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Dimostrazione Osserviamo innanzitutto che il passaggio al limite del rapporto sin(x)/x per x-»0 conduce alla forma indeterminata 0/0, sicché nulla si pud dire (il teorema del limite del quoziente infaiti non @ applicabile in questo caso). Supponiamo che x tenda a zero da destra: questa ipotesi non é limitativa, in quanto, essen- do f(2)=sin(x)/x una funzione pari, si deduce che il suo andamento é analogo sia per x-+0* (Cioe assumendo valori positivi) che per x->0- (ossia assumendo valori negativi). er favorire la comprensione della dimostrazione della tesi in esame, & opportuno rilevare quanto segue (fig. 55). © AP=x + misura dellarco AP Infatti, per definizione di ampiezza x (espressa in radianti) dell’angolo AOP, si ha: a_i 1 Dungue, il numero x che esprime l’ampiezza, in radianti, dell’angolo AOP rappresenta an- che la misura dell’arco corrispondente AP, rispetto al raggio OA=1. AOP=x radianti © Calcolo dell’area del settore circolare AOP: es area settore (AOP) =. AP - OA Cid premesso, sempre dalla figura 55, si deduce la seguente relazione tra aree: area (OfP) < area settore (AOP) < area (OAT) ossia, pit! esplicitamente: 1 ot sg 1 OA P<. AP. OAc. 0A - AT Essendo poi: OA=1, HP=sin(x), AP=x, AT=tan(x), circonferenza e moltiplicando i tre membri per due, segue: soniometica sin(x)0, ottenendo in tal modo: 1 < sing) ~ eos(x) Invertendo i tre membri, e cambiando, di conseguenza, i versi delle disuguaglianze, risulta: (*) I< ‘Fig. 55— Rappresentazione grafica at- 158009 cose ‘traverso la quale si dimostra i limite x fondamentale:sin(x)/x->1 per x0. (©) Facclamo osservare che la funzione intermedia, (e)= sin()/x,generata in tal modo, & proprio quella che rap pretenta Poggetto della nostra ts 159 ‘A questo punto, applicando il teorema del confronto, la verita della tesi appare ormai sin) owvia; infatti la funzione f(x) =sin(x)/x—>1 Fe Teme) per x-»0", in quanto essa & compresa tra le ue funzioni y=cos(x) e y= 1, le quali ten- dono contemporaneamenie al limite ¢= 1 per x70", Ossia, simbolicamente (si veda an- che la figura 56): L (come pu- rein un intorno sinstro, data la stmmetriarispet- to allase ) la funcione f(x) =sints)/x 8 sempre comprese, in senso stretto, tra le funzioni Y4G)= cost) € 930) Osservazioni ‘ 1, Mlimite notevole sin(x)/x 1 per x0 si ‘uo giustificare anche in base a conside- razioni geometriche elementari di carat- tere intuitivo. Infatti, esaminando la figura 57, appare ragionevole pensare che Ja corda PP" =2 sin(x) ¢ Parco PP’ = 2x tendano a confondersi (ossia ad assume- re Ja stessa lunghezza) allorché 'angolo IP = 2x diventa sempre pid piccolo. Di conseguenza, si comprende intuitivamen- te che: se POP’ =2x-+0 (ossia x-+0) allora PP’ =2 sin(x) > BP’ =2x pereid: - = es Fig, 87~Per POP. tendente a zero acorda PP PP zine) 2sin(x)e Parco BP ~2x tendono a confondersi, ex siech loro rapporto PP/PP=sintz\x— 1. 2. Im base a questa relazione esistente tra sin(x) e x, nel calcolo numerico e nelle applicazio- ni pratiche, per angoli relativamente piccoli, si pud sostituire con buona approssimazio- ne al seno di un angolo l'ampiezza (misurata in radiant) di quell’angolo. Per fissare le idee, considerando un angolo di 7°, si ha: 0) =: puss sin(7 pesin(7 i sad) K Come si vede, Verrore commesso nel caso prescelto & ¢<10™. = 0.12186... *_ 0.12217... 180 160 © Dal limite fondamentale appena dimostrato discendono alcuni importanti corollari che prendiamo ora in considerazione. CoROLLARIO 1 «Se l’angolo AOP viene misurato nel sistema sessagesimale, allora, indi- cata con x° la sua ampiczza in gradi, si ha che sin(x®)/x*-»7/180 per x°+0°. Tesi: tim S00). _E_ x08 x Dimostrazione In via preliminare, rileviamo quanto segue: © sin@x*)= sin) Infatti, il seno dell’angolo AOP @ indipendente dall’unita di misura (grado sessagesimale © radiante) utilizzata per misurarlo; 180 eee, = Infatti, tra le misure x° e x radianti vale la seguente proporzione: 2°: 180% =x: x © (x°-+0°) equivale a (x-+0) Infatti, se Vampiezza in gradi di AOP tende a zero allora, ovviamente, anche l'ampiezza in radianti (dello stesso angolo AOP) tende a zero, e viceversa, Gio premesso, si dimostra facilmente la tesi: n(x si x __sin(s) Tim MOY iy SBD (0) i [ | oe x0 180 x0 = 180 x In conclusione, risulta: sin(x*) v0 v.d) COROLLARIO 2 «ll rapporto tan(x)/x tra la tangente di un angolo ¢ l’ampiezza x di quel- Pangolo (espressa in radianti) tende a 1 per x tendente a zero». Tesi: tim 22 x0 x 1 (con xin radianti) (Come si vede, dopo esete parti dal sistema sessagesimale, siamo ora tornati nuovamente a operare nel con- sucto sistema radial, (© Questo rsutato contribusce a carte motWvo per cul, in analis! matematica, si preferisce operare nel siste- ‘na radial anviché in quello sessagesimale.Infat, se come uita dt misura degli angol st uiizassel grado invece ‘el radiant, allora nll formule interesste subentrerebbe la costante=/180, complicandole inutlmentecrenden- do cost pit laborios I cacol in cu esse imtervengono 161 Dimostrazione Ricordando che tan(x)=sin(x)/cos(x), essendo ovviamente x%7/2 (poiché x0), si haz tan(x) [: so | . f= 1 | lim tim [4.880] tim [228.1 ee ee) 1 1 v.d.) Osservazione: in base a questa proprieta, per angoli relativamente piccoli, alla tangente di un angolo si pud sostituire, con buona approssimazione, la misura in radianti di quel!’angolo. Per fissare le idee: ee ( 5 ) 1 per xr0 pud essere utilizzato per calcolare altri limiti notevoli, ad esso correlati, che si presentano sotto forma indeterminata. (©) Paina dePavvento ¢ delPuso, ormai generalizzato, delle caleolatrciscientifiche, Yimportanza di queste os- fervacioni era molto Hlevante a fine di une sempliicazione del ealeoh numercie grafic. 162 Esempio 43 EL ‘Mediante il calcolo, dimostriamo che risulta: o A tal fine, per eliminare la forma indeterminata 0/0, moltiplichiamo numeratore e deno- minatore per il binomio 1+cos(x), ottenendo: tp, [! ee se] yg tester x70 x 1+cos(x)] +9 x(1+cos(x)) sin) Psi 1 wy x coe) eo Lx Treas sae Toy Me 1 oO u 2 Osservazione: questo risultato si poteva dedurre anche facendo uso della formula di bisezio- ne relativa al seno: x -05(2) Bef san(2) <2 f= 2E = 1 -cssy-2 wo (2) Infatti, per effetto di questa trasformazione, si ha: suo) tim 48280) tig — x0 Fo Posto +=, € osservando che se (x-+0) allora (¢-+0), ¢ vceversa rsulta: lim [=* sino] 1-0=0 orto 1 0 Esempio 44 Eh Attraverso il calcolo, dimostriamo che risulta: im L-eose) 0 2 A tal fine, dopo avere osservato che il teorema del limite del quoziente non @ applicabile (@ Aauesto pono, ache se non éstettamentenecesario, ¢opportuno inrodurre una vara auslaia¢(=x/2) Det rendre pi evidente la comparsa dal limite notevolesin()/t—"1 pet 10. 163