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JOHN CAGE "ARIA" (1958)

Nel 1958 John Cage compone "Aria", per una voce di qualsiasi estensione. La dedica di copertina è
per Cathy Berberian, forse la più dotata delle cantanti del ventesimo secolo. Di fatto questo brano è
divenuto una tappa obbligata per qualsiasi cantante che si interessi di musica contemporanea.

Ciò che subito coglie l'attenzione di un osservatore è la particolare e al contempo semplice


notazione musicale rintracciabile in partitura: essa consiste essenzialmente in una sequenza di linee
curve che descrivono, approssimativamente (1), l'andamento di pitch richiesto per l'emissione del
performer (vedi fig.1). Trattiamo, si badi, di un'altezza relativa: la posizione della curva sul foglio
non sottolinea una relazione frequenziale con le curve precedenti o successive ma indica
semplicemente un "cambio di stato" ed un tempo (il tempo scorre idealmente da sinistra verso
destra).

A questo si aggiunga che attraverso l'utilizzo di differenti colori posti sulle curve si prescrive
all'interprete un cambio di timbro. I diversi timbri non vengono predeterminati da Cage in partitura
ma decisi dal performer durante la preparazione del pezzo. Cathy Berberian, ad esempio, decise per:

 blu scuro = jazz;


 rosso = contralto;
 nero con una linea tratteggiata parallela = sprechstimme;
 nero = drammatico;
 viola = Marlene Dietrich;
 giallo = coloritura;
 verde = folk;
 arancio = orientale;
 azzurro = bambino;
 marrone = nasale.

Nella partitura si incontrano pure dei quadrati neri che indicano degli eventi rumorosi (con pitch
indeterminato).

Il testo, che viene pronunciato secondo l'intonazione suggerita dalle curve, è composto da vocali,
consonanti, parole e frasi in cinque diverse lingue: armeno, russo, inglese, francese ed italiano.

Eccolo per intero:


Nella versione del brano che prendiamo qui in considerazione Paul Hillier si fa' aiutare nella
realizzazione da altri 6 cantanti, per un totale di 7 performer: ciascuno gestisce uno o più timbri.

Grazie al software WaveSurfer (versione 1.8.2) realizzato da Jonas Beskow and Kare Sjolander è
stato possibile sottoporre ad analisi un frammento della registrazione di "Aria" nella performance
effettuata dallo stesso Paul Hillier assieme al Theatre of Voices (2).

Il frammento in parola ha una durata di circa 1'13'' ed è tratto dal compact disc "John Cage: Litany
for the Whale" (Harmonia Mundi 907187). A WaveSurfer è stato richiesto di effettuare una
descrizione del pitch contour secondo le seguenti specifiche:

 algoritmo ESPS;
 max pitch value: 4000 Hz;
 min pitch value: 50 Hz;
 analysis window lenght: 0.0075 s;
 frame interval: 0.01 s.

I risultati ottenuti, se confrontati con la pagina di partitura relativa al frammento in analisi,


testimoniano la estrema precisione d'esecuzione da parte del Theatre of Voices.
Fig. 1: la pagina di partitura relativa al frammento in analisi.

Fig. 2: la schermata di WaveSurfer. In alto v'è la rappresentazione tempo-ampiezza. In basso il


pitch contour.

E' facile notare come il profilo delle altezze ricostruito da WaveSurfer rassomigli in maniera
impressionante alle linee curve tracciate a mano da Cage. In particolare osserviamo la somiglianza
fra la seconda curva da sinistra presente in partitura e il pitch contour delimitato dal marker numero
2 in WaveSurfer; pure corrispondono la quarta curva da sinistra presente in partitura e il pitch
contour delimitato dal marker numero 4 in WaveSurfer; ed appare notevole anche la somiglianza fra
la prima curva da destra presente in partitura e il pitch contour delimitato dal marker numero 12.

All'analisi del pitch contour ha fatto seguito l'analisi dei profili formantici delle varie voci.
A tale proposito va anzitutto chiarito che nel frammento in analisi prendono parte all'esecuzione
tutti i 7 performer.
Con riferimento ai marker individuati nella videata di WaveSurfer e alle curve rintracciabili in
partitura, diciamo che:
la prima curva corrisponde alla prima voce femminile: 1(F);
la seconda e la terza curva corrispondono alla prima voce maschile: 1(M);
la quarta curva corrisponde alla seconda voce maschile: 2(M);
la quinta curva corrisponde alla terza voce maschile: 3(M);
la sesta curva corrisponde alla seconda e alla terza voce femminile: 2-3(F-F);
la settima curva corrisponde alla seconda voce femminile: 2(F);
l'ottava curva corrisponde in parte alla quarta voce maschile 4(M) ed in parte alla seconda voce
maschile 2(M);
la nona curva corrisponde in parte alla quarta voce maschile 4(M) ed in parte alla seconda e alla
terza voce femminile 2-3(F-F);
la decima curva corrisponde nuovamente alla seconda voce femminile: 2(F);
l'undicesima curva corrisponde nuovamente alla prima voce maschile: 1(M);
la dodicesima curva corrisponde nuovamente alla prima voce femminile: 1(F).

Riassumendo, l'ordine delle entrate è il seguente:

1(F) 1(M) 1(M) 2(M) 3(M) 2-3(F-F) 2(F) 4(M) 2(M) 4(M) 2-3(F-F) 2(F) 1(M) 1(F).
La ricostruzione di tale ordine è stata possibile anche grazie all'analisi condotta sulle prime quattro
formanti della voce di ciascun esecutore.
Fig. 3: analisi della prima formante delle varie voci.

Fig. 4: analisi della seconda formante delle varie voci.


Fig. 5: analisi della terza formante delle varie voci.

Fig. 6: analisi della quarta formante delle varie voci.

Nella figura 3 il profilo in rosso indica il variare nel tempo della frequenza della prima formante.
Il profilo in blu della figura 4 indica invece il variare nel tempo della frequenza della seconda
formante. Così, di seguito, il marrone di figura 5 si riferisce alla terza formante e il nero di figura 6
alla quarta.

Tutti i grafici qui riportati indicano sull'asse delle ascisse il tempo in frame da 10 ms e sull'asse
delle ordinate la frequenza in Hz. Essi sono stati ottenuti grazie allo script TclTk "Pitch And
Formant Viewer", realizzato da Lorenzo Seno. Tale script traduce in grafico bidimensionale i dati
relativi a formanti e pitch contour contenuti rispettivamente nei file .frm e .f0 generati col pacchetto
TclTk "SNACK".

Inoltre l'interfaccia di "Pitch And Formant Viewer" permette, per ogni formante, di limitare la
variazione di frequenza (BW%) significativa ai fini della graficizzazione dell'analisi: ciò evita la
presenza nei grafici di dati poco significativi.

Si confronti la temporizzazione delle figure 3,4,5 e 6 con quella della figura 2 per individuare
l'appartenenza di un profilo formantico ad una delle 7 voci presenti nel frammento analizzato.

(1) Un'approssimazione comunque migliore di quella di un pentagramma! - [ritorno al testo]

(2) Un gruppo di cantanti, incluso il compositore Terry Riley. - [ritorno al testo]

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