Sei sulla pagina 1di 2

SEZIONE 2 – LE ORIGINI DELLA CULTURA IN VOLGARE

Capitolo 1 – L’Europa delle corti

L3 LETTURA CRITICA
A. Roncaglia
I trovatori provenzali
In queste pagine Aurelio Roncaglia (1917-2001), uno dei maggiori filologi e critici italiani, descrive brevemente le
premesse sociali e culturali sottese alla nascita della poesia trobadorica, la prima grande e raffinata espressione
di lirica amorosa in volgare. Dopo aver messo in luce il legame che vincola il sorgere della nuova letteratura –
completamente laica – alle corti e agli alti strati della società, lo studioso ribadisce come la peculiarità del movi-
mento trobadorico e la sua vivacità siano altresì determinate dalla collaborazione di personalità appartenenti a
classi sociali diverse, unite dalla percezione della nuova sensibilità che si andava diffondendo nel Sud della Fran-
cia a partire dal XII secolo.

L a poesia dei trovatori nasce nelle corti feudali a


mezzogiorno della Loira: è anzitutto un raffina-
mento generale nella vita di tali corti a creare le con-
nasce e rimane pur sempre su un piano di modernità
e di galanteria extramatrimoniale […].
I trovatori […] tendono ad elaborare una cultura
dizioni che permettono e favoriscono il sorgere di letteraria sostanzialmente nuova, accettando il vol-
quella poesia, e l’alimentano d’occasioni e ne favori- gare come espressione diretta dello spirito contem-
scono il successo. L’età delle migrazioni è chiusa poraneo, assumendolo come lingua di corte, ossia
ormai dalla seconda metà del secolo IX: alla stabiliz- come strumento appropriato alla realtà attuale degli
zazione etnica è seguito un processo di stabilizza- ambienti socialmente privilegiati […] conferendo-
zione sociale […]. Si è così consolidata una classe gli un’autonoma dignità. Questa cultura nuova non
nobiliare che, affermatasi su basi militari, rafforzatasi è certo impermeabile all’influsso di tradizioni scola-
sul piano economico, tende ora a confermare il pro- stiche e chiesastiche; ma nasce e si sviluppa fuori
prio prestigio nello sfoggio di un più elevato tenore ormai dalla scuola, fuori dalla chiesa (anzi per certi
di vita, nell’elaborazione d’un più squisito costume. elementi, addirittura in contrasto con essa): imma-
Alla tradizionale avidità tesaurizzatrice1 succede nente4 alla nuova società, rispondente alle sue con-
bruscamente, nelle abitudini dell’aristocrazia laica, dizioni intrinseche e volta a raffinarle.
il gusto dello splendore, l’esibizione della ricchezza e Nella genesi e negli orientamenti ideologici e for-
del lusso, l’ostentazione d’una prodigalità fine a se mali del movimento trobadorico ha avuto, con ogni
stessa […]. Nasce insomma una vita che potremmo evidenza, un peso primario l’iniziativa di signori
definire “di salotto”, con la compiaciuta e compia- d’alta nascita. Tale il più antico di cui siano giunti a
cente partecipazione delle dame, entro un alone di noi componimenti – probabilmente il primo in
galanteria erotica. […] Per questo vincolo genetico senso stretto a promuovere spunti e modi giullare-
con la vita di corte, parliamo di “poesia cortese”, di schi a livello di poesia di corte –: Guglielmo IX duca
“ethos2 cortese”, di “amore cortese” […]. [Quest’ul- d’Aquitania, VII conte di Poitiers […]. Tali, seppur
timo,] anche dove vela il proprio fondo sensuale e di rango inferiore, molti altri, a cominciare dal suo
tende a spiritualizzarsi attraverso una conclamata diretto vassallo Ebolo II, visconte di Ventadorn […];
gratuità3, anche dove è sentito e conclamato come Jaufre Rudel, che con il tema dell’amore lontano
principio d’elevazione morale e addirittura di castità, propose un emblema tra i più suggestivi del lirismo

1. tesaurizzatrice: tendente ad ac- 3. una conclamata gratuità: non di non aspira ad alcuna ricompensa
cumulare ricchezze, a monetizzare rado la poesia dei trovatori si risolve concreta.
tutto. puramente nella celebrazione delle 4. immanente: intrinseco.
2. ethos: dal greco, etica. virtù della donna, e l’amore del poeta
䊳䊳

C. Bologna, P. Rocchi, Rosa fresca aulentissima © Loescher Editore - Torino 1


䊳䊳

trovatoresco, era principe di Blaia. Rambaldo d’O- dorn, che di quel movimento rappresenta la voce
range, insuperato maestro dei più ricercati e bril- più limpida […]. Questa fervida collaborazione di
lanti virtuosismi formali, apparteneva a un ramo elementi provenienti da classi sociali diverse alla
cadetto della casata di Montpellier […]. Accanto costruzione di un medesimo mondo poetico-lette-
ai trovatori già citati, altri […] ne troviamo, lette- rario è un fatto […] del tutto nuovo al di fuori del-
rariamente non meno importanti, ma di più oscura l’organizzazione ecclesiastica [e avviene] senza
nascita. Tale, ad esempio, Marcabruno, dalla cui richiamarsi ad un qualsiasi principio d’unità che
robusta reazione al libertinaggio cortese il movi- non sia la poesia stessa.
mento trobadorico trasse un importante impulso (A. Roncaglia, Testi e appunti per il corso di filologia
dialettico e dalla cui arte derivò un’ancor più im- romanza nell’anno accademico 1969-1970,
portante lezione formale: tale Bernardo di Venta- Roma, Editrice Elia, 1970, pp. 163-72)

2 C. Bologna, P. Rocchi, Rosa fresca aulentissima © Loescher Editore - Torino