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MCMLXXXIX = 1989 Manifesto

1989, un anno i cui avvenimenti essenziali hanno segnato per sempre la vita di ognuno di noi
nella consapevolezza che nulla, dopo, sarebbe stato più lo stesso.
Il 1989 è l’anno in cui cade il sempre più incrinato muro di Berlino, allegoria della fine di
contrapposizioni e schiavitù fisiche e mentali, ormai anacronistiche, tra due mondi; simbolo di
nuove aspettative di pace, collaborazione, dialogo ed inclusione.
Ma il 1989 è anche l’anno in cui si assiste, metaforicamente, al crollo di un altro muro, quello
dello spazio. Risale, infatti, al 1989 l’avvio, da parte del CERN di Ginevra, del progetto – poi
inaugurato nel 1991 - che porterà alla nascita del WORLD WIDE WEB. È l’inizio di una nuova
era, paragonabile all’invenzione della stampa. Sin dal suo avvio, la rete si insinua in maniera più
che incisiva nella vita di chiunque, annullando le distanze fisiche, consentendo a una sterminata
platea di soggetti di accedere immediatamente a una mole di informazioni prima inimmaginabile,
ma soprattutto favorendo uno scambio istantaneo di idee, senza precedenti. Non è un caso che, da
allora, la corsa verso il futuro e la modernità, sia stata sempre più spedita, cosi come noti
stravolgimenti politici, nonché la nascita e lo sviluppo di manifesti e correnti di ogni tipo.
Del resto, tutto ciò non può di certo passare inosservato all’occhio di un artista. Arte è, prima di
tutto, comunicazione, comunicazione di idee, passioni, emozioni, sensazioni e prospettive.
Un’immensa rete globale di contatti, dunque, rappresenta un’opportunità senza precedenti per il
modo dell’arte e, non a caso, ad oggi, non esiste artista che prescinda dal ricorso a tale sistema di
diffusione e comunicazione.
Per questo, oggi, auspichiamo, per ogni aspirante artista del nostro movimento, l’utilizzo del web
come un dogma imprescindibile, ai fini di una libera trasmissione di informazioni, accessibili a
chiunque voglia fruirne, in qualsiasi parte del mondo.
Il progetto mira a stimolare le pulsioni personali di ciascuno, affinché ogni artista, a cui sarà
distribuito il presente manifesto arrivi a mettere a nudo la propria interiorità. Abolite le barriere
spaziali, è giunto il momento di abbattere quelle sociali, culturali ed emotive.
- Il prodotto audiovisivo deve volgersi all’interiorità del creatore, egli deve cercare di mettere a
nudo ogni propria emozione che prova nel momento della realizzazione del prodotto.
- Il prodotto audiovisivo, proprio per l’immediatezza dell’emozione espressa deve avere una
durata coerente a tale senso di istantaneità. Dunque, che occupi un arco di tempo breve, non più
di 90 secondi
- Ciascun autore si senta libero di gestire i movimenti della macchina come ritiene opportuno
- Ogni scena può essere correlata a un simbolismo interiore e personale più o meno evidente
- Lasciamo totale libertà nella realizzazione del prodotto audiovisivo, dalle impostazioni
dell’inquadratura, alla tecnica e allo stile del montaggio.
- Non è tra gli obiettivi tendere a una narrazione continua; ogni sequenza può essere autonoma.
- La vocazione innovativa del movimento è incompatibile con l’utilizzo di qualsiasi video che
non sia inedito
- Sono ammesse modifiche sia in fase di produzione che in fase di post-produzione.
- Ciascun aderente scelga liberamente come gestire l’audio delle proprie creazione, attingendo
anche da materiale non inedito, purché non soggetto a copyright.
- È possibile filmare con ogni mezzo di registrazione.
- Ogni prodotto audiovisivo al momento della pubblicazione in rete deve contenere delle
informazioni base sul creatore, quali: Nome e cognome (sono permessi nomi d’arte), Data di
nascita, Paese di provenienza, questo affinché si possa capire l’effettiva fruizione del manifesto e
la diversità delle persone che vi partecipano. Queste informazioni andranno scritte con il font
Helvetica (regular) e poste alla fine del video.

I Risultati di questo lavoro saranno pubblicati sulla pagina web ufficiale del nostro movimento.
Noi non tendiamo ad una narrazione unica e non seguiamo nessuna regola narrativa, noi
produciamo quello che sentiamo oggi e non domani, tutto nasce da un sentimento in quella
frazione di tempo che viene congelato grazie al mezzo di cattura. Tutto scorre.

23/01/18

Caterina Maria Ragusa Yordan Hristov Stanev