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ARGOMENTI DEL BLOG

Questo articolo ha lo scopo di informare l’automobilista (ma il discorso si presta anche per il motociclista ed il
ciclista), sui diversi tipi di dashcam presenti sul mercato, illustrandone le caratteristiche di base e le specifiche assicurazione
tecniche da sapere prima di deciderne l’acquisto.
Blog
Il linguaggio usato è volutamente semplice, per essere facilmente compreso da tutti.
C’è da dire subito che in Italia questo tipo di dispositivo di sicurezza è praticamente assente a bordo dei veicoli; la facciamo chiarezza

sua produzione è quasi esclusivamente all’estero, in particolare nei paesi orientali specializzati in prodotti elettronici notizie
e dove, assieme alla Federazione Russa, è un accessorio irrinunciabile in ogni veicolo, perchè fornisce utili
privacy
informazioni in caso di incidente stradale e non solo.
Recentemente alcune centinaia di tassisti di Milano si sono equipaggiati di dashcam a bordo dei loro mezzi (per prove e recensioni
vedere l’articolo clicca qui)
telecamera difesa automobilista

telecamera difesa motociclista


Perchè montare una dashcam?
video

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Parto innanzitutto con l’evidenziare, sembra banale, la sua utilità: è un testimone elettronico imparziale, preciso, TAG CLOUD
affidabile che riprende quanto accade vicino al veicolo, registrando un video che viene salvato su una scheda di
memoria, di solito di tipo microSDHC (per capirci uguale a quella che è presente sul nostro smartphone), rimanendo
a disposizione per un certo periodo di tempo, oltre il quale viene sovrascritto da un altro video più recente.
assicurazione Blog
facciamo chiarezza

notizie privacy

prove e recensioni

telecamera difesa
Ma allora a cosa serve? Il video è di assoluta utilità in caso di incidente stradale o di un altro evento
significativo, perchè costituisce una “prova” documentabile di quanto accaduto, consente di ricostruire la automobilista
dinamica dell’incidente preservando il conducente da situazioni spiacevoli e sgradevoli quali possono essere
attribuzioni di concorsi di colpa, truffe (nelle truffe si prediligono le persone sole a bordo, di solito di sesso
telecamera difesa motociclista

video
femminile oppure in età avanzata).

Un altro caso per cui una dashcam a bordo della propria auto fa la differenza è quella in presenza di errori nella
compilare del modulo di costatazione amichevole CID (per inciso il 50% degli automobilisti non lo sa compilare
correttamente, fonte Omniauto.it): immaginate di aver sbagliato ad indicare i veicoli e così da ragione piena passate
alla colpa al 100%, avete pure firmato il modulo, come farlo capire alla vostra Compagnia di Assicurazione? Se avete
il video dell’incidente è un … gioco da ragazzi accertare la dinamica dell’incidente dimostrando il mero errore
materiale durante la compilazione.

Fa solo questo? … Ma state scherzando!

Pensate l’utilità quando guidate: avete presente le strade? Sono piene di … buche e pericoli! Se come sovente
succede incappate in un’insidia stradale, cioè una buca od un’anomalia stradale non percepibile (immaginate
quando piove che non si riesce a capire com’è l’asfalto …), danneggiando la vostra auto, con il video dell’evento
potete chiedere il risarcimento all’ente proprietario della strada, potendo contare su una prova solida che
dimostra il nesso di causalità tra danneggiamento del veicolo e insidia stradale.

Pensate l’utilità quando parcheggiate: avete mai lasciato il veicolo in sosta ed al vostro ritorno avete trovato il
paraurti strisciato o qualche danno più grave? Se avete una dashcam, avete un testimone sempre vigile che
controlla cosa succede al veicolo, registrando ad esempio l’auto che in fase di manovra colpisce la vostra, così è
possibile risalire dalla targa al proprietario e presentargli il conto del carrozziere che altrimenti è a vostro carico,
dunque oltre al danno subito anche la beffa di dover pagare!

Fa solo questo? … Ma state scherzando!

Durante la marcia, registrando quanto accade attorno al veicolo, la dashcam riprende anche la segnaletica presente
nel vostro cammino e vi preserva da eventuali possibili multe “ingiuste”, potendo contare su un video della reale
situazione che si presentava ai vostri occhi proprio mentre voi eravate lì.

Alcuni esempi:

guidate su una strada e vi fermano per contestarvi un eccesso di velocità ma non avete ricordo di aver visto il
segnale di “controllo elettronico della velocità” (obbligatorio prima di una postazione autovelox, telelaser,
tutor), in un attimo potere rivedere la scena, evidenziarne l’assenza ed opporvi con certezza ad una sanzione
altrimenti ingiusta, potendo contare su una prova solida e difficilmente contestabile
vi trovate in città ed a causa di lavori stradali vi costringono a cambiare strada indirizzandovi verso la zona a
traffico limitato (ZTL) dove siete costretti a transitare ma, dopo un po’ di tempo, vi arriva a casa la multa per
aver transitato in ZTL senza permesso; come contestare questa multa? Semplice, avete salvato il video del
giorno che vi hanno fatto deviare in ZTL, potete contare su una prova solida e difficilmente contestabile,
perdendo pochissimo tempo perchè “un video vale più di 1000 parole …”.

Componenti di una dashcam

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Come scegliere una dashcam?

Nella scelta di una dashcam molta importanza rivestono i componenti elettronici che la compongono e alcune
caratteristiche tecniche; i principali elementi da controllare sono:

1. singola lente o doppia lente


2. sensore CMOS
3. risoluzione video
4. formato video e compressione
5. chipset (processore)
6. display
7. funzione G-sensor
8. funzioni HDR, WDR
9. GPS logger
10. batteria
11. scheda di memoria e capacità
12. software per visualizzazione video
13. manuale di uso e manutenzione
14. ricambi
15. shop dove acquistare una dashcam
16. marcatura CE di conformità

Vediamo di approfondirne ogni voce.

1. Singola lente o doppia lente

La dashcam può essere a singola lente o multilente, cosa significa?

Significa che la dashcam può riprendere solo la parte avanti al veicolo (singola lente), essendo montata nella zona
del parabrezza, oppure sia davanti che dietro tramite una seconda telecamera collegata alla dashcam principale,
che riprende la parte a tergo del veicolo. Sono di recente introduzione anche dashcam con 4 lenti, in grado sulla
carta di coprire un angolo visivo di quasi 360°; il costo di questi ultimi modelli è però ancora elevato. Nel caso di
dashcam multilente, visto l’elevato traffico di informazioni cui è soggetto il microprocessore, generalmente la
funzione GPS logger non è disponibile per risoluzioni superiori Full HD (1080p).

dashcam a singola lente (mod. DVR1000HD)

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dashcam a doppia lente (mod. G3)

Per garantire una buona sicurezza è già sufficiente la dashcam a singola lente; quella multilente è
consigliabile laddove si voglia avere una maggiore protezione.

2. Sensore CMOS

Il sensore è l'”occhio” della dashcam, è il componente preposto a raccogliere la luce proveniente dall’esterno, cioè
cattura le immagini che si presentano e che saranno elaborate dal processore (chipset); è costituito da una miriade
di fotodiodi e di conseguenza migliore (e più costoso) è il processo produttivo e la qualità di fabbricazione, migliore
è la qualità delle immagini.

Esistono 2 tipi di sensore: CCD e CMOS; quest’ultimo è più diffuso nelle dashcam perchè di più facile fabbricazione,
più economico e dal minore consumo energetico.

Un buon sensore CMOS è indispensabile.

3. Risoluzione video

La risoluzione di un’immagine è definita come il numero di pixels che la compongono, espressa in base per altezza.
In parole semplici, la risoluzione è un parametro che indica da quanti “puntini” l’immagine è composta; è evidente
che più “fine” è l’immagine, cioè maggiore è il numero di “puntini”, maggiore sarà la qualità dell’immagine.

Attualmente sul mercato delle dashcam si possono trovare le seguenti risoluzioni:

VGA, pari a 640x480p (0,3 Mpx)


SVGA, pari a 800x600p (0,48 Mpx)
HD o WXGA, pari a 1280x720p (0,9 Mpx)
Full HD, pari a 1920x1080p (2 Mpx)
Super HD, pari a 2304x1296p (3 Mpx)
Quad HD (o 2K), pari a 2560x1440p (4 Mpx)

Quelli evidenziati in grassetto (Super HD e Quad HD) rappresentano l’evoluzione tecnologica (qualità video
superiore) e dunque sono disponibili sul mercato ma sono ancora poco diffusi.

Il consiglio che posso dare, tenuto conto dell’uso per cui la dashcam è progettata, è di acquistare solo telecamere
con risoluzione Full HD, meglio se Super HD o Quad HD: costano molto di più di una telecamera VGA (anche 3-4
volte) ma il risultato è completamente diverso e neppure paragonabile. Se zoomate su un’immagine con risoluzione
VGA ottenete solo un’ingrandimento fortemente disturbato, se invece l’immagine è in Full HD la qualità è ancora
buona (immaginate se dovete zoomare sulla targa del veicolo che dopo avervi tamponato si allontana, avete tutto
l’interesse che la targa sia ben leggibile, altrimenti come faccio a risalire al proprietario?). Con le risoluzioni Super HD
e Quad HD poi si può contare su un numero di pixel ben maggiore (+44% e +77% rispetto al Full HD), a vantaggio
della qualità delle immagini.

Se si desidera risparmiare qualche soldo, riducendo la qualità ma garantendo comunque delle immagini accettabili,
è possibile optare sulla risoluzione HD ma, fidatevi, non scendete sotto questo livello, buttate via soldi e basta.

Verificate, se scegliete la risoluzione Full HD, se questa è “nativa” del sensore o se è “interpolata”, cioè partendo da
una risoluzione HD del sensore, tramite modifica ed elaborazione a livello software, si ottiene un’immagine con

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qualità “simile” a quella Full HD; questa situazione si può trovare ad esempio nelle dashcam con doppio sensore.

E’ sempre comunque da preferirsi una risoluzione “nativa” Full HD.

4. Formato video e compressione

Il file che viene generato dalla dashcam, a seconda del modello, può avere estensione:

1. .avi
2. .mov
3. .mp4

Il file .avi è di norma quello più riconosciuto dai pc con sistema operativo Windows, mentr il file .mov per quelli con
sistema operativo MacOS.

Indicativamente il “peso” di un video di 5 minuti di durata, a parità di risoluzione, varia in funzione del tipo di file:
indicativamente si va dai 350 MB di un video .mov ai 400 MB di un video .mp4 fino a 500 MB per un video .avi.

Per risparmiare spazio sulla memoria esterna è utile conoscere se la dashcam supporta anche la compressione
video, solitamente lo standard H.264 che riduce le dimensioni dei file video digitali rispetto ai formati standard,
senza compromessi in termini di qualità delle immagini.

5. Chipset

E’ il “cervello” della dashcam; è il componente designato all’elaborazioni delle informazioni provenienti dal sensore,
al loro salvataggio sulla scheda di memoria ed alla gestione del sistema operativo della telecamera.

I fabbricanti di chipset più conosciuti sono: Ambarella, Allwinner, Novatek.

Ogni fabbricante ha poi diversi modelli di chipset per adattarsi alle esigenze dei costruttori di dashcam: HD, Full HD,
telecamera singola, telecamera doppia, … con capacità di elaborazione differenti.

Consiglio dashcam con chipset di “marca”, più affidabili e di qualità.

6. Display

Per una dashcam il display non è obbligatorio, registrando il video direttamente su una scheda di memoria esterna.
E’ però molto utile perchè consente di poter definire facilmente il campo visivo della telecamera, consente di poter
rivedere i filmati appena registrati; alcuni apparecchi, di fascia medio alta, offrono in alternativa al display, la
connessione Wi-Fi per utilizzare il display dello smartphone collegato come schermo della telecamera.

Consiglio di acquistare una dashcam che abbia lo schermo integrato nella struttura, è più facile da gestire anche a
livello di menu e scelta delle impostazioni, potendo contare sul display; se possibile, sono da prefersi quelle con
ampio display, almeno da 1,5″ in su (ottimi quelli 4,3″ montati sullo specchietto retrovisore interno).

7. Funzione G-sensor

Questa funzione indicata la presenza di un componente elettronico nella dashcam chiamato accelerometro che, in
caso di brusca decelerazione del veicolo, ad es. in caso di incidente stradale, consente il salvataggio automatico del
file, registrando quanto accade a seguito dell’evento Di solito è possibile selezionare diversi livelli di sensibilità
dell’accelerometro, per adattare la dashcam al proprio stile di guida.

Immagino che qualcuno stia pensando “visto che ho il mio smartphone con la fotocamera, perchè non lo uso come
dashcam?”

Rispondo che sì, è possibile in teoria, ma è vivamente sconsigliato. Perchè? Semplice, in caso di incidente, la brusca
decelerazione bloccherebbe lo smartphone, ottenendo un file video “corrotto”, cioè non finito, rendendolo
inutilizzabile; ha senso non disporre del filmato proprio quando serve? Finchè non succede nulla lo smartphone può

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andar bene per farsi un filmato tra amici … Le dahcam, per loro concezione, sono progettate per resistere a
brusche decelerazioni, consentendo in queste fasi critiche, il salvataggio in sicurezza del file video.

Consiglio di scegliere sempre una dashcam munita di G-sensor.

8. Funzioni HDR e WDR

Sono delle funzioni aggiuntive presenti nelle dashcam il cui scopo è migliorare la qualità del filmato video in ogni
condizioni di illuminazione.

HDR: è l’acronimo di High Dynamic Range ed indica l’uso di diverse immagini uguali, ognuna con un diverso
rapporto luce/ombra, in partica la funzione HDR attivata registrare diverse immagini dello stesso contesto con
diverse esposizioni contemporaneamente, ottenendo poi, tramite elaborazione software, un’immagine (e quindi un
video) più uniforme come luminosità.

WDR: è l’acronimo di Wide Dynamic Range ed indica la capacità di gestire diverse condizioni di illuminazione in una
determinata luogo. In un luogo con aree estremamente chiare e scure, o in presenza di un forte controluce (es. il
veicolo in uscita da una galleria scura), una normale dashcam produce un’immagine (e quindi un video) nella quale
gli oggetti nelle aree scure risultano difficilmente visibili. La tecnologia WDR risolve il problema applicando varie
tecniche per rendere visibili gli oggetti sia nelle aree chiare sia in quelle scure.

Consiglio di scegliere sempre una dashcam munita di funzione WDR, è una tecnologia dal costo contenuto che
fa la differenza in particolare in orario serale/notturno, dove le condizioni di luce sono scarse. La tecnologia HDR è
ottima, ma il prezzo da pagare per una dashcam con questa funzione è impegnativo.

9. GPS logger

GPS logger

E’ una piccola antenna, talvolta integrata nella dashcam oppure esterna, che riceve i segnali GPS (Global Positioning
System), grazie ai quali, tramite opportune triangolazioni, è in grado di stabilire le coordinate geografiche del punto
in cui si trova con il veicolo e la relativa velocità istantanea. Il GPS logger comunica alla dashcam la posizione
geografica corrispondente, creando così un vero e proprio log, da cui il nome, che viene collegata al filmato. Tramite
programma dedicati, come Registrator Viewer, car DV, GPS Movie Player, è possibile visualizzare sul proprio
computer il video ripreso dalla dashcam con a lato la mappa del percorso compiuto, con relativa velocità istantanea.

Il GPS logger è un dispositivo utile da avere ma non indispensabile, se volete risparmiare qualche soldo potete
rinunciarvi senza timore di pentirvi.

10. Batteria

I componenti elettronici di una dashcam sono alimentati da una batteria, integrata o removibile, a sua volta
collegata alla presa accendisigari del veicolo, con tensione di 12 o 24 V. Le batterie sono di norma al Ni-Cd (nichel-
cadmio) o LiPo (polimeri di litio). Quelle al litio sono da preferirsi perchè a parità di dimensioni forniscono maggiore
energia e perchè risentono meno dell'”effetto memoria”.

Consiglio vivamente solo batterie al litio.

11. Scheda di memoria e capacità

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scheda di memoria microSDHC

La scheda di memoria è il componente designato alla scrittura dei files video, dunque riveste un ruolo
importantissimo perchè su di essa avviene la scrittura delle informazioni che la dashcam raccoglie.

Normalmente quasi tutte le dashcam utilizzano schede di memoria di tipo SD o microSD; dovendo raccogliere un
elevatissimo numero di dati/secondo, è importante che la scheda sia rapida a scrivere i dati e abbia capacità
sufficiente per raccogliere diverse ore di filmati.

Per questa ragione è consigliato l’utilizzo di schede di classe non inferiore a 6, preferendo quelle di classe 10:
consentono di poter scrivere MB/s di informazioni, senza rischiare di perdere fotogrammi o frame durante la
registrazione; il prezzo delle schede di classe 10 è superiore rispetto a quelle normalmente in commercio, di classe
4, ma se ne consiglia vivamente l’uso; al top troviamo le schede UHS-1, capaci di trasferire fino a centinaia di MB/s.

Discorso analogo per la capacità delle schede: intanto devono essere tutte ad alta capacità (sono chiamate schede
SDHC o microSDHC), con spazio disponibile di almeno 8 GB, da prefersi 16 GB o meglio ancora le più performanti 32
GB.

Anche la marca della scheda fa la differenza: Sandisk, Kingston, Samsung sono da preferirsi a marchi meno
blasonati quali Trascend, Lexar, Emtec, anche se, come dimostrano i test di laboratorio, le caratteristiche di schede
“gemelle” sovente non sono uguali tra loro.

Se si decide di acquistare una dashcam consiglio di chiedere al venditore o direttamente all’importatore la


marca di scheda più adatta.

12. Software per visualizzazione video

Normalmente i file video di una dashcam sono visibili con i comuni player video, tipo VLC Media Player, Windows
Media Player, … senza problemi, ma essendo dei programmi per vedere solo i video, le altre informazioni raccolte
dalla dashcam (velocità istantanea, posizione satellitare, …) non sono disponibili.

Le dashcam di maggiore qualità includono programmi specifici per la visualizzazione dei video che integrano oltre
alla mappa cartografica (Google Maps, Street Maps, …), che riporta la posizione e velocità del veicolo, anche le
informazioni relative alle accelerazioni triassiali subite.

Consiglio di scegliere dashcam con programmi specifici di visualizzazione dei video.

13. Manuale di uso e manutenzione

Questo aspetto sembra una sciocchezza ma non lo è. Spesso venditori improvvisati o venditori generici di prodotti
elettronici vendono dashcam, avute per chissà quale canale, con il manuale di uso e manutenzioni in lingua inglese
o nel peggiore dei casi, in lingua cinese.

Niente di più illegale! Diffidate di questi soggetti!

La legge denominate “Codice del Consumo”, recentemente modificata, impone che un prodotto sia accompagnato,
laddove necessario, dal relativo manuale di uso e manutenzione redatto in lingua italiana, è obbligatorio!

Il consiglio che vi posso dare: prima di acquistare una dashcam verificate la disponibilità del manuale di uso e
manutenzione, se vi propongono in lingua inglese, cambiate venditore, non merita la vostra fiducia, rivolgetevi
piuttosto a professionisti che vi forniscano la documentazione in italiano, è un vostro diritto!

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Pretendete il manuale in lingua italiana.

14. Ricambi

Anche se menzionato per ultimo, è uno degli aspetti più importanti e più sottovalutato nella scelta di una dashcam.

Poichè nessuno è perfetto, può succedere che avvenga, per colpa, la rottura di un componente, come la ventosa di
fissaggio al parabrezza od il cavo di alimentazione della dashcam; in questi casi i venditori improvvisati od i venditori
generici di prodotti elettronici non forniscono i ricambi e si è costretti a “buttare” la dashcam.

I venditori professionisti, invece, dispongono a magazzino dei principali ricambi di componenti soggetti a usura o
rottura; in tempi brevi e con importi modesti è possibile ripristinare la piena funzionalità della propria dashcam.

Il consiglio che vi posso dare: scegliere venditori professionali di dashcam, più competenti in materia, con
un’ampia gamma di telecamere e soprattutto che dispongano dei principali ricambi a magazzino, ancora meglio
se si conoscono già da subito i prezzi dei ricambi, per evitare “spiacevoli sorprese” nel momento del bisogno.

15. Shop dove scegliere una dashcam

Ecco alcuni siti di venditori professionali di dashcam che possiamo trovare in Italia:

Assistenza Video Auto – telecamere difesa automobilista

Carguardian.it – telecamere di sorveglianza per auto

Recar – videocamere digitali per auto

Qualcuno può acquistare le dashcam all’estero, magari su alcuni siti generici, pensando di risparmiare, ma fate
attenzione! C’è sempre il rischio di pagare e di non ricevere la merce (su chi vi rivalete?), di dover pagare
profumatamente le spese di spedizione, i dazi doganali e l’IVA ma soprattutto di non avere nessuna forma di
garanzia in caso di difetti o malfunzionamenti o rotture della dashcam.

Ne vale la pena? Io preferisco la serietà e la professionalità di un’impresa italiana, che offre una garanzia di 2
anni sul prodotto e che se ho bisogno so dove trovarla!

16. Marcatura CE di conformità

Un aspetto fondamentale nella scelta della dashcam è legato alla sicurezza del prodotto elettronico che si decide
di comprare, cioè la telecamera difesa automobilista deve rispettare i severi standard di sicurezza che la normativa
comunitaria impone a favore dei consumatori.

Trattandosi di prodotti elettronici è necessario che le dashcam soddisfino precisi requisiti minimi di sicurezza
stabiliti dalle Direttive Comunitarie: solo per i prodotti risultati conformi alle suddette normative, il fabbricante
ovvero l’importatore dichiara la rispondenza attraverso l’apposizione della marcatura “CE” di conformità, da non
confondersi con il marchio “CE China Export” simile, che nulla a che fare con la sicurezza dei prodotti.

differenza tra marchio di conformità CE e simbolo China Export

Ma non basta: assieme alla marcatura “CE” di conformità ai requisiti essenziali di sicurezza, il fabbricante o

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l’importatore deve rilasciare una dichiarazione “CE” di conformità della dashcam alle normative vigenti. Quanti lo
fanno? Veramente finora, sulla base di numerosi modelli di dashcam testati, ho potuto costatare la serietà e
professionalità di un solo importatore e distributore nazionale, Assistenza Video Auto, che fornisce, come è giusto
che sia, manuale di uso e manutenzione in lingua italiana (veramente ben fatto), marcatura CE di conformità
nell’imballaggio e nella telecamera difesa automobilista e dichiarazione di conformità alle norme comunitarie.

E gli altri venditori?

Non potendoli conoscere tutti e non entrando nello specifico caso di ciascuno, ho visto che spesso si limitano a
rivendere il prodotto “così com’è”, senza verificarne il contenuto e spesso con la garanzia di 1 anno in luogo di quella
minima di 2 anni, violando le più elementari leggi in favore del consumatore.

Buona scelta della vostra dashcam!

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GABRIELE !

Appassionato del proprio lavoro, opera per la prevenzione e la sicurezza stradale da oltre un
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26 COMMENTI

RENATO on 26/02/2016 9:18

Buongiorno.

Ho acquistato una dash cam da un paio di mesi e funziona veramente bene.


La dash cam di cui sopra , ha anche una cam che ho applicato posteriormente per eventuali
tamponamenti.
Quello che vorrei sapere è :- A cosa serve il cavo composto da due colori rosso e nero ( quindi è un cavo
d’alimentazione ) che fuoriesce, assieme al cavo che va alla dash cam principale, lungo circa un metro? Il
manuale, sebbene scritto in inglese che capisco sufficientemente, non ne fa menzione.

Ringraziando per il tempo concessomi, saluto cordialmente.

REPLY ∠

http://dashcamitalia.it/blog/dashcam/scegliere-una-dashcam/ 10/09/16, 21:37


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GABRIELE on 28/02/2016 20:20

Buonasera sig. Renato,

con riferimento alla sua richiesta, il cavo bipolare di cui parla serve quasi certamente per
collegarlo all’alimentazione della luce di retromarcia. In questo modo, nel momento in cui
inserisce la retromarcia, automaticamente la telecamera commuta nel display la
visualizzazione posteriore, per agevolare la manovra di retromarcia.
Se vuole una prova semplice da fare è collegare correttamente i cavi (rosso e nero) ad una
batteria portatile in 12 Volt per ottenere il risultato indicato in precedenza (attenzione alla
polarità: rosso= +, nero = -).

Altro discorso è quello relativo al manuale: per legge chi acquista prodotti in Italia deve
poter avere il manuale in lingua italiana, poichè previsto dal Codice del Consumo vigente,
dunque non averlo costituisce illecito da parte del venditore.

Verifichi inoltre, per evitare di trovarsi nell’eventualità di non poter utilizzare il video in caso
di azione legale sia civile che penale, pena l’esclusione della prova video sollevabile dalla
controparte, che il dispositivo dashcam abbia i requisiti di sicurezza e salute previsti dalle
direttive vigenti per questi dispositivi; molte dashcam, di dubbia provenienza, non
rispettano questi requisiti, che richiedono test in laboratorio anche complessi e costosi, e
vengono offerte a prezzi bassi, attirando l’attenzione di molti clienti che pensano di fare un
affare.

Cordiali saluti

REPLY ∠

GIORGIO MERLO on 18/03/2016 9:25

Buongiorno sig. Gabriele,


innanzitutto complimenti per il bel sito che ha ideato e costruito. Vorrei chiederle una cosa che mi
sfugge: la dashcam si accende e si spegne ogni volta che la macchina viene spenta, o rimane accesa ?
Da quello che ha scritto a proposito dei danni subiti con la macchina parcheggiata sembrerebbe valida
la seconda ipotesi. In tal caso però, non c’è il rischio che si scarichino le batterie? A me capita sovente di
lasciare la macchina inutilizzata per settimane. Altra domanda, non esistono case automobilistiche che
dotano di dashcam le proprie autovetture come optional? La cosa che non mi piacerebbe avere è cavo
di alimentazione che va a collegarsi all’accendisigari.
Grazie mille

REPLY ∠

GABRIELE on 18/03/2016 23:30

Buongiorno Giorgio,

grazie per i complimenti.


Quasi tutte le dashcam sono studiate in modo che registrino automaticamente quando
ricevono l’alimentazione elettrica dalla presa accendisigari. Questo significa che per i veicoli
con presa accendisigari funzionante a chiave inserita l’accensione e lo spegnimento
avvengono automaticamente, dunque basta lasciare sempre inserito lo spinotto nella
presa 12 V; per contro però con veicolo in sosta la dashcam non funziona e dunque in caso
di “botte” da manovre di parcheggio non si sa chi sarà stato.
Nel caso invece di veicolo con presa accendisigari sempre attiva l’accensione e/o lo
spegnimento avvengono inserendo/staccando lo spinotto dalla presa accendisigari; in caso
di sosta la telecamera potrà registrare anche a motore spento.
Una soluzione proposta da alcune imprese specializzate del settore è utilizzare una
centralina per dashcam che viene alimentata dalla scatola portafusibili tramite un
“rubacorrente”, viene gestita tramite un interruttore on/off ed ha un’uscita a forma di presa
accendisigari; in questo modo la gestione della dashcam avviene utilizzando solo
l’interruttore (da posizionare dove meglio si crede nell’abitacolo) ed è possibile registrare
anche a veicolo spento; si lascia inoltre libera la presa accendisigari originaria per caricare
lo smartphone, il tablet, …
L’assorbimento di corrente da parte di questi dispositivi, che lavorano con batterie
tampone da 3.7 V è bassissima e non creano problemi durante l’avviamento, anche se sono
utlizzate da alcuni giorni.

http://dashcamitalia.it/blog/dashcam/scegliere-una-dashcam/ 10/09/16, 21:37


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Esistono alcune dashcam che sono integrate nei gusci di protezione dello specchio
retrovisore di modelli di Case quali Audi, Porsche, … ma, come ho potuto costatare, la
maggior parte ha una risoluzione modesta ed una qualità video inferiore rispetto alle
dashcam universali (lo spazio a disposizione è molto ridotto); sono, per contro, molto
meglio integrate e poco visibili.
Per quanto riguarda il cavo dello spinotto “a vista” concordo che non dia un “tocco” di
qualità e pulizia all’abitacolo; l’adozione di una presa 12 V supplementare da posizionare
sotto il cruscotto o nel vano portaoggetti, oppure di una centralina per dashcam, consente
di nascondere il cavo di alimentazione dentro il cruscotto, facendolo poi scorrere lungo il
montante della porta e poi sotto il rivestimento del tetto fino al parabrezza. Esistono poi
alcuni modelli di dashcam che hanno pure il supporto a ventosa con presa di
alimentazione integrata, che quindi nasconde ulteriormente il cavo di alimentazione.
Questi modelli sono visibili alla pagina
https://assistenzavideoauto.com/prodotto/telecamera-per-auto-g90c/ e
https://assistenzavideoauto.com/prodotto/telecamera-auto-g50/.
Spero di aver risposto a tutti i suoi quesiti.
Buon week end!
Un requisito fondamentale per tutte le dashcam con batteria tampone è quello di non
lasciare scarica la batteria interna; se lasciata troppo “ferma” si autoscarica e c’è il rischio di
danneggiarla irreparabilmente; per evitare questo fenomeno è sufficiente ogni 20-25 giorni
caricarla completamente.

REPLY ∠

FRANCESCO on 23/04/2016 15:43

Salve, ero alla ricerca di una dashcam anche io. Non sono però espertissimo, ma comunque la vorrei
fissa (non di quelle che si attaccano/staccano), magari dietro allo specchietto retrovisore (in modo tale
che dia meno nell’occhio) e che venga collegata direttamente all’accensione/spegnimento dell’auto
(pensavo ai cavi che arrivano alla luce che si accende quando si aprono le portiere…la vorrei collegare
lì…e che si spenga quando la chiave non è inserita)….quale mi consiglia?
La qualità del video non deve essere per forza altissima per i miei standard (in caso di incidente/truffa
penso il video, seppur non con elevata qualità, possa essere sufficente).
Cosa mi consiglia?
grazie

REPLY ∠

GABRIELE on 23/04/2016 21:41

Buongiorno Luca,

il tipo di forma della dashcam dipende molto dai gusti: c’è chi la vuole poco visibile e chi
preferisce che sia ben in vista, perchè scoraggia in partenza comportamenti scorretti altrui,
c’è chi preferisce quella a specchietto, c’è chi la vuole senza display per gestirla con l’app
del telefono e chi vuole invece il display. Le scelte sono soggettive anche se ritengo, a titolo
personale, molto utile avere un display: consente di vedere facilmente la porzione di strada
ripresa in modo rapido e semplice, mentre con un’app richiede il collegamento in wi-fi e
avere lo smartphone carico sempre …
Ad ogni modo sconsiglio il cablaggio sulla luce di cortesia: è temporizzata e può creare
qualche problema alla dashcam, oltre al fatto di dover posizionare lo spinotto accendisigari
all’interno di un piccolo spazio. Il cablaggio corretto si ottiene creando, dalla scatola fusibili,
una seconda presa accendisigari dietro il cassettino portaoggetti o sotto la plancia dove
inserire lo spinotto di alimentazione della telecamera. Consiglio inoltre, per non lasciare
sempre in tensione la batteria (che alla lunga si danneggerebbe), di inserire in serie alla
presa un interruttore on/off per gestire l’accensione/spegnimento della dashcam.
In merito alla qualità video consiglio di puntare sempre sulla massima qualità possibile,
compatibilmente con il budget: spesso può servire zoomare una targa o una porzione di
filmato e se la qualità è bassa (VGA) oppure modesta (HD), l’immagine risulta sgranata e
dunque inservibile, cioè in pratica si saprà come è avvenuto l’incidente ma non si potrà
leggere la targa del veicolo … ne vale la pena?
Consiglio come qualità video minima il Full HD 1080p (non il 1080i), meglio il Super HD
1296p e il Quad HD 1440p.
Se viaggia spesso di sera, consiglio vivamente una dashcam con l’HDR (High Dynamic
Range) per ottenere video notturni migliori.

http://dashcamitalia.it/blog/dashcam/scegliere-una-dashcam/ 10/09/16, 21:37


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Quale scegliere?
Il mercato offre diversi modelli, alcuni anche testati nel blog, ma quel che posso dirLe, per
esperienza, è di verificare la professionalità del venditore, la disponibilità di un servizio di
assistenza e anche di ricambi, perchè spesso succede che se si rompe un supporto di
plastica la telecamera diventa inservibile e questo è per me uno spreco non accettabile,
altri impongono di spedire la telecamera per riparazione all’estero a proprie spese.

Cordiali saluti.

REPLY ∠

FRANCESCO on 05/05/2016 8:10

Ti ringrazio della delucidazione. Il mio ideale di dashcam è la più piccola


possibile, che abbia comunque una buona risoluzione (le targhe quantomeno
devono risucirsi a leggere) e che non abbia lo schermo (quelle con lo schermo
in genere sono più grandi)…e che possa collegarla direttamente (i tuoi consigli
su interruttore on/off sono in linea con quanto volevo)…sulla spesa vorrei
rimanere sui 200€ montaggio incluso (so che non è complicato, ma ho un po’
timore di rompere qualche supporto in plastica…invece un elettrauto faceva
prima…ma potrei provarci comunque)…provo a vedere ,am su internet ci sono
parecchi modelli e sono sempre indeciso

ti ringrazio per la tua disponibilità e gentilezza

REPLY ∠

LUCA on 02/05/2016 21:23

ciao, seguo il vostro blog da un po’ di tempo con interesse.


Sto cercando una dashcam in grado di rilevare la segnaletica sia orizzontale che verticale (soprattutto
verticale).
Molte auto hanno ormai questa feature, nelle dashcam non ho ancora trovato nulla di simile.
Avete da consigliarmi qualche modello particolare?

Grazie e complimenti

.luca

REPLY ∠

GABRIELE on 02/05/2016 21:35

Buongiorno Luca,

il riconoscimento della segnaletica da parte di una telecamera presuppone la capacità di


elaborare le immagini riprese confrontando poi il contenuto con i segnali previsti dal
Codice della Strada italiano.
E qui nascono alcune questioni:
1) ogni Paese, anche europeo, ha la sua segnaletica verticale, dunque ogni telecamera
dovrebbe avere sotfware e firmware personalizzato per nazione, con un maggiore costo; se
poi consideriamo che le dashcam sono poco diffuse, l’incidenza sul prezzo di vendita
sarebbe notevole ed antieconomica;
2) considerato lo stato in cui versano i nostri segnali presumo che la telecamera avrebbe
qualche difficoltà nel riconoscerli, poihcè magari ruggini, ruotati, sbiaditi, …
3) l’eventuale segnale proiettato sul display della telecamera provocherebbe distrazione, al
contrario l’head up display di serie sui veicoli consente di focalizzare le informazioni
proprio davanti alla visuale del conducente
4) una dashcam, per come viene concepita, mira ad offrire una sicurezza passiva (utile in
caso di sinistro od altro evento) più che un ausilio alla guida; esistono alcuni modelli che
supportano l’ADAS, testati sul mio blog, che comprende ad esempio il rischio collisione e il
cambio di corsia ma, essendo dispositivi semplificati, spesso avvisano per falsi allarmi
oppure anche in presenza di cambi volontari di corsia.

Qualora il mercato offrisse anche questa tecnologia aggiuntiva sarà l’occasione per testare
nuovi modelli.

http://dashcamitalia.it/blog/dashcam/scegliere-una-dashcam/ 10/09/16, 21:37


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Cordiali saluti,

REPLY ∠

STEFANO on 21/06/2016 8:44

ho montato 2 dashcam una sull’auto e una sul furgone, pero’ allo spegnimento dell’auto si spengono
anche loro, devo collegarle direttamente alla batteria invece che all’acendisigari, o esistono modelli
dotati di batteria?

REPLY ∠

GABRIELE on 21/06/2016 19:32

Buongiorno Stefano,

le dashcam si spengono perchè viene meno l’energia fornita dalla presa accendisigari che
dev’essere sottochiave, cioè attiva solo se la chiave è in posizione di attivare il quadro od il
motore.
Ti consiglio di raggiungere la scatola fusibili, trovare il fusibile ad es. della luce di posizione
(che è attiva solitamente anche a motore spento), montare un rubacorrente così da avere
una seconda linea con cui alimentare le dashcam; è opportuno aggiungere un interruttore
on/off alla linea per togliere tensione quando le dashcam non servono oppure quando la
loro batteria interna è carica, pena di danneggiare irreparabilmente la batteria tampone
interna.
Il rubacorrente è un portafusibile doppio, tipo il seguente.

Cordiali saluti

REPLY ∠

FABRIZIO on 29/06/2016 15:30

Corpo del messaggio:


Salve,
ho scoperto oggi il vostro blog, bello e intrigante e ne approfitto per chiedervi un dubbio.
Sono un possessore di una dash cam ( Aukey DR-H2-IT-N ).

http://dashcamitalia.it/blog/dashcam/scegliere-una-dashcam/ 10/09/16, 21:37


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Qualcuno sostiene che è obbligatorio il cartello fuori della macchina che stai facendo riprese, cosa dice
la legge in merito ?
Ho letto che per la privacy il tempo di memorizzazione max è di 24 ore, almeno se non per motivi
perticolari di sicurezza, ma con le memorie in dotazione questi tempi si passano alla grande, ne sapete
qualcosa ?

Vi ringrazio anticipatamente per un vostro eventuale aiuto

Fabrizio B.

REPLY ∠

GABRIELE on 29/06/2016 15:31

Buongiorno Fabrizio,

ti giro un link molto interessante dove poter approfondire questo tema.


C’è parecchia confusioni in giro tra i non addetti ai lavori o chi si improvvisa venditore di
questi articoli, ma c’è anche chi l’argomento lo conosce bene, per cui ti lascio alla lettura.
Verifica anche che la tua dashcam sia conforme alle direttive comunitarie vigenti per questi
dispositivi (nel tuo caso la direttiva RTTE e RoHS), tramite la marcatura “CE” (non China
Export) e la dichiarazione di conformità del fabbricante/importatore; se il prodotto non
rispetta gli standard europei, in caso di incidente la controparte potrebbe sollevare dubbi
sul filmato e chiedere l’esclusione della prova al giudice perchè il dispositivo è “irregolare”.

Ecco il link:
https://assistenzavideoauto.com/dashcam-privacy/
è la migliore spiegazione che puoi trovare.

Cordiali saluti,

Gabriele

REPLY ∠

LUCA on 21/07/2016 9:17

Gentile Gabriele, non essendo un esperto in materia le illustro le mie esigenze nella speranza di avere
un suo parere professionale. L’utilizzo che desidero fare della dashcam è soprattutto in modalità sosta
notturna contro atti vandalici e, in seconda battuta, utilizzarla durante la normale marcia come avviene
per la maggio parte delle dashcam. Non saprei quale prodotto scegliere, potrebbe indirizzarmi verso un
prodotto più adatto alle mie esigenze? Grazie mille e complimenti per il blog

REPLY ∠

GABRIELE on 21/07/2016 15:21

Buongiorno Luca,

le dashcam nascono come telecamere per auto per registrare quanto succede durante la
guida e come tali sono progettate. L’utilizzo come telecamera antivandalismo, seppur
possibile, appare limitata da alcuni fattori: l’angolo di ripresa (riprende solo la parte
anteriore ed eventuale posteriore, lasciando cieche le fiancate esposte a strisciature), la
capacità di ripresa in condizioni di luce difficili (sera/notte, illuminazione da lampioni
assente) e la durata della registrazione (normalmente 3-4 ore e poi avviene la
sovrascrittura).
Alcuni modelli possono risolvere in parte i problemi evidenziati:
1) esistono modelli con telecamera anteriore e posteriore (ma in questo caso l’autonomia
di registrazione prima della sovrascrittura automatica si riduce)
2) esistono modelli con la funzione HDR che consentono di ottenere risultati sufficienti
anche di sera/notte (in particolare se utilizzano il chipset Ambarella A12, che si è
dimostrato sopra la media, può trovare la recensione del modello DAB201 sul blog)
3) esistono modelli che supportano schede maggiorate (64 GB, nel caso del modello G90C
e DR650GW testati, fino a 512 GB nel modello DAB201 testato).
Tenga presente infine un ultimo fattore:
con display o Wi-Fi?

http://dashcamitalia.it/blog/dashcam/scegliere-una-dashcam/ 10/09/16, 21:37


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La scelta è personale: nel primo caso la dashcam è un po’ più grande ma ha un display per
verificare il campo di ripresa e all’occorrenza per rivedere subito un filmato in modo molto
semplice; nel secondo caso è necessario avere collegato in wi-fi uno smartphone con
relativa app, ci si deve collegare e verificare il tutto (comprese le impostazioni) tramite app.
Periodicamente bisogna verificare gli aggiornamenti delle app per evitare errori o bug.
La scelta come ripeto è personale; i modelli wi-fi richiedono solitamente dimestichezza con
pc e smartphone e qualche volta possono dare qualche problema in connessione, però
sono più piccoli di dimensioni.
Questo è il dilemma …

Cordiali saluti
In questi casi il sensore CMOS al buio può fare ben poco.

REPLY ∠

GABRI IL NIBALIANO on 09/08/2016 12:23

Buon giorno. Le autorità mi hanno detto che nessun privato può utilizzare nessun video o immagine
come prova riguardo un fatto accaduto o un reato. Può essere utilizzato un video o immagine solo da
un pubblico ufficiale o autorità. ( penso anche per via della facilità di manomettere le prove in
questione, mia opinione personale ). E’ vero ?

REPLY ∠

GABRIELE on 10/08/2016 22:06

Buongiorno,

rispondo alle tue domande:


1) più che di video si deve parlare di trattamento dei dati personali; un video di un oggetto
o di persone non riconoscibili può essere utilizzato senza problemi, poichè non contiene
dati personali; un video che ti ritrae o che consente di leggere la targa della tua auto
contiene dati personali e come tale va trattato nel rispetto del Codice Privacy.
Che un video possa essere una prova lo dice direttamente il codice civile, all’art. 2712 “Le
riproduzioni fotografiche, informatiche o cinematografiche, le registrazioni fonografiche e, in
genere, ogni altra rappresentazione meccanica di fatti e di cose, formano piena prova dei fatti e
delle cose rappresentate, se colui contro il quale sono prodotte non ne disconosce la conformità
ai fatti o alle cose medesime.”, dunque colui che ha dichiarato il contrario probabilmente non
conosceva questa norma …
Il merito all’affermazione “nessun privato può utilizzare nessun video o immagine come prova
riguardo un fatto accaduto o un reato”, se così fosse ogni immagine ripresa dalle telecamere
di banche, gioielleria ed abitazioni private sarebbe inutile per risalire all’autore del
fatto/reato, mentre nella realtà sono utilizzate come prove in sede di dibattimento e come
elementi per definire i dati biometrici dell’autore.
In merito all’alterazione di un filmato, sarà la controparte a dover disconoscere il
contenuto, sollevando la questione e chiedendo al giudice la nomina di un CTU per
verificare l’autenticità del filmato.
Infine ricordo che l’utilizzo per fini esclusivamente personali consente il trattamento dei
dati personali (dunque anche filmati o video che riprendono persone, targhe, …) senza
particolari accorgimenti (informativa, consenso, …), salvo il fatto di evitare la diffusione o la
comunicazione sistematica nonchè di conservare i dati con la normale e diligente
attenzione.

Cordiali saluti,

REPLY ∠

SUPERCAP on 17/08/2016 14:34

Mi stavo chiedendo, non esiste ancora una Dash Cam “doppia” con la telecamera posteriore connessa
Wi-Fi con l’anteriore?
Questo permetterebbe la connessione fra le due Cam con un semplice doppino per l’alimentazione, tra
l’altro di ridottissime dimensioni.
O forse esiste?
Tra l’altro sulla mia vettura non esiste più alcuna presa accendisigari, ma solo USB. Immagino che

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esistano Dash che funzionino con l’USB, oppure occorre ricorrere ad un qualche adattatore?
Altra cosa, la posizione della Cam anteriore deve per forza essere il più in alto possibile, vero?
Quindi di conseguenza è inevitabile il filo a penzoloni, per l’alimentazione…

REPLY ∠

GABRIELE on 17/08/2016 21:16

Buongiorno,
ad oggi nessun fabbricante propone una dual camera con wi-fi anteriore-posteriore; il
bitrate da trasferire e scrivere su memoria è elevato e la soluzione più affidabile è il cavo di
collegamento.
Le attuali prese USB sono normalmente adatte per il trasferimento di dati, non per
alimentare dispositivi (salvo diversamente specificato nel manuale di uso e manutenzione
del veicolo); inoltre le dashcam “capiscono” se vengono alimentate a 5 V oppure a 12 V,
predisponendosi come device storage oppure come registrazione video.
Se manca la presa 12 V in commercio esitono prese supplementari 12 V oppure centraline
per dashcam da posizionare sotto il cruscotto o dietro il cassettino portaoggetti per
alimentare le dashcam.
La posizione consigliata della dashcam è sulla parte superiore centrale del parabrezza,
consente il maggior campo visivo e risente meno delle sollecitazioni termiche del cruscotto
(che d’estate diventa rovente). Per evitare cavi a penzoloni si può far passare il cavo tra
parabrezze e rivestimento del tetto, montante laterale e poi sotto il cruscotto fino alla
presa 12 V od alla centralina; l’aspetto finale è decisamente più “pulito” e piacevole alla
vista.

Cordiali saluti

REPLY ∠

SUPERCAP on 19/08/2016 12:09

Grazie.
Però tengo a sottolineare che ormai un comunissimo cellulare riesce a fare
streaming wi-fi senza problemi in HD e più, e costa anche meno di una dash
cam.
Purtroppo sulla mia nuova auto, a meno di posizionare la cam nella visuale di
chi si siede, non ha posto per il posizionamento in alto ed in centro per via
delle varie videocamere di cui già dispone.
Temo che per via della sua configurazione, difficilmente si adatterà ad una
dash cam, a meno di trovare qualche dispositivo che sia veramente piccolo e
senza dispay.
Attendo l’uscita su youtube di qualche installazione.
Peccato perché ci tenevo veramente.

REPLY ∠

ALESSANDRO on 20/08/2016 23:31

Salve, vorrei chiedere se le dash cam possono essere alimentate da un powerbank senza quindi
passare nè dall’accendisigari nè dalla batteria dell’automobile.
Grazie.

REPLY ∠

GABRIELE on 24/08/2016 21:12

Buongiorno Alessandro,

in linea di principio sì, è possibile utilizzare un power bank esterno per alimentare una
dashcam.
Però va fatto un distinguo: se il power bank ha un’uscita a 12 V (meglio se con presa
accendisigari) non ci sono problemi; può nascere qualche difficoltà se l’uscita è a 5 V e si
alimenta la dashcam tramite porta mini/micro USB, perchè in questo caso alcune dashcam
“sentono” la tensione di 5 V e si comportano come se fossero collegate ad un pc, cioè

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anzichè registrare automaticamente si predispongono come device storage, cioè come una
memoria esterna, per essere lette.
In questo caso non è possibile utilizzarle come registrazione video.

Cordiali saluti

REPLY ∠

ANTONELLA on 01/09/2016 18:59

Buonasera Gabriele,
vorrei installare una dashcam sul mio autoveicolo poichè vittima di ripetuti “dispetti”. Per evitare futuri
danneggiamenti vorrei individuare il colpevole e denunciarlo. Potrebbe gentilmente indicarmi i
rivenditori qualificati di Roma?
Grazie

REPLY ∠

GABRIELE on 01/09/2016 20:18

Buonasera Antonella,

premetto innanzitutto che le dashcam nascono per registrare quanto accade durante la
guida, poi il loro uso può essere esteso anche ai casi di veicoli incustoditi perchè in sosta o
parcheggiati per periodi di tempo più o meno lunghi, ma sempre con alcuni limiti dovuti
all’angolo di ripresa (parte anteriore del veicolo) ed eventualmente a quella posteriore (per
i modelli dual camera).
Per il suo caso una soluzione sarebbe optare per un modello dual camera (davanti+dietro)
per ottenere il maggior angolo di copertura possibile, unitamente ad un modello di piccole
dimensioni oppure dil tipo a specchietto (si monta cioè sopra lo specchietto retrovisore per
cui la sua presenza è molto mascherata. Per farLe un esempio di dashcam a specchietto
può vedere questo modello:
https://assistenzavideoauto.com/prodotto/specchietto-hy1009-microsd-32gb-presa-12v/
completo di presa supplementare e memoria, pronta all’uso. La presa supplementare Le
consente di nascondere il cavo di alimentazione e lo spinotto, così da rendere quasi
“invisibile” la presenza della telecamera nell’abitacolo.
In merito ai rivenditori per Roma, solitamente questi articoli si acquistano on line; come
blog non ci occupiamo di vendite ma nel sito può trovare interessanti articoli e recensione
dei prodotti di interesse. Il montaggio è semplice e se desidera nascondere il cavo di
alimentazione un elettrauto può farlo in poco tempo. Unico consiglio, verifichi che la
dashcam che acquista abbia il manuale di uso e manutenzione in lingua italiana (la
maggior parte dei prodotti di scarsa qualità ha un manuale di pochissime pagine scritte in
un inglese stentato, dunque diventa difficile anche sapere che funzioni ha). Inoltre
acquistarla in Italia le consente maggiori tutele relativamente alla garanzia sul prodotto.

Cordiali saluti

REPLY ∠

GIANCARLO on 08/09/2016 20:10

Da circa due mesi sto seguendo il sito assistenzavideoauto.com ma non trovo, per ora, quello che
cerco.

Avrei preso la G90c con sd da 64 ma purtroppo, per la funzione GPS, occorre un secondo dispositivo
che per me è scomodo.

Vorrei un modello che abbia almeno:


– GPS interno
– risoluzione super HD (o più)
– capacità di memoria SD di 32GB (o più).

e che sia facilmente rimuovibile (non adesivo)

Mi chiedevo se poteste consigliarmi qualcosa con queste caratteristiche e un rivenditore da cui


acquistare.

http://dashcamitalia.it/blog/dashcam/scegliere-una-dashcam/ 10/09/16, 21:37


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Grazie

REPLY ∠

GABRIELE on 09/09/2016 20:51

Buonasera Giancarlo,

le sue richieste sono difficili da soddisfare tutte assieme …


Il GPS logger interno è presente ancora in pochi modelli, spesso datati dal punto di vista
tecnologico (cioè con processori e sensori non recentissimi) oppure in modelli costosi (tipo
il BlackVue DR650GW), ma risulta però limitato nella risoluzione video (max. Full HD 1080p)
e si fissa con il biadesivo.
Attualmente la risoluzione Super HD e Quad HD-2K è dominio pressoché esclusivo dei
chipset prodotti da Ambarella Inc., azienda americana, con i suoi modelli A7 ed A12,
dunque la scelta deve ricadere in modelli con questo processore.
In merito al GPS logger esterno, ne esistono di diversi tipi, di forma e dimensioni diverse: si
fissa al vetro parabrezza e lo si collega alla dashcam. Un vantaggio è che essendo esterno
può essere cambiato per adattarsi all’evoluzione tecnica (attualmente lo standard più
utilizzato è lo SIRF STAR III ma sono già disponibili le versioni IV, più performanti); inoltre
laddove non si voglia tracciare la velocità per disabilitarlo è sufficiente staccare la
connessione. Per contro è un ulteriore dispositivo esterno da applicare al veicolo, come
dice lei …
Onestamente non ho trovato ancora una dashcam con tutte queste caratteristiche messe
assieme.

Cordiali saluti

REPLY ∠

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