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Accademia Editoriale

WILLIAM BLAKE NEL NOSTRO TEMPO


Author(s): M. C.
Source: Italianistica: Rivista di letteratura italiana, Vol. 40, No. 1 (GENNAIO/APRILE 2011),
pp. 235-236
Published by: Accademia Editoriale
Stable URL: http://www.jstor.org/stable/23938374
Accessed: 23-02-2018 01:10 UTC

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Notiçiario 235

Deleuçe Anne Sauvagnargues sugg


criticism of imagination and sign
matology on the real field of for
ry significations. Signs become n
they lead to no transcendental m
Deleuze calls, in the last part of h
sima riflessione di Robert Menasse
oder wie der tote Hund den Massenbe

M. C.

WILLIAM BLAKE NEL NOSTRO TEMPO

A Partire dagli anni sessanta lo studioso di Toronto G. E. Bentley si è


rare la figura e l'opera di William Blake dalla griglia della critica simboli
nella prospettiva di offrire una visione più moderna e concreta di quell
rienza letteraria e figurativa. Un volume di studi in suo onore si pone s
argomentativa, esplorando la poesia e l'arte di Blake nel contesto della c
suo tempo: Blake in Our Time. Essays in Honour of G. E. Bentley Jr., ed. b
ronto-Buffalo-London, University of Toronto Press, 2010, pp. xvi-302.
volume sono legati all'impatto esercitato dalla città di Chichester sul m
Blake immaginate, ai procedimenti pittorici dello scrittore e alia scoper
zione blakiana; quindi a nuove acquisizioni biografiche riguardo a Blak
poranei, mecenati, amici, lettori; infine figurano saggi sull'importanz
opere blakiane, sulle stampe e sull'eredità dell'autore nella storia della
Quindi Robert Essick, da collezionista e studioso in proprio, ricostruis
attorno alia vicenda del collezionismo di opere blakiane, focalizzando l
naggi di spicco quali Graham Robertson e Thomas Butts e pure alc
(Collecting Blake). A sua volta Joseph Viscomi, in Two Fake Blakes Revisited
vealed, mette a ffutto la sua esperienza di editore e studioso al fine di s
zione di due fogli in una copia di America e il possibile, insospettabile a
discorso si sposta sulle pratiche innovative di incisione e stampa mess
studiate da Joyce Townsend e Bronwyn Ormsby anche alia luce degli
gomento di G. E. Bentley Jr, autentico pioniere in questo campo specie
bile attenzione alia ricerca verbo-visiva all'interno dell'universo di Bla
Materials, Technical Art History, and the Legacy of G. E. BentleyJr). David Bi
on the Mathews: Flaxman and Blake's Early Gothicism, si dedica a illustrar
che accomunô Blake e lo scultore suo amico John Flaxman nell'impres
della dimora di alcuni mecenati dei due; del pari a Mark Crosby - 'a Lad
gravings for Hayley's The Triumphs of Temper - è interessato il trienn
a Felpham, operativamente all'insegna del patronaggio di William Hayle
cenda di incisioni sostituite rispetto alle originali. Certo il più leale tra i
sta fu il già ricordato Thomas Butts. Grazie alio studio (anche col soccor
troniche) dei materiali cartacei di Butts depositati presso la Beinecke Lib
Lynn Johnson ha saputo offrire un'immagine molto dettagliata dell'intr
la parabola artistica blakiana e le vicende familiari dei Butts, spesso segn
nomiche e viaggi verso la dispersione (More on Blake's (and Bentley's) 'Whi
Thomas Butts, His Wife's Family of Artisans, and the Methodist Withams of S
Great). D'altronde le amicizie di Blake furono perlopiù salde e sincere: u
che dallo svolgersi dell'amicizia del pittore con George Cumberland, a
sponsable di un certo modo di vedere la storia antica mediato dalla su

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236 Notiçiario
per i fossili e la geologia. Ci raccon
- also to Surgeons college': Blake and
le influenze esercitate dal modello
- in particolare nei confronti del g
Samuel Palmer, George Richmond,
True Heir?). II saggio di Morton Pa
lazioni che esisterebbero fra certe
architettonico urbanistico della ci
E infine Keri Davies lancia uno sg
tore a specchio dello sviluppo dell
te, e pure ipotizzando una relazion
(William Blake and the Straw Pape
portanza del collezionismo, il vol
kiane, con lo scritto di Robert Br
toria University di Toronto (Willi
University Library).

M. C.

COURBET E KIRCHNER A FRANCOFORTE

CoNSiDERATO pioniere del realismo politico in pittura, Gustave Courbe


grandi sognatori della storia, alfiere di un'arte che, in contrasto forte c
strializzazione della sua epoca, seppe puntare ai valori della riflessione e
cologica. Tant'è che le cento opere esposte presso la Schirn Kunsthalle di
no, a cura di Klaus Herding, daU'ottobre 2010 al gennaio 2011, guardano
un 'altro' Courbet, quello appunto che dalle prime insorgenze del roman
sviluppô la visione di un'arte poetica della modernità poi assunta a mo
zanne e Picasso oltreché da specifiche esperienze proprie alle scuole sim
del Realismo Magico. Il Catalogo, Courbet. A Dream of Modern Art, ed. b
Hollein, è pubblicato a Ostfildern da Hatje Cantz Verlag, 2010, pp. 304,
l'artista, il suo leggendario impegno nella Comune parigina, la pittura d
gi distrutto) quale I tagliapietra, 1849-1851, hanno dunque imposto l'imm
un difensore dell'arte socialmente impegnata. Invero già i contemporan
Champfleury o Proudhon, avevano awertito che all'interno del credo rea
forte impulso idealista, corrispondente all'esigenza di rendere il mondo
le' appunto al fine di superare l'aspetto negativo e ostile del reale. Cosi
sistere sulla tendenza courbettiana all'autocontemplazione, all'introver
mento (specie sul versante della ritrattistica), evidenziando paesaggi c
remote e oscure, marine solitarie, scene di caccia in cui balza evidente l
con vittime e prede, nature morte nelle quali le coordinate del mondo r
e vengono sostituite da parametri di personale incanto astrattivo. Raram
gure vengono rese da Courbet in azione, il ductus narrativo viene spess
tuito da improwise accensioni emotive. La tecnica stessa di Courbet risu
spiccata predilezione per le sfumature: fortemente awerso aile ambigui
colori in funzione non-definitoria, estendendone la valenza sino ai confi
getti solidi - come le rocce - sono resi come qualche cosa di translucido,
non solida come l'acqua viene ad assumere un aspetto impermeabile. È
dipinti e disegni courbettiani rivelano uno spettro emozionale inusitata
ce di suggerire effetti di paura, sospetto, dubbio equivalenti a quelle im
ne della materia che rappresentano, nel suo registre paesaggistico, una

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