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"Una civiltà è l'espressione di una razza (omogenea) vergine e

integra, ne è la messa in valore nella storia. Sorge e si sviluppa


così; e decade solo quando elementi di altre razze (eterogenee)
si uniscono ad essa. E' dal momento che questa fusione, che
questo miscuglio si inizia nella razza, che la civiltà da lei
fondata comincia a decadere".

Joseph Arthur de Gobineau

"Se prendiamo di mira, nelle loro grandi linee, la genesi della


grandezza e della decadenza delle civiltà che hanno preceduto
la nostra, che cosa scorgiamo? All'aurora delle civiltà, un
insieme di uomini, di origine diverse, riuniti dal caso delle
migrazioni, delle invasioni e delle conquiste. Di sangue, di
lingua e di credenze diverse, questi uomini non hanno che un
legame comune: la legge, riconosciuta a mezzo di un capo.
Nelle loro agglomerazioni confuse si ritrovano, al massimo
grado, i caratteri psicologici delle folle. Esse ne hanno la
coesione momentanea, gli eroismi, le debolezze, gl'impulsi e le
violenze. Nulla di stabile é in esse. Si tratta, insomma, di
barbari. Poi il tempo compie la sua opera. L'identità di
ambiente, il ripetersi degli incroci, le necessità di una vita
comune operano lentamente. L'agglomeramento di unità
dissimili comincia a fondersi e a formare una razza, vale a dire
un aggregato che possiede caratteri e sentimenti comuni,
progressivamente consolidati dall'eredità. La folla é diventata
un popolo, e questo popolo potrà uscire dalla barbarie. Tuttavia
esso non potrà uscirne completamente se non dopo lunghi
conati, lotte ripetute senza tregua e innumerevoli ritorni, se non
quando avrà conquistato un ideale. Sia questo il culto di Roma,
la potenza di Atene, o il trionfo di Allah, esso basterà a dotare
tutti gli individui della razza in via di formazione di una perfetta
unità di sentimenti e di pensieri. Allora può nascere una civiltà
nuova con le sue istituzioni, le sue credenze e le sue arti.
Trascinata dal suo sogno, la razza acquisirà successivamente
tutto ciò che dà il fulgore, la forza e la grandezza. Senza dubbio,
in certe ore, essa sarà ancora folla, ma dietro i caratteri
mutevoli e vari delle folle, si troverà quel substrato solido,
l'anima della razza, che limita rigorosamente le oscillazioni di
un popolo e limita il caso. Ma, dopo aver esercitato la sua
azione creatrice, il tempo comincia quell'opera di distruzione
alla quale non sfuggono né le divinità, né gli uomini. Pervenuta
a un certo livello di potenza e di complessità, la civiltà cessa di
ingrandire, e non appena non ingrandisce più, essa é
condannata a declinare rapidamente. L'ora della vecchiaia ben
presto suonerà. Quest'ora inevitabile é sempre segnata
dall'attenuarsi dell'ideale che sosteneva l'anima della razza. Via
via che questo ideale impallidisce, tutti gli edifici religiosi,
politici e sociali, di cui esso era l'ispiratore, cominciano a
rovinare. Col progressivo svanire di questo ideale, la razza
perde ogni ora ciò che costituiva la sua coesione, la sua unità e
la sua forza. L'individuo può crescere in personalità e in
intelligenza, ma nello stesso tempo anche l'egoismo collettivo
della razza è sostituito da un eccessivo sviluppo dell'egoismo
individuale accompagnato dalla scomparsa del carattere e dallo
assottigliarsi delle attitudini all'azione. Ciò che formava un
popolo, un'unità, un blocco, finisce per diventare un
agglomeramento di individui senza coesione e che mantengono
artificialmente ancora per qualche tempo le tradizioni e le
istituzioni. Allora, divisi dai loro interessi e dalle loro
aspirazioni, non sapendo più governarsi, gli uomini chiedono di
essere diretti nei loro più piccoli atti, e lo Stato esercita la sua
influenza assorbitrice. Con la perdita definitiva dell'antico
ideale, la razza finisce per perdere anche la sua anima. Essa
non é più che un residuo di individui isolati e ridiventa quel che
essa era al suo punto di partenza: una folla, la quale presenta
tutti i caratteri transitori, senza consistenza e senza avvenire. La
civiltà non ha più alcuna stabilità e cade alla mercé di tutti i
casi. La plebe é regina e i barbari avanzano. La civiltà può
sembrare ancor viva perché conserva la sua fisionomia
esteriore creata da un lungo passato; ma in realtà é un edificio
tarlato, che nessuna cosa può ormai sostenere e che sarà
sommerso dal primo uragano. Passare dalla barbarie alla
civiltà seguendo un ideale, poi declinare e morire non appena
questo ideale ha perduto la sua forza, tale é il ciclo della vita di
un popolo".
Gustave Le Bon
La mia esperienza di vita è quella di un giovane europeo del
21simo secolo che vede la propria identità svilita. Ho vissuto
tutta la mia vita in questo caos multirazziale e sto cercando di
venirne fuori. Non voglio che oggi ci siano doppi standard e
discriminazioni razziali istituzionalizzate contro gli europei.
Perché oggi è quello che sta accadendo in modo deliberato
causando profondi cambiamenti demografici in tutte le nazioni
europee, e solo nelle nazioni europee, a causa dell'incessante
immigrazione di massa dal Terzo Mondo. A causa di queste
politiche di apertura delle frontiere, noi europei stiamo
diventando una minoranza nelle nostre stesse nazioni. Se vivi in
Italia, Francia, Germania, Inghilterra o in qualunque altra
nazione con una popolazione in maggioranza europea, potrai
accorgerti che ci sono politiche simili ed una retorica anti-

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bianca. Quindi, i britannici autoctoni sono già una minoranza
nella capitale della Gran Bretagna. In numerose nazioni europee,
gli europei sono una minoranza in alcune regioni e per quanto
riguarda le nascite nazionali. Anche la Scandinavia sarà a
maggioranza composta da allogeni in poche decadi al massimo
se il trend attuale continuerà. Questo trend è in corso in tutte le
nazioni europee, e solo nelle nazioni europee. Questa non è una
coincidenza nè una cosa casuale. E' il risultato di politiche
studiate a tavolino. Esse hanno lo scopo di far crescere la
diversità all'interno di ogni singolo quartiere europeo, il che vuol
dire meno bianchi. Intanto, non vediamo alcuna delle ricche
nazioni Arabe costrette ad aprire i loro confini per far entrare
una qualche quota di rifugiati islamici. Non vediamo neanche la
Cina o il Giappone costrette a diventare una nazione
multirazziale o a diventare "con più diversità". Se il Senegal, o
qualunque altra nazione Africana, vuole chiudere i suoi confini,
nessuno che si definisce "antirazzista" batterebbe ciglio. Ma tutti
noi sappiamo cosa accadrebbe se la Germania o la Francia
decidessero di chiudere i loro confini. Le pressioni ad accettare
l'incessante immigrazione di massa dal Terzo Mondo riguardano
solo le nazioni europee. A tutte le nazioni non europee è
permesso essere omogenee. Queste politiche sono giustificate
con l'uso di parole dal suono carino, o anche dall'uso del
terrorismo psicologico. Parole come "solidarietà", "uguaglianza"
e "libertà". Sono usate per giustificare l'immigrazione di massa
dal Terzo Mondo. "La diversità è la nostra forza"; questa frase si
sente dire solo nelle nazioni europee perché è questo il punto.
Qualunque persona bianca interessata ad opporsi a queste
politiche è chiamata razzista. Con l'uso della terminologia, ci
stanno imponendo politiche estreme, costringendo ogni
opposizione a rispettarle. A causa della demonizzazione e della
correttezza politica, restano poche persone abbastanza

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coraggiose da dire qualcosa contro tutto ciò. Forzare
l'integrazione e l'assimilazione diventa la priorità assoluta.
Infatti combattere contro le zone "troppo bianche" è diventato
un imperativo nella mentalità anti-bianca.

Una questione resta aperta: se il colore della pelle non importa,


allora perchè la diversità razziale è così importante in tutte le
nazioni europee? Perchè solo in esse? Una panoramica di quello
che sta succedendo può quindi essere riassunta nei seguenti
passi.

1. Forzare l'immigrazione incessante in tutte le nazioni


europee e solo nelle nazioni europee.
2. Forzare l'integrazione e l'assimilazione fino a quando
gli europei diventeranno una minoranza nelle loro
nazioni.
3. Demonizzare e costringere al silenzio ogni
opposizione.
4. Promuovere il concetto di "umanità meticcia" in
tutte le nazioni europee e solo in esse.
5. Nel nome della "diversità" e del "multiculturalismo",
le nostre nazioni e popolazioni si stanno
trasformando diventando irriconoscibili attraverso
deliberate politiche e direttive di immigrazione di
massa dal Terzo Mondo.

Questo è genocidio, per come è definito dall'articolo 2 sezione C


della Convenzione Internazionale sulla Prevenzione e
Repressione del crimine di Genocidio delle Nazioni Unite:
Genocidio vuol dire qualunque di questi seguenti atti commessi
con l'intenzione di distruggere, del tutto o in parte, un gruppo
nazionale, etnico, razziale e religioso in questo modo:

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Infliggendo deliberatamente al gruppo condizioni di vita tali da
portarlo alla distruzione fisica totale o parziale.

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Chi è anti-bianco? Come primissima cosa, analizziamo il
termine "anti-bianco" e quelli a cui si applica. Alcune persone
interpretano erroneamente il concetto di "anti-bianco" con il
concetto di "non-bianco". Questo non è vero dal momento che
chiunque può essere anti-bianco, dal momento che si tratta di
una mentalità. Infatti, molti anti-bianchi sono bianchi, anche se
sono noti con altri nomi. Nomi come "liberali" o "attivisti di
sinistra", o "antifascisti", o anche "conservatori", dal momento
che non tutte le persone con una mentalità anti-bianca sono
membri della sinistra politica. Vi sorprendereste a sapere quante
persone nella destra politica diffamerebbero chiunque abbia una
certa consapevolezza delle conseguenze demografiche
dell'immigrazione di massa semplicemente per sembrare più
"rispettabile" agli occhi dei mass media e dei poteri di sinistra.
Comunque il denominatore comune di queste persone è il fatto
che si autodefiniscano "antirazzisti" e che accuseranno chiunque
si opponga all'immigrazione di massa o voglia assicurarsi un
futuro per il nostro popolo di essere un "razzista" o un "nazista".
La mentalità anti-bianca è una convinzione di massa secondo la
quale i bianchi sono tutti cattivi e che sono la causa alla radice di
molti problemi del mondo in un modo o nell'altro. Le persone
con questa mentalità sono state condizionale (di solito per tutta
la loro vita) da questo stato mentale dal momento che esso è in
larga misura il risultato di anni di indottrinamento, in primis da
parte dei mass media e del sistema di istruzione Occidentale. Per
anni è stato insegnato a diverse generazioni che i bianchi sono
ingiustamente privilegiati e che opprimiamo gli altri popoli per i
nostri guadagni egoisti. Ci è stato insegnato che condividiamo
una colpa collettiva a causa di misfatti storici del passato, da cui
il termine "Senso di Colpa Bianca". Gli anti-bianchi spesso si
riferiscono alla colonizzazione delle Americhe, alla tratta degli

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schiavi Africani o ad altre forme di oppressione come crimini
unicamente ad opera dei bianchi, per i quali dobbiamo essere
puniti, nonostante il fatto che tutti i popoli sulla Terra sono
colpevoli di schiavitù e di conquista. Infatti, uno dei più vasti
imperi coloniali della storia dell'umanità fu l'Impero Ottomano
Turco, ma nessuno li sta accusando di essere dei "suprematisti
razzisti". Nessuno dice che essi condividono una colpa collettiva
e che quindi debbano essere puniti per questo. Nessuno sta
obbligando la Cina ad aprire i suoi confini come punizione per
aver invaso il Tibet. Nessuno condanna tutti gli asiatici viventi
per le opere di Genghis Khan. Questa procedura è applicata solo
ai bianchi, per dare una giustificazione all'incessante
immigrazione nelle nazioni europee. Non importa che gli
Svedesi o i Finlandesi non abbiano niente a che fare con la
conquista delle Americhe. Tutti i bianchi sono colpevoli nella
mente degli anti-bianchi. Una mentalità contraddittoria. Dal
momento mentalità anti-bianca esiste, il più delle volte, nel
subconscio, molti anti-bianchi (o anche molte persone in
generale) non riescono a vedere le molte contraddizioni intorno
alla mentalità anti-Bianca. Come spiegato in precedenza, gli

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anti-Bianchi non hanno problemi a definire chi è bianco quando
si riferiscono a circostanze negative, (ad esempio quando
vogliono parlare di schiavitù e discriminazione razziale per
esempio), siano esse storiche o contemporanee; ma appena
qualcuno si oppone all'immigrazione di massa (in tutte le
Nazioni europee e solo in esse). Improvvisamente però hanno
difficoltà a definire chi è bianco. Iniziano a negare l'esistenza dei
popoli europee dicendo che "tutti abbiamo il sangue rosso e
l'unica razza è la razza umana".
Oppure iniziano a chiederti "definisci chi è bianco", cosa che
essi stessi non hanno problemi a fare se si tratta di contesti
negativi. Sicuramente è una visione del mondo tendenziosa. Essi
giustificano l'immigrazione incessante al punto tale che noi
stiamo diventando una minoranza affermando che "il colore
della pelle non è importante", ma allo stesso tempo si auspicano
un melting pot di diversità razziale in tutte le nazioni europee.
Dichiarano il loro amore per la "diversità", ma alla fine
affermano che "siamo tutti uguali" e che dovremmo diventare
una "umanità mescolata razzialmente". Essi affermano di amare
il "multiculturalismo", ma al tempo stesso lottano per rendere
tutte le nazioni indistinguibili.

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DIVERSITA' EUROPEA "DIVERSITA'" CHE VOGLIONO IMPORRE

Non si può rendere uguale ciò che è disuguale per natura.


L'eterogeneità genererà sempre guerre, conflitti, tensioni,
discriminazioni e odio. Tutte le società antiche
(egizia,romana,greca,ecc) si sono estinte proprio per la troppoa
eterogenità che si formata nei vasti imperi nel tempo

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assimilando sempre nuovi popoli finendo per cancellare del tutto
gli abitanti originali. Lo stesso sta accadendo anche oggi nelle
moderne società europee. Il tentavo irrealizzabile di
universalizzare i pseudo valori dell'Occidente obbligatori per
tutta l'umanità cercando di fare convivere diversi popoli
totalmente diversi tra loro nelle società europee non fa altro che
gettare benzina sul fuoco. Un asceta indiano non accetterà mai
di abbandonare i suoi boschi sacri e la meditazione per diventare
un impiegato di borsa di Wall Street. Ed è proprio da questo
semplice esempio il motivo per cui le società occidentali si
lamentano sempre del presunto "razzismo", "xenofobia" e
"intolleranza" presente nelle loro società e del tutto assenti in
società invece omogenee e non ancora occidentalizzate.
Perché è nella natura dell'uomo vivere secondo i propri costumi
e non quelli di un'altro. Questo lo sosteneva Gustave Le Bon:
"L'insieme di caratteri comuni imposti dall'ambiente e
dall'ereditarietà a tutti gli individui di un popolo costituisce
l'anima di questo popolo. Tali caratteri sono di origine ancestrale
e pertanto molto stabili. Ma quando sottoposti a diversi influssi,
un certo numero di uomini si trovano momentaneamente riuniti,
l'osservazione dimostra che ai loro caratteri ancestrali si
aggiungono caratteri nuovi, profondamente diversi, a volte, da
quelli della razza". Platone a tal proposito sosteneva: "uomini
non sono affatto tutti uguali, natura e società li rendono
radicalmente diversi, alcuni migliori altri peggiori". Questo
perché la natura genera le diverse razze tutte diverse tra loro
collocate nelle varie zone del mondo che ha loro volta
sviluppandosi creano le società in cui vivere. Ciò che ho appena
detto è facilmente dimostrabile dalla cartina qui sotto che mostra
in blu le società democratiche e capitaliste, in rosso quelle
socialiste e comuniste che gravitavano nell'orbita dell'Unione
Sovietica e in verde le società in via di sviluppo del terzo

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mondo. Ogniuna con una propria intima cultura, religione,
politica e mestieri diversi. Quindi se anche prendessimo come
esempio il modello proprosto di un'umanità meticcia ci basta
guardare le Favelas, il Messico, Thailandia e diverse zone del
Medio-Oriente dove la quasi totalità delle persone sono color
"capuccino" per accorgerci che proprio in questi "paradisi"
idilliaci secono la litania ant-bianca che oltre ad essere zone
molto povere c'è il tasso di criminalità più alto del mondo.
Prostituzione minorile, mercati neri, trafficco internazionale
della droga e guerre di religione sono solo alcuni dei vantaggi
offerti delle "società meticce" che voglio creare in Europa.

La Svezia non è più "Svedese", la Francia non è più "Francese",


l'UK non è più "Britannica". Sono tutte "società multiculturali".
E non è un caso se la maggior parte deglj attentati terroristici
dell’Isis in Europa è avvenuta proprio in queste nazioni.

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Affermano di lottare per gli uguali diritti, ma allo stesso tempo
negano agli europei il diritto alle proprie terre. Per la mentalità
anti-Bianca, solo i bianchi possono essere "razzisti". Non
sentirai nessun autoproclamato "anti-razzista" accusare un
Africano di essere "razzista" per non volere che le nazioni
Africane diventino non-Africane. Non sentirete mai urlare
"nazi" contro un Giapponese perchè vuole che il Giappone resti
prevalentemente Giapponese. Se domani il Senegal chiudesse le
sue frontiere, nessuno di loro batterebbe ciglio, ma se la
Germania decidesse di chiudere le sue frontiere sappiamo tutti
quale sarebbe la loro reazione. E' una nazione europea secondo i
principi di tutti. Gli anti-bianchi stessi credono di stare dalla
parte della lotta sacrosanta per gli uguali diritti. Tuttavia in realtà
tutte le loro argomentazioni ed i loro ragionamenti portano alla
stessa conclusione: i bianchi sono cattivi e chiunque non è
d'accordo col fatto che dobbiamo diventare una minoranza nelle
nostre nazioni non è altro che un "nazista" E' questo il motivo
per cui nei fatti sono anti-bianchi. Ed è nostro compito farglielo
notare. E' nostro compito comprendere che queste persone non
sono buone, sono anti-bianche e la loro intenzione (subconscia)
è giustificare il fatto che i nostri popoli stiano diventano una
minoranza nelle nostre nazioni. Tutto ciò che dicono porta
essenzialmente ad un mondo senza i bianchi. Lo Ius Soli se
applicato universalmente porterà alla cancellazzione totale di
concetti fondamentali per tutti i popoli della terra quali: razze,
sesso, culture e religioni. Questi sono concetti a noi garantiti dal
divino, dalla storia e dal destino. Non ci sono garantiti dai
politici promulgatori dello Ius Soli finalizzati alla distruzione di
tutti i popoli. Credo fermamente che Africani, Asiatici ed
Europei, tutti i popoli, hanno un diritto alla loro esclusività.

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Hanno diritto alla libertà di culto e hanno il diritto di preservare
loro stessi e la loro cultura. Lo Ius Soli è un indottrinano forzato
con l'ausilio della propaganda politica\culturale pro-meticciato
che porta alla distruggere i popoli. Essi sono i veri "razzisti" non
chi parla ha favore delle identità etniche,culturali e spirituali!.
La fine dei popoli europei che ora sono solamente l'8% della
popolazione mondiale di 7 miliardi di persone è argomento di
discussione, come se fosse inevitabile. In molte città europee i
nostri popoli traditi sono già in minoranza e segregati in ghetti,
in riserve. Sono diventati cittadini di serie b nelle loro terre. Le
loro proteste sono zittite dalla censura dei media, dalla
correttezza politica, da costrizioni comportamentali e, sì, persino
dall'incarcerazione. Come possiamo accettare una tale
discriminazione? Credo che l'umanità abbia bisogno di
preservazione, non della distruzione dolosa di alcune sue
tipologie. La distruzione dei popoli europei non è inevitabile. La
minaccia è la mancanza di un mondo che identifichi il pericolo e
la paura di rapportarsi con esso. Lo spirito dell'Europa sta
morendo, lo spirito, la Fenice sta riposando in pace. Tuttavia non
vi è pace per i popoli Europei. Le nazioni sono spellate dalle
banche. Non vi è alcuna pace portata dai traditori politici. Non
vi è mai tregua dalle loro guerre. Ora le braci dell'Europa si
stanno spegnendo, gli invasori irrompono alle sue porte. I
piccoli segnali di risveglio sono soffocati dai pochi traditori. Sta
calando il sipario sull'Europa, drogata dal veleno dai media,
intrappolata dagli inganni di chi tira i fili. Essa è corrotta dai
portatori di oro, e l'oscurità scende sull'Europa. Queste braci
stanno diventando velocemente fredde. Le braci dell'Europa si
stanno spegnendo. Ora chi porterà ninfa vitale alla fiamma? I
fari un tempo erano illuminati da un salvatore il cui nome non
doveva essere pronunciato. Questo faro brilla ancora. E' un
segnale che ci mostra la via. Le braci d'Europa brilleranno se i

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veri uomini si metteranno in gioco. Chi parlerà in favore
dell'Europa. Qualcuno parlerà in favore dell'Europa? Siamo una
razza speciale, quindi molti si abbassano a disprezzarci. Versno
il disprezzo sul nostro seme. Ma chi lotterà e parlerà a nostro
favore prima che spariremo nelle ceneri, oh, che tragico destino
avrà. C'è solo un peccato sulla terra. Ora gli altri si lasciano
influenzare. Bisogna alzarsi e dire all'Uomo Bianco che è ora di
riprendersi i suoi giorni. Verranno offesi i credi, verranno sparse
menzogne, ci sarà dolore in Europa a meno che non direte la
verità. Le stelle continueranno a brillare? Le stelle
continueranno a brillare quando l'Europa non ci sarà più? L'alba
ed il tramonto saranno come erano prima? Queste stelle
splendevano sulla Roma Europea, sulla Grecia e sul Partenone.
Ma continueranno a brillare quando gli europei non ci saranno
più? Le stelle fanno da testimoni silenziosi delle leggende oltre
il tempo. Gli uomini costruirono i nostri imperi, finchè l'ordine
era poetico, in armonia con le tradizioni. Ci sarà cambiamento,
ma come prima? L'Europa vivrà per sempre? O è solo il nostro
sogno? Posso a malapena essere pensare al dolore ed al degrado
che vedo in ciò che rimane del mio popolo, confinato in riserve.
Come altri nativi in tempi passati. Per noi le stelle non brillano
più. Tutto ciò sarà bevuto come vino amaro? Quale cenotaffio
per noi. Ora c‘è da dove proviene tutto questo odio verso di
noi? Quando definisco “Noi” in modo semplice: noi pensiamo
che la razza sia biologicamente reale, e che da essa ci siano
conseguenze enormi dal punto di vista sociale, culturale e
storico. Inoltre, cosa ancora più importante, abbiamo un legame
forte e passionale con la nostra famiglia estesa e con le culture e
le civiltà nate dai vari popoli europei. Quando io dico “Odio”
non mi sto riferendo ad un emozione passeggera né ad un
disprezzo, disgusto o risentimento maniacale che non possiamo
avere verso un nemico personale. Mi sto riferendo a qualcosa di

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più grande. Mi sto riferendo alla totale delegittimazione
dell’uomo bianco e a ciò che è spesso chiamato “Senso di Colpa
Bianco”, questo sentimento così pervasivo secondo il quale i
bianchi ed il razzismo dei bianchi sono gli unici responsabili per
le sofferenze e le ingiustizie del mondo o che, peggio ancora, il
concetto di razza è malvagio ed immorale. Susan Sontag: “La
razza bianca è il cancro della storia umana”. Sontag non valeva
molto dal punto di vista letterario, ma il sentimento dietro le sue
parole è davvero proprio dell’immaginario di milioni di persone,
ed è diventato una sorta di slogan implicito del pensiero di
sinistra. Non capiamo in modo esaustivo ciò che li motiva ma,
qualunque cosa sia, sicuramente non può essere spiegato solo
dalla ricerca dei soldi o di una migliore carriera lavorativa. Essi
ci credono veramente, il che in un certo senso li rende
interessanti. Il “Senso di Colpa Bianco” è infatti così pervasivo
che è difficile descriverlo precisamente o dire dove inizia e dove
finisce. Ci sono milioni di persone che non pensano al Senso di
Colpa Bianco, ma è il Senso di Colpa Bianco a pensare per loro.
Se guardiamo la grande maggioranza, se non tutti, degli accusati
di terrorismo, crimini, violenze, abusi sessuali ecc sono
commessi dalle stesse persone che accogliamo a braccia aperte o
sarebbe meglio dire con le braghe calate. Inoltre, il motivo per
cui si permette che questa grottesca situazione in Europa
continui ad essere ormai una realtà quotidiana è la seguente: le
accuse, le storie e le voci che le autorità sentivano indicavano
sempre come autori dei crimini degli allogeni. Gli stati europei
continuano ad ignorare il problema perché hanno paura di essere
chiamati “razzisti”, come se stessero cercando di dimenticare un
brutto ricordo. Quello che rende questa situazione che si è creata
davvero terrificante è che le più alte cariche dello Stato
rimangano in silenzio agendo contro gli interessi nazionali.
Questo ci fa capire quanto possa essere grande il potere del

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Senso di Colpa Bianco. Nella nostra società, essere etichettati
come “razzisti”, discutibilmente, è peggio che essere giudicati
colpevoli di omicidio, perché persino gli omicidi ottengono una
seconda possibilità. Detto questo, non avrei mai immaginato che
per le persone bianche è meno peggio vedere i loro figli stuprati
e violentati che essere etichettati con la grande R Scarlatta (ndt,
la R di Razzista). Chiudono gli occhi davanti alla realtà del
fallimento totale delle società eterogenee multirazziali. La colpa
e la loro vergogna sono più che personali: essi sono in realtà
forze sociali, che definiscono le gerarchie, aprono i confini ed
si confrontano con noi dicendo che se non siamo d’accordo con
loro è dato dal fatto di un semplice fraintendimento. Non
dovremmo mai pensare che essi semplicemente non capiscono
per che cosa stiamo lottando, né che non gli abbiamo già dato
le migliori motivazioni ed i dati più convincenti a sostegno
della nostra tesi. Al contrario, il loro odio ci indica come
colpevoli a causa di concetti come la moralità, la religione e le
cose che ci rendono animali sociali. Questi sono argomenti
molto scomodi per le persone di oggi, che vogliono credere che
tutto ciò è passato, di essere oltre la morale, oltre la colpa ed
oltre la vergogna. Per loro la religione è solo un’altra scelta di
stile di vita, come dieta paleo, qualcosa che uno può provare. Il
“grande tabù” dell’era Vittoriana era il sesso. Ed essi erano
molto “repressi”, dal punto di vista di chi vive nel 21-simo
secolo. Gli atti sessuali e le identità sessuali che ora trovano
spazio in TV erano criminalizzati dai Vittoriani, o comunque
erano visti come sintomi di insanità, oppure venivano negati
completamente. Da un altro punto di vista però i Vittoriani
potevano parlare della realtà biologica della razza, per non
parlare dell’eugenetica e della questione educativa, in modo
libero e senza usare termini che terrificano completamente le
illuminate menti di oggi. Se vediamo le cose sotto questa

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ottica, gli uomini moderni sono diventati dei Vittoriani sulla
razza; sono diventati dei Puritani sulla razza. La razza è
diventato il reale centro del loro universo morale, a tal punto
che i governanti dell'Ue non sono disposti a proteggere il
popolo dal terrorismo per paura di violare questo “grande tabù”
di cui non si può parlare. Dobbiamo anche riconoscere che
questo moralismo del Senso di Colpa Bianco non sarebbe stato
assolutamente così forte se gli europei stessi, a qualche livello,
non ci credessero realmente. Diciamolo in un altro modo: il
Senso di Colpa Bianco non avrebbe trionfato se gli europei non
avessero avuto una capacità particolare, quella di diventare il
proprio stesso nemico. Questo è il modo in cui il Senso di Colpa
Bianco funziona come una colpa, ovvero come un’esperienza
morale personale. La vergogna, in qualunque modo possa
apparire, è basata sulla paura. Il Senso di colpa, in un certo
senso, è la paura quando uno è da solo. Il Senso di Colpa è la
vergogna senza la paura di un capo, di un anziano tribale, né
della pubblica disapprovazione. Il Senso di Colpa è la
vergogna disincarnata, la vergogna interiorizzata. Il Senso di
Colpa è la nostra abilità di punire noi stessi. E la violenza
psicologica che ci infliggiamo è ciò che noi chiamiamo
“coscienza”. il Senso di Colpa Bianco è come una moderna
forma di Peccato Originale. Infatti l'uomo bianco si infligge da
solo colpe dall'inizio del Cristianesimo in Europa; infatti, esso
punta a qualcosa di eterno in noi stessi.

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Nel poema epico Beowulf (del 950 circa), la prima grande
opera di Vecchia Letteratura Inglese che abbiamo, il narratore
afferma:
"Quello era il dolore nell’anima dell’uomo buono, più grande
delle sofferenze del cuore. L’uomo saggio pensava questo:
avendo infranto le leggi vigenti, aveva fatto arrabbiare
moltissimo Dio, il Signore Eterno. Il suo petto è stato turbato
dall’interno da pensieri oscuri, come non gli era mai successo".
A questo punto nel poema, Beowulf è solo, isolato da ogni
potenziale disapprovazione pubblica: è ancora turbato da
“oscuri pensieri” interiori. Le preoccupazioni di Beowulf sono
l’onore davanti agli occhi di Dio; ma sentimenti di questi tipo
sono indubbiamente antecedenti agli “oscuri pensieri” che gli
uomini e le donne moderne sentono quando pensano alla razza
ed al potere. Se guardiamo al Beowulf del passato, siamo in
grado di intravedere in lontananza un’altra versione di noi
stessi con un’altra morale, ora che è completamente immune al
Senso di Colpa Bianco in particolare ed al senso di colpa in
generale. Ci fu un’epoca nella nostra storia in cui praticavamo
quello che Nietzsche chiamava “La Morale dei Padroni”, una
morale che è autonoma nella maniera in cui solo una moralità
aristocratica può essere:
Noi siamo noi. Non siamo forti. Noi comandiamo. Noi siamo il
bene.

E, come controparte: Loro sono loro. Loro sono deboli. Loro


sono il male.
La più grande rivoluzione nella morale accadde quando queste

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assunzioni basiche, naturali ed istintive furono messe in
discussione, quando cominciammo a dubitare di noi stessi per
dare onore e legittimazione agli “Altri”. Qualcuno di noi
potrebbe desiderare fortemente un ritorno a questa vecchia
Morale dei Padroni, forse in una forma di nazionalismo
istintivo e positivo. Ma dubito che qualcosa di simile sia
possibile o desiderabile.
In primis non dobbiamo sottostimare quanto la nostra
coscienza ed i nostri meccanismi di questionare, dubitare ed
odiare noi stessi ci abbiano reso profondi ed interessanti. E non
dobbiamo sottostimare il grado in cui avremo bisogno della
nostra coscienza nel futuro, per confrontare la grande sfida del
secolo, non una qualunque sega mentale della Destra
contemporanea bensì la domanda: possiamo diventare i
guardiani del mondo naturale e delle creature che ci vivono o
dobbiamo reprimere la nostra inesorabile Volontà di Potenza?
Detto questo, non dobbiamo affatto dimenticare ciò che gli
Ebrei ed i primi Cristiani dicevano all’inizio della nuova era:
dicevano che i miti erediteranno la terra, che i primi sarebbero
stati gli ultimi, che quelli che facevano pietà erano i più
virtuosi. Essi stavano facendo la guerra contro i loro Padroni, i
loro “Altri”, incarnati da Roma. Stavano conducendo una
guerra psichica ed inconscia di dubbio, senso di colpa e pietà.

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Non dobbiamo nemmeno scordare che vi è una fondamentale
asimmetria nel fenomeno del Senso di Colpa Bianco. C’è una
differenza fra essere malati di senso di colpa, come lo sono
milioni di persone bianche, e, da un altro punto di vista,
promuovere il Senso di Colpa Bianco in modo strumentale, per
rendere il proprio nemico malato e decadente.
Perché ci odiano? Segretamente, gradualmente non più così
segretamente, i nostri nemici hanno le vertigini a immaginare
un mondo senza di noi; d’altro canto ci sono tanti europei che
si dimenticano di essere ciò che sono. Il Senso di Colpa è la
morale alla base delle trasformazioni globali che stiamo
vivendo, di quello che può essere chiamata “La Grande
Sostituzione”. È una trasformazione del mondo creato ed un
tempo dominato dagli Europei in un mondo che presenta molte
forme ed istituzioni derivate dagli Europei, la democrazia, il
femminismo, l’amore libero, gli iPhone, ma senza più gli
Europei al suo interno.

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In altre parole, “Sedetevi e lasciate che noi vi sopprimiamo”.
Opporsi a questo mondo che sta arrivando ed offrire delle
alternative è l’obiettivo del nostro movimento. Per raggiungere
questo obiettivo per imparare a combattere ancora dobbiamo
alzarsi in piedi e salutare la nuova alba con una chiara
consapevolezza.
Tutto è finito ? E’ l’idea che questa grande Europa sia dedicata
all’affrancamento, alla floridezza di ogni suo singolo europeo.
È l’europeo che è finito! È il singolo, solitario europeo che è
finito! Perché questa non è più un Europa dei popoli oramai. È
un Europa composta da milioni di esseri inutili rimpiazzabili
come pezzi di un’auto. Ebbene, è arrivato il momento di
chiedersi se “disumanizzare” sia un verbo giusto: gusto o
sbagliato, la disumanizzazione è in corso! L’intera Europa sta
diventando umanoide: fatto da creature che sembrano umane
ma non lo sono. Gli europei stanno diventando prodotti in
massa, programmati, numerati, computerizzati.
Ci dicono: non vi sono nazioni, non vi sono popoli, non vi sono
confini, non vi sono sessi, non vi sono religioni, Esiste soltanto
un unico, sistema: vasto, immane, interdipendente, intrecciato,
multivariato, multinazionale, dominio dell’euro: è il sistema
internazionale valutario, che determina la vita nell’Unione

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Europea. Non esiste la democrazia! Esistono solo BCE, FED e
altre banche, che rappresentano le nazioni del mondo, oggi. Non
viviamo più in un’Europa con una tradizione plurisecolare di
filosofi e artisti, l’Unione Europea è un insieme di corporazioni,
inesorabilmente regolate dalle immutabili spietate leggi del
business. L’Europa è diventata un business per questa ristretta
sinarchia di capitalisti internazionali. I nostri figli vivranno,
nell’Europa, in cui non ci saranno né guerra né fame né
oppressione né brutalità ma solo una vasta ed ecumenica società
finanziaria per la quale la massa lavorerà per creare un profitto
comune, nella quale tutti avranno una partecipazione azionaria.
A questo punto dico poveri noi perché siamo più di 700 milioni
di europei, che guardano la tv, perché quasi nessuno legge più
libri, l’unica “verità” che ci viene data dalla tv, attualmente! C’è
un’intera generazione che non ha mai saputo niente che non
fosse trasmesso alla tv e dai mass media. La tv è la nuova fede,
la suprema rivelazione. La tv può creare e può distruggere
presidenti, papi, ministri. La tv è la più spaventosa
maledettissima forza di questa Europa senza Dio. E poveri noi,
ora che è caduta in mani sbagliate. Questa Società dei consumi è
ora nella mani delle multinazionali; e quando una fra le più
grandi corporazioni del mondo controlla la più efficiente
macchina per una propaganda fasulla e vuota, in questa Europa
senza Dio, io non so quali altre cazzate verranno spacciate per
verità. Quindi la televisione non è la verità! La televisione è un
maledetto circo mediatico che propaganda ignoranza, edonismo,
individualismo, vacuità e contenuti effimeri e idioti senza senso!
Annientare la nostra mente è il loro solo mestiere. Quindi, se
volete la verità, andate cercatela dentro voi stessi, perché quello
è l’unico posto dove troverete mai la verità vera! Sapete, da loro
non potrete ottenere mai la verità. Vi diranno tutto quello che
volete sentire, mentendo senza vergogna: vi diranno che non c’è

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nessuna guerra, nessuna crisi economica, nessuna grande
sostituzione che siamo tutti felici, e che il supereroe della nostra
serie preferita alla fine vince sempre… Vi diranno qualsiasi
falsità vogliate sentire. Commerciano illusioni: niente di tutto
questo è vero. Fabbricano illusioni così che i popoli europei
comincino a credere che la tv è la realtà, e che le loro vite sono
irreali. Fanno tutto quello che la tv gli dice di fare: si vestono
come le “star” che vedono in tv, mangiano quello che è di moda
sentito in tv, crescono ed educano bambini con modelli visti in
tv, persino pensano come in tv! Questa è isteria di massa! Sono
tutti matti! E’ il popolo la realtà: loro sono le illusioni. Quindi
spegnete i televisori e lasciateli spenti. Non serve dirvi che le
cose vanno male, tutti quanti sanno che vanno male. Abbiamo
una crisi. Molti non hanno un lavoro, e chi ce l’ha vive con la
paura di perderlo. Il potere dell’euro è in discesa. Le banche
stanno fallendo, i negozianti hanno le armi nascoste sotto il
banco, gli allogeni scorrazzano per le strade e non c’è nessuno
che sappia cosa fare e non se ne vede la fine. Sappiamo che
l’aria ormai è irrespirabile e che il nostro cibo è immangiabile.
Stiamo seduti a guardare la TV mentre il nostro telecronista
locale ci dice che oggi ci sono stati attentati terroristici, omicidi
e reati di violenza come se tutto questo fosse normale, tutto ciò
non è normale è pura follia, è come se tutto dovunque fosse
impazzito così che noi non usciamo più. Ce ne stiamo in casa e
lentamente il mondo in cui viviamo va in rovina e diciamo
soltanto: “Almeno lasciateci vedere la partita nei nostri salotti
per piacere! Lasciatemi il mio iphone, la mia TV, i miei vizi e io
non dirò niente. Non voglio che protestiate, non voglio che vi
ribelliate, non voglio che scriviate al governo, perché non saprei
cosa dirvi di scrivere: io non so cosa fare per combattere la crisi
economica, l’inflazione, il terrorismo e la violenza per le strade.
Io so soltanto che prima dovete tornare ad essere europei!.

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Dovete dire: “Sono europeo! La mia Civiltà ha un
valore!”Allora penseremo a cosa fare per combattere la crisi
economica, il terrorismo e la corruzione.
Ma come possiamo dirci europei e parlare di Europa se ci
fidiamo ciecamente di quello che vediamo in tv covando così
pensieri anti-europa e anti-europei
L’Europa non è la bandiera blu con le 12 stelle
dell’organizzazione di Bruxelles, e ancor meno una valuta o una
banca centrale. L’Europa è rossa,bianco e nera simboli
dell’uomo europeo formato da un corpo, una anima e uno
spirito!.
Europa non è spazio globalizzato e senza frontiere. L’Europa
non è Africa, e non è neanche Medio-Oriente. L’Europa è né il
brutto, né il “non-arte” L’Europa è il continente degli Europei.
L’Europa, sono secoli di Storia… e 700 milioni di Europei!
L’Europa è un’identità sacra: la Civiltà greco-romana e cristiana.
Europa sono i templi greci, gli acquedotti ed anfiteatri romani, le
cappelle romaniche, le cattedrali gotiche, i palazzi
rinascimentali, le grandi piazze, i beghinaggi, le chiese
barocche, i castelli classici, i palazzi stile liberty. Europa, sono
coste selvagge, maestose montagne, fiumi tranquilli. L’Europa è
il sentimento della natura, L’Europa, sono paesaggi curati
dall’uomo, dai boschetti ai polder, dalle praterie alle colture
terrazzate. L’Europa è la terra del melo e dell’olivo, della vite e
del luppolo. Europa non è mondo di cibi industriali, bensì
gastronomia – dell’olio et del burro, del vino e della birra, del
pane e del formaggio, salsiccia e prosciutto…

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L’Europa non è il mondo dell’Astrazione, è l’arte della
rappresentazione, da Prassitele a Rodin, dagli affreschi di
Pompei alla Secessione viennese.
Europa sono l’immaginario celtico ed il mistero cristiano.
Europa è la civiltà, che trasmuta la pietra in merletto. L’Europa è
rifiuto della confusione: è la civiltà che ha inventato il canto
polifonico e l’orchestra sinfonica.
L’Europa non è il mondo di Satana: È la civiltà che onora la
donna, dea, madre, guerriera. Europa è cultura cavalleresca e
dell’amor cortese.
L’Europa non è un mondo di censure e sorveglianza, È la patria
della pace e della libertà: cittadinanza greca, foro romano,
Magna Carta inglese del 1215, città et università libere del
Medio Evo, risveglio dei popoli del Novecento… L’Europa è un
patrimonio letterario e mitologico: Omero, Virgilio, Esiodo, le
Edda germaniche, il canto dei Nibelunghi ed il ciclo Arturiano.
Ed ancora Shakespeare, Dante, Cervantes, Goethe, Tolstoi…
L’Europa è spirito d’invenzione e di conquista: Leonardo da
Vinci e Gutenberg; le caravelle, le mongolfiere, gli inizi
dell’aviazione… ed Ariane, i ponti gettati sul mare.
L’Europa sono gli eroi che ci hanno difeso per secoli: Leonida
ed i suoi 300 Spartani, che salvarono la Grecia dall’Asia;
Scipione l’Africano, che preserva Roma da Cartagine; Carlo
Martello, che respinge l’invasione araba; Goffredo di Buglione,
che riscatta i Luoghi Santi e fonda il Regno di Gerusalemme;
Ferdinando di Aragona e Isabella la Cattolica, che liberano

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Granada; Ivan il terribile, che allontana i Mongoli dalla Santa
Russia; don Giovanni d’Austria, vittorioso contro i Turchi a
Lepanto.
Europa, son luoghi emblematici: Europa sono il Partenone, la
Piazza San Marco, San Pietro, la Torre di Belém, San Giacomo
di Compostela, il Monte Saint-Michel, la Torre di Londra, la
porta di Brandeburgo, le torri del Kremlino.
Ecco la nostra storia, il retaggio della nostra civiltà. Oggi,
l’Europa è l’uomo malato del mondo: colpevolizzato,
colonizzato, indebolito.
Ciò è né fatale, né durevole. Basta con il pentimento!
Ritroviamo il filo della lunga memoria!
Concludo con questo ultimo messaggio
Europei Noi siamo i messaggeri dello spirito dell’Uomo bianco.
Purtroppo questo spirito è frenato dall’influenza delle attività
distruttive del fronte anti – bianco. Tuttavia esso vive ancora nel
sangue e nella memoria genetica di molti uomini e donne
Bianche che sono stufi e credo che un giorno porterà i popoli
Bianchi a combattere per difendere l’Europa la sua l’identità
sacra, i nostri diritti e la riconquistare la nostra libertà. Ma non
solo per questo ma anche per la nostra fede e le nostre
Tradizioni e per difendere le nostre spose e i nostri figli le vostre
sorelle e i vostri fratelli, vostra madre e vostro padre perché se
l’Europa cade anche l’Italia cadrà e se cade l’Italia anche la
nostra spiritualità cadrà con essa difendete la vostra fede così in
futuro i vostri figli saranno liberi, liberi di amare liberi perché
voi oggi combattuto l’ideologia mondialista e l’afflusso massivo
di allogeni venuti in Europa per distrugge la civiltà Europea.

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