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N O R M A I T A L I A N A CEI

Norma Italiana

VARIANTE
CEI 64-12;V1
Data Pubblicazione
2003-06
Classificazione Fascicolo
64-12;V1 6950
Titolo
Guida per l’esecuzione dell’impianto di terra negli edifici per uso
residenziale e terziario

Title
Residential and similar premises - Installation criteria of earthing system

IMPIANTI E SICUREZZA DI ESERCIZIO

NORMA TECNICA

COMITATO
ELETTROTECNICO CNR CONSIGLIO NAZIONALE DELLE RICERCHE • AEI ASSOCIAZIONE ELETTROTECNICA ED ELETTRONICA ITALIANA
ITALIANO
Norma CEI a diffusione limitata, per NoiL
SOMMARIO
Il presente fascicolo di variante alla Guida CEI 64-12 si è reso necessario per modificare gli articoli 2.1.1,
2.1.2, 2.5.2, 2.6.3, 3.2.1, nonché alcuni articoli delle Appendici A ed F in seguito alla pubblicazione della
Norma CEI 11-1 che ha sostituito la Norma CEI 11-8, alla quale gli articoli sopraccitati si riferivano.

DESCRITTORI
Impianto di terra;

COLLEGAMENTI/RELAZIONI TRA DOCUMENTI


Nazionali

Europei

Internazionali

Legislativi

INFORMAZIONI EDITORIALI
Norma Italiana CEI 64-12;V1 Pubblicazione Variante Carattere Doc.

Stato Edizione In vigore Data validità 2003-8-1 Ambito validità Nazionale


Varianti Nessuna
Ed. Prec. Fasc. Nessuna

Comitato Tecnico 64-Impianti elettrici utilizzatori di bassa tensione (fino a 1000 V in c.a. e a 1500 V in c.c.)
Approvata dal Presidente del CEI in Data 2003-5-13
Sottoposta a inchiesta pubblica come Progetto C. 851 Chiusa in data 2002-10-15

Gruppo Abb. 2 Sezioni Abb. A


ICS

CDU

© CEI - Milano 2003. Riproduzione vietata.


Tutti i diritti sono riservati. Nessuna parte del presente Documento può essere riprodotta o diffusa con un mezzo qualsiasi senza il consenso scritto del CEI.
Le Norme CEI sono revisionate, quando necessario, con la pubblicazione sia di nuove edizioni sia di varianti.
È importante pertanto che gli utenti delle stesse si accertino di essere in possesso dell’ultima edizione o variante.

Norma CEI a diffusione limitata, per NoiL


VARIANTE ALLA GUIDA CEI 64-12
Premessa
Sostituire, quando indicato, “11-8” con “11-1”.

Nell’elenco delle normative sostituire “11-8” con:


“11-1 Impianti elettrici con tensione superiore a 1 kV in corrente alternata”.

2.1.1 Sostituire “Norma CEI 64-8 (1992)” con “Norma CEI 64-8 (2003)”.

2.1.2 Sostituire l’articolo 2.1.2 con il seguente nuovo articolo.

2.1.2 Sistemi TN

2.1.2.1 Impianti a tensione maggiore di 1kV


Quando l’impianto elettrico viene alimentato a tensione maggiore di 1kV (con ca-
bina propria di trasformazione), l’impianto di terra deve essere dimensionato in
accordo con le prescrizioni della Norma CEI 11-1.
In tal senso l’impianto di terra deve:
 avere sufficiente resistenza meccanica ed alla corrosione (le dimensioni minime
dei componenti sono quelle indicate nella Norma CEI 11-1, allegato A / tab. 6);
 essere capace di sopportare le sollecitazioni termiche, in relazione alle cor-
renti di guasto ed ai tempi di durata del guasto, con le sezioni minime dei
conduttori di terra indicate nella Norma CEI 11-1 / app. B;
 contenere le tensioni di passo e contatto nei limiti ammessi

È sufficiente soddisfare la condizione:

UE = RE . IF < 1 . UTP

dove:
RE = resistenza di terra (Ω)
UE = tensione totale di terra (V)
UTP = tensione di contatto ammissibile (V)
IF = corrente che fluisce dal circuito principale verso terra, o verso parti
collegate a terra, nel punto di guasto (punto di guasto a terra).

La corrente di guasto a terra IF ed il tempo di eliminazione del guasto tF nel siste-


ma a tensione maggiore 1kV vengono forniti, su richiesta, dal Distributore.
Nel caso in cui il sistema elettrico in BT sia interamente compreso all’interno di
un dispersore di AT a “rete magliata”, la precedente condizione da soddisfare
può essere sostituita dalla seguente:

UE = RE. IF < 1,5. UTP

Il distributore, inoltre, potrà dichiarare se ricorrono le condizioni dell’impianto di


terra globale come definito nella Norma CEI 11-1, art. 2.7.14.5.

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Nel caso di impianto di terra globale, la Norma CEI 11-1 non esime dal realizzare
l’impianto di terra che, tuttavia, essendo contenuto in un’area “quasi equipoten-
ziale” non necessita di soddisfare ulteriormente “la sicurezza delle persone con-
tro le tensioni che si manifestino sugli impianti di terra per effetto delle correnti
di guasto a terra” (Art. 9.2.1 della Norma CEI 11-1).
La tensione totale di terra (UE) e le tensioni di contatto ammissibili (UTP), noto il
tempo di eliminazione del guasto (tF), devono essere scelte tra quelle indicate
nella tabella seguente.
Nota Qualora sia disponibile (o calcolabile) il valore della corrente IE che l’impianto di terra disper-
de nel terreno, il valore della resistenza di terra può venire calcolato sulla base di tale corrente
IE, anziché sulla base della corrente IF.

In genere, si suppone che le tensioni di passo non assumano valori pericolosi: si


ammettono valori delle tensioni di passo ammissibili fino a 3 volte il valore delle
tensioni di contatto ammissibili.
Qualora il valore della tensione totale di terra di terra misurato (o calcolato in
fase di progetto) risulti superiore al precedente valore di UE si può ricorrere agli
altri provvedimenti indicati nella Norma CEI 11-1 e descritti nella Guida
CEI 11-37 (in revisione come Progetto C.862), alla quale si rimanda per ulteriori
informazioni.

Valori delle tensioni di contatto ammissibili

Tempo di eliminazione del guasto Tensione di contatto ammissibile


(s) (V)
tF UTP
≥10 80
1,0 103
0,8 120
0,7 130
0,6 155
0,5 220
0,2 500

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Un esempio di metodo che può essere seguito nella determinazione della resi-
stenza di terra è indicato nel seguente diagramma:

SISTEMA TN

Dimensionamento per guasto a terra sul lato MT

Richieste a Distributore di:


- corrente (convenzionale) di guasto a terra (IF )
- tempo eliminazione del guasto in MT

CALCOLO DELLA RESISTENZA DI TERRA

Tempo di eliminazione del Resistenza di terra


guasto (s)
>=10 80/IF

1 103/I F

0,8 120/I F

0,7 130/I F

0,6 155/I F

0,5 220/I F

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2.5.2 b) per sistemi TN

Sostituire il testo esistente con il seguente nuovo testo:


La sezione del conduttore di terra deve essere calcolata con i criteri indicati nella
Norma CEI 11-1, Allegato B.
Nota Il compito di trasportare le correnti di guasto del sistema di alimentazione in media tensione,
con neutro isolato, non comporta di regola dimensionamenti gravosi. Se infatti si calcola la
tensione minima con i criteri previsti dalla Norma CEI 11-1, Allegato B, per i conduttori di ter-
ra, anche nelle condizioni del seguente esempio limite, la sezione risultante non supera il mi-
nimo sopra previsto:
 corrente di guasto a terra: 600 A;
 tempo di eliminazione del guasto: 0,7 s;
 fattore k per conduttore in rame: 226;
Sezione risultante: circa 2,2 mm2.

Non sono quindi necessarie sezioni maggiori rispetto a quelle richieste per il con-
duttore di protezione del lato bassa tensione (vedere la Fig. 2.2).

2.6.3 Sostituire l’esempio di scheda di progetto dell’impianto di terra per impianti alimentati da
sistemi di II categoria di pagina 22 della Guida, con la seguente nuova scheda (riportata a
pag. 7 della presente Variante).

3.2.1 Prima riga, sostituire “11-8” con “11-1”.

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APPENDICE
A DEFINIZIONI DEI TERMINI UTILIZZATI
Prima riga, sostituire 11-8 con 11-1.

Pag. 48, sostituire il testo: “Da Norma CEI 11-8 fino alla definizione A.23” compresa,
con il seguente nuovo testo.
“Da Norma CEI 11-1:”

A.19 Corrente di guasto a terra IF (2.7.15.2)


Corrente che fluisce dal circuito principale verso terra, o verso parti collegate a
terra, nel punto di guasto (punto di guasto a terra).
Per i guasti a terra singoli essa è:
 in sistemi con neutro isolato, la corrente capacitiva di guasto a terra IC;
 in sistemi con messa a terra risonante, la corrente residua di guasto a terra;
 in sistemi con messa a terra del neutro con bassa resistenza, la corrente di
cortocircuito linea–terra.

A.20 Corrente di terra IE (2.7.15.3)


Corrente che fluisce verso terra tramite la resistenza di terra.

A.21 Tensione di contatto UT (2.7.13.3)


Parte della tensione totale di terra dovuta ad un guasto a terra a cui può essere
sottoposta una persona. Si assume convenzionalmente che la corrente fluisca at-
traverso il corpo umano da una mano i piedi.

A.22 Tensione di passo US (2.7.13.5)


Parte della tensione totale di terra dovuta ad un guasto a terra a cui può essere
sottoposta una persona con un passo di ampiezza pari a 1m. Si assume conven-
zionalmente che la corrente fluisca attraverso il corpo umano da piede a piede.

A.23 Impianto di terra globale (2.7.14.5)


Impianto di terra realizzato con l’interconnessione di più impianti di terra che as-
sicura, data la vicinanza degli impianti stessi, l’assenza di tensioni di contatto pe-
ricolose. Tale impianto permette la ripartizione della corrente di terra in modo da
ridurre l’aumento di potenziale di terra negli impianti singoli. Si può dire che tale
impianto forma una superficie quasi equipotenziale.
Questa definizione è limitata alle reti di trasmissione e di distribuzione del Distri-
butore Pubblico, ad esempio nel caso di aree urbane concentrate, ed agli impian-
ti utilizzatori alimentati in AT o in MT collegati all’impianto di terra globale ed in
esso inclusi.

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APPENDICE
F INTERVENTI SUPPLEMENTARI PER SISTEMI DI PROTEZIONE
CONTRO I FULMINI
Terza riga: cancellare “e con le indicazioni della relativa Guida B (allo studio)”.

F.2.1 Cancellare la terza e la quarta riga.

F.3.2 Cancellare “e della Guida B alla Norma CEI 81-1 (allo studio)”.

Nel testo in corsivo a pag. 61, cancellare “e nelle indicazioni della relativa Guida B
(allo studio)”.

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Modificare l’esempio di pagina 22 con il seguente nuovo Esempio:

Esempio di scheda di progetto dell’impianto di terra per impianti alimentati da sistemi di II categoria (con modo di
collegamento a terra TN)

a) Dati forniti dal Distributore


Corrente di guasto a terra IF = …..A
Corrente di terra (se disponibile IE = …..A
Tempo di eliminazione del guasto t = …....s

b) Scelta del valore della tensione di contatto ammissibile più elevato accettabile
Tempo di eliminazione del guasto Tensione di contatto ammissibile
(s) (V)
tF UTP
≥10 80
1,0 103
0,8 120
0,7 130
0,6 155
0,5 220
0,2 500

c) Determinazione del valore più elevato accettabile per la resistenza di terra (per il quale non è necessario ricorrere
alla determinazione delle effettive tensioni di contatto e di passo):

UE
R E = ------ = …Ω
IE

Se è disponibile il valore della corrente di terra IT questo valore può essere utilizzato in luogo di IF.

d) Determinazione della resistività del terreno


 da esperienze in zone limitrofe ρ = …..Ωm
 da tabelle, sulla base del tipo di terreno ρ = …..Ωm
 da misure effettuate ρ = …..Ωm
Resistività presunta ρ = …..Ωm

e) Computo della resistenza Rd dei dispersori previsti


elementi intenzionali verticali Rd = ….Ω
elementi intenzionali orizzontali Rd = ….Ω
elementi di fatto Rd = ….Ω

f) Valutazione orientativa
Rd risultante > RE

Se questa condizione non è soddisfatta fare riferimento alla nota di 2.1.2 ed a 2.4.3.

Fine Documento

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La presente Norma è stata compilata dal Comitato Elettrotecnico Italiano
e beneficia del riconoscimento di cui alla legge 1º Marzo 1968, n. 186.
Editore CEI, Comitato Elettrotecnico Italiano, Milano - Stampa in proprio
Autorizzazione del Tribunale di Milano N. 4093 del 24 luglio 1956
Responsabile: Ing. A. Alberici

64 – Impianti elettrici utilizzatori di bassa tensione (fino a 1000 V in c.a. e a 1500 V in c.c.)
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Guida per l’esecuzione dell’impianto di terra negli edifici per
uso residenziale e terziario

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