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Guida agli Innesti

Poche regole da seguire per il "fai da te"

Un aspetto da considerare prima di iniziare è quello di conoscere la fisiologia degli alberi ed in


particolare ciò che generalmente non "appare": infatti sappiamo cos'è una foglia, un fiore o un
frutto, ma non sempre è noto cosa c'è dentro un albero e come "funziona".

In genere una pianta cresce formando un fusto principale, che rimane ben distinguibile come
prolungamento del tronco per molti anni. Tutte le ramificazioni partono da questo fusto e con esso
sono collegate tramite un insieme di numerosi "tubi", all'interno dei quali scorre la linfa che porta
alle foglie una grande quantità di acqua ed elementi assorbiti attraverso le radici dal terreno.

Un'altra circolazione distribuisce la linfa elaborata dalle foglie, con la fotosintesi, a tutte le parti
della pianta allo scopo di "nutrirle". La prima circolazione va quindi verso l'alto e scorre nella parte
interna della pianta (Legno o Xilema), la seconda, meno abbondante perché in gran parte l'acqua è
evaporata dalle foglie, discende lungo un sottile strato (Cambio o Floema) di tubi nella parte esterna
della pianta, subito dopo la corteccia. Fra i due sistemi di condotta esiste un invisibile strato di
cellule che ha una grande importanza, perché produce ogni anno un cerchio di legno all'interno
(sono i famosi anelli annuali del tronco) e il floema all'esterno: così l'albero cresce. Da queste
semplici conoscenze possono derivare molte indicazioni pratiche, per esempio quando si incide la
corteccia o si stringe fortemente un legaccio nel tronco o in un ramo si danneggiano quegli
importanti tessuti (Floema o Cambio) che si trovano immediatamente sotto la corteccia, arrecando
un grave danno alla pianta.

 
Nell'innesto invece (attraverso le incisioni), tutte le tecniche tendono a favorire al massimo gli
scambi tra il cambio/legno dell'ospite (detto franco) ed il cambio/legno del donatore. Tenendo
presente questa nozione (insieme alle varianti stagionali) potrete con successo cimentarvi nell' arte
dell'innesto difficile e delicata, ma che proprio per questo non sarà avara per voi di orgoglio e
soddisfazioni.

Figura 1 - Le frecce indicano il verso dei flussi linfatici. Si possono distinguere i seguenti strati
partendo dall'esterno: Corteccia, Floema - Cambio (invisibile perché composto di poche cellule) e
Legno o xilema con i suoi strati annuali.

TIPOLOGIA DI INNESTI

Innesto a "scudetto" o a gemma (del donatore):


Dul donatore bisogna saper tagliare la gemma dal
suo alloggiamento in modo che rappresenti come
forma un piccolo scudo con l'apice (punta dello
Sull'ospite
scudo) che si incunea verso il basso mentre la
bisogna
Preparazione punta della gemma sarà orientata verso il lato
effettuare un
opposto. L'operazione deve essere fatta con i
taglio a T.
criteri di un intervento chirurgico, la superficie di
contatto deve essere omogenea ed offrire la
massima estensione di contatto con l'ospite.
divaricare i due lembi del taglio a T quel tanto che consente di
inserire la gemma che avete preparato in modo da permettere il
contatto dei tessuti tra donatore ed ospite. Legare il tutto
saldamente con rafia o con elastico. La rafia andrà tagliata dopo
circa un mese, mentre l'elastico potete lasciarlo indefinitamente
(cadrà da solo).

( Nota di Mario C.) Attenzione a non orientare la gemma nel verso


Esecuzione contrario alla sua crescita naturale... Non è detto che non
attecchisca, ma il ramo farà una circonvoluzione "strana",
rivolgendosi prima in basso , poi piegherà verso la luce (in alto).

Innesto a "puca" o marza (del donatore): si può fare :


 
PER APPROSSIMAZIONE
A SCHEGGIA

A DOPPIO SPACCO
A SPACCO INGLESE SEMPLICE INGLESE

A SPACCO TERMINALE
A SPACCO PIENO

 
A SPACCO LATERALE ALLA MAIORCHINA

A CORONA A PONTE

 
CALENDARIO DEGLI INNESTI

innesto a innesto a
innesto a
ALBERO gemma gemma Franco o portainnesto Note
marza
dormiente vegetante
mirabolano (Prunus
Febb - Mar -
Albicocco lug - ago Primavera cerasifera); pesco,
Apr
susino, mandorlo
Si propaga bene
Febb - Mar -
Cotogno lug - ago Primavera biancospino, azzeruolo anche per Talea e
Apr
margotta
Citrus macrophylla e su
Febb - Mar - Poncirus trifoliata,
Limone lug - ago Primavera
Apr resistente al freddo e
all’umidità.
Febb - Mar - Citrus macrophylla o su
Mandarino in autunno. Primavera
Apr Poncirus trifoliata
Si propaga bene
Nespolo biancospino o
in autunno. Primavera anche per Talea e
comune azzeruolo
margotta
Aprile
Agrumi
Maggio
Aprile-
Olivo
maggio
Pero Maggio

MATERIALI DA UTILIZZARE:

1. FORBICI
2. MOZZETTA ( o coltello molto affilato )
3. RAFIA
4. PARAFFINA
5. CARTA

 
Data inizio: 7-11-2011

Alberi da frutto Innesti e Tecniche


di Riproduzione

Sommario

Perché innestiamo? 1
Perché innestiamo è cos’è un innesto?
Innanzi tutto diciamo pagine che seguono ci sarà la
Innesto a Spacco 2 cos’è un innesto; descrizione del singolo inne-
Innesto a Corona 3 l’innesto è una tecnica sto. Per far si che un innesto
agraria per riprodurre attecchisca, si devono rispet-
Innesto a Triangolo 4 gli alberi in generale, tare ovviamente le regole
Innesti a Occhio 5 però più in uso sugli della natura cioè il periodo e
alberi da frutto e in la luna; ma si deve essere
Innesto a Spacco Inglese 6 quantità minore sulle anche a conoscenza di un Innesto a
piante ornamentali. A minimo patrimonio su questo
Innesto a Spacco Laterale 7 spacco
nostra portata e a no- campo. L’innesto è una tecni-
Talee e Margotte 8 stra conoscenza sono: ca di riproduzione che noi
innesto a spacco, a usiamo per cambiare le carat-
corona, a triangolo, a teristiche di una piante: cioè
occhio (gemma dor- se noi abbiamo un albero
miente e gemma vege- selvatico effettuando la tecni-
tante), a chip-buding, ca dell’innesto facciamo di-
spacco laterale, dop- ventare questo albero selvati-
Innesti a
pio spacco inglese, a co fruttifero.
spacco semplice, nelle marza
Luna crescente
Come si riconosce la luna?
La la luna nuova. Possia- lante si deve effettuare
luna può trovarsi in vari mo riconoscerla dalle con la stessa luna di
fasi: crescente e mancante. immagini qui alla quando si sono prele-
Mancante quando sta a nostra sinistra. Gli vate le marze da con-
mancare e si sta per avere innesti si eseguono in servare in frigorifero a
una luna nuova, invece luna calante e se non 4°C per poi effettuare
quando è in crescente vuol si ha la possibilità di l’innesto dopo circa
Luna mancante
dire che si sta sviluppando effettuarli in luna ca- una settimana.
Pagina 2 Innesti e Tecniche di Riproduzione A l b e r i d a fr u t t o

Innesto a Spacco
L’innesto a spacco è stessa fase lunare del un lato solo. Succes-
una pratica di ripro- prelevamento delle s i v a m e n t e
duzione maggiormen- marze. Le marze per l’affilamento delle
te usata. E’ un tipo qualsiasi innesto van- marze si devono infi-
d’innesto che si ese- no prelevate una set- lare come riportato
gue maggiormente timana prima e con- nelle immagini e la
dalla metà di febbraio servate in frigo a 4°C corteccia della marza
al 20 marzo, perché è o interrati nella sab- e del portainnesto
un periodo in cui il bia. Per effettuare (albero da innestare)
cambio produce le- quest’innesto si pro- devono combaciare
gno e corteccia è cede capitozzando il perfettamente; ma
scorre tanta linfa nei nostro portainnesto a maggiormente devo-
vasi; il periodo indi- circa un metro da no combaciare i cam-
cato da me migliore è terra e facendo uno bi. Poi si lega o con
dal 10 marzo al 20 spacco proprio come rafia o con nastro
marzo. E si esegue in quello riportato nella isolante (meglio na-
luna calante, se non si foto. Poi si prendono stro isolante) e suc-
ha la possibilità di le marze prelevate già cessivamente su co-
eseguirla in tale con- da una settimana e gli sparge di mastice
dizione lunatica si si fa la punta o da tutta la parte
deve eseguire nella tutte e due i lati o da dell’innesto.

Innesto a spacco laterale: sottotipo di innesto a spacco


L’innesto a spacco le per far si che
alterale è molto simi- l’innesto attecchisca;
le all’ innesto a spac- cambia solo il tipo di
co diametrale esecuzione. Procedia-
(tradizionale). Ovvia- mo senza capitozzare
mente assomigliando- la pianta perché que-
si all’innesto a spacco sto è un tipo di inne-
normale ha sto che
gli stessi serve per non molto vigorosa,
periodi di rimpiazza- quindi si taglia la
esecuzione re una nostra branchettina
e si devono branchetti- da rimpiazzare a circa
rispettare stesse rego- na laterale malata o 20cm
Pagina 3 Innesti e Tecniche di Riproduzione A l b e r i d a fr u t t o

dall’incacchia tura e si mantiene anche nel tempo


esegue un taglio come le due parti strette; invece
quella riportata in foto e la rafia con il tempo,
dopo fatto la marza da l’acqua, la neve si
entrambi i lati si inseri- “sfà” e si slega. Poi
sce nel taglio precedente- ovviamente per non
mente praticato facendo far formare bolle
combaciare ovviamente d’aria e per non far
le zone cambiali. Succes- entrare l’acqua che
sivamente leghiamo bene non farebbe attecchi-
stringendo con nastro re l’innesto si sparge
isolante o con rafia io sulla parte innestata
consiglio il nastro isolan- del mastice per inne-
te perché è padrone di sti o per ferite delle
una forza elastica che piante.

Innesto a Corona
L’innesto a corona, è co, però
una tecnica di ripro- serve
duzione di alberi da sempre
frutto; essa ha lo stes- un piccolo patrimo-
so periodo di esecu- nio botanico.
zione e lo stesso mo- L’innesto a corona si poi le marze si affilano in
do di prelievo delle esegue dalla metà di un unico lato e si scortec-
m a r z e febbraio ciamo lasciano solo il
dell’innesto a passata cambio dalla parte op-
spacco. Si fino al 20 posta al taglio di affila-
esegue ta- marzo. Si mento, per avvantaggia-
gliando le procede re l’attecchimento. Suc-
marze a circa capitoz- cessivamente si inseri-
10 cm con 4 gemme. zando totalmente la scono le marze facendo
Le marze vanno pre- piante e facendo un coincidere il lato scor-
levate una settimana taglio verticale e si tecciato della marza con
prima dalla pianta stacca leggermente e il cambio del portainne-
madre e conservate in delicatamente la cor- sto; si lega con raffia ma
frigo. Questo tipo di teccia dal legno senza è consigliato il nastro
innesto non richiede danneggiare la zona isolante e si cosparge il
tanta p r ecisio ne cambiale come effet- tutto con mastice apposito
quanto quello a spac- tuato nelle immagini; per innesti.
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Innesto a Triangolo
Quest'innesto è l’unico procede ovviamen-
che si effettua in pieno te capitozzando il
riposo vege- nostro
tativo, cioè portainne- l’eseguimento
nei mesi di sto e fa- dell’innesto e conser-
Gennaio e cendo una vate o sotto la sabbia
Febbraio. cavità tri- tenuta sempre umida
Le piante angolare o in frigorifero a 4°C:
che si adattano a questo come nel- questo pro-
tipo d'innesto la foto. cedimento
sono prevalen- Poi si serve per
temente il pero affila la non far as-
e il melo. Ri- marza da secchire le
chiede di ac- un lato, si marze e per
quisire una gira la marza di 90° e far stare le marze
certa manua- arretrate rispetto al
lità, ma poi offre portainnesto). Dopo
buone percentuali di aver fatto la punta
attecchimento. alle nostre marze si
L’innesto a procede infilandole
triangolo come nella cavità a trian-
tutte le altre golo precedentemen-
tecniche di ri- te effettuato e si lega
produzione va poi si esegue un’altra o con rafia o con na-
effettuato dalla punta in modo che stro isolante nero
metà di febbraio essa entra precisa- (nastro isolante nero
al 20 marzo; anch’esso mente nella cavità consigliato); succes-
appartiene alla famiglia effettuata sul portain- sivamente si cosparge
degli nesto (le marze vanno tutta la zona operate
innesti prelevate sempre una con mastice apposta
a mar- settimana p rima per innesti.
ze. Si

Il mastice serve per evitare


infiltrazioni d’aria e di ac-
qua che ostacolerebbero
molto l’attecchimento.
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Innesto a Gemma Dormiente


L’innesto a fondo per 4-5mm e
a gemma si continua fino ad un
non fa centimetro dopo la
parte degli gemma come in foto.
innesti a marza, E si inserisce la gem-
l’innesto a gemma taglio Longitudinale ma con l’occhio ri-
dormiente si effettua sulla branchettina a volto verso l’alto
dall’inizio di agosto “T” come in foto, si (perché si devono
fino al 20. Esso non allarga leggermente. rispettare le polarità
si esegue ne tagliano La gemma si deve della linfa). Si lega
portainnesto ne ta- prelevare da una c o n r a f i a
gliando branchettine, pianta madre dai cui (consigliato) ed è
anzi si esegue sulle vogliamo trasferire le consigliabile non
branchettine di stesse caratteristiche applicare mastice,
3cmØ; altrimenti al nostro portainnesto perché nel periodo
l’innesto non attec- (branchettina). Si estivo esso rinchiude
chisce, esso va ese- procede posizionando il calore provocando
guito con molta pre- il coltello a un centi- l’essiccamento della
cisione e cura. Si metro sotto la gemma gemma.
procede facendo un e si preleva andando

Innesto a Spacco inglese


Si tratta di un tipo di frutto, in particolare tamente le zone cam-
innesto nato in viti- per quelle che presen- biali. Questa ampia
coltura, ma che si è tano rischi di infezio- superficie di contatto
poi diffuso anche in ne sulle ferite (come è il motivo dell'eleva-
frutticoltura e si adat- nel caso del casta- ta percentuale di suc-
ta a tutte le specie gno). Viene praticato cesso di questo tipo
arboree. Presenta su piante giovani di innesto. La diffe-
un'elevata percentua- aventi un diametro renza tra spacco in-
le di attecchimento e compreso tra 0,5 e glese semplice e
riduce al minimo i 1,5 cm. Il diametro spacco inglese dop-
segni/ferite tra porta- del portainnesto e pio sta nella presenza
innesto e marza. Per della marza deve o meno del taglio
questo è il tipo di essere il più possibile intermedio che ha
innesto da preferirsi vicino in modo da far una funzione ti tipo
su tutte le specie da combaciare comple- meccanico.
Pagina 6 Innesti e Tecniche di Riproduzione A l b e r i d a fr u t t o

pericolo, re- sceglie una mar-


cintando la za che abbia il
pianta con una diametro uguale
rete. Le im- a quello del por-
magini che tainnesto; si posi-
illustreranno ziona la gemma
questo tipo di sotto il pollice, e
innesto, e i si fa il primo
taglio
Questo taglio longitudi-
crea un inca- nale più
stro che blocca lungo possibile, preferibil-
la marza in mente in un’unica volta in
modo che non mo-
si muova. Lo d o
spostamento della filmati delle varie che sia il
marza in fase di cica- fasi, fanno riferimen- più possibi-
trizzazione compro- to a un innesto ese- le netto. Poi
mette la riuscita guito su castagno. Si si avvicina-
dell'innesto. Occorre esegue preparando il no e si fan-
quindi difendere l'in- portainnesto elimi- no comba-
nesto da urti acciden- nando i rami in modo ciare la
tali da parte di anima- da lasciare solo marza e il portainnesto facendo
li, se esiste questo l’astone principale. Si combaciare il cambio di entrambi.

Le Talee
La talea è un metodo di pro- stono diversi tipi di talea, che ni radicano molto facilmente
pagazione molto utilizzato, vanno prodotti in particolari per talea erbacea; le talee di
poiché offre notevoli periodi dell'anno; da rosa più consigliate sono
vantaggi: molte talee ogni singola quelle legnose o
radicano con grande pianta si pos- semilegnose; le be-
facilità, necessitando sono produrre gonie si propagano
di pochi accorgimenti talee di tipo rapidamente per ta-
per la buona riuscita differente, lea fogliare; e così
dell'operazione; da anche se in via. Prima di prele-
una singola pianta, genere ogni vare talee è quindi
anche piccola, si pos- pianta mostra bene informarsi sul
sono ottenere innumerevoli di radicare in modo più o tipo di talea che ci può ga-
talee; in genere le piante meno rapido a seconda del rantire maggiori successi a
ottenute per talea sono iden- tipo di talee che si è deciso di seconda della pianta che
tiche alla pianta madre. Esi- prelevare: ad esempio i gera- vogliamo propagare.
Bucchianico (Abruzzo-Chieti) Autore:

E-mail:
Kevin Marino
innestatore@yahoo.it

0%
SCONTO 3 KM

Le Margotte
Le margotte sono delle tecni- metro troppo grosso. Quindi o terra e si avvolge il tutto o
che di riproduzione che si dopo aver asportato la cor- con un sacco della spazzatu-
effettuano sempre e co- ra oppure ci si mette un
munque nel periodo in- vasetto che fa da soste-
vernale in generale. Que- gno per il terreno. Que-
sta tecnica serve per rica- sto muschio o terra si
vare da una pianta un deve tenere costante-
clone con le stesse carat- mente umida e non
teristiche e quindi non è zuppa perché altrimenti
necessario poi effettuare la margotta non attec-
un innesto. Si prosegue chisce perché l’acqua
esportando 3-4 cm da un porta via l’ormone radi-
ramo di circa 2-3cm max cante e tende a far mar-
di Ø della corteccia. Al- cire il pezzetto di ramo
trimenti la margotta non ra- teccia attorno al ramo come senza corteccia, e ci porta al
dica perché il ramo è di dia- in foro si deve applicare con fallimento della margotta.
un pennello della polvere di
ormone radicante che
costringe il ramo a
radicare. Successiva-
mente si ricopre la
parte dove è stato
messo l’ormone radi-
cante con del muschio

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