Sei sulla pagina 1di 24

Una riflessione teorica in preparazione

dei Congressi Internazionali 2015 a Montreal e 2016 a Taormina

INCONTRO - DIBATTITO SUL SÉ


Il 27 marzo, come annunciato nel precedente numero di A questo fine si intende mantenere aperto il dibattito
questa rivista, presso la sede dell’Istituto di Firenze si a tutti coloro che vorranno parteciparvi, inviando alla
è svolto il Incontro - Dibattito sul Sé’ per riflettere in- sede della rivista le proprie riflessioni in merito all’ar-
sieme sulla scelta effettuata da alcuni parti della cultura gomento delineato, quale commento o risposta a quan-
psicosintetica internazionale di togliere il simbolo del to affermato nelle relazioni pubblicate.
Sé dall’Ovoide assagioliano. Ritenevamo necessario
ragionare insieme per dare una risposta culturalmente
attenta ad una questione che ci sembra importante, sia Prima del Congresso di Taormina vorremmo dar for-
sul piano teorico che simbolico. Il dibattito è stato am- ma ad un piccolo, ma riteniamo importante fascicolo
pio ed approfondito e, nelle pagine successive, pubbli- sull’argomento, contenente sia le relazioni che tutti i
chiamo le relazioni di apertura. Il passo successivo sarà commenti, riflessioni, opinioni che ci giungeranno.
di elaborare una o più relazioni da portare al Congresso Ringraziamo per l’attenzione e rimaniamo in attesa di
Internazionale del 2016 che si terrà a Taormina. una vostra preziosa risposta.

Inconscio Superiore “Io”


Collective
Unconscious
9
Superconscious

Campo Field
della of awareness
Inconscio Medio Coscienza Middle Unconscious
e Volontà “I”

Basic
Inconscio Inferiore Unconscious

Contributi:
A. Alberti - G. Y. Dattilo - C. Fani - P. Ferrucci - F. Leoni - P. Marinelli - L. Ramorino - M. Rosselli
Inoltre S. Guarino - G. Russo - A. Bocconi

Il criterio evolutivo merita di essere analizzata. Essa im- dalla disarmonia all’armonia, dal
Alberto Alberti plica una perfettibilità della condi- caos alla sintesi, dall’odio all’amo-
zione umana, una visione drammati- re.
Siamo in un universo imperfetto, ca della vita, ed un criterio evolutivo. Questo movimento verso la sintesi,
su un pianeta imperfetto, La vita è una continua lotta tra la scrive Assagioli, non riguarda sol-
in un’umanità imperfetta.(1) molteplicità e l’unità, il cui progetto tanto il singolo individuo, ma ogni
Roberto Assagioli finale è la composizione della mol- forma di vita, e l’unità non è un pun-
teplicità in un’unità armonica. Tale to di partenza, ma una mèta, e quindi
La sopracitata affermazione di Assa- mèta viene perseguita attraverso un una conquista:
gioli, che pone l’imperfezione come cammino che procede dalla separa- “La vita universale stessa si rivela
situazione basilare dell’esistenza, tività all’unione, dalla parte al tutto, come una lotta tra la molteplicità e
l’unità, come un travaglio ed un’a- considerato come incompleto e in- si sperimenta gioia, amore, compas-
spirazione verso l’unione”.(2) compiuto e quindi tuttora in corso: sione; ogni volta che c’è dialogo di
“L’unità […] è l’alto premio di una il progetto ideale di unità, unione, vita intima tra le persone; quando c’è
lunga opera: opera faticosa, ma ma- armonia, sintesi, totalità deve anco- ispirazione e creatività; quando si
gnifica, varia, affascinante, feconda ra essere ultimato. Il Sé invia un suo crede in un ideale e si cerca di per-
per noi e per gli altri, ancor prima di riflesso, una sua particella nel campo seguirlo; ogni volta che i sentimenti
essere ultimata”.(3) dell’esistenza (traendola dalla parte fluiscono liberamente e trovano libe-
incompleta e incompiuta di sé) per ra condivisione; quando si manifesta
Un’opera faticosa quindi, ma allo fare esperienze nella materia, al fine quella che Maeterlink chiamava la
stesso tempo bella e affascinante, al appunto di completarsi. “bontà invisibile” ed avviene un “ab-
cui compimento e attuazione parte- bracciamento di anime”.(5)
cipa (volente o nolente) ogni forma La particella di essere (padre-spi-
di esistenza: dal singolo individuo rito) si unisce con una particella di DOV’È IL SÉ?
all’umanità, fino a tutto il pianeta, il divenire (madre-materia) e come
sistema solare, le galassie, l’univer- un seme gettato nella terra la fecon- Se si vuole veramente sapere che
so, il cosmo intero. da e dà origine ad una nuova vita cosa è il Sé, bisogna andare a trovar-
Il Sé(4) rappresenta sia il punto ideale (figlio-coscienza-sentimento). Que- lo a casa sua”.(6)
di arrivo (Sé ideale totale) sia, allo sta nuova vita altro non è che una Roberto Assagioli
stesso tempo, il livello raggiunto di particella di anima recuperata nel
realizzazione (Sé reale “quasi” tota- campo dell’esistenza: è questa l’a- La sua presenza è indubbia ed io la
le o Sé incompleto). Questo Sé reale nima immanente, colta nel punto di sentoin ogni fiore e in ogni spiga al
può essere considerato come costitu- sintesi tra spirito e materia, essere vento”.(7)
ito da due facce o aspetti: una parte e divenire. J. O. Wallin
(universale) situata ed appartenente
alla dimensione dell’essere, le cui L’anima immanente non è un qual- Va detto prima di tutto che un dia-
caratteristiche sono la stabilità, im- cosa di astratto, lontano e irraggiun- gramma, un simbolo non è la verità, la
mobilità, permanenza, infinitezza ed gibile, ma l’esperienza diretta di un realtà, ma un modo analogico per rap-
eternità (Sé trascendente); ed un’al- momento-anima vivo, animato e presentarne una parte.
10 tra (individuale) che ha il compito vitale che si manifesta nei momenti Assagioli rappresenta il Sé come una
di proiettarsi ed immergersi nella magici d’incanto, di poesia e di com- stella e la pone in alto sulla cima
dimensione del divenire, nella molte- mozione del quotidiano. dell’ovoide, per indicarne e rappresen-
plicità energetica della personalità, le Ciò accade ogni volta che si realizza tarne un aspetto: la dimensione evolu-
cui caratteristiche sono la relatività e un incontro tra un Io e un Tu; quando tiva. Egli utilizza la metafora del basso
la provvisorietà, la mutevolezza e la si fa un’esperienza di bellezza, e la si e dell’alto, dell’inferiore e del superio-
trasformazione (Sé immanente). coglie in un volto, in una forma, in re, appunto per indicare un percorso di
Il dramma cosmico deve essere un’opera d’arte, nella natura; quando crescita e maturazione, simile a quello

6
1. Inconscio inferiore

7 2. Inconscio medio
9
3. Inconscio superiore o supercosciente

3 8 4. Campo della coscienza

5. Io cosciente (centralità: coraggio)


2
4 6. Sé transpersonale (individuale e universale) (gioia)

5 7. Inconscio collettivo

8. Linea di collegamento Io-Sé: braccio


verticale dell’umiltà
10
9. Linea di collegamento Io-Altri: braccio orizzontale
1
dell’amore
7
10. Linee di proiezione nell’inconscio inferiore: radici
(fiducia)
Fig. 1
che avviene nell’essere umano (bam- fondamentale è riuscire ad entrare La psicosintesi adotta un criterio evo-
bino, adolescente, adulto).(8) nella casa del Sé, nel suo habitat, per lutivo: ciò significa che ogni cosa,
Però è fondamentale tener presente poterlo conoscere veramente. E qual è vivente e non, segue un percorso di
che l’alto e il basso sono solo simboli, la casa del Sé? crescita e maturazione; vuol dire an-
analogie, per rendere i concetti com- Possiamo considerare la casa del Sé che riconoscere che il punto omega(11)
prensibili a noi, che siamo immersi come uno spazio-tempo di silenzio. non è ancora raggiunto. La totalità non
nella dimensione della personalità e Il Sé è e c’è ovunque c’è silenzio. È è completa e l’individuazione non è
dell’esistenza umana. dunque ubiquitario: può essere visto, pienamente riconosciuta. Non solo
In realtà nella dimensione interiore percepito, colto, quando si realizza il pertanto il progetto umano, ma anche
non esistono lo spazio e le distanze, silenzio di tutto ciò che il Sé non è. quello cosmico devono essere consi-
non esistono i luoghi così come li Ma è bene tener presente che anche il derati come progetti incompiuti, che
conosciamo nel piano fisico. L’evolu- non-Sé, anche patologie gravi come necessitano di essere ultimati.
zione della coscienza segue un per- le psicosi possono attecchire e mani- A livello umano, il Sé “quasi” totale
corso circolare e globale, ed ha come festarsi nel silenzio. Ciò può avveni- (cioè ancora incompleto e non ancora
mèta la totalità. re, quando abbiamo a che fare con un pienamente individuato) invia nell’e-
Inoltre Assagioli, per rappresentare il silenzio morto, senza vita, inanimato, sistenza un suo raggio o riflesso – il
processo evolutivo, non utilizza solo quando il silenzio è solo vuoto, non es- suo piccolo Avatar individuale – per
l’analogia dell’alto. Si serve di ben sere, baratro, voragine del nulla. recuperare particelle di anima perdute
15 gruppi di simboli dinamici del Sé e La casa del Sé è il silenzio vivo, pre- o ancora mancanti, rimaste in forma
del supercosciente, dei quali solo uno sente, animato, abitato dallo “spirito incompiuta ed allo stato potenziale
è l’ascesa, il salire alla cima dell’es- del silenzio”. Assagioli ci dice che il nella dimensione materiale.
sere (simbolo della montagna). silenzio è un’entità vivente(9), che ha Possiamo, partendo da queste conside-
Egli fa uso anche del simbolo della una sua voce, un suo soffio vitale. Il razioni, ipotizzare quella che possiamo
discesa o approfondimento, cioè lo silenzio vivo è alito sacro, soffio di chiamare teoria dell’incompletezza o
scendere al fondo di noi stessi, alle vita e d’amore. Questo habitat vivo incompiutezza dell’anima. Secondo
radici dell’essere (simbolo del fon- del Sé si realizza, si compone, in ogni questa ipotesi il Sé non ha ancora rag-
do, delle radici). Allo stesso modo momento ed in ogni luogo, ogni qual- giunto la sua piena maturazione. Il Sé
la Mère parlava dell’anima come un volta c’è sintonia con tutto ciò che è non è totale, ma “quasi totale”. Ogni
qualcosa di dolce e immobile, che si vita, quando c’è dialogo e incontro di riflesso o raggio individuale ha in sé 11
può cogliere scendendo in profondi- anime, quando c’è relazione viva e vi- un progetto genetico-spirituale. Ha un
tà. tale, quando c’è intimità e libera con- compito, una missione, una vocazione.
Inoltre sempre Assagioli indica e de- divisione dei sentimenti. Il compito di ciascuno è quello di re-
scrive l’analogia dell’interioramento, cuperare una parte di anima, per com-
cioè l’andare dalla periferia al centro COME SI MANIFESTA IL SÉ pletare il puzzle del proprio Sé totale.
di noi stessi, dall’esterno all’interno, NELL’ESISTENZA? Nel tempio del silenzio possiamo tro-
al centro dell’essere (simbolo della TEORIA DELLA vare o ri-trovare il Sé o anima: compi-
sfera). INCOMPLETEZZA O to di ciascun essere umano individuale
Utilizza poi anche il simbolo opposto INCOMPIUTEZZA DELL’ANIMA è quello, come il buon pastore, di an-
dell’allargamento, dell’espansione, dare a ricercare quella parte di anima
il muoversi dall’interno all’esterno, (possiamo solo vagamente intuire) smarrita, persa per strada, riconoscen-
dal dentro al fuori, quindi dall’Io ver- il fine supremo del grande dramma dola in tutti i momenti-anima dell’esi-
so il Tu, gli altri, il mondo. cosmico […] immaginando dei grandi stenza.
centri spirituali capaci di estendere Si ricercano pezzi di anima, racco-
Se pertanto cerchiamo di conoscere indefinitamente la loro coscienza, gliendoli via via nel corso delle espe-
il Sé e di sapere dove si trova, guar- senza però perdere il senso e i poteri rienze della nostra esistenza indivi-
dandolo con gli occhi della nostra della propria individualità”.(10) duale. Ogni volta che realizziamo il
personalità e dalla nostra condizio- Roberto Assagioli silenzio, si viene a formare una possi-
ne esistenziale, possiamo coglierne bile casa del Sé, nel cui ambito posso-
di volta in volta solo una parte, una Il Sé persegue un progetto. Ogni pro- no avvenire momenti sacri di contatto
faccettatura. Possiamo cioè veder- getto-Sé è un progetto di individuazio- con la propria anima e d’incontro tra
lo come posto in alto, ma anche in ne e di totalità. Ciò vale per il cosmo le anime.
basso, oppure anche all’interno nel e per il singolo individuo. La mèta è Nei momenti-Sé possiamo fare espe-
centro, o ancora anche in largo, in il raggiungimento dell’armonia, in cui rienza dell’anima, riconoscendola
orizzontale nel punto d’incontro ogni particella di vita non si fonde nel come centro di noi stessi (Io), come
con gli altri. tutto, ma permane, mantiene la sua in- vetta e apice, come fondo o radici, o
dividualità, e partecipa alla composi- come punto d’incontro con l’altro (Io-
Ma, come ci dice Assagioli, la cosa zione dell’insieme. Tu).
Questi momenti sacri di contatto con Voglio terminare questa relazione, cezione, della fecondità, della
la propria anima – e con tutto ciò che formulando e lasciando aperte alcu- gestazione e poi della nascita
è anima intorno a noi – costellano il ne domande e interrogativi. Non sarà o ri-nascita. Il Sé è come un
cammino esistenziale umano e ne il- proprio in questa eterna incompiu- bimbo che nasce, e che poi potrà
luminano il sentiero, costituendo dei tezza che si cela e si rivela il mistero crescere e svilupparsi. Tale na-
veri e propri punti di riferimento, che del Sé o anima? Non sarà proprio nel scita è preceduta e determinata
ci aiutano a non smarrirci. punto di sospensione ed allo stesso dall’incontro dello spirito con la
Per indicare graficamente l’anima tempo di tensione vitale tra ciò che materia, del maschile col femmi-
nella sua dimensione di immanenza ci limita e ci trattiene, ma anche ci nile (nozze alchemiche).
ci sembra più corrispondente rappre- delinea, e ciò che si protende oltre 9) Assagioli R., L’arte e la tecni-
sentarla non come una singola stella verso l’infinito e l’eterno, ma anche ca del silenzio, in Assagioli R.,
posta in alto, ma come una costella- ci disperde, insomma in questo “es- Dalla coppia all’umanità. Intro-
zione, un insieme vario e molteplice sere perpetuamente incompiuti”, che duzione alla psicosintesi inter-
di scintillii, che illuminano i vari trat- possiamo cogliere la vibrazione di individuale (a cura di Alberto
ti percorribili nel quotidiano.(12) sentimento dell’anima? Non sarà che Alberti), ed. L’UOMO, pp. 225-
il fine vero non possa né debba mai 226, Firenze 2011.
L’anima ci appare allora come un essere il compimento, che sarebbe 10) Assagioli R., cit. in La Sala Batà
sentiero, un filo di relazione, una la fine di tutto? Non potrebbe essere A. M., Il Sé e i suoi strumenti di
rete, una vera e propria tela dell’e- che il Sé o anima è Vita viva, quindi espressione, ed. Armonia e Sin-
sistenza umana individuale, che non continuo movimento e trasformazio- tesi, p. 9, Roma 2000.
è statica, ma viva, vitale e dinami- ne, incessante dialettica tra essere e 11) Teilhard de Chardin P. (1955), Il
ca: si approfondisce e si radica, si divenire? fenomeno umano, ed. Mondado-
accentra, si allarga verso gli altri e ri, Milano 1990.
il mondo, sale verso l’alto, si pro- 12) Cfr. Alberti A., Psicosintesi. Una
tende verso la vita universale Bibliografia / Note cura per l’anima, ed. L’UOMO,
(Fig. 1).(13) pp.165-180, Firenze 2008.
1) Assagioli R., in Caldironi B., 13) Ho proposto e descritto per la
Questa “tela dell’anima” poggia sul L’uomo a tre dimensioni. Col- prima volta questo schema revi-
12 sentimento di libertà, ed è costellata loqui con Roberto Assagioli sionato dell’ovoide assagioliano
di sentimenti spirituali, che per loro (1967-1971), p. 25, ed. Girasole, nel mio libro L’uomo che soffre,
natura sono liberi e ricercano libera Ravenna 2004. l’uomo che cura, ed. Pagnini,
condivisione. L’umiltà è forse il sen- 2) Assagioli R. (1965), Principi e Firenze 1997.
timento umano per eccellenza: ci fa Metodi della Psicosintesi Tera-
sentire “umani”, al nostro posto nel peutica, ed. Astrolabio, p. 37,
mondo, ci dà il senso delle giuste pro- Roma 1973.
porzioni, ci fa accettare insieme sia i 3) Assagioli R. (1966), Psicosinte-
nostri limiti che le nostre potenzialità, si. Armonia della vita, ed. Medi- Altezze e profondità
e dischiude la porta di tutti i sentimen- terranee, p. 22, Roma 1971. del Sé
ti dell’anima (innocenza, speranza, fi- 4) Da intendersi non solo come Sé Gianni Yoav Dattilo
ducia, coraggio, amore, compassione, individuale umano, ma in tutte
gioia, bellezza). le sue forme e dì modalità di 1. Il Sé tra psiche e spirito
Questo è, a mio avviso, il giusto modo ancoraggio fino al Sé universale
di intendere la dimensione transper- e cosmico. Nella teoria e pratica psicosintetica
sonale, cioè come un andare oltre il 5) Maeterlink M. (1896), Il tesoro è tradizionalmente posta l’enfasi su
personale con varie modalità e dire- degli umili, ed. Enrico Voghera, una chiara e netta distinzione tra la
zioni: verso l’alto, verso il fondo, ver- Roma 1930. psicosintesi personale e la psicosin-
so il centro, verso gli altri e verso il 6) Da un’intervista a Roberto Assa- tesi transpersonale
mondo. gioli, a cura di Alberto Alberti, Una personalità integrata è certa-
Firenze 1973. mente la base per ogni ulteriore svi-
Concludendo l’anima umana è imper- 7) Da una poesia di J. O. Wallin, luppo psico-spirituale ma, nella mia
fetta o comunque incompiuta. Essa che il regista Ingmar Bergman esperienza personale e professionale,
invia un suo raggio, un suo riflesso fa recitare al protagonista del la luce del Sé risplende talvolta nei
nell’esistenza individuale, per fare suo film Il posto delle fragole luoghi e nei tempi più oscuri. Possia-
esperienze nella vita, cogliere i mo- (Svezia, 1957). mo ricordare come Assagioli apprez-
menti anima e poi riportarli su al Sé 8) L’ovoide rappresenta anche un zasse l’espressione mistica “notte
“quasi” totale, al fine di un suo gra- altro criterio importante: quello oscura dell’anima” e mi risuonano
duale arricchimento e completamento. dell’inseminazione, della con- molto le riflessioni di Tom Yeomans
su “La Luce Oscura dell’Anima”. distinzione tra correnti ascendenti e pazienti sul sentiero spirituale po-
Assagioli che dagli inizi della discendenti nella psicologia transper- trebbero essere molto sospettosi
sua ricerca esplorò accuratamen- sonale si trova in Daniels, Shadow, verso la psicologia e la psicotera-
te “L’Autorealizzazione e i Disturbi Self, Spirit, sebbene quest’autore pia, temendo che la terapia possa
Psichici”, distinguendo tra disturbi sembri trascurare completamente la interferire con le loro pratiche spi-
meramente clinici e disturbi corre- dimensione discendente in psicosin- rituali e sviarli.
lati alla spiritualità, era in realtà so- tesi, scrivendo semplicemente che “ Stiamo in questo momento assi-
prattutto interessato alle altezze della Assagioli parla d’inconscio superio- stendo a una “rivoluzione” spiri-
psiche; usando la sua terminologia re e di Sé superiore” senza minima- tuale; lo spirito non può essere più
era più incline alla “supra-versione” mente prendere in considerazione al confinato nelle religioni istituzio-
che alla “sub-versione”. riguardo la complessità multidimen- nali o in organizzazioni e gruppi
Sebbene l’ombra non venga spesso sionale della psicosintesi e la visio- new age alla moda, la ricerca spiri-
ne di Assagioli della psicoanalisi
come “primo e necessario stadio”
della psicosintesi.
Assagioli era apertamente inte-
ressato alle altezze della psiche;
l’annunciato libro, purtroppo mai
pubblicato, aveva un titolo cer-
to non ambiguo, Psicologia delle
Altezze e il Sé, Nell’Introduzione,
citata da Besner in una nota intervi-
sta nell’aprile 1974, Assagioli spie-
ga le comuni resistenze verso le
parole “alto” e “altezze”, cui spes-
so sono inopportunamente associa-
ti atteggiamenti moralistici. La sua
enfasi sulla psicologia dell’altez-
za è, come in Maslow, un modo di 13
controbilanciare la psicologia del
Gustave Doré - Divina Commedia Gustave Doré - Divina Commedia
Inferno,Canto XVII - 1861 profondo e la sua eccessiva foca- Paradiso, Canto XXXI - 1861
lizzazione sulla patologizzazione
e sulla via discendente. Ma i tem-
direttamente trattata in psicosintesi, pi sono mutati e ora persino la psi- tuale dell’umanità è onnipervasiva
siamo ben consapevoli che talvolta coanalisi freudiana ha scoperto la e la percepiamo in tutti i settori del-
“la discesa agli inferi” sia un passo dimensione spirituale. Un interes- la vita, persino nella scienza.
evolutivo necessario. sante libro di Eigen, The Psychoa- Un analista junghiano australiano,
Secondo un famoso detto chassidi- nalytic Mystic, indaga la spiritualità David Tacey ha scritto un appassio-
co “la discesa è in funzione dell’a- e il misticismo all’interno della psi- nante libro su questo fenomeno, The
scesa” (“yeridà tzorech alyà” in coanalisi (vedi anche Symington, Spirituality Revolution (2004), e in
ebraico) e troviamo un’idea simile Emotion and Spirit; e Gargiulo, un libro più recente, The Darkening
in molte altre tradizioni, La Divina Psyche, Self and Soul: Rethinking Spirit, Jung, Spirituality, Religion
Commedia di Dante ad esempio se- Psychoanalysis, Self and Spiritua- (2013), Tacey affronta il tema in una
condo Assagioli potrebbe essere pa- lity (2004), e persino il tradizionale prospettiva più specificamente psi-
ragonata al percorso psicosintetico, atteggiamento psicoanalitico nega- cologica, ma purtroppo non sembra
e Bonnie e Richard Schaub hanno tivo e patologizzante nei confron- neppure essere consapevole dell’esi-
ben esplorato il “ Sentiero di Dante”. ti della religione è profondamente stenza della psicosintesi.
Tom Yeomans evidenzia in profondi- cambiato, come possiamo apprez- La psicosintesi è stata definita (Gi-
tà l’importanza del “principio della zare in una pubblicazione edita da la e Firman) “una psicologia dello
discesa” e spiega che senza oscuri- David D. Black, Psychoanalysis spirito” o una psicologia con l’ani-
tà “rimaniamo semplice luce, senza and Religion in the 21st Century, ma (Jean Hardy), secondo Assagio-
profondità e dimensione, neghiamo London 2006. li “transpersonale” significa anche
gli aspetti distruttivi dell’oscurità che “spirituale” , ma la psicosintesi non
sono in noi, e nello stesso tempo per- Psiche e spirito evocano connes- è in sé un sentiero spirituale, ma una
diamo gli aspetti creativi necessari sione e conflitto allo stesso tempo, via neutrale e sana verso di esso.
per una vita piena sulla terra”. probabilmente qualcuno di noi ha Richard e Bonnie Schaub, in Tran-
Una prospettiva interessante sulla sperimentato in psicoterapia che i spersonal Development (2013),
spiegano la differenza tra i due ter- pneuma (spirito) in psicologia, però gli analisti freudiani e i neuro-
mini e considerano “transpersona- lo accusa di confondere psiche e spi- scienziati mostrano apprezzamen-
le” più radicato nella nostra effettiva rito. Leggere Hillman produce in me to per il termine “sé”, e dall’altra
natura e nelle capacità inerenti al- un effetto straordinariamente “omeo- vi sono aree di ricerca in cui que-
la nostra mente. Infatti andando ol- patico”, e allo stesso tempo affasci- sta stessa parola è percepita come
tre la nostra normale comprensione nante e disturbante, quest’autore mi controversa.
di “chi siamo”, nello stesso tempo trascina nelle profondità delle valli, Certamente la dimensione spiritua-
“diventiamo di più chi siamo”. Tut- ma alla fine, oltre le sue intenzioni, le è entrata nella zona “proibita”
tavia nonostante queste distinzioni mi innalza verso le vette dello spiri- della psicologia attraverso Wil-
gli autori hanno scelto di usare i ter- to certamente più di gran parte del- liam James, Jung, Maslow Frankl,
mini “spirituale” e “transpersonale” la semplicistica letteratura edificante Fromm, May, Wilber, Assagioli e
intercambiabilmente. new age e self-help. numerosi altri, ma in questo conte-

14

Molly Brown in Growing Whole In questo periodo la psicologia sta sto la psicosintesi svolge un ruolo
(2009), p. 36, incoraggia il lettore ad faticando per riscoprire l’anima fondamentale.
andare più in profondità nei termini nel senso più comunemente accet- Carl Gustav Jung teorizza il Sé co-
Sé, Anima, e Spirito, anche in consi- tabile e condivisibile, e introdurre me un archetipo, che tende verso la
derazione delle riflessioni di Plotkin lo spirito in questo contesto non è completezza; è al centro del pro-
in Nature and Human Soul, (2008), un compito facile. cesso d’individuazione. “ Il Sé non
e effettivamente potremmo assu- è solo il centro, ma anche l’intera
mere in psicosintesi un un atteggia- Inoltre il termine “sé” è fondamenta- circonferenza che abbraccia il con-
mento verso la natura più centrato le a tale proposito; il sociologo del- scio e l’inconscio”, ed è espresso
sull’anima. In una prospettiva diver- le religioni Paul Heelas nel suo libro sovente in simboli numinosi rap-
sa in Picchi e Valli, in Saggi sul Puer, The New Age Movement, The Cele- presentanti un’immagine divina. In
sulle differenze tra la psicoterapia e bration of the Self and the Scraliza- Aion, Ricerche sulla Fenomenolo-
la disciplina spirituale, James Hil- tion of Modernity (2006) menziona gia del Sé (1951), Jung affronta in
lman evidenzia il forte conflitto tra “la religione del Sé”, e Christopher profondità l’immagine di Cristo co-
esse chiaramente dal punto di vista Lash nel suo famoso libro La Cultu- me simbolo del Sé, ma è inflessibi-
dell’anima in guerra con lo spirito; ra del Narcisismo (1979) esplora “la le nel distinguere la psicologia dalla
e esprime persino la sua gratitudine banalità dell’auto-consapevolezza”. metafisica, insistendo sul fatto che
verso Maslow “per aver reintrodotto Da una parte gli psicologi e persino la sua visione psicologica è soltanto
fenomenologica e non ha nulla a un’entità ontologica e la paragona al ti, Tresenfeld. Psychosynthesis and
che fare con le verità della teologia “motore immobile” di Aristotele. Kabbalah in Opening Inner Gates
e della religione. Secondo Aristotele “deve esserci un (edito da Hoffman) e Kramer, Hid-
essere immortale, immutabile, cui è den Faces of the Soul, 2000.
Assagioli considera “Jung lo psi- in definitiva attribuibile la totalità e Personalmente ho avuto bellissime
cologo più vicino e più affine alla l’ordine del mondo sensibile” (Me- conversazioni con John e Ann Fir-
teoria e pratica della psicosinte- tafisica Libro 12). man, in totale accordo sulle moti-
si” (Jung e la Psicosintesi) e in tre vazioni per la revisione dell’ovoide,
lezioni esamina le analogie e le Assagioli sostiene che siamo esseri ma ho sempre mantenuto il dia-
differenze tra i due approcci. Re- soggettivi, persino le nostre espe- gramma originario come un manda-
centemente Rosselli e Vanni in Ro- rienze spirituali sono transeunti, la psicosintetico.
berto Assagioli e Carl Gustav Jung sono processi viventi che appar-
(2014) affrontano in profondità la tengono al mondo del divenire, 2. Ubiquità del Sé
relazione tra i due autori sia stori- mentre il Sé è stabile, fermo, per-
camente sia teoreticamente. manente, è “Puro Essere”, ma pa- Clinicamente ed esperienzialmen-
radossalmente agisce e irradia. te percepisco il Sé ovunque, ciò che
Ma ciò che trovo davvero unico in cambia, usando un linguaggio sim-
psicosintesi è l’esplicita introdu- A mio avviso, questo è un esplici- bolico, è la frequenza vibratoria
zione della dimensione spirituale in to assunto di base filosofico, no- dipendente dal livello della sua azio-
relazione armonica e di continuità nostante l’enfasi pragmatistica di ne ed espressione. Conseguente-
con la dimensione meramente psi- Assagioli, ed è epistemologicamen- mente il Sé non ha lo stesso livello
cologica attraverso la nozione del te corretto. Persino gli approcci più
Sé, Sé Superiore, Sé Transpersona- empirici e materialistici si fondano
le, qualunque termine preferiamo, su analoghi postulati teorici anche
come un’entità ontologica, e non se opposti. Ciò che più mi preoc-
semplicemente come una realtà psi- cupa in psicologia possono essere
cologica. Il riconoscimento del Sé le premesse, implicite, non dichia-
Spirituale è un assunto di base che rate e talvolta inconsce in alcuni
informa l’intera teoria e pratica della ricercatori. 15
psicosintesi, anche se non va inteso Un tema in auge nella comuni-
come un postulato metafisico, tà psicosintetica contemporanea è
Assagioli non discute ovviamente la “collocazione geografica” del Sé
cosa sia lo spirito nella sua essen- Superiore nel diagramma dell’ovoi-
za, egli specificamente afferma “noi de, l’idea assagioliana del coesistere
consideriamo la parte spirituale al- nel Sé di immanenza e trascenden-
lo stesso modo di quella materiale za, approfondita da Gila e Firman,
dell’uomo… si trova anche in Jung e in numerosi
accettiamo l’idea che le pulsioni e autori in filosofia.
gli impulsi spirituali siano altret-
tanto reali e basilari e fondamentali, Com’è noto, Gila e Firman hanno vibratorio quando irradia nelle aree
come le pulsioni sessuali e aggressi- “revisionato” l’ovoide omettendo di più oscure dell’inconscio inferiore, e
ve” (Psychosynthesis, 1965, p.171, rappresentare il Sé al suo vertice, e il quando irradia a livelli più alti, ma è
nell’edizione italiana questo punto Sé come “presenza assente” è ancora sempre lì radiante, manifestando se
è meno esplicito). Certamente Assa- più enfatizzato e onnipervasivo. stesso come “puro essere” attraver-
gioli non sta imponendo una teoria Dal mio punto di vista, la posizione so le dense nebbie della sofferenza
teologica o metafisica in psicologia topografica del Sé è simbolicamen- e le gioie della creatività. Sono d’ac-
ed enfatizza la sua neutralità rispetto te e teoricamente molto rilevante, cordo con Tom Yeomans e altri sul-
alle scelte spirituali e religiose, ma soprattutto se comparata con dia- la complementarietà di entrambe le
chiaramente introduce nella vita del- grammi tradizionali come l’albero direzioni verso l’alto e verso il bas-
la psiche la considerazione di fatti della vita kabbalistico, o i differen- so, esse sono entrambe parte del per-
collegati allo spirito. Egli auspicava ti livelli dell’anima nella tradizione corso evolutivo. Se vogliamo andare
una “Scienza del Sé”, delle sue ener- ebraica “nefesh, ruach e neshamà” più in profondità nella comprensione
gie e manifestazioni. o la mappa dei chakra. Sul rapporto della psicosintesi, non dovremmo tra-
In Talks on The Self, una conversa- tra l’albero della vita e il diagram- scurare le radici variegate dell’espe-
zione con allievi di lingua inglese ma dell’ovoide si veda Will Par- rienza culturale e umana di Assagioli,
(ora tradotta in italiano), Assagio- fitt, Psychosynthesis, The Elements includendo le filosofie e le psicologie
li apertamente parla del Sé come di and Beyond (2003) p. 160 e seguen- orientali e occidentali in uno spirito
di sintesi che ha animato la sua ricer- Il Sé Superiore non potrà mai esse- Il Sé ha bisogno di essere radicato,
ca sin dalle origini. re raggiunto evitando le profondi- incarnato in quello che io chiamo
tà della psiche, recidendo le radici “lo stadio del me”, possibilmen-
Vedendo ogni cosa con occhio dell’inconscio per volare in alto, que- te nel mio “vero sé”, una persona-
imparziale sto non potrebbe mai funzionare. Si lità integrata, permeata dal Sé, suo
Egli vede il Sé in tutte le creature potrebbe dire, “maggiore la profon- canale fondamentale, quindi la ba-
E tutte le creature nel Sé. dità, maggiore l’altezza”. Dopo oltre se per relazioni interpersonali au-
Bhagavad-Gita, (VI, 29) trent’anni di pratica della psicotera- tentiche e per un gioioso e solidale
pia imparo ogni giorno che la trasfor- servizio.
Percependo il Sé in tutto mazione effettiva avviene sempre Il Sé Ubiquo che io suggerisco può
E tutto nel Sé sotto la superficie, “più profonde le tenere insieme, nel processo della
Libero da egoismo radici, più alto l’albero”. psicosintesi, il Sé più alto e il Sé più
E libero da ogni senso del mio La mia visione dell’ubiquità del Sé profondo. L’integrazione dinamica
Sii felice. si basa sulla chiara percezione della personale e transpersonale si realiz-
Stavakra Samhita (XV, 6) sua silenziosa presenza nella totalità za attraverso il Sé inteso come Puro
Possiamo notare la continuità tra il sé dell’esperienza umana, includendo la Essere e Unità.

16

personale, il Sé Transpersonale e il natura, la bellezza, l’arte, il mistici- La psicosintesi personale e transper-


Sé Universale, essendo il Sé Vivente smo e la filosofia, la depressione e i sonale divengono parti di un tut-
un aspetto del Sé Universale (cfr. As- sintomi psicologici, la malattia e la sa- to integrato nella loro interazione,
sagioli, The Act of Will, 1973, p. 89). lute, anche oltre la stretta soggettività. e una recettività del Sé è essenzia-
Assagioli nel menzionato inedito Parafrasando Joanna Macy, possiamo le sin dall’inizio del lavoro, ovvia-
Talks on The Self, ci invita a celebra- vedere “il mondo come un amante e mente con la consapevolezza dei
re e proclamare il Sé, e paradossal- il mondo come un Sé”(The World as diversi livelli vibrazionali che pos-
mente afferma che “essenzialmente Lover, The World Self (1991). siamo incontrare e affrontare.
non possiamo celebrare il Sé se non
essendo il Sé”. Soltanto dal sé perso- Secondo Assagioli non abbiamo il Sé Conoscendo il Sé oltre la
nale, la personalità, possiamo cele- ma il Sé ha noi, e su un piano tran- comprensione
brare il Sé Superiore che è anche il spersonale non esiste più il mio Sé o il Sostieni il Sé con il Sé.
Sé più profondo. tuo Sé, ma solo il Sé. Bhagavad-Gita (III,42)
Conseguentemente, non intendo l’e- toccare il delicato rapporto tra Io e uno sguardo che ne va a ricerca-
sperienza del Sé come oggetto, che Sé, tra molteplicità, dualità e Unità. re le motivazioni “profonde”, che
sarebbe un’esperienza di dualità. possono aiutarci a comprendere e
L’esperienza del Sé avviene attra- Secondo punto: il Dialogo, co- quindi a incontrarci ad un differen-
verso il Sé, come Erlebnis, usando me momento fondamentale per te livello della coscienza.
una parola tedesca che indica l’e- comprendersi e non per contrap- Dunque, comprendersi e non
sperienza soggettiva, vissuta, im- porsi pur nella libera espressione contrapporsi.
manente. Il termine Erlebnis è stato della diversità. La contrapposizione gene-
studiato soprattutto da filosofi co- ra opposizione, separatività e
me Husserl, Dilthey, e Gadamer, Il nostro intento è partecipare ad isolamento-solitudine-rabbia.
e in psicopatologia da Jaspers, ma un incontro che non vuole essere la Ecco allora che amarsi è compren-
sfortunatamente, che io ne sappia il contrapposizione di differenti po- dersi, creare e favorire la relazio-
termine è sempre meno usato nella sizioni, ma piuttosto occasione per ne per cui possiamo incontrarci
lingua corrente. comprendere l’origine e le motiva- con la gioia ma anche con il dolore
Il Sé è ovunque come soggettività zioni che hanno portato a modifi- dell’altro.
vivente, o come “coscienza asogget- care il diagramma assagioliano.
tiva”, è “coscienza senza oggetto” Certamente dietro la cancellazione Terzo punto: la Profondità
per citare Franklin Merrell-Wolf della stella del Sé dall’ovoide non
(1887-1985), un importante, ma vi può essere l’idea di “ abolire il Il Sé non è un Idolo.
poco conosciuto, filosofo americano, Sé”, ma più probabilmente quel- Per solito gli idoli stanno su un pie-
contemporaneo di Assagioli, il cui la di proporre un Sé in ogni dove distallo, un pò sopra, in distanza.
libro Experience and Philosophy, della nostra struttura psichica e co- Disegnare la stella del Sé in alto
consiglierei molto agli psicologi. scienziale, un Sé che è ovunque, nell’Ovoide non indica una gerar-
“La coscienza senza un oggetto è”, ontologicamente onnipresente. chia formale, ma indica una dire-
queste poche semplici parole sin- Forse non è il segno grafico o dove zione graficamente espressa come l’
tetizzano la permanenza e il sen- noi lo disegniamo che davvero ha Alto. La stella del Sé non è distacca-
so di stabilità del puro essere della importanza, ma come noi interpre- ta dall’Ovoide ma in contatto stretto
coscienza dell’Io-Sé nella sua in- tiamo quel segno e in che rapporto con esso, radiosa verso la struttu-
terazione dinamica con i contenuti con esso ci poniamo. ra psichica e umana, aperta verso il 17
cangianti e i mutevoli oggetti della Quante volte l’uomo per amore di collettivo, e altrettanto radiosa verso
coscienza. quel Sé, ha scambiato l’amore con il Cosmo o Principio Universale.
la bramosia oppure con la presun- Se capovolgo la mappa dell’Ovoide
zione di conoscere l’unica via al Sé forse che esso non è più vero?
e, insuperbendosi, si è da esso, al- Se capovolgo la mappa classica
lontanato, perdendo il dialogo e la dell’Ovoide psicosintetico colgo
L’Ovoide e il Sé capacità relazionale ? Numerose una nuova dimensione: la pro-fon-
Carla Fani volte. dità, ossia “pro” ( = a favore ) di ciò
Si, perché in nome di quel Sé, nella che si va a vedere, a esplorare fino
Cercherò di delineare dei punti, convinzione di agire in suo nome in fondo.
sette per l’esattezza, su cui mi sono e per eccessi di idealismo, l’uo- “Tanto in alto quanto in basso” è una
soffermata a riflettere per il nostro mo si è proclamato “guru”, gerar- espressione che ben calza con questo
incontro. ca di una gerarchia personale, non gesto di capovolgere la mappa e co-
accorgendosi di agire tramite una glierne significati nuovi.
Primo punto: la Presenza, oggi, qui subpersonalità, convinto di esse- Non ci può essere crescita “ver-
re nel Sé e purtroppo divenendo ticale”, ossia verso i contenuti del
È un’ occasione preziosa quella che agente di un falso sé. supercosciente, che non abbracci
oggi ci fa incontrare. Siamo qui Mi sovviene Krishnamurti quando, l’orizzontalità, ossia i propri simili,
insieme per un dialogo sul senso, insofferente dell’etichetta messia- ma non solo, anche gli altri regni di
sul significato attuale della mappa nica assegnatagli da altri, manda natura.
psicosintetica dell’Ovoide e le tra- all’aria un progetto di anni fatto su Mi sovviene una persona dotata di
sformazioni che ad esso sono sta- di lui dalla Società Teosofica e par- una bella voce usata a livello profes-
te apportate da amici psicosintetisti lerà del grande valore della libertà sionale che andava in supervisione
oltreoceano. interiore. da una nota cantante lirica la quale
Voglio sottolineare l’importanza di Dunque non è uno sguardo in su- un giorno osservò che era inutile che
questo essere insieme per parlare in perficie che ci aiuta a cogliere il egli spingesse in alto la voce tentan-
profondità e apertura di cuore di un senso di questa “ operazione chi- do di stravolgere la vera natura di
tema a noi caro che ci permette di rurgica “ fatta sull’Ovoide , ma baritono, e che se anche egli fosse
stato un tenore non avrebbe avuto dell’Anima ricompongo una Unità. D’altra parte comprendiamo di cuo-
senso spingere il suono in alto senza La mia, la nostra unità. re le motivazioni che hanno porta-
averne sperimentato e conosciuto la Dove ho trovato la forza, l’energia, to altri psicosintetisti oltreoceano a
profondità. “Impossibile amico mio l’amore di far incontrare di nuovo modificare tale mappa e ad essi, poi-
- disse la nota cantante - entrambe le sangue e luce ? Spirito e materia ? ché siamo nel punto del cuore, non ci
dimensioni vanno esplorate”. Le ho trovate in un piccolo punto contrapponiamo.
Tanto in alto quanto in basso. di me, un punto dove mi percepi- Una riflessione semplice:
sco e mi vivo integro e libero, l’Io Un ovoide con al centro l’Io senza
Quarto punto: l’Armonia personale. altri riferimenti può contribuire a
Dove sento e vivo il pulsare della vi- confondermi a smarrirmi.
Andare nella Profondità di noi stes- ta sincera. Se l’Io ha una sua intrinseca mute-
si, delle motivazioni che ci spingono Sappiamo che quel punto, il no- volezza, rappresentando uno sta-
verso o contro qualcosa o qualcuno stro Io, cresce in consapevolezza, è to coscienziale che muta, cresce, si
ci permette di vedere i tanti calei- amore. espande, in una mappa con solo que-
doscopici pezzetti di una possibile Acquisiamo conoscenza non solo sto punto al centro, sono portata a
unità. con la mente razionale, ma perché riconoscermi in tale mutevolezza e
Nella ricerca di quella Unità noi viviamo, sperimentiamo. Se l’Io per- forse anche a scambiare di nuovo
procediamo per sintesi progressi- sonale ha la possibilità di crescere in l’Io personale per il Sé. A illudermi
ve, eseguendo un lavoro interno che consapevolezza, esso ha una propul- e poi a soffrire ancora a motivo di
porta all’armonia. sione dinamica, dunque non è sem- ciò.
Dunque l’armonia è un processo di- pre uguale a se stesso. Qualcosa lo Ma se riconosco nel Principio Sin-
namico, una creazione continua gui- nutre, lo aiuta in quella crescita. Per- tetico e Universale la sovranità
data dalla volontà, ossia da un volere ciò intuisco che Io come identità per- delle emanazioni, me compreso ov-
che si muove da un punto volente, sonale non sono ancora nel mio Sé viamente, io mi sento e mi vivo co-
che vuole. transpersonale, di cui percepisco la me un ponte che unisce il particolare
L’essere umano che aspira a vivere e luce riflessa. e quindi anche l’Io personale all’U-
dare armonia ha da fare una rivolu- Siamo un punto di pura consapevo- niversale e questa del ponte è una
zione dall’interno e non dall’esterno. lezza e tale purezza si fa di età in età funzione e non un fine.
18 più limpida, permettendo di ricono- A motivo di ciò io posso gioire e
Quinto punto: l’io che vuole scerci, umilmente e con gioia, in un mantenere uno sguardo di meravi-
Sé più grande. glia e stupore che rischio di perdere
Provo a ricapitolare i passaggi fin se scambio l’Io per il Sé.
qui svolti: mi sono allontanato da Me Sesto punto: il Sé Credo che nel rispetto di differen-
stesso, forse a causa di una Subper- ti scelte, mantenere il segno grafi-
sonalità che si credeva il Sé o di un In questo profondo riconoscimento co che indica la relazione, possibile
Falso Sé. c’é gioia poiché tutto il processo è cu- se lasciamo l’Io al centro e la stella
Ho sofferto e forse ho generato stodito nel Cuore. del Sé in alto con la linea tratteggia-
sofferenza. Un saggio Maestro ha scritto ta che li unisce e indica dialogo, re-
Non voglio più vivere separato, vo- “C’è solo un’Aristocrazia, quella del lazione, noi diamo segno e sostanza
glio ritrovare i semi di una relazione Cuore, una sola Democrazia, quella ad un simbolo di cura e di amore.
perduta. Voglio riconciliarmi. dell’Accordo, un solo nuovo ordine,
Dunque scelgo il dialogo, comin- quello della Compartecipazione, una
ciando dalle mie parti interne, non la sola Cultura, quella che sa svelare la
contrapposizione. Bellezza della Sintesi”
Il dolore mi fa scendere in profondi- Sei uno zero
tà, mi costringe a guardarmi dentro, Settimo punto: la relazione che cura Piero Ferrucci
dove ritrovo tanti frammenti spar-
si di me, proprio come il vaso della Noi certamente possiamo modificare Agli inizi del secolo scorso Roberto
tradizione sapienziale che, desidero- lo schema grafico della mappa dell’o- Assagioli ha costruito il sistema di
so di riempirsi di luminosa acqua, va voide, perchè no ? autoformazione, educazione e psico-
in frantumi. Però se ci riferiamo alla Psicosintesi terapia noto come psicosintesi, ba-
Ricompongo i frammenti di quel “ come modello assagioliano origina- sandolo interamente sul principio che
vaso-me stesso” in un’opera mera- le possiamo mantenere l’ovoide co- al centro del nostro essere è un pun-
vigliosa di armonizzazione, come me Assagioli lo ha disegnato e non to senza dimensioni, il silenzio della
in quella splendida arte nipponica per un formale ossequio al Maestro, mente. Il nostro vero Sé, “individua-
del Raku. Ossia con il sangue del ma poiché ne condividiamo il senso le e universale allo stesso tempo”, è
mio dolore e con l’oro della luce profondo. autocoscienza senza forma e senza
tempo. Il nucleo di noi stessi è vuo- tutta fatica sprecata. Se le esami- chiaramente superiore al resto della
to. Scava scava, e alla fine scopri che nassimo con più attenzione non ci personalità umana, alcuni suoi allie-
sei zero. lasceremmo abbindolare. Non c’è vi propongono di toglierlo dal trono
A questo sorprendente risultato non proprio da avere paura. e immaginarlo come presente in tut-
è arrivato solo Assagioli, ma anche La disidentificazione è tutta qui. to il diagramma. Qui bisogna fare
persone e tradizioni di tutto rispetto Consiste nel guardare emozio- una premessa: la mappa non è il ter-
in Oriente come in Occidente hanno ni, pensieri, sensazioni, desideri ritorio. Ogni rappresentazione grafi-
fatto un percorso simile al suo. As- e ruoli con un occhio diverso, più ca della nostra complessità interiore
sagioli ha riaffermato questo model- oggettivo. è per principio incompleta e può an-
lo e lo ha importato nella psicologia. Consiste nel non lasciarci vivere e che essere fuorviante. Inoltre, non
Il Sé è una realtà di cui non siamo di agire da questi elementi, ma crea- bisogna dimenticare il fattore auto-
solito coscienti. La nostra coscien- re una distanza, collocandoci in un biografico. Ogni diagramma di que-
za, lungi dall’essere allo stato puro, punto di osservazione più tranquillo sta portata riflette la vita di chi l’ha
si perde di solito in milioni di con- e obiettivo. Questo punto di osserva- creato. Assagioli era amante delle
tenuti. E’ come il dio greco Proteo, zione è il Sé. Userò in tutto questo montagne. Da bambino era gracile,
capace di assumere tutte le forme scritto il termine “Sé” per indicare e suo padre lo portava spesso a fa-
possibili. Da un momento all’altro tanto il Sé transpersonale quanto il re lunghe passeggiate sulle Alpi. Per
la nostra coscienza può diventare il sé personale o io. Secondo Assagio- lui l’ascesa era un atto di volontà e
desiderio di uno smartphone nuovo li il Sé è uno solo. In vari momen- un simbolo di conquista di sé e su-
modello, un fastidioso dolore alla ti della nostra vita siamo capaci di peramento delle proprie debolezze.
cervicale, un sentimento di euforia, averne una consapevolezza appena La verticalità era un tema fonda-
l’idea del teorema di Weierstrass, la accennata (sé personale), e poi via mentale della sua vita e del suo pen-
gioia di ascoltare una fantasia di Mo- via sempre più forte e chiara (Sé siero. John Firman, come vari di
zart, o il bisogno incontenibile di un transpersonale). noi, era di una generazione che ve-
bombolone alla crema. Il punto cen- Il Sé è pura coscienza senza conte- deva con sospetto ogni gerarchia.
trale da capire è che noi non siamo nuto: quindi è al di là della cultura. Per questo la posizione del Sé alla
alcuna di queste o trilioni di altre E’ ciò che noi siamo, una volta spo- sommità dell’ovoide non lo convin-
esperienze, ma siamo chi ha queste gliati di qualsiasi attributo o forma. ceva. Voleva un Sé più democratico
esperienze. La graduale realizzazio- Come dice lo Zen, il nostro volto e ugualitario, più in linea con la mo- 19
ne di questo fatto fondamentale può prima di nascere. Il superconscio in- dernità. Più immanente nel corpo e
rivoluzionare la nostra vita. La stra- vece è pieno di contenuti. nelle vicende umane.
da che conduce al Sé incomincia Quando noi abbiamo il lampo di Bisogna aggiungere che ci sono
con una riorganizzazione del nostro un’intuizione, quando proviamo la buone ragioni per cui è giusto che
punto di vista, che nella psicosintesi sensazione di essere tutt’uno con la il Sé venga rappresentato in al-
è chiamata “disidentificazione”. natura, l’estasi della musica, la co- to. Anzitutto perché è più legge-
munione con un’altra persona, la ro. Nel momento in cui ci liberiamo
Illustriamo questo processo con percezione dell’”amor che move della zavorra costituita da tutto ciò
una storia orientale: alcuni ladri si il sole e l’altre stelle”, o mille altre che crediamo di essere, siamo libe-
introducono nottetempo in un giar- esperienze che arricchiscono di gio- ri e leggeri, e saliamo, come Dante,
dino per poter accedere a una ricca ia e di significato la nostra vita, e il quale, dopo aver scalato il monte
villa. A un certo punto pare loro che che ci trasportano al di là della no- del Purgatorio ed essersi liberato da
nell’oscurità ci sia un uomo. Non stra sfera individuale, abbiamo un’e- ricordi e blocchi che lo appesantiva-
lo vedono bene, perché è buio. Uno sperienza del superconscio. no, si sente pronto a salire alle stelle
dei ladri, il più audace, si avvicina, e si trova immediatamente in Para-
e si accorge che l’uomo è in real- Il superconscio non è il Sé. Si po- diso, perché è quella la vera natura
tà uno spaventapasseri, e non c’è trebbe considerare una sua emana- sua e nostra. Inoltre dall’alto si ha
nulla da temere. Allora chiama gli zione. Il Sé è vuoto, silenzio, zero. una prospettiva più ampia e serena.
altri, i quali non sono del tutto con- Il superconscio è forma, contenuto, Si guarda più lontano, con maggio-
vinti, e hanno paura. Poi si rendono azione. Il superconscio è in modo re distacco e serenità, quindi con più
conto che erano vittima di una falsa maggiore o minore influenzato dalla saggezza. Infine l’alto è il posto del
percezione, e si tranquillizzano an- cultura da cui si genera, il Sé è al di comando.
che loro (ciò che hanno fatto in se- fuori della cultura. Il superconscio è Non tutti gli elementi di una perso-
guito non ci interessa). una porta che si apre e si chiude, il nalità armoniosa hanno lo stesso po-
Secondo la filosofia indiana del Ve- Sé è il cardine attorno a cui la porta tere decisionale. Insomma il Sé è il
danta noi siamo un po’ come quei ruota, sempre immobile. capo. Il Sé è volontà. Non è il dit-
ladri: ci lasciamo spaventare o Mentre Assagioli poneva il Sé al tatore. Non è un boss irragionevole.
coinvolgere da entità illusorie. E’ culmine dell’ovoide, in posizione Ma un abile direttore d’orchestra con
la visione panoramica del pezzo da la presenza del Sé ed il suo ruolo, che nelle individuali interrelazioni
eseguire. Per tutte queste ragioni so- ma la sua collocazione e visibilità tra Personalità e Sé”.
no più dell’idea di lasciare il Sé in all’intersezione tra Inconscio su- Un lavoro - viene detto - da com-
cima, ma non escluderei affatto altre periore e Inconscio collettivo sulla piere nel quadro di una “Spirituali-
figurazioni, le quali ci ricordano ul- verticale dell’Io. tà senza Religione”.
teriori possibili prospettive. La rappresentazione grafica e sim- Un dibattito sul Sé, quindi, aperto
Per finire: c’è una difficoltà metodo- bolica del Sé all’interno dell’Ovoi- e assai vivo nel contesto della Psi-
logica in tutto questo: il Sé, secondo de potrebbe sembrare questione di cosintesi internazionale.
la definizione di Assagioli, “esiste in poco conto ma, al contrario, riten-
una realtà diversa da quella del fluire go sia della massima rilevanza in Tornando al tema principale del
della ‘corrente’ dei fenomeni psichici quanto la sua assenza rischia di na- nostro incontro vorrei sottoli-
e da quella della vita organica”. Il Sé scondere - sino ad occultare - uno neare che, oltre alla presenza o
influisce sulla personalità, ma la per- degli aspetti più caratterizzanti e, a meno del simbolo del Sé nell’O-
sonalità non influisce sul Sé. E’ come mio parere, progressivi della teo- voide, sono ancora più importan-
lo schermo in rapporto alle immagi- ria psicosintetica rispetto alle altre ti le motivazioni che ci portano a
ni che vi vengono proiettate: allegre psicologie contemporanee. dire che ci deve essere o che non
o tristi che siano le immagini, belle o La Psicosintesi, infatti, pone al ci deve essere, perché proprio da
brutte, interessanti o banali, lo scher- centro della complessità dell’es- tali motivazione discendono i va-
mo rimane uguale perché ha un’altra sere umano un aspetto misterioso lori ed i significati che intendia-
natura rispetto alle immagini. Quindi quanto caratterizzante e propulsi- mo riconoscere e sostenere nella
come si può inserire nella mappa un vo a cui diamo il nome di Spiri- Psicosintesi.
elemento che è eterogeneo rispetto a tualità, anche se questo termine ha Per riflettere insieme su questi va-
tutti gli altri elementi? È come se io assunto nel corso del tempo signi- lori e significati è stato organizza-
facessi una mappa di Firenze e poi mi ficati molto diversi, volta a volta to l’Incontro di oggi ed il dibattito
domandassi, dove metto la bellezza corrispondenti agli stadi evolutivi che ne scaturirà.
di Firenze in questa mappa: In cor- della consapevolezza che l’Uomo Per facilitare il confronto tra le di-
rispondenza delle colline, oppure del andava pian piano acquisendo di verse posizioni teoriche sono state
Duomo, o degli Uffizi? È chiaro che se stesso e del mondo. Stadi evo- formulate tre domande di riferi-
20 “la bellezza” è di un ordine diverso lutivi che potremmo riassumere mento, che è utile qui ripetere per
rispetto agli altri elementi topografici. in quattro diverse forme pensiero: tutti i presenti :
Questa è la ragione per cui alla fine pensiero magico, mitico, religioso,
di tutti i nostri discorsi arriviamo a un scientifico. • Dove è il Sé ?
paradosso. Parole, diagrammi, sche- • Come si manifesta il Sé e
mi di varia natura sono il dito che in- In questo quadro il Sé costituisce attraversa l’esistenza?
dica la luna, non la luna. Il Sé è per un concetto estremamente com- • Il Sé è l’esito di processi
sua natura ineffabile. È giusto e utile plesso di cui si è occupata una par- neurologici profondi oppure
parlarne: ma tutto ciò che ne diciamo te importante sia della psicologia preesiste ed è indipendenti da
è falso. occidentale (da Jung a Maslow e essi ?
Khout) che della psicologia orien-
tale (il Sé è presente nell’Indui- Queste tre domande sono stretta-
smo, ma scompare nel Buddismo) mente connesse tra loro e ci in-
e, attualmente, è oggetto di un am- dicano una questione a cui non è
pio dibattito nel mondo psicosin- possibile dare una risposta assolu-
Spiritualità laica: tetico internazionale. In Svezia tamente certa: il Sé è immanente
il Sé come centro viene dedicato il numero di di- all’Essere Umano oppure è una qua-
di elaborazioni e cembre 2014 di Association for the lità Transpersonale oppure, ancora,
sintesi complesse Advancement of Phyhosynthesis al è la presenza nell’uomo di una qua-
Fulvio Leoni tema Dialogo tra l’Io ed il Sé e in lità Trascendente?
Canada viene organizzato un Con- Si può argomentare tale questione
Quale sia il tema dell’incontro è gresso Internazionale a Montreal, parlando delle nostre esperienze per-
noto a tutti: alcuni importanti te- dal 5 al 9 di agosto 2015, dal tito- sonali ed inter-individuali, ma nes-
orici della Psicosintesi internazio- lo: “Sii il tuo vero Sé”. suna analisi, per quanto dettagliata
nale come J.Firman, A.Gila e, più La finalità del Congresso è riflet- possa essere, può sciogliere definiti-
recentemente, M.Y. Brown, han- tere sulla potenziale azione del Sé vamente questa domanda. La rispo-
no tolto il simbolo grafico del Sé “in sede clinica, educativa, eco- sta non è una questione tecnica sul
dall’Ovoide di Roberto Assagioli. nomica ed ecologica “da valutare Sé’ e ad esso limitata, ma discende
Non hanno messo in discussione sia all’interno del lavoro di gruppo dal significato che diamo al nostro
essere vivi in questo strano mondo. Centro Profondo di Elaborazione è che lo hanno indotto a collocare l’Io
Affermare che il Sé è Immanen- il mio compagno di strada, senza il in relazione con l’inconscio inferiore
te, Transpersonale o Trascenden- quale mi perderei continuamente. e plastico della nostra quotidiana re-
te non dipende dai ragionamenti, Lo incontro in meditazione, lo in- lazione con il mondo e il Sé all’ in-
ma dall’interpretazione culturale contro la mattina quando mi sve- crocio di mondi impalpabili e sovra
che scegliamo di accettare come glio ed ha risolto durante il sonno individuali quali l’Inconscio colletti-
spiegazione del nostro essere al il problema creativo che non ero vo e l’Inconscio superiore, cioè in un
mondo. in grado di risolvere da sveglio, lo punto di percezione simbolicamente
Se si ha fede, cioè una certezza che incontro nel silenzio e nella pace trans-personale.
non richiede prove, in un Dio o in di cui a volte ho bisogno, lo trovo Un quadro teorico che sembra es-
una Energia cosmica si risponderà nell’allontanarmi dalle pressioni e sere confermato da recenti studi
in un modo. Se non si ha fede si ri- dalle richieste del mondo. neurologici.
sponderà in modo opposto. Proprio questo è, per me, il mera- Da molto tempo si sa che il cervel-
viglioso della Psicosintesi: l’esse- lo, per il suo funzionamento, usa una
Io ho una visione strettamente re una psicologia capace di porre molecola composta di ossigeno e glu-
immanente del nostro vivere, che l’essere umano all’interno di un cosio (Adesonina Trisosfato), ma da
non richiede finalità né motiva- Duopolio, di una Dialettica che è poco si è in grado di misurarne la
zioni, oltre quelle che la comunità insieme facile e difficile, muta e quantità consumata nelle diverse atti-
scientifica, in tempi lunghi e con parlante… tra un Io razionalizzan- vità cerebrali.
molta fatica, riesce ad esprimere te ed un Sé creativo.Un duopoli in La cosa sorprendete delle misurazioni
con risposte sempre parziali e mai cui le due parti agenti sono di egua- effettuate è che il cervello in stato di
definitive. le importanza ed efficacia e nessuna riposo consuma una quantità di Ade-
delle due può vivere senza l’altra, sonina Trisosfato venti volte mag-
Ciononostante io incontro il Sé - o pena la fragilità e caduta dell’intero giore di quando è impegnato a fare
ciò che chiamiamo Sé - nel corso sistema. qualcosa di specifico come avvertire
quotidiano della mia vita, sia nei Una relazione intima ed incessante un campanello che suona, prendere
momenti ordinari che straordinari a cui tengo profondamente, perché un bicchiere, dire qualcosa ecc.
del suo svolgersi. non sono disposto a vivere una vi- Questo vuol dire che in assenza di sti-
Come molti di voi sanno sono un ta dominata dall’Io, esattamente co- moli esterni alcune aree del cervello 21
architetto e mi considero un buon me non sono disposto a ritirarmi dal si attivano in una rete neuronale che
progettista, un discreto disegnato- mondo per vivere una vita domina- è stata chiamata “Default Mode” Net-
re ed un pessimo pittore, ma - in ta dal Sé. work, cioè network “in assenza”.
ogni caso - il campo della mia azio- Ciò ricorda molto da vicino ciò che
ne è nella sfera dei linguaggi non L’unica vita che mi interessa vi- accade in meditazione quando, ridu-
verbali, cioè nella sfera delle af- vere è quella in cui la forza del Sé cendo quanto più possibile la con-
fermazioni metaforiche che pon- si incarna nell’Io e nella sua ca- nessione con gli stimoli esterni, si
gono in essere codici interpretativi pacità di azione nel mondo e l’Io attivano processi che ci conducono
auto-organizzati. trova le sue motivazioni e le sue ad intuizioni, insight e, comunque,
Mi occupo cioè di quanto attiene mete nella forza creatrice del Sé. alla percezione di livelli superiori di
strettamente a quella capacità cre- Eliminare il Sé dall’Ovoide è di- consapevolezza e sintesi.
ativa dell’essere umano che lo ren- struggere la rappresentazione vi- Gli studi iniziali del DMN sono sta-
de diverso da tutti gli altri animali sibile della relazione dialettica tra ti compiuti al Maharishi University
e, nel corso del mio lavoro, ho im- due centri di elaborazione, anni- of Manegment dello Iowa (USA) ed
parato che l’attore principale della chilendo così ciò che io considero in essi la DMN viene descritta come
mia creatività non può e non deve il messaggio più importante del- “l’attività che mette in relazione di-
essere l’Io che produce solo mecca- la Psicosintesi e cioè che in noi ci verse aree cerebrali” che giungono
nismi banalizzanti ed egoici, ma un sono due diversi centri di elabo- così ad essere “non un caos di siste-
altro spazio più profondo che esiste razione, altamente specializzati e mi indipendenti, ma l’unione di si-
in me e che è il vero motore inno- strettamente complementari. stemi interdipendenti” .
vativo e creativo: un centro di ela- Tali studi affermano anche che “non
borazione profonda che al tempo Ad uno dei due spetta la capacità di vi sono prove che la DMN sia la
della magia era attribuito agli spiri- riconoscere e interagire con il mondo sede dell’ autocoscienza, ma mol-
ti, al tempo dei miti greci discende- fenomenico mentre, all’altro, spetta il ti indizi sembrano andare in questa
va dal canto delle muse e poi, nelle compito di rapportarci ai livelli sottili direzione”.
religioni, è interpretato come diretta delle relazioni immateriali. In questo quadro il Sé può trova-
ispirazione divina. Per questo ammiro, ancora una vol- re una spiegazione del tutto imma-
Qualunque sia il suo nome, questo ta, le intuizioni di Roberto Assagioli nente che trasferisce l’essere umano
dal mondo strettamente animale ad lato Firman Gila e, dall’altro, Molly Un altro elemento importante è
un mondo percettivo, interpretativo Brown, quanto piuttosto affermare che il Sé, come il resto della nostra
e creativo in grado di sintesi com- la forza trainante che la Spiritua- esperienza esistenziale e psichica,
plesse, di percezioni sovra-sen- lità Umana ha costituito nel corso attiene ed è inserito nell’ambito vi-
soriali, di sensibilità ed empatia dell’intera storia della nostra presen- tale, vita come flusso, in continuo
transpersonali. za su questo pianeta. cambiamento, inafferrabile, non
Qualità che lo rendono diverso dal Una Spiritualità che potrebbe dive- staticizzabile.
resto degli animali, così come ci rac- nire definitivamente laica, ma non
conta molto bene, sul piano filosofi- per questo meno intensa o potente. Perché quando diciamo qualco-
co, Sergio Givone: “L’uomo, come Per tutto ciò, a me sembra che la te- sa del Sé stiamo fermando una
tutti gli animali, nella sua fatica quo- oria psicosintetica dovrebbe riaffer- porzione della realtà, che ne
tidiana ha lo sguardo rivolto a terra, mare il ruolo e l’importanza della condivide la sostanza ma rap-
tra le cose che lo intralciano e lo at- presenza simbolica del Sé nell’O- presenta una parte che non com-
traggono (…) ma ad un certo punto voide e sapersi porre essa stessa prende mai l’intero... Qualunque
– non si sa perché – l’uomo, a diffe- come riferimento culturale di una cosa possiamo dire del Sé è co-
renza degli animali, alza lo sguardo Spiritualità simultaneamente indi- me il fermo-immagine di un film,
all’orizzonte e vede oltre la sua quo- viduale e sovra individuale, ponte quello che ne cogliamo in quel
tidianità e proprio in quel breve al- transpersonale tra la moltitudine de- momento, una porzione di un
zarsi del mento, in quegli occhi che gli esseri umani. ologramma.
scrutano l’orizzonte ed individuano Una Psicosintesi, cioè, quale ban-
una direzione egli si separa dagli al- diera simbolica ed operativa del no- Infatti affrontare il tema del Sé signi-
tri animali per diventare compiuta- stro diritto ad essere Spirituali. fica anche affrontare la visione o la
mente un essere umano”. percezione dell’esistenza di una real-
tà sottostante/sovrastante che è co-
E proprio quel movimento della Il Sé come paradosso sì diversa da quella che esperiamo
testa, questo alzarsi dello sguar- Paola Marinelli quotidianamente da farci sentire co-
do ci introducono in quello spa- me inefficaci tutte le parole che vi
zio complesso e profondo che da So che non sembra bello, ma devo sono state dedicate, spesso anche in
22 sempre è chiamato Spiritualità e iniziare questo contributo eviden- contraddizione tra di loro (vedi eso-
che la Psicosintesi interpreta ma- ziando i limiti di un dibattito sul terismo versus religioni, religioni
gistralmente, proteggendoci da Sé, limiti che stanno nella neces- tra di loro, scuole spirituali di ogni
un materialismo eccessivamente sità intrinseca ad un dibattito di af- genere...).
negazionista. frontare il tema attraverso la mente Questo ci dice che questa realtà, an-
razionale e contemporaneamente che quando genuinamente colta, pos-
Per concludere un ultimo punto. nell’impossibilità di farlo. sa essere colta solo per una parte o
Forse uno dei più importanti. L’i- Mi spiego: con una modalità limitata, poiché
dea che la Spiritualità possa dive- - la necessità: usando la mente razio- l’insieme è troppo al di là della no-
nire sempre più la meta ed il centro nale, costruiamo mappe mentali che stra umana capacità di comprensione,
di un laicismo colto e profondo che ci aiuta no ad orientarci interiormen- di contenimento di quella complessi-
sia in grado di riconoscere il ruolo te; avere l’ipotesi di qualcosa poten- tà, vastità ed alterità che sembrano
di quella raffinata ed impalpabile zia le possibilità di farne esperienza. costituirla...
elaborazione che da sempre agisce Ma anche, nel far questo, rischia- Un ologramma complesso ed affasci-
nella trasformazione del mondo, in mo di costruire una realtà parallela nante, così difficile, forse impossibile
una evoluzione lenta, incerta a vol- nella nostra mente, come sappiamo da cogliere interamente.
te, ma sempre inarrestabilmente bene. Ma non demordiamo per questo: par-
progressiva. - l’impossibilità: proprio perchè (al- liamo e dibattiamo, con la consape-
Un centro di elaborazione capa- meno da quanto descritto da chi ne volezza di quanti limiti abbia questa
ce di sintesi sempre più complesse ha fatto esperienza) riteniamo il Sé appassionante attività! Penso che,
che, nell’Ovoide di Assagioli, sono un fenomeno altro, che attiene ad oggi, con la consapevolezza che pos-
simbolicamente e magistralmente una dimensione diversa, che va oltre sediamo circa la storia del pensiero
rappresentate dal Sé, posto all’in- la mente concreta, ogni mossa che spirituale e delle sue contraddizio-
crocio dell’Inconscio superiore con noi facciamo sarà soltanto un ten- ni, abbiamo la possibilità, ma anche
l’Inconscio collettivo. Ciò che vo- tativo di avvicinarci, di adombrarlo il dovere, di fare appello ad una ca-
glio dire è che a me non interessa ri- cognitivamente, ma mai lo sapremo pacità umana particolare: la capacità
condurre l’Ovoide alla dimensione definire. E mi sembra che, parados- di contenere, comprendere, accoglie-
biologica oppure ecologica dell’e- salmente, su questa impossibilità di re la complessità, la capacità di stare
sistere, come sembrano fare da un definizione ci ritroviamo unanimi. nell’indefinitezza, perfino nella con-
traddizione, senza soggiacere al biso- E il mio contributo al dibattito è quella sorta di crosta della mente
gno di eliminare uno degli estremi o proprio sull’aspetto paradossale che smentisce la sua stessa funzio-
di comporli affrettatamente in un’ar- del Sé: immanente e trascendente, ne: anziché servire per analizza-
monia forzata. È la capacità di saper personale e universale, concreto e re e chiarire i dati forniti dai sensi,
accettare le diversità delle forme per- astratto, senza forma e formante, come cooperante della volontà, la
ché le riusciamo a distinguere dalla incomprensibile e concepibile, nel mente prende il posto della nostra
loro qualità sottostante, che è più so- profondo e al di sopra di noi..., non coscienza, al punto da arrivare a far
stanziale anche se meno definita. c’è attributo del Sé che non con- coincidere l’avere delle opinioni
Si tratta di una questione che ci dob- templi anche quello opposto, basta con il senso della nostra identità.
biamo porre, per non cadere nella cambiare di poco la prospettiva e Trovo estremamente significativo
tentazione di voler comporre il dibat- ci ritroviamo dal lato opposto. Per il valore dell’accettazione del pa-
tito sul Sé arrivando ad una defini- questo credo profondamente che radosso come ampliamento dell’Io,
zione giusta o corretta. un atto autenticamente (e letteral- come disidentificazione dalle pro-
Per questo ritengo che il significato mente!) rivoluzionario stia nella ri- prie visioni e concezioni, perfino
di questo nostro dibattito stia nel por- nuncia a volerlo definire. dagli ideali. Non essere attaccati
tare attenzione al tema stesso, in una Con questo non voglio dire che alle proprie istanze, neppure quel-
sorta di celebrazione laica, un ulte- va bene tutto, che si possa dire le ritenute superiori, ed ammette-
riore modo di portare il Sé nel nostro qualsiasi cosa , tanto non c’è con- re che quanto si coglie è parziale
campo di coscienza e quindi poten- traddizione, cadendo così in un re- e deficitario, significa fare un pas-
ziare il nostro rapporto con questa lativismo assoluto che ci fa perdere so nella direzione della liberazio-
dimensione. (Stavo per scrivere con qualunque confine e fa diventare ne dalle forme definite della nostra
esso: tentazione facile di far diventa- tutto appiattito, privo di senso. mente, forme che normalmente
re il Sé qualcosa!) Al contrario: ammettendo questa percepiamo, anche nel più grande
Questa capacità di assumere una po- sorta di principio di non contrad- auto-centramento, come sostituto
sizione intermedia e più elevata, che dizione, è come se permettessimo della nostra coscienza. Quello che
nella psicosintesi è una delle caratte- al nostro spazio interiore di artico- la coscienza può accogliere, perce-
ristiche di un Io maturo (cioè capa- larsi in modo più complesso, di- pire e concepire, spesso non può la
cità di contenimento degli opposti, ventando in questo modo più ampi mente, lo sappiamo. Uscire da que-
capacità di stare con ciò che c’è al di e inclusivi. Continuiamo ad esse- sta confusione tra contenuti presen- 23
là di paure o desideri...) è quella che re consapevoli che gli opposti o la ti nella coscienza – spesso veicolati
ci permette di concepire e di vivere contraddizione esistono, vediamo dalla mente, a volte da stati emoti-
l’esperienza del Sé transpersonale bene il senso di ognuno dei due po- vi – e la percezione della coscienza
come paradosso. li, possiamo persino prendere posi- in se stessa è il percorso di disi-
Paradosso inteso come compresen- zione preferendo uno dei due, ma dentificazione che la psicosinte-
za di aspetti, di elementi opposti che contemporaneamente compren- si propone nel passare dallo stato
normalmente non possono coesiste- diamo (sempre che si possa usa- di coscienza parziale delle subper-
re. In questi casi, la mente razionale re questo verbo) che essi possono sonalità, a quello più inclusivo ma
è costretta ad optare per l’una o per coesistere: forse perché li collo- ancora limitato dell’io personale
l’altra parte, ed anche emotivamente chiamo in diverse posizioni o con- a quello più ampio, potremmo di-
è difficile reggere gli opposti, come dizioni (temporali, di livello...) o re più vuoto di contenuti, del Sé
ben sappiamo. perché capiamo che dipende dal transpersonale.
punto di vista da cui osserviamo la
Ma c’è uno stato della coscienza (e cosa (come nei conflitti, in cui co- Una tale posizione ha peraltro alcu-
non della mente razionale, né delle esistono le ragioni dei contenden- ni vantaggi: elimina la necessità di
emozioni) in cui ci è possibile am- ti) o ancora perché comprendiamo “essere d’accordo” o meno, quindi
mettere la coesistenza, a volte persi- profondamente che voler definire di dover affrontare interminabili e
no l’assoluta coincidenza, di opposti vorrebbe dire ridurre il fenomeno. sterili discussioni (in cui è spesso
che restano comunque anche opposti. in gioco, in realtà, il nostro ego);
Come l’esperienza della coesisten- Accogliere il paradossale scardina permette di aprirsi reciprocamente,
za di gioia e dolore, spesso citata da le nostre sicurezze e rigidità men- con curiosità genuina, ad altre vi-
Assagioli, come essere e/o divenire, tali, quelle gabbie che tante vie sioni, percezioni, ampliando le no-
spirito/materia, immanenza/trascen- spirituali indicano come l’ostaco- stre stesse possibilità di contattare
denza, essere in cammino/essere il lo maggiore alla percezione diretta il Sé; ci spinge a ricercare una po-
cammino... della realtà spirituale. sizione interna che, pur stabile, non
Accogliere questi presupposti è l’u- Accettare di non definire significa sia rigida ed escludente, quindi di
nico modo in cui io posso dire qual- procedere nel senso della disiden- fatto a rafforzare l’esperienza diret-
cosa sul Sé. tificazione dalle nostre opinioni, ta del Sè.
Il contributo di Firman e Gila il buono e il cattivo, che potremmo troppe volte ho visto il guizzo dello
cogliere l’occasione di imparare a sguardo, ho sentito il respiro alte-
Visto che questo confronto sul Sé e superare tali tentazioni... rarsi quando, nell’illustrare l’ovoi-
sulla sua posizione nell’ovoide psi- de, si arrivava a quel punto, dove
cosintetico proviene dal contribu- Un altro contributo alla ricer- sta la stella. Come venisse rilascia-
to di John Firman e Ann Gila, che ca post-assagioliana di un lin- to silenziosamente un “finalmen-
hanno proposto di eliminarne il guaggio utile ad esprimere la te!” che non sapeva esprimersi a
simbolo dalla sommità dell’ovoide complessità, è da citare: alcu- parole: il riconoscimento della loro
stesso, sento di dover dare un rico- ni psicosintetisti francesi usano (nostra) anima, quell’istanza ine-
noscimento alla loro ricerca e alla il termine io-Sé (Je-Soi in fran- spressa, che sembra aver così po-
loro proposta, anche se non la con- cese), volendo ribadire in que- co asilo in percorsi che non siano
divido. Non mi dilungo sul perché sto modo l’identità sostanziale di quelli tradizionalmente religiosi. E
non la condivido, visto che concor- queste due dimensioni, che spesso in quel momento si percepisce co-
do con la posizione degli altri ami- per noi sono realtà separate (per- me sia proprio quell’esigenza di ri-
ci che hanno espresso molto bene cezione, come suggeriscono Fir- conoscimento di esistenza e dignità
le loro motivazioni; penso sia più man e Gila favorita anche dalla di una nostra parte negata dalla cul-
interessante rilevare quello che per loro distanza nell’ovoide?) e raf- tura comune, a portare le persone
me è il valore della loro proposta. forzare in questo modo la consa- nei nostri Centri.
Firman e Gila sostengono che non pevolezza della loro identità. Anche solo per quel guizzo, per
è necessario mostrare il Sé nell’o- quel sospiro, per me ha significato
voide in quanto esso è presente in Questo apre all’ipotesi che la stessa il simbolo del Sé nell’ovoide.
ogni parte, in ogni aspetto e in ogni immagine dell’ovoide – con la po-
dinamica della psiche umana. Es- tenza intrinseca ad ogni immagine
sendo generati da quel Sé, nulla di – in cui l’io ed il Sé sono identifi- Nota
noi vi è estraneo, potremmo dire. cati in due posizioni distinte e lon-
L’importanza di questa osservazio- tane tra loro, possa produrre in noi, 1) L’Ovoide Rotto
ne sta nel non lasciare spazio ad di fatto, la sensazione che così stia- “... posizionare il Sé nell’inconscio
interpretazioni per cui esisterebbe- no le cose. O quantomeno, se non superiore indica una frattura tra
24 ro settori “illuminati dalla luce del la produce, che possa rafforzare la l’inconscio superiore e quello in-
Sé”, come potrebbe essere l’incon- nostra erronea sensazione di essere feriore nel pensiero e nella pratica
scio superiore, ed altri che ne ri- separati dalla nostra origine spiri- psicosintetica, con una forte pro-
sentono “poco” o non ne risentono tuale e di dover compiere un lun- pensione a dare molta meno atten-
in alcun modo (inconscio medio e go percorso per tornarvi. Anche qui zione all’inconscio inferiore.
inferiore). L’accento di Firma e Gi- ritroviamo un paradosso: in effetti ...Ma il ritratto di un Sé così re-
la è sul fatto che non esiste una tale siamo già il nostro Sé e però dob- moto dall’inconscio inferiore fa
separazione, che distinguere (livel- biamo anche arrivarci... confondere la trascendenza con il
li, esperienze...) non significa sepa- E a questo punto riconosciamo un “molto lontano”. Il Sé viene in-
rare, e che ogni esperienza umana, contributo che viene nel momento teso come trascendente nel sen-
ovunque noi la collochiamo nell’o- in cui accogliamo il Sé come para- so di “sta lassù nell’inconscio
voide, contiene in una certa misura dosso: possiamo disidentificarci dal superiore”.
la presenza del Sé. bisogno di avere opinioni al riguar- ... Una tale immagine intensifica
Quindi, per evitare false interpre- do, non tanto perché esse non ser- l’idea che l’autorealizzazione sia
tazioni magari inconsce (pensiamo vano, a tempo e luogo adeguati, ma solo un viaggio nel superconscio,
al potere evocativo delle immagi- perché questo ci permette di aprirci mentre invece può essere - ancor di
ni!), meglio non rappresentarlo nel all’aspetto fondamentale, che è il più - un viaggio nelle ferite dell’in-
diagramma. (1) Sé come esperienza. Esperienza to- fanzia e nell’inconscio inferiore. In
Tale visione di un Sé immanen- talmente soggettiva, ma che, guar- questo modo la nozione di autorea-
te-trascendente ci complica un pò da caso, quando viene condivisa lizzazione diventa equivalente alla
le cose, ostacolando la tentazione rivela una sorprendente univocità. negazione dualistica”.
umana di dividere nettamente la re- Concludo con la mia presa di posi- Pag. 169: Nessun bisogno di “Sé
altà in buona e cattiva, ma dobbia- zione riguardo all’illustrazione del Superiore”
mo ammettere che ci apre ad una Sé nell’ovoide: ritengo fondamen- “... credo che non ci sia bisogno
accoglienza della complessità che tale quella stellina in cima. nella teoria psicosintetica della
appare molto più vicina al reale nozione di un Sé Superiore o Sé
stesso. D’altronde, la storia umana Come formatrice o quando presen- Transpersonale che esperisce indi-
è talmente ricca di esempi dei nostri to la psicosintesi nei corsi di in- vidualità e universalità.
fallimentari tentativi di determinare troduzione nei Centri dell’Istituto, Da una parte, se “Sé Superiore”
si riferisce ad una esperienza di in una tensione sintetica. minerale radioattivo… dalla gra-
coscienza universale in cui il senso I modelli non sono la realtà, che di migna, al fiore, al fiore colorato e
di identità dell’Io non è perso, esso per sé è inafferrabile, ma mappe che dalla struttura perfetta, al fiore che
indica semplicemente uno stato di permettono orientamento e cammi- emana il suo profumo... dall’ani-
coscienza particolare e non un Es- no, e già anche ciò che sto dicendo e male selvaggio, all’animale dome-
sere vivente e volente. Allora “Sé dirò fa parte di un modello interpre- stico, alla personalità umana…) e
Superiore” è un uso inaccurato, e tativo soggettivo con cui io risuono. nell’essere umano, dove si incon-
dovrebbe essere lasciato perdere. Sappiamo tutti che anche le parole trano progressivamente due nature
[...] Per esempio, il vecchio uso [il hanno un valore connotativo, oltre portanti: la Personalità, appunto, di
Sè in cima all’ovoide, n.d.t.] sem- che denotativo, il che ulteriormen- origine biologica (la Forma) e il Sé
brava implicare che il Sé Superiore te condiziona la comunicazione, sia (l’Essenza).
fosse più vicino a noi, profonda- nel riceverle che nel pronunciarle. Per quanto attiene all’essere uma-
mente dentro di noi; mentre il Sé no, tale legge opera promuovendo,
Universale fosse molto più lonta- Il modello che scegliamo o ela- di tappa in tappa, il percorso della
no “là fuori”, da qualche parte boriamo permette e promuove crescita e dello sviluppo della co-
nell’universo. Ma se “Sé” è conce- l’esperienza, l’esperienza risuo- scienza di sé (autocoscienza), at-
pito come universalmente trascen- na con il modello che in noi la traverso il prodursi di progressive
dente-immanente, ne consegue che rende interpretabile, il tutto identificazioni (esperienze), disiden-
Sé può essere presente in tutti gli soggettivamente. tificazioni (distacchi – elaborazioni)
individui, nella più profonda inti- La validità di un modello si evince e auto identificazione (autocoscien-
mità del loro essere interiore, così dagli effetti che produce in chi lo za – identità). Momenti discontinui
come può essere presente ed atti- fa proprio. e continui.
vo nelle relazioni esterne e negli
eventi della loro vita; così come Quindi ognuno qui sia parlando in L’altro aspetto fondamentale è
può avere consapevolezza e volon- prima persona sia esponendo una rappresentato dai due diagrammi, in
tà ovunque nell’intero universo”. teoria, parlerà di sé e della propria cui è sintetizzata tutta la concezione
esperienza ed elaborazione del Sé, psicosintetica, diagrammi che sono
John Firman, “I” And Self, Re- in base anche alla propria tipologia altamente dinamici e in cui si pos-
Visioning Psychosynthesis, 1991 (ogni tipologia ha il suo modo di sono leggere proprio i movimenti e 25
Palo Alto, CA (USA) sperimentare il Sé), al proprio lin- le tappe del processo evolutivo e il
Pag.83: The Broken Egg guaggio, alla propria polarizzazio- gioco tra le due nature che ci costi-
ne prevalente (mentale, emotiva, tuiscono: Il Sé e la Personalità.
Per saperne di più, vedere: intuitiva…), al proprio momento
http://www.psychosynthesispaloalto.com evolutivo, al proprio grado di con- Per la finalità del nostro incontro si
sapevolezza, al proprio punto di aprono delle domande:
osservazione (identificazione - iden-
tità), dati inconfrontabili e unici, il • Centro di Autocoscienza?
che rende il nostro incontro un’oc- • Sé: Essere o Divenire/Esistere?
Ehyeh - Asher - Ehyeh casione di profondo valore umano e • Io e Sé: quale differenza?
Io Sono - Ciò - Che Sono psicologico per lo scambio che pos- • Sé immanente o trascendente?
Luce Ramorino siamo realizzare.
Uno degli aspetti del modello psico- Se utilizziamo lo schema dell’ovoi-
Prima di tutto è importante sotto- sintetico, che da subito ha risuonato de come modello da indossare per
lineare che stiamo esponendo ed in me, è il fatto che siamo innesta- operare nel nostro mondo interiore,
esporremo modelli interpretativi e ti in un grande processo evolutivo, e ci vestiamo tridimensionalmen-
applicativi, nati dalle nostre espe- uni-versale, in cui si possono realiz- te con l’ovoide e con la stella del-
rienze psicosintetiche, interiori, zare diverse tappe evolutive, anche le funzioni possiamo sperimentare
relazionali, di vita, di studio, pro- se non necessariamente in modo si- tutto questo dinamismo e coglierne
fessionali… tutti accettabili, ma non stematico o totalmente prefigurabile. tutte le nostre implicazioni indivi-
tutti ugualmente risonanti nella co- Esistono comunque grandi leggi che duali intra ed interpsichiche e trova-
scienza individuale di ciascuno; pur ci governano. re le nostre risposte.
avendo tutti noi abbracciato il mo- Tale tensione evolutiva corrispon-
dello psicosintetico, penso che lo de ad una realtà profonda, ad una Con la disidentificazione e l’auto-
viviamo con differenti sfaccettatu- legge fondamentale della vita, la identificazione possiamo allineare e
re, che non sono da porre in oppo- Legge di Evoluzione, attiva nei armonizzare i nostri tre corpi e muo-
sizione ma, se ci riusciamo, sono da processi della natura (dal sasso, al verci dalla periferia per posizionar-
comporre progressivamente stando cristallo, alla gemma preziosa, al ci nel centro del campo di coscienza,
Modello psicosintetico
Parole chiave:
Evoluzione
Io-Sé (Anima)
Personalità – Subpersonalità
Integrazione
Autocoscienza

Gradi di autocoscienza
Processualità dell’Io:
Identificazione
Disidentificazione
Identità
Volontà

Le grandi tappe del processo psicosintetico


si possono così riassumere:
Conoscenza integrale della propria
personalità.
Dominio degli elementi che la compongono
Realizzazione del Sé, o almeno scopertao
creazione di un Centro Unificatore.
26 Formazione o ricostruzione della personalità
attorno al nuovo Centro

in diretto collegamento verticale col intorno a sé; è il motore e nello stes- un Essere in Divenire (parados-
Sé transpersonale, pronti a spiccare so tempo un punto di osservazione, so), sono Volontà - Amore - Con-
il volo verso le altezze in cui abita. di sintesi, super-partes; la sua visio- sapevolezza - Presenza - Qualità
Ognuno può collocare il suo cen- ne abbraccia un orizzonte sferico in azione e le manifesto attraverso
tro dove vuole, in un punto fisico e ed è il testimone e il punto di riferi- la mia Personalità fino a renderla
psichico, sul proprio asse verticale, mento e di raccolta di ogni esperien- l’espressione totale del seme unico
rappresentato nell’ovoide dalla linea za che accade intorno a lui; pulsa e che sono, portando a compimento il
che unisce l’Io al Sé, sentendo che, respira come tutto ciò che vive; è un cammino della mia individualità”.
evolvendo, il centro, pur rimanendo punto dinamico, attuale ed eterno,
sempre centrale, si sposta man ma- permanente e in divenire, in rela- Per me non esiste sostanziale diffe-
no che ci eleviamo e ci ampliamo in zione con tutti gli altri centri di vita renza tra Io e Sé, nel senso che l’Io
coscienza. pulsanti; nel centro passato presen- è quel tanto di Sé che si è reso im-
Nel centro possiamo sperimenta- te futuro si sintetizzano, così come manente, si è attualizzato, nel campo
re il senso della permanenza nel tutte le direzioni; dal centro tutte le di coscienza e in cui possiamo identi-
divenire. scelte sono possibili. Possiamo spe- ficarci, consistere ed attestarci in una
rimentare tutto ciò portandoci nella determinata “fase” del nostro percor-
Ma cos’è un centro? Il centro è nostra centralità. so evolutivo.
sempre il luogo più intimo, l’essen- In questo senso “Io sono un centro
za dell’entità in cui dimora, il pun- “Io sono il Sé, sono un Centro di autocoscienza” è anch’esso una
to vitale che aggrega e vitalizza tutto di Autocoscienza in divenire, esperienza transpersonale progres-
siva, in gradi successivi di elevazio- Gradi di contatto progressivi, gra- dinamismo né la possibilità di
ne, come se ci spostassimo sulla linea di di espressione progressivi; pur realizzare le esperienza descritte
tratteggiata che unisce l’Io al Sé; da essendo sostanzialmente differen- precedentemente.
ogni livello sperimentiamo l’orizzon- ti, il Sé non è mai scollegato dalla L’ovoide piatto potrebbe rappresen-
te corrispondente, usiamo differente- Personalità, finché siamo incar- tare il compimento avvenuto della
mente la nostra stella delle funzioni, nati, altrimenti non vivremmo in completa fusione del Sé con la per-
mossi da moventi sempre meno ego- questa dimensione, ma a volte pos- sonalità, che però per noi è un punto
centrici e separativi, più ci avvicinia- siamo, in momenti discontinui, veri di arrivo e non certo un dato di fat-
mo alla nostra fonte di Luce, Amore e attimi di eterno, fare l’esperienza to. O per caso siamo degli Illumina-
Volontà Transpersonali, in una parola diretta del Sé come Puro Essere, ti in incognito?
spostiamo la nostra polarizzazione. nella sua essenza. Capita a volte che alcune perso-
Tutto questo produce una consape- ne contestino l’uso e quindi l’ap-
volezza crescente del proprio esiste- Guardando il Sé per come è rappre- plicazione dei termini elevazione,
re nel mondo e del suo senso, come sentato nell’ovoide ce ne appaiono ascendere-discendere, inferiore-su-
significato e direzione, una consa- fondamentalmente due aspetti, una periore, alto-basso ecc. tacciandoli
pevolezza crescente della vita in cui parte irradia verso l’interno e allar- per moralistici, come se queste de-
viviamo e siamo e delle sue leggi, e ga lo sguardo e l’azione all’interno finizioni implicassero un giudizio di
della nostra appartenenza, un amplia- della individualità, l’altra parte irra- valore; di fatto questi termini espri-
mento progressivo sferico del campo dia nell’inconscio collettivo supe- mono un criterio simbolico, arche-
di coscienza, una azione sempre più riore e presuppone altre esperienze tipico e spaziale, non moralistico,
profonda ed espansa: “Io sono l’Io-Sé che trascendono la individualità e la non comportano una differenza di
che vuole - che ama - che sa”. fanno partecipe di dimensioni trans- valore, ma una differenza funziona-
individuali; in questa ottica potrem- le, d’altronde il valore di ogni parte
Da qui l’importanza nello schema mo dire che possiamo sperimentare sta nella diversa funzione che essa
dell’ovoide dalla linea tratteggiata il Sé come trans-personale e come compie nel tutto, è ugualmente im-
che unisce l’Io al Sé, che si percorre, trans-individuale, dipende da dove portante la funzione che compio-
rispondendo ad una intrinseca tensio- riusciamo a collocarci nel viaggio in- no i piedi per camminare e la testa
ne, salendo a spirale (ipotesi) sintetiz- finito della Identificazione-Identità e per pensare, ma non posso pensare
zando gli opposti. (La via di mezzo). della Autocoscienza. coi piedi o camminare con la testa. 27
Non dimentichiamoci infatti che in A noi l’esperienza! Ogni funzione, come ogni espres-
questo percorso di ascesa, l’Io-Sé è sione umana è preziosa, ma non fac-
sempre in contatto con la personalità, Questo non significa che si perde il ciamo confusione.
che via via manifesterà la nuova co- senso dell’individualità, ma si entra Non a caso in tutte le culture l’al-
scienza che la informa di sé. realmente in una dimensione univer- to come per es. la sommità del capo,
sale, in contatto con la sorgente di ha avuto una rilevanza particolare:
Quindi il Sé è sia immanente che Vita che è l’Essenza-Essere del Sé. corona del re, non tagliare i capelli,
trascendente, vive nella nostra in- Il Sé quindi racchiude più gradi di copricapi dei religiosi, scienza dei
dividualità, anche se possiamo non realizzazione: individuale – sociale/ chakra, rituali religiosi e culturali
averne consapevolezza, perché è in- umano – universale. ecc.; tutte le piante, i fiori crescono
conscio ed è nell’inconscio superio- Quindi gradi di Sé. verso l’alto…; l’uomo è l’anima-
re, è il nostro nucleo di vita, che ci Il Sé esiste. Il Sé è. le che si è alzato in piedi su questo
anima; nel processo evolutivo, attra- Io sono - Io sono quello che sono. pianeta… nell’alto c’è qualcosa che
verso l’azione interiore (meditazio- Usando altri termini: Sé come Anima ci può far procedere…
ne, ricerca interiore ecc.) possiamo (autocoscienza nel ciclo del diveni-
contattarlo e gradualmente render- re) – Sé come scintilla di puro Spirito Quindi se parlare di alto e basso,
lo immanente nel campo di coscien- (puro essere). A questo punto si può di ascesa, di elevazione, suscita re-
za, in grado di fare da perno e agire, rispondere alla domanda: “ Dove è il sistenza o addirittura opposizione,
dapprima per l’armonizzazione e in- Sé?” credo che il da farsi sia scoprire le
tegrazione della personalità, e alla fi- Se lo poniamo al culmine dell’O- radici di questa contestazione, ma
ne del processo divenire totalmente voide permette di sperimentare tutto non spostare il Sé dall’ovoide.
immanente, fuso e pervadente l’inte- questo dinamismo, i dialoghi inter- Generalmente ciò dipende da una
ra personalità, realizzando così quel ni, fornisce un asse e una direzione, concezione moralistica rimossa in
matrimonio interiore tra le nostre due anche fisica alla nostra ricerca… chi contesta, che la proietta su altri
nature, di cui parlano molte tradizio- La rappresentazione proposta da o su altro (un modello appunto).
ni religiose, piena realizzazione della alcuni amici psicosintetisti, a me Per quanto mi riguarda la seconda
nostra individualità. L’esperienza na- appare “piatta” e statica, priva di domanda posso rispondere con que-
sce da dove ci identifichiamo. movimento, non si coglie alcun ste immagini.
• Sono l’Anima. La Presenza. La Assagioli ce ne offre molteplici tenue voce di tutte le Anime nasco-
Vita. Il Suono. modalità attraverso la sua testimo- ste entro le forme, poiché esse sono
• Sono il Magnete che accumula ed nianza di vita e le proposte, comun- me stesso; io sono uno con esse.
emana la Volontà di Dio que impegnative, per procedere La voce di Dio risuona chiara-
• Sono l’Anima Umana nella ricerca interiore. mente; e quelle note tenui, le
• Sono la Madre e il Figlio Si acclude, per chi vuole, un anti- piccole voci delle forme svanisco-
• Sono Coscienza di gruppo co canto che descrive poeticamen- no e scompaiono in quella voce
• Sono l’Umanità Una te l’esperienza interiore tra terra e altisonante.
• Sono l’Anima, una scintilla di cielo Io dimoro in un mondo di unità. Io
luce dell’Intelligenza Divina so che tutte le anime sono un’Ani-
• Sono il Co-Creatore di Dio . Fra Cielo e Terra sono librato! Ho ma Sola.
• Sono l’Anima. Il Divino la visione di Dio e ne vedo le for- La Vita universale mi trascina
Intermediario me. Ambedue mi sono estranee. con Sé ed io, libero, ascendo ver-
• Il Costruttore di ponti tra terra e Nulla Esse significano per me, poi- so Dio:ogni altra energia minore si
cielo e tra cielo e terra ché la più alta mi è inaccessibile, dilegua.
• Sono l’Anima: Il processo per l’altra, inferiore, io non ho più Io sono ora Uno con Dio.
dall’individuale all’universale e amore. Io sono la Forma in cui tutte le for-
partecipo di entrambi. Sono lacerato. Non conosco lo me si fondono. Io sono l’Anima in
• Sono il macrocosmo nel Spazio e la Vita che è in esso non cui tutte le anime si uniscono. Io
microcosmo ha più alcuna attrattiva su di me. Il sono la Grande Vita in cui tutte le
• Sono l’Anima: il Viandante tempo e le miriadi delle sue forme piccole vite si ritrovano.
• Sono l’Anima: il Pellegrino io le conosco troppo bene. “Ehyeh - Asher - Ehyeh
• Sono l’Anima: l’Ancella del Dio Fra l’uno e le altre, privo di desi- Io Sono - Ciò - Che Sono”
Trascendente derio, io sono sospeso.
• Sono l’Anima, il Dio Immanente Dall’alto dei Cieli Dio parla. Un
• Sono l’Anima, il Dio celato nella cambiamento avviene. Tendo l’o-
materia recchio attento, ascolto, volgo il

28
capo. La visione che appare, sep- Riflessioni
Per quanto attiene alla terza do- pure irraggiungibile, è ora più vici-
manda riguardante l’origine del Sé, na al mio cuore. nel “Dibattito sul Sé”
possiamo formulare tante ipotesi, Antiche brame riaffiorano, ma pre- Massimo Rosselli
non credo che sia cercando “il pe- sto svaniscono.
so dell’anima o sezionando l’epifisi” Odo clamore di vecchie catene. Mi Nel cercare di rispondere alle do-
che possiamo scoprirla. precipito innanzi. mande che sono state poste in que-
L’Essere/Spirito È: è fuori dal tem- Miriadi di voci si levano e mi trat- sto dibattito e alla base della mia
po - è eterno - è il Principio Vita tengono lungo il cammino. Il rom- esperienza nel preparare l’incon-
(che non nasce né muore per defini- bo delle voci della Terra copre tro, sono rimasto affascinato da ri-
zione). Per l’Essere/Spirito non c’è quasi la voce di Dio. Mi volgo in- leggere l’intervista di Roberto
un prima o un dopo. dietro e una volta ancora miro tut- Assagioli fatta durante un incon-
L’Esistere è l’Essere nel ciclo (Ani- ti quelli che furono così a lungo i tro con studenti americani: “Talks
ma) – L’Essere che si attualizza e miei piaceri sulla Terra. La visione on the Self” (“Discorso sul Sé”).
si disattualizza entrando e uscendo delle cose eterne svanisce. Più non Il Sé è qui ben descritto con le ener-
dal ciclo. giunge al mio orecchio la voce di gie che gli sono proprie e con la
Dio. propria “casa” che entra nella di-
A mio avviso non si può dimo- Sono ancora lacerato, ma per brevi mora globale dell’individualità, nel
strare, stando in una dimensione, istanti. Il mio piccolo sé, come in- divenire e nel processo della vita.
in un sistema e con i metodi pro- stabile uccello, ora volge le ali ver- Io ho parlato a volte, in passato, di
pri di quel sistema, ciò che attiene so il cielo, ora discende a posarsi tre viaggi: il viaggio del Sé, dell’A-
ad un’altra dimensione, ad un altro sugli alberi della terra. nima e della personalità. In fondo c’è
sistema più ampio in cui è incluso Ma Dio, dal Suo alto luogo atten- un viaggio solo ma i tre viaggi impli-
(ad es. passare da un sistema quan- de: così ora so che Dio sarà vin- cano direzioni e processualità diver-
titativo a un sistema qualitativo); citore e diverrà Signore della mia se. Il Sé non è divenire ma essere, è
bisogna fare un salto quantico at- mente e mio. il viaggiatore, ma anche il viaggio, è
traverso una proiezione nel sistema Udite il mio gioioso peana: l’opera ineffabile come immobile, ma anche
includente e produrre l’apertura di è compiuta! si muove perché punto di partenza e
un passaggio, di una porta, creare L’ orecchio mio è ora sordo a tutti di arrivo, riportando a Sé nell’unità
un ponte. i richiami della Terra, eccettuata la ciò che è temporaneamente separato,
è l’unita che torna a quello che è già Sé interessante per il viaggio è quel- personalità”. Qui siamo ad un altro
(Unità come viaggio da qui a qui) at- lo in cui Assagioli parla ad un certo livello e parliamo di duopolio, per-
traverso la sua parte animica. (vedi punto di “portare a casa lentamente ché a volte la dimensione personale
secondo viaggio). tre punti essenziali”. fa da padrone e anche si impossessa
narcisisticamente delle stesse ener-
Assagioli ci dice in maniera in- Quali sono? gie del Sé, le cui energie irradiate
teressante e invitante che il Sé si mescolano alla vita, entrano nel-
transpersonale può essere procla- Innanzi tutto andare nella casa del la vita.
mato e celebrato da parte del sé Sé significa tornare a quel luogo do- E qui troviamo il terzo viaggio: quel-
personale, la cui esperienza è più ve c’è accoglienza ed accettazione lo dello sviluppo della personalità.
accessibile, invitando implicita- totale di quello che siamo veramen- Prima siamo piccoli e nello svilup-
mente a servirsi del sé personale, te: dal più particolare e personale po individuale cresciamo (“growing
ma di questo non se ne è mai par- all’universale. Essere qui significa up”). Ma una volta che si è cresciuti
lato abbastanza. in fondo portare l’essere, la nostra come personalità ci possiamo aspet-
essenzialità in questa individualità. tare anche che ci sia un “crescere
Qual è infatti l’uso che facciamo del Il primo viaggio, come detto prima in giù” (“growing down”) in cui le
sé personale nei tre viaggi? In realtà è quindi il Sé che più che andare sta, qualità del Sé, le energie transperso-
entra in tutti e tre nel processo della in unione con l’universalità (il viag- nali si radicano nei territori della vi-
vita e può essere un uso consapevole gio da “qui a qui”, ritornando conti- ta: nello spazio personale,nel corpo,
in particolare nel processo nuamente al centro). nei rapporti, e lì le troverò.
psicosintetico. Spesso si parla di Io, Il secondo viaggio (estremamen- È come un’ “elevazione” verso la
rendendolo più individuale, ma è si- te connesso al primo) è sempre del terra, la materia, dove l’elemento
nonimo di sé personale. Quando toc- Sé ma qui lo chiamo Anima nella materico, con il suo buio si unisce
chiamo questa dimensione, anche sua direzione di mobilità che “anima così all’elemento luce per trova-
nella posizione più vicina possibile la vita” ed è composto da due vol- re poi nello stesso elemento denso,
alla personalità comunque tocchia- ti: uno rivolto verso la personalità, scuro ancora la luce. Se nella mappa
mo qualcosa di ineffabile, di espe- l’altro verso l’universale(spirituale). assagioliana dell’ovoide immaginia-
rienzialmente inconfondibile. E’ Questo volto che guarda l’indivi- mo di arrovesciare l’uovo: questa è
importantissimo per questo vedere duale entra nel secondo viaggio ed una metafora indicativa per la luce 29
cosa facciamo nella vita con questa è processualmente con la sua luce in del Sé che si mescola irradiandosi
esperienza di individualità centrale a rapporto e in dualità anche con l’o- nel multicolore della vita. Il passag-
vari livelli. scurità (dell’inconscio collettivo e gio di Assagioli quindi nello scritto
Ad esempio nell’esperienza del Sé della personalità). Il Sé, questa è la in cui esprime: “il portare lentamen-
transpersonale c’è sempre l’indivi- differenza principale ad esempio con te tre punti essenziali a casa” vuol
dualità che porta e contiene l’uni- Jung, è per Assagioli una realtà on- dire entrare nelle tre case del Sé che
verso qui “ in un granello di sabbia” tologica, un’entità vivente, esperien- ci interessano maggiormente nella
come dice W. Blake. ziale. Qui Assagioli è direttamente vita: quella transpersonale, perso-
L’esperienza del centro come iden- spirituale. Jung non si è spinto fin là, nale e gruppale. In realtà le case sa-
tità viaggia con le energie della si è fermato al Sé come unione delle rebbero quattro considerando anche
personalità (sé personale) e con le dualità che ne fanno parte e rimane il Sé universale, ma per Assagioli
energie del transpersonale: l’amo- un’espressione del mondo archeti- son sufficienti questi tre punti che
re, la forza, la saggezza ecc. che so- pico, senza trascenderlo( l’archetipo indicano la gradualità gli stadi forse
no le qualità irradiate dal Sé non degli archetipi). anche la pazienza nel percorso del
sono il Sé transpersonale stesso. Io viaggio umano.
per esempio parlo spesso di “dirit- L’esperienza transpersonale per Il tema della casa inoltre porta con
ti dell’Anima”in corrispondenza di la psicosintesi essenzialmente è sé un altro punto interessante: quello
suoi bisogni fondamentali, come di- unitaria, ma nella sua processua- dei confini e riguardo al quesito sul-
ritti della persona nella sua interez- lità nella vita, incontra la dualità, la posizione del Sé transpersonale
za bio-psico-spirituale a incontrare, entrandone in rapporto. nella mappa dell›ovoide assagiolia-
esprimere nella vita certe qualità, Il duopolio non è tra l’Io (sé persona- no mi sembra che proprio il senso
che sono qualità del Sé . Ogni quali- le) e il Sé, ma tra il Sé(transpersonale dei confini crei l’importanza di man-
tà è come un colore dell’arcobaleno e universale) e la personalità. Io vor- tenerlo lì dove il fondatore della Psi-
in cui la luce primordiale purissima rei che parlassimo sempre, quando cosintesi l’ha collocato.
del Sé si differenzia, come passan- siamo nel centro anche a livello di
do attraverso un prisma ch riflette i personalità, di “sé personale”, per- La casa del Sé si riconosce quan-
colori. ché altrimenti confondiamo l’Io con do c’è una qualità anche di
Un altro passaggio dello scritto sul l’Ego come “Io fenomenico della trascendenza.
Il Sé poi, nelle esperienze della vi- La coscienza e le energie della vi- Il Sé che Assagioli descrive nel-
ta, entra come Anima, con le sue ta passano attraverso i confini ed e’ lo scritto “Talks on the Self”
qualità ed esperienze transpersona- nei tratteggi che avviene anche il inoltre introduce un altro punto im-
li: e questo è immanenza. ma quan- processo e le relazioni fra le parti. portante per la comprensione della
do parliamo di casa del centro, cioè In questo anche il tratteggio fra Sé sua funzione: “riceve luce e la ri-
del Sé, c›è invece una parte di tra- transpersonale e personale è impor- flette”. E infatti ci sono diversi pun-
scendenza. Lungo le vie di realiz- tantissimo. Tutto questo esprime in- ti di riflessione: ad esempio il Sé
zazione del Sé si percorre una via fatti la relazionalità delle parti e la transpersonale, che riceve luce e la
immanente mescolandosi a tutte le realtà del Sé come relazionale, in riflette, mandando le qualità tran-
esperienze della vita. Ma quando una posizione “borderline”. In re- spersonali e la sua centralità verso
vado al centro è comunque impor- altà nella patologia borderline tro- la personalità e in particolare è ri-
tante che ricordi che in quella casa viamo forti energie che non stanno specchiato dall’altro punto di rifles-
ho una certa qualità di trascenden- dentro i confini e confondono gli sione che è il sé personale,che, a sua
za ed anche nella piccola casa del spazi. Qui manca il senso del centro volta, si riflette verso la personali-
sé personale c’è qualcosa di tran- e poco strutturati e percepiti sono i tà. Ciò corrisponde a diversi stati di
spersonale. Piero Ferrucci ricorda confini della persona con creazione coscienza con i rispettivi strumenti
che le vie sono tante, altri (Vittorio di confusione e del tipico tormento e per raggiungerli e radicarli in rela-
Viglienghi) parlano dell’importanza incertezza borderline. Nello stato di zione alla vita e individualmente nel
particolare della centralità per rag- salute invece la sfida alla vita è rap- corpo.
giungere il Sé, però, a mio avviso, presentata da questo Sé che si rende
si può raggiungere il Sé (personale “umile”, e dal guardare in su verso Collocare il Sé transpersonale nella
e transpersonale) anche non stando l’universale, alla vita guarda in giù mappa dell’ovoide non significa
prima sempre nel centro, ma il cen- sul confine e si offre alla vita verso quindi staccarlo dall’esistenza ma
tro ci sorprende come uno squarcio, l’individuale, appartenendo a due farlo appartenere pienamente, co-
anche essendo nel mezzo dell’espe- mondi. me detto prima, a due mondi su
rienza, spesso anche molto intensa E’ un paradosso esperienziale in- quel confine.
della vita. tenso e molto delicato come delicati
sono i confini nella loro permeabili- Inoltre è stata posta la domanda sul
30 Anche nell’esperienza del dolore tà, plasticità e permanenza. Essi ci Sé ed i processi neurologici. Questi
posso riconoscere se mi trovo in dicono, distinguendo che “questo processi biologici e neuro-cerebrali
quella casa del Sé, perché attra- è questo e quello è quello”, dando a cui le neuroscienze attuali stanno
verso le tante vie è sempre fon- maggior forza e affermazione a ciò fornendo interessanti acquisizioni,
damentale l’esperienza di una che è contenuto entro i vari confini sono in realtà corrispondenti a qua-
“centralità in viaggio” che acqui- confini. Così non facciamo confu- lunque esperienza psichica, sono
sta un senso di mobilità, quasi di sione ma entriamo in relazione at- il versante corporeo in copresen-
“ubiquitarietà”. tribuendo e comprendendo identità za alla dimensione psichica e anche
diverse, stati di coscienza diversi transpersonale che non spiega cau-
Qui ha senso la metafora del Cuore, con vari tipi di energia. Quando an- salmente i fenomeni, ma fornisce
poichè anche, anzi proprio attraver- diamo a trovare la luce del Sé e del ampliando interessanti correlazioni.
so la sofferenza, la passionalità della transpersonale nella personalità, nel Damasio, uno dei più rilevan-
vita, come attraverso la compassio- corpo, in particolare scopriamo co- ti neuro-scienziati per gli stu-
ne, troviamo il Sé. me il corpo sia il veicolo dei vei- di sulla coscienza, ad esempio fa
Proprio le ferite del Cuore inteso co- coli, il terreno dei terreni (mente, un’interessante affermazione a pro-
me Anima incorporata pieno di re- emozioni ecc.). Trovo così anche il posito di quest’ultima, quando,
lazionalità amorevole fanno spesso grande nel piccolo e come con una parlando di coscienza si riferisce
passare la luce. C’è una bella poesia “cipolla” si possono “sbucciare” i al soggetto, ad un sé che non è il
di Leonard Cohen che dice: “è attra- vari strati. Sé di Assagioli dal punto di vista
verso una fessura, una rottura che Ad esempio nel processo terapeuti- dell’esperienza, ma è visto come
passa la luce”: in questo il dolore del co e di guarigione di ferite profonde processo che postula un soggetto.
Cuore diventa anche una via. posso trovare in uno strato emozioni Vorrei infine ancora riprendere l’im-
Tornando al tema dei confini, noi in intense: grande rabbia, dolore, sof- portanza dell’esperienza del sé per-
realtà esistiamo come una sconfina- ferenza, ma poi andando ancora più sonale proprio da un punto di vista
tezza confinata. Questo confine infatti in fondo può apparire l’aspetto lu- processuale. Tale esperienza è infat-
bisogna che ci sia, così come rappre- minoso universale non verticalizza- ti assai accessibile, a volte anche in
sentato nella mappa dell’ovoide dove to, che non sta solo in alto, ma che fase iniziale di un processo terapeuti-
è tratteggiato, perchè esprime con- appartiene a due mondi, alla luce ed co, a meno che non ci siano situazio-
nessione e permeabilità. all’ombra come nel simbolo del Tao. ni particolari come difese schizoidi o
stati dissociativi, però anche in que- io posso essere interessato a volte Non mi troverai negli stupas, né nei
ste condizioni si può fare un certo più che al cielo alla vastità del pa- templi indiani, né nelle sinagoghe, né
contatto con il senso di soggettività, norama in senso orizzontale, mentre nelle cattedrali, […] Né nelle gam-
senza fare il vero e proprio “esercizio mi può venire anche la curiosità nel be attorcigliate intorno al collo, né
di disidentificazione”, ma sperimen- guardare la valle in basso nella sua nel mangiare nient’altro che vegeta-
tando la consapevolezza e la volon- ampiezza di osservare i punti lontani li. Quando mi cercherai veramente,
tà in maniera intuitiva ed essenziale divenuti piccoli nel fondo della val- mi vedrai all’istante-mi troverai nel-
senza giudizio. In questo siamo nel le (direzione verticale ma profonda). la più piccola casa del tempo. Kabir
centro, nel sé, oltre la personalità, Concludo infine, accorgendomi di dice: “Studente, dimmi, che cosa è
ed infatti in questo il sé personale è non aver ricordato abbastanza il ter- Dio?” “È il respiro dentro il respiro”.
il riflesso del Sé transpersonale. Co- zo di quel “ portare a casa lentamen-
sì Il sé personale poi diventa a sua te tre aspetti” (R. Assagioli). Questo
volta un punto importante, a vol- terzo è la riflessione del Sé nel Sé di
te indispensabile, per poter entrare gruppo, il Sé degl’ altri. È la manife-
anche in contatto con le oscurità e stazione del Sé relazionale una terza Che ci sia ciascun lo dice,
profondità personali e della vita. In casa, che si riflette sia nella propria
questo senso il sé è molto più vicino persona (relazione con sé stesso)
ove sia nessun lo sa
alla vita quotidiana di quanto pos- che in quella degli altri (relazione
Andrea Bocconi
siamo pensare. Riferendomi ancora interpersonale e sociale).
allo scritto di Assagioli, vi trovo una Premessa di semantica generale di
differenziazione importante fra il sé Questa connessione relazionale ci Korzybski, che Assagioli teneva nel suo
come soggetto conoscitore, la con- collega all’altra interessante me- studio: la mappa non é il territorio.
sapevolezza e il campo di coscienza, tafora assagioliana del “filo ela- Figurarsi se siamo nel campo dell’inef-
questi sono tre territori diversi. stico”, come dice nel suo scritto: è fabile, che sarà quindi anche indisegna-
questo il filo che si muove tra Sé bile. Questo per quanto riguarda una
Il sé non ha conoscenze, è in una transpersonale e sé personale e fra sorta di realismo ingenuo che crede si
delle sue funzioni: la coscienza, il Sé/sé e il Sé/sé degl’altri in cui si possa incatenare in un diagramma il Se.
essendo un soggetto conoscito- crea un terzo: il Sé della relazione. Questo non significa che i modelli va-
re. Proprio nell’esercizio di auto Si formano così dei momenti uni- dano tutti buttati via, o che alcuni non 31
identificazione c’è un passaggio tari in cui il Sé/sé è sperimentato siano più utili di altri, oppure non na-
fondamentale per cui, dopo aver come uno sia all’interno dell’indi- scondano complessità simboliche : pri-
detto: “ho un corpo, ho emozioni, viduo sia nel rapporto interperso- ma di parlare della collocazione del Sé
pensieri ecc., mi domando: chi so- nale e gruppale (Sé della relazione forse bisogna chiedersi perché l’Ovoide.
no Io? Io sono io, un centro di co- e Sé di gruppo). Nella pala di Brera sopra la Madonna
scienza e volontà”. pende un uovo. Un uovo è la realtà pri-
Si costituisce così un’attrazione, mordiale della creazione nell’ induismo,
Quindi io sono la coscienza di es- un’elasticità che ci permette di an- l’ uovo, forma perfetta, mostra una ten-
sere cosciente e il sé si sperimenta dare su e giù nella persona indivi- sione polarizzata alto basso, per i latini
come coscienza di sé, ma l’esperien- duale e dall’Io al Tu (dal Sé al Sé altus vuol dire anche profondo. “Così in
za del sé anche personale è la pri- dell’altro), ma anche di “zig-zaga- alto come in basso, nell’unità del tutto”
ma soggettività di coscienza unitaria re” sia attraverso le qualità del Sé è scritto nella tavola smeraldina, testo
unita ad un senso di “vacuità”, di che attraverso la personalità. Que- fondante dell’ ermetismo, attribuito alla
“coscienza vuota”, in cui si rimane sto “zig-zagare” tra Sé e Sé è una figura mitica di Ermete trismegisto.
soltanto come punto centrale. Quin- metafora molto interessante che ci Un testo che ha avuto grande influenza
di nel Sé transpersonale o personale collega al dinamismo della vita e sulla cultura neoplatonica e sappiamo
c’è un’esperienza di centralità che si all’unione sintetica fra permanenza che Assagioli é stato certo influenzato
espande nella sfericità individuale del Sé e impermanenza del fluire dalla lettura di Plotino.
ma anche universale come una casa delle energie vitali. Chi sostiene che il Se é ovunque e quin-
che include l’orizzontalità e la verti- Ma per concludere il mio contribu- di va levato dal’ ovoide dice un’antica
calità e ci da l’esperienza di queste to con queste riflessioni sul Sé nella verità, il Samsara e il Nirvana sono la
due dimensioni esistenziali. Proprio sua casa e al centro di vita, non posso stessa cosa”. Ma questo é vero per gli
per questo vedo l’importanza di col- non ricordare le parole di una poesia illuminati.
locare il Sé in alto, nella mappa assa- di Kabir, poeta indù del 1400. Egli, É vero che l’ esperienza del Sé attiverà
gioliana, come soprattutto un punto come solo i poeti sanno esprimere ogni livello dell’Ovoide, ma questo non
di prospettiva, un ampliamento del- l’ineffabile, parte da una domanda vuol dire che non vi sia differenza tra
lo stesso verticale e orizzontale. Da che viene da là…: “Mi stai cercan- uno stato psicotico e uno estatico, anche
là come dalla cima di una montagna do? Io sono nel posto accanto.[…] se spesso occorre una diagnosi differen-
ziale per la quale in occidente siamo me- Per rispondere a questa domanda Bhagavad Gita e riferimenti a questa fi-
no attrezzati. dobbiamo a mio parere rifarci al- losofia si colgono continuamente nei
Stan Grof, in Spiritual emergency, non a le radici culturali che hanno consentito suoi scritti. Cogliendo questa accezio-
caso include il capitolo due di Assagioli. l’originale visione del fondatore della ne l’Inconscio Superiore è la fonte a cui
Io descrivo l’esperienza del Sé con tre Psicosintesi. Nell’Ovoide le vere novi- accedere per poter scoprire la nostra via
modelli distinti: tà rappresentate sono appunto il Sé e la all’autorealizzazione, cioè alla pienezza
• A pioggia, dall’alto verso il basso: la suddivisione dell’inconscio in superiore del nostro essere, in altre parole, la stra-
grazia, il satori. ed inferiore. Proviamo a mettere da par- da che ci avvicina al Sé.
• Dal basso verso l’alto, l’ alpinismo te il Sé per il momento e focalizziamo- Assagioli sapeva benissimo che il Sé
psicologico: l’ascesa e l’ ascesi. ci su ciò che Assagioli ci dice su questi sta dietro all’Inconscio inferiore così
• Da ultimo un modello a spirale, ultimi:“L’Inconscio inferiore è la zo- come a quello superiore, ma la rappre-
che si allarga dal centro verso ogni na al di sotto della coscienza ordinaria. sentazione del Sé al vertice dell’Ovoide
direzione, fino a travalicare i confini Ne fanno parte le attività psichiche che non allude ad un collegamento maggiore
dell’Ovoide . presiedono alla vita organica, le tenden- ad uno rispetto all’altro, bensì suggeri-
Questo modello mi pare anche utile in ze agli impulsi primitivi; molti comples- sce un cammino verso lo sviluppo di noi
relazione alla fisica quantistica, per cui si psichici a forte tonalità emotiva, resti stessi che può avvenire solamente dan-
esistiamo in quanto relazione. L’interdi- del passato prossimo e remoto, indivi- do spazio alle nostre potenzialità, facen-
pendenza di tutti i fenomeni é un dato di duale, ereditario e atavico; sogni e atti- do emergere le nostre latenze. Per tutto
fatto per la scienza come per la mistica vità immaginative di tipo elementare ed questo ritengo che il diagramma origi-
di ogni tradizione. Quindi propongo an- inferiore; varie manifestazioni morbose, nale sia quello che meglio fa cogliere il
che questo modello, che evidenzia altri certe facoltà spontanee e non dominate”. messaggio del suo stesso autore, perché
aspetti. “L’Inconscio superiore è la sfera su- non bisogna leggerlo semplicemente co-
Ma non butterei proprio via il vecchio periore della psiche, livello psichico me una “mappa” della psiche, ma come
Sé in cima, perché non a caso si parla di superiore a quello ordinario, da cui pro- un simbolo a cui ispirarci nella nostra
esperienze elevate, si parla di stati di co- vengono le intuizioni e le aspirazioni psicosintesi personale e transpersonale.
scienza sempre più raffinati, come l’aria superiori, le creazioni geniali, gli im-
di montagna. perativi etici, gli slanci all’azione al-
Coesistono la teoria quantistica e quel- truistica, gli stati di illuminazione, di
32 la ondulatoria, spiegano ciascuna alcuni contemplazione,di estasi. Ivi risiedono
fenomeni, eppure sembrano incompati- le energie superiori dello spirito”.
bili. Per ora. Quindi sinteticamente, l’Inconscio infe- Brevi riflessioni
Ma un segnaposto per il Se é utile. riore è l’inconscio da cui derivano i no- Gaetano Russo
stri automatismi tanto fisici che psichici
che sorreggono e collaborano con la no- Come promesso, invio alcune brevi ri-
stra coscienza ed in pratica derivano dal flessioni sul tema dell’incontro.
nostro passato evolutivo, non solo in- Eliminare il Sé dall’ovoide significa eli-
Una riflessione dividuale, ma anche riguardante l’evo- minare anche la linea tratteggiata che
luzione trascorsa nel senso più ampio collega l’io personale al Sé, eliminando
sull’Ovoide di Assagioli della parola. di conseguenza il processo dinamico-
Sergio Guarino L’Inconscio superiore invece è la se- relazionale tra centro della personalità e
de delle possibilità evolutive ancora la- centro dell’Identità.
Stimolato dall’articolo di Fulvio Leo- tenti, l’inconscio come potenzialità, Si elimina in tal modo qualsiasi possi-
ni apparso nel numero di ottobre 2014 quello che ci spinge verso un’ulteriore bilità di attuare quel processo di cresci-
della rivista di Psicosintesi a proposi- evoluzione. ta ed evolutivo che porta l’essere umano
to dell’esclusione della rappresentazio- Questi due concetti, di Inconscio infe- ad attraversare i confini dell’individuali-
ne del Sé nell’Ovoide di Assagioli da riore e superiore, sono molto simili, an- tà per entrare nella dimensione transper-
parte di John Firman, Ann Gila e Molly che se espressi in termini scientifici ed sonale, chiamata anche “coscienza di
Young Brown, ho pensato di contribui- occidentali, ai concetti orientali di Kar- gruppo”.
re anch’io al dibattito con questa breve ma e Dharma. La collocazione del Sé alla sommità
riflessione. Il Karma è il nostro passato che in qual- dell’ovoide contiene altresì un ulterio-
L’Ovoide è solo una immagine bi- che modo ci rende ciò che siamo, il re elemento di dinamismo (implicito nel
dimensionale e come tale per forza Dharma è la nostra possibilità evolutiva, diagramma, ma che andrebbe comun-
di cose limitata e approssimativa ri- la nostra strada che dobbiamo scoprire, que perso) perché il Sé, centro/obiettivo
spetto a ciò che si vuole raffigurare. intuire, per poterci realizzare. per il sé personale, una volta realizzato
Escludere la collocazione del Sé ci Assagioli non ha mai nascosto che il diventa, a sua volta, polo di una nuova
avvicina a ciò che Assagioli voleva pensiero orientale fosse per lui fonte di relazione con un altro centro più ampio
significare? ispirazione, il suo libro preferito era la (quello monadico).

Potrebbero piacerti anche