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Psicologia delle emozioni

e della motivazione

Introduzione alla psicologia delle


emozioni
Fabrizio Bracco

Dipartimento di
Scienze della Formazione
Cosa sono le emozioni?
L’emozione potrebbe essere interpretata come un insieme
complesso di interazioni tra fattori soggettivi e oggettivi,
mediate da sistemi neurali e ormonali che possono:

 dare origine a esperienze affettive, come sensazione di


attivazione e di piacere/dispiacere;
 generare processi cognitivi, come risultato di effetti percettivi
emotivamente rilevanti, valutazioni, processi di riconoscimento;
 attivare reazioni fisiologiche di vasta portata
 condurre a un comportamento che è spesso espressivo,
finalizzato e adattivo.
Kleinginna P. R. jr e Kleinginna A. M., “A categorised list of emotional definitions with suggestions for a consensual definition”, in
“Motivation and Emotion”, 1981, pp. 345-379
Dal dualismo ragione-emozione…
All’integrazione tra ragione ed emozione

Questa visione fortemente dualistica è attualmente in declino. Si


parla infatti di:

-razionalità delle emozioni (evidenziata, ad esempio, dalla


presenza della componente di valutazione)

e addirittura di

- competenza o intelligenza emotiva, articolata, come quella


«non-emotiva», in diverse abilità (empatia, capacità di
riconoscere le proprie ed altrui emozioni, regolazione delle
emozioni ecc.) che garantiscono reazioni e comportamenti
ottimali in tutti quei casi in cui le emozioni sono implicate.
Ragioni ed emozioni, insieme

In tale cambiamento di prospettiva è anche rilevante il fatto che le ricerche più


recenti dimostrano che cognizione e stato emotivo si influenzano reciprocamente

Chi si sente felice Chi si sente triste


tende a dare giudizi più benevoli sul mondo, sé tende a vedere soprattutto i propri insuccessi
incluso:

valuta le proprie prestazioni in modo più positivo, attribuisce il proprio successo a cause esterne,

sorvola più facilmente sui propri errori (o non li è più analitico nei propri giudizi (ad esempio, nota,
vede) più di chi è felice, l’atipicità di uno stimolo sociale)

attribuisce il proprio (e qualche volta l’altrui) si concepisce spesso come la causa di un conflitto
successo a cause interne e stabili, interpersonale

attribuisce l’insuccesso a cause esterne o attribuisce ad altri la causalità negli eventi felici,
passeggere,

ha aspettative positive sul futuro, ritiene meno probabile la soluzione di un conflitto


(ne vede cioè le cause come stabili, non
transitorie),
attenua la gravità dei problemi sociali, ha aspettative negative sul futuro,

ricorda e nota di più eventi e stimoli positivi, ricorda di più eventi e stimoli negativi (congruenti
con il suo stato affettivo),
Un po’ di terminologia

Termine Causa/ogg Intensità Durata Inizio e fine Processi


etto cognitivi
Sentimenti Più o meno Bassa Lunga Indefiniti Integrati
noto (anni)
Stato Più o meno Medio-bassa Media Poco definiti Integrati
d’animo/umore noto (ore-mesi)

Emozioni Noti Alta Breve Definiti Poco integrati


(minuti)
Reazioni emotive Noti Alta Breve Definiti Non integrati
(secondi)
Modello circomplesso delle
emozioni (Russell, 1980)