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Il jazz si sviluppa agli inizi del XX secolo a New Orleans, Louisiana.

La cittadina
costituiva un ribollente crogiolo etnico: prima di dominazione francese, poi
spagnola, era diventata parte degli Stati Uniti con il "Louisiana Purchase" del
1803. Il jazz si afferma subito come sintesi tra numerose culture musicali, europee
(musica per banda militare) e africane (percussione, ritmo).

I principali elementi del jazz sono due: ritmo e improvvisazione.

Dal punto di vista tecnico, il jazz moderno � caratterizzato dall'uso estensivo


dell'improvvisazione, di blue note, di poliritmie e di progressioni armoniche
insolite se confrontate con quelle in uso nella musica classica. In particolare la
pulsazione ritmica jazzistica, elastica e a volte scandita in maniera ineguale,
chiamata swing, ha sempre rivestito grande importanza in quasi tutte le forme di
questa musica.

Sin dagli inizi, l'interpretazione del genere ha posto un grande accento


sull'espressivit� e, nel corso degli anni, anche sul virtuosismo strumentale. La
musica jazz degli albori era basata su combinazioni di elementi musicali africani,
articolata cio� su scale pentatoniche, con caratteristiche blue notes, mescolate ad
armonie derivate dalla musica colta europea, ed un notevole uso di ritmi sincopati
e poliritmi.

Caratteristica peculiare della musica jazz � l'improvvisazione la quale, partendo


dalla semplice variazione sul tema iniziale, ha assunto via via sempre maggiore
importanza. Nella forma che fu chiamata "free jazz" e che ebbe il suo periodo d'oro
negli anni sessanta-settanta, il tema poteva anche scomparire in esperimenti che
venivano chiamati "improvvisazione totale collettiva".

La formazione jazzistica moderna tipica � costituita da un gruppo musicale di


dimensioni limitate. La combinazione pi� frequente � il quartetto, quasi
invariabilmente costituito da una sezione ritmica composta da batteria, basso o
contrabbasso, pianoforte e da uno strumento solista, generalmente un sassofono o
una tromba.

Nell'ambito della piccola formazione sono possibili e frequenti una gran variet� di
cambiamenti. Per quello che riguarda la consistenza numerica, si trovano esempi di
performance solistiche (spesso, ma non sempre, si tratta di pianoforte solo) fino
ad arrivare al nonetto, formazione che comincia gi� ad assumere caratteristiche
orchestrali. Si hanno anche svariatissime combinazioni per quello che riguarda la
qualit� degli strumenti coinvolti: si hanno esempi di jazz suonato solisticamente
con la maggior parte degli strumenti orchestrali (perfino oboe e arpa) o
folcloristici (ad esempio, la kora).