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ISTITUTO SCOLASTICO COMPRENSIVO “NORD”

VIA GINO MORETTI 79 - 63074 SAN BENEDETTO DEL TRONTO


C.F. 91038880448 – C.M. APIC833003

REGOLAMENTO DI DISCIPLINA
“Per una efficace alleanza educativa”

Il presente Regolamento di Disciplina deliberato dal Consiglio d’Istituto


nella seduta del 28.3.2014 (delibera n.101) è stato redatto tenendo conto di:

● DPR n.249 del 24/6/1998 – Regolamento recante lo Statuto delle studentesse e degli studenti
della scuola secondaria;

● Direttiva Ministeriale n.5843/A3 del 16/10/2006 – Linee di indirizzo sulla cittadinanza


democratica e legalità;

● D.M. n.16 del 5/2/2007 – Linee di indirizzo generali ed azioni a livello nazionale per la
prevenzione e il bullismo;

● DPR n.235 del 21/11/2007 –Regolamento recante modifiche ed integrazioni al decreto del
Presidente della Repubblica 24/6/1998, n.249, concernente lo Statuto delle studentesse e degli
studenti della scuola secondaria.

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Art. 1 – Diritti degli studenti

1. Lo studente ha diritto ad una formazione culturale, professionale e civica qualificata che rispetti e
valorizzi l’identità di ciascuno e sia aperta alla pluralità di idee.
2. Ogni studente ha diritto:
● alla libera e responsabile espressione del proprio pensiero;
● al riconoscimento della libertà di coscienza, culturale e religiosa;
● alla tutela della propria personalità in tutti i suoi aspetti;
● di servirsi delle strutture, delle attrezzature, dei libri della biblioteca e dell’altro materiale di cui è
fornita la scuola, compatibilmente con le esigenze delle varie classi, previa autorizzazione e sotto il
controllo del personale docente;
● di essere informato sulle decisioni e sulle norme che regolano la vita della scuola.
3. La comunità scolastica promuove la solidarietà tra i suoi componenti e tutela il diritto dello
studente alla riservatezza.

Art. 2 – Doveri degli studenti

1. L’alunno è tenuto a frequentare regolarmente le lezioni e ad assolvere assiduamente agli impegni


di studio. Si assenta solo per gravi motivi e al rientro a scuola giustifica secondo le modalità
previste.
2. L’alunno si presenta puntuale a scuola indossando la divisa prevista.
3. L’alunno tiene in ordine il materiale didattico e porta a scuola solo il materiale occorrente per le
lezioni.
4. L’alunno, durante la permanenza a scuola, non deve utilizzare o tenere in funzione strumenti
tecnologici personali (es. smartphone, tablet, ecc).
5. L’alunno è tenuto ad avere nei confronti del Capo d’Istituto, dei docenti, del personale tutto della
scuola e dei suoi compagni lo stesso rispetto, anche formale, che chiede per se stesso.
6. L’alunno ha un comportamento responsabile, usa un linguaggio corretto, evita ogni aggressività e le
parole offensive.
7. L’alunno rispetta e si adopera per far rispettare i beni degli altri, il patrimonio della scuola e
l’ambiente dove studia.
8. L’alunno è tenuto a mantenere l’ordine e la pulizia in tutta l’area scolastica, anche come forma di
rispetto per la dignità e il lavoro del personale adibito a tale scopo.
9. L’alunno utilizza correttamente le attrezzature della scuola, i sussidi, le apparecchiature sia durante
le ore curriculari, sia durante le attività che si svolgono in orario extracurriculare.
10. L’alunno risarcisce i danni causati alle persone, agli arredi ed alle attrezzature.

Art. 3 – Codice disciplinare

1. I provvedimenti disciplinari hanno finalità educative e tendono al rafforzamento del senso di


responsabilità della comunità scolastica.
2. Le sanzioni sono sempre temporanee, proporzionate all’infrazione disciplinare, tempestive e
ispirate, per quanto possibile, al principio della riparazione del danno.

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3. Le sanzioni tengono conto della situazione personale dell’alunno, al quale può venir offerta a
discrezione dell’organo irrogante, la possibilità di convertirle in attività di natura sociale, culturale
ed in generale a beneficio della comunità scolastica. La responsabilità disciplinare è personale.
4. In caso di comminazione della sanzione di allontanamento, l’alunno è comunque tenuto ad avere
rapporti con la scuola secondo le indicazioni fornite. Tale percorso ha lo scopo di favorire il rientro
nella comunità scolastica.
5. In nessun caso può essere sanzionata la libera espressione di opinioni correttamente manifestate e
non lesiva dell’altrui personalità. Nessuna sanzione può influire sulla valutazione del profitto.
6. In caso di atti o comportamenti che violino le norme del Codice penale, il Dirigente della scuola
provvede tempestivamente alla denuncia, della quale informa la famiglia.
7. Ai fini della recidiva si tiene conto solo delle sanzioni disciplinari irrogate nel corso dell’anno
scolastico. Per recidiva si intende la reiterazione generica della violazione dei doveri.

Art. 4 - Correlazione infrazione e provvedimento disciplinare

Tenuto conto dei principi e dei criteri sopra riportati, l’organo competente dovrà irrogare i seguenti
provvedimenti disciplinari in corrispondenza delle relative infrazioni.

a) Richiamo verbale o comunicazione sul diario per:


 Condotta non conforme ai principi di correttezza e buona educazione;
 Scorrettezze non gravi verso i compagni, gli insegnanti, il personale della scuola;
 Disturbo durante le lezioni;
 Mancanza ai doveri di diligenza e puntualità;
 Mancato utilizzo della divisa scolastica.
b) Richiamo scritto (Nota sul registro di classe e comunicazione ai genitori mediante diario) per:
 Gravi scorrettezze verso i compagni, gli insegnanti, il personale della scuola;
 Disturbo continuato durante le lezioni;
 Mancanze plurime ai doveri di diligenza, puntualità e utilizzo divisa scolastica;
 Violazioni non gravi alle norme di sicurezza.
c) Allontanamento dalla scuola da 1 a 5 giorni per:
 Mancanze gravi e plurime ai doveri di diligenza e puntualità;
 Assenze ingiustificate ed arbitrarie;
 Turpiloquio, ingiurie ed offese ai compagni, ai docenti, al personale della scuola;
 Danneggiamento volontario di oggetti, strumentazioni varie di proprietà della scuola o di
altri;
 Molestie continue nei confronti di altri.
d) Allontanamento dalla scuola da 6 a 10 giorni per:
 Recidiva di comportamenti di cui alla lettera c);
 Ricorso a vie di fatto e atti di violenza nei confronti di altri compagni, insegnanti, personale.
e) Allontanamento dalla scuola fino a 15 giorni per:
 Recidiva di comportamenti di cui alla lettera d);
 Violenza intenzionale;
 Offese gravi alla dignità della persona;
 Denuncia penale per fatti avvenuti all’interno della scuola che possano rappresentare
pericolo per l’incolumità delle persone e per il sereno funzionamento della stessa, ovvero
grave lesione al suo buon nome.
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f) Allontanamento oltre i 15 giorni per:
 Commisurato alla gravità del reato ovvero alla permanenza della situazione di pericolo,
quando siano stati commessi reati o vi sia pericolo per l’incolumità delle persone.
g) Allontanamento dalla comunità scolastica con l’esclusione dallo scrutinio finale o la non
ammissione all’Esame di Stato:
 In caso di recidiva di reati che violano la dignità ed il rispetto della persona, di atti di
violenza grave o comunque connotati da una particolare gravità tale da ingenerare un
elevato allarme sociale.

Art. 5 – Organi competenti

1. L’insegnante è competente per le sanzioni di cui alle lettere a) e b) dell’art.4.


2. Il Consiglio di Classe, decide sulle sanzioni che prevedono l’allontanamento dalla scuola fino a 15
giorni.
3. Il Consiglio d’Istituto è competente esclusivamente per le sanzioni relative a fatti molto gravi che
comportano l’allontanamento dalla scuola per più di 15 giorni, quando siano stati commessi reati o
vi sia pericolo per l’incolumità delle persone.
4. Gli organi competenti deliberano dopo aver preventivamente sentito, a propria discolpa, l’alunno
interessato assistito dai propri genitori.
5. Contro le decisioni degli organi competenti che prevedono l’allontanamento dalla scuola è
ammesso ricorso, entro 15 giorni dalla ricevuta comunicazione, all’Organo di garanzia interno alla
scuola.
6. Le sanzioni per le mancanze disciplinari commesse durante la sessione d’esame sono inflitte dalla
Commissione d’esame e sono applicabili anche ai candidati esterni.

Il presente Regolamento di Disciplina è parte integrante del vigente Regolamento d’Istituto.


Le parti del vigente Regolamento d’Istituto in contrasto con il presente Regolamento di Disciplina si
intendono abrogate.