Sei sulla pagina 1di 15

BOTTEGA VENETA – DALAWI: festa della luce

Questo testo è solo per spiegare creatività presentata poi se serve faccio testo per pres a cliente.

Consultandomi con Elena sulla fattibilità economica e reperibilità di certi materiali qui
(es I fiori artificiali uguali o simili a quelli della tradizione, specialmente il più caratteristico
Calendula (Marygold) oppure il gelsomino bianco) ho pensato che le ghirlande di fiori artificiali
potrebbero anche essere complicate da realizzare in Italia, per reperibilità di fiori convincenti.
Da una ricerca sui fiori la Calendula artificiale non la vendono, andrebbero fatti in Cina.
I petali infilati, in Italia, ci vuole tanto tempo e sono cari.

Per le foglie di Mango invece ho


L’effetto che si ottiene trovato questo:
con fiori diversi o
potrebbe essere, a
nostro avviso
insufficiente, non
darebbe
quella”cicciosità”.

Comunque nella proposta 1 ipotizziamo delle ghirlande o fatte fare in Cina o cercando ancora qualcosa
che le ricordi come texture e effetto generale.
PROPOSTA 1
PROPOSTA 1
In questo rough:

Tutte lanterne “finte”


realizzate in carta e
fil di ferro (distanziali
per tenerle aperte)

In mezzo 1-2 borse


vere (colori accesi
arancio, rossi, gialli)

Le
ghirlande
coprono
tutta la
staffa
creando
dei pattern
a strisce
parallele
come
nella
tradizione
PROPOSTA 1

Pedana in MDF con fresatura per


aggancio staffe
Con magnete

Staffe a “C”
Come evidenziato in rosso nel
rough

La stessa staffa può portare più di


una borsa a diverse profondità e
altezze

Effetto di una
lanterna
illuminata
(abbiamo
usato il LED
della torcia
dell’Iphone,
giusto come
test
PROPOSTA 2
Qui l’idea è di non usare le ghirlande e puntare più sulle lanterne e Esempio di lumino a pile
inteso come tecnologia da usare
sulla luce, di seguito spiego come. non necessariamente come
Dal momento che non si può usare la corrente, oltre ai sistemi di design
cui si è parlato con Elena e con Ianna (pile/lumini a lunghissima
durata come quelli dei cimiteri)

Tutto questo per dare al display degli effetti festosi di luce, coerenti
con il tema “festa della luce”
DI seguito delle possibili soluzioni aggiuntive che, penso,
potrebbero “aiutare”

Questo specchio è
una carta, ci si può
1) impiego di carte a effetto specchio stampare la texture
“rombi” con la
per la costruzione di lanterne (o “borse/
tecnica “embossed”
lanterne” , vedi rough seguenti)

Gli specchietti sono


2) Attaccare, qua e lànella trama a
tipici dell tradizione
quadrati “bottega,“ degli specchietti indiana proprio per far
per diffondere rifrangere la luce brillare di più le
superfici

3) uso per la colorazione o delle Esempio di nastro


“lanterne/borsa” di colorio meteriali fosforescente
fosforescenti o fluorescenti.
L’idea è di ricreare • STRATO 1 un fondo
un po’ quello che si fotografico stampato
vede in questa (sempre per motivi
porzione di foto economici =non dover
lavorando su diversi creare centinaia di
strati lanterne) che garantisca
un grande affollamento
visivo, un effetto bello
pieno.

• STRATO 2 Staffe in
aggetto inseribili su
questo pannello di fondo
(composto da 2 o 4 pezzi)
a cui attaccare delle finte
lanterne, in modo studiato
per confondersi con
quelle dello sfondo
stampato

. STRATO VM Queste
finte lanterne sono fatte in
carta leggera (volendo
alcune a specchio, alcune
fosforescenti, per
aumentare la brillant, non
sono altro che borse
Bottega Veneta che
“fingono” di essere
lanterne, come da rough.
LO STRATO 1 (foto di
fondo) e STRATO 2
potrebbero essere quasi
indistinguibili come in
questo rough, solo per
spiegare.

Ci sono diverse borse


Bottega qui dentro: ho
fatto questo rough solo per
dimostrare che già certe
borse hanno di per sè la
forma giusta: immerse nel
contesto sono
simbolicamente “lanterne”
Questo rough è identico al
Precedente (ho solo
messo uno schermo nero
in mezzo)
questo per dire che la
“luce” può anche essere
simuata con I giusti
contrasti.

Un tulle nero (tipo quello


che si usa a teatro per le
proiezioni) messo tra la
foto e le borse vere
potrebbe dare questo
effetto ma in modo
materico
Qui si vede che i rough sono identici: lìillusione della luce è data solo dal contrasto
Come da rough di prima, uno degli effetti più
interessanti nel suo minimalismo è quello della borsa
capovolta che di per sè assomiglia molto alle lanterne
effettivamente usate per essere liberate in cielo.
Come da rough di prima
Uno degli effetti più interessanti nel
suo minimalismo è quello della
borsa capovolta che di per sè
assomiglia molto alle lanterne
effettivamente usate per essere
liberate in cielo.

Nel render qui sotto è impossibile


dire se stiamo vedend:

– Due vere borse una sotto l’altra


– due fonte borse fatte di carta
– Una lanterna su cui “8 lati” sono te
stampate delle fotografie di borse
Per i “divas” specie per quelli del tipo qui a sinistra, si potrebbero
fare come degli “inizi” di mini-borse, cioè delle coppette intrecciate,
dentro cui mettere dei lumini a pile.
Sarebbe ancora più “prodotto” perché richiamerebbe l’abilità
artigiana di Bottega, quell’intrecciare con pazienza che,di per sè, è
simile all’attività del creare Torana e Divas
Oppure si potrebbe prendere dei veri Divas e modificarne delle parti - Per esempio si veda il
manico di questa coppetta e le finiture tipiche di Bottega

Così come si potrebbe pensare di usare il più possibile il prodotto e usarlo “come se fosse” un
Divas. Uso tutti questi “si potrebbe”, come per l’idea di usare non ghirlande di vere Calendule
ma “cose che ci somigliano” perché magari alcune di queste “contaminazioni” potrebbe essere
considerate offensive per la religione o I simboli che esprimono…
Ho fatto questo rough, volutamente “svuotato” come base per poter valutare assieme su cosa ci va o no.
La mia idea, su questa seconda proposta intendo, è che a colo d’occhio secondo me si dovrebbe vedere
“un’idea principale che domina sulle altre e magari usare altre cose come ghirlande o torana o divas come
decorazione, ma credo che il massimo per il cliente sia che il prodotto sia assoluto protagonista, quindi a mio
avviso quello che si dovrebbe percepire a colpo d’occhio
è qualcosa del genere; nel senso, ci sono così tanti spunti e possibilità che forse è meglio fare delle scelte
piuttosto selettive.