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Il concorso letterario

di Villa Petriolo

...A PICCOLI SORSI DENTRO NUOVI


ORIZZONTI DELLA SCRITTURA

Villa Petriolo dal 2007 ha scelto di coniugare, con l'istituzione di un concorso letterario
annuale, la cultura del vino alla passione di Silvia Maestrelli per la letteratura e la scrittura

www.villapetriolo.com
Dedicato a Mario Soldati
ed al suo “Vino al vino”

III Concorso letterario Villa Petriolo


Edizione 2009
da un'idea di silvia maestrelli
progetto a cura di diletta lavoratorini

“S’io fossi…vino”
Epifanie dello spirito
“Tempo verrà
in cui, con esultanza,
saluterai te stesso arrivato
alla tua porta, nel tuo proprio specchio,
e ognuno sorriderà al benvenuto dell'altro,
e dirà: siedi qui. Mangia.
Amerai di nuovo lo straniero che era il tuo io.
Offri vino. Offri pane. Rendi il cuore
a se stesso, allo straniero che ti ha amato
per tutta la tua vita, che hai ignorato
per un altro e che ti sa a memoria.
Dallo scaffale tira giù le lettere d'amore,
le fotografie, le note disperate,
sbuccia via dallo specchio la tua immagine.
Siediti. E' festa: la tua vita e’ in tavola”

Derek Walcott, Amore dopo amore

Azienda agricola Villa Petriolo a


Via di Petriolo, 7 – 50050 Cerreto Guidi (FI) – ITALIA - Tel. +39 0571 55284 – Fax. +39 0571 55081
Website: www.villapetriolo.com - Blog: www.divinando.blogspot.com - E-mail: info@villapetriolo.com
VILLA PETRIOLO A CERRETO GUIDI

Villa Petriolo è stata per secoli possedimento degli Alessandri, famiglia fiorentina protagonista
della vita politico-culturale di Firenze fin dalla seconda metà del XIV secolo. Siamo in zona di ville
medicee e proprio nel podere Golpaja, un toponimo già esistente nel 1577 dal quale prende il
nome il rosso di punta dell’azienda, la famiglia Alessandri possedeva una fornace nel quale furono
cotti i mattoni della villa di Cerreto Guidi. Nell'austera semplicità dei fronti dell'edificio signorile
di Petriolo si ritrovano i caratteri peculiari dell'architettura di villa toscana della tardo
Rinascimento. Oggi l’area produttiva della tenuta si estende su 160 ettari dei quali 14 di vigneto e
13 di uliveto. La tenuta è stata acquistata negli anni Sessanta dalla famiglia Maestrelli e oggi Silvia
(figlia secondogenita di Moreno Maestrelli) è decisa a far diventare Villa Petriolo un luogo di
aggregazione e promozione per giovani artisti, anche se naturalmente gli sforzi maggiori, a partire
dalla recente ristrutturazione e dai nuovi impianti di sangiovese del 2002, sono stati rivolti a farla
diventare una efficiente azienda agricola vocata alla produzione di alta qualità. L’enologo è
Federico Curtaz.

L'IDEA PROGETTUALE di Silvia Maestrelli

Enucleare in un’azione culturale puntuale le molteplici valenze della poeiutica del vino non è
semplice, poiché molte sono le suggestioni e le implicazioni generate da tale tema, così importante
per il mondo dell’agricoltura, ma anche per il paesaggio, il genius loci e più in generale per
l’identità storica di un territorio. Nell’ambito di un progetto pluriennale che intende esplorare in
modo creativo ed interdisciplinare le connessioni e le interazioni possibili fra vino, arte, paesaggio,
economia, marketing, storia e contemporaneità, attraverso una collaborazione aperta con
professionalità esterne al mondo produttivo, secondo l’ottica della contaminazione e della ricerca
dell’eccellenza, il primo passo è stato individuato nell’istituzione di un concorso letterario.
L'iniziativa è volta dunque a promuovere e valorizzare il vino e il territorio di produzione,
catalizzando istanze e suggestioni provenienti da ambienti diversi, come quello della cultura in
generale e della scrittura in particolare. Si intende promuovere un tema specifico ogni anno: per il
2007 il 'contenitore' è stato quello dei "paesaggi del vino". I partecipanti al concorso sono stati
invitati a scrivere dei brevi elaborati su questa complessa e diacronica tematica. Nel 2008 “I
giorni del vino e delle rose” hanno esplorato la densità simbolica e l’immaginario del vino,
incentrando il tema della seconda edizione specificatamente sulla sua valenza di medium, tramite
per raggiungere l’ebbrezza, la comunione, praticare la seduzione, la meditazione, assaporare la
nostalgia, il ricordo. E sulle parole per raccontare e far raccontare il vino.
Grazie al concorso letterario Villa Petriolo edizione 2008 “I giorni del vino e delle rose”, a Villa
Petriolo è stato conferito il premio internazionale per la città di Firenze The best of wine
tourism 2009, categoria Arte e cultura, dalla rete Great Wine Capitals.
Il concorso, ideato da Silvia Maestrelli e curato da Diletta Lavoratorini, si pregia della
collaborazione della Regione Toscana e del Patrocinio ed il supporto del Comune di Cerreto Guidi,
Circondario Empolese-Valdelsa, Terre del Rinascimento, Associazione Nazionale Città del vino,
Fondazione CittàItalia, Dimore Storiche sezione Toscana, A.I.S. Toscana, Associazione Strada
dell’olio e del vino del Montalbano Le colline di Leonardo, Comitato Dama di Bacco, Camera di
Commercio di Firenze, Istituto Superiore Statale Federigo Enriques di Castelfiorentino (FI), Istituto
Alberghiero F.Martini (IPSSAR) di Montecatini Terme, casa editrice ETS di Pisa, Laboratorio di
oreficeria Lamberto e Alessandro Piovanelli, Agenzia di Viaggi Turandot.

Azienda agricola Villa Petriolo b


Via di Petriolo, 7 – 50050 Cerreto Guidi (FI) – ITALIA - Tel. +39 0571 55284 – Fax. +39 0571 55081
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S’IO FOSSI…VINO. Epifanie dello spirito.
L’edizione 2009 del Concorso letterario di Villa Petriolo

“Il vino non è un immediato dono della natura, come il grano; è un succo spremuto con la forza,
che passando attraverso una sorta di morte ottiene una vita spirituale, nella quale (rinchiuso e
conservato per così dire come un secreto) può durare più a lungo e dimostra continuamente un
carattere determinato, anzi individuale; ma esso dimostra la sua natura per così dire demoniaca o
spirituale attraverso quella punizione che lo colpisce al tempo del fiorire della vite. Il vino è
dunque il dono del dio già spiritualizzato, così come il seme è il dono di Demetra che appunto
soltanto si arrende al dio più alto. Come questo è il frutto che nutre il corpo, così quello è il dono
che risveglia la vita più alta dello spirito e fa sorgere le gioie nascoste e i più profondi dolori della
vita” (F. W. J. Schelling, Filosofia della rivelazione, 1858).
Torna il concorso letterario di Villa Petriolo, giunto nel 2009 alla terza edizione, con un caldo
invito agli aspiranti scrittori: sotto il vostro sguardo il vino viva in forma di maschera/Persona e
mistura immaginifica. L’esortazione è ad entrare nel cerchio magico del gioco, nel quale cercare il
ricongiungimento tra natura e umanità, ricavare quella visione del mondo unitaria, animata e
animatrice, che consenta la maturazione e l’espansione della personalità. Come se…fosse vino.
Profili di vite. Di vini.
L’uomo gode della grande libertà di porsi quale principio creatore di sé: autopoiesi che è anche
perdita di sé, per preparare l’incontro con l’inatteso doppio. Per concepire se stessi verso i
territori inesplorati e fertili dell’immaginazione, in grado di trascendere i limiti del reale e
generare modelli di vita inediti. Per preparare l’avvenire, intravedere nuovi traguardi di
conoscenza e opportunità di realizzazione, nell’ indispensabile confronto con i nostri simili. Dal
vino al vivo. Sognare di essere vino, un vino che ha avuto il coraggio di incarnare il proprio destino
fino in fondo, guadagnandosi un carattere irripetibile ed un stile riconoscibile nell’essenzialità:
quieto, scorrevole e dissetante, oppure sodo, maturo e virile, altrimenti un vino spumante in
decolté, d’argento, saltante. E le centomila bocche assetate che lo avranno assaggiato ne avranno
sentita l’autenticità o colti l’artificio, la sofisticazione, saggiato il tannino aggressivo o la
stucchevole dolcezza, la veste decadente, si saranno inebriate delle effervescenze entusiasmanti o
dell’amabilità discreta, dello sguardo di velluto porpora, della fragranza di pane e spezie. Un vino
che avrà seguito, o tradito, la sua naturale inclinazione. Calice, bottiglia, botte, cantina, la
stanza della penombra, i muri dell’identità. Che si ossigena, stagiona, si umanizza, traducendo
dal silenzio man mano che si definisce. Ma i muri devono essere finiti, quelli dentro e quelli fuori,
per poi fare tanti giri e restare comunque nella suggestione, nella misteriosa complessità di ogni
esistenza.
Siate vino e donatevi a larghi sorsi, eccitate la fantasia prima di tentare le labbra. Sarà sufficiente
investire il calice di vino di una carica numinosa. Che la metafora del sole sotterraneo porti a
maturazione i chicchi, proprio come il nero della parola scritta fissi un’intuizione: farsi contenuto
e contenitori di se stessi.
E allora, per voce di Shakespeare….di grazia, togli il tappo dalla tua bocca, ché io possa bere le
tue notizie!
VIDEO: http://divinando.blogspot.com/2008/12/sio-fossivino-profili-di-vite-di-vini.html

La novità dell’edizione 2009


Gli autori del nuovo concorso di Villa Petriolo avranno la facoltà di inviare via e-mail la
riproduzione digitale di un’opera pittorica, fotografica, musicale, video, di un manufatto
artigianale, etc., di propria creazione, che accompagni il racconto, coniugando le parole con altre
forme d’arte. Gli elaborati, giudicati a parte, saranno pubblicati sul blog di Silvia Maestrelli
www.divinando.blogspot.com e valorizzati durante la cerimonia di premiazione, che si svolgerà a
Villa Petriolo nel giugno 2009.
VIDEO: http://divinando.blogspot.com/2008/12/video-della-serta-di-premiazione-del.html
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BANDO 2009
III edizione del concorso letterario Villa Petriolo

“S’io fossi…vino”
Epifanie dello spirito

da un’idea di silvia maestrelli


progetto a cura di diletta lavoratorini

Emissione bando: 22 gennaio 2009


Scadenza termini presentazione testi: 30 aprile 2009
Proclamazione vincitori: 31 maggio 2009
Serata di premiazione/introduzione tema edizione 2010: giugno 2009

“Tempo verrà
in cui, con esultanza,
saluterai te stesso arrivato
alla tua porta, nel tuo proprio specchio,
e ognuno sorriderà al benvenuto dell'altro,
e dirà: siedi qui. Mangia.

Amerai di nuovo lo straniero che era il tuo io.


Offri vino. Offri pane. Rendi il cuore
a se stesso, allo straniero che ti ha amato
per tutta la tua vita, che hai ignorato
per un altro e che ti sa a memoria.

Dallo scaffale tira giù le lettere d'amore,


le fotografie, le note disperate,
sbuccia via dallo specchio la tua immagine.
Siediti. E' festa: la tua vita e’ in tavola”

Derek Walcott, Amore dopo amore

1. PRESENTAZIONE

L'azienda vitivinicola Villa Petriolo, con la collaborazione della Regione Toscana ed il Patrocinio e
supporto del Comune di Cerreto Guidi, Circondario Empolese-Valdelsa, Terre del Rinascimento,
Associazione Nazionale Città del vino, Fondazione CittàItalia, Dimore Storiche sezione Toscana,

Azienda agricola Villa Petriolo a


Via di Petriolo, 7 – 50050 Cerreto Guidi (FI) – Italy
Tel. +39 0571 55284 – Fax. +39 0571 55081
Website: www.villapetriolo.com – Blog: www.divinando.blogspot.com
e-mail: info@villapetriolo.com
Associazione Italiana Sommeliers Toscana, Associazione Strada dell’olio e del vino del Montalbano
Le colline di Leonardo, Comitato Dama di Bacco, Camera di Commercio di Firenze, Istituto
Superiore Statale Federigo Enriques di Castelfiorentino (FI), Istituto Alberghiero F. Martini
(IPSSAR) di Montecatini Terme (PT), casa editrice ETS di Pisa, indice la terza edizione del
concorso letterario “Villa Petriolo”, dal tema “S’io fossi…vino”.
Il concorso è nato nel 2007 con l’intenzione di scoprire e promuovere opere inedite di autori
italiani e stranieri, esordienti o già affermati, scritte in lingua italiana e incentrate sui temi della
cultura del vino, uniti a più ampie suggestioni connesse al paesaggio, alla storia, all’arte, alla
lingua del nostro Paese.
Grazie al concorso letterario Villa Petriolo edizione 2008 “I giorni del vino e delle rose”, a Villa
Petriolo è stato conferito il premio internazionale per la città di Firenze The best of wine
tourism 2009 dalla rete Great Wine Capitals.

Sezione speciale “Il vino dell’amicizia”

Grazie alla collaborazione con il Circondario Empolese Valdelsa ed al sostegno dell’Istituto


Superiore Statale Federigo Enriques di Castelfiorentino (FI), il concorso letterario Villa Petriolo
edizione 2009 prevede una sezione speciale, riservata agli studenti dell’Istituto Superiore Statale
Enriques e dell’Istituto Alberghiero F. Martini (IPSSAR) di Montecatini Terme, dal titolo “Il vino
dell’amicizia”, dedicato a tutte le opere aventi come oggetto i valori della convivialità, dell’
accoglienza, del piacere di stare insieme con semplicità e franchezza. Un omaggio alla cultura del
bere bene bere sano anche tra le generazioni più giovani.
Le modalità di partecipazione ed il tema rimangono invariati rispetto alle coordinate trasmesse per
la sezione generale “S’io fossi…vino”.

Sezione speciale “Percorsi di terra e di gusto” – Premio Internazionale Strada dell’olio e


del vino del Montalbano

Per iniziativa dell’Associazione Strada dell’olio e del vino del Montalbano Le colline di Leonardo, il
concorso letterario Villa Petriolo edizione 2009 introduce un nuovo premio, promosso presso un
pubblico internazionale, per la sezione speciale “Percorsi di terra e di gusto”. La categoria è
riservata agli autori residenti oltre i confini nazionali italiani e dedicata alla peculiarità del vino
del territorio di provenienza dei concorrenti.
Le modalità di partecipazione ed il tema rimangono invariati rispetto alle coordinate trasmesse per
la sezione generale “S’io fossi…vino”.

2. MODALITA’ E TERMINI DI PARTECIPAZIONE

Partecipanti
Il concorso è gratuito ed aperto a tutti gli autori, sia italiani che stranieri, residenti sia in Italia
che all’estero.

Tipologia del testo


Racconto breve della lunghezza massima di 8.000 (ottomila) battute, spazi inclusi, redatto in
lingua italiana.

Emissione del bando


22 gennaio 2009

Azienda agricola Villa Petriolo b


Via di Petriolo, 7 – 50050 Cerreto Guidi (FI) – Italy
Tel. +39 0571 55284 – Fax. +39 0571 55081
Website: www.villapetriolo.com – Blog: www.divinando.blogspot.com
e-mail: info@villapetriolo.com
Scadenza della consegna dei testi
30 aprile 2009

Presentazione elaborati/modalità di partecipazione


Ogni partecipante può concorrere con un solo elaborato. I lavori presentati devono essere
originali ed inediti. Il testo dovrà essere strettamente attinente ai temi del concorso.

Entro il 30 aprile 2009 ogni concorrente dovrà far pervenire - ESCLUSIVAMENTE A MEZZO E-MAIL
all’indirizzo ufficio.stampa@villapetriolo.com (chiedendo un riscontro del ricevimento) - una e-
mail con i seguenti allegati:
- file word dell’opera (in lingua italiana, massimo n. 8.000 – ottomila - battute spazi inclusi);
- file word di un curriculum sintetico dell’autore (massimo n. 500 – cinquecento - battute),
comprensivo di relativi dati personali (nome, cognome, data e luogo di nascita, residenza,
recapito postale, numero telefonico, indirizzo di posta elettronica);
- file word di autocertificazione dell’opera originale ed inedita (sottoscritta in calce con firma
digitale);
- per la sezione speciale premio internazionale Strada del Montalbano: copia di un documento
d’identità in corso di validità che certifichi la residenza oltre i confini nazionali italiani.
* facoltativo per tutte le sezioni: a corredo del testo, la riproduzione digitale di un’opera
pittorica, fotografica, musicale, video, etc., di propria creazione, che accompagni l’elaborato,
coniugando le parole con altre forme d’arte.
La mancanza, all’interno della mail, anche di un solo documento tra quelli sopra elencati
comporterà l’esclusione dal concorso. La e-mail dovrà recare come oggetto la dicitura “Concorso
letterario Villa Petriolo 2009 – sezione - nome e cognome del mittente”. Farà fede la data della e-
mail inviata. L’eventuale verifica dell’avvenuto recapito della mail è a carico del concorrente.
L’azienda declina ogni responsabilità per il mancato recapito delle opere destinate al concorso.

3. GIURIA

La giuria nominata dall’azienda Villa Petriolo sarà composta da: Enrico Ghezzi, critico
cinematografico; Claudio Cinelli, regista teatrale; Roberto Cotroneo, scrittore e critico letterario;
Federico Curtaz, enologo; Ernesto Gentili, giornalista enogastronomico, co-curatore della Guida
Vini d’Italia de L’Espresso; Chiara Riondino, cantautrice; David Riondino, attore, comico e
cantautore; Cristina Tagliabue, giornalista esperta in creatività e innovazione culturale; Carlo
Tempesti, Sindaco di Cerreto Guidi; Edoardo Vigna, giornalista de Il Corriere della Sera.

Il giudizio della giuria è inappellabile ed insindacabile.

Nella valutazione degli elaborati pervenuti saranno adottati i seguenti criteri:

- originalità espressiva;
- attinenza al tema e sensibilità per l’argomento trattato;
- ricchezza di suggestioni nella trattazione dell’argomento;
- capacità di sintesi;
- creatività, immaginazione;
- efficacia della scrittura.

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e-mail: info@villapetriolo.com
4. PREMI, PROCLAMAZIONE DEI VINCITORI, CERIMONIA DI PREMIAZIONE

Saranno assegnati i seguenti premi e riconoscimenti:

SEZIONE GENERALE:

- 1° premio in denaro di euro 1.200,00 (milleduecento);


- 2° premio in denaro di euro 800,00 (ottocento);
- 3° premio in vini dell’azienda Villa Petriolo per un controvalore di euro 300,00 (trecento).

SEZIONE SPECIALE “IL VINO DELL’AMICIZIA”:

Premio sezione speciale “Il vino dell’amicizia”, riservata agli studenti dell’Istituto Superiore
Statale Federigo Enriques di Castelfiorentino (FI) e dell’IPSSAR F. Martini di Montecatini Terme
(PT): buono acquisto per pubblicazioni a tema enogastronomico, per un controvalore di
euro 300,00 (trecento)

SEZIONE SPECIALE “PERCORSI DI TERRA E DI GUSTO” – PREMIO INTERNAZIONALE STRADA DEL


MONTALBANO:

Premio internazionale Strada dell’olio e del vino del Montalbano Le colline di Leonardo
sezione speciale “Percorsi di terra e di gusto”, riservata ai concorrenti residenti oltre i
confini nazionali italiani (farà fede copia di un documento di identità in corso di validità che
certifichi la residenza oltre i confini nazionali italiani): viaggio A/R in Italia e soggiorno di
una settimana in un agriturismo del Montalbano, in occasione della cerimonia di
premiazione, che si terrà a giugno 2009.

La giuria avrà inoltre facoltà di segnalare ulteriori opere che si potranno distinguere in base a
specifici criteri di giudizio.
Gli importi di cui sopra sono al lordo delle ritenute di legge.
Tutti racconti in concorso, e relative opere (facoltative) a corredo, potranno essere oggetto di
pubblicazione, in forma cartacea o digitale. Gli autori, partecipando al concorso, accettano che
le loro opere vengano eventualmente pubblicate nelle forme di cui sopra, cedendo, a titolo
gratuito e per una sola volta, i diritti di pubblicazione all'azienda Villa Petriolo. Resta inteso che
gli autori potranno pubblicare a loro spese il materiale presentato al concorso senza preventiva
autorizzazione dell'azienda.
I nomi dei vincitori saranno resi noti il 31 maggio 2009.
La proclamazione pubblica e premiazione dei vincitori, che saranno avvisati tramite e-mail,
avverranno nel corso di una cerimonia che si terrà presso Villa Petriolo nel giugno 2009.
Nell’occasione, si svolgerà una lettura pubblica delle opere premiate e segnalate.

5. ACCETTAZIONE DEL REGOLAMENTO DA PARTE DEI CONCORRENTI

L’invio dell’opera da parte del concorrente costituisce atto di implicita accettazione del presente
regolamento, in tutte le sue parti e senza condizioni riduttive o alternative.

6. NOTA INFORMATIVA AI SENSI DELL’ART. 10, D.LGS. 196/2003 (PRIVACY)

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Via di Petriolo, 7 – 50050 Cerreto Guidi (FI) – Italy
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e-mail: info@villapetriolo.com
I dati personali dei concorrenti sono acquisiti ed utilizzati esclusivamente dall’Azienda Villa
Petriolo per lo svolgimento del concorso. Il mancato conferimento da parte dei concorrenti dei
predetti dati avrà come conseguenza l’esclusione dal concorso. In qualsiasi momento, gli
interessati potranno accedere ai loro dati personali chiedendone la correzione o la cancellazione.

7. INFORMAZIONI E COMUNICAZIONI

Tutti i documenti informativi e le regole del concorso sono ufficialmente pubblicati in un’apposita
sezione del website www.villapetriolo.com e sul blog www.divinando.blogspot.com
(ETICHETTA: “S’io fossi...vino”).

Chiarimenti ed informazioni potranno essere richiesti via e-mail ai seguenti indirizzi:


ufficio.stampa@villapetriolo.com - info@villapetriolo.com, oppure contattando i seguenti
recapiti: tel. +39 0571 55284 / fax. +39 0571 55081. Aggiornamenti e sviluppi del concorso sul
blog di Silvia Maestrelli www.divinando.blogspot.com (Etichetta: “S’io fossi…vino”)

L’indirizzo e-mail a cui inviare le opere, ENTRO IL 30 APRILE 2009,


per la partecipazione al concorso è:

ufficio.stampa@villapetriolo.com
(chiedendo un riscontro del ricevimento)

indicando in oggetto “Concorso letterario Villa Petriolo 2009 – sezione prescelta: SEZIONE
GENERALE, SEZIONE IL VINO DELL’AMICIZIA, SEZIONE INTERNAZIONALE STRADA DEL
MONTALBANO - nome e cognome del mittente”. Farà fede la data della e-mail inviata.

Azienda agricola Villa Petriolo e


Via di Petriolo, 7 – 50050 Cerreto Guidi (FI) – Italy
Tel. +39 0571 55284 – Fax. +39 0571 55081
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e-mail: info@villapetriolo.com
Le locandine del concorso di Villa Petriolo stanno già viaggiando in buona parte dell’Italia ed oltre. Il bando
2009, infatti, è esteso da quest’anno ad un pubblico internazionale, con un bel premio in palio: viaggio A/R
in Italia e soggiorno di una settimana in un agriturismo del Montalbano, in occasione della
cerimonia di premiazione, che si terrà a giugno 2009.

Grazie alla collaborazione della Strada dell'olio e del vino del Montalbano e al supporto dell'agenzia di viaggi
Turandot Viaggi di Empoli, la sezione speciale “Percorsi di terra e di gusto” è una categoria riservata agli
autori residenti oltre i confini nazionali italiani e dedicata alla peculiarità del vino del territorio di provenienza
dei concorrenti.

Visto che, nelle passate edizioni, le locandine del concorso letterario di Villa Petriolo sono state ospitate
davvero in molte bacheche, si è pensato di inaugurare una nuova piccola iniziativa: OCCHIO…ALLA
LOCANDINA DI VILLA PETRIOLO.

Per coloro che inoltreranno una foto


digitale della locandina avvistata
all’indirizzo mail
ufficio.stampa@villapetriolo.com,
entro il 30 aprile 2009, l’immagine sarà
pubblicata su DiVINando – avendo cura di
citare l’autore, il luogo ospitante (locali,
enoteche, ristoranti, agriturismi,
gastronomie, biblioteche, librerie, edicole,
pompe di benzina, etc etc… ) ed il nome
delle persone che, eventualmente,
potranno comparire nella foto - ed estratta a sorte, tra tutti i partecipanti, una confezione
contenente la linea completa dei vini di Villa Petriolo. ...e qualche sorpresa in più si sta preparando!

Azienda agricola Villa Petriolo


www.villapetriolo.com
Comunicato stampa
Cerreto Guidi, 26 marzo 2008

Concorso letterario a Villa Petriolo (Cerreto Guidi - FI)

“I GIORNI DEL VINO E DELLE ROSE”, tra memoria e creazione


L’edizione 2008 del Concorso letterario di Villa Petriolo

da un'idea di Silvia Maestrelli


coordinamento progetto a cura di Diletta Lavoratorini

Partecipanti: partecipazione libera


Natura e tipologia del testo: racconto breve della lunghezza massima di 8.000 (ottomila) battute, spazi
inclusi, redatto in lingua italiana.
Emissione del bando: 17 marzo 2008
Scadenza della consegna dei testi: 30 giugno 2008
Proclamazione vincitori: 20 luglio 2008
Serata di premiazione/introduzione tema edizione 2009: settembre 2008

PREMESSA

“In ogni bicchiere di vino l’immagine di una giovane donna giovane giovane di annata
pronto subito alla beva profuma di dolci incantamenta il vino liberato di botte ha
l’allegria della ragazza di domenica come dimenticare morbida tenero vellutato diffusa
elegante calda vivace amoroso sensuale seduttore frizzante si accompagna fa mostra
della veste rosso granata profuma di maliziosa vaniglia lo bacio lo bacio sapido acerbo
ragazza in fiore primo amore in quella scontrosità avverti la dolcezza poco poco non si
scopra a furia di innocenti bacetti si fa venire i cerchioni agli occhi la timida vinella dolce
dolce bionda cantina lustra e ‘llaria tene chesta padrona fa mostra della veste gialla
profuma di malizioso zafferano giungono ragazze ridendo hanno lasciato l’alba in città a
bere il vino nuovo piedi nudi cosce colte dal vento il n’est pas de samedi quin’ait soleil à
midi femme ou fille soleilant ui n’ait vin sans amant il vino cola da loro d’ottobre gli danno
vita profumo di rose fresche la rosa è una rosa una rosa una rosa odora di rose il vino
spogliato carnoso spogliata sensuale calda soz ciel n’a home par quant sii barbue qui ne
la veult avoir en sit braz nue ha atteso che giungessero ridendo a far completo l’amore
di rose vino nuovo lo bacio lo bacio giovane vivido brucia l’immaginazione le ragazze
ridono ma non lo sanno fuggire”.
Luigi Veronelli, dalla Prefazione a “Confesso che ho bevuto. Racconti sul vino e sul
piacere del bere”, a cura di Luigi Ananìa e Silverio Novelli, DeriveApprodi, Roma, 2004

L’assaggio del vino serba in sé una traboccante potenzialità evocativa, racchiude


tanto il piacere di gola quanto, nel rammentarne – dirne, riportando alla memoria -
le sensazioni, il com-piacimento, la voluptas, della parola. Sa di…E’ come il…Ricorda
la….sono spie linguistiche, frutto di un allenamento appassionato, di una coltivazione
della sensibilità gustativa, di un ‘rapporto vivificante con ciò che è assolutamente
vitale’ , che ci spinge ad aprire i cassetti della memoria per rintracciare la quintessenza del nostro vissuto
e tentare di darne voce autentica. E il nominare, come la lezione di Luigi Veronelli insegna, estende la
sensibilità. Il concorso letterario di Villa Petriolo “I giorni del vino e delle rose” intende esplorare la densità
simbolica e l’immaginario del vino, incentrando il tema dell’edizione 2008 specificatamente sulla sua
valenza di medium, eminente mezzo di godimento anche, e soprattutto, spirituale, tramite per raggiungere
l’ebbrezza, la comunione, frequentare la seduzione, la meditazione, assaporare la nostalgia, il ricordo. E
sulle parole per raccontare e far raccontare il vino. E’, infatti, soprattutto nella letteratura che il linguaggio
del vino e del cibo si mescola, moltiplicandosi, con la parte più ritrosa della vita umana: il lessico delle
sensazioni e dei sentimenti. Si ricordi la celebre madeleine intinta nel thé, quel dolcetto in grado di
scatenare tutte le memorie nelle migliaia di pagine de La ricerca del tempo perduto. Un tipo di esperienza
praticabile da chiunque eserciti i sensi. Un profumo, un sapore, ci trascinano nel vivo di una situazione
vissuta anche tanti anni prima, con un’immediatezza nel sentire che ci meraviglia. Il vino può persino
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evocare volti, personalità, divenendo dimensione metaforica di un’esistenza; il valore di un vino, la sua
fragilità o resistenza, il momento giusto per esser bevuto o il tempo del riposo in cantina, identificano gli
umori e le inclinazioni di chi quel vino lo ha prodotto, lo ha bevuto, o di chi, semplicemente, a quel vino
somiglia. Oltre che generare ricordi personali, il vino può regalarci
un’impressione più indefinita, evocare a sua volta altre rappresentazioni, quali
brani musicali, opere pittoriche, testi letterari, film, generatori di una stessa
atmosfera emozionale. Il piacere della degustazione procurato dall’ abbinamento
di uno stimolo sensoriale ad un prodotto intellettuale può essere un modo
ulteriore per mettere in contatto mondo delle sensazioni e mondo delle
rappresentazioni, affettività e ragione, passione e discernimento. Ai tannini setosi
e al finale elegante del “Rosae MnemoSis” di Villa Petriolo, Chianti D.O.C.G
presentato in anteprima durante la serata di premiazione del concorso letterario del 2007, Silvia
Maestrelli accompagna la prodigiosa voce di velluto di Ella Fitzgerald in “The days of wine and roses.”
Ascoltare per assaggiare…e scrivere.

VILLA PETRIOLO
Villa Petriolo è stata per secoli possedimento degli Alessandri, famiglia
fiorentina protagonista della vita politico-culturale di Firenze fin dalla
seconda metà del XIV secolo. Siamo in zona di ville medicee e proprio nel
podere Golpaja, un toponimo già esistente nel 1577 dal quale prende il
nome il rosso di punta dell’azienda, la famiglia Alessandri possedeva una
fornace nel quale furono cotti i mattoni della villa di Cerreto Guidi.
Nell'austera semplicità dei fronti dell'edificio signorile di Petriolo si
ritrovano i caratteri peculiari dell'architettura di villa toscana della tardo
rinascimento. Oggi, l’area produttiva della tenuta si estende su 160
ettari dei quali 14 di vigneto e 13 di uliveto. La tenuta è stata acquistata
negli anni ’60 dalla famiglia Maestrelli, e oggi Silvia (figlia secondogenita di Moreno Maestrelli) è decisa a
far diventare Villa Petriolo un luogo di aggregazione e promozione per giovani artisti, anche se
naturalmente gli sforzi maggiori (a partire dalla recente ristrutturazione e dai nuovi impianti di sangiovese
del 2002) sono stati rivolti a farla diventare una efficiente azienda agricola vocata alla produzione di alta
qualità. L’enologo è Federico Curtaz.

L'IDEA PROGETTUALE di Silvia Maestrelli


Enucleare in un’ azione culturale puntuale le molteplici valenze della poeiutica del vino non è semplice,
poiché molte sono le suggestioni e le implicazioni generate da tale tema, così importante per il mondo
dell’agricoltura, ma anche per il paesaggio, il genius loci e più in generale per l’identità storica di un
territorio. Nell’ambito di un progetto pluriennale che intende esplorare in modo creativo ed
interdisciplinare le connessioni e le interazioni possibili fra vino, arte, paesaggio, economia, marketing,
storia e contemporaneità, attraverso una collaborazione aperta con professionalità esterne al mondo
produttivo, secondo l’ottica della contaminazione e della ricerca dell’eccellenza, il primo passo è stato
individuato nell’istituzione di un concorso letterario, destinato a maturare come il liquore dell’uva.
L'iniziativa è volta dunque a promuovere e valorizzare il vino e il territorio di produzione, catalizzando
istanze e suggestioni provenienti da ambienti diversi, come quello della cultura in generale e della scrittura
in particolare.

IL CONCORSO LETTERARIO DI VILLA PETRIOLO edizione 2008


Il concorso si rivolge ad un largo pubblico e ne verrà data la più ampia diffusione.
Si ritiene che il territorio di Cerreto Guidi, con le sue valenze storico-culturali, possa essere la giusta
'cornice' in cui collocare questa iniziativa, territorio che al contempo può trovare nuove forme di
promozione e valorizzazione attraverso percorsi di questo tipo.

L'azienda vitivinicola Villa Petriolo, con il Patrocinio della Regione Toscana, Comune di Cerreto Guidi,
Circondario Empolese-Valdelsa, Le terre del Rinascimento, Associazioni Città del vino, Fondazione
Città Italia e Dimore Storiche sezione Toscana, Associazione Italiana Sommeliers Toscana, Comitato
Dama di Bacco, e la collaborazione della casa editrice ETS di Pisa, indice la seconda edizione del
concorso letterario “Villa Petriolo”, dal tema “I giorni del vino e delle rose”. Il concorso è nato nel 2007
con l’intenzione di scoprire e promuovere opere inedite di autori italiani e stranieri, esordienti o già
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affermati, scritte in lingua italiana e incentrate sui temi della cultura del vino, uniti a più ampie suggestioni
connesse al paesaggio, alla storia, all’arte, alla lingua del nostro Paese.
Sezione speciale “Il vino dell’amicizia”
Grazie alla collaborazione con il Circondario Empolese Valdelsa ed al supporto dell’ Istituto Superiore
Statale Federigo Enriques di Castelfiorentino (FI), il Concorso letterario Villa Petriolo 2008 prevede una
sezione speciale, riservata agli studenti della scuola Enriques, dal tema “Il vino dell’amicizia”, dedicato a
tutte le opere aventi come oggetto i valori della convivialità, dell’ accoglienza, del piacere di stare insieme
con semplicità e franchezza. Un omaggio alla cultura del bere bene, bere sano anche tra le giovani
generazioni. Le modalità di partecipazione rimangono invariate rispetto alle coordinate trasmesse per la
sezione generale I giorni del vino e delle rose.

Linee guida del progetto:

- Partecipanti: partecipazione libera


- Natura e tipologia del testo: racconto breve della lunghezza massima di 8.000 (ottomila) battute,
spazi inclusi, redatto in lingua italiana.
- Emissione del bando: 17 marzo 2008
- Scadenza della consegna dei testi: 30 giugno 2008
- Proclamazione vincitori: 20 luglio 2008
- Serata di premiazione/introduzione tema edizione 2009: settembre 2008
- Composizione della giuria:

La giuria, composta da personalità impegnate nell’arte e nella valorizzazione del


patrimonio enogastronomico e ambientale a livello nazionale, sarà presieduta quest’anno
da Enrico Ghezzi, critico cinematografico ideatore di programmi quali Fuori orario,
Schegge e Blob.
♣ Federico Curtaz, enologo di Villa Petriolo. Umanista del vino ama definirsi, convinto che il
vino sia segno ed espressione di civiltà, che racchiuda la memoria dell’uomo e ne
rispecchi la complessità. Perché, dietro al prodotto, c'è l'anima del luogo e dell’uomo che
lo hanno generato. Dal 2001 inizia la sua collaborazione con Villa Petriolo in qualità di
agronomo, divenendone nel gennaio 2006 anche consulente del settore enologico.
♣ Ernesto Gentili, giornalista del settore eno-gastronomico. Da tempo grande personaggio
nel mondo del vino italiano, come degustatore ha collaborato per tanti anni alla Guida Vini
di SlowFood-Gambero Rosso e, da alcune stagioni, è curatore nazionale di un'altra
importante pubblicazione del settore, la Guida Vini d'Italia dell'Espresso.
♣ Ledo Prato, esperto di marketing territoriale e culturale. Dal 2003, è Segretario generale
della Fondazione per il patrimonio culturale delle Città dell’Italia. Svolge, inoltre, una intensa
attività pubblicistica sulle pagine culturali di alcuni quotidiani italiani e su riviste
specializzate. È docente in diversi Master e relatore in convegni e dibattiti sulle tematiche
del marketing e della gestione dei beni culturali.
♣ Chiara Riondino, cantautrice. E’ cresciuta alla scuola della canzone popolare e di impegno
civile, fin dai tempi del collettivo Victor Jara, insieme a suo fratello David, nella Firenze degli
anni Settanta. Dal 2001, porta in giro nei teatri di mezza Italia la “Buona Novella”. Lo
spettacolo trae ispirazione da una delle più significative opere del maestro genovese,
ispirata ai Vangeli apocrifi. La versione proposta dai due fratelli Riondino è riarrangiata per
due voci, coro e banda. Nel febbraio 2008 va in scena con il concerto Tra De André e
Gaber.
♣ Cristina Tagliabue, giornalista esperta in creatività e innovazione culturale. Nel 2007 ha
vinto il Premio Giornalistico Ischia Giovani. Scrive nella pagina "Media" de Il Sole 24 Ore, e
si occupa di una pagina titolata "Creatività" su Nòva24. Scrive inoltre per il Corriere
Economia e Corriere della Sera Magazine. Nel gennaio 2007 ha pubblicato un saggio
insieme ad Enrico Ghezzi: "Blobblog. Linguaggi mediatici da Blob ai Blog". Ha tenuto
seminari di scrittura all'interno del corso di Letteratura Contemporanea di Pavia,
organizzati insieme alla rivista universitaria "Inchiostro".
♣ Carlo Tempesti, Sindaco di Cerreto Guidi, da sempre impegnato nella valorizzazione del
territorio e, specialmente, del settore agricolo. Promotore del progetto "Cerreto top wine",
che ha dato vita all'associazione Viticoltori del “Cerreto”.
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Saranno assegnati i seguenti premi e riconoscimenti:

- 1° premio in denaro di euro: 1.200,00 (milleduecento);


- 2° premio in denaro di euro: 800,00 (ottocento);
- 3° premio in vini dell’azienda Villa Petriolo per un controvalore di euro 300,00 (trecento);
- Premio sezione speciale “Il vino dell’amicizia”, riservata agli studenti dell’Istituto Superiore Statale
Federigo Enriques di Castelfiorentino: buono acquisto per pubblicazioni a tema enogastronomico, per un
controvalore di euro 300,00 (trecento)
- La giuria avrà inoltre facoltà di segnalare, senza l’assegnazione di premi, due ulteriori opere che si
potranno distinguere in base a specifici criteri di giudizio.

Il bando e tutti i documenti informativi sono ufficialmente pubblicati nell’apposita sezione del website
www.villapetriolo.com. Chiarimenti ed informazioni potranno essere richiesti via e-mail ai seguenti
indirizzi: ufficio.stampa@villapetriolo.com - info@villapetriolo.com, oppure contattando i seguenti
recapiti: tel. +39 0571 55284 / fax. +39 0571 55081

L’indirizzo postale a cui inviare le opere per la partecipazione al concorso è:


Villa Petriolo srl
Casella postale 446
50053 Empoli (Fi), indicando sulla busta “ Concorso letterario Villa Petriolo 2008”

Ufficio stampa Villa Petriolo

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All’Imbrunire.
Spirito di settembre…

A Villa Petriolo si prepara una bella festa per la cerimonia di premiazione del concorso letterario
“I giorni del vino e delle rose”, in tempo di raccolta, quando l’aria all’imbrunire odora di mosto
e di vino…

Giovedì 25 settembre, a Villa Petriolo, rigogliosa tenuta sulle colline del Montalbano, una magica serata
attende tutti gli amanti del buon vino e dell’arte. Silvia Maestrelli, ideatrice del concorso letterario
intitolato alla propria azienda vinicola, nella suggestiva residenza signorile di Cerreto Guidi, in cui si
ritrovano i caratteri peculiari dell'architettura di villa toscana del tardo Rinascimento, dalle ore 18.00
alle 20.30 accoglierà personalmente tutti coloro che vorranno partecipare a questa autentica festa della
raccolta, opportunità creata appositamente per celebrare lo slancio con cui tutti i concorrenti, durante i
mesi trascorsi dall’emissione del bando, hanno animato, arricchendola di nuove potenzialità, tutta la
competizione.

A conclusione di un percorso entusiasmante, che ha il visto il coinvolgimento di oltre 180 partecipanti


provenienti da tutta Italia per la seconda edizione del concorso letterario “I giorni del vino e delle
rose”, si svolgerà in tempo di vendemmia la serata di premiazione dei racconti vincitori, meta di un
viaggio che dalla Sicilia, dal Piemonte, dalla Franciacorta, culminerà nei floridi vigneti della Toscana,
baricentro di una terra che nella cultura del vino ritrova le radici profonde della propria identità. Veri
protagonisti dell’evento il vino e le parole per raccontarlo: per immergersi nell'atmosfera di festa che,
come da tradizione, accompagna il momento della vendemmia, la cerimonia di premiazione sarà
rallegrata da danze e musiche, evocanti il rito e la memoria di usanze che si conservano ancora oggi.
Bacco e l’ebbrezza, magnificati dai cantori e festeggiati dai riti più antichi, saranno onorati a dovere nella
tenuta di Cerreto Guidi: letture teatralizzate dei testi vincitori, accompagnate dalle note di celebri
canzoni sul vino eseguite magistralmente da Chiara Riondino, permetteranno a tutti gli intervenuti di
assaggiare gusti buoni. Nell’inebriante odore del mosto, quando la stagione inclina all’autunno e nell’aria
limpida e vaporosa si frescheggia volentieri, Villa Petriolo, con gesti antichi quanto il vino, offrirà a tutti
gli ospiti i doni della propria terra. Non mancherà in degustazione, tra gli altri vini toscani prodotti da
Villa Petriolo, l'ultimo nato, L’Imbrunire. Ottenuto da un vigneto antico di trent’anni, il “San Martino”,
L’Imbrunire è un canaiolo in purezza, vitigno che, come molti altri autoctoni, sta estinguendosi,
conservando il fascino dei sapori antichi, che ci regalano piacevoli sensazioni di struggimento e
malinconia…come quando il sole tramonta sull’aia dopo una giornata di vendemmia, nella bella Toscana
dolce e indolente.

In tempo di vendemmia, momento di forte aggregazione che da sempre porta con sé qualcosa di incantato
e coinvolgente, Villa Petriolo sarà aperta a tutti coloro che vorranno liberamente partecipare e
condividere la passione di Silvia Maestrelli per il vino e le parole che lo raccontano.

Per informazioni:
Azienda agricola Villa Petriolo
Via di Petriolo, 7 Cerreto Guidi (FI) - tel. 0571.55284
e-mail: ufficio.stampa@villapetriolo.com
website: www.divinando.blogspot.com – www.villapetriolo.com

Cerreto Guidi, 5 settembre 2008

Ufficio stampa Villa Petriolo


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L’Associazione Strada dell’olio e del vino del Montalbano Le
colline di Leonardo tra i promotori del Concorso letterario di
Villa Petriolo “I giorni del vino e delle rose”: un premio speciale
per chi valorizza percorsi di terra e di gusto

L’Associazione Strada dell’olio e del vino del Montalbano Le colline di Leonardo si aggiunge felicemente
agli Enti Patrocinatori del concorso letterario di Villa Petriolo, al fianco di Regione Toscana, Comune di
Cerreto Guidi, Circondario Empolese-Valdelsa, Le terre del Rinascimento, Associazioni Città del vino,
Fondazione Città Italia e Dimore Storiche sezione Toscana, Associazione Italiana Sommeliers Toscana,
Comitato Dama di Bacco.

Il territorio di Cerreto Guidi, con le sue valenze storico-culturali - spiega Silvia Maestrelli, ideatrice
del concorso - ci è sembrata cornice ideale in cui sviluppare il nostro progetto, territorio che al
contempo può trovare nuove forme di promozione e valorizzazione attraverso percorsi di questo tipo.
Villa Petriolo si trova, infatti, sulle colline del Montalbano, terra dalle straordinarie potenzialità
turistiche. Cultura, storia, monumenti e arte si fondono sul Montalbano con un ambiente naturale che
ha pochi eguali in Italia. Zona tra le più verdi della Toscana, ammantata di ulivi, viti e boschi, si trova al
limitare con il Padule del Fucecchio e la Piana Pistoiese.

Il Presidente della Strada del Montalbano Aldo Morelli, certo che iniziative di questo genere siano in
grado di funzionare da volano per la promozione di tutto un territorio, rinnova l’impegno
dell’Associazione a sostegno delle aziende – ben 140 le attività produttive, di ristorazione e di ospitalità
presenti nel territorio – offrendo in premio a tutti i partecipanti al concorso “I giorni del vino e delle
rose” una copia cartacea della Multiguida della "Strada dell'Olio e del Vino del Montalbano - Le
colline di Leonardo", che racconta l’eccellenza del paesaggio naturale di Leonardo Da Vinci attraverso
itinerari territoriali e tematici alla scoperta di gusti – olio e vino pregiati su tutto - e tradizioni.

Il 20 luglio, quando a Villa Petriolo si riunirà la giuria incaricata di selezionare i racconti vincitori -
composta da personalità impegnate nell'arte e nella valorizzazione del patrimonio enogastronomico e
ambientale a livello nazionale e presieduta dal critico cinematografico Enrico Ghezzi - sarà individuata
un’ulteriore opera, che si sia distinta per la particolare cura nel raccontare le ricchezze di un
territorio a vocazione vitivinicola. In palio, grazie alla collaborazione della Strada del Montalbano,
un soggiorno per due persone, in uno degli agriturismi che punteggiano le colline del Montalbano, in
occasione della serata di premiazione che si terrà in tempo di vendemmia nella Tenuta di Villa
Petriolo.

Il 30 giugno scadono i termini per la presentazione dei testi in concorso. Il bando e tutti i documenti
informativi sono ufficialmente pubblicati nell'apposita sezione del website www.villapetriolo.com -
http://www.divinando.blogspot.com/ - INFO: ufficio.stampa@villapetriolo.com –
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Cerreto Guidi, 21 maggio 2008

Ufficio stampa Villa Petriolo

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Concorso letterario di Villa Petriolo “I giorni del vino e delle rose”. Proclamati i vincitori
della seconda edizione.

Il 20 luglio, da bando, sono stati proclamati i vincitori del secondo


concorso letterario, a partecipazione libera, indetto dall’azienda
vinicola Villa Petriolo “I giorni del vino e delle rose”. Tanti i
racconti pervenuti, oltre 180, nella tenuta di Cerreto Guidi da
tutta Italia e non solo, per la seconda edizione di questo giovane
concorso letterario nato dalla passione di Silvia Maestrelli per il
connubio vino&parole.

I racconti vincitori sono stati selezionati da una giuria composta da


personalità impegnate nell'arte e nella valorizzazione del
patrimonio enogastronomico e ambientale a livello nazionale, in
un’ottica di contaminazione dei saperi che ha mosso la redazione
dell’idea progettuale sin dall’inizio. Alla guida del Presidente di
giuria, il critico cinematografico Enrico Ghezzi, i componenti della
giuria - la cantautrice Chiara Riondino, l’enologo di Villa Petriolo
Federico Curtaz, la giornalista Cristina Tagliabue, Ernesto Gentili
della guida Vini d’Italia de L’Espresso, lo scultore Marco Bagnoli, il
Sindaco di Cerreto Guidi Carlo Tempesti – hanno decretato i
seguenti vincitori:

I premio: racconto “Ivre ovvero Cappotto Verdebottiglia (e porte scorrevoli)” di Giovanni Puglisi,
Leonforte (EN) e Daniela Pirani, Pieve di Cento (BO) – 1.200,00 euro

II premio: racconto “Cammina, cammina” di Cristina Trinci, Empoli (FI) – 800,00 euro

III premio: racconto “Il lago color del vino” di Luca Ragagnin e Enrico Remmert, Torino - vini
dell’azienda Villa Petriolo per un controvalore di 300,00 euro

Premio sezione “Il vino dell’amicizia” riservato agli studenti dell’ Istituto Superiore Statale F. Enriques
di Castelfiorentino: racconto “Una goccia di oro rosso” di Arianna Imbrescia, Castelfiorentino (FI) -
buono acquisto per pubblicazioni a tema enogastronomico per un controvalore di 300,00 euro

Premio Strada dell’olio e del vino del Montalbano Le Colline di Leonardo: racconto “Terre di
Franciacorta” di Raffaele Olivieri, Passirano (BS) – un soggiorno per due persone sul Montalbano

PREMIO SPECIALE VILLA PETRIOLO: racconto “Histoire d’E” di Nicola Perullo, Livorno – un soggiorno
per due persone a Villa Petriolo

Segnalazioni:
- racconto “A due velocità” di Massimo Roscia, Veroli (FR)
- racconto “Escher’s wine” di Andrea Bellucci, Montelupo F.no (FI)
- racconto “Le rose dell’architetto” di Giovanni Failla, Strasbourg (FRANCIA)
- racconto “Se stasera sono qui” di Gianni Gandini, Albiolo (Como)
- racconto “Quasi tutti acini” di Stefano Tofani, Lucca
- racconto “Luca 6-13” di Andrea Ciresola, Monteforte d’Alpone (Verona)
- racconto “Obbiada” di Tiziano Torraca, Massa
- racconto “I giorni del vino e delle rose” di Luigi Bellucci, Genova
- racconto “Il vino dell’amicizia” di Vanni Marchioni, Firenze
- racconto “Salmastro” di Domenico Guarino, Firenze
- racconto “La casa dei vedovi” di Miriam Casalini Serni, Panzano in Chianti (FI)
- racconto “Inebriamenti” di Roberto Bellini, Pistoia
- racconto “Teardrop on the fire” di Anna Riuni, Pontassieve (FI)
- racconto “I giorni del vino e delle rose” di Marcella Barbara Saleri, Lumezzane (BS)
- racconti “Il sapore della vita” e “Montefalco: una storia fantastica intrisa di fuggenti attimi di realtà”
degli alunni delle classi IIIA e IIIB della scuola primaria G. Carducci di Empoli

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“La partecipazione al concorso – commenta soddisfatta Silvia Maestrelli – è andata ben oltre le nostre
aspettative, triplicando quasi il numero dei racconti pervenuti rispetto alla scorsa edizione. Un percorso
tutto in crescendo che ci si augura possa ulteriormente rafforzarsi negli anni a venire. Una bella
partecipazione al concorso, per qualità ed adesione, che, in questi giorni, sul mio blog
www.divinando.blogspot.com, gode di un’inaspettata evoluzione: i concorrenti stanno continuando a
dare vita all’iniziativa, commentando liberamente tutti i racconti, che verranno interamente pubblicati
on line nei mesi a venire. Per i vincitori, poi, è prevista l’edizione per i tipi della casa editrice ETS di
Pisa.
Grazie all’ampia diffusione del bando – per la quale non posso che esprimere un doveroso ringraziamento a
tutte le redazioni, gli Enti Patrocinatori e gli appassionati di vino e letteratura che ci hanno sostenuto in
questi mesi, ospitandoci nelle loro bacheche, reali e virtuali - “I giorni del vino e delle rose” ha riscosso
il successo sperato, incoraggiandoci a proseguire la strada intrapresa. Per il prossimo anno sono al vaglio
ulteriori possibilità di sviluppo, tra cui la promozione del bando ad un pubblico internazionale, così da
favorire la conoscenza e valorizzare al meglio le ricchezze del nostro territorio. A tal fine, per tutti
partecipanti, in premio la Multiguida del Montalbano Le colline di Leonardo, offerta dalla Strada
dell’olio e del vino del Montalbano”.

L’iniziativa, ideata da Silvia Maestrelli e coordinata da Diletta Lavoratorini, ha visto affiancarsi, nella
promozione di uno dei principali prodotti d’eccellenza del made in Italy, numerosi Enti ed associazioni:
Regione Toscana, Comune di Cerreto Guidi, Circondario Empolese-Valdelsa, Le terre del
Rinascimento, Associazioni Città del vino, Fondazione Città Italia e Dimore Storiche sezione Toscana,
Associazione Italiana Sommeliers Toscana, Comitato Dama di Bacco di Vinci, Associazione Strada
dell’olio e del vino del Montalbano Le colline di Leonardo, Istituto Superiore Statale Federigo Enriques
di Castelfiorentino, casa editrice ETS di Pisa.

Il 25 settembre, in tempo di vendemmia, si svolgerà la serata di premiazione dei vincitori nello


splendido scenario di Villa Petriolo.

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Best of wine tourism 2009
Sono stati assegnati in Sudafrica i premi internazionali per il
turismo del vino: tra i premiati, l’azienda Villa Petriolo di
Cerreto Guidi (Firenze)

Si è tenuta il 13 novembre a Città del Capo, presso l’azienda Vergelegen, la premiazione delle aziende
vincitrici dell’edizione 2009 del concorso internazionale Best of wine tourism. Giunto ormai alla sesta
edizione, il concorso si rivolge alle aziende che si sono distinte per la qualità e l’innovazione dei servizi
offerti nell’ambito del turismo del vino.

La premiazione, avvenuta durante la Convention internazionale della rete Great Wine Capitals, ha
stimato le 8 migliori aziende al mondo in fatto di accoglienza e promozione del territorio, selezionate
per ognuna delle regioni a forte vocazione vitivinicola facenti parte della rete: Firenze, Bordeaux, Bilbao-
Rioja, Città del Capo, Mainz, Porto, San Francisco-Napa Valley, Mendoza.

Villa Petriolo ha superato anche l’ultima selezione internazionale, aggiudicandosi il titolo di Global Winner
per Firenze, città premiata nella categoria Arte e Cultura per il concorso letterario annuale organizzato
della tenuta di Cerreto Guidi, affermatosi in poco tempo a livello nazionale, che intende scoprire e
promuovere opere inedite in lingua italiana incentrate sui temi della cultura del vino. Ha ritirato il premio
a Cape Town l’assessore all’agricoltura, allevamento, caccia e pesca della Provincia di Firenze, Pietro
Roselli.

Dopo l'importante riconoscimento ottenuto nell'ultima tornata di assaggi dei curatori della Guida
dell'Espresso, per la quale il Rosae Mnemosis è risultato il Chianti dell'anno, Villa Petriolo torna a
raccogliere i frutti di un impegno condotto con tenacia e passione sul doppio fronte della ricerca della
qualità e della promozione della cultura del vino e del territorio d’origine. Il concorso letterario di Villa
Petriolo “I giorni del vino e delle rose”, ideato da Silvia Maestrelli e curato da Diletta Lavoratorini, ha
visto infatti affiancarsi, nella promozione di uno dei principali prodotti d’eccellenza del made in Italy,
numerosi Enti ed associazioni di valorizzazione territoriale: Regione Toscana, Comune di Cerreto Guidi,
Circondario Empolese-Valdelsa, Le terre del Rinascimento, Associazioni Città del vino, Fondazione Città
Italia e Dimore Storiche sezione Toscana, Associazione Italiana Sommeliers Toscana, Comitato Dama di
Bacco di Vinci, Associazione Strada dell’olio e del vino del Montalbano Le colline di Leonardo, Istituto
Superiore Statale Federigo Enriques di Castelfiorentino, casa editrice ETS di Pisa.

Silvia Maestrelli, consapevole dell’ interesse che sempre più riscuote il premio “Best Of Wine Tourism”
della rete Great Wine Capitals (GWC) tra i turisti che ricercano l’eccellenza in visita alle regioni vinicole
del mondo, ringraziando gli Enti organizzatori, Camera di Commercio di Firenze, con il portale
www.florencewine.it, insieme a Promofirenze e Firenze Tecnologia, si augura che il riconoscimento
possa contribuire a portare benefici a tutta la zona delle colline fiorentine, in particolare dell’Empolese
Valdelsa e del Montalbano, innalzando il profilo della ricettività e l’appeal della relativa destinazione
enoturistica e stimolando tutto il settore verso una costante crescita in termini di qualità e valorizzazione

Azienda agricola Villa Petriolo


Via di Petriolo, 7 – 50050 Cerreto Guidi (FI)
www.villapetriolo.com – www.divinando.blogspot.com
tel. 0571 55284 – info@villapetriolo.com
di un patrimonio, quello toscano, unico al mondo, che ha permesso alla delegazione fiorentina in Sufadrica
di portare alta la bandiera del made in Italy accanto a prestigiosi competitors internazionali.

I vincitori internazionali:

Per Firenze: Villa Petriolo nella categoria Arte e Cultura - per il concorso letterario annuale,
affermatosi in poco tempo a livello nazionale, che intende scoprire e promuovere opere inedite in lingua
italiana incentrate sui temi della cultura del vino.

Per Bilbao-Rioja: Fundación Dinastía Vivanco nella categoria Arte e Cultura - per aver raccolto e reso
accessibile, attraverso le nuove tecnologie, un’ampia collezione di documenti storici legati alla produzione
vinicola.

Per Bordeaux: Chateau de Carbonneau nella categoria Ricettività - per la calorosa accoglienza della
gestione familiare e la professionalità mostrata nei confronti del visitatore.

Per Mainz: Interessengemeinschaft Urlaub beim Rheinhessenwinzer nella categoria Importanti


Esperienze nel Turismo del Vino - per la diffusione della cultura del vino con particolare attenzione
all’educazione dei giovani.

Per Mendoza: Bodegas Salentein – Museum Killka nella categoria Arte e Cultura - per il museo di arte
contemporanea che propone una collezione permanente di artisti all’avanguardia e mostre temporanee di
giovani pittori e scultori.

Per Porto: Quinta Nova de Nossa Senhora do Carmo – Wine House nella categoria Arte e Cultura - per la
ristrutturazione di un’antica stazione ferroviaria in centro per la diffusione della cultura del vino.

Per San Francisco-Napa Valley: Domaine Chandon nella categoria Ristoranti del Vino - per l’eccelente
servizio di ristorazione inserito all’interno di un’azienda agricola di Napa Valley.

FOTO PREMIAZIONE A CITTA’ DEL CAPO, SUDAFRICA:


http://divinando.blogspot.com/2008/11/le-foto-del-premio-best-of-wine-tourism.html

Firenze, territorio di vino. VIDEO DELLE AZIENDE ITALIANE SELEZIONE PER THE BEST OF WINE TOURISM
2009:
http://www.florence.tv/webtv.aspx?v=1315&f=undefined

INFO:
Azienda agricola Villa Petriolo
Via di Petriolo, 7
50050 (FI)
Tel. +39 0571 55284
e-mail: info@villapetriolo.com
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Cerreto Guidi, 27 ottobre 2008


Ufficio stampa Villa Petriolo

Azienda agricola Villa Petriolo


Via di Petriolo, 7 – 50050 Cerreto Guidi (FI)
www.villapetriolo.com – www.divinando.blogspot.com
tel. 0571 55284 – info@villapetriolo.com
Rosso non è solo un colore…cerimonia di premiazione del concorso letterario 2007
CONCORSO LETTERARIO VILLA PETRIOLO 2007 “I PAESAGGI DEL VINO”

Villa Petriolo sorge sui morbidi e fertili rilievi collinari situati tra il
Montalbano e il corso dell’Arno, nel Comune di Cerreto Guidi (FI).
Nell’austera semplicità dei fronti l’edificio signorile mostra i caratteri
peculiari dell’architettura di villa toscana del Tardo Rinascimento e
rappresenta una preziosa e integra testimonianza dell’antico
possedimento degli Alessandri, importante famiglia protagonista della
vita politico-culturale fiorentina già dal XIV secolo. Attualmente l’area
produttiva della tenuta, acquistata negli anni ’60 del Novecento dalla
famiglia Maestrelli, si estende su 160 ettari, 14 dei quali coltivati a
vigneto e 13 a uliveto. L’enologo della cantina è Federico Curtaz.

Da tempo Silvia Maestrelli, grazie a scelte e investimenti significativi e


qualificanti, ha portato l’azienda di famiglia a diventare una realtà di
produzione agricola di alta qualità; oggi, in linea con le più aggiornate
tendenze che vedono le case vinicole impegnate nella ricerca di nuove
forme di promozione e valorizzazione della loro attività, intende dare a
Villa Petriolo un ulteriore valore aggiunto, come sede di un ambizioso
progetto pluriennale di offerta e aggregazione culturale allargata, attraverso una collaborazione aperta con
professionalità esterne al mondo produttivo e secondo l’ottica della contaminazione e della ricerca
dell’eccellenza.

Enucleare in una ‘azione’ puntuale le molteplici valenze della poieutica del vino non è semplice, poiché molte
sono le suggestioni e le implicazioni generate da tale tema, così importante per il mondo dell’agricoltura, ma
anche per il paesaggio, il genius loci e più in generale per l’identità storica di un territorio. Nell’ambito di tale
progetto, che intende esplorare in modo creativo ed interdisciplinare le connessioni e le interazioni possibili
fra vino, arte, paesaggio, economia, marketing, storia e contemporaneità, il primo passo è stato individuato
nell’istituzione di un concorso letterario a partecipazione libera, nonché nell’organizzazione della sua
prima edizione per l’anno 2007 incentrata sul tema “I Paesaggi del Vino”.

Il progetto è curato da Emanuela Ferretti e Davide Turrini, architetti e operatori culturali che da tempo
lavorano in questi luoghi e su questi temi specifici. La tipologia del testo richiesta per la partecipazione al
concorso sarà quella del racconto breve. Pubblicazione del bando: 30 gennaio 2007. Scadenza
della presentazione dei testi: 30 aprile 2007.

La giuria sarà composta dalla Prof.ssa Giuseppina Carla Romby dell’Università di Storia dell’Architettura di
Firenze, dall’enologo dell’azienda Federico Curtaz, dal responsabile nazionale della Guida dell’Espresso
Ernesto Gentili, dal dott. Ledo Prato segretario generale della Fondazione Città Italia, dal Sindaco di Cerreto
Guidi Carlo Tempesti e dal Prof. Luigi Testaferrata editorialista e scrittore.

Il progetto si è concretizzato con il patrocinio del Comune di Cerreto Guidi, il Circondario Empolese–
Valdelsa, dell’Associazione culturale Terrafelix e delle associazioni a carattere nazionali impegnate da
decenni nella conservazione, valorizzazione e gestione del nostro patrimonio culturale: Fondazione Città
Italia e Dimore Storiche. Oltre alla collaborazione della Regione Toscana – che senza dubbio
rappresenta il partner più significativo.

L’evento della premiazione si terrà il 28 giugno 2007 nei suggestivi ambienti della villa e della cantina e
sarà caratterizzato dalla lettura teatrale delle opere vincitrici, con cena finale a tema "Rosso non è solo un
colore...", in onore dei vini prodotti da Villa Petriolo.

Per informazioni:
Villa Petriolo - 50050 Cerreto Guidi (FI) Italy - Tel. +39 0571 55284/ Fax. +39 0571 55081 -
e-mail: premiletterari@villapetriolo.com sito - web www.villapetriolo.com
CONCORSO LETTERARIO VILLA PETRIOLO 2007 “I paesaggi del vino”

Selezionati i racconti vincitori.

Sabato 19 maggio 2007 si è riunita a Villa Petriolo la giuria del premio letterario “I paesaggi del vino”, la
prima di una serie di iniziative culturali promosse dall’ azienda vitivinicola di Cerreto Guidi su questa
complessa e diacronica tematica, il vino ed i suoi legami con il territorio.

I lavori della giuria, composta dalla professoressa Giuseppina Carla Romby, dall’enologo dell’azienda Federico
Curtaz, dal responsabile nazionale della Guida dell’Espresso Ernesto Gentili, dal dott. Ledo Prato segretario
generale della Fondazione Città Italia, dal Sindaco di Cerreto Guidi Carlo Tempesti e dal Prof. Luigi
Testaferrata, editorialista e scrittore, hanno registrato un incoraggiante livello di partecipazione per questa
prima edizione 2007 del concorso: numerosi i testi provenienti da ogni parte d’Italia, decisamente buono il
risultato per il nostro territorio. Hanno aderito tanti aspiranti scrittori, a riprova di una diffusione della cultura
del vino così ampia da solleticare l’estro creativo di persone di ogni età e di diversa formazione.

Molteplici le riviste specializzate e i siti eccellenti che hanno dedicato una sensibile attenzione al concorso:
dall’AIS alla rivista di Luigi Veronelli, al sito della Banca del vino, per citarne solo alcuni. Saranno assegnati
interessanti premi e riconoscimenti ai primi tre testi classificati, che godranno anche del privilegio di essere
musicati durante la serata di premiazione.

La giuria avrà facoltà di segnalare due ulteriori opere che si potranno distinguere in base a specifici criteri di
giudizio. Sarà inoltre realizzata una pubblicazione curata dalla casa editrice ETS di Pisa. Sul sito di Villa
Petriolo saranno comunicate ulteriori informazioni.

Il progetto si è concretizzato con il patrocinio del Comune di Cerreto Guidi, il Circondario Empolese–
Valdelsa, dell’Associazione culturale Terrafelix e delle associazioni a carattere nazionali impegnate da
decenni nella conservazione, valorizzazione e gestione del nostro patrimonio culturale: Fondazione Città
Italia e Dimore Storiche. Oltre alla collaborazione della Regione Toscana – che senza dubbio
rappresenta il partner più significativo.

L’evento della premiazione si terrà il 28 giugno 2007 nei suggestivi ambienti della villa e della cantina e
sarà caratterizzato dalla lettura teatrale delle opere vincitrici, con cena finale a tema "Rosso non è solo un
colore...", in onore dei vini prodotti da Villa Petriolo.

Per informazioni: Villa Petriolo - 50050 Cerreto Guidi (FI) Italy - Tel. +39 0571 55284/ Fax. +39 0571 55081
e-mail: premiletterari@villapetriolo.com sito - web www.villapetriolo.com

Cerreto Guidi, 20 maggio 2007


LE SORPRESE NON
FINISCONO MAI
NELLA FESTA DI
PREMIAZIONE A
VILLA PETRIOLO...

Il Concorso letterario 2007 “I


paesaggi del vino” è giunto felicemente
al termine, con la grande festa di
premiazione dei vincitori e delle menzioni
speciali che si è svolta a Villa Petriolo, nel
Comune di Cerreto Guidi. I primi premi
sono andati a tre racconti brevi inediti:
“Vangog” il vincitore, di Andrea Ciresola,
è forte di una scrittura originale,
iperrealista in cui ogni frase risulta
meravigliosamente modellata;‘don
Sandro’, secondo premio, di Francesco
Elli, rappresenta la fusione fra passato e presente dell’universo enologico; e terzo premio, al “Il sapore del
vino“ di Roberta Andres nasconde dietro una storia apparentemente semplice la complessità del rapporto che
lega le persone, l’amore e il vino. Due menzioni particolari sono andate poi alla miglior autrice donna, Lucia
Cenni, con il racconto "Duemila", e alla miglior autrice giovane, Elisa Mereatur, con "Tondi fianchi di una
collina...di un grappolo d'uva, d'una botte". Con queste due segnalazioni si è voluto sottolineare un’altra
qualità specifica di Villa Petriolo, essere cioè un’azienda “al femminile”.

Molti gli elaborati che sono pervenuti per la partecipazione al concorso, motivo di orgoglio per tutta la
manifestazione, che ha saputo conquistarsi le simpatie e le attenzioni del pubblico…e non dimentichiamo che
era la prima edizione! Evidentemente sono molto vive le suggestioni e le implicazioni generate dal tema del
vino e dei suoi paesaggi. Così, fra i numerosi testi arrivati da ogni parte d’Italia, l’amore, ma anche il tema della
sofferenza, l’allegria travolgente, ma anche tranche de vie ambientate sulle colline toscane, nelle Langhe
piemontesi, nella calda e assolata Sicilia. Torna, con una certa insistenza negli elaborati, il tema della memoria,
una sorta di melanconico sguardo al passato, anche se il concorso e la serata a Villa Petriolo sono la più vivida
dimostrazione che il vino è più vivo e presente che mai. Forti sono le pulsioni produttive e le tensioni ideative
che si scorgono in tutto il progetto di Villa Petriolo, che ha nel concorso la punta di un iceberg ma che
coinvolge e sospinge tutta un’ampia area produttiva.

Se l’occasione della serata era di premiare i vincitori, non sono mancate importanti ed interessanti scoperte, in
una serata ricca di contenuti. Musica, lettura dal vivo dei brani, canto, la presenza discreta ma significativa di
alcune opere di arte contemporanea … e, momento clou, in ‘cantina’ con la scoperta, in un contesto
scenografico carico di suggestioni e rimandi letterari, del nuovo vino di Villa Petriolo: ROSAE MNEMONIS. Non
tragga in inganno la bella fusione di parole di origine greca e latina, non si è trattato infatti di ricerca filologica,
bensì di scoprire un vino dalle caratteristiche inedite nel panorama italiano.

Forte dell’esperienza dell’enologo Federico Curtaz che ha seguito tutto il progetto ROSAE, è ‘ la memoria della
rosa’. Ecco la simpatica filastrocca che ne è all’origine:

‘ Questa è la fiaba di due rose sorelle


… una bianca, una rossa, gentili e belle
… accolgono in casa un orso silvano
… aiutano anche uno gnomo villano
… trovano sempre la giusta mossa, sono
… Rosabianca e Rosarossa …’

Se all’origine di questo vino c’è una fiaba, il legame che unisce le due sorelle Maestrelli in questa vicenda, e la
capacità di trasformare un sogno in realtà, è tutto fuorché fantasia. E qualcosa di molto ben radicato nella
natura del territorio e nella capacità imprenditoriale. Silvia, che di questo vino è la madrina, ha individuato nel
nome ROSAE MNEMONIS il richiamo alla mitologia classica: Mnemonis è nato dall’amore di GEA, la madre
terra, e di URANO, il dio del cielo. Questo vino è il frutto di un progetto che crede nella valorizzazione di una
collocazione geografica, e di un particolare legame con il territorio, che trova nel Concorso Letterario le parole
per raccontare un legame indissolubile che lega l’uomo alla terra, e nel vino una impronta nuova su cui
dovranno essere spese nuove parole …
Con la prima edizione appena conclusa, si è aperto uno scenario di lavoro ricco di appuntamenti e di
innovazioni per dare al Concorso letterario Villa Petriolo 2008 ancora più forza, più energia e visibilità.

www.villapetriolo.com
IV Concorso letterario Villa Petriolo
Edizione 2010

da un'idea di silvia maestrelli


progetto a cura di diletta lavoratorini

_La gaia mensa_


Di vino sincero pani
condimenti e fuochi ardenti
dedicato a Ugo Tognazzi

15 marzo 2010/31 maggio 2010

 çimma La cima
(testo di Fabrizio De André, Ivano Fossati)

Ti t'adesciàe ‘nsce l'èndegu du matin Ti sveglierai sull'indaco del mattino


ch'à luxe a l'à ‘n pè ‘n tera e l'àtru in mà quando la luce ha un piede in terra
ti t'ammiàe a ou spègiu dà ruzà e l'altro in mare
ti mettiàe ou brùgu rèdennu'nte ‘n cantùn ti guarderai allo specchio di un tegamino
che se d'à cappa a sgùggia ‘n cuxin-a stria il cielo si guarderà allo specchio della
a xeùa de cuntà ‘e pàgge che ghe sùn rugiada
‘a cimma a l'è za pinn-a a l'è za cùxia metterai la scopa dritta in un angolo
Cè serèn tèra scùa che se dalla cappa scivola in cucina la
carne tènia nu fàte nèigra strega
nu turnà dùa a forza di contare le paglie che ci sono
Bell'oueggè strapunta de tùttu bun la cima è già piena è già cucita
prima de battezàlu ‘ntou prebuggiun Cielo sereno terra scura
cun dui aguggiuìn dritu ‘n pùnta de pè carne tenera non diventare nera
da sùrvia ‘n zù fitu ti ‘a punziggè non ritornare dura
àia de lùn-a vègia de ciaèu de nègia Bel guanciale materasso di ogni ben di Dio
ch'ou cègu ou pèrde ‘a tèsta l'àse ou sentè prima di battezzarla nelle erbe aromatiche
oudù de mà misciòu de pèrsa lègia con due grossi aghi dritti in punta di piedi
cos'àtru fa cos'àtru dàghe a ou cè… da sopra a sotto svelto la pungerai
aria di luna vecchia di chiarore di nebbia
che il chierico perde la testa e l'asino il
sentiero
odore di mare mescolato a maggiorana
leggera
cos'altro fare cos'altro dare al cielo…

La gaia mensa. Di vino sincero pani condimenti e fuochi ardenti: la quarta edizione del
concorso letterario Villa Petriolo.

Azienda agricola Villa Petriolo


Via di Petriolo, 7 – 50050 Cerreto Guidi (FI) – ITALIA - Tel. +39 0571 55284 – Fax. +39 0571 55081
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“Presi tra due fuochi, da una parte il ricordo delle antiche arti leccarde, su cui preme la nostalgia e il
rimpianto, dall’altra una scienza, che non è più una saporita sapienza, ma cultura nutrizionale, gli atti
alimentari si sono inesorabilmente allontanati dai due caratteri princeps della gourmandise, l’esigenza della
cerimonia e del comico. La prima come parodia assoluta del rigore scientifico, il riso come condimento che
può far diventare commestibile il reale, che può operare quella transustanziazione di cui il mondo alla
rovescia di giullari e poeti aveva capito benissimo il fine: affermare la sostanza che sorregge il senso del
mondo”. (da “La sostanza del desiderio. Cibo, piaceri e cerimonie”. Di Gianni-Emilio Simonetti, Edizioni
Derive Approdi)

La quarta edizione del concorso letterario di Villa Petriolo apparecchia la tavola. Pane vino e fantasia quanto
basta a sfamare corpo e spirito.
Il bando 2010 del concorso letterario dell’azienda vinicola di Cerreto Guidi (FI), ideato da Silvia Maestrelli e
coordinato da Diletta Lavoratorini, festeggia il piacere. Di cucinare, mangiare insieme. Cibi, parole.
Divertendosi a mescolare. Ingredienti, metafore. Frequentato da sempre in letteratura o sulle tavole del
palcoscenico, il paragone tra la cucina ed il linguaggio risale all’origine della specie umana: entrambi sono
mezzi per esprimere la propria identità culturale, strumenti per autorappresentarsi e comunicare; quale
eccezionale dispositivo anche per mediare fra culture differenti, in cucina si può sperimentare qualsiasi
contaminazione, ogni fantasia.

Il protagonista del caustico film “La grande abbuffata” Ugo Tognazzi, al cui ricordo il bando di quest’anno è
dedicato, amava definire la sua una “cucina d’arte”: “io sono il creatore della scena e il suo esecutore, il
demiurgo che trasforma le inerti parole d'una ricetta in una saporita e colorata realtà, armonizzando e
proporzionando gli ingredienti, percependo, anche emotivamente, il giusto punto di cottura, partecipando
visceralmente alla frittura delle patatine, soffrendo con l'aglio dentro l'olio bollente, estasiandomi di soffritto,
beandomi d' ogni sugo, perdendomi fra gli aromi e gli odori, amando una fogliolina di basilico appena colta,
immolata sui fumanti maccheroncini al pomodoro (….). Do un'importanza fondamentale anche alla
scenografia che l'accompagna, all'atmosfera che la circonda, a tutto quel flusso di sensazioni piacevoli che ti
provengono dalla memoria o dall'ambiente, e che investono prepotentemente il piatto che hai davanti,
arricchendolo di antichi e nuovissimi significati”.

Scegliete dunque i prodotti della vostra terra, i vocaboli; uniteli seguendo le ricette preferite e le forme
grammaticali più adatte; rispettate l’ordine delle vivande, il menu – ossia, la sintassi – e le consuetudini
conviviali (la retorica) che vi appartengono. Innaffiate il cibo con del vino sincero e cercate una compagnia
che sappia gioirne.

Siamo pronti ad assaporare ciò che farete cuocere dentro di voi piano piano, bollendo lentamente.
Componete le parole e portate in tavola. Aggiungete un posto per Villa Petriolo.

NOVITA’ DELL’EDIZIONE 2010


Gli autori del nuovo concorso di Villa Petriolo avranno la facoltà di inviare via e-mail la riproduzione digitale
di un’opera fotografica che illustri la ricetta protagonista del racconto.
Le ricette andranno a saziare la fame di buon gusto e passioni ardenti su www.divinando.blogspot.com
durante tutto l’anno 2010.

VILLA PETRIOLO A CERRETO GUIDI

Villa Petriolo è stata per secoli possedimento degli Alessandri, famiglia fiorentina protagonista della vita
politico-culturale di Firenze fin dalla seconda metà del XIV secolo. Siamo in zona di ville medicee e proprio
nel podere Golpaja, un toponimo già esistente nel 1577 dal quale prende il nome il rosso di punta
dell’azienda, la famiglia Alessandri possedeva una fornace nel quale furono cotti i mattoni della villa di
Cerreto Guidi. Nell'austera semplicità dei fronti dell'edificio signorile di Petriolo si ritrovano i caratteri peculiari
dell'architettura di villa toscana della tardo Rinascimento. Oggi l’area produttiva della tenuta si estende su
160 ettari dei quali 14 di vigneto e 13 di uliveto. La tenuta è stata acquistata negli anni Sessanta dalla

Azienda agricola Villa Petriolo


Via di Petriolo, 7 – 50050 Cerreto Guidi (FI) – ITALIA - Tel. +39 0571 55284 – Fax. +39 0571 55081
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famiglia Maestrelli e oggi Silvia (figlia secondogenita di Moreno Maestrelli) è decisa a far diventare Villa
Petriolo un luogo di aggregazione e promozione per giovani artisti, anche se naturalmente gli sforzi maggiori,
a partire dalla recente ristrutturazione e dai nuovi impianti di sangiovese del 2002, sono stati rivolti a farla
diventare una efficiente azienda agricola vocata alla produzione di alta qualità. L’enologo è Federico Curtaz.

L'IDEA PROGETTUALE di Silvia Maestrelli

Enucleare in un’azione culturale puntuale le molteplici valenze della poeiutica del vino non è semplice, poiché
molte sono le suggestioni e le implicazioni generate da tale tema, così importante per il mondo
dell’agricoltura, ma anche per il paesaggio, il genius loci e più in generale per l’identità storica di un territorio.
Nell’ambito di un progetto pluriennale che intende esplorare in modo creativo ed interdisciplinare le
connessioni e le interazioni possibili fra vino, arte, paesaggio, economia, marketing, storia e
contemporaneità, attraverso una collaborazione aperta con professionalità esterne al mondo produttivo,
secondo l’ottica della contaminazione e della ricerca dell’eccellenza, il primo passo è stato individuato
nell’istituzione di un concorso letterario. L'iniziativa è volta dunque a promuovere e valorizzare il vino e il
territorio di produzione, catalizzando istanze e suggestioni provenienti da ambienti diversi, come quello della
cultura in generale e della scrittura in particolare. Si intende promuovere un tema specifico ogni anno: per il
2007 il 'contenitore' è stato quello dei "paesaggi del vino". I partecipanti al concorso sono stati invitati a
scrivere dei brevi elaborati su questa complessa e diacronica tematica. Nel 2008 “I giorni del vino e delle
rose” hanno esplorato la densità simbolica e l’immaginario del vino, incentrando il tema della seconda
edizione specificatamente sulla sua valenza di medium, tramite per raggiungere l’ebbrezza, la comunione,
praticare la seduzione, la meditazione, assaporare la nostalgia, il ricordo. E sulle parole per raccontare e far
raccontare il vino. “S’io fossi… vino. Epifanie dello spirito” il suggestivo tema del 2009.
Grazie al concorso letterario Villa Petriolo edizione 2008 “I giorni del vino e delle rose”, a Villa Petriolo è stato
conferito il premio internazionale per la città di Firenze The best of wine tourism 2009, categoria
Arte e cultura, dalla rete Great Wine Capitals.
Il concorso si pregia della collaborazione della Regione Toscana e del Patrocinio ed il supporto del Comune di
Cerreto Guidi, Circondario Empolese-Valdelsa, Terre del Rinascimento, Associazione Nazionale Città del vino,
Fondazione CittàItalia, Dimore Storiche sezione Toscana, A.I.S. Toscana, Associazione Strada dell’olio e del
vino del Montalbano Le colline di Leonardo, Comitato Dama di Bacco, Camera di Commercio di Firenze,
Istituto Superiore Statale Federigo Enriques di Castelfiorentino (FI), casa editrice ETS di Pisa, Agenzia di
Viaggi Turandot.

MODALITA’ DI PARTECPAZIONE

La partecipazione al concorso è libera, per un racconto breve, originale, inedito, della lunghezza
massima di 8.000 (ottomila) battute, spazi inclusi, redatto in lingua italiana. E’ ammesso un
solo racconto per ciascun concorrente. Il testo dovrà essere attinente al tema del concorso.
La giuria nominata dall’azienda agricola Villa Petriolo sarà composta da: Enrico Ghezzi, critico
cinematografico; Federico Curtaz, enologo; Ernesto Gentili, giornalista enogastronomico, curatore della
Guida Vini d’Italia de L’Espresso; Chiara Riondino, cantautrice; Leonardo Romanelli, critico
enogastronomico; Cristina Tagliabue, giornalista esperta in creatività e innovazione culturale; Carlo
Tempesti, Sindaco di Cerreto Guidi; Edoardo Vigna, giornalista de Il Corriere della Sera, Faith Willinger,
critica enogastronomica.

Saranno assegnati i seguenti premi e riconoscimenti:

SEZIONE GENERALE:

- 1° premio in denaro di euro 1.200,00 (milleduecento);


- 2° premio in denaro di euro 800,00 (ottocento);
- 3° premio in vini dell’azienda Villa Petriolo per un controvalore di euro 300,00 (trecento).

Azienda agricola Villa Petriolo


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SEZIONE SPECIALE “IL VINO DELL’AMICIZIA”:

Premio sezione speciale “Il vino dell’amicizia”, riservata agli studenti dell’Istituto Superiore Statale
Federigo Enriques di Castelfiorentino (FI): buono acquisto per pubblicazioni a tema enogastronomico,
per un controvalore di euro 300,00 (trecento)

SEZIONE SPECIALE “PERCORSI DI TERRA E DI GUSTO” – PREMIO INTERNAZIONALE STRADA DEL


MONTALBANO:

Premio internazionale Strada dell’olio e del vino del Montalbano Le colline di Leonardo sezione speciale
“Percorsi di terra e di gusto”, riservata ai concorrenti residenti oltre i confini nazionali italiani (farà fede
copia di un documento di identità in corso di validità che certifichi residenza oltre i confini nazionali
italiani): viaggio A/R in Italia e soggiorno di una settimana in un agriturismo del Montalbano, in
occasione della cerimonia di premiazione, che si terrà il 1° luglio 2010.

I nomi dei vincitori saranno resi noti il 15 giugno 2010.


La premiazione dei vincitori, che saranno avvisati tramite e-mail, avverrà nel corso di una cerimonia che si
terrà presso Villa Petriolo il 1° luglio 2010. Nell’occasione, si svolgerà una lettura pubblica delle opere
premiate.
Entro il 31 maggio 2010 ogni concorrente dovrà far pervenire - esclusivamente a mezzo e-mail
all’indirizzo ufficio.stampa@villapetriolo.com (chiedendo un riscontro del ricevimento), una mail
con i seguenti allegati:
- file word dell’opera (in lingua italiana, massimo n. 8.000 – ottomila - battute spazi inclusi);
- file word di un curriculum sintetico dell’autore (massimo n. 500 – cinquecento - battute), corredato di
relativi dati personali (nome, cognome, data e luogo di nascita, residenza, recapito postale, numero
telefonico, indirizzo di posta elettronica, eventuale link del sito/blog);
- file word di autocertificazione dell’opera originale ed inedita;
- per la sezione speciale Premio internazionale Strada del Montalbano: copia di un documento d’identità in
corso di validità che certifichi residenza oltre i confini nazionali italiani.
* opzionale per tutte le sezioni: riproduzione digitale di un’opera fotografica che accompagni l’elaborato, ad
illustrazione della ricetta di cucina protagonista del racconto.

La mancanza, all’interno della mail, anche di un solo documento tra quelli sopra elencati comporterà
l’esclusione dal concorso. La e-mail dovrà recare come oggetto la dicitura “Concorso letterario Villa Petriolo
2010 – sezione - nome e cognome del mittente”. Farà fede la data della e-mail inviata. L’eventuale verifica
dell’avvenuto recapito della mail è a carico del concorrente. L’azienda declina ogni responsabilità per il
mancato recapito delle opere destinate al concorso.
I testi degli autori premiati saranno pubblicati in una collana speciale della casa editrice ETS Pisa.

Tutti i documenti informativi e le regole del concorso sono ufficialmente pubblicati in un’apposita sezione
del website www.villapetriolo.com e sul blog www.divinando.blogspot.com (ETICHETTA: “La gaia mensa”).

Chiarimenti ed informazioni potranno essere richiesti via e-mail al seguente indirizzo e-mail:
ufficio.stampa@villapetriolo.com oppure contattando i seguenti recapiti: Azienda agricola Villa Petriolo – Via
di Petriolo, 7 – 50050 Cerreto Guidi (FI, Italia) - tel. +39 0571 55284 / fax. +39 0571 55081.

L’indirizzo e-mail a cui inviare le opere per la partecipazione al concorso è:

ufficio.stampa@villapetriolo.com
(chiedendo un riscontro del ricevimento)

Azienda agricola Villa Petriolo


Via di Petriolo, 7 – 50050 Cerreto Guidi (FI) – ITALIA - Tel. +39 0571 55284 – Fax. +39 0571 55081
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indicando in oggetto “Concorso letterario Villa Petriolo 2010 – sezione prescelta: SEZIONE GENERALE,
SEZIONE IL VINO DELL’AMICIZIA, SEZIONE INTERNAZIONALE STRADA DEL MONTALBANO - nome e
cognome del mittente”. Farà fede la data della e-mail inviata.

Azienda agricola Villa Petriolo


Via di Petriolo, 7 – 50050 Cerreto Guidi (FI) – ITALIA - Tel. +39 0571 55284 – Fax. +39 0571 55081
Website: www.villapetriolo.com - Blog: www.divinando.blogspot.com - E-mail: info@villapetriolo.com
I vincitori del concorso letterario di Villa Petriolo edizione 2010 “LA GAIA
MENSA”.

Il 1° luglio 2010 la cerimonia di premiazione a Cerreto Guidi…“A


GRANGOLA!”

La casa, o la dimora, che la lingua ci offre, è un


luogo molto più prossimo all'esperienza della
traduzione che a quella del radicamento o
dell'appartenenza. Ogni volta che parliamo, o
scriviamo, non facciamo che tradurre in un
universale un'esperienza singolare: (...); la
narrazione (di sé) – direbbe Ricoeur – comporta
sempre un elemento di finzione, un giro lungo che
è anche allontanamento da sé, esilio o
alienazione. C'è qualcosa che rimane inspiegabile
– una "piega", appunto, o una "rimarca" – nell'
"articolazione enigmatica" tra universale e
singolare. Ma è proprio lì che noi abitiamo, nella
sconnessione che accompagna invisibilmente la
congiunzione.

Da "Il monolinguismo dell'altro" di Jacques Derrida

Il 15 giugno, da bando, sono stati proclamati i


vincitori della quarta edizione del concorso
letterario dell'azienda vinicola di Silvia e Simona
Maestrelli VILLA PETRIOLO, a Cerreto Guidi
(Firenze), sulle colline del Montalbano. Per il 1°
luglio, prevista la cerimonia di premiazione de "LA
GAIA MENSA. Di vino sincero pani
condimenti e fuochi ardenti", dedicata a
François Rabelais, la fame gigantesca dei giganti
Grandgousier (altrimenti detto Gargamagna o
Grangola, gran motteggiatore e bevitore
all'ultima goccia!), Gargantua, Pantagruele e i
"discorsi dei ben bevuti", autentici ispiratori di
questa quarta edizione della festa d'estate di Villa
Petriolo.

Vince il primo premio de “LA GIA MENSA” Antonio Giordano. Il suo racconto, "Felicetta", è
stato scelto come primo classificato dalla giuria di Villa Petriolo: il prof. Antonio Giordano,
classe '37, ha all' attivo la Targa d'argento della Città di Palermo, oltre ad aver ricevuto la
benemerenza civica per meriti culturali e artistici, conferita dalla Provincia Regionale di
Palermo. Socio Onorario dell'Unione Nazionale Scrittori ed Artisti, dopo aver svolto l'attività di
dirigente scolastico ordinario presso il Liceo Scientifico Statale G. Galilei di Palermo, ha
insegnato alla Scuola Polo Interregionale per l'Educazione al Teatro e "Drammaturgia
Applicata" presso l'Università "U.E.t.l."di Palermo; Presidente dell'Associazione culturale "Scena
Aperta", è stato esperto di pedagogia teatrale presso "Accademia Nazionale d'Arte Drammatica
S. D'Amico" di Roma. Antonio Giordano è scrittore drammaturgo, critico teatrale e musicale del
quotidiano "La Sicilia" di Catania.

Questa, per il conferimento del primo premio a "Felicetta", la motivazione redatta dal
Presidente di giuria, il critico cinematografico Enrico Ghezzi: "Felicetta. Che fa rima con
ricetta. Felice ricetta. Con felicità diretta e semplice, l'autore gioca le infinite e

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allegre declinazioni e mutazioni della pasta, portandola a una bollitura mai scotta in
cui lo scambio tra materie e codici, cibo e sesso, corpo e fantasma, avviene con
serena distensione, in una ricettività cinica che tinge infine di un sapore cinerino lo
sfavillio povero dei gusti".

Secondo premio a "Fossili" di Sara Beinat (Valvasone, Pordenone).

Sara Beinat nasce nel 1981 in Germania da una famiglia di gelatai emigranti e all'età di tre anni
ritorna nell'originario Friuli. Impara a leggere a cinque anni, a sette inizia a scrivere raccontini e
da allora non ha mai smesso. Laureata al Dams dell'Università di Udine, ora frequenta
l'Accademia teatrale Città di Trieste.

Terzo premio, ex aequo, a "La scarpaccia" di Fabrizio Giunta (Signa, Firenze) e "Il filtro
magico di Vitale" di Michele Raul Trojano (Pozzuoli, Napoli).

Fabrizio Giunta, nato nel 1950 a Camaiore (Lucca), è pensionato ed abita a Signa (Firenze). La
ricetta protagonista del racconto è "la Scarpaccia della Saida". La Saida è la madre di Fabrizio,
95 anni compiuti!

Michele Raul Trojano è nato nel 1968 a Napoli e risiede a Pozzuoli.

Al link seguente una estratto della lettura dei racconti per voce di Enrico Ghezzi:
http://divinando.blogspot.com/2010/06/i-vincitori-del-quarto-concorso.html

Racconti segnalati:

4) "Tutto quanto basta" di Collettivo Krommyon Bliton (Serena Cambareri, Alessio Cannarozzo,
Nicolò Guidotti, Alberto Franzin e Luca Frascarolo, Torino)

5) "Sale. Carne mia, carne tua" di Cristina Trinci (Castelfiorentino, Firenze)

6) "A Emile Zola, Aix en Provence, luglio 1900" di Loretta Geslao (Teramo)

7) "Il Medhni di mia sorella" di Marzia Cikada (Velletri, Roma)

8) "Interiora" di Serena Gentilhomme (Besançon, Francia)

9) "Rossamaro d'amore" di Simona Moraci (Messina)

10) "Il minestrone della vedova" di Aurora Borselli (Lucca).

Nelle MOTIVAZIONI di Enrico Ghezzi la sintesi del giudizio espresso dalla giuria:

"Fossili. Una ronde leggera ma senza fiato, dove la lingua passa quasi inosservata, una folata
di vento che fa volar via le briciole le maschere, un catalogo cecoviano di desideri inattuati,
tracce di destini sfiorati e spazzolati dal picnic, il girotondo finisce e neanche un temporale
avviene.

La scarpaccia. La lingua cerca una cadenza da cantastorie, tenendoti all'ascolto in un'aura di


ricchezza povera, oscillando tra persona leggendaria e sapienza dell'orto. Reduci da crimee di
favola, leggiamo con passo doppio anche noi. Bambini, la ricetta si tramanda e racconta per la
nostra attesa, si ripete e dissolve nelle orecchie golose.

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Il magico filtro di Natale. Buffo 'racconto di natale', o sogno di una notte di mezzo film,
deforma e sganghera con parola irriverente una 'storia di cinema' famosa e improbabile. Un
irresistibile Filicudi (mai) girato da Tina Pica a Filicudi, o un cernia (o cefalo, o sarago)anno
zero, annamagnani strega che può solo nuocersi e intrigarci consegnando un filtro che e' sugo
per spaghetti magici. Tra volgarità e licenze, un'ingridbergman afflitta dai brontolii di fame del
maestro, ma anche il registro malinconico, con l'innamorato neorealista che diventa svagato
distaccato straniato.

Tutto quanto basta. Non basta mai, invece, e il testo magnifico si ingozza della propria
lingua, salmistrandosi in più modi fino a farsi giocare e bambinescamente sfigurare, perdendosi
q.b. fino a far risuscitare il morto. La ricetta: tutto quanto basta fino a che nulla basti.

Sale. Carne mia, Carne tua. Sale di sapori e di odori, l'incanto di un piccolo cantico dei
cantici che si costruisce in trasmutazione lirica tra letto e cucina.

A Emile Zola, Aix en Provence, luglio 1900. Dove si scopre, e a tratti direttamente vi si
assiste, il lavoro del colore, i pigmenti che passano di sostanza in sostanza, di corpo e terra in
tela e in parola.

Il Medhni di mia sorella. Un pranzo rituale, con posti lasciati vuoti apposta, e vuoti tra le
sillabe lascia la finta balbuzie, e profumi resine zenzeri convertono l'assenza in presenza.

Interiora. Qui il rito è etrusco misterioso ancestrale. E prova a indovinare lingua e carne del
sacrificio, mescolandole per rievocare e scongiurare l'ombra e l'assenza.

Rossamaro d’amore. Un tradimento che si tradisce, e il gusto del presente che si consuma
croccante fresco in abbandono duale all'alchimia del cucinare e dell'essere cucinati diventa
ritmo del rimpianto.

Il minestrone della vedova. Storia discreta e provinciale di un riflesso. Oltre l'occhio dei
fagioli, oltre il crescere automatico della necessità frivola omicida. Contro il morto nel letto, il
vizio dell'assaggiarsi".

Premio sezione speciale "Il vino dell'amicizia" - Scuola Enriques di Castelfiorentino - a


"Tutto finì con Zach" di Virginia Gianchecchi (Castelfiorentino, Firenze).

Premio sezione speciale "Premio internazionale del Montalbano" – coln la


collaborazione di Strada dell’olio e del vino el Montalbano, Agenzia di Viaggi
Turandot, Residence Casa Italia di Lamporecchio - a L. Angel Naya per "Il senso di
Pedro ...e la tavola servita per l'amore" (Chubut, Argentina).

Premio contributo multimediale a "La gaia mensa": Annalisa Nesti per il video
fotografico "La ricetta dei ricordi" (Prato).

Il bando 2010 del concorso letterario dell'azienda vinicola di Cerreto Guidi, ideato da Silvia
Maestrelli e coordinato da Diletta Lavoratorini, ha festeggiato il piacere. Di cucinare,
mangiare insieme. Cibi, parole. Divertendosi a mescolare. Ingredienti, metafore. Frequentato
da sempre in letteratura o sulle tavole del palcoscenico, il paragone tra la cucina ed il
linguaggio risale all'origine della specie umana: entrambi sono mezzi per esprimere la propria
identità culturale, strumenti per autorappresentarsi e comunicare; quale eccezionale
dispositivo anche per mediare fra culture differenti, in cucina si può sperimentare qualsiasi
contaminazione, ogni fantasia.

Il concorso di Villa Petriolo vanta la collaborazione e il contributo della Regione Toscana, il


Patrocinio ed il supporto del Comune di Cerreto Guidi, Circondario Empolese-
Valdelsa, Terre del Rinascimento, Associazione Nazionale Città del vino, Fondazione
CittàItalia, Dimore Storiche sezione Toscana, A.I.S. Toscana, Associazione Strada
dell'olio e del vino del Montalbano Le colline di Leonardo, Comitato Dama di Bacco di

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Vinci, Camera di Commercio di Firenze, Istituto Superiore Statale Federigo Enriques
di Castelfiorentino (FI), casa editrice ETS di Pisa, Agenzia di Viaggi Turandot di
Empoli.

Per la cerimonia di premiazione del concorso, a fare da padrone di casa il nuovo Merlot in
purezza di Villa Petriolo, SER BERTO: presentato al Vinitaly 2010, la metà del totale delle
bottiglie è già stato venduto en primeur a degli importatori francesi che lo porteranno dritto
dritto a Parigi. Sarà invece disponibile sul mercato tra ottobre e novembre. Dedicato al marito
della produttrice toscana Silvia Maestrelli, Roberto Silva, grande amante del Merlot, Ser Berto
affina in tonneaux di legno nuovo da 500 litri per 15 mesi, per garantire un bilanciamento tra
l’irruenza del tannino e l’invadenza del legno. “Il risultato è un vino molto piacevole, con un
tannino fitto e setoso e strettamente legato all’ossigeno. Il legno si porta a spasso questo vino
nel tempo”, racconta Federico Curtaz, autore del nuovo Merlot in purezza di Villa Petriolo. In
abbinamento “A Grangola!”, i salumi pregiati della Macelleria Falaschi di San Miniato, i
dolci e le chicche del maestro pasticcere Paolo Sacchetti di Prato, i panini d’autore di
Alessandro Frassica, direttamente dalla bottega ‘INO nei pressi di Ponte Vecchio a Firenze.
Alla serata saranno presenti i produttori. Il menù e il catering saranno curati dall’Enoteca Il
santo Bevitore di Firenze, tra gli sponsors dell’evento.

Attesi a Villa Petriolo, a premiare i vincitori del concorso, i giurati del concorso, il critico
cinematografico Enrico Ghezzi, il giornalista enogastronomico Leonardo Romanelli e il
giornalista de Il Corriere della Sera Edoardo Vigna.

La serata sarà arricchita dalla mostra fotografica di Gloria Giampiccolo “Le tartine di
Lotte” e dagli interventi degli attori Andrea Vagnoli e Nicoletta M. Loisi, oltre alla musica
del chitarrista Federico Giarrusso e del Trio RadioMarelli. Conduce la cerimonia di
premiazione Daniela Leoncini.

Al clou della cerimonia, una ghiotta performance culinario-musicale con lo chef siciliano Pino
Maggiore, che farà per tutti gli ospiti, dal vivo, la ricetta della tradizionale pasta c'a muddhica,
in omaggio al vincitore del I premio. Ad accompagnare la realizzazione del piatto sul palco, un
noto critico enogastronomico palermitano, che giunge in Toscana per l’occasione, per
curare la “cronaca di gusto” di Villa Petriolo.

“Grazie infinite a tutti i nostri autori, i giurati, i Patrocinatori,


gli Enti di valorizzazione territoriale, le redazioni, gli
sponsors, i collaboratori, le eccellenze agroalimentari del
territorio, gli artisti, gli amici. Anche quest’anno un risultato
entusiasmante, ottenuto grazie alle sinergia coni personalità
impegnate nella valorizzazione dell’arte, dell’enogastronomia
e della cultura in Toscana e non solo.

I racconti de ‘La gaia mensa’ saranno interamente pubblicati


su DiVINando da luglio prossimo. Appuntamento al 1° luglio
con la cerimonia di premiazione del concorso a Villa Petriolo,
quando festeggeremo tutti gli autori, dal 2007 ad oggi. ‘A
Grangola’”!

Silvia Maestrelli

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Cerreto Guidi, 25 giugno 2010

Ufficio stampa Villa Petriolo

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Sabato 1 Maggio 2010 Sicilia Vino & Mercati S5
L’AZIENDA DEL LEONE ADOTTA UN INNOVATIVO MODELLO DI GESTIONE, DELL’ATENEO DI PIACENZA

Tasca, ecosostenibilità in bottiglia


Sostain è il nome del nuovo sistema che riorganizza l’impresa
tenendo conto di fattori ambientali, economici, etici e sociali Vino, acqua & «Concerto X il Burkina»
Meno 5% nel 2009 ma +10% nei primi quattro mesi del 2010 N Ecosostenibilità ma anche etica e responsabilità d’impresa. È
per questo che Tasca d’Almerita interverrà a sostegno del «Con-
Pagina a cura Giuseppe
dell’acqua, alla prevenzione e alla certo X il Burkina», un’iniziativa benefica promossa dalla Cisl
di Umberto Ginestra e Alberto Tasca lotta alle infestazioni. Ancora, alla Sicilia per raccogliere fondi in favore del Burkina Faso, un paese
d’Almerita gestione sostenibile delle risorse che, con un pil pro capite di 1.300 dollari l’anno, è «drammatica-
energetiche e a quella, altrettanto mente in cima alla scala mondiale della povertà», con le parole di

L’
ecosostenibilità entra in sostenibile, delle risorse umane. Maurizio Bernava, segretario della Cisl Sicilia. Più in dettaglio, il
bottiglia. Meglio: nei 3,2 Di ogni intervento, rimarcano i concerto punta a far fronte all’emergenza acqua di cui il Burkina
milioni di bottiglie firmate protagonisti, Sostain calcola «il soffre, raccogliendo fondi per realizzare pozzi. Così, per favorire
Tasca d’Almerita. Perché costo economico in rapporto al la ricerca d’acqua nel cuore dell’Africa profonda, Tasca parte-
l’azienda di Regaleali (Palermo) beneficio in termini di sostenibi- ciperà all’iniziativa con i propri vini. Il concerto si svolgerà il 9
guidata da Alberto e Giuseppe Ta- lità, appunto». Così, il vino che maggio alle 19,30 nel teatro Politeama di Palermo. Si esibiranno,
sca e dal padre Lucio, ha adottato, d’ora in poi vedrà la luce dai 500 gratuitamente, l’orchestra del Conservatorio di musica Vincenzo
per prima in Sicilia, un innovativo ettari che per lo più si estendono a Bellini, e due band: gli Omniart Trio e gli Apple Scruffs. All’ini-
sistema messo a punto dall’istitu- cavallo delle province di Palermo ziativa interverranno anche i calciatori del Palermo, Miccoli in
to di chimica agraria e ambientale e Caltanissetta, sarà frutto di un testa. Sono previsti la proiezione di un video, testimonianze dirette
della Cattolica di Piacenza e dal «processo produttivo che mentre e, tra l’altro, in tandem col vino, assaggi di formaggio offerto
team del professor Ettore Capri, in rafforza l’ecosistema, realizza dall’associazione regionale allevatori.
particolare. Il nome è «Sostain» e l’utile d’impresa», con le parole
l’intento, spiega l’università pia- dei fratelli Tasca. Che alle loro bot- pubblici ai consumatori; tracciabi- quattro vini bianchi, sei rossi, un
centina, è «coniugare le dimen- tiglie apporranno anche, da qui in lità, cioè «riproducibilità in tutte le rosato, uno spumante metodo clas-
sioni fondamentali e inscindibili poi, il logo Sostain a sottolineare fasi». E flessibilità nel senso che sico e un vino dolce. La produzio-
dello sviluppo, quelle ambientale, solo economici ma anche sociali che le produzioni della maison di entreranno nella produzione eco- ne, che per il 40% vola all’estero,
economica, etica e sociale, tramite oltre che di impatto ambientale». Regaleali sono il risultato di un ap- sostenibile tanto valori e tecniche oltre che dei vigneti dell’entroterra
una gestione sostenibile delle at- Cuore del sistema, informa Alber- proccio che, tramite l’innovativo della tradizione quanto le innova- siciliano è figlia delle proprietà a
tività aziendali». Il programma, to, amministratore delegato delle modello di gestione, vuole «pre- zioni tecnologiche e scientifiche. Randazzo, sull’Etna, a 700 metri
precisano i ricercatori, integrando aziende del Leone, è il cosiddet- servare la qualità e la quantità del- Tasca d’Almerita ha chiuso il 2009 d’altitudine; e a Salina, nelle Eolie.
«le conoscenze vitivinicole tradi- to Csa o «codice di sostenibilità le risorse che sono necessarie alle con un fatturato in calo del 5% (15 Ancora, della conduzione della vi-
zionali con quelle delle modalità aziendale», un modello in conti- generazioni future». Un obiettivo milioni di euro in valore assolu- gna di Mozia nel portafoglio della
colturali biologica e biodinami- nuo aggiornamento che elabora che viaggerà sulle gambe, pun- to) ma nei primi quattro mesi di fondazione Whitaker; e della ge-
ca» e facendo tesoro della storia e un complesso di variabili legate tualizzano gli studiosi del Sacro quest’anno viaggia già sul +10%. stione di campi e catalogo targati
dell’organizzazione dell’azienda, alla tutela del suolo, alla quali- Cuore, di protocolli improntati a Vanta, a valle degli oltre 150 anni Sallier de La Tour. (riproduzione
permetterà di «ridurre i costi non tà dell’aria, alla conservazione «trasparenza», perché saranno resi di storia, una collezione che conta riservata)

LETTERATURA, ENOGASTRONOMIA E CONVIVI NEL MARKETING AZIENDALE


S. Domenico,
riapre Fessina, l’Etna e i racconti del piacere
il ristorante
U
na gara letteraria ormai alla Maestrelli indaga, ricerca, vive. E chiosa la vigneron, «è vita, accen- tra il cucinare e lo scrivere. «Sono
dei gourmet quarta edizione. E un ciclo
di incontri conviviali tra la
che racconta e fa raccontare. Con
i propri vini e col concorso let-
de gli occhi e il sorriso, stimola la
curiosità e l’intelligenza, scioglie
entrambe attività», rimarca Mae-
strelli, «che esprimono l’identità
Sicilia, Milano e la Toscana, per terario e il ciclo di la lingua, avvi- culturale; sono strumenti per au-
È stata inaugurata nella serata riaffermare la «filosofia del buo- incontri conviviali. cina le anime». torappresentarsi e comunicare».
di ieri, la stagione 2010 del no» come «diritto di tutti». Non Quest’ultimo è Il concorso Oltretutto, in cucina si può spe-
ristorante gourmet Principe si smentisce Silvia Maestrelli, la intitolato “Sati- letterario è fir- rimentare «qualsiasi contamina-
Cerami, del San Domenico, di vigneron che nel 2007 diede vi- sfaction”, è un pro- mato Villa Pe- zione, ogni fantasia» argomenta
Taormina. L’hotel è il lussuoso ta, tra l’Etna, il Val di Noto e il gramma che mette triolo. Taglia il il bando del concorso. L’edizione
complesso (cinque stelle) nel Trapanese, a un progetto Sicilia on line su Divinan- traguardo della 2010 avrà due muse ispiratrici,
portafoglio della società Ac- che prese corpo attorno alla sua do, il wineblog di quarta edizio- due figure del passato culturale
qua Marcia, presieduta Fran- Tenuta di Fessina. Ma Maestrelli Maestrelli (www. ne. Quest’anno recente, del paese: l’attore Ugo
cesco Bellavista Caltagirone. vive sospesa tra l’Isola, Milano divinando.blogspot. il tema è «La Tognazzi, storico protagonista de
L’executive chef è Massimo dove ha casa e le colline di Firen- com), le «cronache gaia mensa. Di La grande abbuffata, che soleva
Mantarro, sotto la cui direzio- ze, nel territorio di Vinci che diede dal girone dei golo- vino sincero paragonare la regia cinematogra-
ne, nel 2008, i fornelli intito- i natali al genio di Leonardo. È si». In pratica, porta pani condimenti fica alla preparazione di una ri-
lati al principe che nel 1866 qui che si estendono i 170 ettari sul web post, im- Silvia e fuochi arden- cetta. E il cantautore Fabrizio De
Maestrelli
trasformò in albergo l’antico della tenuta di famiglia dov’è in- magini e video che ti». L’intento, Andrè, il quale ha magicamente
convento domenicano, hanno castonata la storica Villa Petrio- «festeggiano il pia- spiegano gli raccontato nelle sue splendide
ottenuto una stella Michelin, lo, datata 1500. Qui, tra boschi, cere». Della tavola organizzatori, è canzoni, «il vino e il cibo come
con «promessa» della secon- seminativo e uliveti, nascono un e del conversare durante incontri celebrare lo stretto legame che in- nutrienti dell’anima», con le pa-
da stella, nella Guida 2010. Vinsanto Passito Chianti Docg e conviviali. Perché «il piacere», tercorre tra il linguaggio e il cibo, role di Maestrelli. Pertanto, il
Mantarro ha presentato i nuovi quattro etichette, di solo vino ros- concorso vuole essere «anello di
piatti della carta proposti, per
l’occasione, in abbinamento
so: il Villa Petriolo Chianti Docg;
il Chianti Docg Rosae Mnemo-
Un poker di etichette figlie del Vulcano congiunzione tra letteratura ed
enogastronomia».
con i vini Firriato. Tra l’altro, il nis e gli Igt Toscana L’Imbrunire N Ma che collezione ha in portafoglio Tenuta di Fessina? La piccola Gli elaborati potranno essere invia-
pescato della baia in crescendo e Golpaja. maison etnea vanta un poker di quattro etichette. A segnalarsi è special- ti entro il 31 maggio all’indirizzo
agrodolce con granita alle erbe Nell’Isola invece, a Castiglione mente Il Musmeci, il top di gamma, un Doc, blend di Nerelli, generato email ufficio.stampa@villapetrio-
e limone Interdonato candito; la di Sicilia, in contrada Rovittello da una vite centenaria. «Prende nome», informa Silvia Maestrelli, anima lo.com; il bando è disponibile sul
minestra di pasta maritata con tra 600 e 700 metri d’altitudine, del marketing aziendale, «dal vecchio proprietario della vigna». «Ha sito www.villapetriolo.com. Per
delizie primaverili e crostacei; la piccola maison che Maestrelli voluto essere», spiega, «il nostro omaggio a colui che ha conservato partecipare, precisa l’azienda, si
e il tournedos di tonno pinna fondò con il marito Roberto Sil- per decenni piante che sono un gioiello della natura». Il Musmeci è dovrà inviare un «racconto breve,
gialla scottato con caponatina va (milanese) e l’enologo Fede- affinato in legno per 18 mesi, tra tonneax e grandi botti. È un cru la originale, inedito, della lunghezza
di verdure scomposta e riduzio- rico Curtaz, valdostano con casa cui annata 2007 ha incassato, a fine 2009, le stellette da best wine, del massima di ottomila battute, spa-
ne di Perricone. Ad annaffiare il in Piemonte, ha in portafoglio Gambero Rosso e de I Vini d’Italia dell’Espresso. Il 2008 arriverà a zi inclusi». Saranno assegnati tre
menu, il Cavanera Ripa di Scor- sette ettari di vigna ad alberel- gennaio, uscirà in 15 mila bottiglie da 37 euro. Gli altri vini sono: Erse, premi, da 1.200, 800 e 300 euro.
ciavacca, il Cavanera Rovo del- lo (ottomila ceppi per diecimila un Etna Rosso Doc che vinifica in acciaio. Se è uno Chardonnay da Inoltre, sono previsti alcuni tri-
le Coturnie, il Ribeca e L’Ec- metri quadri), per lo più a Nerello 13,5 gradi impiantato nei cinque ettari di vigna del Trapanese (Segesta). buti speciali. I nomi dei vincitori
rù. In conclusione, mignardise Mascalese e con un po’ di Nero Infine, Ero: è un Igt Sicilia da Nero d’Avola in purezza figlio dell’ettaro saranno resi noti il 15 giugno; la
e sigari con grappe Quater e Cappuccio. L’Isola e la Toscana e mezzo del Val di Noto (Siracusa). Anch’esso è vinificato in vasche premiazione avverrà l’1 luglio a
Harmonium Riserva. insomma. Sono i microcosmi, con d’acciaio, nella cantina di contrada Rovittello. Villa Petriolo, annuncia la mai-
Milano sullo sfondo, dentro i quali son. (riproduzione riservata)