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P03Me01 ed2 del 7 lug 2015

CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO

DECIMA LEGISLATURA

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA N.

DECLASSAMENTO NEUROPSICHIATRIA INFANTILE: LA GIUNTA


REGIONALE HA DATO SEGUITO ALL’IMPEGNO DI INDIVIDUARE
UNA SOLUZIONE CONDIVISA CON LE ASSOCIAZIONI DI SETTORE,
CON LE SIGLE SINDACALI E CON GLI ORDINI PROFESSIONALI?

presentata il 12 marzo 2018 dal Consigliere Ruzzante

Premesso che:
- approvando all’unanimità l’ordine del giorno n. 244 – primo firmatario il
sottoscritto Consigliere regionale - al Progetto di legge n. 291 “Collegato alla
Legge di stabilità regionale 2018”, il cui contenuto si intende qui richiamato nella
sua interezza, il Consiglio regionale del Veneto impegnava la Giunta regionale ad
“incontrare con assoluta urgenza le associazioni professionali e scientifiche di
psichiatri, infermieri, assistenti sociali, psicologi, educatori, terapisti della
riabilitazione psicosociale, degli operatori che si occupano delle dipendenze e
della salute mentale dell’età evolutiva e dell’adulto, le associazioni di familiari e
utenti, le sigle sindacali, gli Ordini professionale al fine di pervenire, sulla scorta
di quanto qui segnalato, alla soluzione condivisa delle problematiche
rappresentate”;
Precisato che:
- le problematiche rappresentante con l’ordine del giorno in discorso
riguardavano la riorganizzazione della salute mentale nell’ambito delle linee guida
di cui alla Dgr n. 1306 del 16 agosto 2017, con particolare riguardo agli aspetti già
denunciati dalle associazioni di familiari e utenti e dalle sigle sindacali in un
documento trasmesso il 13 novembre 2017 alle istituzioni regionali;
Considerato che:
- tra i problemi evidenziati dalle associazioni e dalle sigle sindacali, oltre che
dai professionisti operanti nel settore, anche recentemente a mezzo stampa 1,
spicca quello relativo al declassamento delle Unità operative complesse di
Neuropsichiatria infantile e dell’adolescenza in Unità operative semplici, che

1
Si veda, ad esempio, l’articolo “Disturbi psichici, 55mila ragazzi in crisi” di Raffaela Ianuale,
pubblicato in data odierna a pagina 9 de Il Gazzettino.
determinerà uno scadimento delle capacità di diagnosi precoce e trattamento dei
disturbi neuropsichiatrici;
Precisato che:
- sono 55 mila, secondo quanto affermato nel succitato documento del 13
novembre 2017, i minori veneti interessati da problemi di salute mentale
nell’ambito dell’età evolutiva in carico presso le strutture del Sistema socio-
sanitario regionale; tale domanda di cure, così come quella nell’ambito delle
dipendenze e della salute mentale nell’adulto, risulta in crescita2;
- secondo quanto segnalato da alcuni genitori aderenti all’Aitsam,
l’Associazione italiana tutela della salute mentale, mancano in Veneto i posti letto
riservati ai minori affetti da salute mentale che necessitano di un ricovero: essi
sono accolti in Pediatria e, se i loro disturbi creano difficoltà, a partire dai 12 anni
vengono spostati in Psichiatria assieme agli adulti; sarebbero circa 200 i minori
veneti affetti da disturbi che richiedano permanenze in ospedale;
Il sottoscritto consigliere

interroga la Giunta regionale

per sapere quali sono stati gli esisti degli incontri, ove effettivamente avvenuti, tra
Giunta regionale e portatori d’interesse con riferimento alle problematiche
sollevate con l’ordine del giorno di cui in premessa e in ossequio al dispositivo
approvato.

2
Secondo quanto riportato da Il Gazzettino nell’articolo citato sopra, il numero di minori
interessati da disturbi psichici sarebbe raddoppiato negli ultimi dieci anni.

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