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Reoziani di ossido ríduzione (II)

Nurnero dí ossídozione: E' uno misura delfo stoto di


ossídozí ane di un elemento nei suoi composti e corrísponde
ol. nurnero di elettroni in più o ín meno che l'elemento
'.ll

poss iede nel composto ríspetto alf'otomo neutro.

Esempio:
fn NoCf íl No hs nutnero dí ossídozíone= + I:
e Íl Cl ho numero di ossídozíone= I;

Esistono delle regole pel l'ottribuzíone del Numero


dí ossidozione.

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'Nutnero di ossidazione:
regole per l'ossegnozione (r)
1. Tuttí gf i elementi, in quofsíosi forrno af fotropí co,
honno nurnero di oss idazione zero.
Esempío; Hz ho n.o. = 0.

2. Gli ioni rnonootornici hanno nurnero dí ossidozione


uguole ollo corica def lo ione.
Esernpio: K* ha n.o. = +L Cf ho, n.o. = I:
Fg3* ho, n.o. = + J.

3. I rnetolfi ofcalíní e olcalíno -tercosi nei oro f

cornpostí honno nunìero dí oss idazione


rispettivame nte dí +1 e +2.

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Nurnero dí ossidozione:
regole per I 'ossegnszíone (II)
4. Neí conrpostí o legame covolente, 'otorno più
f

elettronegotívo sttirq o sà fs coppío dí legame.


Nef l'sttríbuzjone del numero dí ossidqzíone sí
esagero tole polqrizzazione e si sssegna fo coppío
dí elettroni leganti of l'atorîo più elettronegqtivo.
' Esempío:
6+ 6- Jî.o. H = +1
HCI Fl.o . Cl = -t

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'
Nutn ero dí ossidozíone :

regole per l'ossegnazione (Ifi)


l.

Pertanto ne conse gue che

rf nurnero di ossidazione delf'ídîogena nej suoi


corîposti à sempre +1 tranne negll idruri metolf íci
dove à -1.

L'ossigeno ho sempre numero di ossidazione -Z


tronne nei corlìposti con if f luoro dove hs n.o" + z
(oÎz) e nei perossíd i (legome o-o) ín cuí ha rì.o . -r.
" ff ffuoro, if píù elettranegotivo degli elementi, ho
sern pre nurtì ero dí oss idazione -I in tutti í suoí
cofTìposti.

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Numero di ossidozione:
regole per l'ossegnazione (IV)
B. Lo sorîmo alg ebrico dei numerí dí ossidozlone dí tutti glí
elementi che formono il cornposto deve essere zero in un
composto neutro o uguofe ollo coricq delfo ione in uno
ione políotomíco.

Esempio: fn CH4 (composto neutro)


Chsn.o.=-4: ha n.o. = +1
Sornmo olgebrico: - 4 + 1*(4 otorni)=g

Esernpio: fn Mnoo 2 - (corics dello ione - 2)


Mn ha n.o. = +6:ó han.o.= 2 Sornrnaalgebricq: *ó-2x(4otomi)= 2

N.B. Conoscendo solo i n.o. di ossigeno, idrogeno e dei metallí olcolini e


alcolino terrosi si può colcolqre íl n.o. dí ogni elemento in un guolsíosí
composto

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s VY'/
Esernpíu
Composto Formula Numero di ossidazione

Acido solforico O= -2
H= *1
S: *6
Ammoniaca H= *l
N: -3
Protossido di azoto O: -2
N= *1
Ossido di azoto O: -Z
f{= *2

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i Esempi
Cornposto Formula It{umero di ossiclazione

Acido nitroso HNO2 o: _2


H: *1
N: *3
Acido nitrico Hl{o3 o: -2
H: *1
Ir[= *5
Idrossido ferroso Fe(OIf, o: -2
H: *1
Fe-*2
cloruro ferrico FeCl, CI: -l
Fe-*3
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S{.IN
Reazíoní di ossído riduzione (Iff)
Nelle reazioni di ossido-riduzione un elemento ournents if proprio
nurnero di ossidazione perdendo elettroni e l'oltro dirninuisce'if proprio
nurnero di ossidazio ne acquiston do elettroni.

L'ossidozione di un elemento consiste nef fa per itq di elettroni da porte


delf' elemento (con conseguente ournento def n.o.).

Lo riduzione di un elemento consiste nell' ocguísto di elettroni ( con


conseg uente dirn inuizione del n.o.)

N,B. il processo può over f uogo sof o se conternporoneo menFe


alf 'ossiàoz ione di un elementó ovv ione I

L'elemento che cede elettroni si ossido e si chíarna ríducente.


L'elemenîo cheocguisto elettroni si riduce e si chíomo ossidonte.

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Reozioni di ossído rídr.lzione (IV)

fn concfusione
5i definisce ossidonte: quclsiosi sostonzq che
tende ad ocguistare elettrorii e, guíndi, sí riduce.

5i defínísce riduc ente: guolsiosí sostonzo che tende


cedere elettroni e, quindi, sí ossido.

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'Reozioní
di ossído riduziane (V)
Nef caso dello reaztone
2l{a + ClZ --} 2f{aCI
No ------+ No* + e'
n.o.=Q n.o.=+1
fl sodio si ossido e oumento il n.o.; Ossidazione: perdito di
elettroni.

Cl" + ?e- -------> *Cl'


n.o.=Q ll.o.=-t
fl cf oro si riduce e dirninuisce il n.o.; Riduziane: ocquisto di
ef ettroni
Poiché il numero di elettroni ceduti deve essere uguole o quelli
ocquistotí peî ogni mole di Clzche si riduce due moli di No sí
ossídafto.
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XReazioní di ossído ríduzjone (VI)
Una reezione di ossidoriCuzione si può scornporce In unq
.l .
semíreazione dí ossídozione ed rx-q.no semireozione dí nguzf one
rl
i ::---
l0 t
. /- r--\ TT
I?l
'AZn-
+16 OH-
=r-'rr+
ossidazione
4Zn(OH)i-+ Be-
a'

t""t"ttt'ltert"

14 raaatt
"ttt"""l't"if

i-:l
1\O 3-+ 8e-+ 6H20 ìffi NH, + goH-

.L reszione compfessivs è lo sotnma delle due semireozi ni

AZn+ IYO; +6HzO +7OH:- ù Azn(oW)i- + NH,

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Reozionj redox in oboratorio'
f

Ossidazione del rorne rnetaf líco


do parte di íon i argento.
Un pezzo di grigf ía di rorne è
messo in uno sof uzíone di
nitrato d'orgento. Nef ternpo íf
rorne riduce Ag. o crístollí di
argento rnetolfico mentre if
rome à ossídato o CuT*.
If ore
col azzurro dello
sof uzione è dovuto of of

presenza di ioní rorîe.

AgrSO+* Cu --> 2Ag+ CUSO*


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Bilonciomento del le reszioní di ossido
riduzione (I)
Cu + HÌ{Or # Cu(lYOr), + ZNO, + 2H zO
1. Scrive?e îeagenti e prodotti di ?eazíone e
verificore guol i elementi qbbíono subito
cambíomentí del nurne?o dí ossidozione.
Cu+ HI{Or € Cu(NOr)r+ Ì{O,

Cu* HrO* + ÌYO; -+ Cu'* +LIYO. + NO,


+5-2 +4 -2
tiduzion-e
Ìv o u- , Ì{ o z
0+2 ! -
; 2+
Lg_rwe ossidr
>cu

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,,{

Bifanciomentq delle reazioni di ossido


riduziane (II)
2. Scrive?e uno semi-equ azione per il processo di
riduzione ed un'altra peî guello di ossid azíone.
ciare tutti gli otorni tronne o e H e,
Bífan
quindi, bifon ciare le variozioni deí numerí di
ossídozione oggiungendo if numero necessorio
di elettroní.
+5 +4
,Ar O; +e O z Riduzione
0 +2
--+ ^r
t* Ossidozione
Cu Cu + 2e-
--+
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Biloncísrnento del le reszioní di ossido
riduzione (Iil)
3. Bilon ciare lo coriCo in ogní sem treazione
oggíungendo íoni H*

IYO; +e +2H*-t NO,


4. Bílonciore in ogni semi -reszione il numero di
H eO.
NO; + e- + ZH* ---+
NOr+ HzO
Ls semireazione
+2
0

Cu __+ Cu 't+ + Ze
è già bíloncioto

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Bilonciomento delle reszioni dí ossído
riduzione (IV)
5. Moltiplicore le due semi-eguozíoni per
opportuni coefficienti, che consentano, uno
volto sornmate , ie due semi-eguo zioni, dl
elidere gli elettroni daí due foti dell'equ azione.

Cu Cu'n + 2e-
+4H zlvq +zH,O
zlVO; +2e-
cu +2Aro, + 4H cu'* +2lvo2 +2H2o

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Bílonciomento delle reozíoní dí ossido
riduzione (V)
Controllsre che nell'equozion-e finole siono
bifoncioti tutti gli otomi e le coriche.
Lato sinistro Lato destro
Atomi Cu I I
AtomiN 2 2
Atomi O 6 6
AtomiH 4 4
Cariche 2+ 2+

7. Verjficsre il+5combiomento
+4
deí numeri di ossidozione
2N 2 N A,n.o. = -2
0
--+ +2
Cu Cu A,n,o, = +2
--+
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Bilonciare fo seguente reazione di ossído
riduzione
I{MnOn* HCI ---+ MnClr+Clr+ KCI + HrO
Scrivere reagenti e prodotti def lo reazione e
verificare quol i dernenti abbiono subíto
cambíomentí def numero di ossidazío ne.
reilgenti : K - *1, Mn - *7 rO - -2rH . +1, CI = -l

prodolti : Mn - *2,C1 - -l,Cl - 0, K - +!,CI - -1,


!!-+l,O--2
MnO u + CI Mn'n + Cl,
7ltn
--+
riduzione
Mn o t- , Mn'*

ossidaziotte
Ct- ,&,

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Scrivere lo semireszione di ríduzíone.
Bílsn cjsre le vsriazioní deí num eri di ossídozione
oggíungendo il numero necessorio di elettroní,
biÈnciale le coriche oggiungendo ioni H* e inf ine
bílqnciore H e O oddizíonondo molecole d'ocqu(l.

MnO ; + 5e- Mnzi


-+
MnO; +5e- +8H* ' ;) Mn 2++ 4H 20

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Scrivere lo semireezione di ossidozione.
Bílon cíare le variozioni dei num eri di oss idazione
agqiungendo il numero necessorio di elettroni

cl- _) cl.,

ICl- --+ Clr+2e-

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w Controllqre che nell'equozione finqle siano

LKMuO n * l6HCl
bílanciotí tutti gfi otomí
2MnCl, + SCl, + ZKC| + SH rO
---)
Lato sinistro Lato destro
Atomi Mn ) 2

Atomi K 7
Z z
Atomi Cl t6 t6
AtomiH l6 t6
Atomi O I I
Verifícore il combiamento dei numeri di ossidozione
+2
z M;ó ; z twn 2+
A,n.o. xZ
-'
-l 0 x3 F

LCl Cl , Ln,o,- +1
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Moltiplicare le due semi-eguozioni per
opportuni coefficienti, che consentono, uno
volta sotnm ote le due semí-equazioní, dí
elidere gli elettroni doi due lotí delf'equazione.

Zx(Mnol +5e- +8f/* ------+ Mn2* + H.O)


(ZCl ----+ Cl, + 2e-)
5x
ZMwO; + - +l6H* +lùCI e- *8HzO

2KMuO n *[6HCI ----) LMnCl, + SCI, + ZKC| + SH rO

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/fo

T, ORÉE } I!, [. LìR}\{OLECOI,ARI


flì'tlli
Le [()t'7,* llttefl]1C}1ff0()1Íll'l
*._".- s()rìr r firr'.re cli attrazione cho si stnbiliscCIno tra
le molecole che costitlrisurn*, ur iir sosttrrtu a r

l)eternrinauo Ia terndenza cl*||t) lII{rlcco|e ad avvicinarsi.


Per ogni sostanza questa tenclcxrl,a rlirrrinuisce Ilíìssanclo clallo stato solido, a
cluello liquiclo, a quello aerifirr"nrc"

(a)

Di sp11it2iolej gll e mo I eco I r itL lrrl grrU(aL in un l_i_quiclo (lr) ri in un solielo (c)

I-a natrrra e l'intensità cli tali firrzrr si riflettono nelle prnprietà fisiche della
sosl nnza (slalo cli aggt'egirl i, u rr'., lrrrtrto cli fusione, punto cli ebollizione)

('{tt"Qn rli l-hIrvrin,t ro tr}pr'rnprlorr*in'. l} ;,.,"1,.io*ír,^ ìD'.''fll Rd I\^ U)^,-- / /''r f;1 ^l-:--^l-I:
H QRAEJ}ITHH- h4 O I- E C ft L ART

-lnterazi olr i clipsr !


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(tra nro lcr,olr. po lari)

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(f ra lnolcc()
un atomo di I-l legato covaletrtelttclt{c ncl un atorno elettronegativo)

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F orze di Van cler Waals
(tra molecolc rron ;le[ari)

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-mterazl oltlplte coI tì yolgeno forl]
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(trir iorr i e fnolcco ls: f
rr)lirli o apolari)

Corso di Chimicn e Pro;redeuticn


lliochirniur lloroff. M. f)e f{osa / C, $ichirnldi