Sei sulla pagina 1di 5

COMMISSIONE TRIBUTARIA

PROVINCIALE DI MATERA

RICORSO INTRODUTTIVO

CON ISTANZA DI SOSPENSIONE CAUTELARE

per ___________, residente a_________, Via _____ ___, codice fiscale _____________,
rappresentato e difeso in virtù di mandato a margine del presente atto ____________ [NB.
IN CASO DI RICHIESTA INFERIORE A Euro 2.582,28 IL CONTRIBUENTE PUO’
STARE IN GIUDIZIO PERSONALMENTE, SENZA ASSISTENZA DI UN
DIFENSORE – CONTROLLARE GLI IMPORTI PER IL PROCEDIMENTO DI
MEDIAZIONE], posta elettronica certificata _______________, elettivamente domiciliato
ai fini del presente ricorso presso ______________ in ______________.

CONTRO

COMUNE DI MATERA, in persona del SINDACO PRO-TEMPORE;

PER L'ANNULLAMENTO:

dell’AVVISO DI PAGAMENTO INTEGRATIVO TARI 2017 Codice: ______ Id


Cartella: __________ notificato in data _____________, per un valore della lite di €
__________ oltre a sanzioni ed interessi per un valore complessivo di € __________ per
l’anno 2017.

FATTO:

1
1. In data ________________ il Comune di Matera notificava AVVISO DI
PAGAMENTO INTEGRATIVO TARI 2017 Codice: ______ Id Cartella [Doc. 1].
All’atto impositivo non era allegato alcun documento: né una perizia, né alcuna delibera
della Giunta Comunale.
3. In data ______________ (CONSIDERARE 60 GG. DALLA NOTIFICA
DELL’ATTO) scadono i termini per la proposizione di tempestivo ricorso introduttivo per
l’annullamento del provvedimento oggetto della presente impugnativa. Si ricorre a questa
Commissione Tributaria Provinciale sulla base delle seguenti argomentazioni.

DIRITTO:

IN VIA PRELIMINARE
Il comma 1 dell’articolo 151 del TUEL D. Lgs 267/2000 fissa al 31 Dicembre il
termine per la deliberazione da parte degli enti locali del bilancio di previsione per l’anno
successivo, termine che può essere differito dal Ministro dell’Interno, d’intesa con il Ministro
dell’Economia delle Finanze, sentita la Conferenza Stato – Città ed autonomie locali, in
presenza di motivate esigenze. La Legge di bilancio 2017 approvata definitivamente il 7
dicembre 2016, al comma 454 fissa per l’anno 2017, il termine per la deliberazione del
bilancio annuale di previsione dei Comuni al 28 febbraio 2017. Il comma 455 differisce al 31
dicembre 2016 il termine per la deliberazione della Nota di aggiornamento del Documento
Unico di Programmazione per gli enti locali (DUP) per l’esercizio finanziario 2017. Pertanto
il differimento per Deliberazione del Bilancio di previsione si ripercuote in altre scadenze e
di conseguenza sono prorogati alla stessa data 28 febbraio 2017 – ed ulteriormente al 31
marzo 2017 in base al cd. Milleproroghe DL n. 244/2016 - i termini per l’approvazione delle
tariffe dei tributi locali.
Ebbene, il Comune di Matera con delibera di C.C. n. 25 del 22/04/2017, ha
determinato le tariffe del tributo comunale sui rifiuti TARI a decorrere dal 1/1/2017;
successivamente ha adottato la deliberazione di C.C. n. 65 il 28 luglio 2017, con la
conseguenza che l’avviso di pagamento integrativo risulta essere illegittimo proprio
per tardività della delibera.

2
I. VIOLAZIONE E MANCATA APPLICAZIONE DELL’ART. 1, COMMA 162, LEGGE 27
DICEMBRE 2006, N. 296; VIOLAZIONE E MANCATA APPLICAZIONE DELL’ART. 7, COMMA
1, PERIODO 2, LEGGE 27 LUGLIO 2000, N. 212;
1. Nell’atto integrativo, l’Ufficio impositore fa riferimento alle delibere del Consiglio
Comunale n. 25 del 22 aprile 2017.
2. L’atto è illegittimo. Sotto un primo profilo si evidenzia il difetto di istruttoria
dell’Ente in quanto omette di allegare tali delibere all’atto impositivo.
3. Si eccepisce, poi, laddove l’ente locale tenti di “integrare”, in sede di contraddittorio
(costituzione in giudizio), con il deposito delle varie delibere, il difetto di motivazione, e di
istruttoria, degli atti presupposti riguardanti i due elementi della pretesa tributaria.
4. Per la seconda norma citata: “Se nella motivazione si fa riferimento ad un altro atto, questo deve
essere allegato all’atto che lo richiama”. Per la seconda norma citata: “Se la motivazione fa riferimento
ad un altro atto non conosciuto né ricevuto dal contribuente, questo deve essere allegato all’atto che lo
richiama, salvo che quest’ultimo non ne riproduca il contenuto essenziale”.
Nel caso di specie, sono citate le delibere ma non ne è stata allegata o, quanto meno,
riportato il contenuto essenziale; ne consegue il difetto di motivazione relativamente ad uno
dei due elementi della pretesa tributaria.
5. Sul punto si è espresso il giudice di merito. Con riferimento ai Collegi di primo
grado, si rinvia a CTP Torino, Sez. V, Sent. 22/5/2002-19/6/2002, n. 50 , CTP Torino, Sez.
XVI, Sent. 4/7/2002-5/9/2002, n. 87 ; CTP Torino, Sez. XXVI, Sent. 8/7/2002-2/9/2002,
n. 51 con commento di MACHEDA G., Ici, avvisi nulli se la delibera non è allegata (la CTP
Torino dà applicazione allo Statuo del contribuente), ItaliaOggi, 13/9/2002, 37 ; con
commento di AN. CR., Nullo l’avviso ICI se non c’è la delibera, Il Sole24ore, 24/9/2002, 20
CTP Torino, sez. XVI, Sent. 4/7/2002-5/9/2002, n. 87; CTP Torino, Sez. V, Sent.
22/5/2002-19/6/2002, n. 50; con riferimento al giudice d’appello: CTR Piemonte, Sez.
XXXI, Sent. 9/6/2003-31/10/2003, n. 19 , con commento di Villa N., Aliquote ICI sempre
motivate (Il Comune deve giustificate gli incrementi varati; La Commissione tributaria
regionale di Torino ha considerato nulli gli avvisi), ItaliaOggi, 8/11/2003, 40.
Con riferimento al giudice di legittimità: Cass., Sez. V Trib., Sent. 3 dicembre 2001, n.
15234, Pratica professionale, 2002, 5, 152, con nota: Illegittimo l’avviso di accertamento che
rinvia ad atti non allegati.

3
II. VIOLAZIONE E FALSA APPLICAZIONE DELL’ART. 1, COMMA 87, L. 28 DICEMBRE 1995,
N. 549; VIOLAZIONE E MANCATA APPLICAZIONE DELL’ART. 7, COMMA 1, L. 27 LUGLIO
2000, N. 212; VIOLAZIONE E FALSA APPLICAZIONE DELL’ART. 11, COMMA 3, DECRETO
LEGISLATIVO 30 DICEMBRE 1992, N. 504; VIOLAZIONE E MANCATA APPLICAZIONE

DELL’ART. 107, COMMA 2, D. LGS. 18 AGOSTO 2000, N. 267;

1. Recita l’art. 1, comma 87 della Legge 28 dicembre 1995, n. 549: “La firma autografa
prevista dalle norme che disciplinano i tributi regionali e locali sugli atti di liquidazione e di
accertamento è sostituita dall'indicazione a stampa del nominativo del soggetto responsabile, nel caso che gli
atti medesimi siano prodotti da sistemi informativi automatizzati. Il nominativo del funzionario
responsabile per l'emanazione degli atti in questione, nonché la fonte dei dati, devono essere indicati in
un apposito provvedimento di livello dirigenziale”.
2. L’atto risulta essere illegittimo per violazione di legge. Sotto un primo profilo, si
contesta che l’atto impugnato non è integralmente prodotto da un sistema elettronico
informatizzato.
A motivo della fattispecie suddetta, l’atto non riporta l’apposito provvedimento di livello
dirigenziale cui fa riferimento l’ultima parte della norma.
*
3. Si veda la sentenza n. 11 del 25 novembre 2010 emessa dalla CTP Torino, Sez. XII,
depositata il 28 gennaio 2011, che accoglieva il ricorso, condannando il Comune di Torino
alle spese di giudizio, liquidate in € 3.069,87 con la seguente motivazione: “… 2. Fondata
risulta anche la seconda censura. È incontestato in causa che l’avviso impugnato non rechi alcuna firma
autografa, ma rechi l’indicazione a stampa del responsabile dell’emanazione dell’atto a norma dell’art. 1,
comma 87, l. 549/95 (che recita: “La firma autografa prevista dalle norme che disciplinano i
tributi regionali e locali sugli atti di liquidazione e di accertamento è sostituita dall’indicazione
a stampa del nominativo del soggetto responsabile, nel caso che gli atti medesimi siano
prodotti da sistemi informativi automatizzati. Il nominativo del funzionario responsabile per
l’emanazione degli atti in questione, nonché la fonte dei dati, devono essere indicati in un
apposito provvedimento di livello dirigenziale”.
4. Si veda inoltre la sentenza della CTR Piemonte n. 67/36/2012, depositata in data 20
giugno 2012.

4
PQM:

Voglia questa Commissione Tributaria Provinciale di Matera, dopo aver considerato il


presente ricorso introduttivo, anche quale istanza di trattazione della controversia in
pubblica udienza, accoglierlo per le ragioni sopra addotte e:
A) In via cautelare, ricorrono i presupposti di legge per la sospensione dell’atto
impugnato dal momento che:
1) per quanto attiene al requisito del fumus boni iuris, esso è sicuramente integrato per le
considerazioni espresse nel ricorso introduttivo (che qui si intendono integralmente
richiamate);
2) per quanto attiene al requisito del periculum in mora, è anch’esso sicuramente integrato
in quanto l'esecuzione dell’atto impugnato espone parte ricorrente ad un danno grave ed
irreparabile vista l’attuale congiuntura economica.
B) In tutti gli altri casi, accogliere il ricorso proposto, e, per l’effetto, dichiarare la
annullabilità dell’atto per tutte le motivazioni addotte. Con vittoria di diritti, spese ed onorari
ed obbligo alla restituzione di quanto sia stato eventualmente indebitamente pagato.
Matera, _____________________

F.TO_______________

Valore della controversia per la determinazione del contributo unificato per le spese degli atti
giudiziari art. 37, comma 6, DL 98/2001, (€_________________: Euro: ______________).

F.TO_________________