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LA SCIENZA

DEI
MATERIALI
PROPRIETÀ  STRUTTURA
LA SCIENZA DEI MATERIALI (2)

La Scienza dei Materiali studia le relazioni


che intercorrono fra i processi produttivi, la
struttura, le proprietà e le prestazioni in
opera dei materiali

Le proprietà sono il modo in cui il materiale


risponde all’ambiente in cui si trova ed alle
sollecitazioni (meccaniche, chimiche,
termiche, campi elettrici/magnetici…..)
esterne
LE PROPRIETÀ DEI MATERIALI
Le proprietà meccaniche  risposta alle sollecitazioni
meccaniche: deformazione elastica, plastica, carico
massimo, frattura etc.

Proprietà termiche  sono collegate alla trasmissione


del calore, alla dilatazione termica ed alla capacità
termica

Proprietà elettriche e magnetiche risposta ai campi


elettrici e magnetici, conducibilità elettrica, etc.

Proprietà ottiche  comprendono l’assorbimento, la


trasmissione e la diffusione della luce

Proprietà chimiche  stabilità/reattività per contatto


con l’ambiente, resistenza alla corrosione
LA CLASSIFICAZIONE
DEI MATERIALI

I materiali possono essere classificati secondo:


• il tipo di legame chimico
• la struttura (cristallina o amorfa)
• le applicazioni
I LEGAMI CHIMICI

Esistono diversi tipi di “Legame Chimico”:


IONICO VAN
METALLICO COVALENTE DER
WAALS

Metalli Ossidi, vetri Diamante; C + H + (Cl,F,O…)


Carburi, nitruri MATERIALI
MATERIALI MATERIALI
MATERIALI POLIMERICI
CERAMICI CERAMICI
METALLICI
AVANZATI
METALLI
• sono costituiti da atomi
• sono di norma allo stato cristallino (atomi disposti
in modo ordinato)
• vengono preparati per fusione
• sono solidi a temperatura ambiente
• danno origine a leghe

Esempi: acciai, leghe leggere


(alluminio, titanio),
leghe di rame
IL LEGAME METALLICO
Legame metallico
Gli elettroni di valenza non sono legati ai singoli atomi e si trovano in un
“mare di elettroni” che scherma le cariche positive dei nuclei.
Un legame metallico è NON direzionale  un atomo non ha un legame
preferenziale con un altro atomo

Legame forte con elettroni NON localizzati


Il legame metallico:

Nuvola di elettroni formata da


elettroni di valenza
ALCUNE PROPRIETÀ DEI METALLI
CHE DIPENDONO DALLA FORZA DI LEGAME FRA ATOMI

REATTIVITA’
Alta
CHIMICA

LEGAMI FORTI (non I più forti


(energia di legame fra atomi):
Forza del legame metallico
RIGIDEZZA Medio-alta

presenti in natura)
DUREZZA Medio-alta

TEMPERATURA
Medio-alta
DI FUSIONE

DILATAZIONE Medio-alta
TERMICA
ALCUNE PROPRIETÀ DEI METALLI
CHE DIPENDONO DALL’ ENERGIA DEGLI ELETTRONI
(legame elettrone-nucleo)

Elettroni delocalizzati
ELEVATA
nel legame metallico
CONDUCIBILITA’
(Termica ed Elettrica)

Indice di rifrazione elevato


ELEVATA
(energia degli elettroni nel
RIFLETTANZA legame metallico)
(lucidi)

e OPACITA'
Il LEGAME IONICO
Legame ionico
Tra elemento metallico (M) e non metallico (X):
Il metallo cede un elettrone al non metallo
Si formano gli ioni M+ ed X-
Si crea una forza di attrazione di tipo coulombiano
Legame adirezionale fra ioni
E’ il legame più diffuso fra i ceramici comuni
(ossidi, vetri)

Esempio:
il cloruro di
sodio
Il LEGAME COVALENTE
Legame covalente
Gli elettroni sono condivisi fra gli atomi per
saturarne la valenza. L’esempio più semplice è la
molecola di H2, dove gli elettroni permangono per un
tempo identico ed in una direzione specifica intorno a
ciascuno dei due nuclei  realizzazione del legame
direzionale
Fra i materiali, hanno
legame covalente il
diamante e i
carburi/nitruri
(ceramici avanzati)
Diamante
(ceramico)
AFFINITÀ FRA I LEGAMI COVALENTE e IONICO

• LEGAMI MOLTO FORTI


• ELETTRONI LOCALIZZATI
DIFFERENZE FRA
I LEGAMI COVALENTE e IONICO

COVALENTE IONICO

NON
DIREZIONALE DIREZIONALE
FORZA DI LEGAME FORZA DI LEGAME
MAGGIORE MINORE
ELETTRONI CONDIVISI ELETTRONI APPARTENENTI
FRA PIU’ NUCLEI AD UN SINGOLO NUCLEO
MATERIALI CERAMICI

I SOLIDI IONICI E COVALENTI


COSTITUISCONO LA CATEGORIA DEI
MATERIALI CERAMICI
ALCUNE PROPRIETÀ DEI CERAMICI
CHE DIPENDONO DALLA FORZA DI LEGAME FRA ATOMI

REATTIVITA’

LEGAMI MOLTO FORTI (i più forti


Bassa
CHIMICA

Forza del legame covalente o


(energia di legame fra atomi):
RIGIDEZZA Alta

presenti in natura)
DUREZZA Alta

ionico
TEMPERATURA
Alta
DI FUSIONE

DILATAZIONE Bassa
TERMICA
ALCUNE PROPRIETÀ DEI CERAMICI
CHE DIPENDONO DALL’ ENERGIA DEGLI ELETTRONI
(legame elettrone-nucleo)

Elettroni localizzati
BASSA
nel legame covalente o ionico
CONDUCIBILITA’
(Termica ed Elettrica)

Indice di rifrazione basso


BASSA
(energia degli elettroni nel
RIFLETTANZA legame covalente o ionico)
(opachi)
APPLICAZIONI DEI CERAMICI

Negli ultimi decenni l’uso dei ceramici avanzati è cresciuto

Le principali caratteristiche sono:

ALTO PUNTO DI FUSIONE

OTTIMO POTERE DI ISOLAMENTO TERMO-ELETTRICO

BUON RAPPORTO COSTO-DURATA-FACILITÀ DI IMPIEGO


(se comparati con i metalli)
ESEMPI DI APPLICAZIONE
ESEMPI DI APPLICAZIONE (2)
CERAMICI AVANZATI
LEGAMI SECONDARI
Il legame secondario risulta dall’interazione di dipoli (separazione di
carica) atomici o molecolari ed è debole (10 kJ/mol)
E’ un legame fisico  non coinvolge trasferimenti di elettroni

Dipoli permanenti

legame ad idrogeno

Esempio: l’acqua
I LEGAMI SECONDARI (2)

•Dipoli permanenti (forze


di Van der Waals)
I POLIMERI: MATERIALI CON LEGAMI
COVALENTI + LEGAMI DEBOLI
etilene
I Legami covalenti sono
intramolecolari (all’interno
Poli-etilene
di ogni macromolecola,
(polimero) fra gli atomi di carbonio)

Monomero di
etilene

I legami deboli sono fra una


macromolecola e l’altra
(intermolecolari)
ALCUNE PROPRIETÀ DEI POLIMERI
CHE DIPENDONO DAL LEGAME FRA MACROMOLECOLE

REATTIVITA’
Alta

macromolecole: LEGAMI DEBOLI


CHIMICA

Forza del legame secondario


(energia di legame fra
RIGIDEZZA Bassa

DUREZZA Bassa

TEMPERATURA
Bassa
DI FUSIONE

DILATAZIONE Alta
TERMICA
ALCUNE PROPRIETÀ DEI POLIMERI
CHE DIPENDONO DALL’ ENERGIA DEGLI ELETTRONI
(legame elettrone-nucleo)

Elettroni localizzati
BASSA
nel legame covalente
CONDUCIBILITA’
(Termica ed Elettrica)

Indice di rifrazione basso


BASSA
(energia degli elettroni nel
RIFLETTANZA legame covalente)
Energie
ESEMPI di legame: confronto
DI APPLICAZIONI DEI POLIMERI

Polimeri ingegneristici: parti interne di un


parchimetro
CLASSIFICAZIONE DEI MATERIALI
TIPO DI LEGAME
LEGAMI

LEGAME DEBOLI
METALLICO

LEGAME
IONICO
LEGAME
COVALENTE
CLASSIFICAZIONE DEI MATERIALI
TIPO DI LEGAME
VAN DER WAALS METALLICO IONICO COVALENTE
FORZA DI LEGAME (nucleo-nucleo)

TEMPERATURA DI FUSIONE

RIGIDEZZA

DUREZZA

COEFFICIENTE DI ESPANSIONE TERMICA


MATERIALI CON DIVERSI LEGAMI
NELLO STESSO MATERIALE SONO DISTINGUIBILI DUE (o più)
LEGAMI DI NATURA DIVERSA
Es.: GRAFITE  Covalente + Van der Waals
LEGAMI MISTI
IN UN MATERIALE C’E’ UN SOLO TIPO DI LEGAME, CHE
HA CARATTERISTICHE INTERMEDIE FRA I DIVERSI
LEGAMI CHIMICI. L’esistenza di questi legami deriva dal fatto
che lungo la tavola periodica c’è graduale cambiamento di proprietà
degli elementi
 ionico-covalente (semiconduttori GaAs, ZnS), Sono tetravalenti
Cristalli con reticolo tetraedrico
Legame COVALENTE ma
 metallico-covalente (Si e Ge), a T > 0 assoluto alcuni elettroni
si rendono disponibili
come ELETTRONI di conduzione

metallo-ionico composti intermetallici ),
(
ES: sistemi Cu-Sn, Cu-Zn, Cementite (fase dell'acciaio)
CLASSIFICAZIONE DEI MATERIALI
SECONDO LA STRUTTURA

I materiali possono essere classificati secondo:


• tipo di legame chimico
• struttura (cristallina o amorfa)
I solidi possono essere classificati in funzione della regolarità
con cui i loro atomi o ioni sono disposti nello spazio gli uni
rispetto agli altri.

• proprietà
LA STRUTTURA DEI MATERIALI

• CRISTALLINA ORDINATA
metalli, ceramici

• AMORFA DISORDINATA
vetri, polimeri amorfi

• SEMICRISTALLINA:
Alcuni materiali, ad esempio i polimeri
semicristallini,costituiscono le eccezioni: presentano
struttura amorfa o cristallina, a seconda delle zone
STRUTTURA DEI MATERIALI (2)
Silice (SiO2)

CRISTALLINA AMORFA
STRUTTURA DEI MATERIALI (3)

• STRUTTURA CRISTALLINA
– temperatura di fusione ben definita
– Materiale non trasparente (policristallino)

• STRUTTURA AMORFA
– non c’e’ temperatura di fusione, ma un
rammollimento progressivo all’aumentare della T
– Materiale trasparente
CLASSIFICAZIONE DEI MATERIALI 2
STRUTTURA
MATERIALI
SEMI
CRISTALLINI

MATERIALI
CRISTALLINI

MATERIALI
AMORFI
CLASSIFICAZIONE SECONDO LE APPLICAZIONI

I materiali possono essere classificati secondo:


• tipo di legame chimico
• struttura (cristallina o amorfa)
• Applicazioni
Posso classificare i materiali in base alla tipologia di
applicazione. Ci sono due grandi classi: FUNZIONALE e
STRUTTURALE
CLASSIFICAZIONE PER APPLICAZIONI
Utilizzo per applicazioni nelle quali sono rilevanti le caratteristiche meccaniche:
materiali per le costruzioni, per la realizzazione di manufatti quali ad esempio ruote, attrezzi di lavoro, recipienti ...
In tutti questi casi ciò che si chiede un materiale è tipicamente:
di essere lavorabile
di sopportare sollecitazioni meccaniche
Utilizzati per sostenere un carico
STRUTTURALI (metalli e loro leghe, ceramici, polimeri)
PROPRIETÀ TERMO-MECCANICHE

Le proprietà meccaniche tuttavia non esauriscono le caratteristiche richieste ad un buon materiale strutturale.
Un buon materiale strutturale deve essere in grado di sopportare le condizioni ambientali in cui esso viene impiegato:
ad esempio esso deve essere in grado di sopportare temperature elevate o shock termici, deve resistere all'interazione
chimica con l'ambiente circostante, ...
MATERIALI: rame, bronzo e poche altre leghe, più recentemente ferro – unitamente a legno, pietra – nell'antichità.
Con sviluppo tecnologico: acciai, alluminio e sue leghe e, in epoca successiva, ceramici strutturali e polimeri

Utilizzati per ogni altra applicazione


FUNZIONALI (materiali elettrici, magnetici, per elettronica)
TUTTE LE ALTRE PROPRIETÀ
Utilizzo in una qualsiasi applicazione diversa da quella strutturale
trasporto di energia elettrica con cavi di rame
trasmissione di dati con fibre ottiche
trattamento digitale dell'informazione con materiali semiconduttori
produzione di energia elettrica usando celle fotovoltaiche
realizzazione di sensori
...
CLASSIFICAZIONE DEI MATERIALI 3
APPLICAZIONE

MATERIALI
STRUTTURALI MATERIALI
FUNZIONALI
MATERIALI COMPOSITI
OBIETTIVI: unire le buone proprietà di materiali diversi

aumentare la durezza di materiali


metallici METALLI CON RINFORZI CERAMICI

aumentare la rigidità e la resitenza POLIMERI CON RINFORZI DI FIBRE


a trazione di materiali polimerci DI VETRO O CARBONIO
ridurre il peso dei componenti
COMPOSITI METALLI-CERAMICI
Aumentare la resilienza e la
tenacità dei materiali ceramici

ESEMPI
Pneumatico (matrice polimerica - rinforzo metallico),

Resine rinforzate con fibre (matrice polimerica – rinforzo ceramico),

Utensili da taglio (matrice metallica - rinforzo in ceramico)


MATERIALI COMPOSITI 2
I compositi maggiormente diffusi in edilizia sono i
CFRP (Carbon Fiber Reinforced Polymer)

fibre lunghe di carbonio (elevati valori di resistenza a trazione e


rigidezza)
+
una matrice continua (resina epossidica o malte speciali)

Un materiale che combina alti valori di resistenza e rigidezza


con ottime caratteristiche di leggerezza, durabilità e versatilità,
ideale per applicazioni veloci e non invasive sia su strutture
in calcestruzzo armato che su murature storiche.
SCELTA DI UN MATERIALE

DIPENDE DA MOLTEPLICI
FATTORI

Proprietà volute

Disponibilità del/degli elementi


costituenti

Costo per estrarre/produrre/lavorare


ilmateriale

Facilità di lavorazione

Compatibilità con l'ambiente e con gli


altri materiali