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Esercizio 2 Soluzioni 2a

Un test di abilità di calcolo è stato somministrato a 150 studenti. Se la


Un test di abilità di calcolo è stato somministrato a 150 distribuzione dei punteggi grezzi è approssimabile alla curva normale, con
studenti. Se la distribuzione dei punteggi grezzi è media pari a 55 e deviazione standard pari a 13:
approssimabile alla curva normale, con media pari a 55 e a. quali punteggi grezzi corrispondono ai punteggi T pari a 40, 35 e 30?
deviazione standard pari a 13: - calcolo il punto z che corrisponde a T = 40:
T = 50 + 10z  z = (T-50)/10
a. quali punteggi grezzi corrispondono ai punteggi T pari a  z = (40-50)/10 = -1
40, 35 e 30?
- calcolo il punteggio grezzo che corrisponde al punto z calcolato:
z = (X- X )/DS  X = z DS + X
b. quanti soggetti hanno conseguito un punteggio T di almeno  X = -113 + 55 = 42
70?
Analogamente per T = 35  X = 35.5
Analogamente per T = 30  X = 29

Soluzioni 2b
Un test di abilità di calcolo è stato somministrato a 150 studenti. Se la ESERCIZIO 3
distribuzione dei punteggi grezzi è approssimabile alla curva normale, con
media pari a 55 e deviazione standard pari a 13
b. quanti soggetti hanno conseguito un punteggio T di almeno 70? Un test di comprensione del testo indica che sono
- calcolo il punto z che corrisponde al punto T pari a 70:
compromesse le abilità necessarie alla comprensione del
testo se il punteggio grezzo nel test è inferiore a quello
T = 50 + 10z  z = (T-50)/10 ottenuto dal 10% del campione normativo (10° rango
 z = (70-50)/10= 2 percentile).
- individuo con la tavola della distribuzione normale standard l’area a-b del
punteggio z rilevato:
Se la distribuzione dei punteggi grezzi si approssima alla
z = 2.00 area a-b = .4772 curva normale con media pari a 150 e DS pari a 30, qual’è il
 area corrispondente ai soggetti con punteggio uguale o superiore: .50- punteggio grezzo corrispondete al 10° RP?
.4772= .0228
percentuale di soggetti con punteggio superiore o uguale a 70: 2.28%
 numero di soggetti corrispondente a tale percentuale: 3

SOLUZIONE 3 Esercizio 4
Soluzione: con l’ausilio della tavola della curva normale ricavo il punteggio Un test di rendimento scolastico è stato somministrato a
z corrispondente al 10° RP e quindi conoscendo la media e la DS della tutte le classi elementari della provincia di Modena. La
distribuzione ricavo il corrispondente punteggio grezzo distribuzione dei punteggi grezzi si approssima alla
normale, con media pari a 489 e deviazione standard pari a
126.
1. calcolo l’area a-b corrispondete al 10° RP: area a-b = .50-.10=.40

2. individuo nella tavola della curva normale il punto z la cui area a-b a. quale percentuale di soggetti ha conseguito un punteggio
maggiormente si avvicina a quella rilevata: grezzo inferiore a 600?
z = -1.28
3. ricavo il corrispondete punteggio grezzo applicando la formula inversa: b. quale punteggio grezzo corrisponde al 75° Rango
X = z DS + X  X = -1.2830+150 = 112 Percentile?

1
Soluzione 4a Soluzione 4b

b. quale punteggio grezzo corrisponde al 75° Rango Percentile?


quale percentuale di soggetti ha conseguito un punteggio
grezzo inferiore a 600?
1. calcolo l’area a-b corrispondete al 75° RP:
X  X 600  489 area a-b = .75-.50= .25
Calcolo il punteggio z: z    0 . 88
DS 126
individuo con la tavola della distribuzione normale standard 2. individuo nella tavola della curva normale il punto z la cui
l’area a-b del punteggio z rilevato: area a-b maggiormente si avvicina a quella rilevata:
z = 0.88  area a-b = .3106 z = .67
3. ricavo il corrispondete punteggio grezzo applicando la
Percentuale di soggetti 0.5+.3106=81% formula inversa:
X = z DS +  X = .67126+489 =573.4

PUNTEGGI PONDERATI:
Età Equivalente PUNTEGGI ETÀ EQUIVALENTE
I punteggi Età Equivalente descrivono la Esempio: Scale Comunicazione Vineland
prestazione del soggetto nel test in unità di anni
(e mesi) rispetto allo sviluppo medio (in soggetti Soggetto Età Punteggio Punteggio Età
normodotati) della funzione misurata dal test cronologica Equivalente
Sara 6 anni 0 mesi 88 2 anni 1 mesi
Carlo 9 anni 4 mesi 232 9 anni 7 mesi
Data una distribuzione di punteggi grezzi, il Virginia 13 anni 9 264 13 anni 5 mesi
punteggio età equivalente di un punteggio mesi
grezzo è pari all’età cronologica del gruppo di
standardizzazione di soggetti normodotati che
hanno conseguito tale punteggio grezzo

PUNTEGGI ETÀ EQUIVALENTE PUNTEGGI ETÀ EQUIVALENTE


VANTAGGI SVANTAGGI
1. Sono di facile e immediata comprensione 1. Sono utilizzabili solo per la misura di comportamenti
2. Nel caso di soggetti con disabilità, che si sviluppano
consentono confronti con la prestazione di 2. Sono influenzati dalla natura dello sviluppo del
soggetti normodotati. Con altri tipi di comportamento (scala ordinale, la distanza fra due
punteggi ponderati (es. QI di Deviazione), punteggi grezzi non è conservata nei corrispondenti
tale confronto non sempre è possibile poiché punteggi età equivalente)
i soggetti con disabilità grave possono  alcuni comportamenti non si sviluppano nei primi
conseguire punteggi grezzi inferiori al minimo anni di vita (ad es, abilità adattive domestiche e di
comunità); altri terminano precocemente lo sviluppo
punteggio grezzo per cui è fornita una (ad es, abilità adattive comunicative e di ricezione)
conversione in ponderato

2
Sub-domini Scala Vineland Comunicazione: Tabelle
Domini Scale Vineland: Tabelle di conversione dei
conversione punteggi grezzi in Età Equivalente
punteggi grezzi nei punteggi Età Equivalente
Punteggi Età Comunicazione Abilità Quotidiane Socializzazione Punteggi Età Equivalente Ricezione Espressione Scrittura
Equivalente (0-266) (0-402) (0-268) (0-46) (0-152) (0-68)
Inferiore a 1-6 0-53 0-24 0-43 …….. …… ……. …….
1-6 54-58 25-31 44-48 5-0 42 113 20
1-7 59-63 32-38 49-52 5-1 - 114 21
1-8 64-68 39-45 53-56 5-2 - 115 -
1-9 69-72 46-51 57-60 5-3 - 116 22
………. ………. ………. ………. 5-4 - 117 23
………. ………. ………. ………. 5-5 - - -
13-6 - 328 - 5-6 - 118 24
13-7 265 329 231 5-7 - 119 25
13-8 - 330 - 5-8 - 120 -
13-9 266 331 232 5-9 43 121 26
13-10 - 332 - 5-10 - 122 -
13-11 - - 233 5-11 - - 27
14-0 - 333 - 6-0 - 123 28
14-1 - 334 234 6-1 - 124 -
14-2 - 335 - 6-2 - 125 29
14-3 - 336 235 6-3 - - -
14-4 - - - …… …… …… …….
…… ……. ……. …….

Sub-domini Scala Vineland Abilità Quotidiane: Tabelle SCALE VINELAND: Esempio Resoconto
conversione punteggi grezzi in Età Equivalente Soggetto: Virginia, 4 anni 11 mesi, nessun problema di rilievo
Punteggi Età Equivalente Personale Domestico Comunità
Inferiore a 1-6 0-54 - - SCALE GREZZO ETÀ EQUIVALENTE
1-6 55-57 - - Ricezione 44 6-9
1-7 58-60 - - Espressione 144 8-8
1-8 61-63 - -
Scrittura 9 3-10
1-9 64-66 - -
1-10 67-69 - - COMUNICAZIONE 197 6-8
1-11 70-72 - - Personale 139 5-10
2-0 73-74 - - Domestico 25 5-9
2-1 75-76 - -
Comunità 28 3-9
2-2 77-79 - 0-1
2-3 80-81 - 2-3 ABILITÀ QUOTIDIANE 192 5-0
2-4 82-83 - 4 Relazioni interpersonali 61 4-5
2-5 84-85 - 5-6 Gioco e tempo libero 56 5-1
2-6 86-87 - 7-8
Regole sociali 14 3-9
2-7 88-89 - 9-10
2-8 90-91 - 11 SOCIALIZZAZIONE 131 4-2
2-9 92-93 - 12-13 Grossolane 84 5-4
2-10 94-95 0 14
Fini 58 5-1
2-11 96-97 1 15-16
3-0 98 2 17 ABILITÀ MOTORIE 142 5-3
……… …….. …….. …….. SCALA COMPOSTA 5-3

SCALE VINELAND: Esempio Resoconto SCALE VINELAND: Resoconto


Soggetto: Viola, 12 anni, disturbo Ritardo Mentale Moderato, maggiore Alunno: Marco, 12 anni, disturbo della condotta
compromissione competenze linguistiche SCALE GREZZO ETÀ EQUIVALENTE
GREZZO ETÀ EQUIVALENTE Ricezione 41 4-3
SCALE Espressione 150 9-8
Ricezione 41 4-3 Scrittura 49 9-11
Espressione 58 1-8 COMUNICAZIONE 240 10-6
Scrittura 9 3-10 Personale 174 10-4
COMUNICAZIONE 108 2-7 Domestico 56 13-7
Personale 107 3-6 Comunità 95 13-6
Domestico 28 6-3 ABILITÀ QUOTIDIANE 325 13-2
Comunità 17 3-0 Relazioni interpersonali 79 10-0
ABILITÀ QUOTIDIANE 152 3-9 Gioco e tempo libero 84 14-10
Regole sociali 36 6-5
Relazioni interpersonali 42 1-10
SOCIALIZZAZIONE 199 9-3
Gioco e tempo libero 40 2-9
Grossolane _
Regole sociali 21 4-6
Fini _
SOCIALIZZAZIONE 103 3-0 ABILITÀ MOTORIE
SCALA COMPOSTA 3-1 SCALA COMPOSTA _ 10-11

3
SCALE VINELAND: Resoconto SCALE VINELAND: Resoconto
Alunno: Matteo, 10 anni, disturbo autistico, Ritardo Mentale Grave Alunno: Luca, 7 anni, sindrome di Down, Ritardo Mentale Lieve
SCALE GREZZO ETÀ EQUIVALENTE SCALE GREZZO ETÀ EQUIVALENTE
Ricezione 15 < 1-6 Ricezione 26 < 1-6
Espressione 14 < 1-6 Espressione 48 1-7
Scrittura 0 < 3-1 Scrittura 16 4-6
COMUNICAZIONE 29 < 1-6 COMUNICAZIONE 90 2-2
Personale 62 1-8 Personale 67 1-10
Domestico 8 3-7 Domestico 17 4-7
Comunità 3 2-3 Comunità 23 3-4
ABILITÀ QUOTIDIANE 73 2-1 ABILITÀ QUOTIDIANE 107 2-8
Relazioni interpersonali 38 1-6 Relazioni interpersonali 41 1-9
Gioco e tempo libero 19 < 1-6 Gioco e tempo libero 22 < 1-6
Regole sociali 3 2-11 Regole sociali 24 4-10
SOCIALIZZAZIONE 59 1-9 SOCIALIZZAZIONE 87 2-5
Grossolane 57 2-3 Grossolane _
Fini 22 1-6 Fini
ABILITÀ MOTORIE 79 1-10 ABILITÀ MOTORIE _
SCALA COMPOSTA 240 1-9 SCALA COMPOSTA _ 2-5

SCALE VINELAND: Resoconto


Alunno: 16 anni femmina, nessun problema di rilievo
SCALE GREZZO ETÀ EQUIVALENTE
Ricezione 44 6-9*
Espressione 148 9-4
(152)
Scrittura 13-9
COMUNICAZIONE
63 (68)
PUNTEGGI PONDERATI:
Personale SINTESI CONCLUSIVA
Domestico
Comunità
ABILITÀ QUOTIDIANE
Relazioni interpersonali 91 >16-11
Gioco e tempo libero 90 > 16-11
Regole sociali 68 (71) 13-10
SOCIALIZZAZIONE

PUNTEGGI PONDERATI:
COME CALCOLARLI
Dipende dal tipo di test usato:

1. Test normativi standardizzati


I punteggi ponderati per ogni possibile punteggio grezzo
conseguibile nel test sono indicati nel manuale del test
nelle apposite tabelle di conversione (specifiche ai vari
sub-gruppi normativi)
Esempio: PMA, STAI
E’ quindi necessario selezionare il sub-gruppo
normativo con le caratteristiche più simili a quelle del
soggetto (per età e/o per genere e/o per livello di RM…)
e ricavare il punteggio ponderato dalle corrispondenti
tabelle di conversione

4
5
PUNTEGGI PONDERATI:
COME CALCOLARLI
1. Test normativi standardizzati

Oltre alla standardizzazione a livello nazionale, se si


ritiene necessario, il test può essere standardizzato
rispetto ad un gruppo specifico di persone (ad es.,
classi terze elementari di una scuola)
I punteggi ponderati devono essere calcolati seguendo
le apposite procedure di calcolo (es. formula per il
calcolo dei Ranghi Percentili)
 l’attribuzione di significato al punteggio grezzo è
limitata al confronto delle prestazioni del soggetto con
quelle del gruppo di riferimento

PUNTEGGI PONDERATI:
PUNTEGGI PONDERATI:
COME CALCOLARLI
COME CALCOLARLI
2. Test normativi informali
ATTENZIONE!
(es. prove oggettive di profitto scolastico costruite
dall’insegnante)
I punteggi ponderati devono essere calcolati seguendo I punteggi ponderati non vengono mai utilizzati nel
le apposite procedure di calcolo (es. formula per il caso di test criteriali (es. prove di profitto
calcolo dei Ranghi Percentili) scolastico con valutazione della % di risposte
 l’attribuzione di significato al punteggio grezzo è corrette), poiché con tali test l’attribuzione di
limitata al confronto delle prestazioni del soggetto con significato al punteggio grezzo avviene
quelle del gruppo di riferimento a cui è stato confrontando il punteggio grezzo con un punteggio
somministrato il test (es. classe del soggetto, tutte le che è stato stabilito come criterio di “successo”
classi della scuola del medesimo grado,…)

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PUNTEGGI PONDERATI:
COME UTILIZZARLI
1. Attribuire significato al punteggio grezzo del soggetto
- se la distribuzione dei punteggi ponderati è a scala ad
intervalli e si approssima alla curva normale: attribuire
significato in funzione del numero di Deviazioni
Standard che lo discostano dalla media del sub-gruppo
normativo (e della percentuale di soggetti con punteggio
inferiore)
- se la distribuzione dei punteggi ponderati è a scala ad
intervalli e non si approssima alla curva normale
oppure è a scala ordinale (es. test di screening): è
necessario utilizzare i Ranghi Percentili e interpretare il
punteggio rispetto a un punteggio Rango Percentile
limite (es. 10° Rango Percentile)

PROVA MT COMPRENSIONE DEL PROVA MT LETTURA STRUMENTALE:


TESTO: Distribuzione Punteggi Gruppo Distribuzione Punteggi Gruppo Normativo
Normativo

L’errore di misura
PUNTEGGI PONDERATI:
COME UTILIZZARLI (Pedrabissi e Santinello, 1997, p. 47)
2. Confrontare le prestazioni del soggetto in test
diversi La teoria dei punteggi veri afferma
A tale scopo è necessario verificare che: semplicemente che il punteggio
ottenuto da un individuo in un item o
- i punteggi ponderati dei due test siano paragonabili fra
loro
in un test è costituito da due
componenti:
Esempio: punti T e punti QI di Deviazione
a) il punteggio vero del soggetto
- i gruppi normativi dei test siano paragonabili fra loro b) alcuni errori di misura
Esempio: i gruppi normativi fanno riferimento a gruppi di
età con il medesimo intervallo di età e con la medesima cioè : X= V + E
percentuale di soggetti in base al genere e al livello
socio-economico

7
Il postulato fondamentale è che l’errore di
misurazione agisce sotto forma di errore
casuale, quindi:

La definizione statistica concepisce il  La correlazione fra due distribuzioni d’errore è


punteggio vero come quello che si otterrebbe zero: tutti gli errori sono casuali e normalmente
se si dovessero fare un numero infinito di distribuiti, la media degli errori di misurazione è
misure del punteggio osservato sulla stessa uguale a zero
persona e se ne facesse la media. Poiché il
 I punteggi veri non sono correlati con gli errori
numero delle osservazioni si avvicina
all’infinito, allora gli errori, essendo casuali per  Diverse misure di X nello stesso soggetto sono
definizione, si cancellerebbero l’un l’altro statisticamente indipendenti l’una dall’altra (gli
permettendo una misura pura del punteggio errori di misurazione in test differenti non sono
vero (Pedrabissi e Santinello, 1997). correlati fra di loro)

Partendo da questi tre assunti della teoria dei Errore di misura :


punteggi veri è possibile derivare una serie di
semplici equazioni. Queste producono una L’errore di misura rappresenta la
misura dell’errore tale che quando una discrepanza tra il punteggio osservato
particolare caratteristica di un test è
conosciuta - la sua affidabilità - è possibile e il corrispondente punteggio vero:
determinare l’errore e perciò stimare il
punteggio vero (Pedrabissi e Santinello, 1997,
p. 48) E=X-V

ERRORE STANDARD DI
Errore standard della misura = (def) MISURA
È la deviazione standard della distribuzione di
Per errore standard di misura si intende la
punteggi che si otterrebbe se si somministrasse per
deviazione standard di una serie di molte volte lo stesso test al medesimo soggetto
punteggi che si otterrebbe sottoponendo
più volte un soggetto a uno stesso test, Dipende dall’attendibilità del test secondo la formula:
assumendo che non si verifichino effetti di
apprendimento, di familiarità, ecc.
DS mis  DS  (1  rXX )
(Pedrabissi e Santinello, 1997, p. 173)
DS = deviazione standard della distribuzione dei
punteggi nel test
rXX = coefficiente di attendibilità del test

8
USO DELL’ERRORE STANDARD
Si stima facendo riferimento alla DS del test e al DI MISURA
suo coefficiente di attendibilità: Poiché:
la distribuzione di punteggi osservati si approssima alla
curva normale
DS mis  DS  (1  rXX )
Questa il punteggio vero corrisponde al Punteggio Medio di tale
espressione distribuzione
tende a 0 se il
coeff. di
attendibilità l’Errore Standard di Misura corrisponde alla Deviazione
tende a 1 Standard di tale distribuzione

l’Errore Standard di Misura delimita porzioni della curva


normale attorno al punteggio medio che rappresentano
la probabilità percentuale che il punteggio vero sia
compreso nei corrispondenti intervalli di punteggi

USO DELL’ERRORE STANDARD DI USO DELL’ERRORE STANDARD DI


MISURA MISURA
In particolare:
- vi è la probabilità percentuale del 68.26% che il Poiché per convenzione il 95% e il 99% sono i livelli
punteggio vero sia compreso nell’intervallo:
punteggio medio ± 1•DS di probabilità accettati in statistica per rilevare se il
 verificarsi di un evento è effetto o meno del caso
punteggio medio ± 1•ESmis
È opportuno conoscere gli intervalli all’interno dei
- vi è la probabilità percentuale del 95.44% che il quali vi sono le probabilità del 95% e 99% di
punteggio vero sia compreso nell’intervallo: individuare il punteggio vero
punteggio medio ± 2•DS

punteggio medio ± 2•ESmis

USO DELL’ERRORE STANDARD DI USO DELL’ERRORE STANDARD DI


MISURA MISURA
- 95% di probabilità che il punteggio vero sia
compreso nell’intervallo: Non è possibile disporre del punteggio medio della
punteggio medio ± 1.96•ESmis distribuzione di punteggi che si otterrebbe
somministrando infinite volte lo stesso test al
Infatti nella curva normale standardizzata il 95% dei punteggi è medesimo individuo
compreso fra z = -1.96 e z = +1.96 (l’area a-b di z = 1.96 è pari
a .4750, ossia .95/2)

- 99% di probabilità che il punteggio vero sia gli intervalli entro i quali vi sono specifiche probabilità
compreso nell’intervallo: di individuare il punteggio vero vengono calcolati
utilizzando il punteggio osservato del soggetto al
punteggio medio ± 2.58•ESmis
test
Infatti nella curva normale standardizzata il 99% dei punteggi è
compreso fra z = -2.58 e z = +2.58 (l’area a-b di z = 2.58 è pari
a .4951, ossia .99/2)

9
USO DELL’ERRORE STANDARD DI INTERVALLO DI
MISURA CONFIDENZA

- 95% di probabilità (5% di probabilità di errore) che Tali intervalli sono definiti Intervalli di
il punteggio vero sia compreso nell’intervallo:
Confidenza di un Punteggio in un test e
punteggio osservato ± 1.96•ESmis
corrispondono all’intervallo all’interno del
quale si colloca, con una specifica percentuale
- 99% di probabilità (1% di probabilità di errore) che
di errore (ad es. 1% o 5%), il punteggio vero
il punteggio vero sia compreso nell’intervallo:
del soggetto
punteggio osservato ± 2.58•ESmis

Unità 7
USO DELL’ERRORE STANDARD DI
Università degli studi di Torino

MISURA
13
Si utilizza soprattutto per interpretare
punteggi ottenuti dai singoli
0 3 6 9 12 15 18 21 24 Per confrontare più test che hanno
unità di misura diverse si fa invece
Nelle diverse prove, i punteggi dell’individuo si riferimento al coefficiente di
distribuiscono normalmente intorno al punteggio vero.
Se voglio sapere in quale intervallo é compreso il affidabilità (altrimenti è necessaria
punteggio vero con sufficiente sicurezza (p <.05) devo standardizzazione)
considerare l’intervallo compreso fra il punteggio
osservato e +/- 1.96 DS mis

ESEMPIO DI CALCOLO ESEMPIO DI CALCOLO


Un test di intelligenza con attendibilità pari a calcolo Errore Standard di Misura:
.90 e deviazione standard pari a 7 è stato
somministrato ai seguenti alunni:
ES mis  DS  (1  r )  7  (1  .90 )  2.21
Marco: 104 calcolo l’intervallo di confidenza al 95%:
Viola: 72 punteggio osservato ± 1.96ESmis
Alessio: 84
Marco: 104 ± 1.962.21  104 ± 4  da 100 a 108
Calcolare, per ogni punteggio, l’intervallo di Viola: 72 ± 4 da 68 a 76
confidenza con percentuale di errore del 5% Alessio: 84 ± 4.3  da 80 a 88

10
ERRORE STANDARD DELLA
DIFFERENZA TRA DUE PUNTEGGI Permette di sapere se esistono
differenze...
Per errore standard della differenza tra due
punteggi si intende una misura statistica
che permette di stabilire quanto grandi
 … fra i punteggi ottenuti dallo stesso
debbano essere le differenze fra due soggetto in due test diversi;
punteggi perché possano essere  … nei punteggi ottenuti nello stesso
considerate statisticamente significative e
test da due soggetti diversi;
non puramente casuali (Pedrabissi e
Santinello, 1997, p. 176)  nei punteggi ottenuti da due diversi
soggetti in differenti test.

DS mis1= DS *  (1 - r XX),
quindi la formula diventa :

(1) DS =  (DS2 DS2 (1) DS =  (DS2 DS2 mis2)


mis2)
diff mis1 +
diff mis1 +

(2) DS diff = [(DS *  (1 - r XX) * (DS *  (1 - r XX)] +


(2) DS diff = DS *  (2 - r XX -r yy)
[(DS *  (1 - r yy) * (DS *  (1 - r yy)],

(3) DS diff = DS *  (2 - r XX -r yy)

(es. da Pedrabissi e Santinello,


1997, p. 177-178)
 L’errore standard della differenza fra
due punteggi è maggiore rispetto  Test ipotetico di abilità, con coefficiente di
all’errore standard di misura dei affidabilità = .92 e DS = 14
singoli punteggi, perché il primo  Soggetto A: 134
dipende dagli errori di entrambi i  Soggetto B: 125
punteggi (Pedrabissi e Santinello,  I due punteggi differiscono
1997, p. 177) significativamente, cioè il soggetto A è
veramente più abile del soggetto B?

11
La formula è:
(3) DS diff = DS *  (2 - r XX - r yy)  i due punteggi non differiscono
quindi: significativamente, infatti:
DS diff = 14*  (2 - .92 -.92) =  Soggetto A: 125 +/- 11 = range 114-136
= 14*  .16 = 14*(.40) = 5.60  Soggetto B: 134 +/- 11 = range 123-145
una differenza significativa (p=.05)
richiede almeno (5.60 *1.96) = 10.98  I due intervalli si sovrappongono
punti: parzialmente, anche se i due punteggi
i due punteggi non differiscono sono diversi
significativamente

Fonti di errore:
 Pertanto, quando si confrontano  Selezione degli item
punteggi ottenuti nei test da  Caratteristiche dell’ambiente e del
soggetti diversi, soprattutto per materiale
finalità di selezione o di  Condizioni di chi si sottopone al test
orientamento, non ci si deve
 Caratteristiche dell’esaminatore
fermare alle apparenti differenze
nelle prestazioni (Pedrabissi e  Procedura di scoring
Santinello, 1997, p. 178)

ESERCIZIO 5
SOLUZIONE
Un test di linguaggio è stato somministrato a bambini dai X f f RP RP ar. area a-b Punti T
c
4 ai 5 anni di età e sono stati conseguiti i seguenti valore
punteggi grezzi: segno assoluto z norm. ar.
Punteggi grezzi Frequenza
8 5
8 5
10 6 10 6
12 8
15 4 12 8
18 3 15 4
21 3
28 1 18 3
34 2 21 3
38 2
45 1 28 1
34 2
38 2
Sapendo che la distribuzione qui riportata non si 45 1
approssima alla curva normale, calcolare i punti T
corrispondenti ai punteggi grezzi pari a 10, 21, 28, 34 e
45.

12
SOLUZIONE Esercizio 6
X f f c RP RP ar. area a-b Punti T
valore Un test di intelligenza con attendibilità pari a .90 è
segno assoluto z norm. ar. stato somministrato ai seguenti alunni:
8 5 5
10 6 11 22.85 23 - 0.27 -0.74 42.6 43
Marco: QI di deviazione = 104
12 8 19 Viola: QI di deviazione = 72
15 4 23
Alessio: QI di deviazione = 84
18 3 26
21 3 29 78.57 79 + 0.29 0.81 58.1 58
28 1 30 84.28 85 + 0.35 1.04 60.4 60
Calcolare, per ogni punteggio, l’intervallo di
34 2 32 88.57 89 + 0.39 1.23 62.3 62
confidenza con percentuale di errore del 5%
38 2 34
45 1 35 98.57 99 + 0.49 2.33 73.3 73

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Soluzioni 6 Esercizio 7
calcolo Errore Standard di Misura:
ESmis  DS  (1  r)  15  (1  .90 )  4.74 Due soggetti A e B, in un test di abilità verbale,
ottengono i seguenti punteggi A=21 e B=15.
Sapendo che la varianza del test è uguale a 10 e che
calcolo l’intervallo di confidenza al 95%: il suo coefficiente di affidabilità è uguale a 0.81.
Stabilire se i punteggi sono statisticamente diversi
punteggio ponderato ± 1.96ESmis ponendo alpha=.05.

Marco: 104 ± 1.964.74  104 ± 9  da 95 a 113


Viola: 72 ± 9  da 63 a 81
Alessio: 84 ± 9  da 75 a 93

Soluzioni 7 Soluzioni 7
Test della differenza tra due punteggi Intervalli di confidenza
Calcolo l’errore standard della differenza tra due punteggi Calcolo l’errore standard dei punteggi

DS diff  DS 2  rxx  rxx  3.2 2  .81  .81  1.98 DSmis  DS 1  rxx  3.2 1  .81  1.41

Una differenza significativa (p=.05) richiede Calcolo intervalli di confidenza


almeno: 1.98 1.96  3.88
12.24
punteggio  1.96  DSmis  15  2.76
21-15= 6 i due punteggi sono quindi diversi 17.76

18.24
punteggio  1.96  DSmis  21  2.76
23.76

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Esercizio 8 Soluzione 8
Punteggio Frequenza f Graduatoria Rango
grezzo X Percentile
Il test di bayley è stato somministrato a un gruppo di bambini che hanno 61 1 1 97
ottenuto i seguenti punteggi: 54 1 2 90
52 1 3 83
Filippo 36; andrea 25; anna 61; giuseppe 26; gabriella 27; alberto 50; silvia 51 1 4 75
52; michela 26; natalia 36; fulvio 51; paola 54; roberta 45; giulia 36; ivo 37. 50 1 5 68
45 1 6 61
37 1 7 54
Stabilite la graduatoria e calcolate il rango percentile di ciascun punteggio 36 3 9 40
27 1 11 25
26 2 12.5 15
25 1 14 4

N  (G  0 .5 )
RP ( X )   100
N

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