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Il sistema delle rilevazioni

1. Dimensione oggettiva e soggettiva delle rilevazioni aziendali Le rilevazioni rappresentano l’insieme delle
determinazioni quantitative e qualitative dell’azienda: in senso oggettivo fanno parte della componente
organizzativa del sistema di forze aziendali; in senso soggettivo costituiscono il risultato dell’attività
amministrativa del soggetto aziendale divenendo lo strumento attraverso cui egli prende le proprie decisioni.
La rilevazione dei fenomeni amministrativi permette di raggiungere tre obiettivi:

1. La conoscenza della struttura e della vita delle aziende 2. L’informazione sui risultati delle operazioni da
compiere e delle operazioni compiute 3. Il controllo dell’attività gestionale ed organizzativa dell’impresa.

In sintesi la rilevazione è uno strumento indispensabile che permette di annotare, elaborare, classificare e
riassumere metodologicamente i fenomeni che hanno luogo nell’impresa. È proprio l’utilizzo di un valido ed
efficace sistema di rilevazione, capace di fornire conoscenze e informazioni, rende razionale
l’amministrazione aziendale, indirizzandola verso il raggiungimento degli obiettivi istituzionali. Per quanto
riguarda il controllo della gestione, le rilevazioni sono importanti perché permettono di risolvere in maniera
conveniente i problemi economici dell’azienda, permettono di correggere gli errori e di verificare i risultati
conseguiti. Le rilevazioni contabili si attuano attraverso dei mezzi utilizzati per la descrizione che sono detti
registrazioni o scritture.

2. Caratteri e momenti tipici del processo di rilevazione Tanto più complessa è la struttura e la vita
dell’azienda, tanto più è elaborato e articolato sarà il sistema di rilevazione che si dovrà adottare per riflettere
la dinamica aziendale. Si parla di registrazioni perché le rilevazioni vengono inserite in particolari registri.
Affinché la rilevazione sia ben strutturata e valida deve presentare determinati caratteri: congruità delle
informazioni, efficacia degli strumenti, chiarezza ed affidabilità delle informazioni, razionalità nella
determinazione. Proprio perché dell’azienda si ha una visione unitaria anche alle rilevazioni deve essere
attribuita la qualifica di sistematiche. Il procedimento con cui si può realizzare il processo di rilevazione si
articola in diverse fasi:

1. La scelta dei fenomeni gestionali da osservare: si tratta di determinare l’oggetto e le finalità che l’azienda
vuole perseguire, i caratteri qualitativi e quantitativi dei fenomeni e degli aspetti da analizzare. Viene
realizzato un piano sulla base del quale si effettua la ricerca dei fenomeni interni o esterni alla gestione da
rilevare

2. La ricerca: si tratta della fase in cui i fenomeni vengo individuati e selezionati. La ricerca può essere reale
o effettiva quando i fenomeni sono accertati fisicamente, oppure può essere documentale quando si basa
sull’analisi di documenti che rappresentano i fenomeni.

3. L’espressione dei fenomeni rilevati: in quanto i fenomeni possono essere espressi in modo qualitativo (cioè
semplicemente descritte) o in modo quantitativo (cioè attraverso calcoli di misurazione o di numerazione).

4. La rappresentazione: i fenomeni sono esposti su registri, schede, conti, documenti. In campo aziendale si
parla di scritture di rilevazione che se vengono effettuate su registri prendono il nome di registrazioni

5. Classificazione: secondo cui i fenomeni rilevati quando si presentano con uno o più caratteristiche differenti
sono sottoposti a classificazione, cioè al collocamento e al raggruppamento dei fenomeni in classi formate da
elementi omogenei

6. Interpretazione: fa riferimento all’esperienza e alla professionalità di chi legge i valori ottenuti.

3. Le diverse tipologie di rilevazione Le diverse tipologie di rilevazioni sono tra loro interdipendenti e nel
loro insieme costituiscono il cosiddetto sistema delle rilevazioni aziendali, il cui unico obiettivo è quello di
rappresentare la struttura è il relativo funzionamento dell’azienda o di una sua parte. Le informazioni possono
essere raccolte:
• Con differenti procedimenti (sistematici o non sistematici) • Con differenti strumenti metodologici (contabili
e non) • Con differente frequenza (periodica, continua, aperiodica)

Le rilevazioni si distinguono in: 1. Rilevazioni preventive e prospettiche: rappresentate attraverso adeguati


piani e programmi e rivolte a determinare in via anticipata il futuro andamento della gestione di particolare
operazioni sulla base di opportuni calcoli di convenienza economica

2. Rilevazioni inventariali: che determinano attraverso gli inventari il patrimonio totale o parziale dell’azienda
per scopi conosciutivi o di controllo.

3. Le rilevazioni di esercizio: che seguono lo svolgimento delle operazioni aziendali man mano che avvengono
e permettono la determinazione periodica del risultato economico della gestione

4. Le rilevazioni extra-contabili: che determinano dati e indici relativi allo volgimento della gestione aziendale
o di suoi particolari settori, e all’ambiente nel quale l’azienda opera.

In base alla natura delle possibili determinazioni le rilevazioni possono descrivere die fatti aziendali diversi
aspetti:

• Aspetto quantitativo non monetario: che rappresentano la combinazione produttiva dell’impresa e i fatti
aziendali in termini meramente enumerativi rilevando il peso, la lunghezza, il numero di volte che il fenomeno
si è manifestato, ecc..

• Aspetto quantitativo monetario o a valori: permette di rendere omogenei i fatti aziendali quantificandoli sotto
l’aspetto economico cioè attraverso l’utilizzo della moneta di conto del paese in cui l’azienda opera.

• Aspetto qualitativo: permette di illustrare e descrivere nelle note i vari elementi accessori delle operazioni o
dei fenomeni rilevati.

In base alla funzione le rilevazioni si distinguono in: • Cronologiche: sono quelle che si ordinano in base al
tempo in cui vengono redatte (rientrano tra esse

le scritture effettuate nei libri e giornali, in cui giorno per giorno in modo ordinato raccolgono gli accadimenti
della gestione, oppure nei libri prima nota che sono libri preparatori a quelli giornali)

• Sistematiche: sono quelle che si raggruppano in relazione ad un dato oggetto che permette di formare un
insieme omogeneo. Esse si raccolgono in dei particolari libri chiamati mastri.

In baso al grado di elaborazione esistente tra le rilevazioni si distinguono: • Rilevazioni elementari: che
riguardano la raccolta delle informazioni che avviene a forma libera ed hanno un contenuto semplice. Esse
sono effettuate sulla base di documenti chiamati originari. • Sistematiche: hanno come principio la visione
dell’intero sistema aziendale in quanto si propongono di conoscere il complessivo andamento. In tal caso si
parla anche dio contabilità generale Un'altra classificazione avviene sulla base dello strumento metodologico
con cui i dati quantitativi della gestione vengono elaborati, raccolti e rappresentati. In base a ciò si distinguono:

• Rilevazioni contabili: esprimono quantità numeriche esposte attraverso particolari tabelle a doppia sezione
dette conti riguardanti un dato oggetto e rilevate per far conoscere le sue variazioni iniziali e successive

• Rilevazioni extra-contabili: manifestano quantità numeriche rappresentate attraverso documenti, schede,


grafici e diagrammi di vario genere.

In base al momento temporale che intercorre tra il momento in cui fatto gestionale si verifica e il momento in
cui esso viene rilevato, le rilevazioni aziendali si distinguono in:
• Antecedenti: cioè esprimono quantità preventive relative a fenomeni non ancora avvenuti (es. redazioni di
programmi e piani previsionali)

• Concomitanti: cioè quando i fenomeni di gestione amministrativa vengono rilevati contemporaneamente o


in brevissima successione temporale rispetto al momento in cui si manifestano (rilevazioni di esercizio)

• Susseguenti: sono quelle che si redigono dopo che singoli fatti di gestione o gruppi di questi si siano compiuti
e conclusi (i bilanci)

4. I principi generali della rilevazione aziendale Ogni sistema di rilevazione deve ispirarsi ai seguenti
principi generali:

• Completezza degli ordini di rilevazioni adottai e dei sottostanti strumenti e procedimenti • Efficacia dei
procedimenti e strumenti tecnici, nel senso di soddisfacimento della finalità conoscitiva con chiarezza, celerità
ed economicità • Criteri di apprezzamento dell’attendibilità dei risultati forniti dalle rilevazioni.

Le rilevazioni contabili

1. Gli ordini e gli strumenti di rilevazione Gli ordini di rilevazione da attuare nelle aziende si distinguono
in:

• Rilevazioni preventive e prospettiche • Rilevazioni inventariali • Rilevazioni di esercizio • Rilevazioni extra-


contabili

In queste rilevazioni assume in portanza il conto, che è uno strumento di annotazione ordinata di dati
quantitativi (fisici e/o monetari) relativi a un determinato fenomeno complesso, variabile e misurabile, allo
scopo di esaminare e misurare le sue variazione nel tempo, dette variazioni di conto, che possono essere
aumentative o diminutive. L’insieme dei conti forma il sistema dei conti e le quantità rilevate sono rese
omogenee grazie all’uso della moneta di conto; esse si rilevano distintamente all’interno di un prospetto
generalmente conforma a due sezioni divise e contrapposte (conti di mastro). I principali strumenti contabili
per la realizzazione di un adeguato sistema di rilevazioni sono:

• Piani, budget e programmi, utilizzate per le rilevazioni preventive e prospettiche • Inventari, utilizzati per le
rilevazioni inventariali • Contabilità generale e bilancio, utilizzati per le rilevazioni di esercizio • Contabilità
analitica, utilizzati per le rilevazioni extracontabili

2. Gli strumenti del controllo previsionale La fase di pianificazione e programmazione rende razionale
l’amministrazione aziendale favorendo la collaborazione tra i vari organi aziendali e la coordinazione dei vari
settori dell’impresa. Tale fase riguarda l’intera azienda perché orienta le decisioni aziendali nei vari momenti
della vita aziendale dalla costituzione alla gestione ordinaria e straordinaria. il processo di pianificazioni si
articola nelle seguenti fasi:

1. L’indagine prospettiva: rappresenta uno studio preliminare sulle condizioni operative generali del sistema
economico- sociale in cui l’azienda vive

2. Pianificazione strategica: in cui si determinano le strategie e le conseguenti decisioni 3. Pianificazione


operativa: con cui si determinano le modalità con cui l’azienda deve operare per perseguire gli obiettivi fissati
e realizzare programmi. Gli strumenti propri delle rilevazioni preventive si riconducono a due categorie: i
piani di impianto e i pianti o budget di esercizio. I piani di impianto predeterminano la struttura aziendale in
cui si attuerà l’attività gestionale e si redigono in fase di costituzione, di ampliamento o in occasione di
operazioni straordinarie in cui è necessario adeguare la struttura aziendale ai cambiamenti che avverranno.
Tra i piani di impianto ci sono:

• Il piano di investimenti, che deve esprimere nei suoi dati la dimensione conveniente per l’azienda da istituire
• Il piano economico - medio che rappresenta il risultato economico medio che l’azienda da istituire potrà
conseguire

• I piani finanziari necessari per la conoscenza del fabbisogno finanziario iniziale e delle esigenze finanziario
di esercizio.

I piani di esercizio predeterminano l’andamento delle operazioni aziendali per un periodo temporale ristretto
(anno, semestre, quadrimestre, ecc). Essi hanno il compito di stabilire il movimento economico e finanziario
dell’operazioni da attuare nel periodo considerato per il raggiungimento del fine aziendale. Rientrano tra i
paini di esercizio:

• Il piano delle vendite che indica la previsione della quantità di produzione da vendere in un dato periodo

• Il piano annuale dei costi di produzione • Il piano economico generale dell’esercizio che esprime il risultato
che l’azienda prevede di conseguire in dato periodo • Il piano finanziario di cassa • Il piano patrimoniale che
presentano come le attività e le passività patrimoniali variano in funzione dell’operazione gestionale del
periodo

3. Gli strumenti del controllo inventariale Attraverso la redazione degli inventari è possibile conoscere in
tutto o in parte il patrimonio aziendale nei diversi momenti della vita aziendale. La redazione di tale documenti
avviene attraverso tre fasi:

1. Ricerca dei beni da inventariare 2. La descrizione e conseguente classificazione di tali beni 3. Valutazione
che si attua attribuendo un valore monetario ai vari oggetti inventariati

4. Le rilevazioni di esercizio Le rilevazioni di esercizio si attuano durante la normale vita dell’azienda e


mediante relativi strumenti esse si classificano in:

1. Rilevazioni elementari: costituite da scritture analitiche e di annotazione delle singole operazioni man mano
che si svolgono, esse possono essere: cronologiche, probatorie e classificatorie

2. Rilevazioni complesse che sono rivolte a rappresentare il complesso delle operazioni aziendali e a riflettere
contabilmente la gestione aziendale.

La contabilità generale è uno strumento amministrativo definito come un preordinato processo organico e
continuo di rilevazioni quantitative con specifiche funzioni di accertamento che riguardano:

• La registrazione in ordine cronologico di quantità oggettive riportate nei documenti emessi e ricevuti
dall’impresa

• La registrazione di tipo sistematico degli stessi valori in modo tale da classificare le informazioni contabili
per categorie omogenee di valori.

Tale funzioni vengono attuate attraverso il metodo della partita doppia e a tale fine sono due i registri
fondamentali in cui è utilizzato:

• Libro mastro: libro di scritture sistematiche in cui le operazioni sono riportate secondo gli aspetti che le
operazioni stesse hanno interessato (strumento indispensabile, necessario e sufficiente per l’applicazione del
metodo della partita doppia)

• Libro giornale: libro di scritture cronologiche in cui le operazioni vengono rilevate indicando le somme da
addebitare e accreditare nei singoli conti (libro obbligatorio per legge anche se non indispensabile sul piano
pratico).
5. Strumenti e metodi delle rilevazioni extra – contabili

Nelle rilevazioni extra-contabili ci sono:

• quelle riguardanti lo studio dei costi che permettono di programmare e controllare la gestione aziendale, di
razionalizzare i processi decisionali e di formare il bilancio di esercizio.

• quelle di carattere statico che hanno una finalità conoscitiva in quanto permettono di fornire delle
informazioni riguardanti gli aspetti della struttura aziendale e i momenti della vita aziendale. Si distinguono
le statistiche interne (raccolta di informazioni riguardanti l’azienda) dalle statistiche esterne (riguardano
informazioni relative ad altre aziende o altri settori o territori)

• quelle riguardanti lo studio delle funzionalità aziendale nei suoi vari aspetti, cioè l’idoneità della struttura e
della sua gestione a raggiungere i fini per il quale è stata costituita. Gli strumenti tipici per l’analisi della
funzionalità sono rappresentati dagli indicatori economici (riguardanti la capacità dell’azienda di remunerare
i fattori produttivi impiegati nel processo produttivo), dagli indicatori finanziari (che verificano la capacità
aziendale di razionalizzare i flussi finanziari relativi al processo produttivo) e dagli indicatori patrimoniali che
verificano la capacità dell’azienda di avere una struttura in grado di assicurare il ricambio economico e
finanziario.

Introduzione alla contabilità generale

1. Sistema e metodo di scritture Il sistema di scritture è un insieme di rilevazioni finalizzate all’accertamento


della consistenza nel tempo di un oggetto complesso, attraverso l’osservazione coordinata e collegata nei suoi
oggetti semplici. È lo strumento di rilevazione che raccoglie, classifica, ordina, sintetizza e rappresenta le
quantità originarie rilevate nei singoli conti in una struttura complessa detta sistema dei conti o sistema
contabile. Il metodo contabile o metodo di scritture che rappresenta l’insieme organico di regole da seguire
per la corretta tenuta e per il regolare funzionamento dei conti.

2. I metodi contabili I metodi contabili si distinguono in:

• Metodi bilancianti: che si fondano sull’uguaglianza tra le somme scritte nel dare e le somme scritte in avere
nei conti

• Metodi non bilancianti: viene a mancare l’uguaglianza tra i valori del dare e quello dell’avere. Per questo
motivo tali scritture sono prive di regole rigide nella loro applicazione.

3. Le condizioni generali della partita doppia La partita doppia è un metodo contabile bilanciante che si
fonda su tre proprietà aritmetiche:

1. In qualsiasi momento della rilevazione il totale degli addebitamenti (importi iscritti in dare) eguaglia il
totale degli accreditamenti (importi iscritti in avere) di tutti i conti.

2. La costante uguaglianza degli addebitamenti e degli accreditamenti contabili comporta che la somma dei
saldi del dare e dell’avere di tutti i conti sia sempre uguale tra loro

3. La somma dei saldi di una serie di conti, tesa ad evidenziare le variazioni di un aspetto del fenomeno, è
uguale, ma di segno opposto, alla somma dei saldi della restante serie dei conti, finalizzata a evidenziare le
variazioni di un altro aspetto dello stesso fenomeno.

Inoltre il metodo della partita doppia si fonde sul principio dualistico, il quale permette di osservare i singoli
fenomeni di gestione sotto i due aspetti complementari:

• Aspetto originario o complementare che è quello facilmente percepibile e corrisponde con una quantità
monetari • Aspetto derivato o causale che coincide con il verificarsi delle modificazioni dell’elemento stesso
4. La logica contabile delle variazioni finanziarie Tra le diverse logiche di funzionamento dei conti quella
accettata dalla dottrina italiana è l’impostazione delle variazioni finanziarie proposta da Amaduzzi . tale
impianto contabile distingue il sistema dei valori tra:

• Valori finanziari (valori originari o misuratori), che sono valori percepiti immediatamente essi riferiscono
all’andamento del denaro dei crediti e dei debiti sia di funzionamento che di finanziamento

• Valori economici (valori derivati o causali) che riguardano la ricchezza dell’impresa che può essere
esaminata dal lato della consistenza (valori economici di patrimonio netto) e dal lato delle variazioni
riguardanti la gestione economico-produttiva (valori economici di reddito).

In base alla classificazione dei valori della dinamica aziendale le variazioni potranno assumere un carattere
positivo (o attivo) o negativo (o passivo).

• Le variazioni finanziarie attive sono quelle che migliorano la condizione finanziaria dell’azienda (aumento
denaro, aumento crediti e diminuzione debiti)

• Le variazioni finanziarie passive peggiorano la condizione finanziaria dell’azienda (diminuzione denaro,


diminuzione crediti e aumento debiti)

• Variazione economiche di reddito passive: indicano un aspetto negativo dei processi di produzione (aumento
costi, rettifiche di ricavi)

• Variazioni economiche di reddito attive: indicano l’aspetto positivo dei processi di produzione (ricavi,
rettifiche di costi)

• Variazione economiche di patrimonio netto attive che rappresentano gli aumenti di capitale netto dovuto da
risultato economico positivo o altre cause come nuovo apporti da parte del soggetto aziendale, incremento di
riserve, ecc..

• Variazioni economiche di patrimonio netto passive che rappresentano le diminuzioni del capitale netto per
effetto di risultati economici negativi o per altre cause come prelievi di capitale da parte del soggetto aziendale,
diminuzione delle riserve.