Sei sulla pagina 1di 34

La sirenetta

Atto 1

#1 OUVERTURE Commented [1]: Le canzoni sono scritte in grassetto


#2 THE WORLD ABOVE
ARIEL : E’ qui che appartengo
sotto il cielo limpido
mi sento completamente nuova qui fuori dall’acqua!
E’ come se la mia vita fosse sbagliata
Ed in qualche modo, ora, mi sento bene
qui nel mondo emerso

C’è tanta luce e tanto spazio


Il sole splende sul mio viso
E’ bello qui, caldo come l’amore
La vita sembra quasi chiamarmi
da questo strano mondo emerso

(da fuori Ariel sente una voce gridare)

ERIC: (da fuori) Tenetevi saldi! Ci porta il vento!

(Ariel vede stupita una nave che si avvicina solcando le onde)

ARIEL: Una nave!

(Ariel si nasconde sotto l’acqua non appena compaiono il comandante ed i marinai sul
ponte)

#3 FATHOMS BELOW

Vi voglio narrare una storia che parla


del grande oceano blu!
Attenti marinai [...]
nel grande mistero laggiù!
In profondità, laggiù!
Da dove soffiano i venti di ponente,
dove Re Tritone è il re ed i suoi sudditi cantano
nel grande mistero laggiù!

(Il Principe Eric salta sul ponte; è bello, affabile e con una natura avventurosa ed ottimista.
Dati i suoi umili vestiti da marinaio, nessuno potrebbe pensare che sia un principe. Accanto
a lui, la sua guardia britannica Grimsby)

ERIC: Non è perfetto Grimsby? In mezzo al mare, solo acqua ed immaginazione


GRIMSBY: oh, si, è semplicemente…(si piega sul corrimano in preda al mal di
mare)...meraviglioso…

ERIC: il sale sulla pelle ed il vento tra i capelli


e le onde che si increspano
siamo a miglia dalla riva e non mi importa niente!
GRIMSBY: Per quanto mi riguarda sto per vomitare!

TIMONIERE: Tutti in linea!

MARINAI : Ti canterò la canzone del re dei mari


che è là che si solleva a dritta!
E’ lui a regolare tutti gli oceani
nel grande mistero laggiù!

GRIMSBY: Re del mare? Ma che sciocchezze, è solo superstizione!

TIMONIERE: Il re del mare si infuria


e se si infuria, attenti!
Vi sto dicendo che quando il re Tritone è infuriato
le onde ci fanno tremare e scalciare
TIM.+MARINAI: Tieni dure e buona fortuna se affondi!

VOCE: Ahhhh….Ahhhh…

ERIC: Cos’è questo? Hai sentito anche tu?

GRIMSBY: Signore, per favore...troppo navigare! Devi tornare a corte, per onorare la
volontà di tuo padre di succedere a lui!

ERIC: E se io non volessi farlo?

GRIMSBY: Hai dimenticato il regno? (ancora più incredulo) Tutti i tesori?

ERIC: Tesori? Come questo? (tiene un calice d’argento) Chi ne ha bisogno? Noi
beviamo direttamente dalla bottiglia, non è vero ragazzi? (I marinai manifestano la loro
approvazione; Eric lancia il calice a uno di loro) O questo? (brandisce un candelabro) Non
quando abbiamo le stelle ad illuminarci la via! (Eric lancia il candelabro; un marinaio lo
prende e tutti esultano) O questo? (alza una forchetta dorata) No, grazie! Preferisco
mangiare con le mani (Eric lancia la forchetta che cade fuori dalla nave ed entra in acqua)

GRIMSBY: Tu sei un principe, non un marinaio qualunque!

ERIC: Questi uomini sono tutto tranne che qualunque! Sono liberi, Grimsby,
veramente liberi. Devono rispondere solo al Mare. (con desiderio) Preferirei essere ogni
giorno un marinaio che un principe.
E’ qui che appartengo!
Tutto sembra più reale qui!
E’ strano come mi senta a casa qui,
tra le onde e le maree!
E quando il richiamo è forte,
Penso di sentire il mare,
selvaggio e libero, chiamarmi dal profondo…

VOCE: Ah-ah-ah, ah-ah-ah….

ERIC: Eccola di nuovo!

TIM.: Dobbiamo tornare a riva, Sua Maestà.

GRIMSBY: Si, dovremmo!

ERIC: Non finchè sono io il capitano. Adesso seguiamo quella voce, fino alla fine del
mondo se ce n’è bisogno!

TIM.: D’accordo capitano!

TIM+MARINAI: Ci sono sirene nel profondo blu


[...] Commented [2]: Non so come tradurre questo verso
Attento a loro o ti rovineranno
nel grande mistero laggiù

(La nave si avvia all’orizzonte. Ariel appare, appena in tempo per prendere la forchetta che
sta affondando. La tiene in alto e la fa brillare con i raggi del sole)

ARIEL: (ammirandola) E’ così bella! (appare Flounder. E’ un pesciolino giovane ed


indisciplinato, il miglior amico di Ariel)

FLOUNDER: Eccoti Ariel! (Ariel nasconde la forchetta dietro la schiena)

ARIEL: Flounder!

FLOUNDER: (guardando lo strano terreno) Wow, spaventoso.

ARIEL: Che c’è? Non sei mai stato in superficie prima d’ora?

FLOUNDER: Si! Sicuro! Io ed i miei compagni di scuola veniamo sempre qui!

ARIEL: Davvero?

FLOUNDER: Davvero! Non abbiamo paura degli squali. O delle barche. O dei pescatori
(con tono nervoso) E’ un’esca quella? Sono reali?
ARIEL: Tu hai paura! Non è vero?

FLOUNDER: No, non è vero! Sono qui adesso, no? (con tono rivelatore) Con te.
ARIEL: Flounder, stai arrossendo…

FLOUNDER: E’ l’abbronzatura! Qui succede!

ARIEL: Ci stai provando con me?

FLOUNDER: Macchè! Che schifo! Assolutamente! (cambiando) E se anche fosse? (Ariel


stropiccia le pinne di Flounder e gli dà un bacino sulla testa. Flounder è disperatamente
innamorato.)

ARIEL: Hey indovina cosa ho trovato oggi! Stava galleggiando sulla scia di una nave
gigantesca….

FLOUNDER: Un tesoro?

ARIEL: Si! Guarda! (gli mostra la forchetta) Hai mai visto qualcosa di così bello in vita
tua?

FLOUNDER: Fico! Cos’è?

ARIEL: Non lo so…(Scuttle il gabbiano vola verso la riva. Le sue piume sono
arruffate, dandogli l’apparenza di Einstein. Ariel lo nota)

SCUTTLE: (Alzando un dito per controllare il vento) Velocità dell’aria, OK! (abbassandosi
a terra) Altitudine, Ok! (scuotendo i piedi) Sistema di atterraggio, Ok! (starnazza) LIBERATE
LA PISTA DI DECOLLO! Oh! Ciao Ariel!

ARIEL: ...ma so a chi chiedere! (Scuttle atterra, Ariel agita la forchetta) Scuttle,
guardo cos’abbiamo trovato!

SCUTTLE: Altri aggeggi umani, eh? Stai parlando con il pennuto giusto, sono un esperto
di queste specialità!

FLOUNDER: Ci puoi dire cos’è?

SCUTTLE: Oh è una cosa rara, rarissima! Ed in perfette condizioni!

ARIEL: Davvero? Cos’è?

SCUTTLE: Un arricciaspiccia!

ARIEL: Arricciaspiccia?

SCUTTLE: Gli umani usano questi gingilli per sistemarsi i capelli (dimostra) Vedi? Baste
metterlo qui, farlo girare, dare uno strattone et-voilà! Ecco in un batter d’occhio
un’acconciatura alla moda, esteticamente graziosa di cui le creature umane non possono
farne a meno!
ARIEL: (meravigliata) Un arricciaspiccia!

SCUTTLE: Ti offro due dollari di sabbia per quello. Commented [3]: Traduzione letterale di "Sand
Dollars", da adattare.
ARIEL: Scuttle, no…

SCUTTLE: Te lo dico bimba, in mezzo al mare non otterrai che un paio di conchiglie con
quello, ma io sono pronto ad offrirti…

ARIEL: Non lo vendo, Scuttle! E’ per la mia collezione!

SCUTTLE: E invece cosa abbiamo qua? (brandisce una vecchia pipa per tabacco con
una enorme fornello) Ma questo è stupefacente! Un pezzo da museo! E’ un raro esemplare
di Soffia-Bla-Bla (Ariel e Flounder “ooh” e “aaah”) Cugino di secondo grado della tuba.

FLOUNDER: Suona?

SCUTTLE: Certo ragazzo! (Flounder soffia nella pipa, delle alghe escono dall’altra parte)
Non vendo mica fumo! Fa della musica così fantastica, meravi…

ARIEL: (improvvisamente presa dal panico) Musica? Oh no! Oh Dio mio padre mi
ucciderà!

FLOUNDER: Il concerto era oggi?

#3A. OH NO, THE CONCERT

ARIEL: L’ho completamente dimenticato! Andiamo Flounder, grazie Scuttle.

SCUTTLE: E’ stato un piacere tesoro! E’ stato un piacioro!

SCENA 2 - CORTE DI RE TRITONE

(I nostri occhi si abituano all’oscurità della profondità del mare; un gruppo di pesci argentati
passa in perfetta formazione, le loro code abbagliano con una luce iridescente. Tre o quattro
meduse ondeggiano con la leggera corrente.E’ un posto tranquillo e piacevole, il fondo
dell’oceano. Uno squillo di tromba richiama tutti alla corte di Re Tritone; Sireni, Sirene,
Razze, Crostacei ed una miriade di bellissime creature marine. Entra Re Tritone affiancato
da due cavallucci marini. L’assemblea di corte è ufficialmente iniziata. Ognuno nuota
avvicinandosi. Sotto la presenza imponente ed autoritaria di Re Tritone, si nasconde il padre
di sette ragazze. Tiene un tridente come se fosse uno scettro.)

TRITONE: Popolo del mare! Creature delle profondità! Oggi ricorre uno speciale
anniversario - molti anni fa, in questo giorno, ho ereditato il regno di mio padre e bandito per
sempre la strega del mare Ursula!

CREATURE: Evviva il re Tritone!


(Re Tritone sorride compiaciuto dalla devozione verso di lui)

TRITONE: E’ dunque il momento di celebrare la nostra vittoria! Per l’occasione, posso


presentarvi il nostro Cerimoniere… (I cavallucci marini Windward e Leeward si avvicinano)

WINDWARD: Presentiamo a tutta la corte il compositore

LEEWARD: Horatio Theolonius Ignatius Crostaceus Sebastian!


(Il granchio Sebastian carambola avanti. Parla con un accento giamaicano)

SEBASTIAN: (alla folla) Buongiorno a tutti! (La folla fischia verso Sebastian)

TRITONE: Allora, dicci, cos’hai in serbo per noi?

SEBASTIAN: Ho una canzone speciale per l’occasione! E sarà cantata nientemeno che
dalle vostre deliziose figlie! Ho scritto questo piccolo numero per la mia pupilla…

TRITONE: (sapendo già la risposta) E di chi si tratta?

SEBASTIAN: La vostra figlia più piccola! Ariel! Che voce che ha! Note chiare come il
ghiaccio, intonazione pure come l’acqua! Non sentivo una voce così da… beh…

TRITONE: (concludendo il pensiero di Sebastian, toccato) da quella di mia moglie. Che


riposi in pace.

SEBASTIAN: Sarete un papà orgoglioso, vedrete (sottovoce) se solo fosse venuta qualche
volta alle prove

TRITONE: Che la festa abbia inizio! (detto questo, sei delle figlie di Tritone, tutte vivaci
sorelle, nuotano sul palco)

#4 DAUGHTERS OF TRITON

FIGLIE: Le figlie noi siam di Tritone


i nostri bei nomi li ha scelti lui
Aquata, Andrina, Arista,Aina, Adella, Allana ed Ariel

Cantando illumineremo
i cuori di tutti con armonia.
Aquata (ahahahahahah), Andrina (ahahahahahah)
Arista, Atina, Adella, Allana

Ed ora la più piccola di noi debutterà


la nostra sorellina una canzone vi offrirà
con la sua voce cristallina tutti sedurrà
Ecco a voi, Ariel!
(Le sorelle si schierano per aprire la strada ad Ariel)
FIGLIE: Nostra sorella Ariel!

SEBASTIAN: Oh, non di nuovo!

#4A. WHERE’S ARIEL?

TRITONE: Ariel! In nome di Poseidone dove è andata vostra sorella?

(Appena tutti si separano, Sebastian e le figlie si accavallano in un mucchio di parole,


creando un chiasso generale)

SEBASTIAN: Con rispetto, Sire, ma quella ragazza, mi farà morire! Nuota quando dovrebbe
cantare!

AQUATA: Se avessi avuto io quell’assolo, questo non sarebbe successo.

ARISTA: Quella ragazza è a caccia di guai

ATINA: E allora datele l’amo Commented [4]: Traduzione letterale

ALLANA: Un gioco di parole acquatico? Non siamo meglio di tutto ciò? Commented [5]: Traduzione letterale

AQUATA: Dai ammettilo papà! Hai lasciato andare via Ariel con ogni…

TRITONE: (cercando di calmare le acque) Ragazze, io vi amo tutte allo stesso modo

ATINA: Oh, per favore. Questa risposta è vecchia e scontata! Commented [6]: Letteralmente dice: E' inscatolata
come il tonno e doppiamente unta"
AQUATA: Arista è più carina di Ariel. Andrina più intelligente. Allana più dolce, Attina più
vecchia e Adella..Parliamoci chiaro papà, tu sei l’unico uomo che mai darà attenzione ad
Adella.

ADELLA: Ehi! Cos’ho che Ariel non ha?

AQUATA: Ambizione e volontà di uccidere.

TRITONE: VA BENE, BASTA! (sottovoce a Sebastian) Un maschio, Sebastian! Era


troppo sperare per un maschio?

SEBASTIAN: Per favore, Sire! Non puntate il vostro tridente contro di me!

TRITONE: Oh, scusa, Sebastian…

SEBASTIAN: Potreste scatenare un uragano per sbaglio. (Ariel, mortificata, irrompe a


corte, seguita da Flounder)

AQUATA: Bene, guardate chi è arrivata!


ARIEL: Papà, perdonami, mi dispiace...

TRITONE: Ariel, piccola...

ARIEL: Me ne sono dimenticata, scusa

TRITONE: Come risultato del tuo comportamento…

SEBASTIAN: superficiale e sconsiderato!

TRITONE: Tutta la celebrazione è stata…

SEBASTIAN: E’ stata un disastro! Un completo disastro! Questo concerto avrebbe


significato il giusto coronamento della mia illustre carriera..

TRITONE: Sebastian…

SEBASTIAN: ...e ora grazie ai tuoi ritardi sono lo zimbello del regno intero. (le sorelle di
Ariel sbottano in un coro di proteste)

AT.+AR.: Noi abbiamo rinunciato ad un appuntamento con un fusto...

AQUATA: Io non faccio la corista a nessuno…

ADELLA: Mamma mi amava di più, ma se n’è andata…

TRITONE: VI DISPIACE??? (le sorelle di Ariel escono alla svelta. Tritone è finalmente
solo con Ariel e le parla dolcemente) Ariel, piccola, tu hai ricevuto un dono grandissimo…

ARIEL: Lo so, la voce di mia madre.

TRITONE: E’ uno splendido talento, ma richiede cura e attenzione. Quindi per favore,
Ariel (alza il mento di Ariel cosicché i loro occhi si incontrano) per amore del suo ricordo…

ARIEL: Va bene papà, lo prometto (Ariel abbraccia Tritone)

FLOUNDER: (incapace di stare zitto) Non è stata colpa sua! Quel gabbiano saputello ha
iniziato a chiacchierare…

TRITONE: Un gabbiano? Un gabbiano? (ora veramente arrabbiato) Sei andata di nuovo


in superficie?

ARIEL: (colpevole) Ma non è successo niente…

TRITONE: Avresti potuto essere vista da uno di quei selvaggi, da uno di quegli umani!

ARIEL: Papà non sono selvaggi!


TRITONE: Sono pericolosi! (addolcendosi un istante) Credi che voglia vedere la mia
bambina attaccata all’amo di qualche divoratore di pesci?

ARIEL: Non sono più una bambina, sono grande abbastanza da badare a me
stessa…

TRITONE: (alterandosi di nuovo) Non prendere quel tono con me signorinella. Finchè
vivrai sotto al mio oceano obbedirai alle mie regole!

ARIEL: Ma perchè non vuoi ascoltarmi?

TRITON: Non aggiungere altro! E ti avverto, saranno guai se vengo a sapere che sei
salita un’altra volta in superficie, mi sono spiegato?

ARIEL: Sei ingiusto! (Ariel scoppia in lacrime e nuota via, seguita da Flounder)

TRITONE: (frustrato) Agh! Cielo aiutami! E’ così testarda!

SEBASTIAN: Ah! Gli adolescenti. Gli dai tanto così e si prendono tutta la pinna.

#5. IF ONLY (TRITON’S LAMENT)

TRITONE: Riesco a governare un regno, ma non riesco a controllare mia figlia. Sono
stato troppo duro. Imparerà a temermi e non voglio. Ha bisogno della madre, Sebastian. E
come lei, anche io.

Se solo fosse qui, saprebbe cosa dire


aiuterebbe Ariel a trovare la strada,
dolcemente ma con convinzione.
Saprebbe cosa proibirle e cosa permetterle.
Avrebbe la forza e la pazienza
che a volte a me mancano...
Oh cosa darei per averla ancora qui al mio fianco…
SEBASTIAN: Su, su, Sire! E’ difficile, lo immagino. Ma dovete essere più duro, per il bene
di Ariel! Quella ragazza ha bisogno di costante supervisione, ve lo garantisco! Qualcuno che
la controlli e la tenga fuori dai guai…

TRITONE: Bella idea. Qualcuno che la controlli in ogni mov…

SEBASTIAN: In ogni movimento!

TRITONE: Che le stia fianco..

SEBASTIAN: Fianco a fianco!

TRITONE: E tu sei proprio il granchio che fa per lei!

SEBASTIAN: Cosa?
TRITONE: Mi hai sentito bene! Da oggi Ariel sarà tua responsabilità! (Tritone esce con
enfasi)

SEBASTIAN: Mia? Vostra maestà, Ariel è una sirena perspicace! Io sono solo un
crostaceo! (segue Tritone fuori, continuando a pregarlo) Dovreste trovare qualcuno più in
alto nella catena evolutiva!

#5A. URSULA’S LAIR

SCENA 4: LA TANA DI URSULA


(Compaiono strisciando FLOTSAM e JETSAM, due murene al servizio di Ursula, la strega
del mare. La loro schiena schiocca con l’elettricità, sono viscidi come venditori di macchine,
ma con meno carisma)

JETSAM: Oh, Signora degli abissi…

FLOTSAM: Luce del mare!

FLOTSAM: Avreste dovuto vederli! Tutti quei sempliciotti che cantavano la gloria di
Tritone e maledivano il vostro nome…

JETSAM: Proclamavano la festa nazionale…


(Si sente una voce femminile, scura e maligna, una voce che da positiva si increspa di
malvagità)

URSULA: (da fuori) Festa dei miei tentacoli! (Le luci si alzano su Ursula, la donna che
mette la parola “fatal” in “femme fatale”. Ha una figura imponente, con 8 tentacoli. E’
invecchiata con asprezza) E’ il giorno che mio fratello Tritone è diventato invidioso, ecco
tutto! Il giorno che mi ha rubato metà del regno!

FLOTSAM: E pensare che è sangue del vostro sangue!

JETSMA: (con un sibilo pieno di astio) e vi ha surclassato

FLOTSAM: La sua stessa sorella (Ursula trama qualcosa)

JETSAM: Condannarvi all’esilio, ad una vita di vergogna e incessante solitudine

FLOTSAM: Nelle scure profondità del sinuoso mare

URSULA: VA BENE, VA BENE! Non perdete le staffe, ragazzi. (Urusla afferra le


murene dalle loro code elettrificate e le unisce come due cavi arroventati. Flotsam e Jetsam
gridano non appena i loro corpi sfrigolano e scintillano) Sarebbe dovuto essere mio

#6 L’ANGIOLETTO DI PAPA’

URSULA: Tutto mio…


Quando ero piccola, un piccolo calamaro attorcigliato,
ero la settima figlia di sette sorelle.
Sette piccole perle, belle come non mai,
perfette come una T, tutte tranne me,
Brutta come un lumacone, orribile da abbracciare,
Mio padre mi trovava ripugnante e disgustosa, ne sono sicura.
Tutte erano adorate, io ero ignorata.
e in più per alleviare la sua colpa, un guscio magico.

Era di mio padre, Poseidone, pieno di maledizione ed incantesimi, miei piccoli


serpenti (un ronzio minaccioso) Il dono perfetto per un rifiuto, una figlia pericolosamente
instabile.

Ma più di tutte, mio padre amò una di noi,


così femminile, fresca, delicata
guardavo come la abbracciava e baciava,
e la odiavo dal profondo della mia anima!

L’angioletto di papà, il tesoro di papà!


una ragazzina così frivola.
Era coccolata ed amata ed era perfetta
Ed ho sognato e tramato
Come farla congelare!
L’angioletto di papà, come potevo competere
con una ragazza scesa dal paradiso?
Solo un incantesimo dal guscio,
ed è tornata al paradiso
Cosa ho fatto poi? La figlia numero due.
scagliata in un vortice,
dove l’ho lasciata girare e girare.
Le figlie tre e quattro, arenate sulla riva
sfortunatamente le figlie cinque e sei non furono mai trovate
ma mio padre non mi amò comunque.

FL.+JET.: Ohhh

URSULA: Ma non mi sono scoraggiata, oh no!

FL.+JET.: No, no!

URSULA: E’ stato triste, comunque, quando papà


ha preso quella brutta e letale influenza.

FLOTSAM: E’ vero!

JETSAM: Poverina!
FL.+JET.: Ah ah!

URSULA: Con nessuna in successione sopra di me,


ho ereditato tutto quanto!
E’ stato divertente? Oh da morire!
Così divertente che avevo dimenticato che mio padre
aveva un altro marmocchio, si, un figlio,
di solo un anno.
ed ho pensato, che fare?
finché quel marmocchio non è cresciuto

FL.+JET.: Cresceva

URSULA: e cresceva

FL.+JET.: e cresceva.

URSULA: E’ cresciuto diventando voi sapete chi! (sputando il suo nome) Tritone! Un
erede maschio! Appena è diventato grande, mi ha rubato tutto; ogni oceano, ogni lago, ogni
stagno, ogni pozzanghera. Quindi miei cari Flotsam e Jetsam, è tempo di vendicarmi -
vendetta su ciò che ama di più!
Adesso a una figlia!

FLOTSAM: Dolce

JETSAM: Ma selvaggia

URSULA: E lei lo tiene legato alla sua debole pinna!


Sarà il nostro gancio! La useremo!
un‘esca che non potrà rifiutare!
Non potremo perdere!

FLOTSAM: L’angioletto di papà

JETSAM: La bimba di papà

URSULA: La preziosa gemma di papà!

FLOTSAM: Così sfacciata

JETSAM: Così intelligente.

FL.+JET.: La chiave per il suo cuore

URSULA: La rovineremo, le strapperà il cuore!

FL.+JET.: Siii!!
UR+FL.+JET.: La piccola principessa di papà!
E’ lei che prenderemo!

FL.+JET.: Ora prendiamola con astuzia

URSULA: Oh! Prendiamo la principessina di papà


Credetemi ragazzi, lo so!

FL.+JET.: L’angioletto di papà!

URSULA: Si, è vero, lo so!

FL.+JET.: L’angioletto di papà!

URSULA: Credetemi ragazzi, lo so!

FL.+JET.: La la la la la la la la la la

#6A. DADDY’S LITTLE PLAYOFF

FLOTSAM: Ariel!

SCENA 4: LA GROTTA DI ARIEL

(Dalla profondità emerge un museo di artefatti umani che Ariel ha collezionato negli anni,
dominato da un enorme busto raffigurante il Principe Eric. Un treccia di anemoni rosse è
attaccata al suo collo. Ariel sconvolta dalla lite con il Re Tritone, siede tra i suoi tesori
tenendo la sua forchetta nuova. Flounder tenta di confortarla)

FLOUNDER: Ariel!

ARIEL: Non mi capisce! Non ci prova nemmeno. Non mi sono mai sentita a casa qui.

FLOUNDER: La tua famiglia è la tua casa, non è così?

ARIEL: E se la casa non fosse il luogo dove si nasce? E se fosse un posto che
ognuno deve scoprire per sè?

FLOUNDER: Mi saresti mancata se te ne fossi andata.

ARIEL: Davvero?

FLOUNDER: (le sue guance arrossiscono) Non in modo sciocco. Non in modo tipo
“pazzo,disperato,la amo così tanto ma lei non sa che esisto”. ASSOLUTAMENTE non così.
(Ogni cosa che dice il povero Flounder lo rende sempre più vulnerabile. La cosa migliore che
può fare è scappare) Uh! Devo andare. (e Flounder sfreccia via)
ARIEL: (chiamandolo in modo affettuoso) Flounder, sei molto dolce. (ora sola con i
suoi pensieri, parlando con il busto come se fosse il Principe Eric in persona). Papà non ha
mai nemmeno incontrato un umano, ma pensa sempre male di loro. (Ariel tiene la forchetta
d’argento e la muove per far riflettere la luce) Non capisco come un mondo che crea queste
meraviglie possa essere così cattico.

#7. PARTE DEL MIO MONDO

ARIEL: Guardate un po' quello che ho


è una raccolta preziosa, lo so
Vi sembrerà che io sia
Una che ha tutto ormai!
Che tesoro! Che ricchezze!
Chi al mondo ne ha quanto me?
Se guardi intorno dirai: Oh, che meraviglie!
Ho le cose più strane e curiose
Non ho nulla da desiderar
Vuoi un... come si chiama? Io ne ho venti
Ma lassù, cosa mai ci sarà?
Imparerei tutto, già lo so
Vorrei provar anche a ballare
E camminar su quei ... come si chiamano? Ah, piedi!
Con le mie pinne non si può far
Vorrei le gambe per saltare
Ed andare a spasso per la ... come si dice? Strada!
Vedrai anch'io la gente che
Al Sole sempre sta come vorrei
Essere lì, senza un perchè in libertà!
Come vorrei poter uscir fuori dall'acqua
Che pagherei per stare un po' sdraiata al Sole
Scommetto che sulla terra le figlie non le sgridano mai…
Nella vita fanno in fretta ad imparar…
Ti sanno incantare e conoscono,
Ogni risposta a ciò che chiedi
Cos'è un fuoco? E sai perchè ... come si dice? ...brucia?
Ma un giorno anch'io, se mai potrò
Esplorerò la riva lassù,
Fuori dal mar
Come vorrei vivere là ....

SEBASTIAN: Cos’è tutto questo?

ARIEL: (saltando impaurita) Sebastian!

SEBASTIAN: Cos’è tutto questo?

ARIEL: Ehm… eh… solo alcune cosucce che ho collezionato, tutto qui,
SEBASTIAN: Dovresti vergognarti! Se tuo padre sapesse di questo posto lui…

ARIEL: Non glielo dirai vero? Per favore Sebastian! Non capirebbe mai!

SEBASTIAN: Ascolta Ariel, per interesse mio così come il tuo. E’ tempo di mettere la testa
a posto.

#8. LA TEMPESTA

SEBASTIAN: Da adesso in poi prenderai lezioni di canto tutti i giorni, e forse potresti
iniziare a studiare uno strumento… qualcosa di femminile… un’arpa… forse… (all’improvviso
la superficie dell’acqua si scurisce. L’enorme silhouette di una nave passa sulle loro teste)

ARIEL: Una nave! (Ariel sente l’inesorabile richiamo della nave e nuova verso di
essa)

SEBASTIAN: ...si: una bella arpa, fatta di legno di mare e decorata con madreperla (si
guarda intorno) Ariel? Ci sei? (realizza che Ariel è scomparsa, di nuovo) Qualcuno dovrebbe
inchiodarle le pinne al suolo! Ariel! (Sebastian rincorre Ariel)
SCENA 5 - LA NAVE DEL PRINCIPE ERIC/ SOTTO IL MARE/ SPIAGGIA

(I marinai si preparano a bordo per la tempesta)

MARINAI: Oh issa! Oh issa! Ammainiamo la vela maestra!


Chiudiamo i boccaporti!

ERIC: Non ho bisogno di essere un Re

GRIMBSY: Ho fatto una promessa a tuo padre sul letto di morte e ti trasformerò da un
vagabondo in un vero reale, in grado di prendere il suo posto!

ERIC: Ora mi stai nauseando

GRIMBSY: E non è tutto. Ho promesso che che ti avrei fatto sposare prima del tuo
prossimo compleanno.

ERIC: (incredulo) Sposato?

GRIMBSY: Il nostro regno ha bisogno di una regina!

ERIC: Sei mai riuscito a far navigare una principessa? E’ uno scherzo! Le loro
camiciole si impigliano durante le manovre. E molte di loro nemmeno sanno nuotare.

GRIMBSY: Nuotare, sire? E’ un prerequisito?

ERIC: Ovvio, se andiamo in barca a vela! Dove la posso trovare, Grimsby? Una
ragazza spensierata e viva come il mare stesso, dove?
(Ariel e Flounder spuntano in superficie, Scuttle atterra vicino)

SCUTTLE: Allora, che ne sapete…

ARIEL: Scuttle fa silenzio! Ti sentiranno!

SCUTTLE: Oooh, ok, ok. Saremo intrepidi. (Ariel chiude il becco di Scuttle non appena il
Principe Eric osserva il mare, sopra le loro teste)

ERIC: E’ troppo da sperare? Da qualche parte, laggiù… una ragazza che vada bene
per me?

GRIMBSY: Forse, non stai cercando abbastanza a fondo. (Appare un fulmine. Ariel non
può aiutare, ma nota l’affascinante ragazzo)

ARIEL: Non avevo mai visto un umano così da vicino.

SCUTTLE: Nemmeno io!


ARIEL: Pensavo fossi un esperto.

SCUTTLE: Sulle loro cianfusaglie sicuro! Ma diamine la loro vista! Orribile! Quella
mascella quadrata. Le spalle larghe. E due occhi dello stesso colore.... non c’è varietà…

ARIEL: Non so. Penso sia veramente bello.

FLOUNDER: (ferito) Davvero?

ERIC: Credimi, Grimbsby, quando incontrerò la donna dei miei sogni, mi colpirà
come un fulmine. (su queste parole, un fulmine squarcia il cielo)

COMAND.: Sta arrivando un uragano! Re Tritone deve essere molto arrabbiato!

ERIC: Serrate i boccaporti e tutti sottocoperta, veloci!

COMAND.: Eric, prendi il timone! (I marinai corrono a preparare la nave per la tempesta)

SCUTTLE: Wow! L’atmosfera si fa caotica!

ARIEL: Attento Scuttle! Fa’ attenzione! (Il vento porta via Scuttle dalla vista, Flounder
si immerge al sicuro sotto il pelo dell’acqua)

SCUTTLE: Ariel!

COMAND.: Tenetevi ai corrimano! (La nave inizia a rollare pesantemente da parte a


parte, Grimsby si tiene lo stomaco)

GRIMBSY: Oh cielo!
ERIC: Non ti preoccupare Grimbsy, ti porto a casa sano e salvo.

COMAND.: Uomo in mare! (la nave si rompe ed il Principe Eric è inghiottito dal mare)

GRIMBSY: Eric!

VOCI FEM.: Ah-ah-ah-ah, ah-ah-ah-ah!


Ah-ah-ah-ah, ah-ah-ah-ah!

(Sotto l’acqua, Ariel salva il Principe Eric, portandolo in superficie, sulla spiaggia. Ariel adagia
il Principe Eric sulla sabbia. Flounder osserva la scena dall’acqua. Scuttle sta vicino a loro, le
sue piume sono arruffate a causa della tempesta.)

ARIEL: Sono arrivata tardi?

SCUTTLE: E’ difficile da dirsi. (mette il suo orecchio contro il piede del Principer Eric) Oh,
io… non riesco a sentire il suo battito. (improvvisamente il torace del Principe Eric si gonfia
per respirare)

ARIEL: No, guarda! Sta respirando! Oh, Scuttle… guardalo. E’ così bello.
Come vorrei stare qui con te
Cosa darei per restarti accanto
Vorrei che tu potessi sorridermi
Mi porterai dove vorrai
e del tuo mondo parte farò
accanto a te, sempre così,
solo con te.

GRIMBSY: (fuori campo) Principe Eric!

ARIEL: Ah-ah-ah-ah…

SCUTTLE: Andiamo, piccola… prima che ci scoprano! (riluttante nel lasciare il Principe
Eric, Ariel va in panico. Vuole portare un traccia con sè di questo incontro, un piccola prova
che sia avvenuto veramente. Impulsivamente, gli sfila il cannocchiale dalla cintura, poi si
getta in mare, seguita da Flounder. Uno stressato Grimbsy arriva e vede il Principe Eric che
giace sulla spiaggia.)

GRIMBSY: (verso Scuttle) Va via, sporco uccello! (Scuttle starnazza ed esce turbato.
Grimsby si inginocchia vicino il Principe Eric, che si alza) Principe Eric! Oh, Eric! Ti piace
farmi morire di crepacuore, vero?

ERIC: Una ragazza mi ha salvato. Mi ha portato fuori dalle onde. E stava cantando!

GRIMBSY: Su, su, andiamo. Hai preso una bella botta!

ERIC: Quella voce! Non riesco a farla uscire dalla mente


GRIMBSY: E’ il rumore del mare, ecco tutto…

ERIC: No! E te lo proverò. La troverò! E la ringrazierò per avermi salvato la vita

GRIMBSY: Faresti meglio a venire con me. Una bella dormita e tornerai come nuovo

ERIC: Per favore. Devi credermi.

GRIMBSY: Hai sentito troppi racconti, amico mio.

ERIC: No, lei era reale.

GRIMBSY: (in modo gentile mentre accompagna fuori il Principe Eric) Si, certo, lo era.
Reale come una sirena! Come una sirena sugli scogli!

ARIEL: (guardando il Principe Eric con il cuore pieno di desiderio)


Quando accadrà, no, non lo so
ma del tuo mondo parte farò!
Guarda e vedrai, che il sogno mio, si avvererà!
(Ariel si immerge nel mare)

SCENA 6 - LA STANZA DELLE RAGAZZE

(Le figlie di Tritone si sono raggruppate in cerchio, spettegolando)

#19 - E’ INNAMORATA

AQUATA: Ariel ha veramente una gran faccia tosta. Si comporta come un pesce grande
che nuota in un piccolo stagno.

ADELLA: Nuota in superficie quando tutti gli altri nuotano in profondità.

ARISTA: Se me lo chiedete, è perchè è dei Pesci.

ATINA: Ah si questo è certo. Si sta comportando in modo losco ultimamente!

ALLANA: E’ rintontita e sognante

ARISTA: La sua testa è tra le nuvole.

AQUATA: I suoi occhi sono luccicanti,


come se non ci fosse nessun altro.

AQ.+AR.+AL.: passa i suoi giorni, a fissare il vuoto

ANDRINA: Le chiedi dove va, ti risponde senza senso


ADELLA: Immerge a mala pena un dito sotto la marea

ATINA: E’ più di una fase, fateci caso, non è più se stessa.

ARQUATA: E’ malata?

ARISTA: o fuori di testa?

ALLANA: Ha acqua nel cervello?

AQ.+AR.+AL.: Per cosa si preoccupa tanto?

ANDRINA: Sono i nodi!

ADELLA: E’ l’influenza!

ATINA: Vorrei avere un indizio!

TUTTE: Oh, aspetta! Oh, si! Ci siamo, è chiaro


è innamorata! E’ innamorata
le batte il cuore, le campane suonano!
(subito dopo Ariel passa accanto a lora, canticchiando sognante tra sè e sè)

ALLANA: Guardate! Penso che indossi anche un reggiseno nuovo!

AQ.+AT.+AL.: E’ innamorata!

AN.+AR.+AD.: Innamorata! Che bello!

AN.+AR.+AD.: Quella ragazza è al settimo cielo!

TUTTE: Grazie al cielo! Lei è innamorata!

(Flounder entra, cercando Ariel)

ARISTA: Hey, Flounder! Hai notato qualcosa di strano su tu-sai-chi?

FLOUNDER: Intendi Ariel? Te lo dirò!


Si comporta come se non mi vedesse, non mi parla neanche
mi tratta come del sashimi avanzato da una settimana
la vedete di notte, che si rigira nel letto

SORELLE: Shoop, shoop, shoop, shoop.

FLOUNDER: è lunatica come un dentice


noncurante come una roccia
che ti diverti a picchiettare
Giace lì come un salmone affumicato!
Sicura come un morso di un pescecane
Qualcosa le ha fatto perdere la testa!

SORELLE: Ha perso la testa!

FLOUNDER: E sospira e perde i sensi


e canticchia canzoncine

SORELLE: Ha anche un bagliore strano

FLOUNDER: Che potrà mai essere?

SORELLE: Anche un capoccione lo capirebbe!

AQ.+AD. Quei sospiri!

AR.+AL.: Quel bagliore!

AN.+AT.: Quei mancamenti!

FLOUNDER: Oh no! E’ innamorata!

SORELLE: E’ andata fuori di testa, non puoi sbagliarti

FLOUNDER: E’ innamorata!

SORELLE: E’ tutta un fuoco, sotto le squame

FLOUNDER: Guardate i suoi fianchi come ondeggiano

SORELLE: Bene bene bene, non ti chiedi chi è


il fortunato pesciolino?

FLOUNDER: E’ innamorata! E’ Innamorata!

SORELLE: Ha trovato un bel fusto delle profondità


e adesso è affondata!

FLOUNDER: Guardate come arrossisce!

SORELLE: Guardate il suo sorriso, è l’amore che lo rende così!

FLOUNDER: Ariel e qualcun altro che nuotano nel mare… e si baciano!

SORELLE: Le sue guance non potrebbero essere più rosse!

FLOUNDER: E’ certo come l’acqua!


SORELLE: Ha abboccato amo filo e piombo!

AN.+AR.+AT.. Devastata!

AQ.+AD.+AL: Cambiata!

AQ+AN+AR+AL: Eccitata! Andata!

FLOUNDER: Messa KO!

SORELLE: Colpita duramente!

FLOUNDER: Nel profondo!

TUTTI: E’ così!

SORELLE: E’ innamorata…
è innamorata…

FLOUNDER: E’ innamorata!

TUTTI: E’ innamorata! E’ innamorata!


Più semplice di così!
Nessuno sbaglio!
Guardate quei raggi di luna dagli occhi!
Sono sicuramente sintomo di…
E’ innamorata! E’ innamorata! E’ innamorata!
Yeah! Yeah!

SEBASTIAN: (da fuori) Ariel! Oh, Ariel! (entra agitato come al solito) Quelle tue sorelle sono
più scivolose delle anguille! Dove è andata adesso? Devo trovarla prima che il padre la
veda…

AQUATA: Buona fortuna! è nel mondo dei sogni!

ANDRINA: Quella ragazza è innamorata persa!

SEBASTIAN: Innamorata? Ariel?

ALLANA: Avanti Flounder! Chi è il sireno fortunato?

FLOUNDER: Non lo so! Non sapevo nemmeno che fosse innamorata prima del secondo
ritornello.

ARISTA: Ma tu la conosci meglio di chiunque altro!

AT.+AR.: La segui ovunque…


FLOUNDER: Non più. Non da quando si è messa a correre dietro agli umani.

SEBASTIAN: “Umani”? Io spero e prego che tu non abbia detto “umani”.

FLOUNDER: (diventando cupo) Uh-oh.

SEBASTIAN: E questo suo nuovo amore...non dirmelo…

FLOUNDER: E allora non chiedermelo!

SEBASTIAN: E’ UNO DI LORO? (le sorelle iniziano a fare il terzo grado a Flounder)

AQUATA: Un vero umano, con due gambe?

ARISTA: Papà di infurierà!

ATINA: Innamorarsi di un’altra specie!

ALLANA: Grazie, Flounder, sei un angelo di pesce (sopraffatto, Flounder si chiude. Le


sorelle continuano ad incalzare)

SEBASTIAN: Circondata da acqua, e ancora giochi con il fuoco… (Sebastian raddoppia la


sua velocità per cercare Ariel)

SCENA 7 - LA SPIAGGIA
(da solo, il Principe Eric entra ed osserva l’orizzonte)

#11. LA SUA VOCE

ERIC: Dove è andata? Dove può essere?


Quando tornerà di nuovo
a chiamarmi? a chiamarmi… a chiamarmi…

Da qualche parte c’è una ragazza


che brilla come il vento sull’acqua.
Da qualche parte c’è una ragazza
che luccica come la luce del sole sull’acqua.
Da qualche parte c’è una ragazza
che è come un crescendo di buona musica.
Da qualche parte sta cantando
e quella canzone è per me.

E la sua voce è dolce come i sospiri degli angeli.


E la sua voce è calda come il cielo estivo.
E quel suono,
infesta i miei sogni e mi fa girare
finché non sembra che voli…
La sua voce
(Entra Grimsby)

GRIMSBY: Con tutto il dovuto rispetto, signore, abbiamo scandagliato il mare per
settimane e qual è stato il risultato?

ERIC: Ho giurato che l’avrei trovato, e lo farò.

GRIMSBY: Ho un’idea migliore! Per la vigilia del tuo 21esimo compleanno terremo un
ballo meraviglioso. Inviteremo ogni ragazza del regno, da molto lontano...

ERIC: (esasperato) Lo so!

GRIMSBY: ...canterà per te

ERIC: Cosa?

GRIMSBY: Un concorso! Non c’è modo migliore di trovare la voce misteriosa che stai
cercando! Ed entro il tramonto voi sarete sposati, così come ha chiesto tuo padre!

ERIC: Si, ottima idea! E’ così che la riconosceremo!

GRIMSBY: Certo che ci riusciremo! Hai la mia parola! (Grimsby esce di scena)

ERIC: E’ là fuori, lo so.


Sento le sue risate
tra le increspature delle onde sulla riva
La vedo sorridere
sotto la luce della luna, come se sedesse sulla sabbia
La sento che aspetta
appena sotto la pallida linea dell’orizzonte
cantando una melodia troppo bella per resistervi.

E la sua voce è là nella luce del tramonto


E la sua voce è la dove appare l’alba
pura e brillante, è sempre vicina, giorno e notte
e continuo a sentirmi chiamare… la sua voce

Strano come un sogno… reale come il mare…


se riesci a sentirmi ora
vieni e liberami… vieni e liberami!

#11A. dopo LA SUA VOCE

SCENA OTTO - MARE APERTO


(Ariel sta seduta, togliendo i petali da un fiore sottomarino. Ogni petalo rimosso si perde
nell’acqua. Appare Sebastian)

SEBASTIAN: Ragazza! Eccoti! (esausto) Un umano? Ti sei innamorata di un umano?


ARIEL: Non l’ho scelto io, è successo…

SEBASTIAN: Oh, piccola…

ARIEL: Pensavo forse… ma forse… non sei felice per me?

SEBASTIAN: Felice per te? (incredulo) Felice? Sei diventata anche matta? (scuotendo la
testa) Bimba, devi togliere la testa dalle nuvole e riportarla sotto l’acqua, al suo posto.

ARIEL: Ma io non mi sento di appartenere a questo mondo. Non l’ho mai sentito, per
quanto abbia provato… (piena di speranza) Se solo potessi andare “là fuori” invece.
Camminare sul suo stesso suolo, respirare la sua stessa aria…

SEBASTIAN: La tua casa è quaggiù! Il mondo degli umani è un pasticcio. La vita sotto il
mare è meglio di qualsiasi cosa abbiano lassù…

#12. IN FONDO AL MAR

ARIEL: Ti sbagli…

SEBASTIAN: Credimi bimba, è vero!

Le alghe del tuo vicino


ti sembran più verdi sai
Vorresti andar sulla terra
Non sai che gran sbaglio fai
(creature marine di ogni forma e dimensione entrano e circondano Ariel)
Se poi ti guardassi intorno
Vedresti che il nostro mar
È pieno di meraviglie
che altro tu vuoi di più
In fondo al mar
In fondo al mar
Tutto bagnato è molto meglio
Credi a me
Quelli lassù che sgobbano
Sotto a quel sole svengono
Mentre col nuoto
Ce la spassiamo
In fondo al mar
Quaggiù tutti sono allegri
Guizzando di qua e di la

PESCE: invece là sulla terra


il pesce è triste assai

MEDUSA: Rinchiuso in una boccia


che brutto destino avrà
MED.+FL.: Se all’uomo verrà un po’ fame

SEBASTIAN: Il pesce si papperà

SPIGOLA: Oh, no!

SEBASTIAN: In fondo al mar


In fondo al mar
Nessuno ci frigge o ci cucina
In fricassea
E non si rischia di abboccar
No, non c’è un amo in fondo al mar

CREATURE: La vita è ricca di bollicine


In fondo al mar

SEBASTIAN: In fondo al mar


Con questo ritmo la vita è sempre
Dolce così
Anche la razza ed il salmon
Sanno suonare con passion

SEB.+CREAT.:Quì c’è la grinta


Ogni concerto
È un successon

SEBASTIAN: Il sarago suona il flauto


La carpa l’arpa

SEB.+CREAT.:La platessa il basso


Poi c’è la tromba
Del pesce rombo
Voilà, il luccio è il re del blues
La razza con il nasello
Al violoncello con la sardina
All’ocarina e con l’orata
Vedrai che coro si farà
(danza libera. Ognuno a piacere)

ARIEL: (a Flounder) Guarda, una nave! (Ariel nuova verso di essa. Flounder la
segue. Sebastian e le creature marine continuano a ballare ignari di tutto)
SEBASTIAN: In fondo al mar, In fondo al mar
Se la sardina fa una moina
C’è da impazzir
Che c’è di bello poi lassù
La nostra banda vale di più
Ogni mollusco
Sa improvvisare
In fondo al mar
Ogni lumaca
Si fa un balletto
In fondo al mar
E tutti quanti
Ci divertiamo
Quì sotto l’acqua
In mezzo al fango
Ah che fortuna
Vivere insieme
In fondo al mar!

#14. IN FONDO AL MAR PLAYOFF


(Una volta che Sebastian è divorato dalla musica, Ariel ne approfitta e nuova via)

SEB.+CR.: In fondo al mar, In fondo al mar


Se la sardina fa una moina
C’è da impazzir
Che c’è di bello poi lassù
La nostra banda vale di più

SEBASTIAN: Ogni mollusco


Sa improvvisare

CREATURE: In fondo al mar

SEBASTIAN: Ogni lumaca


Si fa un balletto

CREATURE: In fondo al mar

SEBASTIAN: La nostra banda vale di più

CREATURE: In fondo al mar

SEBASTIAN: E tutti quanti


Ci divertiamo
Quì sotto l’acqua
In mezzo al fango
Ah che fortuna
Vivere insieme
In fondo al mar!

(le creature marine escono.)


SEBASTIAN: Vedi bimba, è proprio quello di cui parlavo! (si guarda intorno e scopre che
Ariel è andata via) Ariel! Ci sei? (Re Tritone irrompe con Aquata e Andrina al seguito,
lasciando delle increspature di rabbia sulla sua scia)

TRITONE: Dov’è, Sebastian? Dove?

SEBASTIAN: L’ha mancata di poco. E’ sgattaiolata via…

TRITONE: Non pensavo avrebbe disonorato la sua famiglia in questo modo. La farò
tornare sui suoi passi!

SEBASTIAN: Non ne può fare a meno, sire…

TRITONE: Io l’ho cresciuta! Ed ora lei deride tutto ciò che abbiamo. (con severità) Ora,
portami da lei.

#12B. PORTAMI DA LEI. (Sebastian e Re Tritone escono.)

SCENA 9 - LA GROTTA DI ARIEL


(Ariel è seduta accanto al busto di Eric. Mentre parla, sembra che si stia confidando con lui.
Nelle sue mani tiene il cannocchiale del Principe Eric.)

ARIEL: E pensare che apparteneva a lui; lo teneva nelle sue due mani…

TRITONE: ARIEL! (Non appena Ariel sente la voce di suo padre rompere la tranquillità
delle acque, un brivido di paura percorre il suo corpo. Re Tritone appare con Aquata,
Andrina, Sebastian e Flounder.) Ariel! Dimmi la verità. Hai salvato un umano
dall’affogamento?

ARIEL: Chi te l’ha detto? Chi di voi? (Flounder e Aquata cercano delle giustificazioni)

FLOUNDER: Mi dispiace Ariel! Non sono altro che una disgustosa schiappa…

AQUATA: Hai sempre cantato tutti gli assoli, e non è giusto…

TRITONE: QUESTO E’ TROPPO! Lasciateci da soli. (Andrina prende Flounder da una


pinna, Aquata dall’altra e nuotano via.) Anche tu Sebastian. (Con sguardo rammaricato
verso Ariel, anche Sebastian esce. Padre e figlia sono adesso da soli.) Allora?

ARIEL: Ho dovuto salvare il Principe…

TRITONE: Hai dovuto?

ARIEL: Senza di me sarebbe morto!

TRITONE: E’ un umano… tu una sirena.

ARIEL: Non posso odiarlo soltanto perchè è diverso. Forse tu puoi, ma non io
TRITONE: “Diverso”? Loro ci catturano con gli ami, ci trafiggono con i loro arpioni.

ARIEL: Non sono tutti così!

TRITONE: Hai dimenticato cosa hanno fatto a tua madre?

ARIEL: Non lo sappiamo con certezza…

TRITONE: Hai dei dubbi? Un giorno è uscita per una nuotata innocente e non è più
tornata..!

ARIEL: Non puoi dimostrarlo…

TRITONE: Lo sento nel mio cuore, e mi basta. Assassini, tutti quanti!

ARIEL: Non puoi fare di tutta l’erba un fascio…

#12C. LA DISTRUZIONE DELLA GROTTA

TRITONE: Non permetto che tu abbia un santuario dedicato a loro! Adorare la loro
robaccia! I rottami che sporcano le nostre acque… (Re Tritone alza il tuo tridente in modo
minaccioso)

ARIEL: Papà no…

TRITONE: Gli emblemi della loro decadenza!

ARIEL: No, ti prego!

TRITONE: MAI PIU’, ARIEL! MAI PIU’!

(con molte esplosioni dal suo tridente, Re Tritone colpisce il bellissimo busto che si distrugge
in milioni di schegge. Ariel cade a terra, distrutta. C’è una pausa. Re Tritone vede quanto
Ariel sta male. Dopo un piccolo momento di esitazione - che sia pentimento? - nuota via. In
lutto, Ariel cerca tra le macerie. Prende la treccia di anemoni rosse e la indossa intorno al
collo. Poi, trova il cannocchiale, il suo tesoro più prezioso, e lo stringe con forza. Sebastian
entra e cerca di confortare Ariel)

#13. SE SOLO (IL PIANTO DI ARIEL)

SEBASTIAN: Ariel.

ARIEL: Mi ha rovinato tutto, tutto le mie cose! Se mi amasse veramente no avrebbe


mai…

SEBASTIAN: Oh, piccola, è perchè ti ama…


ARIEL: Beh, ha davvero uno strano modo di dimostrarlo! (con risolutezza) Può
rompere ogni singolo tesoro che possiede. Ma non mi piegherà a lui!

SEBASTIAN: Si, beh, potresti spezzargli il cuore però…

ARIEL: E tu? Bell’amico che ti sei dimostrato! Portare lui qui… nel mio posto
segreto…

SEBASTIAN: L’ho fatto per te, piccola. (una pausa, poi) Spero ti risvegli da questa pazzia il
prima possibile. Stai nuotando in acque così pericolose. (Sebastian esce, ed Ariel rimane da
sola. Prende un pezzo di una tazza ormai rotta, la lente di un telescopio. Li tiene stretti nelle
sue mani, premendoli sul suo cuore.)

ARIEL: Se solo vedesse, se solo capisse


se solo mi amasse per come sono e non per come vuole che sia!
Non gli interessa! Non vuole sapere!
Lo odio! Si, lo odio! Dio, lo odio così tanto!
Cosa darei per andare via…

(Ariel sente delle voci e capisce di non essere sola)

#14. DOLCE BAMBINA

FLOTSAM: Povera bambina

JETSAM: Povera, dolce bambina. (quasi sicuramente, Flotsam e Jetsam sono venuti in
suo soccorso)

FLOTSAM: Ha un problema così serio, vero?

JETSAM: Mmmmm. Se solo…

FLOTSAM: … ci fosse qualcosa…

JETSAM: ...che potessimo fare.

ARIEL: Chi siete voi?

FLOTSAM: Dolce bambina

JETSAM: Povera bambina

FLOTSAM: Così triste

JETSAM: Così incompresa

FLOTSAM: Cara bambina


JETSAM: Triste bambina

FLOTSAM: La vita sembra

JETSAM: possiamo dirlo

FLOTSAM: non buona

JETSAM: No.

FLOTSAM: Chi potrebbe alleviare le sue sofferenze?

JETSAM: Chi potrebbe farle avere il suo uomo?

JET.+FL.: Dolce bambina, forse la strega del mare potrebbe!

ARIEL: State dicendo… Zia Ursula?

FLOTSAM: Conosce i tuoi sogni…

ARIEL: Ma papà dice che la magia è malvagia!

JETSAM: Avvererà le tue preghiere…

ARIEL: Scusate, devo andare

FLOTSAM: Farà apparire un piccolo oggetto

JETSAM: un piccolo incantesimo

FLOTSAM: Perchè allarmarsi?

JETSAM: non lo dirà a nessuno

FLOTSAM: a nessuno importerà

JETSAM: E’ una questione tua!

FL.+JET: Dolce bambina

FLOTSAM: Cara bambina

JETSAM: Povera bambina

FLOTSAM: Triste bambina

FL.+JET.: Ti accompagneremo da lei proprio adesso!


scommettiamo che in un secondo tu e il tuo principe sarete insieme...
FLOTSAM: insieme…

JETSAM: per sempre...

ARIEL: (dopo un momento di riflessione) Portatemi da lei!

FL.+JET.: Dolce bambina!


(Flotsam e Jetsam accompagnano Ariel da Ursula, nelle scure profondità dell’oceano.)

FLOUNDER: (da fuori) Ciao! Ariel! (improvvisamente appare Flounder. si sente in colpa
con Ariel, dopotutto!) Sono io! (seguendo Ariel) Dove stai andando? (vede qualcosa di
spaventoso - Ursula?) Ursula! (nuota via impaurito) Ariel!

SCENA 10 - L’ANTRO DI URSULA


(Flotsam e Jetsam entrano con Ariel)

FLOTSAM: Oh, Signora delle Profondit! Avete visite…

ARIEL: (titubante) Non ne sono più così sicura…

JETSAM: Su, su, non avere paura… (Ursula appare, Ariel la osserva elettrizzata)

URSULA: Non essere timida, Ariel cara! Sono io… tua zia Ursula!

ARIEL: Non dovrei essere qui…

URSULA: Ma che dici! Siamo una famiglia.

ARIEL: Papà dice che sei una strega odiosa…

URSULA: Mmmm, si! Ma dice la stessa cosa degli umani, non è vero? Ed entrambe
sappiamo che non è così, no?

ARIEL: (sospettosa) Perchè ti ha mandita?

URSULA: L’oceano non era grande abbastanza per tutti e due (una pausa, poi
apertamente) Ed ora ha allontanato anche te…

ARIEL: Lui non mi capisce.

URSULA: Oh, ma io si fagottino. Siamo così simili, tu ed io, ragazze ambiziose! (con
fare ammiccante) Niente spaventa di più un uomo, non è vero? (avvicina a sè Ariel) Ora di’
alla tua vecchia zietta tutto quanto!

ARIEL: Mi sono innamorata di qualcuno. Un umano.


URSULA: Mmmm… sì, il principe. E’ un affare! La risposta è semplice! Devi diventare
anche tu un’umana!

ARIEL: Tu puoi aiutarmi?

#24 TRISTE ANIMA SOLA

URSULA: Aiutarti? Mia cara, dolce bambina, è quello per cui vivo: aiutare la povera
gente del mare, quelli come te. Poveri indifesi che non hanno nessun altro a cui potersi
rivolgere…

In passato sono stata un po’ cattiva,


a una strega assomigliavo in verità;
son cambiata sai però,
non sono più cosi,
la vita mia è diversa, credi a me!
OH, SÌ!
C’è una cosa che ho sempre posseduto,
è il talento per i giochi di magia.
Ma ti prego non scherzar,
io cerco di aiutar
le persone più infelici attorno a me.
Patetico…
Io la gioia darò
a chi vorrà!
C’è chi vuole dimagrire
o chi soffre per amore
e con me
guarirà!
Oh io la gioia darò
a chi vorrà!
La pozione tutti vogliano da me
“URSULA, AIUTO!”
e io dico:
“Son qua!”
Ma non sempre va così:
se qualcuno s’è scordato di pagarmi,
l’ho punito,
l’ho punito,
questo sì!
Ma di solito, però,
sono una santa in verità
perché io la gioia vi do!

Allora il patto è questo, ti farò una pozione che ti trasformerà in una creatura
umana per tre giorni, sono stata chiara? per tre giorni. Ed ora fai bene
attenzione, è importante. Prima che il sole tramonti il terzo giorno devi fare in
modo che il tuo caro principino si innamori di te e ciò vuol dire che deve darti
un bacio, ma non un bacio qualunque, devi darti il bacio del vero amore. Se ti
bacia prima che il sole tramonti il terzo giorno, resterai umana, per tutta la
vita.

ARIEL: E se non lo farà? (Flotsam tiene il contratto.)

URSULA: Oh nulla di drastico, mia cara, ne sono sicura… oh guarda… piccola postilla.
“La tua anima sarà mia per sempre e sarai condannata a passare l’eternità nelle mie acque!.
Avvocati! Come si fa a non amarli! Naturalmente c’è anche un’altra cosa… il mio compenso.

ARIEL: Ma io non ho nulla!

URSULA: Oh ma io non chiedo molto, voglio soltanto...la tua voce.

ARIEL: La mia voce?

URSULA: Non ti preoccupare. Ho il posto perfetto dove metterla. (Flotsam e Jetsam


portano una enorme conchiglia bianca brillante.) Tuo nonno Poseidone ha dato il suo
tridente magico a tuo padre… ma questo è stato un regalo per me.

ARIEL: La tua conchiglia magica!

URSULA: (un pochino nervosa) Ne hai sentito parlare?

ARIEL: Mio padre dice che è la fonte dei tuoi poteri!

URSULA: Sciocchezze, mia cara!

ARIEL: Dice che potresti morire senza di quella…

URSULA: Morire? Oh, per favore! E’ una cosuccia! Un contenitore per la tua voce!
Dammi retta, mia cara, il tuo vibrato, il tuo legato, persino la tua potenza, saranno tutti al
sicuro qui dentro.

ARIEL: Ma senza la mia voce, come potrò…

URSULA: Avrai sempre la tua bellezza, il tuo bel faccino...ed inoltre non devi
sottovalutare l’importanza del linguaggio del corpo!

Agli uomini le chiacchiere non vanno,


si annoiano a sentire bla, bla, bla;
sulla terra va così
e le signore fanno in modo
da evitare di parlare un po’ di più.
Ai maschi la conversazione non fa effetto:
il gentleman la evita se può.
S’innamorano, però, di colei che sa tacer;
la donna un po’ ritrosa troverà
un uomo che la conquisterà,
ora fai la tua scelta;
io non posso più sprecare
troppo tempo qui con te,
voglio solo
la tua voce!
Mia triste anima sola,
tu sai perché:
è lo scotto da pagare per avere ciò che vuoi,
prendi fiato, fatti forza, firma questa pergamena.
Flotsam, Jetsam, ora è mia!
Abbiam vinto ancora noi!
Su questa anima sola!

Allora, che ne pensi, zuccherino?

ARIEL: Ma se divento un’umana non potrò più stare con la mia famiglia.

#25. BELUGA, SEVRUGA

le mie sorelle… persino mio padre…

URSULA: Allora vuoi il tuo principe o no? Cinque, quattro, tre, due…

ARIEL: Si! Ok lo farò! Dove devo firmare? (Jetsam tiene il contratto)

URSULA: Non un inchiostro qualunque, cara. (alza un tentacolo) Usa il mio. (Ariel firma
il contratto)
Belugas e Bruga, venite o venti del mar!
Larinxis, Glauxidius e Max, Laringitis, la voce a me!

Ora canta! Canta per me! (Ariel canta dentro la conchiglia.)

ARIEL: Ah...ah...ah...ah…

URSULA: Canta!

ARIEL: Ah-ah-ah-ah-ah-ah-ah-ah
(Appena la voce di Ariel si libera, Ursula la intrappola nella sua conchiglia)

URSULA: Ora, nuota, nuota, nuota per la tua vita, ragazza umana! Ha ha ha!

(Ursula, Flotsam e Jetsam ridono di gusto mentre escono. Ariel inizia a nuotare verso la
superficie. Le squame cadono e la pinna si trasforma, rivelando gambe umane. Mentre il
sole splende sul mondo in superficie, Ariel spunta in superficie e respira per la prima volta
con i polmoni umani. Il sipario cala.)

FINE PRIMO ATTO

Interessi correlati