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Laurea Specialistica in Ingegneria Meccanica –

anno acc. 2007/08

25/09/2007 Scienza e Tecnologia dei Materiali – Lez. 01 1

SCIENZA E TECNOLOGIA DEI MATERIALI

 Gianfranco Dell’Agli
 Ufficio (piano –1)
 Laboratorio Materiali (piano –1)
 Tel.: 0776-2993682
 E-mail: dellagli@unicas.it

• William F. Smith, Scienza e


Tecnologia dei Materiali, 2a Ed
McGraw--Hill Italia (2004), 41 €
McGraw

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COMUNICAZIONI CON IL DOCENTE

 Posta elettronica
 Ricevimento in studio, orario:
 Mercoledì 15,00 – 17,00
 Venerdì 15,00 – 17,00
 Utilizzo di una e-mail comune per tutti voi (potete
crearla con yahoo.it o altri).

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MATERIALE DIDATTICO

 Libro di testo: Smith (indicato prima)


 Consultazione (testi presenti in biblioteca):
 W.D. Callister, Materials Science and Engineering,
Wiley
 D.R. Askeland, The Science and Engineering of
Materials, CHapman & Hall
 Lucidi e altro materiale didattico postato sul sito
web del corso all’indirizzo web:
 http://webuser.unicas.it/dweb/

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MATERIALE DIDATTICO
 http://webuser.unicas.it/dweb/

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ORGANIZZAZIONE DEL CORSO

 Il corso è organizzato nel modo classico:


 Lezioni di teoria (lucidi powerpoint)
 Esercitazioni in classe di tipo numerico
 Qualche esercitazione di laboratorio

 L’esame prevede esame scritto ed orale

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PERCHÉ STUDIARE I MATERIALI?
 Tutto ciò che ci circonda è fatta di qualche cosa (i materiali)
 I materiali hanno accompagnato il progresso dell’umanità:
nuove scoperte hanno richiesto “nuovi” materiali e
viceversa

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TIPI DI MATERIALI
 Metalli e leghe metalliche
Competizione tra i vari tipi
 Ceramici di materiali
 Polimeri
 Compositi
 Semiconduttori

Dati automobile riferiti al 1997


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TIPI DI MATERIALI
Metalli Ceramici Polimeri
Duttili Fragili Molto duttili

Conduttori Isolanti Isolanti

Scarsa resistenza Eccellente Buona resistenza


chimica resistenza chimica
chimica
Resistenza al Eccellente Scarsa resistenza
calore variabile resistenza al al calore
calore

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COMPETIZIONE TRA I TIPI DI


MATERIALI

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RICERCA SCIENTIFICA SUI MATERIALI

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titoli

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COSA CI INTERESSA SAPERE?

 Cosa determina il comportamento (le proprietà)


di un materiale, nei riguardi di:
 Duttilità (lavorabilità)
 Resistenza meccanica
 Comportamento ad alte temperature
 Resistenza al degrado ambientale
 Proprietà elettriche ed elettroniche
 Proprietà ottiche
 ecc.

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DI COSA SI OCCUPA LA SCIENZA E
TECNOLOGIA DEI MATERIALI?

Scienza dei
materiali

Tecnologia
dei materiali

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ESEMPIO: Al2O3

Trasparente Traslucido Opaco

Processi di
lavorazione
molto diversi

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STRUTTURA E LEGAMI DEGLI ATOMI
Alla base della materia ci sono gli atomi: 92 elementi
chimici naturali diversi da H a U

elettrone

neutrone
nucleo

protone

Si rimanda al corso di chimica per la


struttura atomica

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TAVOLA PERIODICA

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LEGAMI CHIMICI ATOMICI E MOLECOLARI

 Legami primari (tra gli atomi): sono molto forti


 Legami secondari (tra le molecole, dipoli
permanenti e indotti): sono relativamente deboli

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LEGAMI CHIMICI PRIMARI NEI SOLIDI

 Metallico (Fe, Cu, ottoni, ecc.)


 Ionico (sale, MgO, ZrO2, ecc.)
 Covalente (vetro, C, Si3N4, ecc.)

Diamante
Rame MgO
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LEGAMI PRIMARI
 Forze di attrazione e di repulsione
tra due atomi isolati e adiacenti
 FA dipende dal particolare tipo di
legame chimico presente
 r0 è la distanza di equilibrio
 E0 è l’energia di legame
 Situazione similare anche se più
complessa è presente nei solidi
(molti atomi e molto vicini tra loro)

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LEGAMI PRIMARI
 Semplici deduzioni ricavabili da
questo grafico :
 E0 influenza la Tfusione
 Pendenza di F vs r a r = r0
determina il modulo di Young E
 La dilatazione termica dipende
dalla forma di E vs r

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LEGAME METALLICO E SOLIDI METALLICI
 Atomi (di elementi metallici) disposti in maniera regolare
e compatta nello spazio.
 Gli elettroni di valenza sono ceduti dagli atomi a formare
la “nuvola” degli elettroni di valenza (“colla” che tiene
insieme gli atomi)

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LEGAME METALLICO E SOLIDI METALLICI


 Proprietà prevedibili dei metalli:
 Elevata conducibilità elettrica (e termica): presenza di elettroni
“liberi”
 Elevata deformabilità: gli atomi possono scorrere mutuamente
senza distruggere il legame metallico
 Punti di fusione dei metalli (energia di legame):
 Basse con configurazione s1
 Aumenta con configurazione s2
 Elettroni 3d (4d e 5d) aumento ancora più marcato: presenza di
ibridizzazione dsp (attività covalente-metallica)

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LEGAME METALLICO E SOLIDI METALLICI

Z=19

Z=32
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LEGAME IONICO E SOLIDI IONICI


 Formazione di una coppia di ioni di segno opposto: possibile tra atomi
elettronegativi (non metalli) ed atomi elettropositivi (metalli)

n=7÷÷9
n=7
F = Frep + Fattr
( Z1e)( Z 2e) nb Z1Z 2 e 2 nb
Fattr = − ; Frep = − n +1 F =− − = 0LL (eq.)
4πε 0 a 2 a 4πε 0 a 2 a n +1

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LEGAME IONICO E SOLIDI IONICI
 Situazione reale più complessa: Ogni ione Cl– è circondato da 6 ioni
Na+ e viceversa
 Attrazione elettrostatica tra cariche di segno opposto rende stabile il
solido ionico: non direzionale
 La distribuzione spaziale degli ioni può essere estremamente
diversificata: dimensioni relative, cariche degli ioni.
Catione

Anione
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LEGAME IONICO E SOLIDI IONICI


 Alcune caratteristiche dei solidi ionici:
 Isolanti elettrici
 Scarsa o nulla deformazione plastica
 Alti punti di fusione

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LEGAME COVALENTE E SOLIDI COVALENTI
 Si forma tra atomi elettronegativi (non metalli)
 Formazione della molecola di CH4

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LEGAME COVALENTE E SOLIDI COVALENTI


 Formazione di solidi covalenti e direzionalità del legame

 Legame molto forte: diamante (Tf > 3500 °C); a volte è anche
debole bismuto (Tf = 270 °C)
 Solidi covalenti sono duri e fragili
 Spesso degradano ad elevata temperatura

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