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Come Dio opera la salvezza?

Essere salvato da Dio significa essere liberato e protetto, simile alla idea
della vittoria, preservazione ed anche la salute. Con i testi biblici dove salvezza
talvolta si usa per gli eventi di liberazione temporale o fisica (liberazione dal
prigione, per esempio), salvezza si usa per l’idea spirituale ed eterna. Siamo
salvati dalla collera che è il giudizio di Dio sul peccato (Rm 5,9; 1 Ts 5,9) cio
è dal peccato che ci ha separato da Dio perche la conseguenza (il salario) del
questo peccato e la morte (Rm 6, 23).
Sulla domanda della salvezza, si torniamo sulla formula che dice: la
salvezza è la liberazione dal pericolo e dalla sofferenza. Solo Dio puo eliminare
il peccato che ci sta occupando e liberarci dalla condanna del peccato. Dio
tramite la storia ha sempre cercato di riportare l’uomo a Se e alla fine ha inviato
la salvezza attraverso Cristo (Gv 3, 17), con la sua morte sulla croce e la sua
risurrezione. Da qui si vede che la salvezza e la redenzione sono disponibili
soltanto attraverso la fede in Cristo. Dio ha creato uomo per avere un rapporto
amorevole con una creatura libera, ma ogni uomo che nasce si trova in pericolo
di cadere nel peccato e in pericolo della morte eterna.
Il nostro Redentore primariamente si conosce appartenendo si alla Chiesa
e noi possiamo conoscere chi è il Redentore solo all’interno della communità
ecclesiale e attraverso di essa, perche la vita cristiana si considera (dalla
tradizione) come una preparazione alla comunione eterna con Dio e per questo
noi stiamo camminando nella carne verso il nostro Signore. Immitazione di
Cristo, vivere fino in fondo e diffondere la redenzione e l’esempio di uno stile
di vita cristiano (Alcune questioni sulla teologia della redenzione, CTI, 1995).
L’universalità della grazia salvifica di Dio Padre viene con forza espressa
nella Prima Lettera a Timoteo: Questa è una cosa bella e gradita al cospetto di
Dio, nostro salvatore, il quale vuole che tutti gli uomini siano salvati e arrivino
alla conoscenza della verità. Uno solo, infatti, è Dio e uno solo il mediatore fra
Dio e gli uomini, l’uomo Cristo Gesù, che ha dato se stesso in riscatto per tutti.
Questa testimonianza egli l’ha data nei tempi stabiliti (1 Tm, 2,3-6). Peccatori
bisognosi della salvezza sono tutti gli umani e San Paolo trova nel redenzione
operata da Gesù Cristo corrispettivo nell’ universalità del peccato. Tutti gli esseri
umani sono peccatori, ma la condizione di peccato (dell’umanità) è legata al
peccato del primo uomo, Adamo, e da lui trasmessa a tutto genere umano (Alcune
questioni sulla teologia della redenzione, CTI, 1995).
Sacramento universale di salvezza e la Chiesa (volontà salvifica di Dio,
realizzata per mezzo di Cristo nello Spirito Santo) e come suoi membri
(credenti) mediante il Battesimo non sono soltanto le individue ma il popolo di
Dio che forma un solo corpo, incorporazione dell’ essere umano nel popolo di
Dio (Per mezzo del Battesimo siamo dunque stati sepolti insieme a lui nella
morte, perché come Cristo fu risuscitato dai morti per mezzo della gloria del
Padre, così anche noi possiamo camminare in una vita nuova; Rm 6,4). Il
Battesimo è il sacramento della liberazione dal peccato e della rinascita nella
libertà nuovamente scelta. Liberato dal peccato per mezzo della grazia di Dio,
che suscita la risposta di fede, il credente comincia il cammino della vita
cristiana. Tramite la fede suscitata dalla grazia, il credente è liberato dal
dominio del male e viene affidato a Gesù Cristo (Alcune questioni..., CTI,
1995). La necessità assoluta del Battesimo non è mai stata insegnata dalla
Chiesa perchè esistono altre strade per cui può essere realizzata la
configurazione a Cristo (martirio, Battesimo per il desiderio) e come i cristiani
sono uomini e donne di sperranza e di preghiera, fiducia nella providenza di Dio
dà la luce e la raggione di speranza per poter rispondere alle Sue promesse della
partecipazzione infine alla gloria (La speranza della salvezza per i bambini che
muoiono senza Battesimo, CTI, 2007).
Catechismo della Chiesa Cattolica (in sintesi) nei numeri 619-623
afferma che: Cristo è morto per i nostri peccati secondo le Scritture (1 Cor
15,3); La nostra salvezza proviene dall'iniziativa d'amore di Dio per noi poiché
‘è lui che ha amato noi e ha mandato il suo Figlio come vittima di espiazione
per i nostri peccati’ (1 Gv 4,10). ‘È stato Dio infatti a riconciliare a sé il mondo
in Cristo’ (2 Cor 5,19).

Ivan S. Vukčević