, sebbene ogni cosa abbia un'armonia predeterminata. Una
volta stabilita la connessione fra la mente e il corpo, ci rendiamo
subito conto di quando siamo in disequilibrio.

Produrre la corretta mescolanza di energie per creare la vita che


vogliamo, è come preparare un dolce. Il dosaggio degli ingredienti
determina il tipo e il sapore. Un mio amico di recente si è descritto
come un non monogamo. Egli viaggia molto e gli piace l'idea di avere
"una ragazza in ogni porto". Questo alimenta il suo corpo emozionale.
Altri amici, uomini o donne, hanno deciso di godere di una profonda
relazione monogamica. Per loro una relazione intima e profonda è la
glassa della torta. Ecco un perfetto esempio di come trovare la corretta
mescolanza di energie affinché le nostre vite siano in equilibrio e di
come siamo diversi, sì che diversi sono i modi per creare questo
equilibrio.

Il principio è di padroneggiare i nostri campi di energia, la nostra


mistura del corpo spirituale, mentale, emozionale, la salute di tutti i
nostri corpi. Ci sono innumerevoli modi per metterci in armonia e
realizzare il nostro pieno dominio. Una completa armonia deriva dallo
scegliere consapevolmente di avere pensieri positivi, emozioni
positive e di alimentarci sempre in maniera corretta. E deriva anche
dal saper esercitare la meditazione e dal saperci riprogrammare. Come
scrive Chopra: «Noi colleghiamo degli stimoli a certi ricordi, e in ogni
momento siamo sottoposti a questi stimoli, noi reinventiamo
l'universo e noi stessi in base ai nostri ricordi... si consideri che
formuliamo sessantamila pensieri al giorno... ma quel che è
sconcertante è che il 90% dei pensieri di oggi sono gli stessi di ieri».
Questi producono risposte biochimiche e creano modelli di
comportamento.
Individualmente diventiamo quel che pensiamo, collettivamente
diventiamo quel che vediamo e testimoniamo. «Se volete ricreare il
mondo, guardatelo con occhi limpidi» (Lord Shiva). La realtà
complessiva di una persona muta se invece di osservare il mondo
considerandone le carenze e le disarmonie, ne considera la divina
perfezione e chiede di essere in perfetto equilibrio sincronico con la
forza divina della creazione. Un individuo in armonia è un essere
beato.

Perfetta salute è quindi anche perfetto potere. Il potere di rige-


nerare il corpo, di interrompere il processo di invecchiamento, di
condurre il corpo fisico ad uno stato di immortalità per ospitare la
nostra anima immortale. L'immortalità fisica è soltanto libertà di
scelta, di essere qui con gioia, mentre svolgiamo il nostro ruolo nel
progetto divino. Quando ciò accade possiamo condurre il corpo in
alto, verso la luce.
Se le capacità di autoguarirsi, di autori generarsi e di reimmagi-
narsi e di essere immortali confonde la mente e ci fa chiedere se real-
mente siamo tanto potenti da riuscirci, sia per voi apportatore di gioia
il discorso di Gesù ai presenti dopo aver resuscitato un uomo:

«Quando riassumiamo in noi tutta l'intelligenza e riconosciamo di


essere parte di quella intelligenza, e sappiamo anche che questa è il
grande principio, Dio, saremo immediatamente consapevoli del fatto
che l'intelligenza globale dell'intero universo sta operando con

noi. Comprendiamo immediatamente anche che l'intelligenza di


tutti i grandi geni, come la singola capacità di ogni cellula del
corpo, lavora con noi in perfetta armonia ed accordo. Questa è
l'unica grande Mente Cosmica Intelligente con la quale siamo
positivamente alleati. In verità noi siamo quella grande mente;
noi siamo l'autocoscienza dell'universo. Nel momento in cui
percepiamo questa cosa così grande nulla può allontanarci dalla
nostra Mente divina».

«La nostra paura più profonda non è di non essere all'altezza.

La nostra paura più profonda è che


siamo potenti oltre misura.

È la nostra luce, non la nostra oscurità,

che più d'altro ci atterrisce.


Noi ci chiediamo:

"Chi sono io per esser eccelso?".

Ma chi sei tu ora per non esserlo?


Tu sei un figlio di Dio.

La tua modestia non serve al mondo.

Non si ha illuminazione se ci si nasconde;


la gente che ti è intorno non vuole sentirsi insicura.

Siamo nati per rendere manifesta

la gloria di Dio che è dentro di noi.


E non è solo in alcuni, è in ognuno.

E se facciamo risplendere la nostra luce,

inconsciamente diamo agli altri


il permesso di comportarsi allo stesso modo.

Se ci libereremo dalla nostra paura, la nostra testimonianza

automaticamente libererà gli altri».

(Discorso inaugurale di Nelson Mandela,


1984)
ISBN 88-272-1242-6
€ 13,50
7 8 8 8 2 7 112 1 2 4 2 4
Pianta delle
asparagacee, la cui
radice ha proprietà
sudorifere e diuretiche
(N.d.T.).