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Calcestruzzo indurito

Proprietà principali

durabilità

proprietà meccaniche

scorrimento viscoso (creep)

proprietà termiche

(a) proprietà meccaniche

la elevata resistenza meccanica del calcestruzzo deriva dalla capacità legante del gelo di cemento, ammasso poroso di prodotti di idratazione (C-S-H) associato a prodotti cristallini e granuli residuidi cemento anidro.

a causa della elevata superficie specifica, tra le particelle di

gelo di cemento si instaurano numerosi legami deboli o

secondari (idrogeno e Van der Waals) responsabili della resistenza meccanica della pasta di cemento indurita. Tale valore è per questo molto superiore a quello tipico di altri leganti quali gesso e calce.

Il

legame tra gelo di cemento e aggregati in malte

e

calcestruzzi è di vario tipo:

meccanico (interlocking, interbloccaggio) dovuto a

compenetrazione tra gelo di cemento e

microsperità dell’ aggregato.

formazione di prodotti di reazione all’interfaccia

tra aggregato e pasta di cemento

La zona di transizione

Di particolare importanza ai fini della resistenza è

la zona di transizione che corrisponde alla

interfaccia tra la pasta di cemento e gli elementi di aggregato, la cui presenza nel calcestruzzo induce notevoli variazioni nella struttura porosa

della pasta indurita formando attorno agli elementi di aggrgegato regioni porose aggiuntive di 15-25 mm.

Effetto è particolarmente accentuato per

aggregati di dimensioni elevate.

Queste zone porose dette zone di transizione interfacciali (ITZ) sono caratterizzate anche da

una microstruttura diversa dalla pasta di cemento

indurita: porosità di maggiori dimensioni, cristalli grossolani di idrossido di calcio ed ettringite.

se è alto il contenuto di aggregati grossi si crea un network di ITZ che accresce la permeabilità del

conglomerato limitando molto la durabilità del

calcestruzzo.

Curva sforzo-deformazione

Curva sforzo-deformazione

Modulo elastico del calcestruzzo

Modulo elastico del calcestruzzo

Valore del modulo elastico

Il valore del modulo elastico dipende dai moduli della pasta (Ep) e dell’aggregato (Ea), in base alla relazione, ove Va e Vp sono rispettivamente le frazioni volumiche di aggregato e pasta:

1/E = (Vp/Ep) + (Va/Ea)

Il modulo della pasta di cemento,aumenta al diminuire del rapporto a/c, e varia circa tra 7000 e 28 000 N/mm 2

Modulo aggregati

Tabella

Resistenza a compressione

Dosaggio

Dmax, diametro massimo dell’aggregato

condizioni di stagionatura

Dosaggio

quantità e tipo dei componenti del calcestruzzo ne determinano le caratteristiche meccaniche

Relazione di Feret

R c =kl 2

l=c/(c+a+v)=1/(1+a/c+v/c)

Rc (resistenza a compressione), a (volume acqua), c (volume cemento), v (volume aria inglobata), k (costante dipende tipo cemento, tempo modalità stagionatura, caratteristiche aggregato)

Rc vs rapporto a/c

Rc vs rapporto a/c

Un determinato volume V di calcestruzzo è

costituito da a(acqua), c(cemento), v(aria),

i(inerte):

V=a+c+v+i

R c inversamente proporzionale al quadrato del volume di calcestruzzo non occupato dall’aggregato e pari a (V-i) 2

su questo si basa la ricerca di una distribuzione granulometrica ottimale dell’aggregato caratterizzata dal

massimo peso specifico. Come già detto oltre alla

compattezza occore tenere conto della lavorabilità degli impasti. La migliore curva granulometrica è quella che fornisce la migliore combinazione delle due proprietà

Dmax

A pari lavorabilità e dosaggio di cemento, un aumento di Dmax comporta riduzione di acqua, minore rapporto acqua/cemento, ed aumento di resistenza a

compressione

per valori elevati di rapporto a/c la resistenza è

costante indipendentemente da Dmax, il grosso della

pasta ha Rc paragonabile a quello della zona di

transizione. Per bassi valori a/c il grosso della pasta indurita ha Rc molto maggiore delle regioni di transizioni che diventano il punto debole del conglomerato, quindi aumentando Dmax crescono le

zone di transizione con forte riduzione della Rc

Rc vs Dmax

Rc vs Dmax

Condizioni di stagionatura

Condizioni termoigrometriche dell’ambiente influiscono fortemente sullo sviluppo delle resistenze meccaniche del

calcestruzzo.

se umidità relativa è minore del 95 %, la pasta di cemento perde per evaporazione acqua della porosità capillare che non è più quindi disponibile per l’ulteriore idratazione del cemento e lo

sviluppo delle resistenze.

norme UNI 9858 indica periodi minimi di maturazione umida del calcestruzzoin funzione delle condizioni ambientali e del tipo di sviluppo di resistenza del conglomerato. (es. calcestruzzo a lento

indurimento a 5-10 °C, tempo secco e soleggiato, maturazione

umida fino a 10 giorni; calcestruzzo a rapido indurimento, a 15 °C,

maturazione umida minima 1 giorno)

Creep

Deformazione che si manifesta progressivamente nel tempo

sotto carico.

Un carico costante produce su di un provino di calcestruzzo una deformazione elastica istantanea seguita da una deformazione

progressiva nel tempo non completamente recuperable.

Per uno sforzo di trazione il creep è un allungamento per uno di compressione è una contrazione.

Per il calcestruzzo il creep avviene a T ambiente

Il creep può essere considerato positivo poichè capace di

ridurre lo stato di tensione di una struttura.

Rimuovendo il carico applicato dopo un tempo abbastanza lungo (6 mesi-1 anno):

la deformazione elastiva viene recuperata istantaneamente, ma il recupero non coincide con la deformazione elastica ma è minore perchè il modulo elastico del calcestruzzo nel frattempo è aumentato per effetto della stagionatura, ad un aumento di E corrisponde una diminuzione della deformazione elastica !

una parte della deformazione da creep viene recuperata lentamente (recupero)

rimane una deformazione residua permanente (creep)

Durabilità

Capacità di mantenere nel tempo le sue

caratteristiche funzionali al livello richiesto.

A seguito di azioni dell’ambiente, in partcolari

condizioni di esercizio, o per cause intrinsiche al

conglomerato si può manifestare in tempi più o meno lunghi degradazione, cioè alterazioni che ne riducono le caratteristiche funzionali fino a

richiedere interventi di ripristino o la messa fuori

servizio.

Cause di degradazioni

azione esterna

penetrazione di sostanze che causano la corrosione delle armature

attacchi chimici a carico del calcestruzzo da parte

dell’ambente

attacchi fisico-meccanici dovuto all’ambiente o al tipo di esercizio

cause intrinseche, conglomerato non progettato per essere durevole porosità, fessure, sostanze nocive negli aggregati

Permeabilità

Rilevante per quei manufatti che destinati a

contenere liquidi. Prevenzione con controllo

della modalità di maturazione .

es per un cls ben stagionato con a/c 0.45 bassa permeabilità 10 -13 m/s; lo stesso cls lasciato stagionare all’aria avrà permeabilità molto maggiore fino a 10 -9 m/s

Attacchi chimici

Pasta di cemento ha scarsa resistenza all’azione di

acidi, quindi deve essere protetto dalla loro azione.

Acido solforico dalla dissoluzione in acqua delle corrispondenti

anidridi provenientei da gas di scarico di carburanti, forma solfato di

calcio!

Acido carbonico bacini montani, acque con vegetali in

decomposizione, reazione con Ca(OH)2, formazione di carbonati,

bicarbonati e dissoluzione

Aggressività di un’acqua

Aggressività di un’acqua

Attacchi fisico-meccanici

Cicli gelo e disgelo, congelamento avviene con

incremento di volume di circa il 10%

azioni meccaniche che possono danneggiare il cls a seguito di sollecitazioni limitate alla superficie dei manufatti.