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RADIOGRAFIA DEL TORACE

PLEURA

- sul versante margino-costale nei soggetti grassi può prodursi una bandelletta p
pleurici ispessiti, ma ad abbondante precipitazione di tessuto grassoso.

- un altro settore ove può aversi uno pseudo ispessimento pleurico è l’apice del t
colmate da grasso prima dell’avvolgimento pleurico

* questi dati anatomici devono quindi mettere in guardia sui limiti tra normale e
contesto di assenza di altri reperti patologici e di silenzio clinico-anamnestico.

LINFONODI

- loggia di Barety : fra vena cava superiore e trachea ?

- Il dotto toracico drena tutta la linfa del corpo ad eccezione dell’emitorace dest
linfatico terminale, del tutto autonomo dal dotto toracico, è rappresentato dal tr

* L’anatomia radiografica del sistema linfatico normale non ha alcuna dimostrat

ILI

- il destro è più basso del sinistro (che è parzialmente nascosto dal profilo cardia

- nella costituzione delle ombre ilari entrano a far parte in maniera quasi esclusi
polmonari infatti concorrono alla determinazione solo del corno superiore degli

* il decorso delle vene polmonari oltreché la sede, circa due metameri al di sotto

- archi SN - 1 aorta
- 2 arteria polmonare sinistra
- 3 ventricolo sinistro

* quasi trascurabile deve essere considerata la partecipazione dei grossi rami b

- la maggior frequenza e la miglior apprezzabilità del bronco lobare di sinistra è


soprattutto superiormente e posteriormente all’arteria polmonare
DISEGNO POLMONARE

- per disegno polmonare si intende quella strutturazione per lo più lineare che da
data esclusivamente dalle diramazioni vascolari soprattutto arteriose e venose

* una condizione da considerare è quella del disegno polmonare nell’anziano in c


scheletro piò dare uno pseudo-aumento della trasparenza polmonare. Si dovrà qu
oppure “aumentata trasparenza polmonare”.

MEDIASTINO

- superiore (C7 - D5)


- medio (D5 - D8)
- inferiore (D8 - D11)

* Nella FAP (finestra aorto-polmonare - individuata dal bordo inferiore dell’arco a


trachea medialmente e dai foglietti pleurici mediastinici lateralmente) si localiz
- linfonodi tracheo-bronchiali e del dotto di Botallo
- ramo ricorrente del nervo laringeo di sinistra
- nervo frenico di sinistra

- linea del sifone azygos - si pone all’angolo tracheo bronchiale destro come un
corrisponde alla visione quasi assiale della vena nel tratto orizzontale, provenien
D5-D6. Il calibro varia con il decubito (riducendosi nella stazione eretta) e con il

- linea cavale anteriore - in LL si individua una limitante alta verticale, poco opac
fino al piano dell’arco aortico

- linea cavale superiore - in PA si esprime con una limitante verticale tenuement


ascendente (che di norma costituisce il primo arco destro e che a volte deborda

- in LL il cuore destro si presenta anteriormente, mentre il cuore sinistro si prese

- a prescindere dal rapporto cardio-toracico, l’aumento del diametro cardiaco >1

- il cuore può apparire aumentato di dimensioni a causa di una patologia intrinse


In RX non si riesce a distinguere un ingrandimento cardiaco da un versamento p
Per questa ragione sarebbe preferibile utilizzare l’espressione “silhouette cardia

- Se è l’atrio sinistro ad essere ingrandito il suo aspetto non sarà più concavo (m
* la cefalizzazione o ridistribuzione del flusso, e non il diametro del cuore, è la c
sinistra e stenosi mitralica)
L’aumento di pressione sinistro è considerato modesto fino a quando è possibile
Bisogna tenere presente che in condizioni normali e pz in stazione eretta il calib
in condizioni normali, con pz in decubito supino il flusso si ridistribuisce uniform
Non è possibile determinare cardiomegalia e/o cefalizzazione del flusso in proiez

* le linee B di Kerley indicano la presenza di edema dei setti interlobulari

DIAFRAMMA

- le fibre muscolari che compongono il diaframma nascono anteriormente dal pro


dall’avanti all’indietro.
Più posteriormente nascono dal margine laterale e dalla faccia anteriore della 1
diaframmatici mediali (destro e sinistro), che delimitano i passaggi di aorta ed e
Questi vengono proiettati sulle paravertebrali lombari a livello D12-L2, in continu

- i punti di minore resistenza, piccoli spazi triangolari, si localizzano ai lati dell’in


livelo paravertebrale, posteriormente (fessure costo-vertebrali o forame di Boch

- l’emidiaframma destro è solitamente un po’ più alto e meno mobile, con gli atti
Analogamente la presenza del cuore a sinistra può indurre un lieve slivellamento
gassosa del colon).

- il diaframma presenta delle finestra naturali di comunicazione con il cavo addo


- iatus aortico: è il più posteriore, subito al davanti del margine sinistro
e il dotto toracico.
- iatus esofageo: è il medio, subito al davanti dello iatus aortico
- forame della vena cava inferiore: è l’anteriore

* in LL è costante la NON individuazione del tratta più anteriore dell’emidiafram


nel tratto posteriore gli emidiaframmi sono ben distinti ed è quasi sempre visibil
due profili,a meno che non siano molto sfasati)
per tale ragione è il segno della silhouette nel tratto anteriore dell’emidiaframm

* in PA e in inspirio profondo è possibile talora che si evidenzi un aspetto a scali


fibre muscolari del diaframma!

PARTI SCHELETRICHE

- è importante ricordare come alla determinazione dell’ombra mediana concorra


PARTI MOLLI

- muscolo sternocleidomastoideo: con il suo profilo inferiore determina una vela


decorso lineare

- ombra satellite della clavicola: a livello del profilo superiore della stessa si gen
angolatura (più evidente nei soggetti magri)

- mammelle e capezzoli: (i corpi mammari piccoli, specie nelle bambine, sono mo

- pieghe cutanee: nei pazienti magri in decubito supino simulano talvolta la cond

- cuscinetto grassoso pericardico: può creare immagini triangolariformi in LL e s

CUORE

- l’aorta e l’arteria polmonare nascono pressapoco allo stesso livello, ma su pian


prevalentemente sui piani anteriori, l’aorta dal ventricolo sinistro,che si trova pr
Per breve tratto quindi la polmonare si trova davanti all’aorta e dal punto di origi
porta inizialmente verso destra.

- dietro la divisione dell’arteria polmonare vi è la biforcazione tracheo-bronchiale

* a partire dai piani più anteriori, a livello del peduncolo vascolare abbiamo dapp
tal punto si divide, quindi la trachea e i bronchi, dietro ad essi l’esofago e infine

- le due vene cave decorrono subito a destra del piano sagittale mediano; di ess
anonime) decorre su piani discretamente anteriori, sul profilo destro del medias
all’opacità e ai profili del mediastino) nell’atrio destro

- le vene polmonari sono 4, 2 per lato, e sboccano nell’atrio di sinistra, non contr
loro calibro ridotto e per il loro sbocco a livelli piuttosto interni e sotto ilari.

RADIOGRAFIA DELL’APPARATO SCHELETRICO ED ARTICOLAZIONI


- il tessuto osseo deriva da una matrice mesenchimale attraverso due meccanis
- encondrale (ossa lunghe): trasformazione diretta/ mediata da un abboz
- diretto (ossa piatte): ossificazione diretta del tessuto connettivo

- esistono due tipi di nuclei di ossificazione:


- primari: comparsa nel periodo fetale, da cui derivano le diafisi delle
- secondari: comparsa dopo la nascita e completamento intorno ai 20 a

- per lo studio dell’età ossea le più importanti regioni d’indagine devono essere c
sono più numerosi i nuclei di ossificazione (l’ossificazione delle ossa sesamoidi,
generalmente nel periodo prepuberale)
*Cittadini: la determinazione dell’età ossea può essere basata sulla valutazione
metodo può essere utilizzato agevolmente nel periodo nel quale compare la mag
quale ha inizio la loro fusione (al di là dei 12 anni di vita), meno bene nel periodo

- nelle OSSA LUNGHE :


- epifisi = “corticale” e “spongiosa”
- diafisi = “compatta”

- radiotrasparenza: periostio, midollo osseo (spongiosa e canale), cartila

*Cittadini: riduzione della densità dell’osso / osteopenia (la riduzione più rapida
maggiore a questo livello)
- ossa lunghe: l’endostio perde progressivamente la sua netta demarcazio
nei casi più avanzati “spongiosizzazione”
il canale midollare è ampliato;
- ossa corte: la corticale assottigliata spicca sulla spugnosa rarefatta con a
la spugnosa è più nitida del normale per la migliore apprezzabi
orientati secondo le linee di forza del segmento osseo appiano fortemente ipertr
Spesso si riconoscono strie radiopache trasversali di consolida

Deformazioni ossee sono frequenti: i corpi vertebrali possono assumere aspetto


Si osserva un crescendo caratteristico graduato dall’indice si Saville: - grado I
massa ossea
- grado II : apparente maggiore radiopacità delle limitanti vertebrali (seg
- grado III : striature verticali con aspetto pseudoangiomatoso
- grado IV : deformazione a lente biconcava o frattura a cuneo
- grado V : rarefazione intensa dei corpi vertebrali che presentano la stes

Le fratture patologiche interessano spesso : - osteoporosi I (post-menopausal


- osteoporosi II (senile) (cinetica più lenta
Le fratture osteoporotiche si presentano come riduzione in altezza (> 10%) del s
- anteriore, “frattura a cuneo”
- medio, “frattura a lente biconcava”
- posteriore, “collasso vertebrale”
significativa per frattura quando una delle altezze è inferiore alle altre di >4mm
* criteri di Genant: - 20-25% - 25-40% - >4

RADIOGRAFIA DELLA SPALLA

- la spalla viene suddivisa in due articolazioni:


- articolazione scapolo-omerale o gleno-omerale (enartrosi)
- articolazione acromion-claveare

i capi ossei acromiale e la coracoide formano un tetto protettivo al diso


articolare della glenoide

- la capsula si estende a manicotto dal bordo del cercine glenoideo al collo anat
circondano:
- superiormente: m. sopraspinato
- posteriormente: mm. sottospinato, piccolo rotondo
- inferiormente: mm. capo lungo del tricipite, grande rotondo
- anteriormente: m. sottoscapolare

* i tendini del sovraspinato, sottospinato, piccolo rotondo e sottoscapolare (com


dei rotatori”
- al grande trocantere (trochite) si inseriscono i tendini del sovraspinato
- al piccolo trocantere (trochine) si inseriscono i tendini del sottoscapo

- concorrono a rinforzare la capsula i ll. coraco-acromiale, coraco-omerale, gleno

- la borsa sottoacromiale o sottodeltoidea si localizza al disopra della cuffia dei


di cuscinetto e protezione
- la faccetta glenoidea non è parallela al piano sagittale ma leggermente rivolta
che il contorno mediale della glenoide corrisponde al suo margine anteriore men

Proiezioni:

- AP: consente la visione d’insieme della parte prossimale dell’omero e sopra


claveare.
Pz in stazione eretta o supina
Arto superiore esteso e addotto lungo il fianco
- intra ruotato (trochite poco medialmente al profilo postero-lateral
- extra ruotato (trochite su profilo postero-laterale; trochine su vers
Raggio centrale incidente sul terzo laterale della clavicola

- OBLIQUA: consente lo studio dello spazio scapolo-omerale (spesso viene fatta


sono più veritieri e possono rivelare una sublussazione in basso del c
Pz in stazione eretta o supina
Braccio addotto lungo il fianco e avambraccio flesso a 90 e girato i
- extra ruotato

- ASSIALE: consente lo studio delle strutture della spalla assialmente (visione


anteriori, inferiormente alle posteriori)
Pz in stazione supina
Arto superiore esteso e abdotto completamente a continuazione de
Raggio centrale incidente alla radice ascellare diretto parallelamen

RADIOGRAFIA DELL’ANCA

*In senso radiologico si deve intendere per “anca” oltre all’insieme di ileo,ischio

Componenti dell’articolazione coxo-femorale:


- testa del femore, rivestita da cartilagine ialina (eccetto la “fovea capit
- acetabolo o cotile, rivestito in gran parte da cartilagine ialina (eccetto
sostituita da un cuscinetto fibro-elastico con sinovia)
- capsula fibrosa, circonda l’articolazione fissandosi, prossimalmente su
intertrocanterica.
- membrana sinoviale, si sviluppa all’interno della capsula

la capsula fibrosa è rinforzata da diversi legamenti: - ileo_femorale (spina ilia


- pubo_femorale (branca ileo-pubica >
- ischio_femorale (ischio > infero-pos
- trasverso dell’acetabolo (decorre so
- rotondo o della testa del femore (riv

*Indicazioni alla radiografia: traumatologia, studio pre/post-operatorio, algie, flog


Proiezioni:

- AP: consente la visione d’insieme sia delle ossa proprie del bacino, sia del t
anche della testa femorale
Pz in decubito orizzontale supino
Le punte dei piedi si toccano, mentre i calcagni vanno divaricati, si com
sviluppo sul piano frontale ai colli
Raggio centrale, perpendicolare al tavolo, incidente sulla linea mediana
*criterio di appropriatezza dell’AP: corretta intra-rotazione, in questo caso il picc
tendendo a nascondersi in parte dietro la diafisi femorale; di esso pertanto si de
Il grande trocantere (in situazione postero-laterale) ruota verso l’esterno ed in a
Questa osservazione diventa quindi spia indiretta della migliore rappresentazion
NB: una rappresentazione con la massima sporgenza interna del piccolo trocant
rotazione esterna. In tal caso il collo anatomico del femore risulterà proiettivam