Sei sulla pagina 1di 6

DI LOCRI E DI HIPPONION

Riflessioni su cinquant'anni di ricerche calabresi di P. E. Arias

di MAURIZIO P A O LETTI

I
n felice coincidenza con ricchite nelle illustrazioni; la se-
il XXVIII Convegno di conda accoglierà nuovi studi
Taranto dedicato, retro- archeologici e storico-
spettivamente, ad un intero se- antiquari, a partire da un vo-
colo di ricerche in Magna Gre- lume già annunciato su I nin-
cia, è apparsa una raccolta di jei di Locri Epizejiri. Architet-
studi calabresi di Paolo Enri- tura, culti erotici, sacralità
co Arias: Cinquanta anni di ri- delle acque, a cura di vari
cerche archeologiche sulla Ca- autori.
labria (1937-1987), Cosenza, Il .patrimonio archeologico
Marra Editore, 1988, pp. della Calabria subisce, non da
XIV+ 539 (L. 68.000). ora, un inesorabile depaupera-
Premetterò subito che non mento. A proteggerlo e a con-
posso dirmi, né potrei appari- servarne la memoria si rivela-
re, giudice imparziale di que- no insufficienti soprattutto i Paolo Enrico Aria s. Lo studioso, nato in Sicilia nel 1907, è stato Ispettore a
sto volume, avendo prestato progetti straordinari ed estem- Siracusa ed a Roma, quindi Soprintendente alle Antichità in Calabria ed in
all'A. un aiuto (minimo) nella poranei, che sovrapponendosi Emilia-Romagna. Professore incaricato a Catania, Messina, Bologna, ha retto
la cattedra di archeologia e storia dell'arte greca e romana prima nell'Uni-
sua preparazione e avendo re- alla tutela ordinaria in defini- versità di Catania e poi in quella di Pisa, dove contemporaneamente ha in-
datto i suoi indici (topografi- tiva le sottraggono sia le forze segnato presso la Scuola Normale Superiore. Esocio dell'Accademia Nazio-
co, museografico e degli arti- sia i finanziamenti; mentre i nale dei Lincei e di numerose altre Accademie ed istituzioni scientifiche.
sti antichi). Ma quest'ultimo cataloghi e i rapporti di scavo
. I principali temi spaziano Arias dette inizio alla sua car-
compito mi ha costretto ad es- dati alle stampe, quasi mai pari
dagli interventi di scavo con- riera nei ruoli delle "R. Soprin-
sere lettore attento , e persino all'essenzialità e alla lucidità
un controllore pedante: insom- dotti a Locri e a Medma nei tendenze per l'Antichità'' .
delle relazioni provvisorie di P.
ma un lettore privilegiato dal difficili anni della Seconda Queste ricerche sono ben
Orsi, offrono di quel patrimo-
suo ruolo. È vero che l'occhio guerra mondiale ai problemi di note agli storici dell'arte ma-
nio una visione sfocata e non
attento ai dettagli impedisce di aggiornata. Questa premessa bronzistica e di coroplastica lo- gnogreca e agli archeologi di
cogliere il valore di un nuovo ideale, che con il passare del crese - è naturale citare a que- professione: ma senz'altro, al-
libro, di riflettere sulla sua uti- tempo diviene solo un leit- sto proposito la relazione sul- meno in parte, potranno costi-
lità e, in altre parole, di "sfrut- motiv irritante e banalissimo, l'artigianato artistico di Locri tuire una scoperta per gli stu-
tarlo": come talora succede in invita a soffermarsi e a medi- tenuta al Convegno di Taran- diosi locali che non frequenta-
certe recensioni piatte, pronte tare su questi studi di P .E. to del1976 -; alla ricostruzio- no necessariamente le bibliote-
nel segnalare i refusi tipogra- Arias, che sono il frutto di un ne della straordinaria figura in- che universitarie. Le rare ras-
fici, ma incapaci di presenta- lunghissimo impegno scientifi- tellettuale di Paolo Orsi, a segne bibliografiche disponibili
re, o avve<iute nel nascondere, co per la Calabria. fianco del quale, a Siracusa, della loro produzione mostra-
il personale giudizio critico. no quanto i due circuiti, quel-
D'altra parte, il volume di P.E. lo archeologico e storico-spe-
Arias mostra da sé le ragioni cialistico accanto a quello an-
che hanno suggerito questa ri- tiquario e locale, siano tangenti
stampa anastatica, in cui sono e al tempo stesso impermea-
riuniti 25 _articoli, 2 voci enci- bili' . C'è da sperare, perciò,
clopediche, 5 recensioni e ras- che questo libro sia ben accol-
segne bibliografiche oltre ad to innanzitutto nelle Bibliote-
una conferenza inedita, che che comunali e nei tanti Cen-
hanno nella Calabria un comu- tri culturali calabresi cui è an-
ne e saldo filo conduttore. nesso un Antiquarium piu o
La raccolta inaugura, pres- meno modesto; e presso quanti
so l'editore Marra di Cosenza, - e sono molti - hanno col-
una collana diretta da F. Co- lezioni private note di fatto,
stabile e articolata in due sezio- anche se ignote per il diritto.
ni: la prima sarà dedicata a mi- Il volume si apre con una
Locri: Mannello- Fr. di anforetta a f.n. con la nascita di Atena; Pittore del
scellanee di singoli studiosi ri- Vaticano 342 (Fig. 1 ). bellissima ''Premessa'' auto-
proposte in anastatica ma ar- (Reggio C. - Museo Arch . Nazionale) biografica (Ritorno in Cala-

MAGNA GR!ECIA 7
" Magna Graecia" e che è as- bilmente per il suo carattere di
sente in questo volume4 • Tale appunti personali stesi duran-
contrasto che aveva trovato te il recupero delle terrecotte di
alimento in una sorda lotta in Grotta Caruso a Locri, di ri-
sede locale, durava già da lun- flessioni intime sulle quali sem-
ghissimo tempo : per anni P. bra quasi indiscreto gettare lo
Orsi ne era stato amareggiato, sguardo. Ma vorrei citare altri
e cosi i suoi successori Edoar- due brevi studi.
do Galli e Gioacchino Il primo (Note di ceramica,
Mancini 5 • Rievocare tali vi- pp . 111-120)7 ha scontato fi-
cende forse giustamente di- nora il titolo ingannevole: ed
Provenienza incerta: Hipponion? -
Protome di ariete (Fig. 2). menticate non è del tutto su- offre interesse a chi ama i pia-
(Vibo Valentia - Coli. Capialbi) perfluo, dal momento che l'an- ceri della raffinata riscoperta
tagonismo tra le due istituzio- bibliografica, costituendo, tra
bria, pp. III-XIII), che non ni ebbe risvolti e conseguenze l'altro, l' editio princeps del fr.
può non lasciare il segno in chi negative anche sul piano scien- di un'anforetta a figure nere
sia di altra e piu giovane gene- tifico. Infatti, il desiderio di ar- con la nascita di Atena dalla
razione. ricchire le raccolte civiche, ac- testa di Zeus, rinvenuta nel de-
Alla rievocazione di alcune quistando nuovi oggetti sul posito della Mannella a Locri,
importanti scoperte locresi - e attribuibile alla cerchia di
mercato collezionistico, non
il teatro e il ninfea di Grotta Amasis (con piu esattezza al P.
era accompagnato da eguale
Caruso - e al ricordo com- del Vaticano 342; Fig. 1). Il fr. ,
interesse per i contesti di pro-
mosso di due fedeli collabora- completato da nuove aggiunte,
venienza e da sufficienti con-
tori di quel tempo , l'assistente fu ripubblicato da G. Proco-
trolli sulla notizie che ad essi
di scavo Angelo Sciarrone e il pio, che nei lavori di risistema-
erano riferite.
custode " don" Ugo Serafi- zione dei materiali del Perse-
Come ho avuto modo già di
no2, si accompagnano tuttavia phoneion locrese, aveva ap-
sottolineare , nel volume sono
anche altri ricordi meno lieti , puntato la sua attenzione sulla
raccolti studi noti o apparsi
legati a vicende del soggiorno scena , ritenendo la inedita 8 •
anche di recente. Altri, però ,
calabrese, nel periodo in cui Stranamente Beazley, pur in Prov.za incerta: Hipponion?- Soste-
hanno goduto di minor fortu- gno di specchio, già a Vibo Valentia
Arias resse la Soprintendenza presenza di questa duplice edi-
na. Quello che apre la raccol- nella Coli. Capia lb i (Fig . 4).
tra il 1939 e il 1945. zione in articoli che gli erano (Ginevra - Coli. Ortiz)
ta (Taccuino di scavo, pp.
Nell'Archivio della Soprin- entrambi noti e i cui dati si in-
5-8)• si era dileguato persino matura e innovativa riflessio-
tendenza di Reggio Calabria tegravano vicendevolmente,
nella memoria dell'A, pro ba-
mi è capitato di consultare gli trascurò il fr. negli A ttic Black- ne sull'arte antica in atto in
atti relativi al recupero, effet- figure Vasepainters inserendo- quegli anni.
tuato con decisione da Arias lo solo nei Paralipomena, tren- La presentazione dei bron-
nel1939, di una collezione pri- t'anni e piu dopo la segnalazio- zetti, non priva di mende, ebbe
vata di Rosarno formatasi con ne iniziale 9 • una recensione critica , appa-
materiali della necropoli di Il secondo studio (Bronzetti rentemente assai poco indul-
Medma 3 • La stessa fermezza inediti di provenienza italiota, gente ma al tempo stesso gene-
nel far rispettare innanzitutto pp . 80-89) 10 rappresenta, a sua rosa nella conferma di una fi-
l'interesse dello Stato traspare volta, l'editio princeps di un di- ducia e di un sostegno perso-
in vari altri documenti d'uffi- screto gruppo di oggetti della nali, ad opera di U. Zanotti
cio di C}f.legli anni. collezione Capialbi di Vibo Va- Bianco 11 • Tra le varie corre-
Allora divengono piu com- lentia: tra i pochi che sinora zioni avanzate, egli propose di
prensibili le difficoltà cui è siano stati pubblicati di questa identificare in una bella prato-
fatto solo cenno nella "Pre- importante e ricca collezione me bronzea di ariete della coli.
messa", le preoccupazioni e le privata di formazione ottocen- Capialbi non l'elemento di
ostilità subite nel tentativo di tesca, in parte esposta al "un'ansa grandiosa di qualcu-
dar vita effettiva al Museo Na- Museo Statale di Vibo Valen- no di quei vasi arcaici che eb-
zionale di Reggio Calabria al- tia e in parte ancora custodita bero anche nell'Italia meridio-
lora realizzato dall' architetto presso la famiglia omonima (è nale fabbriche di notevole im-
Marcello Piacentini: un edifi- il caso, appunto, dei bronzi in portanza" - cosi Arias -,
cio imponente, non ancora del questione). Esso comparve nel bensi la decorazione termina-
tutto ultimato, ma già appeti- 1940 sulla "Critica d'arte" di- le del timone di un carro (Fig .
to come sede da molti enti sta- retta da Ranuccio Bianchi Ban- 2). Sull'interpretazione di que-
tali. L'opposizione niente af- dinelli (insieme, ancora per st' oggetto vorrei spendere
fatto sotterranea, anzi fronta- poco, con R. Longhi e C.L. qualche parola, anche per mo-
le, in favore del presistente Ragghianti) e dava l'avvio ad strare come talvolta si evolva
Museo Civico è ricordata da Locri: Mannello- Maniglia di mobile
una collaborazione alla rivista la storia degli studi. La propo-
con protome di cavallo e di ariete
Arias in un altro suo scritto che {Fig. 3). avvertita anche come ricerca di sta di Zanotti Bianco traeva
fu pubblicato proprio su (Reggio C. - Museo Arch . Nazionale) un collegamento con la piu spunto sostanzialmente da due

8 MAGNA GRJECIA
confronti: una pittura etrusca
della fine del IV sec. a.C. (dalla
O.D.G. DEL CONVEGNO MAGNOGRECO decorato ad ovuli); nulla si può
dire riguardo all'esemplare ca-
tomba degli Hescanas di Castel
Rubello, nei pressi di Orvieto),
SULLE DEPREDAZIONI INDISCRIMINATE marinese, che è purtroppo
frammentar io. Inoltre, sulla
in cui è raffigurato un carro ti-
rato da due cavalli, tra i quali
DEL PATRIMONIO STORICO-ARTISTICO protome ipponiate un pernio di
ferro è fissato mediante piom-
si individua l'estremità del ti- bo all'interno dell'incastr o su-
A chiusura del XXVIII Convegno di Studi sulla Magna Grecia,
mone decorato a testa d'arie- . periore; mentre ancora tracce
svoltosi in Taranto dal 7 al 12 ottobre 1988,
te; e soprattutto una protome di piombo e un pernio di ferro
il consesso
di bronzo rinvenuta ad Olim- sono menzionati nella cavità
presa visione della proposta di regolament o relativo ai doni-
pia, databile forse ancora nel del petto dell'ariete di Cama-
prestito dei Musei archeologici di alcuni Stati, avanzata nella
VII sec. a.C. ma molto simile rina. La loro funzione doveva
Tavola Rotonda del XIII Congresso Internazion ale di Archeo-
a quella ipponiate' 2 • Questo essere senz'altro quella di fa-
logia Classica il 28 luglio 1988;
secondo confronto era effetti- vorire l'innesto o la saldatura
constatato
vamente importante. È signifi- ad altri elementi, ora scompar-
a) che in essa viene giustamente sottolineata la urgente necessi-
cativo che anche Bianchi Ban- tà che nella prassi dei prestiti e acquisti in uso in taluni Stati si, che possiamo ritenere sia
dinelli, segnalando la protome europei e in U .S.A. venga scrupolosam ente accertata la prove- metallici sia lignei.
di Olimpia in una delle sue nienza dei materiali archeologici, in modo da escludere qual- P. Orsi attribui la protome
note di lettura apparse sulla siasi eventualità di una loro derivazione da scavi clandestini ese- di Camarina ad un grosso
"Critica d'arte", abbia colle- guiti in paesi la cui legislazione tutela il territorio; tripode-lebete, sulla base del
gato tra loro i due esemplari 13 b) che, nell'occasio ne, si è anche dibattuto il fenomeno degli supposto, e a mio giudizio non
e che lo stesso Arias abbia ac- acquisti di oggetti di non legittimamente accertata provenienz a provato, rinvenimen to conte-
colto con favore la nuova in- da parte di Musei e collezioni degli Stati "non produttori di questi stuale del pezzo con una sta-
terpretazion e nella postilla ad oggetti"; tuetta femminile parimenti di
un suo successivo articolo' 4 • c) che in quella proposta viene fatto richiamo al senso di respon- bronzo' 9 • L'ipotesi non ha
Da allora la funzione di que- sabilità degli archeologi, che vengono esplicitamente invitati a trovato accoglienza per l'assen-
sto tipo di protome non è stata non favorire in alcun modo l'acquisto e l'esportazio ne di og- za di confronti conservati.
piu discussa, divenendo opi- getti archeologici di provenienza non accertata, in tal modo evi- L'opinione corrente è di ri-
nione comune: forse, ma non tando di contribuire alla perdita di dati di fondamenta le valore conoscere in questo tipo di og-
necessariam ente, perché ne scientifico, perdita che annulla la funzione scientifica dell'ar- getti bronzei la decorazione
sono stati individuati pochi cheologo; terminale del timone di un
altri esemplari analoghi. Se- preoccupat o carro, seguendo il suggerimen-
condo un recente elenco' 5 , in per il diffondersi di acquisizioni pubbliche e private in vari Stati to di E. Kunze, l'editore della
totale, essi sono quattro: l - nei quali si accolgono con larga facilità materiali archeologici protome di Olimpia: in ptc.
protome di Olimpia, da un di provenienz a e commercio privi della legittima autorizzazio- Zanotti Bianco - ma non da
bothros del terrapieno setten- ne del paese di rinvenimento; sol0 20 - richiamò l'esempio
trionale dello Stadio. Fine del esprime voto del carro dipinto nella tomba
VII sec. a.C. Olimpia, che le forze politiche e culturali italiane prendano coscienza delle orvietana degli Hescanas. Ora,
Museo' 6 ; 2 - protome di pro- gravi menomazio ni inflitte al patrimonio archeologico italiano proprio questa pittura, leggibi-
venienza sconosciuta (Sicilia?). gravemente compromes so dal commercio clandestino; le non nella copia ad acquarel-
VI sec. a.C. Catania, Museo rivolge appello lo edita alla fine dell'Ottoce n-
Comunale'7 ; 3 - protome di al Governo Italiano e in particolare al Ministro per i Beni Cul- to, bensi nell'origina le ripro-
Camarina. Inizi del V sec. a.C. turali perché voglia assicurare le necessarie risorse di persona- dotto recentemen te 2 ' mostra
Siracusa, Museo Archeologico le, strutture e metodologie avanzate per combattere il fenome- come la protome d'ariete del
RegionaJ;'8 ; 4 - protome di no dello scavo e del commercio clandestino che in alcune regio- carro sia priva dell'append ice
provenienz a incerta (Hippo- ni del paese ha assunto - anche con complicità internazion ali tubolare superiore. Perciò il
nion o, comunque, Calabria). - frequenza e aspetti che costituiscono una vera emorragia per
confronto è contrario all'ipo-
Inizi del V sec. a.C. Vibo Va- un patrimonio culturale-che è italiano ma anche di ogni paese
tesi di identificazione22 • Inol-
lentia, coll. Capialbi. c i v il e; ~ ..
tre, il contesto della protome
Proprio la rilettura dello stu- invita di Olimpia, l'unico finora
dio di Arias mi spinge a met- tutti gli studiosi a farsi promotori con ogni mezzo a loro dispo-
certo, cioè un bothros, fa osta-
tere seriamente in dubbio la de- sizione affinché la convenzione Unesco contro l'illecito com-
colo a sua volta, in quanto non
finizione corrente per questa mercio di materiali archeologici venga ratificata dal maggior nu-
si ha notizia del rinvenimen to
serie, vale a dire quella di de- mero possibile di Stati e non soltanto, come ora, da quelli che
di altri elementi riferibili ad un
corazione terminale del timo- sono depredati dalle esportazion i illegittime.
carro.
ne di un carro, "Deichsel- Dal deposito votivo della
schuh" o "Deichselk opf", o Mannella, a Locri, è nota in-
per recuperare il termine greco con le zampe anteriori ripiegate lare in un caso (Olimpia), piu vece una maniglia di bronzo,
akrorrumion (POLL., I, 146). variamente modanata e deco-
al petto) , ma anche per la pre- elaborata in altri due (Catania
Questo tipo di protome si rata alle due estremità23 • La
caratterizza non solo per il sog- senza, tra le corna, di un corto e, particolarm ente, Vibo Va-
raffigurazione inferiore è costi-
getto (l'avancorp o di un arie- incastro clindrico. Questa ap- lentia, per il quale l'incastro tuita da una protome di ariete
te colto nell'atto di slanciarsi pendice è semplicemente tubo- termina in un orlo massiccio, che, pur molto semplificata ri-

MAGNA GRA:CIA 9
spetto alla tipologia in questio- 530-510 a.C. (Fig. 4), e tre fi- sto recupero locale degli spec- svizzera34 •
ne, lascia esattamente intende- gure maschili nude, di cui una chi (come del resto dei bronzet- Le riflessioni sul breve stu-
re la funzione del raccordo ci- stante su tartaruga, assegnabili ti) . Personalmente non esclu- dio dei materiali "ipponiati"
lindrico posto fra le corna del- variamente tra 480 e 430 a.C. derei una provenienza anche hanno portato molto lontano.
l'animale (Fig. 3). Questi manici configurati di da Locri. Di li provengono nu- Ma permettono di richiamare
Ancora protomi di ariete bronzo non hanno avuto una merosi vasi a figure nere, a fi- il problema dei traffici di an-
compaiono come motivo non sorte felice nella storia degli gure rosse ed a vernice nera tichità e della dispersione dei
infrequente di decorazione per studi e, vorrei aggiungere, della raccolta, secondo l'espli- beni archeologici, per la cui
braccioli e per schienali di troni qualcuno purtroppo anche cita affermazione dello stesso condanna scientifica prima an-
arcaici e classici 24 • È certo, nella realtà. Capialbi 28 • Su questo proble- cora che giuridica P .E. Arias
dunque, che esse rientravano Sugli specchi magnogreci ma non mi dilungo ulterior- si è battuto da sempre con te-
- indifferentemente sia come sono apparse recentemente, in mente, perché un primo scavo nacissimo impegno: soprattut-
opera d'intaglio ligneo che rapida successione, tre distin- in profondità nella storia della to per smuovere l'indifferenza
come applicazioni metalliche te ricerche che sono, almeno a raccolta è stato fatto altrove 29 • - al limite della connivenza -
- nel repertorio decorativo mio giudizio, di valore e risul- Il terzo catalogo degli specchi di non pochi studiosi stranieri.
impiegato per impreziosire il tati diseguali. È interessante da prendere in considerazione Non è possibile concludere,
mobilio di particolare lusso. verificare come gli esempi ''ip- è quello di L.O. Keene Cong- però, senza aver ricordato che
Respinta l'identificazione poniati" vi siano menzionati. don, che elenca la produzione nel volume miscellaneo sono
con I'akrorrumion, non è pos- Il catalogo di F . Cameron, spe- magnogreca in un"'Appendi- riedite le ricerche locresi, che
sibile a mio giudizio sostituire cificamente dedicato agli spec- ce'' collaterale rispetto al tema traggono origine dagli scavi
ad essa un'altra proposta che chi della Calabria (cosi lasce- principale della propria ricer- condotti nell940 in modo for-
sia certa e definitiva. Ma con- rebbe intuire il sottotitolo del ca - i "Caryatid Mirrors" tunoso, ma con risultati fecon-
siderando le loro dimensioni, volume) ignora per ragioni in- della Grecia - e che sembra di, nella zona di Grotta Caru-
1 quattro esemplari bronzei spiegabili 1 quattro specchi non aver conosciuto l' editio so. Tra i numerosissimi mate-
della serie possono essere gli della collezione, mostrando le princeps di Arias, menzionan- riali votivi rinvenuti nell'occa-
elementi superstiti di grosse lacune di questo corpus assai do solo il resoconto di sione spiccano i modelli elleni-
maniglie, di cui costituivano insoddisfacente26 • La descri- Fuhrmann 30 • Ma l'interesse stici di fontana, che imitano
una decorazione di pregio fusa zione accurata dei pezzi è for- delle sue schede è d'altro gene- contemporanei dispositivi idri-
separatamente e innestata poi nita da l. Caruso in un ampio re. Dichiara infatti, con una ci, e i "pinakia" resi caratte-
mediante perni di ferro: se di studio che ha finalità squisita- certa cautela, che il sostegno di ristici dalla tre teste di Ninfe di-
volta in volta pertinenti a mo- mente stilistiche e storico- specchio con la figura femmi- sposte superiormente e dai due
bili o casse lignee di lusso o ad- artistiche; nondimeno la sche- nile tardoarcaica - quello in- tirsi laterali.
dirittura a porte, è inutilmen- da del sostegno a figura fem- nanzi menzionato - è passa- Le due tipologie di ex-voto,
te rischioso supporlo per l'in- minile panneggiata indica, to dalla raccolta Capialbi di l'una piu rara e di pregio, l'al-
sufficiente conoscenza che ab- oltre all'appartenenza alla coli. Vibo Valentia ad un'altra este- tra molto comune e ripetitiva
biamo della falegnameria Capialbi, l'errata collocazione ra: in Svizzera, alla collezione nello schema generale, sono
antica. museale presso il Museo Na- G. Ortiz di Ginevra 31 • Si vor- notissime. Tra le varianti ico-
L'excursus può interromper- zionale di Reggio Calabria27 • rebbe replicare immediatamen- nografiche delle tavolette a tre
si tranquillamente a questo Se fosse vero, ci sarebbe da ral- te che la Keen Congdon ha teste, ha destato ogni volta
punto nell'attesa di novità. Ma legrarsene. Ma purtroppo non torto e che è caduta in un frain- molto interesse l'esempio in cui
dall'interesse ancora vivo dei è cosi, come amaramente si tendimento, come in qualche compare la statua di un toro
materiali "ipponiati" illustra- dovrà costatare tra un momen- altro caso del suo catalogo 32 • androprosopo imberbe accom-
ti da Arias, nascono altre con- to. Quanto alla possibile pro- In caso affermativo si tratte- pagnata dal nome inciso sul
siderazioni. venienza da Hipponion, le rebbe di un'esportazione clan- basamento: Euthymou. Di-
Anzitu•to è da notare che schede oscillano tra la certez- destina e illegale, poiché già nanzi alla statua è quella che
alla recensione di Zanotti Bian- za del rinvenimento locale e il prima del 1955 l'intera colle- comunemente è stata definita
co attinse non poco H. Fuhr- dubbio, avanzato se_nza parti- zione Capialbi - e dunque un'area quadrangolare 35 : ne
mann nel divulgare l'edizione colare motivazione irÌ Ùìt wlq_ anche questo splendido mani- ha infatti tutte le caratteristi-
dei bronzetti25 : ed è quest'ulti- caso. Al contrario, le perples- co di specchio- è stata ogget- che apparenti (Fig . 6). Tutta-
mo resoconto, certamente sità sollevate con forza da to di un provvedimento di no- via non escluderei una diversa
anche per l'autorevole sede in Arias circa la difficoltà di ac- tifica: ai sensi e per gli effetti interpretazione. L"'oggetto" è
cui fu pubblicato, il germani- certare la reale provenienza dei della Legge 1089 del l giugno rappresentato curiosamente se-
co "Anzeiger", ad aver godu- bronzetti Capialbi sono quan- 193933 • condo una falsa prospettiva,
to talvolta maggiore fortuna to mai validi e fondati. Solo re- Tuttavia, proprio di un epi- che intende mostrarne la fac-
dell'editio princeps. cuperando e ricostruendo per sodio di esportazione illegale si cia superiore delil!_litata tutt'in-
In un secondo luogo, rispet- quanto possibile i singoli epi- tratta. Altri cataloghi docu- torno da una cornicetta o spes-
to alla protome di ariete cui ho sodi, che hanno contraddistin- mentano incontrovertibilrnente so listello. Inoltre, sulla fron-
dedicato largo spazio sono piu to il progressivo arricchimen- la presenza all'estero sia del so- te della cd. ara è presente una
rilevanti e significativi i quat- to della collezione tra il 1820 stegno di specchio sia di una specie di bottone a rilievo, fi-
tro sostegni di specchio della e ill853, anno della scompar- piccola Sfinge di bronzo (Fig. nora non spiegato per la con-
collezione Capialbi: una figu- sa di Vito Capialbi, suo fonda- 5) veduta da Arias nella colle- sunzione del rilievo. L"'ogget-
ra femminile indossante un pe- tore, sarà possibile fugare ogni zione Capialbi ed ora riappar- to" sembra essere in realtà una
sante chitone, databile al perplessità riguardo al suppo- sa in una "Privatsammlung" vasca rettangolare di fontana,

lO MAGNA GRJK:IA
cali sulla Calabria antica, in "RFIC", (anche di esso si completi il riferimen-
99, 1971, pp. 371-381; P.G. GUZZO, to nella Bibliografia cit. a nota prec.).
Studi locali sulla Sibaritide, in G. PROCOPIO, Vasi a figure
8

"RFIC" , 103, 1975, pp. 356-377, che nere del Museo Nazionale di Reggio
danno un utile assaggio di questa pro- Calabria, in "ArchClass", IV, 1952,
duzione misconosciuta. pp. 153-161 e tavv. XXX-XXXII, in
2 Un ritratto di quest'ultimo è of- ptc. pp. 158-161 e tav. XXX, 2.
ferto anche da E . LATTANZI, Ri- 9 J .D. BEAZLEY, Paralipome-

cordo di don Ugo Serafino, in na, Oxford 1971, p. 187, nr. 4 (pur-
"Klearchos" , XXVII , 105-108, 1985 troppo la scheda è inasatta, e com-
(ma 1987), pp. 73-74. prensibile soltanto da chi conosca già
3 Cfr. P.E. ARIAS, Scavi di Ca- la storia del pezzo). V. ora per l'in-
labria (dal 1939 al 1942). Rosarno. quadramento stilistico P.E. ARIAS,
Scavi della necropoli in contrada La presenza dell'arte greca in Cala-
Nolio-Carozzo, in "NSA", 1946, pp. bria, in S. SETTIS (a cura di), Storia
134-138; il pezzo piu importante di della Calabria antica I, Roma-Reggio
quella collezione fu edito in P .E. C. 1987, pp . 419-420 e fig. 354 [ =
ARIAS, Arula frammen taria di P.E. ARIAS, Cinquanta anni ... , pp .
Medma, in "ASCL", XV, 1946, pp. 360-361].
1-8 [ = P .E. ARIAS, Cinquanta w P .E. ARIAS, Bronzetti inedi-
anni .. . , pp. 28-33 e 173-180]; notizie ti di provenienza italiota, in "La cri-
specifiche in M. PAOLETTI , S. SET- tica d 'arte", V (fase. XXIII-XXIV),
TIS (a cura di) , Medma e il suo terri- parte l, 1940, pp. 1-5 e tavv. 1-V.
torio, Bari 1981, p. 92. 11 U. ZANOTTI BIANCO, in

4 P.E. ARIAS, Come è nato a "ASCL", X, 1940, pp. 367-372etav.


Prov.za incerta: Hipponion?- Applique a forma di sfinge su capitello, già Reggio il Museo Nazionale, in f. t.
a Vibo Valentia nella Coli. Capialbi (Fig. 5). "Magna Graecia", XVII , 11-12, Ibidem, p. 370 e figg. 3-4.
12

(Ginevra - Coli. Ortiz) 1982, p. 10. Per la bibl. specifica v. infra note

identificabile ai nostri occhi teriore spia di quante strade


(meno fortunati di quelli del
donatore che ne vedeva anche
porti a percorrere la lettura di
queste ricerche calabresi di
Una triste .storia
il colore) dal bordo superiore P .E. Arias. Ma che tali rifles- che all'infinito si ripete
rilevato e da una bocca di fuo- sioni siano vere, false o possi- "··· Proprio di un episodio di esportazione illegale si trat-
riuscita dell'acqua: verosimil- bili, questo rientra nell'esclu- ta. Altri cataloghi documentano lncontrovertibilmente la
mente una protome leonina, siva competenza del lettore; presenza all'estero sia del sostegno di specchio, sia di
quale quelle che erano apposte, non piu nelle intenzioni di chi una piccola Sfinge di bronzo veduta da Arias nella colle-
ha mostrato la via. zione Capialbi ed ora riapparsa in una "Privatsammlung"
con quasi assoluta certezza,
Maurizio Paoletti svizzera .....
sulla vasca di raccolta di un
modello di fontana rinvenuto 1 V. le rassegne relativamente re-
a Grotta Caruso 36 • centi di S. SETTIS, Recenti studi lo- 5 Sulla vicenda scrisse pagine indi- 20-21 e 16.
L'identificazione offre un gnate Umberto Zanotti Bianco, v. U. 13 R. BIANCHI BANDINEL-

collegamento a livello "ideolo- ZANOTTI BIANCO, Paolo Orsi e la LI, Notizie e letture. in "La critica
gico" con l'altra tavoletta, al- Società Magna Grecia, in "ASCL" , d'arte", V, fase. XXV-XXVI, parte
V, 1935, pp. 320-323; molte informa- l, 1940, p. XVII, che trae il rinveni-
trettanto nota, in cui un toro
zioni sul clima cittadino a Reggio
androprosopo barbato si af- mento di Olimpia da M. ROBERT-
sono ricavabili dalla puntigliosa cro-
SON, Archaeology in Greece, in
faccia da un prospetto architet- nistoria di L. PARPAGLIOLO, Il
"JHS", LIX, 1939 p. 198 e fig . 3.
tonico (architrave sorretto da Museo Nazionale di Reggio Calabria,
Anche Zanotti Bianco derivava la no-
due colonne ioniche), accanto in "ASCL", VIII, 1938, pp. 1-13 . Ul-
teriormente sul progetto Piacentini tizia, verosimilmente, proprio da que-
ad un perirrhanterion o loute- st'ultimo resoconto, avendo pubbli-
del Museo e sulle connesse polemiche
rion affiancato dalle lettere v. F.M. CAMMERA, La via Marina cato nello stesso numero della rivista
"theta" e "ypsilon" (che sono, dalla ricostruzione agli anni Settan- una propria rassegna di scavi e sco-
secondo Arias, le iniziali di ta, in R. G. LAGANÀ (a cura di), La perte in Magna Grecia .
un'espressione riferibile al- città e il mare. La storia, l'attività ma- 14 P.E. ARIAS, Kore italiota
rittima e la ricostruzione del fronte a
l'acqua)37. con fiore di loto, in "La critica
mare di Reggio Calabria sulhl riva
Questa lettura iconografica d'arte", VI (n.s.l.) 3-4, 1941, p. 60
dello stretto (Mostra), Roma-Reggio
[ = P .E. ARIAS, Cinquanta anni .. . ,
rende perciò maggiormente C. 1988, pp. 290-293 e no-
p. 97].
omologhi i due diversi sogget- ta 12.
ti; ma: vorrei avanzarla nei ter- 6 P.E. ARIAS Taccuino di scavo , E. SIMON in AA.VV .,
15

in "Secolo Nostro", XII, 1942, pp . Neuerwerbungen des Martin von


mini di una proposta, perché
50-52 (che non è registrato nella Bi- Wagner-Museums Wiirzburg
le specifiche motivazioni della
bliografia di P.E.A. , in Aparchai. 1965-1968, in "AA" , 1968, p. 144 e
scelta interpretativa ci spinge- Locri: Grotta Caruso- Tavoletta vo- Nuo ve ricerche e studi .. . in onore di nota 79 (lista di U. Jantzen) nella di-
rebbero verso altre e inoppor- tiva con la statua di un toro andro-
P.E. Arias, Pisa 1982). scussione relativa alla funzione di una
prosopo imberbe dinnanzi alla vasca
tune divagazioni. La nuova
identificazione è piuttosto l'ul-
di una fontana (Fig. 6).
(Reggio C. - Museo Arch. Nazionale)
7 P .E. ARIAS, Note di ceramica,

in "RAAN", Xl, 1937, pp . 101-ll1


protome equina magnogreca (500 c.
a.C.); cfr. anche G. BECKEL et a/ii,
..
'
MAGNA GRIÈ<::IA 11
bria, Roma-Reggio C. 1987, fig . di p.
52. L'ECO
24 Rinvio per semplicità
al reperto- DELLA
rio di G.M.A. RICHTER, The for- STAMPA
niture of the Greeks, Etruscans and dal 1901
Romans, London 1966, figg. 50, 73 legge e ritaglia
e 110 integrato con G.M.A. RICH- giornali e riviste
TER, Ancient Furniture, Oxford per tener Vi al corrente
di ciò che si scrive
1926, fig. 29 (ma v. anche figg. 16,
sul Vostro conto
359).
25 H. FUHRMANN,
Archiiologi-
sche Grabungen und Funde in Italien
*
Per informazioni:
und Lybien. Okt. 1939-0kt. 1941, in Te!. (02) 710181 - 7423333
Werke der Antike im Martin von Wa- nella tornata del 28 dicembre 1892, "AA'', 1941, cc . 669-676 e figg.
gner Museum der Universitiit - Wiirz- Roma 1893, tav. 2D cui fanno riferi- 140-146.
bug, Mainz 1983, p. 88, nr. 37 e p. mento piu o meno esplicito Zanotti 26 F. CAMERON, Greek Bronze Valentia, in "AIIN", 2, 1955,
182. Bianco e Fuhrmann ad loc.; ed ora Hand-Mirrors in South Italy (with 172-181, in ptc. 172-173.
16 E. KUNZE,
H . SCHLEIF, Pittura etrusca ad Orvieto. Le tombe special reference to Calabria), (BAR- Tralasciando i cataloghi di due
34

II. Bericht iiber die Ausgrabungen in di Settecamini e degli Hescanas ad un S 58), Oxford 1979.
precedenti esposizioni (del1975 aGi-
0/ympia. Winter 1937-38, in secolo dalla scoperta. Documenti e 27 I. CARUSO, Bronzetti di pro-
nevra e del1982 a Bruxelles) rinvio da
"JDAI", 53,1938, pp. 120-121 etav. materiali, Roma 1982, pp. 22, 25-27 duzione magnogreca dal VI al IV sec. ultimo a C. ROLLEY, Die griechi-
53. e tavv. XII-XIII a colori; cfr. anche a.C.: la classe degli specchi, in
S. STEINGRÀBER , Catalogo ragio- schen Bronzen, Mtinchen 1984, pp.
17 G. LIBERTINI, Il Museo Bi- "MDAI(R), 88, 1981, pp. 42, 50-51,
nato della pittura etrusca, Milano 118, 124-126 e figg. 104, 111 (a colo-
scari. I, Roma 1930, p. 130, nr. 506 nrr. D 19 e E 8-1 O della classificazio-
1984, pp. 285-286, nr. 35. ri). L'esportazione clandestina è pre-
e tav. LXI. ne adottata.
2 2 Le argomentazioni di H. sumibilmente l'atto finale di un altro
1
P. ORSI, Camarina. Campa-
s 28 In una lettera a Pietro Bellotti,
FUHRMANN cit. infra a nota 25, se- reato, cioè il furto subito dalla colle-
gne archeologiche del 1899 e del 1903, commissario onorario dell'Instituto di
condo il quale l'appendice tubolar~ zione in anni passati (la dott.ssa M .T.
in "MonAL", XIV, 1904, cc. 769-783 Corrispondenza Archeologica di
sarebbe connessa alla funzione di Silvana Iannelli della Soprintenden-
e tav . XL VI; il fr. di un corno di arie- Roma, edita in V. Capialbi, Episto-
snodo della protome bronzea rispet- za Archeologica della Calabria mi ha
te ha fatto supporre ad Orsi (ibidem, le, Riviste, Illustrazioni e Descrizio-
to all'attacco dei cavalli, sono con-
c. 773 nota 2) l'esistenza di un secon- ni. [ = Opuscoli III], Napoli 1849, pp. confermato l'esistenza di indagini am-
traddette dall'evidenza, perché la ter-
do esemplare; inoltre G . LIBERTINI, 385-386. ministrative al riguardo).
minazione del timone e il giogo sono
Il Regio Museo Archeologico di Sira- sempre separati: ancora utile in pro- 29 M. PAOLETTI, Il "Giornale 35 In ptc. P .E. ARIAS, Euthy-
cusa, Roma 1929, pp. 95-96 e figg. posito E. SAGLIO, s.v. currus in C. degli scavi di Monte/ione" di Vito Ca- mos, in "SicGymn", I,2, 1941, p. 78
25-25bis; U. JANTZEN, Bronze- DAREMBERG, E . SAGLIO, Dic- pia/bi: una rilettura, relazione presen- e fig. 2 [ = P.E. ARIAS , Cinquanta
werkstiitten in Grossgriechenland und tionnaire des antiquités, l, 2, Paris tata al Convegno "Hipponion-Vib o anni ... , p. 124 e fig, l]; H.P. ISLER,
Sizilien, (" JDAI" Erganzungsheft 1918, pp. 1635-1641 e fig. 2211 in Valentia" (Pisa, Scuola Normale Su-
XIII), Berlin 1937, p. 54, nr. 7.
Acheloos, Bern 1970, pp. 34,117 e
ptc.; cfr. da ultimo l'esauriente reper- periore, 1987), c.s. negli Atti ( = in
153, nr. 177; H.P. ISLER, s. v. Ache-
19 P. ORSI, art. cit.a nota torio di E. WOYTOWITSC H, Dei "ASNP", 1989) .
loosin "LIMC", I,l, Zurich-
prec ., cc. 769 e 782-783, con le con- Wagen der Bronze- undfriien Eisen- 1o L.O . KEENE CONGDON, Ca-
Miinchen 1981, p. 24, nr. 208 e tav.
siderazioni sul probabile luogo del zet in Italien, (PBF, XVII,l), Mtin- ryatid Mirrors of Ancient Greece,
rinvenimento. Ma la storia della pro- chen 1978 e, ad esemplificazione, p. 43; e infra nota 37.
Mainz 1981, p. 238 .
tome e della statuetta femminile è al- 76, nr. 175 e tav. 41 (modellino di 36In ptc. P .E. ARIAS, Model-
11 Ibidem, p. 239.
quanto complessa e incerta: acquistati biga con timone decorato a testa d'a- li fittili di fontane in età ellenistica,
per il Museo di Siracusa, i due pezzi riete; dal Tevere. Romano-imperiale);
32 Ad es. l'equivoca e confusa di-
in "Palladio", V, 1941, pp. 200-202
erano appartenuti precedentemente quindi pp. 47-48, nr. 85 e tav. 15 (pro- stinzione tra il "Museo Borbonico"
e figg. 8, Il [ = P .E. ARIAS, Cin-
alla collezione Treffiletti di Ragusa, tome bronzea d'aquila sul timone del e il Museo Nazionale di Napoli e cosi
oure tra il cd. "Antiquarium" e il quanta anni ... , pp . 140-142 e figg.
alla quale erano pervenuti in seguito famoso carro di Monteleone di Spo-
Museo Nazionale di Reggio C., v. ibi- 8, Il]
a scavi irregolari condotti a Camari-
o

leto. 550-540 a.C.); p. 74, nr. 169a e


na dal "fa~igerato Lapponieddo", tav. 43 (protome bronzea di grifo su dem, pp. 232-236. 37 P .E. ARIAS, Euthymos, in

secondo la colorita, ma severa, timone; da Chianciano. III sec. a.C.); 33 Notizia del provvedimento è di- "ASNP", s.III, XVII, 1987, pp . 4-5
espressione di Orsi. Prima dell'acqui- p. 99, nr. 257 e tav. 44 (raf!igurazio- vulgata da G. PROCOPIO, Il Meda- e tav. I [ = P.E. ARIAS, Cinquanta
sto, Orsi aveva dato notizia della sola ne della tomba degli HescanÌl.s- già gliere della collezione Capialbi a Vibo anni ... , pp . 202-203 e fig . 1].
statuetta, però in modo assai impre- cit.). Per le numerose raffigurazion·i-
ciso (con errato luogo di recupero) e di carri su pitture etrusche v. S.
senza menzionare la protome: perciò STEINGRÀBER cit. supra a nota 21, PER I LETTORI
mi sembra sicuro che quest'ultima gli Indice analitico, s. v. Biga. Provvediamo ad informare i lettori che i fascicoli di MAGNA
sia stata mostrata solo in un'occasio- 23 P. ORSI, Locri Epizefiri. Re- GRAECIA escono solitamente in ritardo rispetto alla data di coper-
ne successiva e che, conseguentemen- soconto della terza campagna di scavi tina, in quanto la .Rivista, come tutte le pubblicazioni di carattere scien,
te, l'associazione rimanga dubbia: in locresi. [II parte], in "BA", 1909, p. ti{ico, per una congerie di ragioni che sarebbe troppo lungo
proposito v. P . ORSI, Camarina. 478 e fig . 51 ove la maniglia è ripro- enumerare, non è in grado di fornire i propri numeri bimestrali con
(Campagna archeologica de/1896), in dotta in scala l :2; P .E. ARIAS, la tempestività dei vari periodici della "grande" editoria.
"MonAL", IX, 1899, cc . 248-249 e L 'arte locrese nelle sue principali ma- Vogliamo rilevare, anche, che a causa dei continuidisser vizipo-
fig. 38. nifestazioni artigianali. Terrecotte, .stàli a vòlte gli abbonati ricevono MAGNA GRAECIA con intolle 1
2o H . FUHRMANN cit. infra a bronzi, vasi, arti minori, in Locri Epi- rabili ritardi, non a noi imputabili, o.. . non la ricevono affatto.
nota 25. zefiri. Atti XVI Conv. St. M. Grecia E preghiamo i lettori di richiederci i npmeri non pervenuti, im-
(Taranto 1976), Napoli 1977 [ma
21 D. CARDELLA, Le pitture 'mediatamente dopo aver ricevuto il fascicolo successivo; tenendo pe-
1980], p. 554 e tav. LXXXXVII,l [ =
della tomba etrusca degli Hescanas raltro presente che non saremo piu in grado di fornirli dopo che
P .E. ARIAS, Cinquanta anni ... , pp.
(presso Orvieto). Memoria letta al- 290 e 344; E . LATIANZI (a cura di), :saranno trascorsi . sei mesi dalla pubblicazione degli stessi. 1
l'Accademia "La Nuova Fenice" Il Museo Nazionale di Reggio Cala-

12 MAGNA GRA:OA