Sei sulla pagina 1di 65

Ing. FRANCESCO

TOMASELLI

TECNOLOGIE MECCANICHE

ED ANTISISMICHE

APPLICATE IN EDILIZIA E INFRASTRUTTURE

Pistoia, 14 aprile 2011

TECNOLOGIETECNOLOGIETECNOLOGIETECNOLOGIETECNOLOGIETECNOLOGIETECNOLOGIETECNOLOGIE
TECNOLOGIETECNOLOGIETECNOLOGIETECNOLOGIETECNOLOGIETECNOLOGIETECNOLOGIETECNOLOGIE MECCANICHEMECCANICHEMECCANICHEMECCANICHEMECCANICHEMECCANICHEMECCANICHEMECCANICHE EDEDEDEDEDEDEDED
ANTISISMICHEANTISISMICHEANTISISMICHEANTISISMICHEANTISISMICHEANTISISMICHEANTISISMICHEANTISISMICHE APPLICATEAPPLICATEAPPLICATEAPPLICATEAPPLICATEAPPLICATEAPPLICATEAPPLICATE ININININININININ
EDILIZIAEDILIZIAEDILIZIAEDILIZIAEDILIZIAEDILIZIAEDILIZIAEDILIZIA EEEEEEEE INFRASTRUTTUREINFRASTRUTTUREINFRASTRUTTUREINFRASTRUTTUREINFRASTRUTTUREINFRASTRUTTUREINFRASTRUTTUREINFRASTRUTTURE
Pistoia,Pistoia, 1414 aprileaprile 20112011
ing. Francesco Tomaselli
Project Manager
francesco.tomaselli@fip-group.it
SITUAZIONESITUAZIONE NORMATIVANORMATIVA Dispositivi antisismici • D.M. 14-1-2008 • Norma armonizzata UNI EN
SITUAZIONESITUAZIONE NORMATIVANORMATIVA
Dispositivi antisismici
• D.M. 14-1-2008
• Norma armonizzata UNI EN 15129:2009
in lingua inglese

Ing. FRANCESCO

TOMASELLI

TECNOLOGIE MECCANICHE

ED ANTISISMICHE

APPLICATE IN EDILIZIA E INFRASTRUTTURE

Pistoia, 14 aprile 2011

MATERIALIMATERIALI EE PRODOTTIPRODOTTI PERPER USOUSO STRUTTURALESTRUTTURALE D.M. 14/1/2008 § 11.1 In particolare, per
MATERIALIMATERIALI EE PRODOTTIPRODOTTI PERPER USOUSO
STRUTTURALESTRUTTURALE
D.M. 14/1/2008 § 11.1
In particolare, per quanto attiene l’identificazione e la qualificazione ,
possono configurarsi i seguenti casi:
A) materiali e prodotti per uso strutturale per i quali sia di sponibile una
norma europea armonizzata (…) il loro impiego nelle opere è possibile
soltanto se in possesso della Marcatura CE, prevista dalla Direttiva
89/106/CEE “Prodotti da costruzione” (CPD), recepita in Italia dal DPR
21/04/1993, n.246, così come modificato dal DPR 10/12/1997, n. 499;
B) materiali e prodotti per uso strutturale per i quali non si a disponibile
una norma armonizzata ovvero la stessa ricada nel periodo di
coesistenza, per i quali sia invece prevista la qualificazione con le
modalità e le procedure indicate nelle presenti norme. E’ fa tto salvo il
caso in cui, nel periodo di coesistenza della specifica norm a
armonizzata, il produttore abbia volontariamente optato per la
Marcatura CE;
C) Materiali e prodotti per uso strutturale innovativi o comunque non
citati nel presente capitolo e non ricadenti in una delle tipologie A) o
B). (…)
Esempio di ATTESTATO DI QUALIFICAZIONE DI ISOLATORI ELASTOMERICI IN GOMMA DISSIPATIVA A MESCOLA DURA
Esempio di
ATTESTATO DI
QUALIFICAZIONE DI
ISOLATORI
ELASTOMERICI
IN GOMMA DISSIPATIVA
A MESCOLA DURA

Ing. FRANCESCO

TOMASELLI

TECNOLOGIE MECCANICHE

ED ANTISISMICHE

APPLICATE IN EDILIZIA E INFRASTRUTTURE

Pistoia, 14 aprile 2011

La norma armonizzata per i prodotti antisismici EN 15129 è entrata in vigore l’1/8/2010, e
La norma armonizzata per i prodotti antisismici EN 15129 è entrata
in vigore l’1/8/2010, e per un anno coesisterà con le normative
nazionali (in Italia il D.M. 14/1/2008).
Dall’ 1/8/2011 diventerà obbligatoria.
Ciò vuol dire che fino all’1/8/2011 la marcatura CE non sarà
obbligatoria, ma solo facoltativa (si possono fornire ancora
dispositivi antisismici secondo il D.M. 2008) e quindi un
produttore potrà o no avere la marcatura CE per il determinato
prodotto.
Dall’1/8/2011 sarà obbligatorio immettere sul mercato solo
dispositivi antisismici marcati CE.
CERTIFICATO DI CONFORMITA’ (MARCATURA CE) ISOLATORI A SCORRIMENTO A SUPERFICIE CURVA (FRICTION ISOLATION PENDULUM)
CERTIFICATO DI
CONFORMITA’
(MARCATURA CE)
ISOLATORI A
SCORRIMENTO A
SUPERFICIE CURVA
(FRICTION ISOLATION
PENDULUM)

Ing. FRANCESCO

TOMASELLI

TECNOLOGIE MECCANICHE

ED ANTISISMICHE

APPLICATE IN EDILIZIA E INFRASTRUTTURE

Pistoia, 14 aprile 2011

L’ingegneriaL’ingegneria sismicasismica “tradizionale”“tradizionale” ((CapacityCapacity designdesign oo
L’ingegneriaL’ingegneria sismicasismica “tradizionale”“tradizionale”
((CapacityCapacity designdesign oo GerarchiaGerarchia delledelle resistenzeresistenze))
È basata sul concetto di duttilità: una
sufficiente duttilità (locale e globale)
garantisce che la struttura non crolli,
anche se gravemente danneggiata,
per un terremoto forte.
L’ingegneriaL’ingegneria sismicasismica “tradizionale”“tradizionale” All’atto del sisma si deve formare il
L’ingegneriaL’ingegneria sismicasismica “tradizionale”“tradizionale”
All’atto del sisma si deve formare il maggior
numero possibile di cerniere plastiche
prima del collasso.
La struttura cioè deve essere in grado di dissipare
da sola la maggior quantità possibile di energia.
Ciò avviene attraverso il danneggiamento degli
elementi strutturali (oltre che di quelli non
strutturali - pericolo nel caso di edifici).

Ing. FRANCESCO

TOMASELLI

TECNOLOGIE MECCANICHE

ED ANTISISMICHE

APPLICATE IN EDILIZIA E INFRASTRUTTURE

Pistoia, 14 aprile 2011

D.M. 14/1/2008 § 11.9 DISPOSITIVIDISPOSITIVI ANTISISMICIANTISISMICI Per dispositivi antisismici si intendono gli
D.M. 14/1/2008 § 11.9
DISPOSITIVIDISPOSITIVI ANTISISMICIANTISISMICI
Per dispositivi antisismici si intendono gli
elementi che contribuiscono a modificare la
risposta sismica di una struttura, ad esempio
incrementando il periodo fondamentale della
struttura, modificando la forma dei modi di
vibrare fondamentali, incrementando la
dissipazione di energia, limitando la forza
trasmessa alla struttura e/o introducendo vincoli
permanenti o temporanei che migliorano la
risposta sismica.
DISPOSITIVIDISPOSITIVI ANTISISMICIANTISISMICI In sintesi ci sono 3 famiglie di dispositivi antisismici, ma solo le
DISPOSITIVIDISPOSITIVI ANTISISMICIANTISISMICI
In sintesi ci sono 3 famiglie di dispositivi antisismici, ma solo
le ultime 2 danno la protezione sismica:
Connessione, per prevenire o limitare gli spostamenti degli
impalcati rispetto ai supporti, e per distribuire equament e le
forze dinamiche sulle pile.
La progettazione della struttura viene eseguita in modo
tradizionale (metodo della Gerarchia delle Resistenze).
PERMANENTE
(GUIDE e RITEGNI)
TEMPORA NEA
(DISPOSITIVI DI
VINCOLO DINA MICO)

Ing. FRANCESCO

TOMASELLI

TECNOLOGIE MECCANICHE

ED ANTISISMICHE

APPLICATE IN EDILIZIA E INFRASTRUTTURE

Pistoia, 14 aprile 2011

GUIDEGUIDE ee RITEGNIRITEGNI • Le guide sono dispositivi meccanici che consentono lo scorrimento in una
GUIDEGUIDE ee RITEGNIRITEGNI
• Le guide sono dispositivi meccanici che consentono lo
scorrimento in una direzione del piano orizzontale,
trasmettendo la forza nella direzione ortogonale.
Vengono dimensionati per una determinata forza orizzontale
ed uno scorrimento ad essa perpendicolare.
GUIDEGUIDE ee RITEGNIRITEGNI • I ritegni sono dispositivi meccanici fissi, che bloccano gli spostamenti nel
GUIDEGUIDE ee RITEGNIRITEGNI
• I ritegni sono dispositivi meccanici fissi, che bloccano gli
spostamenti nel piano trasmettendo la forza orizzontale in
ogni direzione.
Vengono dimensionati per una determinata forza orizzontale.
Entrambi non trasferiscono carichi verticali.

Ing. FRANCESCO

TOMASELLI

TECNOLOGIE MECCANICHE

ED ANTISISMICHE

APPLICATE IN EDILIZIA E INFRASTRUTTURE

Pistoia, 14 aprile 2011

GUIDEGUIDE ee RITEGNIRITEGNI Possono essere utilizzati, per esempio, per far fronte alle forze orizzontali laddove
GUIDEGUIDE ee RITEGNIRITEGNI
Possono essere utilizzati, per esempio, per far fronte
alle forze orizzontali laddove questo compito non può
essere assolto dagli appoggi.
Esempio:
Ristrutturazione di un viadotto in zona sismica in cui
si debbano sostituire gli appoggi esistenti non
vincolati meccanicamente.
Essendo molto problematico, se non spesso
impossibile, il nuovo ancoraggio meccanico alla sovra
e sottostruttura, si possono prevedere appoggi in
acciaio-PTFE multidirezionali per sostenere il carico
verticale, e guide e ritegni come vincoli agli
spostamenti orizzontali.
multidirezionali per sostenere il carico verticale, e guide e ritegni come vincoli agli spostamenti orizzontali. pag.

Ing. FRANCESCO

TOMASELLI

TECNOLOGIE MECCANICHE

ED ANTISISMICHE

APPLICATE IN EDILIZIA E INFRASTRUTTURE

Pistoia, 14 aprile 2011

CONNESSIONICONNESSIONI TEMPORANEE:TEMPORANEE: DispositiviDispositivi didi vincolovincolo dinamicodinamico (Shock(Shock
CONNESSIONICONNESSIONI TEMPORANEE:TEMPORANEE:
DispositiviDispositivi didi vincolovincolo dinamicodinamico
(Shock(Shock Transmitters)Transmitters)
Dispositivi di vincolo assiale (cioè agiscono in uno
o più frequentemente in entrambi i versi, di
un’unica direzione) che:
∑ permettono gli spostamenti a bassa velocità
(ad es. indotti dalle variazioni di temperatura
o dal creep) senza offrire un’apprezzabile
resistenza;
∑ impediscono gli spostamenti ad alta velocità
(ad es. indotti dal terremoto o dal vento)
opponendo la forza di reazione di progetto.
DispositiviDispositivi didi vincolovincolo dinamicodinamico • Dispositivi cilindro/pistone che utilizzano il passaggio
DispositiviDispositivi didi vincolovincolo dinamicodinamico
• Dispositivi cilindro/pistone che utilizzano il passaggio di un
fluido attraverso orifizi
• Il fluido siliconico riempie le due camere separate da un
pistone
• Gli snodi sferici alle estremità assicurano il buon
funzionamento dei dispositivi

Ing. FRANCESCO

TOMASELLI

TECNOLOGIE MECCANICHE

ED ANTISISMICHE

APPLICATE IN EDILIZIA E INFRASTRUTTURE

Pistoia, 14 aprile 2011

TipicoTipico schemaschema applicativoapplicativo susu viadottoviadotto continuocontinuo Gli STUs (OT negli schizzi)
TipicoTipico schemaschema applicativoapplicativo susu viadottoviadotto continuocontinuo
Gli STUs (OT negli schizzi)
collegano la sommità delle pile
mobili e l’impalcato
Gli STUs consentono le
dilatazioni termiche senza
apprezzabili resistenze
Gli STUs bloccano l’impalcato
durante le azioni dinamiche
(quasi come trasformando gli
appoggi mobili
longitudinalmente in appoggi
temporaneamente fissi))
DispositiviDispositivi didi vincolovincolo dinamicodinamico Posizionamento frontale cassone spalla
DispositiviDispositivi didi vincolovincolo dinamicodinamico
Posizionamento frontale
cassone
spalla

Ing. FRANCESCO

TOMASELLI

TECNOLOGIE MECCANICHE

ED ANTISISMICHE

APPLICATE IN EDILIZIA E INFRASTRUTTURE

Pistoia, 14 aprile 2011

DispositiviDispositivi didi vincolovincolo dinamicodinamico Posizionamento sotto trave
DispositiviDispositivi didi vincolovincolo dinamicodinamico
Posizionamento sotto trave
StonecuttersStonecutters BridgeBridge -Hong-Hong KongKong n.n. 88 STUsSTUs FF == 80008000 kNkN ss == ±± 400400
StonecuttersStonecutters BridgeBridge -Hong-Hong KongKong
n.n. 88 STUsSTUs
FF == 80008000 kNkN
ss == ±± 400400 mmmm

Ing. FRANCESCO

TOMASELLI

TECNOLOGIE MECCANICHE

ED ANTISISMICHE

APPLICATE IN EDILIZIA E INFRASTRUTTURE

Pistoia, 14 aprile 2011

44 44
44
44
TECNOLOGIE MECCANICHE ED ANTISISMICHE APPLICATE IN EDILIZIA E INFRASTRUTTURE Pistoia, 14 aprile 2011 44 44 pag.

Ing. FRANCESCO

TOMASELLI

TECNOLOGIE MECCANICHE

ED ANTISISMICHE

APPLICATE IN EDILIZIA E INFRASTRUTTURE

Pistoia, 14 aprile 2011

I dispositivi dinamici sono utilizzati anche negli edifici, per evitare il martellamento in fase sismica
I dispositivi dinamici sono utilizzati anche
negli edifici, per evitare il martellamento in
fase sismica tra due blocchi contigui: negli
edifici esistenti consentono di mantenere il
giunto termico, in quelli nuovi di evitare il
giunto sismico.
Hanno applicazioni anche nelle strutture
monumentali.
OspedaleOspedale SantaSanta MariaMaria delladella MisericordiaMisericordia (Udine)(Udine) n. 39 STUs F= 250 kN s = ±
OspedaleOspedale SantaSanta MariaMaria delladella MisericordiaMisericordia (Udine)(Udine)
n. 39 STUs
F= 250 kN
s = ± 25 mm

Ing. FRANCESCO

TOMASELLI

TECNOLOGIE MECCANICHE

ED ANTISISMICHE

APPLICATE IN EDILIZIA E INFRASTRUTTURE

Pistoia, 14 aprile 2011

ApparecchiApparecchi didi appoggioappoggio accoppiatiaccoppiati concon dispositividispositivi didi vincolovincolo
ApparecchiApparecchi didi appoggioappoggio accoppiatiaccoppiati concon
dispositividispositivi didi vincolovincolo dinamicodinamico
Apparecchi d’appoggio
mobili che grazie ai
dispositivi di vincolo
dinamico cui sono
accoppiati, durante
l’evento sismico
impediscono i movimenti
relativi degli elementi
strutturali da questi
collegati, diventando così
temporaneamente fissi.
ILIL TERREMOTOTERREMOTO E’E’ ENERGIAENERGIA
ILIL TERREMOTOTERREMOTO E’E’ ENERGIAENERGIA

Ing. FRANCESCO

TOMASELLI

TECNOLOGIE MECCANICHE

ED ANTISISMICHE

APPLICATE IN EDILIZIA E INFRASTRUTTURE

Pistoia, 14 aprile 2011

L’approccioL’approccio energeticoenergetico allaalla progettazioneprogettazione sismicasismica E i = E E + E K + E
L’approccioL’approccio energeticoenergetico
allaalla progettazioneprogettazione sismicasismica
E i =
E E + E K + E H + E V
E i è l’energia in ingresso, che rappresenta il lavoro
compiuto dalla forza di inerzia agente sulla struttura
(=taglio alla base) a causa dello spostamento del suo
punto di applicazione
E E è l’energia di deformazione elastica
E K è l’energia cinetica
E d è l’energia dissipata (attraverso distinti meccanismi,
ad es. isteretico E H e viscoso E V )
L’approccioL’approccio energeticoenergetico allaalla progettazioneprogettazione sismicasismica domanda offerta E i
L’approccioL’approccio energeticoenergetico
allaalla progettazioneprogettazione sismicasismica
domanda offerta
E i
E E + E K + E H + E V
E d
La protezione sismica si può realizzare
riducendo la domanda
e/o aumentando l’offerta

Ing. FRANCESCO

TOMASELLI

TECNOLOGIE MECCANICHE

ED ANTISISMICHE

APPLICATE IN EDILIZIA E INFRASTRUTTURE

Pistoia, 14 aprile 2011

DISPOSITIVIDISPOSITIVI ANTISISMICIANTISISMICI Connessione, per prevenire o limitare gli spostamenti degli impalcati
DISPOSITIVIDISPOSITIVI ANTISISMICIANTISISMICI
Connessione, per prevenire o limitare gli spostamenti degli impalcati rispetto ai supporti, e per
distribuire equamente le forze dinamiche sulle pile.
La progettazione della struttura v iene eseguita in modo tradizionale (metodo della Ge rarchia delle
Resistenze).
Isolamento: consiste nella sconnessione della struttura dalle
fondazioni, in modo che l’azione sismica trasmessa dal
terreno non raggiunga le opere in elevazione a pieno regime.
Nei ponti generalmente si parla di sconnessione
dell’impalcato dalle pile/spalle.
Equivale ad incrementare il periodo proprio di oscillazione
della struttura, che viene progettata per rimanere in campo
elastico.
• ISOLAMENTO SISMICO
forte riduzione dell’energia in ingresso,
mediante dispositivi orizzontalmente molto flessibili
EFFETTIEFFETTI DELL’ISOLAMENTODELL’ISOLAMENTO Riduzione delle accelerazioni Aumento dello spostamento alla base
EFFETTIEFFETTI DELL’ISOLAMENTODELL’ISOLAMENTO
Riduzione delle accelerazioni
Aumento dello
spostamento alla base

Ing. FRANCESCO

TOMASELLI

TECNOLOGIE MECCANICHE

ED ANTISISMICHE

APPLICATE IN EDILIZIA E INFRASTRUTTURE

Pistoia, 14 aprile 2011

IsolamentoIsolamento sismico:sismico: ilil concettoconcetto E i E E + E K + E H +
IsolamentoIsolamento sismico:sismico: ilil concettoconcetto
E i
E E + E K + E H + E V
Isolamento sismico = riduzione della domanda
ossia riduzione di E i
N.B. l’energia in ingresso non è una proprietà intrinseca del
terremoto, in quanto oltre che dallo spostamento del
terreno dipende dalla risposta strutturale.
Essa dipende principalmente dal periodo fondamentale
di vibrazione, oltre che dall’accelerogramma applicato.
IsolamentoIsolamento sismico:sismico: ilil concettoconcetto Disaccoppiare il moto della struttura da quello del terreno
IsolamentoIsolamento sismico:sismico: ilil concettoconcetto
Disaccoppiare il moto della
struttura da quello del terreno
per ridurre gli effetti distruttivi
del terremoto.
Il disaccoppiamento, ottenuto attraverso
dispositivi detti ISOLATORI, solitamente
interposti tra le pile/spalle e l’impalcato, consente
di ridurre le accelerazioni trasmesse alla
sovrastruttura, che si comporta come un corpo
rigido al di sopra degli isolatori.

Ing. FRANCESCO

TOMASELLI

TECNOLOGIE MECCANICHE

ED ANTISISMICHE

APPLICATE IN EDILIZIA E INFRASTRUTTURE

Pistoia, 14 aprile 2011

IN EDILIZIA E INFRASTRUTTURE Pistoia, 14 aprile 2011 ComportamentoComportamento sismicosismico didi
IN EDILIZIA E INFRASTRUTTURE Pistoia, 14 aprile 2011 ComportamentoComportamento sismicosismico didi
IN EDILIZIA E INFRASTRUTTURE Pistoia, 14 aprile 2011 ComportamentoComportamento sismicosismico didi
IN EDILIZIA E INFRASTRUTTURE Pistoia, 14 aprile 2011 ComportamentoComportamento sismicosismico didi
ComportamentoComportamento sismicosismico didi edificiedifici isolatiisolati Struttura a base fissa Struttura isolata
ComportamentoComportamento sismicosismico didi edificiedifici isolatiisolati
Struttura a base fissa
Struttura isolata alla base
Filmati gentilmente concessi da ENEA - Bologna

Ing. FRANCESCO

TOMASELLI

TECNOLOGIE MECCANICHE

ED ANTISISMICHE

APPLICATE IN EDILIZIA E INFRASTRUTTURE

Pistoia, 14 aprile 2011

VantaggiVantaggi dell’isolamentodell’isolamento L’isolamento sismico di un edificio comporta una sensibile
VantaggiVantaggi dell’isolamentodell’isolamento
L’isolamento sismico di un edificio comporta una sensibile riduzione delle
accelerazionitrasmesse dalsisma alla struttura, anche ai piani più alti.
Di conseguenza si hanno i seguenti principali benefici effetti, rispetto ad un
analogo edificio non dotato di isolamento alla base:
∑ minori forze sulla struttura, che evitano non solo il collasso
dell’edificio, ma anche il danneggiamento degli elementi strutturali;
∑minori accelerazioni di piano che consentono di evitare i danni a
quanto è contenuto nell’edificio, e quindi di mantenere la funzionalità
anche dopo un terremoto violento;
∑riduzione degli spostamenti d’interpiano che consentono di evitare i
danni, non solo agli elementi strutturali, ma anche agli elementi non
strutturali (come le tamponature) e agli impianti tecnici (ascensori,
impianti elettrici, impianti idraulici, impianti di riscaldamento, ecc), danni
che possono rendere inutilizzabile un edificio realizzato in modo
tradizionale;
∑minore percezione umana delle scosse sismiche, grazie all’effetto
“filtro” degli isolatori (diminuisce il cosiddetto “effetto panico”).
VantaggiVantaggi dell’isolamentodell’isolamento La peculiarità più importante dell’isolamento alla base degli
VantaggiVantaggi dell’isolamentodell’isolamento
La peculiarità più importante dell’isolamento alla
base degli edifici è dunque la possibilità di:
1. eliminare completamente, o quantomeno
ridurre significativamente, i danni strutturali
e non,
2. evitare anche il danneggiamento o la perdita
di funzionalità delle apparecchiature contenute
all’interno dell’edificio.
Questo aspetto ha una ripercussione
importantissima nei seguenti casi:
∑edifici che devono rimanere operativi anche dopo un sisma violento
(ospedali, caserme dei VVFF, ecc);
∑edifici il cui contenuto ha un valore (economico, artistico, culturale,ecc)
molto superiore a quello degli edifici stessi (banche, musei, centri per le
telecomunicazioni, biblioteche, ecc).

Ing. FRANCESCO

TOMASELLI

TECNOLOGIE MECCANICHE

ED ANTISISMICHE

APPLICATE IN EDILIZIA E INFRASTRUTTURE

Pistoia, 14 aprile 2011

VantaggiVantaggi economicieconomici dell’isolamentodell’isolamento Il confronto economico tra edifici con e senza
VantaggiVantaggi economicieconomici dell’isolamentodell’isolamento
Il confronto economico tra edifici con e senza
isolamento sismico non va fatto valutando il
costo aggiuntivo del sistema di isolamento
(comprensivo degli isolatori veri e propri, dei
test, della realizzazione delle opere strutturali
aggiuntive e del giunto sismico intorno
all’edificio per consentirne gli spostamenti
orizzontali), ma considerando anche i risparmi
sulla sovrastruttura.
ConsuntiviConsuntivi susu realizzazionirealizzazioni fonte ing. Martelli (ENEA BO – GLIS)
ConsuntiviConsuntivi susu realizzazionirealizzazioni
fonte ing. Martelli (ENEA BO – GLIS)

Ing. FRANCESCO

TOMASELLI

TECNOLOGIE MECCANICHE

ED ANTISISMICHE

APPLICATE IN EDILIZIA E INFRASTRUTTURE

Pistoia, 14 aprile 2011

L’isolamentoL’isolamento sismicosismico deglidegli edificiedifici Posizionamento degli isolatori
L’isolamentoL’isolamento
sismicosismico deglidegli
edificiedifici
Posizionamento
degli isolatori
L’isolamentoL’isolamento sismicosismico deglidegli edificiedifici Riduzione della domanda mediante l’aumento del
L’isolamentoL’isolamento sismicosismico deglidegli edificiedifici
Riduzione della domanda mediante l’aumento del
periodo proprio, ottenuto con l’interposizione di
dispositivi a bassa rigidezza orizzontale tra
l’edificio e la sua fondazione
edificio tradizionale
edificio isolato alla base

Ing. FRANCESCO

TOMASELLI

TECNOLOGIE MECCANICHE

ED ANTISISMICHE

APPLICATE IN EDILIZIA E INFRASTRUTTURE

Pistoia, 14 aprile 2011

ImpiantiImpianti inin unun edificioedificio isolatoisolato Tutte le condutture degli impianti che attraversano i giunti
ImpiantiImpianti inin unun edificioedificio isolatoisolato
Tutte le condutture degli impianti che attraversano i
giunti intorno alla struttura isolata dovranno non
subire danni e rimanere funzionanti per i valori di
spostamento corrispondenti allo SLD. Quelle del gas
e di altri impianti pericolosi che attraversano i giunti
di separazione dovranno essere progettati per
consentire gli spostamenti relativi della sovra-
struttura isolata corrispondenti allo SLU, con lo
stesso livello di sicurezza adottato per il progetto del
sistema di isolamento.
ImpiantiImpianti inin unun edificioedificio isolatoisolato acqueacque bianchebianche acqueacque nerenere
ImpiantiImpianti inin unun
edificioedificio isolatoisolato
acqueacque
bianchebianche
acqueacque
nerenere

Ing. FRANCESCO

TOMASELLI

TECNOLOGIE MECCANICHE

ED ANTISISMICHE

APPLICATE IN EDILIZIA E INFRASTRUTTURE

Pistoia, 14 aprile 2011

L’isolamentoL’isolamento sismicosismico deglidegli edifici:edifici: importanzaimportanza deldel giuntogiunto E’
L’isolamentoL’isolamento sismicosismico deglidegli edifici:edifici:
importanzaimportanza deldel giuntogiunto
E’ importante che il giunto
attorno all’edificio isolato sia
correttamente realizzato e
mantenuto libero.
I progettisti devono dunque
informare correttamente tutte
le persone coinvolte nella
costruzione e nella manuten-
zione, inclusi i proprietari.
IsolatoriIsolatori elastomericielastomerici Gli isolatori elastomerici sono costituiti da strati alterni di acciaio e di
IsolatoriIsolatori elastomericielastomerici
Gli isolatori elastomerici sono costituiti da strati alterni di
acciaio e di elastomero collegati mediante vulcanizzazione.
Il loro comportamento
può essere modellato
come lineare,
mediante la rigidezza
equivalente ed il
coefficiente di
smorzamento viscoso
equivalente.

Ing. FRANCESCO

TOMASELLI

TECNOLOGIE MECCANICHE

ED ANTISISMICHE

APPLICATE IN EDILIZIA E INFRASTRUTTURE

Pistoia, 14 aprile 2011

IsolatoriIsolatori elastomericielastomerici Solitamente sono realizzati con mescole elastomeriche ad alto smorzamento,
IsolatoriIsolatori elastomericielastomerici
Solitamente sono realizzati con mescole elastomeriche ad alto
smorzamento, cioè con coefficiente di smorzamento viscoso
equivalente tra il 10 ed il 15% ad una deformazione di taglio del
100%.
La rigidezza orizzontale è sufficientemente bassa da consentire
un sensibile incremento del periodo proprio della struttura.
IsolatoriIsolatori elastomericielastomerici TestTest inin laboratoriolaboratorio staticistatici (prove(prove didi
IsolatoriIsolatori
elastomericielastomerici
TestTest inin
laboratoriolaboratorio
staticistatici
(prove(prove didi
accettazione)accettazione)

Ing. FRANCESCO

TOMASELLI

TECNOLOGIE MECCANICHE

ED ANTISISMICHE

APPLICATE IN EDILIZIA E INFRASTRUTTURE

Pistoia, 14 aprile 2011

ProveProve didi qualificazionequalificazione • prove statiche e dinamiche, fino a ≥ 2.5 e 1.5 V
ProveProve didi qualificazionequalificazione
• prove statiche
e dinamiche,
fino a ≥ 2.5
e 1.5 V max
• su isolatori
in scala
• invecchiamento
accelerato
• creep
• su min. 4
dispositivi (di cui
2 invecchiati)
ProveProve didi qualificazionequalificazione “possono essere estese a tutti i dispositivi geometricamente simili
ProveProve didi qualificazionequalificazione
“possono essere estese a tutti i dispositivi geometricamente simili (rapporti
di scala geometrica compresi tra 0,5 e 2, fattore di forma primario S1
uguale, con tolleranza del ±10%, fattore di forma secondario S2 uguale o
maggiore) e prodotti con gli stessi materiali di quelli provati”.
Ciò significa che le prove di qualificazione dipendono dai “trascorsi” della
ditta produttrice: più sono le forniture passate, più è probabile che ci sia la
“copertura” di una o più tipologie di isolatori, e che quindi l’impresa possa
risparmiarle.

Ing. FRANCESCO

TOMASELLI

TECNOLOGIE MECCANICHE

ED ANTISISMICHE

APPLICATE IN EDILIZIA E INFRASTRUTTURE

Pistoia, 14 aprile 2011

VincoloVincolo internointerno Isolatore ancorati con bulloni Isolatore ancorato a contenimento
VincoloVincolo internointerno
Isolatore ancorati
con bulloni
Isolatore ancorato
a contenimento
IsolatoriIsolatori elastomericielastomerici concon nucleonucleo inin piombopiombo Gli isolatori sono isolatori
IsolatoriIsolatori elastomericielastomerici
concon nucleonucleo inin piombopiombo
Gli isolatori sono isolatori elastomerici con un nucleo centrale
in piombo di forma cilindrica.

Ing. FRANCESCO

TOMASELLI

TECNOLOGIE MECCANICHE

ED ANTISISMICHE

APPLICATE IN EDILIZIA E INFRASTRUTTURE

Pistoia, 14 aprile 2011

IsolatoriIsolatori elastomericielastomerici concon nucleonucleo inin piombopiombo • la dissipazione è data dalla
IsolatoriIsolatori elastomericielastomerici
concon nucleonucleo inin piombopiombo
• la dissipazione è data dalla plasticizzazione del nucleo in Pb
• coeff. di smorzamento viscoso equivalente 30 %
• nella
progettazione
si possono
usare
modelli non
lineari o
lineari equivalenti, a seconda delle prescrizioni normative.
IsolatoriIsolatori aa scorrimentoscorrimento aa superficiesuperficie pianapiana Sono apparecchi d’appoggio
IsolatoriIsolatori aa scorrimentoscorrimento
aa superficiesuperficie pianapiana
Sono apparecchi d’appoggio multidirezionali con
superfici di scorrimento a basso attrito. Sono sempre
combinati con altri dispositivi antisismici (isolatori
e/o dissipatori).
Il coefficiente d’attrito
dinamico è circa l’1%,
quindi il loro contri-
buto alle forze oriz-
zontali è quasi sempre
trascurabile.

Ing. FRANCESCO

TOMASELLI

TECNOLOGIE MECCANICHE

ED ANTISISMICHE

APPLICATE IN EDILIZIA E INFRASTRUTTURE

Pistoia, 14 aprile 2011

neglinegli edifici:edifici: Se il periodo obbiettivo è alto, può risultare impossibile e/o troppo costoso ottenerlo
neglinegli edifici:edifici:
Se il periodo obbiettivo è alto, può risultare
impossibile e/o troppo costoso ottenerlo con
un sistema di isolamento
M
T = 2
K
composto unicamente
da isolatori elastomerici, perché la rigidezza
necessaria risulterebbe troppo bassa.
Si possono allora combinare agli isolatori
elastomerici un certo numero di isolatori a
scorrimento a superficie piana, considerando
praticamente nulla la loro rigidezza a taglio.
neglinegli edifici:edifici: Vengono solitamente posizionati capovolti rispetto a come vanno usualmente collocati nei
neglinegli edifici:edifici:
Vengono solitamente posizionati capovolti
rispetto a come vanno usualmente collocati nei
ponti, cioè con l’elemento a tazza in alto.
Questo perché si desidera mantenere il carico
centrato rispetto alla sovrastruttura e non alla
sottostruttura.
Non è necessario
ancorarsi meccanica-
mente alla struttura,
ma è sufficiente la
resina epossidica.

Ing. FRANCESCO

TOMASELLI

TECNOLOGIE MECCANICHE

ED ANTISISMICHE

APPLICATE IN EDILIZIA E INFRASTRUTTURE

Pistoia, 14 aprile 2011

OspedaleOspedale “del“del Mare”,Mare”, NapoliNapoli 500 posti letto, 15 sale operatorie e 2 sale parto. Nella
OspedaleOspedale “del“del Mare”,Mare”, NapoliNapoli
500 posti letto, 15 sale
operatorie e 2 sale parto.
Nella zona periferica
orientale di Napoli.
Tra i primi casi in Italia di
appalto in regime di
“concessione-project-finance”
nel settore dell’edilizia
ospedaliera.
OspedaleOspedale “del“del Mare”Mare” NapoliNapoli Edificio con significative irregolarità in pianta ed
OspedaleOspedale “del“del Mare”Mare”
NapoliNapoli
Edificio con significative irregolarità
in pianta ed elevazione.
144 x 144 m (pianta)
13 m & 29 m (altezza)

Ing. FRANCESCO

TOMASELLI

TECNOLOGIE MECCANICHE

ED ANTISISMICHE

APPLICATE IN EDILIZIA E INFRASTRUTTURE

Pistoia, 14 aprile 2011

OspedaleOspedale “del“del Mare”,Mare”, NapoliNapoli • a g =0.25 g (ULS), suolo B, I =1.4 •
OspedaleOspedale “del“del Mare”,Mare”, NapoliNapoli
• a g =0.25 g (ULS), suolo B, I =1.4
• q=1.5 per la sovrastruttura
• T x =2.74 s, T q =2.50 s, T y =2.32 s
• s=1.2*d 2 =204 mm
• 327 Isolatori elastomerici di 3 tipi:
SI-N 600/150 (K e = 1.51 kN/mm)
SI-H 650/156 (K e = 2.98 kN/mm)
SI-H 800/144 (K e = 4.89 kN/mm)
=15%
• L’uso dell’isolamento ha consentito
un risparmio del 40% sulle armature
della sovrastruttura
OspedaleOspedale “del“del Mare”,Mare”, NapoliNapoli
OspedaleOspedale “del“del Mare”,Mare”, NapoliNapoli

Ing. FRANCESCO

TOMASELLI

TECNOLOGIE MECCANICHE

ED ANTISISMICHE

APPLICATE IN EDILIZIA E INFRASTRUTTURE

Pistoia, 14 aprile 2011

OspedaleOspedale “del“del Mare”,Mare”, NapoliNapoli Prova di sollevamento per eventuale sostituzione di un
OspedaleOspedale “del“del Mare”,Mare”, NapoliNapoli
Prova di sollevamento per eventuale sostituzione di un isolatore
OspedaleOspedale “del“del Mare”,Mare”, NapoliNapoli • Giunti degli impianti
OspedaleOspedale “del“del Mare”,Mare”, NapoliNapoli
Giunti degli impianti

Ing. FRANCESCO

TOMASELLI

TECNOLOGIE MECCANICHE

ED ANTISISMICHE

APPLICATE IN EDILIZIA E INFRASTRUTTURE

Pistoia, 14 aprile 2011

CentroCentro ProtezioneProtezione CivileCivile didi FolignoFoligno
CentroCentro ProtezioneProtezione CivileCivile didi FolignoFoligno
CentroCentro ProtezioneProtezione CivileCivile didi FolignoFoligno CentroCentro OperativoOperativo EmergenzaEmergenza ee
CentroCentro ProtezioneProtezione CivileCivile didi FolignoFoligno
CentroCentro OperativoOperativo EmergenzaEmergenza ee FormazioneFormazione
n.10
SI-S 1000/240

Ing. FRANCESCO

TOMASELLI

TECNOLOGIE MECCANICHE

ED ANTISISMICHE

APPLICATE IN EDILIZIA E INFRASTRUTTURE

Pistoia, 14 aprile 2011

CentroCentro ProtezioneProtezione CivileCivile didi FolignoFoligno CentroCentro OperativoOperativo EmergenzaEmergenza ee
CentroCentro ProtezioneProtezione CivileCivile didi FolignoFoligno
CentroCentro OperativoOperativo EmergenzaEmergenza ee FormazioneFormazione
n.10
SI-S 1000/240
CentroCentro ProtezioneProtezione CivileCivile didi FolignoFoligno UfficiUffici AmministrativiAmministrativi n.6 SI-S
CentroCentro ProtezioneProtezione CivileCivile didi FolignoFoligno
UfficiUffici AmministrativiAmministrativi
n.6 SI-S 900/200
n.10 SI-S 700/220
n.8 VM 220/660/660

Ing. FRANCESCO

TOMASELLI

TECNOLOGIE MECCANICHE

ED ANTISISMICHE

APPLICATE IN EDILIZIA E INFRASTRUTTURE

Pistoia, 14 aprile 2011

EdificiEdifici residenzialiresidenziali privatiprivati isolatiisolati allaalla basebase S.Giuliano di Puglia comparto 8
EdificiEdifici residenzialiresidenziali privatiprivati isolatiisolati allaalla basebase
S.Giuliano di Puglia
comparto 8 R
Messina
Via Spadafora
(8 piani)
Scarperia (FI) - villetta
Alternativa agli isolatori in gomma e gomma-piombo sono gli… IsolatoriIsolatori aa scorrimentoscorrimento aa
Alternativa agli isolatori in gomma e gomma-piombo sono gli…
IsolatoriIsolatori aa scorrimentoscorrimento aa superficiesuperficie curvacurva
Gli isolatori a scorrimento a superficie curva (Friction Is olation
Pendulum) usano la forza di gravità come forza di ricentraggio.
Il principio di funzionamento è quello del pendolo.
La dissipazione di energia è
fornita dall’attrito nella
superficie di scorrimento
principale. I parametri del
legame costitutivo bilineare
dipendono dal raggio di curva-
tura e dal coefficiente di attrito.

Ing. FRANCESCO

TOMASELLI

TECNOLOGIE MECCANICHE

ED ANTISISMICHE

APPLICATE IN EDILIZIA E INFRASTRUTTURE

Pistoia, 14 aprile 2011

IsolatoriIsolatori aa scorrimentoscorrimento aa superficiesuperficie curvacurva Funzionamento riconducibile a quello
IsolatoriIsolatori aa scorrimentoscorrimento aa superficiesuperficie curvacurva
Funzionamento
riconducibile a
quello del
pendolo
Il periodo T non
dipende dalla massa
1
T =
2
◊   1
g
+
R
X
IsolatoriIsolatori aa scorrimentoscorrimento aa superficiesuperficie curvacurva Sono sostanzialmente costituiti da 3
IsolatoriIsolatori aa scorrimentoscorrimento aa superficiesuperficie curvacurva
Sono
sostanzialmente
costituiti da
3
elementi d’acciaio
sovrapposti:
• una base concava superiormente, opportunamente
sagomata in modo da ottenere il periodo di oscillazione
desiderato;
• una rotula centrale, convessa sia inferiormente che
superiormente;
• un terzo elemento che si accoppia con la rotula
sottostante consentendo le rotazioni.

Ing. FRANCESCO

TOMASELLI

TECNOLOGIE MECCANICHE

ED ANTISISMICHE

APPLICATE IN EDILIZIA E INFRASTRUTTURE

Pistoia, 14 aprile 2011

IsolatoriIsolatori aa scorrimentoscorrimento aa superficiesuperficie curvacurva
IsolatoriIsolatori aa scorrimentoscorrimento aa superficiesuperficie curvacurva
IsolatoriIsolatori aa scorrimentoscorrimento aa superficiesuperficie curvacurva Gli isolatori a doppia superficie curva,
IsolatoriIsolatori aa scorrimentoscorrimento aa superficiesuperficie curvacurva
Gli isolatori a doppia superficie curva, consentono di
ridurre l’ingombro in pianta, sono più stabili e più
compatti.

Ing. FRANCESCO

TOMASELLI

TECNOLOGIE MECCANICHE

ED ANTISISMICHE

APPLICATE IN EDILIZIA E INFRASTRUTTURE

Pistoia, 14 aprile 2011

IsolatoriIsolatori aa scorrimentoscorrimento aa superficiesuperficie curvacurva
IsolatoriIsolatori aa scorrimentoscorrimento aa superficiesuperficie curvacurva
IsolatoriIsolatori aa scorrimentoscorrimento aa superficiesuperficie curvacurva • coeff. di smorzamento viscoso
IsolatoriIsolatori aa scorrimentoscorrimento aa superficiesuperficie curvacurva
• coeff. di smorzamento
viscoso equivalente
10 % ≤
30%
in base al materiale di scorrimento utilizzato

Ing. FRANCESCO

TOMASELLI

TECNOLOGIE MECCANICHE

ED ANTISISMICHE

APPLICATE IN EDILIZIA E INFRASTRUTTURE

Pistoia, 14 aprile 2011

IsolatoriIsolatori aa scorrimentoscorrimento aa superficiesuperficie curvacurva Le principali qualità sono: •
IsolatoriIsolatori aa scorrimentoscorrimento aa superficiesuperficie curvacurva
Le principali qualità sono:
• l’indipendenza del periodo di oscillazione dalla massa
gravante (il che rende molto versatile il dispositivo in
rapporto ai diversi valori di carico supportato)
• l’indipendenza della capacità portante dallo spostamento
• la più rapida realizzazione
• il ridotto spessore
IsolatoriIsolatori aa scorrimentoscorrimento aa superficiesuperficie curvacurva
IsolatoriIsolatori aa scorrimentoscorrimento aa superficiesuperficie curvacurva

Ing. FRANCESCO

TOMASELLI

TECNOLOGIE MECCANICHE

ED ANTISISMICHE

APPLICATE IN EDILIZIA E INFRASTRUTTURE

Pistoia, 14 aprile 2011

AbruzzoAbruzzo –– TerremotoTerremoto dell’Aquiladell’Aquila 66 AprileAprile 20092009
AbruzzoAbruzzo –– TerremotoTerremoto dell’Aquiladell’Aquila
66 AprileAprile 20092009
Abruzzo,Abruzzo, ProgettoProgetto C.A.S.E.C.A.S.E.
Abruzzo,Abruzzo,
ProgettoProgetto C.A.S.E.C.A.S.E.

Ing. FRANCESCO

TOMASELLI

TECNOLOGIE MECCANICHE

ED ANTISISMICHE

APPLICATE IN EDILIZIA E INFRASTRUTTURE

Pistoia, 14 aprile 2011

parapolvereparapolvere Abruzzo,Abruzzo, ProgettoProgetto C.A.S.E.C.A.S.E. AssemblaggioAssemblaggio inin officinaofficina
parapolvereparapolvere
Abruzzo,Abruzzo, ProgettoProgetto
C.A.S.E.C.A.S.E.
AssemblaggioAssemblaggio inin officinaofficina
Abruzzo,Abruzzo, ProgettoProgetto C.A.S.E.C.A.S.E. TestTest inin laboratoriolaboratorio Prove di accettazione
Abruzzo,Abruzzo, ProgettoProgetto C.A.S.E.C.A.S.E.
TestTest inin laboratoriolaboratorio
Prove di accettazione (determinazione
quasi-statica del coefficiente di attrito)

Ing. FRANCESCO

TOMASELLI

TECNOLOGIE MECCANICHE

ED ANTISISMICHE

APPLICATE IN EDILIZIA E INFRASTRUTTURE

Pistoia, 14 aprile 2011

Abruzzo,Abruzzo, ProgettoProgetto C.A.S.E.C.A.S.E. T=3.16 s = 24 % Carico verticale max 3000 kN Spostamento ±260
Abruzzo,Abruzzo, ProgettoProgetto C.A.S.E.C.A.S.E.
T=3.16 s
= 24 %
Carico verticale max 3000 kN
Spostamento ±260 mm
Abruzzo,Abruzzo, ProgettoProgetto C.A.S.E.C.A.S.E.
Abruzzo,Abruzzo, ProgettoProgetto C.A.S.E.C.A.S.E.

Ing. FRANCESCO

TOMASELLI

TECNOLOGIE MECCANICHE

ED ANTISISMICHE

APPLICATE IN EDILIZIA E INFRASTRUTTURE

Pistoia, 14 aprile 2011

Abruzzo,Abruzzo, ProgettoProgetto C.A.S.E.C.A.S.E.
Abruzzo,Abruzzo, ProgettoProgetto C.A.S.E.C.A.S.E.
Abruzzo,Abruzzo, ProgettoProgetto C.A.S.E.C.A.S.E.
Abruzzo,Abruzzo, ProgettoProgetto C.A.S.E.C.A.S.E.

Ing. FRANCESCO

TOMASELLI

TECNOLOGIE MECCANICHE

ED ANTISISMICHE

APPLICATE IN EDILIZIA E INFRASTRUTTURE

Pistoia, 14 aprile 2011

ScuolaScuola inin localitàlocalità CastelverdeCastelverde (ROMA)(ROMA)
ScuolaScuola inin localitàlocalità CastelverdeCastelverde (ROMA)(ROMA)
ScuolaScuola inin localitàlocalità CastelverdeCastelverde 128 isolatori
ScuolaScuola inin localitàlocalità CastelverdeCastelverde
128 isolatori

Ing. FRANCESCO

TOMASELLI

TECNOLOGIE MECCANICHE

ED ANTISISMICHE

APPLICATE IN EDILIZIA E INFRASTRUTTURE

Pistoia, 14 aprile 2011

ProveProve didi accettazioneaccettazione Prove su gruppi di 6 isolatori
ProveProve didi
accettazioneaccettazione
Prove su gruppi di 6 isolatori
ScuolaScuola inin localitàlocalità CastelverdeCastelverde
ScuolaScuola inin localitàlocalità CastelverdeCastelverde

Ing. FRANCESCO

TOMASELLI

TECNOLOGIE MECCANICHE

ED ANTISISMICHE

APPLICATE IN EDILIZIA E INFRASTRUTTURE

Pistoia, 14 aprile 2011

ScuolaScuola inin localitàlocalità CastelverdeCastelverde
ScuolaScuola inin localitàlocalità CastelverdeCastelverde
ADEGUAMENTOADEGUAMENTO SISMICOSISMICO didi unun EDIFICIOEDIFICIO inin C.A.C.A. mediantemediante ISOLAMENTOISOLAMENTO
ADEGUAMENTOADEGUAMENTO SISMICOSISMICO
didi unun EDIFICIOEDIFICIO inin C.A.C.A.
mediantemediante ISOLAMENTOISOLAMENTO ALLAALLA BASE:BASE:
TECNICATECNICA INNOVATIVAINNOVATIVA
DELDEL TAGLIOTAGLIO PILASTRIPILASTRI

Ing. FRANCESCO

TOMASELLI

TECNOLOGIE MECCANICHE

ED ANTISISMICHE

APPLICATE IN EDILIZIA E INFRASTRUTTURE

Pistoia, 14 aprile 2011

TOMASELLI TECNOLOGIE MECCANICHE ED ANTISISMICHE APPLICATE IN EDILIZIA E INFRASTRUTTURE Pistoia, 14 aprile 2011 pag. 45
TOMASELLI TECNOLOGIE MECCANICHE ED ANTISISMICHE APPLICATE IN EDILIZIA E INFRASTRUTTURE Pistoia, 14 aprile 2011 pag. 45

Ing. FRANCESCO

TOMASELLI

TECNOLOGIE MECCANICHE

ED ANTISISMICHE

APPLICATE IN EDILIZIA E INFRASTRUTTURE

Pistoia, 14 aprile 2011

L’approccio energetico alla progettazione sismica E i = E E + E K + E
L’approccio energetico alla progettazione
sismica
E i =
E E + E K + E H + E V
Dissipazione di energia = aumento dell’offerta
ossia aumento di E d
Se si utilizzano dispositivi progettati ad hoc (dissipatori)
per dissipare energia, non si ha danno negli elementi
strutturali, come invece si ha con il capacity design.
I dissipatori agiscono da “fusibili”.
Quando la dissipazione di energia si ha nel sistema di
isolamento si ha contemporaneamente riduzione della
domanda ed aumento dell’offerta.
DISPOSITIVIDISPOSITIVI ANTISISMICIANTISISMICI In sintesi ci sono 3 famiglie di dispositivi per la protezione sismica:
DISPOSITIVIDISPOSITIVI ANTISISMICIANTISISMICI
In sintesi ci sono 3 famiglie di dispositivi per la protezione
sismica:
Connessione, per prevenire o limitare gli spostamenti degli impalcati rispetto ai supporti,
e per distribuire equamente le forze dinamiche sulle pile.
La progettazione della struttura viene eseguita in modo tradizionale (m etodo della
Gerarchia delle Resistenze).
Isolamento: consiste nella sconnessione della struttura dalle fondazioni, in modo che
l’azione sismica trasmessa dal terreno non raggiunga le opere in elevazione a pieno
regime. Nei ponti generalmente si parla di sconnessione dell’impalcato dalle pile/spalle.
Equivale ad incrementare il periodo proprio di oscillazione della struttura, che viene
progettata per rimanere in campo elastico.
Dissipazione energetica: consiste nel limitare le accelerazioni
trasmesse alla struttura, riducendo così le forze d’inerzia.
Nei ponti la dissipazione è sempre associata all’isolament o.
• DISSIPA ZIONE
convogliamento dell’energia in ingresso in
appositi dispositivi in grado di dissiparla in grande quantità

Ing. FRANCESCO

TOMASELLI

TECNOLOGIE MECCANICHE

ED ANTISISMICHE

APPLICATE IN EDILIZIA E INFRASTRUTTURE

Pistoia, 14 aprile 2011

EFFETTIEFFETTI DELLADELLA DISSIPAZIONEDISSIPAZIONE Riduzione delle Accelerazioni Riduzione dello Spostamento
EFFETTIEFFETTI DELLADELLA DISSIPAZIONEDISSIPAZIONE
Riduzione
delle Accelerazioni
Riduzione dello
Spostamento
DissipatoriDissipatori viscosiviscosi I dissipatori viscosi sono dispositivi cilindro/pistone in cui la laminazione di
DissipatoriDissipatori viscosiviscosi
I dissipatori viscosi sono dispositivi
cilindro/pistone in cui la laminazione di un fluido
siliconico attraverso un idoneo circuito idraulico
permette la dissipazione di energia.

Ing. FRANCESCO

TOMASELLI

TECNOLOGIE MECCANICHE

ED ANTISISMICHE

APPLICATE IN EDILIZIA E INFRASTRUTTURE

Pistoia, 14 aprile 2011

DissipatoriDissipatori viscosiviscosi F = C v = 0.15 dove: F = forza C = coeff.
DissipatoriDissipatori viscosiviscosi
F = C v
= 0.15
dove:
F = forza
C
= coeff. di smorzamento viscoso
v
= velocità
Coefficiente di
smorzamento
viscoso
equivalente
60 %
ConnessioneConnessione RionRion--Antirion,Antirion, GreciaGrecia Ponte principale: Dissipatori trasversali F=3500kN,
ConnessioneConnessione RionRion--Antirion,Antirion,
GreciaGrecia
Ponte principale:
Dissipatori trasversali
F=3500kN, corsa fino a 2600mm
Viadotti di accesso:
F da 800 a 2400kN
corsa da 200 a 420mm

Ing. FRANCESCO

TOMASELLI

TECNOLOGIE MECCANICHE

ED ANTISISMICHE

APPLICATE IN EDILIZIA E INFRASTRUTTURE

Pistoia, 14 aprile 2011

PontePonte principaleprincipale RionRion--AntirionAntirion TestTest susu unounodeidei dissipatoridissipatori
PontePonte principaleprincipale
RionRion--AntirionAntirion
TestTest susu unounodeidei
dissipatoridissipatori viscosiviscosi
DispositiviDispositivi postiposti inin
operaopera
ConnessioneConnessione Rion-Rion-AntirionAntirion,, GreciaGrecia TerremotoTerremoto didi AchaliaAchalia –– IliaIlia
ConnessioneConnessione Rion-Rion-AntirionAntirion,, GreciaGrecia
TerremotoTerremoto didi AchaliaAchalia –– IliaIlia dell’8dell’8 giugnogiugno 20082008

Ing. FRANCESCO

TOMASELLI

TECNOLOGIE MECCANICHE

ED ANTISISMICHE

APPLICATE IN EDILIZIA E INFRASTRUTTURE

Pistoia, 14 aprile 2011

TaipeiTaipei 101101 -- TaiwanTaiwan Smorzatore a Massa Risonante
TaipeiTaipei 101101 -- TaiwanTaiwan
Smorzatore a Massa Risonante
TaipeiTaipei 101101 -- TaiwanTaiwan • 8 dissipatori viscosi • F = cv 2 (0÷1 m/s);
TaipeiTaipei 101101 -- TaiwanTaiwan
• 8 dissipatori viscosi
• F = cv 2 (0÷1 m/s); F = cv 0.1 (1÷2.3 m/s)
• F = 1000 kN
• s = ± 750 mm

Ing. FRANCESCO

TOMASELLI

TECNOLOGIE MECCANICHE

ED ANTISISMICHE

APPLICATE IN EDILIZIA E INFRASTRUTTURE

Pistoia, 14 aprile 2011

TaipeiTaipei 101101 -- TaiwanTaiwan
TaipeiTaipei 101101 -- TaiwanTaiwan
TaipeiTaipei 101101 -- TaiwanTaiwan Tifone Lun Huan
TaipeiTaipei 101101 -- TaiwanTaiwan
Tifone Lun Huan

Ing. FRANCESCO

TOMASELLI

TECNOLOGIE MECCANICHE

ED ANTISISMICHE

APPLICATE IN EDILIZIA E INFRASTRUTTURE

Pistoia, 14 aprile 2011

TaipeiTaipei 101101 -- TaiwanTaiwan Terremoto 12 maggio 2008
TaipeiTaipei 101101 -- TaiwanTaiwan
Terremoto 12 maggio 2008
DissipatoriDissipatori viscosiviscosi integratiintegrati concon appoggiappoggi
DissipatoriDissipatori viscosiviscosi integratiintegrati concon appoggiappoggi

Ing. FRANCESCO

TOMASELLI

TECNOLOGIE MECCANICHE

ED ANTISISMICHE

APPLICATE IN EDILIZIA E INFRASTRUTTURE

Pistoia, 14 aprile 2011

DissipatoriDissipatori viscosiviscosi ricentrantiricentranti F = F o + Kx + Cv dove: = 0.15 •
DissipatoriDissipatori viscosiviscosi ricentrantiricentranti
F = F o + Kx + Cv
dove:
= 0.15
F o rappresenta la forza di precarica
Kx rappresenta la reazione elastica del
dispositivo allo spostamento x
Cv
rappresenta la forza di reazione viscosa
dovuta alla laminazione del fluido siliconico
attraverso un idoneo circuito idraulico
DissipatoriDissipatori viscosiviscosi ricentrantiricentranti La componente elastica • diminuisce l’efficienza
DissipatoriDissipatori viscosiviscosi ricentrantiricentranti
La componente elastica
• diminuisce l’efficienza dissipativa
• favorisce il ricentraggio dopo l’evento
sismico

Ing. FRANCESCO

TOMASELLI

TECNOLOGIE MECCANICHE

ED ANTISISMICHE

APPLICATE IN EDILIZIA E INFRASTRUTTURE

Pistoia, 14 aprile 2011

TipicaTipica applicazioneapplicazione neinei ponti:ponti: inin sensosenso trasversaletrasversale
TipicaTipica applicazioneapplicazione neinei ponti:ponti:
inin sensosenso
trasversaletrasversale
DuomoDuomo didi SienaSiena Dissipatori viscosi ricentranti per evitare il ribaltamento della facciata
DuomoDuomo didi SienaSiena
Dissipatori viscosi ricentranti per evitare
il ribaltamento della facciata

Ing. FRANCESCO

TOMASELLI

TECNOLOGIE MECCANICHE

ED ANTISISMICHE

APPLICATE IN EDILIZIA E INFRASTRUTTURE

Pistoia, 14 aprile 2011

DuomoDuomo didi SienaSiena Situazione pre-intervento Situazione di progetto Immagini gentilmente fornite dallo Studio
DuomoDuomo didi SienaSiena
Situazione
pre-intervento
Situazione di progetto
Immagini gentilmente
fornite dallo Studio Tosti,
Perugia
DuomoDuomo didi SienaSiena
DuomoDuomo didi SienaSiena

Ing. FRANCESCO

TOMASELLI

TECNOLOGIE MECCANICHE

ED ANTISISMICHE

APPLICATE IN EDILIZIA E INFRASTRUTTURE

Pistoia, 14 aprile 2011

DuomoDuomo didi SienaSiena
DuomoDuomo didi SienaSiena
DissipatoriDissipatori istereticiisteretici inin acciaioacciaio I dissipatori isteretici in acciaio sfruttano come fonte
DissipatoriDissipatori istereticiisteretici inin acciaioacciaio
I dissipatori isteretici in acciaio sfruttano come fonte
di dissipazione di energia la plasticizzazione di
elementi in acciaio di forma opportuna, progettata per
garantire un comportamento ciclico stabile.
Gli elementi più usati per i ponti sono quelli a falce di
luna e a piolo: i primi occupano una maggior superficie
ma sono di spessore contenuto, viceversa i secondi
sono discretamente alti, ma occupano poco spazio nel
piano.
IMPORTANTE: non vanno sostituiti dopo il terremoto
perché sono calcolati per sopportare diversi eventi
sismici.

Ing. FRANCESCO

TOMASELLI

TECNOLOGIE MECCANICHE

ED ANTISISMICHE

APPLICATE IN EDILIZIA E INFRASTRUTTURE

Pistoia, 14 aprile 2011

DissipatoriDissipatori istereticiisteretici inin acciaioacciaio Diagramma Forza-Spostamento indipendente dalla velocità
DissipatoriDissipatori istereticiisteretici inin acciaioacciaio
Diagramma Forza-Spostamento indipendente dalla velocità
Coeff. di smorzamento
viscoso equivalente
35∏∏∏∏45%
Modellabili con una
bilineare
S y = 5∏15% S max
K p /K e = 0,025 ∏0,050
DissipatoriDissipatori istereticiisteretici inin acciaioacciaio Cicli isteretici misurati su un elemento a fuso durante
DissipatoriDissipatori istereticiisteretici inin acciaioacciaio
Cicli isteretici misurati su un elemento a fuso durante
una prova su tavola vibrante
60
40
20
0
-20
-40
-60
-50
-40
-30
-20
-10
0
10
20
30
40
Displacement (mm)
Force (kN)

Ing. FRANCESCO

TOMASELLI

TECNOLOGIE MECCANICHE

ED ANTISISMICHE

APPLICATE IN EDILIZIA E INFRASTRUTTURE

Pistoia, 14 aprile 2011

DissipatoriDissipatori istereticiisteretici inin acciaioacciaio PIOLI
DissipatoriDissipatori istereticiisteretici
inin acciaioacciaio
PIOLI
FALCE DI LUNA
FALCE
DI
LUNA

Ing. FRANCESCO

TOMASELLI

TECNOLOGIE MECCANICHE

ED ANTISISMICHE

APPLICATE IN EDILIZIA E INFRASTRUTTURE

Pistoia, 14 aprile 2011

CINGOLI o C
CINGOLI o C
ControventiControventi dissipatividissipativi istereticiisteretici assialiassiali adad instabilitàinstabilità
ControventiControventi dissipatividissipativi istereticiisteretici
assialiassiali adad instabilitàinstabilità impeditaimpedita
• Tipologia di dissipatori isteretici particolarmente adatta
all’utilizzo come controventi dissipativi in edifici
intelaiati
• Sfruttano la plasticizzazione in trazione/compressione
del nucleo interno in acciaio
• Il tubo esterno ed il calcestruzzo impediscono
l’instabilità

Ing. FRANCESCO

TOMASELLI

TECNOLOGIE MECCANICHE

ED ANTISISMICHE

APPLICATE IN EDILIZIA E INFRASTRUTTURE

Pistoia, 14 aprile 2011

ControventiControventi dissipatividissipativi istereticiisteretici assialiassiali adad instabilitàinstabilità
ControventiControventi dissipatividissipativi istereticiisteretici
assialiassiali adad instabilitàinstabilità impeditaimpedita
ControventiControventi dissipatividissipativi istereticiisteretici assialiassiali adad instabilitàinstabilità
ControventiControventi dissipatividissipativi istereticiisteretici
assialiassiali adad instabilitàinstabilità impeditaimpedita

Ing. FRANCESCO

TOMASELLI

TECNOLOGIE MECCANICHE

ED ANTISISMICHE

APPLICATE IN EDILIZIA E INFRASTRUTTURE

Pistoia, 14 aprile 2011

UniversitàUniversità didi AnconaAncona PoloPolo didatticodidattico MontedagoMontedago 1° applicazione in Europa
UniversitàUniversità didi AnconaAncona
PoloPolo didatticodidattico MontedagoMontedago
1° applicazione in Europa
UniversitàUniversità didi AnconaAncona PoloPolo didatticodidattico MontedagoMontedago • edificio prefabbricato •
UniversitàUniversità didi AnconaAncona
PoloPolo didatticodidattico MontedagoMontedago
• edificio prefabbricato
• controventi a K
• n. 86 B.R.A.D.
• F max =140 ∏∏∏∏190 kN
• s max = ± 15 mm

Ing. FRANCESCO

TOMASELLI

TECNOLOGIE MECCANICHE

ED ANTISISMICHE

APPLICATE IN EDILIZIA E INFRASTRUTTURE

Pistoia, 14 aprile 2011

UniversitàUniversità didi AnconaAncona PoloPolo didatticodidattico MontedagoMontedago
UniversitàUniversità didi AnconaAncona
PoloPolo didatticodidattico MontedagoMontedago
LiceoLiceo PerticariPerticari didi SenigalliaSenigallia Adeguamento sismico
LiceoLiceo PerticariPerticari didi SenigalliaSenigallia
Adeguamento sismico

Ing. FRANCESCO

TOMASELLI

TECNOLOGIE MECCANICHE

ED ANTISISMICHE

APPLICATE IN EDILIZIA E INFRASTRUTTURE

Pistoia, 14 aprile 2011

LiceoLiceo PerticariPerticari didi SenigalliaSenigallia • n° 23 BRAD 14/30 • n° 22 BRAD 21/30 •
LiceoLiceo PerticariPerticari
didi SenigalliaSenigallia
• n° 23 BRAD 14/30
• n° 22 BRAD 21/30
• n° 8 BRAD 41/30
ScuolaScuola CappucciniCappuccini aa RamaccaRamacca (CT)(CT) adeguamento sismico PGA=0.25 g, suolo B 8 BRAD 20/30 8
ScuolaScuola CappucciniCappuccini aa RamaccaRamacca (CT)(CT)
adeguamento sismico
PGA=0.25 g,
suolo B
8
BRAD 20/30
8
BRAD 21/40
8
BRAD 39/30
Costo 35 €/mc

Ing. FRANCESCO

TOMASELLI

TECNOLOGIE MECCANICHE

ED ANTISISMICHE

APPLICATE IN EDILIZIA E INFRASTRUTTURE

Pistoia, 14 aprile 2011

SaSa--ChunChun BridgeBridge (Korea)(Korea) n. 6 Isolatori in Forza 675 ∏∏∏∏900 kN acciaio “fissi” Carico
SaSa--ChunChun BridgeBridge (Korea)(Korea)
n. 6 Isolatori in
Forza 675 ∏∏∏∏900 kN
acciaio “fissi”
Carico verticale
9000 ∏∏∏∏12000 kN
Spostamento ± 150 mm
n. 30 Isolatori in
acciaio “mobili”
PROGETTAZIONEPROGETTAZIONE SISMICASISMICA EDIFICIEDIFICI Fip Industriale organizza c/o la propria sede a Selvazzano (PD)
PROGETTAZIONEPROGETTAZIONE SISMICASISMICA EDIFICIEDIFICI
Fip Industriale organizza c/o la propria sede a Selvazzano
(PD) seminari gratuiti della durata di un pomeriggio …

Ing. FRANCESCO

TOMASELLI

TECNOLOGIE MECCANICHE

ED ANTISISMICHE

APPLICATE IN EDILIZIA E INFRASTRUTTURE

Pistoia, 14 aprile 2011

PROGETTAZIONEPROGETTAZIONE SISMICASISMICA EDIFICIEDIFICI … il programma prevede una presentazione con esempi di
PROGETTAZIONEPROGETTAZIONE SISMICASISMICA EDIFICIEDIFICI
… il programma prevede una presentazione con esempi
di calcolo riferiti alla Normativa Italiana e la visita
ad Officina e Laboratorio Prove.
Per informazioni, segreteria: elisa.bertelle@fip-group.it
Italiana e la visita ad Officina e Laboratorio Prove. Per informazioni, segreteria: elisa.bertelle@fip-group.it pag. 65