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OSSERVAZIONI DELLE PARTI

E
CONCLUSIONI C.T.U.

1. Allegati:

1 Osservazioni CTP Parte Attrice - Non Presentate;


2 Osservazioni CTP Parte Convenuta - Presentate;

2. Comunicazioni e-mail “PEC”.

Indice documentazione di deposito

- 1 Relazione di Consulenza Tecnica “CTU”


- allegato A1
- allegato A2
- allegato A3
- allegato A4.1
- allegato A4.2
- allegato A4.3
- allegato A4.4
- allegato A4.5
- allegato A5.1
- allegato A5.2
- Osservazione CTP Parte Convenuta
- Deduzioni CTU alle Osservazioni ricevute
- avendo ricevuto le Osservazioni del CTP di Parte Convenuta ............

.........................., come da ricevuta PEC in allegato, con la presente si riportano le

dovute Conclusioni come di seguito descritte:

1. Osservazioni di Parte Attrice del Procedimento

1. Nessuna Osservazione è stata dedotta da Parte Attrice.

2. Osservazioni di Parte Convenuta del Procedimento

1. Il CTP Per.Ind. ......................................................;

(… la visita effettuata presso la Caserma dei Carabinieri di Casalbordino è stata

effettuata durante le indagini in corso da parte del CTU solo per verificare la

rispondenza di quanto in deposito negli Atti di Processo del fascicolo di Parte

Attrice del Procedimento. Il CTU ha ritenuto opportuno verificare il luogo del

sinistro per rassicurarsi sulla rispondenza delle dichiarazioni riscontrate negli Atti di

Processo. In caso contrario sarebbe stato necessario coinvolgere il CTP ............ Ad

ogni modo, il CTP ........ era già a conoscenza del Luogo, dei Fatti e della

Rispondenza del sinistro in esame, non aveva quindi alcuna necessità di partecipare

ai sopralluoghi con il CTU, avendo già stilato da tempo la relazione

peritale assicurativa ...)

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2. alla affermazione:

(… i disegni riportati negli allegati A4 da 1.1 a 1.5 trasmessi al CTP ................... con la

relazione di consulenza sono stati realizzati con programma Grafico “AUTOCAD”. Si

rammenta che il sistema “AUTOCAD” è il sistema grafico più utilizzato. I disegni

inviati risultano non solo ben visibili ma anche ben comprensibili. Pertanto non si può

avallare a tale proposito la posizione sollevata dal CTP di Parte Convenuta …)

3. alla affermazione:

(… come già sopra descritto, il sopralluogo effettuato è stato solo di verifica ai fini

della rispondenza della documentazione posta agli Atti di Processo. Il CTP .........,

già a conoscenza del Luogo e dei Fatti, non aveva alcuna necessità di partecipare

alle indagini del CTU …)

4. alla affermazione:

(… quanto riportato negli Allegati A4 da 1.1 a 1.5 non è una diagnosi ricostruttiva,

ma solo una rappresentazione grafica dei Rilievi effettuati dalle Autorità intervenute

all’epoca del sinistro. Il CTU si è limitato a riportare esclusivamente quanto già

depositato negli Atti di Processo …)

5. alla affermazione:

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(… ed è proprio quanto eseguito dal CTU, oltre ad ulteriori indagini eseguiti con

una ricerca di mercato su Internet …)

6. alla affermazione:

(… il CTP di Parte Convenuta deve ammettere di aver sbagliato la valutazione del

mezzo all’epoca della Verifica Peritale. Infatti, all’inizio delle operazioni peritali lui

stesso ammise di non aveva ben notato la Tipologia di Versione della Lancia Y,

prendendo in considerazione una 75CV invece della 90CV reale, Modello Platinum

e non base, fornita inoltre di numerosi accessori, così come di seguito riportato …

… per un costo totale di …

Studio Tecnico D’Adamo – Via del Porto, 65/P -66054 Vasto (CH) Tel.0873/370007-3473330060
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… e come tale, il valore da applicarsi risulta maggiore di quello dichiarato dal
CTP

................. in sede di Verifica Peritale Assicurativa …)

7. alla affermazione:

(… il CTP di Parte Convenuta fa riferimento al valore descritto sulla sua rivista ove

si evince una valutazione per una versione da 75CV…

… mentre il mezzo incidentato è un 90 CV pari a 66KW, come da libretto di seguito

riportato …

… per quanto sopra emerso è palese che la valutazione dell’autovettura da parte del

CTP sia errata, mentre quella formulata da CTU risulta più verosimile al mezzo in

esame. Si rammenta che nella valutazione iniziale elaborata per la Perizia

Assicurativa, l’autoveicolo Lancia Y veniva classificata per una Versione Inferiore,

mentre nelle attuali Deduzioni il CTP ............ riconosce la Giusta Versione della

lancia Y. Doveroso chiedersi, come può il CTP ............ scambiare una Versione

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Base da 75 CV con una Versione Platinum da 90 CV? Non resta che ammettere

l’Errore e quantificare il giusto valore di Mercato all’epoca del Sinistro come

espresso dal CTU. Lo stesso errore è stato fatto anche dal Legale di Parte Attrice nel

suo Fascicolo posto negli Atti di processo. Infatti, anche in questa occasione, è stata

considerata su una Versione da 75 CV e non quella reale da 90 CV. Si riporta di

seguito anche la rivista consultata dal Legale di Parte Attrice …

… come pure viene riportata la rivista di consultazione del CTP Moretti …

… dove si evince ancora l’errore di valutazione della versione del veicolo ritenuto da 75 CV,

così come indicato dal CTP con una croce ed evidenziato, e non da 95CV …)

8. alla affermazione:

(… il relitto non può essere considerato poiché il mezzo è stato demolito e nessun

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recupero è stato effettuato. Il CTP .............. non ha tenuto in considerazione

la ricevuta di Demolizione presente agli Atti di Processo, nonostante ne abbia

fatto richiesta anche al CTU in sede di inizio Operazioni Peritali, che ha

provveduto a consegnargli una Copia. Per ciò che riguarda la valutazione elaborata

dal Legale di Parte Attrice, si torna ad affermare che tale Valutazione è errata

poiché riferita ad una Versione Base da 75CV e non a quella effettiva da 90CV

oggetto del sinistro. La valutazione giusta da considerarsi per quanto riscontrato

nelle Indagini resta non inferiore a €10.500,00 …)

9. alla affermazione:

(… errata considerazione, la ricostruzione del sinistro effettuato dai Carabinieri di

Casalbordino è stata ben definita e soddisfacente, nessuna ulteriore osservazione era

necessaria. L’incrocio non era soggetto al limite di velocità dei 50 Km./h come

espresso dal CTP di parte Convenuta. Nessun Cartello era situato nel raggio di

chilometri come anche definito dalle Autorità intervenute, la zona non è da

considerarsi Centro Abitato. Si riporta di seguito una foto della zona del sinistro, a

dimostrazione di non essere altamente abitata, oltre al fatto di essere intersecata da

stradine con segnalazione di STOP, sia di tipo verticale che di tipo orizzontale,

mentre quella percorsa dalla Lancia Y risulta priva di qualsiasi Segnaletica per

Limiti di Velocità …)

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(… il metodo di calcolo utilizzato sembra un sistema di soggettiva applicazione e

privo di elementi oggettivi validi. Infatti, il metodo non specifica la provenienza di

alcuni valori numerici utilizzati, come di seguito si riporta.

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A tale proposito si ritiene opportuno riportare procedure di calcoli matematici

impostati su sistemi utilizzati per la ricostruzione dei sinistri.

Per un veicolo in movimento lungo una direzione “x” ad una velocità “y” ed

accelerazione ”z”, in accordo alle Leggi di Newton, la equazione del moto si

definisce con la seguente formula

dove “m è la Massa del veicolo che indica la sommatoria delle forze relativo al

veicolo nella direzione “x”. Tali forze sono originate dalle azioni aerodinamiche,

dalla resistenza di rotolamento dei pneumatici, dalla gravità, dalle forze di trazione

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e di frenata, dalle forze d’urto derivanti dall’impatto. Tutte queste forze sono delle

variabili nel tempo che permettono di ottenere la velocità e spazio percorso, ma, a

condizione che si conoscano le condizioni cinematiche essenziali. Nella

ricostruzione di un sinistro si considerano forze costanti nel tempo, assumendo casi

di Accelerazioni di un veicolo o di frenata a ruote bloccate, Variazioni di contatto

ruota-terreno e Forze agenti sul veicolo derivanti da impatto frontale. In caso

di accelerazioni si integra la velocità in funzione del tempo …

… non è il nostro caso in quanto l’impatto della NISSAN QASHQAI è avvenuto

lateralmente alla Lancia Y e non frontale.

In genere può accadere che la zona interessata alla traslazione non sia omogenea e

si presentino differenti coefficienti di attrito, tipico esempio il passaggio del veicolo

dall’asfalto ad un fuori carreggiata, come ad esempio banchina ghiaiosa o erbosa, ed

in tal caso vanno considerate le opportune variazioni di energia cinetica per ciascun

tratto, incrementando il tutto con la seguente formula …

… e sommando tutti i contributi dei vari tratti si ottiene una velocità di …

… dove;

“g” rappresenta l’accelerazione di gravità;

“x1” il tratto stradale in asfalto percorso dopo l’impatto;

“x2” il tratto di terreno erboso percorso fuori strada:

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“df1” il coefficiente di decelerazione su percorso asfaltato pari a 0,8;

“df2” il coefficiente di decelerazione su percorso fuoristrada con terreno erboso pari

a 0,5;

“± tan θ” l’angolo di pendenza in salita o discesa


eterminata
d dalla eventuale

pendenza stradale (strada non perfettamente pianeggiante), che su un percorso di 15

metri come rilevato dalle Autorità intervenute (circa 7,5m. su asfalto e restante su

terreno erboso), con una approssimazione di circa il3% di dislivello, corrisponde a

0,03.

Per quanto sopra descritto si può determinare:

“Vos“ quale velocità del veicolo al Punto d’urto in considerazione di un eventuale

Piano Stradale non pianeggiante ma in Leggera salita;

“Vod“ quale velocità del veicolo al Punto d’urto in considerazione di un eventuale

Piano Stradale non pianeggiante ma in Leggera discesa;

“Ve“ quale velocità del veicolo al momento dell’uscita dal manto stradale asfaltato e

con percorso su terreno erboso;

“tas“ quale tempo impiegato sul percorso stradale asfaltato in considerazione di un

eventuale Piano non pianeggiante ma in leggera Salita;

“tad“ quale tempo impiegato sul percorso stradale asfaltato in considerazione di un

eventuale Piano non pianeggiante ma in leggera Discesa;

“te“ quale tempo impiegato sul percorso fuori strada in terreno erboso.

Pertanto si ha:

- la velocità al punto d’urto se la sede stradale fosse in leggera salita;

V0s = 2g [ x1 ( d f1 + tanθ) + x2 d f2 )] = 2 ⋅ 9,81 ⋅ [7.5 ⋅ ( 0,8 + 0,03 ) + 7,5 ⋅ 0,5 ] = 13,99 m / s = 50,36 Km/h

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- la velocità al punto d’urto se la sede stradale fosse in leggera discesa;

V0d = 2g [ x1 ( d f1 - tanθ) + x2 d f2 )] = 2 ⋅ 9,81 ⋅ [7.5 ⋅ ( 0,8 − 0,03 ) + 7,5 ⋅ 0,5 ] = 13,67 m / s =49,21 Km/h

- la velocità iniziale sul tratto erboso;

Ve = 2g x2 df2 )] = 2 ⋅ 9,81 ⋅ 7,5 ⋅ 0,5 = 8,58 m / s = 30,88 Km/h

- il tempo impiegato tra Punto d’urto e uscita dall’asfalto nel caso di sede stradale

in leggera salita;

t os = -Vos / a = -Vos / -g(df1 + tanθ) = -13,99 / -9,81 ⋅ (0,8 + 0,03) = - 13,99 / - 8,14 = 1,72 sec

- il tempo impiegato tra Punto d’urto e uscita dall’asfalto nel caso di sede stradale

in leggera discesa;

t od = -Vod / a = -Vos / -g(df1 - tanθ) = -13,67 / -9,81 ⋅ (0,8 - 0,03) = - 13,67 / - 7,55 = 1,80 sec

- il tempo impiegato tra uscita dal manto stradale in asfalto e percorso su terreno

erboso fino al fermo;

t e = -Ve / a = -Ve / -g df2 = -8,58 / -9,81 ⋅ 0,5 = - 7,00 / - 4,91 = 1,74 sec

RISULTATO DI CALCOLO
La velocità massima che il veicolo Lancia Y poteva avere al momento dell’impatto
ricevuto sulla fiancata è da ritenersi di 50,36 Km/h, valore alquanto inferiore a
quella prevista sulla strada di percorrenza.
Alla data del sinistro non vi erano limiti di velocità in prossimità del luogo del
sinistro, ma solo a distanza di alcuni chilometri si è rilevato una segnaletica di limite
massimo 70 Km/h, come si evince da foto effettuate durante le indagini sul posto …

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Doveroso quindi, definire il sinistro senza Concorso di Colpa da Parte del Veicolo
Lancia Y.

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Per quanto sopra descritto, in risposta alle Osservazioni di Parte Convenuta per il Procedimento in

Epigrafe, risulta doveroso e d’Obbligo Riconfermare quanto espresso nella precedente Consulenza

Tecnica Relazionata.

Nel rassegnare la presente documentazione, il sottoscritto Ringrazia per la Fiducia Accordata.

In Fede.

01.06.2015
Vasto …………………
Timbro e Firma

Per.Ind. ..............................
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