Sei sulla pagina 1di 3

Baude Cordier, Rondeau Belle, bonne, sage (1400 ca.

)
34 (3)

1
Baude Cordier, Rondeau Belle, bonne, sage (1400 ca.)

2
1 Bella, buona, saggia, leggiadra e gentile dama,
A
2 nel giorno in cui l’anno si rinnova
3 vi dono una nuova chanson
B
4 dentro il mio cuore che si presenta a voi.

5 Non siate tarda a ricevere questo dono,


a
6 vi prego, mia dolce damigella,
7 bella, buona, saggia, leggiadra e gentile dama,
A
8 nel giorno in cui l’anno si rinnova.

9 Poiché v’amo da perdere i sensi


a
10 e so che solo voi siete colei
11 che ha fama tale da esser detta da tutti
b
12 fiore di bellezza eccellente su ogni altro.

13 Bella, buona, saggia, leggiadra e gentile dama,


A
14 nel giorno in cui l’anno si rinnova
15 vi dono una nuova chanson
B
16 dentro il mio cuore che si presenta a voi

Questa composizione è in forma di rondeau: si osservi il modo in cui le due sezioni musicali A e B si alternano l’una all’altra (ABaAabAB). È un
tipico prodotto dell’Ars subtilior fra Tre e Quattrocento, come si rileva dalla complessità della scrittura ritmica, evidente soprattutto nel frequente scambio
tra la divisione (o suddivisione) binaria e quella ternaria, che si presentano spesso anche sovrapposte, ciascuna in una voce diversa. Nel manoscritto
originale le modificazioni della normale scansione metrica (corrispondente al nostro ¾) vengono espresse tramite l’uso di neumi rossi, ad esempio al
contratenor nelle miss. 7-10 (passaggio dal ¾ al 3/2, che produce una figurazione detta emiola). I neumi rossi servono anche a richiedere il passaggio dalla
suddivisione binaria a quella ternaria (cantus, mis. 8) o la divisione binaria al cantus sovrapposta a quella ternaria nelle altre parti (miss. 11-12).
Alle preziosità nell’ortografia ritmica si affiancano quelle puramente grafiche: l’intera composizione è notata nel manoscritto originale a forma di
cuore; in più la parola «cuore» nel testo del ritornello è sostituita dal disegno di un cuore rosso.