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CORTE DI CASSAZIONE - SENTENZA 19 MAGGIO 2010, N. 12246

Svolgimento del processo


La (...) di (...) ed i due soci (...) con distinti ricorsi impugnarono l'avviso di accertamento con il
quale veniva rettificato il reddito d'impresa per l'anno 1998, riprendendo a tassazione omessi ricavi
per prestazioni di servizi, costi non sufficientemente documentati ed interessi passivi indebiti, con
conseguente rettifica del reddito di partecipazione dei soci.
Il giudice di primo grado, riuniti i ricorsi, accoglieva la domanda limitatamente agli omessi ricavi
per prestazioni di servizi, mentre la rigettava per il resto.
La Commissione tributaria regionale del Piemonte, adita in appello dai contribuenti, confermava la
decisione. Respingeva anzitutto l'eccezione di nullità dell'avviso di accertamento per vizio della
notifica, per non essere stata compilata la relazione. Quanto al merito dell'accertamento, in ordine ai
costi non documentati rilevava come alle prestazioni rese alla contribuente, servizi di trasporto,
documentate da fatture che presentavano irregolarità, quali la doppia numerazione ed una
descrizione troppo generica, non potevano riconoscersi le caratteristiche di certezza e di inerenza di
cui all'art. 75 del TUIR del 1986, non essendo stato in proposito fornito alcun elemento di prova
contraria neppure in appello.
Circa gli interessi passivi, osservava come le norme di cui agli artt. 75 e 63, primo canna, del TUIR
del 1986 non impedivano all'ufficio di valutarne, come per qualsiasi altro costo, la inerenza e la
congruità: nella specie, essi erano stati ritenuti indeducibili per essere serviti i debiti contratti nei
confronti delle banche per "finanziare i soci sotto forma di finanziamento infruttifero, che non può
essere considerato inerente all'attività di trasporto svolta dalla società", laddove l'esposizione
debitoria trova la sua ragion d'essere nel finanziamento dell'attività tipica delle imprese o per
finanziare l'acquisto di beni strumentali.
Nei confronti della decisione i contribuenti propongono ricorso per cassazione affidato a quattro
motivi.
L'Agenzia delle entrate resiste con controricorso. .……….

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20102c-N-12246.aspx

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