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Accordatore per Pianoforte TuneLab

PER ANDROID

1. Cos’è l’Accordatore per Pianoforte TuneLab? 1


- principi e definizioni dei termini usati nei successivi capitoli.
2. Procedura di Accordatura Normale 9
- come accordare la prima volta un pianoforte con TuneLab.
3. La Curva di Sintonia 14
- che cos’è e come regolarla.
4. Tutto Riguardo alle Differenze 18
- I Quattro diversi tipi di differenze centesimali usati da TuneLab.
5. Procedura di accordatura Sovra-Tiraggio (“Pitch-Raise”1) 20
- come effettuare un “pitch-raise” più accurato.
6. Procedura di Calibrazione 23
- cosa fare alla prima installazione di TuneLab.
7. Temperamenti2 Storici 25
- sviluppo di diversi temperamenti per musica classica o moderna
8. Lavorare con i File si Sintonia 27
- come selezionare file & cartelle per salvare le accordature
9. Esame per Associazione Accordatore Pianoforti 30
- come catturare una sorgente o esaminare sintonia, de-sintonia, e superare l’esame
10. Sintonia con Scala-Divisa 33
- Come accordare le spinette mal-scalate

© 2012 Real-Time Specialties 18 May 2012


(734) 434-2412 version 1.1
www.tunelab-world.com


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La procedura Pitch-Raise (Solleva-Altezza) consiste nell’intonare leggermente al di sopra della frequenza tutte le corde,
affinché assestandosi durante l’accordatura s’intonino con precisione.
2
Il temperamento è un sistema di accordatura che altera leggermente gli intervalli esatti tra i toni delle note al fine di
soddisfare altri requisiti del sistema.
Cos’è l’Accordatore per Pianoforte TuneLab per Capitolo
Android?
1
TuneLab è un software per aiutarvi ad accordare i pianoforti. Questa versione del software gira su dispositivi
Android dotati almeno di un processore ARMv7-A, che eseguono la versione Android 2.2 o successive. Sono
anche disponibili le versioni di TuneLab per dispositivi iPhone/iPad/iPod e per portatili Windows. Ci sono altri
manuali che descrivono queste diverse versioni di TuneLab, e possono essere trovati sul nostro sito all’indirizzo
tunelab-world.com. Questo manuale descrive solo la versione per Android di TuneLab.

Accordatura Visiva
TuneLab è un programma software che gira su dispositivo Android (telefono or tablet) trasformandolo in un
Dispositivo Accordatore Professionale, dotato di un accordatore per pianoforte con una guida visiva di sintonia
in tempo reale. Il suono di ogni nota è rilevato da un microfono ed analizzato. I risultati delle analisi sono
rappresentati in diagrammi grafici. TuneLab mostra due principali tipi di diagrammi - il diagramma di fase ed il
diagramma di spettro. Entrambi questi diagrammi mostrano se l’intonazione di una nota debba essere
aumentata o diminuita, ma ciascun diagramma ha i suoi propri unici vantaggi. L’osservazione simultanea di
entrambi i diagrammi fornisce all’accordatore il meglio di entrambi i mondi.

Terminologia di Nomenclatura delle Note


In questo manuale faremo riferimento alle note del pianoforte individuandole con la nota ed il numero
dell’ottava. Per esempio, La4 è il La sopra il Do mediano. Tutte le ottave numerate partono dal Do ed arrivano al
seguente Si. Quindi, l’ottava completa più in basso su un pianoforte è l’ottava 1, ed include Do1…Si1. Le tre
note al di sotto sono indicate con La0, La#0 e Si0. La nota più acuta di un pianoforte è Do8. Le note, che siano
in diesis o in bemolle, saranno sempre indicate come diesis. Così, per esempio, scriviamo La#0, non Sib0.

Diagramma di Fase
Il diagramma di fase è formato da bande orizzontali come
in figura. Questo diagramma è usato per raffinare
l’accordatura. I quadrati scuri si muovono a sinistra se la
nota è sottotono ed a destra se la nota è sovrattono.
Quanto più si è vicini alla corretta accordatura tanto più lentamente si muoveranno i quadrati scuri. L’obiettivo
della sintonizzazione con il diagramma di fase è quello di rallentare il più possibile i quadrati scuri. Se il
pianoforte ha dei battimenti allora i quadrati neri potrebbero muoversi in fasci irregolari, muovendosi talvolta
indietro ed avanti. Quando non vengono suonate note o quando le note suonate sono distanti dall’intonazione
corretta, i quadrati scompariranno o si muoveranno in modo casuale.
Questa rappresentazione è chiamata diagramma di fase perché mostra la comparazione della fase del suono
rilevata dal microfono con la fase associata internamente al tono di riferimento, ed è un’attività simile all’ascolto
del suono dei battimenti. L’uso del diagramma di fase da la misura più precisa dell’intonazione di una nota.

1

Diagramma di Spettro
Il diagramma di spettro è il grafico mostrato di fianco con
uno zoom pari a ±50 centesimi attorno all’intonazione
desiderata. Questo diagramma può essere impostato anche
con altri livelli di zoom e mostra in che modo lo spettro
dell’energia del suono ascoltato dal dispositivo sia distribuito
intorno alla frequenza del tono desiderato.
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Se TuneLab sta registrando un suono pulito, allora il grafico dello spettro mostrerà una singola altezza , come in
figura. L’esempio si riferisce alla nota Do6, che si presenta con circa 3,8 centesimi più grave. La linea rossa al
centro dello schermo indica l’altezza della nota desiderata. Le linee verdi in prossimità del centro indicano i
punti corrispondenti a 10 centesimi sopra e sotto l’altezza della nota desiderata. L’obiettivo della sintonizzazione
con il diagramma di spettro è quello di accordare l’altezza del suono percepito, il cui picco è visibile nel grafico,
affinché sia centrato con la l’altezza della nota desiderata, indicata dalla linea rossa.

Il diagramma di spettro ha diversi vantaggi rispetto al


diagramma di fase. Il primo è che ci mostra dove si trova
l’altezza del suono, anche se è distante dal valore corretto. Il
secondo è che il diagramma di spettro può mostrare diverse
altezze insieme. La figura mostra cosa si presenta quando si
suona un unisono poco accordato.
Qui la nota del piano Do6 è stata suonata con una corda nove centesimi sovratono rispetto alle alter due. In
questo diagramma lo zoom è stato impostato al massimo valore consentito, ±50 centesimi. Osservando le
singole altezze si può effettuare un’accordatura approssimativa di una corda senza dover silenziare le altre!
Semplicemente, tendete una corda e guardate quale picco si muove, poi muovete il picco verso la linea rossa.
In aggiunta ai livelli di zoom con “ampiezza”, di ±260, ±130,
e ±50 centesimi, il diagramma di spettro può anche essere
impostato al centro di ±10 centesimi, mentre si stanno
usando le più ampie visualizzazioni di ±130 o ±260
centesimi. Quando si sceglie una di queste modalità “dual-
zoom”, i numeri sotto al grafico mostrano lo scostamento in
centesimi al posto della frequenza Hz.
La figura mostra una di queste impostazioni dello spettro con due note simultanee Do6 e Do#6. Questa figura
mostra anche l’uso dell’opzione per visualizzare “tracce ad ampio spettro” (Wide Trace Spectrum).
Uno dei vantaggi del diagramma di fase è che generalmente fornisce una maggiore risoluzione del diagramma
di spettro, ad eccezione delle ottave più alte dove la risoluzione dei due diagrammi e quasi la stessa. Per
questo motivo il diagramma di spettro è usato per l’accordatura grossolana mentre il diagramma di fase è
utilizzato per raffinare l’accordatura. I battimenti possono confondere il diagramma di fase. Pertanto potresti
preferire il diagramma di spettro anche per l’accordatura fine nelle ottave alte. In ogni caso sono disponibili
entrambi i diagrammi; così potete usare indifferentemente il diagramma che sembra fornire l’indicazione più
chiara.


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L’altezza è la frequenza fondamentale di una nota musicale o suono che viene percepita e dipende dalla frequenza
dell’onda sonora che lo ha generato.

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Pulsanti di Comando (pagina principale dell’accordatore)
Questo pulsante consente di spostarsi tra la visualizzazione curva di sintonia (tuning curve) e la
visualizzazione della curva di deviazione (deviation curve). La curva di sintonia mostra un grafico
della distribuzione dei toni per tutte le note, mentre la curva di deviazione analizza la distribuzione
dei toni bassi ed acuti in particolari intervalli.
In questa pagina è possibile modificare la curva di sintonia al fine di ottenere la distribuzione desiderata per i
toni del pianoforte interessato. Vedere il paragrafo “Aggiustare la curva di sintonia” nel capitolo 2 per maggiori
informazioni sulla curva di sintonia.

Questo pulsante avvia una misura di inarmonicità, che è necessaria quando si vuole creare una
nuova tabella di sintonia personalizzata. Dopo aver premuto questo pulsante, suonate le note
selezionate e mantenetele per oltre sei secondi. Dovete bloccare tutte le corde ad eccezione di
una, in modo da consentire a TuneLab di ascoltare una singola corda.
C’è bisogno di misurare almeno Quattro e preferibilmente cinque o sei note al fine di determinare il percorso di
inarmonicità per il pianoforte specifico. Dopo aver effettuato le misurazioni, potrete aggiustare la curva di
sintonia al fine di adattarla alle misure, o potete lasciare che la curva sia adattata automaticamente.

Questo pulsante avvia la modalità bloccata (locking mode). In questa modalità, TuneLab ascolta il
suono proveniente dal microfono e cerca di modificare il valore della frequenza prevista per quella
nota nella curva di sintonia al fine di farlo coincidere con il valore della frequenza ascoltata dal
microfono.
Potrete vedere cambiare la differenza tra le frequenze e potrete vedere il diagramma di fase ed il diagramma di
spettro che indicano il raggiungimento della condizione di sintonia. Questa funzionalità è adoperata per
aggiustare le frequenze di una tabella di sintonia esistente, per misurare una tabella di sintonia reale o per
stabilire una nuova tabella di sintonia non-standard. Assicuratevi di spegnere la modalità bloccata quando il
suono si ferma, perché altrimenti TuneLab continuerà ad ascoltare le frequenze emesse dall’ambiente e
registrate dal microfono, sintonizzandosi sul rumore, con la conseguenza di ottenere una tabella di sintonia con
frequenze casuali. Le differenze di frequenza registrate in modalità bloccata possono essere azzerate toccando
il display che mostra la misura delle differenze.

Questo pulsante consente di attivare la modalità generatore di suoni (sound-generating mode). In


questa modalità TuneLab emette un tono dagli altoparlanti del dispositivo (speaker) o nelle cuffie
collegate (headphones), piuttosto che ascoltare dal microfono. Essa non è solitamente adoperata
per l’accordatura, ma può essere usata per raffinare il lavoro di accordatura di un pianoforte.

Questo è il pulsante delle Impostazioni (Settings), e consente di modificare un elenco di varie


possibilità di configurazione, oltre a caricare e salvare file contenenti tabelle di sintonia, fare una
calibrazione, configurare il diagramma dello spettro, e controllare l’attivazione della funzionalità che
consente il cambio automatico di nota.

Questa immagine appare al posto di un pulsante di comando quando si entra in una modalità, che
ha bisogno di un pulsante di arresto. Questo pulsante fermerà l’azione attualmente in corso: le
misure di inarmonicità, la modalità bloccata, la modalità generatore di suoni, la calibrazione, e la
modalità over-pull.

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Schermata delle Impostazioni Correnti
Al centro della schermata principale TuneLab sono visualizzate con grandi lettere l’ottava e la nota
correntemente selezionate. In cima allo schermo viene mostrato un elenco di vari settaggi correnti. Gran parte
dei valori sono di solito mancanti, ma di seguito è riportato un esempio con gran parte dei campi visualizzati:

Qui c’è una descrizione di ciascuno di questi valori, leggendo per prima la colonna sinistra e poi la destra:
• Tuning File Name (gulbransen-spinet) – il nome della tabella di sintonia correntemente in uso;
• Temperament Name (Vallotti-Young well) – il nome del temperamento inuguale (se è stato selezionato);
• Tuning Partial (4th partial) – quale parziale (o fondamentale) è in uso per accordare la nota corrente;
• Frequency (662.79 Hz) – la frequenza calcolata come obiettivo, considerando tutte le differenze;
• Offset (7.85) – la differenza di frequenza, se viene usata. Altrimenti il campo non è valorizzato.
• Split-Scale Break (E3/F3) – Indica l’intervallo se si accorda in scala-divisa;
• Custom Stretch (non mostrato) – la differenza (se c’è) impostata manualmente solo per la nota corrente;
• Tuning Curve Stretch (3.35) – la differenza della distribuzione dei toni rispetto alla curva di sintonia;
• Temperament Offset (-1.95) – la differenza rispetto al temperamento inuguale opzionalmente in uso;
• Note Switching (Auto up) – indica quale forma di commutazione di nota si sta usando

Selezionare le Note
Potete cambiare
la nota scelta una
nota alla volta o
un ottava alla
volta toccando uno dei Quattro quadranti del diagramma dello spettro. I
due quadranti superiori cambiano l’ottava ed i due quadranti inferiori cambiano la nota. L’immagine in alto a
sinistra mostra in che modo è diviso in quadranti il diagramma dello spettro. L’immagine sulla destra mostra
come sono disposte le quattro aree da toccare quando il diagramma dello
spettro ha un rapporto di scala superiore a 5:1 (tipicamente con
l’orientamento orizzontale). Potete capire l’assetto che state usando poiché
quando si tocca il quadrante/zona voluta del diagramma dello spettro esso/a
si illumina di luce verde.
Per selezionare una nota specifica, toccate sul simbolo della
nota corrente, come mostrato nella figura a sinistra. Verrà
mostrata una pagina per la selezione delle note, come
mostrato nella figura sulla destra.
In questa pagina potrete selezionare l’ottava toccando uno dei pulsanti
etichettati da “0” a “8”, e poi potrete selezionare la nota all’interno dell’ottava
toccando il tasto desiderato sulla tastiera del pianoforte. Quando si tocca la
nota il programma ritorna all’interfaccia principale.

Cambio Automatico di Nota


Selezionare ogni nota manualmente prende tempo e sforzi, che potrebbero essere evitati. Usando la modalità
cambio nota automatico, TuneLab si sposterà alla prossima nota quando vi ascolterà suonarla.
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Potete configurare il cambio nota automatico per passare alla nota
più acuta, più grave o in entrambe le direzioni. Se state accordando
dalla nota più grave a quella più acuta, potrete trarre vantaggio
dall’usare la modalità “Auto up”, così che TuneLab non riporti in giù
la scala quando suonate una nota che avete già accordato. Il
cambio nota automatico può essere configurato dalla pagina delle
impostazioni.
La modalità cambio note automatico può anche essere attivata o
disattivata più rapidamente facendo scorrere la casella contenente
la nota corrente verso sinistra (per disattivare) o verso destra (per
attivare), come illustrato. Partite posizionando il vostro dito sulla nota
correntemente visualizzata (A4 in questo caso) e poi scorrete a
sinistra o a destra per spegnere o accendere la modalità cambio nota automatico. Per scegliere tra le modalità
Auto-Up, Auto-Down, ed Auto-Both, usate la pagina delle impostazioni (Settings).

Modificare la Curva di Sintonia


Come diremo nei Capitoli 2 e 3, la procedura per generare la sintonia
ottimizzata per ciascun pianoforte comporta la misura dell’inarmonicità
per alcune note ed il successivo aggiustamento della curva di sintonia.
Il parametri predefiniti del software fanno si che la curva di sintonia sia
adattata automaticamente dopo aver effettuato la misura di inarmonicità,
ma potete anche aggiustarla manualmente o in maniera semi-automatica.
In questa pagina potrete esaminare l’andamento della curva di sintonia e
cambiarlo, se lo desiderate. La pagina visualizza due diagrammi. Il
diagramma superiore mostra la curva di sintonia, che indica la differenza
di distribuzione dei toni per ciascuna nota compresa tra La0 e Do8,
espressa in centesimi. La curva di sintonia di un pianoforte tipico
dovrebbe essere a -10 centesimi per La0 ed a +30 centesimi per Do8.
Il grafico inferiore è chiamato la curva di deviazione. Esso mostra in che
modo la sintonia corrente e la misura di inarmonicità influenzano i due
intervalli selezionati mostrati nel pulsante sulla destra. l pulsante mostrato
in figura specifica le ottave 4:2 per gli acuti e le ottave 8:4 per i bassi. Sia
la curva di sintonia che la curva di deviazione possono essere ingrandite
ed esaminate secondo necessità, e la curva di sintonia può essere
aggiustata in tre differenti modi, come descriveremo nel Capitolo 2.

Parziali
Ogni nota viene accordata in corrispondenza all’altezza4 della sua frequenza fondamentale o all’altezza di
uno dei suoi parziali5. Il pannello delle impostazioni correnti mostra quale parziale è stato scelto per la nota
corrente. La scelta dei parziali proviene dalla tabella dei parziali. Questa tabella può essere modificata
dalla schermata mostrata accanto (che può essere richiamata dal pannello impostazioni (Settings). La

4
L’altezza fondamentale (fundamental pitch) è la frequenza più grave dell’insieme di frequenze presenti all’interno di un
tono complesso, che è generato dalla vibrazione di una corda. Ad essa viene associato il valore musicale della nota.
5
Un parziale (partial pitch) è una delle altre onde periodiche, con frequenza multipla della frequenza fondamentale, che
costituiscono un tono complesso. L’insieme dei parziali non fondamentali presenti nel tono complesso (posti a frequenze
più acute, ma multiple della fondamentale) contribuiscono a determinare il timbro musicale dello strumento.

5

tabella mostra il numero parziale per ciascuna nota da La0 a Si6. (Si
assume che da Do7 a Do8 si usino i fondamentali.) Potete selezionare
qualsiasi dato della tabella toccandolo. Se la nota desiderata non è visibile,
potete scorrere la tabella verso l’alto o verso il basso. Il dato selezionato è
evidenziato da uno sfondo verde. Dopo aver selezionato il dato potrete
modificarlo toccando sui pulsanti “+” o “-” per aumentare o abbassare il
numero parziale evidenziato. Una volta che avrete impostato il valore
desiderato per il parziale, potreste volerlo impiegare anche nelle note
seguenti. Toccate il pulsante “dup” per replicare il valore del parziale nelle
note seguenti. In questo modo potrete impostare rapidamente un’intera
sezione di note al valore dello stesso parziale.
La tabella dei parziali viene memorizzata insieme con la curva di sintonia
nel file di sintonia quando volete salvare un’accordatura. In tal modo è
possibile personalizzare una tabella dei parziali per ciascun pianoforte che
volete accordare. Ogni volta che iniziate una nuova accordatura, la tabella
dei parziali è inizializzata al valore predefinito della tabella dei parziali. Se volete fare un cambiamento alla
tabella predefinita dei parziali, che sarà applicata a tutte le nuove accordature che creerete, allora dovete
premere il pulsante “store as default”, che salverà la tabella come predefinita.
I parziali possono anche essere cambiati per la nota corrente durante un’accordatura spostando il dito in
orizzontale attraverso il diagramma dello spettro della pagina principale di accordatura. Scorrendo da
sinistra verso destra si passerà al parziale più acuto. Scorrendo da destra verso sinistra si passerà al
parziale più grave. Questi cambiamenti provvisori non saranno memorizzati nella tabella dei parziali e
saranno cancellati quando si selezionerà una nuova nota, salvo che voi abbiate abilitato la modalità
“Persistent Partials” all’interno della pagina delle impostazioni (Settings), nel qual caso i cambiamenti
saranno immediatamente incorporati in modo automatico all’interno dell’accordatura corrente.

Inarmonicità
L’inarmonicità è una misura della relazione tra i parziali di una data corda, ed
è il fattore chiave per determinare la distribuzione appropriata per una
accordatura personalizzata. Quando TuneLab misura l’inarmonicità per una
corda, sono analizzate le altezze di tutti i parziali di quella corda e viene
generata una costante inarmonica per quella stringa. Le costanti inarmoniche
sono immagazzinate nel file di sintonia quando si salva l’accordatura. Voi non
avrete bisogno di interessarvi degli attuali valori delle costanti di inarmonicità
che misurate; ma, se volete farlo, potrete esaminarli e cambiarli o eliminarli.
Per cambiare o eliminare un valore nella lista delle costanti di inarmonicità,
dovete solo toccare il valore interessato e seguire le istruzioni che saranno
mostrate.
Può essere una buona idea familiarizzare con il modo in cui si presentano
alcune tipiche letture di inarmonicità, così che possiate riconoscere un
evidente errore di lettura.

Tipici valori di Inarmonicità per un 6' 8” Kawai Grand


In un pianoforte costruito in modo ben graduato potete aspettarvi di vedere la costante di inarmonicità più
piccola in prossimità della seconda ottava. Da quel punto in poi le costanti di inarmonicità crescono leggermente

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se vi muovete verso il più grave La0 e crescono in maniera sostanziale se vi muovete verso il più acuto Si8.
TuneLab utilizza i campioni specifici che voi raccoglierete per interpolare i valori e creare un modello di
inarmonicità per l’intera scala. Usando questo modello, TuneLab fa tutti i calcoli per definire come relazionare i
parziali tra loro.

Modalità Sovra-Tiraggio
Quando si innalza o si abbassa l’altezza complessiva di un pianoforte di un significativo ammontare, si può
notare che le corde che sono state accordate per prime non conservano la loro tensione mentre si termina
l’accordatura. Questo è dovuto all’interazione tra la tensione delle corde, principalmente attraverso il ponte, la
tavola armonica e la flessione della piastra. Quando un’intera sezione di corde viene elevata in altezza si nota
che le corde che sono state tese per prime tendono ad attenuare l’altezza rispetto al valore a cui erano state
impostate. Anche le note che voi sintonizzate alla fine ridurranno un po' la loro tensione a causa del ritardo di
adattamento alla tensione nel filo metallico.
La modalità di accordatura con Sovra-Tiraggio compensa questi cambiamenti impostando i valori fissati per la
sintonia ad un valore calcolato opportunamente in modo da essere superiore all’altezza desiderata. In questo
modo gli assestamenti che si verificheranno lasceranno le note esattamente dove voi volete che siano.
In molti casi, utilizzando la modalità di accordatura con Sovra-Tiraggio eviterete di accordare il pianoforte due
volte. La modalità Sovra-Tiraggio assolve a questo compito mediante una pre-misurazione dell’altezza del
pianoforte prima che iniziate ad accordarlo. Questo processo è descritto dettagliatamente nel capitolo sulla
modalità Sovra-Tiraggio.

Calibrazione
Il vostro dispositivo android dovrebbe essere calibrato con TuneLab prima che vi affidiate al valore di altezza
assoluto. Senza calibrazione, TuneLab assumerà che il sistema audio del vostro dispositivo sia dotato di un
cristallo oscillatore di frequenza nominale e farà tutti i calcoli delle altezze basandosi su questa assunzione.
Facendo una calibrazione mediante una misura con una sorgente di altezza affidabile, TuneLab apprenderà, di
quanto deve compensare esattamente le misure successive per ogni deviazione dalla frequenza dell’oscillatore
ideale. Potete fare una calibrazione approssimativa usando un diapason, ma una calibrazione più affidabile può
essere ottenuta usando una sorgente più precisa, come i servizi NIST di frequenza standard, che descriveremo
in seguito. Il risultato della calibrazione è l’adattamento del software TuneLab al rateo di campionamento attuale
del sistema audio. Normalmente, la calibrazione viene effettuata solo una volta quando TuneLab viene istallato
sul dispositivo, ma voi potrete ripete la calibrazione ogni volta che lo desiderate. Guardate il capitolo sulla
calibrazione più avanti nel manuale per i dettagli su come effettuare una calibrazione.

Temperamenti Diseguali (Storico)


Per default, TuneLab assume una scala con temperamenti eguali. Se volete accordare in temperamenti
diseguali, potete selezionare un file di temperamenti storici da applicare alla vostra accordatura. Un
temperamento storico è definito da una lista di 12 differenze di frequenza per ciascuna delle 12 note in
un’ottava. Quando viene selezionato un temperamento storico, viene usata una di queste 12 differenze, in
relazione alla nota selezionata. Per una data nota viene usata la stessa differenza di frequenza in ogni ottava. Il
nome del temperamento e la differenza di frequenza per la nota selezionata appaiono nel riquadro impostazioni
correnti (Current Settings) visto in precedenza. Quando salvate una sintonia i valori del temperamento storico
(ed il nome del temperamento) sono salvati nel file di sintonia. Vedete il capitolo sui temperamenti storici per
avere informazioni su come creare ed utilizzare i file con i temperamenti.

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I File di Sintonia
Un file di sintonia è un file creato da TuneLab sul vostro dispositivo per salvare una particolare accordatura ed è
memorizzato come parte dell’applicazione TuneLab. Potete organizzare questi file in sottocartelle o potete
lasciarli nella cartella radice. Se salvate un file di sintonia, esso potrà essere caricato in futuro per ottenere le
stesse caratteristiche usate la prima volta. Di seguito un elenco del contenuto di un file di sintonia:

• Le costanti di inarmonicità per le note che avete misurato.


• La curva di sintonia, così come l’avete personalizzata, o come è stata generata automaticamente.
• Il nome dei temperamenti storici (se esistono) e tutte le 12 differenze da questi temperamenti.
• I parziali usati per accordare e personalizzare le differenze (se esistono) per ciascuna delle 88 note.
• La selezione di intervalli dei bassi e degli acuti nel visualizzatore della curva di sintonia.

Generatore di suoni
Sebbene l’uso più frequente di TuneLab consista nell’ascoltare note e fornire un aiuto visivo, potete anche
usare TuneLab come generatore di toni. Quando TuneLab è in modalità generatore di suoni, l’altezza della
frequenza del suono generato dall’altoparlante o nella cuffia è uguale all’altezza della frequenza che voi avete
selezionato come riferimento nella modalità di ascolto.
La frequenza viene generata per qualsiasi parziale si sia selezionato – non necessariamente il fondamentale.
La generazione di suoni è generalmente usata come aiuto nelle operazioni di incordatura piuttosto che come
strumento di accordatura.

Indicatore di Prossimità dell’Accordatura


Appena al di sopra del display della nota corrente c’è un indicatore di progresso che mostra quanto siamo vicini
a raggiungere la frequenza obiettivo dell’accordatura. Di seguito alcuni esempi:

Più lontani di Poco meno di Mezzo centesimo Quasi perfetto


un centesimo Un centesimo
Negli esempi sopra, l’indicatore di progresso inizia a colorarsi di giallo quando ci si approssima ad un centesimo
dall’obiettivo di altezza di frequenza; esso si riempie completamente quando l’errore di accordatura si
approssima allo zero.

Indicatore di livello microfonico


Per aiutarvi a verificare che il vostro microfono stia lavorando correttamente,
e per aiutarvi a controllare quanto sia forte il suono percepito da TuneLab, c’è
un barretta indicatrice sulla destra del diagramma dello spettro, che indica il
livello microfonico. Se la barretta verticale raggiunge la cima del diagramma
dello spettro, significa che si ha un livello microfonico del 100%. Se l’indicatore non si comporta come ci si
aspetta, potreste avere un problema con il microfono o con le impostazioni del microfono del vostro dispositivo.

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Capitolo
Procedura di Accordatura Normale
2
Questo capitolo vi guiderà passo dopo passo attraverso una procedura di accordatura ordinaria di un pianoforte
(senza usare la tecnica di sovra-tiraggio). Assumeremo che non abbiate già accordato il pianoforte e salvato il
file di sintonia, perché, se lo aveste fatto, potreste evitare di fare le operazioni di configurazione iniziale e
procedere all’accordatura subito dopo aver caricato il file con l’accordatura precedente. Analogamente, se
voleste provare una semplice accordatura usando uno dei file di sintonia già presenti in TuneLab, potreste
saltare la procedura di configurazione iniziale ad avviare l’accordatura con uno dei file presenti in archivio.

Procedura di configurazione iniziale


Iniziate selezionando la funzione New tuning dalla pagina delle impostazioni (Settings). Questa operazione
cancellerà tutti i parametri di accordatura che sono stati usati per l’ultimo pianoforte che avete accordato. Ciò
include le misure di inarmonicità, le modifiche alla curva di sintonia e qualsiasi differenza di frequenza
personalizzata. Dopo aver selezionato New tuning non dovreste vedere nessun nome di file di sintonia nella
parte in alto a sinistra dello schermo.

Misurare l’Inarmonicità
Quando si crea una nuova accordatura, TuneLab ha bisogno almeno di Quattro corde per determinare
l’inarmonicità, ma preferibilmente cinque o sei corde. Potete misurare qualsiasi corda volete. Per esempio,
assumiamo che vogliate misurare Do1, Do2, Do3, Do4, Do5, e Do6. Se avete definito una sequenza di misura
automatica, le note corrispondenti a queste corde saranno selezionate automaticamente quando iniziate una
nuova accordatura. Per definire una sequenza di misura in modo automatico, andate alla funzione
“Edit Measure Sequence”, posta nella pagina delle impostazioni (Settings).
Se una particolare corda è difficile da misurare accuratamente a causa dei battimenti o della carenza di
parziali, potete misurare altre corde in prossimità di questa. Quando misurate l’inarmonicità di una corda
dovete silenziare tutte le corde della nota ad eccezione di una. Non è raccomandato misurare l’inarmonicità di
due o tre corde suonate simultaneamente, anche se queste corde sono accordate insieme perfettamente.
Per misurare l’inarmonicità di una corda, accertatevi che la nota che state suonando sia stata
selezionata in TuneLab. Quando TuneLab mostrerà la nota che volete misurare, toccate il pulsante
di misura mostrato nella figura a destra. In tal modo apparirà una casella gialla indicante lo stato:

Ciò significa che TuneLab attende che suoniate il Do1. L’innalzamento


improvviso del livello acustico quando suonate la nota avvierà la misura. Se
non suonate la nota poco dopo l'avvio di una misura, può accadere che
qualche rumore estraneo possa avviare la misura e si otterrà una lettura falsa.
Se dovesse accadere, premete il pulsante stop (un ottagono rosso) e iniziate di nuovo. Il pulsante di stop può
anche essere usato per cancellare una misura se non la desiderate in questo momento. Quando suonate la
nota e si attiva la misura, la casella indicante lo stato si presenterà come in figura.

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Il periodo di misura dura circa sei secondi per le note gravi e diviene via via più
breve per le note acute. Se accade qualcosa che interrompe o interferisce con il
suono della nota durante la misura, allora cancellate quella misura e fatela
nuovamente. Al termine delle misure dovreste ottenere la seguente schermata:

Questa pagina mostra i risultati della misura di inarmonicità per la nota Do1.
Qui possiamo vedere le altezze delle frequenze rilevate per i parziali della
corda 4, 5, 6, 7, 10, 11, 12, 13, e 15. La colonna degli “Offset” mostra le
differenze di frequenza in centesimi per ciascun parziale rispetto a quelle
che attese in assenza di inarmonicità. Generalmente le differenze di
frequenza per inarmonicità cresceranno al crescere delle frequenze dei
parziali. La colonna dell’ampiezza mostra il livello di potenza di ciascun
parziale. Queste ampiezze non sono utilizzate da TuneLab, ma sono
mostrate per vostra conoscenza. TuneLab analizza l’andamento delle
differenze di frequenza dei parziali e calcola una costante di inarmonicità per
la corda - in questo caso 0.250. Se ritenete che i valori mostrati siano
ragionevoli potrete premere il pulsante “Save”, che salverà il valore della
costante di inarmonicità per la nota Do1. Altrimenti potrete selezionare
“Save,+” che salverà la misura e consentirà di effettuare un’ulteriore misura
per la stessa corda per creare una media di diverse misurazioni.

Questa informazione vi viene presentata per consentirvi di confermare la validità di una misurazione. Se
salvaste una lettura di inarmonicità errata, potreste compromettere l’accuratezza della curva di sintonia che
state generando. L’unico valore che viene salvato è la costante IH. Con (0.250 in questo caso). Questa costante
è ricavata dalle differenze mostrate.
Se effettuate diverse misure della
stessa nota, potrete ottenere una
pagina del tipo mostrato a sinistra.
In essa possiamo vedere che la
media delle precedenti misure vale
0.25, e che la lettura corrente è pari
a 0.247, valore che potrebbe
essere sommato al valore medio
premendo “Save”. Se decideste
che solo la lettura corrente merita di
essere conservata e se voleste
eliminare tutte le letture precedenti
per la nota, allora dovreste premete
il pulsante Delete Prior.

Un esempio d’inarmonicità ottenuto da una nota acuta è mostrato sopra ed a destra. La nota acuta ha pochi
parziali che possono essere misurati. Qui vediamo quattro parziali che producono una costante di inarmonicità
pari a 0.706. Su alcuni pianoforti le corde delle note acute potrebbero non produrre sempre una costante di
inarmonicità. TuneLab necessita delle differenze di almeno due parziali per calcolare l’inarmonicità. Talvolta le
note acute con poca espressione hanno dei parziali deboli, così che non si riesce a misurare due parziali
necessari. In tal caso potrete provare con un’altra corda/nota o fare a meno di quella particolare misura.
Le misure mostrate a schermo fanno vedere molte informazioni, ma la più significativa è la costante di
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inarmonicità. Il grafico nel Capitolo 1 mostra il tipico andamento delle costanti di inarmonicità per un Kawai 6’8”
grand. Altri pianoforti potrebbero presentare maggiori o minori inarmonicità, ma il loro andamento dovrebbe
essere approssimativamente lo stesso. La conoscenza dell’andamento tipico delle inarmonicità vi aiuterà ad
eliminare le false letture.
Dopo aver premuto su Save per salvare la misura di inarmonicità della nota corrente, se è stata definita una
sequenza automatica di misura, allora TuneLab passerà automaticamente alla prossima nota della sequenza.
Potrete iniziare la misurazione toccando sul pulsante per la misura, ma le note dovrebbero essere selezionate
automaticamente. Vedete “Edit Measure Sequence” nelle impostazioni (Settings) per selezionare le note delle
quali volete misurare le costanti di inarmonicità.

Aggiustare la Curva di Sintonia


Dopo aver effettuato le letture di inarmonicità per diverse note, TuneLab può generare un modello per
descrivere l’inarmonicità di tutte le note della scala, non solo di quelle che sono state misurate. Usando
questo modello, TuneLab potrà predire come suoneranno i vari intervalli. Usando questo modello, voi
vorrete che la curva di sintonia sia adattata per compensare l’inarmonicità. Per il momento, assumiamo
che stiate usando la configurazione predefinita dove la curva di sintonia viene adattata automaticamente,
e l’adattamento è basato sugli intervalli selezionati: di 6:3 ottave nei bassi e di 4:1 doppie ottave negli
acuti. Vedete il prossimo capitolo per maggiori informazioni su come viene adattata la curva di sintonia, in
modo particolare se volete cambiare le impostazioni predefinite.

Salvare il File di Sintonia


Quando avrete terminato le misure d’inarmonicità ed avrete fatto i necessari adattamenti alla curva di sintonia,
potrete tornare alla pagina principale di TuneLab ed iniziare l’accordatura. Se volete salvare il file di sintonia per
richiamarlo in seguito, adesso è il momento giusto per farlo. Salvate il file di sintonia usando la funzione
“Save tuning as..” nelle impostazioni (Settings). Assegnate un nome al file in modo da poterlo riconoscere
nella lista di tutti i file di sintonia. Se dovete accordare una partita di nuovi pianoforti della stessa marca e
modello, potete decider di conservare un unico file per tutti i pianoforti della stessa marca e modello. Se avete
tempo, sarebbe ottimale misurare l’inarmonicità ed aggiustare la curva di sintonia per ciascun pianoforte.
Comunque i pianoforte nuovi della stessa marca e modello non variano poi molto; un’accordatura generica può
essere accettabile per tutti a meno dei casi più critici.

Iniziate ad Accordare – la Sequenza di Accordatura


Ora che avete definito una sintonia personalizzata per il pianoforte e che avete salvato il file di sintonia, potete
dedicare la vostra attenzione a fare l’accordatura. Siccome l’accordatura ad orecchio inizia sempre impostando
il temperamento, essa deve iniziare l’accordatura dalla metà della scala e lavorare spostandosi verso i bassi e
verso gli acuti. Quando usate l’accordatura calcolata da TuneLab, non dovete conformarvi a questa sequenza.
Potete accordare le note in qualsiasi ordine preferite. La sequenza più comune di accordatura con l’aiuto di uno
strumento elettronico parte da La0 e va verso gli acuti. In ogni caso potete decidere di procedere
differentemente.
Se accordate prima i bassi, selezionate La0. Suonate La0 sul pianoforte e osservate il picco sul diagramma
dello spettro. I bassi richiedono una speciale attenzione. Siccome voi state accordando un parziale elevato, se
la nota è notevolmente fuori sintonia è molto facile che un parziale errato possa mascherare il parziale corretto
della nota. Quando avete un dubbio, usate il metodo ad orecchio per verificare che la nota sia almeno
grossolanamente alla frequenza corretta prima di verificare i diagrammi di spettro o di fase. Un modo per
verificare di aver accordato il parziale giusto è quello di selezionare temporaneamente un altro parziale. Se gli
altri parziali si presentano nella stessa posizione nel diagramma dello spettro, allora avete quasi certamente
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accordato il parziale giusto. Qualora non riscontriate un picco prominente nel diagramma dello spettro, non è
detto che sia necessariamente un motivo per preoccuparsi. Il diagramma di fase è in grado di operare anche
con parziali che hanno un valore troppo piccolo per adoperare il diagramma dello spettro. Specialmente quando
operate con i bassi, sentitevi liberi di scegliere un parziale differente in via temporanea se avete dei dubbi ad
ottenere un’indicazione ragionevole dal parziale corrente. Potete passare ad un parziale differente scorrendo
orizzontalmente il dito sul diagramma dello spettro. Scorrendo da sinistra a destra passerete al prossimo
parziale. Scorrendo da destra a sinistra passerete al parziale precedente. Se avete abilitato la selezione
automatica dei parziali nelle impostazioni (Settings), allora TuneLab cercherà un parziale più forte mentre
accordate e passerà automaticamente da un parziale all’altro se ne trova uno.
Per la vostra prima accordatura con TuneLab vi suggeriamo di disabilitare la modalità di cambio automatico
delle note (auto note switching). In questo modo non sarete confusi da un cambiamento non intenzionale di
nota. In seguito, potrete attivare il cambio automatico di nota per accelerare la vostra accordatura. Per il
momento vi suggeriamo di cambiare manualmente le note toccando un quadrante nel diagramma dello spettro,
come descritto nel Capitolo 1.

Usate i Vostri Silenziatori – Accordate gli Unisoni


Quando avrete terminato di accordare la sezione mono-corda dei bassi ed iniziate ad accordare la sezione bi-
corda, ricordatevi sempre di silenziare una delle due corde prima di accordare l’altra corda dell’unisono. Dopo
aver accordato la prima corda, rimuovete il silenziatore ed accordate l’unisono ad orecchio. Ci sono situazioni in
cui usare l’accordatore per gli unisoni è più vantaggioso, ma queste situazioni di solito si verificano per i suoni
acuti alti. Nei bassi ci sono molti parziali che necessitano di essere bilanciati. Accordare questi unisoni ad
orecchio vi consente di conseguire il giusto compromesso per ottenere il miglior suono ad unisono. Inoltre,
accordare gli unisoni ad orecchio è più veloce che usare uno strumento elettronico.
Procediamo passando dalla sezione bi-corda alla sezione tri-corda. Qui voi potete silenziare le due corde
esterne e accordare la corda centrale. Successivamente muovete il silenziatore solo sulla prima corda per
esporre all’unisono le corde alla destra. Sintonizzate questo unisono ad orecchio e poi muovete il silenziatore
solo sulla terza corda. Ciò esporrà all’unisono le corde di sinistra e silenzierà la corda di destra. Nel caso in cui il
vostro unisono di destra sia completamente fuori, è meglio sintonizzare l’unisono di sinistra sulla corda centrale
per poi sintonizzare la corda di destra insieme alle altre due corde. Anche se, avere le tre corde suonate
simultaneamente aumenta la probabilità di dover affrontare dei battimenti. Pertanto si raccomanda di accordare
gli unisoni a coppie.

Accordare i Suoni Acuti Alti


Continuiamo l’accordatura passando ai suoni acuti alti. Qui voi potreste avere alcuni problemi con il diagramma
di fase. Anche se TuneLab ha rallentato artificialmente il movimento del diagramma delle fasi nell’intervallo
dei suoni acuti alti, i battimenti insieme alla bassa durata possono indurre in confusione il diagramma delle fasi.
É qui che vi raccomandiamo di prestare maggiore attenzione al diagramma dello spettro. La risoluzione del
diagramma dello spettro è influenzata dai cicli per secondo e non dai centesimi. Quindi, la risoluzione del
diagramma dello spettro fornisce migliori risultati quando si lavora nel campo delle alte frequenze. Potete
verificare questo fatto notando l’aspetto grossolano del diagramma dello spettro in prossimità del La-440 nella
figura del Capitolo 1 e comparandolo con l’aspetto del diagramma ottenuto intorno alla nota Do7, che si
presenta in modo molto più preciso (a circa 2100 Hz). Quindi, in prossimità dei suoni acuti alti vi suggeriamo di
operare cercando di centrare il picco sulla linea rossa centrale del diagramma dello spettro.

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Usare il Cambio Note Automatico
Voi potete usare il cambio note automatico per accelerare l’accordatura. Per abilitare questa caratteristica
usate la funzione “Auto note switching” nel pannello delle impostazioni (Settings), o scorrete il dito sul
display della nota corrente, come descritto nel Capitolo 1. Quando abilitate il cambio note automatico,
TuneLab sarà in costante ascolto della nota più prossima; e quando ne ascolterà una, la selezionerà. Il
cambio note automatico può essere abilitato per consentire il passaggio alla nota successiva, alla
precedente o in entrambe le direzioni. L’intervallo di azione della funzione di cambio note automatico è
compreso in una fascia di 300 centesimi in più o in meno rispetto alla nota corrente. Se voi usate fare
verifiche ad orecchio durante l’accordatura, siate certi che si verificherà qualche cambio nota automatico
mentre fate le vostre verifiche. Se si verifica un cambio di nota non desiderato, potrete semplicemente
tornare alla nota voluta in modalità manuale.

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Capitolo
La Curva di Sintonia
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La curva di sintonia è la sorgente delle differenze6 “TCurve”, che appaiono sulla schermata principale.
La curva di sintonia determina la distribuzione dei toni esistente nei bassi e negli acuti. Non avrete bisogno
di prestare attenzione alla curva di sintonia se state usando un file di sintonia, o se state usando il
meccanismo di adattamento automatico della curva di sintonia. Ma è consigliabile prestarvi attenzione
quando fate una nuova accordatura. E certamente dovrete dargli un’occhiata per fare degli adattamenti
manuali o semi-automatici. Inoltre, avrete certamente bisogno di accedere alla curva di sintonia per
selezionare quegli intervalli che sono usati per adattare le porzioni dei bassi e degli acuti della curva, come
descriveremo nel seguito del capitolo.
Se l’adattamento della curva di sintonia è configurato in modalità automatica, allora la curva di sintonia
sarà modificata automaticamente dopo ogni misurazione di inarmonicità, usando gli intervalli dei bassi e
degli acuti che avete selezionato. Potrete osservare questo comportamento notando che il valore di
differenza TCurve cambia per qualsiasi nota sia selezionata dopo aver fatto una misura di inarmonicità (a
condizione che siano state effettuate almeno quattro misure). Quindi potrete cominciare una nuova
accordatura dopo aver completato le misure di inarmonicità. La restante parte di questo capitolo
descriverà quali aspetti della curva di sintonia possono essere adattati e come realizzare questi
adattamenti.

Le Variazioni della Curva di Sintonia


La curva di sintonia può essere modificata in quattro modi diversi, come illustrato sotto:

Sollevare tutti gli acuti Sollevare tutti i bassi Modellare gli acuti Modellare i bassi

Ognuno di questi grafici mostra la distensione per tutte le note tra La0 e Do8. Il primo grafico mostra tre
variazioni di una curva di sintonia, dove il parametro che viene aggiustato è il livello di distribuzione
generale degli acuti. Il secondo grafico mostra tre variazioni di una curva di sintonia, dove il parametro che
viene aggiustato è il livello di distribuzione generale dei bassi. Il terzo grafico mostra le variazioni della
forma della curva di sintonia degli acuti. La distribuzione complessiva in prossimità del Do8 rimane la
stessa, ma è diverso il modo in cui ci si arriva. Una curva mostra una distribuzione che cresce
gradualmente mentre si arriva a Do8. Un’altra mostra una distribuzione che cresce poco all’inizio e poi
rapidamente arriva al medesimo valore Do8. E l’ultima è una via di mezzo tra questi due estremi.


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Tali “differenze” indicano la differenza tra la frequenza attuale e la frequenza prevista dalla curva di sintonia.

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Naturalmente ci sono infinite gradazioni di tali variazioni, ma quelle che abbiamo presentato illustrano le
tipologie di variazioni di cui stiamo parlando. E per ultimo il quarto grafico mostra le variazioni della forma
della curva di sintonia dei bassi.
Ogni curva di sintonia generata da TuneLab è una qualche combinazione di questi Quattro tipi di
variazioni. Così, non siate sorpresi del fatto che in modalità manuale siano disponibili solo quattro tipi di
adattamento. Di seguito sono illustrate le differenze esistenti nella parte alta del grafico per ciascuna
modalità di adattamento:

AUTOMATICO SEMI-AUTOMATICO MANUALE

Potete notare che questi diagrammi presentano delle interruzioni e non appaiono continui, come quelli
delle curve ideali mostrate in precedenza. Queste interruzioni rappresentano le posizioni in cui
l’accordatore decide di impiegare dei diversi parziali. Le discontinuità nella curva di sintonia sono
necessarie a compensare il fatto che si utilizzano dei parziali differenti. Le discontinuità della curva non
rappresentano dei salti nell’accordatura, che è di fatto ancora continua.
Sull’estrema destra del diagramma della modalità manuale sono visibili quattro bande verdi nello sfondo.
Scorrendo il vostro dito su queste bande potrete adattare uno dei quattro aspetti della curva di sintonia. Le
bande all’estrema destra ed all’estrema sinistra aggiustano la distribuzione generale dei bassi e degli
acuti. Le due bande mediane aggiustano la forma della curva di sintonia per i bassi e gli acuti. Questo tipo
di aggiustamenti fornisce la massima flessibilità, ma è molto noioso, specialmente se non sapete cosa
volete fare con la curva di sintonia.
In modalità semi-automatica sono attive solo le due bande mediane. Poiché la distribuzione generale dei
bassi e degli acuti è stata aggiustata automaticamente. Come nel caso precedente, potete aggiustare la
forma della curva di sintonia scorrendo il dito verso l’alto e verso il basso all’interno delle bande verdi
appropriate. In modalità semi-automatica, TuneLab aggiusterà la distribuzione generale per far si che la
curva di deviazione (descritta sotto) valga zero a La0 e Do8.
La modalità completamente automatica mostra un unico sfondo verde, toccando qualsiasi parte dello
sfondo farà si che tutti e quattro gli aspetti della curva siano adattati automaticamente. TuneLab adatterà
la distribuzione generale della curva di sintonia per far sì che la curva di deviazione sia prossima a zero e
sia abbastanza piatta agli estremi alti e bassi della scala.
Potrete passare tra le tre modalità (completamente automatica, semi-automatica, e manuale)
toccando e tenendo premuto il pulsante mostrato di fianco.

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Curva di Deviazione
Per capire in che modo sia adattata automaticamente la curva di sintonia, dobbiamo prima esaminare la
curva di deviazione, che è visualizzata nel diagramma mostrato al di sotto della curva di sintonia. La curva
di deviazione è suddivisa in porzione sinistra e destra. La porzione sinistra mostra il risultato dell’intervallo
selezionato per i bassi, mentre la porzione destra mostra il risultato dell’intervallo selezionato per gli acuti.
Gli intervalli di note sui quali s’intende gestire i suoni per i bassi e gli acuti possono essere selezionati
toccando sul pulsante per la selezione degli intervalli illustrato a fianco. In questo caso il valore
del pulsante indica che l’intervallo selezionato per gli acuti è la doppia ottava 4:1, mentre
l’intervallo selezionato per i bassi è la singola ottava 6:3.
Usando gli intervalli mostrati (4:1 e 6:3), la porzione sinistra della curva di deviazione dovrebbe mostrare
quanto siano ampie o strette le ottave 6:3 nei bassi. Un numero positivo di centesimi significa ampie,
mentre un numero negativo significa strette. Nella porzione dei bassi, ogni intervallo è caratterizzato nel
grafico dalla nota più a sinistra presente nell’intervallo. Così, per esempio, la porzione più a sinistra della
curva di deviazione ci dice quanto sia ampia o stretta l’ottava 6:3 compresa tra La0 e La1.
Analogamente, la porzione destra della curva di deviazione dovrebbe mostrare quanto siano ampie o
strette le doppie ottave 4:1 negli acuti. In questo caso, ciascun intervallo è caratterizzato nel grafico dalla
nota più a destra presente nell’intervallo. Quindi, la porzione più a destra della curva di deviazione ci dice
quanto sia ampia o stretta la doppia ottava 4:1 compresa tra Do6 e Do8.
Le selezioni comuni per gli intervalli dei bassi e degli acuti daranno in genere questi risultati:

• 6:3 nei bassi = distribuzione dei bassi da bassa a moderata;


• 8:4 nei bassi = distribuzione dei bassi elevata;
• 4:1 negli acuti = distribuzione degli acuti moderata;
• 4:2 negli acuti = distribuzione degli acuti alta;
• 2:1 negli acuti = distribuzione degli acuti bassa.
Il grafico mostrato qui è la curva di deviazione corrispondente alla curva
di sintonia per un particolare pianoforte. Gli intervalli selezionati sono 6:3
nei bassi e 4:1 negli acuti. Si è usata la modalità di adattamento
automatica. Come già detto, ciò fa si che la curva di deviazione sia
prossima allo zero ai suoi estremi (La0 and Do8) e che sia quanto più
piatta possibile in prossimità di La0 e Do8. In questo caso vediamo che è così. L’ottava6:3 è quasi priva di
battimenti (ne ampia ne stretta) a La0-La1. Poi, spostandoci verso la parte alta della scala l’ottava 6:3
diventa ampia 1,2 centesimi in prossimità di Do3-Do4. In seguito, essa si stringe fino a -1,5 centesimi in
prossimità di Re4-Re5, dopo di che la porzione sinistra della curva di deviazione termina. Osservando la
porzione destra del diagramma, vediamo che la doppia ottava 4:1 è priva di battimenti a Do6-Do8 e
rimane così per un bel tratto della scala, diventando, infine, molto ampia in verso Re2-Re4.
Ora, senza cambiare l’adattamento della curva di sintonia, noi possiamo
selezionare l’ottava 4:2 negli acuti, al posto della doppia ottava 4:1. Se lo
facciamo, vedremo una curva di deviazione come nel grafico in figura.
Notiamo che, nel punto in cui la doppia ottava 4:1 era priva di battimenti,
l’ottava 4:2 è molto stretta. Ma, l’ottava 4:2 è molto prossima a
presentare dei battimenti nella zona in cui la doppia ottava 4:1 si presentava ampia (in prossimità dei suoni
medi).

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Infine, possiamo selezionare l’ottava 2:1 negli acuti (ancora senza ri-adattare la curva di sintonia) e la
curva di deviazione si presenterà così. Qui vediamo che nella regione in
cui la doppia ottava 4:1 era appena accennata e l’ottava 4:2 era stretta,
l’ottava 2:1 si presenta ampia fino a 1,8 centesimi. Ciò mostra quanto
l’accordatura sia un compromesso. Nella pratica, molti di questi intervalli
molto ampi o molto stretti non sono percepibili nelle regioni in cui si
presentano ampi o stretti. Quindi, un’accordatura ragionevole può essere conseguita usando gli intervalli
4:1 o 4:2 negli acuti per l’adattamento automatico. In modo simile potremmo vedere come le ottave 6:3 ed
8:4 differiscono per i bassi.
Come potete vedere, esistono molte possibilità per adattare la curva di sintonia anche se usate la modalità
di adattamento automatica. E, dopo aver effettuato un adattamento, potrete anche selezionare
temporaneamente un altro intervallo per verificare come si comporta in quel caso la curva di sintonia. Noi
raccomandiamo che la prima volta usiate semplicemente gli intervalli 6:3 per i bassi e 4:1 per gli acuti e
che usiate la modalità di adattamento automatica. Se preferite più distribuzione di suoni bassi, usate
l’ottava 8:4 al posto della 6:3. Se volete più distribuzione di suoni acuti, usate l’ottava 4:2 al posto della
doppia ottava 4:1.

Mostrare i Battimenti nella Curva di Deviazione


La curva di deviazione normalmente mostra la condizione
dell’intervallo selezionato in centesimi. Ma potete anche mostrare i
battimenti. Per visualizzare i battimenti, scorrete il dito sulla curva di
deviazione con un gesto a forma di Z, come mostrato. Partendo dal
lato sinistro del diagramma, scorrete il dito verso destra, poi verso
sinistra e poi ancora verso destra e poi staccatelo. Questo cambierà
l’unità di misura, mostrando i battimenti invece dei centesimi. Analogamente si ritorna ai centesimi.
Quando si usano i battimenti, lo sfondo della curva di deviazione passa dal colore bluastro al colore
rossastro.

Pulsanti delle Modalità


I seguenti pulsanti appaiono tra la curva di sintonia e la curva di deviazione:

Il primo pulsante consente di adattare la curva di sintonia. Abbiamo già detto che toccando e tenendo
premuto questo pulsante vi viene chiesto di scegliere tra le modalità di adattamento: manuale, semi-
automatica, ed automatica. Il secondo pulsante consente di avere una panoramica sul grafico della curva
di sintonia. Esso abilità la possibilità di ingrandire/rimpicciolire il grafico con due dita. (Questa possibilità è
anche disponibile sulla curva di deviazione.) Il terzo pulsante mostra i dettagli di una singola nota sulla
curva di sintonia. Quando toccherete questo pulsante, potrete vedere i dettagli di una singola nota. In
questa modalità, voi potrete toccare qualsiasi punto della curva di sintonia per selezionare la nota di cui
volete vedere i dettagli. Il quarto pulsante vi consente di selezionare i diversi intervalli sui quali ottimizzare
l’impiego dei suoni bassi e dei suoni acuti, come descritto in precedenza.

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Capitolo
Tutto Riguardo alle Differenze
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TuneLab usa diversi tipi di differenze, che sono espresse in termini di centesimi.
Le differenze correnti sono tutte visualizzate sul lato destro del pannello delle
impostazioni correnti, come in figura. TuneLab combina le differenze per calcolare la
frequenza desiderata per il suono di ogni nota. Nelle accordature convenzionali viene
usata solo la differenza dalla curva di sintonia, mentre le altre differenze sono tutte zero.

La Differenza Principale
Questa è la differenza mostrata nell’angolo in alto a destra dopo la parola “Offset”. Quando questa
differenza vale a zero, La4 dovrebbe essere a 440 Hz, ed il campo che mostra la differenza dovrebbe
essere vuoto. Se volete accordare ad una frequenza non-convenzionale (come La-442, La-435 o La-415),
allora potete adattare la differenza finché non ottenete la frequenza desiderata. Potete modificare la
differenza scorrendo il vostro dito attraverso il diagramma di fase. Scorrendo verso destra aumenterete la
differenza. Scorrendo verso sinistra la ridurrete. La prima volta che modificherete la differenza vi sarà
presentato un messaggio che vi chiede conferma dell’operazione. Ciò, per prevenire l’applicazione di una
differenza principale nel caso in cui abbiate sfiorato accidentalmente il diagramma di fase. Toccate sulla
differenza visualizzata per ripristinarne il valore iniziale. Questa differenza può anche essere modificata in
modalità bloccata, come vedremo in seguito.

La Differenza Personalizzata
Questa differenza applicata nota-per-nota è un opzione usata raramente ed è memorizzata nel file di
sintonia. Essa può essere usata per registrare un’accordatura esistente fatta ad orecchio, specificamente
nell’esame per accordatori PTG, e per correggere la curva di sintonia nota-per-nota. Ma se siete costretti a
fare molte di queste correzioni, allora prendete in considerazione la possibilità di riadattare l’intera curva di
sintonia. Questa differenza non viene mostrato quando vale zero e, quando è presente, si mostra dopo la
parola “Cust”. Lo spazio in cui è mostrata questa differenza è anche usato per mostrare la posizione delle
interruzioni quando si effettua un’accordatura con scala-divisa. In quel caso vedrete la parola “Split” al
posto di “Cust”.
L’opzione “Custom offsets” nelle impostazioni (Settings) vi consente di impostare le differenze per
alcune o per tutte le singole note. Potete anche applicare la differenza principale alla differenza
personalizzata per la nota corrente toccando sul simbolo della differenza principale e scegliendo l’opzione
“Transfer offset ..” nell’elenco che viene mostrato. Per usarlo ai fini dell’esame PTG, vedete il capitolo
relativo all’esame PTG per scoprire un modo veloce per applicare la differenza principale alla differenza
personalizzata per di registrare i valori di una sintonia ad orecchio.

Differenza della Curva di Sintonia


Questa differenza misura la distanza fra la curva di sintonia e la frequenza in ascolto. Essa è calcolata
basandosi sull’aggiustamento dell’intera curva di sintonia, prendendo in considerazione la nota corrente,

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il parziale che è selezionato per quella nota, e l’inarmonicità. Il solo modo per regolarla è di aggiustare la
curva di sintonia nel suo insieme. La differenza della curva di sintonia è mostrata dopo la parola “Tcurve”.

Differenza di Temperamento
La differenza dopo la parola “Temper” viene mostrata solo quando è selezionato un temperamento
(storico) inuguale. Per un temperamento uguale normale, questo campo è vuoto. Quando si usa un
temperamento inuguale, questa differenza mostra la differenza di temperamento per la nota corrente, che
è la stessa per tutte le note con lo stesso nome in diverse ottave. Le 12 differenze di temperamento per un
dato temperamento storico sono immagazzinate nel file di sintonia quando viene salvato mentre è
selezionato un temperamento inuguale.

Modalità Bloccata
La modalità bloccata viene attivata toccando il pulsante “lock”, mostrato accanto. Dopo ciò
TuneLab mostrerà una casella di stato sul lato sinistro della pagina con la scritta “Locking”.
Quando siete in modalità bloccata, TuneLab ascolta il suono del microfono e prova a
catturarlo aggiustando automaticamente la differenza. Sara modificata automaticamente la
differenza principale in misura idonea a fermare lo scorrimento del diagramma di fase.
A secondo dei casi, potrebbero essere necessari diversi secondi per conseguire un buono bloccaggio.
Questa funzione potrebbe essere usata per misurare la frequenza di una nota, o per determinare
un’impostazione non-comune di un’accordatura esistente. Accertatevi di spegnere la modalità bloccata
quando il suono da rilevare non è più disponibile, altrimenti TuneLab continuerà cercando di catturare il
rumore casuale proveniente dal microfono. La modalità bloccata può essere spenta toccando il pulsante
con il simbolo di stop, che appare al posto del pulsante per il blocco.

Memorizzare la Differenza Principale in un File di Sintonia


Quando si salva un file di sintonia mentre è in uso una differenza principale diversa da zero, allora questa
differenza sarà memorizzata nel file di sintonia. Ma la differenza memorizzata non sarà ripristinata
automaticamente quando si ricaricherà lo stesso file di sintonia. In tal caso verrà mostrata un’interfaccia
che vi chiederà se volete adottare la differenza che era stata memorizzata con il file di sintonia o se volete
conservare la differenza esistente in uso. Se risponderete “Yes”, allora sarà caricata la differenza
memorizzata nel file di sintonia. Se toccate su “No”, allora la differenza sarà lasciata così com’è. In tal
modo potrete trattare la differenza principale come qualcosa che è legata ai vari file di sintonia o come
qualcosa che è indipendente da questi.

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Capitolo
Procedura di Accordatura Sovra-tiraggio (Pitch Raise)
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L’accordatura sovra-tiraggio è usata molto spesso per durante l’innalzamento delle frequenze, sebbene
possa anche essere usata per l’abbassamento delle frequenze. Quando è necessario apportare grandi
cambiamenti alla sintonia del pianoforte, le corde che sono state tirate per prime tendono ad alterare la
loro frequenza quando si finisce di tendere le altre corde del pianoforte. La modalità di accordatura sovra-
tiraggio compensa questi cambiamenti impostando la frequenza ad un valore superiore, calcolato
opportunamente. In questo modo la stabilizzazione che si verifica al termine dell’accordatura lascerà la
tensione di ciascuna corda al punto in cui dovrebbe essere per generare la frequenza desiderata per
quella nota. In molti casi, usando una sola passata con l’accordatura in sovra-tiraggio, potremo evitare di
fare una seconda passata di accordatura. E, anche se fosse necessaria una seconda passata, dopo aver
fatto la prima passata in modalità sovra-tiraggio, si otterrà un pianoforte con un’accordatura molto più
vicina al valore desiderato rispetto al caso in cui non si faccia il sovra-tiraggio.

Misurare l’Inarmonicità Prima di un Sovra-tiraggio


Quando si attiva la modalità sovra-tiraggio, TuneLab non consentirà di misurare l’inarmonicità. Quindi, se
volete creare un’accordatura personalizzata per il pianoforte, come descritto nel Capitolo 2, dovrete
misurare l’inarmonicità ed adattare la curva di sintonia prima di abilitare la modalità sovra-tiraggio. Per
tiraggi piccoli o moderati saranno sufficienti le normali misure di inarmonicità. Comunque, per tiraggi molto
estesi, l’elevato incremento di tensione cambierà l’inarmonicità delle stringhe. Per questi tiraggi, non avrete
molte possibilità di fare l’accordatura in una passata. Pertanto, quando farete la seconda passata,
cancellate le vecchie letture di inarmonicità e preparate un nuovo file di sintonia, effettuando nuove letture
di inarmonicità. In tal caso potreste addirittura evitare la prima lettura di inarmonicità per effettuare la prima
passata, utilizzando il file di sintonia media (Average), o un qualsiasi file di sintonia di un modello simile di
piano. Quindi, solo l’ultima passata necessiterà di disporre di letture di inarmonicità personalizzate sullo
specifico pianoforte.

Abilitare la Modalità Sovra-tiraggio


Se la vostra valutazione preliminare vi convince che il pianoforte non necessita di un tiraggio eccessivo,
allora potrete iniziare il processo di sovra-tiraggio mediante la pre-misurazione del pianoforte. Ciò
dovrebbe essere fatto prima di iniziare l’accordatura, al fine di misurare accuratamente l’entità del tiraggio
necessario. Ciò consentirà a TuneLab di calcolare l’ammontare di sovra-tiraggio appropriato per il
particolare pianoforte.

Pre-misurazione per la Modalità Sovra-tiraggio


Se è già caricato un file di sintonia appropriato, andate nelle impostazioni (Settings) e selezionate
“Over-pull”. È importante avere un adeguato file di sintonia quando si effettuano le pre-misurazioni, poiché
le pre-misurazioni determinano l’entità del sovra-tiraggio in relazione al file di sintonia caricato. Ripeto, se
non avete caricato un file di sintonia con la distribuzione dei toni, le pre-misurazioni non saranno efficaci
per accordare il pianoforte nel modo desiderato.
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Sulla pagina di controllo del sovra-tiraggio, toccate su “Begin pre-measurements”. Questo vi farà tornare
alla pagina principale, che mostrerà due caselle di stato gialle. La casella di stato a destra mostra quale
nota dovreste suonare, e di quanto la nota si discosta dal risultato atteso. Accertatevi di suonare ogni nota
solo una volta ed accertatevi di suonare esattamente quella che indica TuneLab. È importante che
suoniate la nota che si aspetta TuneLab.
A fianco c’è ciò che viene mostrato sullo schermo quando si inizia una
pre-misurazione. TuneLab vuole che suoniate la nota selezionata. Dopo
che avrete suonato la nota indicata e dopo che TuneLab avrà catturato la
sua frequenza, allora lo schermo cambierà come illustrato nella figura
seguente. In essa vedete il risultato di aver suonato Mi2 (-58.6 cent.). Poi
Inoltre, vedete che TuneLab vuole che suoniate Sol2. In questo esempio
Abbiamo configurato il sovra-tiraggio per pre-misurare solo le note dell’accordo di Do-Maggiore. Potete
anche configurarlo per suonare tutte le note dei tasti bianchi o tutte le note della scala cromatica
(chromatic scale). La pre-misurazione di tutte le note fornisce un quadro più accurate dello stato del
pianoforte prima dell’accordatura, ma necessita di quattro volte il tempo che occorre per misurare solo
l’accordo di Do. Se ritenete che il pianoforte sia approssimativamente in tono con se stesso, allora
potrebbe essere sufficiente pre-misurare solo l’accordo di Do.

Accordatura Sovra-tiraggio
Dopo aver ultimato la pre-misurazione, TuneLab passerà automaticamente in
modalità di accordatura in sovra-tiraggio, selezionando La0: lo schermo mostrerà
l’immagine a destra. La differenza calcolata per il sovra-tiraggio sarà mostrata
accanto alla nota selezionata. In questo esempio, il sovra-tiraggio calcolato dovrebbe superare i 25
centesimi, ma è stato limitato a 25 centesimi per motivi di sicurezza. Voi potete accorgervi di questo fatto
osservando il colore dello sfondo. Quando c’è una limitazione di sicurezza
applicata alla differenza del sovra-tiraggio, allora la differenza sarà illustrato con
uno sfondo rosa, come sopra. Se la differenza di sovra-tiraggio è idoneo a
garantire il limite di sicurezza, allora avrà uno sfondo verde, come nella figura seguente. Ora potrete
accordare il pianoforte normalmente, facendo attenzione ad accordare in sequenza tutti gli unisoni da La0
a Do8, poiché ciascuna nota avrà un sovra-tiraggio aggiunto. Dovrete accordare gli unisoni in sequenza
poiché TuneLab ha calcolato le differenze di sovra-tiraggio presumendo che accordiate in questo modo.
Potrete fermare la modalità di sovra-tiraggio toccando il pulsante di stop (segnale di stop rosso). E potrete
riprendere l’accordatura dei sovra-tiraggi dalla sezione “Over-pull” nel menu impostazioni (Settings).

Come sono calcolati i Sovra-tiraggi


Non vi occorre conoscere la formula esatta per il calcolo del sovra-tiraggio per poter impiegare la modalità
sovra-tiraggio. TuneLab effettua i calcoli automaticamente, basandosi su tutte le pre-misurazioni, e sulle
impostazioni dei parametri di sovra-tiraggio. Non vi è più alcun concetto di percentuali di sovra-tiraggio,
come si verificava nelle precedenti versioni di TuneLab. Né vi è una media della pre-misurazione fatta
durante l’accordatura. Invece, ogni singola pre-misurazione contribuisce a determinare l’ammontare di
ciascun singolo sovra-tiraggio con una formula proprietaria. Ciò significa che non dovete più preoccuparvi
delle pre-misurazioni durante l’accordatura e che non dovrete preoccuparvi dell’interferenza tra le pre-
misurazioni ed il cambio nota durante l’accordatura. Se una nota è troppo lontana dalla frequenza di
accordatura, TuneLab si adatterà alla situazione per consentirvi di concentrarvi sull’accordatura.

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Le Opzioni di Sovra-tiraggio
Ci sono alcune impostazioni modificabili, che determinano come
opererà il sovra-tiraggio. Queste opzioni dono modificabili dalla
pagina “Over-pull” nelle impostazioni (Settings), come in figura.
Toccando il pulsante “Begin pre-measuring” inizierà il processo
di pre-misurazione dal principio, eliminando ogni eventuale pre-
misurazione effettuata. Toccando “Resume” si potrà riprendere
una pre-misurazione in corso, mantenendo le precedenti misure.
Toccando “Begin over-pull tuning” si passerà in modalità sovra-
tiraggio usando le pre-misurazioni fatte fino a quel momento.
Toccando il pulsante “?” si avranno spiegazioni sulle azioni degli
altri pulsanti.
La prima opzione di sovra-tiraggio indica la dislocazione
dell’interruzione tra la cordiera dei bassi e quella dei tenori.
L’esempio mostra che la cordiera dei bassi termina a Re#3.
Toccando il bottone di modifica vicino a questa opzione potete
cambiare la posizione dell’interruzione. TuneLab usa questa
informazione sia nel calcolo della differenza di sovra-tiraggio, sia
per quantificare le prossime due opzioni – i limiti di sicurezza.
Le prossime due opzioni sono i limiti di sicurezza. Esse impostano un limite invalicabile superiore oltre il
quale non può essere praticato il sovra-tiraggio. Nell’esempio illustrato prima, dove la differenza di sovra-
tiraggio era mostrato a 25 centesimi con uno sfondo rosa, la differenza realmente necessaria sulla base di
tutte le pre-misurazioni fatte doveva essere di circa 45 centesimi. Ma questo eccede il limite di sicurezza di
25 centesimi e, quindi, la differenza di sovra-tiraggio è stata limitato a 25 centesimi. Potete modificare il
limite di sicurezza toccando sul pulsante al suo fianco. Ma vi prendete tutta la responsabilità di ciò che può
accadere superando il limite di sicurezza. TuneLab è istallato inizialmente con diverse limitazioni per motivi
di sicurezza. Se volete limiti più permissivi, dovrete impostarli manualmente.

L’ultima impostazione è la sequenza di pre-misurazione. Toccando sul pulsante di modifica vicino


all’opzione potrete scegliere tra ogni nota (every note), solo le note dei tasti bianchi (every white note) o
solo le note dell’accordo di Do-maggiore (only notes from a C-major arpeggio).

Sotto queste opzioni c’è un pulsante etichettato “Edit pre-measurements”. Toccando questo pulsante
potrete vedere tutte le pre-misurazioni che avete effettuato. Potrete anche cancellarne alcune se credete
che siano errate. Se cancellate una pre-misurazione TuneLab farà un’interpolazione tra i valori vicini per
calcolare la differenza di sovra-tiraggio.

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Capitolo
Procedura di Calibrazione
6
Questo capitolo vi guiderà attraverso il processo di calibrazione. Normalmente ci sarà bisogno di calibrare
lo strumento solo una volta dopo l’installazione di TuneLab sul vostro dispositivo Android. I risultati della
calibrazione sono immagazzinati permanentemente nel vostro dispositivo e vengono utilizzati ogni volta
che eseguite TuneLab. Potete verificare la necessità di calibrare TuneLab mediante verifica con una
sorgente di frequenza attendibile.

Una Sorgente di Frequenza Attendibile


Per fare una calibrazione avete bisogno di una sorgente di frequenza affidabile. La sorgente di frequenza
più accurata che esiste proviene dal National Institute of Standards and Technology (NIST). Questa
agenzia del governo degli Stati Uniti ha un servizio telefonico ed un servizio radio ad onde corte che
forniscono i campioni di misura del tempo e della frequenza. Il servizio telefonico è gratuito (ma la
telefonata non lo è), ed il servizio radio ad onde corte può essere ascoltato sulle frequenze 2.5, 5, 10, 15,
e 20 MHz, se avete una radio ad onde corte. Un'altra sorgente accurata di frequenza proviene dal
Sanderson Accu-Tuner, o da altri dispositivi accordatori calibrati che possono produrre un tono. In molte
zone degli USA, il tono telefonico è un La -440, che può essere usato per la calibrazione, ma questa
frequenza non è certificata dalle compagnie telefoniche e può contenere errore. Gli esempi qui descritti
impiegano il servizio misura di frequenza del NIST, ma potete usare altre sorgenti.

Il Programma delle Trasmissioni ad Onde Corte (e Telefoniche) del NIST


Il servizio sorgente di frequenze del NIST è disponibile al telefono chiamando il (303) 499-7111 in
Colorado. Questo è un numero molto popolare. Ciò che si ascolta quando si chiama questo numero è
esattamente ciò che viene trasmesso dalla stazione radio ad onde corte del NIST, come detto sopra. Il
NIST riferisce di ricevere oltre due milioni di telefonate all’anno. Al fine di usare correttamente questi
servizi, avete bisogno di disporre della programmazione delle frequenze emesse. La programmazione
che segue viene ripetuta ogni ora. Ogni tono viene mantenuto per 45 secondi, seguiti da 15 secondi di
silenzio. Ci sono anche dei ticchettii che scandiscono i secondi, ma non interferiscono con la calibrazione
di TuneLab, che è in grado di ignorarli.

0: - - - 10: - - - 20: 500 30: - - - 40: 500 50: - - -


1: 600 11: 600 21: 600 31: 600 41: 600 51: - - -
2: 440 12: 500 22: 500 32: 500 42: 500 52: 500
3: - - - 13: 600 23: 600 33: 600 43: - - - 53: 600
4: - - - 14: - - - 24: 500 34: 500 44: - - - 54: 500
5: 600 15: - - - 25: 600 35: 600 45: - - - 55: 600
6: 500 16: - - - 26: 500 36: 500 46: - - - 56: 500
7: 600 17: 600 27: 600 37: 600 47: - - - 57: 600
8: - - - 18: - - - 28: 500 38: 500 48: - - - 58: 500
9: - - - 19: 600 29: - - - 39: 600 49: - - - 59: - - -

23

Anche se siete tentati ad usare il tono a 440 Hz, presente nel secondo minute di trasmissione, non fatelo.
Quella frequenza si ripete solo per 45 minuti ogni ora. La difficoltà di chiamare al momento giusto e la
corta durata del tono sconsigliano questa scelta. Invece, potete usare i toni a 500 Hz e 600 Hz. Il servizio
telefonico vi disconnetterà dopo tre minuti, quindi, quando chiamate, assicuratevi di aver predisposto ogni
cosa per impiegare al meglio i tre minuti di toni a 500 Hz o 600 Hz. Se siete più vicini alle Hawaii che al
Colorado, potete ricevere l’emittente radi WWVH ad onde corte o potete chiamare il numero delle Hawaii
(808) 335-4363. Per maggiori informazioni su entrambe le sorgenti visitate il sito:
www.boulder.nist.gov/timefreq/stations/iform.html

Usare i Toni del NIST per Calibrare


Per fare una calibrazione con il servizio sorgente di frequenze del NIST, selezionate l’opzione Do a
calibration dal menu delle impostazioni (Settings). Poi scegliete 500 o 600 Hz NIST tones come
sorgente di riferimento. Non cercate di chiamare il NIST con il dispositivo Android da calibrare. Occorre
un altro telefono perché TuneLab non può essere eseguito mentre telefonate. Posizionate il dispositivo
Android in modo che il suo microfono sia in prossimità dell’auricolare del telefono che chiama il NIST.
Seguite le istruzioni a video ed assicuratevi che il microfono del vostro
dispositivo sia vicino all’auricolare del telefono. TuneLab determinerà
automaticamente quale tono viene emesso in quel momento (500 o 600)
e si imposterà su di esso. Quando TuneLab avrà ascoltato a sufficienza
mostrerà un messaggio per avvertire di avere ultimato la calibrazione.
A fianco viene mostrato come si presenta la porzione inferiore della
pagina di accordatura principale durante la calibrazione. Essa è simile
alla modalità bloccata in cui la differenza viene aggiustata in modo
automatico per posizionarsi sul suono ascoltato. Ma, a differenza della
modalità bloccata, non viene mostrata la nota corrente sullo schermo.
Potete annullare in qualsiasi momento una calibrazione in corso
toccando il pulsante di sto (segnale di stop rosso).

Using Other References for Calibration


Oltre ai toni a 500 e 600 Hz del NIST, TuneLab offre altre scelte. Se avete una sorgente esatta di toni a
440 o 1760 Hz, potete usarla. 1760 Hz fu scelta poiché è la quarta armonica di 440 Hz. In definitiva, c’è
una vasta gamma di scelta dalle quali potete selezionare la sorgente che preferite. Ma, qualsiasi sorgente
scegliate, deve corrispondere con la sorgente che intendete usare per calibrare. Se avete un Diapason
calibrato (dai servizi per pianoforte di Reyburn) allora potete usarlo come sorgente di calibrazione
inserendo la frequenza in Hz esatta. La frequenza esatta di un diapason è la differenza tra 440 ed il
valore riportato sul diapason. La differenza del diapason è espressa in centesimi, quindi dovrete prima
convertirla in Hz. Potete usare TuneLab per fare questo, selezionando La4 (440 Hz) e poi azzerando la
differenza, passando il dito sul diagramma di fase, come descritto al Capitolo 1. Aggiustate la differenza
fino a quando corrisponde alla differenza scritta sul diapason, quindi leggete la frequenza in Hz dalla
parte in basso della casella con le impostazioni correnti. Dovrebbe essere prossima a 440. Per esempio,
se il diapason riporta -0.56 centesimi, allora la frequenza del diapason è 439.858 Hz, e questo è il valore
che dovete inserire se volete usarlo per una calibrazione.

24

Capitolo
Temperamenti Storici
7
TuneLab di norma produce un temperamento uguale. Ma, storicamente, ciò non è sempre stata la norma.
Anche oggi c’è un forte interesse per i temperamenti non-uguali. Con un temperamento non-uguale le
frequenze dei tasti hanno differenti caratteristiche musicali. Si dice che i compositori classici erano consci
di queste differenze e che scrivessero le loro musiche per trarre vantaggio da esse. Una trattazione
completa sui temperamenti storici e sulle loro caratteristiche, vantaggi e svantaggi musicali eccede lo
scopo di questo manuale. Ma, se siete interessati, sappiate che esistono molte pubblicazioni in materia.

Per i nostri scopi è sufficiente sapere che un temperamento storico è caratterizzato da un insieme di 12
differenze rispetto ad un temperamento uguale. Queste 12 differenze sono ripetute in ogni ottava.
TuneLab è corredato da un insieme di temperamenti storici, che possono essere applicati a qualsiasi file
di sintonia. Se conoscete un temperamento storico non incluso in TuneLab, è molto facile aggiungerlo al
vostro dispositivo, inserendo le 12 differenze come descritto nel seguito.

Caricare i File con i Temperamenti


Per aggiungere un temperamento storico all’accordatura corrente, andate nelle impostazioni e
selezionate Non-equal temperaments. TuneLab vi mostrerà la lista dei temperamenti storici che sono
attualmente presenti sul vostro dispositivo. Se ne vedete uno che volete usare, toccate su di esso. Se
avete applicato un temperamento storico e volete rimuoverlo dall’accordatura corrente, toccate il pulsante
con l’etichetta “cancel current” in cima alla lista.
Quando un temperamento storico viene aggiunto all’accordatura corrente, allora potete vederlo al di sotto
del nome del file di sintonia nella pagina principale. Inoltre, potrete vedere la differenza di ciascuna nota
mostrata con l’etichetta Temper xx.xx. Quando cambiate nota, cambierà il valore del “temper”.

Creare i File di Temperamento


Se volete usare un temperamento che non è fornito a corredo con Tunelab, potete creare voi stessi un
vostro file di temperamento personale, toccando il pulsante “new” al di sopra della lista dei temperamenti.
Tutto ciò che vi occorre è di conoscere le 12 differenze che definiscono il temperamento. Inserite queste
12 differenze facendole precedere da un nome che descriva il nuovo temperamento, in modo da poterlo
successivamente selezionare per nome. Poi toccate il pulsante “Save” al di sotto della lista delle 12
differenze. Quando avrete creato un nuovo file di temperamento, potrete applicarlo ad una curva di
sintonia selezionandolo dalla lista dei temperamenti storici che sono forniti a corredo di TuneLab. Notate
che, quando create un temperamento, viene applicato automaticamente all’accordatura corrente.

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Opzioni per Applicare i Temperamenti
Ogni volta che selezionate un temperamento non-uguale nell’accordatura corrente vi sarà data la
possibilità di normalizzarlo e/o trasporlo prima di applicarlo. Queste caratteristiche sono usate di rado, e
voi dovrete solo premere il pulsante “Done” quando vi vengono presentate queste opzioni.

Normalizzare il temperamento riferendosi alla trasposizione di tutte e 12 le differenze della stessa


quantità prima che siano usati. Ci sono tre opzioni di normalizzazione:

1. Il valore predefinito è di non fare alcuna normalizzazione. Le 12 differenze sono usate come
sono.

2. Potete scegliere di normalizzare il temperamento in modo che la differenza del La sia di 0


centesimi. Ciò di solito non è necessario, perché tutti i temperamenti di cui è corredato TuneLab
sono già stati inseriti impostando a 0 centesimi la differenza del La. Ma, se vi capita di creare un
nuovo temperamento che ha una differenza per il La diverso da 0, allora, scegliendo questa
opzione, potrete trasporre tutti e 12 le differenze in modo da impostare il La a zero.

3. Potete scegliere di normalizzare il temperamento in modo che la media delle 12 differenze sia 0
centesimi. Ciò di solito non è necessario, poiché la maggior parte dei temperamenti sono già
impostati in modo che alcuni delle differenze siano positive ed altre negative, in modo tale che la
loro media non sia troppo distante da zero. Ma, se volete azzerare esattamente la differenza,
allora potete scegliere questa opzione. Il motivo per cui esiste questa opzione è che è più
semplice accordare un pianoforte quando non è presente un cambiamento generale di frequenza.
Usare un ampio cambio di frequenza medio significa rendere un’accordatura meno stabile.

In aggiunta alle opzioni di normalizzazione, c’è anche un opzione per trasporre il temperamento prima
della sua applicazione. Il valore predefinito è di non fare alcuna trasposizione, in modo che la differenza
per il Do sia applicata al Do, etc. Ma, se vi occorre mettere il tasto corrispondente al suono di La sul tasto
del Do, come nel temperamento Werkmeister, allora potete scegliere di trasporre Do su La. Questa
opzione trasporrà le 12 differenze in modo che la differenza specificata attualmente per il Do sia applicata
al La, e così via. Questa è una caratteristica usata raramente, e normalmente dovrete solo accettare il
temperamento così com’è premendo sul pulsante “Done”.

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Capitolo
Lavorare con i File di sintonia
8
È possibile usare TuneLab senza salvare un file di sintonia. Facendo una nuova sintonizzazione per ogni
pianoforte che accordate. Ma, se accordate lo stesso pianoforte regolarmente, potete risparmiare del
tempo memorizzando il file si sintonia per quel pianoforte. Se salvate il file di sintonia, la prossima volta
che dovrete accordare lo stesso pianoforte, o un pianoforte molto simile, potrete saltare la procedura per
la misurazione dell’inarmonicità e l’aggiustamento della curva di sintonia. Potrete procedere direttamente.
Anche se non accordate esattamente lo stesso pianoforte, potrete usare un file di sintonia generato per
un pianoforte della stessa marca e modello.

Caricare i File di Sintonia


Per caricare un file di sintonia esistente (fornito con TuneLab o salvato in
precedenza), toccate su “Load tuning file” nelle impostazioni (Settings).
Apparirà l’interfaccia di figura, che vi da la possibilità di organizzare i vostri file
in cartelle. Notate che in figura è mostrata la cartella denominata (“Steinway”) in
cima alla pagina. Il primo elemento della lista porta alla cartella superiore
(back to previous folder). E, se ci sono altre cartelle nella cartella corrente,
saranno mostrate in cima alla lista con il simbolo della cartella. In questo modo
potrete navigare lungo la gerarchia di cartelle (se ne avete una). Se non volete
usare le cartelle per organizzare i vostri file di sintonia, allora potrete salvarli tutti
nella cartella radice. Per caricare un file di sintonia dobbiamo solo toccare sul
nome del file. Mentre si naviga nella gerarchia di cartelle, si possono cancellare
i file di sintonia e le cartelle vuote mantenendo premuto il dito sull’elemento da
eliminare. Per eliminare una cartella è necessario prima rimuovere i file che contiene.

Salvare i File di Sintonia


Per salvare una sintonia, toccate su “Save Tuning As..” nelle impostazioni.
Apparirà l’interfaccia in figura con una casella per inserire il nome del file di
sintonia ed una lista di cartelle (se ne avete). Se volete aggiungere una
cartella per salvare file di sintonia, toccate il pulsante “Make new folder”. Se
volete inserire un file in una delle cartelle mostrate, toccatela. Il nome della
cartella corrente è mostrato sotto la casella di testo per inserire il nome del file
di sintonia. In figura siamo nella cartella suleriore (o radice). Per salvare la
sintonia corrente nella cartella corrente digitate il nome del file e premete
“Save”. Se sintonizzate uno Steinway-B, allora potete selezionare la cartella
Steinway. Stiamo mostrando cartelle con nomi di marchi, ma potete usare in
altri modi, come per categorie (Scuole, chiese, Case, o A Parete e A Coda). O
potete scegliere di non usare cartelle e di memorizzare tutto nella radice.

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Dopo aver toccato il nome della cartella Steinway, lo schermo ne mostrerà il
contenuto. Dalla figura è possibile vedere che all’interno di questa cartella non
ci sono altre. Se vogliamo tornare alla cartella radice, dobbiamo toccare sulla
scritta (back to previous folder). Ma dovremo solo toccare all’interno della
casella di testo per il nome del file di sintonia ed inserire “Holy Trinity
sanctuary” per identificare il pianoforte. Dopo aver fatto questo lo schermo si
presenterà come nell’immagine a destra. Usando la tastiera, digitiamo il
nome e tocchiamo il pulsante Save. Ciò salverà la
sintonia corrente all’interno del file che abbiamo
inserito e la renderà disponibile ogni volta che
dovrete accordare quel particolare pianoforte, o un
pianoforte molto simile a quello.
Adesso, supponiamo di voler creare una nuova cartella sotto la cartella
Steinway. Dopo aver toccato sul pulsante “Make new folder”, lo schermo si
presenterà come nell’immagine a sinistra. Nella casella che apparirà potrete
inserire il nome della nuova cartella e toccare sul pulsante OK per creare una
nuova cartella con quel nome. Si noti che il fatto di aver creato una nuova
cartella non significa che automaticamente saremo posizionati al suo interno.
Affinché ciò si verifichi dovrete toccare sul nome della cartella che avete
appena creato

Trasferire i File Da e Verso il Vostro Dispositivo


I File di sintonia che salvate con TuneLab sono salvati all’interno del vostro dispositivo Android e possono
essere usati solo con l’applicazione Accordatore per Pianoforte TuneLab. Questi file non sono di solito
accessibili dall’esterno. Ma, talvolta si potrebbe desiderare di trasferirli su o da altri supporti esterni. Ad
esempio, se volete importare i file di sintonia da una diversa versione di TuneLab o se volete averne una
copia di sicurezza o se volete impiegarli su altri dispositivi Android, che eseguono TuneLab. Queste
operazioni possono essere fatte solo usando una memoria esterna al vostro dispositivo Android.
Esistono due tipi di memoria esterna per i dispositivi Android. Uno è la memoria rimuovibile, come le
schede SD. L’altro è una memoria pre-esistente nel dispositivo, che viene chiamata esterna da Android
anche se è posizionata all’interno del dispositivo. Potete usare entrambi i tipi di memoria esterna per
trasferire i file di sintonia esistenti da e verso il vostro dispositivo Android, andando nella sezione
“About this version” all’interno della pagina delle impostazioni (Settings).
Il pulsante “Copy to External” copierà nella memoria esterna tutti i
file: di sintonia, di temperamento ed i report degli esami di
accordatore. Il pulsante “Load from External” copierà tutti i file dalla
memoria esterna nel dispositivo con TuneLab. L’etichetta sotto al
pulsante “/mnt/sdcard” indica quale memoria esterna sarà utilizzata
per il trasferimento. TuneLab userà qualsiasi memoria esterna gli
indichiate, sia pre-esistenti che aggiunte. Se voleste cambiare il
percorso toccate l’etichetta e fate le correzioni con la tastiera. Lo
schermo si dovrebbe presentare in questo modo:

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Lo sfondo giallo vi ricorda che le modifiche che avete fatto non sono ancora confermate. Per completare il
cambiamento dovete toccare il pulsante “Save external memory path”. Inoltre, i pulsanti “Copy..” e
“Load..” scompariranno quando avrete salvato le modifiche al percorso della memoria esterna.
Il percorso usato per trasferire i file da e verso la memoria esterna puo essere qualsiasi vogliate, ma
aggiungendo “/tunelab” alla fine. Nell’esempio mostrato nella figura sopra, i file saranno trasferiti da e
verso il percorso “/mnt/sdcard/tunelab”.
Quindi, potrete trovare i vostri file nella cartella “tunelab” della memoria esterna. Se il percorso di
salvataggio predefinito non fa al vostro caso, allora avete bisogno di crearne uno idoneo. Purtroppo
questa procedura è diversa per ciascun dispositivo Android. Ciò che vi occorre è un programma per
l’esplorazione delle cartelle. Molti dispositivi Android ne hanno uno pre-installato. Per esempio, nei Tablet
Acer l’applicazione si chiama “AndExplorer”, ma in altri dispositivi potrebbe chiamarsi semplicemente
“Files”. Il motivo per cui è necessari esplorare le cartelle mediante un programma di esplorazione fornito
con Android e non mediante un PC collegato ad Android è dovuto al fatto che il nome del percorso del file
Android non viene visualizzato quando viene esaminato mediante un PC connesso esternamente. Ciò
significa che è possibile trovare il nome del percorso di Android sulla memoria esterna che state
utilizzando. Nella maggior parte dei casi questo percorso sarà quello predefinito e non dovrete
preoccuparvi d’altro. Ma, per quei dispositivi che hanno diversi tipi di memoria esterna potrebbe essere
necessaria un po’ di ricerca per individuare il percorso che è stato impostato. Per esempio, nei Tablet
Acer Iconia i due percorsi esterni di memoria sono:
/mnt/external_sd (la scheda SD rimuovibile inserita)
/mnt/sdcard (la memoria “esterna” pre-esistente)
Ora che abbiamo stabilito come trasferire da e verso una memoria esterna, il prossimo passo è quello di
spostare i file ad un altro computer. Ci sono due modi per farlo.
Trasferimento Usando una Memoria Rimuovibile
Se la memoria esterna è rimuovibile, sarà sufficiente spostarla in un altro dispositivo compatibile,
come un lettore di schede SD su un PC. Successivamente potrete copiare i file usando il programma
fornito a tal fine con il PC. Ricordatevi di guardare nella cartella “tunelab” posizionata nella radice
del dispositivo.
Trasferimento Usando una memoria pre-esistente
Se la memoria esterna è pre-esistente nel vostro dispositivo Android, collegate il dispositivo al
computer con un cavo USB ed il contenuto della memoria sarà visualizzato tra i file sul desktop del
vostro computer, come se aveste inserito una scheda SD. Come nel caso precedente, ricordatevi di
guardare nella cartella “tunelab” posizionata nella radice del dispositivo.

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Capitolo
L’Esame di Accordatore PTG
9
La Corporazione dei Tecnici del Pianoforte (Piano Technicians Guild-PTG) gestisce una serie di esami
per la qualificazione dei Tecnici del Pianoforte Registrati (Registered Piano Technician RPT). Uno di
questi esami è l’esame per accordatore. Per la gestione delle diverse fasi di questo esame vengono
utilizzati determinati dispositivi elettronici di sintonia.
Il primo passo dell’esame di accordatore consiste nella registrazione di una sintonia di riferimento. Ciò
viene solitamente fatto prima dell’esame da una commissione di esaminatori certificati da PTG. La
sintonia di riferimento viene determinata su uno specifico pianoforte, e quel pianoforte viene poi usato per
gestire gli esami di accordatore per un certo numero di candidati. Sebbene la commissione possa usare
un dispositivo elettronico di sintonia per effettuare la prima accordatura della sintonia di riferimento,
l’accordatura finale della sintonia di riferimento viene normalmente ottenuta dopo un controllo intensivo ed
aggiustamenti ad orecchio da parte dei membri della commissione. Quando viene consolidata la sintonia,
si registrano le differenze rispetto ad una sintonia non-distesa, in un qualcosa che è definito come la
sintonia di riferimento. Questa sintonia viene usata come riferimento con il quale comparare e valutare le
sintonie dei candidati. Talvolta, la sintonia di riferimento viene registrata in una sola passata dopo che sia
stata stabilita l’intera sintonia, altre volte la commissione decide di registrare la sintonia in piccole parti, al
fine di evitare che ci sia un decadimento della frequenza di alcune note prima che queste siano misurate.
Il secondo passo è la preparazione del pianoforte per effettuare l’esame. La preparazione consiste nella
de-sintonia del pianoforte secondo uno schema definito dal PTG, in modo che i candidati non possano
beneficiare di un’accordatura precedente, ma che al tempo stesso non siano eccessivamente svantaggiati
dal dover effettuare un sovra-tiraggio in aggiunta ad una normale accordatura. Lo schema di de-sintonia
del PTG contiene alternativamente delle differenze positive e negative, la cui media è zero. L’accordatore
per Pianoforte TuneLab produce questo schema di differenze quando viene impostato in modalità
de-sintonia, come descriveremo in seguito. Dopo aver effettuato la de-sintonia, sarà chiesto ai candidati di
accordare il pianoforte.
Il terzo passo è di registrare l’accordatura dei candidati. Ciò viene fatto allo stesso modo in cui viene
registrata una sintonia di riferimento. Il file di sintonia ottenuto dovrebbe essere salvato con un nome che
identifica il candidato.
Il quarto passo è creare un report graduato che compari l’accordatura del candidato con l’accordatura di
riferimento. Questo report viene usato dagli esaminatori come riferimento per assegnare punti di penalità
e per l’indagine ad orecchio delle discrepanze. Durante queste indagini al candidato è data la facoltà di
dimostrare la correttezza della propria accordatura mediante verifiche ad orecchio. Sulla base di queste
dimostrazioni, l’esaminatore può cancellare i punti di penalità per alcune delle discrepanze per arrivare al
punteggio di voto finale. In aggiunta a queste comparazioni, esiste anche una valutazione separata
dell’abilità del candidato ad impostare il La-440 in modo assoluto rispetto ad un loro tono di riferimento
(Diapason). Questa valutazione viene impiegata per la misurazione finale della prestazione del candidato.

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Modalità Registra Esame
Questa modalità dell’Accordatore per Pianoforte TuneLab viene usata
per registrare le sintonie di riferimento e dell’esaminando. Per usare
questa modalità, andate nelle impostazioni (Settings) e selezionate
“PTG Tuning Exam”. Vi sarà mostrata la schermata a sinistra. Da
questa schermata potrete passare a modalità “Exam Capture Mode”.
In questa modalità la schermata di sintonia principale mostrerà una
casella di stato a destra della nota corrente,
come nella figura a destra. La differenza in
centesimi, mostrata in questa casella, è la
differenza di frequenza che è stata misurata per quella nota rispetto alla frequenza della nota prevista
dalla sintonia corrente. Questa differenza è arrotondata al decimo di centesimo più prossimo, come
previsto dal PTG. Anche in Modalità Registra Esame non sarà possibile regolare i parziali di ogni nota,
poiché devono rientrare all’interno della selezione specificata dal PTG per l’esame di accordatore.
La differenza misurata può essere salvata impostandola come valore di frequenza per la nota corrente,
mediante il cambiamento della frequenza attuale. La frequenza attuale può essere modificata con il
metodo descritto nel Capitolo 4 – Tutto sulle Differenze. Ciò comporta lo scorrimento del dito sul
Diagramma di Fase per modifiche manuali o l’impiego della Modalità Bloccata per modifiche automatiche.
Ogni volta che sarà mostrata una differenza misurata diversa da zero in questa
modalità, lo sfondo della casella di stato diventerà di colore giallo, come in figura,
per indicare che c’è una differenza in sospeso, che non è ancora stata salvata
impostandola come valore per la nota corrente. Il trasferimento può essere effettuato usando il metodo
descritto nel Capitolo 4, ma nella Modalità Registra Esame, c’è un modo più semplice. Toccate sulla
casella di stato con lo sfondo giallo: ciò trasferirà istantaneamente la differenza misurata, impostandola
come frequenza per la nota corrente, ed allo stesso tempo cambierà il colore della casella di stato in blu
per indicare che non ci sono più differenze di misura pendenti, che necessitano di essere “trasferite”. Se
state usando la Modalità Bloccata, per registrare i toni del pianoforte, allora, toccando sulla casella di
stato, oltre a catturare la differenza, disattiverete anche la Modalità Bloccata. Tutto questo viene fatto per
snellire le operazioni necessarie al processo di registrazione della sintonia del candidato. Dopo aver
registrato l’intera sintonia, salvatela con un nome appropriato e disattivate la Modalità Registra Esame.

De-sintonia Pre-Esame
Andate alla pagina PTG Tuning Exam delle impostazioni ed accendete l’interruttore Pre-exam detuning.
Questo farà si che la casella di stato a destra della nota corrente appaia come
mostrato in figura. Lo sfondo rosso è per avvertire che è in corso una de-sintonia.
Esso mostra anche la differenza di de-sintonia, che dovrebbe essere usata per la
nota corrente. Per poter ottenere un pianoforte de-sintonizzato rispetto alla sintonia di riferimento, si
dovrebbe caricare la sintonia di riferimento prima di passare in modalità “Pre-exam detuning”. Come nel
caso della Modalità Registra Esame, questa modalità impiegherà i parziali di ciascuna nota secondo
quanto definito dalle specifiche del PTG.

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Generare un Report
Dopo aver registrato la sintonia del candidato, potete generare il report che compara questa sintonia con
la sintonia di riferimento che era stata catturata in precedenza. Prima caricate la sintonia del candidato.
Se la sintonia del candidato è stata catturata e salvata, allora essa è già
caricata come sintonia corrente. Quindi, dalla pagina PTG Tuning Exam,
toccata il bottone con la scritta Generate Report. Il primo passo per
generare un report è selezionare il temperamento dell’ottava, come
mostrato a destra. L’esame per accordatore PTG specifica che la differenza
della sintonia del candidato debba essere aggiustata prima di comparala
con la sintonia di riferimento, in modo da azzerare l’errore medio nell’ottava
di temperamento. Dopo aver riportato la differenza all’ottava appropriata,
toccate sul pulsante “Continue (pick master)”. Ciò mostrerà un’interfaccia
per selezionare i file di sintonia simile a quella usata per caricare i file. Ma,
invece di visualizzare il file che avete selezionato, il file selezionato sarà
usato come sintonia di riferimento per generare il report. Dopo che avrete
selezionato la sintonia di riferimento, sarà generato e visualizzato il report.
Potrete visualizzare il report generato, oppure potrete esaminarlo successivamente. Il report è già stato
salvato, e continuerà ad esistere nel vostro dispositivo con lo stesso nome del file di sintonia del
candidato. Se voleste esaminare successivamente il report, potrete toccare su “View Old Reports” dalla
pagina di “Tuning Exam”. Sarà mostrata una lista di tutti i report salvati con il nome con il quale sono stati
memorizzati. Potrete selezionare qualsiasi report al fine di visualizzarlo nuovamente. Se voleste eliminare i
vecchi report dal vostro dispositivo, potrete farlo sempre da questa pagina. Semplicemente, toccate e
tenete premuto il dito sul nome del report e seguite le istruzioni.
Questo Report degli Esami di Sintonia non prende automaticamente in considerazione la valutazione
dell’abilità del candidato ad impostare il La-440 rispetto ad un riferimento assoluto. Tale valutazione va
fatta separatamente e deve essere considerata personalmente dall’esaminatore. Al fine di misurare il La-
440 del candidato è necessario disattivare la Modalità Esame ed usare il secondo parziale per quella nota.
Con la modalità esame disattivata, potete semplicemente catturare il La-440 del candidato usando un file
di sintonia senza differenze. Successivamente, dallo schermo principale potrete leggere l’errore del
candidato.

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Capitolo
Sintonia con Scala-Divisa
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Quando un pianoforte presenta un rilevante salto di inarmonicità in prossimità dell’interruzione (come tra le
corde d’acciaio e quelle rivestite in rame), si potrebbe desiderare di creare una sintonia personalizzata,
costruita in modo da accogliere l’interruzione. TuneLab dispone di uno strumento realizzato a tal fine, che
è chiamato “Split-Scale Tuning”.
Una normale sintonia TuneLab è calcolata con una transizione morbida, che cambia gradualmente le
frequenze da La0 a Do8. Ma una sintonia con scala divisa è basata su una funzione che cambia
improvvisamente in prossimità dell’interruzione. Al di sopra dell’interruzione la sintonia è normale,
impiegando una miscela di criteri concorrenti. Ma, al di sotto dell’interruzione la sintonia con scala-divisa
cambia improvvisamente per soddisfare un unico criterio – l’ottava 6:3. Garantire un’ottava 6:3 perfetta
può compromettere altri obiettivi di sintonia, come la progressiva uniformità dei terzi e dei decimi. Ma
l’idea è che con questi pianoforti i battimenti dell’ottava 6:3 siano l’unico obiettivo perseguibile.
Se state pensando di usare una sintonia con scala-divisa, allora misurate separatamente l’inarmonicità di
entrambi i lati dell’interruzione. Se l’inarmonicità aumenta più del doppio, allora potrebbe essere una
buona idea usare una sintonia con scala-divisa. Un pianoforte di alta qualità e ben scalato normalmente
non avrà un cambiamento di inarmonicità così ampio all’interruzione, quindi, la sintonia con scala-divisa
viene normalmente presa in considerazione per i pianoforti di bassa qualità, in particolar modo per le
spinette. Comunque esistono delle eccezioni. Alcune spinette hanno una sorprendente transizione di
inarmonicità in prossimità dell’interruzione. Ed alcuni pianoforti a coda (come lo Yamaha GH-1)
presentano un salto di inarmonicità piuttosto cattivo. Così, è meglio decidere di usare una sintonia con
scala-divisa solo dopo aver valutato l’inarmonicità dello specifico pianoforte da accordare.

Attivare la Scala-Divisa
Se avete deciso di provare la sintonia con Scala-Divisa, ecco come fare.
Misurate l’inarmonicità come fareste normalmente, a mano o con l’aiuto di
un sequenziatore automatico di misura. Poi misurate l’inarmonicità su
entrambi i lati dell’interruzione. Se il rapporto tra le due letture di
inarmonicità confinanti è superiore ad 1.6, allora TuneLab attiverà la
modalità Split-Scale Mode e la schermata di sintonia principale indicherà
questa modalità mostrando la dislocazione dell’interruzione, come mostrato
a destra, dove le letture di interruzione sono state effettuate tra Mi3 e Fa3.
Se TuneLab decide di attivare la Modalità con Scala-Divisa e voi decidete di
non volerla usare, allora andate in “Edit IH Constants” nella pagina delle
impostazioni e rimuovete una delle due letture in prossimità
dell’interruzione. Ciò disattiverà la Modalità con Scala-Divisa.
Se le misure d’inarmonicità presentano più di una “interruzione” potenziale (cioè un posto in cui sono
misurate due note adiacenti) allora TuneLab determinerà la posizione dell’interruzione reale valutando
quale coppia di note adiacenti presenta la maggiore differenza d’inarmonicità. Questo è utile poiché con
l’insieme predefinito delle letture di inarmonicità potrebbe accadere di includere una note molto prossima

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all’interruzione, in modo che se aggiungete due ulteriori letture intorno a all’interruzione si potrebbe finire
con tre note contigue. Se non valutassimo la dimensione del salto, non avremmo modo di conoscere
intorno a quale coppia di letture intendete posizionare l’interruzione.
Normalmente voi usate “New Tuning” per iniziare il processo di misura d’inarmonicità. Continuate a
eseguire il processo come di consueto, lasciando che TuneLab decida automaticamente attraverso quali
note misurare la sequenza (di solito Do1, Do2, Do3, Do4, Do5). Poi tornate manualmente alle due note
vicino all’interruzione e fate le misure per quelle due note. Per esempio, se misuriamo La0-La6 e poi
torniamo indietro e misuriamo Mi3 e Fa3, allora le seguenti misure d’inarmonicità potrebbero attivare la
sintonia con scala-divisa:
La0: 0.227
LA1: 0.060
La2: 0.073
Mi3: 0.150 (appena sotto l’interruzione)
Fa3: 0.090 (appena sopra l’interruzione)
La3: 0.240
La4: 0.647
La5: 1.920
La6: 5.453

Indicatori di Scala-Divisa nel Regolatore di Curva di Sintonia


Quando usate una sintonia con Scala-Divisa, potrete vedere una line
gialla verticale disegnata attraverso il diagramma di deviazione in
prossimità dell’interruzione. Noterete anche che il diagramma di
deviazione a sinistra della linea gialla si presenta come una linea piatta.
Ciò è consistente con il fatto che la Scala-Divisa produce un’ottava &:3
perfetta al di sotto dell’interruzione a spese di ogni altra cosa.

Gli Intervalli Oltre 6:3 nei bassi


Quando usate una sintonia a Scala-Divisa, è fortemente raccomandato
che usiate sempre l’intervallo 6:3 nell’aggiustamento della curva dei
bassi. Ma, se decidete di impiegare un intervallo differente per i bassi,
ecco cosa farà TuneLab. TuneLab creerà una miscela tra l’intervallo che
avete selezionato e l’ottava 6:3 nei bassi. Ottimizzerà l’intervallo 6:3 a
partire dalla nota appena sotto l’interruzione. Poi, appena vi muoverete
verso I bassi, la sintonia sarà una miscela dell’ottava 6:3 e dell’altro
intervallo che avete selezionato per i bassi. Infine, l’intervallo selezionato verrà ottimizzato per le note più
basse negli altri bassi. Potrete vedere questo effetto osservando la curva di deviazione con un altro
intervallo di basso selezionato.

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