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SINISTRA CASALESE - Gruppo Consiliare

ATTIVITA'
LUGLIO 2009 – SETTEMBRE 2010

SINISTRA CASALESE - Gruppo Consiliare ATTIVITA' LUGLIO 2009 – SETTEMBRE 2010


Spostamenti di personale e capo di gabinetto: due interrogazioni

COMUNICATO STAMPA 13 luglio 2009

All'interno di Palazzo S.Giorgio con la nuova amministrazione di Destra stanno avvenendo vari
cambiamenti che interessano il personale comunale. Vari dipendenti sono stati spostati senza
ragioni comprensibili e senza che vi sia un piano organico di riorganizzazione dell'Ente. Occorre
pertanto essere infornati delle ragioni e dei criteri che portano l'Amministrazione a tali
cambiamenti. Allo stesso tempo si è fatta largo la notizia che il neo-Sindaco intende avvalersi di un
capo di Gabinetto. Anche in questo caso è difficile comprendere se l'Ente avesse bisogno di
dotarsi di tale figura, mai contemplata precedentemente, quali siano le sue funzioni e i suoi costi.
Di certo la Destra che demagogicamente aveva fatto la propria campagna elettorale sulla
riduzione del numero degli assessori e della riduzione dei costi della politica, viene da subito meno
agli impegni presi con l'elettorato. Gli assessori già nominati sono otto, a cui andrà aggiunto –
come comunicato dal Sindaco in Consiglio Comunale – un Consigliere con delega più il capo di
Gabinetto. Per comprendere quali meccanismi siano in atto all'interno dell'Amministrazione della
Destra casalese, il gruppo consiliare di Sinistra Casalese ha presentato oggi due interrogazioni a
firma del Consigliere Fabio Lavagno aventi come oggetto gli strani spostamenti di personale e
l'istituzione della figura del Capo di Gabinetto. A queste interrogazioni l'Amministrazione è
chiamata a rispondere in sede di Consiglio Comunale.

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INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE IN CONSIGLIO COMUNALE

Oggetto: spostamenti in vari settori del personale comunale

Con la presente si intende interrogare la S.V. circa i numerosi cambiamenti e spostamenti avvenuti
nell'ambito del personale comunale nelle ultime settimane, in particolare è interesse che vengano
portati a conoscenza del Consiglio i seguenti punti:
- in base a quale criteri siano avvenuti tali cambiamenti
- se esista o meno un piano generale di riorganizzazione dell’Ente
- se sia stata avviata opportuna concertazione sindacale
- se i cambiamenti siano stati supportati da opportuna relazione dell’ufficio personale

Casale Monferrato, 13/07/2009

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE IN CONSIGLIO COMUNALE

Oggetto: istituzione e assunzione del Capo di Gabinetto

Essendo il Consiglio Comunale di Casale Monferrato venuto a conoscenza a mezzo stampa


dell’intenzione prima e dell’istituzione ed assunzione poi della figura del Capo di Gabinetto, con la
presente si intende interrogare la S.V. circa:

- le ragioni che hanno portato alla necessità istituire la figura del capo di Gabinetto presso il
Comune di Casale Monferrato
- criteri per l’individuazione della figura professionale
- compiti e funzioni attribuiti alla nuova figura
- costi relativi all’assunzione
- spazi, strumentazioni messe a disposizione del nuovo ufficio e con quale decorrenza.

Casale Monferrato, 13/07/2009

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Democrazia e nuovi media una sfida per la politica casalese

COMUNICATO STAMPA 16.07.09

Democrazia e partecipazione sono vocaboli che in Europa in generale e nel nostro Paese in
particolare denotano stanchezza e lontananza quando non denunciano una crisi profonda, specie
se paragonate con le grandi spinte ideali del secolo scorso.
Oggi, a differenza del passato, la tecnologia mette a disposizione nuovi mezzi che risultano essere
rivoluzionari se paragonati con quelli di una comunicazione prettamente uni-direzionale del
passato.
Gli strumenti messi a disposizione dalla rete ed in particolare da quella che viene definita la nuova
fase del web 2.0, rappresentano la vera novità e la sfida più alta con la quale la politica ha l’obbligo
di misurarsi, dimostrandosi, possibilmente, all’altezza.
Saper raccogliere, utilizzare e confrontarsi con i “nuovi media” è bagaglio necessario per ogni
politico o amministratore che abbia a cuore la democrazia e il rapporto aperto con i cittadini.
Questi strumenti di cui spesso si parla, ma che poco convintamente vengono praticati, hanno un
carattere di orizzontalità totalmente nuovo inavvicinabile dai mezzi di comunicazione tradizionali.
I mezzi d’informazione del ’900, in particolare il più recente e più massivo quello televisivo hanno
rappresentato molto sul piano della formazione di un identità comune nazionale, ma anche su
quello dell’omologazione così come hanno mediamente aumentato il livello culturale medio, ma
progressivamente disincentivato il pensiero critico, con il prevalere del meccanismo commerciale.
Oggi è necessario, ed è possibile, essendovi gli strumenti a costi accessibili, di immaginare il web
come uno spazio vivo e reale e non solo come un mezzo, uno spazio in cui ciascuno possa avere
pieno diritto di cittadinanza e riscoprire nuovo senso di appartenenza anche alle forme di
partecipazione e democrazia.
L’esperimento, perché di questo mi pare si sia trattato, che la seduta d’insediamento del Consiglio
Comunale di Casale, venisse interamente trasmesso tramite webTV, mi pare sia stato un ottimo
tentativo in questo senso.
Occorre adesso raccogliere questo tentativo e renderlo pienamente efficace. Bisogna capire se
l’Amministrazione appena insediatasi in questa città, vuole perseguire fino in fondo questa strada .
Sarebbe grave se l’Amministrazione si limitasse ad aver permesso, convinta di perseguire propri
fini d’immagine la seduta, senza concordarlo con i gruppi consiliari, nella quale si è insediato
anche il neo-Sindaco, con tanto di pubblico plaudente e , contrariamente al regolamento mai
richiamato dalla neo-eletta Presidente del Consiglio. Su queste tematiche che attengono
all’innovazione, alla partecipazione e alla democrazia più in generale siamo pronti ad aprire un
confronto serio e costante con la nuova Amministrazione ed all’interno del Consiglio Comunale.
Avvicinare i cittadini alle istituzioni non è solo un nostro generico dovere, ma una buona pratica
che va perseguita con perseveranza e convinzione. Per queste ragioni proponiamo che le sedute
del Consiglio Comunale vengano trasmesse nella forma sperimentata, non in forma occasionale,
ma regolarmente ed in forma integrale. Questo potrà essere possibile se l’Amministrazione si
doterà degli strumenti per poterlo fare con propri mezzi o delle risorse necessarie per dotarsi
esternamente di questo servizio con continuità. Occorrerà, naturalmente, individuare le forme ed i
modi più opportuni per garantire la piena dignità del Consiglio e dei suoi lavori così come forme di
garanzia per tutti i membri ed i partecipanti al Consiglio stesso. Sono certo, tuttavia, questi aspetti
regolamentari potranno essere facilmente superati rifacendosi ad altre istituzioni che già praticano
simili forme di diffusione dei propri lavori.
La vera questione resta, invece, la volontà di confrontarsi sulla piena accessibilità e la possibilità
che la politica ha di recuperare un rapporto sereno e trasparente con i cittadini, in particolare quelli
più giovani.

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Si allarga la corte dei miracoli di Demezzi

COMUNICATO STAMPA 28.08.09

Al neo-Sindaco di Casale sembra non bastare una pletora di 8 assessori, con deleghe
folkloristiche come “Capitale del Monferrato” o “identità e tradizioni”. Non sembra neanche bastare
l’aggiunta di un capo-gabinetto, che avrà pure un degno curriculum, addirittura avendo passato 5
anni nella NATO e conoscendo cinque lingue come mi è stato indicato in Consiglio Comunale dallo
stesso Sindaco, ma avrà l’adeguata competenza amministrativa e di conoscenza degli locali? Tra
le cinque lingue ci sarà pure il dialetto per soddisfare le esigenze identitarie dei compgani di strada
leghisti?
Al Sindaco questa lunga lista evidentemente non bastava se ha deciso, come apprendiamo da La
Stampa di oggi, di conferire ad un Consigliere alcune deleghe che aveva attribuito
precedentemente ad un altro Assessore.
La notizia non ci piace ed ancor più non riteniamo corretto apprendere tali informazioni da organi di
stampa, prima che da una sede istituzionale come ad esempio una conferenza dei Capi-gruppo.
Dove è finita la coerenza del Sindaco che nei cinque anni precedenti richiamava l’allora
maggioranza ad una riduzione del numero di assessori?
Evidentemente otto assessori, più un capo gabinetto, più un consigliere con delega non bastano
ancora perchè nella stessa pagina dello stesso quotidiano apprendiamo che per trovare strade
alternative alle politiche dei rifiuti si intende procedere alla ricerca di un consulente.
Una volta ancora evidenziamo quanto dichirato in sede di Consiglio Comunale: se il motto del
Sindaco in campagna elettorale era minaccioso e recitava: “Il Sindaco che non ti lascia solo!”,
dovrebbe essere mutato in “Demezzi il sindaco che ha paura di restrare solo!”

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La destra di Casale, non vuole la Consulta della Pace

COMUNICATO STAMPA 27.09.09

E’ all’ordine del giorno del Consiglio Comunale di lunedì 28 settembre l’istituzione delle Consulte
Comunali. Se da un lato accogliamo con interesse la proposta dell’istituzione di una Consulta che
abbia al centro del proprio operato il lavoro, come auspicato dal Consigliere Lavagno in ripetuti
interventi, l’ultimo ancora nella seduta del Consiglio del 14 settembre, così come il rinnovo della
Consulta Femminile (ora denominata “delle donne”) e di quella sulla Sicurezza, dall’altro riteniamo
un errore la mancata proposta di rinnovare l’istituzione della Consulta per la Pace, la Giustizia e la
Cooperazione Internazionale.
Tale Consulta ha operato in trasparenza negli scorsi anni, promuovendo percorsi di partecipazione
di ampia parte di cittadini e associazioni, di varie sensibilità, attorno ai temi della pace, dello
sviluppo, ma anche dell’integrazione culturale, avviando progetti, particolarmente apprezzati dalle
istituzioni scolastiche. Tra le tante iniziative proposte dalla Consulta per la Pace ricordiamo in
particolare la Festa dei Popoli e il tradizionale Premio per la pace, iniziative aperte ed apprezzate
per folta partecipazione.
Il Consigliere Fabio Lavagno, ha chiesto, in sede di Commissione, che l’Amministrazione riveda da
subito i propri intendimenti, raccogliendo, di fronte alla manifestata indisponibilità dei gruppi della
maggioranza consigliare di discutere dell’istituzione della Consulta, la disponibilità del Sindaco di
proporre una soluzione. Tale soluzione verrà prospettata nella riunione dei Capigruppo che si terrà
immediatamente prima del Consiglio. Nel caso in cui la proposta non dovesse essere giudicata
adeguata, Sinistra Casalese, proporrà agli altri gruppi di minoranza la presentazione di un Ordine
del Giorno per l’istituzione della Consulta e sui temi della pace, della giustizia e della cooperazione
internazionale.

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Dopo la festa due interrogazioni di Sinistra Casalese

COMUNICATO STAMPA 28.09.09

Nel quadro della prima iniziativa di un certo rilievo proposta dall'attuale amministrazione ed
organizzata dalla società Monferrato Eventi, la Festa del Vino e del Monferrato, non sono mancate
alcune polemiche.

Alcune polemiche hanno origine in disagi storici, che nessuna gestione ha saputo risolvere ed
affrontare, l'insufficienza della struttura e dello spazio disponibile e la mancanza di una visione
realmente di livello capace di una promozione efficace dell'iniziativa nel suo complesso. Viene poi
il mancato adempimento di un accordo stipulato attraverso un protocollo dʼintesa tra il Comune di
Casale Monferrato e quello di Roccapalumba (PA), che ha scaturito polemiche di cui hanno reso
conto anche gli organi di stampa.
Su questo aspetto Fabio Lavagno (Sinistra Casalese) ha presentato un'interrogazione scritta sul
mancato coinvolgimento istituzionale e sul tardivo tentativo di recupero, anche nei confronti
dellʼAssociazione Roccacasalesi. Era infatti in vigore un protocollo di scambi e di mutua
promozione dei prodotti tipici locali, tra la nostra città e quella siciliana.

Una seconda interrogazione è stata presentata dal Consigliere Lavagno, sempre relativa alla
manifestazione, riguardante i criteri di scelta che hanno determinato l'ospitalità all'interno del
programma di alcune società sportive locali.

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INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

Premesso che:

- nel Comune di Casale Monferrato è presente e radicata, da decenni, una cospicua


comunità originaria di Roccapalumba (PA)
- tale radicata presenza nel territorio monferrino ha dato origine ad unʼassociazione
denominata “Associazione Roccacasalesi”
- da anni fra il Comune di Casale Monferrato ed il Comune di Roccapalumba è in atto una
azione di scambi culturali e di valorizzazione dei prodotti tipici locali

Considerato che:

- il Comune di Casale Monferrato e il Comune di Roccapalumba hanno sottoscritto un


protocollo dʼintesa della durata di 5 anni per la promozione delle attività fieristiche e
manifestazioni enogastronomiche (delibera nr. 22 del 25/01/2007)

Evidenziato che:

- l’articolo 3 del protocollo d’intesa esplicita la FESTA DEL VINO E DEL MONFERRATO DI
CASALE MONFERRATO come iniziativa all’interno della quale dare attuazione alle
azioni previste dalle finalità del protocollo

Preso atto che:


- la gestione della 48a edizione della FESTA DEL VINO E DEL MONFERRATO da parte
della società Monferrato Eventi s.r.l. e Comune di Casale Monferrato, non ha previsto
nessuna partecipazione né del Comune di Roccapalumba, né dell’ “Associazione
Roccacaslesi”
- la negazione di tale partecipazione ha costituito oggetto di polemiche giornalistiche e non
solo, aggravate da tardivi tentativi di recupero da parte dell’Amministrazione
- la negazione di tale partecipazione ha costituito il venire meno di impegni presi tra
amministrazioni comunali sottoscritti attraverso un protocollo d’intesa

Si interroga il Sindaco e l’Amministrazione circa:

- se a negare gli spazi all’interno della FESTA DEL VINO E DEL MONFERRATO sia stata
decisione dell’Amministrazione o della società Monferrato Eventi s.r.l.
- se l’Amministrazione intenda proseguire o meno circa gli intenti e le finalità di cui al
protocollo precedentemente sottoscritto
- se verranno intraprese iniziative di carattere istituzionale nei confronti del Comune di
Roccapalumba per ristabilire i corretti rapporti tra i due Enti interessati dal protocollo
- quali azioni verranno messe in atto per recuperare gli adempimenti di cui all’art. 2 e 3 del
protocollo d’intesa
- se sia previsto un incontro con i rappresentanti dell’Associazione Roccacasalesi per
programmare future iniziative ed evitare il ripetersi di tali spiacevoli inconvenienti.

Casale Monferrato, 28 settembre 2009

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INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

Considerato che:

- la Festa del Vino e del Monferrato è vetrina per migliaia di visitatori delle attività del
territorio
- nel programma delle iniziative della Festa del Vino e del Monferrato sono state inserite
alcune dimostrazioni di società sportive del territorio

Preso atto che:

− durante le dimostrazioni tali società sportive hanno promosso la propria attività corsistica

Si interroga il Sindaco e l'Amministrazione:

- se sia stato previsto un tavolo unico o una consultazione di tutte le società sportive del
territorio per illustrare e aderire al programma della Festa del Vino e del Monferrato
- sulla base di quali criteri siano state scelte le società sportive inserite nel programma
della Festa del Vino e del Monferrato

Casale Monferrato, 28 settembre 2009

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La posizione di Sinistra Casalese in Consiglio Comunale

COMUNICATO STAMPA DEL 02.10.09

Questa settimana si sono tenute due sedute del Consiglio Comunale di Casale, nelle quali si è
iniziati ad entrare nel vivo della nuova legislatura. Spiace constatare, ancora una volta, come gli
organi d’informazione, e Il Monferrato, in particolare, quasi non riportino la posizione di Sinistra
Casalese, sempre presente e sempre attiva nel dibattito consigliare, così come nel lavoro delle
commissioni. La Sinistra a Casale si comporta come forza politica attenta, puntale sulle tematiche
e dotata di responsabilità, forse perchè non rientra nei canoni dell’estremismo si preferisce tacerne
e non darne conto.
Per rimediare a questa mancanza d’informazione proverò, insieme ad altri, a stilare d’ora in avanti
periodici resoconti, che troveranno, per ora, ospitalità sul web, cercando di colmare la lacuna
d’informazione che viene lasciata dagli organi di stampa locali.

Nella prima seduta del Consiglio di lunedì erano all’ordine del giorno principalmente punti relativi al
bilancio: verifica degli equilibri e una piccola variazione. Rispetto agli equilibri di bilancio
l’Assessore Berrone, non ha potuto fare a meno di riconoscere alla precedente amministrazione
una buona gestione delle finanze, che è stato possibile rispettare il patto di stabilità con un leggero
ritardo nei pagamenti dei fornitori e che questo mai era avvenuto dal passato, dando atto che il
Comune di Casale si è sempre dimostrato “un buon pagatore”. Rispetto la variazione di bilancio si
è trattato principalmente di gestire l’avanzo di amministrazione e destinarlo al progetto Eternot per
la riqualificazione del quartiere Ronzone.
Nel nostro intervento abbiamo segnalato come una maggioranza roboante in campagna elettorale
ora inizi a cambiare totalmente passo; attenta prudente al limite dell’immobilismo e che si rifugia
nei progetti portati avanti dalla Giunta Mascarino.

Stessa situazione si è verificata per il punto relativo al progetto di riuso per le piattaforme di e-
government, progetto portato promosso da Roberto Quirino, all’epoca della sua presenza in giunta
e oggi finalmente approvato e finanziato. Si tratta di un progetto importante – come abbiamo
evidenziato in Aula – che vede Casale capofila di una lunga serie di comuni, tra cui Biella e
Novara, per l’offerta di servizi on-line ai cittadini e e strategico per gettare le basi affinché il
Comune di Casale diventi “centro-servizi” per i piccoli comuni del Monferrato. Abbiamo inoltre detto
che questa è la nostra visione di una politica territoriale che auspichiamo, una politica che guardi al
futuro e non al passato o alle rivendicazioni, che si traducono nell’attribuzione di deleghe
folkloristiche come “Casale, capitale del Monferrato”. Dell’intera relazione, così come del dibattito
su questo punto non abbiamo avuto il piacere di leggere una sola riga.

Mercoledì 30, il Consiglio Comunale è tornato a riunirsi. In apertura di dibattito il punto relativo
all’istituzione delle Consulte Comunali. Poco, in realtà, si parlato di ciò che l’Amministrazione ha
proposto ovvero dell’istituzione di Consulte con tematiche relative: al lavoro, alla sicurezza, alle
pari opportunità, alla cultura, al territorio. Di quest’ultima ci preoccupa la mancanza d’indicazioni
relative ai criteri di scelta dei membri 21 in tutto, ovvero 3 per frazione, e la totale mancanza di
relazione tra frazioni e concentrico urbano. Molto si è invece discusso di cosa con protervia e
arroganza l’Amministrazione e la maggioranza non ha voluto prendere in considerazione, ovvero
l’istituzione della Consulta della Pace. Su questo punto abbiamo potuto apprezzare l’impostazione
tutta ideologica della maggioranza tesa a denigrare o totalmente a disconoscere l’operato della
Consulta negli anni passati e a non voler affrontare le tematiche relative all’educazione alla pace.
Già in fase di commissione avevamo riscontrato e denunciato questo atteggiamento di chiusura.
Insieme agli altri gruppi della minoranza proporremo nuovamente l’istituzione della Consulta per la
Pace, portando in Consiglio un apposito ordine del giorno.

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Si è poi passati a trattare punti dell’urbanistica ovvero l’inizio dell’iter per una variante strutturale di
piano regolatore. Questa è una procedura – come abbiamo dichiarato nel dibattito –
lunga,complessa e dispendiosa, che prevede il coinvolgimento di numerosi soggetti e che per
avere senso deve basarsi su una progettualità generale. Di questa progettualità generale non
abbiamo alcuna percezione perchè oggetto della variante sono tre situazioni: il palazzo Cova di
piazza San Francesco, le carceri di via Leardi e l’area Molinetto ai confini con Villanova. Iniziare un
percorso così importante per così pochi elementi, non legati fra loro ci sembra procedere a tentoni
su piccole esigenze e non con una pianificazione e una progettualità adeguate. Nuovamente
abbiamo visto la maggioranza che dalle promesse elettorali dalle quali si evinceva una sicurezza
esagerata si è rintanata in poche piccole pratiche, alcune chiacchierate, già istruite dai funzionari
nei mesi passati. In definitiva non abbiamo apprezzato nessun coraggio solo un procedere a
tentoni.

Nel fare questa breve relazione ho cercato di essere il più sintetico possibile, riportando lo spirito
dei miei interventi in Aula e il clima del dibattito in generale.
Sabato 3 ottobre aderiamo alle iniziative promosse dalla Federazione Nazionale per Stampa
Italiana e Articolo 21 per la libertà di stampa. Sinistra Casalese, insieme a PD e IDV, organizza un
presidio su questi temi in Piazza Mazzini. Non mancherà mai la solidarietà ai giornalisti in momenti
difficili, come questo per la democrazia, ci piacerebbe si accompagnasse al giusto spazio di
cronaca per le nostre attivià per nulla inferiori per quantità e qualità ad altre che trovano ospitalità
sugli organi d’informazione locali.

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Concorso Soliva: un SOS a cui è necessario rispondere

COMUNICATO STAMPA DEL 05.11.09

Quello lanciato dagli organizzatori del Concorso Internazionale di Musica Carlo Soliva è stato
giustamente definito come un vero e proprio SOS .
Ad un messaggio di soccorso di questo tipo è possibile adottare due tipi di comportamento
diametralmente opposti. Si può colpevolmente ignorare le richieste d’aiuto e commettere
omissione di soccorso, oppure si può fare tutto ciò che è necessario per salvare il concorso.
Per fare questo occorre entrare nel merito, offrire in primo luogo, fiducia e poi, insieme, affrontare
la complessità del problema.
Il grido d’allarme viene lanciato, innanzitutto, da persone che non urlano abitualmente o con facilità
“Al lupo!”, ma da persone che da più di venticinque anni dedicano le loro energie per organizzare
questa iniziativa. Dopo così tanto tempo ed in vista della quattordicesima edizione, il concorso
deve entrare a pieno titolo nel DNA della cultura della nostra città.
Questa manifestazione è una delle poche che con il suo carattere internazionale si pone come
mezzo per la promozione e la conoscenza di Casale all’estero. Dal punto di vista culturale, poi, il
livello pregevole offerto è spunto di prim’ordine per il nostro territorio.
Il solo immaginare che tutto ciò possa correre il rischio di spegnersi e per di più nel silenzio, è
qualcosa che chi ha a cuore la nostra città, in particolare e la cultura, in generale, non può
permettere che accada.
Occorre uno scatto d’orgoglio della città tutta, non solo per salvare il concorso, magari
traccheggiando da un’edizione all’altra, ma creare le condizioni per un serio rilancio.
La cronica penuria di risorse economiche degli Enti Locali, non può fungere da alibi per ignorare
una realtà rimasta viva in gran parte grazie alla buona volontà degli organizzatori. Oggi, a quanto
pare, è rimasta solo la buona volontà e questa sola non può garantire le condizioni per far vivere
una manifestazione di livello.
Sindaco e Amministrazione si prendano l’impegno di affrontare queste problematicità, magari
coinvolgendo il Consiglio Comunale, nelle opportune Commissioni. Il problema delle risorse si può
affrontare solo con una qualificazione delle spese, e questo è uno di questi casi. Sono certo che
nel bilancio di previsione 2010, se non in quello attuale, con uno sforzo comune potranno essere
garantite le risorse necessarie per organizzare la quattordicesima edizione del Concorso Soliva.
Un’amministrazione, come l’attuale, che ha avuto la sensibilità per individuare 4.000 euro a
contributo di un’opera lirica in dialetto piemontese, da inserire nella stagione teatrale, non può non
farsi carico di un simile accorato appello.

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La riforma della giustizia mette a rischio il processo Eternit?

COMUNICATO STAMPA DEL 12.11.09

Destano una certa preoccupazione le parole pronunciate da Gian Carlo Caselli, Procuratore della
Repubblica di Torino, in un'intervista di questi giorni, a cui fanno eco quelle di ex magistrato come
Felice Casson, relative al pericolo che la riforma della giustizia possa mettere a rischio alcuni
procedimenti importanti come quello relativo all’Eternit.
Archiviato il lodo Alfano, i temi della giustizia entrano nuovamente e prepotentemente nell’agenda
politica del nostro Paese, intrecciandosi inevitabilmente con le vicende personali del Presidente del
Consiglio.
In questo caso, però, non si tratta di situazioni di incostituzionalità riguardanti un esiguo numero di
persone, come sancito dalla Corte Costituzionale, si tratta di interventi che potrebbero minare e
rendere impossibile la conclusione di grandi processi, che coinvolgono migliaia di persone come
nel caso delle vittime per i danni da amianto.
L’ipotesi di un cosiddetto “processo breve”, che si esaurisca nel giro di sei anni è un principio al
quale, difficilmente ci si troverebbe contrari, ma pensare che in virtù di una norma tutto sia risolto è
un dato estremamente superficiale. L’effetto paventato, è infatti quello che senza, fondi, risorse e
strumenti, l’unico effetto sia quello dell’impossibilità di terminare determinati procedimenti di natura
complessa.
Il processo Eternit che si aprirà, nel mese di dicembre a Torino, coinvolge migliaia di persone ed è
per sua natura unico e complesso.
Ecco che le speranze di chi vede nel nel processo un esempio vero di giustizia e non di vendetta o
di rivalsa, rischiano di essere vanificate.
Per nessuno di noi è ammissibile, che una revisione della giustizia non tenga conto di queste
ricadute generali, concentrandosi invece su poche e limitate questioni.
L’impegno che tanti anni di battaglie sindacali e civili, non venga disperso deve essere un impegno
comune, per non tradire il senso comune di giustizia e legalità.

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Crisi occupazionali del Casalese sempre più gravi

COMUNICATO STAMPA 03.12.09

Le situazioni occupazionali del casalese si fanno ogni giorno che passa sempre più gravi. Non
passa giorno che i provvedimenti di cassa integrazione sia ordinaria che straordinaria aumentino in
maniera costante, acconmpaganti dai provvedimenti di messa in mobilità. Si tratta di una ricaduta
della crisi finanziaria internazionale che ha conseguenze drammatiche sui nostri territori,
soprattutto sotto il profilo occupazionale.
Il casalese ha da sempre basato principalmente la propria economica sull’ industriali, che mutando
nel tempo le proprie produzione ha garantito buoni livelli occupazionali.
Oggi questo equilibrio sembra pericolosamente interrotto, costringendo migliaia di famiglie ad
affrontare la crisi, lasciando interi settori produttivi senza la garanzia di ammortizzatori sociali e
incidendo fortemente con la contrazione dei consumi su altri settori come quello del commercio.
In questi giorni due grosse realtà produttive stanno vivendo momenti convulsi, si tratta della Siltal,
che dopo un lungo travaglio di amministrazione controllata viene messa in liquidazione e della
Eltek che annuncia esuberi.
Ritenendo che le dinamiche occupazionali e di sviluppo debbano essere gestite con urgneza e
attenzione su di un intera area territoriale come è quella del Casalese, il Consigliere di Sinistra
Casalese Fabio Lavagno ha presentato un ordine del giorno perchè il Consiglio Comunale di
Casale Monferrato affronti celeremnte la grave situazione attuando politiche di sviluppo a prtire dai
Piani Territoriali Integrati, ovvero dove esistono progetti e risorse.

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ORDINE DEL GIORNO
CRISI OCCUPAZIONALI DEL CASALESE

Premesso che:

• la Costituzione italiana pone il lavoro come valore fondante della nostra Repubblica
• la crisi finanziaria internazionale ha prodotto risvolti negativi sull’economia italiana e
casalese in particolare, con notevoli ricadute sui livelli occupazionali

Considerato che:

• il territorio casalese ha basato il proprio sviluppo economico prevalentemente sull’industria


• l’industria casalese, nell’arco del tempo, attraverso la trasformazione delle proprie
produzioni, ha garantito buoni livelli di occupazione

• sempre più frequenti sono i casi di aziende in difficoltà che pregiudicano la stabilità
occupazionale dei lavoratori
• sempre più frequente è il ricorso a cassa integrazione straordinaria e ordinaria, così come
in aumento le forme di messa in mobilità
• molti lavoratori di piccole aziende, soprattutto di natura artigiana, legate all’indotto
industriale sono esclusi da forme di ammortizzatori sociali
• il perdurare della crisi porta a notevoli ricadute su altri settori come quello del commercio

Rilevato che:

• è necessario attivare azioni affinché il lavoro, la sua dignità, stabilità e sicurezza sia centrali
nelle azioni di sviluppo
• le tematiche occupazionali e di sviluppo hanno una valenza territoriale e non solo comunale
• vi sono alcune situazioni che possono avere una portata vasta come la messa in
liquidazione di Siltal s.p.a. e gli annunciati esuberi di Eltek s.p.a.

Impegna il Sindaco e la Giunta:

• a farsi promotore di un tavolo permanente, di natura territoriale, di gestione delle situazione


di crisi produttiva ed occupazionale coinvolgendo, i Comuni interessati dalla presenza di
aziende, la Provincia di Alessandria, le organizzazioni sindacali e le associazioni di
categoria;
• Partendo dalle progettazioni dei Piani Territoriali Integrati, avviare interventi che
coinvolgano le aziende a nuove forme di sviluppo

Casale Monferrato 3 dicembre 2009

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Natale quanto sei caro!

COMUNICATO STAMPA 10.12.09

I capi gruppo dell’opposizione del Consiglio Comunale di Casale Monferrato, Mariuccia Merlo
(Democratici per Casale), Fabio Lavagno (Sinistra Casalese), Gianno Crisafulli (Partito
Democratico) e Pietro Gilardino (Casale si cambia) hanno sottoscritto un'interrogazione relativa
alle spese ed alle modalità di gestione che il Comune di Casale ha predisposto in vista delle
festività natalizie.
Dalla lettura degli atti risulta che complessivamente per le manifestazioni natalizie si spenderanno
circa 55 mila euro, tra cui spiccano i 9 mila relativi all’acquisto ed all’installazione di un albero di
natale posizionato a bordo della circonvallazione, appena dopo il ponte stradale sul Po. L’entità
della spesa in particolare quella relativa all’acquisto dell’albero, che potremmo definire modello
“Alessandria”, dal momento che di simili sono presenti nelle strade del capoluogo ed acquistato
dall’Assessorato ai Lavori Pubblici, sta generando non pochi interrogativi sull’opportunità di una
tale spesa.
Un’Amministrazione che non ha perso occasione per denunciare una situazione di ristrettezza
economica, forse per coprire proprie incapacità progettuali, come può affrontare ora simili spese?

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INTERROGAZIONE CON RISPOSTA IN CONSIGLIO COMUNALE

Oggetto: “Natale a Casale” e maxi-Albero di Natale.

Prendiamo atto che:

- Da fine novembre in piazza Brigata Casale nel modesto spazio disponibile tra la
carreggiata ed il parapetto del Po, è stato eretto un grande albero di Natale di plastica
verde. Scorrendo i documenti dell’Amministrazione veniamo a sapere che tale maxialbero è
stato acquistato dall’Assessorato ai Lavori Pubblici per la somma di € 9.000,00. [cfr. 1)
determinazione n. 1322 del 10/11/2009 “Fornitura n.1 albero di natale di grandi dimensioni
per le festività natalizie. Affidamento fornitura alla ditta G.A.D. s.r.l. di Frassinello M.to (AL)
e impegno di spesa: € 9.000,00 (iva 20% e trasporto inclusi)”. 2) determinazione n. 363 del
18/11/2009 dicembre natalizio 2009 “Concessione in comodato d’uso gratuito di elemento-
struttura decorativo natalizio alla soc. Monferrato Eventi s.r.l. nell’ambito
dell’organizzazione del dicembre natalizio 2009. Approvazione schema di contratto di
comodato d’uso gratuito di bene mobile”.
- Con la delibera di Giunta N° 281 del 26/11/2009 l’Amministrazione ha stanziato ulteriori €
30.800,00 per la manifestazione denominata “Natale a Casale”, che si svolge dal 5
dicembre 2009 al 6 gennaio 2010; la spesa è stata così suddivisa: € 7.500 per luci di
Natale (+ Enel), € 10 mila per Pini Verdi più € 5 mila per eventuali addobbi e luci natalizie, €
7.800 per Mercatino di Natale ed infine € 400 per la Festa della Befana per i bambini.
- L’Amministrazione ha inserito nel proprio programma “Natale a Casale” anche la kermesse
natalizia “Nadal an Munfrà” promossa e organizzata dal Consorzio Mondo con una spesa di
€ 15.100,00.
- Pertanto per le manifestazioni natalizie a Casale si spenderanno complessivamente € 55
mila circa, tenuto conto che alcune cifre vanno ancora considerate di “preventivo” in attesa
che Monferrato Eventi presenti i dati consuntivi.

considerato che:
1- La decisione di acquistare il maxialbero di Natale da 9 mila euro appare quanto meno
affrettata, presa cioè prima che l’Amministrazione avesse deciso dove metterlo e cosa
farne;
2- verosimilmente un albero di natale di tali dimensioni e tale costo avrebbe dovuto essere
collocato in un sito centrale, sia dal punto di vista urbanistico, che dell’attrattiva
commerciale e turistica;
3- tuttavia collocarlo nel cuore del richiamo cittadino, in piazza Mazzini, sarebbe stata impresa
ardua ed esteticamente molto discutibile, per l’ingombro e per la disarmonia col contesto;
4- l’ubicazione scelta appare assolutamente di ripiego come dimostra anche lo squallore
dell’allestimento, senza un minimo di ornamento che nasconda il telaio di sostegno; la
transennatura appare più come la protezione da un pericolo che un complemento d’arredo
urbano;
5- sorprende che la decisione dell’acquisto sia stata sostenuta dall’assessorato ai LLPP, che
non ha deleghe relative alle manifestazioni e al turismo;
6- Monferrato Eventi e Mondo hanno organizzato in accordo tra di loro (e non con
l’Amministrazione?) le attività e gli allestimenti di arredo urbano per il Dicembre natalizio;
7- L’Amministrazione ha messo tra i suoi obiettivi qualificanti l’unificazione degli enti (vedi
Mondo e Monferrato Eventi) ed organismi decisionali (Assessorati);
8- tale albero dovrà essere conservato e riutilizzato per almeno 5 anni;
9- La nostra Città e il nostro Territorio stanno attraversando un periodo di crisi molto grave e si
annunciano altre batoste per l’occupazione.

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Il Gruppi Consiliari che sottoscrivono la presente chiedono al Sindaco:

1- C’è stato un coordinamento preventivo tra l’assessore ai LLPP e quello alle Manifestazioni
e tra questi e Mondo e Monferrato Eventi onde evitare sovrapposizioni, duplicazioni di costi
e spese e conflitti, sia di competenze, sia logistici?
2- L’assessore ai LLPP lamenta che avrebbe trovato le casse vuote tanto da non poter far
fronte alle necessità del suo assessorato; come mai così tanta fretta di fare un
‘investimento’ di ben 9.000 euro in un oggetto ludico, inutile sottraendo € 4.326,90 al
capitolo “Acquisto attrezzature e apparecchiature per viabilità” e € 4.673,10 a quello
“Acquisto arredi e attrezzature per contenitori culturali”?
3- Quale giustificazione offre il Sindaco alla cittadinanza per aver impegnato oltre il 16% della
spesa totale (presunta) del “Natale a Casale” in un oggetto così inutile da essere relegato
ai margini della città, ben lontano dagli esercizi commerciali?
4- Poiché nei 9.000 euro spesi per l’acquisto è compreso anche il montaggio ma non lo
smontaggio, quanto costeranno lo smontaggio, la conservazione in magazzino ed il
rimontaggio il prossimo anno? Nel caso (verosimile) che qualche parte (tronco, rami o luci)
subisca danni irreparabili, il Sindaco è sicuro che tra 5 anni si troveranno i pezzi di ricambio
e a che prezzo?
5- Vista la difficoltà in cui si dibattono circa due mila famiglie casalesi, nelle quali uno o più
membri hanno perso il lavoro, il Sindaco, alla prima cadenza delle festività natalizie del suo
mandato, è proprio sicuro di aver speso bene oltre 55 mila euro dei cittadini?
6- Ci riserviamo di chiedere il consuntivo al termine delle feste.

Casale Monferrato, 8 dicembre 2009

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Da salotto a tinello: come si trasforma una piazza

COMUNICATO STAMPA DEL 24.01.10

Da salotto della città a tinello. Così appare piazza Mazzini in questi giorni, trasformata a
contenitore di un enorme gadget a forma di Mulino Bianco.
La piazza che amiamo è per definizione luogo d’incontro, di discussione, sede di iniziative ed
eventi. In senso lato la piazza è stata anche sinonimo di democrazia. Oggi questa immagine è
stata vilipesa al punto di diventare luogo per ospitare un’icona pubblicitaria.
Lo spot della casa di merendine recita: “ il mulino che vogliamo…” proviamo allora a trasformarlo in
qualcosa di più vicino alla nostra realtà del tipo “la città che vogliamo…” e magari dell’improvvida
iniziativa ne trarremo un vantaggio riflessivo.
E’ questa la città che vogliamo, impegnata ad offrire i propri spazi più belli a iniziative promozionali,
mentre si sta consumando una delle più drammatiche crisi occupazionali e non vi è quasi famiglia
che non sia toccata dalla cassa integrazione?
E’ questa la città che vogliamo, che prima spende 9 mila euro per l’albero di natale e poi
ipocritamente decide di risparmiare sul carnevale?
E’ questa la città che vogliamo che prima si fregia dell’istituzione delle consulte e poi non è in
grado di dare rappresentatività ai quartieri?
E’ questa la città che vogliamo che in campagna elettorale sembrava sull’orlo di una rivoluzione
della raccolta dei rifiuti e ha ora i cassonetti pieni, ma nascosti nelle vie?
E’ questa la città che vogliamo, con i cartelli stradali imbrattati da un gruppo che ha un teschio
come simbolo e che ci vuole un gruppo di ragazzi volenterosi per andarli a pulire?
E’ questa la città che vanta le telecamere nel centro e lascia nell’indifferenza le esigenze delle
frazioni, abbandonate all’ispirazione di qualche consigliere che ne chiede l’indipendenza?
Credo di non essere il solo ad immaginare di poter vivere in una città diversa, al di sopra della
qualità di una pubblicità media. Una città che si occupi dei suoi cittadini e dei loro bisogni e non di
blandirli, magari con la promessa di una merendina.

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Cota nella sua a visita a Casale gela l’amministrazione De Mezzi

COMUNICATO STAMPA DEL 02.05.10

Nelle parole di saluto della Presidente del Consiglio Grazia Bocca abbiamo colto i toni di una
rappresentante del Centro-Destra che non ha ancora capito la differenza tra i toni di una
campagna elettorale ormai terminata e quelli di rappresentante dell’intero Consiglio Comunale e
non ha perso occasione per dimostrare la propria inadeguatezza come più volte avvenuto nel
condurre i lavori dell’Aula.
Un De Mezzi in ansia da prestazione ha impostato la sua “lista della spesa” rivolgendosi al neo-
presidente facendo appello, è espressione del Sindaco, alla sua “benevolenza”, alla stregua di un
vassallo con il proprio feudatario .
Ci saremmo aspettati, con un eccesso di speranza, che al centro dell’intervento vi fossero le
questioni della drammatica crisi economica, della crescente disoccupazione, delle necessità di
nuove forme di sviluppo.
Nulla di tutto ciò. De Mezzi come un disco rotto torna sulla questione ASL, intesa come unità
amministrativa, non come incremento di servizi sanitari. Il Sindaco per non apparire del tutto
monotematico accompagna la richiesta ad un lieve accenno all’amianto, ai trasporti e
all’Università, quella questa stessa Università che il giorno prima in Consiglio Comunale
l’amministrazione ha definito superflua e forse da chiudere.
Risultato della questua? Nulla, solo il gelo quando Cota sull’ASL non da nessuna risposta e indica
invece il risparmio come priorità e rimanda qualsiasi argomento come subordinato alla necessità di
risposte concrete alla crisi economica. Se questa sia lungimiranza o solo opportunismo politico lo
vedremo anche perchè all’orizzonte permane l’incognita nucleare che il neo-presidente si è ben
guardato dall’affrontare.
Quello che è chiaro è che i problemi reali dei cittadini di Casale non sono certo al centro dei
problemi dell’amministrazione comunale.

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Su mense scolastiche e asili l’Amministrazione al confronto preferisce le conferenze
stampa

COMUNICATO STAMPA DEL 26.05.10

Nei Giorni scorsi l’Amministrazione su almeno due provvedimenti di grande rilevanza per i servizi
comunali rivolti alla città (mense scolastiche e asili nido) ha preferito convocare conferenze stampa
anziché confrontarsi nelle opportune sedi di Commissioni Consiliari.
Questo è avvenuto nonostante la nostra richiesta di non agire in tale senso ed avendo ricevuto,
dallo stesso Sindaco, ampie rassicurazioni.
Per questo abbiamo scritto alla Presidente del Consiglio Comunale una lettere pacata nei toni, ma
ferma nei principi, perché si faccia interprete presso l’Amministrazione e i Presidenti di
Commissione affinché il ruolo e la dignità del Consiglio Comunale vengano rispettati.
Ci sembra paradossale che le Commissioni Consiliari, che rappresentano un costo per la
collettività, vengano spesso convocate senza una reale concretezza, dovuta ad un’assenza di
istruttoria o come mere prese d’atto e non vengano invece convocate quando sarebbero
necessarie.
Ci sarebbe piaciuto che su temi tanto sensibili il confronto venisse addirittura allargato ad una
partecipazione ben più ampia tale da coinvolgere i tanti soggetti interessati: famiglie, operatori e le
varie istituzioni.
Noi ci ispiriamo a principi di confronto e non vogliamo limitarci a fischiare i tanti falli di questa
Amministrazione, non possiamo esimerci, però, dal constatare che il confronto, tanto auspicato,
dovrebbe essere attuato con maggiore convinzione.

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Gent.ma Presidente del Consiglio,

ci troviamo a rivolgerci a Lei constatando che importanti decisioni di indirizzo che spettano
alla Giunta, ma che hanno ampie ricadute specie nel campo dei servizi alla persona non trovano
l’adeguato coinvolgimento dei Consiglieri nelle opportune sedi di Commissione. Questo avviene
dopo ripetute sollecitazioni all’Amministrazione e avendone
ricevuto specifiche rassicurazioni in merito, tuttavia la Giunta, in ben due importanti occasioni, ha
preferito convocare conferenze stampa anziché addivenire ad, un sempre auspicato e mai
realizzato, confronto con le Commissioni Consiliari.
Ci riferiamo a quanto avvenuto relativamente al servizio mense di refezione scolastica e a quello
degli asili nido. Si tratta di due servizi estremamente delicati e con una ricaduta ampissima, le cui
decisioni in merito non avrebbero dovuto limitarsi solamente
alle Commissioni Consiliari non convocate, ma a maggior ragione vista la rilevanza e l’importanza
dei servizi stessi avrebbero dovuto rivolgersi ad una partecipazione tanto ampia quanto adeguata
all’entità e alla varietà dei portatori d’interesse coinvolti.
Avremmo auspicato che su materie tanto sensibili vi fosse un confronto nel merito anche con le
famiglie, con gli operatori dei servizi e le istituzioni coinvolte.
Non solo questo non è avvenuto, assumendo decisioni nella ristretta cerchia della Giunta, ma si è
ritenuto di poter fare a meno anche dello strumento delle Commissioni Consiliari.
Il Suo ruolo, ci spiace rammentarLe, in qualità di Presidente è quello di garantire e rappresentare
l’intero Consiglio Comunale e di tutelarne la dignità del ruolo, oltre che assicurarne l’esercizio delle
funzioni, ispirandosi ai criteri di imparzialità e difendendone le prerogative così come previsto dal
Regolamento del Consiglio stesso.
Per questo facciamo appello, non solo all’esercizio del Suo ruolo, ma alla Sua più volte dichiarata
sensibilità in tale senso, affinché si faccia interprete di un’esigenza di confronto principalmente
presso i Presidenti delle Commissioni (che la maggioranza
ha reclamato tutte per sé all’inizio del mandato) per promuovere un’azione di lavoro costante sui
provvedimenti di indirizzo che interessano la città e non si riducano solo a strumenti ad uso e
consumo dell’Amministrazione.
Proprio per l’importanza del proprio ruolo l’attività consigliare, comprese le Commissioni,
rappresenta un costo di cui si fa carico la collettività, pertanto utilizzarle come presa d’atto di
decisioni già assunte o lasciarle a discutere senza una reale concretezza,
invece di convocarle in momenti opportuni rappresenta non solo un atto lesivo della dignità del
Consiglio, ma soprattutto un inutile costo sostenuto dai cittadini.
Ci auguriamo che saprà essere all’altezza del Suo compito e che a seguito di una Sua azione
concreta il Consiglio non debba trovarsi in queste condizioni. In caso contrario, sarà nostra cura di
farci portavoce presso le opposizioni affinché si attivino con gli strumenti di autoconvocazione delle
Commissioni, così come previsto dal Regolamento del Consiglio Comunale.

Cordiali saluti

Fabio Lavagno
Casale Monferrato 25 maggio 2010

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Divieti di sosta promozionali autorizzati?

COMUNICATO STAMPA DEL 09.06.10

Sabato scorso in Piazza Mazzini erano “parcheggiate” due auto senza targa, ma con evidenti
scritte pubblicitarie sulle fiancate. L’effetto delle due auto in piena Zona a traffico limitato e in una
zona dove è vietata la sosta risulta piuttosto contraddittorio, perchè l’unica loro funzione era fare
bella mostra di sè.
Ci siamo chiesti se l’occupazione di suolo pubblico fosse stata autorizzata dall’Amministrazione e
se fosse stata pagato la relativa tassa. Per queste ragioni è stata presentata un’interrogazione.

INTERROGAZIONE a risposta scritta

OGGETTO: Stazionamento automobili in Piazza Mazzini il giorno 05/06/10

Premesso che:
- Il D.Lgs.507 del 15 novembre 1993, e successive modificazioni norma il diritto sulle
pubbliche affissioni, e la tassa per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche dei comuni;
- le occupazioni di spazi ed aree pubbliche e relativa tassa sono sono regolate dal Comune
di Casale con proprio regolamento approvato con deliberazione del C.C. N. 34 DEL
16.5.1994 e successive modificazioni;

- la Zona a Traffico Limitato è stata istituita a Casale Monferrato nel maggio del 1992 sulla
base del principio che l'accesso al centro storico tramite veicoli deve essere regolamentato
per preservarne la vivibilità.
- l'intera area di Piazza Mazzini rientra nella Zona a Traffico Limitato e sulla stessa persiste il
divieto di sosta e di fermata

Considerato che :

In data 5 giugno stazionavano in Piazza Mazzini due autovetture prive di targa e riportanti sulla
parte anteriore e sulle fiancate laterali contrassegni pubblicitari di un concessionario

INTERROGA

Il Sindaco e la Giunta,

• 1- Se l'Amministrazione era a conoscenza del fatto in oggetto;

• Se l'occupazione di suolo pubblico derivante dallo stazionamento fosse stata


preventivamente autorizzata;

• In caso di autorizzazione a quanto ammontasse la tassa relativa all'occupazione di suolo


pubblico;

• Nel caso invece di esenzione di occupazione del suolo pubblico, su quali criteri
l'Amministrazione si sia basata per concedere gratuitamente il suolo pubblico.

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Approvato l’ordine del giorno sulla crisi: il lavoro priorità inderogabile

COMUNICATO STAMPA 11.06.10

Il Consiglio Comunale di Casale ha approvato all’unanimità l’Ordine del giorno sulla crisi
occupazionale del Casalese presentato da Fabio Lavagno, Consigliere di Sinistra Casalese.
L’ Ordine del giorno è arrivato finalmente in discussione in aula mercoledì 9 giugno dopo che era
stato presentato all’inizio del mese di dicembre. All’epoca risultavano eclatanti i casi di crisi
industriali di Eltek e Siltal.
Oggi la situazione economica ed i suoi risvolti occupazionali sono ancora peggiori e più diffusi e
vedono nell’area del Casalese la situazione più grave della provincia e tra le più acute del
Piemonte. Questo accade perchè in questa area territoriale era presente un diffuso sistema
industriale ed artigianale che nei decenni scorsi ha garantito un buon livello occupazionale.
I dati relativi a ore di cassa integrazione, mobilità e cessazione di rapporti di lavoro hanno subito
impennate tali da avere, da tempo superato ogni soglia di allarme.
Ad una situazione emergenziale, come quella attuale, occorre porre rimedio con celerità ed azioni
di priorità rispetto alle tematiche occupazionali e di sviluppo.
“E’ con soddisfazione- dichiara Fabio Lavagno – che vediamo l’approvazione di questo ordine del
giorno, che ha permesso al Consiglio Comunale di Casale di confrontarsi sul tema della crisi
economica. Non solo i dati sono allarmanti, ma lo è anche il fatto che il Consiglio non avesse mai
discusso tali tematiche se non su nostra sollecitazione, tanto che la Commissione competente non
era mai stata convocata su questo tema specifico. L’approvazione di questo Ordine del girono
riporta il lavoro, la sua dignità al centro e come priorità del dibattito politico. Nell’offrire la nostra
collaborazione ci auguriamo che l’Amministrazione comunale, nell’ambito delle proprie
competenze assume il tema della crisi come propria da affrontare in termini concreti e inderogabili”

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Un ordine del giorno per l'acqua pubblica

COMUNICATO STAMPA DEL 10.06.10

L'articolo 15 del D.L. 135/09, approvato definitivamente dalla Camera dei Deputati il 19 Novembre
2009, introduce alcune alla precedente normativa e muove passi ancora più decisi verso la
privatizzazione dei servizi idrici e degli altri servizi pubblici locali, prevedendo l’obbligo di affidare la
gestione dei servizi pubblici a rilevanza economica a favore di imprenditori o di società in
qualunque forma costituite individuati mediante procedure competitive ad evidenza pubblica o, in
alternativa a società a partecipazione mista pubblica e privata con capitale privato non inferiore al
40%.

Tale provvedimento sottrarrà ai cittadini ed alla sovranità delle Regioni e dei Comuni l’acqua
potabile di rubinetto, il bene più prezioso, per consegnarlo, a partire dal 2011, agli interessi delle
grandi multinazionali e farne un nuovo business per i privati.

Su queste basi è partita un' ampia mobilitazione di associazioni e forze politiche, che hanno
promosso una campagna per la raccolta di firme e la presentazione di quesiti referendari a difesa
dell'acqua pubblica.

Anche a Casale la mobilitazione sostenuta in primis da Sinistra Casalese ha avuto ampio riscontro
e partecipazione.

Parallelamente al percorso referendario Fabio Lavagno, Consigliere di Sinistra Casalese,


promuove, attraverso la presentazione di un ordine del giorno, la formulazione, all'interno dello
Statuto Comunale che definisca il servizio idrico integrato quale servizio pubblico locale privo di
rilevanza economica. Con tale operazione, il Comune di Casale Monferrato avrebbe potestà di
decidere quale forma gestionale intende adottare per la gestione del servizio idrico in quanto
servizio privo di rilevanza economica, principio riconosciuto dalla normativa vigente anche in
ambito dell'Unione Europea.

“L’inserimento nello Statuto del Comune della formulazione che, nella sostanza, si basa sul
riconoscimento che l’acqua è un bene comune naturale finito, indispensabile all’esistenza di tutti
gli esseri viventi – spiega Fabio Lavagno – pone l'esigenza di tutelare il pubblico interesse allo
svolgimento di un servizio essenziale, e considera il servizio idrico integrato come un servizio
pubblico locale privo di rilevanza economica. Inoltre l'ordine del giorno tende a valorizzare e
promuovere uso dell'acqua pubblica, proseguendo un percorso virtuoso iniziato già negli anni
scorsi con l'introduzione dell'acqua in brocca nelle mense scolastiche di Casale.”

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ORDINE DEL GIORNO

OGGETTO: gestione pubblica dell'acqua

Premesso che:

- l’acqua è un bene comune ed è un bene finito insostituibile per gli ecosistemi, dalla cui
disponibilità dipende il futuro degli esseri viventi;

- l'acqua costituisce, pertanto, un bene comune dell'umanità, il bene comune universale,


un bene comune pubblico, quindi indisponibile, che appartiene a tutti;
- il diritto all'acqua è un diritto inalienabile e che l’accesso all’acqua deve essere
garantito a tutti come un servizio pubblico;
- l'accesso all'acqua, già alla luce dell’attuale nuovo quadro legislativo, e sempre più in
prospettiva, se non affrontato democraticamente, secondo principi di equità, giustizia e
rispetto per l'ambiente, rappresenta:
1. una causa scatenante di tensione e conflitti all'interno della comunità internazionale;
2. una vera emergenza democratica e un terreno obbligato per autentici percorsi di pace sia a
livello territoriale sia a livello nazionale e internazionale.

Considerato che:

- in Parlamento è depositata la proposta di legge di iniziativa popolare “Principi per la


tutela, il governo e la gestione pubblica delle acque e disposizioni per la
ripubblicizzazione del servizio idrico”sulla quale sono state raccolte in tutta Italia nel
corso del 2007 oltre 400.000 firme.

Sottolineato che:

- la popolazione casalese ha sviluppato una forte attenzione per la qualità del servizio
idrico anche a seguito dell'inquinamento subito dall'acquedotto negli anni '80

Il Consiglio Comunale

si impegna a:

Costituzionalizzare il diritto all'acqua, attraverso le seguenti azioni:

- riconoscere anche nel proprio Statuto Comunale il Diritto umano all'acqua, ossia
l’accesso all’acqua come diritto umano, universale, indivisibile, inalienabile e lo status
dell’acqua come bene comune pubblico;

- confermare il principio della proprietà e gestione pubblica del servizio idrico integrato e
che tutte le acque, superficiali e sotterranee, anche se non estratte dal sottosuolo,
sono pubbliche e costituiscono una risorsa da utilizzare secondo criteri di solidarietà;

- riconoscere anche nel proprio Statuto Comunale che il servizio idrico integrato è un
servizio pubblico locale privo di rilevanza economica, in quanto servizio pubblico
essenziale per garantire l’accesso all’acqua per tutti e pari dignità umana a tutti i

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cittadini, e quindi la cui gestione va attuata attraverso gli Artt. 31 e 114 del d. lgas n.
267/2000;

- individuare seduta stante, la Commissione consiliare con lo specifico compito di


integrare lo Statuto secondo le indicazioni sopra specificate ed assegna alla stessa il
termine di gg. 30 per la conclusione dei lavori da sottoporsi all’approvazione del
successivo Consiglio Comunale;
impegna Il Sindaco e la Giunta a:

- promuovere nel proprio territorio una Cultura di salvaguardia della risorsa idrica;
- informare della cittadinanza sui vari aspetti che riguardano l’acqua sul nostro territorio,
sia ambientali che gestionali;
- contrastare il crescente uso delle acque minerali e promuovendo l’uso dell’acqua
dell’acquedotto, valorizzando e proseguendo azioni già intraprese dalla precedente
amministrazione come l'introduzione dell'acqua del rubinetto nelle mense scolastiche;
- promuover una campagna di informazione e di sensibilizzazione sul risparmio idrico;
- informare puntualmente la cittadinanza sulla qualità dell’acqua con pubblicazione sul
sito internet del Comune delle analisi chimiche e biologiche

- avviare ogni iniziativa utile affinché il Parlamento approvi la proposta di legge di


iniziativa popolare “Principi per la tutela, il governo e la gestione pubblica delle acque
e disposizioni per la ripubblicizzazione del servizio idrico”;

- coinvolgere nel percorso di sensibilizzazione sul tema dell’acqua pubblica gli altri
Comuni, la Provincia di Alessandria e la Regione Piemonte.

Fabio Lavagno

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Un Ordine del Giorno contro le delocalizzazioni

COMUNICATO STAMPA DEL 15.06.10

La settinana scorsa il Consiglio Comunale di Casale ha approvato all’unanimità l'Ordine del giorno
sulla crisi occupazionale, presentato da Fabio Lavagno di Sinistra Casalese, facendo proprie le
ragioni della difesa dei livelli occupazionali come tema centrarale e prioritario.
All’interno del vasto fenomeno della crisi economica si evidenzia in modo sempre più diffuso e
generalizzato il dilagare dei processi di delocalizzazione produttiva ed industriale.
Risulta difficile immaginare che dalla crisi economica si possa uscire senza che venga posto un
freno a questa dinamica. Occorre infatti proporre una seria politica di insediamento che attraverso
una qualificazione dei contributi alle imprese che tenga conto delle modalità e forme di assunzione
nonché dell’impegno a non delocalizzare per almeno 25 anni.
Nei giorni scorsi in Consiglio Regionale è stata presentata dai gruppi consigliari regionali di Sinistra
Ecologia Libertà e Federazione della Sinistra una Proposta di Legge che ha come oggetto le
delocalizzazioni, gli incentivi alle imprese e il sostegno all’imprenditorialità collettiva in capo ai
lavoratori dipendenti.
A sostegno della Proposta di Legge, Sinistra Casalese presenta un ordine del giorno in Consiglio
Comunale, perchè questo si esprima in maniera chiara contro il fenomeno delle delocalizzazioni e
affinchè venga presto approvata una legge su questa materia.
“ L’approvazione, la scorsa settimana dell’Ordine del giorno sulla crisi occupazionale ha finalmente
consentito al Consiglio Comunale di Casale di discutere un tema importante come quello del
lavoro. – dichiara Fabio Lavagno – Ora agli auspici bisogna dare concretezza, proprio perchè i
lavoratori e le lavoratrici che vivono sulla propria pelle la crisi occupazionale chiedono segnali veri,
che non possono limiitarsi ad una discussione, per quanto qualificata in Consigio Comunale. Per
questa ragione abbiamo presentato un nuovo Ordine del Giorno che ha al centro il tema delle
delocalizzazioni, fenomeno dilagante e tra i peggiori che questa crisi ha incrementato. Sostenere il
Progetto di legge presentato in Regione, perchè si arrivi ad una rapida approvazione significa
riportare al centro il valore sociale dell’impresa”.

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ORDINE DEL GIORNO

OGGETTO: sostegno al PdL 1/2010 “Norme in materia di delocalizzazioni, incentivi alle


imprese e sostegno all’imprenditorialità collettiva in capo ai lavoratori dipendenti”

Premesso che:

- il Consiglio Comunale di Casale il 9 giugno 2010, ha discusso e votato all'unanimità un


Ordine del Giorno avente come oggetto la crisi economica e i gravi problemi
occupazionali

- la crisi economica ha acuito ulteriormente il fenomeno dei trasferimenti produttivi dal


nostro territorio verso l’estero
- tale fenomeno, in costante crescita, incide pesantemente sulla situazione
occupazionale e quindi sulle condizioni economiche e di vita di molte famiglie di
lavoratori

Considerato che:

in Consiglio Regionale è stata presentata una Proposta di Legge(n.1 /2010) che tenta di porre un
freno alle delocalizzazioni richiamandosi al senso di responsabilità d’impresa e legando i contributi
pubblici alle aziende a una permanenza sul territorio prevedendo:

- l’istituzione di “contratti di insediamento” atti a concertare tra le imprese e la Regione criteri


e impegni finalizzati all’erogazione dei contributi tenendo conto della responsabilità sociale
delle imprese, della modalità e forme di assunzione nonché dell’impegno a non
delocalizzare per almeno 25 anni;

- che i contributi siano vincolati e resi progressivi sulla base di parametri chiari che tengano
conto di intenti “sociali” (assunzioni a tempo indeterminato,di persone svantaggiate,ecc.) e
di effettivi benefici che ricadano sul territorio;

- che le imprese dovranno restituire i contributi in caso di delocalizzazione totale o parziale


degli impianti produttivi e del non rispetto degli accordi previsti dai contratti di insediamento;

- l’istituzione di un osservatorio sulle delocalizzazioni;

- la tutela delle aree industriali attraverso un vincolo della destinazione d’uso per almeno 15
anni per evitare speculazioni edilizie e commerciali;

- di stimolare l’apertura di tavoli di crisi che valutino la possibilità, per le imprese che
decidono di chiudere nonostante siano in attivo, con buoni livelli produttivi e con molte
commesse,di istituire forme di auto-imprenditorialità collettiva con la creazione di nuove
società miste pubblico-privato con la diretta partecipazione dei lavoratori

SINISTRA CASALESE - Gruppo Consiliare ATTIVITA' LUGLIO 2009 – SETTEMBRE 2010


Il Consiglio Comunale
si impegna a:

1. sostenere la Proposta di Legge sopracitata in quanto strumento utile a porre un freno al


fenomeno delle delocalizzazioni delle imprese e quindi al mantenimento e alla
valorizzazione dei livelli produttivi del nostro territorio;
2. sollecitare il Consiglio Regionale ad accelerare l’iter di approvazione della Proposta di
Legge;

impegna Il Sindaco e la Giunta a:


- attivarsi nei confronti della Regione affinché si possa arrivare in tempi adeguati alla
discussione e all'approvazione della Proposta di Legge;
- inviare il presente Ordine del giorno al Presidente della Regione e al Presidente del
Consiglio Regionale;

SINISTRA CASALESE - Gruppo Consiliare ATTIVITA' LUGLIO 2009 – SETTEMBRE 2010


Fabio Lavagno tra gli eletti nel direttivo Anci dei Consigli Comunali

COMUNICATO STAMPA DEL 23.06.10

Sono due i casalesi eletti all’interno del Direttivo Regionale della Conferenza dei Consigli comunali
del Piemonte, si tratta di Grazia Bocca, Presidente del Conisglio Comunale di Casale e Fabio
Lavagno Consigliere Comunale di Sinistra Casalese.
L’elezione è avvenuta mercoledì 23 giugno durante l’Assemblea Regionale della Conferenza dei
Consigli Comunali del Piemonte dell’ANCI, che si è riunita presso la Sala delle Colonne del
Comune di Torino
La proposta della presidenza non prevedeva la presenza dei due casalesi nel direttivo, che invece
è stata integrata grazie alle argomentazioni apportate dai due Consiglieri sul ruolo e l’importanza di
Casale come seconda città della provincia di Alessandria, e sulla necessità di un coinvolgimento
reale e capillare del territorio.
I temi trattati dall’Assemblea sono stati incentrati sulle ripercussioni sulla finanza locale e sui
Comuni della manovra finanziaria.
“La presenza in questo genere di organismo – afferma Fabio Lavagno, Consigliere di Sinistra
casalese – non è solo importante nell’ottica di portare le esperienze e le istanze di un territorio ad
un livello consultivo più ampio, ma permetterà di mettere in circolazione informazioni preziose per
il lavoro dei Consiglieri comunali non solo di Casale. In un momento di grande trasformazione del
ruolo degli Enti Locali, anche per le ricadute che la manovra economica avrà su questi, è
opportuno dotarsi di tutti gli strumenti necessari di formazione ed informazione utili ad affrontare
questo momento non facile per i Comuni”
Il direttivo è composto da 43 membri effettivi e sarà presieduto dal Presidente del Conisglio
Comunale di Collegno Gianfranco Pirrello

SINISTRA CASALESE - Gruppo Consiliare ATTIVITA' LUGLIO 2009 – SETTEMBRE 2010


Centro territoriale permanente (ctp) di Casale: sostegno attività, trasferimento presso
“Piccolo Seminario”, istituzione nuova autonomia scolastica

COMUNICATO STAMPA DEL 13.07.10

Sono ormai ultimati i lavori di ristrutturazione dell’immobile del “Piccolo Seminario”, termine di un
lungo lavoro di recupero partito con l’acquisizione dell’immobile sino alla sua completo recupero
per potere offrire dignità e sicurezza alle attività didattiche svolte all’interno del plesso “Leardi”
dell’Istituto Comprensivo Negri.
L’intervento di recupero si inserisce in una politica di investimenti e di manutenzione ordinaria e
straordinaria relativi all’edilizia scolastica svolto nell’ultimo decennio dal Comune di Casale, retto
dal Centro-Sinistra, per sopperire alle carenze strutturali del plesso “Leardi”, che per svolgere
qualsiasi tipo di attività al suo interno di tale plesso necessiterebbe di ingenti ed onerosi interventi
di ristrutturazione e di messa a norma, tanto che ne è previsto l’abbattimento.
Da due anni ormai nel nuovo immobile trova spazio la scuola materna “Piccolo Principe” ed oggi
l’Amministrazione si sta apprestando ad organizzare il trasferimento della scuola media.
All’interno del plesso “Leardi” si svolgono anche le attività didattiche rivolte all’educazione per gli
adulti del Centro Territoriale Permanente (CTP).
I Capigruppo dell’opposizione Fabio Lavagno, Maria Merlo, Davide Sandalo e Pietro Gilardino a
nome dei relativi Gruppi Consiliari (Sinistra Casalese, Democratici per Casale, Partito
Democratico, Casale si cambia) hanno presentato un Ordine del Giorno in Consiglio Comunale
volto a valorizzare e a sostenere l’attività svolta dal CTP casalese.
Il CTP di Casale è un importante realtà didattica che opera a Casale dal 1997. In questi anni il suo
bacino di utenza ha superato il 10.000 iscritti (nel solo Anno Scolastico 2009/10 le licenze di terza
media sono state 107 e il totale degli iscritti e frequentanti è stato di 1.100).
Il progetto POLIS nato all’interno del CTP casalese è divenuto, prima, sperimentazione per tutti i
CTP del Piemonte e poi sperimentazione nazionale. L’ offerta formativa del CTP di Casale
Monferrato è ampia e prevede una pluralità di corsi resi possibili grazie alla collaborazione con gli
Istituti Superiori di Casale (Balbo, Leardi. Sobrero, Artusi ) e di Valenza (Cellini) e con le agenzie
formative FOR.AL e I.A.L.
Le attività del CTP sono inoltre rivolte a corsi di alfabetizzazione (Italiano per stranieri) e di
alfabetizzazione informatica (rivolti a tutta la popolazione).
L’ordine del giorno impegna inoltre l’amministrazione a predisporre il trasferimento di tutte le attività
didattiche presso il “Piccolo Seminario” comprese quelle del CTP.
“La nuova struttura funzionale e di pregio – dichiarano gli estensori dell’Ordine del Giorno – offre il
vantaggio oltre che di svolgere l’attività didattica in spazi sicuri e dignitosi, di disporre di locali e
ingressi separati che non prevedono sovrapposizione di utenze, sovrapposizioni che già
verrebbero evitate dai diversi orari delle attività. Auspichiamo che l’Amministrazione nel valorizzare
appieno l’esperienza del CTP casalese sappia cogliere l’occasione di questo trasferimento per
garantirne dignità e sostegno ponendo la massima attenzione nei confronti della sicurezza dei
docenti, degli operatori scolastici e degli studenti. Rinnoviamo inoltre il nostro impegno perchè il
pieno riconoscimento del CTP di Casale possa avvenire tramite l’istituzione di una nuova
Autonomia Scolastica relativa all’educazione degli adulti con sede a Casale di cui ci facciamo
promotori ed invitiamo l’Amministrazione a sostenere con determinazione”.

SINISTRA CASALESE - Gruppo Consiliare ATTIVITA' LUGLIO 2009 – SETTEMBRE 2010


ORDINE DEL GIORNO

oggetto: CENTRO TERRITORIALE PERMANENTE (CPT) DI CASALE: SOSTEGNO ATTIVITA',


TRASFERIMENTO PRESSO "PICCOLO SEMINARIO", ISTITUZIONE NUOVA
AUTONOMIA SCOLASTICA

premesso che:
• Il Consiglio Comunale di casale Monferrato in data 19 novembre 2008 ha approvato la
Mozione relativa al dimensionamento scolastico in cui si richiedeva, tra l'altro, l'istituzione di
una nuova autonomia scolastica, con sede a Casale Monferrato, relativa all'educazione
degli adulti;
• Il Comune di Casale Monferrato nell'ultimo decennio ha avviato una politica di investimenti
relativi all'edilizia scolastica che, oltre ad interventi di manutenzione ordinaria e
straordinaria, prevede il complessivo recupero dell'immobile denominato "Piccolo
Seminario" per il completo trasferimento di tutte le attività didattiche ospitate nel plesso
"Leardi" dell'Istituto Comprensivo Negri;

evidenziato che:
• il Centro Territoriale Permanente opera a Casale monferrato, presso il plesso "Leardi"
dell'Istituto Comprensivo Negri dal 1997, distinguendosi in ambito nazionale ed europeo
come esperienza innovativa nell'ambito dell'educazione agli adulti;
• il progetto POLIS all'interno del CTP di Casale Monferrato ha costituito la prima
sperimentazione diventando sperimentazione per tutti i CPT del Piemonte e
sperimentazione nazionale con accordo firmato dalla Regione Piemonte, Province
piemontesi, MIUR, Direzione scolastica regionale e le OOSS;
• l'offerta informativa del CPT di Casale Monferrato è ampia e prevede una pluralità di corsi
(perito meccanico, perito elettronico, liceo sociale, ragioneria, geometra, operatore
alberghiero, liceo scientifico con indirizzo linguistico, maestro d'arte orafo); resi possibili
grazie alla collaborazione con gli Istituti Superiori di Casale (Balbo, Leardi, Sobrero, Artusi)
e di Valenza (Cellini) e con le agenzie formative FOR.AL e I.A.L.;
• le attività del CTP sono inoltre rivolte a corsi di alfabetizzazione (italiano per stranieri) e di
alfabetizzazione informatica (rivolti a tutta la popolazione);
• nell'arco di 13 anni gli utenti ai corsi del CTP di Casale Monferrato sono stati oltre 10.000
(nel solo A.S. 2009/2010 le licenze di terza media sono state 107 e il totale degli iscritti e
frequentanti è di 1.100)
• l'educazione per gli adulti, pertanto, costituisce un importante fattore per la formazione e la
riqualificazione anche professionale, fondamentale in questo momento di crisi economica
ed occupazionale.

Considerato che:
• l'Amministrazione ha iniziato le operazioni necessarie al trasferimento delle attività
didattiche dalla scuola media "Leardi" al ristrutturato immobile "Piccolo Seminario";
• all'interno dell'immobile del "Piccolo Seminario" esistono spazi ed accessi tali da rendere
autonoma l'attività del CPT dalle altre attività didattiche
• attualmente l'edificio del plesso "Leardi" per svolgere qualsiasi tipo di attività al suo interno
necessiterebbe di ingenti ed onerosi interventi di ristrutturazione e di messa a norma, tanto
che ne è previsto l'abbattimento;

SINISTRA CASALESE - Gruppo Consiliare ATTIVITA' LUGLIO 2009 – SETTEMBRE 2010


il Consiglio Comunale impegna il Sindaco e la Giunta

• a valorizzare e sostenere le attività del CTP di casale Monferrato;


• a provvedere parallelamente, al trasferimento delle altre attività didattiche presso il
ristrutturato stabile del "Piccolo Seminario" anche quelle relative al CTP, al fine di
garantirne dignità e valorizzazione ponendo la massima attenzione nei confronti della
sicurezza dei docenti, degli operatori scolastici e degli studenti;
• a farsi promotore presso la Direzione Scolastica Provinciale e presso l'Ufficio Scolastico
Regionale dell'istituzione di una nuova autonomia scolastica, con sede a Casale
Monferrato, relativa all'educazione degli adulti.

Casale Monferrato, 12 luglio 2010

F. Lavagno ( Sinistra Casalese)


M. Merlo (Democratici per Casale)
Sandalo (Partito Democratico)
P. Gilardino ( Casale si Cambia )

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Il ritorno della Fiera al Mercato Pavia e altre amenità: seri progetti o colpa del caldo?

COMUNICATO STAMPA DEL 21.07.10

Il caldo gioca brutti scherzi e il nervosismo dei conti in rosso di Monferrato Eventi non aiutano
Demezzi dall’evitare dal fare dichiarazioni confuse, che purtroppo essendo fatte dal Sindaco
dobbiamo prendere per serie.
Ci stupiscono, ma soprattutto ci preoccupano queste dichiarazioni rilasciate alla testata web
Casalenews rese inequivocabili da un documento video.
Demezzi mischia vari argomenti e non sono tanto le affermazioni a difesa della gestione tanto
fallimentare di Monferrato Eventi tale da determinarne la chiusura, a preoccuparci quanto le ipotesi
sulla vendita, ma verrebbe da dire possibile svendita del Palafiere, del futuro, ma verrebbe da dire
di ritorno al passato, della Fiera di san Giuseppe nuovamente ubicata in una struttura provvisoria
in Piazza Castello.
Scelte legittime, per quanto discutibili, ci mancherebbe!
Demezzi si renda conto, però, che non è più all’opposizione e che non può permettersi, come ha
fatto nei cinque anni precedenti, di spararla grossa. Ora ha l’onere di amministrare questa città e
quindi di assumere dei provvedimenti e non di fare delle dichiarazioni; di spiegare come certe
scelte siano o possano essere compatibili con la vita della città.
Per questo abbiamo presentato un’interrogazione puntuale in cui interroghiamo il Sindaco sul reale
stato finanziario di Monferrato Eventi e sul bilancio della Fiera di San Giuseppe, definita dapprima
come “Fiera del rilancio” e poi dichiarata tanto fallimentare da determinare la chiusura della
società.
Vogliamo sapere, perché un’Amministrazione tanto sicura si sé non abbia provveduto ad inserire
nel piano delle alienazioni il Palafiere se davvero intende intraprendere la strada della vendita.
Sulle future iniziative come Mercatino dell’antiquariato e Festa dell’Uva ci spieghino chi si occuperà
della gestione complessiva (spese, gestione spazi, possibili entrate, somministrazione di lavoro
temporaneo, promozione, etc.) .
Infine vogliamo sapere come è compatibile il trasferimento della fiera di San Giuseppe in Piazza
Castello, dal punto di vista economico e quali ricadute questo avrà per la città, per il traffico, per la
disponibilità di parcheggi, per la concomitanza con gli appuntamenti del mercato.
Non verrà mai meno da parte nostra l’intento di confrontarsi, chiediamo soltanto che il confronto
avvenga su qualcosa di plausibile, a seguito di un’istruttoria e di dati certi, cosa che spesso è
mancata in questo primo anno di amministrazione Demezzi.

SINISTRA CASALESE - Gruppo Consiliare ATTIVITA' LUGLIO 2009 – SETTEMBRE 2010


INTERROGAZIONE
a risposta orale in Consiglio

OGGETTO: dichiarazioni del Sindaco in merito a Società “Monferrato Eventi”, struttura


palafiere e futura collocazione Fiera di San Giuseppe

Premesso che:
- sono state pubblicate, da un sito web di informazione locale, in data 20 luglio 2010
dichiarazioni del Sindaco Demezzi, accompagnate da una videointervista relative agli
argomenti in oggetto
Evidenziato che:

tali dichiarazioni vertevano in particolare sui seguenti argomenti:

- scioglimento Monferrato eventi s.r.l.


- vendita dell’immobile palafiere di Piazza d’Armi
- organizzazione e gestione Mercatino dell’Antiquariato e Festa dell’Uva 2010
- organizzazione della Fiera di San Giuseppe 2011 presso il Mercato Pavia

INTERROGA
Il Sindaco per conoscere:

1. reale stato deficitario della Monferrato Eventi s.r.l.;


2. bilancio della singola iniziativa Fiera di San Giuseppe 2010
3. modalità e tempi per lo scioglimento della Monferrato Eventi s.r.l.;
4. reali intenzioni dell’Amministrazione sull’ipotizzata vendita della struttura Palafiere, ed in
caso affermativo:
• delle ragioni che hanno escluso questo immobile dal piano delle alienazioni 2010
• stima del valore di questo immobile
• destinazione d’uso del ricavato della vendita dell’immobile
• modalità di organizzazione e gestione complessiva (spese, gestione spazi, possibili entrate,
somministrazione di lavoro temporaneo, promozione, etc.) delle seguenti iniziative:
- mercatino dell’antiquariato
- Festa dell’Uva 2010
- Fiera di San Giuseppe 2011

- in caso di veridicità dell’ipotesi di trasferimento della Fiera di San Giuseppe 2011:


1. stima dei costi per l’allestimento temporaneo dell’iniziativa presso la struttura del Mercato
Pavia;
2. compatibilità del Piano urbano del traffico vigente nel caso dell’ipotizzato spostamento;

SINISTRA CASALESE - Gruppo Consiliare ATTIVITA' LUGLIO 2009 – SETTEMBRE 2010


3. ubicazione del parco di attrazioni (giostre); e che caso che questa sia individuata nella
Piazza Castello individuazione dell’area mercatale sostitutiva nelle settimane di
occupazione della piazza;
4. quantificazione degli stalli disponibili a parcheggio a servizio di Fiera di San Giuseppe,
parco attrazioni, centro storico (commercio e residenti)

Casale Monferrato 21 luglio 2010

SINISTRA CASALESE - Gruppo Consiliare ATTIVITA' LUGLIO 2009 – SETTEMBRE 2010


Nuovo campo da basket, sicuri della scelta della collocazione?

COMUNICATO STAMPA DEL 27.07.10

La prima partita nel costruendo campo da basket la perdono gli alberi, abbattuti per fare posto alla
nuova struttura, presso i giardini di Viale Crispi.
La delibera della Giunta in cui si concede alla Junior Basket l’area per 25 anni gratuitamente per la
costruzione di un campo da basket all’aperto desta più di qualche perplessità, per questo
raccogliendo le sollecitazioni di vari cittadini abbiamo presentato un’interrogazione
all’Amministrazione per cercare di capirci qualcosa in più.
In particolare richiediamo quali ragioni abbiamo portato l’Amministrazione a concedere la
collocazione della nuova struttura all’incrocio tra due strade, una delle quali particolarmnte
trafficata e che per garantirne la sicurezza avrà invevitabilmente necessità di una recinzione
particolarmente alta e poco estetica.
Esistendo altri siti, adibiti a campo di basket , come ad esempio presso lo stadio o nei giardini
della zona ospedale, chiediamo perché si sia preferito costruire ex-novo anziché ripristinare,
valorizzando le strutture già esistenti.
L’area è messa a disposizione dal Comune pronta per l’esecuzione dei lavori, vogliamo pertanto
conoscere qual è stato il costo di questa predisposizione a carico del Comune e le sue
conseguenze relative ad esempi al taglio di alberi e alla rimozione di una fontana.
Da ultimo, ma non meno importante vogliamo conoscere se siano stati presi accordi circa la
gestione della struttura e se in qualche modo possano essere regolati, sia per garantire un’attività
effettivamente libera e non solo legata all’attività del concessionario; sia per garantire la tranquillità
dei residenti nelle aree circostanti.

SINISTRA CASALESE - Gruppo Consiliare ATTIVITA' LUGLIO 2009 – SETTEMBRE 2010


INTERROGAZIONE a risposta scritta

OGGETTO: Realizzazione campo di basket all'aperto su area pubblica sita presso i giardini
di Viale Crispi

Premesso che:
- con D.G. 150 del 25/05/2010 il Comune di Casale ha concesso, a titolo gratuito per la
durata di 25 anni, alla A.S. Junior Libertas Pallacanestro S.p.A. un'area sita presso i giardini
pubblici di Viale Crispi distinta al Catasto Terreni al Foglio 36 Mappale 4142 al fine di
realizzare un campo da basket all’aperto delle dimensioni di circa m. 32 x 21 per un’area
complessiva di circa 700 mq.

Evidenziato che:
- l'area è stata individuata dalla stessa A.S. Junior Libertas Pallacanestro S.p.A. con nota prot.
n. 0010874 del 01.04.2010, la quale ha già indicato la futura intitolazione del campo da
basket;
- tale area si trova in prossimità di V.le Tredici Martiri della Libertà, strada che sopporta un
notevole flusso di traffico giornaliero;
- l’utilizzo della struttura e la sua gestione avverrà esclusivamente a titolo gratuito,
assicurando all’utenza la maggiore fruibilità possibile;
- la D.G. 150/2010 richiama i pareri dei settori P.U.T. e Tutela Ambiente ed in particolare
incarica quest'ultimo di provvedere alle opere di sistemazione propedeutiche all’esecuzione
della struttura all’aperto.

INTERROGA
Il Sindaco per conoscere:

- se l’Amministrazione abbia provveduto a valutare altri siti per il posizionamento della


struttura in oggetto, oltre a quello proposto;
- quali motivazioni hanno indotto l’Amministrazione a identificare il sito individuato;
- quali motivazioni hanno portato a preferire l’individuazione di un nuovo sito, anziché il
ripristino di aree già adibite nel passato a tale scopo (ad esempio giardini ospedale, campo
Natal Palli, etc.)
- se la commissione toponomastica sia stata informata della proposta di intitolazione e se abbia
espresso un parere in tal senso;
- tempi e modalità di realizzazione dell'opera in oggetto;
- quali siano nello specifico le opere di sistemazione propedeutiche all’esecuzione della
struttura all’aperto cui è incaricato il Settore Tutela Ambiente e a quali costi ammontino;
- se nel predisporre l'area siano stati abbattuti alberi ed in tal caso: in quale stato, di quale
specie e di quale età approssimativa;
- se, nel caso dell'avvenuto abbattimento di alberi, sia stata prevista una loro forma di
ripristino;
- essendo presente nell'area interessata una fontanella, se di questa ne è previsto
l'abbattimento ed in tal caso il ripristino e a carico di chi sia il costo dell’eventuale
abbattimento e ripristino;
- se la struttura verrà dotata di una recinzione, di quale tipo/materiale e di quale altezza;
- se la struttura verrà dotata di impianto di illuminazione e a carico di chi sia l’eventuale costo
di installazione e gestione
- se sia stato predisposto un regolamento di utilizzo della struttura, sia al fine di garantire la
tranquillità dei residenti dei palazzi circostanti sia un pieno utilizzo ad una pluralità di
soggetti, specificando se il concessionario abbia riservato alla propria attività l’uso esclusivo
della struttura in determinati orari/periodi dell’anno.

Casale Monferrato 26 luglio 2010

SINISTRA CASALESE - Gruppo Consiliare ATTIVITA' LUGLIO 2009 – SETTEMBRE 2010


INTERROGAZIONE a risposta scritta

OGGETTO: richiesta uso locale in Casale Popolo per permanenza sindacale da parte di
SPI-CGIL

Premesso che:

- il personale dello SPI-CGIL da anni svolge la propria attività sotto forma volontaristica
come supporto sindacale soprattutto rivolto a pensionati, garantendo una permanenza
settimanale in località Casale Popolo
- tale attività riscuote l’apprezzamento degli utenti
Considerato che:
- attualmente l’attività, in assenza di altri spazi, prima disponibili, viene svolta nella zona
bar del Circolo Arci;
- l’attività svolta richiederebbe l’opportuna privacy
- l’attività svolta si svolge nel giorno di lunedì dalle ore 14,30 alle ore 16,30
- la sede del Consiglio di Quartiere è inutilizzata dalla soppressione di quest’ultimo
Evidenziato che:
- con nota protocollata in data 1 giugno 2010 SPI-CGIL ha avanzato formale richiesta di
ottenere uno spazio, suggerendo la ex-sede del Consiglio di Quartiere

INTERROGA
Il Sindaco per conoscere:

1. per quali ragioni non sia stata data risposta a nota del 1 giugno 2010;
2. se vi siano ragioni che impediscano di concedere quanto richiesto;
3. quale sia l’attuale stato e quale sia l’utilizzo della ex sede del Consiglio di Quartiere e se
questa in qualche modo sia utilizzata da terzi.

Casale Monferrato 27 luglio 2010

SINISTRA CASALESE - Gruppo Consiliare ATTIVITA' LUGLIO 2009 – SETTEMBRE 2010


La vera faccia di Marco Botta: in Regione propone di cancellare la Resistenza

COMUNICATO STAMPA DEL 29.07.10

La proposta di legge fatta da Marco Botta, come primo firmatario, in Consiglio Regionale che ha
come oggetto la cancellazione della parola “Resistenza” dalla denominazione del Comitato
regionale per l’affermazione dei valori della resistenza e dei principi della Costituzione Italiana è un
affronto ai valori fondanti della nostra democrazia.
Il capogruppo del PDL in Consiglio Comunale, uomo forte della maggioranza che sui processi
amministrativi del Comune di Casale sembra spesso più informato degli stessi componenti della
Giunta, svela così il suo vero volto.
L’atto è tanto più provocatorio perché compiuto da un rappresentante regionale di Casale, la città
dei tredici martiri della Banda Tom. Con questa proposta si vuole cancellare un pezzo della nostra
storia, cogliendo magari l’occasione per legittimare repubblichini e fascisti.
La parola resistenza esprime valori e ideali su cui si basa la nostra Costituzione, non è una
nozione di parte, ma rappresenta una memoria che dovrebbe essere condivisa e supportata da
tutte le parti politiche, non cancellata in nome di una vaga e faziosa “imparzialità”.

SINISTRA CASALESE - Gruppo Consiliare ATTIVITA' LUGLIO 2009 – SETTEMBRE 2010


L’unica certezza sui rifiuti è una campagna pubblicitaria da 30.000 Euro

COMUNICATO STAMPA DEL 02.08.10

Sembrava che sui rifiuti l’Amministrazione Demezzi avesse la bacchetta magica, soluzioni semplici
ed immediate ed invece ad un anno dall’insediamento l’unica cosa che riusciamo a vedere sul
fronte della raccolta dei rifiuti è una grande confusione.

Le domande poste nelle settimane scorse su lavaggio ed igenizzazione dei cassonetti sono state
archiviate con un’alzata di spalle e un po’ di ironia.
In città molti si chiedono quando arriveranno le cartelle TARSU che tradizionalmente venivano spe-
dite prima dell’estate, domanda legittima anche per capire come verranno calcolate, dal momento
che all’atto del nuovo regolamento presentato in Consiglio Comunale, gli stessi consiglieri di mag-
gioranza dichiaravano di votare un provvedimento al buio.

Il ritardo sull’invio delle cartelle TARSU sembra essere causato da una campagna di “comunicazio-
ne/informazione”, che l’amministrazione al costo di 30.000 Euro ha deliberato di inviare congiunta-
mente alle cartelle. Peccato che da comunicare ci sia ben poco, infatti siamo in totale assenza di
un progetto organico e definitivo ed in questi casi si tratta più di propaganda che di informazione.

Abbiamo presentato un’interrogazione su questi temi, perchè siamo preoccupati dall’atteggiamento


incomprensibile dell’Amministrazione che ci sembra abbia appieno intrapreso la strada dei loro cu-
gini alessandrini che passando dalle isole interrate sono approdati ai vecchi cassonetti, collezio-
nando ben tre risultati poco onorevoli: aumento dei costi, diminuzione della differenziata e peggio-
ramento della qualità della differenziata.
Non vorremmo proprio che Casale si incamminasse su questa strada!

SINISTRA CASALESE - Gruppo Consiliare ATTIVITA' LUGLIO 2009 – SETTEMBRE 2010


INTERROGAZIONE a risposta scritta

OGGETTO: campagna di comunicazione/informazione su tematica ambientale.

Premesso che:
· in data 20/07/2010 con delibera n.° 196 la Giunta Comunale approvava una campagna
di comunicazione/informazione che riguarderà:
-l'introduzione della tassa rifiuti con criteri tariffari;
-l'attivazione di tre postazioni automatiche per la raccolta e la selezione per tipologia
dei rifiuti di imballaggio per bevande;
-l'attivazione delle isole ecologiche interrate, in questa prima fase ad uso del centro
storico;

Considerato che:
· ad eccezione dell'introduzione della tassa rifiuti con criteri tariffari, le altre azioni sono
di competenza del Consorzio Casalese Rifiuti;
· a tutt'oggi non solo la realizzazione delle isole non è stata resa dal Consorzio Rifiuti
esecutiva, ma il Comune di Casale Monferrato su delega del Consorzio deve ancora
predisporre il progetto che dovrà essere approvato dal Consorzio;

Preso atto che :


· I tempi della campagna di comunicazione/informazione saranno legati ai tempi d’invio
delle cartelle TARSU in modo tanto stretto da determinarne i tempi di invio

Evidenziato che:
· Nelle settimane scorse è appena iniziata una campagna pubblicitaria relativa al
conferimento dei materiali prodotti da Tetrapack

INTERROGA
Il Sindaco per conoscere:

· se i contenuti della campagna di comunicazione/informazione di cui alla D.G. n.° 196


sono stati condivisi e autorizzati dal Consorzio Rifiuti;
· quale sia e se esista un progetto definitivo e organico dell’Amministrazione nel campo
della raccolta dei rifiuti
· per quali ragioni sia ipotizzato, da parte dell’Assessore nella Commissione competente,
di installare un’isola semi-interrata al Valentino, dal momento che queste vengono, in
parte finanziate con risorse regionali finalizzate al miglioramento della raccolta
domiciliare, e che le criticità del sistema vengono evidenziate nel centro storico
· se la campagna di comunicazione/informazione è stata la causa che ha determinato lo
spostamento della data di invio delle cartelle TARSU, ed in caso contrario cosa ha
determinato tale ritardo
· quali sono le conseguenze sul bilancio del Comune di Casale Monferrato relative al
ritardo dell’invio delle cartelle TARSU
· quali ragioni hanno portato due campagne di comunicazione a sovrapporsi nell’arco di
così breve tempo, tali da risultare deficitarie sul piano dell’efficacia e dell’economicità

Casale Monferrato 02 agosto 2010

SINISTRA CASALESE - Gruppo Consiliare ATTIVITA' LUGLIO 2009 – SETTEMBRE 2010


I residenti del centro storico pretendono quiete e rispetto

COMUNICATO STAMPA DEL 04.08.10

Troppo spesso le notti dei residenti del centro storico in particolare nelle vie adiacenti a via Saffi
sono turbate da schiamazzi, atti vandalici e azioni che poco hanno a che fare con il decoro della
città.

Per queste ragioni, e visto il ripetersi di segnalazioni ed eventi che in alcuni casi hanno portato ad
intimidazioni verbali, sino, ad atti di violenza sia alle persone fisiche che agli immobili, abbiamo
presentato un’interrogazione all’amministrazione.

Ai cittadini che ci hanno interpellato riteniamo sia doveroso che l’Amministrazione provveda ad in-
contro conoscitivo per approfondire le problematiche riscontrate e individuare insieme soluzioni
che portino, nel più breve tempo possibile a ristabilire la tranquillità e il decoro delle aree interessa-
te.

SINISTRA CASALESE - Gruppo Consiliare ATTIVITA' LUGLIO 2009 – SETTEMBRE 2010


INTERROGAZIONE a risposta scritta

OGGETTO: azioni volte a limitare schiamazzi e a salvaguardare il decoro di alcune vie del
centro storico nelle ore notturne

Premesso che:
- nelle ore notturne, principalmente durante i fine settimana, le vie adiacenti a Via Saffi sono
oggetto di schiamazzi e azioni che poco hanno a che fare con il decoro della città.

Evidenziato che:
- tale situazione è stata più volte denunciata dagli stessi residenti e commercianti di
quell’area;
- gli interventi effettuati dalle forze dell’ordine, sollecitati dai cittadini, non hanno portato alla
soluzione del problema;
- si sono verificati episodi di intimidazioni verbali, sino, in taluni casi, ad atti di violenza sia
alle persone fisiche che agli immobili;

Considerato che:
- le vie della città sono patrimonio pubblico e del loro decoro ne va dell’immagine della città e
della qualità della vita di tutti i cittadini;
INTERROGA
Il Sindaco e la Giunta per conoscere:

- se l’Amministrazione sia a conoscenza delle problematiche sopra esposte;


- quali azioni l’Amministrazione intenda mettere in atto al fine garantire la tranquillità dei
residenti nelle ore notturne e il decoro delle vie e delle abitazioni
- se L’Amministrazione sia disponibile ad incontrare i cittadini, residenti nell’area oggetto di
questa interrogazione al fine di concordare insieme azioni utili a risolvere le problematiche
evidenziate

Casale Monferrato 2 agosto 2010

SINISTRA CASALESE - Gruppo Consiliare ATTIVITA' LUGLIO 2009 – SETTEMBRE 2010


Dimissioni del Presidente di Mondo:
sulla politica del turismo e delle manifestazioni non c'è limite al peggio

COMUNICATO STAMPA DEL 07.09.10

Le dimissioni di Andrea Desana dalla presidenza di Mondo e le ragioni che hanno portato a questo
atto, tutte in capo all'amministrazione Demezzi, ci fanno pensare che nelle politiche di promozione
del territorio, delle manifestazioni e del turismo non vi sia limite al limite al peggio.

Queste dimissioni comunicate alla vigilia della Festa dell'Uva, che ancora oggi prima della
Commissione Controllo e Garanzia non sappiamo se sia organizzata da Comune o Monferrato
Eventi seppur in liquidazione, creano un clima surreale in cui l'unica cosa certa è la confusione
programmatica di questa amministrazione.

Il protagonismo di Demezzi e della sua giunta ha per ora ucciso quel che c'era: dalla messa in
liquidazione della società Monferrato Eventi, all'incertezza sul futuro del palafiere e delle future
manifestazioni sino a questo strappo con Mondo.

Se l'amministrazione ha un progetto, e ci auguriamo vivamente che lo abbia, venga in Consiglio


comunale e lo esponga in modo chiaro e lineare, due caratteristiche che in questi mesi non
abbiamo avuto il modo di apprezzare.

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