Sei sulla pagina 1di 150
1 etiori che desiderano informarsi sui ibe ¢ sullinsieme delle activith della Societi editrce il Muling pssono consuliare il sito Internet: Esercizi di macroeconomia Guida allo studio del testo di Olivier Blanchard, Alessia Amighini e Francesco Giavazzi edizione italiana a cura di Lucia Dalla Pellegrina ISBN 978.85.15.147b41 ‘udhorze cana fom the English nyse ion, anid Sy Gide or Waroronanticn 3h ction by Davi Findlay: Oliver Blanchard, published by Pearson Education, Inc, polling as Pre: tee Tall Copyright © 2009, Copyat © 3809, 2006, 2003, 2000, 1997 by Pearson Education, Ine Al hts reserved. No past ofthis hook may be rsprouced or transmit in any form or by sy ineang, electronic or mechanial,incuing photocopying, recordin or by any information storage ‘erie system, wghout persion from Peuson Education, Ine Edizione eviginle: Sandy Guide or Macoecononis, Upper Saddle River, New Jersey, Person Prentice Hal, 2009, Copyright © 1998, 20002006, 2009 by Sorted eitie i Mulino, Bloens, Nuova edizone 2014, Tadute t Lacia Dall: Pellegrine, Rosaria Vega Panin Paola Salar Eaiione taians & ‘ars cs Dalla Pelegtia Tai vt sono sera, Nesuna parte di eta publcavione pu essere ftocopat, pedo Lehi moore sme pal arma o mers saruie, mec prog dude se non nl acrnin prev dal lye che ttela Dio Autre. Per alse informacion st ‘el sco wunenulinoivedbson/otocopie a. m1, Iv. VI VIL vill ix. XL XI UL xv, xv. XVL Un viaggio intorno al mondo Un viaggio attraverso il libro I mercato dei beni I mercati finanziari I mercati dei beni e delle ativita finanziarie: il modello IS-LM I mereati dei beni e i mercati finanziari in economia aperta Il mercato del lavoro Un'analisi di equilibrio generale: il modello AS-AD Ii tasso naturale di disoceupazione ¢ la curva di Phillips Inflazione, produzione ¢ crescita della moneta Creseita: i fatti principal Risparmio, accumulazione di capitale ¢ produzione Progresso tecnologico ¢ crescita Le aspettative: nozioni di base Mercati finanziati ¢ aspettative Aspettative, consumo ¢ investimento 125 135 1B 6 moKe XVI. XVIL Aspettative, produzione e politica economica La politica economica in economia aperta Regimi di cambio La esis del 2007-2010 Elevato debito pubblico Tperinflazione I ruolo della politica economica La politics monetaria e fiscale: regole ¢ vincoli LUnione economica e monetaria europea Leuro 203 ais 241 251 Dopo aver tetto il capitolo 1 dovreste essere in grado di ® Conoscere le variabili chiave analizzate dai macroeconomisti > Conoscere le prospettive economiche dell’Unione europea ¢ dell'area dell‘euro. » Conoscere le prospettive economiche dell'economia statunitense, » Conoscere le prospettive economiche dei BRIC (Brasile, Russia, India ¢ Cina). 1. Le variabili chiave della macrocconomia J macroeconomisti concentrano Ia loro attenzione su tre misure dell'economia: «La produione e il suo tasso di erescita, * ll asso di disoceupazione: la frazione della forza lavoro che non & occupata ed & in corea di un impiego, * I tasso di inflazione: il tasso di crescita del livello generale dei prezzi 2. L’Europa ePeuro + _Crescita delta producione e del reddito pro capite. Con tiferimento a queste due variabiti, si pub osservare come la performance dei paesi europei dall’inizio del ‘nuovo millennio é stata meno soddisfacente di quella registrata negli anni Novanta. Inoltre, rispetto agli Stati Uniti, il reddito pro eapite europea & pit basso € la diso cupazione ¢ mediamente pitt elevata, E da notare, che dopo il periodo di ricostruzio- he post-bellico, I'Europa aveva quasi raggiunto il reddito pro capite degli Stati Unit Tuttavia, a partire dagli anni Ottanta il divario tra i due blocehi di paesi ha ricomin- ciato ad accentuarsi. * _ Disoceupacione. Benché il recente incremento della disoceupazione sia da attribuire alla recessione iniziata nel 2008, il asso di disoccupazione curopeo resta di cirea due punti percentuali superiore al tasso medio di disoccupazione negli Stati Uniti. Non & Seinpre stato cos), Infatti all'inizio degli anni Settanta il tasso di disoecupazione in Eu opa era molto basso, pit basso che negli Stati Uniti, Tuttavia alla fine degli anni Settan- tasié verificata un*inversione di tendenza, + Inflesione. Negli ultim anni linflazione in Europa & stata contenuta, % Lintrodusione della moneta unica, Sono diverse le considerazioni riguardo Madozione dell’euro: 4), Vimportanza simbolica di una moneta unica in Europa; 6) aumento dell’efficienza nei rapporti commerciali tra paesi facenti parte area euro; ‘©)_ maggiori costi perché la politica monetaria & unica per tutti i paesi e governata lla Banca Centrale Europea; )_aleuni paesi, ra cui U'Halia, possono beneficiare di una riduzione della spesa + interessi sul debito pubblico grazie al fatio che la Banca centrale europea si é im- ‘gnata credibilmente a tenere bassa linflazione. Le prospettive economiche dell’ economia statunitense 1 decennio 1996-2006 ha comportato alta crescita ¢ ridotta disoccupazione, @c- ‘mpagnate da bassa inflazione, Quattro shack. Fra il 2007 ¢ il 2008 I'economia americana ha subito quattro shock oreve distanza Puno dall’altro: un drammatico aumento del prezzo del petrolio, al ymento parzialmente riassorbito; una diminuzione det prezzo delle abitazioni; una tuzione della ricebezza detenuta in forma di azioni; e una restrizione del credito. Per itare che tai fattori rendessero pit severi gli effetti della erisi, e per cercare di ridare spiro al economia, sono stati effettwati important interventi di politica fiscale e mo- tari Disavanai commerciali. Negli Stati Uniti ta differenza tra importazioni ed esporta- oni, ossia il disavanzo commercitle, & costantemente aumentata e oggi é molto consi- ne, Questo squilibrio nei conti esteri si traduce in un elevato indebitamento nei con- onti dei paesi partner commercial. Tale ateggiamento fino ad ora non ha costtuito un ablema di credibilita, Tuttavia, potrebbe essere sempre pit difficile per gli Stati Unit inuare a prendere a prestito somme cost ingenti di denaro in futuro. Brasile, Russia, India e Cina (BRIC) Brasile, Russa, India € Cina ( cosiddet BRIC) hanno registrato una rapida ere- ita nel decennio scorso e costtuiscono attualmente le pid grandi economic existent canto 2 quelle dei paesi avanzati, A fronte una crescita negativa verificatasi nelle onomie avanzate nel 2009, la media dei tasi di erescta del Pi registra nei BRIC & ata pari al 78% La Cina, in particolare, ¢ cresciuta molto rapidamente a partie dagti anni Otanta ragioni principal del successo dela Cina rsiedono nella rapidissima accumulazio- di capitale ene forte tasso di crescta deT progressotecnotogico-Inolte, ta migliore formance della Cina relativamente ad alti paesi di recente sviluppo pare essere la nsizione pit lenta da un economiapianifiala a uneconomia di mercato, fa ‘er mettersi alla prova be “oblema 1. In termini di reddito ¢ disaceupazione la performance dei paesi europei petto agli Stati Unit & stata pit 0 meno soddisfacente negli ulti anni? ‘oblema 2. In Europa Vinflazione & stata contenuta o elevata nei ultimo decennio? vs Pinflazinna 4 mnacinre «mina renetia al rest dell Tine mireiea? LUN VIAGGIO RETORNO AL MONDO 9 Problema 3. Spiegate perché avere una politica monetaria unica per tutti i paesi dell’ Unione europea pué rappresentare un problema, Problema 4. Appartenere all’unione monetaria europea é un vantaggio 0 uno svan- tagaio per un paese con alto debito pubblico come I'Italia? Problema 5. In cosa consistono gli squilibri nei conti esteri degli Stati Uniti? Nell'ultimo decennio gli Stati uniti si sono indebitati verso i partner commerciali 0 hanno fatto atMuite capita nei paesi ester? Problema 6. Cosa differenzia la Cina da altri paesi in transizione? Soluzioni Soluzione 1. Meno soddisfacente, Infat, il reddito pro-capite europeo & pit: basso e la disoccupazione & mediamente pitt elevata che negli Stati Uniti. In particolare, tale fenomeno & andato accentwandosia partie dagli anni Ottanta Soluzione 2. & stata contenuta (cite 2,2%). Nellarea euro & stata mediamente pit ‘bassa che nel resto dell'unione (2%). Soluzione 3. Se Ia politica monetaria & comune significa che tutti i paesi membri {ell'Unione hanno lo stesso tasso dinteresse. Tuttavia i paesi potrebbero essere sog- zetia shock asimmetrici. Pertanto il problema consiste nel fatio che essi potrebbero Fichiedere interventi diversi dal punto di vista della politica monetaria, Per esempio, ;paesi in recessione potrebbero ottenere beneficio da tassid"interesse minori rispetta a paesi in espansione. Quest ultimi, invece, potrebbero necessitare interventi di politica monetaria restritiva (aumento dei tassid"interesse) ai fini di limitare il pericolo di in- Aazione Soluzione 4. E un vantaggio. Nello specifica caso det! Italia, i tassi di interesse no- minali erano molto elevati prima dell"introduzione dell’euro. Pertanto, ogni anno lo Siato era costretto a destinare una grossa frazione delle entrate fiscal al rimborso degli interessi sul debito pubblico. Con l'introduzione dell‘euro, i tassi di interesse nominali sono scesi di molt punti percentuali, La ragione risiede nella maguiore eredibilita da parte della Banca centrale europea a mantenere bassa Vinflazione. Infatt, la Banca centrale europea gode ougi di una migliore reputazione rispetto a quella di cui godeva Ja Banca d'Italia quando era in vigore la lira Soluzione 5. Consistono in un ecesso di importazioni rispetto alle esportazioni. Tale differenza rappresenta il disavanzo della bilancia commerciale. Un alto disavanzo si traduce in un clevato indebitamento nei confronti dei paesi partner commercial, L’afflusso dei capital & stato dalf’estero verso gli Stati Uniti, non viceversa, 10 camtowos Soluzione 6. La principale differenza ¢ un passaggio pit lento da un'economia piani- ficata a una di mercato. Normalmente, infatti, un passaggio troppo rapido comporta una diffusa corruzione accompagnata da un peggioramento della tutela dei diritti di proprieti. Nonostante il deterioramento del sistema sociale fornito in precedenza dal govero, la Cina sembra subire in maniera meno accentuata questi aspetti negativi del- Ja transizione, Dopo aver letto il capitolo 2 dovreste essere in grado di Definire e calcolare il prodotto intemo lordo (PtL) usando i te possibili approcci ® Conoscere la differenza tra il PUL reale ¢ il PIL nominale. » Conoscere la definizione di tasso di disoceupazione. » Spiegare Ia definizione e il metodo di costruzione dell"indice dei prezzi al consu- ‘mo (IPC) e del deflatore del Pu. > Spiegare perché gli economististudiano il tasso di inflazione e il tasso di disoceu- pazione. > Determinare da cosa dipende il livello della produzione aggregata nel breve, me- io e lungo periodo. Che cosa abbiamo imparato 1. Definizioni e misure del prodotto interno lordo (Pit) Vi sono tre modi di definire e misurare il PIL, Ciascuna definizione produce lo stesso valore del PIL. © Primo approccio: il PU. & il valore dei beni ¢ dei servizi finali_ prodotti nel!’economia in un dato perioda di tempo. ‘+ Secondo approccio: il Pi é il valore aggiunto nell'economia in un dato periodo di tempo. Il valore aggiunto, ad un certo stadio della produzione, & pari al valore della produzione al netto del vatore dei beni intermedi (escluso il lavoro) usati in quel parti= colare stadio del processa produitivo. * Terzo approceto: il Pi é la somma dei reddit di tutta "economia in un dato perio- do di tempo. Le differenza trail valore della produzione finale di un"impresa e il valo= re dei beni intermedi deve prendere almeno una delle seguenti forme: (j) retribuzioni ai lavoratori; (i) profit alle imprese; (iii) imposte indirette al governo, Put reale € nominale + Pi nominate nell’anno (EY) & semplicemente la somma delle quantita dei beni dei servizi finali prodote nell'anno ¢, moltiplicate per i loro prezzi correnti. IL PAL nnominale & anche chiamato Put a prezzi correnti + 11 Pit reale neli’anno 1 (1,) & la somma delle quantita def beni e dei servizi finali prodotte nell'anno r, moltiplicate per i prezzi degli siessi beni e servizi in wn particalae Fe anno, Questo anno particolare & chiamato anno-base. Il Pi. reale nell'anno f sari quindi il valore dei beni © dei servizi finali prodotti nell’anno r e misurati ai prezzi Wanno-base, It Pu, reale € anche chiamato PIL a prezzi costant, PUL in termini di beni, - aggiustato per Vinflazione ¢ PIL ai prezzi dell’anno-base. Gli economisti usano il PIL ie per misurare a crescita del Pit nel’anno t, definita come (¥,~ Y,-1)/Y,-1. Le espan- ‘ni sono periodi di crescita positiva del PIL. Le recessioni sono periodi di due o pit, ‘sti consecutivi di eresita negativa del Pi. Definizione e costruzione del tasso di disoecupazione (u) 1 tasso ai disoccupazione rappresenta la percentuale della forza lavoro che non & piegata. In particolare, w= U/L dove U & il numero di individui disoccupati, L ¢ il ‘mero di individui che compongono la forza lavoro (cioé il numero di disoceupati Lil numero di occupati, L = UN), Ricordate che per essere considerato disoccupa- un individuo: (i) non deve avere un lavoro ¢ (ii) deve aver cercato un lavoro nelle ime quattro settimane. 1 1asso di partecipazione & definito come il rapporto tra la forza lavoro ¢ Ia popo- fone in eta lavorativa. Un elevato tasso di disoccupazione & generalmente associato 1 basso tasso di partecipazione, Perché? Perché quando il tasso di disoccupazione & 6, un maggiore numero di disoccupati esce dalla forza lavoro (acerescendo il nume- di lavoratori scoraggiati) Il deflatore del Pu, e indice dei prezzi al eonsumo (Ipc) I dejlatore def Pr, nell’anno 1(P,) & definito come il rapporto trail Pt nominale © iL ale nell'anno #: P,= CY, /¥, Il deflatore del Pi. fornisce il prezzo medio di tutti cenie i servizi finali inclusi nel Pi. L'indice dei prezsi al consumo (IPC) misura il prezzo di un «panieren di beni e di vizi rappresentative di un tipico consumatore urbane, I defatore del Pit e IIPC possono essere usati per caleolare i! tasso di inflacione, asso di inflazione nell’anno / (usando il deflatore del PIL) & pari a (P,~ P,P, Perché studiamo Vinflazione e la disoccupazione? Studiamo fa disoccupacione per due ragioni principal. 1 tasso di disoccupazione indica se l'economia sta operando al di sopra o al di sot- del suo livello normale, in tal modo fornendo indicazioni su quale sia il tasso di ere ta della produzione desiderabile 11 tasso di disoccupazione ¢ la natura della disoceupazione sono indicatori della sura della perdita di benessere di coloro che sono disoceupat Studiamo Iin/lazione per quattro ragioni prineipali Linflazione pud modificare fa distribuzione del reddito (ad esempio, un aumento Winflazione pud generare una riduzione del valore reale dei reddit, se questi sono ‘ati in termini nominal. L'inflazione pud causare variazioni dei prezzi relativi, e quindi distorsioni Se le diverse Fasee dimposta non tengono conto del"inflazione, quest’ ultima pud rerare distorsioni legate al fatto che le persone slittano da una fascia alla suecessiva nplicemente per effetio dei prez Come risultato dei punti precedenti, Pinflazione genera incertezza e questo ha ef ti newativisull'ativita economia. LUNVIGGIO ATTRAVERSOILUTIRO 13 6. Le determinanti della produzione ‘+ Nel breve periodo, le variazioni della produzione dipendono principaimente dalle variazioni nella domanda di beni e servizi. ‘+ Nel Jimgo periodo, le variazioni della produzione dipendono principalmente dai fattori che operano dal lato dell’offerta, come lo stock di capitale, la forza lavoro ¢ lo stato della tecnologia, + Nel medio periodo, sia fattori dal lato della domanda sia dal lato del!'offerta con- twibuiscono a determinare le variazioni della produzione, Problema 1, Considerate un’economia che produce solo tte beni: bistecche, uova e vino, I prezzi e le quantiti vendute per ognuno dei beni nel 1995 e nel 2005 sono rias- sunti nella tabella che segue. 19952005, Quantith Bistecche (chili) 10 1 Uova (dozzine) to B Vino (bottiglie) 8 nl Prezzi Bistecche (al chilo) 2,80 €3,10 Uova (alla dozing) € 0,70 € 085 Vino (alla bottiglia) 4,00 € 4,50 a, Calcolate il Pit nominate nel 1995 e nel 2005. . Calcolate il Pit. reale nel 1995 e nel 2005 ai prezzi dell’anno 1995 (usando ciot il 1995 come anno-base). Calcolate il deflatore del Pit. nel 1995 e net 2005. ‘d._ Caleolate la variazione percentuale del PU. reale e del deflatore del PIL tra il 1995 82005, Problema 2. Sulla base delle vostre risposte nel problema 1, dite se il PiL nominale ne! 1995 era maggiore, minore o uguale al Pit, reale nello stesso anno. Spiegate. Problema 3. Consider a. Calgolate il Put reale nel 1995 e nel 2005 ai prezzi dell’anno 2005 (usando cide il 2005 come anno-base) b. Calcolate il deflatore del Pu net 1995 e nel 2005. €. Calcolate la variazione percentuale del PIL. reale e del deflatore del Prt trail 1995 ei 2005, 4. Dite sei tassi di erescita del PH. reale e del deflatore det Pit. dipendono dalla scelta del’anno- base. fe economia descrita nel problema | M_eaesatg: Problema 4, Considerate un economia costiuita da te impres: Tmpresa siderurgica Ricavi Cost (salari) Profit - Impresaittica Ricavi = 200 Cost (salari) € 160 Profit € 40 Impresa automobilistica Ricavi © 1.000 Costi Salari © 500 Acquisti di aeciaio € 400 Profit © 100 a, Calcolate il Pit di questa economia usando I’approceio dei beni final. b. Calcolate il valore agaiunto di ognuna delle tre imprese, Dati i vostri caleoli, usate Papproccio del valore aggiunto per calcolare il Pit, €. Caleolate i salari ¢ ¢ profitttotali di questa economia, Dati i vostri caleol, usate Papproccio dei redditi per calcolare il Pi. d. Confrontate i valori det Pit ottenuti ai punti a, b ee. Quale di questi approve’ da il valore pit piccolo del Pu., e quale il pid grande? Spiegate e. Sulla base dei vostri calcoli, quale percentuale del Put. prende la forma di: (i) retri- buzioni ai lavoratori; e quale di (i) profit alle imprese? Problema 5. Supponete che i! Pi nominale aumenti del 7% nel 2005 (rispetto al suo livello nel 2004). Sulla base di questa informazione, dite cosa accade al tasso di infla- zione (misurato dal deflatore del PIL) e alla erescita lel PUL reale trail 2004 e il 2005, Spiegate. Problema 6. Usate i dati riportai dalla tabelta per rispondere alle seguenti domande, Pit nominale — Dellatore del Pi Pic reale (nid di euro) 1) Giprezzi loss 1986 1987 1988 1989 1990 1991 192 1993 4979.5 1235 Fone: Survey of Current Busines, seme 199, Lev Viagoto ATTRAVERSO LBRO 15 4, Qual era il PiL nominale nel 1985? Qual era il deflatore del Put nel 1992? bb. Usando il deflatore del PI (il cui valore nef 1987 & 1), calcolate il PIL reale in tutti ali anni in cui non é indicato nella tabella. Il PIL reale ha subito una riduzione in aleuni anni? Se si, in quali? Se il PHL reale é effettivamente diminuito in alcuni anni, cle cosa possiamo dedume circa il livello dellattivita economica in quegli anni? Sulla base dei vostri calcoli al punto b, confrontate i livelli del PUL reale e del Pu. nominale in ogni anno. Che cosa potete dedurne riguardo ai prezzi (in ciascun anno, relativamente al 1987)? 4d. Spiegate perché gli economisti, quando devono studiare un"economia, sono pit i teressatial PIL reale rispetto al PIL nominale Problema 7. Spiegate brevemente come pud il PIL nominale aumentare e il PIL reale diminuire nello stesso periodo, Problema 8. In un'economis vi sono 100 milioni di individui in eta lavoratival Di questi 100 milioni, 50 milioni attualmente lavorano, 10 milioni sono in cerca di un impiego, 10 milion’ hanno smesso di cercare un impiego due mesi fa, e i rimanenti 30, milion non vogliono lavorare. a. Calcolate il numero di individu disoccupati, il numero di individui oceupati, la forza lavoro, il tasso di disoccupazione e il tasso di partecipazione b. Supponete ora che dei 10 milion’ di individui in cerca di un impiego, $ milioni abbiano smesso di cereare lavoro. Dato questo cambiamento, calcolate la forza lavoro, il tasso di disoecupazione ¢ i tasso di partecipazione. Il tasso di partecipazione e i tass0 di disoccupazione sono variati nella stessa direzione? Spiegate. ce. Usate i numeri iniziali per rispondere a questo punto. Supponete che le imprese sperimentino un aumento detla domanda per i loro prodotti e decidano di aumentare occupazione. Pitt in specifico, 2 milion tra gli individui precedentemente disoccupatt hanno ora un lavoro, Dato questo cambiamento, calcolate nuovamente la forza lavoro, il tasso di disoccupazione e il tasso di partecipazione 4. Se i lavoratori scoraggiati fossero considerati ufficialmente disoecupati, spiegate cosa accadrebbe a: la forza lavoro, il numero di individui occupati, il numero di indi- vidui disoccupati il tasso di disoccupazione, e il tasso di partecipazione, Problema 9. Si consideri il seguente sistema economico in cui operano solamente due (categorie di) imprese, ¢ la cui attvita pud essere sintetizzata come segue: Impresa A Impresa B Cost “Ricavi Cost Rica Retiibuzioni 120 Esportazioni 110 Retribuzioni 300 Vendite ad A 100 Acquisti daB 100 VenditeaB 200 AcguistidaA 200. Venditve al pubblico 400 Importazioni beni Vendite Imposte 100 intermedi __200__al pubblico _ 600 Calcolate il valore del PIL di questa economia usando le te definizioni possibil z) Soluzioni luzione 1. I Pi nominale nel 1995 @ €2,8(10) + €0,7(10) + €4(8) 5 & €3,1(7) + £0,85(13) + €4,5(11) = €82,25, 1 Pit reale nel 1995 & uguale al Pi. nominale perche il 1995 & Manno-base. 11 PIL le nel 2005 & €2,8(7) + €0,7(13) + E411) = €72,7. 1 deflatore del Pu nel 1995 € pari a €Vign/Yion = 67/867 ~ 1. Il deflatore del -nel 2005 & pat a €Yaxe/Yans = €82,25/€72,7 = 113, La variazione percentuale del PIL reale é 8,5%, La variazione percentuale del de- sore del PIL & 13%, 67. 11 PLL nominale nel Juzione 2, Nel 1995, Pt nominate e PIL reale coincidono perché abbiamo usato gli ssi prezzi per caleolare entrambi. Poiché abbiamo scelto il 199$ come anno-base, i 22; usati per calcolare il PIL reale sono infatti i prezzi del 1995. luzione 3. 11 Pit reale nel 2005 & uguale al PIL. nominale perché il 2005 € Panno-base. Hl Pr lenel 1995 & €3,1(10) + €0,85(10) + €4,5(8) = £755. 1 deflatore del PIL net 1995 & pati a CYiws!¥igns™ €67/€75,5 = 0.89. Il deflatore Pit nel 2005 & pati a €Yans!Yaons= €82,25/82,25 = 1 we perventuale del PIL. reale & 8.9%. La variazione percentuale del de- core del PUL & 12.4%, Si. Questi tassi di crescita dipendono dalla scelta dell'anno-base, come indicato diversi risultati ottenuti al punto d del problema 1 e al punto e di questo problema luzione 4, La produzione finale dellimpresasiderurgica & zero poiché Iacciaio non & un bene fina- Ut valore della produzione finale dellimpresa iica & €200, mentre quello dell'impresa au- ‘obilistica & 000,11 Pi. dell"economia & €200-+ € 1,000 € 1.200, 1 valore aggiunto dall’impresa siderurgiea & €400. II valore aggiunto dall'impresa 2a €200, Il valore aggiunto dal impresa automobilistica & €1.000 - €400 = £600, "iL dell’economia & €400 + €200 + £600 = €1,200, [ salaritotali sono 1.000. profit totali sono €200. II Pi. dell’economia & (anco- e120, Come abbiamo discusso nel testo, i tre approcci al calcolo del PHL danno lo siexso ore della produzione totale, La quota dei salari sul PUL & 83%; la quota dei profitei 17% luzione 5. Sulla base di quest’ unica informs Finflazione e il PHL real. Il PH. nominale, ni dellinflazione efo del Pu real ype non possiamo dire nulla viguar- fat, pud aumentare a seguito di varia luzione 6. jominale nel 1985 era 0,94(4.296,5) 4.038,7. I deflatore del PUL nel 1992 UN ViaGte ATTRAVERSOILLIBRO 17 b. Per ricavate i valori mancanti del Pit reale, dividiamo il PUL. nominale per il defla- tore del PIL, ottenendo: 4.150,8, 4.405,2, 4539.9, 4.7165, 4.839,4, 4.895,1, 4.868, 5.1363. II PIL reale € diminuito nel 1991: questo indica che la produzione agaregata era minore nel 1991 rispetto al 1990. €. Negli anni precedenti il 1987, il PIL reale é sempre maggiore del PiL nominate perché i prezzi dell’anno-base (i 1987) sono maggiori dei prezzi in ciascun anno. Do- po il 1987, il Pit. reale é sempre minore del PIL. nominale perché i prezzi dell'anno- ‘base sono minori det prezzi in ciascun anno. 4. Il Pu. nominale pud variare semplicemente perché varia il livello dei prezzi. Gli ‘economisti sono interessati alle variazioni della produzione aggregata, che sono misu- rate dal PIL reale, Soluzione 7. Se aumento del livello dei prezzi & maggiore (proporzionalmente) ri- spetto alla riduzione del Pi. real, il Pu. nominale aumenter’. Soluzione 8. 8. I numero di disoecupati& 10 milion; il numero di oceupat & $0 mi lavoro & quindi 60 milion. I tasso di disoceupazione & 10/60 = 16,7%. 1 asso di par- tecipazione & 60/100 = 60%. bb. La forza lavoro scende a $5 milioni. Il tass0 di disoecupazione diventa 5/58 = 9,1%, 11 tasso di partecipazione diventa 55/100 = 55%. Entrambi i tassi scen- dlono: dal momento che meno persone sono in cerca di lavoro, i! numero di disoceupa- 1i si riduce, econ esso il tasso di disoccupazione ei tsso di pattecipazione, ¢. I numero di accupati & 52 milioni; il numero di disoccupati é 8 milion: quind forza lavoro timane costante a 60 milioni. Il tasso di disoccupazione scende {8/60 = 13.3%. lasso di partecipazione non vari. 4d. La forza lavoro aumenterebbe a 70 milion. II numero di individui eceupaté non ceambierebbe. II numero di individui disocupati aumenterebbe a 20.11 tasso di disoc~ ceupazione aumenterebbe al 28,6% eit tasso di partecipazione aumenterebbe al 70%. Soluzione 9. Valore dei beni e servizi final. Impresa A = 600+ 110 ~ 200 = 510; impresa B: 400. Somma A * B= 910, Pit = $10 +400 =910 Valore aggiunto, lmpresa A = (600 + 200 + 110) ~ (100 + 200) = 610; impresa B = = (400 + 100)~200 = 300. Pr = 610 + 300= 910 Redditi. Profitti di A = (600 * 200 + 110) ~ (120 + 100 + 200) = 490; profitti di B = (100 + 400) ~ (200 = 200 + 100) = 05 retribuzioni lavoratori di A = 120; retribuzioni lavoratori di B = 200; imposte di A = 0; imposte di B= 100. PL = = 490 + 120+ 200+ 100= 910 Dopo aver letto il capitolo 3 dovreste essere in grado di Spiegare le interazioni tra domanda, produzione e reddito. Distinguere le componenti del prodotta interno loro. Distinguere le variabili esogene dalle variabili endogene. Descrivere le earatteristiche della funzione del consumo. Conoscere le ipotesi del modello di domanda. Ricavare e interpretare la produzione di equilibrio. Spiegare il processo del moltiplicatore e illustrare graficamente Veffetto riazione della spesa autonoma sulla domanda e sulla produzione di equilit Spiegare la relazione tra investimento, isparmio privato e risparmio pubblico. vevvyyy ‘Che cosa abbiame imparato 1. Interazione tra domanda, produzione e reddito aggrega Per comprendere Pinterazione tra produzione, reddito e domanda supponete che partendo da una situazione di equilibrio si verifichi, ad ogni livello di reddito, un au- ‘mento della domanda (ad esempio un aumento della spesa pubblica). + Le imprese rispondono alla maggiore domanda aumentande la produzione. notre, ccome abbiamo visto nel capitolo 2, il reddito equivale alla produzione. + _L’aumento det reddito provoca un ulteriore aumento detla domanda perché gli in- dividui accreseono i loro eansumi. * Questo processo continua finché non viene raggiunto if nuovo livello di equilibsio dels produvione, 2. Le componenti del prodotto interno lordo Per megtio comprendere le componenti che costituiseond il prodotto interno lord, € utile pensare ai different attorinell'economia + Consumo: & la parte pit grande del Pt. e rappresenta Macquisto di beni e servizi da parte delie famiglie. Alcuni di questi beni servizi sono prodotti allestero. + Investimento: rappresenta gli aequisti di macchinari e stabilimenti da parte detle aziende e I'acquisto di immobili da parte delle famiglie. + Spesa publica: costituisce gli acquisti di beni e servizi fatti dal governo a livello sia centrale che regionale + Esportacioni nette: ¢ In differenza ta le esportazioni ¢ le importazioni. Un modo alternativo per identificare le esportazioni nett € la bilancia commerciale e di solito si parla di avanzo‘disavanzo della bilancia commerciale + Scorte: si tratta della parte residuale e si iferisce alla differenza tra produzione vendita (domanda). Linvestimento in scorte pud essere sia positvo (Ia produzione & raowiore delle vende che neoativa (ls nendtzinne 3 einer dale vonvtitoy > cammotos . La distinzione tra variabili esogene e endogene Una variabile endogena é una variabile che & determinata all'imterno del (0 dal) vodello. Normalmente, la produzione (¥) € una variabile endogena. Una variabile sogena é una variable che consideriamo come data (ossia, determinata al di fuori del rodello). Cambiamenti nelle variabili esogene (ad esempio, cambiamenti nella fiducia +i consumatori) determineranno cambiamenti nelle variabili endogene (ad esempio, @ Y). Cambiamenti nelle variabili endogene, al contrario, non causeranno cambia- venti nelle variabili esogene. a. La funzione del consumo ‘Assumiamo che il consumo sia una funzione crescente del reddito disponibile: un reremento del reddito disponibile causa un aumento del consumo. C @ descritto all’equazione di comportamento C» cy + ci Ys, dove ey ¢ c; sono entrambi parameti rappresenta Teffetto di una data variazione del teddito disponibile sul consumo. d esempio, se ci = 0,85, un aumento di | euro nel reddito disponibile fa crescere il onsumo di 85 centesimi, c, & chiamata propensione marginale al consumo ed & pari a CIAY,, Poiché ¥,=C +S, ogni variazione del reddito disponibile si ripartisce tra ‘nsumo ¢ risparmio: per questa ragione, c; & maggiore di 0 e minore di 1 ¢ rappresenta il livello di consumo quando Y, é nullo, Pet sostenere un livello di ‘onsumo positive quando il loro reddito disponibile & nullo, gli individui ridueono i >ro risparmii oppure prendono a prestito. cy é a volte chiamato consumo autonomo: la arte del consumo che & indipendente dal reddito, Graficamente: ate % Se cyaumenta, a causa ad esempio di un aumento della fiducia dei constumatori, la anzione del consimo si sposta verso I'alto dello stesso ammontare della variazione in 9 (Vinclinazione della funzione non varia). Se, aumenta, la funzione del consumo ivenia pid inelinata: questo perehé ogni variazione del reddito disponibile genera ora zha maggiore variazione del consumo, Una variazione di ¥, causa invece movimnenti ango la funzione del consumo, b. La funzione del risparmio La funzione del consumo ¢ Ta funzione del risparmio sono strettamente legate tra aro poiché Yj =C+S. Inoltre, ogni aumento del reddito disponibile produce un au- rento sia del consumo sia del rispamio. La misura in cui il consumo e if risparmio lumentano dipende dal vaore della propensione marginale al consumo. La funzione del risparmio é: $= ~ ey (I~c))¥a Se Ye 0, allora $= ~ cp: per loro risparmi. Che cosa rappresenta I'espressione (1 ~ c,)? Assumiamo che cy sia pari a 0,85. Se il teddito disponibile aumenta di 1 euro, il consumo aumenta di 85 centesini. Ma cosa accade ai rimanenti 15 centesimi del reddito disponibile addizionale? Essi sono usati per eumentare il ssparmio, L’espressione (I~ ey) rappresenta quindi la propensione marginale al risparmio: essa misura di quanto varia il risparmio per una data variazione del reddito disponibile. Se cp aumenta, la funzione del risparmio si sposta verso il basso dello stesso am- montare dela variazione in co. Se ¢y aumenta Ia funzione del risparmio diventa pit piatta: questo perch ogni variazione del reddito disponibile genera ora wna minore va- zione del risparmio. Uina variazione di ¥, causa invece movimentilungo la funzione del risparmio Graficamente: S--or (la) Ye Mw 5. Ipotesi del modello ¢ funzione di domanda (Z) In questo capitolo abbiamo assunto che: (i) le imprese non detengano scorte di imagazzino: (i) economia sia chiusa (cio€ X= LM = 0); (i) tutte le imprese produea- no lo stesso bene (in modo da considerare un unico mereato per questo bene); (iv) le Jimprese siano disposte a produre qualungue ammontare di beni a un dato prezzo. in questa economia la domanda di beni & definita come Z = C+ 1 G che, sosti- tuendovi la funzione del consumo, diventa Z= 11 + (y+ 1+ G~ x7). Notate che J Te G sono esogeni 6. La produzione di equilibrio 11 mereato dei beni é in equilibrio quando ta produzione (¥) eguaglia Ia domanda (Z). Esiste un unico livello delia produzione che soddisfa la condlizione Y= Z: Y= [1 eet G-a?) Il termine (eo + 1+ G~ eT) @ la spesa autonoma, cit la spesa che non dipende dal reddito; esso € anche il livello della spesa quando ¥é nullo, U termine [1/(1 ~ c1)] € un ‘numero maygiote di uno, poiché cy < I. Ad esempio, se c; = 0.8, (1/(1 ~c))] & pari a 5. Questo termine xmoltiplica» Meffetto della spesa autonoma ed & quindi chiamato mo!- tiplicatore. Quanto maggiore & la propensione marginale al consumo, tanto maggiore sari il moltiplicatore, 22 eaono» gniamo innanzitutio nello spazio (¥, Z) la retia ZZ, che cappresenta la fanzione di do- ‘manda. L’intercetta verticale della 22 ¢ semplicemente la spesa autonoma, cioé il li- vello della domanda quando il reddito & nullo, L’inclinazione della 22 é positiva ed & pari alla propensione marginale al consumo, c\. Ogni variazione della spesa autonoma sposta la ZZ parallelamente verso Valto 0 verso il basso: ogni variazione di c, modifica inelinazione della 22. Riportiamo poi la retia a 45 gradi, di inclinazione pari a 1, che illustra la relazione {ra produzione e reddito: dal momento che produzione e reddito sono la stessa cosa, un ‘aumento di una uniti della produzione genera, per definizione, un aumento di un'unita del reddito, osleG-at Come si pud vedere dal grafico, esiste un soto livello detla produzione per il quale il livelto della domanda e del reddito sono gual: Yo, 7. I moltiplicatore e le variazioni della spesa autonoma Come varia In produzione al variare della spesa autonoma? Possiamo rispondere questa domanda sia con algebra sia con un grafico. Supponiamo che la spesa pubbli- ca siriduea di 100 euro, Assumiamo inoltre che la propensione marginale al consumo sia pari a 0,8. Algebricamente, a variazione della produzione che segue la diminuzio- ne di @& pari a 1/1 ~0,8(-100) = ~ 500. Questo significa che ogni euro in meno di fa diminuite la produzione di equilibrio di $ euro. Graficamente, osserviamo che la diminuzione di G di 100 comporta una riduzione di uguale misura della spesa autonoma, e quindi uno spostamento della ZZ verso it basso in misura pari a 100. z MEREATODEIMEN 25, (Questa riduzione iniziale di G induce una riduzione della domanda fino al punto B. Al diminuire della domanda, la produzione scende di 100. Questo significa che anche il reddito diminuisce di 100, generando un'ulteriore contrazione della damanda lungo la muova ZZ. La produzione varia ancora e il processo prosegue fino al punto A’, dave Y= Zad un livello minore della produzione. La riduzione di G genera una diminuzio- ne di ¥ che eccede la diminuzione iniziale della spesa autonoma. Il moltiplicatore in- dca in quale misura varia Y al variare della spesa autonoma: nel nostro esempio il moltiplicatore & pari a 5 Risparmio ¢ investimento La produzione di equilibrio pud essere ricavata dalla condizione Z= Y. E tutiavia possibile usare un approccio alternative che si concentra sulla relazione tra investi= mento ¢ risparmio. Come abbiamo visto nel testo, quando economia é in equilibrio, S=/+ G~T, oppure, riaggiustando i termini, J» S++ (TG), $ 8 il risparmio privato, (T~G) 8 il risparmio pubblico, $+ 7~ Ge il risparmio nazionale, 1 Vinvestimento. Questa equazione i consente di interpretare in modo diverso il concetio di produzione di equilibrio: in breve, economia & in equilibrio quando Vinvestimento eguaglia il sparmio nazionale. ‘Per mettersi alla prov: Problema 1. La tabella sequente raccoglie i dati relativi al Pit reale degli Stati Uniti (isurato in miliardi di dotlari del 1987) nel 1993 e nel 1994, ‘Consumo Investimento (1) Non residenziale Residenziale Spesa pubblica (G) Esportazioni 0 Importazioni (134) Investimenta in sco 6 Br (is) 4, Calcolate il Tivello del Pi net 1993 ¢ nel 1994, Sulla base dei vost ealeoli, spie- gate brevemente che cosa é suecesso allattivita economica trait 1993 e il 1994. , Calcolate il tasso di erescita di ognuna delle componenti det Pi. tra il 1993 « il 1994. Quale delle componenti del Pit & cresciuta piti velooemente e quale pitt lenta- mente tra questi due anni? Quale delle componenti det PIL. ha subito una variazione del suo vatore in rapporto al Pit? Commentate brevemente. €. Sulla base delle informazioni contenute nella tabella, cosa & accaduto al valore del . Qual il valore dell’intercetta verticale ¢ che cosa rappresenta? Qual ¢ il valore Jellinclinazione e che cosa rappresenta? Qual é il livello di consumo dell'economia? Assumendo che ¥ non vari, illustrate sul precedente grafico gli effetti di una ridu- ‘ione della propensione marginale al consumo da 0,75 a 0,5 € spiegate il risultato. aleolate infine la variazione nel livello di consumo. Problema 4, Supponcte che un'economia sia rappreseniata dalle seguenti equazioni: Z=C+I+G, C= 4004 0.5% 00 © G= 600. 1 Qual & il valore della propensione marginale al consumo? E della propensione ‘marginale al risparmio’? >. Scrivete Mequazione che mostra come la domanda (Z) dipenda dal reddito (1) & {alla spesa autonoma, Qual & il livello della domanda se Y= ()e che cosa rappresenta? Data Pequazione di Z, come varia il livello delta domanda se ¥ aumenta di 1 unit che cosa rappresenta quest ultimo numero? Sulla base della vostra risposta al punto b, ealcolate it tivello della domanda quan- lo ¥ assume i seguentivalori: 1,600, 1.800, 2.000, 2.200 ¢ 2.400. Confrontate adesso >gni lvello della damanda ricavato con il corrispondente livello del reddit: per quali salori di ¥ economia si tova in equiibrio? Spiegate. 4A. Usate i vostriealeoli del punto ¢ per rispondere. Nel caso in cui sia pari a 1.600, :onfrontate i livelli del reddit e della domanda e spiegate come Ie imprese risponde- ‘anno a questa situazione. F se invece ¥ & pari a 2.400? Problema 5. Suppone sewuenti equazioni: = 100+0.8 (7) = 140 G= 100 r=20 1. Calcolate il livello di equilibrio del reddito e il moltiplicatore. Spiegate brevemen- f perché un dato aumento della spesa pubblica si traduce in un aumento pitt che pro- >orzionate del reddito di equilibri. . Supponete adasso che il governo decid di riportare il bilancio pubblico in pareg- io. A tal fine, riduce la spesa pubblica di 40 e contemporancamente aumenta le impo- ste di 40, Qual & Meffetto di tale manovra sul reddito di equilibrio? he in un’economia il mercato dei beni sia rappresentato dal- MeRcaTo DEDEN! 25 Problema 6. Supponete che un'economia sia rappresentata dalle seguenti equazioni: C#IFG, —C=300405%4 Y= Y-T, — T=400, /=200 eg 1.000. @ ‘a. Calcolate il livello di equilibrio della produzione. Disegnate ora, su di un grafico (¥, 2, la rea 22 che rappresenta F'equazione di domanda e, servendovi della reta a 45 gradi, trovae il livllo di equlibrio della produzione b, Supponete adesso che, a seguito di un aumento del grado di fiducia dei consuma- tori, si verfichi un ineremento de! consumo autonome (ca) da 300 a 400. Qual é il nuove livello di equilibrio della produzione? Qual la variazione della produzione? Qual & il moltipicatore di questa economia? ¢._ Illustrate sul precedente grafico come si sposta la retta ZZ e come varia Va seguito dell’aumento di cy. Indicate chiaramente sul grafico i livell iniziali e finali della pro- dizione di equilbro. 4. Spiegate brevemente perché l'aumento della produzione & maggiore dell'aumento iniziale del consumo. Problema 7. Supponete che un'economia sia cosi caratterizzata: C#ItG 10+0.70"=7) 60 1= 100 G=G+gY G=50 g=010 4. Calcolate il live di equilibrio del reddito, isolando il moltipticatore e dandone la definizione. Inolre, illustrate graficamente Fequlibrio risultante sul mereato dei beni. b. Supponete che si decida ora di aumentare dello stesso ammontare (10) sia G. che T. Commentate cosa succede al livello di equilibrio, del reddito e al saldo di bitancio {del settote pubblico (confrontandolo con la situazione precedente alia manovra di poli- ticafiseale). Problema 8. Supponete che un’economia sia rappresentata dalle seguentiequazioni: Z=C#I+G, — C=300+05Y Y-T, T=02Y, 1=200 © G= 1.000, Notate che le imposte sono proporzionali al reddito Calcotate i ivelo di equilibro della produzione. 'b. Supponcte adesso che, & seguito di un aumento del grado di fiducia de tori, si verifichi un inererento del consumo autonome (ca) da 300 a 400. Qual & il nuove livello di equilibrio della produzione? Qual & la variazione della produzione? Qual & il moltipticatore di questa economia? €._ Dite se il moltiplicatore di questa economia & ma al moltiplicatoe ottenuto nel problema 6. 4. Interpretate il rsultato otenuto al punto «. re, minore © uguale rispetto Problema 9, Supponete che un'economia sia rappresentats dalle seguenti equazionis Z=C#I+G, CHeyteity © Yue ¥oT a. Derivate il moltiplicatore di questa economia nel caso in cui le imposte, Finvestimento e la spesa pubblica siano esogeni e uguali a, vispettivamente, 7, e G. b. Derivate il moltiplicatore di questa economia assumendo ora che fe imposte siano proporzionali al reddito € pari a iY. fe. Usate le espressioni derivate ai punti a e b per ricalcolare i moltipticatori delle 26 capmoww» Problema 10. Supponete che un’economia sia caratterizzata dalle seguenti equazio- ni Z=CHI+G, Caatats ¥, 100, T=100, G= orgy, g=02, 1 a. Calcolate il lvelio di equilbrio del reddito di tale economia. .Spiegate le differenze tra il moltiplicatore in questo caso specifico e quello deriva- to nel caso generale. ¢. Derivat il tivello di equilbrio del risparmio privato, mostrando la sua relazione con la spesa pubblica 4. Supponete ora che la spesa pubblica diventi G=G-+ g¥, con G=100 ¢ g =~ 0,2. Derivate i lvello di equilibrio del reddito e del sisparmio privato di tale economia. Come varia il risparmio rispotto al punto precedente? Spiegat. Problema 11. Supporete che un'economia sia caratterizata dalle sexuenti equazion C= eta T= why. {La spesa pubblicae ali investimenti sono esogeni a. Calcolate il lvello di equilibrio del reddit, confrontando il moltiplicatore trovato in questo caso con quello del caso generale con tase esogene. Spiegat. '. L'economia risponde di pita cambiamenti della spesa autonoma quando 1 & basso © quando f & alto? In quale dei due casi (tasse esogene o proporzionali al reddito) la politica fiscale pub essere considerata uno stabilizzatore sutomatico? Spiegate Problema 12, Usate il grafico riportato sotto per rispondere alle seguenti domande: a, Che cosa rappresenta Ia distanza O4? Spiegate quali eventi, in questo modello, potrebbero provocare una riduzione della distanza OA. b. Spiegate brevemente cosa rappresentano le distanze OY,, YE e WF. Dite se economia si trova in equilibrio quando la produzione é pari a Y;. Spiegate c. Spiegate brevemente cosa rappresentano le distanze Os, YB e YC. Dite se Peconomia si trova in equilibrio quando la produzione & pari a ¥>. Spiegate. 4d. Dota la vostra analisi ai punti b ¢ ¢, qual &illivelfo di equilibrio della produzione? Cosa ceve accadere affinché l’economia si porti in equilibrio? Indicate questa condi- Zine nel grafico, Ai SL MERCATO DEI EN! 27 Problema 13. a. Calcolate il moltiplicatore per ognuno dei seguenti valori della propensione mar- ginale al consumo: 0,4, 0,5, 0,6, 0,8 ¢ 0,9, Spiegate brevemente come varia il moltipli- catore al ctescere della propensione marginale al consumo, 1. Spiegate come si sposta la retta ZZ quando la propensione marginale al consumo ‘aymenta, Come varia fa produzione di equilibrio al crescere della propensione margi- nale al consumo? €. Supponete che fe autorith di politica economica vogliano aumentare di 1.000 la produzione di equilibrio. Calcolate la variazione della spesa pubblica necessaria a rag- zgiungere questo risultato per ognuno dei seguentt valori della propensione marginale al consumo: 0,4, 0,5, 0.6, 0,8 € 0,9. Problema 14. Supponete che vi siano due economie distinte, 4 ¢ B, entrambe deserit- {e dal modello presentato nel eapitolo 3. Supponete inolire che il livetlo di equilibrio della. produzione sia lo stesso in entrambi i paesi. Per sempliciti, illustriamo Fequilibrio di entrambe le economie sullo stesso grafico. Le equazioni di domanda dei paesi e 8 sono rappresentate, rispettivamente, dalle rette ZZ, © ZZ», come mostra il srafico seguente y Spiegate brevemente le diverse caratteristiche delle rete 22, ¢ 22s, 'b, Supponete ora che le autorita di politica eeonomica di entrambi i paesi decidano di umentare la spesa pubblica dello stesso ammontare (G aumenta, ad esempio, di 100 miliardi di euro). Spiegate brevemente come varia il livello della spesa autonoma nelle ‘due economic. Illustrate poi sul precedente grafico come variano le relie ZZ, ¢ ZZy a seguito di questo ineremento di G. fe. L'effetta dell’aumento di G i 100 miliardi di euro sara lo stesso in entrambi i paesi? Spiegate Problema 15. Supponete che un‘economia equazioni C= 100+ 04¥, 000 800 T=200 a, Calcola il livello di equilibrio det reddito, il valore del moltipicatore ¢ il saldo del bilancio pubblico. Fornite una rappresentazione gra rappresentata dalle seguenti 8 camrouos \ Tpotizzate ora che il governo decid di adottare politiche fiscal anti-icliche. In seguito a testa decisione la funcione della spesa publica diventa G= 800 ~ 0,1, Come cambiano il xello di equilibrio del reddit, il valore det moltipicatore ¢ il saldo del bilancio pubblico? ‘appresentate nel grafico precedente e confrontate le due situazioni ‘roblema 16. Supponete che un’economia sia descritta dalle seguenti equazioni: IeC#14G, C= 300+ 09Ye, Y-T, T=1.000, 00 2.000. + Caleolate il livello di equilibrio della produzione. 1. Ricavate il livello del consumo in corrispondenza del livello di equilibrio di. Serivete la funzione del risparmio di questa economia, Calcolate il livello di ri- parmio quando Ia produzione & par al suo livello di equilirio. |. Supponete ora che gli individui decidano di aumentate il loro risparmio autonomo § 100, Equivalentemente, gli individui riducono il loro consumo autonomo di 100. ‘aleolate il nuovo livello di equilibrio della produzione. 1! maggiore risparmio ha un Fetto positive o negativo sull’ativita economica? Spiegat. + Sulla base della vostra analisi al punto b, calcolate il livello di risparmio in corri- pondenza della nuova produzione di equilibrio. Confrontate questo livello di rispar- nio eon il livello ricavato al punto € e spiegate cosa é accaduto al risparmio, >roblema 17, Per ognuno dei seguenti eventi, dite quale effetto esso ha su: (i) la spe~ 1 autonoma; (ji) ¥ di equilibrio; (ii) "inclinazione della 22 e (iv) il moltiplicatore. 1. Una riduzione nel grado di fiducia delle imprese che induce un minor investimen- © non immobiliare. ». Un aumento nel grado di fiducta dei consumatori che induce un maggior investi- pento immobitiare L‘approvazione di un bilancio che prevede una riduzione della spesa pubblica, in aumento nella propensione marginale al consumo. Un aumento nella propensione marginale al risparmio, Soluzioni Soluzione 1. 1. TEPHL € 5,136 nel 1993 @ 5.343 nel 1994; il tasso di crescita & quindi del 4%. IL i- ‘ello del! ativita economica, cio’ il prodotto reale aggregato, & aumentato. >. Ltassi di erescita delle componenti del PHL sono: C (3,5%), I (12.2%), G (-0,7%), ¥ (8.626), 1M (13.8%), fs (246,%). La componente che € cresciuta piti velocemente & “investimento in scorte (anche se questo dato potrebbe essere un po" fuorviante poi- ‘hé si tatta della componente pit piceola del Pit). La componente che & variata pi entamente € la spesa pubblica (che & diminuita). Le quote delle componenti sul PIL rel 1993 sono: C (67%), F (16%), G (18%), X (12%), 1M (13%), Is (0.3%). Le quote lelle componenti sul Pi nel 1994 sono: C (67%), f (17%), G (17%), X (12%), IM 14%), fs (126). Le quote delle importazioni e dell'investimento in scoste sono aumen- ate; &invece diminuita la quota della spesa publica Il disavanzo commerciale (JM~X) aumentato da 73 a 114, Nonostante X sia IL MERCATO DEI REN 29 Soluzione 2. a. 200. Per consumare quando ¥.,é nullo, gli individui riducono i loro risparmi oppu- re prendono a prestito, b. C= 700, Il reddito disponibile aumenta di 100, da 1.000 a 1.100. 11 consumo au- imenta di 50, da 700 2 750. Poiché un aumento di 100 nel reddito disponibile induce un aumento di 50 nel consumo, la propensione marginale al consumo @ pari a 50/100 = 0,5. fe. S= ~200+0,5¥«, Quando ¥,=0, allora $= ~200: questo significa che gli individui riducono il risparmio di 200, oppure prendono a prestito 200, La propensione marginale al risparmio é pari a 0,5 ed é uguale a | meno la propensione marginale al consumo, Soluzione 3. a, Siveda il grafico. c=400+ 075 ¥, ca 400405%) 1.200 0) rv) % b. I-valore delVinterceta verticale é 400 ¢ rappresenta il consumo autonome, cio’ la parte del consumo che non dipende dal reddito. L"inclinazione della retta & 0,75 e rap- presenta la propenstone marginale al consumo, cioé la variazione del consumo per una variazione unitari del reddito disponibile. Se 1’= 2.000, allora C= 1.600. €. Una minore propensione marginale al consumo riduce if livello di consumo e ren= de pitt piatta la retta del consumo, Il consumo scende di 400, da 1.600 a 1.200. Soluzione 4. a. La propensione marginale al consumo é 0,5. La propensione marginale al rispar- mio é 10,5 = 05. b. Z=400 +0,5(1'~ 400) + 200 + 600 = 1,000 + 0,5¥. Se ¥'é nullo, la domanda é pa ria 1,000, dove 1.000 & il valore delta spesa autonoma. Se ¥ aumenta di 1 unit, allora Zssale di 0,5 uniti: questo numero rappresenta la propensione marginale al consumo. ce. ¥ sar’ pari a, rispettivamente, 1.800, 1.900, 2.000, 2.100, 2.200. La domanda & maggiore, uguale © minore della produzione quando Y &, rispettivamente, minore, tuguale ¢ maygiore di 2.000. L'economia é in equilibrio solo quando ¥ & pari a 2.000: per questo livello del reddit & infatti verificata la condizione di equilibrio Y= Z. d. Quando ¥é 1,600, Z> ¥. Poiché le imprese fissano la produzione al livello della domanda, esse aumenteranno ¥ nel tempo. Quando ¥ & 2.400, Y> Z. La produzione eccede la domanda ¢ le imprese ridurranno In produzione, 30 carro. Soluzione 5. 8, Mettendo a sistema le equazioni date con la condizione di equilibrio “+1 + Ge risolvendo, si ottiene ¥ = 1,620. II moltiplicatore & pari a V() 0,8) =5. Se la spesa pubblica aumenta di I euro, il reddito aumenta direttamente di 1, il che de- termina un aumento pari a 0,8 nei consumi e quindi net reddito, il che determina un ulte- Fiore aumento pari a 0,8 » 0,8 = 0,64 nei consumi e quindi nel reddito, ece. L'effeto f- nale é un aumento di 1 + 0,8 + 0,8 * 0,8... =5, pari al valore del moltiplicatore, Il moltiplicatore della spesa pubblica € 5, mentre il moltiplicatore delle imposte & 0,8 x 5 = 4. Dunque la manovra determina una riduzione di 5 x 40 + 4 x 40 = 360 nel reddito di equilibrio. Infatti, procedendo come nel punto a possiamo verific soluzione dell'equazione Y= 100 + 0,8(7~ 60) + 140+ 60 & esattamente Y Soluzione 6. a, Y= 300 +0,5(Y— 400) + 200+ 1.000 = 1.300 + 0,5Y. Risolvendo per la produzio- ne di equilibrio, ¥,siottiene: Y= 1,300/0, = 2.600, : | aa | : || F600 72.800 Y . Rifacendo i caleoli: ¥= 1400+ 0,5¥, da cui Y=2,800, La produzione aumenta di 200, Poiché ogni euro in pitt di C genera due euro in pit di ¥, il moltiplicatore¢ pari a2 Si veda il grafico. 4. Poiché In domanda aumenta di 100, le imprese rispondono incremeniiando la pro- duzione dello stesso ammontare, La maggior produzione rappresenta anche un mag- ior reddito. Al erescere del reddito di 100, il consumo aumenta ulteriormente, di 0,5 x 100 = 50, inducendo le imptese ad aumentare di nuovo Y, ¢ casi via. Questo @ il processo del moltiplicatore, Soluzione 7. (0 + 0,77" ~ 42 + 100+ 50 + 0,1. 1 livello di equilibrio della produzione sari Y= M1 ~0,7~0,1) * 118= 590. HM quoziente 1/1 -0,7-0,1) =5 che moltiplica Veffetto della spesa autonoma sul reddito & il moltiplicatore. 1! moltiplicatore amplifi- ca Meffetto ditetto della spesa autonoma sulla produzione; infatti un aumento della domanda autonome fa aumentare il reddito pidi che proporzionalmente. IMERCATO DEI BENI 31 Graficamente la domanda aggregata é data dalla seguente funzione: 2Z= 118 + 0,87 ue i Y=50 ¥ b. Y= (10+ 100 + 60 0,7 x 70y(1 ~ 0,7 ~ 0,1) = 608. II saldo del bilancio pubbli- co non resta invariato in quanto G& funzione del reddito (Y). Prima infa il saldo di bilancio pubblico era dato da: TG = 60 ~(50-* 0,1 x 590) =~49. I psese realizzava tun deficit, Dopo ta variazione si ha infatti: 7G = 70 — (60 + 0,1 * 605) =~ 50,5. Ri- spetio all'equilibrio precedente alla manovra di politica fiscale il deficit crese. 100 + 0.5(¥~ 0,24) + 200 + 1,000= 1.500+0,4Y. Risolvendo per la prod 0. zione di equilibrio, si ottiene: ¥ = 1.50010, bb. Rifacendo i calcoli: ¥= |.600+ 04, da cui ¥=2.667. La produzione aumenta di 167. Poiché ogni euro in pid di C genera 1,67 euro in pit i ¥, il moliplicatore & pari a 1,67, c. Il moltiplicatore di questa economia & minore (1,67 piuttosto che 2). 4. Poiché la domanda aumenta di 100, le imprese rispondono incrementandi la produzione dello stesso ammontare. La maggior produzione rappresenta anche un maggior redito, Tut tavia, al crescere del reddito di 100, le imposte aumentano di 0.2 100 = 20, I reddito di- sponibile aumenta guindi meno di 100: Y, aumenta solo di 80. 11 consumo aurnenta ulterior ‘mente, na solo di 0,5 * $0=40, inducendo le imprese ad aumentare di nuovo ¥, ma meno cche nel problema 6. Alla fine di questo process il nuavo reddito di egulibrio aumenta in Inisura miinorerispetio al caso in cui le imposte non sono proporzionali al reddit. Soluzione 9, 2. Inequilibrio Y= 7. Sostiuendo: Y=) + e(Y = 1) +.G-+ J. Risolvendo per Ysi ot tiene ¥=(1/(1 ~e1} @o~c\7 + G+ D. I moltiplicatore& pari a [1(1 ~c1)] b. In equilibrio Y= 2. Sostiuendo: Y= oy + o(— 4Y) + G+ 1. Risolvendo per ¥ si ottiene Y= [11 =e, + e129] (cy * G +2). M moltipicatore & pari a [1/(1~ e+ ei] e [10 =e] = [M1 -0,5)] =2; (10 65+ ext] = [10 = 0,5 + 0,5 x 0.2)}= 1,67 Soluzione 10. 8. In equilibrio si ha Y= Z. Sostituendo: Risolvendo si ottene, in equilibrio, Y= 740. 100 + 0,3(Y— 100) + 200 + 100 + 02. 32 canons D. {I moltiplicatore in questo caso & [11 ~ cy ~g)]. Se g > 0, ess0 & maggiore del moltiplicatore nel caso standard, [1/(1 ~ ¢;)}- Quindi, nel caso specifico, le autoritt stanno attuando una politica fiscale pro-cielica. ‘c. Partendo dall’espressione di equilibrio / = S++ (T~_G)e sostituend i valor, si ot- tiene: 200 = $+ 100 ~ 100~g¥, ossia $= 200 + gi. i conseguenza, in caso di spesa pubblica pro-ciclica, g risparmio privato sari S= 200 + 0,2 x 740 = 348. In modo analogo al punto a, in equilibrio Y = Z, ossia, sostituendo, ¥ = 100 + 0.3 (Y= 100) + 200 + 100 — 0.2¥. Si ottiene quindi un nuovo livello di equiibrio del red- dito, ¥ = 411,L1, Per ricaleolare il nuovo livello di equilibrio del risparmio privato, partendo dalla formula / = $+ (TG) e sostituendo i vatori, si ha: 200 = S + 100 + ~ 100 + g¥, ossia $= 200 ~ g, Di conseguenza, in caso di spesu pubbtica ant-ciclica, g=~ 02, si avr $= 200 0.2 411,11 = 117,78. Nel caso di spesa pubblica anti- Ciclica, iI risparmio privato diminuisee per effetto della riduzione del reddito, a sua volta indotta dalla propensione marginale della spesa pubblica al reddito (g) negativa. , quindi in equilibrio il Soluzione 11. a. ater [¥—(to+ HY] +1 + G, Risolvendo per ¥ si ottiene: ¥=[1/(1 ~e, + + eit] (cu + 1+ G— ext). Ll moltiplicatore & dato da = [1/(1 ~ cy + ext)} ed & mino- re di=[1/(1 ~ey)] (caso generale). Nel primo caso, infatt, ogni aumento della spe- sa autonoma si tradurra in un aumento di reddito (come nel caso generale), ma parte dell’ aumento di reddito andra ad inerementare le tasse ea ridurre il reddito disponibile, .L’economia risponde di pid! a cambiamenti della spesa autonioma quando f, € bas- 0, Se aumenta la spesa autonoma, infatt, il reddito aumenta, ma tale aumento sara rmitigato dallinnalzamento automatico delle tasse (proporzionali al reddito). Se dimi- nuisee la spesa autonama, accade il contrario, ossia la caduta delle tasse (a causa della iminuzione del reddito) tende ad attenuate la caduta del reddito. Di conseguenza, ta politica fiscale ha un effetio automatico di stabilizzazione sull'economia quando te tasse sono proporzionali al reddito, In questo caso la produzione risente meno di va- riazioni della spesa autonoma rispetto al caso in cui le tasse sono esogene. Soluzione 12. a. OA & la spesa autonoma, OA si ridurra se G, / oppure il consumo autonome, ¢9, diminuiscono, oppure se Faumenta, b. OY; € la produzione, YE é la domands, ¥\F & ancora la produzione. L’economia non & in equilibrio perché la produzione & maggiore della domanda, OY: la produzione, ¥2B & ancora la produzione, YsC é Ia domanda, L’economia ‘non & in equilibrio petché la produzione & minore della domanda, 4. Il livello di equilibrio della produzione & quel livelto per il quale Y= 2. Questa condizione é rispettata nel punto di intersezione tra la ZZ ¢ la reta a 45 gradi Soluzione 13. a. Il moliplicatore [1/1 ~e\)] & pari a: 1,7; 2; 2,5: 5 ¢ 10. 11 moltiplicatore aumenta allaumentare della propensione marginale al consumo. . Al crescere del moltiplicatore, la retin ZZ diventa pit inclinata causando un mag- ior livello di eauilibrio della produzione. LMERCATODEI BENT 33 ce. La variazione della spesa pubblica necessaria ad aumentare di 1,000 la produzione dd equilibrio & pari a 1.000 diviso il moltiplicatore. Sostituendo i valori della propen- sione marginale al consumo si ricava: $88; 500; 400; 200 e 100, Soluzione 14. fa. Il paese B ha una maggiore spesa autonoma (Vintercetta di ZZ € pill elevata di quella di 2Z,), mentre il paese 4 ba una maggiore propensione marginale al consumo (Pinclinazione di 228 pili elevata di quella di ZZ»). b. Il livello della spesa autonoma cresceri dello stesso ammontare, pari a 100, in Ae in B. Entrambe le rette si sposteranno verso I’alto esattamente della stessa misura % % ¥ y c. _La produzione eresceri di pid nel paese 4 anche se l'aumento di G é lo stesso. La ragione & che il moltiplicatore é pit elevato nel paese 4. Soluzione 15. a. In equilibrio si ha: Y= C+ J+ G= 700 + 0,4(Y ~ 200) + 2.000 + 800, ossia Y= 3.420/0,6 = 5.700. II moltiplicatore é pari a 1,67, mentre il saldo del bilancio pub- blico & pari a T~ G = 200~ 800 = ~ 600 (decit), vzz| ° a MM carmo.os b. ¥=C+1+G=700+0,4(¥'~200) + 2.000 + 800 ~ 0,1 3,420/0,7 = 4,885,71. II moltiplicatore é pari a 1,43. Il saldo del bilancio pubblico sari ora pari a 7 G= 200800 + 0,1 = 200 ~ $00 + 488,57 =~ 111,43. In presenza di spesa pubblice anti-ciclica, quindi, il moltiplicatore si riduce e cosi anche il reddit. Migliora tuttavia il deficit di bilancio poich¢ la spesa pubblica sara tanto minore quan- to pit elevato sara il reddito, Soluzione 16. a, Y= 300+ 0,9(Y- 1,000) +200 + 2.000 = 1.600 + 0,9Y; ¥ b. C= 300 +0,9(16.000~ 1.000) = 13.800. ¢. $= ~300 + 0,1(Y~ 1.000). Sostituendo i numeri: $= 2.200. a. 500 +0,9¥; Y= 15,000. All'aumentare del risparmio, la produzione si ridu- ce: il maggior risparmio si riflette infatt in una riduzione di Ce quindi anche della Conoscere la differenza tra monet ¢ tito > Spiegare la scelta tra monet ttl > Spiegare fe determinanti della domanda di moneta, > Spiegare le determinant del sso di ineresse e conoscere la retazione LM. > Spieware ali effet delle operazioni di mercato apertosullofferta di moneta, > Comprendere Pequilibrio sui mereati finanziari in termini di eguaglianza tra do- manda eofferta di monet > Comprendere Mequilibrio sui mereatifinanziavi in temmini di eguaglianza tra do- manda eofferta di moneta emessa dalla banca centrale. SS SSE Oe Che cosa abhi poe 1. Distinzione tra moneta e ttoli Assumiamo che vi siano solo due attivita finanziarie: la moneta ei tito. + La moneva & Vativita finanziaria che pud essere usata per le transazioni, ma non fratiainteresse. Vi sono diverse definizioni di moneta (ad esempio, M1 e M2). Noi uuseremo MI che consiste di (i) circolante (CU): monete e banconote emesse dalla banca centrale; e di (il) depositi baneari: depositi presso banche a fronte dei quali si possono emettere assegni. + 1 tol sono attivita finanziarie che fruttano un tasso di interesse positivo, ma non possono essere usali per le transazioni 2. La scelta di detenere titoli 0 moneta Gli individui decidono come allocare la loro riechezza tra titoli e moneta. Due casi estromi aiutano a evidenziare i fatori che determinano questa decisione © Caso 1: Supponete di detenere tutta la vostra ricchezza in titoli. Questa allocazio- ne di portafoglio vi porta a (i) massimizzare it reddito da interesse; ma anche 2 (ii) rendere massimi i costi (di transazione) associat alla conversione di titoli in moneta, ‘quando dovete effettuare delle transazioni. © Caso 2: Supponete di detenere tutta la vostra ricchezza in moneta. Questa alloca- zione vi porta a (i) minimizzare i costi (che, di fatto, divengono null) associat alla ‘conversione di titoli in moneta; ma anche a (ii) rendere minimo il reddito da interesse (che diviene anch’esso nullo) Per queste ragioni gli individui deterranno sia moneta sia ttoli 36 canouns 3, Le determinanti della domanda di moneta La domanda di moneta (47) dipende da due fattr il iveto delle ansazion!: al crescere dele transazini, gi individu allocano una {quota maggore dt loro portafoglio in moneta. A differen del livello dele transo- oni, i reddito nominal pub essere misurato. Per questa ragione, considriamo i Teddito nominale invece del livello delle transazioni. All’aumentare del reddito nomi- tale, le tranenzionierescono generando un aumenta della domanda di moneta. © IL tasso di interesse pagato sui titoli: all’aumentare di i, gli individui sono disposti ad accettare cost addzionali lgat alla conversione del ttl in monet, in modo da beneficiare del maggior tasso di interesse. All'aumentare di i, IM" diminuisce. M* & quindi una funzione crescente di €¥ e decrescente di ie viene scritta come: = €YL(), Come interpretiamo questa equazione?Innanzitutto, 1 & proporzionale 2.6; se il redto nominal cresce del 5%, anche la domanda di oneta aumenia del 5%, In secondo luogo, un aumento del taso di interesse genera tna ridizione della domanda di moneta; questo effetto é descritto dalla funzione L(i). .M"é illustrata graficamente nella figura 4.1 del libro di testo. Dovete ricordare che: (© ogni cura di domanda di moneta& disegnata per un dato livello di €Y; (i, a do- manda di moneta & inelinatanegativamente perch, allaumentare di , i individu de- tengono pi toll e meno monela (la curva non si sposta: (i) varazioni i €Y causano ‘ariazioni della domanda di monet equindi provocano uno spostamento dela curva, 4. La determinazione del tasso di interesse: | mereati finanziari sono in equilibrio quando V’offerta aggregata di moneta (1Y") eguaglia la domanda di moneta aggregata (M"): M= €¥L(). Questa condizione di cequilibrio & chiamata relazione LM. Che cosa comporta questa relazione? Affinché vi sia equilibrio, il tasso di interesse deve essere ad un livello tale per cui git individui detengono un ammontare di moneta (iM") che eguagtia lo stock di offerta di moneta (WP), La figuea 4.2 illustra questo punto, I tasso di interesse si modifica quando variano €¥ o Vofferta di moneta: © Fariaziont di €Y: un aumento di €Y fa erescere MM’, Al tasso di interesse iniziate, Mf" eecede offerta di moneta (M" > Af’). 11 tasso di interesse deve aumentare per ri ddurre la quantita di moneta che gli individui vogliono detenere. Questo si verifica ini’, nnella figura 4.3: al maggior livello del tasso di interesse, M' & di nuovo uguale alla domanda di moneta, Notate che Paumento di CY causa uno spastamento della curva di domanda di moneta; aumento del tasso di interesse genera invece un movimento Jungo la curva che oraé pit elevata * Variazioni dell offeria di moneta: un aumento dell’offerta di moneta induce uno spostamento verso destra della curva di oferta di moneta. Al tasso di interesse inizia- le, Vofferta di moneta eecede la domanda di moneta. II tasso di interesse deve diminui re in moclo da indurre gli individui a detenere pitt moneta, Questo si verifica in i’ nella figura 4.4: al minore livello del tasso di interesse, Vofferia di moneta é di nuovo ugua- le alla domands, 5. Politica monetaria, operazioni di mereato aperto e mercato dei titoli +H mereato dei ttoli, Nel mercato dei toi: (i) gli individu che vendono titi (in IwencaTt mNaNDiAR! 37 individu’ che aequistano tol vogliona dure la quota di moncta nel loro portafeio: Gin equilib, il asso di ineresse deve essere tale pr cal M= I + La banca centrale ei! mereato dei tl. La banca centrale pu varare lo stock di monetn acquistando 0 vendendo ttl sul merato dei tito (osia eon opeacion di mereto apeto) Per aumentare Vofferta di monea, la banca centrale aegis ttl ppagandoli con moneta. Questa operazione ha due effet sul bilanco della banca cen- irale:() Pacquisto ditto si waduce in un aumento delle ativita della banca ental: Gi) Paumento ella moneta in cveolazionerappresenta un ineremento delle passivita della banca centrale. Per ridure offer di moneta la banca centrale vende Utoli et ‘eve come pagamento moneta. Questa operazione ha du effet stl bilancio della ban. a centrale: () la vendita tito s radvee in una idcione dee atviti dela banca centrale; (i) le diminuzione della moneta in citeolazione rappresenta una riduzione dele passviti della banca centrale * La politica monetaria. Un'operazione espansiva di mercato.aperto consste nellacgbisto di titel e comporta um aumento dell domanca di toi un aumento de prezzo dei oli, una riduzione del tass0 di interessee un aumento del'offeta di mo- neta, Un’operazione restrintiva di mercao aperto consists nella vendita di ttl e com. porta una riduzione della domanda di ito, una riduzione del prezzo dei tial, un tt mento del asso d ineresse cua idzione dellofeta di monet, Per meglio comprender lt elazione tail prezzo di un titolo (€Py) ei sso dl inte- ress, Si consider un iolo che pagn un nominate pri a £100 tra un anno. I aso interesse¢ dato da: €100/eP,-1 100 - eP4)/ €P; All'aumentare di €P;-siriduce il tasso di interesse e viceversa, * La trappola della liquidita. La banca centrale non pud ridure il tasso di interesse ominale al di sotto dello zero. A diminuire del tasso di interesse nominale gli indivi- dui vogtiono tenere piit moneta (e meno titoli). Inolte, via via che il tasso d'interesse scende, le persone diventano sempre pitt indifferent tra tenere il resto della loro ric~ chezza finanziaria in titolio in contant. Pertanto, la domanda di moneta diventa oriz- Zontale. Cid implica che, a un tasso di interesse uguale a zero, ulteriori aumenti dell’offerta di moneta non hanno alcun effetto sul tasso di interesse. Questo fenomeno, chiamato “trappola della liquidita”, crea molte difficolti alle autorita di politiea mone: taria, In particolare, durante la etisi del 2007-2010, il tasso di interesse & effettivamen- {e sceso in prossimiti dello zero in alcuni pas. 6. La determinazione del tasso di interesse: M4 = a" + tl rvolo delle banche, Le banche sono isttuzioni Finanziarie che rieevono fond offrendo deposti in conto corrente (D) ¢ usano questi fondi per acquistae tito concedere prestiti o detenere riserve di moneta (R). | depositi sono passivith delle banche; i titoli i prestit e le riserve (depositate presso la banca centrale) sono alti- vitd delle banche. in particolae, le riserve sono un debito della banca centrale so le banche. * La domanda aggregata ci moneta. Assuryiamo che gli individui detengano na quota fissa delta loro moneta in circolante~ chiamata e~ , di conseguenza, una quota fissa (1 ~ ) in deposit. La domanda di circolante & data da CI” = eM" e la domanda